Internazionale

Grecia, il governo valuta il rinvio delle elezioni

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da www.lettera43.it

Lo rivela il ministro dell'Ambiente al settimanale tedesco Die Zeit

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Il governo greco potrebbe posticipare le elezioni parlamentari previste per il prossimo aprile.

Lo ha rivelato il ministro dell'Ambiente Giorgos Papakonstantinou in un'intervista in edicola il 23 febbraio sul settimanale tedesco Die Zeit: «Sarebbe una cosa buona se il governo di Lucas Papademos avesse più tempo a disposizione», ha dichiarato. «La gente deve poter avere la sensazione che le cose stanno cambiando».

Il fatto che si arrivi a un rinvio dipende però dai partner di coalizione, Nea Dimokratia, ha spiegato il politico socialdemocratico del Pasok.

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Il mondo tra Russia, Siria e Iran

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da www.laprospettiva.eu

giuliettochiesaIntervista a Giulietto Chiesa, giornalista e animatore di “Alternativa” e “Pandora Tv”. A cura di Gianni del Panta (La Prospettiva)
 

Nello scorso dicembre si sono tenute le elezioni per il rinnovo della Duma in Russia. Nonostante l’arretramento nei consensi conquistati da “Russia Unita”, il partito di Vladimir Putin si è confermato saldamente alla guida del Paese, ottenendo, anche grazie ad un sistema elettorale misto, la maggioranza assoluta dei seggi. Sulla regolarità di queste elezioni, che hanno anche segnato la brillante affermazione del “Partito Comunista della Federazione Russa”, ci sono stati giudizi discordanti da parte degli osservatori stranieri, mentre le opposizioni hanno risposto con numerose manifestazioni di piazza. A due settimane dalle elezioni presidenziali del 4 marzo, un suo giudizio sul passaggio politico che si vive in Russia.

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Siria, le ragioni del veto cinese

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di Diego Angelo Bertozzi per Marx21.it

cina risoluzionesiriaCon questo articolo vogliamo esaminare la posizione cinese sull'affaire Siria, mentre si profila all'orizzonte l'ipotesi di un nuovo intervento militare, anche senza sanzione ONU, da parte di una nuova "coalizione di volenterosi" invocata dal premio Nobel per la pace Barack Obama.

Chiarire e inquadrare le motivazioni cinesi è una operazione indispensabile per rispondere alla criminalizzazione - l'ultima in ordine di tempo di una lunga sequela – di Pechino in quanto amica delle peggiori dittature. Curioso che si dimentichi che, storicamente, gli amici delle più sanguinose dittature siedono tranquillamente nel Consiglio di sicurezza conservando una intonsa verginità democratica!

La Cina ha chiaramente fatto tesoro dell'esperienza dell'aggressione libica allorquando la risoluzione n. 1973/2011 del Consiglio di Sicurezza per l'istituzione di una "No fly zone" diede il via libera ad un massiccio intervento militare della Nato finalizzato al cambio di regime e conclusosi con la barbara esecuzione davanti alle telecamere di Gheddafi.

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Il «dimagrimento» del militare

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di Manlio Dinucci | da il Manifesto

dipaola esercitoAnche le forze armate devono subire un «sostanziale dimagrimento»: lo ha annunciato alle commissioni difesa di Senato e Camera il ministro Giampaolo Di Paola. Il governo Monti dimostra così che, di fronte alla crisi, tutti devono fare sacrifici. Dalla relazione del ministro emerge però che essi sono resi necessari non tanto dai tagli di bilancio, quanto dal fatto che le forze armate sono nella condizione di un pugile in soprappeso e poco allenato e devono quindi essere sottoposte a una cura di dimagrimento. Essa prevede la riduzione del personale militare da 183mila a 150mila e di quello civile da 30mila a 20mila, così da ottenere un calo del 30% in 5-6 anni. Ciò farà diminuire la spesa per il personale dal 70% al 50% rispetto a quella totale, permettendo di accrescere le spese per l’operatività e l’investimento.

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Mosca e la formazione del Nuovo Sistema Mondiale

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di Imad Fawzi Shueibi – Presidente del Centro Studi Geostrategici di Damasco
da Red Voltaire: http://www.voltairenet.org/Mosca-e-la-formazione-del-Nuovo

putin assadImad Fawzi Shueibi esamina le ragioni e le conseguenze della recente posizione presa dalla Russia al Consiglio di Sicurezza. L’appoggio di Mosca alla Siria non è una posa ma il risultato di un’analisi approfondita dei mutevoli equilibri dei potere globali. La crisi in corso darà vita ad una nuova configurazione mondiale che dal modello unipolare, ereditato dopo il crollo dell’URSS, si evolverà gradualmente verso un sistema multipolare. Inevitabilmente, questa transizione coinvolgerà il mondo in un periodo di turbolenza geopolitica le cui ripercussioni vengono vagliate dall’autore.

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Dibattito con Stefano Feltri, Vladimiro Giacché e Giovanni Moro sul destino dell'Europa, moderato da Thierry Vissol (audio)

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La manifestazione sulla Siria fa cilecca

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a cura della Redazione di Contropiano

roma manifestazione siriaLa manifestazione nazionale organizzata a Roma dal Consiglio Nazionale Siriano, appoggiata da CGIL, Tavola della Pace, Arci, Partito Radicale e Socialismo rivoluzionario è finita in un flop. Secondo gli organizzatori circa mille persone hanno risposto all'appello. In realtà nonostante l'ampio spazio sui giornali e sulle TV nazionali, i manifestanti venuti da tutta Italia erano poche centinaia.
 

Oltre ai siriani il grosso della manifestazione era composto dalle comunità arabo islamiche mobilitate soprattutto dalle moschee e dalle associazioni vicine ai Fratelli Musulmani ed ai salafiti, molti erano i cittadini egiziani, algerini, arabi residenti in Italia.

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Marx, la crisi e l’Europa: due libri per capire

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di Vladimiro Giacché | da MicroMega online

bellofiore libriLa crisi capitalistica, l’Europa, l’euro, la Sinistra. Due saggi di Riccardo Bellofiore pubblicati da Asterios ci aiutano a far luce, da un punto di vista marxista, su alcuni dei nodi principali del dibattito politico attuale. Un utile antidoto al mix micidiale di austerità e liberismo oggi di moda nel vecchio continente.
 

Tutto quello che avreste voluto sapere sulla concezione marxista della crisi applicata alla crisi odierna e non siete mai riusciti a trovare in un solo libro. Ho immaginato questo sottotitolo per il libretto di Riccardo Bellofiore "La crisi capitalistica, la barbarie che avanza" (Trieste, Asterios, pp. 82, euro 7). Si tratta, molto semplicemente, di un testo indispensabile per chiunque voglia orientarsi tra i modi diversi di impiegare la teoria di Marx per capire la crisi (sto parlando degli utilizzi seri, non delle sciocchezze alla Tremonti).

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Gli USA nelle Filippine: il "peccato originale" dell'imperialismo a stelle e strisce in Asia

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di Diego Angelo Bertozzi per Marx21.it

usa portaereiNelle conclusioni del suo recente libro "Cina", Henry Kissinger, sull'onda del "ritorno in Asia" annunciato a fine 2011 dall'amministrazione Obama, parla di Stati Uniti come di una potenza asiatica la cui presenza resta indispensabile per la sicurezza dei paesi che si trovano di fronte alla crescita della potenza cinese. Contrario allo sviluppo di un nuovo clima da guerra fredda, e quindi ad una aggressiva politica di containment anti-cinese, l'ex consigliere alla sicurezza del presidente Nixon si augura la nascita di un processo/rapporto di "coevoluzione" tra Stati Uniti e Cina Popolare che, con il tempo, porti alla costituzione di una comunità asiatica sull'esempio di quella atlantica: "Uno dei grandi successi della generazione che fondò il nuovo ordine internazionale alla fine della seconda guerra mondiale fu di delineare il concetto di «comunità atlantica». Non potrebbe, un concetto analogo, sostituirsi alle potenziali tensioni tra Stati Uniti e Cina, o almeno mitigarle? Esso si accorderebbe perfettamente con una realtà concreta: gli Stati Uniti sono una potenza asiatica, e molte potenze asiatiche auspicano che così sia; inoltre, risponderebbe all'aspirazione della Cina ad un ruolo internazionale"

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Somalia: l'Italia propone la soluzione "irachena"

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di Ismail Ali Farah | da www.nigrizia.it

cartasomaliaicggrandeUn documento non ufficiale, circolato in ambienti diplomatici internazionali, mostra la visione della Farnesina su Mogadiscio: un’amministrazione internazionale su modello iracheno.

Sostituire le istituzioni federali con un'amministrazione internazionale di Onu e Unione africana: questa è la proposta informale che la Farnesina, con la consulenza di esperti vicini alle organizzazioni non governative, ha fatto circolare, lo scorso gennaio, tra i rappresentanti diplomatici del Call Group per la Somalia - gruppo ristretto dell'International Contact Group per la Somalia. 


Il documento, destinato esclusivamente agli "addetti ai lavori", è tuttavia trapelato attraverso gli organi di stampa, suscitando la reazione indignata di parte della comunità somala all'estero e in patria. Il quotidiano kenyano Daily Nation targa la proposta come «assurda» mentre, tra gli analisti somali, c'è chi parla di «bizzarra agenda neocoloniale che pone la Somalia sotto amministrazione fiduciaria». 

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