Internazionale

Brasile: è già in corso una acuta e intensa lotta politica

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Lula-and-Dilmadi Josè R.Carvalho | da www.vermelho.org.br

Traduzione di Erman Dovis per Marx21.it


I conflitti politici che sono stati intensi all'inizio di quest'anno legislativo, le tensioni tra partiti che sono la base di sostegno del governo, i movimenti dei principali leader dell'opposizione, le campagne mediatiche monopolizzate per creare artificialmente un clima negativo nel paese - fatti questi che hanno caratterizzato la scena politica durante le ultime due settimane - stanno rivelando che il Brasile si appresta ad affrontare un bivio politico. E’ già in corso una lotta politica acuta e intensa.

In ogni episodio della situazione nazionale verrà delineandosi sempre più chiaramente un bivio: avanzare nel processo di cambiamento iniziato nel 2002 con la prima vittoria elettorale di Lula, e che continua ancora oggi sotto il governo Dilma, oppure tornare al neoliberismo conservatore sotto il dominio dell’oligarchia finanziaria e dell’imperialismo. 

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Il colpo di stato dimenticato e come il padrino regna da Canberra a Kiev

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di John Pilger | johnpilger.com
Traduzione per Resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare

whitlamIl ruolo di Washington nel golpe fascista contro il governo eletto dell'Ucraina sorprende solo quelli che guardano i telegiornali e ignorano la storia. Dal 1945, decine di governi, molti dei quali democrazie, hanno incontrato un destino simile, di solito con spargimento di sangue.

Il Nicaragua, uno dei paesi più poveri della terra, con un numero di abitanti inferiore a quello del Galles, sotto i sandinisti riformisti nel 1980, venne considerato da Washington una "minaccia strategica". La logica era semplice: se i più deboli sfuggivano dal guinzaglio, dando l'esempio, chi altro avrebbe tentato la fortuna?

Il grande gioco della dominazione non offre alcuna immunità, anche al più fedele "alleato" degli Stati Uniti. Lo dimostra forse il meno noto dei colpi di stato di Washington: quello che ha coinvolto l'Australia. La storia di quel golpe dimenticato è una lezione salutare per quei governi che credono che una "Ucraina" o un nuovo "Cile" non potrebbe mai riguardare loro.

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Terrorismo mediatico contro il Venezuela

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Il pacco atlantico

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di Manlio Dinucci e Tommaso Di Francesco | da il Manifesto

obama natoScopo centrale della visita del presidente Obama in Europa – dichiara Susan Rice, consigliera per la sicurezza nazionale – è «premere per l’unità dell’Occidente» di fronte alla «invasione russa della Crimea». 

Il primo passo sarà l’ulteriore rafforzamento della Nato. L’alleanza militare che, sotto comando Usa, ha inglobato nel 1999-2009 tutti i paesi dell’ex Patto di Varsavia, tre dell’ex Urss e due ex repubbliche della Jugoslavia (distrutta dalla Nato con la guerra); che ha spostato le sue basi e forze militari, comprese quelle a capacità nucleare, sempre più a ridosso della Russia, armandole di uno «scudo antimissili», strumento non di difesa ma di offesa; che è penetrata in Ucraina, organizzando il golpe di Kiev e spingendo così la Crimea a separarsi e unirsi alla Russia. «Cambia il quadro geopolitico», annuncia il segretario generale della Nato: «Gli alleati devono rafforzare i loro legami economici e militari di fronte all’aggressione militare russa contro l’Ucraina».

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“Il fascismo avanza in Europa. Lo si combatte con un progetto nazionale, continentale e internazionalista, alternativo all'Unione europea e alla Nato”

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Dichiarazione di Fausto Sorini, segreteria nazionale PdCI, responsabile esteri

kiev6“La rinascita del fascismo in Europa, dall'Ucraina alla Francia, sorge dalla delusione dei popoli per il disagio sociale e la povertà in cui essi sono stati gettati dalle politiche liberiste e neo-imperialiste volute dai poteri forti euro-atlantici.

Se i comunisti e le forze della sinistra, invece di balbettare piccole varianti riformiste, non sono in grado di mettere in campo un progetto nazionale, continentale e internazionalista, radicamente alternativo alla Ue e alla Nato, che coinvolga tutto il continente (Russia compresa), che riporti pace e cooperazione Est-Ovest nel cuore dell'Europa, sarà l'estrema destra populista e reazionaria a raccogliere il malcontento e il disagio sociale dei popoli. Come negli anni Trenta”.

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