Un mercato in attesa

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stockmarket01di Demostenes Florosaboutenergy.com

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La tendenza al ribasso dei prezzi petroliferi registrata negli ultimi mesi risente degli sviluppi statunitensi in tema di produzione di scisto, una evoluzione del settore che per il momento non preoccupa i paesi OPEC impegnati a rispettare gli accordi sulla riduzione dell'output

A febbraio, i prezzi del petrolio sono significativamente diminuiti di circa 5$/b. Nello specifico, il 1° febbraio, il North Sea Brent e il West Texas Intermediate quotavano rispettivamente 69,75$/b e 66,01$/b. Il 28 febbraio, il benchmark europeo e asiatico prezzava 64,66$/b, mentre la miscela americana veniva scambiata a 61,55$/b. Nel momento in cui scriviamo, il Brent valeva 63,78 $/b e il WTI 60.25 $/b.

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Il popolo russo ha parlato!

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russia elezioni bandieradi Mauro Gemma

Il popolo russo ha parlato, e la sua voce è risuonata potente.

Il popolo russo con il voto ha inteso confermare la sua fiducia in una linea di strenua difesa della propria Patria, in questo momento oggetto di una gigantesca campagna condotta da governi occidentali, forze politiche di diversa ispirazione e strumenti di comunicazione di massa completamente asserviti alle logiche di guerra dell'imperialismo. Questo è il vero senso del voto, come ha riconosciuto lo stesso Putin.

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Libia, sette anni di sventura Nato

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libia truppe reutersdi Manlio Dinucci
il manifesto, 20 marzo 2018

Sette anni fa, il 19 marzo 2011, iniziava la guerra contro la Libia, diretta dagli Stati uniti prima tramite il Comando Africa, quindi tramite la Nato sotto comando Usa. In sette mesi, venivano effettuate circa 10.000 missioni di attacco aereo con decine di migliaia di bombe e missili. 

A questa guerra partecipava l’Italia con cacciabombardieri e basi aeree, stracciando il Trattato di amicizia e cooperazione tra i due paesi. 

Già prima dell’attacco aeronavale, erano stati finanziati e armati in Libia settori tribali e gruppi islamici ostili al governo, e infiltrate forze speciali, in particolare qatariane. 

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Come fanno a privatizzare tutto: il sacco della Germania dell'Est (Video)

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Intervista a Vladimiro Giacché

In questa autentica pietra miliare della controstoria delle cose, l'economista Vladimiro Giacché svela a Byoblu come hanno fatto a privatizzare, depredare, spogliare e piegare la Germania dell'Est, collaudando così un sistema che ha dato i suoi frutti anche in Grecia e che, attraverso il grimaldello della moneta unica, l'Euro, si sta concretizzando anche in Italia. È l'Anschluss, l'annessione. E sta succedendo adesso.

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La Cina corre e si prende un ruolo guida mondiale sui salari: ora la busta paga media cinese supera quelle dell'Est Europa

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operaio fabbrica cinadi Tino Oldani
da italiaoggi.it

Ricordate ciò che tutti dicevano fino a ieri sulla povertà dei salari in Cina? Bastava investire dieci dollari per pagare cento operai, produrre scarpe da tennis a Shangai, e l'affare era fatto. Non è più così: la pacchia è finita. A Shangai le retribuzioni medie mensili ammontano a 1.135 dollari; a Pechino sono a 983 dollari, e a Shenzen poco di meno: 938 dollari. Un analista di Forbes, Kenneth Rapoza, le ha messe a confronto con le buste paga medie dei paesi dell'Est Europa, constatando che ora quelle cinesi sono più ricche. In Croazia, nuovo paese membro dell'Unione europea, lo stipendio medio netto è di 887 dollari al mese. I cinesi di Shangai, Pechino e Shenzen sono pagati meglio anche di quelli che lavorano in Romania, Bulgaria, Slovacchia, Albania e Montenegro, paesi nei quali molte imprese europee, italiane comprese, avevano delocalizzato gli impianti, prima di emigrare in Cina.

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Pcf : la questione delle trasformazione del Partito, dal 34° al 38° Congresso: alcune riflessioni e alcuni documenti

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pc francesedi Nicolas Marchand (CN del Partito Comunista Francese)

Traduzione di Lorenzo Battisti per Marx21.it

Riceviamo dal compagno Nicolas Marchand e volentieri pubblichiamo, in vista del 38° Congresso del Partito Comunista Francese

Quando Pierre Laurent (Segretario del Pcf NdT) ha annunciato, il giorno dopo le elezioni legislative, una rivoluzione del Partito, pur pensando io stesso che dei cambiamenti profondi fossero necessari, ho avuto una sensazione di dejà-vu, che ho voluto chiarirmi consultando i documenti dei nostri ultimi congressi.

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La tempesta che si avvicina

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tempestadi Jorge Cadima

"O Militante", rivista teorica del Partito Comunista Portoghese, n° 353 marzo-aprile 2018

Traduzione di Marica Guazzora per Marx21.it

La crisi sistemica del capitalismo è entrata in una nuova e più pericolosa fase. Le vecchie potenze imperialiste - Stati Uniti, Europa e Giappone - stanno affrontando sul piano economico un profondo cambiamento nella correlazione globale delle forze. Affrontano la resistenza dei popoli e dei paesi al loro dominio (come in Siria); il pericolo imminente di un nuovo collasso economico, il crescente malcontento e la rivolta dei lavoratori contro il loro sfruttamento sfrenato, anche nei paesi imperialisti (vedi gli Stati Uniti).

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"E' una provocazione brutale senza precedenti"

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di l'Antidiplomatico

Cosa succede ora tra Russia e Regno Unito?

Il ministero degli Esteri russo ha condannato fermamente la crisi diplomatica provocata dal primo ministro del Regno Unito Theresa May, che ha deciso oggi, in modo alquanto sorprendente, di espellere 23 diplomatici russi dal suolo britannico dopo il cosiddetto caso Skripal che come AntiDiplomatico vi abbiamo riportato nel dettaglio nei giorni scorsi.

Le parole di May sono "inaccettabili e oltraggiose" e corrispondono a una "provocazione brutale senza precedenti" che mina la base di un adeguato dialogo intergovernativo, ha proseguito il referente del ministero degli Esteri russo, che ha anche precisato come le contromisuredi Mosca "non tarderanno".

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Le Ong e il loro ruolo

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oxfam insegnaFederazione Sindacale Mondiale (FSM-WFTU)
wftucentral.org

Traduzione per Resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare

La Federazione Sindacale Mondiale, che rappresenta più di 92 milioni di lavoratori in 126 paesi nei 5 continenti, condanna nella maniera più assoluta i fatti venuti alla luce riguardanti l'Organizzazione non governativa britannica "Oxfam". Secondo le rivelazioni, nel 2011 i dirigenti di "Oxfam" "utilizzarono" i finanziamenti destinati all'assistenza del popolo di Haiti colpito dal terremoto, per alloggiare in case e hotel di lusso così come per la tratta e la prostituzione di donne, anche bambine. Dopo questa rivelazione, ne sono seguite altre che evidenziano fatti simili anche nella Croce Rossa e altre Ong.

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I sindacati di base sul nuovo accordo Confindustria-sindacati confederali

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confederali confindustriaLA POSIZIONE DI USB, CUB E SGB

Gli accordi tra le parti sono intoccabili?

Unione Sindacale di Base (USB) | usb.it

12/03/2018

L'ennesimo accordo tra Confindustria e cgilcisluil sulla struttura della contrattazione pone un quesito che da tempo aleggia: è ancora intoccabile il dogma secondo cui gli accordi raggiunti "tra le parti" valgono di fatto alla stessa stregua di una legge?

Riteniamo sia il caso ormai aprire una discussione franca su questa modalità di governo delle relazioni industriali, soprattutto alla luce di cosa sono diventate le parti sociali, e per quel che riguarda noi, principalmente cosa sono diventate cgilcisluil.

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Con i burattini Putin è riuscito a rubare l'elezione di Hillary Clinton?

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di Roque Botello
da misionverdad.com

Traduzione di Marco Pondrelli per Marx21.it

A proposito di fake news

Nel 2016, i democratici assieme ai media corporativi hanno cominciato ad usare in modo massiccio il termine post-verità e fake news per incolpare la Russia della sconfitta di Hillary Clinton. Secondo l'accusa Putin ha utilizzato una campagna di menzogne supportata da hacker sui social network per ottenere la vittoria di Donald Trump. In questo contesto i due termini sono stati diffusi in tutto il mondo e il Congresso USA li ha usati persino per criminalizzare i media alternativi che si opponevano alla candidatura democratica.

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La militarizzazione dell'Unione europea mina la pace e la sicurezza

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Consiglio Portoghese per la Pace e la Cooperazione | wpc-in.org

Traduzione per Resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare

È con grande preoccupazione che il Consiglio Portoghese per la Pace e la Cooperazione (CPPC) affronta la continua progressione del processo di militarizzazione dell'Unione europea (UE). Il militarismo è, insieme alla riduzione della sovranità degli Stati da parte delle istituzioni sovranazionali dominate dalle grandi potenze e dalla promozione delle politiche neoliberali che attaccano i diritti economici e sociali, uno dei pilastri dell'UE. La creazione di un futuro esercito europeo, nonostante le persistenti contraddizioni, è un obiettivo perseguito da lungo tempo dalle maggiori potenze europee.

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Elezioni del 4 marzo: discutiamo su che fare?

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elezionidi Ambito Comunista Alessandro Vaia (Milano)

Riceviamo e pubblichiamo come contributo alla discussione sulle elezioni del 4 marzo

Cari Compagni, vi inviamo questa nostra per iniziare una discussione.

Che i tempi siano difficili non meraviglia, la conferma proviene anche dal voto del 4 Marzo.

Il risultato elettorale indica uno spostamento che è l’esito di una politica volta a favorire l’accumulazione di ricchezza dei capitalisti, a discapito della condizione di chi lavora, studia o debba curarsi. Mentre si cancella lo Stato Sociale (sanità, scuola, trasporti) si celebra sempre più l’apertura di fette di mercato ancor più ampie in questi campi, si apre nel contempo un dibattito sull’età per la pensione che ormai si prefigura verso i 70 anni.

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L’Italia nella morsa Usa/Nato

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di Manlio Dinucci

Sono in corso simultaneamente, nella prima metà di marzo, due grandi esercitazioni di guerra – l’una nel Mediterraneo di fronte alle coste della Sicilia, l’altra in Israele – ambedue dirette e supportate dai comandi e dalle basi Usa/Nato in Italia. 

Alla Dynamic Manta 2018 – esercitazione di guerra sottomarina, appoggiata dalle basi di Sigonella e Augusta e dal porto di Catania – partecipano forze navali di Stati uniti, Canada, Italia, Francia, Belgio, Germania, Gran Bretagna, Spagna, Grecia e Turchia, con 5000 uomini, navi di superficie, sottomarini, aerei ed elicotteri. 

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In discussione i processi di integrazione latinoamericana

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integracion 1di Eduardo Paz Rada*

da alainet.org

Traduzione di Marx21.it

I processi di integrazione dell'America Latina e dei Caraibi, che negli ultimi quindici anni avevano fatto un notevole salto di qualità con la formazione dell'Alternativa Bolivariana delle Americhe (ALBA), l'Unione delle Nazioni Sudamericane (UNASUR) e la Comunità degli Stati Latinoamericani e Caraibici (CELAC), si trovano in questo 2018 al crocevia per definire il loro destino nel bel mezzo di una disputa che affronta il dilemma storico in un quadro geopolitico mondiale di elevata complessità: uniti o dominati i paesi e i popoli della regione.

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USA-NORD COREA/ Onu nemica della pace, ecco perché può far saltare tutto

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intervista a Francesco Scisci

da ilsussidiario.net

Non c'è solo il previsto incontro fra Trump e Kim Jong-un da segnalare tra le notizie positive ma anche la collaborazione in atto fra Pechino e Washington.

Donald Trump ha pronunciato, nei giorni scorsi partecipando a un incontro pubblico, parole che hanno espresso la piena soddisfazione per i rapporti in corso con la Cina: "Il presidente Xi mi ha detto di apprezzare che gli Usa stiano lavorando per risolvere il problema Corea del Nord diplomaticamente piuttosto che con una alternativa nefasta. La Cina continua a essere collaborativa!". 

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Fidel, Cuba e il continente africano

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fidel africadi Federico  La Mattina per Marx21.it

La rivoluzione cubana ha rappresentato una cesura fondamentale nella storia dell’America Latina e l’isola caraibica ha svolto un ruolo di rilievo negli anni convulsi della guerra fredda. Dopo la seconda guerra mondiale, il Terzo mondo (dall’Africa all’Estremo Oriente) fu caratterizzato da innumerevoli conflitti mentre “il Primo e il Secondo mondo entrarono nella più lunga epoca di pace dall’Ottocento in avanti”, come ha scritto Hobsbawm [1]. Era in atto quel gigantesco processo storico che fu la decolonizzazione, che ha ridisegnato politicamente una larga parte di mondo. Molti leader africani guardarono con favore al ruolo dell’Urss, accettando di buon grado gli aiuti sovietici dato che provenivano da un paese estraneo ai giochi delle vecchie potenze coloniali. D’altra parte gli Stati Uniti davano supporto alle forze conservatrici nella gran parte del Terzo Mondo (dai regimi reazionari latinoamericani al Sudafrica dell’apartheid), trovandosi “sempre dalla parte degli sconfitti ogni qual volta si era in presenza di una rivoluzione” [2]. 

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Sovranità nazionale e politica di sinistra

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costituzioneitaliana 500pxdi Francesco Maringiò
da francescomaringio.tumblr.com

Riceviamo dal compagno Francesco Maringiò e volentieri pubblichiamo come utile contributo alla discussione su "comunisti e questione nazionale"

L’editoriale di Sergio Fabbrini [Italia e Ue, il momento delle scelte strategiche, il Sole24Ore, p.1, 11/03/2018] sul giornale confindustriale è molto interessante. A partire dall’analisi del voto che individua chi ha vinto le elezioni (e per quale ragione principale): «domenica scorsa, più della metà dell’elettorato italiano, [ha] dato il voto a due partiti (5 Stelle e Lega) che avevano un programma (dichiaratamente) sovranista. 

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Il grande sconfitto è il mito europeista

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di Gianpasquale Santomassimo
da ilmanifesto.it

A tutti quelli che fanno analisi molto complicate e politicistiche, che ritengono che un certo partito abbia perso barcate di voti per una parolina sbagliata in tv, per un obiettivo errato nel programma, per quel candidato indigesto ecc., va ricordata una semplice verità: che il grosso dell’elettorato si orienta e ragiona in maniera molto più semplice. Se la «sinistra» è divenuta indigesta e invotabile agli occhi degli elettori questo si ripercuoterà a raggi concentrici, da Renzi a Grasso e ancora più a sinistra.

Le distinzioni che gli appassionati di politica fanno, spaccando il capello in quattro, non hanno alcun valore e non sono intellegibili per l’elettore comune. Si tratta di capire perché vi sia stato un rigetto così ampio e probabilmente definitivo di ciò che è stato considerato «sinistra» negli ultimi decenni.

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Politiche 2018: una lettura dei flussi elettorali

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elezioni 2018 affluenza urnedi Francesco Galofaro per Marx21.it

A partire dal giorno dopo le elezioni politiche del 2018 diversi istituti hanno diffuso i propri dati sui flussi elettorali. A qualche giorno di distanza è interessante confrontarli, in modo da ridurre l'eterogeneità delle interpretazioni che circolano circa il voto degli italiani. Il paragone tra studi diversi si rende necessario anche perché in alcuni casi i dati disponibili aggregano il risultato delle formazioni che si presentarono in coalizione nel 2013, significativamente diverse da quelle attuali. In questo modo non rappresentano cosa è accaduto all'interno delle coalizioni: ad esempio, tra Forza Italia e Lega.

Per cominciare, ecco una panoramica a volo d'uccello sui diversi schieramenti basata soprattutto sui dati IPSOS [1]. Quando necessario, ricorriamo ad altri studi citando le fonti. Le percentuali possono variare, dato che i margini di errore sono i medesimi dei sondaggi; non discordano tuttavia nelle tendenze.

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