Giulietto Chiesa: “la mia avventura a Tallinn”

Giulietto Chiesa: “la mia avventura a Tallinn”

PandoraTV

Dopo aver inspiegabilmente ricevuto un decreto di espulsione da parte del governo estone, Giulietto Chiesa torna a Tallinn, insieme alla senatrice Paola De Pin, per partecipare alla conferenza a cui gli era stato impedito di partecipare. Il governo ha implicitamente…

Continua...
Un referendum contro il Jobs Act

Un referendum contro il Jobs Act

PCdI Fermano

Sabato 31 gennaio, alle ore 17.00, presso la Sala Castellani di Porto San Giorgio, si terrà un’importante iniziativa sul Jobs Act, cioè sul testo legislativo che rappresenta il più duro attacco ai diritti dei lavoratori degli ultimi decenni...

Continua...
Argentina: la morte del giudice Nisman e le sue conseguenze politiche

Argentina: la morte del giudice Nisman e le sue conseguenze politiche

da pca.org.ar

Comunicato del Partito Comunista dell'Argentina

Continua...
Frontpage Slideshow | Copyright © 2006-2011 JoomlaWorks Ltd.

Associazione Politico-Culturale Marx XXI

Una riflessione sull'Europa

E-mail Stampa PDF

puzzleEuropa-1716x700 cdi Lamberto Lombardi
da www.comunistibrescia.org

Pubblichiamo come contributo alla riflessione sul futuro dell'Europa

Cari compagni,
ogni volta che si arriva a parlare di Europa ho la nitida impressione che se ne sia parlato, dalle nostre parti, sempre troppo poco, e superficialmente. E che lo spirito europeista fosse molto più vivido nel '45, pur a ridosso della guerra fredda. Poi, in fondo, le elezioni europee, tra una amministrativa ed una politica, sono state una tornata elettorale assimilabile più a un sondaggio un pò più strutturato che ad una vera elezione. Lo scontro, come si torna a dire oggi, di classe, avveniva sul terreno nazionale mentre le aspirazioni internazionaliste, per lunghi anni, sono state affidate al sovietismo ed alle vicende delle relazioni tra i due 'blocchi' , di qua e di là dalla cortina di ferro.

Così la storia dell'Europa unita ha proceduto in ombra, quasi senza scossoni, nella sua dimensione apparente di fisiologico e tranquillo superamento di quei nazionalismi che avevano lasciato ultima prova di sé nell'ultimo conflitto bellico. Ed è come, grosso modo, ci veniva venduta questa unione economica avanzante, e come accettammo che progredisse, bollando i referendum contrari sparsi tra Irlanda, Polonia, ed altri piccoli paesi come residuali nazionalismi rispetto al 'grande progetto'.

Leggi tutto...

E se fosse la Cina lo scudo dell'Italia

E-mail Stampa PDF

di Pasquale Cicalese per Marx21.it

cina-141015081732 big"Continuiamo a comprare partecipazioni in società italiane, ma ora siamo attenti a rimanere al di sotto della soglia del 2% in modo che non siamo obbligati a comunicarlo; deteniamo asset italiani, tra azioni e titoli di stato, pari a 100 miliardi di euro e continueremo". Zhou Xiaochuan, Governatore Banca Centrale Cinese, Davos 22 gennaio. Fonte: Milanofinanza  on line, 22 gennaio.

Lo stesso giorno della dichiarazione del Governatore della Banca Centrale Cinese partiva l’operazione QE di Draghi che sanciva la definitiva annessione alla Germania e il commissariamento dell’Italia da parte della Trojka, con il fine ultimo tedesco di abbattere del tutto l’economia produttiva italiana, concorrente a quella tedesca, e prendersi l’oro di Bankitalia una volta che gli spread schizzeranno in alto provocando la crisi e la disgregazione dell’euro, con la probabile uscita tedesca, una volta completata la strategia di distruzione dell’Europa  iniziata con il Piano Werner del 1972.

Leggi tutto...

I comunisti portoghesi commentano il risultato delle elezioni in Grecia

E-mail Stampa PDF

Joao-Ferreira-CDUda www.pcp.pt | Traduzione di Marx21.it

Dichiarazione di João Ferreira, parlamentare europeo del Partito Comunista Portoghese (PCP)

Il PCP ritiene che i risultati delle elezioni greche rappresentino una sconfitta dei partiti che, al servizio del grande capitale, hanno governato la Grecia e che, con l'Unione Europea, sono responsabili per la politica di disastro economico e sociale che è stata imposta al popolo greco, e che si sono tradotti ora nella riduzione della percentuale ottenuta insieme da Nuova Democrazia e dal PASOK.

Rappresentano anche una sconfitta per coloro che nel quadro dell'Unione Europea hanno cercato, attraverso inaccettabili pressioni, ricatti e ingerenze, di condizionare l'espressione elettorale del profondo malcontento e della volontà di cambiamento politico del popolo greco.

Leggi tutto...

Tre minuti a Mezzanotte

E-mail Stampa PDF

doomsday clockdi Manlio Dinucci | da il Manifesto

La lancetta dell’«Orologio dell’apocalisse», il segnatempo simbolico che sul «Bulletin of the Atomic Scientists» indica a quanti minuti siamo dalla mezzanotte della guerra nucleare, è stata spostata in avanti: da 5 a mezzanotte nel 2012 a 3 a mezzanotte nel 2015, lo stesso livello del 1984 in piena guerra fredda. Sui grandi media, la notizia è passata quasi del tutto sotto silenzio. Eppure a lanciare l’allarme sono noti scienziati dell’Università di Chicago che, consultandosi con altri (tra cui 17 Premi Nobel), valutano la possibilità di una catastrofe provocata dalle armi nucleari in concomitanza con il cambiamento climatico dovuto all’impatto umano sull’ambiente. 

Il cauto ottimismo sulla possibilità di tenere sotto controllo la corsa agli armamenti nucleari è svanito di fronte a due tendenze: l’impetuoso sviluppo di programmi per la modernizzazione delle armi nucleari e il sostanziale blocco del meccanismo di disarmo. 

Leggi tutto...

Il sonno della memoria fa nascere mostri. Gli stessi che hanno generato fascismo e nazismo

E-mail Stampa PDF

Ultras narodnoeveche main 640di Giorgio Langella, segretario regionale PCdI Veneto

Alla vigilia della giornata della memoria, è bene tenere presente alcuni fatti che stanno succedendo attorno a noi e della gravità dei quali, forse, non riusciamo a rendercene conto appieno. Esiste, oggi, un revisionismo strisciante che avvolge la Storia in una nebbia di ignoranza e di confusione. Così il ritorno, in Europa, di forme di fascismo e nazismo che si pensavano essere definitivamente sconfitte e distrutte con la seconda guerra mondiale, viene incentivato grazie agli opportunismi politici, alle connivenze e alle convenienze internazionali che producono volute cecità, alleanze e patti indecenti.

Ne è esempio eclatante la situazione disastrosa che si vive in Ucraina, proprio al centro di Europa, dove forze che si richiamano apertamente alle gesta del nazista Bandera partecipano a un governo che ha scatenato una vera e propria guerra contro le popolazioni del Donbass. In Ucraina si vedono le svastiche e le insegne delle SS sulle divise e i vessilli di battaglioni militari più o meno regolari dell'esercito di Kiev.

Leggi tutto...

Diritti umani e “diritti umani”

E-mail Stampa PDF

Venezuela folla bandiererossedi Clodovaldo Hernandez*
da www.difundelaverdad.org.ve

Traduzione di Marx21.it

Come l'apparato mediatico e certe organizzazioni non governative al servizio degli interessi imperialistici e delle oligarchie locali hanno descritto gli effetti della sedizione e delle violenze organizzate in Venezuela per rovesciare la Rivoluzione Bolivariana.

Per alcuni burocrati internazionali, per i portavoce di organizzazioni non governative molto considerate e per certi media (con diversi gradi di reputazione) esistono diritti umani e “diritti umani”.

Questa specie di trinità diabolica (mi si accuserà di sacrilegio) si è autoeretta ad autorità suprema in materia di libertà e garanzie, ad amministratore universale della verità su questo tema, e ha stabilito una linea di divisione classista, quasi che i diritti umani siano uno di quegli spettacoli in cui esiste una zona VIP e un'altra per il volgo.

Leggi tutto...

Vauro Senesi: “Nel Donbass è in atto una pulizia etnica pianificata da Kiev”

E-mail Stampa PDF

donbass edificibombardatida La Voce della Russia

Oggi in Italia si parla troppo poco del conflitto ucraino. Così poco che sembra che il problema sia stato risolto da solo. Comunque, per fortuna esistono ancora giornalisti che non si fidano solo delle fonti “ufficiali” e preferiscono vedere la realtà con gli occhi propri. Uno di loro è il famoso vignettista italiano Vauro Senesi che è appena rientrato da Sloviansk ed ha raccontato a “La Voce della Russia” del suo ultimo viaggio in Ucraina.

E’ stata la Sua iniziativa di fare questo viaggio cosi impegnativo e anche pericoloso?

“E’ stata una mia iniziativa ed è stata accolta benissimo dal Fatto Quotidiano, il giornale per cui lavoro. La cosa che mia ha spinto è stato l’incredibile silenzio su questa guerra, su questo dramma che si sta svolgendo nel cure dell’Europa. Parlo naturalmente dell’incredibile silenzio occidentale”.

Leggi tutto...

Procaccini (segretario PCdI): “un fatto storico la vittoria di Tsipras”

E-mail Stampa PDF

grecia parlamentoI risultati che arrivano dalle elezioni greche sono di straordinaria importanza, segnano l’avanzata complessiva della sinistra e la vittoria netta di Alexis Tsipras. E’ un segno forte che il popolo greco ha inviato alla Troika di Bruxelles, è la catena dell’austerity che comincia a spezzarsi. Tuttavia, il risultato dell’estrema destra di Alba Dorata è un dato di cui non si può non tenere conto: quel dato impone alla sinistra la massima compattezza e vigilanza democratica. Ci complimentiamo inoltre con i compagni del KKE per il loro risultato di tenuta in questi anni difficili.

La vittoria di Tsipras ed il risultato della sinistra greca rappresentano un chiaro segnale anche per noi: è tempo che anche l’Italia conosca una sinistra unita in grado di contare, essere competitiva, plurale, partecipata e che valorizzi il contributo delle differenti organizzazioni e culture politiche di cui essa è composta.

Leggi tutto...

La Napoli di “Le mani sulla città”

E-mail Stampa PDF

lemanisullacittadi Antonio Frattasi* per Marx21.it

In occasione della recente scomparsa di Francesco Rosi, pochi hanno ricordato che alcuni tra i più importanti film realizzati dal Maestro tra la fine degli anni Cinquanta e la prima metà dei Settanta furono trasmessi per la prima volta dalla Rai soltanto nel novembre del ’75.I prudenti dirigenti della TV di Bernabei, un po’ per una forma di pregiudizio politico nei confronti di una autore ritenuto vicino alla sinistra, un po’ per antico oscurantismo culturale, avevano infatti a lungo escluso dalla programmazione le opere del regista napoletano. Insomma, Rosi per la RAI non esisteva.

Un film soprattutto terrorizzava la dirigenza della televisione pubblica (ai tempi l’unica esistente): “Le mani sulla città”. Ma, ad onor del vero, anche “Salvatore Giuliano”, con le immagini relative a Portella della Ginestra, disturbava i sonni dei funzionari televisivi.

Leggi tutto...

I comunisti ciprioti condannano la politica interventista e militarista dell'Unione Europea

E-mail Stampa PDF

AKEL Logo1da www.akel.org.cy | Traduzione di Marx21.it

Dichiarazione di Costas Christodoulides, responsabile del Dipartimento di Affari Internazionali ed Europei di AKEL (Partito Progressista del Popolo Lavoratore)

21 gennaio 2015, Nicosia

Il 19 gennaio il Consiglio dei Ministri degli Esteri dell'UE ha discusso in merito alle relazioni dell'UE con la Federazione Russa e in particolare per quanto riguarda le sanzioni contro quest'ultima. Da ciò che è stato pubblicato non è stata espressa la volontà di abolire le sanzioni contro la Russia. Tuttavia, diversi paesi hanno sollevato dubbi sulle misure, che in sostanza sono imposte da paesi con interessi in competizione con quelli della Russia e da quelli che insistono ciecamente per l'attuazione della politica NATO di completa rottura, allo scopo di servire le loro scelte strategiche e controllare la regione dell'ex Unione Sovietica.

Ci chiediamo quale sia stata la posizione espressa dal nostro governo e se siano tratte lezioni dai risultati della politica estera che esso sta perseguendo. Il governo si accontenta forse di nascondersi dietro le posizioni di altri paesi e la politica estera seguita dall'Unione? Inoltre, ci poniamo la domanda: chi difenderà gli interessi del popolo cipriota?

Leggi tutto...

La Russia deve fermare l'offensiva del neonazismo nella Novorossija

E-mail Stampa PDF

dichiarazione del Partito Comunista della Federazione Russa
da kprf.ru | Traduzione dal russo di Mauro Gemma

ucraina kprf“Il 70° anniversario della liberazione del campo di sterminio di Auschwitz da parte delle truppe sovietiche sarebbe dovuto servire come importante monito sulle conseguenze dell'indulgenza nei confronti del fascismo. Ma in Europa si preferisce evidentemente far finta che non esista alcuna connessione tra il nazismo hitleriano in Germania e il fascismo degli eredi di Bandera in Ucraina”.

Con il pretesto dei discorsi “sulla costruzione della pace” e degli appelli all'attuazione degli accordi di Minsk, i russofobi a Kiev sono di nuovo scesi sul sentiero di guerra. Ciò dimostra ancora una volta che il potere neonazista in Ucraina fin dall'inizio dell'armistizio del settembre scorso non ha mai pensato a una soluzione pacifica. Si è utilizzato la tregua, che era stabilita dall'accordo di Minsk, per ripristinare l'efficacia di combattimento delle truppe, il loro rifornimento, la loro riorganizzazione e preparazione per una nuova fase di guerra.

Leggi tutto...

La sinistra assente. Intervista con Domenico Losurdo

E-mail Stampa PDF

losurdo lasinistrasssente copertinada www.archiviostorico.info
a cura di Francesco Algisi

Domenico Losurdo è professore emerito di Storia della filosofia presso l'Università degli Studi di Urbino. Autore di numerose pubblicazioni – tra le quali ricordiamo "Controstoria del liberalismo" (Laterza, 2006), "Stalin. Storia e critica di una leggenda nera" (Carocci, 2008), "La lotta di classe" (Laterza, 2013), "Nietzsche, il ribelle aristocratico" (Bollati Boringhieri, 2014, II edizione) – ha recentemente dato alle stampe "La sinistra assente. Crisi, società dello spettacolo, guerra" (Carocci, 2014). Al pari dei precedenti, anche quest'ultimo saggio si legge con grande profitto. Su alcuni dei temi affrontati nel testo, abbiamo rivolto alcune domande all'Autore.

Prof. Losurdo, lei scrive che "ogni leader sgradito a Washington, che si tratti di Castro, Gheddafi o Saddam Hussein, sa che deve guardarsi quotidianamente e in ogni istante della giornata dalle trame e dai tentativi di assassinio orchestrati dalla CIA" (pag.127). Questo fatto incontestabile giustifica, a suo avviso, il mancato (o comunque "problematico") sviluppo "di rapporti realmente democratici all'interno dei paesi più deboli" (pag.136) e costretti "a vivere sotto l'incubo dell'aggressione" (pag.194) da parte degli USA?

Rispondo formulando a mia volta una domanda: il pericolo del ripetersi negli USA di attentati terroristici «giustifica» la decisione di rinchiudere a Guantanamo, senza processo e anzi senza neppure una notificazione del reato contestato, persone della più diversa età (compresi ragazzini e vegliardi) e di torturarle sistematicamente?

Leggi tutto...

I comunisti portoghesi sulle elezioni in Grecia

E-mail Stampa PDF

pame1bisAvante”, settimanale del Partito Comunista Portoghese (PCP), 22 gennaio 2015

Traduzione di Marx21.it

Elezioni in Grecia
Libertà di scelta condizionata
http://www.avante.pt/pt/2147/europa/133969/

Le elezioni legislative di domenica 25 gennaio, in Grecia sono caratterizzate da enormi e inaccettabili pressioni e ricatti dell'Unione Europea sul popolo greco, nel tentativo di condizionare le sue scelte.

Le elezioni in Grecia si svolgono nel contesto di una profonda crisi economica e sociale nel paese, dopo sei anni consecutivi di recessione, in conseguenza della politica realizzata dai governi del PASOK e di Nuova Democrazia e dei “memorandum” che essi hanno firmato con la troika, l'Unione Europea e il FMI.

Politiche e imposizioni dell'UE che hanno portato all'impoverimento generalizzato della popolazione, a un livello di disoccupazione che è arrivato circa al 28% (ottobre 2014), a un debito che raggiunge il 175 per cento del PIL (e che era di circa il 125 per cento all'inizio dell'intervento della troika) e a una perdita di più del 25 per cento del PIL tra il 2009 e il 2014.

Leggi tutto...

Obama e l’invito all’unità contro Pechino: il nuovo "pericolo giallo"

E-mail Stampa PDF

obama cinadi Diego Angelo Bertozzi
da www.lantidiplomatico.it

Nel penultimo discorso sullo Stato del'Unione sancita una "Union sacrée" con i repubblicani in funzione anti-cinese

Una "Union sacrée" con i repubblicani in funzione anti-cinese: così Obama potrebbe caratterizzare la politica estera statunitense nei suoi ultimi due anni da presidente. Una politica di conteinment commerciale bipartisan, di complemento al già impostato "Pivot to Asia”, in nome della conservazione del primato mondiale di Washington. Nel suo penultimo discorso sullo stato dell’Unione, Obama ha lanciato l’allarme sulle intenzioni di Pechino di “dettare regole che porranno i nostri lavoratori e le nostre imprese in condizioni di svantaggio”.

Un chiaro riferimento ai sempre più numerosi accordi di libero scambio che la Cina ha stipulato negli ultimi anni e alla prospettiva che, proprio in Asia, prenda corpo quel Free Trade Agreement for the Asia-Pacific (FTAAP)che all’ultimo vertice Apec ha messo in ombra la proposta statunitense del Trans Pacific Partnership (TPP) che vede escluso proprio il gigante asiatico. 

Leggi tutto...

Riflessioni sul voto del Parlamento europeo sulla questione Ucraina

E-mail Stampa PDF

di Fausto Sorini, segreteria nazionale PCdI, responsabile dipartimento esteri

gue parlamentoGià si è scritto molto sulla vergognosa risoluzione approvata a larghissima maggioranza dal Parlamento europeo, che suona come una dichiarazione di guerra alla Russia, di sostegno esplicito al governo nazional-fascista che si è insediato con un golpe in Ucraina e alla linea oltranzista degli Stati Uniti sulle sanzioni contro Mosca (le sanzioni sono, di fatto, un atto di guerra nei confronti di un Paese sovrano).

Questa risoluzione, sostenuta dalla quasi totalità dei parlamentari conservatori e socialdemocratici (con qualche lodevole eccezione), e con la sola contrarietà del GUE-NGL (comunisti e sinistre) e di alcuni settori nazionalisti di destra o regionalisti (tra cui la Lega), rappresenta l'ennesima genuflessione dell'Unione europea alla linea oltranzista degli Stati Uniti e della Nato. 

E' una linea che si predispone da tempo a creare un clima di ostilità e di conflittualità politica, economica e militare nei confronti della Russia di Putin, come primo passo volto ad un conflitto strategico più globale nei confronti dei BRICS e dell'asse russo-cinese che ne rappresenta il più robusto architrave economico, politico e militare.

Leggi tutto...

Valentin Pacho, vice segretario generale della FSM: "Il Congresso della Federazione Generale dei Sindacati di Siria è una risposta vittoriosa all'imperialismo"

E-mail Stampa PDF

siria sindacati assembleaFederazione Sindacale Mondiale (WFTU) wftucentral.org
Traduzione per Resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare

E' in corso a Damasco il 26° Congresso della Federazione Generale dei Sindacati di Siria, nel corso del quale, il vice segretario generale della FSM, Valentin Pacho, ha rivolto il saluto che segue.

"Ho la speciale missione di portare la solidarietà e il caloroso saluto dei 90 milioni di appartenenti alla Federazione Sindacale Mondiale a questo storico 26° Congresso della Federazione Generale dei Sindacati di Siria e di augurarvi un pieno successo. Il vostro dibattito e le conseguenti risoluzioni contribuiranno al rafforzamento della classe lavoratrice siriana all'interno del movimento sindacale internazionale antimperialista.

Rendiamo omaggio ai compagni siriani per lo svolgimento di questo 26° Congresso, che rappresenta una vittoria della classe operaia e del popolo della Siria, la risposta di classe all'aggressione imperialista portata avanti dal governo Usa insieme ai suoi complici dell'Unione europea, che finanziano i mercenari per attaccare la Siria.

Leggi tutto...

Alcune considerazioni dopo la bocciatura del referendum sulle pensioni

E-mail Stampa PDF

fornero occhichiusidi Giorgio Langella

Una situazione disastrosa

La consulta ha dichiarato inammissibile il referendum per l'abrogazione della “riforma Fornero” sulle pensioni promosso dalla Lega. Bisognerà attendere le motivazioni e leggerle attentamente, ma, intanto, alcune considerazioni sembrano doverose. A fine 2013, l'ormai ex presidente della repubblica Giorgio Napolitano, aveva impedito altri referendum (quelli sulla “riforma Fornero” del mercato del lavoro e quelli sulle pensioni) sciogliendo le camere pochi giorni prima che si potessero presentare le centinaia di migliaia di firme (la stima fu di oltre un milione) raccolte. Sarebbero bastati pochi giorni, una settimana, per rendere valida la raccolta delle firme. Invece, preso da grande fretta, Napolitano sciolse le camere e, di fatto, impedì che si potessero svolgere il referendum. Una strana maniera di applicare il principio costituzionale (esplicitato nel primo articolo) secondo il quale “la sovranità appartiene al popolo”.

Leggi tutto...

Kiev soffia sul fuoco

E-mail Stampa PDF

Kiev sempre più vicina alla NATO. Il Comitato militare dell’alleanza atlantica prevede una vera e propria “cooperazione militare” dell’Ucraina con l’alleanza atlantica.  E l’esercito USA arriva in settimana a Kiev dove è attesa una delegazione dei vertici del Pentagono. La visita coincide con il rilancio dell’offensiva militare su larga scala nell’Est del paese e il reclutamento di 100.000 soldati da inviare al fronte

Leggi tutto...

I portabandiera della libertà

E-mail Stampa PDF

stoltenberg natodi Manlio Dinucci
da il manifesto

Ha firmato il libro delle condoglianze per le vittime dell’attacco terroristico alla redazione di Charlie Hebdo e, definendolo «un oltraggioso attacco alla libertà di stampa», ha dichiarato che «il terrorismo in tutte le sue forme non può essere mai tollerato né giustificato». Parole giuste se non fossero state pronunciate da Jens Stoltenberg, segretario generale della Nato, l’organizzazione militare che usa come metodico strumento di guerra l’attacco terroristico contro le redazioni radiotelevisive.

Quello contro la radiotelevisione serba a Belgrado, colpita da un missile Nato il 23 aprile 1999, provocò la morte di 16 giornalisti e tecnici. Lo stesso ha fatto la Nato nella guerra di Libia, bombardando nel 2011 la radiotelevisione di Tripoli. Lo stesso nella guerra di Siria, quando nell’estate 2012 combattenti addestrati e armati dalla Cia (negli stessi campi da cui sembra provengano gli attentatori di Parigi) hanno attaccato stazioni televisive ad Aleppo e Damasco, uccidendo una decina di giornalisti e tecnici.

Leggi tutto...

Pagina 1 di 98