Intervista a Vladimiro Giacché

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giacchéda https://bollettinoculturale

Vladimiro Giacché
è nato a La Spezia nel 1963. Presidente del Centro Europa Ricerche dall’aprile 2013.

Nel settore finanziario dal 1995, sino al 2006 ha lavorato presso il Mediocredito Centrale, dove ha ricoperto nel tempo i ruoli di responsabile dell’ufficio sviluppo risorse umane, assistente del Presidente, responsabile del servizio studi e relazioni esterne e del servizio revisione interna. Dal 2006 al 2007 è stato responsabile dello staff tecnico di Matteo Arpe, Amministratore Delegato di Capitalia. In Sator dal 2008, è stato responsabile affari generali di Sator S.p.A. e della funzione di internal audit di Sator Immobiliare SGR S.p.A.

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L’accordo OPEC plus plus

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trivella petrolio 1978di Demostenes Floros

Il 12 aprile 2020, dopo quattro giorni di trattative frenetiche che nemmeno il G20 aveva ricondotto a sintesi, l’OPEC plus ha raggiunto un accordo – di principio – per tagliare la produzione petrolifera di 9.700.000 b/g a maggio e giugno. Da luglio, fino al 31 dicembre 2020, i tagli saranno ridotti a 8.000.000 b/g per poi diminuire a 6.000.000 b/g da gennaio 2021 fino al 30 aprile 2022.

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Falsificatori della storia - Traduzione dell'opuscolo sovietico redatto nel 1948 dal Informbjuro

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carroarmato urssda https://www.lantidiplomatico.it

Nell'opuscolo sovietico vengono smontate le affermazioni anglo-americane, circa il presunto connubio Berlino-Mosca ai danni delle democrazie occidentali

A molti lettori de L'Antidiplomatico, questi temi risulteranno ben noti; altri, ne verranno forse a conoscenza per la prima volta. In entrambi i casi, questo lavoro deve essere diffuso il più possibile come tassello importante nella battaglia per la verità storica in vista di fondamentali anniversari che si celebreranno il 25 aprile e il 7 maggio prossimo. Prosegue la pubblicazione a puntate del pregevole lavoro editoriale di Fabrizio Poggi e oggi in uno dei passaggi più significativi del suo "Contro la falsificazione della storia ieri e oggi", la traduzione dall'originale russo dell'opuscolo “Fal'sifikatory istorii. Istoriceskaja spravka” (“Falsificatori della storia. Informazione storica”), redatto nel 1948 dal Informbjuro del Governo sovietico per controbattere a “Nazi-Soviet Relations. 1939-1941”, divulgato nel gennaio dello stesso anno dal Dipartimento di Stato USA.

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Basta Bolsonaro! Fuori Bolsonaro!

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brasile folla controilgolpedi José Reinaldo Carvalho, Commissione Politica Nazionale del Partito Comunista del Brasile

da https://www.resistencia.cc

Traduzione di Mauro Gemma per Marx21.it

La lotta per la rimozione di Bolsonaro è all'ordine del giorno. Un altro motivo di discussione è sul fatto che ciò possa avvenire a breve termine, sulla forma e il momento in cui si verificherà”, scrive il dirigente comunista José Reinaldo Carvalho, editore di Resistência

"Basta Bolsonaro", "Bolsonaro fuori", "dimissioni", "impeachment" e altre espressioni simili sono circolate intensamente negli ultimi giorni, a partire dal discorso televisivo dell'occupante di Palazzo Planalto il 24 marzo. Ora ancora di più, dopo gli eventi del 29 marzo nelle città satelliti del Distretto Federale.

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Solidarietà con Cuba - Porre fine al blocco illegale degli Stati Uniti

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Cuba murales donneda https://www.akel.org.cy

Tradotto da Lorenzo Battisti 

Su iniziativa dell'AKEL, decine di partiti comunisti e operai del mondo hanno firmato una Dichiarazione congiunta di solidarietà con Cuba, poiché Cuba - nel mezzo della pandemia - sta affrontando un escalation di aggressività da parte degli Stati Uniti. Di seguito il testo della Dichiarazione congiunta e i partiti che l'hanno finora firmata:

Dichiarazione congiunta dei partiti comunisti e dei lavoratori

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“Vola solo chi osa farlo”. Intervista a Luis Sepulveda

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Sepulvedavogliamo ricordare Sepulveda con questa bella intervista realizzata da Alba Vastano nel marzo del 2017

di Alba Vastano

da https://www.lacittafutura.it

Un incontro con lo scrittore cileno, la sua vita di uomo, di rivoluzionario e letterato spesa per la causa della liberazione dagli oppressori e dal sistema capitalistico.

Lo incontro ad una festa in casa di amici. Era settembre scorso. 
Qualcuno mi dice “C’è Sepulveda. Mi avvicino e non faccio altro che abbracciarlo. Lo riconosco come l’uomo che ha combattuto per il suo Cile, in quei drammatici giorni della fine di Allende. Lui era lì. Ha combattuto per la libertà dei popoli dell’America latina, con Le Brigate internazionali Simon Bolivar. Un mito nel mito. Lo riconosco anche come l’uomo del volo della gabbianella dalla cattedrale di Amburgo, quella gabbianella che non voleva essere tale, che non aveva il coraggio di volare. Lui, Luis, l’autore della storia, con la sua fantasia e una fiducia infinita “nei puri di cuore”, non l’ha buttata giù dalla torre più alta. L’ha convinta che avrebbe potuta farcela ad essere se stessa. Le ha dato fiducia. E la gabbianella, “metafora dell’identità e della libertà ritrovata” ce l’ha fatta a riconoscersi tale e ha spiccato il volo. Questa è la forza dell’amore. La fiducia che si trasforma in coraggio e si assapora la libertà, quella vera. È la liberazione. Luis Sepulveda è l’uomo della liberazione, è l’uomo del volo. È davanti a me sorridente, stretto alla sua Carmen. La sua forza, la sua musa. Non posso che inseguirlo per mesi con la mia intervista. È in giro per il mondo. Non può rispondere. Infine eccola…

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"Addio Lucho" di Gianni Minà

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mina sepulvedadi Gianni Minà

da https://www.lantidiplomatico.it

Nello spazio breve che identifica il respiro di un amico, se n’è andato da questo mondo Luis, Lucho Sepulveda. 

Falciato via da quella ormai che è la peste del nostro secolo.

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A Prestito o a fondo perduto?

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debito europadi Francesco Cappello

Mes e altri strumenti di debito

Abbiamo già versato al MES (dal 2012, anno della sua prima istituzione) quasi 60 miliardi, presi a prestito sui mercati finanziari. Per onorare tali debiti, tra le altre cose, abbiamo tagliato la sanità pubblica rinunciando, a posti letto, personale sanitario, chiudendo o ridimensionando reparti di terapia intensiva, chiudendo centri di ricerca sanitaria di eccellenza come il centro di epidemiologia e sorveglianza

Una delle possibilità, per affrontare la crisi sanitaria e la relativa spesa è che il governo ricorra, tra gli altri strumenti, anche al MES, chiedendo indietro in forma di prestito poco più di 30 (il 2% del PIL) di quei 60 miliardi che restituiremmo poi con i relativi interessi. Il sistema della moneta a debito pretende che si paghino, in questo caso, due volte gli interessi sulle stesse cifre. 

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La “donna” nella Libia distrutta dall’occidente

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LibDonnedi Enrico Vigna

La misura dello sviluppo di una nazione è la maturità politica delle sue donne ed i loro diritti.  
(Muammar Gheddafi)

Il 4 gennaio 2011, pochi mesi prima della aggressione e distruzione della Jamahiriya 
Araba LibicaPopolare Socialista, la 16° Sessione del Consiglio per i Diritti umani delle Nazioni Unite, aveva deciso di premiarla per l’alto livello di diritti umani nel paese. Dopo il Rapporto del Gruppo di lavoro sulla Libia ( Doc. A/HRC/WG.6/9/L. 13), elogiando il paese in particolare per la sua promozione dei diritti delle donne e civili .74 giorni dopo, 1l 19 marzo,la NATO e gli USAiniziano a distruggerla!

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Il ritorno di uno "stato forte" come soluzione alla crisi economica?

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francia presidenzialidi Leon Caquant

da https://www.economie

Tradotto da Lorenzo Battisti (Dip. Internazionale Pci)

Il Dipartimento Esteri continua nella sua attività di traduzione per mettere a disposizione di militanti e simpatizzanti comunisti dei testi che permettano, anche in periodo di quarantena, di continuare nel lavoro ideologico, di analisi e di “azione”. Non dobbiamo lasciare che questo periodo di chiusura forzata (per chi non deve lavorare) si trasformi in un momento di passività, perché “la controparte” è più attiva che mai. 

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Trump ordina l’«assistenza» all’Italia

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conte trump dinuccidi Manlio Dinucci

da il manifesto 14 aprile 2020

Il premier Conte ha annunciato agli italiani, in diretta televisiva il 10 aprile, che l’Italia non ha firmato alcun impegno per il Mes, il fondo europeo «salva-Stati», e che il suo governo discuterà solo su «un Mes non condizionato», ossia che non imponga condizioni lesive per gli interessi nazionali e la sovranità del paese. Giusta posizione. 

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Mobutu Sese Seko ed il mondo socialista

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africanunion flagriceviamo e pubblichiamo

di Pietro Missiaggia

da https://janoskadarbrunorosso

Prefazione

Cercare di risolvere un enigma

Perché parlo di enigma? Poiché è molto difficile trattare un argomento come le relazioni fra due stati che hanno segnato la storia del XX secolo o meglio cercare di delineare perfino i rapporti fra uno stato come lo Zaire, oramai decaduto e succeduto dalla Repubblica Democratica del Congo, e gli Stati socialisti est europei. Il regime di Mobutu Sese Seko nasce nel 1965 dopo un colpo di Stato portato a termine dopo anni di guerra civile. Mobutu successivamente cambierà il nome alla Repubblica Democratica del Congo in Zaire, che deriva dal nome in lingua dialettale locale Nzeri che significava fiume, cioè il Fiume Congo, che bagnava e dava il nome allo Stato africano. Mobutu cambiò molti nomi in lingua straniera sostituendoli in lingua locale. Cambiò tanti aspetti del nuovo ordinamento statale allo scopo di eliminare “le influenze straniere”, nonostante fosse arrivato al potere con l’aiuto straniero degli Stati Uniti e della CIA insieme ai servizi segreti belgi con l’obbiettivo di rovesciare, valendosi del loro appoggio, il Presidente Patrice Lumumba, prestigioso leader del movimento nazionale congolese di ispirazione nazionalista-progressista che aveva l’obbiettivo di instaurare un sistema socialista per trascinare il paese fuori dalla povertà. Mobutu è stato fino al 1997 a capo dello Zaire. Con la fine, nel triennio 1989-1991, del blocco socialista, i paesi occidentali cessarono di appoggiare il suo regime, il quale subì una lenta caduta fino al suo collasso totale ed alla fine di questa esperienza politica.

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I fascisti di Kiev non rispettano neppure gli appelli al cessate il fuoco del Segretario Generale dell’ONU

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donetsk indipendenzadi Mauro Gemma per Marx21.it

Come da copione, i nostri strumenti di comunicazione hanno ignorato che la richiesta avanzata da alcuni Stati all’Assemblea Generale dell’ONU di revocare le sanzioni unilaterali e illegali nei confronti dei paesi colpiti dalla pandemia di coronavirus e l’invito dello stesso Segretario Generale dell’ONU a un cessate il fuoco globale per permettere una più efficace azione di contrasto della pandemia che ha già mietuto centinaia di migliaia di vittime in tutto il pianeta, hanno incontrato la dura opposizione non solo da parte degli Stati Uniti, del Regno Unito e dell’Unione Europea nel suo insieme, ma anche di Georgia e Ucraina, questi ultimi due paesi ridotti al rango di fedeli vassalli dell’imperialismo, sempre pronti a sostenere qualsiasi decisione assunta da USA, UE e NATO.

In particolare, l'Ucraina, sprofondata nella spirale di una colossale crisi economica al punto di non essere più in grado di pagare il debito contratto con l’Occidente, continua a condurre la guerra contro le repubbliche popolari proclamate nel sud-est del paese (Donbass), dopo il colpo di Stato che ha portato al potere a Kiev una cricca ultra-nazionalista nostalgica del collaborazionismo con i nazisti nella guerra di aggressione all’Unione Sovietica. 

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Gran Bretagna. E se lo sciopero si becca il Covid-19?

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laureati silhouettedi Andrea Genovese - Lucia Pradella

da https://contropiano.org

Analisi e prospettive di lotta dalle università britanniche in tempi di pandemia

Con 22 giorni di astensione dal lavoro (8 in autunno, e 14 tra febbraio e marzo 2020), il recente sciopero delle università (indetto dal sindacato University and College Union) ha sicuramente rappresentato la mobilitazione più significativa nella storia dell’istruzione superiore britannica. Per la prima volta, lo sciopero ha articolato una comprensiva serie di rivendicazioni relative a pensioni, retribuzioni, carichi di lavoro, precarietà e discriminazione di genere ed etnica. 74 istituzioni accademiche hanno aderito alla vertenza.

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Il Partito Comunista di Spagna respinge il sostegno dell'Unione Europea al Piano degli Stati Uniti contro il Venezuela

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venezuela targetda http://www.solidnet.org

Traduzione di Mauro Gemma per Marx21.it

Nei giorni scorsi, l'amministrazione Trump ha aumentato i suoi attacchi al governo venezuelano. La scorsa settimana ha messo una taglia sul capo del presidente Maduro e di altri alti funzionari del paese, con pretesti che contrastano il Diritto Internazionale, per poi annunciare il dispiegamento di navi e portaerei sul confine marittimo venezuelano, con l'intenzione di impedire agli aiuti di raggiungere il Venezuela.

Il culmine di queste misure di ingerenza è stato raggiunto con la pubblicazione di un "Piano di transizione" che non è altro che l’ennesimo tentativo di forzare le dimissioni di un Presidente eletto.

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La Nato in armi per «combattere il coronavirus»

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nato dinuccidi Manlio Dinucci

da il manifesto 7 aprile 2020

I 30 ministri degli Esteri della Nato (per l’Italia Luigi Di Maio), riunitisi il 2 aprile in videoconferenza, hanno incaricato il generale  Usa Tod Wolters, Comandante Supremo Alleato in Europa, di «coordinare il necessario appoggio militare per combattere la crisi del coronavirus». 

È lo stesso generale 
che, al Senato degli Stati uniti il 25 febbraio, ha djchiarato che «le forze nucleari sostengono ogni operazione militare Usa in Europa» e che lui è «sostenitore di una flessibile politica del primo uso» delle armi nucleari, ossia dell’attacco nucleare di sorpresa .(«Alla nostra salute ci pensa il dottor Stranamore», il manifesto, 24 marzo).

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Covid 19, braccio di ferro con la paura e con l’Europa

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coronavirusriceviamo con richiesta di pubblicazione

di Alba Vastano

da http://www.blog-lavoroesalute.org

Intervista a Giovanni Russo Spena (giurista, dirigente Prc, Resp. area democrazia, diritti e istituzioni)) e Paolo Maddalena (Costituzionalista, vice presidente emerito della Corte Costituzionale). > “Attuare valide, unitarie (la salute, a differenza del danaro, è un bene eguale per tutti) e proporzionali misure restrittive delle libertà personali per salvaguardare la vita e la salute dei cittadini è pienamente legittimo, poiché, come insegna la giurisprudenza della Corte costituzionale, il diritto fondamentale alla vita e alla salute prevale sugli altri diritti fondamentali” (Paolo Maddalena). > “ L’umano, anche se assolutamente libero, può essere limitato; l’opposto dell’assolutamente libero è il diritto. Il diritto configura, quindi, il limite, che è alla base degli ordinamenti costituzionali. Non vi è bisogno di auspicare poteri eccezionali contro l’emergenza, perché la democrazia costituzionale sa rispondere alle emergenze. Non vi è dubbio che concetti come diritto, libertà individuali, Stato di diritto sono sottoposti ad una dura pressione (Giovanni Russo Spena)

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Cosa significa lo sciopero della fame?

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filospinato fiorerossoriceviamo e volentieri pubblichiamo

di Sabo’nun kizi

Lo sciopero della fame non è un digiuno, non è una dieta, non è un suicidio.

Lo sciopero della fame è una forte azione di lotta politica per il raggiungimento deidiritti fondamentali negati dallo stato o da chi governa il popolo.

Gli scioperi della fame sono forme di resistenza per la vita, sono molto materiali perché implicano una resistenza portata avanti usando il proprio corpo.

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Un ricordo di Aldo Bernardini

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Albo bernardiniPubblichiamo questo testo inviato da Giuseppe Amata per ricordare Aldo Bernardini

Ho letto stamattina l'articolo di Noberto Natali sulla scomparsa del compagno Aldo Bernardini. Pur non conoscendo tutti i riferimenti riportati nel suo articolo, condivido in pieno lo spirito dell'articolo e mi associo al dolore della moglie Ingrid che ho conosciuto, della famiglia e di tutti i compagni che lo ricordano per il suo grande contributo allo sviluppo della teoria marxista-leninista, alla lotta all'imperialismo con gesti concreti di ampia portata come la solidarietà alla Yugoslavia colpita dalle bombe della Nato e la difesa di Slobo Milosevic nel processo farsa intentato contro di lui dal Tribunale dell'Aia.

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