Internazionale

Dalla Russia senza amore

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di Andrew Levine* | da www.rebelion.org Fonte www.counterpunch.org
Traduzione di Sandro Scardigli per Marx21.it

obama sguardobassoIl deus ex machina che ha salvato Obama e il mondo

Nei drammi dell’antichità greca e romana, i drammaturghi che scoprivano di aver portato i loro personaggi a situazioni senza uscita ricorrevano talvolta ad un colpo a effetto drammatico chiamato Deus ex Machina. Apparendo dal nulla, un Dio entrava in scena calando da una macchina simile a una gru e risolveva il problema.

Nè Vladimir Putin nè Sergei Lavrov (ministro degli Esteri russo) assomigliano molto alle divinità greche (nonostante la vanità di Putin) ma Barack Obama, essendosi cacciato in una situazione disperata simile a quelle dei personaggi tragici di Euripide, adesso farebbe bene ad offrire a entrambi uno o due sacrifici non tanto per gratitudine (visto che lo hanno fatto passare da fesso), ma perché lo hanno tirato fuori, come facevano gli dei delle tragedie, da una situazione apparentemente disperata, salvando il mondo da una sorte peggiore.

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24 settembre 1973. Nella lotta nasce la Guinea Bissau

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di Carlos Lopes Pereira | da www.avante.pt

cabral-blog-sizeTraduzione di Marx21.it

I patrioti della Guinea Bissau stanno per commemorare il 40° anniversario della nascita della loro Repubblica con orgoglio e impegnati a liberarsi dalla dittatura militare e a riprendere il cammino del progresso.

Quattro decenni fa, la nascita del nuovo stato avvenne in piena lotta armata di liberazione nazionale diretta dal Partito Africano per l'Indipendenza della Guinea e di Capo Verde (PAIGC) contro il colonialismo portoghese.

Per la dittatura salazarista-marcelista, in particolare per il suo rappresentante nella Guinea, generale Antonio Spinola, si trattò di una colossale sconfitta politica e militare che ha contribuito in modo decisivo a far maturare, mesi dopo, il 25 aprile 1974, a cui seguì la rivoluzione, il rovesciamento del fascismo e il crollo del sistema coloniale portoghese.

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Riflessioni dopo le elezioni in Germania

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di Fausto Sorini, Direzione nazionale PdCI, sezione esteri

AngelaMerkel2013ElectionSpeech largeIl risultato numerico e politico è netto. La CDU-CSU della signora Merkel stravince le elezioni tedesche col 41,5% (+7,7%). Conquista 311 seggi e sfiora la maggioranza assoluta (316). E' il suo miglior risultato negli ultimi 23 anni.

Vedremo nei prossimi giorni se essa punterà ad un governo monocolore, che volta a volta ricerchi in Parlamento i quattro voti mancanti per prevalere; o su un alleanza coi Verdi (divenuti in Germania un partito sempre più spostato al centro); o se punterà sulla Grande coalizione, come nella legislatura 2005-2009, ma con una SPD oggi in posizione nettamente più indebolita e subalterna che in passato.

Stante le posizioni e le collocazioni strategiche della SPD e dei Verdi, l'ipotesi di una maggioranza di governo di questi partiti con la Linke, che pure sarebbe teoricamente possibile, esiste solo nelle illusioni di chi non vuol fare i conti con l'attuale collocazione strategica della grande maggioranza della socialdemocrazia europea, dalla SPD al PD, passando per il PS francese e il pessimo Hollande. A meno di una radicale capitolazione politica e programmatica della Linke, che non viene auspicata neppure dai suoi settori più moderati.

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Siria: uno schiaffo all’imperialismo

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di Gabriele Repaci | da frontepopolare.wordpress.com

Riceviamo e pubblichiamo come contributo alla discussione

Contrariamente a tutte le aspettative l’attacco militare degli Usa contro la Siria è stato sventato. Gli Stati Uniti infatti hanno messo da parte, almeno per ora, i propri intenti bellicosi accettando la proposta russa di mettere l’arsenale chimico siriano sotto il controllo internazionale. Il piano presentato da Mosca è diviso in quattro tappe: in primo luogo prevede l’adesione di Damasco alla Convenzione del 1993, attualmente sottoscritta da 189 paesi al mondo, che mette al bando le armi chimiche. La seconda tappa consiste nella localizzazione dei luoghi di produzione, a cui fa seguito l’autorizzazione che il regime di Assad dovrà concedere agli ispettori Onu di recarsi nel paese e infine la distruzione delle armi. A respingere categoricamente l’iniziativa russa sono stati oltre che i portavoce dell’Esercito Libero Siriano, braccio armato dell’opposizione, e alcuni esponenti della destra repubblicana statunitense, i rappresentanti dello Stato d’Israele. Benché il governo israeliano non si sia espresso apertamente sulla vicenda è facile capire l’insoddisfazione di Tel Aviv nei confronti del dietrofront di Obama.

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A Beirut palestinesi e libanesi nel nome di Stefano Chiarini

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di Maurizio Musolino | da www.ilmanifesto.it

murales palestina bimbiAncora una volta nel nome di Stefano Chiarini e del ricordo del massacro compiuto a Sabra e Chatila si sono ritrovate ieri a Beirut tutte le componenti del frastagliato universo palestinese per rinnovare la promessa di «non dimenticare». Un colpo d'occhio che smentiva molti luoghi comuni, nella stessa sala sedevano, insieme alle delegazioni internazionali, ai familiari delle vittime e alla gente dei campi, esponenti di Fatah accanto a quelli di Hamas, il Fronte popolare (Fplp) con la Jihad e così via... Una bella manifestazione, conclusa con un corteo nel sacrario costruito nel luogo dove in quei terribili giorni del 1982 furono sepolte gran parte delle vittime del massacro. Luogo per il quale tanto lottò Stefano Chiarini nell'ostinata battaglia - alla fine vinta - contro vecchie e nuove speculazioni e tentativi di rimozione storica.

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La lotta contro l'aggressione deve continuare

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di Albano Nunes* | da www.avante.pt

Traduzione di Marx21.it

Il rapporto di forze sul piano internazionale è ancora sfavorevole alle forze della pace e del progresso sociale, ma non per questo è impossibile imporre all'imperialismo importanti ritirate e sconfitte. E ciò che sta accadendo in Siria, nonostante gli interrogativi che permangono.

Ma gli Stati Uniti non abbandoneranno il proposito di abbattere la resistenza del regime e del popolo siriani, e la minaccia di aggressione militare non è stata in alcun modo scongiurata. Per legare le mani all'imperialismo e impedire intenzioni perverse è fondamentale che l'opinione pubblica continui la mobilitazione. E' certo che al pari dell'opinione pubblica altri fattori importantissimi hanno concorso a mettere in difficoltà e a scompaginare i piani di Barack Obama. La coerenza del governo di Bashar al-Assad e i successi dell'esercito siriano sul terreno. L'appoggio della Russia al popolo siriano (da non confondere con l'internazionalismo dell'URSS) e della Cina. L'isolamento degli Stati Uniti insieme ai loro alleati, tra i quali si manifestano contraddizioni che la crisi capitalista tende ad esacerbare, senza dimenticare la posizione del Vaticano.

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MUOS: il voltafaccia di Crocetta, la resistenza dei pacifisti

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di Antonio Mazzeo | da antoniomazzeoblog.blogspot.it

crocetta manifestoNel cosiddetto Decreto del Fare del 21 giugno 2013, il governo Letta ha introdotto il comma 4 all’articolo 39, consentendo la deroga alle norme che regolano il fragile rapporto tra la realizzazione di infrastrutture e la difesa dell’ambiente e del territorio. “Qualora i lavori siano iniziati nei cinque anni dal rilascio, l’autorizzazione paesaggistica si considera efficace per tutta la durata degli stessi e, comunque, per un ulteriore periodo non superiore a dodici mesi”, recita il comma. Da oggi è dunque sufficiente l’avvio dei cantieri per evitare l’effetto di decadenza dell’autorizzazione allo scadere del quinquennio. Se la deroga non fosse stata richiesta da tempo dall’associazione dei costruttori parrebbe essere pensata ad hoc per consentire la ripresa a Niscemi, Caltanissetta, dei lavori del MUOS, il nuovo sistema di telecomunicazioni satellitari della marina militare degli Stati Uniti d’America.

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