Internazionale

Arabia Saudita: Una retrograda dittatura della rendita e del terrorismo globale

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di James Petras | da petras.lahaine.org

arabia saudita soldatiTraduzione per Resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare

Introduzione

L'Arabia Saudita ha tutti i vizi e nessuna delle virtù di uno Stato ricco di petrolio come il Venezuela. Il paese è governato da una dittatura familiare che non tollera opposizione alcuna e punisce severamente i sostenitori dei diritti umani e i dissidenti politici. Centinaia di miliardi di proventi petroliferi sono controllati dal dispotismo reale e dagli investimenti speculativi sul petrolio di tutto il mondo.

L'élite dominante, per proteggersi, può contare sull'acquisto delle armi occidentali e sulle basi militari statunitensi. La ricchezza delle nazioni produttive è sottratta per arricchire il cospicuo consumo della famiglia regnante saudita. L'élite dominante finanzia, la più fanatica e misogina retrograda versione dell'Islam, quella "wahhabita", una setta dell'islam sunnita.

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L'Ucraina sta precipitando in una guerra civile provocata da forze fasciste e neo-naziste, con il sostegno della NATO e dell'Unione europea

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di Fausto Sorini, responsabile esteri PdCI, segreteria nazionale

kiev violenza manifestantiUna sovversione violenta e reazionaria, organizzata e guidata da gruppi paramilitari fascisti e neo-nazisti ucraini e da professionisti al soldo dei gruppi dominanti dell'Unione europea e della NATO sta cercando di rovesciare le istituzioni democratiche elette dal popolo ucraino in libere elezioni. Elezioni riconosciute dagli osservatori internazionali e dalle Nazioni Unite.

Nelle regioni in cui la sovversione reazionaria ha preso il sopravvento in queste ore, sono già stati dichiarati "fuorilegge" il partito comunista ed altri partiti al governo.

Facciamo appello all'ANPI e alle forze antifasciste (non solo a parole) presenti nel Parlamento italiano ed europeo affinchè facciano sentire la voce in una situazione che sta trascinando l'Ucraina in una guerra civile sanguinosa, che minaccia la pace nel cuore dell'Europa. Chi ha ancora la volontà e la possibilità di influire sulla situazione, lo faccia. Oppure sarà corresponsabile di una gravissima connivenza con questo nuovo fascismo risorgente.

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Commemoriamo Lenin...

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di Flavio Pettinari | da flaviopettinari.livejournal.com

lenin astrattoDie Teppichweber von Kujan-Bulak ehren Lenin [I tessitori di tappeti di Kuján-Bulák commemorano Lenin]: una poesia di Bertolt Brecht. I tessitori di una località del Turkestan decidono di comprare un busto per celebrare il capo dei bolscevichi. Raccolgono i soldi necessari allo scopo, nonostante la zona sia colpita dalla malaria, ma il soldato dell'Armata Rossa Stepa Gamalev propone di usare i soldi raccolti per procurarsi del petrolio e con esso bonificare lo stagno dal quale provengono le zanzare portatrici dell'epidemia, sconfiggendola.

Questa settimana, oltre all'anniversario del PCd'I, abbiamo ricordato il 90° della scomparsa di Lenin (21 gennaio 1924): citazioni, filmati d'epoca, immagini del grande rivoluzionario diffuse soprattutto in rete (uno dei pochi mezzi rimasti) e alcune assemblee pubbliche.

Poco, però, sull'attualità del pensiero di Lenin. O meglio, poco studio e pochi spunti per l'analisi di alcuni fenomeni contemporanei attraverso il metodo e le categorie leniniste.

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Europa: per capire

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a cura di Emiliano Alessandroni* | da pdcimarche.wordpress.com

Resoconto delle posizioni dei due partiti della sinistra tedesca (Die Linke e DKP) sull’Europa e l’Unione Europea

DIE LINKE ( La Sinistra)

All’interno del partito della Linke ( La Sinistra) esiste un dibattito sull’Unione Europea, la cui professata finalità è quella di costruire una cosiddetta Europa dei popoli, un’Europa, cioè, che avvicini fra loro le diverse masse nazionali e che venga avvertita da queste ultime come una formazione vicina, non già quale semplice prodotto di elites finanziarie ostili ed estranee. L’obbiettivo è dunque, secondo il partito tedesco, la costruzione di un’unità continentale fondata sui principi della pace, della libertà e della prosperità, il contrario di quanto stanno costruendo i vari governi neoliberali, incentrando la propria azione sul potere assoluto del mercato e su una politica militarista con cui si è voluto scolpire il volto dell’Europa.

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Giù le mani dall'Ucraina!

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da www.retedeicomunisti.org

Negli ultimi giorni la situazione in Ucraina sta conoscendo una preoccupante accelerazione.

I burattinai occidentali – dagli Stati Uniti all’establishment dell’Unione Europea – hanno aumentato l’intensità dei loro palesi tentativi di manomissione diplomatica, finanziaria, economica e militare nei confronti del governo dell’Ucraina.

L’utilizzo dispiegato di squadracce neo/naziste, foraggiate dai circoli del dollaro e dell’euro, sono l’ultima tappa di una escalation squadrista che, da mesi, sta percorrendo Kiev e l’intero paese.

E’ evidente lo scoperto obiettivo delle cancellerie occidentali di provocare un bagno di sangue per far lievitare l’ipocrita esecrazione della “comunità internazionale” la quale dovrebbe cauzionare, ad ogni costo, l’adesione dell’Ucraina all’Unione Europea.

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Lettera aperta del leader del Partito Comunista Petro Simonenko al Presidente dell’Ucraina Viktor Yanukovich

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da www.kpu.ua | Traduzione dal russo di Flavio Pettinari per Marx21.it

Stimato Viktor Fedorovich!

Le attuali vicende politiche in Ucraina, il serio aggravarsi dello scontro nella società ucraina tra i sostenitori della scelta dell’integrazione europea e i suoi oppositori, hanno portato a disordini di massa, al blocco degli organi del potere statale, al sequestro degli edifici amministrativi, alla distruzione dei monumenti storici - tutto questo ha causato la destabilizzazione del paese, e ha anche portato ad una serie di conseguenze economiche, sociali e umanitarie negative per la popolazione dell'Ucraina. Come risultato, l'Ucraina si trova sull'orlo di una spaccatura del paese e della perdita della sicurezza nazionale.

Un ruolo particolare nell’aggravarsi della situazione è stato giocato dall’influenza dei paesi stranieri, così come dai membri delle missioni diplomatiche in Ucraina, che hanno apertamente sostenuto l'ulteriore escalation dello scontro in Ucraina, hanno dichiarato il loro sostegno solo a coloro che sostengono l'integrazione europea, hanno approvato le dichiarazioni e  gli appelli dei "leader" dell'opposizione per aumentare lo scontro nell’opinione pubblica.

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Ucraina: conservatori e fascisti uniti nella destabilizzazione filo-occidentale

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di Fabrizio Verde per Marx21.it

svoboda violenze poliziaGiungono ancora una volta notizie di duri scontri da Kiev, dove i manifestanti anti-governativi e filo-europei, hanno tentanto di sfondare i cordoni dei reparti antisommossa per assaltare il parlamento ucraino. Ancora una volta i media nostrani danno conto di quanto accade nell'ormai nota piazza Maidan di Kiev, messa a ferro e fuoco, argomentando con la consueta capziosità. 

La narrazione degli eventi è, come di norma accade in questi casi, manichea: da una parte i manifestanti democratici, filo-europeisti e ovviamente amanti della libertà. Dall'altra il governo guidato da Yanucovich, vicino alle posizioni della Russia, quindi per convenzione nemico giurato della libertà e autoritario. Insomma, una sorta di regime repressivo e dispotico a prescindere. 

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Solidarietà al Parlamento ucraino, che lotta per l'indipendenza e la sovranità del Paese

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di Fausto Sorini, segreteria nazionale PdCI, responsabile esteri

kiev proteste molotovIl PdCI esprime piena solidarietà al Parlamento ucraino che, con una decisione sovrana della maggioranza dei suoi rappresentanti, ha deciso di adottare misure per fermare l’ondata di violenze reazionarie e fasciste che stanno devastando Kiev. 

L’Unione Europea e gli Stati Uniti, che hanno minacciato sanzioni ancora oggi, hanno solo il dovere di rispettare questa scelta sovrana di un organo eletto in elezioni considerate regolari dalla quasi totalità degli osservatori internazionali. 

Non è ripetitivo ricordare che in piazza, nella capitale ucraina, non ci sono inermi “europeisti” (come ci stanno ripetendo fino alla noia l’apparato mediatico dominante, in particolare quello più vicino al PD, e i partiti che popolano le aule parlamentari, senza molte eccezioni), ma veri e propri fascisti, fautori del razzismo nei confronti delle minoranze nazionali, nostalgici dei massacri di ebrei, comunisti e inermi civili compiuti dai loro “nonni” ai tempi dell’occupazione nazifascista. 

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