Internazionale

La bellicosa retorica della NATO incoraggia il fascismo in Ucraina

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ukraine soldatidi Alex Gordon
da www.morningstaronline.co.uk

Traduzione di Marx21.it 

Alex Gordon, del Comitato di Solidarietà britannico con la Resistenza Antifascista in Ucraina analizza le ragioni e le conseguenze della terrificante rinascita dell'estrema destra fascista in Ucraina (e in altri paesi ex sovietici).

La bellicosa retorica anti-russa dei leader della NATO e dell'UE – tra cui spiccano i ministri del governo britannico – sta conducendo alla rinascita del fascismo revanscista in Europa centrale e orientale.

I prestiti del FMI apparentemente destinati a uno stato ucraino in bancarotta in realtà pagano eserciti privati che abbracciano il nazionalismo di estrema destra sotto il controllo di oligarchi ucraini.

La rapida ascesa di neonazisti dichiarati attraverso i principali partiti politici dell'Ucraina e l'integrazione di noti fascisti nelle posizioni chiave dello stato  non è casuale.

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Il PCdI a sostegno della mobilitazione No MUOS

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no-muosdi Fausto Sorini, segreteria nazionale PCdI, responsabile esteri

Rigettata la richiesta di sospensiva presentata dall’avvocatura dello stato. Secondo il CGA (Consiglio giustizia amministrativa per la regione Sicilia) non ci sono i presupposti per sospendere gli effetti della sentenza del Tar che ha bloccato i lavori del Muos. Una sentenza ottima, anche dal punto di vista delle motivazioni. Pertanto la situazione rimane immutata: il cantiere è sotto sequestro ed è abusivo e illegittimo. Continuiamo quindi la mobilitazione, fino al completo smantellamento della base della morte di Niscemi.

A questo proposito il PCdI invita tutti i suoi militanti, in particolare in Sicilia, a fare ogni sforzo per sostenere in tutti i modi – anche con prese di posizione nelle istituzioni locali in cui siamo presenti o con cui abbiamo relazioni positive – questa mobilitazione. Essa ha un valore strategico nazionale e internazionale nella lotta contro la guerra e il sistema di guerra.

Invitiamo tutte le forze presenti nel GUE-NGL al Parlamento europeo a fare ogni sforzo di sostegno a questa mobilitazione. Sarebbe un’ottima occasione per dimostrare coerenza tra parole e fatti.

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Sul voto favorevole di Cina e Venezuela alla risoluzione ONU sullo Yemen

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di Diego Angelo Bertozzi 
da www.lantidiplomatico.it

Riporto di seguito le dichiarazioni dei rappresentati di Cina e Venezuela in occasione del voto favorevole alla risoluzione del Consiglio di sicurezza dell’Onu sulla situazione in Yemen. La risoluzione 2216 (2015) ha ricevuto 14 voti favorevoli e la solo astensione della Russia. I due Paesi insistono in una lettura della risoluzione volta all’attivazione di un dialogo nazionale tra le pari in causa, senza interferenze esterne e, soprattutto evitando il ricorso alla soluzione militare. L’intervento del rappresentante Usa, invece, si è sviluppato in una vera e propria requisitoria contro i ribelli Houthi, considerati come unica e possibile fonte di instabilità regionale. Possiamo pensare che il voto favorevole dei due governi - come l’astensione russa - siano inquadrabili nel tentativo di guidare collettivamente, in sede Onu, la crisi nella penisola arabica, evitando ulteriori azioni unilaterale. Nella risoluzione si può, infatti, leggere, accanto al pieno sostegno alla legittimità del presidente dello Yemen, Abdo Rabbo Mansour Hadi, l'appello "a tutte le parti e agli Stati membri ad astenersi dall'intraprendere qualsiasi azione che mini l'unità, la sovranità, l'indipendenza e l'integrità territoriale dello Yemen".

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Cina-Taiwan: Presidenziali, movimenti colorati e spinta all'indipendenza

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TAIWAN - 1110 - Campagnadi Diego Angelo Bertozzi per Marx21.it

Nel panorama politico taiwanese, ormai proiettato alle legislative e presidenziali del 2016, non ci agiscono sono i nazionalisti del KMT e i democratici del DPP (Partito democratico progressista). Quest'ultimo, reduce dal successo delle elezioni amministrative, è dato come grande favorito. Sui tradizionali equilibri politici sembra farsi sentire sempre più l'influenza di quello passato alla storia come il "movimento dei Girasoli" (il colore giallo identificava il movimento) che giusto un anno fa aveva organizzato l'occupazione del parlamento della "provincia ribelle" per bloccare un nuovo accordo economico con la Cina continentale; accordo che agli occhi degli attivisti avrebbe potuto erodere l'identità politica indipendente dell'isola-Stato. Alcuni dei suoi principali esponenti, o illustri simpatizzanti, gravitano attorno al Partito democratico progressista (DPP) - il partito che in un passato recente aveva mostrato posizioni indipendentiste - fungendo da bacino sociale ideale per il suo rinnovamento anche dal punto di vista generazionale; altri, invece, come l'accademico Yan Fu, si presentano tra i fondatori di partiti come quello socialdemocratico (SDP) oppure, da militanti dei diritti umani, del New Power Party.

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"Sarà l'Europa a subire le più pesanti conseguenze di quanto sta accadendo in Ucraina”

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Oles-Buzina-in-Kiev 1429188059005211 v0 ldi Ghennady Zyuganov | da kprf.ru

Traduzione dal russo di Mauro Gemma

Ghennady Zyuganov, leader del Partito Comunista della Federazione Russa, commenta l'ondata di omicidi politici che sta travolgendo l'Ucraina 

Non passa giorno che nella rassegna delle notizie non ci sia segnalazione di atrocità commesse contro oppositori politici da parte dell'autoproclamato potere di Kiev. Ieri all'ingresso di casa sua è stato ucciso l'organizzatore dell'Antimajdan Oleg Kalashnikov. Oggi è stato assassinato a colpi di arma da fuoco anche l'attivista Oles Busina, noto per il suo atteggiamento critico nei confronti della leadership ucraina. In ragione del deterioramento della situazione socio-economica le autorità marrone-arancio continuano a ripulire il campo politico da coloro che possano offrire un'alternativa  al disastroso corso della giunta filo-americana.

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"Cuba continuerà a difendere le idee per le quali il nostro popolo ha sopportato i maggiori rischi e sacrifici"

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raulcastro panamaDiscorso del Generale d'Esercito Raúl Castro Ruz, Primo Segretario del Comitato Centrale del Partito Comunista di Cuba e Presidente dei Consigli di Stato e dei Ministri, nel VII Vertice delle Americhe, Panama, 11 aprile del 2015

Raúl Castro Ruz | granma.cu

Era ora che io parlassi qui a nome di Cuba.
Mi hanno informato al principio che potevo fare un discorso di otto minuti; anche se ho fatto un grande sforzo con il mio ministro degli Esteri per ridurlo a otto minuti e dato che mi devono sei Vertici dai quali ci avevano escluso, 6 per 8 fa 48 (risate e applausi). Ho chiesto il permesso al presidente Varela, poco prima di entrare in questo magnifico salone perchè mi concedessero qualche minuto di più, soprattutto dopo tanti discorsi interessanti che stiamo ascoltando e non mi riferisco solo al presidente Obama, ma anche al presidente ecuadoriano, Rafael Correa, alla Presidentessa Dilma Rousseff e ad altri.
Senza altri preamboli comincerò.

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Grandi opere a Sigonella per i nuovi droni e pattugliatori Usa

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sigonella-w300di Antonio Mazzeo 
da antoniomazzeoblog.blogspot.it

La stazione aeronavale di Sigonella sarà ulteriormente potenziata e ospiterà i droni “Triton” e i pattugliatori marittimi a lungo raggio “Poseidon” in via d’acquisizione da parte della Marina militare degli Stati Uniti d’America. Il 2 febbraio scorso, il Dipartimento della difesa ha chiesto al Congresso l’autorizzazione per l’anno fiscale 2016 a spendere 102.943.000 dollari per costruire nella base siciliana gli hangar e una serie di infrastrutture di supporto per i nuovi velivoli senza pilota e gli aerei da guerra. Il prossimo anno saranno stanziati invece 54.530.000 dollari per avviare i lavori di una Stazione di telecomunicazione e, tra il 2017 e il 2019, saranno richiesti per Sigonella “investimenti aggiuntivi” per 236.366.000 dollari.

“Sigonella è la nostra principale installazione militare nel Mediterraneo centrale, con beni e immobili inventariati per un valore complessivo di 907.377.000 dollari”, si legge nella scheda-progetti 2016 predisposta dal Dipartimento della difesa. “Questa base è utilizzata per il supporto logistico alla Sesta Flotta e per il rischieramento degli aerei adibiti alla guerra anti-sottomarini. Supporta inoltre le operazioni di uno squadrone di elicotteri da combattimento e di uno di sorveglianza. La Marina Usa ha assegnato a Sigonella anche uno squadrone per il trasporto aereo e di appoggio ai velivoli tattici a bordo delle portaerei in navigazione nel Mediterraneo.

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Il caso Germanwings: un’altra verità è possibile. E se fosse una nuova Ustica?

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germanwingsdi Fulvio Bellini

Riceviamo e pubblichiamo come contributo alla discussione

Mercoledì 8 aprile 2015 la corte di Assise di Palermo ha rigettato gli appelli dell'avvocatura dello Stato contro alcune sentenze emesse nel settembre del 2011 dal Tribunale del capoluogo siciliano sulla strage di Ustica del 27 giugno 1980, ribadendo che il Dc-9 fu abbattuto da un missile proveniente da un velivolo militare, ovviamente non ancora identificato. A distanza di 35 anni sappiamo quindi una mezza verità giudiziaria, ma in questi anni, ed ancora oggi, le tesi parallele ed infondate riguardante il cedimento strutturale dell’aeroplano oppure la bomba terroristica a bordo hanno goduto del pieno appoggio di gran parte dei mass media e del mondo politico, mentre la ricerca della verità è stata ostacolata dell’omertà dei vertici militari e dei servizi d’intelligence italiani. Per assurdo la sentenza dell’8 aprile ha respinto un ricorso dell’Avvocatura dello Stato, quindi del governo italiano, che ancora a 35 anni non vuole ammettere le proprie responsabilità e risarcire le famiglie delle vittime.

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