Sul sovranismo e le sue implicazioni

Sul sovranismo e le sue implicazioni

di Andrea Catone

Il termine “sovranismo” è entrato da alcuni anni nel vocabolario politico italiano, in particolare dall’estate 2011, quando esplose l’attacco speculativo nei confronti dei titoli di stato italiani e il differenziale tra titoli tedeschi e italiani ...

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19° IIPCO: Lista dei Partiti Comunisti e Operai partecipanti

19° IIPCO: Lista dei Partiti Comunisti e Operai partecipanti

solidnet.org

I seguenti partiti hanno partecipato al 19° Incontro Internazionale dei Partiti Comunisti e Operai

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Sostieni una voce libera contro le vere fake news: l'appello di Marx 21

Sostieni una voce libera contro le vere fake news: l'appello di Marx 21

La libertà ha un prezzo. E spetta a voi decidere se la battaglia per smascherare le fake news dei "media" tradizionali debba proseguire o meno. La fase è molto delicata: come possiamo vedere sulla nostra pelle, negli Stati Uniti, prima,…

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Associazione Politico-Culturale Marx XXI

Carla Nespolo è la nuova Presidente Nazionale dell'ANPI

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nespolo carlada anpi.it

Alla compagna Carla Nespolo gli auguri di buon lavoro della redazione di Marx21.it 

3 Novembre 2017

Eletta all'unanimità dal Comitato Nazionale dell'Associazione riunitosi oggi, è il primo Presidente nazionale ANPI donna e non partigiano. Carlo Smuraglia nominato Presidente emerito

Il Comitato Nazionale ANPI, riunitosi oggi, a seguito delle previste dimissioni di Carlo Smuraglia che nel Congresso di Rimini del 2016 accettò il rinnovo dell'incarico seppure a termine, ha proceduto alla elezione del nuovo Presidente Nazionale dell'ANPI. È stata votata all'unanimità Carla Nespolo, prima Presidente dell'ANPI donna e non partigiana. Carlo Smuraglia è stato, sempre all'unanimità, nominato Presidente Emerito affinché continui una proficua collaborazione con particolare riferimento a specifici temi quali l'attuazione della Costituzione, l'impegno antifascista e la realizzazione del Protocollo ANPI-MIUR.

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Tutte le bufale del rapporto farsa di Amnesty International contro il Venezuela

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venezuela terroristidi AlessandroBianchi e Fabrizio Verde
da lantidiplomatico.it

Perché la ONG dei diritti umani soffia sul vento di guerra contro Caracas?

A chi non piace la pace e il dialogo in Venezuela?

A chi non piacciono le 23 elezioni in 18 anni in quella strana dittatura che si appresta nuovamente al voto di dicembre per l'elezione di centinaia di nuovi sindaci?

A chi non piace il fatto che la stragrande maggioranza dell’opposizione di destra abbia deciso di abbandonare la via golpista e violenta per proseguire nel mandato costituzionale di democrazia e legalità?

Agli Stati Uniti e ai suoi vassalli, chiaramente. Unione Europea e ministero delle colonie OSA in particolare.

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Costituzione italiana versus architettura attuale della UE

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costituzione closeupdi Andrea Catone

Testo presentato al Forum «Cina e Ue. I nodi politici ed economici nell’orizzonte della “nuova via della seta” e di una “nuova mondializzazione”», Roma, 13 ottobre 2017.

Perché introdurre in questo IV forum europeo dedicato ai rapporti Cina-UE nel quadro della via della seta e della nuova globalizzazione il tema della Costituzione italiana? A prima vista può apparire fuori luogo rispetto al tema centrale. 

In questo forum, gli studiosi italiani intendono fornire agli studiosi cinesi, in una pluralità di valutazioni e analisi, elementi di conoscenza critica sulla Ue, sulla sua crisi attuale e sull’origine di tale crisi. Da parte mia proverò ad individuare una possibile linea che porti ad affrontare in senso progressivo questa crisi. E in questo la Costituzione italiana può fornire una bussola fondamentale.

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La mobilitazione dei comunisti venezuelani contro le minacce di intervento militare degli Stati Uniti

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pc venezuela bp rueda prensa 14ago2017Dichiarazione di Carlos Aquino, dell'Ufficio Politico del Partito Comunista del Venezuela (PCV)

da prensapcv.wordpress.com

Traduzione di Marx21.it

“Le recenti dichiarazioni di Donald Trump, presidente degli Stati Uniti, dimostrano che le più svariate forme di intervento e ingerenza da parte di questo governo non cessano, e viene confermato che l'intervento militare contro il nostro paese continua ad essere concretamente possibile”.

Così ha dichiarato Carlos Aquino, membro dell'Ufficio Politico del Partito Comunista del Venezuela, esprimendo il ripudio da parte dell'organizzazione comunista delle minacce di Trump, che ha affermato di non scartare l'intervento militare diretto contro il Venezuela, come una delle possibili opzioni della politica interventista del governo statunitense.

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Il mondo multipolare che rispetta il Venezuela: l'esempio delle relazioni con la Russia

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nicolas maduro vladimr putindi Misión Verdad

Traduzione di Marx21.it

Proponiamo la prima parte (dedicata agli sviluppi delle relazioni tra Venezuela e Russia) di un'ampia analisi sulle novità nella geopolitica pubblicata nel sito di Mision Verdad.

Dopo il suo viaggio in alcuni paesi, il presidente Nicolás Maduro ha fatto riferimento al “nuovo mondo a cui appartiene il Venezuela, un mondo multipolare che ci rispetta”. E ha sottolineato: “Un mondo completamente nuovo si sta aprendo al Venezuela grazie alle sanzioni di Trump”.

Infatti, dopo che il capo della Casa Bianca ha firmato il recente ordine esecutivo contro il Venezuela, il paese ha cercato nuove forme e mezzi che possano servire ad aggirare le sanzioni finanziarie, ad evitare eccessivi oneri per l'economia e le finanze nazionali, e allo stesso tempo a rafforzare le relazioni con il blocco emergente che sta mettendo in discussione l'egemonia statunitense.

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Per farla finita una volta per sempre con la sinofobia

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cina statualavorodi Domenico Losurdo 

PREFAZIONE al libro di Fabio Massimo Parenti, Il socialismo prospero. Saggi sulla via cinese, Novaeuropa edizioni, 2017.

Un nuovo libro sulla Cina? Non ce ne sono già tanti ed essi non crescono a vista d’occhio? Non c’è dubbio: la Repubblica popolare cinese non cessa di attrarre l’attenzione del mondo intero. Dopo aver liberato dalla miseria centinaia e centinaia di milioni persone – un processo per la sua ampiezza e la sua rapidità senza precedenti nella storia – il grande paese asiatico sta ora bruciando le tappe dello sviluppo tecnologico. E ancora una volta, i risultati conseguiti o che si profilano all’orizzonte sono di portata storica: il monopolio dell’alta tecnologia per secoli detenuto dall’Occidente capitalistico, che spesso se ne è servito per assoggettare o tiranneggiare il resto del mondo, sta dileguando; si stanno realizzando le condizioni oggettive per la democratizzazione delle relazioni internazionali, alla quale peraltro continuano ostinatamente ad opporsi l’imperialismo e l’egemonismo.

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La Polonia nel 2017

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polonia usadi Monika Karbovska
da collectif-communiste-polex.org

Traduzione di Marx21.it

Tra i paesi dell'Unione Europea la Polonia è senza dubbio il “giardino preferito” dell'oligarchia neoliberista occidentale. Quello in cui la popolazione è la più sottomessa all'imperativo della concorrenza. Essa non si è ribellata in massa mentre tutti i paesi dell'Est, comprese la Bulgaria, la Bosnia e la Romania, dal 2010 al 2014 sono stati scossi da movimenti sociali tanto possenti quanto senza successo. Niente di simile è accaduto in Polonia dalla quale ogni parvenza di coscienza di classe sembra essere scomparsa.

Tuttavia, dopo otto anni di crisi, le contraddizioni del sistema capitalista hanno in qualche modo modificato i rapporti sociali e politici. Nel 2014 una parte dell'oligarchia compradora, che è al potere da 25 anni, ha avuto paura dell'ampiezza assunta dalla politica statunitense dei “cambi di regime” applicata in Ucraina e delle forti pressioni per fare la guerra alla Russia.

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Il vero impatto del «Pentagono italiano»

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forze armate2 0 1di Manlio Dinucci
il manifesto, 31 ottobre 2017

Gli abitanti del quartiere di Centocelle, a Roma, protestano a ragione per l’impatto del costruendo Pentagono italiano sul parco archeologico e la sua area verde (il manifesto, 29 ottobre). C’è però un altro impatto, ben più grave, che passa sotto silenzio: quello sulla Costituzione italiana.

Come abbiamo già documentato sul manifesto (7 marzo), il progetto di riunire i vertici di tutte le forze armate in un’unica struttura, copia in miniatura del Pentagono statunitense, è parte organica della «revisione del modello operativo delle Forze armate», istituzionalizzata dal «Libro Bianco per la sicurezza internazionale e la difesa» a firma della ministra Pinotti.

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“Dobbiamo collegare l’uscita dal conflitto nazionale della Catalogna con una proposta repubblicana e federale”

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Edu NavarroIntervista di Gema Delgado a Eduard Navarro, Segretario generale del PSUC VIU

Traduzione di Giusi Greta Di Cristina* per Marx21.it

In “Mundo Obrero”, testata storica dei comunisti spagnoli, l'intervista al Segretario generale del Partito Socialista Unificato di Catalogna, rilasciata poco prima che precipitassero gli avvenimenti a Barcellona, con la dichiarazione unilaterale di indipendenza.

“Andremo avanti combattendo per agganciare il discorso nazionale con quello sociale, come storicamente abbiamo sempre fatto, avanzando verso un processo costituente di tutti i popoli della Spagna”.

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Donbass e Catalogna: una doverosa precisazione

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donbass sputnikdi Mauro Gemma

Girano in rete impropri paragoni tra la dichiarazione di indipendenza della Catalogna e la creazione delle repubbliche popolari nel Donbass.

E' opportuno precisare che, al contrario di quanto è successo in Catalogna con la rivendicazione dell'indipendenza dalla Spagna, la richiesta iniziale delle regioni russofone dell'Est dell'Ucraina era quella dell'autonomia nell'ambito dello stato ucraino* (nato, questo, da una decisione, presa dai nazionalisti ucraini in combutta con Eltsin dopo il suo colpo di Stato, che ha violato la decisione espressa, a grande maggioranza, dal popolo della Repubblica Socialista Sovietica Ucraina di rimanere nell'URSS, attraverso il referendum del marzo 1991) e, in particolare del rispetto della lingua, della cultura e dell'identità peculiare delle sue popolazioni, a grande maggioranza russe e russofone. E ciò avveniva in conseguenza delle prime misure approvate dal governo golpista che si proponevano di impedire persino l'uso della lingua russa.

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Lusinghiero il risultato dei comunisti nelle elezioni regionali del Venezuela

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pcv conferenzastampadi Partito Comunista del Venezuela (PCV)
da prensapcv.wordpress.com

Traduzione di Marx21.it

La partecipazione alle elezioni ha dimostrato la maturità politica del popolo venezuelano

Il Partito Comunista del Venezuela (PCV) ha espresso soddisfazione per la dimostrazione di maturità politica dei lavoratori venezuelani con la massiccia partecipazione alle elezioni regionali, in quanto rappresenta un chiaro messaggio di rifiuto dei settori fascisti e del loro programma di violenza attuato per vari mesi nelle principali città del paese.

Lo ha dichiarato Carlos Aquino, membro dell'Ufficio Politico del PCV, il quale ha sostenuto che “si è avuto un rifiuto significativo da parte di diversi settori della politica violenta e “guarimbera” che non riflette le posizioni e le opinioni di quel popolo molto eterogeneo che sostiene ancora i settori dell'opposizione”.

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La Banca centrale europea ha guadagnato quasi 8 miliardi di euro dalla crisi finanziaria della Grecia

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Grecia crisi economica11RT | rt.com

Traduzione per Resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare

La Banca centrale europea (BCE) ha tratto buon profitto dalle sue partecipazioni al debito pubblico greco, secondo un documento visionato dal Financial Times.

Una risposta scritta alla richiesta di un parlamentare greco ha dimostrato che la banca ha raccolto 7,8 miliardi di euro di pagamenti di interessi nel periodo tra il 2012 e il 2016 sui titoli di stato greci acquisiti nell'ambito del programma Securities Market Programme (SPM)

Gli utili sono di solito ridistribuiti tra le 19 banche centrali dell'area euro.

Nel 2016, la BCE aveva raccolto più di 1,1 miliardi di euro di pagamenti di interessi sui titoli greci sui circa 20 miliardi di euro di bond da essa detenuti, secondo il quotidiano tedesco Suddeutsche Zeitung.

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In merito alla pericolosa tensione nella Penisola Coreana e alle sue cause

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corea guerradi Albano Nunes | da “Avante!”, Settimanale del Partito Comunista Portoghese

Traduzione di Marx21.it

Una dettagliata storia del conflitto che sta sollevando le preoccupazioni di tutto il mondo.

La Corea è una nazione divisa. Da quando? Perché? Cosa impedisce la sua riunificazione? E perché lo spazio in cui vive il popolo coreano, la Penisola Coreana, si è trasformato nel pericolosissimo focolaio di tensione che ha scosso il mondo?

Non si tratta di questioni semplici. Se lo fossero non si sarebbe certamente arrivati alla situazione di acuto scontro a cui si è giunti con uno strascico di distruzione e di morte tra i più tragici che l'umanità abbia conosciuto.

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Contro la legge truffa

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di Alfiero Grandi

24 ottobre 2017. Intervento di Alfiero Grandi alla manifestazione davanti al Senato convocata dal Coordinamento per la Democrazia Costituzionale contro la nuova legge elettorale

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L'indipendenza catalana: cinque cose su cui riflettere

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catalundi Tony Cartalucci
da misionverdad.com

Traduzione di Marco Pondrelli per Marx21.it

Come contributo alla riflessione sulle vicende complesse che vedono scontrarsi, sul futuro della Catalogna, le forze secessioniste della regione, da un lato, e il Governo autoritario insieme alla retrograda monarchia borbonica, dall'altro, pubblichiamo un articolo di Tony Cartalucci*, che analizza alcune rilevanti implicazioni internazionali della questione, con l'augurio che possa richiamare l'attenzione dei comunisti e delle forze progressiste che sembrano in questo momento dividersi, a volte anche in modo aspro, in merito alla valutazione della situazione e delle prospettive che si  stanno profilando per l'importante regione fino ad oggi parte dello Stato spagnolo.

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Il Nepal verso il socialismo? L’unità dei partiti comunisti aspira alla maggioranza!

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nepal comunistida sinistra.ch

Che i comunisti rappresentassero una corrente politica importante nella società nepalese è cosa nota da tanti anni: lo erano persino sotto la monarchia, figuriamoci oggi che proprio su loro iniziativa è stata istituita la repubblica. Più sorprendente è che tre partiti marxisti che fino a poco tempo fa erano in conflitto fra loro comunichino ora l’inizio di un processo che porterà alla nascita di un nuovo partito comunista unificato. I due maggiori partiti comunisti del Nepal e un gruppo minore hanno deciso infatti di unirsi in una sola forza politica sulla base di un accordo di sei punti firmato nei giorni scorsi. Il processo di fusione porterà verosimilmente alla costituzione del più grande partito politico del paese asiatico.

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Il Partito Comunista Cinese allo specchio

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pcc 19mocongressodi Diego Angelo Bertozzi
e Francesco Maringiò per Marx21.it

Congresso e Socialismo con caratteristiche cinesi per una nuova era

Per settimane l’avvicinamento al 19° congresso del Partito comunista cinese è parso, soprattutto in occidente, un inseguirsi frenetico di puntate di un serial televisivo, tutto incentrato su dinamiche esclusivamente personali, in special modo sulla figura del segretario Xi Jinping il cui unico obiettivo – questo il senso della trama – era quello di perpetuare il proprio potere a scapito degli avversari di turno, promuovendo amici e sodali. A poche ore dalla sua conclusione (dove tutto sembrava scontato, a leggere i media mainstream) la realtà si è incaricata ancora una volta di fornirci un quadro diverso e più complesso. A partire dal protagonista assoluto, che non è stato l’intrigo di palazzo ma il Partito Comunista Cinese con i suoi poco meno che 90 milioni di iscritti.

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La nuova via della seta come proposta strategica di un mondo multipolare

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belt road china africadi Fabio Massimo Parenti [1]

Intervento presentato al IV Forum «Cina e Ue. I nodi politici ed economici nell’orizzonte della “nuova via della seta” e di una “nuova mondializzazione”», Roma, 13 ottobre 2017.

Modelli a confronto per una scelta strategica

Nell’attuale contesto internazionale, i soggetti pubblici e privati di varie potenze statuali si trovano ancora una volta di fronte a scelte strategiche fondamentali, almeno nella misura in cui si assuma l’effettivo dispiegarsi di un processo di transizione da un mondo unipolare ad uno multipolare. Qui esaminiamo un caso emblematico: il significato e l’influenza della Belt and Road Initiative (BRI) nella ridefinizione dei rapporti tra Europa ed Asia e quindi l’urgenza europea di decidere se e come ricollocarsi nella geopolitica mondiale. L’Europa, il Mediterraneo e l’Italia possono decidere di preservare la propria posizione geopolitica, rimanendo sotto prevalente influenza US-Nato, oppure guardare ed agire a favore di un’integrazione eurasiatica. Con focus sulla Cina.

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Il Congresso Ebraico Mondiale condanna duramente un'iniziativa antisemita delle autorità ucraine

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ucraina SymonPetliura statuaa cura di Marx21.it

Il Congresso Ebraico Mondiale (WJC) ha condannato energicamente la “vergognosa e deplorevole” decisione delle autorità di Vinnycja di costruire nella città un monumento a Simon Petljura, responsabile, con la sua partecipazione alla guerra di aggressione imperialista alla Russia sovietica seguita alla Rivoluzione d'Ottobre, del terrore che provocò massacri inenarrabili tra la popolazione civile, in particolare con i pogrom attuati nei confronti delle persone di religione ebraica. E' proprio il WJC a dichiarare senza esitazione che “la Repubblica popolare ucraina di Petljura ha ucciso decine di migliaia di ebrei”. La dichiarazione è stata pubblicata nel sito del WJC.

Il direttore generale del WJC Robert Singer ha definito “vergognosa” la decisione del consiglio cittadino di trasformare l' “antisemita” Petljura in un “difensore dell'Ucraina”, e condannato anche le affermazioni del governatore della regione di Vinnycia, Valery Koroviy, secondo cui Petljura “è stato un uomo onesto”.

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Giustizia per Santiago Maldonado!

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pc argentina 500pxDichiarazione del Partito Comunista dell'Argentina | da pca.org.ar

Traduzione di Marx21.it

Con la conferma da parte della famiglia Maldonado che il corpo apparso nel fiume Chubut è quello di Santiago, il Partito Comunista dell'Argentina trasmette ai suoi famigliari, amici e compagni, un abbraccio solidale e il più fermo impegno a continuare a richiedere che siano chiarite le circostanze della sua scomparsa forzata dopo la morte. Il Partito Comunista abbraccia anche il popolo Mapuche, nella cui lotta si era impegnato Santiago Maldonado.

Nell'attribuire la responsabilità di questo crimine al Governo Nazionale, al Ministero della Sicurezza e alla Gendarmeria, il Partito Comunista ribadisce ancora una volta la richiesta delle dimissioni della Ministra Patricia Bullich, del suo Capo di Gabinetto Pablo Noceti e di tutti i suoi subalterni per inoperosità, per complicità e per manifesta volontà di copertura.

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