Terrore anticomunista: il drammatico appello dei giovani comunisti ucraini

Terrore anticomunista: il drammatico appello dei giovani comunisti ucraini

di Komsomol di Ucraina

di Unione Leninista Comunista della Gioventù dell'Ucraina

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L'Industria dei Diritti Umani al servizio dell'imperialismo

L'Industria dei Diritti Umani al servizio dell'imperialismo

di Margaret Kimberley

Quando le Organizzazioni dei cosiddetti Diritti Umani sono finanziate dall’un per cento, esse sicuramente riflettono le priorità e le prevenzioni dei loro influenti sponsor ...

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Diritto alla pace, un diritto dei popoli

Diritto alla pace, un diritto dei popoli

di Pedro Guerreiro

Nell'attuale situazione internazionale, di fronte al crescere dell'azione aggressiva dell'imperialismo statunitense e dei suoi alleati, la lotta per la pace assume una fondamentale importanza.

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Trump verso il G-Nato di Taormina

Trump verso il G-Nato di Taormina

di Manlio Dinucci

Il presidente Trump, dopo essere stato in Arabia Saudita e Israele, il 24 maggio è in visita a Roma, per poi andare il 25 al Summit Nato di Bruxelles e tornare in Italia il 26-27 per il G7 di Taormina…

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Associazione Politico-Culturale Marx XXI

Marwan Barghouthi dalla prigione di Hadarim

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da zeitun.info | fonte AssopacePalestina

Articolo originale pubblicato sul NY Times il 16.4.2017

Dopo la pubblicazione dell’articolo Barghouthi è stato messo in isolamento!

“Dopo aver trascorso gli ultimi 15 anni in una prigione israeliana, sono stato sia un testimone, sia vittima, del sistema illegale di Israele di arresti arbitrari di massa e maltrattamenti di prigionieri palestinesi.

Dopo aver esaurito tutte le altre opzioni, ho deciso che non c’era altra scelta che resistere a questi abusi cominciando uno sciopero della fame.

Circa 1.000 prigionieri palestinesi hanno deciso di prendere parte a questo sciopero, che inizia oggi, giorno che qui celebriamo come Giorno dei prigionieri. Lo sciopero della fame è la forma più pacifica di resistenza a disposizione. Esso infligge dolore esclusivamente a coloro che vi partecipano e ai loro cari, nella speranza che gli stomaci vuoti e il sacrificio aiutino il messaggio a risuonare al di là dei confini delle buie celle.

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Sulla "russofobia"

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russia bandiere pratodi Fosco Giannini, segreteria nazionale PCI

Lo scorso 12 aprile il direttore del sito “ Marx21.it ”, il compagno Mauro Gemma, pubblica un suo indignato commento in merito ad una “irresponsabile” dichiarazione rilasciata il giorno prima da Erasmo Palazzotto, vice presidente della Commissione Esteri della Camera e responsabile esteri di Sinistra Italiana.

Il direttore di “Marx21.it”, ricordando, in apertura del proprio commento, che il quattro aprile ultimo scorso la Rada ucraina ( il Parlamento) ha decretato - fatto politicamente, culturalmente e moralmente inquietante - la definitiva riabilitazione dei collaborazionisti hitleriani ucraini; che il testo della legge è stato letto alla Rada da Yury Shukhevych, deputato nazi-fascista e figlio del massacratore di comunisti, di partigiani, di civili ed ebrei Roman Shukhevych; che rispetto a tale, raccapricciante, notizia non vi è stata, in Italia, nel Parlamento italiano, nella sinistra politica e istituzionale italiana nessuna reazione e solo silenzio; ricordando tutto ciò, Mauro Gemma rimarca, con giustificata indignazione, appunto, il fatto che invece - al posto di una condanna della riabilitazione dei filo nazisti nell’Ucraina filo-Usa e filo UE- il deputato di “SI” Erasmo Palazzotto diffonde alla Camera una dichiarazione secondo la quale “Notizie di stampa trapelate dall’estero hanno rivelato che in Cecenia alcune caserme militari sono state trasformate per correggere uomini dall’orientamento sessuale non tradizionale o sospetto…”.

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Cina-Corea popolare: tra disimpegno e alleanza

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cina coreadelnorddi Diego Angelo Bertozzi per Marx21.it

Per diversi opinionisti i recenti bombardamenti statunitensi in Siria e Afghanistan non sono solo il segnale di una rinnovata arroganza imperiale, ma una sorta di “avviso” fatto recapitare alla Corea popolare, facendo ventilare l’ipotesi di un attacco militare preventivo, con conseguenze che potrebbero essere disastrose non solo a livello regionale. Centrale, in questo quadro di tensione crescente, è il rapporto tra la Cina popolare e la Corea del Nord, paesi a regime socialista legati dal 1961 da un patto di assistenza militare e politica.

Da tempo a Pechino si è aperta una discussione – ormai pubblica – sul rapporto con Pyongyang, con opzioni sul tavolo che giungono persino ad una sorta di totale disimpegno. Resta, tuttavia, il rilevante peso strategico che quest’ultima rappresenta: nel pieno sviluppo di una politica di accerchiamento, se da una parte Pechino preferisce evitare tensioni che giustifichino il rafforzamento della presenza “securitaria” statunitense nella propria periferia, dall’altra non può accettare il collasso del regime guidato da Kim Jong-un ed una conseguente unificazione della penisola coreana con la presenza di truppe e strutture militari statunitensi. L’esempio dell’allargamento della Nato nell’Europa orientale costituisce un precedente preoccupante. Ad oggi permane, quindi, una sorta di “costrizione” alla protezione del Paese confinante.

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Gli Elmetti bianchi soccorrono le vittime del terrorismo?

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siria rashidien bombaconvogliodi M.C.
da sibialiria.org

Anche i media occidentali hanno riferito del gravissimo attentato che, nell’area Rashidien alla periferia di Aleppo, ha ucciso oltre cento abitanti delle cittadine a maggioranza sciita di Al-Foua' e Kefraya, assediate da tre anni da Jabhat al Nusra (ora Jabhat Fateh Al Sham, in ogni caso al Qaeda in Siria), e dagli altri miliziani armati che controllano la provincia di Idlib, dove si trovano le due località. Come è spiegato qui, quelle persone stavano finalmente per raggiungere in pullman zone sicure ma nella sosta a Rashidien è avvenuta l’esplosione.

Ed ecco, nella tragedia, la nota apparentemente strana: fra i soccorritori delle vittime appaiono gli Elmetti bianchi (White Helmets), che per la maggioranza dei media Nato/Golfo sono gli eroi di Aleppo orientale ma che, per storia e gesta, sono collaterali ad Al Nusra, corresponsabili di atti crudeli nonché ottimi attori/attori (da Oscar: i loro video diventati documentario sono stati premiati negli Usa) e manipolatori, o peggio, di bambini (come indica il Rapporto di un’associazione medica svedese.

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Quando a Mosca manifesta il leader dell'opposizione comunista

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zyuganov aprile2017di Danilo Della Valle
da lantidiplomatico.it

"Quello che i nostri media difficilmente scriveranno". Si potrebbe titolare così ciò che stiamo per raccontarvi, ossia della protesta rumorosa dell'opposizione russa che però passerà inosservata agli occhi dei media nostrani che fino a ieri sbattevano in prima pagina le foto degli arresti durante una manifestazione non autorizzata nella "dittatura Putiniana" che reprimeva "il leader dell'opposizione Navalny".

La notizia passerà inosservata agli occhi dei "distratti giornalisti nostrani" per due motivi: il primo è che non c'è stato nessun arresto visto che la manifestazione era autorizzata. Cade quindi la storia che vuole che la Russia sia una feroce dittatura modello latinoamerica degli anni 70 con tanto di desaparecidos lanciati dagli aerei; il secondo è che in piazza c'era il Kprf, il principale partito di opposizione russo che non ha di certo simpatie eurocentriche e che propaganda le idee del socialismo. Ebbene questi due motivi sono validi agli occhi dei nostri baldi "esperti" per falsificare la realtà e far risultare un partito dell'1% leader delle opposizioni e un partito del 13-15% (con picchi del 20%) totalmente inesistente.

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Le prossime elezioni presidenziali francesi si svolgeranno in un contesto inedito!

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melenchon pugnochiusodi Jean Pierre Page* per Marx21.it

Traduzione di Lorenzo Battisti

Da decine di anni la questione si riassume nella ripetizione lancinante di scadenze elettorali dove si deve scegliere tra il candidato del Partito Socialista, il candidato della destra o dell'estrema destra. Il fine resta sempre lo stesso, si sa: chi metterà meglio in atto il programma del Capitale? Questo vicolo cieco ha generato tra i lavoratori una perdita di fiducia, una insoddisfazione, uno scoraggiamento. La mano del capitale è diventata più pesante al punto che si può parlare di una regressione sociale senza precedenti, di un regresso di civiltà.

Questa condivisione dei ruoli tra “le élites al potere di destra come di sinistra” ha funzionato fino ad oggi in una “consanguineità di classe”.

Oggi è in questione. Quello che era vissuto come un orizzonte, come un muro insuperabile, a causa della globalizzazione, ha cominciato a mostrare delle crepe! La coscienza si fa strada, una convinzione largamente condivisa è che “non funziona più”, il sistema è senza respiro, è in crisi profonda.

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Violati anche i diritti della minoranza polacca in Ucraina

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polacchi ucrainaUfficio stampa del Partito Comunista di Ucraina (KPU) | da kpu.ua

Traduzione dal russo di Mauro Gemma

Il 29 marzo gli attivisti della comunità polacca della regione di Lviv (Leopoli, Ucraina occidentale) hanno bloccato la strada internazionale Lviv-Varsavia. Manifestavano contro le violazioni dei diritti dei polacchi in Ucraina e la profanazione dei monumenti polacchi.

I dimostranti hanno completamente bloccato le corsie della strada. I manifestanti innalzavano striscioni con scritte in lingua polacca: “Questa è la nostra terra”, “Non toccate i nostri monumenti”, “Volinia nel cuore”.

I manifestanti, che hanno dato fuoco a pneumatici, hanno così voluto esprimere la loro protesta e indignazione per il lancio di granate contro il consolato polacco di Lutsk, verificatosi qualche giorno prima.

Sul posto in cui si svolgeva l'azione sono arrivati agenti dei servizi di sicurezza e delle forze dell'ordine. Tra i manifestanti e le forze di polizia si sono verificati scontri.

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Il Def spinge il privato contro la sanità pubblica

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ospedale infermieridi Ivan Cavicchi | da ilmanifesto.it

Governo. Avanti con le mutue aziendali. Sulla sanità pubblica il Def non spende una parola a parte i fabbisogni delle regioni. E in autunno con la legge di stabilità saranno dolori

Su questo giornale, da settimane, stiamo denunciando il disegno, ormai svelato, prima del governo Renzi poi di Gentiloni, di sostituire la sanità pubblica con una sanità soprattutto neo-mutualistica. Lo scopo non è quello di dare ai lavoratori più salute o di offrire loro tutele corporative perché la sanità pubblica non va.

L’obiettivo è molto più prosaico.

L’obiettivo è quello di usare strumentalmente la spesa sanitaria con lo scopo di accrescere il reddito d’impresa delle aziende nella speranza di avere più investimenti e quindi più occupazione.

Avete capito bene: il governo per accrescere il profitto delle imprese si è inventato, con l’accordo dei sindacati, un trucco definito welfare aziendale cioè delle mutue completamente defiscalizzate attraverso le quali far fuori l’art 32 della Costituzione e quindi la sanità pubblica.

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Escalation nucleare nella penisola italiana: testata la bomba B61-12

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f16 b61di Manlio Dinucci 
il manifesto, 18 aprile 2017

I riflettori politico-mediatici, puntati sulla escalation nucleare nella penisola coreana, lasciano in ombra quella che si sta preparando nella penisola italiana. L’Air Force Nuclear Weapons Center comunica il 13 aprile che, nel poligono di Nellis in Nevada, «un caccia F-16 della U.S. Air Force ha sganciato una bomba nucleare B61-12 inerte, dimostrando la capacità dell’aereo di usare quest’arma e testando il funzionamento dei componenti non-nucleari della bomba, compresi l’armamento e azionamento del sistema di controllo, il radar altimetrico, i motori dei razzi di rotazione e il computer di controllo».

Ciò indica che la B61-12, la nuova bomba nucleare Usa destinata a sostituire la B-61 schierata in Italia e altri paesi europei, è ormai nella fase di ingegnerizzazione che prepara la produzione in serie. I molti componenti della B61-12 vengono progettati e testati nei laboratori nazionali di Los Alamos e Albuquerque (Nuovo Messico), di Livermore (California), e prodotti in una serie di impianti in Missouri, Texas, Carolina del sud, Tennessee. Si aggiunge a questi la sezione di coda per la guida di precisione, fornita dalla Boeing.

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Un terrorista dirige la formazione di giovani cubani a Miami

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frj magrinadi Percy Francisco Alvarado Godoy
da percy-francisco.blogspot.it

Traduzione di Marx21.it

Riceviamo da Percy Francisco Alvarado Godoy un suo contributo e volentieri ne pubblichiamo la traduzione. Lo ringraziamo per la segnalazione.

La Fundación Rescate Jurídico (FRJ), all'apparenza un'organizzazione senza fini di lucro e che si pronuncia per una società civile democratica a Cuba, che funziona con donazioni ricevuti dalle tasche di cubani liberi, è in realtà un gruppuscolo diretto da un terrorista di lunga data, Santiago Álvarez Fernández Magriñá, il cui oscuro obiettivo è commettere azioni violente all'interno dell'Isola.

Negli ultimi tempi la FRJ si è dedicata a selezionare, all'interno della controrivoluzione, candidati disposti a provocare il presunto “pacifismo attivo”, a cui fornire addestramento nei seminari della casa Bacardí del Instituto de Estudios Cubanos y Cubano-Americanos dell'Università di Miami,  a Coral Gables. Uno di questi si è svolto nel 2016. Un altro è in corso  in questo mese di aprile con il titolo di “Incontro Fraterno per la Democrazia a Cuba” a cui partecipano circa 30 controrivoluzionari individuati all'interno dell'Isola.

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Contro le minacce imperialiste di Trump ai confini della Repubblica Popolare Democratica di Corea e in Siria

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ferro guerradi Bernardo Fallani e Dmitrij Palagi

da prcfirenze.org

Le illusioni di chi sperava nell’isolazionismo dell’amministrazione statunitense a seguito della vittoria di Trump sono definitivamente tramontate, mentre l’imperialismo a stelle e strisce minaccia guerre in più parti del mondo, senza tollerare chi cerca di resistergli. L’offensiva non è solo militare, sceglie infatti il piano comunicativo tra i suoi principali ambiti di impegno, cercando di criminalizzare le nazioni che si prepara a bombardare, come in Medio Oriente, o provando a ridicolizzare intere culture, come avviene per la RPDC.

Il nuovo millennio ha visto il tramonto di un pacifismo i cui limiti si sono registrati all’indomani della repressione di Genova e in un’analisi dei processi a tratti troppo semplificata, che rimuoveva talvolta la stessa categoria di imperialismo. Sorprendentemente non si registrano risposte adeguate ed efficaci a chi ricatta l’opinione pubblica in nome dei crimini dei “cattivi” di turno.

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Il ritorno di Stranamore, e la complicità dei media

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Donald Trump riding the Bombdi Angelo d'Orsi

Riceviamo dal professor Angelo d'Orsi e volentieri pubblichiamo

No, non voglio prendermela con Donald Trump, e neppure con i suoi dottor Stranamore, pronti a saltare in sella ad ogni bomba lanciata sul nemico di turno; ed egli stesso incarnazione grottesca del personaggio, nella sua versione più volgare. Non voglio cedere al sarcasmo verso quella sinistra che nello scorso novembre espresse giubilo all’elezione del nuovo presidente Usa, qualcuno addirittura spintosi fino a considerarlo una sorta di Lenin americano (abbiamo avuto i “marxisti per Trump”…). Neppure con quegli “esperti” di politica e storia nordamericana che avevano decretato il “ritorno all’isolazionismo”. Gli Stati Uniti, al di là dei cambi di amministrazione, continuano ad essere ciò che da tempo immemorabile ciò che proclamano di essere: essi si sono auto-assegnati il ruolo di giudice-sceriffo, e insieme di bandito che non teme di essere colpito da sanzioni: recitano entrambe le parti, con totale indifferenza e sovrana disinvoltura. Dopo la “caduta del Muro”, venendo meno il contraltare sovietico, hanno accentuato la loro prepotenza e la loro arroganza, mentre l’intero Occidente, ossequiente, esaltava democrazia e libertà, e i governi “alleati”, a partire dalla Gran Bretagna, accompagnavano, plaudenti, ogni loro criminale impresa. Il parziale riequilibrio geopolitico internazionale, verificatosi negli ultimi anni, con il riemergere progressivo della Russia, la crescita, su ogni piano, della Cina, e l’affacciarsi di nuovi attori rilevanti (dall’India all’Iran), non ha per ora messo in crisi l’egemonia statunitense, anche se l’ha notevolmente scalfita e messa in forse.

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La guerra d’accerchiamento alla Cina

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usa cina bandieredi Pasquale Cicalese e Filippo Violi per Marx21.it

“Il problema delle guerre imperialiste, di quella politica internazionale del capitale finanziario che oggi predomina in tutto il mondo, che fa nascere inevitabilmente nuove guerre imperialiste e che genera inevitabilmente una intensificazione inaudita dell'oppressione nazionale, del saccheggio, del brigantaggio, del soffocamento delle piccole nazioni deboli e arretrate ad opera di un pugno di potenze "più avanzate'', questo problema è stato, fin dal 1914, il problema fondamentale di tutta la politica di tutti i paesi del mondo. è questa una questione di vita o di morte per decine di milioni di uomini”. Lenin, "Per il Quarto Anniversario della Rivoluzione d'Ottobre'', 14 Ottobre 1921, Opere complete, vol. 33, p. 41, Editori Riuniti.

“Il filisteo non capisce che la guerra è "la continuazione della politica'' e quindi si limita a dire "il nemico attacca'', "il nemico invade il mio paese'', senza domandarsi per quale motivo si combatta la guerra, con quali classi, per quale fine politico”. Lenin, "Intorno a una caricatura del marxismo e all'`economismo imperialistico''', Agosto-Ottobre 1916, Opere complete, vol. 23, pag. 30, Editori Riuniti.

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Il Consiglio Mondiale della Pace invita alla mobilitazione contro la NATO

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cmp otan 600pxda cebrapaz.org.br

Traduzione di Marx21.it

Il Consiglio Mondiale della Pace (CMP) invita le entità che lo compongono e le organizzazioni amiche a una mobilitazione di massa contro l'Organizzazione del Trattato del Nord Atlantico (NATO), la “macchina da guerra dell'imperialismo”. Sviluppando la campagna avviata nel 2010, “Si alla pace! No alla Nato!”, il CMP darà vita a iniziative in Belgio nel mese di maggio, durante il vertice della bellicosa alleanza, e invita alla mobilitazione nei diversi paesi, con un'azione coordinata di protesta.

In conformità con la dichiarazione adottata dall'Assemblea Mondiale della Pace a São Luís do Maranhão, nel novembre 2016 – ospitata dal Centro Brasiliano della Solidarietà ai Popoli e Lotta per la Pace (Cebrapaz) –, il CMP sta rafforzando la sua mobilitazione contro la NATO, espressione dell'aggressività imperialista che deve essere eliminata.

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Lettonia ed Estonia: tra integrazione e russofobia

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estonia passaportodi Cristina Carpinelli

Nel territorio baltico erano state costruite negli anni Quaranta grandi aree industriali e, data la scarsità di manodopera locale, era stata importata forza lavoro slava orientale. La massiccia immigrazione aveva polarizzato nel tempo - sul piano etnico - le Repubbliche baltiche. Nella Regione esistevano due comunità: una russofona, che rappresentava il nucleo operaio delle strutture industriali locali, e una autoctona, che rappresentava il ceto medio-alto delle imprese e delle istituzioni pubbliche.

Oggi, in Estonia, la minoranza russa rappresenta il 24,8% della popolazione totale, mentre, in Lettonia - il 26%. Due gruppi tutt’altro che esigui. Eppure, ferite storiche mai del tutto rimarginate fanno sì che i russi del Baltico siano ancora posti ai margini della società. Il fatto è che, malgrado siano trascorsi più di vent’anni dalla fine dell’Urss, in Estonia e Lettonia perdura la diffidenza verso le minoranze russe - quali eredi di un passato (quello sovietico) considerato tiranno. 

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Restaurazione liberista e criminalizzazione della povertà

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degrado lavorogratuitodi Renato Caputo

da sinistrainrete.info

La restaurazione liberista sta portando a una crisi sociale senza precedenti nel mondo a capitalismo avanzato, alla quale le classi dominanti rispondono con la criminalizzazione della povertà

L’Osservatorio pensioni dell’Inps il 30 marzo ha reso noto che il 76,5% delle donne percepisce meno di 750 euro al mese, collocandosi così al di sotto della soglia di povertà, in compagnia di oltre 11 milioni di pensionati, ovvero 6 su 10. Nel 26% dei casi, rimanendo sotto i 500 euro al mese, la pensione è al di sotto del livello di povertà assoluta. Sono i brillanti risultati della riforma Fornero, passati con un supporto bipartisan in parlamento e senza suscitare significative proteste da parte delle stesse forze sindacali. Tale riforma si accaniva, ancora una volta sui più deboli, le donne, la cui età pensionabile è stata elevata di ben 5 anni. L’attacco alle pensioni non è finito con il governo Monti, ma è stato portato avanti, anche se in forme meno aperte, dallo stesso governo Renzi.

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Da Camp Darby armi Usa per la guerra in Siria e Yemen

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libertypassion navedi Manlio Dinucci 
il manifesto, 14 aprile 2017

Si chiama «Liberty Passion» (Passione per la Libertà). È una modernissima, enorme nave statunitense di tipo Ro/Ro (progettata per trasportare veicoli e carichi su ruote): lunga 200 metri, ha 12 ponti con una superficie totale di oltre 50000 m2, sufficienti al trasporto di un carico equivalente a 6500 automobili. 

La nave, appartenente alla compagnia statunitense «Liberty Global Logistics», ha fatto il suo primo scalo il 24 marzo nel porto di Livorno. Prende così via ufficialmente un collegamento regolare tra Livorno e i porti di Aqaba in Giordania e Gedda in Arabia Saudita, effettuato mensilmente dalla «Liberty Passion» e dalle sue consorelle «Liberty Pride» (Orgoglio di Libertà) e «Liberty Promise» (Promessa di Libertà). L’apertura di tale servizio è stata celebrata come «una festa per il porto di Livorno».

Nessuno dice, però, perché la compagnia statunitense abbia scelto proprio lo scalo toscano. Lo spiega un comunicato dell’Amministrazione marittima Usa (4 marzo 2017): la «Liberty Passion» e le altre due navi, che effettuano il collegamento Livorno-Aqaba-Gedda, fanno parte del «Programma di sicurezza marittima» che, attraverso una partnership tra pubblico e privato, «fornisce al Dipartimento della difesa una potente, mobile flotta di proprietà privata, con bandiera ed equipaggio statunitensi». Le tre navi hanno ciascuna «la capacità di trasportare centinaia di veicoli da combattimento e da appoggio, tra cui carrarmati, veicoli per il trasporto truppe, elicotteri ed equipaggiamenti per le unità militari».

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Il mondo oscilla di nuovo verso la guerra

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russia cina trumpdi Thierry Meyssan
da megachip.globalist.it

La Casa Bianca ormai allineata alla Coalizione neocon-Regno Unito-multinazionali. Gli USA riattivano la NATO. La rottura con la Russia e la Cina [Thierry Meyssan]

La Casa Bianca si è finalmente allineata alla Coalizione costituita dai neoconservatori attorno al Regno Unito e a diverse società multinazionali. Gli Stati Uniti riprendono la politica imperialista che hanno deciso nel 1991 e riattivano la NATO. La rottura con la Russia e la Cina si è consumata il 12 aprile 2017. Il mondo è di nuovo sull'orlo della guerra nucleare.

Damasco (Siria) - Nel corso di due settimane d'intensa battaglia in seno all'amministrazione Trump, gli Stati Uniti hanno attaccato illegalmente la base aerea di Chayrat (Siria) e poi hanno moltiplicato i segni contradditori, prima di metter giù le proprie carte: in definitiva, rilanciano la loro politica imperialista.

In meno di due settimane, l'amministrazione Trump ha difeso 7 posizioni diverse riguardo alla Repubblica araba siriana [1]

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Dopo la GBU-43 di Trump: No alle bombe del Dottor Stranamore! Ricostruire il movimento contro la guerra

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trump podio indicaSegreteria Nazionale PCI

Il dottor Stranamore ha sganciato la bomba. Donald Trump, il presidente del più potente Stato imperialista - gli Usa - che in questi anni ha versato il sangue di centinaia di migliaia di civili inermi, oggi dà dell’animale ad Assad mentre in poche settimane bombarda lo Yemen e la Siria; minaccia non tanto velatamente Mosca e Pechino; rafforza la presenza navale militare USA nei Mari del Sud della Cina; stanzia altri milioni di dollari per trasformare le squadre nazi-fasciste a Kiev in uno strutturato esercito filo americano di repressione e conquista dell’Ucraina; prosegue le politiche “golpiste” già messe in campo da Obama in America Latina; invia la propria “armada” navale nei mari della Corea del Nord. Ed ora - per terrorizzare i nemici e l’intero mondo – giunge a far esplodere in Afghanistan una bomba GBU-43 di 11 mila tonnellate di esplosivo, seconda sola alle bombe atomiche. Siamo già all’orrore. Ci chiediamo: quanti morti, quanta distruzione in Afghanistan dalla GBU-43? Lo sapremo mai? Lo riveleranno mai i media occidentali asserviti ai voleri imperialisti?

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