Adolfo Pérez Esquivel, Premio Nobel per la Pace, critica duramente l'intenzione della Colombia di aderire alla NATO

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da www.adolfoperezesquivel.org | Traduzione di Marx21.it

Il Premio Nobel per la Pace, Adolfo Pérez Esquivel, ha espresso la sua opposizione al tentativo del presidente Santos di far incorporare la Colombia nella NATO. “Mentre l'Unione delle Nazioni del Sud (Unasur) e la Comunità degli Stati dell'America Latina e dei Caraibi (Celac) si presentano come iniziative di pace e di unione regionale di fronte alle potenze, la NATO rappresenta tutto l'opposto. E' un organismo che fomenta le armi nucleari, l'interventismo e la violazione dei diritti umani e dei popoli”.

Pérez Esquivel ha ricordato che mentre in un'altra epoca la disuguale ripartizione del mondo tra i paesi europei aveva provocato lo scatenamento di due guerre mondiali, “oggi l'Europa e gli Stati Uniti si sono aggregati attraverso l'Organizzazione del Trattato del Nord Atlantico (NATO) e intervengono nella vita di altri paesi in modo coordinato e di comune accordo, per far si che tutti i paesi membri ricevano benefici per il loro contributo all'intervento e allo sfruttamento delle risorse dei nostri paesi.


Il Presidente dell'Organismo dei Diritti Umani Latinoamericano Servicio Paz y Justicia ha ricordato anche che “La presenza militare degli Stati Uniti in America Latina è anche presenza della NATO, perché il Trattato di Washington stabilisce che tutte le basi militari appartenenti a uno Stato membro della NATO possono essere utilizzate per le proprie missioni sebbene ufficialmente non vengano esibite le sue insegne. Ciò comprende anche le nostre Isole Malvine, che hanno una base militare britannica”.

In conclusione ha aggiunto che Santos non può continuare a dire che ricerca la pace nel suo paese se allo stesso tempo intende trasformare la Colombia in un potenziale invasore dei suoi paesi fratelli: “Santos deve fare marcia indietro rispetto a questa iniziativa, l'Argentina deve rinunciare al proprio status di alleato extra-NATO e l'Unasur deve dibattere seriamente circa il ruolo dei nostri eserciti e prendere fermamente posizione contro le armi nucleari. L'America Latina è un continente di pace e speranza, non può essere prigioniera della guerra e al centro di affari di morte. Questa America, la Nostra America, ricerca l'equilibrio del mondo, non la sua autodistruzione”.