Internazionale

La crescita dell’estrema destra e la fine del mito svedese

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Sweden-Democrats-leader-J-011di Lorenzo Battisti* per Marx21.it

Anche se ormai da tempo non corrisponde più alla realtà, per molti italiani l’immagine della Svezia è legata al mito di paese tollerante e solidale, con uno stato sociale avanzato e accogliente verso gli immigrati. Il famoso modello svedese che i socialdemocratici di tutto il mondo indicano come obiettivo.

La cultura popolare, da Stiegg Larsson a Henning Mankell, ci aveva avvertito che la Svezia non corrispondeva più a questo mito e che qualcosa di nero stava crescendo al suo interno. Sarebbe bastata un’osservazione più attenta per vedere i tanti mutamenti di questo paese oltre il mito. Con le elezioni di quest’anno, se non fossero bastate quelle del 2006 e del 2010, questo mito va in frantumi in maniera evidente e clamorosa.

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Forze speciali, da Pisa ai teatri bellici in tutta segretezza

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folgore1di Manlio Dinucci | da il manifesto

Si infiltrano nottetempo in territorio nemico senza essere viste, individuano gli obiettivi da colpire, li eliminano con un‘azione fulminea paracadutandosi dagli aerei o calandosi dagli elicotteri, quindi si ritirano senza lasciare traccia salvo i morti e le distruzioni: sono le forze speciali, sempre più impiegate nelle «guerre coperte».

L’Italia, che le ha usate finora soprattutto in Afghanistan, fa un decisivo passo avanti nel loro potenziamento. Alla caserma Gamerra di Pisa, sede del Centro addestramento paracadutismo, si è appena costituito il Comando delle forze speciali dell’esercito (Comfose), il primo del suo genere in Italia.

Esso riunisce sotto un comando unificato il 9° Reggimento d’assalto Col Moschin e il 185° Reggimento acquisizione obiettivi Folgore di stanza a Livorno, il 28° Reggimento comunicazioni operative Pavia di stanza a Pesaro e il 4° Reggimento alpini paracadutisti Ragers con sede presso Verona. A questi si aggiungerà tra poco il 26° Reparto elicotteri per operazioni speciali, destinato a trasformarsi in 3° Reggimento elicotteri per operazioni speciali Aldebaran.

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Palestina: ricostruire per resistere! La Federazione Sindacale Mondiale lancia una raccolta fondi internazionale

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palestina-w300di Unione Sindacale di Base ufficio internazionale

L’Unione Sindacale di Base fa sua la campagna di solidarietà e raccolta fondi lanciata dal Federazione Sindacale Mondiale (WFTU) su sollecitazione dell’Unione Generale dei Lavoratori Palestinesi GUPW.

E’ importante far sentire al popolo palestinese e alle sue organizzazioni sindacali e politiche, la fraterna solidarietà dei lavoratori e della gente comune. Il sostegno che si è espresso con forza nei giorni dei bombardamenti su Gaza è importante che oggi accompagni la resistenza quotidiana del popolo palestinese sostenendolo nell’opera di ricostruzione.

Questa campagna vuole essere anche una risposta al governo Israeliano che continua a costruire avamposti di coloni armati in territorio palestinese, aggiungendo crimine a crimine grazie all’impunità e al sostegno economico e militare fornito dagli USA e dall’UE.

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Napoli, 13 settembre: resoconto e video dell'iniziativa sulla crisi ucraina

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novorossija fighter sketcha cura di Andrea Catone

Napoli, 13 settembre. Sabato sera, tra frammenti di voci in italiano e in russo, la bella sala dell’associazione Gorkij, dalle pareti straripanti di libri di storia e cultura russa, è gremita come non mai, con molte persone in piedi che non riescono a trovare una sedia. Si inaugura una mostra fotografica che non ha bisogno di didascalie: sono le macerie e i volti scavati dall’angoscia della popolazione della Novorossija – un bambino che cerca il rifugio, un anziano che salva i libri dopo la distruzione della sua casa bombardata criminalmente dall’esercito di Kiev.

L’argomento è di scottante attualità, e ci coinvolge direttamente tutti, italiani, ucraini, russi. È la crisi ucraina, la più acuta crisi internazionale nel cuore dell’Europa dopo la guerra fredda. Più acuta anche – per i soggetti investiti e le implicazioni geopolitiche – della crisi provocata dall’aggressione della NATO contro la Serbia nella primavera del 1999. Cerchiamo di capire stasera perché e da chi tale crisi è stata innescata, che cosa è accaduto, quali sono le prospettive.

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L'egemonia in gioco, il mondo pure

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russia-ucraina-SUAdi Salvador González Briceño* | da alainet.org

Traduzione di Marx21.it

La Russia dopo l'offensiva in Ucraina è il nemico da vincere per gli Stati Uniti

Gli Stati Uniti non sembrano indietreggiare. Continua l'offensiva contro la Russia nell'arena mondiale. Ci sono vari fronti aperti, ma il più minaccioso continua ad essere quello della guerra in Ucraina.

Perlomeno, lo scenario dove si decideranno le partite più sporche della scacchiera geopolitica con l'uso della violenza contro civili innocenti nell'est di quel paese. Con un alleato chiaramente filo-occidentale, Poroshenko.

Vale a dire, con l'aperta partecipazione militarista della NATO che comanda l'Unione Europea, ciò che si vuole è accerchiare ancora di più la Russia con una doppia finalità: 1) mantenere ad ogni costo l'egemonia imperiale sopra e contro il mondo senza oppositori di fronte, perché la crisi economica lo richiede urgentemente; 2) per ottenere il controllo delle regioni dell'est europeo – in altri momenti “comuniste” - e di quelle dell'Asia Centrale che posseggono enormi giacimenti energetici. O per strapparle senza competitori, come è successo dopo l'11 settembre.

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Hong Kong, colonialismo di ritorno e speranze di "rivoluzione"

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hongkong cina bandieradi Diego Angelo Bertozzi per Marx21.it

Partiamo da un dato di fatto (testardo) non contestabile: nel 2017 cinque milioni di cittadini di Hong Kong eleggeranno, per la prima volta, a suffragio universale il proprio Capo dell'esecutivo: un avanzamento sostanziale – un concreto “balzo in avanti” - se si pensa che neppure vent'anni fa la nomina arrivava direttamente dalla Corona britannica, ancora potere coloniale. Certo, il meccanismo elettorale studiato dal Comitato permanente dell'Assemblea nazionale del popolo prevede una pre-selezione delle candidature da parte di una commissione di 1.200 persone rappresentative di diverse categorie sociali e produttive (ma uno sbarramento all'8% non rappresenta esso stesso una pre-selezione poco democratica, una forzata limitazione della libertà di scelta e la negazione della prescrizione costituzionale del “voto libero e uguale”?), ma il dato non cambia: per l'ex colonia britannica e la sua popolazione si apre un nuovo capitolo. Tanto che a riconoscerlo – pur tra le accuse di tradimento e voltafaccia – è lo stesso governo britannico in un comunicato ufficiale: "Mentre ci rendiamo conto che non esiste un modello perfetto, la cosa importante è che la gente di Hong Kong ha ottenuto una vera e propria scelta".

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L'Assemblea Generale dell'ONU e la lotta antimperialista

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Editoriale di Vermelho, portale web del Partito Comunista del Brasile (PCdoB)
da vermelho.org.br | Traduzione di Marx21.it

onu assembleaE' iniziata il 16 settembre la 69° sessione dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite, che ha come priorità quella di stabilire l'agenda post-2015 dello sviluppo sostenibile, che presenterà nuovi obiettivi e sfide di progresso globale, in sostituzione degli obiettivi del millennio fissati 14 anni fa.

L'eliminazione della povertà estrema, la lotta alle disuguaglianze e asimmetrie Nord-Sud, e la difesa della natura emergono tra le questioni più sentite.

L'Assemblea Generale è per principio il più importante organismo del sistema multilaterale, poiché raggruppa a parità di condizioni i 193 paesi membri. In quanto tale, è suo dovere affrontare le questioni relative alla pace mondiale, all'economia, ai disequilibri ambientali, alla sicurezza alimentare, alla lotta alle epidemie, come quella di ebola, e alla sempre necessaria e ancora urgente riforma dell'Organizzazione delle Nazioni Unite, e specialmente del suo Consiglio di Sicurezza.

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La coalizione dei colpevoli

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isis truppea cura della redazione di Sibialiria
da www.sibialiria.org

LA COALIZIONE DEI COLPEVOLI. LA MADRE (E I PADRINI) DI TUTTE LE AL QAEDE – E ALLEATI DI FERRO DELL’ITALIA…


“Lo Stato islamico, al Qaeda, gli Stati Nato/Golfo e i “ribelli moderati” in Siria e Libia”. PARTE SECONDA

Dagli inizi di agosto il sistema giudiziario dell’Arabia saudita – alleata di ferro dei paesi occidentali e dell’Italia – ha eseguito 22 decapitazioni. Malgrado la crisi di vocazione fra i boia, dal 1985 a oggi nel regno dei ricchi dissoluti Saud questo metodo di esecuzione ha fatto duemila vittime; accusate ad esempio di stregoneria e preferibilmente immigrate. Anche la lapidazione, soprattutto per le donne, è ancora in vigore a Riad. A parte l’insegnamento a livello di «ideali» e stile, l’Arabia saudita e i suoi oligarchi sono anche concretamente le grandi madri di tutti i terroristi sedicenti islamici. Non le uniche, però..

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Paracadutisti italiani nell’inferno centrafricano

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para italianidi Antonio Mazzeo
da antoniomazzeoblog.blogspot.it

Nuovo intervento delle forze armate italiane in terra africana. Nei giorni scorsi si è concluso a Bangui, capitale della martoriata Repubblica Centrafricana, lo schieramento di una cinquantina di militari dell’Esercito che saranno integrati nella forza multinazionale dell’Unione Europea, attivata in loco lo scorso giugno (EUFOR RCA). Il personale italiano proviene dall’8° Reggimento genio guastatori della Brigata paracadutisti “Folgore” di Legnago (Verona) ed è stato schierato presso la base “Ucatex” di Bangui, mentre due ufficiali saranno impiegati presso il Comando generale operativo di Larissa (Grecia). La missione italiana nella Repubblica Centrafricana non si concluderà prima del 15 dicembre 2014 ed è stata finanziata con 2.987.065 euro grazie al decreto legge n. 109 dell’1 agosto scorso che ha prorogato sino alla fine dell’anno le sempre più numerose missioni internazionali delle forze armate e di polizia.

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