L'Iran nei piani di guerra storici degli Stati Uniti e Israele in Medio Oriente

L'Iran nei piani di guerra storici degli Stati Uniti e Israele in Medio Oriente

di Alfredo Hurtado

L’articolo è dell’8 maggio, prima dell’annuncio di Trump in merito al ritiro dal trattato sul nucleare iraniano.

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Rielezione di Maduro: il trionfo di una rivoluzione popolare

Rielezione di Maduro: il trionfo di una rivoluzione popolare

di José Reinaldo Carvalho

Il presidente venezuelano, Nicolás Maduro, è stato rieletto domenica 20 maggio per un altro mandato di sei anni alla guida della Rivoluzione Bolivariana ...

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Nuovo governo, stesso «alleato privilegiato»

Nuovo governo, stesso «alleato privilegiato»

di Manlio Dinucci

Come farà l'alleanza gialloverde a «percepire» la Russia non come una minaccia e ad agire di conseguenza, mentre resta nella Nato che, sotto il comando dell’«alleato privilegiato», è militarmente sempre più impegnata contro la «minaccia russa»?

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Portare l'Italia fuori dal sistema di guerra finché siamo in tempo

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italiaripudialaguerra 500pxCOMUNICATO DEL COMITATO NO GUERRA NO NATO

L’attacco missilistico condotto da Stati Uniti, Gran Bretagna e Francia contro la Repubblica Araba Siriana, Stato sovrano membro delle Nazioni Unite, viola ogni più elementare norma del diritto internazionale.

È un crimine di guerra compiuto dagli aggressori in base a un’accusa, rivolta al Governo siriano, rivelatasi falsa. Vi sono prove inconfutabili che l’attacco chimico a Duma è stato una messa in scena organizzata dai servizi segreti occidentali. Non a caso Stati uniti, Gran Bretagna a Francia hanno lanciato i missili contro la Siria nel momento in cui stavano arrivando gli ispettori Onu.

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No all'aggressione dell'imperialismo alla Siria!

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caccia piattaformadi Pedro Guerreiro, Segreteria del Partito Comunista Portoghese (PCP) | da avante.pt

Traduzione di Marx21.it

Mentre scriviamo questo testo, è nuovamente in corso un'ampia operazione che si propone di promuovere la scalata dell'aggressione contro la Repubblica Araba Siriana e il suo popolo – un'aggressione che, va ricordato, è iniziata più di sette anni fa.

Sono particolarmente gravi non solo le inconcepibili minacce e la retorica guerrafondaia contro la Siria da parte degli Stati Uniti – assecondati dalle altre potenze della NATO, come la Francia e il Regno Unito, ed anche Israele e Arabia Saudita –, ma i preparativi miltari per attuarle, compresa la campagna mediatica di menzogne e travisamento che mira ad imporre la banalizzazione della guerra.

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In Siria si gioca la pace mondiale

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aerei formazione cielodi Fulvio Scaglione
da ecodibergamo.it

A quanto pare ce l’abbiamo fatta. Dopo anni di uno scontro crudele (perché combattuto in Siria e sulla pelle dei siriani) ma indiretto (perché combattuto attraverso alleati e vassalli, di volta in volta l’Isis, Al Nusra, le milizie di Hezbollah e quelle organizzate dall’Iran, l’esercito siriano, i mercenari arruolati dall’Arabia Saudita e così via), stiamo varcando la soglia di una guerra tra Usa e Russia o, almeno, di uno scontro militare diretto dalle conseguenze non solo nefaste ma anche ampie e, dal punto di vista umano e politico, costose in una misura che nessuno può oggi prevedere. Un assaggio di quel possibile futuro lo stiamo già vivendo.

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Fermare la vergogna del Giro d’Italia che parte da Israele

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gaza muro bicilettadi Sergio Cararo
da contropiano.org

L’inviato del Corriere della Sera potrà anche tingerlo di sensazioni soavi e paesaggi suggestivi, ma il Giro d’Italia che il 1 maggio partirà da Gerusalemme è già macchiato del sangue palestinese versato in questi giorni a Gaza e nei decenni in tutta la Palestina occupata da Israele.

Se la decisione di far partire la manifestazione sportiva da Israele era già apparsa inopportuna mesi fa, quando sono cominciate le prime proteste, alla luce dell’ennesima mattanza israeliana a Gaza, questo appuntamento diventa un vergognoso atto di complicità e silenzio verso l’escalation repressiva dell’occupazione coloniale contro i palestinesi.

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L'Italia ripudia la guerra

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noguerra nonato logodi Comitato No Guerra No Nato

Riceviamo dal Comitato No Guerra No Nato e volentieri pubblichiamo

L’annunciato attacco missilistico Usa alla Siria rischia di far esplodere nel Mediterraneo un conflitto dagli esiti imprevedibili.

La Repubblica Araba Siriana, Stato sovrano membro delle Nazioni Unite, è soggetta dal 2011 a una guerra di aggressione. Essa viene condotta dagli Stati Uniti e dalle altre potenze della Nato, da Israele e dalle monarchie del Golfo. 

Per anni, attraverso una rete internazionale organizzata dalla Cia, sono state finanziate e armate organizzazioni terroriste, compreso l’Isis, per demolire dall’interno lo Stato siriano, come già fatto con quello libico. Il piano però è fallito in seguito all’intervento militare russo a sostegno della Repubblica Araba Siriana.

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I comunisti russi e la situazione in Siria

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pcfr Flagdi Leonid Kalashnikov*
da kprf.ru

Traduzione dal russo di Mauro Gemma

“Gli Stati Uniti non riescono a ragionare se non quando gli altri paesi dimostrano la capacità di difendersi”

C'è stato un momento in cui è sembrato che gli Stati Uniti modificassero la loro retorica e che si dicessero pronti a tollerare ancora Assad. Ma oggi gli americani non nascondono di voler percorrere un'altra strada, quella che porta a un cambio di potere in Siria.

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Attacco chimico a Douma: l'OMS di Ginevra contraddetta dall'ufficio locale dell'Onu in Siria (e dalla Mezzaluna)

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douma fumodi Marinella Correggia
da sibialiria.org

Non è la prima volta che all’ONU la mano destra non sa cosa fa la sinistra, ma alle soglie di una possibile guerra devastante, le agenzie onusiane dovrebbero fare più attenzione alle loro dichiarazioni, che rischiano di legittimare le follie di Trump, Macron, Erdogan e Asse delle guerre assortito. Ecco cos’ha fatto l’OMS (Organizzazione mondiale della sanità) 

Atto primo. 

Ad alcuni giorni dal presunto attacco con armi chimiche a Douma, denunciato con vari video da ONG mediche pro-opposizione armata (fra cui la Syrian-American Medical Society, l’UOSSM e i White Helmets), l’11 aprile 2018 il vice-direttore generale per le emergenze dell’OMS, Peter Salama (australiano), ha pensato bene di dare credibilità a queste fonti davvero dubbie.

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No alla guerra imperialista in Siria

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syria flag may 2016di Partito Comunista
da ilpartitocomunista.it

Pubblichiamo il comunicato del Partito Comunista come contributo alla discussione sulla pericolosa scalata imperialista occidentale che sta portando l'umanità sull'orlo del baratro e sulla necessità di una forte mobilitazione unitaria e determinata di tutte le forze pacifiste e antimperialiste del nostro paese.

La Siria sta per essere attaccata. Un copione già visto, molto simile a ciò che avvenne 15 anni fa con l’invasione dell’Iraq. Anche allora si parlò di armi chimiche poi rivelatisi inesistenti, di un dittatore da cacciare via per portare la libertà e la democrazia in quel paese, per giustificare un vero e proprio crimine internazionale, un’aggressione che scavalcò persino la “legittimità” dell’ONU. Una guerra per il petrolio, che ha causato più di mezzo milione di morti, destabilizzando un’intera regione consegnandola nelle mani dei fondamentalisti islamici.

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Fermare ogni decisione di bombardamento in nome della sicurezza di tutti

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noWarNoGuerraRingraziamo il compagno Fausto Sorini per la segnalazione di questo appello, a cui riteniamo di dover aderire per dare anche il nostro contributo a fermare la nuova avventura imperialista degli USA e di alcuni loro alleati che rischia di portare l'umanità sull'orlo del baratro.

Marx21.it

La situazione militare in Siria e attorno ha ormai raggiunto il livello di guardia. Il presidente americano si accinge a prendere decisioni la cui portata e la cui pericolosità sono inimmaginabili.

Le accuse ad Assad di avere bombardato con armi chimiche il centro di Douma non sono né provate né sensate. Il rischio di uno scontro diretto con la Russia, su qualcuno degli scenari che sono già da tempo in fibrillazione, è imminente.

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Appunti di riflessione sulla fase attuale

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poterealpopolo attacchinaggiodi Giuseppe Amata per Marx21.it

Il contributo del compagno Giuseppe Amata alla discussione sul risultato delle elezioni del 4 marzo

Dopo le elezioni politiche del 4 marzo molti compagni sono intervenuti nel dibattito sul magro risultato della lista “Potere al Popolo”. Desidero allargare la mia riflessione a un contesto più ampio.

1.  Qualsiasi processo di trasformazione sociale si realizza quando esiste unità tra leadership partito e masse popolari. Queste condizioni sono essenziali, altrimenti si ricade nei soliti errori, come ha dimostrato l’esperienza alle ultime elezioni politiche in Italia della lista “Potere al popolo”.

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Impediamo una nuova escalation bellica

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trump caricaturadi Bruno Steri, Comitato Centrale PCI

In queste ore, il Presidente degli Stati Uniti e il suo establishment stanno decidendo circa la possibilità di un intervento bellico diretto contro la Siria di Bashar al Assad, il cui esercito è accusato di aver utilizzato armi chimiche nei confronti della popolazione civile. Sui media occidentali si moltiplicano resoconti e foto che documenterebbero i terribili effetti di tale uso. La Russia sostiene ufficialmente che si tratta di notizie false (false flag), per nulla inaspettate in quanto preparate e alimentate da tempo: segnatamente, da quando l’esercito siriano, sostenuto da Russia e Iran, ha conseguito successi decisivi contro i cosiddetti “ribelli” e le bande di tagliagole presenti nel Paese mediorientale (concretamente supportate da Usa e Israele).

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A un passo dalla grande guerra

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siria distruzione edificidi Piotr
da megachip.globalist.it

Pubblichiamo come stimolante contributo alla discussione sulla pericolosa scalata imperialista occidentale che sta portando l'umanità sull'orlo del baratro

In un articolo di esattamente 20 giorni fa consigliavo per i giorni successivi di tenere a mente alcuni punti. Il primo era, cito: "I consiglieri militari degli Stati Uniti, della Francia e della Gran Bretagna stanno istruendo i tagliagole a Ghouta per la preparazione di attacchi chimici false flag, esattamente come quelli del 2013". Come tutti sanno non ho la sfera di cristallo, ma più di mezzo mondo sapeva che nella Ghouta si stavano preparando attacchi chimici false flag.

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Lula vale a luta

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lula1789987di Beppe Grillo | beppegrillo.it

Un solo grido si sta sprigionando per le strade delle città del Brasile. Un grido potente, liberatorio, che chiede giustizia, che accompagna i canti, le lacrime, le voci all’unisono, di un popolo che ripete ininterrottamente “Lula presidente guerriero del popolo”: Luiz Inácio Lula da Silva, ex presidente del Brasile, simbolo di speranza, coraggio e onestà, arrestato per non aver commesso alcun reato.

Il Giudice Moro ne ha richiesto l’arresto, con condanna per corruzione, per ostacolare la corsa di Lula alle prossime elezioni presidenziali che si terranno in Brasile ad ottobre, e che avrebbero dato una speranza nella lotta alle disuguaglianze per il popolo brasiliano. Lula rappresenta quella enorme parte della popolazione povera che non ha voce, né diritti, né visibilità, in conflitto perenne con i poteri forti.

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In crisi l’impero americano d’Occidente

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usa bandiera stoffadi Manlio Dinucci
il manifesto, 10 aprile 2018

La guerra dei dazi scatenata dagli Usa contro la Cina e le nuove sanzioni contro la Russia sono segnali di una tendenza che va oltre gli attuali eventi. Per comprendere quale sia, si deve risalire a una trentina di anni fa.

Nel 1991 gli Stati uniti, usciti vincitori dalla guerra fredda e dalla prima guerra del dopo guerra fredda, quella del Golfo, dichiarano di essere rimasti «il solo Stato con una forza, una portata e un'influenza in ogni dimensione – politica, economica e militare – realmente globali» e che nel mondo «non esiste alcun sostituto alla leadership americana».

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“Liberi di Vivere"

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ghouta prigionieri 500pxda lantidiplomatico.it

Il video, che nessun TG vi farà vedere, sulla liberazione dei civili tenuti in ostaggio dai “ribelli siriani” nel Ghouta.

Non aggiungiamo altro, vogliamo solo che vediate le immagini. Sono l'antidoto più potente per sconfiggere la propaganda vergognosa di questi giorni.

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Unire, resistere e lottare, questa è la parola d'ordine

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lula resisteredi José Reinaldo Carvalho*
da resistencia.cc

Traduzione di Marx21.it

L'incarcerazione di Lula è un atto arbitrario tipico di un paese sottoposto a un regime di eccezione, dove lo Stato democratico di diritto non esiste più neppure sul piano formale, dal momento che la Costituzione è violata dalle stesse istituzioni incaricate di vigilare sulla rigida applicazione delle sue disposizioni.

Da qualunque punto di vista si analizzi l'episodio, si tratta di un'azione violenta, repressiva e odiosa, di cui sono responsabili – indipendentemente dalle dichiarazioni ciniche che alcuni capi del governo e del parlamento possono fare davanti al fatto compiuto – i personaggi coinvolti nel colpo di Stato del 17 aprile e del 31 agosto 2016. Tutti, senza alcuna eccezione.

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L'isteria sulla presenza cinese in Africa crescerà, gli USA hanno bisogno di un nemico

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cina bandiera cieloda it.sputniknews.com

Il comitato per l'intelligence della Camera dei rappresentanti USA rivede i tentativi della Cina di aumentare la forza militare e la presenza economica in Africa.

Come ha detto il presidente del comitato Devin Nunes, gli investimenti della Cina nell'economia dei paesi africani possono portare ad una maggiore influenza di Pechino nel commercio internazionale. Sputnik ha discusso di questo argomento con il professore di relazioni internazionali e di economia politica dei paesi africani dell'Università di St. Andrews e capo del dipartimento della Scuola di studi internazionali Zhelminsky, dell'università della Cina Ian Taylor.

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Libertà a Lula! Per il ripristino della democrazia!

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PCdoB logoDichiarazione del Partito Comunista del Brasile - PCdoB

da resistencia.cc

Traduzione di Marx21.it

Nel negare l'Habeas Corpus chiesto dalla difesa dell'ex presidente Luiz Inácio Lula da Silva, la maggioranza della Corte Suprema Federale (STF), rinuncia al suo ruolo di custode della Costituzione Federale adottando una decisione che si aggiungerà ai grandi errori storici del Potere Giudiziario in conseguenza dell'aver agito in balia di interessi politici reazionari. Un esempio di ciò era stata la negazione, da parte della Corte Suprema, il 17 giugno 1936, dell'Habeas Corpus a favore di Olga Benário Prestes, che avrebbe evitato la sua estradizione nella Germania nazista, dove subì l'esecuzione in una camera a gas.

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19 anni dopo l'intervento NATO in Serbia (RFJ), l'aggressione continua.

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bfwe 2Forum di Belgrado per un Mondo di Eguali

wpc-in.org

Traduzione per Resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare

Ancora una volta nel mese di marzo, il Forum di Belgrado per un Mondo di Eguali, il Club dei generali e degli ammiragli di Serbia e altre associazioni indipendenti non partitiche della Serbia rendono omaggio alle vittime dell'aggressione NATO del 1999 contro la Serbia (Repubblica Federale di Jugoslavia).

Questa aggressione si è presa le vite di più di mille difensori, fra militari e poliziotti e loro ufficiali, oltre che di migliaia di civili, inclusi 87 bambini. Purtroppo, l'elenco definitivo delle vittime civili non è stato ancora stilato, sebbene il numero stimato sia superiore a 3.000. Circa 10.000 persone sono state ferite.

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