Afghanistan e Iraq. Guerre contro la Costituzione

Caro Sansonetti, leggo con piacere che il nostro segretario, compagno Giordano, commentando la liberazione di Gabriele Torsello, ha dichiarato: «Continuiamo a ritenere che in Afghanistan ci sia una guerra. E continuiamo a ritenere che la cosa più giusta sia ritirare le truppe italiane da quel teatro». Buona dichiarazione. Tuttavia Giordano, che da buon comunista avrà senz’altro la memoria lunga, ricorderà che all’epoca della guerra del Kossovo del governo D’Alema, Armando Cossutta, che faceva parte di quel governo, dichiarava un giorno si e l’altro pure che non era d’accordo con la guerra di aggressione alla Serbia e che bisognava interrompere i bombardamenti che partivano dalle basi americane e Nato presenti nel nostro Paese, ma continuò imperterrito a sostenere il governo, con la motivazione che comunque l’uscita del Pdci non avrebbe fermato i bombardamenti ma anzi avrebbe spostato più a destra la coalizione di governo. Noi abbiamo sempre contestato quel tipo di ragionamento basato sulla cosiddetta “riduzione del danno”. E spero proprio che, anche alla luce della fine che ha fatto l’Armando, non ci mettiamo a seguire le sue orme. Se quella in Afghanistan è una guerra, bisognerà esprimere il nostro netto dissenso al presidente Napolitano, eletto anche con i nostri voti, che continua a sostenere che stiamo rispettando l’articolo 11 della Costituzione. No, se è una guerra, come dice Giordano, lo stiamo palesemente violando, partecipando con le nostre truppe all’invasione e all’occupazione di quel paese, cosa che, assieme all’occupazione dell’Iraq, rimarrà una vergogna indelebile nella memoria dei popoli del mondo. Bisognerà perciò adoperarci al più presto assieme ad altri per rimettere in piedi il più vasto movimento contro la guerra, ponendo, come non fece mai Cossutta, la questione del ritiro dei nostri militari come dirimente per la nostra presenza nel governo, votando contro il prossimo rifinanziamento della missione. Con coerenza fra parole e fatti.

* capogruppo Prc Regione Emilia-Romagna