Internazionale

L’Ucraina, la Georgia e gli apprendisti stregoni

E-mail Stampa PDF

da www.piccolenote.it

Yatseniuk tymoshenko«Credo che sia Yats quello con l’esperienza economica, di governo»: è un passaggio della telefonata intercettata, mandata in tutto il mondo tramite Youtube, nella quale Victoria Nuland spiegava i suoi desiderata per l’Ucraina a un funzionario Usa. Yats, come lo chiama amichevolmente l’ambasciatrice Usa a Kiev, è Arseniy Yatseniuk ed è, coincidenza, il nuovo leader dell’Ucraina liberata dall’oppressore russo, eletto direttamente da piazza Maidan.

Avrà problemi, Yatseniuk, perché si trova ad affrontare emergenze di non poco conto. Anzitutto c’è la questione economica: lo Stato è sul lastrico e servono soldi, tanti soldi, per evitarlo. Il Fondo monetario internazionale si è offerto di aiutare, stante la scarsa liquidità dell’Europa, ma come al solito chiede in cambio lacrime e sangue, come si traduce in lingua volgare la formula «riforme strutturali». Se i finanziamenti del Fmi basteranno a evitare il disastro è tutto da vedere. Anche perché al crollo economico, l’Ucraina è sull’orlo del default, si accompagna a una situazione sociale esplosiva.

Leggi tutto...

Russia e Ucraina: diritto internazionale e legittima difesa

E-mail Stampa PDF

Dichiarazione di Fausto Sorini, segreteria nazionale PdCI, resp. esteri

ukraine-crisis crimea mos49Scrive il Corriere della Sera di oggi (le evidenziazioni MAIUSCOLE sono mie): “I passi ufficiali previsti dalla Costituzione sono stati compiuti e adesso Vladimir Putin è ufficialmente autorizzato (con un voto unanime del Senato russo – ndr) a intervenire in qualsiasi momento in Ucraina muovendo le truppe…

La richiesta di Putin al Consiglio della Federazione è scattata dopo che il nuovo premier della Crimea aveva invocato l’aiuto russo…

La posizione di Mosca è stata chiarita dai suoi diplomatici. Il 21 febbraio era stato raggiunto in Ucraina un accordo con la mediazione dei ministri degli esteri europei giunti a Kiev che prevedeva un governo di unità nazionale e la convocazione di elezioni anticipate. Ma poi la piazza ha preso il sopravvento, ASSALENDO I PALAZZI DEL GOVERNO e facendo fuggire Yanukovich.

Leggi tutto...

Dichiarazione del Comitato Repubblicano di Crimea del Partito Comunista di Ucraina

E-mail Stampa PDF

da skpkpss.ru | Traduzione dal russo di Mauro Gemma

propaganda bandierarossaIn questo momento difficile per tutti noi, il Comitato Repubblicano di Crimea del Partito Comunista di Ucraina rende pubblica la sua ferma posizione in relazione a ciò che sta accadendo in Ucraina e in Crimea.

Il dilagare del fascismo e dell'estremismo ha raggiunto il suo culmine, mentre l'uccisione di pacifici cittadini viene percepita come semplice routine. Il canagliume dei seguaci di Bandera sta alla porta delle nostre case. Hanno sparato alla schiena dei nostri padri e nonni, ora stanno sparando a noi e distruggono la nostra storia e la nostra memoria.

In queste circostanze, ci appelliamo a tutti i cittadini di Crimea, a tutti i deputati dei consigli locali, ad unirsi nella lotta per i propri diritti, per la prosperità della Crimea.

Leggi tutto...

L’impatto dell’euro sulle economie nazionali

E-mail Stampa PDF

europa fuocodi Spartaco A. Puttini

Relazione tenuta alla Scuola di formazione politica “Antonio Gramsci” del Pdci delle Marche

San Benedetto del Tronto, 8 febbraio 2014

Innanzitutto, ai fini della questione che dobbiamo affrontare, sono indispensabili alcune premesse.

Nonostante nel linguaggio comune Unione europea ed Europa vengano utilizzati come sinonimi, in realtà l’Unione europea non è l’Europa, ma una sua parte e l’Eurozona non è che una parte della Ue.

Mentre per quanto riguarda la costruzione degli Stati nazionali la spinta era venuta da quella che Renan definiva “la coscienza di aver costruito insieme cose importanti nel passato e la volontà di continuare a costruirle insieme in futuro”, il processo di integrazione europeo ha avuto come molla la paura dell’irrilevanza in cui il vecchio continente era precipitato in seguito all’esito del secondo conflitto mondiale e all’ascesa degli Usa e dell’Urss come attori di primo piano sulla scena internazionale. E’ stata questa irrilevanza all’ombra dell’equilibrio del terrore termonucleare tra le due superpotenze che ha garantito per alcuni decenni la pace sul vecchio continente e non il processo di integrazione.

Leggi tutto...

La nuova strategia di guerra della Nato

E-mail Stampa PDF

di Manlio Dinucci | da il Manifesto

pinotti primopianoRIUNITI A BRUXELLES I MINISTRI DELLA DIFESA

Una Pinotti raggiante di gioia, per la sua prima volta alla Nato (il sogno di una vita), ha partecipato alla riunione dei ministri della difesa svoltasi il 26-27 febbraio al quartier generale di Bruxelles. 

Primo punto all’ordine del giorno l’Ucraina, con la quale – sottolineano i ministri nella loro dichiarazione – la Nato ha una «distintiva partnership» nel cui quadro continua ad «assisterla per la realizzazione delle riforme». Prioritaria «la cooperazione militare» (grimaldello con cui la Nato è penetrata in Ucraina). I ministri «lodano le forze armate ucraine per non essere intervenute nella crisi politica» (lasciando così mano libera ai gruppi armati) e ribadiscono che per «la sicurezza euro-atlantica» è fondamentale una «Ucraina stabile» (ossia stabilmente sotto la Nato).

Leggi tutto...

I dirigenti dell'Unione Europea rischiano di far pagare a tutti i popoli del continente le loro scelte irresponsabili nei confronti dell'Ucraina

E-mail Stampa PDF

manifestanti-kiev-defaultdi Mauro Gemma

Come era prevedibile, dopo avere soffiato sul fuoco della guerra civile e delle tensioni con la Russia, dopo avere favorito l’ascesa al potere della peggiore feccia fascista, l’Unione Europea ora deve fare i conti con scenari che solo l’ottusità, la miopia politica e l’irresponsabilità dei suoi attuali dirigenti non potevano mettere nel conto.

Si sono fatti complici delle velleità espansionistiche dell’imperialismo USA e ora rischiano di farne pagare le conseguenze a tutti i popoli del nostro continente. Si distinguono per la loro mediocrità coloro che siedono nelle aule del nostro parlamento, da destra a sinistra, senza eccezioni di rilievo.

Leggi tutto...

In Venezuela ci risiamo. È un golpe mediatico

E-mail Stampa PDF

di Adolfo Pérez Esquivel* | da il Manifesto

La vergognosa campagna per definire dittatura il governo chavista

Il Vene­zuela è minac­ciato da ten­ta­tivi gol­pi­sti della destra lati­noa­me­ri­cana e dal governo degli Stati uniti, su que­sto non ci sono dubbi e non c’è niente di nuovo.

Tutti i paesi lati­noa­me­ri­cani attra­verso la Celac, la Una­sur, il Mer­co­sur e l’Alba hanno emesso comu­ni­cati con­giunti rico­no­scendo il ten­ta­tivo di desta­bi­liz­za­zione della demo­cra­zia vene­zue­lana, espri­mendo la pro­pria soli­da­rietà e la neces­sità di dia­logo. La soli­da­rietà con il popolo vene­zue­lano e il suo governo è una grande sfida per tutta la Nostra America.

È pre­oc­cu­pante e dolo­rosa l’intensità della vio­lenza sca­te­nata, che ha pro­vo­cato morti, feriti e danni materiali.L’ex pre­si­dente Hugo Chá­vez ha vinto le ultime ele­zioni con oltre il 10%. Poi­ché non ha pur­troppo potuto assu­mere l’incarico, sono state indette nuove ele­zioni con osser­va­tori inter­na­zio­nali che non hanno lasciato dubbi sulla legit­ti­mità del nuovo pre­si­dente.

Leggi tutto...

Pagina 28 di 147