Aleksej Mozgovoj

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mozgovoy alekseydi Aleksej Bogachev
da kprf.ru

Traduzione dal russo di Mauro Gemma

Il leggendario comandante dei combattenti antifascisti del Donbass, Aleksej Mozgovoj, è stato vigliaccamente ucciso in un attentato.

Per ricordare la figura di Mozgovoj, il sito del Partito Comunista della Federazione Russa ha ospitato un articolo, in cui vengono illustrate le ragioni che motivavano il suo coraggioso impegno.

“Mentre ci opponiamo con le armi al genocidio del popolo russo sul territorio dell'ex Ucraina, come nessun altro avvertiamo la mancanza di norme legali che riguardino la più grande  nazione  divisa al mondo” – si legge in un documento firmato dai comandanti popolari. “E nonostante la differenza dei termini “maledetto moskal” (“moskal” è termine usato in modo dispregiativo per indicare i cittadini russi e russofoni in Ucraina, ndt) e “popolazione di lingua russa”, la tendenza appare una sola: la spersonalizzazione e la disintegrazione del popolo russo... Il tempo ha dimostrato che solo in presenza di un progetto nazionale e del consolidamento del popolo russo è possibile rispondere alle minacce che dobbiamo affrontare oggi” (http://www.regnum.ru/news/polit/1926116.html).


Il nemico ha assassinato uno dei più popolari difensori dell'idea di civiltà russa. Ma Mozgovoj non ha difeso solo l'idea russa, ma anche, in una certa misura, l'idea sovietica! E' stato uno dei pochi che, con decisione e apertamente, si è opposto al potere degli oligarchi e si è espresso per la lotta di classe. Così, in una teleconferenza con Kiev aveva chiaramente dichiarato: “Noi stiamo combattendo... ma non contro il popolo ucraino. Noi combattiamo soprattutto per la giustizia, per l'onestà, affinché non esista l'oligarchia nella nostra società e non eserciti il potere, perché affari e potere rappresentano una miscela pericolosa”.

Sostenendo ciò, Mozgovoj era diventato nemico personale dei vampiri di ogni genere che si trovano su entrambi i lati della frontiera russa. Infatti stava mettendo in pratica un punto essenziale del Programma del Partito Comunista della Federazione Russa e delle forze popolari-patriottiche della Russia, quello relativo alla necessità di collegare la lotta di liberazione nazionale con la lotta sociale e di classe. Sono convinto che sia stato ucciso soprattutto per questa ragione. Ora il sacro dovere di ciascuno di noi è quello di raccogliere la bandiera del comandante di brigata Mozgovoj e combattere per la causa, sul cui altare ha sacrificato la propria vita.

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