Italia

Migliaia di persone appese a un filo. Il diritto diventa lotteria

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da www.cgil.it

cgil primipianiNon esiste ancora un numero che riassuma il dramma sociale di tutti coloro che – per motivi diversi – sono oggi senza stipendio e senza pensione. Vanno però ben oltre la cifra dei 65mila i lavoratori che rischiano di ''rimanere senza stipendio e senza pensione'' come risultato del cambiamento dei requisiti pensionistici dovuto ''al pesante intervento del governo Monti''. La difficoltà di arrivare ad una stima certa della platea delle “pensioni negate” sta nel fatto che ci sono diverse fattispecie che si accavallano. Ci sono infatti le 65mila persone in mobilità (stime INPS) a cui andrebbero sommate tutte quelle che non rientrano nelle deroghe stabilite dal ministro Fornero e tutte quelle (anche qui il calcolo oggi è quasi impossibile) che a causa delle modificazioni legislative (legge 122) sulle ricongiunzioni non hanno le risorse finanziarie per ricongiungere le loro carriere previdenziali presso enti diversi.

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Manifestazione nazionale No Tav

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di Alessandro Assorgia* | da www.comunistitorino.it

notav bussoleno 250212Il movimento No Tav, che ormai da più di vent'anni si oppone alla costruzione della linea ad alta velocità Torino-Lione, e che proprio per questa ragione organizza mobilitazioni dentro e fuori la Val di Susa, ha convocato per il 25 febbraio una manifestazione popolare, invitando tutte le forze che si oppongono alla Tav ma non solo. Non solo, perchè la lotta contro la Torino-Lione è diventato qualcosa di più di una semplice mobilitazione che va contro un unico obbiettivo, è diventato l'esempio di un popolo che resiste, che non ci sta a vedersi rubata la propria terra, che non crede alla bugia dell'opera utile, che non vuole vedere militarizzata la zona in cui vive. Per questo è importante partecipare.

E' ormai impossibile tenere un elenco di quante volte il movimento è stato criminalizzato, anche se ricordiamo bene cosa scrissero alcuni giornalisti ad esempio dopo il 3 luglio, quando un corteo di 70.000 persone venne brutalmente attaccato da polizia, carabinieri e guardia di finanza, e come l'allora Ministro degli Interni Maroni non si fece alcun problema a definire terroristi i manifestati che, stanchi delle continue violenza subite, decisero di cominciare a lottare.

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La FGCI risponde alla lettera dei giovani al Corriere della Sera sul mercato del lavoro

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di Flavio Arzarello, coordinatore nazionale FGCI

arbitratoCari ragazzi,
fatemi dire, con grande nettezza ma anche con grande rispetto, che non sono d'accordo con le vostre considerazioni.

Vi considerate “fuori dallo scontro ideologico in atto”, ma la mia sensazione è che ne siate parte – forse – inconsapevole. Da qualche tempo ci viene raccontata una contrapposizione – secondo noi del tutto artefatta – tra lavoratori garantiti e non garantiti, tra giovani e meno giovani. Si tratta di una falsa rappresentazione, che avrà come effetto ultimo certo quello di abbassare le tutele per tutti.

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No al contratto aiuta-banchieri

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da https://sites.google.com/site/noalcontrattoaiutabanchieri/

appello banchieri

I banchieri vogliono tutto, i vertici sindacali lasciano fare….

IPOTESI DI ACCORDO PER IL RINNOVO DEL CONTRATTO NAZIONALE DEL CREDITO
 

Costruiamo insieme il NO tra le lavoratrici ed i lavoratori, nei posti di lavoro, nelle filiali, nelle sedi, nei back-office, tra gli iscritti, i delegati di base e nelle organizzazioni sindacali, nelle assemblee e nella consultazione generale.

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Questione comunista e questione istituzionale

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da www.proporzionale-integrale.it | fonte L'Ernesto 1/9/2009

bandiera rossaVI È STRETTA INTERDIPENDENZA TRA LOTTA DI CLASSE E LOTTA NELLE ISTITUZIONI. I MODELLI COSTITUZIONALI DELL’ITALIA (1948) E DELLA GERMANIA DI BONN (1949) HANNO DATO LUOGO A FORME DI STATO E DI GOVERNO TRA LORO CONTRAPPOSTE. PER QUESTO I COMUNISTI NON POSSONO INVOCARE, PER IL SUPERAMENTO DEL BIPOLARISMO, IL MODELLO DI LEGGE ELETTORALE DI BONN, A PRESCINDERE DAL “CANCELLIERATO”

Se si vuole andare al fondo dei problemi di legittimazione e rilancio del ruolo dei comunisti in Italia e in Europa, e delle difficoltà che si trascinano nei vari sistemi sociali da oltre un ventennio, pur in differenze attestate dalla “sinistra estrema” in Germania e dagli spezzoni di partiti comunisti in Italia, sembra indispensabile uscire dal contingentismo e dal pragmatismo dell’analisi giorno per giorno con lo sguardo alle scadenze elettorali, che si susseguono ininterrottamente (elezioni comunali, provinciali, regionali, parlamentari nazionali, parlamentari europee) e sono prese come alibi per insistiti e vani tatticismi.

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Partigiani della Costituzione

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di Sarah Latorre

resistenza costituzione“La nostra è la costituzione più bella del mondo”, ”è invidiata da tutti”…
 

Quante volte nei dibattiti televisivi abbiamo sentito questi luoghi comuni, così tante volte che ormai non gli diamo più peso; la cosa tragica, e sottolineo tragica, è che questi luoghi comuni sono verissimi e ormai ripeterli come un mantra non serve più, bisogna agire.
 

In quest’ultimo periodo di pseudo unità nazionale, che vede una maggioranza anomala in parlamento appoggiare un governo sedicente tecnico; la nostra costituzione è violata più volte Auspico che a nessuno passi per la mente che questo non abbia ripercussioni anche nella vita di tutti i giorni.

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Roma, 18 febbraio: Assemblea nazionale delle delegate e dei delegati Fiom 1/2 (video)

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Art.18: Veltroni entra nel partito del "no al tabù"

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da www.controlacrisi.org

veltroni 180209-w300No ai tabù sull'articolo 18, sì allo scioglimento di tutte le correnti del Pd, lotta alla criminalità organizzata e riforma della Rai.

Veltroni torna in pista parlando dal "giornale" di De Benedetti e non è un caso. Il partito de "la Repubblica" infatti appoggia di fatto la linea di chi, in nome del volere dei mercati, è disposto a manomettere l'art.18, e lo fa oramai con una campagna martellante. Il Pd - dice Veltroni - «ha il merito di aver fatto nascere» il governo Monti e dovrebbe ora «sfruttare questa occasione per rilanciare un grande programma riformista» . «Questo governo tecnico - spiega l'ex segretario del Pd - ha fatto in tre mesi più di quanto governi politici abbiano fatto in anni. Ha dimostrato non solo di voler risanare i conti, ma di voler cambiare molto del Paese e vi sta riuscendo».

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E' ora che si processi la Marlane

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di Fosco Giannini, segreteria nazionale PdCI
e Giorgio Langella, segretario Federazione PdCI Vicenza

marlane protestada il Manifesto

LAVORO MORTALE- La sentenza Eternit apre una speranza di giustizia

Quella dell’Eternit è una sentenza epocale. Con essa si stabilisce che le malattie professionali hanno una causa e che questa causa è, principalmente, la ricerca del profitto ad ogni costo. Fa riflettere. Viviamo in una società dove tutto viene asservito al guadagno di pochi. I lavoratori sono strumenti che servono ai padroni per accumulare ricchezza, diventano ingranaggi. Non sono più persone. La tutela dell’ambiente e la sicurezza nei luoghi di lavoro sono costi che si devono abbattere. Con questa logica spaventosa vengono perpetrati i più odiosi delitti. Si mette a rischio la salute di chi lavora, dei loro familiari, di chi vive vicino agli stabilimenti. Si uccide. In nome e per conto del padrone. Questo è successo alla Eternit. Questo è successo e succede, in maniera più o meno estesa, ogni giorno in ogni parte d’Italia. Il processo Eternit e la condanna per disastro doloso accendono una speranza. La speranza di chi non vuole chinare la testa e con ostinazione lotta per ottenere verità e giustizia nonostante il silenzio, l’omertà, i ricatti, le connivenze che ci sono quando si mettono in discussione i privilegi di lorsignori .

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Dieci, cento, mille Ingroia

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di Matteo Pucciarelli | MicroMega blog

Ingroia pdci 2Una delle pagine più belle di questo Paese degli ultimi anni, una delle poche istantanee che resteranno sugli almanacchi e di cui non dovremo vergognarci, è quella del magistrato antimafia Antonio Ingroia che – nel bel mezzo del berlusconismo imperante e sprezzante di una qualsiasi idea di bene comune e dignità istituzionale e nel bel mezzo della corruzione dilagante del sistema politico – si arma di coscienza civile, politica e morale e prende la parola ad un congresso di partito. Un partito fuori dal Parlamento e senza una lira, il partito dei Comunisti Italiani.
 

«Un invito che ho accettato molto volentieri pur prevedendo le polemiche che mi potrebbero investire per il solo fatto di essere qui oggi», esordiva Ingroia. «Ho giurato sulla Costituzione democratica, la difendo e sempre la difenderò. Oggi sono qui con lo stesso spirito».

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