Internazionale

L'unità latinoamericana come progetto storico

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hermandad-pueblos-latinoamericanosdi Monica Bruckmann*
da 
ALAI, America Latina en Movimiento

Traduzione di Marx21.it

*Monica Bruckmann è Dottoressa in Scienze Politiche, Professoressa del Dipartimento di Scienza Politica dell'Università Federale di Rio de Janeiro, Brasile. Direttrice di Ricerca della Cattedra UNESCO sull'Economia Globale e lo Sviluppo Sostenibile-REGGEN. Membro del Consiglio di ALAI.

La congiuntura latinoamericana contemporanea è caratterizzata da grandi avanzate nei progetti e nei processi di integrazione. Mai nella storia, la regione ha avuto una così intensa e dinamica attività diplomatica e un insieme così ampio e diversificato di meccanismi di interscambio e azione politica congiunta. Alla dinamica complessa dell'integrazione delle nazioni, si accompagna anche l'integrazione dei popoli e dei movimenti popolari, con un crescente potere della pressione sociale e la partecipazione nell'elaborazione delle politiche pubbliche che sono espressione dell'affermazione del potere democratico. In questo contesto, un principio che acquisisce sempre maggiore centralità è quello della sovranità, e della capacità di autodeterminazione degli Stati, delle nazioni, dei popoli e delle comunità.

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L’arma geopolitica del petrolio

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estrazione petrolio pozzadi Manlio Dinucci | da il Manifesto

Mentre il crollo del prezzo del petrolio mette alle corde la Russia che, già in crisi per le sanzioni Usa/Ue, vede restringersi gli sbocchi delle sue esportazioni energetiche, gli Stati uniti stanno divenendo il maggiore produttore mondiale di greggio, spiazzando l’Arabia Saudita, e saranno presto non solo autosufficienti ma in grado di fornire all’Unione europea petrolio e gas in abbondanza e a buon mercato.

Questa la narrazione diffusa dai media. Cerchiamo di riscriverla in base alla realtà, partendo dall’interrogativo: perché sta calando il prezzo del petrolio? Il calo è dovuto non solo a fattori economici, come il rallentamento della domanda mondiale, ma a fattori geopolitici. Anzitutto la decisione dell’Arabia Saudita, maggiore esportatore petrolifero mondiale prima della Russia, di mantenere alta la produzione così che, crescendo l’offerta, diminuisca il prezzo del greggio.

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Oliver Stone: Le 'Impronte digitali della CIA' su tutto il massacro di Kiev

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da megachip.globalist.it
fonte RT.com

Il golpe di Kiev è come le operazioni CIA contro leader indesiderati in Iran, Cile e Venezuela: lo dice il regista di Platoon mentre gira un documentario in Russia

Il colpo di stato armato a Kiev è dolorosamente simile alle operazioni fatte dalla CIA per cacciare via i leader stranieri indesiderati in Iran, Cile e Venezuela, ha affermato il regista Oliver Stone dopo aver intervistato per un documentario il presidente deposto dell'Ucraina.

Stone ha trascorso quattro ore a Mosca per parlare con Viktor Yanukovich, che fu deposto dalla sua carica nel corso del colpo di stato del febbraio 2014, come ha scritto il regista sulla sua pagina Facebook.

«Seguiranno i dettagli nel documentario, ma sembra già chiaro che i cosiddetti "tiratori" che hanno ucciso 14 poliziotti, ferito circa 85 persone e ucciso altri 45 civili che protestavano, erano agitatori esterni originati da una terza parte», ha affermato. «Molti testimoni, compresi funzionari di Yanukovich e ufficiali della polizia, ritengono che questi elementi stranieri siano stati introdotti da fazioni filo-occidentali: su tutto questo ci sono le impronte digitali della CIA ».

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Un’epopea lunga 56 anni

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di Atilio Borón – Cubadebate
da albainformazione.wordpress.com

In un giorno come quello di ieri, 56 anni fa, una nuova fase storica si apriva nella ‘Nuestra America’. Batista con i suoi accoliti, insieme ai mentori e complici nordamericani e l’oligarchia filo-yankee, fuggiva da L’Avana. Si compiva così il trionfo della Rivoluzione Cubana. A partire da quel momento nulla sarebbe rimasto più uguale a prima in America Latina.

L’infallibile istinto dell’impero non si sbagliò, e sin dal suo inizio la Rivoluzione fu combattuta a morte, osteggiata, sabotata, isolata e i suoi capi furono oggetto di innumerevoli attentati, così come il suo popolo. Fu vittima del criminale ‘bloqueo’ commerciale, finanziario, migratorio, informatico più lungo della storia umana, che ancora prosegue nonostante sia stato ferito a morte e i suoi fautori ed esecutori costretti ad ammettere il suo fallimento.

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La "sorprendente" proposta della Russia all'Ue: stracciate il TTIP e unitevi all'Unione Eurasiatica

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da www.lantidiplomatico.it

Deciderà l'Europa di averne avuto abbastanza dell'eutanasia economica imposta dalle sanzioni a Mosca volute dagli Usa?

Appare sempre più evidente come le sanzioni decise dall'UE e dagli Usa alla Russia in seguito alla crisi ucraina e più in generale il blocco finanziario contro Mosca abbiano prodotto le sue conseguenze più nefaste contro i paesi membri dell'Ue. La Germania è stata la prima ad ammetterlo alla fine del 2014 con la sua economia ormai sull'orlo della recessione. Ma si tratta di una considerazione ormai di uso comune all'interno dell'Ue. L'ex primo ministro italiano Romano Prodi, ad esempio, ha scritto sul Messaggero che un'economia russa debole non è desiderabile e profittevole per l'Italia. Secondo Prodi le sanzioni alla Russia per la crisi ucraina e l'abbassamento dei prezzi del petrolio e del gas faranno crollare il Pil russo del 5% annuo, determinando, a sua volta, un crollo delle esportazioni italiane del 50% nel paese.

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Per la pace!

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Pazdi Pedro Guerreiro* 
da www.avante.pt

Traduzione di Marx21.it

La lotta per la pace, contro le guerre imperialiste, in difesa dei diritti dei popoli e per la sovranità e l'indipendenza nazionali, (ri)assume, nella situazione attuale, un'importanza cruciale.

L'evoluzione della situazione internazionale ha messo in evidenza che, con l'approfondimento della crisi strutturale del capitalismo e il declino relativo (con particolare rilevanza in campo economico) delle grandi potenze imperialiste, USA, UE e Giappone rispondono (in una relazione in cui sono presenti la concertazione e la rivalità) con l'incremento dell'ingerenza e della guerra (nelle sue multiple dimensioni, ideologica, politica, diplomatica, economica, militare), in una scalata che, se non venisse fermata, metterebbe i popoli del mondo di fronte alla minaccia di una guerra di grandi proporzioni.

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Caccia italiani nel Baltico per operazioni Nato anti-Russia

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caccia tramontoda antoniomazzeoblog.blogspot.it

Il 27 dicembre quattro caccia multiruolo Eurofigter “Typhoon” dell’Aeronautica militare italiana sono giunti nella base lituana di Siauliai per partecipare alla Baltic Air Patrol (BAP), l’operazione Nato di “pattugliamento” e “vigilanza” dei cieli del Baltico e di “difesa” aerea di Estonia, Lettonia e Lituania, partner orientali dell’Alleanza atlantica. I caccia, gli equipaggi e il personale impegnati nella missione che durerà sino all’aprile 2015 provengono dal 4° Stormo dell’Aeronautica di Grosseto, dal 36° Stormo di Gioia del Colle (Bari) e dal 37° Stormo di Trapani-Birgi.

L’Italia assumerà il comando della BAP con i “Typhoon” a partire dal 1° gennaio 2015. Alla missione Nato parteciperanno anche quattro caccia Mig-29 delle forme armate polacche schierati anch’essi a Siauliai, quattro “Typhoon” spagnoli di base nell’aeroporto militare di Amari (Estonia), quattro cacciabombardieri belgi F-16 a Malbork (Polonia) e altri quattro velivoli d’attacco britannici attesi nel Baltico a gennaio. I caccia sostituiranno i 16 velivoli che erano stati assegnati sino ad oggi dal Comando Nato alla Baltic Air Patrol (caccia “Eurofighter” tedeschi, F-18 canadesi, F-16 olandesi e portoghesi).

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Leila Khaled, eroina dell’OLP: «Appoggiamo l’Esercito Arabo Siriano e la Siria!»

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da albainformazione.wordpress.com

Leila Khaled, membro del Comitato Centrale del Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina, è stata in Turchia per parlare ad un forum dal titolo “La dinamica della trasformazione in Medio Oriente”, organizzato dal Partito della Rifondazione Socialista. Khaled ha parlato dei piani imperialisti in Medio Oriente e della resistenza contro questi piani alla pubblicazione turca YURTA.

Cosa pensa degli ultimi eventi occorsi in Medio Oriente?

Il Medio Oriente è teatro di conflitti da secoli. I popoli della regione stanno muovendo guerre di liberazione. I colonialisti europei hanno fatto il loro comodo con la terra dei Palestinesi, così come gli Ottomani. Adesso è arrivata Israele. Mentendo a tutto il mondo e servendosi della religione, sono venuti e hanno detto che quella terra l’avevano ricevuta da Dio. Noi respingiamo quel concetto. Che vuol dire? Dio si è buttato nel mercato immobiliare? Terra promessa per alcuni, e per altri esilio. Noi rifiutiamo nel modo più assoluto una cosa del genere.

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