Deir ez Zor, Siria. Un nome che dovrebbe far vergognare tutto l’Occidente

Deir ez Zor, Siria. Un nome che dovrebbe far vergognare tutto l’Occidente

Padre Elias Janji, prete armeno cattolico siriano sui mezzi di informazione occidentali: “I media europei ci hanno tradito, non dicono la verità”.

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Israele corre in soccorso di Daesh in Siria

Israele corre in soccorso di Daesh in Siria

da abrilabril.pt

Un diplomatico iraniano ha denunciato il recente attacco israeliano in Siria e ha chiesto all'ONU di prendere misure per impedire la sua ripetizione. Avigdor Lieberman, ministro israeliano della Difesa, ha minacciato di distruggere le difese antiaeree della Siria.

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Quotazione stabile

Quotazione stabile

di Demostenes Floros

A febbraio il petrolio ha stabilmente prezzato attorno ai 55 dollari al barile dato che sia i paesi OPEC che i non-OPEC stanno portando avanti il taglio della produzione, nonostante Libia e Nigeria, esonerate dall'accordo, abbiano incrementato le proprie estrazioni.

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La mobilitazione dei comunisti greci contro le misure antipopolari del governo Tsipras

La mobilitazione dei comunisti greci contro le misure antipopolari del governo Tsipras

Il KKE chiama a raccolta i lavoratori contro l'accordo tra il governo SYRIZA/ANEL e l'Eurogruppo

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Associazione Politico-Culturale Marx XXI

Un nuovo processo per annientare il Partito Comunista di Ucraina

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pc ucraina 500pxAppello dei Partiti Comunisti e Operai di tutto il mondo | da solidnet.org

Traduzione di Marx21.it

“Denunciamo ogni tentativo di mettere fuori legge il Partito Comunista di Ucraina”

7 febbraio 2017

I partiti firmatari denunciano ancora una volta con la massima fermezza i tentativi di mettere al bando il Partito Comunista di Ucraina in vista dell'importante processo che si dovrebbe svolgere domani (8 febbraio 2017) a Kiev. Il processo farsa si propone di annientare il PC di Ucraina mediante una procedura che è contraria ai principi del Diritto Internazionale, la Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo e ad altri principi e convenzioni internazionali.

Il nuovo tentativo di proibire il PC di Ucraina arriva al culmine di una persecuzione continua e violenta del Partito che vede l'ultra-destra fascista in primo piano. L'Unione Europea, gli Stati Uniti e la NATO, che hanno alimentato e sostenuto queste forze, portano gravi responsabilità. Il tentativo di imporre la cosiddetta “decomunistizzazione” del paese, di falsificare e distorcere la sua storia e la memoria collettiva, che sta cercando di servire le posizioni politiche e ideologiche e gli interessi dell'ordine attualmente esistente in Ucraina, si sviluppa in questo contesto. Anche gli sforzi per trasformare gli ex collaboratori nazisti in eroi sono parte di questa campagna.

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Quando la sinistra fa la destra e la destra fa la sinistra

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bandiera rossa brandellidi Bruno Steri*

Riceviamo dal compagno Bruno Steri e volentieri pubblichiamo

In questi giorni può capitare di imbattersi, sul web e non solo, in tirate polemiche nei confronti di chi a sinistra - scivolando in “estremistici”  No alla Ue, all’euro e alla Nato - finirebbe per trovarsi a braccetto con la signora Le Pen, la quale ha appena inaugurato la sua campagna elettorale annunciando appunto il proposito di uscire dal comando integrato della Nato e di indire un referendum in cui perorare l’uscita dall’Unione europea. Certo,  purtroppo non è da oggi che nel nostro Paese i soggetti sociali cui un tempo si rivolgeva la sinistra faticano a distinguere - parafrasando una canzone di Gaber - tra quel che fa la destra e quel che fa la sinistra. Da ultimo, l’eclatante rovesciamento di posizioni evidenziato dal referendum istituzionale: con il Pd teso a stravolgere la Costituzione nata dalla Resistenza e le destre schierate in sua difesa (una difesa furbesca e temporanea, cioè in vista di uno stravolgimento ancor peggiore).

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Lettera Aperta al Ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca alla vigilia del 10 febbraio “Giorno del Ricordo”

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25aprile 672x372Gentile Ministro, 
a fine febbraio dell’anno scorso sono stati prorogati per dieci anni i termini per il conferimento di riconoscimenti e medaglie a vittime (ai loro congiunti) delle foibe del ’43 e del ’45, in base alla legge 92 del 2004 che ha istituito il «Giorno del ricordo in memoria delle vittime delle foibe, dell’esodo giuliano-dalmata, delle vicende del confine orientale» per il 10 febbraio di ogni anno.

Ma quanti e chi sono stati coloro che hanno ricevuto riconoscimenti e medaglie nei primi dieci anni di applicazione della legge? 

La domanda è tanto più importante alla luce del “caso Mori”, il caso del parmense Paride Mori fascista repubblichino volontario al confine nordorientale col grado di capitano del Battaglione Bersaglieri “Mussolini” ucciso nel ’44 con armi da fuoco dai partigiani jugoslavi, al quale le massime autorità della Repubblica il 10 febbraio 2015 hanno conferito la medaglia da vittima delle foibe e poi l’hanno revocata in seguito alle proteste antifasciste. 

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I referendum della CGIL ed il futuro del mondo del lavoro

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jobs act 675di Stefano Barbieri per Marx21.it

Matteo Renzi ed il suo governo, quello precedente e quello attuale, hanno raggiunto il risultato del famoso 40 %. Solo che non si tratta di consenso elettorale come l’ex premier immagina, ma del dato reale del tasso di disoccupazione tra i giovani dai 15 ai 24 anni rilevato alla fine del mese di dicembre 2016 dall’ ISTAT.

Anche in questo caso, come nelle analisi che precedentemente sono state fatte nel corso dell’anno, impietosamente l’Italia si schianta anche nel raffronto con il resto dell’Europa che si attesta, nella stessa categoria anagrafica, attorno al 20-21%.

Le cose non migliorano nemmeno sul totale della popolazione che inchioda al 12% il tasso rilevato, di quasi tre punti percentuali più alto della solita media europea, attestata al 9.6% ed in calo rispetto alle rilevazioni precedenti.

Ancora: il tasso di occupazione italiano e fermo da tempo al 53.7%, tra gli ultimi nella classifica dei paesi europei.

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La NATO è obsoleta?

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Nel corso della tavola rotonda “La NATO è obsoleta?”, Manlio Dinucci, a nome del Comitato NoGuerraNoNato, ha consegnato al parlamentare del M5S Manlio Di Stefano la mozione per la denuclearizzazione del territorio italiano, già votata dal Consiglio Regionale Toscano.

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Il contributo della Cina e dell’Italia all’economia mondiale

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liruiyudi Francesco Maringiò per Marx21.it

L’ambasciatore cinese chiede all’Italia di sviluppare maggiori sinergie per fare fronte comune alle sfide dell’economia globale e godere di opportunità e benefici reciproci

In un intervento sul Sole 24 Ore (1), l’Ambasciatore della Repubblica Popolare Cinese in Italia, Li Ruiyu, ha recentemente lanciato un segnale molto chiaro al nostro paese: la Cina vuole cooperare ancora di più e costruire le migliori condizioni per «stimolare la crescita economica mondiale (…) obiettivo primario (…) nell’era della globalizzazione».

Nelle parole dell’Ambasciatore i numeri importanti dell’economia cinese (6,7% di crescita economica -con una quota dei servizi pari al 64,6%-; secondo paese a livello mondiale per investimenti diretti esteri -+44,1% solo nel 2016-; una crescita del valore aggiunto delle imprese emergenti del 10,5%), già di per sé lusinghieri, vanno inquadrati nella nuova fase «perché l’economia cinese è entrata nell’era della nuova normalità, in cui vanno di pari passo l’ottimizzazione strutturale e la sostituzione dei vecchi motori di crescita». E citando l’intervento del Presidente Xi Jinping al Forum di Davos, l’Ambasciatore ha sottolineato che «guardare allo sviluppo cinese non significa unicamente fare attenzione ai risultati ottenuti dalla Cina, quanto, piuttosto, osservare qual è il contributo che la Cina dà al mondo intero».

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Cosa vuole Israele da Trump?

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trump israeledi Bassam Saleh

Riceviamo dal compagno Bassam Saleh e volentieri pubblichiamo

Cosa vuole Israele da Trump? USA-Israele, una vecchia love story: la vittoria di Trump rende particolarmente felici gli israeliani, ma quale futuro per l’equilibrio politico del Medio oriente e per i palestinesi?

Trump, l’imprevedibile presidente Usa, ha firmato degli ordini esecutivi che riguardano l’ingresso dei cittadini di sette paesi islamici, nonché altri ordini contro il Messico, ed ha minacciato il ritiro americano dai trattati commerciali. Un presidente di parola! E continua il tira e molla sul trasferimento dell’Ambasciata Usa da Tel Aviv a Gerusalemme. Per non parlare delle punizioni economiche previste nei confronti delle organizzazioni internazionali, in primis l’Onu.

In attesa dell’incontro con Netanyahu previsto nei prossimi giorni, Trump ha ignorato, persino omettendo anche una qualsiasi banale frase di cortesia, il discorso su un possibile rilancio del ruolo degli Usa al defunto processo di pace fra israeliani e palestinesi o un accenno pur da lontano sulla illegalità degli insediamenti israeliani nei territori occupati. Il che, in sè, è un regalo al governo dei partiti religiosi israeliani, così che possano legalizzare e aumentare la colonizzazione dei territori palestinese occupati, anche a Gerusalemme. In piena violazione delle risoluzioni dell’Onu e del Consiglio di Sicurezza. Continua così, la politica israeliana dei fatti compiuti, sostenuta dall’amministrazione nord americana.

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Gli USA non devono arretrare! Un manifesto per un XXI Secolo Americano

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usa bandiera cielodi Diego Angelo Bertozzi per Marx21.it

Il politologo e storico Robert Kagan, salito alla ribalta negli anni dell'amministrazione Bush jr come cofondatore del "Progetto per il nuovo secolo americano" - un "mein kampf" dell'imperialismo Usa – produce ora su Foreign Policy un'analisi della situazione internazionale che è una sorta di manifesto per il mantenimento del predominio globale statunitense.

Il "non indietreggiare neppure di un pollice" - questo l'invito rivolto all'amministrazione Trump - consiste nel rispondere alla sfida "revisionista" di Pechino e Mosca non accettando sfere di influenza, rinsaldando i rapporti con i tradizionali alleati e ribadendo il proprio ruolo di guida globale nella difesa delle istituzioni democratiche e del libero mercato. In caso contrario, se gli Usa ripiegassero su se stessi o si mostrassero deboli e poco reattivi (questa è una denuncia chiara rivolta alla amministrazione Obama) le due potenze potrebbero ripercorrere gli stessi passi della Germania nazista e del Giappone imperiale che hanno portato al secondo conflitto mondiale: “L'attuale sistema ha quindi dipeso non solo dal potere americano, ma anche dalla coerenza e dall'unità nel cuore del mondo democratico.

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Due minuti e mezzo alla Mezzanotte

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gentiloni acquadi Manlio Dinucci
da ilmanifesto.it

Finalmente il telefono ha squillato e Gentiloni, dopo una lunga e nervosa attesa, ha potuto ascoltare la voce del nuovo presidente degli Stati uniti, Donald Trump. Al centro della telefonata – informa Palazzo Chigi – la «storica amicizia e collaborazione tra Italia e Usa», nel quadro della «importanza fondamentale della Nato». Nel comunicato italiano si omette però un particolare reso noto dalla Casa Bianca: nella telefonata a Gentiloni, Trump ha non solo «ribadito l’impegno Usa nella Nato», ma ha «sottolineato l’importanza che tutti gli alleati Nato condividano il carico monetario della spesa per la difesa», ossia la portino ad almeno il 2% del pil, il che significa per l’Italia passare dagli attuali 55 milioni di euro al giorno (questi secondo la Nato, in realtà di più) a 100 milioni di euro al giorno. Gentiloni e Trump si sono dati appuntamento a maggio per il G7 a presidenza italiana che si svolgerà a Taormina, a poco più di 50 km dalla base Usa/Nato di Sigonella e di 100 km dal Muos di Niscemi. Capisaldi di quella che, nella telefonata, viene definita «collaborazione tra Europa e Stati Uniti per la pace e la stabilità».

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Mobilitazione popolare e ampia unità per sconfiggere il governo golpista del Brasile

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manifestacoes domingo 17 contra golpedi José Reinaldo Carvalho*
da resistencia.cc

Traduzione di Marx21.it

* Membro della Commissione Politica e della Segreteria Nazionale del Partito Comunista del Brasile (PCdoB)

Ringraziamo il compagno José Reinaldo Carvalho per la segnalazione del suo articolo sugli sviluppi della situazione in Brasile e sulla mobilitazione contro il governo golpista. Volentieri ne offriamo la traduzione ai nostri lettori.

Con l'elezione dei componenti della presidenza (mesas) della Camera dei Deputati e del Senato Federale, la designazione della leadership della coalizione di governo nelle due camere e la nomina di più di un membro del vertice conservatore (tucano) nel nucleo politico dell'amministrazione, il regime golpista completa l'allineamento dei suoi ranghi per dare continuità alla brutale offensiva antinazionale e antipopolare all'inizio dell'anno politico 2017.

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“Trump: senza un cane pastore il gregge sbanda”

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di Giulietto Chiesa

Un commento sulle prime mosse di Donald Trump e sui contraccolpi che inevitabilmente investiranno l’Europa e il mondo già dalle prossime settimane.

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Residenti di Donetsk contro l’OSCE: “lucrate sulla nostra sofferenza”

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L’Osce viene “accolto” dai residenti del distretto Kievskij il giorno dopo i bombardamenti ucraini con missili “Grad”.

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Il governo di Kiev, in difficoltà nell'intera Ucraina, risponde con la nuova aggressione al Donbass

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gorlovka macchina distruttadi “Pravda” | da kprf.ru

Traduzione dal russo di Mauro Gemma

Nell'articolo pubblicato nell'organo del Partito Comunista della Federazione Russa (di cui vengono tradotti ampi stralci), appare un resoconto puntuale delle nuove aggressioni e massacri da parte dei golpisti filo-NATO nel Donbass e delle proteste massicce contro l'insostenibile peggioramento delle condizioni di vita della popolazione nelle altre regioni dell'Ucraina, persino da parte di chi aveva partecipato al Majdan. Questa è la situazione che si vive quotidianamente nella repubblica ex sovietica, da ovest ad est. E tutto ciò accade nell'indifferenza ormai intollerabile, non solo da parte del  governo italiano che continua, in modo complice, a sostenere i nazisti ucraini arrivati al  potere attraverso un colpo di Stato, ma anche di chi più di tutti (vale a dire la sinistra parlamentare e quella extraparlamentare) dovrebbe occuparsene, denunciando e mobilitando l'opinione pubblica del nostro paese contro la “peste bruna” che sta dilagando nel cuore dell'Europa (MG).

La forte scalata del conflitto nel Donbass, secondo l'autorevole testata tedesca “Süddeutsche Zeitung", è iniziata con il segnale dato da Kiev ai bombardamenti di Donetsk e delle località circostanti.

In tal modo si persegue solo l'interesse a dare una soluzione alle proprie difficoltà politiche del momento e salvare il vertice di Kiev dalla rabbia popolare.

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“La NATO è obsoleta?"

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nato GrungeRegistrazione audio

Ne discutono:

Manlio Di Stefano
(parlamentare del Movimento 5 Stelle, membro della III Commissione della Camera Esteri),

Manlio Dinucci (esponente del Comitato nazionale No Guerra No Nato),

Roberto Benassi (componente la Rete Civica Livornese Contro la Nuova Normalità della Guerra),

Andrea Morini (Assessore del Comune di Livorno con delega alla Pace e alla Cooperazione).

Modera Sergio Nieri.

Conclusioni di Giovanna Pagani (presidente lega internazionale donne per la pace e la libertà).

L’iniziativa è stata organizzata dalla Rete Civica Livornese contro la Nuova Normalità della Guerra.

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Enormi le perdite nell'UE in seguito alle sanzioni contro la Russia

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sANZIONI copda “Avante!”, Settimanale del Partito Comunista Portoghese

Traduzione di Marx21.it

Le sanzioni imposte alla Federazione Russa dagli Stati Uniti e dall'Unione Europea sono alla base dell'eliminazione di quasi 400.000 posti di lavoro e della perdita di 17,6 miliardi di euro nell'UE.

I calcoli si riferiscono all'anno 2015 e sono stati divulgati nella prima settimana di gennaio dai mezzi di comunicazione sociale austriaci, che citano uno studio elaborato da un istituto economico locale. Secondo tale studio, per quanto riguarda il livello della diminuzione dell'occupazione, la Germania occupa il primo posto con circa 97.000 posti di lavoro distrutti, seguita dalla Polonia con 78.000 impieghi eliminati.

La Germania è il maggiore partner economico e commerciale della Federazione Russa e, in virtù di tale condizione è stato anche il paese che subisce le maggiori perdite in conseguenza dell'imposizione unilaterale delle sanzioni. Nello stesso periodo si stima che solo le perdite tedesche ammontino a sei miliardi di euro. Al secondo posto si piazza la Francia, con perdite calcolate in 1,6 miliardi di euro, afferma la stessa fonte.

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La crisi dell'imperialismo USA e la presidenza Trump

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trump pugnodi Jorge Cadima 
da “O Militante”, gennaio-febbraio 2017

Traduzione di Marx21.it

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La lucida analisi di Jorge Cadima, scritta alla vigilia dell'insediamento di Trump alla presidenza degli Stati Uniti, è stata pubblicata nella rivista bimestrale del Partito Comunista Portoghese, O Militante. Nella nostra traduzione non compaiono le note, che sono presenti nel testo originale.

Le elezioni presidenziali statunitensi del 2016 hanno senza dubbio evidenziato la profonda crisi sociale, economica, politica e ideologica della superpotenza imperialista. Hanno rivelato anche, in modo evidente, l'esistenza di profonde divisioni in seno alla classe dominante degli USA, e con il grande capitale europeo, promotore di un sempre più antidemocratico processo di integrazione capitalista in Europa. Tutto ciò è espressione della profonda crisi del sistema capitalista e, in particolare, della crisi che investe i due principali pilastri di tale sistema sul piano mondiale: gli USA e l'UE. Indipendentemente dalle molte incertezze e dalla possibilità di eventi sorprendenti, anche nel futuro immediato, è certo che la vittoria di Trump accelererà le contraddizioni e provocherà nuove scosse che acutizzeranno ancora di più la crisi. Non è neppure da escludere la possibilità che ci si trovi di fronte a un processo di grandi sconvolgimenti nel sistema capitalista mondiale.

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Cina, da “sabbia informe” a potenza globale: la recensione

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dragone statuadi Fabio Massimo Parenti
da opinione-pubblica.com

Recensione all'ultimo libro di Diego Angelo Bertozzi, Cina, da "sabbia informe" a potenza globale (Imprimatur, 2016, 19 euro)

Il libro di Bertozzi, Cina, da “sabbia informe” a potenza globale, è uno strumento culturale importante. Una sistematizzazione sulla storia della Cina contemporanea che mancava nel panorama italiano, soprattutto per l’accuratezza e le argomentazioni sottostanti l’interpretazione politica complessiva che se ne può ricavare.

C’è un punto di forza nel processo di emancipazione cinese, che rappresenta una prima lezione: la capacità di adattare la teoria alla realtà, per una prassi efficace, e non viceversa, come fanno da tempo le teorie economiche dominanti.

L’approccio empirico è tipico della tradizione marxiana, che ha avuto origine con la critica dell’economia politica ed ha ispirato la rivoluzione cinese. Oggi, mantenere il marxismo come principio guida rimane una priorità del Partito Comunista Cinese. Tuttavia, non parliamo di un marxismo dogmatico (lontano dall’elaborazione di Marx), ma di un attualissimo attaccamento agli ideali socialisti che ispirano le strategie politiche cinesi nell’ambito di un costante processo di adattamento del marxismo alle condizioni storiche e materiali della Cina.

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Lettera dall'ospedale S Louis di Aleppo al gelo e assetata

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aleppo acquada oraprosiria.blogspot.it

E' vero che Aleppo è stata liberata da oltre un mese, e questo ci permette di vivere in pace e sicurezza. Si tratta però di una fragile pace, perché nella periferia di Aleppo i jihadisti sono sempre lì e pronti ad attaccare la città. Possiamo sentire di tanto in tanto colpi di cannone (hanno missili di 40 km di gittata).

In Aleppo città le difficoltà continuano, e continuano in modo drammatico: niente acqua da tre settimane, l'elettricità non parliamone, non la vediamo da mesi, olio combustibile e bombole di gas sono introvabili e quando li troviamo costano troppo, fa un freddo cane (-5 di notte), le persone non hanno nulla per riscaldarsi, ad alcuni fortunati le coperte sono distribuite da varie organizzazioni che fanno di tutto per migliorare questa situazione. Personalmente vi posso dire attraverso la testimonianza diretta del nostro personale di servizio, essi si riscaldano bruciando bottiglie di plastica, cartoni di farmaci che prendono con loro al momento di lasciare l'ospedale. Per questo abbiamo ammucchiato il cartone da dar loro e fornito coperte, per evitare che abbiano problemi respiratori soprattutto per i bambini a causa del fumo tossico della plastica. Bisogna dire poi che la maggior parte delle persone così come il nostro staff, sono sfollati e nelle abitazioni non vi sono più riscaldamento o installazione di gas...

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La Via della Seta del XXI Secolo e l'ascesa della Cina nello scenario del governo globale

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china stabilitydi José Medeiros da Silva* | da resistencia.cc

Traduzione di Marx21.it

La Via della Seta del XXI Secolo è il risultato dell'ascesa della Cina nello scenario del governo globale. Essa apre un nuovo capitolo nella storia dello sviluppo economico, geopolitico e culturale dei popoli. La sua attuazione ridisegnerà una vasta geografia interconnessa da vari tipi di infrastrutture che forniranno nuovi parametri di sviluppo materiale e scambi scientifici e culturali.  Inoltre segnala l'approfondimento del processo di cambiamenti in corso, in cui il governo globale sarà necessariamente condiviso. La nuova Via dovrà consolidare il protagonismo cinese nelle relazioni internazionali e cambiare la dinamica territoriale, economica, culturale e della comunicazione del mondo intero, specialmente negli spazi euro-afro-asiatici.

Il termine “Via della Seta” è stato coniato dal geografo tedesco Ferdinand von Richtofen (1833-1905) per designare gli antichi legami commerciali tra l'Europa e l'Asia attraverso percorsi diversi. Anche se di ampie dimensioni, questo concetto poetico si è affermato nell'immaginario di una grande parte dell'umanità, sia occidentale che orientale. Tuttavia, spetta al presidente Xi Jinping il suo risveglio, quando ha deciso di trasformarlo in uno degli orientamenti fondamentali per il progetto cinese di inserimento internazionale.

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Ancora civili uccisi a Donetsk

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A Donetsk ancora vittime dei nuovi bombardamenti sferrati dagli amici nazisti della NATO. La popolazione al fronte, nella periferia della città, è costretta a vivere nel bunker sotterraneo senza poter uscire in superficie per il terzo giorno consecutivo

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