Fine della sinistra italiana - Terza parte

Fine della sinistra italiana - Terza parte

di Norberto Natali

Continua la pubblicazione delle proposte di dibattito del compagno Natali (“FINE DELLA SINISTRA ITALIANA”). Qui sotto la terza parte: “CASALBRUCIATO”.

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Venezuela, l’embargo degli Usa blocca le cure ai bimbi leucemici

Venezuela, l’embargo degli Usa blocca le cure ai bimbi leucemici

di Roberta Zunini

Pubblichiamo un articolo de 'il Fatto Quotidiano' sulla situazione in Venezuela. Spesso abbiamo motivi per criticare le posizioni internazionali di questo giornale, ma in questo caso ...

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L'Italia dà un'apertura che altri possono seguire

L'Italia dà un'apertura che altri possono seguire

di Xie Wenting e Bai Yunyi

Pubblichiamo la traduzione di un articolo che il Global Times ha dedicato alla politica del governo italiano verso la Cina

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Scoprire la verità dietro i mali del debito dell'Africa

Scoprire la verità dietro i mali del debito dell'Africa

di He Wenping

Sempre con l'intento di colpire la Cina e la Belt and Road Initiative, sulla stampa italiana spesso si leggono articoli che legano la presenza cinese in Africa ad una nuova forma di colonialismo. 

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I numeri impossibili del DEF

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scontrino calcolatrice matitaL'editoriale di Guido Salerno Aletta

Per l’Italia, le previsioni della crescita per il 2019 sono andata progressivamente peggiorando: erano dell’1,4% nel DEF presentato a legislazione vigente dal governo Gentiloni ad aprile, insieme ad un consistente +1,5% per il 2018. Sono state riviste a metà settembre, con la prima Nota di Aggiornamento redatta dal governo Conte: appena l’1,2% per il 2018 ed un magro +0,9% per il 2019, scontando già l’effetto della caduta del pil nel terzo trimestre. L’impulso programmatico, con il deficit al 2,4% del pil nel 2019, l’avrebbe risospinta all’1,5%. Le dure trattative con Bruxelles, a dir poco indispettita per la deviazione inusitata dal processo di riduzione del deficit strutturale che invece di ridursi dello 0,8% del pil assumeva un segno diametralmente opposto, hanno portato il deficit al 2,04%. Di conseguenza, sono state riformulate ancora le previsioni: il 18 dicembre, nell’annesso alla lettera inviata alla Commissione per concordare i nuovi profili della manovra, la previsione di crescita per il 2019 è stata ridotta all’1%, portando al medesimo livello l’andamento del pil del 2018.

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L'Italia saluta il BRI MoU, si aspetta risultati tangibili

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belts cinturainpelledi Cao Siqi and Zhao Juecheng
da globaltimes.cn

24 marzo 2019

Studiosi italiani, organizzazioni governative e comunità imprenditoriale hanno applaudito al memorandum d'intesa (MoU) per far progredire congiuntamente la costruzione del Belt and Road, firmato durante la visita di stato del presidente cinese Xi Jinping nel paese.

La visita di stato di Xi in Italia è culminata sabato con la firma del MoU intergovernativo. 

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Il PCI di Togliatti contro l’europeismo: un libro documentato e coraggioso

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pci corteo 1977di Bruno Steri
da ilpartitocomunistaitaliano.it

Il libro di Luca Cangemi Altri confini. Il Pci contro l’europeismo (DeriveApprodi, Roma 2019) è il prodotto di un’indagine storica seria e documentata che, come esplicita lo stesso titolo, concerne il rapporto conflittuale intrattenuto dal Partito Comunista Italiano con il progetto di integrazione europea relativamente al periodo che va dal 1941 al 1957, cioè dall’uscita del Manifesto di Ventotene fino alla stipula dei Trattati di Roma, pietra miliare nel processo che condurrà all’attuale Unione. Tuttavia il libro non ha soltanto il valore di una circostanziata ricostruzione storica;

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Il giorno della vittoria di Cuito Cuanavale è il giorno della liberazione dell'Africa australe

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HageGeingob namibiada "Avante!”, Settimanale del Partito Comunista Portoghese

Traduzione di Mauro Gemma per Marx21.it

Il presidente della Namibia e presidente della Comunità per lo Sviluppo dell'Africa Australe (SADC), Hage Geingob, ha celebrato il 23 marzo il significato storico della vittoria della battaglia di Cuito Cuanavale.

Il leader namibiano ha parlato in quella località, nel sud-est dell'Angola, in occasione di una cerimonia che ha celebrato per la prima volta il Giorno della Liberazione del Sud Africa nell'anniversario della fine della battaglia, il 23 marzo 1988.

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“Rivoluzione arancione” in corso a Belgrado

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belgrado funzionariusadi Enrico Vigna | da civg.it

Il portale "Govori Serbia" ha pubblicato foto e video di incontri presso l'Hotel Hilton tra i leader delle proteste e funzionari dell'ambasciata statunitense

Continuano ingerenze, ricatti, pressioni e provocazioni contro la Serbia e il suo governo, per far accettare la rinuncia completa della sua indipendenza e sovranità. E così costringendola alla sottomissione completa e al definitivo riconoscimento della autoproclamata indipendenza della provincia serba del Kosovo.

Il giornale serbo è entrato in possesso di foto esclusive e materiali video che senza ombra di dubbio dimostrano che l'ambasciata degli Stati Uniti è dietro le manifestazioni settimanali di Belgrado che si tengono dal dicembre dello scorso anno con lo slogan "Stop alle camicie insanguinate" e "1 di 5 milioni."

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Afghanistan e Via della seta... Washington permettendo

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afghanistan cinadi Diego Angelo Bertozzi

da beltandroadreport.blogspot.com

Si fa sempre più evidente e globale l'opposizione degli Stati Uniti alla cinese Belt and Road Initiative. Lo dimostra quanto accaduto recentemente in seno al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite in occasione del voto per l'estensione del mandato della missione in Afghanistann (UNAMA). Washington ha infatti impedito che nella risoluzione (venisse fatta esplicita menzione della Belt and Road in riferimento alla ricostruzione delle infrastrutture del Paese. Le risoluzioni di estensione del 2016 e del 2017, invece, citavano espressamente l'iniziativa cinese.

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Xi e Conte parlano di come elevare i legami tra Cina e Italia in una nuova era

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xijinping conte strettada globaltimes.cn

Traduzione di Marco Pondrelli

Il Presidente cinese Xi Jinping e il Presidente del Consiglio italiano Giuseppe Conte hanno discusso sabato per elevare congiuntamente le relazioni Cina-Italia in una nuova era ed hanno assistito alla firma di un memorandum d'intesa (MoU) per far avanzare la costruzione del Belt and Road.

Durante i colloqui Xi ha osservato che le relazioni Cina-Italia sono radicate nella storia degli scambi millenari dei due Paesi, con un forte supporto pubblico.

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Proprietà pubblica e privata tra Costituzione e trattati europei

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giacche costituzione dirittida sinistrainrete.info

Pubblichiamo l’intervento di Vladimiro Giacchè all’incontro “Unione Europea, Costituzione e diritti di proprietà” tenutosi a Roma il 23 febbraio 2019, promosso dalle associazioni Patria e Costituzione e Attuare la Costituzione


1. Proprietà pubblica e privata: l’economia mista prevista dalla nostra Costituzione

La nostra Costituzione dedica alcuni dei suoi articoli più importanti alle diverse forme di proprietà: si tratta degli articoli 41-43, 45-47, centrali tra gli articoli dedicati ai “Rapporti economici” (artt. 35-47). Rileggiamoli:

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‘Diplomazia’ imperiale = dittatura senza ricorso

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american flag 1468253251X3pdi Mark Epstein

L’Impero era abituato a dettar legge a partire dai decenni della Guerra Fredda durante i quali ha vieppiù subordinato l’Europa ai dettami sia della sua National Security State, sia al dominio delle sue multinazionali, sia a quelli delle istituzioni nominalmente ‘globali’ o ‘multilaterali’ (ONU, GATT, FMI, Banca Mondiale, e via dicendo) ma dove tacitamente ha sempre presunto che fosse l’unica entità che ‘contava’ nel dirigere gli orientamenti e l’agenda di questi stessi enti ‘globali’.

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Tutte le bufale dell'intervista de 'Le Iene' al golpista Guaidò

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guaido leieneda lantidiplomatico.it

La trasmissione di varietà di Mediaset torna ad attaccare la sovranità del Venezuela: una misera propaganda filo-USA smascherata punto per punto

“Grazie Presidente. Ah non ci mandare in Italia in esilio Maduro che abbiamo già i nostri problemi”.

Con lo sfondo del Presidente costituzionale della Rebbubblica bolivariana del Venezuela, Nicolas Maduro, che balla salsa con la moglie, a voler dimostrare il presunto disinteresse verso quello che accade nel paese, il “giornalista” conclude: “Davvero buona fortuna a Lei”. Il “Presidente” e il “Lei” sono rivolte al protagonista-marionetta del golpe ordito dagli Stati Uniti il 23 gennaio scorso in Venezuela e miseramente fallito, Juan Guaidò.

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Brasile come membro della NATO?

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Bolsonaro rostodi Mark Epstein

Da quando le manovre dell’Impero per il colpo di stato ‘soft’ in Brasile ai danni del PT, con la rimozione pretestuosa dal potere di Dilma Roussef prima e l’arresto pretestuoso ad hoc di Lula da Silva poi, hanno soffocato gli inizi di di maggiore democrazia e di alcune misure più socialdemocratiche nel paese, per risottoporlo alle estorsioni di Washington (e con il Brasile riportando indietro l’intero continente di decenni), questa nazione martoriata somiglia di più al film distopia dei Monty Python, Brazil, che ad una delle maggiori potenze regionali, che si era alleata, aprendo la possibilità ad un mondo realmente meno unipolare, ai BRICS.

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Occidente, Dumping e massacri civili

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cargo container 163726di Mark Epstein

Il supremo cinismo con il quale l’Occidente tratta il resto del mondo, soprattutto i paesi in via di sottosviluppo, non è una novità per coloro anche minimamente familiari con i vari aspetti del colonialismo e dell’imperialismo.

Ma, lentamente, anche con alla guida, indiretta, di ora due paesi del BRICS, prima la Cina e poi l’India, altri paesi (Malesia, Tailandia, ecc.) si stanno rifiutando di fungere semplicemente da scariche di rifiuti per l’Occidente (qui).

In realtà in economia però il termine ‘dumping’ ha un altro significato: e consiste nell’invadere un paese, mercato, ecc. con i propri prodotti, a prezzi bassissimi, spesso artificialmente sottocosto, per eliminare ditte o enti rivali del settore.

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C’è molto di più della Belt and Road Initiative

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xijinping italia bandieradi Fabio Massimo Parenti
da beppegrillo.it

C’è molto di più della Belt and Road Initiative

Se gli USA e l’Europa stanno perdendo terreno sul piano tecnologico rispetto alla Cina, sul piano culturale solo l’Europa, meglio il Mediterraneo, può competere, costruendo una proficua amicizia. “Guardando il mondo ci troviamo davanti a un cambiamento epocale – ha affermato il Presidente cinese al Quirinale – la Cina e l’Italia sono due importanti forze nel mondo per salvaguardare la pace e promuovere lo sviluppo. La Cina vuole lavorare con l’Italia per rilanciare lo spirito di equità, mutuo rispetto e giustizia”. Nel percorso di avanzamento delle relazioni italo-cinesi, la stabilizzazione mondiale e la pace sono la vera posta in gioco, che ovviamente non può non passare dalla cooperazione economica.

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Il Libano respinge le proposte di Pompeo

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lebanon 2697377 960 720Rete Voltaire

Traduzione di Mauro Gemma per Marx21.it

Il Segretario di Stato statunitense, Mike Pompeo, ha incontrato i tre principali dirigenti del Libano: il presidente della Repubblica, Michel Aoun (cristiano maronita); il primo ministro Saad Hariri (musulmano sunnita); e il portavoce del parlamento, Nabih Berri (musulmano sciita) - durante la sua visita ufficiale in questo paese, il 22 marzo 2019.

Per quanto riguarda le questioni energetiche, il Segretario di Stato propone che il Libano riconosca la linea tracciata dall'ambasciatore statunitense Frederic Hof per delimitare le zone marittime di Israele e Libano, il che faciliterebbe lo sfruttamento delle riserve di gas ivi esistenti. I suoi interlocutori libanesi hanno respinto questa proposta, poiché un sesto delle acque territoriali libanesi verrebbe a trovarsi sotto il controllo israeliano.

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Gli errori dell’Occidente hanno spianato la Via della Seta

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chinese lantern 932217 960 720Un ottimo editoriale di Guido Salerno Aletta

La Cina guarda al Mediterraneo, tornato nuovamente centrale nella geopolitica. La Via della Seta di cui tanto si parla, chi palesando il timore di una espansione eccessiva di Pechino e chi ipotizzando con malcelata baldanza chissà quale nuovo Eldorado, ha due componenti distinte, come chiarisce l’acronimo BRI, che sta per Belt & Road Initiative.

Si snoda dunque sia per vie terrestri che per rotte marittime, ma nessuna sembrerebbe toccare i Paesi della sponda meridionale del Mediterraneo. Dopo il Pireo, che dà accesso ai Balcani meridionali, ora sarebbe la volta dei porti italiani: se ben collegati per via ferroviaria e stradale con il resto del continente europeo, consentirebbero di ridurre i tempi di trasporto rispetto alle rotte che proseguono fino ai porti del nord Europa passando per Gibilterra.

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Centralizzazioni e salvataggio statale della Deutsche Bank

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deutschebank facciataRiceviamo e volentieri pubblichiamo

di Domenico Moro | da laboratorio-21.it

Come abbiamo rilevato in un precedente articolo, “il manifesto franco-tedesco per una politica industriale europea”, firmato da Francia e Germania, facilita i processi di centralizzazione nella Ue. Le acquisizioni e fusioni tra imprese sono funzionali alla competizione su un mercato più difficile, a causa della globalizzazione, della perdurante stagnazione economica e delle più restrittive regole bancarie europee. Aspetto importante del processo di centralizzazione è il ruolo centrale che vi riveste lo Stato, a dispetto della retorica neoliberista e delle regole europee contro gli aiuti di Stato.

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Facebook censura Marx21.it

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marx21 logo 500px censuratoFacebook ha cancellato la pagina dell’Associazione Marx XXI.

Dopo la liquidazione (pilotata) della pagina "Con l'Ucraina antifascista", continuano gli attacchi contro l'attività del nostro sito.

Abbiamo inviato un ricorso anche per poter conoscere le ragioni di questa censura, ma non abbiamo avuto risposta alcuna, ed intanto i gestori della pagina non riescono più ad accedervi.

CI scusiamo con i nostro lettori per il disagio ma sopratutto vi invitiamo a denunciare l’opera censoria di Facebook nei confronti del nostro sito.

La migliore risposta deve essere quella del rafforzamento della campagna di sottoscrizione per salvare una voce comunista, libera e controcorrente che sta rischiando di essere soffocata.

DATECI UNA MANO! SOSTENETE CONCRETAMENTE Marx21.it! E' IL MIGLIOR MODO DI RISPONDERE AI BOICOTTAGGI E ALLE CENSURE

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Come l'Italia conquistò lo «Status di grande paese»

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jugoslavia guerra palazzoinfiammedi Manlio Dinucci

Il 24 marzo 1999, la seduta del Senato riprende alle 20,35 con una comunicazione dell’on. Sergio Mattarella, allora vice-presidente del governo D’Alema (Ulivo - Pdci - Udeur): «Onorevoli senatori, come le agenzie hanno informato, alle ore 18,45 sono iniziate le operazioni della Nato».In quel momento, le bombe degli F-16 del 31° stormo Usa, decollati da Aviano, hanno già colpito Pristina e Belgrado. E stanno arrivando nuove ondate di cacciabombardieri Usa e alleati, partiti da altre basi italiane.

In tal modo, violando la Costituzione (artt. 11, 78 e 87), l’Italia viene trascinata in una guerra, di cui il governo informa il parlamento dopo le agenzie di stampa, quando ormai è iniziata.

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I gillet gialli francesi visti da vicino: un’analisi di classe del movimento. I limiti della sinistra italiana.

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giletjaune tettodi Lorenzo Battisti (Marx 21 - Parigi)

Spesso per comprendere la natura di un fenomeno sociale è bene osservarlo da una certa distanza. Quando vivevo in Italia questo mi permetteva di cogliere meglio certi aspetti delle vicende francesi, poiché non ne ero personalmente coinvolto. Al contempo questa distanza dovrebbe permettere ai compagni italiani di leggere meglio di me (che ora vivo in Francia) il movimento dei Gilets Jaunes, i gillet gialli.

L’impressione purtroppo sembra opposta: per qualche ragione i compagni italiani hanno di questo movimento un’immagine che non corrisponde affatto alla realtà. Cercherò di fare un’analisi del movimento e di spiegare le ragioni di questa attitudine italiana a scambiare i propri sogni per la realtà.

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