Per un 25 aprile di lotta

Per un 25 aprile di lotta

di Ruggero Giacomini e Fosco Giannini

Ostra, Ancona: no al monumento ai fascisti nella terra dei partigiani | Mentre si celebra la ricorrenza del 25 aprile e si preparano i festeggiamenti per il 70° anniversario della Liberazione delle Marche, una grave provocazione sta avanzando in provincia…

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Evgenij Tsarkov interviene sul tema del separatismo in Ucraina

Evgenij Tsarkov interviene sul tema del separatismo in Ucraina

La giunta di Kiev, su istigazione, in particolare, del partito neofascista Svoboda, sta procedendo alla repressione e all’arresto di chi sta promuovendo il referendum...

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Associazione Politico-Culturale Marx XXI

Una pioggia di mercenari sulla Siria

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di Leandro Albani | resumenlatinoamericano.org
Traduzione per Resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare

Siria-mercenarios-2-620x360Sono migliaia i mercenari che agiscono in Siria dall'inizio del conflitto interno nel gennaio 2011. Sin dalle proteste che scatenarono un'aperta ingerenza straniera nella nazione araba, il governo del presidente Bashar Al-Assad ha reiteratamente denunciato la presenza di elementi terroristici nel paese. Queste denunce non sono state presentate unicamente ai mezzi di comunicazione, ma molte di quelle prove "dormono" sulle scrivanie dell'Organizzazione delle nazioni unite (ONU).

Il rapporto "La presenza di mercenari in Siria. Realtà e conseguenze", diffuso ieri dall'ambasciata siriana in Venezuela, offre un quadro completo della metodologia che Stati uniti, potenze europee, Turchia e monarchie del Golfo persico utilizzano in Siria con l'obiettivo di abbattere il governo. Attentati terroristici, assassini a sangue freddo della popolazione e combattimenti permanenti con le forze armate, sono gli strumenti di destabilizzazione utilizzati in questa regione del Medio oriente.

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Il governo dei padroni

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di Giorgio Langella | da www.comunisti-italiani.it

eniIl governo Renzi continua nello smantellamento dello Stato. Oltre alle orribili leggi (quella elettorale e il “jobs act” ne sono chiaro esempio) e le cosiddette “riforme” istituzionali che, combinate tra loro, minano la democrazia alla base, oggi leggiamo le nuove nomine ai vertici delle aziende “pubbliche” a partecipazione statale.

Dopo la nomina di Federica Guidi come ministro dello sviluppo, ci ritroviamo Emma Marcegaglia presidente di ENI e Luisa Todini presidente di Poste. Federica Guidi, già ai vertici dell’azienda di famiglia Ducati Energia Spa, è quella che teorizzava la necessità delle delocalizzazioni e che oggi, in veste di ministro, sulla “fuga” della Fiat verso paesi dove si pagano meno tasse, afferma che l’azienda torinese è privata e può fare quello che vuole. “Dimentica” tutti i soldi che lo Stato (e quindi tutti i contribuenti onesti) hanno elargito alla Fiat stessa sotto varie forme. Ma la visione dei capitalisti nostrani è sempre quella di socializzare le perdite e privatizzare i profitti.

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Per la pace in Ucraina, no al neo-colonialismo!

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da www.partitocomunista.ch

Ukraine-activistsI governi di UE e USA vogliono risolvere la loro crisi politica ed economica con una nuova corsa agli armamenti e con una nuova guerra su scala globale. Essi si sono resi complici di un golpe contro il governo ucraino, considerato da loro stessi come democraticamente eletto, almeno fino a pochi mesi fa, colpevole di non essersi assoggettato ai voleri dell'UE e della NATO ma avendo preferito una svolta euro-asiatica, guardando alla potenza emergente russa.

Il regime golpista, egemonizzato da partiti di chiara impostazione neo-nazista e liberista, ha attuato fin da subito la persecuzione contro i deputati dissidenti con tanto di tentativo di linciaggio del segretario comunista Petro Simonenko mentre era alla tribuna parlamentare e una mozione sta ora vagliando l'ipotesi di vietare il Partito Comunista Ucraino (13% alle scorse elezioni). Nel contempo contro la minoranza russa è stato imposto una sorta di "apartheid", provocando così la reazione della Russia che intende tutelare i cittadini oppressi dai fascisti al potere a Kiev.

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Facciamo il punto sulla situazione in Ucraina

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donetsk folla stellarossadi Flavio Pettinari per Marx21.it

Le manifestazioni che hanno portato, nel fine settimana del 5 e 6 di aprile, alla sollevazione dell’Ucraina sud-orientale hanno avuto una piattaforma politica molto ben definita, oltre che estremamente ragionevole.

La richiesta dei manifestanti, proveniente dalle città dei minatori delle regioni orientali come da Odessa, era chiara e, ripetiamo, estremamente ragionevole: indire in tempi brevi il referendum per far scegliere al popolo di modificare l’organizzazione dello stato in senso federale, il ripristino dello status della lingua russa come seconda lingua ufficiale (anche come lingua regionale), il vettore di integrazione estera del paese (in sintesi: Unione Europea o Unione Doganale con Russia, Bielorussia, Kazakistan). Ricordiamo che il Partito Comunista d’Ucraina aveva in realtà da mesi proposto il referendum sull’integrazione estera (proposta neanche presa in esame sotto Yanukovitch prima e con la giunta poi), e da gennaio aveva iniziato a proporre con forza la riforma federale del paese, per “salvaguardarne l’integrità territoriale”.

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Imperialismo occidentale e golpismo reazionario in Venezuela e Ucraina

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di Federico La Mattina per Marx21.it

venezuela-protestLa destabilizzazione del Venezuela bolivariano - supportata dall’apparato mediatico occidentale - e il golpe reazionario in Ucraina portato avanti grazie al supporto statunitense ed europeo, non sono eventi scollegati ma vanno inseriti all’interno dell’aggressività imperialista della potenza tuttora egemone a livello planetario: gli Stati Uniti d’America.

L’Unione Europea, per quanto sia una forte area economica (seppur in crisi), è poco rilevante dal punto di vista politico e soprattutto militare, legata all’unica organizzazione regionale transatlantica di “difesa”: la Nato.

L’Alleanza Atlantica è stata certamente caratterizzata da segni di crisi; la Germania mantiene caute proiezioni verso Est per ragioni prettamente economiche ma è attualmente uno dei partner principali dell’Alleanza Atlantica e ha approfittato dell’allargamento dell’UE ad Est. Le posizioni sulla questione ucraina delle due principali forze politiche tedesche - da Schulz alla Merkel non prefigurano crisi rilevanti all’interno dell’atlantismo.

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Arnaldo Bera e Alessandro Vaia: gli “imprescindibili”

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cccmdi Fausto Sorini

In occasione del 30° anniversario del Centro Culturale Concetto Marchesi (CM) mi è stato chiesto di ricordare le figure di Arnaldo Bera e Alessandro Vaia, che - insieme a Giuseppe Sacchi – furono i protagonisti principali della fondazione di quella cooperativa Editrice Aurora di cui il CM fu la filiazione milanese, ed Interstampa la filiazione nazionale.

Di Sacchi (l'unico ancora vivente) parleranno diffusamente altri, che con lui ebbero una più assidua e durevole frequentazione.

Questi tre compagni furono per molti anni la triade strategica di una lunga lotta contro il processo di socialdemocratizzazione del PCI. E' una storia non ancora scritta compiutamente: forse è venuto il momento di contribuire a farlo, anche per colmare alcuni vuoti di informazione e interpretativi presenti nelle diverse ricostruzioni (parziali) che ne sono state fatte negli anni successivi al 1989. Tra queste, a mio parere, la meno incompleta sul piano informativo è quella prodotta da Sandro Valentini nel suo La vecchia talpa e l'araba fenice (Città del Sole, Napoli 2000), molto ricco di dati e informazioni sulle vicende di cui fu partecipe. Ma c'è ancora molto da raccontare.

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A Bologna con l’Ucraina antifascista

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chiesa sorini ucrainaGiuseppe Agrello, Segretario Provinciale PdCI – Federazione di Bologna

Diego Rios, Responsabile Organizzazione PdCI – Federazione di Bologna

Il 1° aprile 2014 a Bologna si e’ svolta l’iniziativa dal titolo “La polveriera Ucraina; nel 15º anniversario dei bombardamenti NATO sulla Jugoslavia di nuovo l’imperialismo dell’UE e degli USA pone le premesse per il fascismo e la guerra nel vecchio continente”.

La serata, organizzata dalla federazione provinciale del Partito dei Comunisti Italiani in collaborazione con il suo dipartimento esteri, dal Coordinamento Nazionale per la Jugoslavia e dal Partito della Rifondazione Comunista, e’ stata introdotta e coordinata da Andrea Martocchia (CNJ) e ha visto gli interventi di Simone Gimona (PRC), Giulietto Chiesa (giornalista e presidente di Alternativa Politica) e Fausto Sorini (responsabile Dipartimento Esteri del PdCI). All’evento hanno partecipato circa 200 persone, tra militanti di organizzazioni politiche, sindacali e singoli, in stragrande maggioranza giovani, tutti uniti per l’interesse e la preoccupazione che suscita ciò che sta accadendo in Ucraina.

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Ultim'ora da Mosca

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Ultimi aggiornamenti di Giulietto Chiesa in collegamento da Mosca sugli sviluppi della crisi in Ucraina. Nelle regioni sud-orientali l’attacco delle forze armate di Kiev potrebbe essere imminente. Ci sono stati scontri a fuoco con almeno una vittima fra le forze dell’ordine. Scontri violenti attorno ai palazzi del potere occupati dai manifestanti che chiedono il referendum per l’indipendenza. Da voci non confermate risulta che il capo della CIA, John Brennan, sarebbe giunto a Kiev in veste di consigliere.

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Il PdCI al Cc del Partito Comunista di Ucraina

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Cari compagni,

abbiamo seguito con la massima partecipazione le notizie ricevute in questi giorni dall’Ucraina.

La devastazione della sede centrale del PCU, occupata da settimane, l’attacco ai propagandisti del partito, gli assalti alle sedi locali come quella di Rovno dimostrano che il potere nazionalista-fascista di Kiev e la sua manovalanza hanno individuato nei comunisti il nemico principale da combattere a livello centrale e periferico.

Le immagini dei fascisti che interrompono la coraggiosa denuncia del compagno Petro Simonenko al parlamento hanno fatto il giro del mondo e sono testimonianza del coraggio dei comunisti e della vigliaccheria dei nazionalisti.

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Omaggio a Lenin: interpretare e trasformare il mondo

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di Rita Coitinho* | Traduzione di Erman Dovis per Marx21.it

lenin quadroQuest'anno ricordiamo e celebriamo il 90’ anniversario della morte del grande rivoluzionario, stratega politico, organizzatore del partito e delle masse e statista, Vladimir Lenin. Il più brillante seguace di Marx ed Engels, e con ogni probabilità, il più grande tra i grandi personaggi del ventesimo secolo.

Il monumentale contributo di Lenin, le cui Opere complete sommano migliaia di pagine tra discorsi, opuscoli, programmi, articoli e opere di lavori di una scala molto più ampia e di immensa densità teorica, non può essere riassunto in un solo libro, tanto meno in un semplice articolo.

Apprestiamoci dunque a seguire, per rendere un omaggio seppur modesto, alcuni degli aspetti che evidenziano il suo pensiero, con la certezza che lo stimolo allo studio e alla diffusione delle sue opere, e fondamentalmente, il perseguimento della realizzazione del suo più grande obiettivo (la costruzione del socialismo, e con essa, la pace tra i popoli e la fine dello sfruttamento di una classe sull’altra) sono il miglior tributo che possiamo rendere alla sua memoria.

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Perchè e come l'Euro va eliminato

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di Domenico Moro per Marx21.it

italiasprofonda 5001. Una crisi di straordinaria gravità perché strutturale

Non ha senso parlare di ripresa economica, di lotta alla disoccupazione, di difesa del welfare e della democrazia in Italia o in Europa senza fare i conti con l’euro e senza assumere una posizione chiara in merito. Né è possibile procrastinare un tale chiarimento perché i dati ci dicono che quella in corso è la crisi economica più grave dal ’29, se non dall’unificazione d’Italia.

Nel 2013 il Pil italiano è risultato inferiore del 7 per cento rispetto al 2007, ultimo anno pre-crisi. L’indice della produzione industriale, fatto 100 nel 2007, è risultato ancora a quota 75 nel 2013. Eppure, a sei anni dall’inizio delle crisi precedenti, negli anni ’70 e ’90, l’indice era risalito rispettivamente a 105 e a 120 punti rispetto all’indice 100 del rispettivo anno pre-crisi. Secondo l’ufficio studi di Confindustria, il nostro Paese ha già distrutto un quinto della sua capacità manifatturiera. Intanto, tra 2001 e 2011 gli addetti alla manifattura sono diminuiti di quasi un milione di unità, pari al -20 per cento. 

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Le incognite in Ucraina

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di Luis Carapinha | da www.avante.pt

kiev parlamento rissaTraduzione di Marx21.it

Rimane instabile e imprevedibile la situazione in Ucraina, trascorso più di un mese dalla consumazione del colpo di stato del Majdan, a Kiev, in quella che è – non dimentichiamolo – forse la più grave irruzione del neofascismo negli ultimi decenni. Da allora, non si è mai sentito parlare così tanto di diritto internazionale e di sovranità e di integrità territoriale per bocca dei responsabili degli USA e dei governi dell'UE, compreso il direttorio di Bruxelles. Ma noi non ci prestiamo all'inganno: coloro che puntano il dito accusatore contro la Russia per l' “annessione” della Crimea sono gli stessi che instancabilmente hanno istigato alla divisione e alla scalata della tensione in Ucraina, scommettendo sulle forze più retrograde del nazionalismo ucraino, e che hanno spinto il paese verso la spaccatura e l'abisso. Gli stessi che nel corso degli ultimi 20 anni hanno proseguito la cavalcata della NATO verso Est e sviluppato il progetto dello scudo anti-missili per decapitare la capacità di dissuasione nucleare della Russia (e Cina), mettendo in causa la sicurezza mondiale. Che sistematicamente violano e calpestano la Carta dell'ONU e le risoluzioni del Consiglio di Sicurezza. Basti qui ricordare l'aggressione e lo smembramento della Jugoslavia e la posteriore secessione del Kosovo dalla Serbia.

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Attacchi chimici e sovversione jihadista in Siria: il ruolo della Turchia

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hersha cura della Redazione di sibialiria.org

Forse non è molto elegante affermarlo qui, ma noi di Sibialiria siamo stati, almeno in Italia, i primi a smontare la bufala dell’attacco con Sarin che, anche grazie ad una sgangheratissima indagine ONU, veniva addebitato al regime di Assad. E ci siamo riusciti senza avere alcun accesso a “fonti riservate” o “agganci” nei servizi di sicurezza ma semplicemente mettendo insieme tutta una serie di elementi, di pubblico dominio, che solo giornalisti in malafede – o, verosimilmente, prezzolati – si ostinavano ad ignorare. Dopo di noi altre inchieste – certamente più approfondite di quelle che, con i nostri poveri mezzi siamo riusciti a fare – ci hanno dato pienamente ragione. Tra queste quelle del grande giornalista statunitense Seymour Hersh, già premio Pulitzer per il giornalismo per aver rivelato i particolari dell’orribile strage di My Lai in Vietnam ed autore di articoli memorabili inchieste come quelle sulle torture praticate nel carcere di Abu Ghraib in Iraq.

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Quanto ci costa il Def della Nato

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di Manlio Dinucci | da il manifesto

toppa militari italiaMentre nella «spending review» il governo promette una riduzione di 300-500 milioni nel bilancio della difesa, l’Italia sta assumendo nella Nato crescenti impegni che portano a un inevitabile aumento della spesa militare, diretta e indiretta. La Nato non conosce crisi. Si sta costruendo un nuovo quartier generale a Bruxelles, il cui costo, previsto in 460 milioni di euro, è quasi triplicato salendo a 1,3 miliardi.

Lo stesso è stato fatto in Italia, dove si sono spesi 200 milioni di euro per costruire a Lago Patria una nuova sede per il Jfc Naples: il Comando interforze Nato agli ordini dell’ammiraglio statunitense Bruce Clingan – allo stesso tempo comandante delle Forze navali Usa in Europa e delle Forze navali Usa per l’Africa – a sua volta agli ordini del Comandante supremo alleato in Europa, Philip Breedlove, un generale statunitense nominato come di regola dal presidente degli Stati uniti.

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Riflessioni sulle elezioni municipali francesi: la sconfitta dei socialisti, la resistenza del Pcf

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di Lorenzo Battisti* per Marx21.it | *Comitato Centrale Pdci, Dip. Esteri

maire elezioniMolte considerazioni frettolose sono circolate sulle reti sociali e sui blog riguardo alle elezioni municipali francesi. Spesso queste riflessioni erano indirizzate al dibattito italiano piuttosto che basate su una seria analisi di quanto era avvenuto in Francia. Ora che i dati definitivi sono usciti è possibile capire in maniera precisa cosa è successo e trarne degli insegnamenti.

L'astensione e l'attacco agli enti locali

Le elezioni municipali si svolgono contemporaneamente in tutta la Francia ogni 6 anni. I sistemi elettorali variano molto, a seconda che l'elezioni coinvolga un comune piccolo, uno medio, una grande città o uno dei municipi. In generale il sistema adottato è quello del proporzionale con un premio di maggioranza per la coalizione vincente.

Il primo dato da osservare è quello dell'astensione che è aumentata di quasi 5 punti, passando dal 33,46% al 38.72%. Il dato è maggiore rispetto a quello delle presidenziali (dove forte era la competizione tra Hollande e Sarkozy), ma inferiore a quello delle legislative.

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Venti anni fa, il genocidio in Ruanda. Com'è stato possibile l'orrore?

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di Tony Busselen | solidaire.org
Traduzione per Resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare

rwanda genocidio20 anni fa aveva luogo uno degli eventi più terrificanti del ventesimo secolo. In tre mesi, un numero compreso tra 800.000 e 1 milione di persone sono state assassinate in Ruanda, paese che ad oggi conta circa 7 milioni di abitanti. Dal 1916 al 1962, il Ruanda fu sotto il dominio belga e nei 30 anni successivi il paese divenne partner privilegiato della politica belga in Africa. Come si è giunti a tutto ciò? Ritorniamo brevemente sui meccanismi fondamentali che condussero al genocidio.

Se nello Zaire di Mobutu, gli Stati uniti e, in misura inferiore, la Francia, avevano preso il posto occupato dal Belgio durante il periodo coloniale, in quel piccolo paese neocoloniale che era il Ruanda, il Belgio era riuscito a conservare la propria influenza di vecchia potenza coloniale.

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L'Usaid finanzia il golpismo in America Latina

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di Fabrizio Verde per Marx21.it

paramilitary-forces-in-colombia 1869966Un'ingente massa di dollari continua a migrare senza soluzione di continuità da Washington in direzione di tutte quelle svariate organizzazioni d'opposizione, di norma apertamente golpiste e fasciste, che contrastano il progetto di unità latinoamericana su base socialista e progressista, tramite l'Agenzia per lo Sviluppo Internazionale degli Stati Uniti, meglio nota come Usaid. Agenzia governativa creata nel 1961 su impulso dell'allora presidente Kennedy ufficialmente a fini umanitari, in realtà strumento «a supporto degli scopi di politica estera degli Stati Uniti».

Sin dalla sua creazione Usaid ha lavorato, effettivamente, a supporto della politica estera statunitense. Ovvero, traducendo l'azione in atti concreti, l'agenzia è stata protagonista di pesanti ingerenze nella politica interna di stati sovrani – in spregio alle norme basilari che regolano il diritto internazionale – non allineati alle politiche di Washington.

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Oksana Kaletnyk: “Il Parlamento ucraino ha cessato di essere un luogo di discussione”

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da ru.golos.ua | Traduzione di Flavio Pettinari per Marx21.it

kaletnikRiportiamo la dichiarazione della parlamentare comunista Oksana Kaletnyk, rilasciata immediatamente dopo la rissa scatenata dai fascisti di Svoboda che hanno interrotto la dura accusa del leader comunista Simonenko contro la giunta di Kiev (link)

Il Parlamento ucraino ha cessato di essere un luogo di discussione”, lo ha affermato la deputata Oksana Kaletnyk, rappresentante del gruppo del Partito Comunista, commentando i fatti di oggi (8 aprile, NdT) con il corrispondente di GolosUA.

"Il Parlamento ha cessato di essere un luogo di discussione. Purtroppo, la situazione di oggi ha dimostrato che la mancanza delle competenze di base dei politici nel nostro paese - la capacità di esprimere il proprio punto di vista e di accettare la posizione degli altri - porterà al collasso del paese" ha affermato l’esponente comunista.

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