Lettera aperta su Hiroshima e Nagasaki

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nonukesdi Socorro Gomes, Presidente del Consiglio Mondiale della Pace | da cebrapaz.org.br

Traduzione di Marx21.it

L’anniversario di un’efferatezza e l’appello al rafforzamento della nostra lotta contro le armi nucleari

Nel 70° anniversario dei criminali bombardamenti statunitensi contro le città giapponesi di Hiroshima e Nagasaki, scriviamo per rafforzare la nostra solidarietà al popolo giapponese, vittima di questa terribile inaugurazione dell’uso delle armi nucleari nel nostro mondo. Rendiamo omaggio alle migliaia di vittime di questo crimine di guerra e contro l’umanità perpetrato dall’imperialismo statunitense, fino ad oggi impunito.

Le vittime non sono un numero: sono persone le cui vite furono private nel corso di quella che va considerata la più terribile espressione della promozione della guerra e della brutalità, ma che devono ricevere omaggio nella nostra lotta contro le armi di distruzione di massa e per la pace.


Nel momento in cui ricordiamo, esprimiamo la nostra solidarietà al popolo giapponese, offrendo il nostro appoggio e unendoci all’appello per lo sviluppo della lotta comune dei popoli per l’abolizione completa delle armi nucleari. Lamentiamo il fatto che, 45 anni dopo la sua adozione, il Trattato di Non Proliferazione delle Armi Nucleari (TNP), un documento superficiale e insufficiente, non abbia ancora liberato l’umanità dalla minaccia della guerra nucleare.

Rendiamo omaggio alle 300.000 vittime giapponesi e alle vittime delle attività nucleari degli Stati Uniti in luoghi come le Isole Marshall – che ancora oggi affrontano le conseguenze degli esperimenti attuati dagli Stati Uniti tra il 1946 e il 1958 – rinnovando il nostro appello al mondo per l’abolizione completa degli arsenali che mettono a rischio l’umanità.

Nel 1950, il Consiglio Mondiale della Pace lanciò l’Appello di Stoccolma, firmato da più di 350 milioni di persone che esigevano la “proibizione completa delle armi atomiche come strumento di intimidazione e assassinio di massa dei popoli”. Il documento, che riproponiamo 65 anni dopo, invita “tutti gli uomini e le donne di buona volontà in tutto il mondo ad aderire a questo appello”. Ma nonostante milioni di persone abbiano richiesto l’abolizione delle armi nucleari, la leadership mondiale continua a discutere attorno a un obiettivo molto meno ambizioso: la mera riduzione dell’arsenale esistente.

L’insuccesso delle conferenze sulla revisione del TNP, la cui ultima edizione ha avuto luogo nell’aprile 2015, è responsabilità dei regimi più ostili, con le loro politiche imperialiste di massacro, minacce e oppressione dei popoli: Israele e Stati Uniti. L’obiettivo di trasformare il Medio Oriente, una delle regioni più instabili a causa dell’iniziativa imperialista, è bastato a provocare la reazione israeliana, che ha fatto deragliare il processo attraverso gli USA.

Gli USA, a loro volta, che hanno allestito una messa in scena teatrale con la riduzione del loro arsenale, nascondono la tendenza alla sua “modernizzazione”: conservando il proprio “potere nucleare”, aumentano la letalità e la portata del loro arsenale, sebbene ridotto di numero. La loro politica, promossa attraverso la maggiore macchina da guerra conosciuta dall’umanità, l’Organizzazione del Trattato del Nord Atlantico (NATO), è basata sulla minaccia e l’aggressione ai popoli di tutto il pianeta.

Per questo, nell’orrendo anniversario, dichiariamo con forza, una volta di più, che ripudiamo il massacro del popolo giapponese e la minaccia della ripetizione di tale evento efferato. Rafforziamo la nostra lotta determinata per l’abolizione delle armi nucleari e delle armi di distruzione di massa. Nel nostro impegno antimperialista, abbiamo la certezza che l’unità tra noi riuscirà a sconfiggere la rabbia militarista e fautrice di guerra, perchè i popoli esigono la pace giusta.

Socorro Gomes,
Presidente del Consiglio Mondiale della Pace