La protesta dilaga in tutti gli Stati Uniti

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Elaborazione e traduzioni di Curzio Bettio di Soccorso Popolare di Padova, 4 ottobre 2011

 

zombie indignados-w350Iniziato in sordina a New York, il movimento degli indignados degli Stati Uniti li porta ormai a scendere in piazza ovunque. Le città di Boston, Los Angeles, Chicago, Seattle, Denver hanno visto in questo fine settimana sfilare cittadini stanchi di subire le conseguenze della crisi. Anche personaggi del mondo dello spettacolo, come Michael Moore e Susan Sarandon, hanno dato il loro sostegno alle contestazioni. Nel mirino, il potere economico supportato da quello politico. Non è un caso che a New York il movimento di protesta non-violento si è denominato “Occupy Wall Street”, e dal 17 settembre scorso i contestatori assediano la strada della finanza per antonomasia. L’altra notte, migliaia di persone si sono riunite a Lower Manhattan per quella che è stata la manifestazione più numerosa dall’inizio delle proteste. Il movimento accusa le banche e i gruppi finanziari di essere gli unici veri responsabili della crisi, che ha fatto perdere milioni di posti di lavoro negli Stati Uniti e nel mondo. Sono scoppiati disordini quando i manifestanti hanno iniziato a marciare lungo le corsie destinate alle auto, abbandonando i marciapiedi laterali, bloccando così il traffico. La mobilitazione è finita con interventi della polizia sul Ponte di Brooklyn, che ha effettuato quasi 700 arresti. Secondo funzionari della polizia, la maggior parte dei fermati ha ricevuto una citazione per condotta contraria all’ordine pubblico ed è stata rilasciata. Solo una ventina sono rimasti in cella. Il sito dei manifestanti, www.occupywallst.org, aveva lanciato l’appello alla manifestazione all’insegna di “non ce ne staremo in silenzio e non ci faremo intimidire”, a cui hanno partecipato studenti, insegnanti, organizzazioni sindacali, veterani, disoccupati, famiglie, gente comune che si dice nauseata ed indignata per lo strapotere della finanza. Così ieri, manifestanti si sono riuniti anche ad Albuquerque, Boston e Los Angeles per esprimere solidarietà al movimento “Occupy Wall Street”. A Boston sono state arrestate 24 persone, mentre una vasta folla, migliaia di persone, si era assiepata dinanzi agli uffici di Bank of America, la più grande banca degli Stati Uniti. A San Francisco centinaia di persone si sono riunite davanti a una succursale della Chase Bank, a Market Street, e la polizia ha arrestato sei manifestanti. E adesso le proteste minacciano di estendersi anche a Washington: “Chiediamo le dimissioni e l’arresto di Ben Bernanke, presidente della Federal Reserve, per avere dilapidato il denaro dei cittadini per salvare le banche”. Proprio a Chicago i manifestanti, autoproclamatosi “Occupy Chicago”, hanno assediato la sede della Chicago Federal Reserve Bank, innalzando cartelli con la scritta “Abolire la Federal Reserve”. Il 6 ottobre, in occasione del decennale della guerra in Afghanistan, il movimento cercherà di far sentire la propria voce a Barack Obama, colpevole agli occhi di molti dei contestatori, di essere troppo debole, troppo moderato e di aver tradito i suoi ideali e le sue promesse di cambiamento radicale. In programma un sit-in a Freedom Plaza, lungo Pennsylvania Avenue, a metà strada tra la Casa Bianca e Capitol Hill.

 

New York, 4 ott. (TMNews) –

 

La protesta degli “indignados” di “Occupy Wall Street” è arrivata a metà della terza settimana. Mentre si prepara una marcia domani dal municipio di New York a Wall Street, ieri un gruppo di dimostranti si è travestito da zombie per un altro pomeriggio di colorite proteste.
La polizia ha arrestato cinque persone, tra cui una coppia di dimostranti-zombie, ma per il resto la protesta allo Zuccotti Park (Liberty Park) su Broadway è stata pacifica. La decisione di vestirsi da morti viventi, ha spiegato l’artista 36enne di Manhattan, Mercury Cloud, che partecipava alla protesta, è stata presa perché “lo zombie è metafora e simbolo dell’avidità delle grandi compagnie”.

 

Domani i 300 accampati a pochi isolati dalla borsa, nella parte sud di Manhattan, hanno in programma di marciare dalla sede del Comune a quella della Borsa. Alla manifestazione hanno aderito diversi sindacati che hanno comunicato la loro partecipazione alla protesta, fra gli altri il sindacato SEIU, che rappresenta i lavoratori del terziario, e quello dei lavoratori dei trasporti, due organizzazioni particolarmente radicate e influenti a New York. Intanto in altre città le proteste prendono piede, con 200 persone accampate di fronte al municipio di Los Angeles per il terzo giorno, sotto la bandiera “Occupy LA”. A Washington, sabato è cominciata la protesta di “Occupy DC”, con un programma simile di protesta contro le grandi corporation e le guerre, e si è insediato un accampamento di contestazione in un parco vicino alla Casa Bianca.

 

“La cosa che abbiamo in comune è che siamo il 99 per cento dei cittadini, che non tollera più l’avidità e la corruzione dell’altro 1 per cento”, secondo il sito di “Occupy Wall Street”.

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Il movimento “Occupiamo Wall Street”
Rapporto dalla prima linea: origini del “Movimento 99%”

by David DeGraw - AmpedStatus
Global Research, 29 settembre 2011

 

(Traduzione di Curzio Bettio di Soccorso Popolare di Padova)



Un rapporto dalla prima linea: la lunga strada verso “Occupare Wall Street” e le origini del “Movimento 99%”


“How Anonymous”, “ AmpedStatus”, “ the NYC General Assembly”, “US Day of Rage”, “Adbusters” e migliaia di azioni individuali hanno portato all’occupazione di Liberty Park e la nascita di un movimento.

Quando l’occupazione di Wall Street va verso la sua terza settimana, sorgono molte questioni che riguardano gli organizzatori delle proteste in corso e le origini del “Movimento 99%”.
Come uno delle tante persone che attivamente sostengono questo sforzo, e hanno contribuito all’avvio del “Movimento 99%”, fornirò il mio punto di vista sugli avvenimenti che hanno portato all’occupazione di Liberty Park.
Come ho potuto giudicare, il “Movimento 99% - Occupiamo Wall Street” è un movimento di ribellione non-violento che vuole contrastare la tirannia economica.
Questo è un movimento senza leader, che è nato e dipende dall’azione di decine di migliaia di individui che si sono impegnati ad entrare in azione per contrastare le loro personali avversità finanziarie, e in difesa delle loro famiglie e dei loro amici che stanno disperatamente lottando per sbarcare il lunario.
Il percorso che ha condotto alla riuscita occupazione è stato lungo, duro e tortuoso.
Quando si va a Liberty Park, nel cuore dell’occupazione, si incontreranno gruppi diversi di persone con opinioni che spaziano sull’intero spettro politico. Questa è la vera essenza di un movimento decentralizzato di base popolare. Qui, ognuno ha la propria storia individuale, che lo ha portato ad assumere questa forte ed illuminante presa di posizione in appoggio di questa azione.
Io raccomando ai componenti della stampa e alle persone interessate al movimento di instaurare un dialogo con questi partecipanti.Esistono molte storie avvincenti che meritano di essere ascoltate, e una comprensione più profonda di ciò che sta succedendo è impossibile senza l’ascolto di una pluralità di voci.
Per fornire un certo quadro informativo, il documento presente è un resoconto della mia esperienza personale di 19 mesi all’interno del movimento.

La nascita del “Movimento 99%”
Il 15 febbraio 2010, “AmpedStatus.com” pubblicava la prima parte di una ampia serie di documenti in sei parti che analizzavano nei dettagli la distruzione finanziaria dell’economia statunitense.
La relazione portava questo titolo: “The Economic Elite Vs. The People of the United States – L’Élite Economica contro il popolo degli Stati Uniti”.
La prima frase recita:
“È arrivato il tempo per il 99% degli Statunitensi di mobilitarsi e di creare un movimento aggressivo contro le riforme politiche di ‘buon senso’.”
L’introduzione ribadisce:
“Ora è divenuto evidente a tantissime persone dotate di spirito critico che i partiti Repubblicano e Democratico, insieme ai tre rami del nostro governo, sono stati corrotti e comprati da una Élite Economica ben organizzata, che sta tatticamente distruggendo il nostro modo di vivere. La dura verità è che il 99% della popolazione degli Stati Uniti già da molto tempo non ha più una rappresentanza politica. Ora, il sistema economico, fiscale e di governo degli Stati Uniti è sfacciatamente manovrato contro di noi.
Gli attuali indicatori statistici sociali dimostrano chiaramente che è stato lanciato un attacco strategico, ed una analisi delle attuali politiche governative prova che le condizioni per il 99% degli Statunitensi continueranno a deteriorarsi. L’Élite Economica ha progettato un colpo di mano finanziario e ha scatenato un conflitto sulla soglia di casa nostra…e non ci sono dubbi, hanno scatenato una guerra per eliminare la classe media degli Stati Uniti.”
Il documento, come un virus, ha visto una rapida diffusione e molti siti web popolari lo hanno preso in considerazione e lo hanno pubblicato.
“AlterNet.org” ha posto in evidenza opportunamente una frase del documento nel titolo di testa, “The Economic Elite Have Engineered an Extraordinary Coup, Threatening the Very Existence of the Middle Class - L’Élite Economica ha progettato un colpo di mano straordinario, minacciando la stessa esistenza della classe media.”
Il documento è diventato uno dei più popolari fra quelli pubblicati da “AlterNet.org”. In totale, tenuto conto dei tanti siti web che hanno diffuso le sezioni del documento, possono essere valutate sui cinque milioni le prese di visione dell’analisi.
Subito dopo la pubblicazione del documento, “AmpedStatus” costituiva il “Movimento 99%” sulla base di una piattaforma generale, impostata sulle sei sezioni del rapporto, dal titolo “How to Fight Back and Win: Common Ground Issues That Must Be Won – Come reagire lottando e vincere: problematiche condivise su cui è necessario vincere.”

Quando il movimento ha iniziato a prendere corpo in modo consistente nel corso dei successivi dieci mesi, dopo una serie di interviste televisive in cui sostenevo il “Movimento 99%” e raccomandavo azioni di disobbedienza civile non-violenta, il sito web “AmpedStatus.com” veniva aggredito e ripetutamente messo fuori uso. La fonte degli attacchi è rimasta sconosciuta.
Dopo aver pubblicato documenti frutto di analisi che dettagliavano le attività fraudolente di Wall Street; l’impatto distruttivo a cui l’élite finanziaria aveva sottoposto il popolo degli Stati Uniti; le rivelazioni sulle dirette connessioni tra le avversità economiche negli Stati Uniti e le rivolte che allo stesso tempo avevano iniziato a prendere forma attraverso il Nord Africa, il Medio Oriente e l’Europa, era ovvio che noi avevamo disturbato molti poteri forti.
Nel momento stesso in cui “AmpedStatus” stava sostenendo con determinazione una ribellione globale decentrata contro Wall Street, e attivamente appoggiava la sollevazione egiziana contro il Fondo Monetario e la Federal Reserve, si sono intensificati gli attacchi al sito.
In questo che sembrava essere un colpo mortale, l’intera rete ISP (Internet service provider – fornitore di servizi Internet) che aveva ospitato il sito “AmpedStatus.com” veniva colpita e disattivata, inoltre venivano aggrediti centinaia di siti, e il provider che serviva “AmpedStatus.com” comunicava di non essere più in grado di ospitare il sito, a meno che non ci si orientasse verso un servizio significativamente molto più costoso, decisamente fuori dalla nostra portata.
Con un bilancio veramente limitato, e in completa disperazione, “AmpedStatus” ha lanciato un appello per ricevere aiuto.

“Anonymous” corre in soccorso…
Nel momento in cui “AmpedStatus.com” si trovava sotto attacco, “Anonymous” stava giocando un ruolo importante nell’appoggiare le sollevazioni in Egitto e in Tunisia.
Quando nessun altro con la necessaria esperienza tecnica ci avrebbe aiutato, e diventava palese che avremmo dovuto cessare la nostra attività, diversi membri di “Anonymous” si fecero avanti e offrirono il loro appoggio per difendere “AmpedStatus.com” da ulteriori attacchi.
Favorirono il nostro posizionamento in un nuovo “hosting account” e contribuirono a sviluppare una nuova rete sociale, Indipendente per il “Movimento 99%”. Da quel momento in poi, “AmpedStatus.com” non è stato più messo fuori gioco da un attacco.
Una volta riconquistati i nostri diritti garantiti dal Primo Emendamento, grazie anche al sostegno dei membri di “Anonymous”, nel febbraio 2011 abbiamo diffuso, anche provocatoriamente, un altro analitico documento, “Analysis of the Global Insurrection Against Neo-Liberal Economic Domination and the Coming American Rebellion – We Are Egypt. – Analisi dell’insurrezione globale contro il dominio economico neo-liberista e la ribellione che sta arrivando anche negli Stati Uniti – Noi siamo l’Egitto!”
L’introduzione enuncia:
“Se pensate che quello che sta succedendo in Egitto non possa accadere negli Stati Uniti, voi avete guardato troppa TV. Le statistiche parlano da sole!
Nei precedenti Revolution Roundups, prima di essere messi fuori uso, abbiamo posto in evidenza le proteste di massa dei popoli dell’Irlanda, Italia, Gran Bretagna, Austria, Grecia, Francia e Portogallo, quando il contagio di una Insurrezione Globale si sta diffondendo in tutta Europa.
Ed ora, come abbiamo esaminato con cura il mese scorso, a questo movimento si sono aggiunte nazioni del Nord Africa e del Medio Oriente, e i popoli dell’Egitto, Tunisia, Giordania, Marocco, Gabon, Mauritania, Yemen, Bahrein, Libia, Palestina, Iraq, Sudan ed Algeria hanno occupato le strade in massa.
La connessione tra questa ultima tornata di rivolte e le precedenti proteste attraverso l’Europa non viene mai affrontata dal sistema dei mezzi di comunicazione di massa. Siamo assistendo ad una ribellione globale decentralizzata contro l’imperialismo economico neo-liberista.
Mentre ogni sollevazione nazionale ha una specifica sua caratteristica, ognuna, in buona sostanza, ha preso le mosse dall’aumento del costo della vita e dalla mancanza di opportunità e sicurezza finanziaria. In tutto il mondo la situazione è la stessa: aumentano i livelli di disoccupazione e di povertà, e l’inflazione dei prezzi sugli alimenti e sui prodotti di prima necessità sta andando alle stelle.
Che le popolazioni di ogni singola nazione realizzino questo o no, queste rivolte sono contro le politiche economiche globali di sistema, che strategicamente sono designate allo sfruttamento della classe operaia, per abbassare gli standard di vita, per incrementare il debito personale e per creare pesanti ineguaglianze nella distribuzione della ricchezza. Questa rivolta globale, che è solo al suo inizio, rappresenta la prima ondata di una inevitabile reazione all’implementazione di un centralizzato Neo-Feudale Ordine Economico, che si vuole estendere a tutto il mondo.
Il cartello globale bancario, tutto centrato nel Fondo Monetario Internazionale, nella Banca Mondiale e nella Federal Reserve, ha sui suoi libri paga politici e dittatori in tutto il mondo – da Washington fino alla Grecia e all’Egitto. Paese dopo paese, costoro hanno depredato le economie nazionali a spese delle popolazioni locali, consolidando le proprie ricchezze in maniera senza precedenti…”

All’interno di questo documento, vi era una sezione che lanciava un appello per una occupazione di Wall Street, a cui si poteva fare riferimento al paragrafo “The Empire State Rebellion.”
Poi, un sottogruppo all’interno di “Anonymous” si collegava con “AmpedStatus 99% Movement” e si dava inizio ad un’azione di collaborazione inquadrata nel movimento “A99”.
Veniva presentata una analitica piattaforma di “A99” sul social network “AmpedStatus”.
La piattaforma rappresentava una sintesi dei diversi punti di vista politici che i membri sentivano avrebbero più opportunamente rappresentato il 99% della popolazione, che ha perso la rappresentanza politica. [View original platform here – Qui si può consultare la piattaforma originale]
Il 12 marzo 2011, “Anonymous A99” annunciava la sua prima operazione, con la diffusione di un video sulla pagina YouTube di AmpedStatus. Il lavoro richiamava la “Operation Empire State Rebellion” (#OpESR).
Il video “OpESR Communication #1” sottolineava le seguenti proposizioni:
“Noi siamo un movimento decentralizzato di resistenza non-violenta, che ha l’obiettivo di ristabilire le regole del diritto e di lottare contro la classe economica e finanziaria organizzata criminalmente. Un decimo dell’1% della popolazione ha consolidato la propria ricchezza in maniera senza precedenti ed ha scatenato un conflitto economico senza condizioni contro il 99.9% della popolazione.
Noi non siamo affiliati con una o l’altra ala dell’oligarchia a due partiti. Noi esigiamo la fine del sistema politico corrotto dei due partiti, dando un taglio all’attività criminosa lobbistica e alle campagne della finanza.
Innanzitutto, puntiamo a mandare in frantumi il cartello globale bancario centrato sulla Federal Reserve, sul Fondo Monetario Internazionale, sulla Banca dei Regolamenti Internazionali e sulla Banca Mondiale.
Chiediamo che i principali affaristi all’interno del sistema bancario della Federal Reserve siano allontanati immediatamente e ritenuti responsabili della manipolazione dei mercati e della distruzione dell’economia globale.
Come primo segnale di buona volontà, Ben Bernanke deve andarsene via dalla presidenza della Federal Reserve. Fino a che le nostre richieste non saranno raccolte e le regole del diritto restaurate, saremo impegnati in una campagna senza quartiere di disobbedienza non-violenta, pacifica, civile.”

Il sito di informazioni economiche “ZeroHedge” immediatamente pubblicava il video e lo presentava con questo titolo di testa : “Hacker Group Anonymous Brings Peaceful Revolution To America: Will Engage In Civil Disobedience Until Bernanke Steps Down. – Il gruppo di hacker “Anonymus” conduce una rivoluzione pacifica negli Stati Uniti: sarà esercitata la disobbedienza civile fino alle dimissioni di Bernanke.”
Il video ha avuto grande diffusione e sono state 225.000 le persone a visionarlo.

 

“Anonymous” annuncia il “Giorno della Collera” negli Stati Uniti
Il 23 marzo 2011, “Anonymous” diffondeva un comunicato stampa che annunciava un “Giorno della Collera negli Stati Uniti”.
La frase, “Un giorno di collera”, era stato lo slogan usato nelle sollevazioni che si spandevano attraverso il Medio Oriente.
Veniva lanciato un nuovo sito web USDayofRage.org ed emesso un primo comunicato stampa, immediatamente ripreso da ZeroHedge, che chiamava a raccolta per un giorno di azioni di massa, e garantiva l’appoggio alla originale piattaforma generale di “A99”.
Durante i mesi di aprile e maggio, i membri di “A99” hanno discusso e organizzato possibili future azioni. Decidevano che il 14 giugno, Flag Day, anniversario dell’adozione della bandiera nazionale, sarebbe stato un giorno opportuno per lanciare azioni. Inoltre allestivano diverse nuove pagine Facebook, come “#OpESR – Operation Empire State Rebellion Amped.”


L’1 giugno, questo appello all’azione di “Anonymous” veniva ripreso e pubblicato su “AmpedStatus”:

 

“Azioni di Resistenza: cosa volete fare per ribellarvi contro la tirannia economica?
Le grandi banche ci hanno svenduto.
Democratici e Repubblicani ci hanno svenduto.
Nessuno sta difendendo i nostri interessi.
Il nostro futuro sta andando in fumo.
È giunto il tempo di sollevarci e di difenderci.
Attività fraudolente delle grandi banche a Wall Street per bilioni di dollari hanno provocato l’attuale crisi economica. Politici pagati di entrambi i partiti, insieme ad affari segreti condotti dalla Federal Reserve, hanno dato bilioni di dollari dei contribuenti e provvigioni proprio a quella gente che ha causato la nostra crisi. Dopo avere incassato i nostri dollari delle tasse, costoro hanno avuto la sfrontatezza di darsi tutto il tempo di registrare e di spartirsi i dividendi e consolidare ricchezze in misura senza precedenti all’interno di vertici economici rappresentati dallo 0.01% della popolazione.
Mentre un numero record impressionante di Statunitensi attualmente stanno vivendo in povertà e con le tessere alimentari; mentre milioni di famiglie degli Stati Uniti hanno visto precluso il diritto a riscattare le loro abitazioni e sono state sfrattate; mentre i costi per le cure sanitarie, l’alimentazione e il gas sono andati alle stelle; mentre più di 200 milioni di Statunitensi stanno vivendo stipendio dopo stipendio lottando per far quadrare il bilancio, i superricchi non hanno mai fatto nulla per migliorare queste condizioni.
Attualmente, ci troviamo in presenza delle più gravi disuguaglianze nella distribuzione della ricchezza nella storia degli Stati Uniti. Le azioni depravate dei Signorotti Feudali sono state superate.
A comprovare le loro politiche, gli strateghi dei centri di potere economico sono diventati così arroganti e tirannici nella loro miope avidità, da pensare che noi siamo un popolo ignorante ed indifferente, da potere continuare a sfruttarci senza timore di ribellione.
In conclusione, stiamo denunciando che ne abbiamo avuto abbastanza. Non rimarremo passivi mentre gli interessi bancari globali distruggono il nostro futuro. Noi conosciamo le cause sistemiche della nostra attuale crisi e vogliamo strapparne le radici.
In questo 14 giugno, Flag Day, verrà lanciata l’Operation Empire State Rebellion (#OpESR), un movimento di resistenza non-violenta decentralizzato, per porre un termine al sistema della corruzione politica (campagna di finanziamenti ed azioni lobbistiche in favore del sistema finanziario) e smantellare il sistema delle grandi banche tutto incentrato sulla Federal Reserve.
In coincidenza con la nascita di questo movimento, la gente ha dato vita ad azioni organizzate di resistenza in tutti gli Stati Uniti.
Noi vi invitiamo ad intraprendere personali iniziative, prendendo parte a proteste pubbliche locali, ritirando il vostro denaro dalle sei grandi banche, dando luogo a collettivi sociali o distribuendo volantini. Qualsiasi azione non-violenta potete fare per ribellarvi contro il sistema della tirannia economica è benvenuta.
Come primo passo, vi preghiamo di unirvi alle azioni contro le banche in una delle città qui indicate, o di utilizzare il tool, lo strumento ‘schedule an action – programma un’azione’ per dare vita ad una vostra azione.”

 

L’attenzione online che ha circondato questo appello all’azione è progressivamente aumentata. Per un sommario della copertura, consultare:
> Economic Rebellion Update – This Is What Decentralized Resistance Looks Like – Ultimissime sulla ribellione economica: questo è ciò che la resistenza decentralizzata promette.
> Prepare For Revolution: The Empire State Rebellion Begins on June 14th – Predisporre il cambiamento: la ribellione allo Stato Imperiale inizia il 14 giugno.

 

L’11 giugno, “Anonymous A99” trasmetteva l’“OpESR Communication #2: Ctrl+Alt+Bernanke.”
“Nella pubblicazione di questo nuovo video. ‘come primo passo’, Anonymous ha fatto appello a pubbliche proteste con inizio il 14 giugno, che dovranno continuare ‘fino alle dimissioni del presidente della Federal Reserve Ben Bernanke.’ Per ottenere questo risultato, è stata presentata una lista di recenti azioni scandalose della Federal Reserve.”
Una volta ancora, il video è stato inviato all’account “AmpedStatus YouTube”, ed immediatamente è stato raccolto da “ZeroHedge” e messo in evidenza.
Il video ha attratto la bellezza di 360.000 visitatori solo sull’account “AmpedStatus YouTube”, ed è divenuto popolare abbastanza nel settore della comunicazione, perfino da attirare l’attenzione dei grandi mezzi di comunicazione di massa, come MSNBC, Time, Bloomberg e Forbes.

 

Il 13 giugno, veniva annunciato che nel giorno dell’azione un gruppo di persone avrebbe occupato Liberty Park, uno spazio pubblico strategico, vicinissimo a Wall Street e all’edificio della Federal Reserve di New York.
Veniva pubblicata questa dichiarazione da parte di “Anonymous”:
“Attivisti intendono occupare Liberty Park nel quartiere della finanza fino a che le loro richieste saranno soddisfatte – Inizia l’Operazione di Ribellione contro lo Stato Imperiale
Il 14 giugno 2011, all’1 del pomeriggio (EST, fuso orario orientale), un gruppo di attivisti darà inizio all’occupazione di Liberty Park (di recente rinominato Zuccotti Park) nella parte bassa del quartiere della finanza di Manhattan, pochi isolati da Wall Street (14971 Broadway, 10007).
Una pagina su Google presenta l’evento:
‘Martedì 14 giugno, Flag Day, avrà inizio un’azione non-violenta sotto la spinta delle seguenti richieste:
* Fine delle campagne finanziarie e degli affari lobbistici
* Smantellare la Fed & le banche “Too Big to Fail – troppo grandi per fallire”
* Applicare la legislazione RICO contro la classe criminale organizzata
* Ordinare a Ben Bernanke di dare le dimissioni’

 

[N.d.tr.: Il Racketeer Influenced and Corrupt Organizations Act (a cui ci si riferisce comunemente come RICO Act o RICO) è una legge federale degli Stati Uniti, pensata per combattere il crimine organizzato, in base alla quale l'appartenenza ad una associazione criminale determina l’accusa per reati commessi da altri membri della stessa associazione, anche se non parte attiva al reato.
In pratica, tale legge introduce come reato negli Stati Uniti la responsabilità oggettiva di una persona.
Tale legge è stata applicata, tra gli altri, al caso di Silvia Baraldini, condannata per rapina ed omicidio, non per avere direttamente commesso tali fatti ma perché appartenente all'associazione "19 maggio", definita come rivoluzionaria.]

 

Gary Roland, un organizzatore dell’azione, afferma che occuperanno il Parco “a tempo indeterminato, per esprimere il dissenso non-violento all’ulteriore consolidarsi della ricchezza nelle mani delle compagnie internazionali, con il concorso dell’oligarchia corrotta dei due partiti. Si tratta di un’azione non-violenta con l’obiettivo di esprimere il dissenso e di costruire consapevolezza sui fallimenti del discorso politico attuale, fino a che le nostre richieste non saranno soddisfatte.’”

 

Quando si sono presentate al Liberty Park solo 16 persone, e solo quattro si sono predisposte ad occuparlo, questa parte delle azioni del giorno è stata considerata da qualcuno come uno scoraggiante fallimento.
Benché questa intensa forma di disobbedienza civile, al momento, non abbia conseguito sufficiente supporto, molte altre azioni avvenute quel giorno hanno avuto buon esito.

 

“Anonymous A99” ha presentato un rapporto esaustivo che dettagliava le azioni del giorno: “OpESR Status Update: Empire State Rebellion Day 1.”
Nel documento, la sezione sull’occupazione del Liberty Park riporta:
“L’operazione più ambiziosa promossa per il Day 1 nel quartiere della finanza di New York City, pochi isolati da Wall Street, si è sviluppata al Liberty Park. La protesta ha richiamato solo 16 persone, di cui solo 4 pronte ad occupare il Parco in permanenza. Sicuramente questa operazione non ha avuto buon esito data l’assenza di partecipanti, comunque noi desideriamo ringraziare l’organizzatore dell’azione Gary Roland e le tre altre persone disponibili e pronte ad occupare il Parco: David DeGraw, Oren Clark e Kevin Dann.
Persuadere le persone a mobilitarsi in questo modo richiede un impegno veramente deciso che molte persone non hanno ancora realizzato essere necessario e nel loro stesso interesse.
Noi daremo continuità alle Operazioni di Informazione per generare impulso e per una data futura riattiveremo questa parte delle nostre attività.
A questo proposito, abbiamo costruito un gruppo sociale in rete dedicato a pianificare questa operazione di occupazione del Liberty Park.
Se siete pronti ad occupare pacificamente un posto pubblico, vi preghiamo di contattare qui questo gruppo: planning group here”

 

Nello stesso giorno del lancio della “Empire State Rebellion” e dell’azione senza successo al Liberty Park, un gruppo di attivisti si erano riuniti sulla strada sottostante nei pressi del Liberty Park. Stavano predisponendo un campo, più tardi indicato come Bloombergville, per protestare contro i tagli di bilancio effettuati dal sindaco di New York City, Michael Bloomberg.
Gary Roland, dopo avere abbandonato Liberty Park, vista l’impossibilità di proseguire l’azione, decideva di unirsi ai contestatori di Bloomberg.

All’interno dell’Assemblea Generale di New York City
Durante le proteste contro Bloomberg, un gruppo di attivisti, compreso Gary Roland, ha costituito l’Assemblea Generale del Popolo, che alla fine si è trasformata nella New York City General Assembly (NYCGA), per facilitare un movimento organizzato non-violento.
Dopo l’occupazione contro Bloomberg durata due settimane nei pressi dell’edificio municipale, la NYCGA ha continuato negli incontri e nell’organizzazione del prossimo evento di proteste importanti.
La NYCGA avrebbe ricoperto il ruolo cardine sul terreno, costruendo una larga partecipazione attraverso l’organizzazione dei collettivi popolari della vecchia tradizione.
Appena si è costituita la NYCGA, “Anonymous A99” ha posto in discussione la data esatta in cui si sarebbe ritornati al Liberty Park per un altro tentativo di conseguire l’occupazione di Wall Street. L’Assemblea si impegnava su una strategia di cicli di tre mesi.

 

Allora, la prima comunicazione deve essere datata il 12 marzo, il secondo video che chiamava all’appello i movimenti di protesta veniva diffuso 90 giorni dopo, l’11 giugno. La discussione e la decisione di un successivo tentativo di occupazione del Liberty Park avrebbero preso corpo il 10 settembre.

 

Adbusters lancia l’appello…
Mentre era in corso la discussione nell’ambito di “Anonymous A99” e si stava decidendo sulla data dell’occupazione, “Adbusters magazine” lanciava pubblicamente un appello all’occupazione di Wall Street per il 17 settembre.
“Anonymous”, “A99 OpESR”, “US Day of Rage” e la NYCGA immediatamente aderivano all’azione.
Con la “NYCGA” impegnata ad organizzare i collettivi popolari, “Adbusters”, “Anonymous”, “AmpedStatus”, “A99”, “US Day of Rage”, “WagingNonViolence” e molti altri siti attivamente diffondevano il messaggio online, invitando i cittadini a prendere parte all’azione.
Anche “WeAreThe99Percent.com” e “OccupyWallSt.org” sostenevano indipendentemente e direttamente il movimento.
Il team sull’informazione di Indymedia “Global Revolution” metteva a disposizione la possibilità di video in diretta per fornire copertura all’evento, e così molte più persone sono state indotte a venire e a partecipare all’occupazione, una volta che era cominciata.
È stata questa strepitosa confluenza di gruppi indipendenti decentrati e di migliaia di individui che hanno deciso in piena autonomia di passare all’azione che ha contribuito a rendere possibile l’occupazione di Liberty Park con pieno successo.
Nota: Ci sono certamente altri gruppi significativi che hanno giocato un ruolo importante. In tale movimento decentrato, è difficile tenere conto di tutti gli sforzi messi in atto. Nei giorni a venire daremo comunicazione di queste altre prese di posizione.

 

Verso il futuro…
In conclusione, tutti i gruppi citati in questo documento hanno rappresentato la semente che ha contribuito a lanciare quello che oggi è noto come il “Movimento # OccupyWallStreet 99%”.
L’occupazione del Liberty Park continua a svilupparsi ed entra nella sua terza settimana, senza alcun segnale da parte dei manifestanti di voler recedere; le persone che più attivamente partecipano sono impegnate a rimanere un movimento decentralizzato senza leader, basato sul processo di democrazia diretta nel decidere le rivendicazioni future e le azioni, attraverso l’approvazione dei partecipanti.
Nello spirito del movimento, persone, agendo di loro iniziativa, hanno dato vita ad azioni e ad occupazioni in tutto il paese, in un modo comune di intendere la protesta.
L’unica chiamata all’azione unificante sembra ribadire:
“Tutto ciò che potete mettere in atto per ribellarvi contro il sistema della tirannia economica in maniera non violenta è il benvenuto.”

 

Come “Anonymous A99” ha scritto in risposta alle domande sul loro movimento:
“Siamo un movimento non-violento DECENTRATO. Se cercate di contattare uno dei nostri leader, andate al più vicino specchio e guardate profondamente in esso. Questo potrà richiedere un certo tempo, ma, alla fine, apparirà uno dei nostri leader con risposte a tutte le vostre domande.”
Che altro si può dire?

 

Mentre sto scrivendo questa relazione, la riunione dell’Assemblea Generale di NYC è appena arrivata al termine, sento il suono dei tamburi, sembra che sia arrivato il momento per un’altra dimostrazione. Un funzionario della polizia di New York che sostiene il nostro movimento mi ha fatto un cenno con il capo e mi ha richiamato: “Ehi, è meglio tornare in prima linea. Le truppe sono in movimento!”
È un altro giorno di battaglia a Liberty Park.
L’occupazione di Wall $treet si sta scatenando…

 

David DeGraw è un assiduo collaboratore di Global Research.  
Global Research Articles by David DeGraw
Copyright © David DeGraw, AmpedStatus, 2011