A FIANCO DEI PRECARI DELLA SCUOLA IN LOTTA

Da mesi i precari della scuola, docenti e ATA, si stanno mobilitando per la difesa del diritto al lavoro e della qualità dela scuola della Repubblica.

Sul Governo grava la responsabilità di tagli feroci che mirano a distruggere la scuola pubblica a tutto vantaggio delle scuole private.

A farne le spese sono i precari, licenziati in tronco dopo anni di servizio, gli insegnanti tutti, costretti a lavorare in aule sovraffollate e in condizioni impossibili, gli studenti, ai quali nella sostanza si nega il diritto costituzionale all’istruzione.

Lo stesso Governo artefice del massacro sociale e civile a danno della scuola in questi giorni sta dando luogo alla messinscena dei cosiddetti “contratti di disponibilità”.

Una vera e propria truffa che punta alla pacificazione in cambiio di pochi spiccioli, che discrimina tra precari di serie A e di serie B, che produce trattamenti diversi tra precari di diverse regioni, che non da alcuna risposta né sul piano dell’occuazione né su quello della qualità della scuola.

Rifondazione Comunista chiede perciò che gli assessori regionali al Lavoro e all’Istruzione abbandonino questa strada e si impegnino concretamente a sostenere le rivendicazioni dei precari per il ritiro dei tagli, il ripristino dei finanziamenti alla scuola statale e l’assunzione a tempo indeterminato su tutti i posti vacanti.

Nell’immediato, il PRC chiede che venga garantito il lavoro a tutti i docenti e gli ATA licenziati attraverso la costituzione nelle scuole di un organico funzionale, necessario per ripristinare gli standard qualitativi pregiudicati dagli interventi del governo.

Le Regioni non devono rendersi complici dell’inganno dei contratti di disponibilità.

La solidarietà con i precari della scuola richiede posizioni nette e atti concreti.

Partito della Rifondazione Comunista – Sinistra Europea
Dipartimento Nazionale Scuola