Internazionale

In Ucraina i golpisti vogliono proibire non solo il partito, ma la stessa “ideologia comunista”

E-mail Stampa PDF

falcemartello grunge 500da kprf.ru 

 
Traduzione dal russo di Mauro Gemma

Mentre nel nostro paese, come nel resto dell'Unione Europea - in particolare dopo l'assassinio in circostanze oscure di Boris Nemtsov - prosegue freneticamente la campagna dei media di regime e di esponenti politici dei più disparati schieramenti, tendente a diffondere tra l'opinione pubblica un clima di ossessiva russofobia funzionale agli sbocchi più aggressivi, compresi quelli della guerra “calda” contro la Federazione Russa, il processo di fascistizzazione della società ucraina procede a tappe forzate, nell'indifferenza più sconcertante degli ambienti “democratici” del nostro continente.

Dopo avere avviato il processo di messa al bando e di repressione del Partito Comunista di Ucraina, ora le autorità golpiste di Kiev intendono presentare all'approvazione della Rada Suprema (il parlamento) addirittura un progetto di legge per la proibizione della stessa ideologia comunista, elaborato per iniziativa del ministero della Giustizia.

Leggi tutto...

Manifestazione di massa del KKE contro il nuovo accordo antipopolare

E-mail Stampa PDF

kke manifestazione marzo2015Partito Comunista di Grecia (KKE) | kke.gr

Traduzione per Resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare

Pubblichiamo come contributo alla discussione sugli sviluppi in Grecia

Il 27 febbraio sera, migliaia di persone hanno partecipato alla manifestazione del KKE di fronte al Parlamento contro il nuovo accordo antipopolare del governo SYRIZA-ANEL con l'Unione europea, la Banca centrale europea e il Fondo monetario internazionale.

La grande manifestazione aveva come parola d'ordine: "Nessuna tolleranza verso il nuovo accordo tra governo e Unione europea per l'estensione del memorandum. Abolizione immediata dei memorandum e delle leggi attuative. Recupero delle perdite. Rottura con l'Unione europea, il capitale e il suo potere".

Leggi tutto...

«Una sfida che vinceremo insieme»

E-mail Stampa PDF

da ilmanifesto.info

Pubblichiamo come contributo alla discussione sugli sviluppi in Grecia

Grecia. Il nuovo segretario di Syriza Tasos Koronakis: «Cercheremo alleanze contro il fronte dell’austerità»

Soste­gno eco­no­mico da 70 a 220 euro per 30 mila fami­glie che non pos­sono pagare l’affitto e a 300 mila per­sone che non pos­sono com­prare generi ali­men­tari, cor­rente gra­tis per 300 kw fino alla fine dell’anno. È il primo dise­gno di legge del governo Tsi­pras per affron­tare la crisi uma­ni­ta­ria. Il pro­getto, ora alla Ragio­ne­ria dello Stato, non è solo un gesto sim­bo­lico, per­ché sot­to­li­nea che la Carta del Diritti Fon­da­men­tali dell’Ue vale più della legge dei mer­cati e dei ban­chieri. Intanto la Deh, la società elet­trica greca, e il sin­da­cato Genop hanno fir­mato il primo con­tratto col­let­tivo nazio­nale dell’era Syriza: pre­vede sei euro al giorno per ali­menti, la can­cel­la­zione di qual­siasi licen­zia­mento e la durata triennale.

Nel frat­tempo il Comi­tato cen­trale di Syriza ha eletto la nuova (ridotta) Segre­te­ria poli­tica, nella quale la mag­gio­ranza di Tsi­pras con 110 voti ha eletto sei mem­bri, la Piat­ta­forma di sini­stra, con 63 voti, ne ha eletto quat­tro e la lista degli ex maoi­sti di Koe, cone 23 voti, uno.

Leggi tutto...

Una contraddizione nell’approccio predominante in Syriza

E-mail Stampa PDF

di Stathis Kouvélakis, da A l’encontre, traduzione di Titti Pierini

Pubblichiamo come contributo alla discussione sugli sviluppi in Grecia

Leggere qui il testo di Sandro Mezzadra ed Etienne Balibar, apparso su Libération e il Manifesto, con cui Kouvelakis polemizza

Ultimamente, sul versante di quanti/e si rifiutano di guardare in faccia la realtà e prendere atto dell’arretramento cui è stata costretta Syriza, nonché delle possibili conseguenze, circolano due sofismi, o per meglio dire due sofismi e mezzo. E dico appunto «costretta», perché stretta entro una strategia erronea; non parlo di «tradimento» o «rinnegamento», che sono termini moralistici e ben poco utili per capire i processi politici.

Primo sofisma -Syriza non aveva «alcun mandato di uscire dall’euro». Se avesse avuto una posizione del genere non avrebbe vinto le elezioni. Formulato così, si tratta di un ragionamento assurdo. Vero, non aveva «il mandato di uscire dall’euro», ma non aveva di certo il mandato di abbandonare la sostanza del suo programma pur di rimanere nell’euro!

Leggi tutto...

Dichiarazione del Ministero delle relazioni estere della Repubblica di Cuba

E-mail Stampa PDF

americalatina voltoIl Ministero delle Relazioni Estere della Repubblca di Cuba esprime la sua immutabile solidarietá ed appoggio al popolo ed al Governo della Repubblica Bolivariana del Venezuela ed al suo legittimo Presidente Nicolas Maduro Moros, di fronte al recente tentativo di colpo di Stato, ai piani piani di attentato ed alle cospirazioni posteriormente denunciate.

Cuba ripudia la guerra economica e mediatica contro la Rivoluzione Bolivariana e respinge energicamente le dichiarazioni e le azioni di ingerenza degli Stati Uniti e dell’Organizzazione degli Stati Americani che incoraggiano e promuovono la sovversione interna, in violazione della sovranitá, dell’indipendenza e della libera determinazione del popolo venezuelano.

Il Ministero delle Relazioni Estere della Repubblica di Cuba ratifica, ancora una volta, che i collaboratori cubani presenti nella fraterna nazione, continueranno a compiere il proprio dovere in qualsiasi circostanza, in favore del fraterno popolo venezuelano, solidale e nobile.

Leggi tutto...

La Grecia, l'UE e la lotta

E-mail Stampa PDF

merkel raus greciadi Ângelo Alves* | da www.avante.pt

Traduzione di Marx21.it

*Ângelo Alves è membro della Commissione Politica del PCP

Il risultato e il contenuto finale dell'accordo tra la Grecia e l'Unione Europea è rivelatore delle sfide che il popolo greco e gli altri popoli d'Europa devono affrontare nella lotta per il recupero dei diritti, per la riconquista delle condizioni di vita e per l'inversione del corso di impoverimento e regressione sociale imposto dal grande capitale, dall'Unione Europea e dai governi di destra e della socialdemocrazia.

Se c'è una conclusione da trarre dal processo detto di “negoziazione” tra la Grecia e l'Unione Europea, che si è conclusa con un compromesso tra il governo greco e le “istituzioni”, è che ciò che è accaduto è stato tutto meno che una vera e propria trattativa. Si è trattato di un'inaccettabile processo ricattatorio che ha usato la fragilità e la dipendenza greca generata dalle politiche dell'Unione Europea per costringere, nell'essenziale, allo stesso corso e alle stesse scelte politiche di fondo che hanno condotto la Grecia alle condizioni in cui si trova oggi. Politiche che mirano essenzialmente a difendere gli interessi del grande capitale e delle principali potenze capitaliste in Europa utilizzando gli strumenti di dominio dell'Unione Europea, soprattutto l'euro.

Leggi tutto...

Padre Daniel : ai 'reporter di guerra' che dopo 4 anni ancora continuano con la propaganda

E-mail Stampa PDF

di Padre Daniel Maes
da oraprosiria.blogspot.it

Qara, venerdì 27 febbraio 2015

Una Quaresima bizantina con tante varietà
Venerdì, sabato e domenica scorsi erano collegati a celebrazioni speciali nella liturgia bizantina di quaresima. Adesso ogni venerdì si canta in piedi il lungo ”acathist”, cioè un inno cantato in onore alla Madonna. Tanto tempo fa, con questo inno fu posto fine all’assedio di Costantinopoli. In ogni caso nel novembre 2013, quando eravamo assediati, abbiamo anche noi cantato questo inno ”acathist” nel nostro rifugio (anche quando eravamo stesi sul nostro materasso) e siamo anche stati risparmiati in modo più miracoloso. I terroristi erano improvvisamente scomparsi come neve al sole.

Il sabato della prima settimana di Quaresima, abbiamo celebrato il cosiddetto 'miracolo dei granelli di zucchero'. La tradizione afferma che Giuliano l'Apostata, il 16 febbraio 362 aveva ordinato di far vendere solo carne che era stata sacrificata agli idoli e dunque contaminata, in modo che tutti i cristiani, ignoranti di questo, avrebbero comprato e mangiato questo cibo. 

Leggi tutto...

Riconversione armata per Finmeccanica

E-mail Stampa PDF

finmeccanica 610di Manlio Dinucci | da il manifesto

Un vecchio vizio della sinistra e dei movimenti è tenere separate la lotta per il lavoro e quella contro la guerra, mentre invece sono due facce della stessa medaglia. Emblematico il fatto che, quando Finmeccanica ha annunciato la vendita alla giapponese Hitachi di Ansaldo Sts e Ansaldo Breda, l’attenzione politica e sindacale si è concentrata sulla difesa dell’occupazione, lasciando in ombra la portata strategica della decisione: ridurre la produzione civile per accrescere quella militare.

Nella classifica delle 100 maggiori industrie produttrici di armi redatta dal Sipri, Finmeccanica si colloca al nono posto mondiale, preceduta da sei statunitensi (Lockheed-Martin. Boeing, Raytheon, Northrop Grumman, General Dynamics, United Technologies), una britannica (Bae Systems) e una franco-tedesca-spagnola (Airbus Group, già Eads). Con la vendita di armi, Finmeccanica realizza il 50% del suo fatturato: ciò significa che, accrescendo tale produzione, salirà di rango tra le maggiori industrie belliche mondiali.

Leggi tutto...

Il futuro del Vicino Oriente

E-mail Stampa PDF

obamashush-ap 11di Thierry Meyssan | da megachip.globalist.it

Sembra che tutti gli Stati che hanno sostenuto l'ISIS abbiano cessato di farlo, aprendo la strada a una ridistribuzione delle carte.

Da diversi mesi, Barack Obama sta cercando di cambiare la politica statunitense nel Vicino Oriente in modo da eliminare l'Emirato Islamico con l'aiuto della Siria. Ma non può, da un lato perché per anni non ha smesso di dire che il presidente Assad doveva andarsene, e dall'altro perché i suoi alleati regionali sostengono l'Emirato islamico contro la Siria. Tuttavia, le cose evolvono lentamente e quindi dovrebbe arrivarci presto. Così, sembra che tutti gli Stati che hanno sostenuto l'Emirato Islamico abbiano cessato di farlo, aprendo la strada a una ridistribuzione delle carte.

Il mondo attende la conclusione di un accordo globale tra Washington e Teheran, sotto il pretesto ridicolo di porre fine a un programma nucleare militare che non esiste dalla fine della guerra scatenata dall'Iraq (1980-1988). Esso si concentrerà sulla protezione di Israele in cambio del riconoscimento dell'influenza iraniana in Medio Oriente e in Africa.

Leggi tutto...

Sputnik inizia a parlare italiano

E-mail Stampa PDF

da it.sputniknews.com

MOSCA, 27 febbraio - L’agenzia multimediale di informazione Sputnik ha annunciato il lancio di un portale informativo in lingua italiana. La nuova risorsa, disponibile all’indirizzo it.sputniknews.com ,è finalizzata a fornire varietà di opinioni su temi internazionali di attualità. Riflettendo l’immagine di un mondo multipolare, i siti Sputnik sono rivolti ad un pubblico interessato al confronto di un certo numero di punti di vista alternativi. Il portale in lingua italiana completa la linea delle risorse informative di Sputnik, già operanti in inglese, francese, serbo, portoghese, arabo, hindi, polacco, tedesco, spagnolo, cinese, turco, kirghiso e abcaso.

«Sputnik è un moderno mezzo di comunicazione che si distingue dagli altri mass media in primo luogo per la scelta dei temi, per la visuale, per la concezione del mondo», commenta l’attività dei servizi dell’agenzia di informazione Sputnik Margarita Simonyan, caporedattrice dell’Agenzia.

Leggi tutto...

Pagina 1 di 163