Internazionale

Ucraina. Il “Regime Change” è costato 5 miliardi di dollari agli Stati Uniti

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da www.tribunodelpopolo.it

Secondo Vitaly Churkin, l’inviato russo presso le Nazioni Unite, gli Stati Uniti sarebbero da criticare per aver causato gli eventi in Ucraina investendo qualcosa come cinque miliardi di dollari nel “regime change”.

Vitaly Churkin, rappresentate del Cremlino presso le Nazioni Unite, ha accusato direttamente gli Stati Uniti di aver condizionato gli eventi in Ucraina arrivando a spendere ben 5 miliardi di dollari nel cambio di regime a Kiev. “Sembra che siano stati gli americani che hanno fatto pressioni per uno scenario radicale“, ha detto proprio Churkin in un’intervista concessa a Rossiya 24, “Loro non volevano alcun compromesso tra il vecchio presidente Yanukovich e l’opposizione“, ha aggiunto, sostenendo che gli americani sono arrivati a spendere 5 miliardi di dollari per realizzare il loro progetto. Ciò spiegherebbe come mai gli Usa si siano così interessati a quanto stava succedendo a Kiev. Del resto proprio Victoria Nuland, Assistente e Segretario di Stato Usa per gli Affari Euroasiatici ed Europei ha detto alla CNN lunedì che Washington ha investito circa cinque miliardi di dollari per supportare la “democrazia” in Ucraina dalla caduta dell’Unione Sovietica.

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Ucraina. Radio Onda d'Urto intervista Flavio Pettinari, della redazione di Marx21.it

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da www.radiondadurto.org

L’Ucraina al centro di tensioni internazionali.

“La Russia è pronta a rispondere alla crisi come ha già fatto in Georgia nel 2008 se i suoi interessi saranno attaccati”. Lo ha affermato il ministro degli Esteri di Mosca, Serghiei Lavrov, riferendosi al brevissimo conflitto di pochi giorni scoppiato nell’estate di sei anni fa tra Russia e Georgia. Lavrov ha anche accusato gli Stati Uniti di guidare le scelte delle nuove autorità filo-occidentali di Kiev. ‘Non c’è ragione per non credere che gli americani stiano conducendo lo spettacolo” ha affermato stamattina.

Dalla capitale intanto il governo ha ordinato la ripresa delle operazioni militari contro i ribelli anti-governativi, responsabili del rapimento di un reporter statunitense che sarebbe detenuto a Sloviansk. Le considerazioni e l’analisi della crisi politica nel paese con Flavio Pettinari, collaboratore di Marx XXI.

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Grillo, l’Ucraina e le foglie di fico del Pacifismo italiano

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da www.francescosantoianni.it

Mentre incombe la sfavillante kermesse “Arena di Pace e Disarmo”, che si terrà a Verona il 25 aprile, (evento “clou”: il guerrafondaio Gad Lerner che intervista Susanna Camusso) una nuova guerra civile, quella in Ucraina, sta muovendo i primi passi. Ovviamente, con il beneplacito del PD, (che sponsorizza l’evento di Verona), e nel disinteresse degli altri che ci chiedono il voto per le elezioni del 25 maggio. Ma andiamo per ordine.

Annunciato da un appello tutto imperniato contro le nuove spese militari (in particolare quelle per gli F35) l’evento di Verona è diventato la foglia di fico del PD che, da tempo, sugli F35 (tra annunci farlocchi di “tagli” e di “ripensamenti”) fa il Gioco delle Tre Carte; basti vedere quanta gente del PD c’è tra i firmatari dell’appello. E a rinfoltire l’evento di Verona, la prospettiva di rimettere in moto il carrozzone del Servizio Civile e l’accorrere di innumerevoli ONLUS, oggi disponibili anche ad aderire a manifestazioni come queste. Va da sé che, in una iniziativa come “Arena di Pace e Disarmo”, la guerra diventa quasi una categoria metafisica da esorcizzare con vuote litanie quali: “La guerra è il suicidio dell’umanità”, “Solo la nonviolenza ci salverà”, “Disarmiamo l’economia, la politica, l’esercito”… Non a caso, l’annuncio della kermesse si guarda bene dal menzionare, sia pure di sfuggita, la Siria (contro la quale, da tre anni, anche il nostro governo sta conducendo una sanguinosa aggressione) la Libia (sprofondata, dopo la nostra guerra, in un baratro di orrori) e, sopratutto, l’Ucraina (con il nostro ministro degli esteri, la PD Mogherini, in prima fila a sostenere i nazisti messi al potere a Kiev e a imporre sanzioni alla Crimea).

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Lezioni di democrazia

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di Maurizio Musolino | da www.comunisti-italiani.it

In Siria il prossimo 3 giugno si voterà per decidere chi dovrà essere il prossimo presidente della Repubblica. Una bella notizia, segno del dinamismo che nonostante tre anni di attacco imperialista, di morti, distruzioni e sfaldamento sociale, quel Paese bellissimo conserva. Come dire, una speranza per il futuro…

Non sarà certamente la democrazia perfetta (credetemi ne sono pienamente consapevole), ma lo è forse quella di un Paese che sta per votare una riforma elettorale che – se approvata – impedirebbe a circa tre milioni di donne e uomini (se meno dell’8 per cento) di avere una rappresentanza? Si può chiamare libertà quella che si poggia su oltre il 12 per cento di disoccupazione, con punte oltre il 20 nel Mezzogiorno? E’ democrazia quella di un Paese che impedisce a donne e uomini che cercano di trovare qui quelle occasioni che le politiche predatorie dell’Occidente nega di trovare nei loro Paesi, di giocarsi le proprie chance accogliendoli civilmente?

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Evgenij Tsarkov interviene sul tema del separatismo in Ucraina

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traduzione di Flavio Pettinari per Marx21.it

tsarkovLa giunta di Kiev, su istigazione, in particolare, del partito neofascista Svoboda, sta procedendo alla repressione e all’arresto di chi sta promuovendo il referendum sulla riforma federale dello stato, con l’accusa di “separatismo”. Il Partito Comunista d’Ucraina è la prima forza politica a vedere nel federalismo la possibilità di risolvere il conflitto in atto, evitando la secessione delle regioni sudorientali (NdT).

Oggi il popolo ucraino può dare una prima valutazione dell’operato del cosiddetto “nuovo governo” ucraino, che ha portato il paese sull’orlo del collasso e del conflitto fratricida: lo afferma Evgenij Tsarkov, deputato della 6a legislatura della Verhovnaja Rada e segretario del Comitato Regionale di Odessa del Partito Comunista d’Ucraina.

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L'Unione Europea e gli USA aumentano le aggressioni in Africa

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soldato usa m4di Carlos Lopes Pereira | da www.avante.pt

Traduzione di Marx21.it

Gli Stati Uniti e la Spagna prolungheranno di più di un anno la presenza di truppe nordamericane nel Sud della Penisola Iberica. Sostengono che l'instabilità nel Nord Africa e in particolare nel Sahel mettono a rischio la sicurezza e gli interessi dei due paesi.

L'accordo tra Washington e Madrid prevede l'aumento degli effettivi e il raddoppio degli aerei che stazionano nella base militare di Moron de la Frontera, a 66 chilometri da Siviglia.

Nella base in Andalusia, gli USA passano a disporre da 850 a 1.100 marines e da 17 aerei da guerra – una dozzina di MV -, di 22 a decollo verticale, quattro KC-130 di rifornimento in volo e un apparecchio di appoggio logistico.

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Dieci cose scioccanti che si devono sapere sugli Stati Uniti

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obama silenziodi Antonio Santos | da www.avante.pt

1. Gli Stati Uniti hanno la maggiore popolazione carceraria del mondo, rappresentando meno del 5% dell'umanità e più del 25% dell'umanità prigioniera. Su 100 americani uno è prigioniero. Con una crescita vertiginosa dagli anni 80, il surreale tasso delle carcerazioni negli USA è un affare e uno strumento di controllo sociale: nella misura in cui l'affare delle prigioni si espande, una nuova categoria di milionari consolida il suo potere politico. I regali di queste carceri sono anche i regali degli schiavi che lavorano in fabbriche all'interno delle prigioni per salari inferiori ai 50 centesimi all'ora. Una manodopera così competitiva che molti municipi oggi sopravvivono finanziariamente con le loro prigioni e grazie a leggi che comminano sentenze fino a 15 anni di prigione per crimini come rubare gomme. Gli obiettivi di tali leggi sono sempre i più poveri, ma soprattutto i neri, che pur rappresentando solo il 13% della popolazione americana, costituiscono il 40% della popolazione carceraria del paese.

2. Il 22% dei bambini americani vive sotto il limite della povertà. Si calcola che circa 16 milioni di bambini americani vivano senza “sicurezza alimentare”, vale a dire in famiglie senza la capacità economica di soddisfare i requisiti nutrizionali minimi di una dieta salutare. Le statistiche provano che questi bambini hanno i peggiori risultati scolastici, accettano i peggiori impieghi, non frequentano l'università e hanno la maggiore probabilità di essere prigionieri, quando diventeranno adulti.

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Una mobilitazione internazionale per i prigionieri palestinesi

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prigioniero sbarreMissione Diplomatica Palestinese in Italia

Dall'occupazione della Cisgiordania e della Striscia di Gaza nel 1967 sono passati per le carceri israeliane più di 800.000 palestinesi, il che vuol dire quasi il 20% della popolazione palestinese dei territori occupati.

Questo significa che abbiamo il diritto di essere orgogliosi di questi eroi e di celebrare la loro giornata.

È un dovere documentare le violazioni israeliane dei diritti dei detenuti che subiscono tutte le pratiche, a dir poco disumane: severissime torture che tante volte hanno causato dei danni fisici irreparabili; e la morte in molti altri casi, come accaduto negli ultimi mesi con due martiri MAYSARA ABU HAMDIEH e ARAFAT GIARADAT.

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