Associazione Politico-Culturale Marx XXI

La Grecia non seguirà la strada di una nuova distruttiva Guerra Fredda

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putin tsiprasdi Dimitris Rapidis | da Sputnik News

Traduzione di Marx21.it

La visita di Tsipras a Mosca indica che la Grecia non è disposta a seguire la strada di una nuova Guerra Fredda promossa dall'Occidente. Lo ha dichiarato a Sputnik Novosti l'analista e fondatore del centro di studi ateniese Bridging Europe, Dimitris Rapidis.

La reazione scandalizzata dei media occidentali (link)  si spiega con il fatto che la Grecia si sta ribellando contro l'approccio miope dell'Unione Europea nei confronti della Russia; l'Unione Europea sta diventando sempre più conservatrice e il Governo di sinistra di Syriza non è disposto a partecipare questa distruttiva nuova Guerra Fredda”.

Negli ultimi sette anni la Grecia è stata completamente al margine della congiuntura internazionale, soprattutto nelle zone di interesse più prossimo, ha spiegato l'analista.

E' per questo che vari mezzi di comunicazione e funzionari dell'UE vedono con sospetto il fatto che la Grecia sviluppi il proprio potenziale geopolitico e stabilisca legami con la Russia, soprattutto  in presenza delle sanzioni imposte contro Mosca (link).

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La visita di Tsipras a Mosca apre il vaso di Pandora nelle relazioni tra UE e Russia

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russia europa bandieredi Pascal Delwit | da Sputnik News

Traduzione di Marx21.it

La visita del primo ministro greco Alexis Tsipras a Mosca potrebbe condurre a conseguenze imprevedibili per le relazioni di alcuni paesi europei con la Russia. Lo afferma il politologo belga e professore dell'Università Libera di Bruxelles, Pascal Delwit.

“La sfida per l'Unione Europea è che il vaso di Pandora non si apra troppo, perché non possiamo scartare nulla”, è quanto dichiara il politologo all'agenzia Sputnik Novosti, rispondendo a una domanda sulle possibili conseguenze per l'UE di un possibile avvicinamento tra Grecia e Russia.

Da un lato l'esperto ha segnalato che i negoziati tra Tsipras e le autorità russe avranno conseguenze limitate per la maggior parte dell'Europa, dal momento che “la Grecia si trova (…) alla periferia della presa di decisioni dell'Unione Europea e anche alla sua periferia geografica”.

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Quando l’ideologia innerva l’opera d’arte e ne limita la bellezza

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alessandroni ideologiaestruttureletterariedi Leonardo Pegoraro
da Alias-il manifesto, domenica 5 aprile

Recensione a  Ideologia e strutture letterarie di Emiliano Alessandroni

Il fenomeno artistico può essere compreso in termini logico-concettuali oppure sfugge ad ogni comprensione razionale? Le concezioni estetiche oggi dominanti propendono nettamente per il secondo approccio, ossia per la tesi dell’inafferrabilità e dell’ineffabilità del bello: non dovrebbe stupire se si considera il successo che ha riscosso e continua a riscuotere il postmodernismo. Nutrendosi alla fonte della cosiddetta Nietzsche-Renaissance e dell’heideggerismo, questo movimento si è opposto al «pensiero forte» del moderno, criticandone la fiducia nella possibilità di conoscere la realtà nella sua stessa essenza e di attribuirle un senso.

Visto da questa prospettiva, appare decisamente controcorrente il saggio di Emiliano Alessandroni, Ideologia e strutture letterarie (Aracne, Roma 2014, pp. 342, 15 euro), un temerario «libro di critica marxista» - come lo definisce Emanuele Zinato nella prefazione – che, fin dalle prime pagine, invita il lettore a rivalutare la lezione hegeliana sull’arte intesa come manifestazione sensibile e corporea dell’idea, ossia dell’intelligibile, dello spirituale. A venire rivendicata è così la centralità di quella ragione da cui mettono in guardia i postmoderni.

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Sulle elezioni in Francia e in Andalusia

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di Lorenzo Battisti e Franco Tomassoni

Front-National podemosLe elezioni dipartimentali francesi (corrispondenti alle nostre province) si sono svolte il 22 e il 29 Marzo in una situazione di grande incertezza: il governo Valls ha infatti avviato una riforma delle amministrazioni locali che prevede una restrizione tanto delle competenze quanto del finanziamento, fino alla possibilità di sopprimere gli stessi dipartimenti prima delle prossime elezioni. In sostanza non si sa ancora bene quale saranno i compiti, né se ci saranno i mezzi per perseguirli.

Il voto ha dato alcune indicazioni precise su quello che succede nella società francese, colpita dall’austerità come le altre dell’Europa del Sud e con una disoccupazione che cresce ogni mese ormai da anni.

Ancora una volta, l’astensione è stata enorme, oltre il 50%, ma inferiore a quello che si aspettavano i sondaggi. Sicuramente la confusione della riforma ha influito, ma è chiaro il messaggio dei francesi: nessuna scelta politica appare come determinante per cambiare la situazione attuale.

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L’ascesa della Cina è una buona notizia per l’Italia

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floros italia commerci investimenti 820di Demostenes Floros | da Limes Online

Si sta ridisegnando la divisione internazionale del lavoro. Roma potrebbe contare su Pechino e Mosca, ma deve capire le regole del gioco.

A marzo, il prezzo del petrolio è calato. Il Brent ha chiuso a 55,01 dollari al barile [$/b], mentre il Wt, dopo aver toccato i 42,03$/b il 17 marzo, il minimo dal 2009, ha prezzato 47,53$/b. Il dollaro si è rafforzato sull’euro oltrepassando quota 1,05€/$, il livello più basso degli ultimi 12 anni, per poi assestarsi attorno a 1,08€/$. Il momentaneo aumento di prezzo del greggio di metà mese è stato dovuto al bombardamento dello Yemen ad opera dell’eterogenea coalizione araba guidata dall’Arabia Saudita: Riyad, dopo mesi di aggressive politiche di sconti che hanno portato a un incremento delle proprie quote di mercato, ha deciso di alzare il prezzo di listino del proprio petrolio.

Secondo le previsioni dell’International energy agency, la domanda globale di petrolio 2015 aumenterà di 1 milione di b/d, raggiungendo il record di 93.5 milioni di b/d. A febbraio, l’offerta globale è stata di 94 milioni di b/d. Da giugno 2014 alla seconda decade di gennaio 2015, il forte trend ribassista del petrolio è stato costante per entrambe le qualità, mentre a partire da febbraio di quest’anno l’oro nero ha intrapreso un andamento contraddistinto da una marcata volatilità.

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Il cambiamento deve partire dalle Regioni

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pcdidi Giorgio Raccichini, PCdI Federazione di Fermo

In questi ultimi anni ci siamo abituati ad una spirale perversa e recessiva che parte dall’alto, dalle politiche di austerità volute dall’Unione Europea e soprattutto dalla grande borghesia tedesca, passivamente accettate dallo Stato italiano, il quale le ha fatte pesare direttamente sugli Enti locali e sui lavoratori.

Oggi si assiste sempre di più ad una polarizzazione della ricchezza nel nostro Paese. Da una parte la disoccupazione viaggia ad una percentuale spaventosa che raggiunge quasi il 13% e la povertà aumenta, dall’altra si arricchiscono sfacciatamente soggetti che godono evidentemente di particolari privilegi fiscali. Se nel 2016 – stando ad un rapporto dell’Oxfam – l’1% della popolazione mondiale arriverà a possedere più del restante 99%, in Italia la situazione non è certamente migliore: il 10% della popolazione possiede più del 50% della ricchezza totale.

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#NO GUERRA #NO NATO

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noguerra nonato logoSostieni la campagna per l'uscita dell'Italia dalla NATO e per un’Italia neutrale
da www.change.org

LA PACE HA BISOGNO DI TE

Le drammatiche vicende in Medio Oriente, in Nord Africa e ora in Ucraina nel cuore della stessa Europa segnano un deciso degrado dei rapporti internazionali. La pace in tutto il mondo è in serio pericolo e anche papa Francesco ha ammesso che stiamo ormai assistendo a molteplici episodi di un’unica guerra mondiale pronta a conclamarsi in tutti i suoi devastanti effetti. 

La NATO, da organizzazione formalmente difensiva da diversi decenni ha assunto un profilo aggressivo e minaccioso in aperta violazione con la Carta delle Nazioni Unite. Si dichiara che la nuova strategia della NATO è stata promossa per “difendere gli interessi dell’Occidente”, ma in realtà serve solo a salvaguardare un’egemonia globale statunitense sempre più in rotta di collisione con gli interessi dell’Italia, dell’Europa e del resto del mondo. Invece di promuovere negoziati globali si lanciano ultimatum militari e persino minacce di attacchi nucleari.

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Grecia, il fattore N(ato)

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russia-greece-620xadi Manlio Dinucci | da il manifesto

Tsipras incontra Putin a Mosca domani, nel momento stesso in cui Ue, Bce e Fmi tengono un nuovo vertice sulla Grecia, che il giorno dopo deve rimborsare una rata di 450 milioni di euro del prestito concesso dal Fondo monetario internazionale. I temi ufficiali, nel colloquio a Mosca, sono quelli del commercio e dell’energia, tra cui la possibilità che la Grecia diventi l’hub europeo del nuovo gasdotto, sostitutivo del South Stream bloccato dalla Bulgaria sotto pressione Usa, che attraverso la Turchia porterà il gas russo alle soglie della Ue. Si parlerà anche di un possibile allentamento delle controsanziomi russe, permettendo l’import di prodotti agricoli greci.

Secondo quanto ha dichiarato alla Tass (31 marzo), il premier Tsipras ha comunicato al presidente del Consiglio europeo, Donald Tusk, e alla rappresentante della politica estera Ue, Federica Mogherini, che «non siamo d’accordo con le sanzioni alla Russia». E, al primo vertice Ue a cui ha partecipato il 19-20 marzo, ha ufficialmente sostenuto che «la nuova architettura della sicurezza europea deve includere la Russia». A conferma di tale posizione, Tsipras sarà di nuovo a Mosca il 9 maggio per il 70° anniversario della vittoria sulla Germania nazista, celebrazione boicottata dalla maggioranza dei leader occidentali (a partire da Obama, Merkel e Cameron).

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Venezuela: oltre 8 milioni di firme contro il decreto di Obama

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obama-deroga-el-decreto-ya-700x352da albainformazione.com | fonte Telesur

C’è stata un’ondata di opposizione in Venezuela e nel mondo contro l’ultima aggressione degli Stati Uniti

La petizione lanciata in opposizione alle ultime sanzioni comminate dal presidente Barack Obama e contro l’etichettatura del Venezuela come una minaccia alla sicurezza nazionale degli Stati Uniti, ha superato le 8 milioni di firme, secondo quanto è stato reso noto nella giornata di domenica.

Il presidente Obama ha emesso un ordine esecutivo il 9 di marzo definendo “un’emergenza nazionale, la minaccia inusuale e straordinaria per la sicurezza nazionale e la politica estera degli Stati Uniti derivante dalla situazione in Venezuela”.

Il presidente venezuelano Nicolas Maduro, attraverso il proprio account Twitter, ha ringraziato tutti i sostenitori della campagna volta a richiedere ad Obama di “abrogare il decreto”.

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A rischio le relazioni tra USA e Repubblica Ceca

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milos-zeman-prezident-zofin-putin-rusko-kgbdi Mauro Gemma 

Dura polemica tra il presidente della Repubblica Miloš Zeman e l'ambasciatore USA a Praga

La decisione del presidente della Repubblica Ceca Miloš Zeman di accettare l'invito del presidente russo Putin a recarsi a Mosca in occasione delle celebrazioni del 70° anniversario della vittoria contro il nazifascismo, è stata l'occasione dell'innesco di una dura polemica con l'amministrazione statunitense che rischia di incrinare seriamente le relazioni tra i due paesi.

Con la solita arroganza che caratterizza l'atteggiamento statunitense nei confronti di chi dà segni di insofferenza nei confronti delle pretese egemoniche dell'imperialismo USA, l'ambasciatore a Praga Andrew Schapiro aveva criticato l'accettazione dell'invito russo da parte di Zeman, come “miope” e “imbarazzante”, dal momento che il presidente ceco sarebbe stato il primo capo di Stato di una nazione dell'Unione Europea a dichiarare di voler essere presente alla parata del 9 maggio a Mosca.

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Elezioni e Ideologia. Il voto in Francia e Spagna

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elezioni francia 2 1di Ângelo Alves* | da www.avante.pt

Traduzione di Marx21.it

“Ciò che le elezioni in Francia e Andalusia confermano è che la situazione sociale è talmente dura, lo scontro tra le classi è talmente forte, che, cosciente del progressivo rigetto popolare di una politica con due volti, il sistema tenta di trovare le più diverse forme perché non si affermino reali alternative. Sia attraverso l'apertura del terreno all'estrema destra sia attraverso la promozione di forze che, presentate come “nuove” e di “unità”, finiscono per affermarsi come spazi di ristrutturazione della socialdemocrazia. La risposta può essere una sola: affermare chiaramente la necessità delle rotture, denunciare le manovre diversive che si stanno moltiplicando, intensificare la lotta ideologica e costruire l'unità in seno al popolo”.

Il secondo turno delle elezioni regionali in Francia ha chiuso due fine settimana elettorali in due importanti paesi d'Europa: in Spagna, con le elezioni in Andalusia, e in Francia. Il ciclo elettorale, iniziato in Grecia e che si estenderà per tutto quest'anno e il prossimo, ha un'importanza significativa perché permetterà di individuare quali sono le manifestazioni della crisi dell'Unione Europea e dei sistemi della rappresentatività borghesi e fornirà segnali sulle tendenze di fondo che ormai caratterizzano la situazione politica in Europa, in particolare sulla profonda crisi della socialdemocrazia e sulla crescita del populismo e dell'estrema destra.

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Per un 25 aprile antifascista e antimperialista: in corteo con tante bandiere palestinesi

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palestina bandiera uomodi Maurizio Musolino

In questi giorni sono usciti sui principali quotidiani romani, con uno straordinario tempismo, articoli dove stravolgendo la realtà si annuncia la decisione della Comunità ebraica di Roma di non partecipare alle cerimonie per i settanta anni della Liberazione. E’ bene premettere che l’assenza degli ebrei romani è una assenza pesante che non può lasciare indifferenti. Infatti, il ruolo di tanti cittadini italiani di religione ebraica è stato centrale nella lotta di Liberazione e tanti di loro hanno ricoperto ruoli di primissimo piano all’interno della lotta partigiana. Tanti sono stati, inoltre, gli ebrei deportati - insieme agli oppositori antifascisti, ai rom e agli omosessuali – , in quella sciagurata stagione di barbarie. Infine proprio nella nostra città il rastrellamento del “ghetto ebraico” è stato senza alcun dubbio una delle pagine più nere dell’occupazione nazifascista.

Un elenco lunghissimo, quindi, che dovrebbe farci riflettere tutti, soprattutto davanti al rinascere di nuovi razzismi (basta vedere quello che accade verso i rom e le cittadine e i cittadini stranieri che cercano vita e dignità nei nostri paesi fuggendo da guerre e povertà spesso esportati proprio dai nostri sistemi economico-politici) e di fronte a forme di fascismo sempre pericolose e presenti.

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Come si è arrivati all'accordo sul nucleare iraniano

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Alla vigilia della firma, le riflessioni di Demostenes Floros, a confronto con altri analisti a TGcom24

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Coordinamento Nazionale per la pace in Siria. Lettera aperta al ministro degli esteri Gentiloni

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gentiloni 500da www.siriapax.org

La politica non è fare postume considerazioni sulle decisioni prese e manifestare tardivi e inutili pentimenti (come in Libia), la politica è essere lungimiranti e fare il bene comune.

Il Coordinamento Nazionale per la pace in Siria ha indirizzato al nostro Ministro degli Esteri questa lettera aperta.

Egregio signor ministro degli Esteri Gentiloni,
come Lei sa, è stato avviato il progetto turco-statunitense di addestrare 5.000 ‘ribelli moderati’ anti-ISIS. 15.000 combattenti nell’arco di tre anni saranno addestrati  dalle forze speciali statunitensi presso i campi di addestramento situati in Turchia (Kirsehir), Arabia Saudita e Giordania.

I primi 2.000 saranno principalmente scelti tra elementi turcmeni notoriamente ostili ad Assad. Le parole di Abdurrahman Mustafa (capo dell’Assemblea turkmena) alla televisione statale turca Trt chiariscono che la posizione di Ankara sposa perfettamente il punto di vista dei turcmeni: ”Aleppo è e rimarrà una città turca “

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Il Brasile a un incrocio

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dilma-rousseff-brasiledi Luis Carapinha | da www.avante.pt

Traduzione di Marx21.it

Lo sbarramento della disinformazione attorno al Brasile ha raggiunto il culmine in questi giorni. Pochi mesi dopo la rielezione di Dilma Rousseff, la grande borghesia brasiliana intensifica la campagna frenetica contro la presidente legittima e le forze della sinistra conseguente. Manovrando demagogicamente sul fenomeno della corruzione, la destra sconfitta nelle urne, invoca ora il “terzo turno”, avanzando apertamente la richiesta di “impeachment” di Dilma. Le marce reazionarie di domenica 15 marzo in diverse città del Brasile, smascherando l'odio viscerale e i piani antidemocratici delle classi privilegiate, sono arrivate al punto di invocare il ritorno alla dittatura e persino l'intervento militare straniero.

Affermare che il colosso sudamericano si trova letteralmente preso di mira  che si è passati a una nuova fase della controffensiva condotta dall'imperialismo nordamericano in tutta l'America Latina rappresenta una verità che non ignora affatto le radici interne del confronto esacerbato che emerge in Brasile.

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Sospendere la legge che assegna medaglie a chi non le merita

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anpi bandieraAvviare un'indagine a quelle assegnate al fascista Mori e ad altri 300

Sospendere l'applicazione della legge 92/2004 (quella che ha istituito la Giornata del ricordo) e naturalmente revocare la medaglia concessa all'ufficiale fascista Paride Mori. E' quanto chiede la segreteria nazionale dell'Anpi in un documento approvato oggi 2 aprile.

Il documento della Segreteria nazionale dell'Anpi

La Segreteria Nazionale dell’ANPI, richiamandosi alle recenti dichiarazioni del presidente nazionale, Carlo Smuraglia (Newsletter ANPI n. 155 e 156), ritiene che rispetto al caso della medaglia al repubblichino Paride Mori – oltre che delle altre 300, a quanto si legge sulla stampa, concesse nel corso degli ultimi anni – ci si trovi di fronte ad una applicazione della legge 92/2004 in netto contrasto con valori, princìpi e norme della Costituzione. 

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Il trionfo di Marx. La banca asiatica come compimento del mercato mondiale

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cina bandiera connessionidi Pasquale Cicalese per Marx21.it

“Quanto più la produzione si basa sul valore di scambio, e quindi sullo scambio,, tanto più importante diventano per essa le condizioni fisiche dello scambio - i mezzi di trasporto e di comunicazione. Il capitale, per sua natura, tende a superare ogni ostacolo spaziale. La creazione delle condizioni fisiche dello scambio - ossia dei mezzi di trasporto e di comunicazione - diventa dunque per esso una necessità, ma in tutt’altra misura diventa l’annullamento dello spazio per mezzo del tempo. Se il prodotto immediato può essere valorizzato in massa su mercati distanti solo nella misura in cui diminuiscono i costi di trasporto, se d’altra parte mezzi di comunicazione e trasporto a loro volta non possono avere altra funzione che quella di essere sfere della valorizzazione, del lavoro gestito dal capitale; se insomma esiste un commercio di massa - attraverso cui viene reintegrato più del lavoro necessario - la produzione dei mezzi di comunicazione e di trasporto a buon mercato è una delle condizioni della produzione basata sul capitale, ed è per questo motivo che il capitale la promuove”. Karl Marx, Lineamenti fondamentali della critica dell’economia politica Vol. II, pag. 160, La Nuova Italia 1997.

Chu Enlai era un maestro della diplomazia, ma sembra che abbia cresciuto buoni allievi. L’ultimo è Wang Yi, attuale ministro degli esteri, a capo della diplomazia cinese. Si parla di colloqui segreti con il Vaticano, di probabile adesione dell’Iran, una volta risolto il problema nucleare, alla Sco, ma il vero tocco da maestro è l’adesione della Gran Bretagna alla nascente Banca Asiatica per le Infrastrutture (AIIB).

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Appello delle donne venezuelane alle donne del mondo

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venezuela speranzada donneinrosso.wordpress.com
traduzione a cura di Ada Donno

“Di fronte all’attacco dell’imperialismo statunitense chiediamo alla FDIM e alle organizzazioni affiliate e amiche di stare al nostro fianco con il loro sostegno e la solidarietà, per la piena emancipazione delle donne e degli uomini in un mondo più giusto”. Caracas, marzo 2015

Noi del Movimento di donne “Clara Zetkin” del Venezuela, organizzazione affiliata alla Federazione Democratica Internazionale delle Donne (FDIM); ai cui principi di uguaglianza, giustizia sociale ed economica, solidarietà e pace siamo fedeli, rivolgiamo un appello di fronte all’attacco dell’imperialismo statunitense, contenuto nel cosiddetto Executive Order firmato dal presidente Barack Obama e sollecitato dai gruppi di potere economico di Stati Uniti e Venezuela, in cui si dichiara che il Venezuela è una “minaccia inusuale e straordinaria alla sicurezza e politica estera degli Stati Uniti”,cosa che costituisce un atto di provocazione e interferenza che viola la sovranità e la pace della Repubblica Bolivariana del Venezuela e di tutta l’America Latina e dei Caraibi.

Denunciamo che azioni come questa sono volte, in generale, a destabilizzare il progresso dei popoli in America Latina e nei Caraibi, e in particolare il processo di cambiamento in Venezuela, per ristabilire l’egemonia degli Stati Uniti e il suo controllo geostrategico nell’area.

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Appello del Partito Comunista d’Ucraina ai leader dei partiti comunisti e operai e ai parlamentari europei

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simonenko-petr-nikolaevich 500da kpu.ua | Traduzione dal russo di Flavio Pettinari per Marx21.it

Il Partito Comunista d’Ucraina informa che oggi, 1 aprile, il Servizio di Sicurezza d’Ucraina (SBU), sulla base di accuse false e fabbricate ad arte ha avviato un procedimento contro il capo dei comunisti ucraini Petro Simonenko.

Attraverso i mass media, il capo dell’SBU Valentin Nalivajchenko ha riferito del presunto coinvolgimento dei membri del PCU in atti terroristici. Egli ha anche riferito che Petro Simonenko avrebbe ottenuto illegalmente la cittadinanza russa, che sarebbe entrato nella direzione del Partito Comunista della Federazione Russa e che attualmente si nasconderebbe in Russia.

Il Partito Comunista d’Ucraina comunica: tali affermazioni sono insinuazioni volte a decapitare il movimento di sinistra in Ucraina, distruggerne l’organizzazione e trasformare la reale opposizione al regime della giunta in una “opposizione tascabile“.

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Saluto al plenum di marzo 2015 del Comitato Centrale del Partito Comunista della Federazione Russa dai comunisti dell’organizzazione cittadina di Lugansk

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LugKPda kprf.ru | Traduzione dal russo di Flavio Pettinari per Marx21.it

Stimato Gennadij Andreevich!
Compagni membri del CC e della Commissione centrale di controllo e revisione del PCFR!
Compagni comunisti russi!

A nome dei comunisti dell’organizzazione cittadina di partito di Lugansk 

vi inviamo un sincero e caloroso saluto in occasione dell’assemblea del vostro partito, dal tema per tutti noi attuale “Il patrimonio rivoluzionario del Grande Ottobre e i compiti del PCFR”, che riassume e pone nuovi traguardi e obiettivi nella nostra lotta internazionale per il trionfo della giustizia, della democrazia popolare, del socialismo e del comunismo.

Stimato Gennadij Andreevich, esprimiamo il nostro sincero apprezzamento per la vostra posizione di principio e attiva a proposito della soluzione della crisi nell’est dell’Ucraina, per la difesa degli abitanti del Donbass dall’aggressione ucraina. Sentiamo in voi non solo il politico, ma la persona che condivide la stessa ansia e lo stesso dolore, la stessa disgrazia e infelicità che hanno colpito il popolo fratello.

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