I comunisti russi: “Salutiamo la decisione degli abitanti della Crimea di scegliere il proprio futuro”

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Dichiarazione di Ivan Melnikov, vice presidente del Partito Comunista della Federazione Russa (PCFR)
da kprf.ru |  Traduzione dal russo di Mauro Gemma

crimea-referendum russiaE' molto giusto che si sia deciso di anticipare la data dello svolgimento del referendum, dal 30 marzo al 16 marzo, perché ciò impedirà alle forze interessate di preparare provocazioni per far fallire il referendum”, ha dichiarato ai giornalisti il primo vicepresidente del PCFR, primo vice speaker della Duma di Stato Ivan Melnikov.

Tuttavia, egli si aspetta una grande discussione in merito alla decisione delle autorità della Crimea sull'introduzione del quesito sull'ingresso nella Federazione Russa. A questo proposito, secondo Melnikov, è necessario comprendere due punti chiave.

In primo luogo le autorità esecutive e legislative della Crimea godono dell'evidente fiducia degli abitanti della Crimea, agiscono per volontà del popolo, tenendo in considerazione i suoi sentimenti”, ha affermato Melnikov.


In secondo luogo, gli abitanti della Crimea hanno l'assoluto diritto di porre qualsiasi quesito nel loro referendum. Proporre un quesito non rappresenta né una risposta né una decisione, ma solo una proposta. In ogni caso, tutto sarà deciso con una votazione”, ha aggiunto il primo vicepresidente del PCFR.

Comprensibilmente, la reazione dell'Occidente e del suo apparato propagandistico fuori dalla Russia e all'interno del nostro paese sulla questione dell'ingresso della Crimea nella Federazione Russa sarà nuovamente isterica, aggressiva e ispirata al cliché del doppio standard”, ha dichiarato Ivan Melnikov.

Inoltre, parlare di separatismo in assenza di un governo centrale legittimo è sbagliato e scorretto. “Qualunque persona di autentiche convinzioni democratiche ha il dovere di concordare con il diritto degli abitanti della Crimea di decidere essi stessi del proprio destino nelle condizioni così difficili che hanno dovuto affrontare. Di deciderlo tenendo conto di tutti i fattori, compresi le particolarità e i legami storici”, ha detto l'esponente della direzione del Partito Comunista.

I comunisti salutano tale modo di porre la questione, perché non rappresenta una decisione innaturale, ma del tutto naturale e per molto tempo ritardata. La decisione deve essere presa solo dai cittadini della Crimea e la Russia accetterà qualsiasi loro risposta al quesito. Tutta la comunità internazionale deve ora rinunciare a qualsiasi tentativo di pressione”, ha concluso Ivan Melnikov.