Internazionale

Le incognite in Ucraina

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di Luis Carapinha | da www.avante.pt

kiev parlamento rissaTraduzione di Marx21.it

Rimane instabile e imprevedibile la situazione in Ucraina, trascorso più di un mese dalla consumazione del colpo di stato del Majdan, a Kiev, in quella che è – non dimentichiamolo – forse la più grave irruzione del neofascismo negli ultimi decenni. Da allora, non si è mai sentito parlare così tanto di diritto internazionale e di sovranità e di integrità territoriale per bocca dei responsabili degli USA e dei governi dell'UE, compreso il direttorio di Bruxelles. Ma noi non ci prestiamo all'inganno: coloro che puntano il dito accusatore contro la Russia per l' “annessione” della Crimea sono gli stessi che instancabilmente hanno istigato alla divisione e alla scalata della tensione in Ucraina, scommettendo sulle forze più retrograde del nazionalismo ucraino, e che hanno spinto il paese verso la spaccatura e l'abisso. Gli stessi che nel corso degli ultimi 20 anni hanno proseguito la cavalcata della NATO verso Est e sviluppato il progetto dello scudo anti-missili per decapitare la capacità di dissuasione nucleare della Russia (e Cina), mettendo in causa la sicurezza mondiale. Che sistematicamente violano e calpestano la Carta dell'ONU e le risoluzioni del Consiglio di Sicurezza. Basti qui ricordare l'aggressione e lo smembramento della Jugoslavia e la posteriore secessione del Kosovo dalla Serbia.

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Attacchi chimici e sovversione jihadista in Siria: il ruolo della Turchia

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hersha cura della Redazione di sibialiria.org

Forse non è molto elegante affermarlo qui, ma noi di Sibialiria siamo stati, almeno in Italia, i primi a smontare la bufala dell’attacco con Sarin che, anche grazie ad una sgangheratissima indagine ONU, veniva addebitato al regime di Assad. E ci siamo riusciti senza avere alcun accesso a “fonti riservate” o “agganci” nei servizi di sicurezza ma semplicemente mettendo insieme tutta una serie di elementi, di pubblico dominio, che solo giornalisti in malafede – o, verosimilmente, prezzolati – si ostinavano ad ignorare. Dopo di noi altre inchieste – certamente più approfondite di quelle che, con i nostri poveri mezzi siamo riusciti a fare – ci hanno dato pienamente ragione. Tra queste quelle del grande giornalista statunitense Seymour Hersh, già premio Pulitzer per il giornalismo per aver rivelato i particolari dell’orribile strage di My Lai in Vietnam ed autore di articoli memorabili inchieste come quelle sulle torture praticate nel carcere di Abu Ghraib in Iraq.

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Quanto ci costa il Def della Nato

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di Manlio Dinucci | da il manifesto

toppa militari italiaMentre nella «spending review» il governo promette una riduzione di 300-500 milioni nel bilancio della difesa, l’Italia sta assumendo nella Nato crescenti impegni che portano a un inevitabile aumento della spesa militare, diretta e indiretta. La Nato non conosce crisi. Si sta costruendo un nuovo quartier generale a Bruxelles, il cui costo, previsto in 460 milioni di euro, è quasi triplicato salendo a 1,3 miliardi.

Lo stesso è stato fatto in Italia, dove si sono spesi 200 milioni di euro per costruire a Lago Patria una nuova sede per il Jfc Naples: il Comando interforze Nato agli ordini dell’ammiraglio statunitense Bruce Clingan – allo stesso tempo comandante delle Forze navali Usa in Europa e delle Forze navali Usa per l’Africa – a sua volta agli ordini del Comandante supremo alleato in Europa, Philip Breedlove, un generale statunitense nominato come di regola dal presidente degli Stati uniti.

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Riflessioni sulle elezioni municipali francesi: la sconfitta dei socialisti, la resistenza del Pcf

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di Lorenzo Battisti* per Marx21.it | *Comitato Centrale Pdci, Dip. Esteri

maire elezioniMolte considerazioni frettolose sono circolate sulle reti sociali e sui blog riguardo alle elezioni municipali francesi. Spesso queste riflessioni erano indirizzate al dibattito italiano piuttosto che basate su una seria analisi di quanto era avvenuto in Francia. Ora che i dati definitivi sono usciti è possibile capire in maniera precisa cosa è successo e trarne degli insegnamenti.

L'astensione e l'attacco agli enti locali

Le elezioni municipali si svolgono contemporaneamente in tutta la Francia ogni 6 anni. I sistemi elettorali variano molto, a seconda che l'elezioni coinvolga un comune piccolo, uno medio, una grande città o uno dei municipi. In generale il sistema adottato è quello del proporzionale con un premio di maggioranza per la coalizione vincente.

Il primo dato da osservare è quello dell'astensione che è aumentata di quasi 5 punti, passando dal 33,46% al 38.72%. Il dato è maggiore rispetto a quello delle presidenziali (dove forte era la competizione tra Hollande e Sarkozy), ma inferiore a quello delle legislative.

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Venti anni fa, il genocidio in Ruanda. Com'è stato possibile l'orrore?

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di Tony Busselen | solidaire.org
Traduzione per Resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare

rwanda genocidio20 anni fa aveva luogo uno degli eventi più terrificanti del ventesimo secolo. In tre mesi, un numero compreso tra 800.000 e 1 milione di persone sono state assassinate in Ruanda, paese che ad oggi conta circa 7 milioni di abitanti. Dal 1916 al 1962, il Ruanda fu sotto il dominio belga e nei 30 anni successivi il paese divenne partner privilegiato della politica belga in Africa. Come si è giunti a tutto ciò? Ritorniamo brevemente sui meccanismi fondamentali che condussero al genocidio.

Se nello Zaire di Mobutu, gli Stati uniti e, in misura inferiore, la Francia, avevano preso il posto occupato dal Belgio durante il periodo coloniale, in quel piccolo paese neocoloniale che era il Ruanda, il Belgio era riuscito a conservare la propria influenza di vecchia potenza coloniale.

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Incendiata la sede del Partito Comunista di Ucraina. La denuncia di Simonenko

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Petro Simonenko nella seduta di oggi del Parlamento Ucraino, denuncia le devastazioni alla sede del Partito Comunista d'Ucraina, denuncia l'indifferenza delle autorità verso i 3 milioni di elettori che hanno votato il PCU e la partecipazione diretta di membri della maggioranza alla devastazione del Comitato Centrale del Partito.

Il leader comunista denuncia gli eredi dei fascisti che agiscono indisturbati sulle stesse terre che diedero il massimo tributo di sangue contro il nazifascismo.

Simonenko invita l'Europa ad aprire gli occhi sul regime nazionalista-fascista di Kiev e annuncia che il gruppo comunista non parteciperà ai lavori parlamentari fino a quando non partirà l'inchiesta e non saranno attribuite le responsabilità della devastazione alla sede centrale del Partito Comunista d'Ucraina.

Выступление П.Симоненко в ВР - 10 04 2014 from Компартия on Vimeo.

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La scelta ungherese: un riavvicinamento alla Russia?

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da italian.ruvr.ru

Le elezioni parlamentari in Ungheria, avvenute domenica scorsa, sono volate al top tra i mass media europei e russi. Ma, a quanto pare, non si sono prefigurati intrighi particolari come erano previsti.

Ha vinto il partito di governo Fidesz, Unione Civica Ungherese, di Viktor Orbàn. La popolarità del premier ungherese, di questo “enfant terrible” della politica europea, cresce soltanto grazie all’aumento di benessere ed ai reali successi in campo economico.

Il partito di destra Jobbik è al terzo posto (con oltre il 20% dei voti) ed ha aumentato il numero dei suoi sostenitori, e ciò è molto preoccupante per molti europei. Infatti Jobbik sta sostenendo un referendum per l’uscita dell’Ungheria dall’Unione Europea.

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