Arresto neo-nazisti a Torino. Lettera aperta alla deputata Quartapelle

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Riceviamo e pubblichiamo questo messaggio di Lorenzo Ferrazzano, inviato all'Onorevole Lia Quartapelle 

"Gentile Onorevole Quartapelle, sono un laureando in storia e filosofia. Sto scrivendo la mia tesi di laurea su un tema che mi sembra esserle molto a cuore, ovvero la crisi ucraina. Mi dispiace dover affermare, con un certo stupore, che la drammaticità umana e geopolitica della guerra in corso non può essere oggetto di dichiarazioni a dir poco superficiali, come quelle riportate da lei in un post su Facebook, dovute alla (giusta) indignazione per il ritrovamento delle armi da guerra in possesso di alcuni neofascisti italiani.

Lei scrive che gli estremisti avevano sostenuto la causa filorussa, e posta un articolo de La Sampa come fonte d'informazione per la sua community. Nell'articolo, tuttavia, non ci sono cenni sullo schieramento politico - in riferimento al conflitto del Donbass - dei neofascisti incriminati.

Dove lei abbia letto che si trattasse di filo-indipendentisti non è chiaro. Al contrario, gli estremisti arrestati, come riportato nel comunicato della polizia di stato, avevano combattuto contro i filorussi, e cioè con i battaglioni neonazisti che, a fianco del regolare esercito ucraino - che l'Unione Europea sostiene - si sono macchiati di crimini contro l'umanità nel Donbass. Crimini certificati da rapporti delle Nazioni Unite. Le chiedo dunque di rettificare il suo post. Dopo aver frequentato per un anno, per esigenze di ricerca, la comunità ucraina di Varsavia, trovo inaccettabile che la sofferenza di un'intera popolazione venga subordinata alle esigenze di una narrazione politica che vuole individuare nei russi gli unici e soli responsabili di una tragedia che è figlia di una nuova guerra fredda."

Lorenzo Ferrazzano