Ancora dubbi sulla morte di Milosevic

Ci sono molti indizi che la morte di Milosevic fu pianificata

Efraín Chury Iribarne intervista James Petras: i governi inglese,
tedesco e nordamericano erano di fronte a due opzioni molto
sfavorevoli, o la presenza (testimonianza) dei leaders occidentali al
tribunale o la fine del procedimento e la liberazione di Milosevic.
Questo sottintende che avevano una grande motivazione per liquidare
Milosevic, perchè si stava creando una situazione scandalosa e
rivelatrice.

Lunedi 13 marzo 2006

Efraín Chury Iribarne:
Ha preso corpo la notizia della morte di Milosevic, si parla della
somministrazione di una medicina non indicata dai medici e ci si
chiede: Questo può esser vero? Si può trattare di un omicidio? Perchè
e chi sarebbe interessato ad ucciderlo?

Petras:
Bene, stiamo considerando la sua morte e ci sono molti indizi che ci

sia stato qualcosa di pianificato. Per due motivi: primo, lui
sospettava che gli stavano mettendo del veleno nel cibo e si sentiva
male, lo stesso avvocato di Milosevic ha detto che la vittima
sospettava che volevano liquidarlo. Secondo, era ben noto che aveva
problemi di salute, soffriva di pressione alta, ipertensione. Si fece
richiesta che gli dessero il permesso per andare in Russia a curarsi,
anche lo stato russo si offrì di averlo in cura e di rimadarlo in
tribunale quando sarebbe finita la cura, ed il giudice Robertson,
benché sapesse dei suoi problemi di salute, compresi i rapporti dei
medici del tribunale, non lo permise. Anche recentemente, quando
Milosevic dovette interrompere la propria difesa perchè aveva
terribili dolori alla testa, gli negarono tutte le cure mediche
affinchè morisse.
E perchè volevano ucciderlo? Per un fatto molto grave, e cioè che
Milosevic avrebbe chiesto che i giudici presentassero a Clinton ed ai
funzionari del Dipartimento di Stato la richiesta di testimoniare in
tribunale, e questo mi sembra che rivelasse i molti interessi degli
USA nelle aggressioni alla Jugoslavia. C’era il rischio che si
richiedesse la presenza di leader come Tony Blair e altri fra i più
colpevoli delle atrocità perpetrate durante al guerra, idem per i
tedeschi.
E se questa linea fosse passata e i testimoni non fossero comparsi
era inevitabile che dovessero finire il processo e liberare
Milosevic, perchè avrebbe interferito con la difesa e non era
possibile continuare con il procedimento se gli implicati non fossero
comparsi. Allora erano di fronte a due opzioni molto sfavorevoli: o
la testimonianza dei leader occidentali in tribunale o la fine del
processo e la liberazione di Milosevic.
Questo vuol dire che i governi inlgese, tedesco e nordamericano
avevano un grande interesse ad assassinare Milosevic, perchè si stava
creando una situazione molto svantaggiosa e altamente rischiosa. Per
questa ragione io credo che l’unico modo di trattare l’affare sia
un’indagine patologico-forense realizzata da persone completamente
indipendenti.
Ora, il problema è che i tossicologi devono agire in fretta perchè
ci sono dei veleni che possono scomparire in tempi brevi, dopo 24 ore
già non si rilevano più. E invece di consentire un’indagine
patologico-forense rapida, hanno consegnato il cadavere ad alcuni
personaggi olandesi e dopo di loro passerà ad altri, e in questo
lasso non si possono rilevare questo tipo di sostanze tossiche che
hanno una tendenza a dissolversi e scomparire.
Allora io credo che per lo meno rimane chiaro che le autorità hanno

permesso il peggioramento della malattia affinchè morisse e perchè
apparisse, per usare l’eufemismo che loro usano, che fu per cause
naturali, che è un’altra cosa molto opinabile.
Per questo, Chury, dico che Milosevic era un testimome altamente
importante per tutto il mondo perchè mostrava che la politica di
accuse false e omicidi non è solo un problema dell’Irak e dei paesi
arabi musulmani, ma che ci sono anche funzionari occidentali
invischiati.

Fonte: CX36 Radio Centenario
http://www.radio36.com.uy/