Ghennady Zyuganov: “Le elezioni nelle repubbliche di Donetsk e Lugansk sono una vittoria della vera democrazia”

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zjuganov bandiere leninda “Ria Novosti”
Traduzione dal russo di Mauro Gemma

E' la vittoria della vera democrazia, degli autentici diritti dell'uomo, del coraggio e della dignità, ha dichiarato il leader del Partito Comunista della Federazione Russa (PCFR) Ghennady Zyuganov, che si dice convinto che queste elezioni passeranno alla storia come il referendum in Crimea.

Mosca. 3 novembre -RIA Novosti. Il leader del PCFR Ghennady Zyuganov ha definito le elezioni nelle repubbliche popolari di Donetsk e Lugansk una vittoria della vera democrazia e dei diritti dell'uomo e ha invitato Kiev a intavolare il dialogo con le autorità elette.

Le elezioni nelle autoproclamate repubbliche popolari di Donetsk e Lugansk, convocate per dare legittimità alle nuove autorità, si sono svolte domenica con un'elevata affluenza e senza incidenti seri.

“E' una vittoria della vera democrazia, degli autentici diritti dell'uomo, del coraggio e della dignità. Sono convinto che queste elezioni passeranno alla storia come il referendum in Crimea”, - ha dichiarato a RIA Novosti Zyuganov.


Egli sostiene che occorra congratularsi con gli abitanti delle repubbliche di Donetsk e Lugansk, che in momenti così difficili si sono recati alle urne e sostenere i loro leader.

“Dovremmo essere felici per i cittadini di quelle repubbliche, che non hanno paura dei bombardamenti, del freddo e delle difficoltà. Serenamente ma con determinazione sono andati a votare e hanno dimostrato a tutto il mondo che la volontà del popolo è sacra, e che poco hanno da alzare la voce americani ed europei, quando affermano che non riconosceranno (le elezioni)”, - ha rimarcato il leader dei comunisti.

“Ma chi riconoscono costoro? Riconoscono una giunta che ha commesso qualsiasi abuso e che si è impadronita con la forza del potere a febbraio. Riconoscono coloro che danno l'ordine di sparare ai propri compatrioti. Quelli che oggi cercano di vessare persone dignitose e competenti, perseguitandole in tutta l'Ucraina?”, - ha aggiunto Zyuganov.

Il presidente del PCFR ha pure sottolineato che da tempo invita il governo russo a riconoscere le autoproclamate repubbliche di Dometsk e Lugansk. “Mentre invito il governo di Kiev a intavolare un normale dialogo, a non pretendere di imporre la propria volontà criminale, che non poggia su nulla, se non sui diktat dei padroni americani e lo snobismo di alcuni politici europei”, - ha affermato il politico.

Secondo lui, le elezioni che si sono svolte nelle repubbliche di Donetsk e Lugansk non contraddicono gli accordi di Minsk. “Gli accordi di Minsk esigono la fine dei bombardamenti, ma la giunta di Kiev non li ha interrotti. Gli accordi hanno dato il diritto alle repubbliche di Donetsk e Lugansk di indire le elezioni. Ora le elezioni si sono svolte. E per quale motivo si sarebbero dovute svolgere secondo regole dettate da Poroshenko e dai suoi scagnozzi guidati dagli americani? Queste non sarebbero elezioni, ma una manipolazione”,- ha detto Zyuganov.

“Sono proprio le repubbliche di Donetsk e Lugansk a rispettare gli accordi di Minsk”, - sostiene Zyuganov