Internazionale

"Fermare i crimini barbari nel Donbass! Giù le mani dal Partito Comunista di Ucraina!”

E-mail Stampa PDF

Dichiarazione del Comitato Centrale del Partito Comunista della Federazione Russa

da kprf.ru 
Traduzione dal russo di Mauro Gemma

Sono due gli autori della tragedia in Ucraina: l'oligarchia del paese, che ha instaurato la sua dittatura, e l'imperialismo occidentale, che aspira alla dominazione del mondo. La storia insegna: quando il grande capitale ha bisogno di consolidare il suo potere, nutre volentieri le falangi degli autori di pogrom nazisti. I magnati ucraini hanno imparato a trasformare il potere in denaro, e il denaro in potere. E' con la loro benedizione che contro i civili sono usate armi proibite. E mentre raccolgono la loro sanguinosa mietitura, Washington e Bruxelles si fregano le mani.

Si continua a dividere l'Ucraina. Una guerra feroce è scatenata nei mezzi di informazione di massa. Sono definite terroriste le persone che difendono le proprie case, il proprio diritto a vivere secondo i costumi degli antenati e a parlare nella lingua madre. Con il denaro sottratto ai cittadini, vengono costruite bugie mostruose e vili indirizzate contro i fratelli slavi. Poiché incontra una strenua resistenza in Novorossya, la giunta di Kiev cerca di dividere i popoli della Russia e dell'Ucraina con fossati anticarro e filo spinato.

Leggi tutto...

Brasile: la vittoria verrà dal confronto tra progetti e con il popolo nelle strade

E-mail Stampa PDF

dilmaperiferiaricardostuckertinstitutolulaEditoriale di Vermelho, portale web del Partito Comunista del Brasile (PCdoB)

Traduzione di Marx21.it

L'ultima settimana di campagna elettorale è segnata da un intenso dibattito di idee e mobilitazione popolare. La presidente Dilma, candidata alla rielezione per la coalizione Con la Forza del Popolo, ha separato nitidamente i campi, ha indicato che cosa sia in gioco, ha rafforzato la sua identità democratica, patriottica e popolare e ha smascherato, con denunce consistenti e ben provate, il carattere antipopolare, neoliberale e reazionario del candidato tucano (conservatore) Aécio Neves.

Dal momento della ritorno alla democrazia nel paese e dallo svolgimento delle prime elezioni presidenziali, nel 1989, la campagna che ora si sta chiudendo è stata la più serrata e quella che ha reso più marcato lo scontro politico e ideologico tra due progetti agli antipodi, e che inevitabilmente segnerà lo sviluppo della lotta politica fin dal primo momento post elettorale e avrà inevitabili implicazione nella dislocazione dei partiti.

Leggi tutto...

Il Trattato transatlantico sul commercio e gli investimenti (TTIP): Breve storia di un programma per il saccheggio delle imprese

E-mail Stampa PDF

di Colin Todhunter | The Transatlantic Trade and Investment Partnership (TTIP): A Brief History of an Agenda for Corporate Plunder
Traduzione per Resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare

14/10/2014

Il gergo aziendale che circonda il Trattato transatlantico sul commercio e gli investimenti (TTIP, Transatlantic Trade and Investment Partnership) è di 'proteggere gli investimenti', riducendo le barriere 'inutili' e 'armonizzando' i regolamenti che si presume scoraggino il libero scambio tra gli Usa e l'UE.

In linea di principio, la nozione di commercio libero ed equo appare ideale. Ma, in tutto il mondo, il paradigma ideologico dominante lascia poco spazio ad entrambe le possibilità. I mercati sono truccati [1], i prezzi delle materie prime soggetti a manipolazioni [2] e le nazioni sono costrette [3], destabilizzate [4] o attaccate [5] in modo che gli attori potenti accedano alle risorse e ai mercati.

Leggi tutto...

L'Ucraina, così come la conoscevamo, se ne è andata per sempre

E-mail Stampa PDF

di Mike Whitney * | counterpunch.org
Traduzione per Resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare

Intervista con "The Saker"

C'è responsabilità degli Stati Uniti per i conflitti in Ucraina?

Sì, assolutamente, non c'è dubbio su questo. Mentre può esser vero che il popolo ucraino fosse insoddisfatto del regime corrotto di Yanukovich, il colpo di stato in sé è stato decisamente orchestrato dalla Cia. Anche l'Ue può dirsi coinvolta, in special modo la Germania, ma non hanno questi ultimi giocato un ruolo così grande come quello degli Stati Uniti. Il messaggio telefonico registrato del sottosegretario di Stato Victoria Nuland ha chiarito chi stesse orchestrando lo spettacolo da dietro le quinte.

Che ruolo ha giocato l'amministrazione Obama nella decisione di Kiev di iniziare una guerra contro il suo stesso popolo nell'Ucraina orientale?

Un ruolo centrale. Dovete capire che non esiste un potere "ucraino" a Kiev. Poroshenko, così come le persone intorno a lui sono al 100 per 100 dirette e manovrate dagli Stati Uniti. Il capo della famigerata polizia segreta ucraina (Sbu), Valentin Nalivaichenko, è un noto agente della Cia . D'altronde gli Stati Uniti parlano e si riferiscono a Poroshenko come "il nostro uomo in Ucraina". Tutte le sue cosiddette "decisioni" sono in realtà prese da funzionari statunitensi a Kiev. Anche il discorso di Poroshenko al Congresso di un paio di settimane è stato ovviamente scritto da un americano.

Leggi tutto...

Brasile: la lotta continua

E-mail Stampa PDF

dilma encuestadi Albano Nunes* | da www.avante.pt

Traduzione di Marx21.it

Con il 42% dei voti espressi, Dilma Rousseff ha vinto il primo turno delle elezioni presidenziali. Si tratta di una buona notizia. E' certo che la battaglia del secondo turno il 26 ottobre si annuncia particolarmente dura. Ma in un quadro internazionale segnato dalla violenta offensiva dell'imperialismo, la reale possibilità che, contro un vastissimo schieramento di opposizioni che vanno dall'estrema destra all'estremismo di sinistra, Dilma Rousseff possa essere probabile vincitrice, è già un evento di importante significato politico, non solo per il Brasile ma per l'America Latina e per il mondo.

La nostra simpatia e solidarietà con la candidatura appoggiata dal Partito dei Lavoratori e da altre forze di sinistra tra cui il Partito Comunista del Brasile, non ignora le difficoltà, le contraddizioni e i limiti del processo di cambiamento in corso in questo immenso paese/continente. Né dimentica che insieme alle elezioni presidenziali si svolgono le elezioni per i governatori di diversi stati, per i deputati e i senatori e che, nonostante i cambiamenti che occorre valorizzare, il rapporto di forze risultante rimane globalmente sfavorevole alle forze di sinistra.

Leggi tutto...

Sempre più vi-Cina

E-mail Stampa PDF

LiKeqiang italiadi Francesco Valerio della Croce

L’occasione della visita del premier cinese, Li Keqiang, è stata inaspettatamente colta da una parte dell’informazione nazionale per porre una lente d’ingrandimento sulle relazioni economico-commerciali tra Italia e Cina. Ma a che punto è lo sviluppo di questa partnership?

“L’allargamento al mercato cinese può essere per l’Italia di oggi dello stesso segno e importanza di quello che fu l’allargamento dell’Italia di ieri al mercato europeo e americano”. Così esordisce nel suo editoriale di martedì 14 ottobre il direttore del giornale di Confindustria, Roberto Napoletano. Si sa che lo stile giornalistico impone che nell’introduzione di un articolo debba essere racchiuso il cuore, il messaggio sintetico del testo. Se così è, le parole scritte da Napoletano sul Sole24Ore non possono che essere prese nella considerazione più giusta. A farci comprendere meglio l’importanza attribuita alla visita in Italia del premier della Repubblica Popolare Cinese, Li Keqiang, di alcuni giorni fa è addirittura l’edizione del 13 ottobre dello stesso giornale, il quale ospita in prima pagina ed in evidenza una lettera inviata dal premier cinese al quotidiano ed, ovviamente, il suo contenuto. Li Keqiang, nel solco della cultura orientale che permea l’immaginario collettivo e la sensibilità del popolo cinese, definisce le relazioni tra Italia e Cina “l’albero sempre verde”.

Leggi tutto...

Cade aereo con ad della Total ostile al dollaro. Incidente o nuovo “caso Mattei”?

E-mail Stampa PDF

da www.tribunodelpopolo.it

Semplice incidente aereo o nuovo “caso Mattei”? A Mosca Christophe de Margerie, ad della Total che in passato si era esposto come amico della Russia e aveva dichiarato che “Non vi è alcun motivo di pagare il petrolio in dollari”, è morto in un misterioso incidente e le autorità hanno aperto un’inchiesta. 

Incidente o fatalità? Lo appurerà l’indagine annunciata dalle autorità russe dopo che l’aereo che trasportava l’amministratore delegato della Total, Christophe De Margerie, è stato coinvolto in un tragico incidente aereo in fase di decollo a Mosca in circostanze ancora tutte da chiarire. De Margerie è morto, e molti giornali riportano la notizia in modo asettico come se fosse un semplice uomo d’affari. A pensar male però De Margerie non era un semplice uomo d’affari, era, come dice anche “Repubblica” uno strenuo difensore della Russia e delle sue politiche energetiche, al punto che aveva difeso la posizione di Mosca anche nel bel mezzo della guerra civile in Ucraina. A luglio De Margerie aveva dichiarato alla Reuters che l’Europa avrebbe dovuto smettere di pensare a tagliare la sua dipendenza dal gas russo e concentrarsi invece sul rendere tali consegne sicure.

Leggi tutto...

Vola il business delle armi

E-mail Stampa PDF

di Manlio Dinucci | da il manifesto

Appena un anno fa – con il ritiro di truppe dall’Iraq e dall’Afghanistan e gli annunciati tagli al budget militare – i grossi azionisti delle industrie belliche statunitensi vedevano nero sul futuro dei loro profitti. Ora però, con le operazioni militari del Pentagono in Siria e Iraq e il nuovo confronto con la Russia, il futuro è tornato radioso.

Il 23 settembre, primo giorno degli attacchi aerei in Siria, due navi Usa hanno lanciato 47 missili Tomahawk, ciascuno del costo di 1,4 milioni di dollari, distruggendo impianti petroliferi e altre installazioni siriane con la motivazione che erano in mano all’Isis. Pochi giorni dopo la Raytheon, produttrice dei Tomahawk, si è aggiudicata un contratto di 251 milioni di dollari per la fornitura di altri missili e le sue azioni sono salite del 4% in meno di un mese, mentre l’indice generale di Borsa è sceso nello stesso periodo del 2%. Aumenti analoghi o superiori hanno registrato le altre maggiori contrattiste del Pentagono: la Northrop Grumman + 4%, la General Dynamics + 4,5%.

Leggi tutto...

Crisi di sistema, di egemonia e di direzione: il doloroso parto della multipolarità

E-mail Stampa PDF

us dollar rifledi Hugo Ruiz Díaz Balbuena* | da questiondigital.com

Traduzione di Marx21.it

Nel contesto internazionale, quando un sistema si trova nella fase della sua decadenza, quando la classe dirigente dello Stato o sistema dominante prende coscienza precisa del declino dell'intera struttura; quando si avvertono vari elementi come minacce alla direzione e all'egemonia dello Stato dominante; quando questo Stato dominante inizia una feroce lotta interna ed esterna per la sua sopravvivenza, allora si può parlare di una crisi strutturale.

In questo processo di decadenza, la lotta per la sopravvivenza rappresenta uno dei momenti più pericolosi per tutto ciò che sta attorno allo Stato egemonico che si sente minacciato nel suo controllo.

Si scatena una violenza strutturale distruttiva, distruttrice di tutto ciò che sia percepito, quand'anche inesistente, come minaccia o come rivale che mette in discussione la sua egemonia.

Leggi tutto...

Pagina 1 di 148