NO alla messa fuorilegge del Partito Comunista d’Ucraina

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pc ucraina bandiereALLA CORTE COSTITUZIONALE UCRAINA
ALLA CORTE DI GIUSTIZIA DELL’UNIONE EUROPEA
AL PARLAMENTO EUROPEO
AL CONSIGLIO DELL’UE
ALL’ASSEMBLEA DEL CONSIGLIO D'EUROPA

Dopo le ripetute aggressioni fisiche e le minacce contro i comunisti ucraini, e in particolare contro il Segretario generale del Partito, Petro Simonenko, verificatesi in questi ultimi mesi, abbiamo appreso con sgomento la notizia secondo cui il governo di Kiev, che gode del sostegno di forze apertamente neonaziste come “Pravyj Sektor” e “Svoboda”, si accinge ora a mettere fuori legge il Partito Comunista d’Ucraina (PCU).

Il PCU, riorganizzatosi nel 1993, si è sempre battuto legittimamente nella Verkhovna Rada e nel Paese per evitare che l’Ucraina diventasse membro della Nato o di altri blocchi aggressivi, dichiarandosi invece a favore di un nuovo sistema di sicurezza collettivo pan-europeo. Mai, il PCU, si è mosso al di fuori delle leggi e della Costituzione ucraina. Nonostante ciò esso è stato oggetto di aggressioni e intimidazioni di ogni tipo; molte sue sedi sono state attaccate e date alle fiamme e diversi suoi militanti e dirigenti sono caduti sul campo per mano delle forze neofasciste. Sono dinamiche che in Europa si sono già viste, negli anni ’20 e ’30 del Novecento, con sviluppi ed esiti tragici per tutto il mondo.


Mettere fuori legge il PCU vorrebbe dire mettere a tacere la voce dell’opposizione parlamentare più coerente e autenticamente popolare rispetto al nuovo potere, volto a fare dell’Ucraina un altro avamposto della Nato ai confini della Federazione Russa. Vorrebbe dire dunque far compiere un altro passo al Paese verso un regime apertamente neofascista.

In questi mesi, da più parti sono venuti autorevoli ammonimenti per fermare questa escalation. La parlamentare europea Gabriele Zimmer, presidente del Gruppo GUE/NGL (Sinistra unitaria europea/Sinistra verde nordica) al Parlamento di Strasburgo, si è rivolta direttamente al presidente Poroshenko per chiedergli di fermarsi prima di rendere irreversibile la deriva autoritaria del suo Paese. Gli stessi ex-ambasciatori italiani a Mosca, Sergio Romano e Ferdinando Salleo, hanno espresso motivate critiche su quanto sta accadendo in Ucraina, anche per responsabilità della Nato.

Altri appelli, a carattere europeo e mondiale, promossi da uno schieramento amplissimo di partiti comunisti e progressisti, o di governi progressisti dell’America Latina e di altri continenti, si sono espressi in modo analogo.

Le decisioni del governo ucraino violano apertamente i principi affermati nella Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo e del cittadino del 1789, ribaditi nella stessa Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea approvata a Nizza nel 2000: principi che l’Unione europea stessa viola con il sostegno ad un governo che vede la presenza di ministri neo-nazisti e che oggi si appresta a mettere fuori legge un partito che alle ultime elezioni ha ottenuto il 13,2% dei voti.

Da parte nostra chiediamo alla Corte costituzionale ucraina, alla Corte di Giustizia europea, al Parlamento Europeo, al Consiglio europeo dell’Ue e al Consiglio d’Europa di non avallare questo atto illegittimo, e di ribadire l’intangibilità dell’Habeas corpus, i principi della libertà di espressione e di organizzazione e il pluralismo politico e culturale come basi essenziali della convivenza civile.

Roma, 9 agosto 2014

UN PRIMO ELENCO DELLE ADESIONI PERVENUTE

Gianni Ferrara, professore emerito di diritto costituzionale, Università “La Sapienza” di Roma
Domenico Losurdo, filosofo, Università di Urbino
Angelo d'Orsi, docente di storia delle dottrine politiche, Università di Torino
Pergiovanni Alleva, giusvalorista, coordinatore nazionale della Commissione Giuridica FIOM-CGIL
Valentino Parlato, giornalista, tra i fondatori de “il Manifesto”
Giulietto Chiesa, giornalista, saggista, presidente di Pandora TV
Carla Nespolo, vice presidente nazionale Associazione Nazionale Partigiani d’Italia ( ANPI)
Eleonora Forenza, parlamentare europea, eletta nella coalizione “L’Altra Europa con Tsipras”, nel Gruppo Sinistra Unitaria Europea – Sinistra Verde Nordica
Maria Luisa Boccia, filosofa politica
Associazione Internazionale Giuristi Democratici
Andrea Catone, storico del movimento operaio
Manlio Dinucci, saggista, storico del movimento per la pace
Wasim Dahmash, docente di Letteratura e Lingua araba, Università di Cagliari
Cesare Procaccini, segretario nazionale del Partito dei Comunisti Italiani
Paolo Ferrero, segretario nazionale del Partito della Rifondazione Comunista
Fabio Amato, responsabile Dipartimento Esteri del Partito della Rifondazione Comunista
Fausto Sorini, responsabile Dipartimento Esteri del Partito dei Comunisti Italiani
Edoardo Mentrasti, Assemblea Nazionale di Sinistra Ecologia e Libertà (SEL)
Claudio Grassi, direzione nazionale Partito della Rifondazione Comunista (PRC)
Luigi Vinci, già capo delegazione PRC al Parlamento Europeo
Alexander Höbel, storico del movimento operaio
Fosco Giannini, già Senatore e Capogruppo, Commissione Difesa al Senato della Repubblica
Oliviero Diliberto, docente di Diritto all’Università “La Sapienza” di Roma, già Ministro della Giustizia
Guido Liguori, storico del pensiero politico, Università della Calabria
Mauro Gemma, direttore di “Marx 21” on line
Vittorio Pesce Delfino, antropologo, Università di Bari
Paolo Ciofi, vicepresidente Associazione per il Rinnovamento della Sinistra
Vladimiro Giacché, economista
Giuseppe Aragno, storico
Guido Oldrini, storico della filosofia, Università di Bologna
Fabio Marcelli, Istituto di Studi Giuridici Internazionali
Manuela Palermi, giornalista, già Capogruppo al Senato della Repubblica
Bruno Steri, direttore della rivista “Essere Comunisti”
Marco Santopadre, Rete dei Comunisti
Sergio Cararo, direttore di “Contropiano”
Mauro Casadio, Rete dei Comunisti
Maurizio Musolino, portavoce comitato “Per non dimenticare Sabra e Shatila”
Raffaele Bucciarelli, Presidente Gruppo Federazione della Sinistra Consiglio Regionale Marche
Franco Argada, coordinamento nazionale Associazione per il Rinnovamento della Sinistra
Raffaele D'Agata, ordinario di Storia contemporanea, Università di Sassari
Angelo Baracca, professore di fisica all'Università di Firenze
Piero Bevilacqua, ordinario Storia Contemporanea, Università “ La Sapienza” di Roma
Vito Francesco Polcaro, Istituto di Astrofisica Spaziale e Fisica Cosmica Roma, presidente ANPI Roma
Ugo Adilardi, presidente Archivio audiovisivo del movimento operaio e democratico
Salvatore Effigie, direttivo nazionale FISAC-CGIL
Romina Velchi, giornalista, già direttrice di “Liberazione”
Marco Albeltaro, storico, Università di Torino
Paolo Guerrini, già Senatore della Repubblica e Sottosegretario di Stato alla Difesa e al Lavoro
Ruggero Giacomini, storico della Resistenza e del movimento operaio
Maria Rosa Calderoni, giornalista, già redattrice de “l’Unità” e di “Liberazione”
Maurizio Governatori, artista
Banda Bassotti, gruppo musicale
Marino Severini, musicista, voce e chitarra de La Gang
Giuseppe Casarubbea, storico della società italiana
Francesco Maringiò, Centro Studi Correspondances Internationales
Luca Cangemi, già deputato al Parlamento
Salvatore d'Albergo, professore emerito di diritto pubblico Univ. di Pisa
Luigi Marino, già Capogruppo al Senato della Repubblica
Cristina Carpinelli, Comitato Scientifico CESPI, Milano
Giorgio Inglese, docente, Università di Roma
Donatello Santarone, docente, Università degli Studi Roma Tre
Rossana Platone, docente, Università di Milano
Ada Donno, docente di Letteratura, fondatrice della Association of Women of the Mediterranean Region
Milena Fiore, videomaker, Archivio audiovisivo del movimento operaio e democratico
Demostenes Floros, analista geopolitico, collaboratore della rivista Limes
Stefano Azzarà, docente di filosofia, Università di Urbino
Federico Martino, docente di Storia del Diritto, Università di Messina
Paolo Bianchi, direttore della casa editrice "Sandro Teti Editore"
Giuseppe Zambon, editore
Delfina Tromboni, storica, direttrice dell’Istituto di Storia della Resistenza di Ferrara
Andrea Martocchia, dottore di ricerca in Fisica, storico dell’astronomia; studioso di storia dei Balcani
Emiliano Alessandroni, storico della Filosofia, Università di Urbino
Gennaro Lopez, già deputato del Partito Comunista Italiano
Sergio Manes, Edizioni “La Città del Sole”
Gaspare Jean, professore, già primario di Medicina, saggista, studioso degli aspetti sociali della medicina
Piero Di Siena, Senatore, dell’Associazione per la Ricostruzione della Sinistra
Nico Perrone, già docente di Storia dell’America, Università di Bari
Sandro Teti, editore e direttore responsabile della rivista di cultura "Il Calendario del Popolo"
Raffaele Cavalluzzi, già ordinario di Letteratura Italiana, Università di Bari
Giuseppe Amata, docente, Università di Catania

Le adesioni all’appello vanno indirizzate a pcucraina@gmail.com

 


NO to outlawing the Communist Party of Ukraine

TO THE CONSTITUTIONAL COURT OF UKRAINE
TO THE COURT OF JUSTICE OF THE EU
TO THE EUROPEAN PARLIAMENT
TO THE COUNCIL OF THE EU
TO THE ASSEMBLY OF THE COUNCIL OF EUROPE

After repeated physical assaults and threats against the Communists of Ukraine, and in particular against the General Secretary of the Party, Petro Simonenko, occurred in recent months, we have learned with dismay the news that the Government of Kiev, which has the support of openly neo-Nazi forces such as "Pravyj Sektor" and "Svoboda", is now preparing to outlaw the Communist Party of Ukraine (CPU).

The CPU, reorganized in 1993, has always lawfully fought in the Verkhovna Rada and in the country to prevent Ukraine from becoming a member of the NATO or other aggressive blocks, instead declaring itself in favor of a new system of pan-European collective security. Never has the CPU acted outside the laws and outside the Constitution of Ukraine. Despite this, it has been the subject of attacks and intimidation of all kinds; many of its offices has been attacked and set on fire and several of its activists and leaders have fallen on the field at the hands of neo-fascist forces. Such dynamics have been already seen in Europe, in the 20s and 30s of the twentieth century, with tragic results and developments throughout the world.

To outlaw the CPU would mean silencing the most coherent and genuine voice of the parliamentary opposition that faces the new power, designed to turn Ukraine into another outpost of the NATO on the borders of the Russian Federation. It would mean, therefore, to let the country make take another step towards an openly neo-fascist regime.

In recent months, from several parts there have come authoritative admonitions to stop this escalation. MEP Gabriele Zimmer, President of the GUE / NGL (European Unitarian Left / Nordic Green Left) Faction at the European Parliament in Strasbourg, directly addressed President Poroshenko asking him to stop before making the authoritarian drift of his country irreversible. The ex-Italian ambassadors in Moscow, Sergio Romano and Ferdinando Salleo, have also expressed motivated criticism about what is happening in Ukraine and stated that the NATO bears responsibility for it.

Other appeals, both on the European and global levels, promoted by a very wide array of communist and progressive parties, or progressive governments from Latin America and other continents, have expressed similar opinions.

The decisions of the Ukrainian government openly violate the principles affirmed in the Declaration of Rights of Man and of the Citizen of 1789, as reaffirmed in the Charter of Fundamental Rights of the European Union adopted in Nice in 2000: the same principles that the European Union is infringing, supporting a government that sees the presence of neo-Nazi ministers and that today is going to ban a party that in the latest election got 13.2% of the vote.

From our side, we call the Constitutional Court of Ukraine, the Court of Justice of EU, the European Parliament, the European Council of the EU and the Council of Europe not to support this unlawful act, and to reaffirm the inviolability of the Habeas corpus, the principles of freedom of expression and organization, and the political and cultural pluralism as essential foundations of civil society.

Rome, 09th August, 2014

Gianni Ferrara, Emeritus Professor of Constitutional Law, Sapienza University of Rome
Domenico Losurdo, philosopher, University of Urbino
Angelo d'Orsi, teacher of History of Political Thought, University of Turin
Pergiovanni Alleva, jurist, Professor of Labour Law, national coordinator of the Legal Affairs of Fiom-CGIL (metalworkers union of the Italian General Confederation of Labour)
Valentino Parlato, journalist, co-founder of the daily newspaper il Manifesto
Giulietto Chiesa, journalist, essayist, president of Pandora TV
Carla Nespolo, Vice President of the National Association of the Italian Partisans (ANPI)
Eleonora Forenza, Member of the European Parliament, elected in the coalition "The Other Europe with Tsipras", Group of the European Unitarian Left - Nordic Green Left (GUE/NGL)
Maria Luisa Boccia, political philosopher
International Association of Democratic Lawyers
Andrea Catone, historian of the labour movement
Manlio Dinucci, essayist, historian of the peace movement
Wasim Dahmash, teacher of Arabic Language and Literature, University of Cagliari
Cesare Procaccini, national secretary of the Party of the Italian Communists (PdCI)
Paolo Ferrero, national secretary of the Communist Refoundation Party (PRC)
Fabio Amato, Head of International Department of the Communist Refoundation Party
Fausto Sorini, Head of International Department of the Party of the Italian Communists
Edoardo Mentrasti, National Assembly of the party Left Ecology Freedom (SEL)
Claudio Grassi, member of the national leadership of the Communist Refoundation Party (PRC)
Luigi Vinci, former Head of PRC Delegation in the European Parliament
Alexander Höbel, historian of the labour movement
Fosco Giannini, former Senator and Parliamentary Party Faction Chairman, member of the Senate Defence Commission
Oliviero Diliberto, Professor of Law at the Sapienza University of Rome, former Minister of Justice
Guido Liguori, historian of political thought, University of Calabria
Mauro Gemma, Director of “Marx 21” on line review
Vittorio Pesce Delfino, anthropologist, University of Bari
Paolo Ciofi, Vice President Association for the Renewal of the Left
Vladimiro Giacchè, economist
Giuseppe Aragno, historian
Guido Oldrini, historian of philosophy, University of Bologna
Fabio Marcelli, Institute of International Legal Studies (branch of the Italian National Research Council)
Manuela Palermi, journalist, former Faction Chairwoman to the Senate
Bruno Steri, director of the review “Essere Comunisti”
Marco Santopadre, Communists Network (Rete dei Comunisti)
Sergio Cararo, director of the review “Contropiano”
Mauro Casadio, Communists Network (Rete dei Comunisti)
Maurizio Musolino, speaker of Committe “Dont' forget Sabra e Shatila”
Raffaele Bucciarelli, Member of the Marche Regional Council, Chairman of the Faction “Federation of the Left” (Party of the Italian Communists, Communist Refoundation Party)
Franco Argada, national coordination of the Association for the Renewal of the Left
Raffaele D'Agata, Professor of Contemporary History, University of Sassari
Angelo Baracca, Professor of physics at the University of Florence
Piero Bevilacqua, Professor of Contemporary History, Sapienza University of Rome
Vito Francesco Polcaro, Institute of Space Astrophysics and Cosmic Physics (IASF), president of the Rome organization of the National Association of the Italian Partisans (ANPI)
Ugo Adilardi, president of the Audiovisual Archive of the Democratic and Labour Movement
Salvatore Efficie, National Board of the Fisac​​-CGIL (Insurance and Credit Trade Union workers - Italian General Confederation of Labour)
Romina Velchi, journalist, former director of the daily newspaper Liberazione
Marco Albeltaro, historian, University of Turin
Paolo Guerrini, former Senator and former Undersecretary of State for Defence and Labour
Ruggero Giacomini, historian of the Resistance and the labour movement
Maria Rosa Calderoni, journalist, former director of dailies l’Unità and Liberazione
Maurizio Governatori, artist
Banda Bassotti, music band
Marino Severini, musician, singer and guitarist of The Gang
Giuseppe Casarubbea, historian of Italian society
Francesco Maringiò, Center for Studies Correspondances Internationales
Luca Cangemi, former Parliament Deputy
Salvatore d'Albergo, Emeritus Professor of Public Law, University of Pisa
Luigi Marino, former Senator and Party Faction Chairman
Cristina Carpinelli, member of the Scientific Committee of the Center for Studies of International Questions (CESPI), Milan
Giorgio Inglese, teacher, University of Rome
Donatello Santarone, teacher, Roma Tre University
Rossana Platone, teacher, University of Milan
Ada Donno, teacher of Literature, founder of the Association of Women of the Mediterranean Region
Milena Fiore, videomaker, The Audiovisual Archive of the Democratic and Labour Movement
Demostenes Floros, geopolitical analyst, contributor to the magazine Limes
Stefano Azzarà, teacher of Philosophy, University of Urbino
Federico Martino, teacher of History of Law, University of Messina
Paolo Bianchi, Director of the publishing house "Sandro Teti Editore"
Giuseppe Zambon, publisher
Delfina Tromboni, historian, director of the Institute of the History of Resistance of Ferrara
Andrea Martocchia, PhD in Physics, historian of astronomy; expert of the history of the Balkans
Emiliano Alessandroni, historian of Philosophy, University of Urbino
Gennaro Lopez, former Deputy of the Italian Communist Party
Sergio Manes, publisher “La Città del Sole”
Gaspare Jean, professor, former head physician, essayist, expert of the social aspects of medicine
Piero Di Siena, Senator, member of the Association for the Reconstruction of the Left
Nico Perrone, former professor of American History, University of Bari
Sandro Teti, publisher and editor of the cultural magazine "Il Calendario del Popolo"
Raffaele Cavalluzzi, former professor of Italian Literature, University of Bari
Giuseppe Amata, teacher, University of Catania