Internazionale

Il Comitato Centrale del Pdci riafferma la solidarietà al popolo palestinese

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salman-al-cc-del-pdcida www.comunisti-italiani.it

La riunione odierna del Comitato Centrale del Pdci ha voluto esprimere un atto di solidarietà verso il popolo palestinese, in queste ore sotto un tremendo attacco da parte del sionismo israeliano. In questo contesto è stato pienamente apprezzato il saluto che il rappresentante in Italia della MezzaLuna Rossa Palestinese, dottor Youssef Salman, ha portato all’assise del Pdci. Un intervento interrotto da applausi che ha confermato l’indissolubile amicizia fra il Pdci e il popolo di Palestina. Il dottor Salman ha voluto anche sottolineare questo legame e questa amicizia attraverso un atto che ha profondamente commosso la platea del Comitato Centrale.

Durante il Comitato Centrale altri graditissimi ospiti palestinesi (il portavoce delle comunità palestinesi di Roma e del Lazio, Ashour Salameh, e il segretario dell’Associazione degli ingegneri e degli architetti palestinesi in Italia, Mahmoun Barghouty) hanno voluto con la loro presenza sottolineare il lavoro che unisce da sempre i Comunisti italiani alle varie associazioni che rappresentano la società civile palestinese.

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La Palestina, il Medioriente e le guerre per le risorse

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da pdcifermano.wordpress.com

La Palestina torna al centro della cronaca politica, ancora una volta in maniera distorta: gli aggressori israeliani diventano gli aggrediti e viceversa. Poco si parla del regime di occupazione israeliano che, ignorando le risoluzioni dell’ONU e con la complicità degli USA e delle altre potenze occidentali, nega quotidianamente al popolo palestinese non solo la prospettiva di un proprio Stato autonomo, ma anche la dignità di una vita che si possa definire umana. Il territorio destinato ai Palestinesi, dal 1946 ad oggi, si è ridotto paurosamente a causa dell’espansione delle colonie israeliane, restringendosi a poche aree senza continuità. Negato è ancora il diritto al ritorno dei palestinesi costretti a fuggire dalla propria terra a partire dalla tristemente famosa Nakba del 1948 fino ad oggi. Si tace colpevolmente sulle condizioni delle migliaia di prigionieri palestinesi detenuti nelle carceri israeliane, tra i quali vanno segnalati quelli in regime di detenzione amministrativa, una misura che comporta la detenzione senza limiti di tempo e senza formalizzazione delle accuse. 

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Videoconferenza Mosca-Roma

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“Gli omicidi in Ucraina. Come fermare la guerra nel centro dell’Europa”

Partecipano: Lucio Caracciolo, Giulietto Chiesa, Maurizio Torrealta.
Coordina: Sergey Startsev, direttore Agenzia Rossiya Segodnya

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Il Ministero della Difesa delle Federazione Russa: 10 domande alle autorità di Kiev sul disastro aereo del 17 luglio

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Con l'Ucraina Antifascista

1. Subito dopo la tragedia, le autorità ucraine, naturalmente, hanno dato la colpa alle forze di autodifesa. Su cosa si basano queste accuse?

2. Può Kiev spiegare in dettaglio come vengono usati i sistemi lanciamissili Buk nella zona del conflitto? E perché, in primo luogo, questi sistemi sono stati schierati lì, visto che le forze di autodifesa non hanno aerei?

3. Perché le autorità ucraine non stanno facendo nulla per istituire una commissione internazionale? Quando tale commissione inizierà il suo lavoro?

4. Le Forze armate ucraine sono disposte a lasciare a che gli investigatori internazionali possano visionare l'inventario dei loro missili aria-aria e terra-aria, compresi quelli utilizzati nei sistemi SAM?

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Emergenza Gaza, Terre des Hommes: appello per i farmaci salvavita

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child gazada www.forumpalestina.org

A sette giorni dall’inizio dell’operazione israeliana “Barriera Protettiva” il sistema sanitario di Gaza è al collasso. Negli ospedali e nelle farmacie manca circa la metà dei farmaci inclusi nella lista dei farmaci essenziali stilata dalla Organizzazione Mondiale della Salute[1]; scarseggiano 470 tipi di materiali sterili e monouso, tra cui aghi, siringhe, cotone, disinfettanti, guanti, ecc. Manca il carburante per alimentare ambulanze e generatori che permettono di far funzionare i macchinari salvavita e le sale operatorie durante le almeno 12 ore al giorno in cui l’unica centrale elettrica non riesce a fornire elettricità. Mancano le sacche di sangue necessarie a soccorrere le migliaia di feriti.

La Striscia di Gaza è isolata dal mondo. Le frontiere con Egitto e Israele sono chiuse. Ospedali, ambulanze e centri di pronto soccorso sono costantemente sotto la minaccia dei bombardamenti. Nonostante questo, il personale sanitario continua a prestare soccorso incessantemente.

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La III Guerra in Iraq, stavolta senza tamburi. Un motivo c'è

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usa terrorismo marionettedi Patrick Boylan | da megachip.globalist.it

In Iraq va avanti il nuovo modello di conquista occidentale, lo 'smembramento con conflitto permanente tra le fazioni', ecco le prove.

La III Guerra in Iraq è già iniziata, con la rapida conquista della fascia centrale del paese da parte delle milizie ben armate dell'IS (Stato Islamico - originariamente ISIL, Stato Islamico dell'Iraq e del Levante) e con la presa armata, da parte della guerriglia curda nel nord, della zona petrolifera di Kirkuk e l'«espulsione» (agevolata con premi di trasloco) dei non-curdi della regione.

Strano a dirsi, quest'ascesa folgorante dei fanatici dell'IS non sembra preoccupare l'Occidente più di tanto - e nemmeno l'espansionismo curdo. Niente allarmismi da Washington, nemmeno dai falchi, solitamente pronti a cogliere qualsiasi occasione per reclamare un'azione militare.

Di conseguenza, i nostri mass media non battono con fracasso i tamburi di guerra, come fecero prima della I Guerra in Iraq (1990), della Guerra in Afghanistan (2001), della II Guerra in Iraq (2003), e della Guerra in Libia (2011) per far accettare dall'opinione pubblica l'impiego anche di militari italiani in questi conflitti.

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Israele sta usando armi sperimentali sui civili di Gaza, dicono i medici

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bombardamento gazadi Rania Khalekwww.forumpalestina.org

I medici che stanno curando i pazienti a Gaza hanno accusato Israele di usare armi sperimentali sui civili palestinesi. Rivolgendosi ai giornalisti in una conferenza stampa, domenica, Youssef Abul Resh, sottosegretario del ministero della salute a Gaza ha detto: "Le équipe mediche hanno registrato ferite coerenti con quelli causati da DIME [esplosivi con metallo inerte denso] e di altre armi proibite". Ha aggiunto, "Israele ha bersagliato senza pietà i civili palestinesi, lasciando molti di loro con ferite mortali e futuri handicap". Nell'ultima settimana, gli attacchi aerei israeliani hanno ucciso più di 190 persone, l'ottanta per cento dei quali civili, tra cui almeno 34 bambini.

L'utilizzo di Gaza come un laboratorio 

Le munizioni DIME sono state sviluppate dalla US Air Force nel 2006 e da allora sono stati testate ripetutamente sul popolo di Gaza, che è stato utilizzato a lungo come un topo da laboratorio involontario per l'industria delle armi di Israele. 

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Le elezioni parlamentari anticipate in Slovenia: bloccata la destra, debutta con successo la "Sinistra Unita"

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slo elections1di Stojan Spetič*

*Stojan Spetič è stato candidato della SU sull' Altipiano carsico ed a Trieste, relativamente ai cittadini sloveni che vi risiedono. Nella campagna elettorale ha riportato anche la sua esperienza parlamentare, essendo stato senatore del PCI e di RC.

La Slovenia, repubblica indipendente (con 2 milioni di abitanti) al nostro confine orientale, dopo la dissoluzione della federazione jugoslava, ha avuto negli ultimi 25 anni governi di centro sinistra e di destra, che hanno comunque agevolato lo sviluppo di un capitalismo di rapina, l'appropriamento dei aziende da parte di tycoon (manager, direttori, politici) ed ora vive una crisi strutturale con un debito attorno al 70% del PIL ed una disoccupazione attorno al 10%. Nel periodo jugoslavo era considerata la repubblica più progredita con uno standard di vita vicino a quello austriaco. 

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BRICS e America Latina: la fine della perversa egemonia unipolare

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dilma putindi Ruben Ramos* | da alainet.org

Traduzione di Marx21.it

“La Russia è interessata a un'America Latina, unita, forte, economicamente sostenibile e politicamente indipendente... che si trasformi in una parte importante del mondo policentrico ed emergente”. Così ha dichiarato il presidente Putin in un'intervista prima del suo arrivo nel subcontinente americano per partecipare a riunioni di lavoro e sottoscrivere accordi di cooperazione per lo sviluppo con Cuba, Nicaragua, Venezuela, Bolivia, Brasile, Argentina, Uruguay, Ecuador. Accordi per progetti interoceanici, per l'energia nucleare, agricoli, per l'irrigazione e per il trasferimento di tecnologie che contribuiscano a rafforzare e difendere la “casa comune latinoamericana”, a consolidare i processi emergenti di indipendenza economica dei paesi di Alba, per dare impulso a Mercosur, sostenere UNASUR e CELAC per il rapido affossamento dell'OSA, per seppellire il blocco economico a Cuba.

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