Associazione Politico-Culturale Marx XXI

Gli Stati Uniti schierano truppe nel 70% dei paesi del mondo

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soldati usa cargodi “Proyecto Censurado”
da rebelion.org

Traduzione di Marx21.it

La crescente presenza delle truppe statunitensi in tutto il mondo è stata definita la “notizia più censurata” nel 2015-2016

Se lanciate un dado su una mappa del mondo senza che si fermi sull'acqua degli oceani, la cosa più probabile è che le Forze per le operazioni speciali degli Stati Uniti “siano state in quel luogo alcune volte”, ha scritto Nick Turse in TomDispatch.

Secondo un portavoce del Comando delle Forze Speciali (SOCOM, la sigla in inglese), le Forze per le operazioni speciali (SOF, la sigla in inglese) sono state schierate nel 2015 in 147 delle195 nazioni riconosciute nel mondo, con un aumento dell'80% rispetto al 2010. “La crescita globale delle missioni delle SOF è stata impressionante”, ha scritto Turse.

Come ha detto il comandante generale di SOCOM Joseph Votel di fronte al pubblico dell'Aspen Security Forum nel luglio 2015, si schierano truppe SOF in più luoghi per condurre maggiori operazioni rispetto al culmine raggiunto con le guerre in Afghanistan e Iraq. Secondo Turse, “ogni giorno, in circa 80 e più paesi il Comando delle Operazioni Speciali intraprende operazioni senza nome, sulle quali rifiuta di rilasciare qualsiasi commento”.

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Natale ad Aleppo liberata

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Quello che i media mainstream non ci mostrano

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Cronologia dell'Ucraina post-sovietica

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ucraina bandiere riflessoRiteniamo utile, per seguire la situazione in Ucraina e Donbass (su cui è stato pubblicato di recente nel sito il testo di Kazbek K. Taysaev, segretario del CC del PCFR “Occorre finalmente riconoscere la volontà del popolo del Donbass”) riproporre la cronologia dell’Ucraina post-sovietica, dalla dissoluzione dell’Urss al golpe di Evromajdan, pubblicata nel numero 1-2/2014 della rivista MarxVentuno.

24 agosto 1991. Violando la volontà popolare espressa con il referendum che votò a stragrande maggioranza il mantenimento dell’Unione sovietica, svoltosi a marzo, la “nomenklatura” del partito comunista ucraino, che fino ad allora aveva mantenuto un atteggiamento molto prudente (tanto da essere inclusa nel fronte dei cosiddetti “conservatori” ostili alla “perestrojka” di Gorbačev), prende invece la testa delle posizioni separatiste più oltranziste e dichiara la sua indipendenza da Mosca.

1º dicembre 1991. L’ex comunista Leonid Makarovyč Kravčuk viene eletto presidente con il 61,6% di voti.

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Attualizzare l'analisi della fase internazionale

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pc svizzeraEstratto dalle Tesi congressuali discusse durante il 23° Congresso del Partito Comunista, Lugano (Svizzera) 26/27 novembre 2016

da partitocomunista.ch

1.    Possiamo definire la posizione attuale del polo imperialista come di “dominio senza egemonia”. Si è infatti ridimensionata in modo considerevole la capacità da parte del polo imperialista occidentale di garantire la propria posizione a livello geopolitico. Questo è strettamente dovuto a un arretramento sul fronte dei rapporti di forza economici e politici, risultato dell’emergere di aree economiche, geopolitiche e finanziarie che minacciano questo primato. Non bisogna però illudersi: il polo imperialista rimane ancora quello più potente. Esso infatti esercita il suo dominio sfruttando la potenza militare e le capacità di cooptazione politico-diplomatica, e disponendo di un tessuto economico che, nonostante considerevoli difficoltà strutturali, occupa sul fronte della tecnologia e dell'innovazione una posizione d'avanguardia; non da ultimo, la possibilità di disporre del dollaro quale moneta di riferimento internazionale, permette agli Stati Uniti numerosi benefici di politica economica sia interna che esterna.

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Il Programma del PCP, il progetto di socialismo per il Portogallo

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xxcongresso pcp 036di Albano Nunes

Traduzione di Marx21.it

Intervento al XX Congresso del Partito Comunista Portoghese

Gli obiettivi supremi del nostro partito, il partito della classe operaia e di tutti i lavoratori, sono il socialismo e il comunismo, sono la costruzione in Portogallo, di una società senza classi, veramente libera, in cui vengano abolite le disuguaglianze, l'ingiustizia sociale, lo sfruttamento e tutti i tipi di perversioni del sistema capitalistico. Questo progetto, che è la ragione principale per il PCP, è sempre presente nell'orizzonte dell'azione rivoluzionaria dei comunisti portoghesi.

Il programma del PCP definisce la fase attuale della lotta per il socialismo in Portogallo come una democrazia avanzata che, nella continuità storica con la Rivoluzione di Aprile, consolidi e sviluppi i suoi valori, la sua esperienza e le sue conquiste.

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Padre Haddad: «Aleppo ora è libera dai terroristi»

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Padre Haddad, procuratore del Patriarcato Greco Cattolico a Roma: «La nostra è una grande gioia perché Aleppo ora è libera dal terrorismo. Il terrorismo viene per colpire la convivenza tra cristiani e musulmani In Siria, in Egitto, in Iraq e in tutto il mondo arabo.»

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Le vene aperte dell’America Latina

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Cuba murales donnedi Giusi Greta Di Cristina*

Riceviamo dalla compagna Giusi Greta di Cristina e volentieri pubblichiamo

“La divisione internazionale del lavoro consiste nel fatto che alcuni Paesi si specializzino nel vincere ed altri nel perdere. La nostra regione del mondo, che oggi chiamiamo America Latina, è stata precoce in questo: si è specializzata nel perdere dai remoti tempi in cui gli europei del Rinascimento si sono scagliati attraverso il mare e hanno affondato i denti sulla sua gola. Sono passati i secoli e l’America Latina ha perfezionato le sue funzioni. Non è il regno delle meraviglie dove la realtà vinceva la favola e l’immaginazione veniva umiliata dai trofei della conquista, i giacimenti di oro e la montagna d’argento. Ma la regione continua a fare da schiava. Continua a esistere al servizio delle necessità straniere, come fonte e riserva di petrolio e ferro, il rame e la carne, i frutti e il caffè, le materie prime e gli alimenti con destinazione ai paesi ricchi che guadagnano, consumandoli, molto più di quel che l’America Latina guadagna producendoli.”.

Così comincia “Le vene aperte dell’America Latina“, capolavoro di Edoardo Galeano del 1971. Queste parole rivelano la chiave di volta per l’acquisizione di una corretta impostazione di analisi dei processi latinoamericani.

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"Occorre finalmente riconoscere la volontà del popolo del Donbass”

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kazbek taysaevdi Kazbek K. Taysaev, Segretario del Comitato Centrale del Partito Comunista della Federazione Russa | da kprf.ru

Traduzione dal russo di Mauro Gemma

Di seguito, proponiamo ampi stralci del discorso pronunciato da K. Taysaev il 16 dicembre, nella seduta della Duma di Stato della Federazione Russa:

(…) La situazione creatasi a Donetsk e Lugansk solleva grande preoccupazione e ansia per la sorte dei nostri compatrioti, che sono sottoposti al più brutale terrore, che si traduce in definitiva nell'annientamento delle popolazioni di queste repubbliche.

La cartella che tengo nelle mani contiene l'appello degli abitanti della Repubblica Popolare di Donetsk alla dirigenza del nostro paese. Qui c'è l'accorato appello di più di 10.000 nostri connazionali.

Impadronitasi del potere a Kiev, la giunta fascista non rispetta le disposizioni degli accordi di Minsk, e continua gli attacchi contro la popolazione civile.

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La liberazione di Aleppo

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aleppo bambinidi Manlio Di Stefano
da beppegrillo.it

Prima del 2011 la Siria era un mirabile mosaico di religioni ed etnie che hanno convissuto per secoli in armonia. Nel 2011 l'Unione Europea, varò le sanzioni contro la Siria, presentandole come "sanzioni a personaggi del regime", che imponevano al Paese l'embargo del petrolio, il blocco di ogni transazione finanziaria e il divieto di commerciare moltissimi beni e prodotti. Una misura che dura ancora oggi, anche se, con decisione alquanto inspiegabile, nel 2013 veniva rimosso l'embargo del petrolio dalle aree controllate dall'opposizione armata e jihadista, allo scopo di fornire risorse economiche alle cosiddette "forze rivoluzionarie e dell'opposizione".

In questi cinque anni le sanzioni alla Siria hanno contribuito a distruggere la società siriana condannandola alla fame, alle epidemie, alla miseria, favorendo l'attivismo delle milizie combattenti integraliste e terroriste che oggi colpiscono anche in Europa. 

Da oltre cinque anni, quindi, il paese è sotto attacco da bande di terroristi in una guerra per procura, foraggiata prevalentemente da Arabia Saudita, Qatar e Turchia. 

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Il settimo congresso di Fatah tra realtà e prospettiva

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alfatah 7mocongresso simbolodi Bassam Saleh, giornalista palestinese
da lacittafutura.it

Ramallah, la capitale politica dello Stato palestinese sotto occupazione israeliana, ha ospitato il settimo congresso di Fatah, dal 29 novembre al 5 dicembre. Un congresso tanto atteso non solo dai militanti di Fatah, ma da tutti i Palestinesi e dalla grande maggioranza degli Arabi.

I 1400 delegati eletti al congresso provengono da ogni parte del mondo, in rappresentanza delle varie sezioni di Fatah.

La scelta della data, 29 novembre, giornata mondiale  di solidarietà con il popolo palestinese, indetta dall’Onu, è la stessa che ha deciso la spartizione della Palestina, in due Stati , provocando la Nakba palestinese del 1948. É il giorno in cui tutti riconoscono l'ingiustizia storica e la complicità delle grandi potenze con il movimento sionista mondiale contro il popolo palestinese. Una scelta azzeccata, per ricordare al mondo intero che la causa palestinese è ancora viva e che i Palestinesi e la loro più grande organizzazione, Fatah, sono ancora capaci e forti per affrontare e sconfiggere ogni tentativo di tutela o ingerenza negli affari interni palestinesi.

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La scomparsa dell'URSS è stata una grande battuta d'arresto

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urss bandiera anzianoIntervista di Sputnik Brasil a José Reinaldo Carvalho* | Traduzione di Marx21.it

25 anni fa, l'8 dicembre 1991, fu firmato l'accordo che scioglieva l'Unione Sovietica e creava la Comunità degli Stati Indipendenti (CSI), con l'adesione iniziale della Federazione Russa, dell'Ucraina e della Bielorussia. In seguito aderirono le ex repubbliche sovietiche, con il consolidamento del loro processo di indipendenza.

In un'intervista a Sputnik Brasil, il segretario di Politica Internazionale e Relazioni Internazionali del Partito Comunista del Brasile (PCdoB), José Reinaldo Carvalho, ha commentato l'importanza della data e le implicazioni che ne sono derivate sia sul piano interno che nello scenario geopolitico mondiale.

“In quanto dirigenti di un partito comunista, deploriamo profondamente la scomparsa dell'Unione Sovietica, perché crediamo che la Rivoluzione del 1917, che compirà un secolo esattamente l'anno prossimo, il 7 novembre 2017, abbia rappresentato il più grande evento politico e sociale della storia dell'umanità fino ad oggi. Ha trasformato un impero reazionario e arretrato in una grande potenza economica e sociale, ha promosso il riscatto di un popolo immenso, l'unità di quell'insieme di nazionalità e ha trasformato l'Unione Sovietica in un paese progressista e garante della pace mondiale”.

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Le bugie sulla Siria smontate da Eva

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di Eva Bartlett

La giornalista indipendente canadese Eva Bartlett, in occasione di una conferenza stampa organizzata dalla missione siriana presso le Nazioni Unite, ha avuto modo di smontare le principali menzogne sulla situazione in Siria, dopo che un cronista norvegese del periodico Aftenposten le aveva chiesto come fosse possibile che tutti i giornalisti mentissero.

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Il racconto malato di Aleppo ha superato di gran lunga la messa in scena dell'aggressione alla Jugoslavia

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aleppo bambini propagandadi Massimo Zucchetti*
da lantidiplomatico.it

Il racconto malato e falso di quanto succede ad Aleppo ed in Siria ha superato di gran lunga la messa in scena dell'aggressione alla Jugoslavia.

I "bambini di Aleppo" fra i quali ovviamente non si includono le bambine usate come bombe umane dai "ribelli moderati", che sono poi i jihadisti di Al Qaeda e terroristi assimilati (ex spauracchi dell'occidente fino a pochi anni fa), il "corridoio umanitario per la popolazione", che è poi una via di fuga per i terroristi sconfitti verso una zona in mano all'ISIS, la "città martoriata", ora che è in mano alle forze governative, mentre prima che era in mano ai terroristi era un parco dei divertimenti, le "atroci sofferenze" della popolazione, che festeggia per le strade la fine dell'incubo jihadista, le "ultime lettere da Aleppo" mandate da bloggers pagati dall'Arabia Saudita, gli "ultimi medici" nelle decine di "ospedali per bambini" dei quali ora non vi è traccia, i "clown umanitari" inventati, la "popolazione deportata dai russi", che in realtà fugge dalla morsa dei terroristi per andare nella zona libera dove trova cibo e cure, le "foto" taroccate malamente.

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Aleppo liberata

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aleppo popolazione stradadi Pedro Guerreiro, Segreteria del Partito Comunista Portoghese | da avante.pt

Traduzione di Marx21.it

L'esito della battaglia di Aleppo, con la liberazione della parte orientale della città – precedentemente occupata dai gruppi armati che disseminano il terrore e la distruzione in Siria –, rappresenta un'importante sconfitta per gli Stati Uniti, le grandi potenze dell'Unione Europea e i loro alleati nella regione, come la Turchia, Israele e le dittature del Golfo, in particolare Arabia Saudita e Qatar.

La vittoria militare della Siria e del suo popolo è tanto più significativa se si pensa alla dimensione e all'intensità dell'abietta campagna di manipolazione e disinformazione veicolata dagli organi di informazione dominanti per nascondere e travisare.

Ancora una volta, coloro che in passato sono stati conniventi e si sono schierati sempre dalla parte della guerra, brandendo i più falsi pretesti e utilizzando le più diverse “vesti” di servizio (ONG, giornalista, commentatore, funzionario delle Nazioni Unite...), tornano ora cinicamente a presentare gli aggressori come “aggrediti”, i carnefici come “vittime”, i gruppi armati che praticano il terrore e sono responsabili dei più odiosi crimini come “ribelli”, i veri responsabili dell'autentico disastro umanitario in Siria come se fossero filantropi.

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Sostenete una voce libera e comunista! L'appello di Marx21.it ai suoi lettori

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Marx21.it lancia un accorato appello ai suoi lettori, sapendo quanto hanno a cuore le ragioni della sopravvivenza di un sito che oggi rischia di essere messa gravemente a rischio senza il generoso sostegno di chi ne apprezza e condivide il contributo di voce libera e comunista nel panorama dell'informazione del nostro paese.

Vi chiediamo allora di contribuire, compatibilmente con le disponibilità finanziarie di ciascuno, alla continuazione del lavoro di un portale web che ormai da anni si è conquistato spazio e prestigio non solo tra tanti militanti comunisti e di sinistra del nostro paese, ma anche su scala internazionale, come testimoniano i tanti attestati di apprezzamento che ci giungono da diversi paesi di ogni continente.

Confidiamo nella vostra generosità e solidarietà militante. E' a rischio l'esistenza stessa del nostro (vostro) sito. Siamo convinti che in tanti raccoglierete con slancio il nostro appello.

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“Tutti impegnati a falsificare Aleppo”

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di Giulietto Chiesa

Sui fatti di Aleppo i media mainstream stanno superando se stessi: mentre la città viene liberata dopo anni di occupazione da parte dei miliziani jihadisti, stampa e televisioni occidentali continuano ad accusare di violenze l’esercito di Assad, ma senza fornire alcuna prova e senza la minima verifica.

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Salutiamo il nuovo accordo di pace sottoscritto in Colombia

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partido comunista colombiano logoDichiarazione del Partito Comunista Colombiano
da solidnet.org

Traduzione di Marx21.it 

La firma del nuovo accordo (sulla fine del conflitto tra il governo della Colombia e le FARC, ndt) è un passo decisivo per la sua ratifica da parte del Congresso della Repubblica, che segnerà il giorno D del processo che ne seguirà. E' superato un primo momento di incertezza, segnato dalla controffensiva dell'ultradestra nel suo tentativo di ricacciare indietro ciò che è stato realizzato. Si apre una porta all'avanzata politica e sociale implicita nel suo contenuto.

Il Governo nazionale assume un impegno immenso, non solo per la ratifica da parte delle sue maggioranze parlamentari ma anche per l'approvazione della legge di amnistia e indulto, primo punto all'ordine del giorno nella tabella di marcia per la realizzazione dell'accordo. Verranno altri passaggi necessari per il transito nelle zone veredales (in cui sono previste le operazioni per il completamento dell'accordo) e per le procedure relative alla deposizione delle armi, la normalizzazione e il reinserimento civile e territoriale.

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Il Partito Rivoluzionario del Popolo del Laos al 18°Incontro dei Partiti Comunisti e Operai

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laos comunistida solidnet.org

Traduzione per Resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare

Intervento di Sounthone Xayachack, Membro del Comitato Centrale del Partito Rivoluzionario del Popolo del Laos, Presidente della Commissione relazioni estere del Comitato Centrale.

Caro Compagno Presidente,
Illustrissimi delegati ed ospiti,

Prima di tutto lasciatemi portare a tutti voi i fraterni saluti del Comitato Centrale del Partito Rivoluzionario del Popolo del Laos.

Oggi è un grande onore e piacere per me guidare la delegazione del Partito Rivoluzionario del Popolo del Laos la quale partecipa al 18° Incontro Internazionale dei Partiti Comunisti e operai che ha per tema "La crisi capitalista e l'offensiva imperialista - Strategia e tattiche dei Comunisti e dei Partiti dei Lavoratori nella lotta per la pace, per i diritti dei lavoratori e dei popoli e per il socialismo" e che si tiene ad Hanoi, la bellissima capitale del Vietnam. Questa è una buona opportunità per noi per discutere le principali questioni della vita politica internazionale.

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Che fare dopo la vittoria del NO al referendum costituzionale

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renzi si nodi Stefano Barbieri per Marx21.it

Sul risultato del Referendum Costituzionale molto si è già detto e scritto anche su queste pagine. Certamente la vittoria del No, per l’ampiezza del risultato e la massiccia partecipazione al voto, può essere ascritta tra le pagine più belle delle storia della sinistra italiana, così costellata invece, ormai da molto tempo, di delusioni e sconfitte che ancora bruciano sulle nostre pelli.

Una pagina bella, va sottolineato per molti aspetti e non solo per il risultato finale; il fenomeno più rilevante di questa consultazione è stata la larga partecipazione dei cittadini al voto, inusuale per un referendum e paragonabile a consultazioni politiche. Gli italiani quindi hanno perfettamente colto la rilevanza di questo voto. Da un lato per le implicazioni costituzionali, l’approvazione di una legge che avrebbe cambiato profondamente il funzionamento delle Camere, dall’altro per le implicazioni politiche, rese assolutamente evidenti dalla personalizzazione sul Presidente del Consiglio.

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Marx21.it si associa al cordoglio per la scomparsa del compagno Giuseppe Sacchi

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giuseppe sacchiMilitante comunista dai tempi della clandestinità e combattente della Resistenza antifascista, a cui partecipò in qualità di comandante della 114esima Brigata Garibaldi, e dopo la Liberazione, instancabile organizzatore del PCI e figura di rilievo del movimento operaio, il compagno Sacchi, è stato l'indiscusso protagonista della grande lotta degli elettromeccanici milanesi del 1960, culminata nella manifestazione dei 100.000 metalmeccanici in Piazza Duomo, il giorno di Natale, e terminata l'anno successivo con una straordinaria vittoria operaia.

Deputato del PCI per due legislature, il compagno Sacchi va ricordato anche per il suo inestimabile contributo alla stesura e alla presentazione della prima bozza della Statuto dei Lavoratori.

Di Sacchi non va dimenticato l'impegno nell'opposizione al processo di liquidazione del PCI (con Alessandro Vaia e Arnaldo Bera, è stato tra gli animatori della Casa Editrice Aurora, della rivista Interstampa e del Centro Culturale “Concetto Marchesi”), conclusosi dopo la svolta della Bolognina, e nella costruzione del Partito della Rifondazione Comunista, di cui è stato per molti anni dirigente.

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