Internazionale

Riabilitazione nazismo in Russia sarà perseguibile con pena fino a 5 anni

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da italian.ruvr.ru

La Duma di Stato ha adottato in prima lettura un disegno di legge destinato ad avere risonanza che introduce pene detentive fino a cinque anni per la riabilitazione pubblica del nazismo.

Il documento si propone di integrare il codice penale con un nuovo articolo che stabilisce la responsabilità di negare i fatti accertati dalla sentenza del Tribunale militare internazionale per il processo e la punizione dei grandi criminali di guerra dei paesi europei e la diffusione di false informazioni sulle attività dell'Unione Sovietica durante la Seconda Guerra Mondiale. Delle Indagini su questi crimini si occuperà il comitato investigativo della Federazione Russa.

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Il 65° anniversario della NATO

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soldati tramonto silhouetteda www.solidnet.org | Traduzione di Marx21.it

Proposta di risoluzione comune dei partiti comunisti e operai


Per l'Italia ha aderito il Partito dei Comunisti Italiani

Fin dalla sua creazione, 65 anni fa (4 aprile, ndt), la NATO si caratterizza come blocco politico-militare dell'imperialismo, come un elemento centrale della sua strategia di dominio e di sfruttamento e di confronto con l'allora URSS e i paesi socialisti.

La NATO è responsabile dell'incessante corsa agli armamenti, poiché gli USA e i loro alleati sono responsabili per più di due terzi delle spese militari.

Gli USA e i paesi della NATO promuovono l'espansione della loro rete mondiale di basi militari, cercando di allargare le proprie zone di influenza.

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Un attacco all'Iran è ancora allo studio del Pentagono. Israele si prepara a lanciare "il primo colpo"

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di Michel Chossudovsky | globalresearch.ca
Traduzione per Resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare

obama-netanyahu-2Sotto il titolo "Netanyahu ordina all'IDF di prepararsi per un possibile attacco all'Iran nel corso del 2014", Haaretz conferma che una guerra contro l'Iran è ancora presa in considerazione e che Israele si sta preparando attivamente a sferrare un primo colpo, nonostante i colloqui tra Occidente e Iran riguardanti il programma di armi nucleari iraniane.

L'IDF ha ricevuto ordini "per continuare a prepararsi per un possibile attacco indipendente" contro l'Iran. Inoltre, una considerevole somma di denaro dei contribuenti israeliani è stata destinata a questo rinnovato impegno militare:

Nonostante i colloqui tra Iran e Occidente, alti funzionari dicono che i membri del parlamento hanno stanziato 10 miliardi di shekel (2,9 milardi di dollari) all'IDF per preparare un eventuale attacco.

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Cuba: riforma della legge sugli investimenti stranieri

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di Daniele Cardetta

cuba parlamento votoCirca una settimana fa L'Avana ha aperto ufficialmente ai capitali stranieri. D'ora in avanti quindi l'isola socialista potrebbe attirare nuovi capitali dall'estero ma non nei settori chiave della sanità e dell'istruzione. 

Una svolta storica a Cuba, dove il socialismo caraibico, a dispetto di avvoltoi e detrattori, continua a sopravvivere e anzi ad adeguarsi alle rinnovate sfide della contemporaneità. I deputati dell'Assemblea nazionale cubana una settimana fa, riuniti in sessione straordinaria, hanno approvato una riforma sulla legge sugli investimenti stranieri a Cuba del 1995. L'obiettivo era quello di rendere Cuba attraente per investimenti dall'estero dal momento che la legge varata nel 1995 non era riuscita a portare a L'Avana la quantità di capitali che il governo comunista aveva auspicato. D'ora in avanti dunque potranno essere autorizzati a Cuba progetti interamente finanziati da capitali stranieri, una innovazione importante che coinvolgerà tutti i settori dell'economia dell'isola tranne quelli chiave della sanità e dell'istruzione che continueranno a venire gestiti interamente dal governo cubano.

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Energie rinnovabili: sarà la Cina il più grande produttore al mondo di “energia verde”

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da lacinarossa.net | a cura della redazione di www.atlasweb.it

sudafricaenergiaverdeSarà la Cina il paese che nei prossimi anni farà registrare la crescita maggiore nell’approvvigionamento di energia derivante da fonti rinnovabili.

Lo sostiene uno studio pubblicato dall’Agenzia internazionale dell’Energia (Aie), l’organizzazione energetica dei paesi sviluppati, precisando che il 40% della crescita mondiale di elettricità rinnovabile (idroelettrica, eolica e solare) da qui al 2017 verrà dalla Cina, che si piazza davanti a Stati Uniti, India e Germania.

Lo studio precisa che la crescita in energia verde dei cinesi sarà cinque volte superiore a quella attesa negli Usa, sette volte superiore a quella dell’India e otto volte a quella della Germania.

Per la precisione, evidenzia lo studio, dei 710 Gigawatts (GW) di capacità di produzione elettrica rinnovabile supplementare stimata entro il 2017, 270 Gigawatts saranno ‘made in China’, grazie a dighe, parchi eolici e solari.

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Gli intellettuali che hanno salvato la Palestina dall'oblio. Intervista a Wasim Damash

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di Ilaria Brusadelli e Marco Besana | da nena-news.it

dahmash-sionis-09Roma, 31 marzo 2014, Nena News – Cosa significa “cultura”? E come, soprattutto, la cultura può aiutare la Palestina a uscire dal silenzio di un’Occupazione che si nutre di stereotipi e che punta a cancellare un popolo con tradizioni millenarie?

Lo abbiamo chiesto a Wasim Dahmash, che spiega il rapporto tra due culture – quella italiana e quella palestinese – e insiste sulla difficile situazione in cui si trova quest’ultima, soffocata da una nuova Apartheid ma che ancora resiste nelle nuove generazioni di intellettuali, ricercatori, scienziati.

Wasim Dahmash nasce in un campo profughi di Damasco nel 1948, l’anno della Nakba, da genitori palestinesi, come lui dice, “appena arrivati in città”: espulsi da Lidda (ora città israeliana) e costretti a trovare rifugio al di fuori della loro terra.

Arriva in Italia nel 1966. Qui studia e insegna per vent’anni Dialettologia Araba all’Università La Sapienza di Roma. Ora è docente di Lingua e Letteratura araba all’Università di Cagliari. Ha curato inoltre la traduzione in italiano di numerosi testi di autori arabi.

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La Cina non ha fretta...

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di Diego Angelo Bertozzi per Marx21.it

china-flag-oct2013Più di quella sul colore del gatto, la frase che meglio sintetizza il programma riformista di Deng Xiaoping è certamente “Attraversare il fiume camminando sulle pietre”. La Cina avrebbe dovuto percorrere un cammino incerto sulla via del libero mercato (un fiume il cui scorrere può essere impetuoso e imprevedibile) cercando di limitare incertezze tenendo ben piantati i piedi su alcune “pietre”, tra le quali la centralità del Partito comunista e la presenza dello Stato in settori strategici. Nessuno stravolgimento rivoluzionario del sistema socio-produttivo cinese, ma un paziente e costante scorrere delle riforme. Al contempo, la rinnovata Cina che si apriva al mondo, non poteva certo essere investita di un ruolo egemone o apertamente revisionista rispetto al sistema internazionale vigente. Anche in questo caso si trattava di riformarlo, senza strappi, per adeguarlo ai legittimi interessi di potenze emergenti: meno unipolare e più collegiale.

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