Internazionale

Siria: uno schiaffo all’imperialismo

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di Gabriele Repaci | da frontepopolare.wordpress.com

Riceviamo e pubblichiamo come contributo alla discussione

Contrariamente a tutte le aspettative l’attacco militare degli Usa contro la Siria è stato sventato. Gli Stati Uniti infatti hanno messo da parte, almeno per ora, i propri intenti bellicosi accettando la proposta russa di mettere l’arsenale chimico siriano sotto il controllo internazionale. Il piano presentato da Mosca è diviso in quattro tappe: in primo luogo prevede l’adesione di Damasco alla Convenzione del 1993, attualmente sottoscritta da 189 paesi al mondo, che mette al bando le armi chimiche. La seconda tappa consiste nella localizzazione dei luoghi di produzione, a cui fa seguito l’autorizzazione che il regime di Assad dovrà concedere agli ispettori Onu di recarsi nel paese e infine la distruzione delle armi. A respingere categoricamente l’iniziativa russa sono stati oltre che i portavoce dell’Esercito Libero Siriano, braccio armato dell’opposizione, e alcuni esponenti della destra repubblicana statunitense, i rappresentanti dello Stato d’Israele. Benché il governo israeliano non si sia espresso apertamente sulla vicenda è facile capire l’insoddisfazione di Tel Aviv nei confronti del dietrofront di Obama.

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A Beirut palestinesi e libanesi nel nome di Stefano Chiarini

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di Maurizio Musolino | da www.ilmanifesto.it

murales palestina bimbiAncora una volta nel nome di Stefano Chiarini e del ricordo del massacro compiuto a Sabra e Chatila si sono ritrovate ieri a Beirut tutte le componenti del frastagliato universo palestinese per rinnovare la promessa di «non dimenticare». Un colpo d'occhio che smentiva molti luoghi comuni, nella stessa sala sedevano, insieme alle delegazioni internazionali, ai familiari delle vittime e alla gente dei campi, esponenti di Fatah accanto a quelli di Hamas, il Fronte popolare (Fplp) con la Jihad e così via... Una bella manifestazione, conclusa con un corteo nel sacrario costruito nel luogo dove in quei terribili giorni del 1982 furono sepolte gran parte delle vittime del massacro. Luogo per il quale tanto lottò Stefano Chiarini nell'ostinata battaglia - alla fine vinta - contro vecchie e nuove speculazioni e tentativi di rimozione storica.

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La lotta contro l'aggressione deve continuare

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di Albano Nunes* | da www.avante.pt

Traduzione di Marx21.it

Il rapporto di forze sul piano internazionale è ancora sfavorevole alle forze della pace e del progresso sociale, ma non per questo è impossibile imporre all'imperialismo importanti ritirate e sconfitte. E ciò che sta accadendo in Siria, nonostante gli interrogativi che permangono.

Ma gli Stati Uniti non abbandoneranno il proposito di abbattere la resistenza del regime e del popolo siriani, e la minaccia di aggressione militare non è stata in alcun modo scongiurata. Per legare le mani all'imperialismo e impedire intenzioni perverse è fondamentale che l'opinione pubblica continui la mobilitazione. E' certo che al pari dell'opinione pubblica altri fattori importantissimi hanno concorso a mettere in difficoltà e a scompaginare i piani di Barack Obama. La coerenza del governo di Bashar al-Assad e i successi dell'esercito siriano sul terreno. L'appoggio della Russia al popolo siriano (da non confondere con l'internazionalismo dell'URSS) e della Cina. L'isolamento degli Stati Uniti insieme ai loro alleati, tra i quali si manifestano contraddizioni che la crisi capitalista tende ad esacerbare, senza dimenticare la posizione del Vaticano.

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MUOS: il voltafaccia di Crocetta, la resistenza dei pacifisti

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di Antonio Mazzeo | da antoniomazzeoblog.blogspot.it

crocetta manifestoNel cosiddetto Decreto del Fare del 21 giugno 2013, il governo Letta ha introdotto il comma 4 all’articolo 39, consentendo la deroga alle norme che regolano il fragile rapporto tra la realizzazione di infrastrutture e la difesa dell’ambiente e del territorio. “Qualora i lavori siano iniziati nei cinque anni dal rilascio, l’autorizzazione paesaggistica si considera efficace per tutta la durata degli stessi e, comunque, per un ulteriore periodo non superiore a dodici mesi”, recita il comma. Da oggi è dunque sufficiente l’avvio dei cantieri per evitare l’effetto di decadenza dell’autorizzazione allo scadere del quinquennio. Se la deroga non fosse stata richiesta da tempo dall’associazione dei costruttori parrebbe essere pensata ad hoc per consentire la ripresa a Niscemi, Caltanissetta, dei lavori del MUOS, il nuovo sistema di telecomunicazioni satellitari della marina militare degli Stati Uniti d’America.

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Obama proroga il criminale e antistorico bloqueo contro Cuba

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di Fabrizio Verde | da it.cubadebate.cu

Il Nobel per la pace Barack Obama mentre lavora alacremente per esportare la democrazia a stelle e strisce – a suon di bombe al fosforo bianco – anche in Siria armando fino ai denti i cosiddetti ribelli; fanatici estremisti islamici di chiara e comprovata fede democratica, non trascura le vicende riguardanti il continente americano. Segnatamente, in questo caso, il presidente ancora tanto osannato da certa sinistra europea, fasulla quanto una banconota da mille euro, non dimentica quel bastione della resistenza e dell’anti-imperialismo che risponde al nome di Cuba. L’isola socialista che da sessant’anni rappresenta una vera e propria spina nel fianco per il tracotante impero nordamericano, che ha utilizzato ogni mezzo – compreso sabotaggi, terrorismo e utilizzo di armi chimiche – da quando la rivoluzione ha trionfato sulla tirannia batistiana per rovesciare il legittimo governo cubano, ammainare la bandiera socialista e far tornare l’Isla, il verde caimano, ai tempi in cui era schiacciata sotto il tallone di ferro yankee e a dettar legge era la mafia. Mentre il popolo languiva nella povertà assoluta, condannato all’ignoranza.

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Stati Uniti. Cinque generali minacciarono Obama: "Non attaccare la Siria"

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da Tribuna Popular, giornale del Partito Comunista Venezuelano | Traduzione Violetta Nobili

Washington. - Il giornale venezuelano Tribuna Popular ha pubblicato un articolo sulla base di alcune fonti statunitensi, secondo il quale nei giorni scorsi, cinque Generali dell'Esercito statunitense si sono riuniti con il presidente Barack Obama e lo hanno avvertito che se avesse ordinato l'attacco militare contro la Siria sarebbe stato arrestato e accusato di tradimento per aver cercato di portare aiuti e assistenza all'organizzazione terroristica Al Qaeda – ufficialmente nemica degli Stati Uniti – che in Siria agisce insieme al Fronte Al-Nusra. L'informazione è stata rivelata dall'editore statunitense Bob Powell, il quale attribuisce l'avvertimento che i Generali hanno fatto ad Obama all'esistenza di due fazioni ideologiche all'interno delle Forze Armate statunitensi che, comunque, condividono l'idea che il presidente Obama sia “totalmente incapace di governare il paese”.

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Brasile. Dilma Rousseff annulla incontro con Obama

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da www.tribunodelpopolo.it

Barack Obama le ha provate tutte a ricucire lo strappo col Brasile dopo lo scandalo delle intercettazioni di Snowden, ma Dilma Rousseff ha comunque cancellato la visita a Washington per il 23 ottobre. 

Barack Obama ci ha provato in tutti i modi a ricucire lo strappo creatosi con Dilma Rousseff successivamente allo scandalo delle intetcettazioni reso noto da E. Snowden. Obama ha provato anche a promettere alla Rousseff dei chiarimenti nel corso di un incontro al G20 di San Pietroburgo lo scorso 6 settembre, ma non è riuscito a convincerla a non cancellare la visita di Stato fissata per il 23 ottobre a Washington. Le tensioni tra Brasile e Stati Uniti sono cominciate ai tempi delle rivelazioni dell’ex analista della Nsa, Edward Snowden, che ha rivelato che le “orecchie” americane avrebbero spiato anche telefonate e email del capo di Stato brasiliano. In base a quanto dichiarato da alcuni organi di stampa brasiliani come “Rede Globo”, la Rousseff avrebbe deciso di non andare a Washington in perfetta sintonia con l’ex presidente brasiliano Luiz Incacio Lula.

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