Deir ez Zor, Siria. Un nome che dovrebbe far vergognare tutto l’Occidente

Deir ez Zor, Siria. Un nome che dovrebbe far vergognare tutto l’Occidente

Padre Elias Janji, prete armeno cattolico siriano sui mezzi di informazione occidentali: “I media europei ci hanno tradito, non dicono la verità”.

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Israele corre in soccorso di Daesh in Siria

Israele corre in soccorso di Daesh in Siria

da abrilabril.pt

Un diplomatico iraniano ha denunciato il recente attacco israeliano in Siria e ha chiesto all'ONU di prendere misure per impedire la sua ripetizione. Avigdor Lieberman, ministro israeliano della Difesa, ha minacciato di distruggere le difese antiaeree della Siria.

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Quotazione stabile

Quotazione stabile

di Demostenes Floros

A febbraio il petrolio ha stabilmente prezzato attorno ai 55 dollari al barile dato che sia i paesi OPEC che i non-OPEC stanno portando avanti il taglio della produzione, nonostante Libia e Nigeria, esonerate dall'accordo, abbiano incrementato le proprie estrazioni.

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La mobilitazione dei comunisti greci contro le misure antipopolari del governo Tsipras

La mobilitazione dei comunisti greci contro le misure antipopolari del governo Tsipras

Il KKE chiama a raccolta i lavoratori contro l'accordo tra il governo SYRIZA/ANEL e l'Eurogruppo

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Associazione Politico-Culturale Marx XXI

La dissociazione tra il Ministro Poletti e la dignità del lavoro

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poletti nasodi Marta Fana
da disordinedeisogni.tumblr.com

Giuliano Poletti, Ministro del Lavoro (ancora, nonostante tutto) durante l’Assembla Nazionale del Pd sostiene che i populismi non hanno trovato la soluzione a come restituire dignità al lavoro, di fronte alla trasformazione della produzione in atto. Da tre anni Ministro però ha ben dato prova di come nei fatti è possibile ridurre e spesso annientare quella dignità: con il Jobs Act, che ha cancellato la tutela reale cioè l’articolo 18, che ha monetizzato il diritto al lavoro con un indennizzo. Come se quella dignità fosse uno dei tanti beni e servizi che la tecnologia può produrre. L’ha annientata estendendo il tetto massimo all’uso dei voucher, avallando il sistema delle cooperative nel mondo degli appalti e dei subappalti in quei settori dove lo sfruttano della mano d’opera dei lavoratori è feroce. E sono gli stessi settori in cui la risposta alla rivendicazione di maggiore dignità si risponde con i manganelli, con i camion che schiacciano e ammazzano operai in lotta.

Poletti concorda con Bersani secondo cui il ceto medio è in crisi ed è stritolato. E allora fa prima gli esempi del metalmeccanico e del muratore e poi dell’impiegato di banca. Ecco lo stravolgimento culturale è tutto qui. Il metalmeccanico e il muratore non sono ceto medio, sono classe lavoratrice, di matrice operaia. Lo stesso vale per un pezzo dei colletti bianchi, come l’impiegato delle poste o di una filiale di banca.

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Il modello tedesco ... in salsa italiana

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bancaditaliadi Pasquale Cicalese per Marx21.it

“I contratti stipulati di recente hanno introdotto alcuni importanti elementi di novità. L’accordo siglato alla fine di novembre per il comparto metalmeccanico – relativo a circa un quinto del monte retributivo del settore privato oltre a non contemplare incrementi sino alla prossima estate (prolungando così alla metà del 2017 la fase di marcata moderazione salariale), stabilisce che gli aumenti successivi siano determinati ex post, con frequenza annuale e in base alla dinamica realizzata dell’indice dei prezzi al consumo (al netto dei beni energetici importati). In tal modo si modifica la regola fissata dall’accordo interconfederale del 2009, che prevedeva aumenti definiti su un orizzonte triennale in funzione dell’andamento atteso dello stesso indice. Una clausola che lega gli incrementi retributivi all’inflazione passata è stata introdotta nel dicembre 2016 anche nel contratto per il settore del legno ed è stata ripresa nella piattaforma presentata dalla parte datoriale del comparto tessile, dove è ancora in corso la trattativa. Rispetto al totale dei contratti, quelli che prevedono meccanismi di indicizzazione ex post (incluso il contratto del comparto tessile tuttora in fase di negoziazione) rappresentano al momento circa un terzo del monte retributivo del settore privato. Il legame delle retribuzioni con l’inflazione passata, anziché con suoi valori previsti o programmati, può tradursi in una maggiore inerzia nell’andamento dell’inflazione stessa (come avveniva con la scala mobile abolita dal protocollo del 1993); nell’attuale fase ciclica potrebbe comportare una maggiore difficoltà nel ritorno verso valori coerenti con la stabilità dei prezzi.”

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"La disobbedienza ai trattati non è realistica. È necessario superare l’euro"

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euro moneta 672x351 672x300di Domenico Moro
da controlacrisi.org

Pubblichiamo come contributo alla discussione

Uno dei maggiori limiti della sinistra sta nel confondere l’europeismo con l’internazionalismo e pensare che il superamento dell’euro sia deleterio o una proposta di destra. La creazione di un “demos europeo”, mediante una agenda europea dei conflitti e dei movimenti, o la proposta di realizzare un movimento europeo contro l’austerity e il neoliberismo, basato sulla disobbedienza ai trattati, non sono proposte realistiche. Esse non tengono conto del contesto: l’integrazione valutaria europea. L’euro è stato pensato con uno scopo preciso: bloccare ogni capacità di risposta e di resistenza dei salariati alla riorganizzazione dell’accumulazione capitalistica. La finalità di tale riorganizzazione è semplice: compensare il calo del tasso di profitto tagliando i salari e il welfare e eliminando le imprese e le unità produttive in “eccesso”.

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Seminario Internazionale contro le basi militari straniere (4-6 maggio 2017)

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fuera basesL'invito del Consiglio Mondiale della Pace (CMP)

da cebrapaz.org.br

Traduzione di Marx21.it

Il Consiglio Mondiale della Pace (CMP) ha lanciato un appello alla partecipazione al V Seminario Internazionale della Pace e per l'Abolizione delle Basi Militari Straniere, che si svolgerà a Guantanamo, Cuba, tra il 4 e il 6 maggio 2017. Oltre che dal CMP, l'importante evento è organizzato dal Movimento Cubano per la Pace e la Sovranità dei Popoli (MovPaz) e dall'Istituto Cubano di Amicizia con i Popoli. Tra i promotori vanno segnalati l'Organizzazione della Solidarietà ai Popoli di Asia, Africa e America Latina (OSPAAL), il Centro Martin Luther King Jr. e il Centro di Riflessione Oscar Arnulfo Romero. Anche tutte le entità antimperialiste che fanno parte del CMP promuovono la campagna globale contro le basi “avamposti dell'imperialismo” I contatti per le informazioni riguardanti la partecipazione all'evento sono indicati nel comunicato di MovPaz in cebrapaz.org.br.

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La previsione esatta di Putin

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10 anni dopo, le preoccupazioni di Putin, espresse nel discorso alla conferenza di Monaco sulla Sicurezza Internazionale del 2007, si sono rivelate pericolosamente esatte.

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Il Segretario Generale della NATO chiede (ancora) di aumentare la spesa per la difesa

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stoltenberg natoda lantidiplomatico.it

Il Segretario generale della NATO Jens Stoltenberg ritiene "prioritario" per l'Alleanza Atlantica la domanda di aumento delle spese per la difesa.

"Non importa la lingua, la cosa più importante è riuscire, [...] ad aumentare spese per la difesa, e questo è esattamente quello che stiamo facendo", ha detto Jens Stoltenberg, alla tradizionale conferenza stampa organizzata alla vigilia di una riunione ministeriale del 28, presso la sede di Bruxelles della NATO, di oggi15 febbraio.

"La spesa della Difesa, la condivisione degli oneri è la nostra priorità", ha insistito.

Alla vigilia di ricevere per la prima volta a Bruxelles, il nuovo Segretario della Difesa statunitense James Mattis, il Segretario generale della NATO ha annunciato che nel 2016 le spese per la difesa degli "alleati europei e il Canada" erano aumentate del 3 , 8%, un aumento più "significativo" del previsto. L'eccedenza rispetto al 2015 è di circa $ 10 miliardi, ha detto il Segretario Generale della NATO, e sempre più l'Alleanza si avvicina all'obiettivo di spesa militare del 2% del PIL.

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La NATO in marcia verso Est

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nato lituaniaCorrispondenza dalla Lituania di Julius Anulis per la “Pravda” | da kprf.ru

Traduzione dal russo di Mauro Gemma

La creazione di quattro battaglioni multinazionali in Lituania, Lettonia, Estonia e Polonia sono già stati pianificati per il 2017. La Germania assumerà il comando del battaglione della NATO in Lituania, gli Stati Uniti saranno al comando in Polonia, i britannici in Estonia e i canadesi in Lettonia.

La Lituania ha dato ufficialmente il benvenuto al primo battaglione militare internazionale della base avanzata della NATO. Alla cerimonia nella città di Rukla (distretto di Jonava) il presidente lituano, la bellicosa Grybauskaité ha evidenziato che i reparti internazionali opereranno come forza di deterrenza.

La dislocazione dei soldati della Bundeswehr sul territorio della Lituania, secondo la leadership locale, è un segnale di fiducia verso la Germania. Ma il parere della gente non importa a nessuno. E non c'è stato un referendum sulla presenza delle truppe straniere nel paese. E' in atto un'evidente violazione della Costituzione. E' ciò che ricordano le forze progressiste della sinistra nelle manifestazioni e nelle azioni di protesta.

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Un libro fondamentale per capire le dinamiche dell’economia mondiale

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parenti rosati geofinanzageopoliticadi Gianni Cadoppi

“Geofinanza e Geopolitica” di Fabio Massimo Parenti e Umberto Rosati. EGEA (29 settembre 2016), EUR 16

Economia reale Vs. finanziarizzazione

“Se nel 1970 il valore totale dello scambio valutario era circa equivalente al valore del commercio globale (1:1), nel 2007 il rapporto è diventato di 50:1, in altre parole una finanziarizzazione spinta. La globalizzazione finanziaria ha portato allo squilibrio tra creazione di valore reale, ossia la produzione e lo scambio di beni e servizi, e creazione di valore artificiale, ovvero ancorato alla mera circolazione di denaro, spesso solo virtuale, e di titoli derivati. Una dinamica, quest’ultima, che si è incardinata nel sovradimensionamento del settore bancario, soprattutto nei paesi più avanzati dell’Occidente, e nel progressivo indebitamento di paesi, famiglie e individui in giro per il mondo”.Così Fabio Massimo Parenti ci spiega come la finanziarizzazione dell'economia comporti uno scambio valutario che non corrisponde più all’entità del  commercio mondiale. I beni e servizi sono aumentati in maniera assai inferiore agli investimenti in beni finanziari non più correlati all'economia reale come era concepita tradizionalmente. Ciò ha portato all'esplosione del settore bancario.

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Altro che obsoleta, la Nato con Mattis si allarga a sud con un «Hub» di guerra

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auto NATO James Mattis Trump 7580801487159938di Manlio Dinucci
il manifesto, 16 febbraio 2017

Alla riunione del Consiglio Nord Atlantico, apertasi ieri a Bruxelles, la ministra Pinotti e gli altri ministri europei della Difesa hanno tirato un sospiro di sollievo: la Nato non è «obsoleta», come aveva detto il presidente Trump. Nella sua prima dichiarazione ufficiale ieri a Bruxelles, il nuovo segretario statunitense alla Difesa, Jim Mattis, ha assicurato che la Nato resta «la base fondamentale per gli Stati uniti». 

È «l’alleanza militare che nella storia ha avuto il maggior successo», ha detto ai giornalisti mentre era in volo per Bruxelles, portando come prova dell’impegno statunitense nella Alleanza il fatto che l’unico comando Nato con quartier generale negli Stati uniti è quello del Comandante supremo alleato per la trasformazione (Sact), carica già ricoperta dallo stesso Mattis. Il Sact, responsabile del Comitato militare (la più alta autorità militare della Nato), «promuove e controlla la continua trasformazione delle forze e capacità della Alleanza». 

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Trump ha abbandonato il TPP per proteggere una fazione dei Super Ricchi

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trump bracciaapertedi Vijay Prashad*
da alternet.org

Traduzione di Lorenzo Battisti per Marx21.it

Il presidente americano Trump ha deciso che gli Usa escano ora dai negoziati sul commercio conosciuti come Trans-Pacific Partnership (TPP). Imprevedibilmente, alcuni leader sindacali americani lo hanno sostenuto celebrando questa azione. Questo abbandono del TPP è parte di un piano per incoraggiare l'occupazione negli Usa? No. L'uscita degli Stati Uniti dai negoziati del TPP dovrebbe essere compresa seguendo due assi – uno legato alla politica interna americana e l'altro mirante a una nuova strategia per ravvivare lo stagnante potere americano nel mondo.

Se Trump fosse serio sull'uscita dalla “globalizzazione”, avrebbe contemporaneamente fatto rumore su molti altri accordi commerciali - Trade in Services Agreement (TISA) e il Trattato Bilaterale sugli investimenti tra Usa e Cina. Ma non l'ha fatto. Come non ha licenziato i 500 consiglieri commerciali che, come scrive Lori Wallach di Public Citizen, rappresentano gli interessi delle grandi imprese nella formulazione di questi accordi commerciali. Non vuole rompere la nave della globalizzazione. Non è il suo vero interesse.

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La voce delle donne

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donna pugnochiusodi Margarita Botelho, Commissione Politica del Partito Comunista Portoghese (PCP)

da avante.pt

Traduzione di Marica Guazzora per Marx21.it

Il Movimento Democratico delle donne ha deciso di convocare per il prossimo 11 marzo una manifestazione a Lisbona con lo slogan “La voce delle donne per l’uguaglianza. Sviluppo. Diritti. Pace”. Decisione presa  in tempo utile.

In tutto il mondo, e il Portogallo non fa eccezione, l’8 marzo,  Giornata internazionale della donna, è contrassegnato dalle azioni di lotta, convivialità  e di dibattito che danno rilievo ai problemi , desideri e diritti delle donne. E’ vero che le donne hanno problemi, aspettative e diritti ogni giorno dell’anno. E’ vero che le donne portoghesi hanno dato un contributo fondamentale alla lotta più generale dei lavoratori. Basti pensare alla continua e  vittoriosa lotta  per il ripristino  di 35 ore di lavoro  nella Amministrazione pubblica , in cui settori che hanno la più alta concentrazione di mano d’opera femminile e di presenze femminili,  come le amministrazioni locali, sono stati decisivi per l’esito finale di questa resistenza.

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Battersi per la Costituzione. Battersi per il proporzionale! SECONDA PARTE

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di Andrea Catone

QUI LA PRIMA PARTE DELL'ARTICOLO


8. Attacco al lavoro


A completare il quadro della profonda involuzione che il paese subisce sul piano istituzionale e sociale, viene il protocollo d’intesa sul costo del lavoro, politica dei redditi, concertazione, siglato il 3 luglio 1993 da Governo, Confindustria e sindacati confederali Cgil, Cisl, Uil. Esso abroga gli ultimi residui di parziale difesa dei salari col meccanismo della scala mobile, persino nella versione rimaneggiata dopo l’attacco craxiano del 1984.

Nel quarto di secolo che ci separa dal 1991 il padronato riesce – grazie ai nuovi rapporti politici ad esso favorevoli – a realizzare un roll back di proporzioni gigantesche, riportando le condizioni del proletariato, preso nel suo complesso, e quindi comprendente anche i dannati della terra, immigrati nell’Occidente capitalistico avanzato, ai livelli del primo ‘800, quando il padrone-master aveva un potere pressoché assoluto sul proletario, quando non esisteva legislazione del lavoro e diritto del lavoro. Il proletariato viene frammentato, il contratto collettivo, frutto dell’organizzazione e della lotta collettiva dei lavoratori, ridotto a contratto individuale. 

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Battersi per la Costituzione. Battersi per il proporzionale!

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di Andrea Catone

Editoriale del n. 1/2 2017 di MarxVentuno 

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1. L’anomalia italiana: la Costituzione di democrazia economico-sociale

Questo quaderno di “MarxVentuno” è dedicato alla lotta per la Costituzione. E quando parliamo di Costituzione, intendiamo precisamente la Carta licenziata a fine dicembre 1947 dall’Assemblea costituente, eletta il 2 giugno 1946 con un sistema elettorale proporzionale puro. Quell’assemblea che, in continuità con la Resistenza e la lotta di Liberazione, rappresenta la fase conclusiva della rivoluzione democratica italiana (1943-1947), anzi, credo si possa dire, democratico-popolare. Infatti, non si tratta solo di sottolineare giustamente e correttamente il carattere antifascista e di rottura che la Costituzione operò, nel passaggio da sudditi a cittadini [1], con tutto il passato della storia dello stato unitario. La Costituzione è antifascista, ma va oltre la bandiera dell’antifascismo sollevata anche dalle liberaldemocrazie occidentali nella guerra contro la Germania hitleriana: nei suoi principi e fondamenti, nella sua struttura, nel suo impianto, è profondamente diversa dalle altre costituzioni dell’Occidente per il carattere sociale che l’azione dei comunisti e dei socialisti, ma anche dei popolari democristiani, vi impresse. Negli altri paesi dell’Europa occidentale, invece, prevalsero costituzioni liberaldemocratiche; anche in Francia, dove la borghesia riuscì a rovesciare la prima costituzione postbellica e ad imporne un’altra contro i comunisti, per non parlare della Germania federale, dove i comunisti furono messi al bando e tutta l’architettura costituzionale fu influenzata dai vincitori-occupatori angloamericani.

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Il Libro del golpe Bianco

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di Manlio Dinucci
il manifesto, 14 febbraio 2017

Mentre i riflettori mediatici erano puntati su Sanremo, dove si è esibita anche la ministra della Difesa Roberta Pinotti cantando le lodi delle missioni militari che «riportano la pace», il Consiglio dei ministri ha approvato il 10 febbraio il disegno di legge che consentirà l’implementazione del «Libro Bianco per la sicurezza internazionale e la difesa» a firma della ministra Pinotti, delegando al governo «la revisione del modello operativo delle Forze armate». 

Revisione, in senso «migliorativo», di quello attuato nelle guerre cui l’Italia ha partecipato dal 1991, violando la propria Costituzione. Dopo essere passato per 25 anni da un governo all’altro, con la complicità di un parlamento quasi del tutto acconsenziente o inerte che non lo mai discusso in quanto tale, ora sta per diventare legge dello Stato. Un golpe bianco, che sta passando sotto silenzio. 

Alle Forze armate vengono assegnate quattro missioni, che stravolgono completamente la Costituzione. La difesa della Patria stabilita dall’Art. 52 viene riformulata, nella prima missione, quale difesa degli «interessi vitali del Paese». Da qui la seconda missione: «contributo alla difesa collettiva dell’Alleanza Atlantica e al mantenimento della stabilità nelle aree incidenti sul Mare Mediterraneo, al fine della tutela degli interessi vitali o strategici del Paese». 

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L'omaggio al leggendario comandante Givi

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givi paratadi Kazbek Taysaev, vicepresidente dell'Unione dei Partiti Comunisti-PCUS | da kprf.ru

Traduzione dal russo di Mauro Gemma

Una delegazione del Partito Comunista della Federazione Russa e dei comunisti delle repubbliche ex sovietiche si  è unita alle decine di migliaia di cittadini di Donetsk che hanno reso l'ultimo saluto all'eroico comandante delle milizie popolari del Donbass, ucciso dai nazisti di Kiev in un criminale e vigliacco attentato.

Il 10 febbraio 2017 i cittadini della Repubblica Popolare di Donetsk (RPD) si sono riuniti nel centro di Donetsk, per rendere l'ultimo saluto all'Eroe della RPD, comandante del battaglione “Somali”, colonnello Mikhail Tolstikh, meglio conosciuto con il nome di battaglia “Givi”.

La cerimonia funebre è iniziata alle 10 del mattino nel palazzo del Teatro Statale Accademico di Donetsk. A rendere omaggio a Tolstikh sono accorsi sia i militari che i cittadini di Donetsk, che hanno formato un corteo lungo la strada del centro della città, via Artem. In totale alla cerimonia di  addio a Givi hanno partecipato alcune decine di migliaia di persone.

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In merito alla visita di Alexis Tsipras in Ucraina

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tsipras porosanko.jpg 875307648Comunicato stampa del Partito Comunista di Grecia (KKE)

da inter.kke.gr

Traduzione di Marx21.it

Il primo ministro Alexis Tsipras ha scelto di visitare l'Ucraina in un momento in cui in questo paese si è imposto un regime che è emerso attraverso un colpo di Stato, appoggiato da USA, UE e NATO anche con l'utilizzo di gruppi fascisti.

La visita ha coinciso con il nuovo aggravamento della situazione nel sud est dell'Ucraina, con un nuovo spargimento di sangue, che ha tra i suoi principali responsabili l'attuale presidente P. Poroshenko e il suo governo reazionario.

Tsipras ha visitato l'Ucraina mentre è in corso il processo farsa per proibire il Partito Comunista di Ucraina, mentre vengono abbattuti i monumenti sovietici e antifascisti e i collaboratori dei nazisti vengono presentati ai giovani come “patrioti”.

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"13mila morti nel carcere di Saydnaya". Tutto quello che non torna del rapporto-propaganda di Amnesty contro la Siria

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saydnaya siriadi Francesco Santoianni
da lantidiplomatico.it

“La prigione di Saydnaya è il posto in cui lo stato siriano massacra silenziosamente il proprio popolo.” Comincia così - svaporate le sue ultime bufale - l’ennesima, gigantesca, campagna mediatica di Amnesty International contro la Siria. Questa volta, imperniata sul carcere di Saydnaya: il “mattatoio del popolo siriano”.

Intanto, prima di soffermarci su questa campagna mediatica, una premessa. Non sono certo da escludere – anzi, sono da ritenersi estremamente probabili – atrocità all’interno delle carceri di una Siria aggredita da una guerra che ha già provocato 250.000 morti. Atrocità che dovrebbero essere comunque denunciate anche se colpissero soltanto jihadisti e tagliagole incarcerati in quanto colpevoli (o solo accusati) di crimini abominevoli. Ma è questo che oggi fa Amnesty International? Si direbbe di no. E (al di là di qualche articolo di circostanza) continuando a concentrare le sue campagne mediatiche solo contro i presunti crimini del “tiranno di turno” (MilosevicSaddamGheddafiAssad…) Amnesty - come oggi evidenzia un suo prestigioso ex sostenitore, Tim Hayward - diventa il megafono dei Signori della Guerra Umanitaria.

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"E' colpa dei russi"

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Il duo tedesco Uthoff/Von Wagner del cabaret satirico 'Die Anstalt' ci ha regalato questo divertente sketch sulle “manipolazioni” di Putin alle elezioni presidenziali americane.

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La NATO alle porte dell'America Latina

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nato dronedi Luis Britto Garcia
da luisbrittogarcia.blogspot.it

Traduzione di Marx21.it

1. L'agenda della destra iberoamericana è fissata in Spagna dalla Fondazione per l'Analisi Economica e Sociale sponsorizzata da Felipe Gonzales e dedicata ad “integrare l'America Latina nell'Occidente”. Con “l'obiettivo comune di sconfiggere democraticamente il progetto del socialismo del XXI secolo”, è stata proposta nel 2007 l' “Agenda per la Libertà” che comprende la creazione di una Internazionale delle Destre, l'eliminazione della formazione universitaria gratuita e la proibizione delle espropriazioni. A tale scopo “l'America Latina deve cooperare in materia di sicurezza e lotta contro il terrorismo con l'Europa e il Nord America, attraverso la creazione di un'associazione strategica tra la NATO e la Colombia”. Firmano il documento Julio Borges (particolarmente attivo ai tempi del fallito colpo di Stato del 2002 e oggi presidente dell'Assemblea Nazionale del Venezuela, NdT) e Leopoldo López (anch'egli esponente dell'opposizione venezuelana, tra i caporioni delle più violente azioni eversive contro la Rivoluzione Bolivariana, NdT).

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Una serata contro la guerra di aggressione nazista al popolo del Donbass

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annatuv 01Le atrocità della guerra nella testimonianza di Anna Tuv

SOS DONBASS - febbraio 2107 

Centro Informazione e Solidarietà con il DONBAsS e l’Ucraina resistente – CISDU  

Riuscita serata con Anna Tuv Giovedì 2 Febbraio a Torino. 

La testimonianza dell’atrocità della guerra di aggressione contro il popolo del Donbass, attraverso il toccante racconto di Annaè stato un alto momento informativo e solidale, che ha, per oltre un ora, tenuto in attentissimo ascolto tutti i presenti alla serata.

Dopo un saluto da Kiev di Viktoria Shilova, del movimento ucraino contro la guerra AntiVoyna con cui siamo gemellati, è stato presentato il lavoro e i Progetti di Solidarietà concreta di SOS Donbass/CISDU e presentato Anna Tuv.

Dopo la sua testimonianza, Enrico Vigna ha sottolineato il tipo di lavoro e le prospettive di impegno contro la guerra non solo nel Donbass, ha poi portato un saluto Padre Ambrogio della Chiesa Ortodossa Russa.

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