Evgenij Tsarkov interviene sul tema del separatismo in Ucraina

Evgenij Tsarkov interviene sul tema del separatismo in Ucraina

La giunta di Kiev, su istigazione, in particolare, del partito neofascista Svoboda, sta procedendo alla repressione e all’arresto di chi sta promuovendo il referendum...

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L'Unione Europea e gli USA aumentano le aggressioni in Africa

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di Carlos Lopes Pereira

Gli Stati Uniti e la Spagna prolungheranno di più di un anno la presenza di truppe nordamericane nel Sud della Penisola Iberica. Sostengono che l'instabilità nel Nord Africa...

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Dieci cose scioccanti che si devono sapere sugli Stati Uniti

Dieci cose scioccanti che si devono sapere sugli Stati Uniti

di Antonio Santos

Gli Stati Uniti hanno la maggiore popolazione carceraria del mondo, rappresentando meno del 5% dell'umanità e più del 25% dell'umanità prigioniera. Su 100 americani uno è prigioniero.

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La polveriera Ucraina

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Associazione Politico-Culturale Marx XXI

Petro Simonenko: “In Ucraina è stata instaurata una dittatura nazional-fascista”

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da skpkpss.ru | Traduzione dal russo di Mauro Gemma

simonenko verticaleConferenza stampa del leader del Partito Comunista di Ucraina nella città di Donetsk (11 marzo 2014)

Alla presenza di numerosi rappresentanti della stampa ucraina ed estera il leader dei comunisti ucraini ha fornito un quadro dettagliato della situazione nel paese e nel Donbass.

Petro Simonenko ha rilevato che in Ucraina non solo alcuni oligarchi sono stati sostituiti da altri, me che si è instaurata una dittatura nazional-fascista. Sui cittadini dell'Ucraina viene esercitata una pressione militare mascherata e intimidazioni, mentre tutti i media ucraini sono sottoposti a una rigorosissima censura. Nelle mani dei radicali c'è un'enorme quantità di armi che nessuno ha ancora consegnato, anche se sulla questione era stato firmato un documento il 21 febbraio. Contemporaneamente nel paese non cessa la “caccia alle streghe”.

Commentando le dichiarazioni bellicose delle autorità circa l'intenzione di fare una guerra, il Primo Segretario del CC del Partito Comunista di Ucraina ha suggerito ai “falchi” di mandare i loro figli al fronte.

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Un altro Cile è eleggibile. Parla Camila Vallejo

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camila-vallejo-0131a cura di Geraldina Collotti | da il Manifesto

Intervista a Camila Vallejo, leader delle lotte studentesche cilene, eletta in parlamento con il Partito comunista, racconta il suo nuovo ruolo nel governo e le sue aspirazioni. «Per me è fondamentale che al processo legislativo partecipi la gente». Educazione, ambiente, riforme popolari…. «E ora la Costituzione»


«In Cile ci battiamo per approfondire la democrazia, in Venezuela gli studenti vogliono violarla cercando di far cadere un presidente eletto». Così dice al manifesto Camila Vallejo, leader delle lotte studentesche cilene, eletta in parlamento con il Partito comunista. Nel giorno in cui a Santiago Michelle Bachelet assume la presidenza del Cile.

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Ucraina: un’unità delle Forze Speciali israeliane coinvolta nelle sommosse di Maidan al comando dei neonazisti

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di Michel Chossudovsky | da www.forumpalestina.org

Con un articolo dal titolo "A Kiev, un veterano dell’esercito israeliano ha comandato una unità di combattimento da strada", la Jewish News Agency (JTA) conferma che soldati dell’IDF sono stati coinvolti nel movimento di protesta EuroMaidan sotto il comando diretto del partito neonazista Svoboda. Il partito Svoboda segue le orme del collaborazionista nazista della Seconda Guerra Mondiale Stepan Bandera.

Il leader dei "Caschi Blu di Maidan" è Delta, “nome di battaglia del comandante di una milizia guidata da ebrei che ha partecipato alla rivolta ucraina". Delta è un veterano della famigerata brigata di fanteria Givati, che è stata coinvolta in numerose operazioni dirette contro Gaza, tra cui l’Operazione Piombo Fuso nel 2008-2009.

La brigata Givati si è resa responsabile dei massacri nel quartiere Tel el-Hawa di Gaza. Delta, il leader del reparto IDF di EuroMaidan, ammette che ha acquisito le sue abilità nel combattimento urbano nel battaglione da ricognizione Shu'alei Shimshon della brigata Givati.

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Sulla 194 è allarme

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di Lucia Mango | da www.comunisti-italiani.it

legge-194Negli ultimi anni sempre più spesso abbiamo sentito raccontare delle difficoltà che incontrano le donne che devono interrompere la gravidanza nel nostro paese, a causa di medici "obiettori di coscienza" che esercitano liberamente nelle strutture pubbliche italiane, stimati intorno all'80%, pur contravvenendo ad una legge dello stato, la 194/1978.

Oggi, dopo che in Spagna si è definitivamente leso il diritto all'autodeterminazione della donna nel decidere se la gravidanza possa procedere o meno, anche in Italia è in atto una battaglia culturale che parte dal crescente riconoscimento più o meno esplicito dello stato giuridico dell'embrione dal conseguente moltiplicarsi di cimiteri dei feti, per arrivare alla sempre più pressante richiesta politica di escludere l'interruzione volontaria della gravidanza dai livelli essenziali di assistenza.

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Le armi dell’economia

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di Manlio Dinucci | da il Manifesto

oil 1411392aNel gioco degli specchi mediatici, appaiono false immagini sulla crisi ucraina: tipo quella delle multinazionali e banche statunitensi ed europee che vedono andare in fumo i loro investimenti in Ucraina e stanno per abbandonare la nave prima che affondi. Proprio ora che stanno per ottenere ciò che vogliono: il completo controllo dell’economia ucraina. 

La corda di salvataggio che il Fmi e la Ue lanciano a Kiev, attraverso prestiti di miliardi di dollari, è in realtà un cappio al collo. Il debito estero dell’Ucraina, documenta la Banca mondiale, si è decuplicato in dieci anni superando i 135 miliardi di dollari. Solo d’interessi l’Ucraina deve pagare circa 4,5 miliardi annui. A questo serviranno i nuovi prestiti che, accrescendo il debito estero, costringeranno Kiev a «liberalizzare» ancor più l’economia, svendendo alle multinazionali e alle banche occidentali tutto ciò che resta da privatizzare.

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Zjuganov: “Gli estremisti del Majdan stanno incontrando la resistenza del popolo”

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Dichiarazione del leader del Partito Comunista della Federazione Russa
da kprf.ru | Traduzione dal russo di Mauro Gemma

CRIMEA-RUSSIA-570 leninNello sviluppo degli avvenimenti in Ucraina è avvenuto un cambiamento decisivo. Il Soviet Supremo della Crimea ha deciso l'ingresso della repubblica autonoma nella Russia. Noi siamo convinti che, nel corso del referendum del 16 marzo la popolazione della Crimea sosterrà questa decisione storica.

Non è passato molto tempo da quando le forze neo-fasciste, che hanno sequestrato gli organi del potere durante il colpo di stato, hanno celebrato il loro trionfo. Oggi invece sono sulla difensiva, di fronte alla decisa resistenza delle masse popolari del sud est del paese e a una profonda crisi economica, ancor più aggravata dal Majdan.

Immersa nelle sue traversie, la cricca al potere deve solo incolpare sé stessa, non la “sinistra mano” di Mosca. Questo gruppo ha subito dato prova della sua russofobia nazista, cominciando a distruggere i monumenti a Lenin e ai soldati liberatori sovietici, abrogando la legge sullo status della lingua russa, inviando bande di teppisti nei centri industriali dell'est, con una popolazione che parla in prevalenza la lingua russa.

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Ucraina: come si fa un golpe "moderno"

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di Giulietto Chiesa | da giuliettochiesa.globalist.it

ucraina cecchini majdan«Questi metodi funzionano perché il grande pubblico non può neppure immaginare tanta astuzia e crudeltà.»

Nel mare magnum delle menzogne, delle imbecillità e, soprattutto, delle omissioni, viste e non viste (per la contraddition che nol consente) lette e non lette (idem come sopra), spiccano alcuni silenzi del mainstream occidentale.

La signora Victoria Nuland, assistente del Segretario di Stato Usa, per esempio, ne ha fatte e dette di cotte e di crude in questi mesi. Parlando con il suo ambasciatore a Kiev, ben prima del rovesciamento del legittimo (quanto inviso) presidente Yanukovic, la signora Nuland decideva già la composizione del nuovo governo rivoluzionario che si sarebbe insediato a Kiev, dando indicazioni su chi si sarebbe dovuto includere o escludere.

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Contro il fascismo e la guerra

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di Albano Nunes | da www.avante.ptTraduzione di Marx21.it

nonazi nopasaranIl 15° Incontro Internazionale dei Partiti Comunisti e Operai svoltosi a Lisbona l'8-9 e 10 novembre con la partecipazione di 75 delegazioni provenienti da 63 paesi ha approvato alcune Linee di azione comune e convergente (link) la cui importanza deve essere valorizzata. Per due ragioni fondamentali. La prima perché, senza nascondere che nulla può sostituire il radicamento e la lotta dei partiti comunisti nel proprio paese, solo la cooperazione internazionalista, tra e con le forze rivoluzionarie e progressiste di tutto il mondo, può contenere e sconfiggere la violenta e concertata offensiva dell'imperialismo contro i lavoratori e contro i popoli. La seconda perché, come la storia dimostra, la cooperazione dei partiti comunisti nell'azione e per l'azione è determinante per forgiare i legami di reciproca comprensione, rispetto, amicizia e solidarietà indispensabili all'unità del movimento comunista e al rafforzamento del suo ruolo insostituibile nella lotta per liberare l'Umanità dal flagello del Capitale.

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Nasce il coordinamento antifascista. Il primo maggio manifestazione a Messina

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coordinamentoantifascista messinaLa crisi economica fa crescere, anche in Europa, le tentazioni nazifasciste. Ma c’è chi dice No!

In moltissimi Paesi del Continente sono attive le bande con la svastica. Dalla Danimarca, alla Svezia, alla Germania, al Regno Unito, alla Grecia, all’Italia, all’Ungheria, alla Polonia, all’Ucraina. I mostri del passato non sono stati sepolti per sempre e come sempre tentano di emergere approfittando della fase crisi, mascherati dietro il paravento della destra sociale si mettono al servizio dei poteri forti che hanno interesse di distrarre la rabbia popolare per indirizzarla verso la guerra fra poveri.

Da Messina, città del Sud d’Europa, nasce il coordinamento antifascista che vuole contrastare la deriva autoritaria e cambiare lo stato di cose esistenti partendo dal basso, in lotta al fianco dei lavoratori individuati come vittima sacrificale per risolvere la crisi creata dalle banche, dal profitto privato, dal liberismo osceno spacciato per modernità economica.

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La NATO è il vero pericolo per la pace ai confini della Russia

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da www.vermelho.org.br | Traduzione di Marx21.it

us-fighter-jets-poland57405L'invio di caccia F-16 e soldati degli Stati Uniti aggrava la crisi in Ucraina

Nella settimana che sta iniziando, 300 soldati nordamericani e 12 caccia F-16 della Marina degli Stati Uniti saranno trasferiti “per un addestramento” nella base aerea nella località di Lask, in Polonia, secondo quanto ha comunicato il ministro della Difesa polacco, Tomasz Siemoniak.

In virtù di un accordo tra gli Stati Uniti e la Polonia che risale al 2011, unità della Forza Aerea degli Stati Uniti sono inviate ogni tre mesi in Polonia, a rotazione, per addestrare piloti locali.

Il numero dei soldati di ogni turno, della durata da due settimane a un mese, non può essere superiore a 250 uomini.

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I comunisti russi: “Salutiamo la decisione degli abitanti della Crimea di scegliere il proprio futuro”

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Dichiarazione di Ivan Melnikov, vice presidente del Partito Comunista della Federazione Russa (PCFR)
da kprf.ru |  Traduzione dal russo di Mauro Gemma

crimea-referendum russiaE' molto giusto che si sia deciso di anticipare la data dello svolgimento del referendum, dal 30 marzo al 16 marzo, perché ciò impedirà alle forze interessate di preparare provocazioni per far fallire il referendum”, ha dichiarato ai giornalisti il primo vicepresidente del PCFR, primo vice speaker della Duma di Stato Ivan Melnikov.

Tuttavia, egli si aspetta una grande discussione in merito alla decisione delle autorità della Crimea sull'introduzione del quesito sull'ingresso nella Federazione Russa. A questo proposito, secondo Melnikov, è necessario comprendere due punti chiave.

In primo luogo le autorità esecutive e legislative della Crimea godono dell'evidente fiducia degli abitanti della Crimea, agiscono per volontà del popolo, tenendo in considerazione i suoi sentimenti”, ha affermato Melnikov.

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Per un 8 marzo di solidarietà e lotta antifascista

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di Marica Guazzora, direzione nazionale PdCI

donne manifestazione megafonoL’8 marzo, un anno dopo l’altro, le donne camminano in lunghe file intorno al mondo. Donne di ogni paese scendono in piazza per difendere i propri diritti, la propria autodeterminazione, la libertà, il lavoro, la pace. L’anno scorso scegliemmo come tema la violenza contro le donne, quest’anno ci uniamo alle donne spagnole per il diritto alla maternità consapevole, per il diritto di decidere del proprio corpo, per la difesa della legge 194.

Ogni giorno, ogni minuto e in ogni parte del mondo, ci sono donne a cui vengono violati i diritti, cancellata la dignità, offeso il corpo, ma tutte le donne del mondo si uniscono simbolicamente in un unico abbraccio l’8 marzo nella Giornata internazionale della donna. Qui in Italia insieme alle donne partigiane, dopo la fine della seconda guerra mondiale scegliemmo come simbolo di questo evento un fiore giallo, quella mimosa che cresceva libera e non costava niente. Quel simbolo che negli anni è stato anche mercificato e calpestato, come calpestati sono stati la nostra autodeterminazione e la nostra passione antifascista. 

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La giornata internazionale delle donne

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di Aleksandra Kollontaj | Traduzione da antiper.org
Mezhdunarodnyi den' rabotnitz (International Women's Day), Moscow 1920

DONNE1-620x300MARZO 1920

Una celebrazione militante [1]

La Giornata delle Donne (o Giornata delle donne lavoratrici) é una giornata di solidarietà internazionale e un giorno per ricordare la resistenza e l'organizzazione delle donne proletarie.

Ma questa non è una giornata speciale solo per le donne. L'8 marzo è una data storica e memorabile per gli operai e i contadini, russi e di tutto il mondo. Nel 1917, in questo giorno prese avvio la grande Rivoluzione di Febbraio [2]. Furono le operaie di Pietrogrado ad iniziare questa Rivoluzione; furono esse che decisero di innalzare la bandiera dell'opposizione allo zar e ai suoi sostenitori. E così questo giorno, per noi, è una doppia celebrazione.

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Lo sciopero generale del marzo 1944

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di Pietro Secchia | La Nostra Lotta, marzo 1944, n. 5-6

scioperi-1944MARZO 1944

Lo sciopero generale dell' 1-8 marzo 1944, organizzato dal Comitato segreto d'agitazione del Piemonte, della Lombardia e della Liguria, è riuscito in modo veramente grandioso e superiore alle nostre stesse aspettative. Le organizzazioni del nostro partito sono state mobilitate e si sono prodigate con tutte le loro forze per la preparazione, la riuscita e la direzione dello sciopero.

I due grandi centri industriali di Milano e di Torino sono stati per otto giorni completamente paralizzati. A Milano per tre giorni hanno scioperato compatti anche i tranvieri; per due giorni hanno scioperato pure i postelegrafonici e gli operai del Corriere della sera. A Torino l'azione degli scioperanti è stata appoggiata da quella dei G.A.P. e dei partigiani, che hanno occupato alcuni paesi, fermato i treni, tenuto comizi tra grandi manifestazioni degli operai e della popolazione. Le altre province nelle quali lo sciopero è riuscito generale o quasi, sono: Bologna, Firenze, Bergamo, Como, Spezia, Savona, Varese, Vicenza. Lo sciopero è riuscito parzialmente nelle province di Venezia, Brescia, Padova, Pavia, Novara, Cuneo, ecc.

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Lista Tsipras. Lettera aperta di una militante del PdCI

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di Alinda Ricci Barbieri, Federazione PdCI Alessandria

altraeuropa grungeRiceviamo questa lettera dalla compagna Alinda Ricci Barberi e volentieri la pubblichiamo come contributo alla discussione in merito alle travagliate vicende della lista Tsipras

Cari Compagni,

vi scrivo da Marx21.it, mio sito di riferimento ideologico, per fare alcune riflessioni personali (tengo a sottolineare il significante “personale”), sull’andamento farraginoso che mi pare avere preso l’organizzazione della Lista Tsipras, vista dal basso, dalla base del PDCI.

Sto ricevendo, come immagino tutti voi, costanti e molteplici E-mail dal sito “L’altra Europa”, aggiornamenti di notizie e articoli scritti dai Saggi noti, quali la Signora Spinelli, il più delle volte accozzaglie di idee poche chiare, preoccupanti o deliranti, come sulla questione Ucraina.

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La lista Tsipras non si è costruita finora in modo democratico e inclusivo

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procaccinidi Cesare Procaccini

Grave e inaccettabile è la discriminazione nei confronti dei comunisti italiani e della minoranza slovena


Le decisioni relative alla Lista Tsipras per le elezioni europee (nome, simbolo, programma, candidature) sono state prese fino ad ora in modo verticistico, non inclusivo e non democratico, nonostante le dichiarazioni di principio e gli impegni presi dal suo garante n.1 che dà il nome alla lista, Alexis Tsipras.

Grave e inaccettabile è la discriminazione nei confronti dei comunisti italiani e della minoranza slovena, che sono stati completamente esclusi dalle candidature. Su 73 candidature che compongono la lista, non vi è un solo membro del Partito dei comunisti italiani e della minoranza slovena, che pure hanno contribuito lealmente alla costruzione del processo unitario. Ed è la prima volta che ciò accade nella storia d'Italia in relazione alla presentazione di liste unitarie della sinistra in elezioni politiche di carattere nazionale od europeo.

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Cina e terrorismo: un esempio di doppia morale

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di Diego Angelo Bertozzi per Marx21.it

cina militari attentatoL’attacco terrorista dell’1 marzo a Kunming in Cina, che ha portato alla morte di 34 persone e al ferimento di oltre 130, ha attirato l’attenzione della stampa di tutto il mondo. Di quella statunitense in particolare, con articoli che, oltre a riportare lo svolgimento dei fatti, hanno cercato di dare una spiegazione, con interviste a esperti, a quanto accaduto. E parte del problema sta proprio in questa operazione, a partire dal fatto che le parole “terrorismo” e “terroristi” compaiono ben poco. Si prenda ad esempio l’articolo del New York Times “China Blames Xinjiang Separatists for Stabbing Rampage at Train Station” (2 marzo): i responsabili della strage sono definiti dagli autori Andrew Jacobs e Chris Buckley come “attaccanti” (“attackers”) e mai come terroristi. E quello dell’Washington Post (“Knife-wielding attackers kill 29 at Chinese train station; more than 100 injured”): l’azione non è stata condotta da terroristi, ma un “gruppo di assalitori armati di coltello”, come ci si trovasse di fronte ad una azione violenta contro una banca.

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I comunisti in tutte le regioni dell'Ucraina stanno operando attivamente, anche nelle condizioni più difficili

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vasilkodi Kazbek Tajsayev* | da skpkpss.ru
Traduzione dal russo di Mauro Gemma

* Kazbek Tajsayev è segretario del Comitato Centrale del PCFR e vicepresidente dell'Unione dei Partiti Comunisti-PCUS, che riunisce i principali partiti comunisti dell'Ex Unione Sovietica

Quando la folla nel Majdan a Kiev, nelle piazze di altre città dell'Ucraina fa eco agli oratori gridando “Gloria all'Ucraina! Gloria agli eroi!” (lo slogan delle bande dei collaborazionisti ai tempi dell'occupazione hitleriana, ndt), mi viene da ripetere questo slogan, ma indirizzandolo in cuor mio a ben altri eroi. A quegli eroi che, da soli o in minoranza, cercano di contrastare gli obiettivi dell'esercito della canaglia inferocita. Uno di questi eroi è il primo segretario del Comitato cittadino di Lvov del Partito Comunista di Ucraina, Rostislav Vasilko.

Rostislav per le sue opinioni e convinzioni, per la sua nobile causa in difesa degli interessi della gente comune, è stato catturato da un branco di fascisti e portato con la forza sul Majdan. Sottoposto a terribili torture e abusi, pur sotto la minaccia di essere ucciso, non ha rinunciato alle nostre idee, non ha tradito i propri compagni. Hanno derubato Rostislav quasi in fin di vita, gli hanno strappato dal petto anche la croce.

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