Internazionale

Unione Europea: integrazione o rottura?

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di Ângelo Alves | da “O Militante” (Rivista teorica del PC Portoghese), Nº 328 – Gen/Feb 2014
Traduzione per "Fronte Popolare" a cura di Francesco Delledonne.

europa grunge palazzoIl 25 maggio 2014 si terranno le elezioni per il Parlamento Europeo. Per il PCP le elezioni per il Parlamento Europeo sono sempre state un’importante giornata di lotta in difesa degli interessi dei lavoratori e del popolo, dell’indipendenza e della sovranità nazionale e allo stesso tempo un contributo per la lotta contro il processo di integrazione capitalista e per un’altra Europa dei lavoratori e dei popoli. Così sarà ancora una volta. 

Peraltro, queste elezioni avranno un’inquadratura particolare che farà di esse, sul piano nazionale e europeo, un importante momento di chiarificazione politica. Si tengono in un momento acuto dell’approfondirsi della crisi strutturale del capitalismo. Avranno una grande importanza per il proseguimento della lotta dei lavoratori e del popolo e per il rafforzamento dell’influenza politica del PCP – condizione determimante per la costruzione di una politica patriottica e di sinistra, che nel suo sviluppo si confronterà inevitabilmente con i vincoli derivanti dall’integrazione del Portogallo nell’Unione Europea. 

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Arancione tinto di nero

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di Giulietto Chiesa | da giuliettochiesa.globalist.it

barricate-kiev1-e1390638266119La rivoluzione arancione è tornata, ma stavolta è un arancione affumicato dal nero nazista. I russofoni vorranno la secessione o accetteranno il golpe?

Decisione che dipenderà da molti fattori, ancora aperti e incerti. Certo è che, adesso, per i russofoni di Ucraina il restare equivarrà a scendere di grado: da cittadini con eguali diritti a subordinati a un potere politico centrale che dichiara, senza mezzi termini, di considerare la Russia un nemico. L'Europa e Washington applaudono il nuovo governo nero di Kiev, promettono aiuti, si felicitano vicendevolmente nel baccanale del trionfo. E alzano la posta: una "mezza Ucraina" non gli basta. La vogliono tutta, costi quello che costi. E, infatti , accusano Mosca di puntare alla secessione. Yulia Timoshenko ha già vinto le prossime elezioni presidenziali di maggio. Intanto annuncia la caccia all'uomo . "Yanukovic e i suoi - dice - saranno puniti. E' già chiaro che, in nome dell'unità del paese, è pronta a mandare i carri armati golpisti a punire i "russi" secessionisti.

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Venezuela: dieci morti, Washington vuole riprendersi il “cortile di casa”

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venezuela miliziada www.contropiano.org

Ciò che sta accadendo in Venezuela nelle ultime due settimane ha molto a che fare con quanto è andato in scena in Ucraina. “Cortili di casa” diversi – Caracas lo era di Washington, che non ha mai rinunciato a riprenderselo, Kiev lo sta diventando di Bruxelles – ma simili strategie di destabilizzazione violenta e aggressiva. Gli interventi delle due grandi potenze – Stati Uniti e Ue – si basano su meccanismi simili di intervento e propaganda. Problemi economici e sociali reali, sui quali alcuni gruppi mercenari e di destra ampiamente finanziati e sostenuti innestano un innalzamento della tensione fatta di assalti a sedi istituzionali, omicidi, diffusione di false notizie.

La tensione sale, obbliga il governo a intervenire e naturalmente la ‘repressione’ è la scintilla che permette alla stampa internazionale e alle grandi potenze – Ue, Usa, Ocse, Nato… - di intervenire schierandosi naturalmente sempre e comunque a fianco delle frange oltranziste elevate al rango di ‘popolo inerme e oppresso’.

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Appello del Primo Segretario del Comitato Centrale del Partito Comunista Petro Simonenko ai compagni di Partito

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Traduzione di Flavio Pettinari per Marx21.it

simonenko petroCari compagni comunisti!

Mi rivolgo a voi in uno dei momenti più drammatici della storia del nostro paese. Durante i tragici eventi degli ultimi tre mesi è stato versato del sangue, sono morte delle persone. È stata minacciata l'integrità territoriale dell'Ucraina, è stata minacciata la sua stessa esistenza come unico, indipendente, stato sovrano.

Questi eventi non hanno un carattere univoco. La partecipazione agli eventi di grandi masse di persone che vi hanno preso parte riflette un profondo malcontento sociale verso la politica del regime di Yanukovich e del suo entourage - Yanukovich, che ha mal governato il paese, ha ingannato il popolo, ha tradito le promesse elettorali e nel momento più difficile ha abbandonato il suo posto. La sfacciata voglia di arricchirsi del clan costituitosi attorno a Yanukovich, che è stato soprannominato “la famiglia”, ha allontanato la maggior parte dei suoi sostenitori ed elettori.

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Ucraina. Dichiarazione del Consiglio dell'Unione dei Partiti Comunisti-PCUS

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da skpkpss.ru | Traduzione dal russo di Mauro Gemma

upc pcusL'Unione dei Partiti Comunisti-PCUS (UPC-PCUS) raggruppa tutti i principali partiti comunisti dell'ex URSS, tra cui il Partito Comunista della Federazione Russa, il Partito Comunista di Ucraina, il Partito Comunista di Belarus e il Partito dei Comunisti della Repubblica di Moldova (quest'ultimo anche membro a pieno titolo del Partito della Sinistra Europea)

Oggi, da parte di appartenenti al cosiddetto “settore di destra” (Pravi Sektor), per l'esattezza barbari fascisti, che è difficile definire gente civile, è stato commesso un crimine che dà chiaramente l'idea di quali forze deve fronteggiare l'Ucraina in questi tragici giorni. Questi relitti umani, estranei ai valori del popolo, reazionari e provocatori, in pieno giorno hanno devastato la sede centrale del Partito Comunista di Ucraina, e violando tutte le norme giuridiche e morali hanno cominciato a distruggere e saccheggiare la proprietà del più autorevole, del più maturo, del più saggio partito del paese.

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Appello ai parlamentari italiani ed europei antifascisti

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di Fausto Sorini, segreteria nazionale PdCI, responsabile esteri

kiev proteste molotovLa situazione in Ucraina è nuovamente caratterizzata dalla rottura unilaterale di ogni tregua da parte delle bande fasciste, alla ripresa di aggressioni e violenze, che fanno da sponda alla formazione di un nuovo governo apertamente reazionario che straccia tutti gli accordi presi.

Chiediamo ai membri del Parlamento italiano ed europeo che intendono restare fedeli alla loro coscienza antifascista di fare tutto quello che è in loro potere per indurre le istituzioni nazionali e internazionali ad una pressione politico-diplomatica volta ad arrestare la corsa verso il precipizio.

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Il Partito Comunista del Venezuela chiama alla più ampia unità per sconfiggere il fascismo

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Tribuna Popular | prensapcv.wordpress.com
Traduzione per Resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare

pc venezuela controilfascismoCaracas - L'ufficio Politico del Partito Comunista del Venezuela (PCV) avverte che il momento politico richiede la più ampia unità delle forze popolari e rivoluzionarie, ed esige dal governo l'articolazione del movimento popolare rivoluzionario, della sua organizzazione e mobilitazione, del dibattito ideologico e di posizioni politiche ferme per far fronte al neo-fascismo e al paramilitarismo esistente paese.

Ha fatto sapere che se il governo incontra elementi dell'opposizione, esso deve anche riunirsi con le forze che sostengono il processo rivoluzionario al fine di articolare le azioni congiunte di tutte le forze.

Anche il PCV respinge le ingerenze degli Stati Uniti contro il paese, le quali, avverte, puntano all'America Latina e ai Caraibi, nel tentativo di riconquistarne l'egemonia.

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