Una pioggia di mercenari sulla Siria

Una pioggia di mercenari sulla Siria

di Leandro Albani

Sono migliaia i mercenari che agiscono in Siria dall'inizio del conflitto interno nel gennaio 2011. Sin dalle proteste che scatenarono un'aperta ingerenza straniera nella nazione araba, il governo del presidente Bashar Al-Assad ha reiteratamente denunciato la presenza di elementi terroristici…

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Il governo dei padroni

Il governo dei padroni

di Giorgio Langella

Il governo Renzi continua nello smantellamento dello Stato. Oltre alle orribili leggi (quella elettorale e il “jobs act” ne sono chiaro esempio) e le cosiddette “riforme” istituzionali che, combinate tra loro, minano la democrazia alla base, oggi leggiamo le nuove…

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Per la pace in Ucraina, no al neo-colonialismo!

Per la pace in Ucraina, no al neo-colonialismo!

da partitocomunista.ch

I governi di UE e USA vogliono risolvere la loro crisi politica ed economica con una nuova corsa agli armamenti e con una nuova guerra su scala globale. Essi si sono resi complici di un golpe contro il governo ucraino,…

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Associazione Politico-Culturale Marx XXI

Zjuganov: “Gli estremisti del Majdan stanno incontrando la resistenza del popolo”

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Dichiarazione del leader del Partito Comunista della Federazione Russa
da kprf.ru | Traduzione dal russo di Mauro Gemma

CRIMEA-RUSSIA-570 leninNello sviluppo degli avvenimenti in Ucraina è avvenuto un cambiamento decisivo. Il Soviet Supremo della Crimea ha deciso l'ingresso della repubblica autonoma nella Russia. Noi siamo convinti che, nel corso del referendum del 16 marzo la popolazione della Crimea sosterrà questa decisione storica.

Non è passato molto tempo da quando le forze neo-fasciste, che hanno sequestrato gli organi del potere durante il colpo di stato, hanno celebrato il loro trionfo. Oggi invece sono sulla difensiva, di fronte alla decisa resistenza delle masse popolari del sud est del paese e a una profonda crisi economica, ancor più aggravata dal Majdan.

Immersa nelle sue traversie, la cricca al potere deve solo incolpare sé stessa, non la “sinistra mano” di Mosca. Questo gruppo ha subito dato prova della sua russofobia nazista, cominciando a distruggere i monumenti a Lenin e ai soldati liberatori sovietici, abrogando la legge sullo status della lingua russa, inviando bande di teppisti nei centri industriali dell'est, con una popolazione che parla in prevalenza la lingua russa.

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Ucraina: come si fa un golpe "moderno"

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di Giulietto Chiesa | da giuliettochiesa.globalist.it

ucraina cecchini majdan«Questi metodi funzionano perché il grande pubblico non può neppure immaginare tanta astuzia e crudeltà.»

Nel mare magnum delle menzogne, delle imbecillità e, soprattutto, delle omissioni, viste e non viste (per la contraddition che nol consente) lette e non lette (idem come sopra), spiccano alcuni silenzi del mainstream occidentale.

La signora Victoria Nuland, assistente del Segretario di Stato Usa, per esempio, ne ha fatte e dette di cotte e di crude in questi mesi. Parlando con il suo ambasciatore a Kiev, ben prima del rovesciamento del legittimo (quanto inviso) presidente Yanukovic, la signora Nuland decideva già la composizione del nuovo governo rivoluzionario che si sarebbe insediato a Kiev, dando indicazioni su chi si sarebbe dovuto includere o escludere.

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Contro il fascismo e la guerra

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di Albano Nunes | da www.avante.ptTraduzione di Marx21.it

nonazi nopasaranIl 15° Incontro Internazionale dei Partiti Comunisti e Operai svoltosi a Lisbona l'8-9 e 10 novembre con la partecipazione di 75 delegazioni provenienti da 63 paesi ha approvato alcune Linee di azione comune e convergente (link) la cui importanza deve essere valorizzata. Per due ragioni fondamentali. La prima perché, senza nascondere che nulla può sostituire il radicamento e la lotta dei partiti comunisti nel proprio paese, solo la cooperazione internazionalista, tra e con le forze rivoluzionarie e progressiste di tutto il mondo, può contenere e sconfiggere la violenta e concertata offensiva dell'imperialismo contro i lavoratori e contro i popoli. La seconda perché, come la storia dimostra, la cooperazione dei partiti comunisti nell'azione e per l'azione è determinante per forgiare i legami di reciproca comprensione, rispetto, amicizia e solidarietà indispensabili all'unità del movimento comunista e al rafforzamento del suo ruolo insostituibile nella lotta per liberare l'Umanità dal flagello del Capitale.

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Nasce il coordinamento antifascista. Il primo maggio manifestazione a Messina

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coordinamentoantifascista messinaLa crisi economica fa crescere, anche in Europa, le tentazioni nazifasciste. Ma c’è chi dice No!

In moltissimi Paesi del Continente sono attive le bande con la svastica. Dalla Danimarca, alla Svezia, alla Germania, al Regno Unito, alla Grecia, all’Italia, all’Ungheria, alla Polonia, all’Ucraina. I mostri del passato non sono stati sepolti per sempre e come sempre tentano di emergere approfittando della fase crisi, mascherati dietro il paravento della destra sociale si mettono al servizio dei poteri forti che hanno interesse di distrarre la rabbia popolare per indirizzarla verso la guerra fra poveri.

Da Messina, città del Sud d’Europa, nasce il coordinamento antifascista che vuole contrastare la deriva autoritaria e cambiare lo stato di cose esistenti partendo dal basso, in lotta al fianco dei lavoratori individuati come vittima sacrificale per risolvere la crisi creata dalle banche, dal profitto privato, dal liberismo osceno spacciato per modernità economica.

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La NATO è il vero pericolo per la pace ai confini della Russia

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da www.vermelho.org.br | Traduzione di Marx21.it

us-fighter-jets-poland57405L'invio di caccia F-16 e soldati degli Stati Uniti aggrava la crisi in Ucraina

Nella settimana che sta iniziando, 300 soldati nordamericani e 12 caccia F-16 della Marina degli Stati Uniti saranno trasferiti “per un addestramento” nella base aerea nella località di Lask, in Polonia, secondo quanto ha comunicato il ministro della Difesa polacco, Tomasz Siemoniak.

In virtù di un accordo tra gli Stati Uniti e la Polonia che risale al 2011, unità della Forza Aerea degli Stati Uniti sono inviate ogni tre mesi in Polonia, a rotazione, per addestrare piloti locali.

Il numero dei soldati di ogni turno, della durata da due settimane a un mese, non può essere superiore a 250 uomini.

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I comunisti russi: “Salutiamo la decisione degli abitanti della Crimea di scegliere il proprio futuro”

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Dichiarazione di Ivan Melnikov, vice presidente del Partito Comunista della Federazione Russa (PCFR)
da kprf.ru |  Traduzione dal russo di Mauro Gemma

crimea-referendum russiaE' molto giusto che si sia deciso di anticipare la data dello svolgimento del referendum, dal 30 marzo al 16 marzo, perché ciò impedirà alle forze interessate di preparare provocazioni per far fallire il referendum”, ha dichiarato ai giornalisti il primo vicepresidente del PCFR, primo vice speaker della Duma di Stato Ivan Melnikov.

Tuttavia, egli si aspetta una grande discussione in merito alla decisione delle autorità della Crimea sull'introduzione del quesito sull'ingresso nella Federazione Russa. A questo proposito, secondo Melnikov, è necessario comprendere due punti chiave.

In primo luogo le autorità esecutive e legislative della Crimea godono dell'evidente fiducia degli abitanti della Crimea, agiscono per volontà del popolo, tenendo in considerazione i suoi sentimenti”, ha affermato Melnikov.

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Per un 8 marzo di solidarietà e lotta antifascista

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di Marica Guazzora, direzione nazionale PdCI

donne manifestazione megafonoL’8 marzo, un anno dopo l’altro, le donne camminano in lunghe file intorno al mondo. Donne di ogni paese scendono in piazza per difendere i propri diritti, la propria autodeterminazione, la libertà, il lavoro, la pace. L’anno scorso scegliemmo come tema la violenza contro le donne, quest’anno ci uniamo alle donne spagnole per il diritto alla maternità consapevole, per il diritto di decidere del proprio corpo, per la difesa della legge 194.

Ogni giorno, ogni minuto e in ogni parte del mondo, ci sono donne a cui vengono violati i diritti, cancellata la dignità, offeso il corpo, ma tutte le donne del mondo si uniscono simbolicamente in un unico abbraccio l’8 marzo nella Giornata internazionale della donna. Qui in Italia insieme alle donne partigiane, dopo la fine della seconda guerra mondiale scegliemmo come simbolo di questo evento un fiore giallo, quella mimosa che cresceva libera e non costava niente. Quel simbolo che negli anni è stato anche mercificato e calpestato, come calpestati sono stati la nostra autodeterminazione e la nostra passione antifascista. 

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La giornata internazionale delle donne

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di Aleksandra Kollontaj | Traduzione da antiper.org
Mezhdunarodnyi den' rabotnitz (International Women's Day), Moscow 1920

DONNE1-620x300MARZO 1920

Una celebrazione militante [1]

La Giornata delle Donne (o Giornata delle donne lavoratrici) é una giornata di solidarietà internazionale e un giorno per ricordare la resistenza e l'organizzazione delle donne proletarie.

Ma questa non è una giornata speciale solo per le donne. L'8 marzo è una data storica e memorabile per gli operai e i contadini, russi e di tutto il mondo. Nel 1917, in questo giorno prese avvio la grande Rivoluzione di Febbraio [2]. Furono le operaie di Pietrogrado ad iniziare questa Rivoluzione; furono esse che decisero di innalzare la bandiera dell'opposizione allo zar e ai suoi sostenitori. E così questo giorno, per noi, è una doppia celebrazione.

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Lo sciopero generale del marzo 1944

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di Pietro Secchia | La Nostra Lotta, marzo 1944, n. 5-6

scioperi-1944MARZO 1944

Lo sciopero generale dell' 1-8 marzo 1944, organizzato dal Comitato segreto d'agitazione del Piemonte, della Lombardia e della Liguria, è riuscito in modo veramente grandioso e superiore alle nostre stesse aspettative. Le organizzazioni del nostro partito sono state mobilitate e si sono prodigate con tutte le loro forze per la preparazione, la riuscita e la direzione dello sciopero.

I due grandi centri industriali di Milano e di Torino sono stati per otto giorni completamente paralizzati. A Milano per tre giorni hanno scioperato compatti anche i tranvieri; per due giorni hanno scioperato pure i postelegrafonici e gli operai del Corriere della sera. A Torino l'azione degli scioperanti è stata appoggiata da quella dei G.A.P. e dei partigiani, che hanno occupato alcuni paesi, fermato i treni, tenuto comizi tra grandi manifestazioni degli operai e della popolazione. Le altre province nelle quali lo sciopero è riuscito generale o quasi, sono: Bologna, Firenze, Bergamo, Como, Spezia, Savona, Varese, Vicenza. Lo sciopero è riuscito parzialmente nelle province di Venezia, Brescia, Padova, Pavia, Novara, Cuneo, ecc.

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Lista Tsipras. Lettera aperta di una militante del PdCI

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di Alinda Ricci Barbieri, Federazione PdCI Alessandria

altraeuropa grungeRiceviamo questa lettera dalla compagna Alinda Ricci Barberi e volentieri la pubblichiamo come contributo alla discussione in merito alle travagliate vicende della lista Tsipras

Cari Compagni,

vi scrivo da Marx21.it, mio sito di riferimento ideologico, per fare alcune riflessioni personali (tengo a sottolineare il significante “personale”), sull’andamento farraginoso che mi pare avere preso l’organizzazione della Lista Tsipras, vista dal basso, dalla base del PDCI.

Sto ricevendo, come immagino tutti voi, costanti e molteplici E-mail dal sito “L’altra Europa”, aggiornamenti di notizie e articoli scritti dai Saggi noti, quali la Signora Spinelli, il più delle volte accozzaglie di idee poche chiare, preoccupanti o deliranti, come sulla questione Ucraina.

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La lista Tsipras non si è costruita finora in modo democratico e inclusivo

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procaccinidi Cesare Procaccini

Grave e inaccettabile è la discriminazione nei confronti dei comunisti italiani e della minoranza slovena


Le decisioni relative alla Lista Tsipras per le elezioni europee (nome, simbolo, programma, candidature) sono state prese fino ad ora in modo verticistico, non inclusivo e non democratico, nonostante le dichiarazioni di principio e gli impegni presi dal suo garante n.1 che dà il nome alla lista, Alexis Tsipras.

Grave e inaccettabile è la discriminazione nei confronti dei comunisti italiani e della minoranza slovena, che sono stati completamente esclusi dalle candidature. Su 73 candidature che compongono la lista, non vi è un solo membro del Partito dei comunisti italiani e della minoranza slovena, che pure hanno contribuito lealmente alla costruzione del processo unitario. Ed è la prima volta che ciò accade nella storia d'Italia in relazione alla presentazione di liste unitarie della sinistra in elezioni politiche di carattere nazionale od europeo.

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Cina e terrorismo: un esempio di doppia morale

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di Diego Angelo Bertozzi per Marx21.it

cina militari attentatoL’attacco terrorista dell’1 marzo a Kunming in Cina, che ha portato alla morte di 34 persone e al ferimento di oltre 130, ha attirato l’attenzione della stampa di tutto il mondo. Di quella statunitense in particolare, con articoli che, oltre a riportare lo svolgimento dei fatti, hanno cercato di dare una spiegazione, con interviste a esperti, a quanto accaduto. E parte del problema sta proprio in questa operazione, a partire dal fatto che le parole “terrorismo” e “terroristi” compaiono ben poco. Si prenda ad esempio l’articolo del New York Times “China Blames Xinjiang Separatists for Stabbing Rampage at Train Station” (2 marzo): i responsabili della strage sono definiti dagli autori Andrew Jacobs e Chris Buckley come “attaccanti” (“attackers”) e mai come terroristi. E quello dell’Washington Post (“Knife-wielding attackers kill 29 at Chinese train station; more than 100 injured”): l’azione non è stata condotta da terroristi, ma un “gruppo di assalitori armati di coltello”, come ci si trovasse di fronte ad una azione violenta contro una banca.

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I comunisti in tutte le regioni dell'Ucraina stanno operando attivamente, anche nelle condizioni più difficili

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vasilkodi Kazbek Tajsayev* | da skpkpss.ru
Traduzione dal russo di Mauro Gemma

* Kazbek Tajsayev è segretario del Comitato Centrale del PCFR e vicepresidente dell'Unione dei Partiti Comunisti-PCUS, che riunisce i principali partiti comunisti dell'Ex Unione Sovietica

Quando la folla nel Majdan a Kiev, nelle piazze di altre città dell'Ucraina fa eco agli oratori gridando “Gloria all'Ucraina! Gloria agli eroi!” (lo slogan delle bande dei collaborazionisti ai tempi dell'occupazione hitleriana, ndt), mi viene da ripetere questo slogan, ma indirizzandolo in cuor mio a ben altri eroi. A quegli eroi che, da soli o in minoranza, cercano di contrastare gli obiettivi dell'esercito della canaglia inferocita. Uno di questi eroi è il primo segretario del Comitato cittadino di Lvov del Partito Comunista di Ucraina, Rostislav Vasilko.

Rostislav per le sue opinioni e convinzioni, per la sua nobile causa in difesa degli interessi della gente comune, è stato catturato da un branco di fascisti e portato con la forza sul Majdan. Sottoposto a terribili torture e abusi, pur sotto la minaccia di essere ucciso, non ha rinunciato alle nostre idee, non ha tradito i propri compagni. Hanno derubato Rostislav quasi in fin di vita, gli hanno strappato dal petto anche la croce.

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Petro Simonenko: senza referendum per l'integrazione nell’UE, l’Ucraina è ora sull'orlo della secessione

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Intervista al leader del Partito Comunista di Ucraina | da www.kpu.ua

simonenko petro leninTraduzione da russo di Flavio Pettinari per Marx21.it

Come valuta l'abrogazione della legge sulle lingue regionali?

Negativamente. L’Ucraina è diversificata etnicamente e linguisticamente. Molte persone utilizzano la lingua russa nella vita quotidiana. Quindi l’abrogazione della legge sulle lingue regionali viola i diritti dei cittadini, il nostro gruppo parlamentare ha votato contro.

L'Ucraina ha ratificato la Carta europea sulle lingue minoritarie, ed è sulla base della Carta e ha adottato la legge sulle lingue regionali. Di conseguenza, faremo appello alla Comunità Europea. L'Ucraina, in quanto membro dell’Assemblea Parlamentare del Consiglio d’Europa, deve rispettare tutte le risoluzioni europee.

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Ucraina, la strategia della tensione

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di Manlio Dinucci | da il Manifesto, 4 marzo 2014

Protesters-stand-on-barri-017La guerra per il controllo dell’Ucraina è iniziata: con una possente psyop, operazione di guerra psicologica, in cui vengono usate le sperimentate armi di distrazione di massa. Le immagini con cui la televisione bombarda le nostre menti ci mostrano militari russi che occupano la Crimea. Nessun dubbio, quindi, su chi sia l’aggressore. Ci vengono però nascoste altre immagini, come quella del segretario del partito comunista ucraino di Leopoli, Rotislav Vasilko, torturato da neonazisti che brandivano una croce di legno. Gli stessi che assaltano le sinagoghe al grido di «Heil Hitler», risuscitando il pogrom del 1941. Gli stessi finanziati e addestrati per anni, attraverso servizi segreti e loro «Ong», dagli Usa e dalla Nato. Lo stesso è stato fatto in Libia e si sta facendo in Siria, utilizzando gruppi islamici fino a poco prima definiti terroristi.

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Renzi Twitta e intanto la disoccupazione sale alle stelle

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di Giorgio Langella, segretario regionale PdCI Veneto

renzi contaI dati forniti dall'Istat sulla disoccupazione in Italia ci mostrano una situazione in continuo peggioramento. A gennaio, il tasso di disoccupazione è arrivato al 12,9%, pari a 3.293.000 unità, con una crescita pari allo 0,2% rispetto a dicembre 2014 (+60.000 unità) e dell' 1,1% su base annuale (+260.000 unità). I giovani disoccupati (età compresa tra 15 e 24 anni) sono 690.000 pari al 42,4% rispetto agli occupati con una crescita dello 0,7% rispetto al mese precedente e del 4% su base annua. Il numero totale degli occupati è pari a 22.259.000 unità (-330.000 in un anno), quello degli inattivi è di 14.364.000 unità.

In Veneto, a fine 2013, le persone in cerca di occupazione erano 170.860 con un tasso di disoccupazione pari al 7,6%. Il dettaglio delle sette province è riportata in tabella.

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Fermiamo i guerrafondai dell'Euromajdan!

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Dichiarazione del Comitato Antifascista dell'Ucraina | da www.kpu.ua

crimea-master675Traduzione dal russo di Mauro Gemma

Non ci sono soldati russi in Ucraina!

Con l'aiuto dell'esercito e delle armi e la collaborazione degli Stati Uniti e di alcuni paesi europei, si vuole strangolare i cittadini che si sono auto-organizzati nella Repubblica Autonoma di Crimea, a Sebastopoli e nel Sud-Est dell'Ucraina.

Gli abitanti della Crimea, di Sebastopoli e del Sud-Est si sono sollevati contro la presa illegale del potere da parte di nazisti armati sotto mentite spoglie, che violano i diritti individuali delle persone, la loro storia e cultura, il loro diritto di parlare nella lingua madre.

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La Russia nell' "Asse del male" ?

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di Mauro Gemma | da "L'Ernesto" N.6/2004

crimea russia bandieraIn queste ore, oltre a subire il bombardamento di un apparato mediatico completamente asservito alla propaganda della NATO, tocca anche leggere in rete commenti da parte di esponenti di "Sinistra, Ecologia e Libertà", di alcuni promotori della lista Tsipras e di altre componenti della cosiddetta "sinistra radicale" improntati all'ossessivo refrain "dell'intervento militare russo che va fermato", dell' "occupazione della Crimea", della "violazione russa della sovranità nazionale e del diritto internazionale". Ora, è doveroso replicare che questa storia della Russia che, pressata a casa sua dalla NATO, circondata e assediata e minacciata di sanzioni e quant'altro, passerebbe per paese occupante, è veramente un capolavoro di ipocrisia. Si invoca il diritto internazionale, quando la prima gravissima violazione del diritto internazionale si verificò già nell'agosto del 1991 con la proclamazione dell'indipendenza dell'Ucraina, contravvenendo platealmente al risultato del referendum sulla conservazione dell'URSS del marzo 1991 (voluto da Gorbaciov), in cui oltre il 70% degli ucraini (con punte di oltre l'80% in Crimea e nell'Ucraina orientale) avevano votato si.
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