Allarme Italia: Pil in frenata e debito record

Il prodotto interno lordo italiano frena. Il Pil ha segnato un aumento dello 0,2 per cento nel terzo trimestre rispetto al trimestre precedente. A segnalarlo è l’Istat che sottolinea come la variazione congiunturale del terzo trimestre sia sotto le previsioni degli analisti che davano uno 0,3 per cento.

Un rallentamento, dunque, dopo il balzo record dei tre mesi precedenti. Su base tendenziale, e cioè rispetto al terzo trimestre 2009, si è invece registrato invece un aumento dell’1 dl misuratore della ricchezza nazionale. Nel secondo trimestre, il Pil era cresciuto dello 0,5 per cento, ma Anche su base tendenziale, si stimava un leggero rialzo dell’1,1 per cento, in frenata rispetto all’1,3 per cento del secondo trimestre.

Secondo le stime preliminari dell’Istituto di statistica diffuse oggi, i valori sono “concatenati con anno di riferimento 2000, corretto per gli effetti di calendario e destagionalizzato”. L’aumento congiunturale del Pil, rileva ancora l’Istat, è il risultato di “un aumento del valore aggiunto dell’industria e dei servizi e di una diminuzione del valore aggiunto dell’agricoltura”.

Sempre secondo l’Istat, la crescita acquisita – vale a dire se non dovesse verificarsi nessuna variazione nel quarto trimestre – è infine dell’1 per cento.

Sempre oggi arriva l’allarme di Bankitalia sul nuovo record per il debito pubblico italiano. A settembre, secondo quanto emerge dal supplemento al bollettino statistico della Banca d’Italia, si attesta a 1.844,817 mld. Ad agosto si fermava a 1.842,984 mld.

Per la Banca d’Italia calano anche le entrate tributarie nei primi 9 mesi dell’anno. Secondo il supplemento al Bollettino si attestano a 266,077 miliardi con una diminuzione dell’1,8 per cento rispetto allo stesso periodo del 2009. A settembre si attestano a 21,8 miliardi. Il dato si confronta con i 33,9 miliardi di agosto ma registra un incremento rispetto allo stesso mese del 2009, quando erano pari a 20,1 miliardi.