l fallimento europeo nella gestione delle vaccinazioni al tempo della pandemia da covid 19: necessaria riflessione su un cambio di sistema

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coronavirusun interessante contributo sulla gestione della campagna vaccinale nell'Unione europea

di Antonino Massara

La gestione delle vaccinazioni contro il virus Sars Cov-2 in Europa ha mostrato notevoli criticità, soprattutto in una fase iniziale, quando molti paesi si sono trovati di fronte la ferma volontà delle aziende produttrici di vaccini di non rispettare i contratti che erano stati firmati.                              

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Usa e Cina devono “ingabbiare” le tendenze competitive per sfuggire alla “trappola di Tucidide”

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usa cina rotturadi He Yafei*

da People's Daily del 15 giugno 2021

Traduzione di Paolo Marcenaro

Le relazioni sino-americane si trovano attualmente in un momento critico. Nell’ultimo quarantennio si è assistito a enormi vicissitudini, che hanno portato la sintonia Washington-Pechino a un minimo storico negli ultimi anni, con l’aumento della competizione strategica che si è dispiegata davanti agli occhi di chi abbia seguito con un minimo d’attenzione la politica globale. L’errore di valutazione basato sulla retrospettiva degli Stati Uniti sulle relazioni sino-americane nel corso degli anni non è quello che la Cina si aspetta. E, tuttavia, non c’è da aspettarsi un cambiamento a breve termine.

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Alberto Bradanini: Iran e Vicino Oriente. Rompicapo regionale e grandi potenze

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campoprofughi libanopubblichiamo questo interessante contributo sulla questione mediorientale

di Alberto Bradanini

da http://www.inchiestaonline.it

Una sana adesione al principio di complessità consiglia la massima cautela quando si tenta di dare un senso agli eventi che si dipanano nel cosiddetto Grande Medio Oriente, definizione con la quale definiamo solitamente la regione che dall’Iran, attraversando i territori mediorientali propriamente detti, abbraccia anche i paesi del Nord-Africa che si affacciano sul Mare Nostrum.

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Il Tibet dal 1951: liberazione, sviluppo e prosperità (VI PARTE)

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tibet cina bandieradi Ufficio Informazioni del Consiglio di Stato della Repubblica Popolare Cinese

da http://www.scio.gov.cn

Traduzione di Marco Pondrelli per Marx21.it

VII. Risultati notevoli nel lavoro etnico e religioso

Lo Stato formula linee guida e politiche per attuare pienamente il sistema di autonomia etnica regionale, proteggere le normali attività religiose in conformità con la legge e promuovere l'unità e la prosperità comune di tutti i gruppi etnici.

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Sinistra sotto traccia

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bottiglia italiadi Aginform

Lo sbandamento a sinistra con l'accettazione del 
diktat di Mattarella a sostenere Draghi a cui si sono piegati, il PD con entusiasmo e i 5 Stelle per mancanza di coraggio e di prospettive politiche, ha provocato uno smottamento che ha desertificato le forze di opposizione lasciando alla Meloni l'onore delle armi, in combutta con tutto lo schieramento di destra.

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Non ci sono democrazie o autocrazie, solo governi

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international commercedi Andrew Korybko

da http://oneworld.press/

Traduzione di Marco Pondrelli per Marx21.it

La divisione del mondo in "democrazie" e "autocrazie" è un riflesso impreciso della realtà. Ci sono solo governi, e ognuno ha elementi di queste due categorie al suo interno, anche se in misura diversa a seconda delle particolarità del modello nazionale attualmente in pratica.

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Il "Tribunale Uygur" è illegale (IX Conferenza Stampa Reg. Xinjiang Uygur, 27/05/2021)

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xinjiang cinadi Maria Morigi

La propaganda anticinese per questioni relative allo Xinjiang non accenna a diminuire. Tuttavia, mentre i media occidentali impazzano nel divulgare notizie artefatte, non documentate e del tutto inattendibili, la Cina continua a controbattere l’incomprensibile campagna di delegittimazione a suo carico. Recentemente ho acquisito la versione integrale, con interviste e video, della IX Conferenza Stampa della Reg. Xinjiang Uygur del 27/05/2021, e la X Conferenza Stampa del 06/06/2021; avevo già pubblicato per Marx21 l’articolo “Opinioni, bugie, propaganda… e fatti reali” che contiene parte della III Conferenza Stampa della Reg. Xinjiang Uygur tenuta a Pechino, 1-2 /02/ 2021.

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Il Tibet dal 1951: liberazione, sviluppo e prosperità (V PARTE)

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tibet cina bandieradi Ufficio Informazioni del Consiglio di Stato della Repubblica Popolare Cinese

da http://www.scio.gov.cn

Traduzione di Marco Pondrelli per Marx21.it

VI. Protezione e sviluppo derlla cultura tradizionale

La Cina attribuisce grande importanza alla protezione e allo sviluppo della cultura tradizionale tibetana. Ha investito enormi risorse umane, finanziarie e materiali per proteggere, sviluppare e portare avanti la bella cultura tradizionale del Tibet attraverso una varietà di mezzi legali, economici e amministrativi.

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Enrico Mattei. L'uomo della rinascita. Filippo Bovo

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bovodi Marco Pondrelli

'Il 7 agosto i funzionari del Foreign Office inserirono nel già corposo dossier su Mattei che avevano accumulato fino a quel momento una nuova nota, quasi anonima ma molto eloquente. A spedirla, su carta intestata, era stato un misterioso Mr. Searight, che confidava : «Di recente una certa persona ha sostenuto una conversazione con un'importante personalità dell'industria petrolifera che recentemente è entrata in contatto con Mattei. A suo dire, Mattei gli avrebbe confidato la seguente riflessione : "Ci ho messo sette anni per condurre il governo italiano verso un'apertura a sinistra. E posso dire che ce ne vorranno di meno per far uscire l'Italia dalla NATO e metterla alla testa dei Paesi neutrali», ovvero dei Non Allineati, nati dopo la Conferenza di Bandung del 1956 e tendenzialmente inclini verso il blocco sovietico' [pag. 87], questa lunga citazione chiarisce l'importanza che ha avuto per l'Italia e per il mondo la figura di Enrico Mattei. È difficili dire se le affermazioni attribuite a Mattei siano vere, in ogni caso non si può considerare Mattei il semplice Presidente di un azienda pubblica. Il ruolo politico di Mattei era costruito sulla difesa degli interessi italiani, ovverosia della sovranità del Paese. Sempre nel libro di Filippo Bovo si legge 'due giorni prima della morte di Enrico Mattei, il "Financial Times" pubblicò un curioso articolo in cui di domandava se non fosse opportuno che questi se ne andasse dall'ENI. L'articolo, intitolato Will signor Mattei have to go ?, spiegava chiaramente come fosse nell'interesse non soltanto della grandi compagnie petrolifere anglo-americane ma pure dell'Italia un eventuale abbandono di Mattei, il cui operato avrebbe altrimenti messo in discussione gli equilibri politici cari a Londra e Washington e portato Roma fuori della loro orbita' [pag. 83].

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Recensione al libro “Continente Eurasiatico”di Marco Pondrelli

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Pondrelli CONTINENTE EURASIATICO Interadi Giuseppe Amata

1. Inizio questa breve recensione al libro, in cui l’Autore attraverso un’analisi dettagliata delle multiformi realtà nazionali e statuali, ricomposte in un contesto unitario non statico ma dinamico, vale a dire un quadro d’insieme che tiene conto delle situazioni mutevoli che si determinano in seguito alle esplosioni delle tante contraddizioni del mosaico, correttamente esposte ed approfondite, ponendomi una domanda di fantapolitica: E se la Cina e la Federazione Russa, i due maggiori soggetti del continente eurasiatico, passassero dal partenariato strategico costruito nel corso degli ultimi vent’anni (a partire dalla creazione dell’Organizzazione per la Cooperazione Economica sancita a Shanghai) ad un’alleanza vera e propria come quella firmata nel 1950 a Mosca da Stalin e Mao con il Trattato di mutua assistenza, cosa accadrebbe al vasto continente che comprende Europa e Asia artificialmente separato dalla Guerra fredda con due locuzioni geografiche inappropriate sulle quali sono stati inventati un mito ideologico positivo “l,Occidente” foriero di democrazia, sviluppo e benessere, il quale comprende Paesi che geograficamente si trovano ad oriente (Giappone, Australia, Nuova Zelanda) e un generico Oriente, o meglio antiOccidente, il quale dopo il crollo dell’Unione Sovietica è contraddistinto come un coacervo negativo che comprende “dittature comuniste” (Cina, Corea del Nord, Vietnam, Laos e Cuba) o post comuniste (Russia, Bielorussia), “fondamentaliste” (Iran soprattutto) e Paesi in via di sviluppo non legati all’Occidente, definiti di volta in volta “tribali”, “primitivi”, “culturalmente arretrati” o in mano a “dinastie militari” sol perché hanno rifiutato di essere assoggettati politicamente, economicamente e militarmente all’Occidente?

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Sentiment analysis sulla vittoria di Pedro Castillo alle elezioni peruvuane

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logo sentimentdi Francesco Galofaro e Marco Pondrelli

Poche cose scaldano i cuori come la vittoria della sinistra latinoamericana. La soddisfazione è anche più grande quando il candidato in questione, Pedro Castillo, non ha niente a che spartire coi liberali nostrani, che hanno sposato il mercato in economia e gli Stati uniti in politica estera. In Perù hanno vinto i marxisti, hanno vinto i comunisti. 

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La civilizzazione ecologica passa dalla difesa della biodiversità

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bambini palloncinirossidi Francesco Maringiò

da http://zyita.china-plus.net

Alcuni anni fa, di fronte ad un rotolo di pittura paesaggistica cinese con le sue montagne torreggianti ed i corsi d’acqua sinuosi, un caro amico e sinologo argentino mi ha spinto ad osservare come la pittura tradizionale cinese, diversamente da quella occidentale, non ha come oggetto principale l’uomo. Questi, anzi, è raffigurato invece in proporzioni minime, immerso e sovrastato dall’imponente paesaggio naturale e perfettamente inserito in esso proprio per simboleggiare la compenetrazione tra l’uomo e la natura. È nella ricerca di questo equilibrio che non solo l’arte figurativa, ma anche la stessa filosofia, si sforza di fornire un contributo.  

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Il Tibet dal 1951: liberazione, sviluppo e prosperità (IV PARTE)

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tibet cina bandieradi Ufficio Informazioni del Consiglio di Stato della Repubblica Popolare Cinese

da http://www.scio.gov.cn

Traduzione di Marco Pondrelli per Marx21.it

V. Completa vittoria sulla povertà

Il Tibet era un'area povera con la più alta incidenza e il più grave livello di povertà, dove il costo dello sradicamento della povertà era più alto e la difficoltà maggiore. Porre fine alla povertà in Tibet è una politica costante del governo centrale del popolo.

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Il capo dell'intelligence militare degli Stati Uniti: la Russia rappresenta una minaccia esistenziale dal polo nord al polo sud

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Pentagono 672di Rick Rozoff

da http://www.defenddemocracy.press

Traduzione di Marco Pondrelli per Marx21.it

Il 29 aprile il tenente generale Scott Berrier, direttore della Defense Intelligence Agency, ha presentato la valutazione annuale della minaccia mondiale della sua agenzia davanti al Comitato delle Forze Armate del Senato.

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Rendere più felice il popolo e migliore il mondo

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ambasciatore li junshadi Li Junhua*

da https://agenziastampaitalia.it

Quest’anno ricorre il centenario della fondazione del Partito Comunista Cinese. Rievocando questi cento anni, il Partito Comunista Cinese ha sempre tenuto presente e attuato la sua missione iniziale di “agire per la felicità del popolo cinese e per il rinnovamento nazionale”, ha unito e guidato il popolo lottando infaticabilmente, ha fondato la Repubblica Popolare Cinese, ha raggiunto gli storici successi di indipendenza nazionale, di sviluppo, di benessere della popolazione e ha realizzato il grande balzo che ha consentito alla nazione cinese di sollevarsi, arricchirsi e rafforzarsi.

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Elezioni presidenziali in Perù: Castillo in testa

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castillopubblichiamo la traduzione di questo articolo sulle elezioni in Perù apparso quando lo spoglio non era ancora concluso ma che delinea un interessante ritratto di Castillo

da https://misionverdad.com

Traduzione di Marco Pondrelli per Marx21.it

Domenica scorsa, 6 giugno, si è svolto in Perù il secondo turno delle elezioni presidenziali. Il candidato del partito Peru Libre, Pedro Castillo, e il candidato del partito Forza Popolare, Keiko Fujimori, sono al ballottaggio finale. Il conteggio ufficiale dei voti mostra Castillo in vantaggio.

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La caduta di Netanyahu: ovvero: “tutto deve cambiare perché nulla cambi”

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israele soldatidi Vincenzo Brandi

La probabile prossima caduta del governo di Netanyahu, il più noto falco di destra della politica israeliana, indagato anche per corruzione, sarebbe di per sé un fatto positivo. Tuttavia le notizie che arrivano sulla coalizione eterogenea che dovrebbe formare il prossimo governo di Israele non sono per nulla confortanti. Per i prossimi due anni dovrebbe essere capo del governo Naftali Bennett, il capo del partito nazionalista, conservatore e religioso di ultradestra Yamina. Bennett è stato finora stretto collaboratore di Netanyahu, ed inoltre è un noto sostenitore della colonizzazione dei territori palestinesi occupati e contrario ad ogni concessione reale al popolo palestinese. Nella coalizione sono presenti anche l’altro partito di ultradestra “Casa Nostra” il cui capo, Avigdor Liebermann, è un altro noto falco antipalestinese. Il quadro è completato dal partito conservatore di centro guidato da Lapid che dovrebbe alternarsi tra due anni con Bennett. Farebbero parte del governo anche i Laburisti che si sono spostati sempre più a destra dimenticando le storiche aperture al dialogo con i Palestinesi attuate da un loro storico esponente, l’ex generale Rabin (che per questo fu assassinato da un fanatico integralista ebraico, forse con la complicità dei servizi segreti). Persino i Socialisti di sinistra del piccolo partito Meretz (un partito che si era sempre dichiarato contro l’occupazione dei territori palestinesi) entrerebbe nel governo, che sarebbe appoggiato dall’esterno anche da un partito arabo-israeliano conservatore (a quale scopo?).    

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Il Tibet dal 1951: liberazione, sviluppo e prosperità (III PARTE)

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tibet cina bandieradi Ufficio Informazioni del Consiglio di Stato della Repubblica Popolare Cinese

da http://www.scio.gov.cn

Traduzione di Marco Pondrelli per Marx21.it

IV. Rapido sviluppo di varie imprese

Grazie alla leadership del Governo Centrale del Popolo e al forte sostegno del resto della Cina ed ai grandi sforzi delle persone di tutti i gruppi etnici della regione, il Tibet sta recuperando terreno rispetto ad altre parti del paese in termini di sviluppo socioeconomico. Con una base più solida, gode di migliori opportunità e di un enorme potenziale.

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La speranza della Repubblica Popolare Cinese

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bandiere campi personepubblichiamo LA SPERANZA DELLA REPUBBLICA POPOLARE CINESE di Alessandro Pascale, contenuto nel libro collettivo “La Cina e il leninismo del Ventunesimo secolo” con contributi di F. Giannini, A. Pascale, M. Pondrelli,  D. Burgio, M. Leoni e R. Sidoli, che si può trovare per intero su www.mondorosso.wordpress.com

di Alessandro Pascale

«“Ma allora voi non volete sopprimere il potere dello Stato?” Sì, noi vogliamo sopprimerlo, ma non ora; non possiamo ancora farlo. Perché? Perché l'imperialismo continua a esistere, perché la reazione interna continua a esistere, perché le classi continuano a esistere all'interno del paese. Il nostro compito attuale è quello di rafforzare l'apparato dello Stato popolare, e principalmente l'esercito popolare, la polizia popolare e la giustizia popolare, al fine di consolidare la difesa nazionale e di proteggere gli interessi del popolo». (Mao Tse-tung, da Sulla dittatura democratica popolare, 30 giugno 1949)

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