La Cina e la posizione geostrategica dell'Italia

La Cina e la posizione geostrategica dell'Italia

di Pasquale Cicalese

"Qui si aggiunge una seconda avvertenza, per l’Italia: la sua ritrovata centralità geografica equivale, in questo momento, a delicatezza geopolitica; e si somma alla nostra..."

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I tagli? L’Italia sta acquistando 90 caccia F-35

I tagli? L’Italia sta acquistando 90 caccia F-35

di Manlio Dinucci

I caccia F-35 non sono gli unici ad essere stealth (furtivi), ossia capaci di sfuggire all’avvistamento. Tale capacità l’ha acquisita anche il governo Renzi. Si è impegnato lo scorso settembre, in base a una mozione Pd, a «riesaminare l’intero programma…

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La via cinese

La via cinese

di Alessandro Cavaglià

Forum promosso dall'Istituto del marxismo di Pechino dell'Accademia delle scienze sociali (Cass) e dal Partito dei Comunisti Italiani

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Associazione Politico-Culturale Marx XXI

Carovana antifascista: questo è solo l'inizio...

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bandabassotti concerto ucrainaantifascistaDiversi compagni giunti da diverse parti d'Europa si sono uniti alla Carovana Antifascista verso la Novorossiya.

La maggior parte di noi si incontra per la prima volta in questi giorni per questa iniziativa di solidarietà lanciata dai compagni della Banda Bassotti.

Siamo coscienti di essere forse solo un granello di sabbia nell'ingranaggio di un'Europa dove soffiano impetuosi i venti di guerra e di un'Unione che non disdegna di usare i neo-nazisti come punta di lancia per espandere la sua egemonia verso est.

Ma pensiamo che sia solo l'inizio e noi incominciamo col fare la nostra parte. Sperando che ciò che facciamo più che catalizzare l'attenzione su di noi, la indirizzi verso ciò che succede oltre i Carpazi.

Le parziali difficoltà linguistiche e la mancata conoscenza reciproca tra di noi sono facilmente superate dallo spirito che anima la nostra presenza qui, dove ogni angolo della città comunica la volontà di non dimenticare il prezzo pagato per sconfiggere il nazi-fascismo.

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Dichiarazione del Partito Comunista della Federazione Russa sulle ultime elezioni regionali e municipali

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pcfr meetingda kprf.ru | Traduzione dal russo di Mauro Gemma

Il 14 settembre 2014 si sono svolte le elezioni di trenta capi delle regioni e dei deputati di quattordici parlamenti regionali. Contemporaneamente in quasi tutte le regioni della Russia si sono svolte le elezioni municipali.

L'ultima campagna elettorale si è svolta in un momento molto complesso. Nel paese e nel mondo infuria la crisi economica. Alla Russia vengono imposte sempre più sanzioni. Continua la guerra civile in Ucraina. Abbiamo più volte proposto di spostare la data delle elezioni a metà ottobre oppure a marzo, ma, purtroppo, il partito di governo ha insistito. Per questa ragione il periodo per la propaganda elettorale è stato quello dell'estate, quando l'attività politica di solito diminuisce.

Tuttavia il nostro partito responsabilmente ha affrontato queste elezioni di carattere nazionale. E con soddisfazione rileviamo che solo alle elezioni regionali quasi due milioni e mezzo di cittadini hanno sostenuto i candidati del Partito Comunista della Federazione Russa (PCFR).

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Partito Comunista Siriano: «La Siria prevarrà sull’aggressore imperialista»

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da albainformazione.wordpress.com
da partito comunista siriano الحزب الشيوعي السوري‎

Dichiarazione del Partito comunista siriano.

Nella mattina di martedì scorso, è iniziato l’attacco imperialista americano e dei suoi lacchè, un’aggressiva azione militare sul territorio della Repubblica araba siriana, in flagrante violazione del diritto internazionale che impedisce la violazione della sovranità nazionale degli stati indipendenti.

Questi atti di aggressione in corso con il pretesto della lotta contro le organizzazioni terroristiche, quelle organizzazioni fabbricate nei laboratori dell’ imperialismo e dalle intelligenze inglesi e americana e con l’effettiva partecipazione dei circoli sionisti, sono solo un modo per avviare un’aggressione imperialista e distruggere i paesi della regione, in primo luogo la Siria, che rifiuta i dettami dell’imperialismo e del sionismo. Un’ impostazione che il nostro popolo seppur a caro prezzo continua a mantenere.

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Il Partito dei Comunisti Italiani a Mosca

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sorini pcfr cc thumbIl PdCI a Mosca per consultazioni, scambi di opinione e di informazione sulla situazione internazionale; e per iniziative congiunte di cooperazione e di solidarietà con l'Ucraina antifascista

Il compagno Fausto Sorini, della segreteria nazionale del PdCI e responsabile esteri del partito, si è recato a Mosca dal 9 al 19 settembre scorsi per una serie di consultazioni, scambi di opinione e di informazione sulla situazione internazionale e sui pericoli di guerra globale e di escalation militare che incombono sull'Europa e sul mondo; per scambi di informazione sulla situazione dei rispettivi Paesi e sullo stato del movimento comunista e delle forze di sinistra a livello europeo e mondiale.

La visita è stata anche l'occasione per definire iniziative congiunte di cooperazione e di solidarietà con l'Ucraina antifascista e per contribuire al pieno successo della Carovana Antifascista, promossa dalla Banda Bassotti, che dal 25 settembre al 1° ottobre partirà da Mosca e attraverserà la Russia fino al confine ucraino insieme ad un convoglio russo di solidarietà con le popolazioni ucraine del Donbass e – compatibilmente alla situazione eccezionale presente al confine tra Russia e Ucraina – visiterà la Novorossiya e le città di Donetsk e Lugansk e porterà la sua solidarietà militante ed una serie di aiuti umanitari alle popolazioni dell'Ucraina orientale.

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Nota del Dipartimento Esteri del Pdci su Isil e bombardamenti Usa in Iraq e Siria

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da www.comunisti-italiani.it

I bombardamenti di questi giorni delle postazioni dello Stato Islamico in Iraq e in Siria nascondono ben altre intenzioni. Gli Stati Uniti non possono infatti avere nessuna credibilità. Stiamo assistendo a copioni già visti: dovendo giustificare l’ingerenza negli affari degli Stati sovrani, Washington cerca di cogliere ogni occasione che si presta, ad esempio il gruppo siriano Khorasan, guidato da uno dei fedeli di Bin Laden, che starebbero progettando degli atti terroristici negli USA e in altri paesi occidentali. Ma se i servizi degli USA davvero avessero informazioni sulla preparazione di attacchi terroristici nel territorio americano, lo direbbero alla stampa o cercherebbero di prevenire gli attentati? Contraddizioni, ma non troppo.

Da decenni le amministrazioni Usa finanziano e addestrano terroristi islamici al fine di utilizzarli per i loro progetti di destabilizzazione della regione. Il piano è sempre lo stesso abbattere gli Stati nazionali e sfaldarli, dividendoli in unità tribali e confessionali. La vecchia logica del “divide et impera”. Basterebbe ricordare Bin Laden, creato dalla Cia in funzione anti Urss in Afghanistan, oppure la vicenda dei Balcani, dove per distruggere l’ex Jugoslavia si è soffiato sulle ceneri della parte minoritaria di una identità musulmana storicamente dialogante e tollerante.

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Usa/Golfo “contro l’Isis” in Siria; e l’Italia che fa?

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da www.sibialiria.org

Stati uniti e cinque paesi del Golfo (fra i quali Qatar e Arabia saudita) iniziano attacchi aerei in Siria contro i terroristi dello Stato islamico dei quali sono stati padrini in tutti i modi diretti e indiretti fino a poco tempo fa (vedi il dossier e, in inglese, questo utile documento). Se bombardano la Siria senza il consenso di Damasco violano la sovranità del paese (dunque il diritto internazionale). Del resto per Mosca occorre agire nel quadro del diritto internazionale e non basta certo informare Damasco ma occorre un accordo esplicito del governo oppure un pronunciamento del Consiglio di Sicurezza dell’Onu. Intanto Israele compie l’ennesima aggressione abbattendo un aereo siriano .

Al tempo stesso Usa/Nato/Golfo accentuano gli aiuti militari e formazione dei cosiddetti combattenti «moderati», come strategia di lungo periodo contro l’Isis e contro il governo siriano in carica; e questa è di sicuro una violazione del diritto internazionale (come ha detto tempo fa il giurista Curtis Doebbler ).

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La crisi ucraina

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maidan scontridi Luigi Marino

La crisi ucraina nasce con la mancata sottoscrizione da parte del Presidente Yanukovich dell’Accordo di associazione con la Unione Europea. Ma il Presidente in carica non poteva fare altrimenti a fronte di un’offerta di aiuto da parte della U.E. di appena 600 milioni di euro e di condizioni per la concessione di un prestito imposte dal F.M.I. ,che chiedeva tra l’altro una riduzione dei sussidi alle famiglie ,pari al 7% del bilancio statale . L’Ucraina è ritenuta un debitore inaffidabile, ma accettare l’offerta, assolutamente inadeguata rispetto ai gravi problemi del paese ,e le condizioni-capestro del FMI avrebbe comportato sacrifici insopportabili per la popolazione, con la sicura bocciatura nelle future elezioni presidenziali di Yanukovich. Di qui il propendere per l’aiuto russo, che si sostanzia subito nella sottoscrizione per tre miliardi di dollari di bond emessi dal governo ucraino ,con l’impegno della F.R. ad arrivare a quindici miliardi .

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Lettera aperta sul documento “Un Passo di pace” (Firenze, 21 settembre)

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pace colore murodi Vincenzo Brandi, Rete NoWar Roma

Nel lungo documento ("Un passo di pace – Campagna per la difesa non armata e non violenta") molto generico, sciatto, ed omissivo, che è alla base della contestatissima manifestazione di Firenze, balza subito agli occhi, configurandosi forse come uno dei fatti più significativi che caratterizzano il documento, l’omissione totale di ogni accenno alla tragica situazione della Libia oggi preda di scontri intestini tra bande jihadiste e caduta nel caos e nella disperazione più completi. Nessuna critica viene indirizzata all’intervento della NATO che è servito a distruggere il paese e nessuna autocritica per la totale inerzia mostrata dai gruppi “pacifisti” di cui sopra tre anni fa quando la Libia fu aggredita da una coalizione tra la NATO e le petromonarchie reazionarie del Golfo, sfruttando anche palesi bugie alimentate dai nostri mass-media per giustificare l’attacco.

L'unica concreta proposta nel documento è la richiesta di stanziamenti governativi per il finanziamento della "nuova difesa civile (pag.1), ovvero per la formazione e l'organizzazione di "corpi e interventi civili di pace” (pag.2).

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Terra, pace e diritti per il popolo palestinese. Fermiamo l’occupazione

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palestina ragazzi silhouetteLE COMUNITA' PALESTINESI IN ITALIA LANCIANO UNA MANIFESTAZIONE NAZIONALE A ROMA PER IL 27 SETTEMBRE - ORE 14,30 P.ZZA DELLA REPUBBLICA

Un appello è stato lanciato dalle comunità palestinesi in Italia chiedendo a tutte le forze solidali con il popolo palestinese e indignate per l'ennesimo mattatoio scatenato da Israele contro Gaza di mobilitarsi e indica una data, sabato 27 settembre, per una manifestazione nazionale a Roma. Qui di seguito il testo dell'appello:

Terra, pace e diritti per il popolo palestinese. Fermiamo l’occupazione

Appello per una manifestazione nazionale in sostegno al popolo palestinese il 27 settembre a Roma

L’aggressione Israeliana contro il popolo palestinese continua, dalla pulizia etnica del 1948, ai vari massacri di questi decenni, dal muro dell’apartheid, all’embargo illegale imposto alla striscia di Gaza e i sistematici omicidi mirati, per finire con il fallito tentativo di sterminio perpetuato in questi ultimi giorni sempre a Gaza causando più di 2000 morti ed oltre 10.000 ferite.

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Obama all’Onu rilancia la «guerra globale al terrorismo»

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di Manlio Dinucci | da il manifesto, 23 settembre 2014

obama barack 2Alla 69a sessione dell’Assemblea generale delle Nazioni unite, che si apre oggi a New York sotto la sua presidenza, il presidente degli Stati uniti Obama domani «chiamerà il mondo a raccolta contro la minaccia dell’Isis». Subito dopo lo stesso Obama presiederà una speciale riunione del Consiglio di sicurezza, che dovrebbe approvare una risoluzione presentata dagli Stati uniti.

A quanto si legge nella bozza fatta circolare giorni fa dall’agenzia di stampa Reuters, la risoluzione si concentra su uno specifico aspetto della campagna contro lo «Stato islamico dell’Iraq e della Siria»: quello di obbligare tutti i paesi a «prevenire e sopprimere il reclutamento, l’organizzazione, il trasporto e l’equipaggiamento di individui che si recano in altri Stati allo scopo di pianificare, preparare o attuare atti terroristici, oppure di fornire o ricevere addestramento terroristico e finanziamenti per tali attività». In base al capitolo 7 dello Statuto delle Nazioni Unite, il Consiglio di sicurezza avrebbe l’autorità di adottare misure per obbligare gli Stati ad attenersi a quanto stabilito nella risoluzione.

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I comunisti per una Gran Bretagna federale

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scotland-independence-referendum full 600da www.communist-party.org.uk | Traduzione di Marx21.it

Un commento del Partito Comunista della Gran Bretagna dopo il referendum in Scozia.

La campagna e il risultato del referendum scozzese hanno dimostrato che abbiamo bisogno di procedere progressivamente verso un sistema democratico e federale per le nazioni della Gran Bretagna.

Anche se il popolo scozzese ha votato contro l'indipendenza, molti lo hanno fatto sulla base della promessa dell'attribuzione di maggiori poteri al Parlamento scozzese. La sostanziosa minoranza di elettori che ha votato per la piena indipendenza riflette l'ostilità sempre più diffusa che esiste verso politiche corrotte, capitaliste, di un establishment con i suoi politici corrotti e istituzioni lontane.

Tra la maggioranza degli elettori di entrambe le parti c'è stato l'evidente rifiuto delle politiche del neoliberismo, dell'austerità e delle privatizzazioni e a favore dello stato sociale e della tassazione progressiva.

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Il PdCI aderisce alla manifestazione della Fiom

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fiom 11da www.comunisti-italiani.it

Il Partito dei Comunisti Italiani aderisce alla mobilitazione proclamata dalla Fiom per il 18 ottobre. Giudichiamo gravissimo il nuovo attacco portato ai diritti dei lavoratori italiani, martoriati da anni dai vari governi, dalle ricette dell’austerity imposte dall’Ue e dal Fondo monetario. Dopo aver supinamente accettato i trattati economici e i vincoli di bilancio, ora il governo Renzi si appresta a completare l’opera: una precarizzazione generale e perenne dei rapporti di lavoro.  In tutto questo, ancora una volta, l’offensiva viene concentrata contro l’art. 18 dello Statuto dei lavoratori. L’obiettivo è chiaro: abbattere anche simbolicamente una delle conquiste più importanti conseguite dal movimento dei lavoratori italiani. La follia assoluta di questa offensiva è chiaramente rappresentata dall’assunto per cui l’occupazione possa essere rilanciata con la facilitazione dei licenziamenti. A questa  folle ricetta noi contrapponiamo la necessità di uno stop alla massa di licenziamenti attraverso un intervento diretto dello Stato a garanzia dell’occupazione e un sostegno al reddito delle fasce popolari martoriate in questi anni di “controriforme”. 

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La crescita dell’estrema destra e la fine del mito svedese

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Sweden-Democrats-leader-J-011di Lorenzo Battisti* per Marx21.it

Anche se ormai da tempo non corrisponde più alla realtà, per molti italiani l’immagine della Svezia è legata al mito di paese tollerante e solidale, con uno stato sociale avanzato e accogliente verso gli immigrati. Il famoso modello svedese che i socialdemocratici di tutto il mondo indicano come obiettivo.

La cultura popolare, da Stiegg Larsson a Henning Mankell, ci aveva avvertito che la Svezia non corrispondeva più a questo mito e che qualcosa di nero stava crescendo al suo interno. Sarebbe bastata un’osservazione più attenta per vedere i tanti mutamenti di questo paese oltre il mito. Con le elezioni di quest’anno, se non fossero bastate quelle del 2006 e del 2010, questo mito va in frantumi in maniera evidente e clamorosa.

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PdCI Marche: Cronaca della Conferenza Regionale

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a cura della redazione
da pdcimarche.wordpress.com

Ancona, sabato 13 settembre, ore 15.30, presso la sala dell’ANPI: i compagni e le compagne del PdCI delle Marche iniziano pian piano ad “occupare” la sala dedicata alla lotta di Liberazione e attorno alle 16.00, su ogni seggiola, vi è un compagno o una compagna di Ancona, di Fermo, di Pesaro, di Macerata, di Ascoli Piceno. In fondo alla sala l’operatore del TG3 inizia a riprendere tutti i “movimenti” : sta aprendosi la Conferenza Regionale Politica e Organizzativa del PdCI delle Marche. Uno dopo l’altro arrivano gli ospiti che porteranno un saluto: Edoardo Mentrasti ( coordinatore regionale SEL Marche); Maurizio Belligoni ( segretario regionale PRC Marche); Marco Amagliani ( coordinatore regionale “Essere Comunisti”, PRC Marche); Vilma Bontempo ( segreteria regionale CGIL); Rino Pirani ( avvocato del Lavoro) e altri, tra i quali una delegazione di operai della “ Indesit – Wirlphool” di Fabriano, dove il PdCI, il 10 settembre, assieme alla FIOM, ha organizzato una manifestazione/convegno proprio sul tema della svendita della Indesit agli americani. Prima che la Conferenza inizi, la giornalista del TG3 “cattura” Cesare Procaccini, il segretario nazionale del PdCI, per un’intervista che andrà in onda, assieme al servizio sull’intera Conferenza, la sera stessa, sul TG3 Marche, alle 19.30.

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Napoli, 13 settembre: resoconto e video dell'iniziativa sulla crisi ucraina

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novorossija fighter sketcha cura di Andrea Catone

Napoli, 13 settembre. Sabato sera, tra frammenti di voci in italiano e in russo, la bella sala dell’associazione Gorkij, dalle pareti straripanti di libri di storia e cultura russa, è gremita come non mai, con molte persone in piedi che non riescono a trovare una sedia. Si inaugura una mostra fotografica che non ha bisogno di didascalie: sono le macerie e i volti scavati dall’angoscia della popolazione della Novorossija – un bambino che cerca il rifugio, un anziano che salva i libri dopo la distruzione della sua casa bombardata criminalmente dall’esercito di Kiev.

L’argomento è di scottante attualità, e ci coinvolge direttamente tutti, italiani, ucraini, russi. È la crisi ucraina, la più acuta crisi internazionale nel cuore dell’Europa dopo la guerra fredda. Più acuta anche – per i soggetti investiti e le implicazioni geopolitiche – della crisi provocata dall’aggressione della NATO contro la Serbia nella primavera del 1999. Cerchiamo di capire stasera perché e da chi tale crisi è stata innescata, che cosa è accaduto, quali sono le prospettive.

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L'egemonia in gioco, il mondo pure

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russia-ucraina-SUAdi Salvador González Briceño* | da alainet.org

Traduzione di Marx21.it

La Russia dopo l'offensiva in Ucraina è il nemico da vincere per gli Stati Uniti

Gli Stati Uniti non sembrano indietreggiare. Continua l'offensiva contro la Russia nell'arena mondiale. Ci sono vari fronti aperti, ma il più minaccioso continua ad essere quello della guerra in Ucraina.

Perlomeno, lo scenario dove si decideranno le partite più sporche della scacchiera geopolitica con l'uso della violenza contro civili innocenti nell'est di quel paese. Con un alleato chiaramente filo-occidentale, Poroshenko.

Vale a dire, con l'aperta partecipazione militarista della NATO che comanda l'Unione Europea, ciò che si vuole è accerchiare ancora di più la Russia con una doppia finalità: 1) mantenere ad ogni costo l'egemonia imperiale sopra e contro il mondo senza oppositori di fronte, perché la crisi economica lo richiede urgentemente; 2) per ottenere il controllo delle regioni dell'est europeo – in altri momenti “comuniste” - e di quelle dell'Asia Centrale che posseggono enormi giacimenti energetici. O per strapparle senza competitori, come è successo dopo l'11 settembre.

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Hong Kong, colonialismo di ritorno e speranze di "rivoluzione"

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hongkong cina bandieradi Diego Angelo Bertozzi per Marx21.it

Partiamo da un dato di fatto (testardo) non contestabile: nel 2017 cinque milioni di cittadini di Hong Kong eleggeranno, per la prima volta, a suffragio universale il proprio Capo dell'esecutivo: un avanzamento sostanziale – un concreto “balzo in avanti” - se si pensa che neppure vent'anni fa la nomina arrivava direttamente dalla Corona britannica, ancora potere coloniale. Certo, il meccanismo elettorale studiato dal Comitato permanente dell'Assemblea nazionale del popolo prevede una pre-selezione delle candidature da parte di una commissione di 1.200 persone rappresentative di diverse categorie sociali e produttive (ma uno sbarramento all'8% non rappresenta esso stesso una pre-selezione poco democratica, una forzata limitazione della libertà di scelta e la negazione della prescrizione costituzionale del “voto libero e uguale”?), ma il dato non cambia: per l'ex colonia britannica e la sua popolazione si apre un nuovo capitolo. Tanto che a riconoscerlo – pur tra le accuse di tradimento e voltafaccia – è lo stesso governo britannico in un comunicato ufficiale: "Mentre ci rendiamo conto che non esiste un modello perfetto, la cosa importante è che la gente di Hong Kong ha ottenuto una vera e propria scelta".

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L'Assemblea Generale dell'ONU e la lotta antimperialista

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Editoriale di Vermelho, portale web del Partito Comunista del Brasile (PCdoB)
da vermelho.org.br | Traduzione di Marx21.it

onu assembleaE' iniziata il 16 settembre la 69° sessione dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite, che ha come priorità quella di stabilire l'agenda post-2015 dello sviluppo sostenibile, che presenterà nuovi obiettivi e sfide di progresso globale, in sostituzione degli obiettivi del millennio fissati 14 anni fa.

L'eliminazione della povertà estrema, la lotta alle disuguaglianze e asimmetrie Nord-Sud, e la difesa della natura emergono tra le questioni più sentite.

L'Assemblea Generale è per principio il più importante organismo del sistema multilaterale, poiché raggruppa a parità di condizioni i 193 paesi membri. In quanto tale, è suo dovere affrontare le questioni relative alla pace mondiale, all'economia, ai disequilibri ambientali, alla sicurezza alimentare, alla lotta alle epidemie, come quella di ebola, e alla sempre necessaria e ancora urgente riforma dell'Organizzazione delle Nazioni Unite, e specialmente del suo Consiglio di Sicurezza.

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La coalizione dei colpevoli

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isis truppea cura della redazione di Sibialiria
da www.sibialiria.org

LA COALIZIONE DEI COLPEVOLI. LA MADRE (E I PADRINI) DI TUTTE LE AL QAEDE – E ALLEATI DI FERRO DELL’ITALIA…


“Lo Stato islamico, al Qaeda, gli Stati Nato/Golfo e i “ribelli moderati” in Siria e Libia”. PARTE SECONDA

Dagli inizi di agosto il sistema giudiziario dell’Arabia saudita – alleata di ferro dei paesi occidentali e dell’Italia – ha eseguito 22 decapitazioni. Malgrado la crisi di vocazione fra i boia, dal 1985 a oggi nel regno dei ricchi dissoluti Saud questo metodo di esecuzione ha fatto duemila vittime; accusate ad esempio di stregoneria e preferibilmente immigrate. Anche la lapidazione, soprattutto per le donne, è ancora in vigore a Riad. A parte l’insegnamento a livello di «ideali» e stile, l’Arabia saudita e i suoi oligarchi sono anche concretamente le grandi madri di tutti i terroristi sedicenti islamici. Non le uniche, però..

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Porre fine al terrore politico e all'arbitrio in Ucraina. Libertà ai prigionieri politici!

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pc ucrainada www.kpu.ua
Traduzione dal russo di Mauro Gemma

Dichiarazione del 48° Congresso straordinario del Partito Comunista di Ucraina

Il Congresso esprime profonda preoccupazione e indignazione per il continuo diffondersi nel paese di un clima di sfrenata isteria anticomunista, caratterizzato come mai in precedenza dalla pratica del terrore politico e della repressione nei confronti dei comunisti e delle altre forze di opposizione. Con le proprie azioni illegali, attraverso la ricerca di nemici interni ed esterni, il regime antipopolare, instaurato in Ucraina con il colpo di stato del febbraio 2014, cerca di distrarre l'attenzione della società dalla bancarotta della sua politica insensata, che ha portato l'economia nazionale al collasso, il paese alla guerra fratricida, alla minaccia della secessione e alla perdita dell'autorità dello stato.

L'attività dell'apparato repressivo statale, in particolare del Servizio di sicurezza, del Ministero degli affari interni, degli organi giudiziari, dei gruppi armati illegali, delle organizzazioni neo-naziste, degli eredi morali dei collaboratori fascisti del tempo della Grande Guerra Patriottica è indirizzata a sopprimere qualsiasi dissenso, a perseguitare dirigenti e funzionari del Partito Comunista, i militanti comunisti.

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