Cadaveri eccellenti e meno ...

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usa pistoladi Mark Epstein

Il problema della ‘violenza’ inteso in modo completamente generico ed astratto dai suoi contesti e dalle sue interconnessioni reali è uno dei luoghi comuni dei mass-media oligarchici dell’ “Occidente” soprattutto quando la UE vuole tacitamente ‘esibirsi’ nei confronti dell’Impero.

Il problema dei massacri e delle stragi da parte di individui singoli contro gruppi o masse di cittadini inermi a mezzo armi da fuoco per ragioni che vanno da malattie mentali a squilibri emotivi e psicologici dovuti a cause immediate viste in modo sproporzionato (perdita del posto di lavoro, odi identitari di vario genere, delusioni sentimentali, ecc.) a ‘vendette’ generalizzate viene visto come tema scandalistico buono per la promozione delle vendite

(e si analizza la deriva tematica delle ‘grandi’ testate in Occidente nel corso degli ultimi anni/decenni, si vedrà che la ‘distanza’ tra testate come il Corsera o la Repubblica e quelle che da sempre hanno seguito il motto “sbatti il mostro in prima pagina” è diminuito di molto) dalla stragrande maggioranza delle testate oligarchiche, e soprattutto è fonte di vari dei moltissimi stereotipi sull’Impero da parte dei media oligarchici della UE.

In realtà è un’approccio che si esime completamente dall’analisi della realtà dell’Impero, e di tutti i legami che questi fenomeni di violenza diffusa hanno con il contesto imperiale. Ed a questo punto non ci sono veramente scusanti, visto che una buona parte delle realtà diffuse sottostanti è stato analizzata piuttosto bene, e con la dose necessaria di ironia e senso del grottesco dal documentario Bowling for Columbine di Michael Moore.

Nel film Moore si sposta da Detroit (USA), città di confine,in Canada, ed informa gli spettatori che i cittadini canadesi dispongono praticamente dello stesso numero di armi da fuoco dei loro corrispettivi statunitensi. Ma in Canada trova molto spesso persone che hanno fiducia nei loro vicini e nella società civile circostante, e e che quindi lasciano aperta la porta di casa. Le statistiche riguardo omicidi, stragi, eccidi con armi da fuoco sono pure infinitamente più basse che in USA. Ma potremmo prendere un altro esempio, europeo: in Svizzera tutti i cittadini adulti maschi, che devono prestare servizio militare nell’esercito (neutralità armata), dispongono di un fucile d’assalto a casa, con il quale devono fare regolarmente esercitazioni di tiro. Ma anche in questo paese le statistiche riguardo la violenza tramite armi da fuoco sono infinitamente più basse che in USA...!!

Se ne desume, un fatto che sarebbe dovuto risultare ovvio anche solo in base ad un’infinità di altri indicatori culturali, che le ragioni della violenza diffusa in USA NON sono dovute alla disponibilità di armi da fuoco, bensì ad una cultura particolarmente aggressiva, individualista, e dove le istituzioni per la convivenza della società civile non si sono mai realmente sedimentate(realtà espressa o comunque ammessa dall’espressione melting pot usata per descrivere la risultante dei processi migratori (o inizialmente colonizzatori).

In quasi tutte le aree della cultura di massa, gli USA si sono distinti come pionieri di forme di intrattenimento e di ‘arte’ particolarmente violenti. Dai fumetti (di guerra, di cowboy intenti nei genocidi di ‘frontiera’, di fantascienza violenta, ‘polizieschi’, ecc. ecc.), ai cartoni animati, a generi nel mondo del cinema come film horror, gangster, western, fantascienza ‘colonizzatrice’, a tutte le infinite varietà di videogiochi violenti (l’esercito dell’Impero usa i videogiochi violenti come parte dell’addestramento delle proprie truppe, e tutti i massacri di stato compiuti a mezzo di “drones” dall’Impero e suoi alleati sono gestiti da personale situato a migliaia di miglia di distanza che introiettano il tutto e lo gestiscono appunto come un videogioco; per una serie di argomenti e ricerche a sostegno di tesi opposte sui videogiochi violenti vedi qui), a tutti i campionati di ‘lotta’-intrattenimento, le ‘mixed martial arts’, a tutte le ‘reality-show’ iper-competitive, agli sport ‘iconici’ di massa come il football americano, e via dicendo... l’Impero è all’avanguardia dell’universo simbolico della brutalità, della guerra, dell’eccidio, del genocidio e della devastazione.

Non si tratta certo di una coincidenza... Dall’altro lato, cioè da quello della mancanza di comunità, di istituzioni, strutture, reti e network della società civile reale, di nuovo l’isolamento dell’individuo nell’Impero è talmente eclatante da diventare un luogo comune. Pensiamo ai film di Woody Allen dove i protagonisti praticamente mai riescono a trovare gruppi di sostegno e-o dialogo per i loro problemi individuali tra amici, conoscenti, colleghi o vicini, ma finiscono sempre dallo psicanalista. Pensiamo alle scene (ormai diventate fenomeno globale) di individui in luoghi condivisi (per esempio mezzi di trasporto come treni, autobus, ecc.) che non si parlano più ma non fanno altro che interagire con i loro cellulari o altri mezzi elettronici. Di nuovo, come con la rete, e le forme sempre più dominanti di isolamento veicolate con ‘comunicazioni’ via social media, posta elettronica, e via dicendo, sono gli USA che sono stati pionieri di queste forme di ultra-isolamento elettronico-mediatico, ma sovrapposte, e questo è forse uno dei fattori più importanti da ricordare quando paragonate con altre parti del mondo, ad una ‘società civile’ che in realtà non ha mai avuto i tempi storici, ed i mezzi istituzionali e di autocoscienza sociale, di classe e culturali, per diventare realmente tale, un aggregato di ondate migratorie e colonizzatrici, risultanti nella melting pot, e dove quindi le sensazioni e le realtà dell’isolamento individuale sono più forti che in altre parti dell’ “Occidente” e del mondo che, come purtroppo quasi sempre, non hanno fatto altro che rincorrere ed imitare il peggio della devolution imperiale.

Ma ci sono altri fattori macroscopici che i media oligarchici “occidentali” escludono dal quadro fondamentale per aiutare a capire gli altissimi livelli di violenza diffusa nell’Impero. A partire forse dal più ovvio e macroscopico, e cioè che l’Impero è non solo l’Impero ma di gran lunga la potenza più aggressiva e più implicata in centinaia di aggressioni, colpi di stato, tentativi di colpi di stato, atti di terrorismo di stato, pirateria, genocidio, ed ogni sorta di violazioni seriali del diritto internazionale, da far invidia al III Reich ed oltre. Solo le statistiche di aggressioni contro paesi terzi (lasciando da parte ovviamente le ‘giustificazioni’ completamente pretestuose, false, ipocrite, moralistiche, ed iper-interessate) dalla II GM ad oggi parlano chiarissimo: nessun’altra nazione al mondo si trova nemmeno lontanamente nello stesso ordine di grandezza dell’Impero, che a livello di aggressioni si trova a molti livelli di grandezza sopra qualsiasi altra nazione al mondo.

Se il proprio governo e stato si comportano in questo modo ultra-bellicoso, e come se le leggi, il diritto internazionale, e le minime norme etiche del comportamento civile esistessero solo per essere seguite da altri, mi sembra molto ovvio che il modello comportamentale che propaga in tutta le salse alla propria popolazione sia l’esatto contrario di un modello di convivenza pacifica, civile, legale, dialogica, di cooperazione e quando necessario di compromessi. È un modello basato esclusivamente sull’arroganza, il sopruso, la sopraffazione, la ‘eccezionalità’ (la exceptional nation di Obama) e via dicendo. Ovviamente i media oligarchici occidentali della UE in particolare si guardano bene dal sottolineare questi collegamenti.

Come una delle moltissime conferme di questa postura ultra-aggressiva, basata sulla violenza, la militarizzazione e la diffusione di armi, l’Impero è di gran lunga la potenza maggiormente dedita alla vendita ed esportazione di armi sul globo terracqueo. Consultando le statistiche della SIPRI (vedi qui) è possibile vedere come l’Impero sia responsabile di ben oltre 1/3 delle esportazioni globali di armi, che ha aumentato molto significativamente la sua quota nell’ultimo decennio (e aggiungerei che anche su questo fronte il complottismo oligarchico russofobo si dimostra diametralmente opposto alla realtà, visto che il quoziente della Russia è invece diminuito notevolmente), ma anche che questa presenza già enorme di per sè è molto piccola (solo ca. 1/6 del totale) se aggiungiamo anche che i 5/6 sono categorizzati come “trasferimenti” di armi “per contratto” verso “paesi alleati”!!

Ne deriva un dominio della military-industrial complex e dei servizi e la molto maggior potenza della “Deep State” rispetto al resto dello stato comparata, ad altre nazioni occidentali!! Ne risulta come collegamento il gran numero di assassini orchestrati dalla “Deep State” per conto di interessi oligarchici particolari (dagli assassini celeberrimi degli anni ‘60 (JFK, RFK, MLK, Malcolm X, membri dei Black Panther, ecc. ecc.) al suicidio ‘orchestrato’ di Jeffrey Epstein (come ciliegina di dettaglio vorrei sottolineare la ueber-ipocrisia del ‘prestigioso’ NYT che sostiene, propala, propaga, ed amplifica per due anni lo ueber-complottismo di Russiagate e poi fa finta di indignarsi contro chi discute il più che ovvio di tutte le circostanze ed omissioni orchestrate del suicidio di Jeffrey Epstein (per chiarezza aggiungerò che non esiste alcun rapporto di parentela con chi scrive queste righe), che praticamente tutti i ricercatori e veri giornalisti non prezzolati per conto di interessi oligarchici, scommettevano già prima del suicidio effettivo sarebbe stato eliminato, come infatti è avvenuto): omicidi e ‘suicidi’ ‘di stato’, e cadaveri eccellenti appunto. Non sarà certo casuale il fatto che i più avveduti ricercatori hanno subito pensato che Epstein non sarebbe sopravvissuto all’arresto visto il numero di personaggi eminenti che erano coinvolti nel suo losco traffico minorile, visto il fatto che le fonti della sua grande ricchezza sono sempre rimaste molto poco trasparenti (e questo è essere troppo cauti), e visto che tra le teorie più coerenti, visti anche i collegamenti con Ghislaine Maxwell, anche se per ora senza alcuna base evidenziaria provata, troviamo l’ipotesi che fosse stato assoldato da uno o più servizi (la Mossad sionista tra i candidati più plausibili) con funzioni ricattatorie!! “Cadaveri eccellenti” appunto… e stragi di massa.

E l’Italia stessa ha esperito in pieno i tentacoli di questa “Deep State” imperiale nel periodo della strategia della tensione, della P2 e di Gladio, e sicuramente una gran parte di questi legami occulti esiste a tutt’oggi.

Ma non sono solo la propaganda oligarchica e gli interessi più che ovvi del grande capitale imperiale e multinazionale che censurano, omettono, distorcono i collegamenti reali dell’Impero con la violenza diffusa all’interno dell’Impero stesso: come se il modo di Trump di affrontare in modo teppistico, barbaro e disumano il problema migrante fosse in qualche modo eccezionale, quando invece ogni problema sociale all’interno dell’Impero stesso viene affrontato come una guerra (“the war on drugs” come solo uno degli infiniti esempi), quindi non confrontandosi con la realtà dei reticolati complessi di interrelazione con capitalismo ed imperialismo, ma invece ‘isolando’ ogni problema come fosse un morbo, una peste, una eccezione patologica, quando invece sono infiniti sintomi della stessa malattia: un capitalismo ed imperialismo sempre più totalitario, sregolato (o intenzionalmente fatto evadere dai pochissimi ‘controlli’ reali a livello di nazioni singole), aggressivo, patologico e tumorale.

La (pseudo)-‘sinistra’ identitaria postmoderna come quasi sempre si presta più che volentieri a mascherare le vere cause di questa realtà, facendo ricorso appunto a rimedi assurdi, buffoneschi, da ‘vendere’ alle masse, come appunto la restrizione delle vendite di armi da fuoco. Ritornando al documentario di Moore, “Bowling for Columbine” ed a quanto ho asserito sopra, questi sono placebo ed ersatz simbolici per i buonisti che vogliono sempre esibire pubblicamente quanto sono ‘brave persone’ (nel senso di Edoardo Bennato), ma che aiutano l’oligarchia ed il sistema capitalista ad occultare tutte le cause profonde e reali di questi sintomi. Mai che questa pseudo-sinistra buonista colleghi il capitalismo imperialista e questa violenza diffusa, mai che si scandalizzi delle aggressioni imperiali seriali e della posizione ultra-dominante dell’Impero nel mercato delle armi collegandole a questi eccidi: no il tutto viene ghettizzato e ‘medicalizzato’ come fenomeno a sè stante. No, l’imperativo principale della ‘sinistra’ buonista consiste nell’evitare il reale, ed invece esibire il proprio conformismo e la propria (pseudo) ‘rettitudine’ a platee e pubblici preselezionati e preconfenzionati. Un esempio simbolicamente eclatante: il consiglio comunale di San Francisco, tutto composto di membri del partito Democratico (che è appunto specializzato in questi tipi di operazione di mascheramento ed ipocrisia a livelli megagalattici), passa una risoluzione, puramente demagogica e retorica, perchè priva del benchè minimo impatto e ‘presa’ legale od istituzionale, dove dichiara che la principale associazione dedita alla difesa del diritto del porto d’armi a livello individuale (ed indirettamente alla promozione delle vendite di armi ai singoli nell’Impero), la NRA (National Rifle Association), rappresenta una “domestic terrorist organization”... L’altra grande ‘conquista’ di questa stessa ‘sinistra’ consiste nell’essere riuscita a ‘convincere’ la Walmart, una delle più grandi catene di grandi magazzini nell’Impero, a non più vendere pistole nei propri punti di vendita... Peccato che in realtà per ottenere delle verifiche sul passato di chi vorrebbe comprare queste armi, sarebbe più utile un monitoraggio meticoloso e serio, ma in più punti di vendita controlloabili, che, invece, come ora succederà quasi certamente, come sempre nel caso di mercati forzati verso la illegalità, spingerà le persone con profili psicologici più tendenti alla patologia ed alle stragi di massa, a rivolgersi al mercato nero, alle fiere e punti di vendita informali ed occasionali, e/o aggiuntivamente si avrà il fenomeno di ‘selezioni di classe’, per cui solo i potenziali stragisti con un certo reddito saranno in grado di rifornirsi presso negozi di armi specializzati e più di elite....

‘Sinistra’ identitaria che cerca di ‘esibirsi’, ma in realtà dice pochissimo e molto meno del dovuto per cercare di almeno approssimare la realtà: come dimostrato ampiamente in questi decenni, è l’intero stato dell’Impero, tutta la “military-industrial-Sekurity Komplex” in realtà a costituire una “(state) terrorist organization” e, come sempre, l’ala Dem della Duopoly occulta volutamente questi lati di gran lunga più importanti e macroscopici del reale, figurarsi per esempio se volesse ad esempio prendere qualche misura legale, commerciale, fiscale od istituzionale contro le maggiori ditte di esportazione di armi e di genocidi a livello globale, come la Northrop Grumman, la Raytheon, e via dicendo..