Internazionale

Dagli Usa chiamata alle armi

E-mail Stampa PDF

militari usadi Manlio Dinucci | da il manifesto

La Camera dei rappresentanti degli Stati uniti d’America ha adottato quasi all’unanimità (411 voti contro 10) la Risoluzione 758, che «condanna con forza le azioni della Federazione Russa, sotto il presidente Vladimir Putin, per aver attuato una politica di aggressione mirante al dominio politico ed economico di paesi vicini», in particolare l’Ucraina che «la Federazione Russa ha sottoposto a una campagna di aggressione politica, economica e militare allo scopo di stabilire il suo dominio sul paese e cancellare la sua indipendenza».

In tal modo la risoluzione cancella tutta la storia della penetrazione Usa/Nato in Ucraina, fino al putsch di piazza Maidan organizzato per suscitare la reazione dei russi di Ucraina e della Federazione Russa, riportando l’Europa a una nuova guerra fredda.

La risoluzione chiama quindi il Presidente a fornire al governo ucraino armi, addestramento e intelligence, e contemporaneamente a rivedere «lo stato di prontezza delle forze armate Usa e Nato».

Leggi tutto...

La guerra del petrolio

E-mail Stampa PDF


Le ragioni geopolitiche del crollo dei prezzi del petrolio
di Demostenes Floros | Limes

barili-petrolioIl trend ribassista del greggio non si spiega solo con l'aumento dell'offerta e il rallentamento della domanda. Pesano le scelte strategiche delle principali potenze mediorientali e mondiali.

A novembre, il prezzo del petrolio è crollato: la qualità Brent è diminuita da 84,71 a 70,02 dollari al barile ($/b), mentre il Wti da 78,78 a 66,1$/b.

Il cambio euro/dollaro si è mantenuto attorno a 1,24€/$. Nel contempo, il rublo si è fortemente deprezzato, sfondando quota 49 contro il dollaro e quota 60 contro l'euro. Solo nel breve periodo Mosca attutirà le minori entrate - espresse in dollari - derivanti dalla vendita delle materie prime, grazie all’apprezzamento del biglietto verde nei confronti del rublo. L’oro invece, nonostante la vittoria del No al referendum svizzero che mirava a obbligare la Banca Centrale a detenere il 20% di riserve in metallo prezioso, si è mantenuto poco sotto i 1.200$/oncia.

Leggi tutto...

Perché dobbiamo uscire dalla Nato

E-mail Stampa PDF

nonato macerieLa redazione di Marx21.it aderisce all'appello che promuove la campagna per l'uscita dell'Italia dalla NATO.

L’Italia, facendo parte della Nato, deve destinare alla spesa militare in media 52 milioni di euro al giorno secondo i dati ufficiali della stessa Nato, cifra in realtà superiore che il Sipri quantifica in 72 milioni di euro al giorno.

Secondo gli impegni assunti dal governo nel quadro dell’Alleanza, la spesa militare italiana dovrà essere portata a oltre 100 milioni di euro al giorno.

È un colossale esborso di denaro pubblico, sottratto alle spese sociali, che potrebbe essere fortemente ridotto se l’Italia uscisse dalla Nato.

L’Alleanza Atlantica persegue una strategia espansionistica e aggressiva.

Dopo la fine della guerra fredda, ha demolito con la guerra la Federazione Jugoslava; ha inglobato tutti i paesi dell’ex Patto di Varsavia, tre dell’ex Urss e due della ex Jugoslavia; ha occupato militarmente l’Afghanistan; ha demolito con la guerra la Libia e tentato di fare lo stesso con la Siria.

Leggi tutto...

Usa, la nuova risoluzione porta alla guerra contro la Russia?

E-mail Stampa PDF

di Giulietto Chiesa | da www.ilfattoquotidiano.it

Il 4 dicembre 2014 potrà a buon diritto essere incluso nell’elenco delle date che avranno anticipato, o preparato, la terza guerra mondiale.

Luciano Canfora ha pubblicato un bel libretto, “1914” (Sellerio), a cento anni dall’inizio della prima, per ricordarci, saggiamente, che queste faccende non nascono all’improvviso, ma richiedono una lunga preparazione. E ne descrive il percorso. A posteriori. Forse noi stiamo vivendo il cammino, in medias res, della prossima.

Ne scrivo dopo avere letto le 16 pagine della risoluzione approvata il 4 dicembre dalla Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti d’America, 410 voti a favore e 10 contrari (quattro deputati repubblicani e 6 democratici). Il Congresso Usa invita il Presidente a “esaminare” la “prontezza” e la “responsabilità” delle forze armate degli Stati Uniti, ma anche degli alleati della Nato, per sapere se “siano sufficienti” al fine di “soddisfare gli obblighi della difesa collettiva ai sensi dell’articolo 5 del Trattato del Nord Atlantico”. E’ una dichiarazione di guerra. Contro chi è evidente dal resto della risoluzione, interamente dedicata alla Russia.

Leggi tutto...

Il Congresso USA ha dichiarato guerra alla Russia

E-mail Stampa PDF

di Pepe Escobar | da megachip.globalist.it

Washington: 410 sì, 10 no. Grande consenso bipartisan prima che il disegno di legge vada al Senato. Carta bianca per la Casa Bianca contro Mosca

Non riuscirò a sottolineare abbastanza quanto terrificante - e stupido - sia tutto questo. E adesso è ufficiale. La risoluzione n. 758 della Camera dei Rappresentanti è stata approvata ieri segnando un risultato travolgente e bipartisan (411 voti contro appena 10 contrari) presso il Congresso USA. I particolari della ripartizione della votazione si possono leggere qui.

Questa risoluzione, giunta in tutta fretta fino al voto appena due settimane dopo essere stata presentata, descrive la Russia come una "Nazione Aggreditrice" che ha invaso l'Ucraina e che stava dietro l'abbattimento del MH17.

La risoluzione fa praticamente appello a far guerra alla Russia.

Leggi tutto...

Avanza la cooperazione militare tra Russia e Cina

E-mail Stampa PDF

di Juan Manuel Karg, Università di Buenos Aires (UBA), analista di questioni internazionali

da www.rebelion.org | Traduzione di Marx21.it

La settimana scorsa, in una riunione a Pechino tra il ministro della Difesa russo, Serghey Shoigu, e l'omologo cinese, Chang Wanquan, i paesi governati da Vladimir Putin e Xi Jinping hanno fatto progressi nella cooperazione sul piano della difesa, definendo un calendario di manovre congiunte per il prossimo anno. Così l'armata russa e l'esercito popolare cinese effettueranno due manovre nel 2015: nei primi mesi, nel Mediterraneo, in seguito nel Pacifico.

La nostra cooperazione militare ha un grande potenziale, e la Russia è disposta a svilupparla in maniera ancora più ampia”, sono state le parole di Shoigu durante l'incontro. Non è un'alleanza di profilo minore sul piano internazionale: si tratta del secondo e terzo esercito del mondo, solo superati dagli Stati Uniti su questo piano, secondo la rigorosa classifica Global Firepower, elaborata dall'Università di Saint Andrews, Scozia.

Leggi tutto...

South Stream, Usa e getta

E-mail Stampa PDF

operaio gazprom gasdottodi Manlio Dinucci
da il manifesto

«La Russia per il momento è costretta a ritirarsi dal progetto South Stream, a causa della mancanza di volontà della Ue di sostenerlo e del fatto che a tutt’oggi non ha ancora ricevuto il permesso della Bulgaria a far passare il gasdotto sul proprio territorio»: così il presidente russo Vladimir Putin ha annunciato la cancellazione del progetto South Stream, il gasdotto che avrebbe dovuto portare il gas russo nell’Unione europea attraverso un corridoio energetico meridionale, senza passare dall'Ucraina.

In tal modo, scrive l’Ansa, Mosca «schiaffeggia l'Europa». In realtà è Washington che dà un altro forte schiaffo all’Europa, bloccando un progetto da 16 miliardi di euro che avrebbe potuto essere di grande importanza economica per i paesi della Ue, a partire dall’Italia dove avrebbe dovuto essere costruito il terminale del gasdotto.

Leggi tutto...

Pagina 27 di 178