da www.cgil.it
Non esiste ancora un numero che riassuma il dramma sociale di tutti coloro che – per motivi diversi – sono oggi senza stipendio e senza pensione. Vanno però ben oltre la cifra dei 65mila i lavoratori che rischiano di ''rimanere senza stipendio e senza pensione'' come risultato del cambiamento dei requisiti pensionistici dovuto ''al pesante intervento del governo Monti''. La difficoltà di arrivare ad una stima certa della platea delle “pensioni negate” sta nel fatto che ci sono diverse fattispecie che si accavallano. Ci sono infatti le 65mila persone in mobilità (stime INPS) a cui andrebbero sommate tutte quelle che non rientrano nelle deroghe stabilite dal ministro Fornero e tutte quelle (anche qui il calcolo oggi è quasi impossibile) che a causa delle modificazioni legislative (legge 122) sulle ricongiunzioni non hanno le risorse finanziarie per ricongiungere le loro carriere previdenziali presso enti diversi.





Cari ragazzi, 
VI È STRETTA INTERDIPENDENZA TRA LOTTA DI CLASSE E LOTTA NELLE ISTITUZIONI. I MODELLI COSTITUZIONALI DELL’ITALIA (1948) E DELLA GERMANIA DI BONN (1949) HANNO DATO LUOGO A FORME DI STATO E DI GOVERNO TRA LORO CONTRAPPOSTE. PER QUESTO I COMUNISTI NON POSSONO INVOCARE, PER IL SUPERAMENTO DEL BIPOLARISMO, IL MODELLO DI LEGGE ELETTORALE DI BONN, A PRESCINDERE DAL “CANCELLIERATO”
“La nostra è la costituzione più bella del mondo”, ”è invidiata da tutti”…
No ai tabù sull'articolo 18, sì allo scioglimento di tutte le correnti del Pd, lotta alla criminalità organizzata e riforma della Rai.
da il Manifesto
Una delle pagine più belle di questo Paese degli ultimi anni, una delle poche istantanee che resteranno sugli almanacchi e di cui non dovremo vergognarci, è quella del magistrato antimafia Antonio Ingroia che – nel bel mezzo del berlusconismo imperante e sprezzante di una qualsiasi idea di bene comune e dignità istituzionale e nel bel mezzo della corruzione dilagante del sistema politico – si arma di coscienza civile, politica e morale e prende la parola ad un congresso di partito. Un partito fuori dal Parlamento e senza una lira, il partito dei Comunisti Italiani.




















