Alcatel-Lucent, sposalizio di alta tecnologia

La francese Alcatel si fonde con la statunitense Lucent e dà l’avvio al secondo grande gruppo nel campo delle telecomunicazioni. Il «nuovo» gigante avrà un valore di attività pari a 21.200 milioni di euro e i responsabili hanno già annunciato che licenzieranno ottomila dipendenti, il 10% degli attuali occupati delle due aziende. Il nuovo gruppo avrà sede a Parigi (dove opera l’Alcatel) ma sarà diretto dalla manager statunitense Patricia Russo, che finora ha diretto la Lucent. Il tempo entro il quale le autorità, francese, europea ed americana, dovranno dare il loro beneplacito è di sei-dodici mesi. Durante il quale, però, le due compagnie non smetteranno di riorganizzare la loro produzione,
La città di Parigi non è nemmeno una scelta casuale per il nuovo gigante delle telecomunicazioni: il capo-chief sa che l’Alcatel detiene il 9% delle azioni del gigante francese dell’elettronica Thales, che opera nela campo della difesa. Viceversa, la Lucent è una fabbrica di produzione di satelliti ad uso militare, pertanto, è un socio più che esperto e affidabile per un prossimo affare di questa natura. Con l’acquisizione, il nuovo gruppo (non è ancora noto il nome che adotterà) potrebbe arrivare a comprare il 30% della Thales che, viceversa, potrebbe essere a sua volta assorbito dalla compagnia europea Eads. Il consorzio che fabbrica l’Airbus: il mega areo che contende all’americana Boeing il controllo attuale dei cieli.
Tempo di fusioni e tempo, anche, di «benefici parziali» per i consumatori. Piuttosto, l’obiettivo delle aziende (non ci risulta una italiana) è quella di controllare il mercato dell’hardware, quello della telefonia mobile e di Internet, divenuto sempre più ristretto. Recentemente la Cisco ha dichiarato di volere comprare la Motorola; sempre negli Usa, la Verizon ha acquistato la MCI; la SBC ha comprato l”At&t e, nel campo delle comunicazioni, la Time Warner e la Cormcast hanno preso l’Adelphia. In Europa, la spagnola Telefonica ha recentemente acquisito l’inglese O2.
Il segnale di profonde e rapide trasformazioni del settore che ha sempre avuto l’onere di sperimentare processi tecnologici continuamente avanzati e rinnovabili: ad esempio, Internet non è più sufficiente e i consumatori pretendono pacchetti che prevedono Internet ma accompagnato da servizi audio, video e collegamenti veloci.
Alcatel e Lucent si sono fuse – dopo aver discusso per tanti mesi – con alcune di queste premesse. La medesima francese Alcatel finora è stata la società specializzata per Internet con il suo programma ADSl mentre la Lucent è stata una dei capogruppo nel settore della telefonia mobile, per intenderci quella dei cellulari.