Evgenij Tsarkov interviene sul tema del separatismo in Ucraina

Evgenij Tsarkov interviene sul tema del separatismo in Ucraina

La giunta di Kiev, su istigazione, in particolare, del partito neofascista Svoboda, sta procedendo alla repressione e all’arresto di chi sta promuovendo il referendum...

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L'Unione Europea e gli USA aumentano le aggressioni in Africa

L'Unione Europea e gli USA aumentano le aggressioni in Africa

di Carlos Lopes Pereira

Gli Stati Uniti e la Spagna prolungheranno di più di un anno la presenza di truppe nordamericane nel Sud della Penisola Iberica. Sostengono che l'instabilità nel Nord Africa...

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Dieci cose scioccanti che si devono sapere sugli Stati Uniti

Dieci cose scioccanti che si devono sapere sugli Stati Uniti

di Antonio Santos

Gli Stati Uniti hanno la maggiore popolazione carceraria del mondo, rappresentando meno del 5% dell'umanità e più del 25% dell'umanità prigioniera. Su 100 americani uno è prigioniero.

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La polveriera Ucraina

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PdCI Bologna

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Associazione Politico-Culturale Marx XXI

Ucraina, la strategia della tensione

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di Manlio Dinucci | da il Manifesto, 4 marzo 2014

Protesters-stand-on-barri-017La guerra per il controllo dell’Ucraina è iniziata: con una possente psyop, operazione di guerra psicologica, in cui vengono usate le sperimentate armi di distrazione di massa. Le immagini con cui la televisione bombarda le nostre menti ci mostrano militari russi che occupano la Crimea. Nessun dubbio, quindi, su chi sia l’aggressore. Ci vengono però nascoste altre immagini, come quella del segretario del partito comunista ucraino di Leopoli, Rotislav Vasilko, torturato da neonazisti che brandivano una croce di legno. Gli stessi che assaltano le sinagoghe al grido di «Heil Hitler», risuscitando il pogrom del 1941. Gli stessi finanziati e addestrati per anni, attraverso servizi segreti e loro «Ong», dagli Usa e dalla Nato. Lo stesso è stato fatto in Libia e si sta facendo in Siria, utilizzando gruppi islamici fino a poco prima definiti terroristi.

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Renzi Twitta e intanto la disoccupazione sale alle stelle

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di Giorgio Langella, segretario regionale PdCI Veneto

renzi contaI dati forniti dall'Istat sulla disoccupazione in Italia ci mostrano una situazione in continuo peggioramento. A gennaio, il tasso di disoccupazione è arrivato al 12,9%, pari a 3.293.000 unità, con una crescita pari allo 0,2% rispetto a dicembre 2014 (+60.000 unità) e dell' 1,1% su base annuale (+260.000 unità). I giovani disoccupati (età compresa tra 15 e 24 anni) sono 690.000 pari al 42,4% rispetto agli occupati con una crescita dello 0,7% rispetto al mese precedente e del 4% su base annua. Il numero totale degli occupati è pari a 22.259.000 unità (-330.000 in un anno), quello degli inattivi è di 14.364.000 unità.

In Veneto, a fine 2013, le persone in cerca di occupazione erano 170.860 con un tasso di disoccupazione pari al 7,6%. Il dettaglio delle sette province è riportata in tabella.

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Fermiamo i guerrafondai dell'Euromajdan!

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Dichiarazione del Comitato Antifascista dell'Ucraina | da www.kpu.ua

crimea-master675Traduzione dal russo di Mauro Gemma

Non ci sono soldati russi in Ucraina!

Con l'aiuto dell'esercito e delle armi e la collaborazione degli Stati Uniti e di alcuni paesi europei, si vuole strangolare i cittadini che si sono auto-organizzati nella Repubblica Autonoma di Crimea, a Sebastopoli e nel Sud-Est dell'Ucraina.

Gli abitanti della Crimea, di Sebastopoli e del Sud-Est si sono sollevati contro la presa illegale del potere da parte di nazisti armati sotto mentite spoglie, che violano i diritti individuali delle persone, la loro storia e cultura, il loro diritto di parlare nella lingua madre.

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La Russia nell' "Asse del male" ?

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di Mauro Gemma | da "L'Ernesto" N.6/2004

crimea russia bandieraIn queste ore, oltre a subire il bombardamento di un apparato mediatico completamente asservito alla propaganda della NATO, tocca anche leggere in rete commenti da parte di esponenti di "Sinistra, Ecologia e Libertà", di alcuni promotori della lista Tsipras e di altre componenti della cosiddetta "sinistra radicale" improntati all'ossessivo refrain "dell'intervento militare russo che va fermato", dell' "occupazione della Crimea", della "violazione russa della sovranità nazionale e del diritto internazionale". Ora, è doveroso replicare che questa storia della Russia che, pressata a casa sua dalla NATO, circondata e assediata e minacciata di sanzioni e quant'altro, passerebbe per paese occupante, è veramente un capolavoro di ipocrisia. Si invoca il diritto internazionale, quando la prima gravissima violazione del diritto internazionale si verificò già nell'agosto del 1991 con la proclamazione dell'indipendenza dell'Ucraina, contravvenendo platealmente al risultato del referendum sulla conservazione dell'URSS del marzo 1991 (voluto da Gorbaciov), in cui oltre il 70% degli ucraini (con punte di oltre l'80% in Crimea e nell'Ucraina orientale) avevano votato si.
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Russia e Ucraina: diritto internazionale e legittima difesa

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Dichiarazione di Fausto Sorini, segreteria nazionale PdCI, resp. esteri

ukraine-crisis crimea mos49Scrive il Corriere della Sera di oggi (le evidenziazioni MAIUSCOLE sono mie): “I passi ufficiali previsti dalla Costituzione sono stati compiuti e adesso Vladimir Putin è ufficialmente autorizzato (con un voto unanime del Senato russo – ndr) a intervenire in qualsiasi momento in Ucraina muovendo le truppe…

La richiesta di Putin al Consiglio della Federazione è scattata dopo che il nuovo premier della Crimea aveva invocato l’aiuto russo…

La posizione di Mosca è stata chiarita dai suoi diplomatici. Il 21 febbraio era stato raggiunto in Ucraina un accordo con la mediazione dei ministri degli esteri europei giunti a Kiev che prevedeva un governo di unità nazionale e la convocazione di elezioni anticipate. Ma poi la piazza ha preso il sopravvento, ASSALENDO I PALAZZI DEL GOVERNO e facendo fuggire Yanukovich.

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Dichiarazione del Comitato Repubblicano di Crimea del Partito Comunista di Ucraina

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da skpkpss.ru | Traduzione dal russo di Mauro Gemma

propaganda bandierarossaIn questo momento difficile per tutti noi, il Comitato Repubblicano di Crimea del Partito Comunista di Ucraina rende pubblica la sua ferma posizione in relazione a ciò che sta accadendo in Ucraina e in Crimea.

Il dilagare del fascismo e dell'estremismo ha raggiunto il suo culmine, mentre l'uccisione di pacifici cittadini viene percepita come semplice routine. Il canagliume dei seguaci di Bandera sta alla porta delle nostre case. Hanno sparato alla schiena dei nostri padri e nonni, ora stanno sparando a noi e distruggono la nostra storia e la nostra memoria.

In queste circostanze, ci appelliamo a tutti i cittadini di Crimea, a tutti i deputati dei consigli locali, ad unirsi nella lotta per i propri diritti, per la prosperità della Crimea.

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L’impatto dell’euro sulle economie nazionali

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europa fuocodi Spartaco A. Puttini

Relazione tenuta alla Scuola di formazione politica “Antonio Gramsci” del Pdci delle Marche

San Benedetto del Tronto, 8 febbraio 2014

Innanzitutto, ai fini della questione che dobbiamo affrontare, sono indispensabili alcune premesse.

Nonostante nel linguaggio comune Unione europea ed Europa vengano utilizzati come sinonimi, in realtà l’Unione europea non è l’Europa, ma una sua parte e l’Eurozona non è che una parte della Ue.

Mentre per quanto riguarda la costruzione degli Stati nazionali la spinta era venuta da quella che Renan definiva “la coscienza di aver costruito insieme cose importanti nel passato e la volontà di continuare a costruirle insieme in futuro”, il processo di integrazione europeo ha avuto come molla la paura dell’irrilevanza in cui il vecchio continente era precipitato in seguito all’esito del secondo conflitto mondiale e all’ascesa degli Usa e dell’Urss come attori di primo piano sulla scena internazionale. E’ stata questa irrilevanza all’ombra dell’equilibrio del terrore termonucleare tra le due superpotenze che ha garantito per alcuni decenni la pace sul vecchio continente e non il processo di integrazione.

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La nuova strategia di guerra della Nato

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di Manlio Dinucci | da il Manifesto

pinotti primopianoRIUNITI A BRUXELLES I MINISTRI DELLA DIFESA

Una Pinotti raggiante di gioia, per la sua prima volta alla Nato (il sogno di una vita), ha partecipato alla riunione dei ministri della difesa svoltasi il 26-27 febbraio al quartier generale di Bruxelles. 

Primo punto all’ordine del giorno l’Ucraina, con la quale – sottolineano i ministri nella loro dichiarazione – la Nato ha una «distintiva partnership» nel cui quadro continua ad «assisterla per la realizzazione delle riforme». Prioritaria «la cooperazione militare» (grimaldello con cui la Nato è penetrata in Ucraina). I ministri «lodano le forze armate ucraine per non essere intervenute nella crisi politica» (lasciando così mano libera ai gruppi armati) e ribadiscono che per «la sicurezza euro-atlantica» è fondamentale una «Ucraina stabile» (ossia stabilmente sotto la Nato).

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La strada della guerra

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di Jorge Cadima | da Avante”, settimanale del Partito Comunista Portoghese

soldato carro silhouetteTraduzione di Marx21.it

Dall'Ucraina al Venezuela, dall'Africa e dal Medio Oriente ai mari della Cina, si moltiplicano i segnali che la tendenza predominante delle potenze imperialiste è per la guerra generalizzata, l'autoritarismo più violento e il fascismo. Sia attraverso l'aggressione aperta e diretta, sia attraverso gruppi di mercenari al soldo, gli imperialismi in crisi sistemica sono in guerra aperta contro i popoli e in guerra mascherata tra loro, come ancora recentemente ha dimostrato la telefonata della “diplomatica” degli Stati Uniti Victoria Nuland al suo ambasciatore a Kiev. Nella lotta contro governi che si azzardano a dar prova di sovranità, ricorrono a paleo-fascisti, il cui legame diretto con le orde naziste della II Guerra mondiale nessuno può contestare. Come i il fondamentalismo religioso più retrogrado e reazionario è apprezzato in Libia e in Siria, anche l'antisemitismo dei fascisti ucraini diventa “europeo” e “democratico”. La signora Nuland ha confessato in una Conferenza Internazionale delle Trattative patrocinata dalla Chevron (13.12.13) che negli ultimi 20 anni gli USA hanno speso più di cinque miliardi di dollari per sovvenzionare la sovversione in Ucraina. Mentre sono ritirati gli aiuti alimentari ai nordamericani in condizione di fame perché “non hanno denaro”.

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Il trionfo del capitale industriale in Italia

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di Pasquale Cicalese per Marx21.it

“Se si guarda il costo del lavoro reale, salari più oneri sociali al netto dell’inflazione, fatto 100 il 2007 ora siamo a 87. Una riduzione di 13 punti, la stessa che c’è stata in Spagna, tanto celebrata per la sua riforma del lavoro, dove la disoccupazione è però doppia di quella italiana. Diminuire le ore lavorate e i salari può avere un senso in un momento di crisi, ma non consente di far ripartire la domanda interna” 
Enrico Giovannini, ex Ministro del Lavoro del Governo Letta, intervista a Il fatto quotidiano dell’11 febbraio 2014.

operaio autoIl numero magico è 30%, questo è il livello di svalutazione salariale che ha in mente il padronato italiano, un numero che Letta non garantiva: da qui il feroce attacco di Confindustria. In termini numerici parliamo di una cifra compresa tra 30 e 35 miliardi di euro, tale da pareggiare la deflazione salariale tedesca degli ultimi 12 anni, e ridurre il gap della produttività. La cifra è stata fornita da Cottarelli, ex Fondo Monetario, incaricato di approntare la Spending Review. La guerra di Confindustria ha ormai spostato il tiro. Dopo aver massacrato le “terze persone” che si annidano nel terziario e nella rendita immobiliare, l’oggetto di attacco sono le “terze persone” che affollano la pubblica amministrazione, soprattutto i livelli medio-alti.

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Muos… Non è solo colpa dell’imperialismo yankee

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muos cielodi Antonio Mazzeo

Le megaparabole del MUOS sono lì, nel cuore della “Sughereta” di Niscemi, erette a emblema di morte, distruzione, olocausto. Nulla hanno potuto contro l’arroganza dei Signori di tutte le Guerre, i cento - mille volti, sguardi e corpi che hanno sfidato il senso comune e le leggi per impedire l’ennesimo scempio nell’Isola portaerei-fortezza Usa e Nato. Il suo ruolo a livello mondiale? Servirà principalmente per dare ordini bellici. È una struttura nociva per la salute delle persone e dell’ambiente. Per parecchi mesi intricate trattative, complicato e segreto carteggio… Lotte ad oltranza del movimento. Balletti delle istituzioni, decisioni dei Tribunali, il 24 luglio 2013 la giunta Crocetta revocò la sua revoca, consentendo l’installazione finale delle antenne del MUOS. La sua era stata tutta propaganda elettorale… il nostro un sogno…

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I comunisti portoghesi sulla situazione in Ucraina

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Comunicato dell'Ufficio stampa del PCP | da www.pcp.pt

pcpTraduzione di Marx21.it

Di fronte alla recente e drammatica evoluzione degli avvenimenti in Ucraina, il Partito Comunista Portoghese (PCP) esprime la sua condanna dell'autentico colpo di Stato attuato dai settori più reazionari dell'oligarchia ucraina con l'appoggio dell'imperialismo, dopo mesi di destabilizzazione e scalata di violenza, scatenate dopo l'annuncio della sospensione della firma dell'accordo di associazione con l'Unione Europea nel novembre scorso.

I fatti evidenziano la strumentalizzazione da parte delle potenze imperialiste della NATO – di concerto con le classi dominanti in Ucraina – del profondo malcontento che è venuto accumulandosi tra i lavoratori e ampi settori della popolazione, quale risultato del disastro sociale ed economico della restaurazione del capitalismo in Ucraina negli ultimi due decenni.

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Tokyo pensa ad un suo "Taiwan Relations Act"

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di Diego Angelo Bertozzi per Marx21.it

taiwan bandiereNel 1972, durante una visita a Pechino, Nixon e Mao siglarono il «Comunicato di Shanghai» che con una formula un poco ambigua – viene definito anche “accordo del disaccordo” - sanciva l’esistenza di una sola Cina con Taiwan come parte di essa. Mentre per nella parte cinese del comunicato si sottolineava che il governo della repubblica popolare è il solo governo legale della Cina e Taiwan è una sua provincia, la cui liberazione è un affare interno, in quella americana gli Usa prendevano atto che su entrambi i lati dello stretto si sostiene che esiste una sola Cina e che Taiwan è parte di essa. Da allora la politica di “una sola Cina” è da considerare una sorta di pietra miliare diplomatica nelle relazioni tra Pechino e Washington e tra Pechino e Taipei. Ma tra quest’ultima e Washington c’è un legame particolare sancito dal “Taiwan Relations Act”, una legge interna del 1979 in base alla quale gli Stati Uniti "considerano ogni tentativo di determinare il futuro di Taiwan con mezzi diversi da quelli pacifici, anche attraverso boicottaggi o embarghi, una minaccia per la pace e la sicurezza nell’area del Pacifico occidentale”. Si è da subito parlato di “ambiguità strategica” in relazione a questa legge del Congresso, perché non prevede espressamente un intervento militare statunitense, senza tuttavia escluderlo a priori. Così, fino ad oggi, è stata la base legale per il rafforzamento militare di Taiwan attraverso la fornitura di armi. 

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Violenza e terrorismo mediatico: l'ondata reazionaria investe il Venezuela

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di Fabrizio Verde per Marx21.it

maduro follaUna nuova ondata reazionaria, la più forte dopo il golpe del 2002, si è abbattuta in maniera violenta sul Venezuela. L'obiettivo è palese: costringere il legittimo presidente Maduro a capitolare. Evidentemente i settori reazionari e fascisti della destra venezuelana, con l'appoggio esterno dei loro padrini di Washington, hanno optato ancora una volta per la linea dura e golpista, avendo constatato che il processo rivoluzionario gode di ottima salute oltre che di un saldo sostegno popolare. Le 18 tornate elettorali su 19 vinte dal «chavismo» - senza alcuna ombra come certificato da organismi e osservatori internazionali - sono lì a confermarlo senza tema di smentita.

Lo schema è quello classico, da rivoluzione colorata: sulla base di una protesta studentesca, intrisa di classismo e senza alcuna chiara rivendicazione – circostanza confermata dal giornalista spagnolo Ignacio Ramonet – settori dell'opposizione della Mesa de la Unidad Democratica capeggiati da Leopoldo Lopez, hanno dato vita a Caracas e in alcune regioni del paese ad atti di violenza, devastazione e saccheggio.

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Report del 10° Incontro Europeo delle Gioventù Comuniste

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di Massimiliano Lorenzo | da www.fgci.info

incontrogioventucomunista2014Il 15 e 16 febbraio 2014 si è svolto a Madrid (Spagna) il 10° incontro delle gioventù comuniste europee (MECYO – Meeting of European Communist Youth Organizations), a cui ha partecipato la FGCI, unica organizzazione italiana presente. L’incontro è stato ospitato dalla CJC, organizzazione giovanile del Partito Comunista dei Popoli di Spagna.

A questo importante incontro erano presenti moltissime organizzazioni: la UJCE, organizzazione giovanile legata al Partito Comunista Spagnolo, la JCP (Gioventù Comunista Portoghese), la Gioventù dei Lavoratori Socialisti della Germania (SDAJ), il COMAC, organizzazione giovanile del PTB del Belgio, l’organizzazione della Gioventù Democratica Unita di Cipro (EDON), l’organizzazione giovanile comunista austriaca (KJO), il LEF FRONT ungherese, il TKP turco, la Gioventù Comunista Francese (MJCF), la Gioventù Comunista di Grecia (KNE), la Gioventù Comunista della Repubblica Checa (KSM) e altre organizzazioni provenienti da altri stati dell’Europa.

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Il Consiglio Mondiale della Pace contro la possibile presenza della NATO in Palestina

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da www.avante.pt | Traduzione di Marx21.it

palestinian-resistanceReagendo alle informazioni che ammettono la possibilità che la NATO, sotto la guida degli Stati Uniti, collochi truppe in Palestina, con il presunto obiettivo di “garantire” e “supervisionare” l'applicazione di un piano di pace con Israele, il Consiglio Mondiale della Pace (CMP) sottolinea che “nell'anno in cui la NATO compie 65 anni di crimini e aggressioni contro l'umanità e quando sono passati 15 anni dalla sua aggressione assassina contro il popolo della Jugoslavia e la creazione di un suo protettorato nella provincia serba del Kosovo, mentre prosegue l'occupazione militare in Afghanistan e in Iraq e nuovi e recenti crimini sono stati commessi contro i popolo della Libia e del Mali, riteniamo che la NATO non abbia mai servito né possa servire la pace in qualsiasi regione del mondo, specialmente nel Medio Oriente, dove sono apertamente in corso di applicazione i piani imperialisti”.

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L’Europa precipita verso il fascismo

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In Ucraina è caccia all’uomo. Dall’aggressione avvenuta alla Verhovnaja Rada contro il gruppo comunista, ad opera dei parlamentari fascisti si è passati al tentativo di eliminazione fisica dei cittadini che ancora credono nella sovranità del loro Paese.

I nazi-fascisti, che fanno da sponda alla formazione di un nuovo governo apertamente reazionario, continuano a incendiare, saccheggiare e colpire le sedi, gli uomini e le donne che non si sottomettono alle loro aspettative.

Tali azioni sono accompagnate da una ondata estremamente pericolosa di isteria anticomunista e antisemita, dalla distruzione ovunque dei monumenti a Lenin e della Grande Guerra Patriottica, dagli attacchi dei banditi alle sedi del partito comunista a Kiev e in altre città, dall’ incendio della casa del segretario Petro Simonenko, dal terrore morale e fisico contro i comunisti, dalle richieste di vietare le attività del Partito Comunista dell'Ucraina e, persino, all’incendio di una sinagoga a di Kiev.

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Si sta fingendo di non vedere l'Ucraina in preda alle violenze delle squadracce fasciste

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kiev manifestanti pistoladi Flavio Pettinari per Marx21.it

Dallo scorso venerdì le opposizioni ucraine, colpevoli delle devastazioni di Kiev e di gran parte del paese, si sentono legittimate a compiere ogni genere di azioni.

La stampa italiana ci mostra una commossa Timoshenko che celebra sé stessa con una ridicola sceneggiata sulla sedia a rotelle.

Le istituzioni italiane, che infarciscono ogni frase di parole come “legalità”, celebrano questa oligarca accogliendone amici e parenti, come se si trattasse di chissà quale eroina.

Nuovamente la stampa ci mostra prodi volontari che ripuliscono una Kiev “liberata”.

Vergogna, alle istituzioni e ai pennivendoli che fingono di non vedere cosa sta accadendo in Ucraina!

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Come la Nato ha scavato sotto l’Ucraina

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di Manlio Dinucci | da il manifesto, 25 febbraio 2014

ucraina esercito«Ben scavato, vecchia talpa!»: così Marx descriveva il lavoro preparatorio della rivoluzione a metà Ottocento. La stessa immagine può essere usata oggi, in senso rovesciato, per decrivere l’operazione condotta dalla Nato in Ucraina. 

Essa inizia quando nel 1991, dopo il Patto di Varsavia, si disgrega anche l’Unione Sovietica: al posto di un unico stato se ne formano quindici, tra cui l’Ucraina. Gli Stati Uniti e gli alleati europei si muovono subito per trarre il massimo vantaggio dalla nuova situazione geopolitica. Nel 1999 la Nato demolisce con la guerra la Federazione Iugoslava, stato che avrebbe potuto ostacolare la sua espansione a Est, e ingloba i primi paesi dell’ex Patto di Varsavia: Polonia, Repubblica ceca e Ungheria. Quindi, nel 2004 e 2009, si estende a Estonia, Lettonia, Lituania (già parte dell’Urss); Bulgaria, Romania, Slovacchia; Slovenia e Croazia (repubbliche della ex Iugoslavia) e Albania. 

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