Venti di guerra e lotta per la pace

Venti di guerra e lotta per la pace

di Jorge Cadima

L'estate ha reso ancora più evidenti i pericoli di guerra che incombono sull'umanità. La situazione mondiale si deteriora, con le minacce militari di Trump a Venezuela, Corea del Nord e altri paesi; ...

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Il Venezuela si ribella al petrodollaro

Il Venezuela si ribella al petrodollaro

di Manlio Dinucci

«A partire da questa settimana si indica il prezzo medio del petrolio in yuan cinesi»: lo ha annunciato il 15 settembre il Ministero venezuelano del petrolio. Per la prima volta il prezzo di vendita del petrolio venezuelano non è più…

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Non permettere a USA e NATO di occupare il Donbass

Non permettere a USA e NATO di occupare il Donbass

di PCFR

L'ONU sta discutendo la proposta della Russia di dispiegare un contingente dell'organizzazione sulla linea di contatto tra le parti contrapposte nella zona di conflitto del Donbass ...

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L’unica certezza è che siamo più precari

L’unica certezza è che siamo più precari

di Carmine Tomeo

La lettura dei dati Istat mostra che l’unica certezza è l’aumento della precarietà, che si conferma un dato strutturale del lavoro in Italia.

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Associazione Politico-Culturale Marx XXI

Chavismo o golpe. I dubbi morali dell'intellighenzia occidentale

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maduro3 golpe chavismodi Emiliano Alessandroni per Marx21.it

Se il 28 giugno 2017 un (fallito) colpo di stato militare, con tanto di colpi esplosi contro la sede del Ministero di Giustizia e di granate lanciate sull'edificio della Corte Suprema, ha tentato di impedire lo svolgimento, in Venezuela, delle libere elezioni per l'Assemblea costituente, esortando l'abbattimento del governo Maduro in modo violento [1], il 6 agosto, nella città di Valencia, un secondo golpe militare ha tentato di annullare, sempre facendo ricorso alle armi, l'esito della consultazione del 30 luglio [2], vale a dire la schiacciante vittoria del chiavismo contro le destre interne ed esterne al paese [3]. Un tentativo di golpe dunque, quest'ultimo, che si scaglia contro il risultato elettorale e affianca quelle sanzioni economiche imposte da Donald Trump al Venezuela l'indomani del voto [4].

L'opinione pubblica dell'Occidente mostra una certa compattezza nel riconoscere uno scontro estremamente aspro in atto nella Repubblica Bolivariana. Una compattezza, tuttavia, suscettibile di sfaldarsi non appena viene affrontata la questione degli interessi in gioco e della pars da sostenere.

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Ricordare Hiroshima e Nagasaki. Proibire tutte le armi nucleari nel mondo

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wpc in abolizionenucleareDichiarazione del Consiglio Mondiale della Pace | da wpc-in.org

Traduzione di Marx21.it

72 anni dopo i bombardamenti criminali statunitensi delle città giapponesi di Hiroshima e Nagasaki – il 6 e 9 agosto – e in considerazione delle centinaia di migliaia di vittime, è più che mai urgente esigere la proibizione di tutte le armi nucleari nel mondo.

Nel momento in cui la situazione mondiale è caratterizzata da instabilità e insicurezza crescenti, quale risultato, in primo luogo, dell'accelerazione della corsa agli armamenti, del militarismo, dell'interventismo e delle guerre imposte dagli Stati Uniti, dalla NATO, dall'UE e dai loro alleati, con la loro politica di dominazione, saccheggio ed aggressione, esiste il grande pericolo della scalata a un confronto di enormi proporzioni, anche con l'uso di armi nucleari, che se non venisse impedito significherebbe la fine dell'umanità.

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Dichiarazione del 14° Congresso del Partito Comunista Sudafricano (SACP)

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da sacp.org.za

Traduzione di Andrea Zirotti per Marx21.it

Nei giorni scorsi abbiamo pubblicato un ampio resoconto dei lavori del 14° Congresso del Partito Comunista Sudafricano. Proponiamo ora la dichiarazione approvata a conclusione dell'assise.

Noi, 1.819 militanti comunisti, ci siamo incontrati negli scorsi cinque giorni come delegati del 14° Congresso Nazionale del SACP a Ekurhuleni, Gauteng. Siamo venuti da oltre 7000 sezioni del SACP di tutto il nostro paese e dai ranghi della Lega della Gioventù Comunista del Sudafrica. Come delegati, noi rappresentiamo 284˙554 membri del SACP. Cinque anni fa, al nostro 13° Congresso Nazionale, annunciammo orgogliosamente che i nostri iscritti erano cresciuti massicciamente fino a superare i 150.000. Ora sono quasi raddoppiati. Siamo ben consapevoli che questa crescente popolarità del Partito impone responsabilità a tutti noi.

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Il Venezuela e l'Assemblea Nazionale Costituente: poco o molto?

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venezuela elecciones constituyente merida telesurdi Atilio Boron | da alainet.org

Traduzione di Marx21.it

Raramente si sono svolte elezioni in un contesto così segnato dalla violenza come le ultime in Venezuela. Ci sono poche esperienze simili in Libano, Siria e Iraq. Forse nei Balcani al tempo della disintegrazione della ex Jugoslavia. Dubito che in qualsiasi paese europeo e anche negli Stati Uniti si sarebbero svolte elezioni in un contesto simile a quello venezuelano. Per questo il fatto che più di otto milioni di persone abbiano sfidato la destra terrorista con i suoi sicari, piromani, sequestratori e cecchini e siano accorse a esprimere il proprio voto dimostra il radicamento del chavismo tra le classi popolari ed è, anche, una prova inestimabile di lotta per la pace e di ripudio della violenza. E quando la Commissione Nazionale Elettorale dice che hanno votato 8.089.320 persone in modo giusto, doppiamente certificato dalla scheda elettorale e dal controllo delle impronte digitali di ciascuno dei votanti. Il materiale è a disposizione per la verifica da parte dell'opposizione e degli osservatori indipendenti, contrariamente a ciò che è avvenuto con la farsa elettorale della MUD il 16 luglio che, mediante un'esilarante innovazione nell'arte e nella scienza della politica, aveva proceduto ad ammettere elettori con o senza documenti, a farli votare quante volte volessero e, alla fine, a bruciare tutti i registri una volta terminato il conteggio corredato di menzogne.

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“Le nuove sanzioni USA esigono il cambiamento della strategia di sviluppo della Russia”

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trump sanzioni 2017Dichiarazione del Partito Comunista della Federazione Russa (PCFR)

da kprf.ru

Traduzione dal russo di Mauro Gemma

Il Congresso degli Stati Uniti ha votato a favore di un nuovo pacchetto di sanzioni contro la Federazione Russa. Questa volta nel modo più incisivo nei confronti dei settori energetico e finanziario dell'economia russa. Il pretesto è nuovamente stato il ritorno della Crimea alla Russia, il sostegno alla Novorossija, e anche la presunta interferenza del nostro paese nelle elezioni presidenziali degli USA nel novembre dello scorso anno.

In realtà, l'imperialismo americano non ha bisogno di alcun pretesto per le sue azioni ostili contro la Russia. Tutta la storia degli Stati Uniti della fine del XIX e di tutto il XX secolo è piena di pesanti interventi motivati dalle accuse più feroci e false.

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Le ipocrisie dell'ideologia liberale e il cosiddetto odio di classe

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terminator3di Gianni Fresu
da giannifresu.it

Riprendiamo dal suo blog uno stimolante contributo di Gianni Fresu

Nel parlamento brasiliano (ma la stessa discussione si sta insinuando anche in Europa) è stata presentata in questi giorni una proposta di legge finalizzata a punire penalmente l’apologia di comunismo, con la seguente argomentazione: “il comunismo avrebbe fatto un centinaio di milioni di morti”. Tralasciamo le considerazioni sulla natura grossolana di questa operazione, perché i simboli che si vorrebbero proibire (la falce e martello e i richiami alla tradizione teorica del socialismo) rappresentano un panorama incredibilmente variegato, non riducibile a una unica esperienza, all’interno del quale si situa con tutte le sue articolazioni la storia della lotta per l’emancipazione del mondo del lavoro. Nelle argomentazioni utilizzate si dice, “è necessario impedire l’istigazione all’odio e alla guerra di classe!”.

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La CIA e la controrivoluzione in Venezuela

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chavez 500pxdi Atilio A. Boron | da contropiano.org

La società capitalista ha come uno dei suoi tratti principali l’opacità. Se nei vecchi modi di produzione precapitalisti l’oppressione e lo sfruttamento dei popoli saltava all’occhio e persino acquisiva un’espressione formale e istituzionale in gerarchie e poteri, nel capitalismo prevale l’oscurità e, con quella, lo sconcerto e la confusione. Fu Marx che con la scoperta del plusvalore ha stracciato il velo che nascondeva lo sfruttamento a cui erano sottoposti i lavoratori “liberi”, emancipati dal giogo medioevale. Ed è stato sempre lui a denunciare il feticismo delle merci in una società dove tutto diventa merce e quindi tutto si presenta fantasmagoricamente davanti agli occhi della popolazione.

Quanto detto sopra rientra nella negazione del ruolo della CIA nella vita politica dei paesi latinoamericani, ma non solo di quelli. Il suo permanente attivismo è inevitabile e non può passare inosservato ad un occhio minimamente attento. Parlando della crisi in Venezuela – per fare l’esempio che ora ci preoccupa – e le minacce che incombono su questo paese fratello, non si nomina mai l’“Agenzia”, salvo in poche e isolate eccezioni.

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Il peccato mortale di Donald Trump

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trump profilodi Correia da Fonseca | da “Avante!”, Settimanale del Partito Comunista Portoghese

Traduzione di Marx21.it

Sulle caratteristiche della campagna da tempo avviata dall'apparato mediatico statunitense e degli altri paesi occidentali (basti pensare alle quotidiane corrispondenze di Giovanna Botteri) contro Donald Trump in merito al cosiddetto “Russiagate”, che testimonia dell'acutezza dello scontro in corso tra i diversi settori dell'establishment della prima potenza imperialista mondiale e dei pericoli che comporta soprattutto per la pace nell'intero globo, interviene il settimanale del Partito Comunista Portoghese con un interessante corsivo, che proponiamo ai nostri lettori.

Sono state due piccolissime notizie passate di sfuggita nel corso dei notiziari televisivi, certamente perché considerate dettagli minuscoli e poco interessanti che non meritavano di attirare l'attenzione dei telespettatori. La prima diceva che la CIA aveva sospeso l'appoggio ai gruppi armati che combattono Assad. La seconda, trasmessa circa ventiquattr'ore più tardi, informava del medesimo fatto, ma mentre prima era menzionata la CIA ora ci si riferiva “agli Stati Uniti”.

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Manifesto per la pace in Venezuela

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venezuela bandieredi Comitato Brasiliano per la pace in Venezuela | da resistencia.cc

Traduzione di Marx21.it

Tra le innumerevoli adesioni al Comitato di partiti politici, sindacati, organizzazioni pacifiste e movimenti sociali, anche quelle del Partito dei Lavoratori (PT) di Lula e del Partito comunista del Brasile (PCdoB)

Il popolo venezuelano, libero e sovrano, ha ripreso nelle sue mani il potere originario, eleggendo in massa i rappresentanti dell'Assemblea Nazionale Costituente.

Più di otto milioni si sono recati alle urne, nonostante il boicottaggio e il sabotaggio di gruppi antidemocratici, in un processo riconosciuto da personalità giuridiche e politiche internazionali che hanno testimoniato correttezza e trasparenza.

Tutte le città, classi e settori sono presenti, con loro delegati, nella massima istituzione della democrazia venezuelana.

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Gli interventi umanitari: la dottrina dell'imperialismo

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soviet afghan mujahideen 400x246di Petar Djolicglobalresearch.ca

Traduzione per Resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare

"L'inferno è colmo di buone speranze e desideri" (S. Bernardo di Clairvaux).

Definire il concetto di intervento umanitario è problematico e, quindi, l'implementazione della sua concettualizzazione è controversa. Da una parte, l'intervento umanitario è di regola inteso come un'azione di ultima spiaggia presa da uno stato o da un gruppo di stati per alleviare o far terminare palesi violazioni dei diritti umani per conto ed in favore di cittadini di una minoranza etnica dello stato-bersaglio, attraverso l'uso della forza militare. Dall'altra parte, l'intervento umanitario è percepito come una delle più sottili e nascoste forme di esercizio del potere nei sistemi geopolitici contemporanei. Vale a dire che le strutture ideologiche che provvedono a dare e sostenere la legittimazione per un più aperto e dichiarato esercizio del potere politico ed economico sono manifestate attraverso la retorica dell'interventismo umanitario. 

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Il quattordicesimo Congresso del Partito Comunista Sudafricano (SACP)

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sacp 14mo congressodi M. A. Baby
da "Peoples Democracy

Traduzione di Marx21.it

Il Partito Comunista dell'India (Marxista) era presente all'ultimo Congresso del Partito Comunista Sudafricano con uno dei suoi massimi dirigenti, Marian Alexander Baby. Di seguito, il suo commento sullo svolgimento e le conclusioni dei lavori del principale partito comunista dell'Africa e uno dei più radicati (150.000 iscritti, in continua crescita in particolare tra le giovani generazioni) e autorevoli su scala mondiale.

Il 14° Congresso del Partito Comunista Sudafricano (SACP) tenutosi nel Birchwood Conference Centre di Ekurhuleni, vicino a Pretoria, dal 10 al 15 luglio 2017 ha avuto un successo straordinario. La parola d'ordine era: “Difendere, far avanzare, approfondire la Rivoluzione Nazionale Democratica e il ruolo di avanguardia del SACP”. Il compito fondamentale del partito è quello di ancorare la sua prospettiva strategica di medio termine a una seconda e più radicale fase nella transizione del paese  con la demonopolizzazione dell'economia del Sudafrica.

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Cosa hanno in comune l'Ucraina ed il Venezuela? Lo schema Propp

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ucraina venezuela musicadi Danilo Della Valle | da lantidiplomatico.it

Cosa hanno in comune l'Ucraina ed il Venezuela?

Niente, teoricamente. Praticamente invece questi due Paesi attraversati da crisi economiche e di governo hanno in comune molto, più specificatamente la regia delle proteste.

Ovviamente non si vuole fare del complottismo ma suona strano davvero che lo schema di Propp, l'antropologo russo che aveva studiato un metodo di narrazione che ha usato in tutte le sue fiabe, riesca ancora a fare colpo in maniera acritica sull'opinione pubblica nostrana. Basterebbe inoltre leggere qualche trattato di Gene Sharp, il "filosofo e politologo" Usa che ha dato i "natali" alle rivoluzioni colorate dell'est e dei Balcani, che ha collaborato per anni con il Dipartimento di Stato Usa per esportare la democrazia nel mondo.

E così il musicista di Kiev e quello di Caracas, il bambino che "affronta" la polizia, e la ragazza che in un perfetto inglese esordisce con "I m ....from Kiev/Caracas" diventano gli emblemi virali di una popolazione che necessita di un "eroe" che li salvi.

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Macron-Libia: la Rothschild Connection

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macron occhichiusidi Manlio Dinucci
il manifesto

«Ciò che avviene oggi in Libia è il nodo di una destabilizzazione dai molteplici aspetti»: lo ha dichiarato il presidente Emmanuel Macron celebrando all’Eliseo l’accordo che «traccia la via per la pace e la riconciliazione nazionale». Macron attribuisce la caotica situazione del paese unicamente ai movimenti terroristi, i quali «approfittano della destabilizzazione politica e della ricchezza economica e finanziaria che può esistere in Libia per prosperare». Per questo – conclude – la Francia aiuta la Libia a bloccare i terroristi.

Macron capovolge, in tal modo, i fatti. Artefice della destabilizzazione della Libia è stata proprio la Francia, unitamente agli Stati uniti, alla Nato e alle monarchie del Golfo. 

Nel 2010, documentava la Banca mondiale, la Libia registrava in Africa i più alti indicatori di sviluppo umano, con un reddito pro capite medio-alto, l’accesso universale all’istruzione primaria e secondaria e del 46% alla terziaria. Vi trovavano lavoro circa 2 milioni di immigrati africani. La Libia favoriva con i suoi investimenti la formazione di organismi economici indipendenti dell’Unione africana. 

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Che cosa è in gioco in Venezuela

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venezuela folla golpedi Luis Carapinha | da “Avante!

Traduzione di Marx21.it

Nel settimanale del Partito Comunista Portoghese, un dettagliato quadro della situazione del Venezuela, alla vigilia delle elezioni per l'Assemblea Nazionale Costituente.

Un'operazione golpista è in corso contro la Costituente e il potere bolivariano

Le campane della controrivoluzione suonano a martello in Venezuela. L'obiettivo vitale e immediato della reazione è impedire l'elezione, in programma oggi, dell'Assemblea Nazionale Costituente, vista come una minaccia all'agenda sovversiva della cosiddetta MUD (Tavola di Unità Democratica), che riunisce le principali forze dell'opposizione venezuelana.

Diretta dagli Stati Uniti, l'accelerata spirale golpista ha decretato l'ora zero dell'assalto al potere (va ricordato che ora zero è stata la parola d'ordine del commando terrorista che un mese fa ha sequestrato un elicottero della polizia e ha sparato contro il Tribunale Supremo di Giustizia e la sede di un ministero a Caracas).

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Attacco bipartisan alle pensioni. Quando la solidarietà tra generazioni diventa un dispositivo neoliberale

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inps 500pxdi Alessandro Somma
MicroMega Online

Due proposte di legge

La Commissione Affari costituzionali della Camera ha da poco iniziato l’esame di due proposte di modifica dell’articolo 38 della Costituzione, nella parte in cui menziona il diritto alla pensione e precisa che alla sua attuazione “provvedono organi ed istituti predisposti o integrati dallo Stato”. Con la prima proposta, sottoscritta da parlamentari di maggioranza e opposizione, dal Pd ai Fratelli d’Italia, si vuole puntualizzare che il diritto alla pensione si attua “secondo principi di equità, ragionevolezza e non discriminazione tra le generazioni”1. La seconda proposta è stata presentata da deputati del Pd e ha un contenuto simile: vuole precisare che “il sistema previdenziale è improntato ad assicurare l’adeguatezza dei trattamenti, la solidarietà e l’equità tra le generazioni nonché la sostenibilità finanziaria”2.

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No alla NATO! Si all'Ucraina neutrale!

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pc ucraina folla bandiereAppello del Partito Comunista di Ucraina ai compatrioti | da kpu.ua

Traduzione dal russo di Mauro Gemma

Stimati concittadini!

I comunisti dell'Ucraina si rivolgono a voi con un appello: la Patria è in pericolo!

Il regime nazional-oligarchico che domina nel paese guidato dal presidente P. Poroshenko ha intensificato gli sforzi indirizzati a inserire l'Ucraina nel blocco politico-militare aggressivo della NATO.

L'8 giugno 2017 la Rada Suprema ha approvato la legge “sull'introduzione di modifiche ad alcuni atti legislativi dell'Ucraina (per quanto riguarda la politica estera dell'Ucraina)” che supportano l'intenzione dell'attuale potere ucraino di trascinare il paese nell'alleanza nordatlantica. Ciò è stato fatto nonostante la Dichiarazione sulla sovranità dell'Ucraina, in cui è solennemente proclamata l'aspirazione ad essere sempre uno stato neutrale, che non partecipa a blocchi militari, e sulla quale si basa l'Atto della proclamazione dell'indipendenza dell'Ucraina, approvato il 1 dicembre 1991 con un voto popolare e che rappresenta il fondamento della Costituzione dell'Ucraina attualmente vigente.

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In Venezuela come in Cile, Libia e Ucraina: l'imperialismo non cambia il copione

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eeuu venezuelada Pátria Latina
resistencia.cc

Traduzione di Marx21.it

La scalata delle aggressioni diplomatiche, economiche e mediatiche contro la Rivoluzione Bolivariana è la stessa promossa contro la Libia, l'Ucraina e negli anni 70 contro il Cile.

La guerra narrativa guidata dalle transnazionali mediatiche, negli esempi citati e ora contro il paese caraibico, è stata costruita in base alla tesi dello Stato fallito e reietto come scusa per legittimare un intervento armato e il cambiamento del governo.

Finanziate e pianificate all'estero, le azioni di destabilizzazione in ogni paese sono state messe in pratica da partiti politici, settori accademici ed ecclesiastici filo-imperialisti, oppositori dei governi locali.

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Geraldina Colotti da Caracas - Iniziate le 72 ore decisive per il futuro della Rivoluzione

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maduro operaidi Geraldina Colotti*, Caracas, 27 luglio

da lantidiplomatico.it

Nell'ascensore dalle porte capestro, un ragazzo dal sorriso aperto impedisce alla nuova venuta di rimetterci il naso. Scambio di battute. Dove sta andando, perché si trova qui? Quando si è da sole in Venezuela in un momento simile, un po' di prudenza nelle risposte non guasta. La sera prima ci siamo incappate in un esagitato portoghese che guidava il taxi imprecando contro Maduro come si brontola contro il cambio del tempo: dava per scontato che un'europea dovesse essere d'accordo con lui a prescindere. Perciò ora restiamo nel vago. 

Ribaltiamo la domanda: “Lei che fa?” “Operaio petrolifero – dice il ragazzo – vengo dal Zulia per presentare al presidente di Pdvsa un progetto di lavoro che la mia squadra ha messo a punto: si risparmia sui tempi, sui costi e con una miglior qualità di lavoro sulle piattaforme”.

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