A difesa del KSM si sono schierati anche Dario Fo e il cantante degli U2 Bono Vox

A DIFESA DELL’UNIONE COMUNISTA DELLA GIOVENTU’ SI SONO SCHIERATI ANCHE IL PREMIO NOBEL DARIO FO ED IL CANTANTE DEGLI U2 BONO VOX*

Di: Radim Gonda, vicepresidente dell’Unione della Gioventù Comunista

L’aggressione all’Unione Comunista della Gioventù della Rep. Ceca (KSM) da parte del Ministero dell’Interno, con la minaccia di scioglimento di questa associazione civica giovanile ha suscitato una vasta protesta in tutto il mondo.
Non c’è da meravigliarsi. Infatti, questa campagna anticomunista di Stato minaccia i fondamentali diritti e le libertà democratiche, come lo sono la libertà di opinione ed il diritto di associazione. Il fatto che in pieno anno 2006 sia necessario difendere nelle Repubblica Ceca i diritti democratici e le libertà fondamentali rappresenta una vergogna per lo Stato Ceco sul piano internazionale; al contempo questo fatto accresce la necessità della vigilanza e del contrasto nei confronti di simili tentativi. E’ necessario tenere conto del fatto che l’attacco al KSM, considerando la tempistica (e cioè che avviene a ridosso della campagna elettorale) è diretto in primo luogo contro il Partito Comunista di Boemia e Moravia (KSCM) e, potenzialmente, contro qualunque iniziativa ed associazione civica considerata scomoda per il potere statale e per i gruppi di interesse che esso raggruppa e organizza.
A difesa dell’Unione Comunista della Gioventù si sono levati migliaia di singole persone e centinaia di organizzazioni, che inondano il Ministero dell’Interno della Repubblica Ceca di lettere e di e-mail di protesta. Manifestazioni vengono organizzate davanti alle sedi diplomatiche della Repubblica Ceca in una serie di paesi, come ad esempio la Turchia, il Portogallo, la Spagna, la Russia e l’Ungheria. Comunicati ed appelli affinché sia posto fine all’attacco contro il KSM sono stati emessi ad esempio dal Partito Comunista Portoghese, dal Partito Comunista Greco, ma anche dal Synaspismos, da tutto il gruppo parlamentare europeo del Gue/Ngl, compresi tutti i parlamentari del KSCM, da una gran numero di deputati di vari partiti politici a livello nazionale e regionale.
La Federazione Mondiale della Gioventù Democratica, che raggruppa organizzazioni per un totale di circa 70 milioni di membri, ha indetto per il 27 febbraio scorso una giornata di solidarietà con l’Unione Comunista della Gioventù. In tale giornata sono stati consegnati alle rappresentanze diplomatiche estere della Repubblica Ceca, nei singoli paesi, altri documenti di protesta. Sostegno all’Unione Comunista della Gioventù è stato espresso anche da una serie di organizzazioni sindacali, compresa la Federazione Mondiale dei Sindacati.
In molti paesi vengono organizzate anche petizioni di solidarietà, in particolare in Grecia e in Italia. Nella petizione greca, il cui testo è abbastanza simile a quello della petizione italiana, si afferma: “Questi attacchi e discriminazioni hanno un fine ideologico e concreto, che possiamo considerare solo come parte di una generale campagna ingiusta, antidemocratica e anticomunista mirante alla limitazione della libertà di espressione e di associazione dei cittadini della Repubblica Ceca. (…) Il tentativo di costringere l’Unione comunista della gioventù a cambiare i propri principi ideologici sotto immediata minaccia (…) rappresenta anche un nuovo grave attacco al KSCM, cioè alla terza forza politica parlamentare, e questo proprio a ridosso delle elezioni politiche. Questi nuovi passi del Governo ceco si aggiungono alle varie discriminazioni e divieti, cui non da ora i comunisti sono sottoposti (…). Esprimiamo la nostra solidarietà all’Unione comunista della gioventù, ma anche a tutti i comunisti e i progressisti della Repubblica Ceca, che si levano a difesa delle fondamentali libertà democratiche. Chiediamo lo stop immediato a tutti gli attacchi e provvedimenti diretti contro l’Unione comunista della gioventù, in modo che sia garantita la sua attività senza alcun ostacolo”.
La petizione greca è stata sottoscritta, tra gli altri, dal vicepresidente del CC del KSCM Vaclav Exner, dal presidente dal gruppo degli ex-membri della 1ma brigata partigiana cecoslovacca C. Smolka, da un numero rilevante di docenti universitari di diversi paesi del mondo, da studenti, lavoratori, attivisti politici e sociali, sindacalisti, ma anche ad esempio dal cantante degli U2 Bono Vox.
Tra i primi firmatari della petizione italiana figura un numero imponente di importanti personalità della vita politica, artistica e sociale italiana. A difesa dell’Unione comunista della gioventù si è schierata tutta la direzione del Partito della Rifondazione comunista, tutti i suoi parlamentari, senatori ed eurodeputati. Figurano tra di loro Fausto Bertinotti, segretario di Rifondazione e presidente del Partito della Sinistra europea, a rappresentanza dei Giovani Comunisti Francesco Maringiò, così come i rappresentati di tutte le aree interne di Rifondazione: ad esempio, per il gruppo dell’Ernesto C. Grassi e Fausto Sorini, e a fianco a loro hanno sottoscritto la petizione anche tutte e tre le componenti trotzkiste di Rifondazione. Compare inoltre la firma del segretario del Partito dei comunisti italiani (Pdci) Oliviero Diliberto e dei rispettivi parlamentari; hanno sottoscritto inoltre i fondatori del giornale Il Manifesto, come Rossana Rossanda, i rappresentanti della rete dei comunisti, dirigenti sindacali, giornalisti, anche della Rai-Tv, i parlamentari del partito dei Verdi M. Bulgarelli e Paolo Cento, un gran numero di decenti universitari, esponenti del mondo scientifico e culturale, del movimento contro la guerra e altermondialista ed anche teologi e preti cattolici. La petizione italiana è stata inoltre sottoscritta da Pietro Ingrao, già presidente del Parlameno italiano, da Giuliana Sgrena, la giornalista italiana vittima non molto tempo fa di un rapimento a Bagdad, da Giovanni Pesce, noto comandante partigiano ed eroe della Resistenza antifascista, dal noto caricaturista Vauro, ma anche dal Premio Nobel per la letteratura e già candidato alla carica di sindaco di Milano Dario Fo.

Posso quindi constatare che l’Unione comunista della gioventù è in questo momento non solo un solido bastione della lotta anticapitalistica per la difesa dei ceti più deboli e per un positivo programma per il socialismo, ma naturalmente anche una barriera a difesa dei diritti fondamentali e delle libertà democratiche. A sostegno dell’Unione comunista della gioventù si è levato un solido fronte di forze politiche e sociali. Chi si è levato a difesa del Ministero dell’Interno della Repubblica Ceca?

* Articolo pubblicato su Halo Noviny, quotidiano del KSCM, Partito Comunista di Boemia e Moravia