Internazionale

Petro Simonenko: "In Ucraina è stata instaurata la dittatura terrorista della borghesia compradora”

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simonenko21da kprf.ru | Traduzione dal russo di Mauro Gemma

Nota di Aleksey Braghin, Ufficio stampa PCFR

Petro Simonenko è intervenuto il 28 marzo nel corso del Plenum del Comitato Centrale del Partito Comunista di Ucraina

Il leader dei comunisti ucraini ha espresso un duro giudizio del regime fascista, che si è installato in Ucraina: “E' una dittatura terrorista della borghesia compradora”. A suo parere, la guerra in Ucraina viene condotta nell'interesse degli oligarchi. Simonenko ritiene che non sia possibile ottenere la pace senza il cambiamento del regime politico e l'instaurazione del potere dei lavoratori.

Nelle attuali condizioni, il dirigente comunista ritiene che il partito debba sviluppare un approccio teorico adeguato alla nuova situazione, raccogliere le forze e prepararsi a nuove battaglie politiche. E aggiunge che la lotta dovrà essere condotta insieme al popolo russo.

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Gli USA e i Sauditi in soccorso di Daesh e Al Qaeda nello Yemen

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tow missilesdi Bahar Kimyongur
da www.michelcollon.info

Traduzione di Marx21.it

Nel mondo arabo e musulmano, niente di nuovo. Ci si batte tra arabi e musulmani la più grande gioia dei nemici americani e israeliani. Gli Stati Uniti e i Sauditi sono all'offensiva in tutti i paesi che resistono, soprattutto in Siria, in Iraq e nello Yemen.

In Siria, le forze saudite attaccano su due fronti: il Nord e il Sud.

A Nord, la città lealista e in maggioranza sunnita di Idlib è accerchiata dalle milizie legate a Al Qaeda. Queste milizie utilizzano armi americane, in particolare missili TOW per avere la meglio sulla resistenza dell'esercito siriano e delle forze popolari che difendono la loro città e le loro terre. Uno dei comandanti di Al Qaeda dell'operazione di Idleb è uno sceicco saudita chiamato Abdallah al Mouhaisni.

A Sud, c'è l'antica città di Bosra el Sham, nel cui cuore si erge un anfiteatro romano, che rischia di cadere nelle mani di una coalizione di gruppi jihadisti pilotata dal Fronte al Nusra, filiale di Al Qaeda in Siria.

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“Frau Merkel, con gli USA non andiamo da nessuna parte”

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Un attacco frontale al filo-atlantismo e alla politica di rigore della Merkel. Dalla leader dell’opposizione Sahra Wagenknecht una dura critica alle ingerenze USA in Europa. Dai rapporti con la Russia all’approvazione del TTIP, dal caso Grecia alla sudditanza alla Troika. Intervento integrale di Sahra Wagenknecht (Die Linke) al Bundestag il 19 marzo 2015. Sottotitoli in italiano.

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L'Italia si dissoci dall'addestramento turco-statunitense di jihadisti futuri e presenti in Siria

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jihadist trainingLa Rete No War al ministro Paolo Gentiloni, con richiesta di incontro

Egregio ministro degli Esteri, Le scriviamo per invitarLa a dissociarsi dalla dissennata decisione da parte degli Stati uniti e della Turchia di addestrare (ulteriori) 5mila militanti di gruppi armati cosiddetti "moderati" in Siria, affinché combattano contro l'autoproclamato "Stato islamico" e al contempo contro il governo di Damasco.

Le scriviamo come cittadini italiani e come membri di Rete No War, rete pacifista molto attiva negli ultimi anni contro le molteplici azioni sbagliate dei governi occidentali, azioni reiterate che in particolare sugli scenari libico e siriano hanno portato - è ormai di un'evidenza abbagliante - all'affermarsi dello sconvolgente terrorismo sedicente islamico.

L'errore è stato troppo spesso ripetuto. Come Lei ben sa, la Nato in Libia ha finito per fare da forza aerea di gruppi jihadisti. E in Siria, gruppi armati dell'opposizione hanno goduto dal 2012 dell'appoggio economico, logistico e diplomatico da parte del gruppo di sedicenti "Amici della Siria" (fra questi Arabia saudita, Qatar, Turchia, Usa, Francia e Gran bretagna...e purtroppo Italia). L'addestramento da parte turca-statunitense non è niente di nuovo. E' un errore reiterato.

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Ayotzinapa: ce li hanno portati via vivi e vivi li rivogliamo!

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Ayotzinapadi Giulia Salomoni

Esattamente sei mesi fa, la notte del 26 settembre 2014 a Iguala, a pochi chilometri da Ayotzinapa, alcuni poliziotti hanno fermato cinque autobus di studenti della scuola rurale e insieme a tre sicari non identificati hanno ucciso sei persone, ne hanno ferite altre venti e hanno fatto “sparire” 43 studenti.

Dal 2005-2006 quando è stata lanciata la “guerra al narcotraffico” le organizzazioni dei diritti umani hanno denunciato  che in Messico sono scomparse tra le 10 e le 30 persone, senza contare i migranti del centro e Sudamerica che transitano dal Messico per cercare di raggiungere gli Stati Uniti. Quello delle sparizioni forzate non è un caso isolato ma un vero e proprio sistema organizzato.

Il caso dei 43 studenti di Ayotzinapa ha tuttavia avuto un’eco nazionale ed internazionale enorme per la superficialità con cui le autorità hanno trattato la questione cercando di chiudere il caso il prima possibile senza coinvolgere quelli che probabilmente sono stati i mandanti illustri: il sindaco, la moglie (candidata per la successione al marito) e il capo della polizia di Iguala, per il fatto che gli autori materiali fossero soprattutto poliziotti facendo emergere che il narcotraffico è perfettamente integrato nelle istituzioni statali e di polizia, per lo strazio e la voglia di lottare dei familiari delle vittime, quasi tutti contadini poverissimi in una delle zone più povere del Messico, perché la scuola rurale di Ayotzinapa è un centro non solo culturale - l’istruzione è gratuita e vi accedono soprattutto le famiglie più povere- ma ha anche alle spalle una tradizione politica e di rivolta sociale molto forte.

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In Ucraina la repressione si scatena contro il movimento sindacale

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proletarii-internatsionalda kprf.ru 

Traduzione dal russo di Mauro Gemma

Appello dell'Unione Ucraina degli Operai

Il Comitato Politico Esecutivo dell'Unione Ucraina degli Operai rivolge un appello a tutti i suoi membri, al movimento operaio e sindacale internazionale, alla classe operaia dell'Ucraina, a tutti i membri dei sindacati, ai lavoratori, ai mezzi di informazione di massa perché si intervenga in difesa del dirigente operaio A.V. Bondarciuk, manifestando fedeltà al principio della solidarietà proletaria e non consentendo che vengano avviate azioni legali nei suoi confronti.

Non dobbiamo permettere che il leader operaio Aleksandr Bondarciuk venga processato!

Il 18 marzo 2015, per decisione della corte distrettuale di Pechersk (Kiev) è stato arrestato e trattenuto in carcere il presidente del Comitato Esecutivo dell'Unione Ucraina degli Operai, deputato della 3° e 4° legislatura della Rada Suprema dell'Ucraina, caporedattore del giornale “Classe operaia” Aleksandr Bondarciuk. In quanto caporedattore di “Classe operaia” egli è stato accusato di attività separatiste e antistatali in conformità all'articolo 110. p. 1 che prevede la pena da 3 a 5 anni di carcere (“Atti deliberati compiuti allo scopo di modificare le frontiere statali dell'Ucraina in violazione dell'ordine stabilito dalla Costituzione dell'Ucraina, e anche pubblico incitamento e distribuzione di materiali con appelli all'attuazione di tali azioni”). Un procedimento penale è stato avviato contro di lui, esaminato e consegnato al tribunale dalla sezione cittadina del Servizio di Sicurezza dell'Ucraina.

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La Grecia e la fine del modello neocoloniale di sfruttamento

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greek-belt-austerity-financial-crisis-870x418di Tyler Durden | da www.zerohedge.com

Traduzione di Lorenzo Battisti per Marx21.it

Con la ormai innegabile bancarotta della Grecia, è finalmente arrivata la fine del modello neocoloniale-finanziario.

Sappiamo tutti come funzionava il vecchio modello coloniale: gli imperi prendevano il controllo fisico di terre precedentemente indipendenti e dichiaravano la loro proprietà su quelle regioni come nuove colonie.

Quali sono i vantaggi del controllo delle colonie? Nel modello coloniale tradizionale c'erano due vantaggi principali: la potenza imperiale (il centro) otteneva importanti materie prime e lavoro a basso costo dalle colonie (periferia); la potenza imperiale vendeva al territorio coloniale di nuova acquisizione i propri manufatti ad alto margine.

Questa dinamica del “compra a poco e vendi a molto” è il cuore del colonialismo, che può essere compreso come un esempio del modello centro-periferia.

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Finte aperture e false flag, lotta al terrorismo e insieme addestramento dei terroristi: è così che preparano la pace?

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Israeli F-16s at Red Flag2di Patrizio Ricci | da www.siriapax.org

Un drone USA che fa i cerchi in cielo sopra Latakia come per dire 'abbattetemi', petizioni a favore di nuove No Fly zone (stile libico), incursioni aeree israeliane contro obiettivi siriani, i vertici dell'amministrazione USA che si contraddicono: la propaganda decisamente manca di fantasia.

E' noto che tramite paesi terzi c'è un accordo tra il governo siriano ed il comando delle operazioni aeree anti-ISIS: autorizza i caccia alleati a sorvolare senza incidenti il cielo siriano. Questo accordo prevede l'utilizzo da parte della coalizione di tre corridoi aerei al fine di colpire gli obiettivi dello Stato Islamico in Iraq ed al nord del paese. Ovviamente questi corridoi dovevano essere utilizzati solo dagli aerei militari della coalizione internazionale in missione anti-ISIS.

Tuttavia in flagrante violazione di tali accordi, nel mese di gennaio 2015 una di queste 'corsie' è stata utilizzata da caccia israeliani per 'infilarsi' in profondità in territorio siriano. Lo scopo era quella di neutralizzare alcune installazioni militari deputate alla difesa aerea siriana. 

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“Grazie, Netanyahu, per aver detto la verità”

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netanyahu palestinedi Gideon Levy | da forumpalestina.org

Il premier riconfermato, scrive il giornalista di Haaretz in un editoriale, sarà ricordato per aver detto la verità su Israele: non ci sarà mai uno stato palestinese

Vorrei ringraziare il primo ministro Benjamin Netanyahu. Grazie per aver detto la verità. Per almeno 25 anni statisti israeliani hanno mentito, ingannato il mondo, gli israeliani e se stessi. Ora Netanyahu ha detto la verità. Se solo questa verità fosse stata detta da un primo ministro israeliano 25 anni fa, o forse anche 50 anni fa, quando nacque l’occupazione. Tuttavia meglio tardi che mai. Il pubblico lo ha premiato per questa verità e Netanyahu è stato eletto per un quarto mandato.

Netanyahu ha annunciato la scorsa settimana che, se fosse stato rieletto, uno Stato palestinese non sarebbe mai sorto. Chiaro e semplice, forte e chiaro. Nessuno ha avuto il coraggio di rivelare la verità nel passato. L’ultimo di questi imbroglioni è stato Isaac Herzog: il suo audace piano comprendeva cinque anni di negoziati. Il pubblico lo ha ricompensato per questo.

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Anche i socialdemocratici polacchi sono preoccupati per la rinascita e l'esaltazione del fascismo in Ucraina

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stepan-bandera2da kprf.ru 
Traduzione dal russo di Mauro Gemma

L'Alleanza della Sinistra Democratica (SLD), che raccoglie le forze socialdemocratiche polacche e dispone di una trentina di parlamentari (wikipedia), presenterà una risoluzione di condanna delle azioni delle autorità ucraine di glorificazione dei collaborazionisti dell'occupazione hitleriana.

In una conferenza stampa a Varsavia, il leader dell'Alleanza della Sinistra Democratica (SLD), Leszek Miller, ha richiamato l'attenzione dei presenti sulla decisione della Rada Suprema dell'Ucraina, che ha approvato una risoluzione a sostegno di Petro Dyachenko, che durante la Seconda Guerra Mondiale si era messo al servizio dei nazisti. Dyachenko partecipò alla repressione dell'insurrezione di Varsavia nel 1944 e ricevette dalle mani di Wilhelm Schmalz (generale nazista) la Croce di ferro. Su iniziativa del presidente della Rada Suprema Volodymir Groysman dal 30 gennaio 2016 sarà celebrato ufficialmente l'anniversario della sua nascita.

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