La storia si ripete?

La storia si ripete?

di Luis Carapinha

La settimana della celebrazione del 71° anniversario della Vittoria sul nazi-fascismo è stata scelta dalla NATO per l'attivazione, il 12 maggio, del sistema antimissile installato in Romania, nella base di Deveselu

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Pechino e le Ong: colpita la libertà di sovversione?

Pechino e le Ong: colpita la libertà di sovversione?

di Diego Angelo Bertozzi

Nel suo discorso del maggio del 2014 all'accademia militare di West Point, il presidente Obama presentando le innovazioni riguardanti la dottrina militare Usa, aveva sottolineato in quale campo la “potenza di fuoco” di Washington sarebbe rimasta inarrivabile per gli avversari…

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Strategia del golpe globale

Strategia del golpe globale

di Manlio Dinucci

Quale collegamento c’è tra società geograficamente, storicamente e culturalmente distanti, dal Kosovo alla Libia e alla Siria, dall’Iraq all’Afghanistan, dall’Ucraina al Brasile e al Venezuela? Quello di essere coinvolte nella strategia globale degli Stati uniti, esemplificata dalla «geografia» del Pentagono.

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Associazione Politico-Culturale Marx XXI

Evo Morales chiama alla mobilitazione contro l'offensiva neoliberista in America Latina

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Evomorales e1460411386965da www.resistencia.cc

Traduzione di Marx21.it

Il presidente boliviano, Evo Morales, ha messo in guardia i popoli sudamericani sulle nuove modalità che la destra latinoamericana sta utilizzando per rovesciare i governi progressisti, con golpe giudiziari e parlamentari invece che con le sollevazioni militari e civili.

Ora i golpe non sono più militari e neppure civili, sono di carattere giudiziario e parlamentare, e le campagne mediatiche e politiche sono orientate a indebolire l'immagine dei governanti antimperialisti e a pregiudicare la stabilità dei paesi progressisti della regione, ha sottolineato Morales.

Per arrivare dove siamo arrivati in Bolivia, ha sottolineato Morales, è stata molto importante l'unità del popolo, di tutti i settori sociali. Ci saranno accuse e menzogne e i neoliberisti – più noti nel paese come i “vendi-patria” faranno di tutto per mettere fine a questo processo, ha aggiunto.

Dopo avere riaffermato la sua solidarietà alla presidente Dilma Rousseff, all'ex presidente Luiz Inacio Lula da Silva e all'ex presidente dell'Argentina, Cristina Kirchner, sottoposti a un feroce attacco mediatico, Evo ha affermato che la destra è in cerca di qualsiasi pretesto per impedire a Lula di essere candidato alle prossime elezioni del Brasile.

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Il Partito per il Socialismo e la Liberazione sulla questione siriana

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syrianarmy 800da icp.sol.org.tr

Traduzione di Marx21.it

La sintesi di un articolo del Partito per il Socialismo e la Liberazione (USA) sulla guerra in Siria e la politica statunitense in merito alla questione.

Il Partito per il Socialismo e la Liberazione (PSL), in un articolo pubblicato sul giornale Liberation evidenzia come la politica USA in Siria sia priva di un obiettivo realistico.

“Da un lato, gli Stati Uniti vogliono ancora rovesciare Assad e il ruolo guida del Partito Ba'ath della Siria. Dall'altro lato, le uniche alternative reali ad Assad sono lo Stato Islamico e il Fronte Nusra. L'Esercito Libero Siriano non ha la forza e l'influenza per esercitare oggi una valida alternativa, sempre che riesca ad averle in futuro. Quelli che gli Stati Uniti considerano “ribelli moderati”, per la verità i terroristi “buoni” per Washington, sono coloro che ambiscono ad instaurare alleanze tattiche con gli USA. Sul terreno, però, i “ribelli moderati” da lungo tempo sono impegnati in alleanze regionali e locali con Nusra, di cui condividono i principi fondamentali della stessa ideologia”, scrive Mazda Majidi nell'articolo dal titolo "Will the U.S. abandon ‘Assad must go’?".

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No alle bombe nucleari in Italia

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no nucleardi Comitato No Guerra No Nato 

PER LA SICUREZZA, LA SOVRANITA’, LA LEGALITA’ 

Sono in fase di sviluppo negli Stati Uniti le bombe nucleari B61-12, destinate a sostituire le attuali B61 installate dagli Usa in Italia, Germania, Belgio, Olanda e Turchia.

La B61-12 non è una semplice versione ammodernata della B61, ma una nuova arma nucleare. Ogni singola bomba ha una testata con quattro opzioni di potenza selezionabili: può così svolgere la funzione di più bombe. La potenza media della B61-12 equivale circa a quella di quattro bombe di Hiroshima. 

A differenza della B61 sganciata in verticale sull’obiettivo, la B61-12 viene lanciata a distanza e guidata sull’obiettivo tramite una speciale sezione di coda. 

Sono in corso test per dotare la B61-12 della capacità  di penetrare nel terreno prima di esplodere, distruggendo i bunker dei centri di comando e altre strutture sotterranee in un attacco nucleare di sorpresa. 

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Il centralismo democratico secondo Cunhal

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a cura di Annita Benassi

Riteniamo utile proporre ai lettori di Marx21.it questo importante contributo del grande dirigente comunista portoghese Alvaro Cunhal, pubblicato recentemente dal sito "La Città Futura".

cunhal redIl centralismo democratico secondo Cunhal - Parte I
Annita Benassi, a cura di | lacittafutura.it

La democrazia interna
Il centralismo democratico, principii e pratica

L'osservanza formale dei principi di base del centralismo democratico definiti da Lenin, consacrati dall'Internazionale Comunista e praticamente dagli statuti di tutti i partiti comunisti, non definisce solo per sè il funzionamento organico del Partito, la vera relazione tra la Direzione e la base, e molto meno lo stile di lavoro.

Potrà sembrare che, definiti questi principi e garantita la loro applicazione formale, sono definite e garantite le caratteristiche fondamentali della struttura organica del Partito.

Tuttavia questo non corrisponde alla realtà.

Spettano all'adempimento formale dei principi basici del centralismo democratico molti e vari metodi di lavoro di direzione e di intervento degli organismi e dei militanti nella vita di Partito.

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Davanti al precipitare della situazione, il PC de la Reunion invita i lavoratori all'unità

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ary yvandi Manuel Marchal

Traduzione di Lorenzo Battisti per Marx 21.it

Comunicato del 9 Aprile 2016

Il Partito Comunista de la Reunion ha tenuto una conferenza stampa ieri a Saint Pierre. La moltiplicazione degli scioperi e delle manifestazioni di tutti i tipi sottolineano una situazione sociale che peggiora, constata il PCR. Mostrano una crisi che sottolinea l'assenza di soluzione in un quadro vecchio di 70 anni. Il PCR chiama i reunionesi a organizzarsi e a mobilitarsi attorno a un progetto che solo loro sono capaci di definire e di applicare.

Nel momento in cui la Reunion commemora il 70° anniversario dell'abolizione dello Statuto Coloniale, la situazione sociale è estremamente inquietante, ha ieri sostenuto il PCR in una conferenza stampa a St-Pierre tenuta da due dei suoi segretari generali: Yvan Dejean e Ary Yée Chong Tchi Kan.

Yvan Dejean è tornato innanzitutto sullo sciopero alla BTP [la confederazione delle imprese di costruzione ndt]. Lanciato mercoledì scorso, ha paralizzato un settore strategico. A fronte di un aumento del 3% dei salari chiesto dai sindacati, i padroni non hanno proposto altro che uno 0% di aumento. L'ampiezza del conflitto è eccezionale, poiché tutti i sindacati si sono mobilitati.

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La lotta continuerà e il popolo brasiliano sconfiggerà il golpe

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carasdogolpedi Socorro Gomes* | da resistencia.cc 

Traduzione di Marx21.it

L'infamia e la malvagità sono state le protagoniste di domenica 17 aprile, nella Camera dei Deputati. Una sessione che riempie di obbrobrio i responsabili dell'odiosa trama ordita dal vice-presidente della Repubblica, Michel Temer, la cui memoria sarà ricoperta di vergogna dai brasiliani, per molte generazioni.

Colui che vuole usurpare il mandato conferito alla presidente Dilma da 54 milioni di brasiliani passerà alla storia come l'uomo che ha usato la sua carica di vice-presidente per tramare e cospirare e, percorrendo l'odioso cammino del tradimento della Costituzione che aveva giurato di difendere, per arrivare al potere senza voti, colpendo la democrazia e la volontà popolare.

Mosso da un'incontrollabile ambizione, Michel Temer ha scelto i golpisti per offrire i suoi servizi quale fedele esecutore di un complotto criminale. Il maestro di cerimonia dell'atto fraudolento, travestito da processo di un inesistente crimine contro l'ordine fiscale, è stato Eduardo Cunha, chiamato a giudizio nel Consiglio dell'Etica della Camera e in un processo per corruzione alla Corte Suprema. Come giullari di corte, figurano Jovair Arantes e Rogério Rosso. I presunti artifici fiscali non sono stati neppure menzionati dai deputati al momento della dichiarazione del loro voto, in una evidente dimostrazione di quanto fosse insignificante per i “giudicatori” il tema che era messo in votazione.

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La politica estera USA opera anche con le “investigazioni giornalistiche”

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panama papersdi Ernesto Carmona*
da www.alainet.org

Traduzione di Giulia Salomoni per Marx21.it

Gli Stati Uniti continuano a presentarsi come campioni mondiali dell'etica, mentre con l'altra mano lanciano i propri droni ad ammazzare gente a cottimo nella loro lotta permanente per la democrazia e contro il terrorismo, come succede quotidianamente in Pakistan, in aggiunta al loro curriculum di aggressioni ovunque durante lunghi decenni, con e senza Obama. Apparentemente, ultimamente hanno iniziato una crociata contro la corruzione. E' cominciato col marciume della FIFA, il nostro sacro calcio quotidiano, ed ora finanzia "investigazioni giornalistiche" di grosso calibro che fanno scoppiare meticolosi scandali internazionali in tutti i mezzi di comunicazione del mondo, come nel caso dei Panama Papers.

Il chiasso e la commozione scatenati per il "Panama Papers" eludono la questione di fondo che è l’iper-commercio del riciclaggio di denaro sporco, commercio nel quale la Repubblica di Panama è un attore quasi insignificante su scala mondiale. Benché le carte sporchino capi di Stato alleati degli USA e difensori dei "fondi avvoltoio" come Macri ed il Re del Marocco, peraltro colpiscono anche Putin, i dirigenti del PC cinese e molti altri personaggi ostili al paese di Obama.

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Criminali al servizio di Kiev

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da PandoraTV

Dmitrij Tymchuk, deputato del Parlamento ucraino e coordinatore del sito “Resistenza Informativa”, una delle principali risorse di Kiev sulla guerra nel Donbass, racconta di come il governo si sia servito di volontari pregiudicati per scatenare un conflitto nelle regioni orientali dell’Ucraina.


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SIRIA: “La Resistenza Siriana” (Al Muqāwamat al-Sūriyah), nata dal “Fronte Popolare di Liberazione d’Iskenderun della Siria”

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resistenza sirianadi Enrico Vigna

Riceviamo dal compagno Enrico Vigna e volentieri pubblichiamo

La Resistenza siriana è una organizzazione guidata da Mihraç Ural, anche chiamato Ali Kayali, un turco alawita con la cittadinanza siriana. Inizialmente Ural era il leader di un gruppo clandestino nella provincia di Hatay nel sud della Turchia, il “Partito/Fronte Popolare di Liberazione Turco ‘Acilciler’”.

Questa formazione rappresentava in particolare la popolazione alawita di Hatay e la difendeva dagli attacchi dell’esercito turco; dopo lo scoppio della guerra in Siria ha completamente spostato la sua zona di operazioni in Siria per combattere il terrorismo fondamentalista a fianco del governo siriano, formando prima il Fronte Iskenderun e ora la “Resistenza Siriana”. L’organizzazione opera in unità con formazioni minori, sulle basi di una piattaforma politica fondata da un lato su posizioni di patriottismo siriano inserito in una analisi marxista e leninista (con una particolare rilevanza alla figura di Che Guevara) e dall’altra sulla missione di difendere le minoranze religiose alawite e sciite duodecimane della Siria; a questi scopi si affianca l’obiettivo di favorire il ritorno alla Siria di quelle aree siriane che da decenni sono occupate dalla Turchia.

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Escalation nucleare in Europa

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ussdonaldcookdi Manlio Dinucci
da il manifesto, 19 aprile 2016

La Casa Bianca è «preoccupata» perché caccia russi hanno sorvolato a distanza ravvicinata una nave Usa nel Baltico, effettuando un «attacco simulato»: così riportano le nostre agenzie di informazione. Non informano però di quale nave si trattasse e perché fosse nel Baltico. 

È la USS Donald Cook, una delle quattro unità lanciamissili dislocate dalla U.S. Navy per la «difesa missilistica Nato in Europa». Tali unità, che saranno aumentate, sono dotate del radar Aegis e di missili intercettori SM-3, ma allo stesso tempo di missili da crociera Tomahawk a duplice capacità convenzionale e nucleare. In altre parole, sono unità da attacco nucleare, dotate di uno «scudo» destinato a neutralizzare la risposta nemica. 

La Donald Cook, partendo l’11 aprile dal porto polacco di Gdynia, incrociava per due giorni ad appena 70 km dalla base navale russa di Kaliningrad, ed è stata per questo sorvolata da caccia ed elicotteri russi. 

Oltre che le navi lanciamissili, lo «scudo» Usa/Nato in Europa comprende, nella conformazione attuale,  un radar «su base avanzata» in Turchia, una batteria missilistica terrestre Usa in Romania, composta da 24 missili SM-3, e una analoga che sarà installata in Polonia. 

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Diritti umani: Pechino risponde a Washington. Una lettura consigliata

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usa clochard bandieradi Diego Angelo Bertozzi
per Marx21.it

Ogni anno il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti pubblica un rapporto sullo stato dei diritti umani nel Mondo, sorvolando puntualmente sulla propria preoccupante situazione interna. Fortunatamente non tutti sono ancora disposti a subire in silenzio l'irrevocabile giudizio e l'imposizione di una concezione assai ristretta dei diritti in oggetto; c'è chi replica ad una operazione politica che ha il chiaro compito di delegittimare Paesi considerati avversari od ostacoli allo spiegamento del disegno di dominio imperiale.

Da qualche anno a questa parte, l'Ufficio Informazioni del Consiglio di Stato della Repubblica Popolare Cinese, basandosi su fonti statunitensi, stende un proprio rapporto che racconta un quadro desolante, in continuo peggioramento, della situazione dei diritti umani nel Paese che da secoli si arroga l'imperiale diritto di esportare civiltà e democrazia. Un rapporto che va letto in ogni suo paragrafo anche perché ha il merito di ampliare l'orizzonte di valutazione trattando come violazioni dei diritti umani anche le guerre di aggressione, i bombardamenti indiscriminati, la povertà, il razzismo, la diffusione di armi da fuoco.

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La Cina nella finanza globale (IV)

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China stock Market 704x349di Ann Lee
da ilcaffegeopolitico.org

Riceviamo dal Professor Fabio Massimo Parenti (Associate Professor Economic and Political Geography The Italian International Institute Lorenzo de' Medici) e volentieri pubblichiamo

Comprendere la CinaNon solo yuan: per aumentare la propria presenza sulla scena finanziaria internazionale, Pechino ha dato vita ad una serie di organizzazioni regionali, quasi tutte dedicate alla promozione degli investimenti infrastrutturali.

L’ASCESA DELLA CINA – Nella sua progressiva proiezione internazionale, la Cina manifesta una strategia sempre più chiara: le autorità politiche della Repubblica popolare continuano a negoziare molto con le loro controparti statunitensi, mentre allo stesso tempo cercano di portare avanti la propria agenda. L’intento è di cercare di armonizzare le necessità nazionali con la leadership degli Usa. Dal 2009, la Cina ha di fatto promosso l’uso della propria moneta al livello internazionale in modo graduale ma rapido. Prima del 2009, la moneta cinese aveva una presenza nelle transazioni internazionali pari a zero. Dopo pochi anni, nel 2014, è diventata la settima valuta più popolare a livello mondiale per regolare i pagamenti globali e la seconda più usata tra la Cina e il resto del mondo (dati della Society for Worldwide Interbank Financial Telecommunication, SWIFT).

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Resistenza brasiliana: la lotta continua!

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brasile manifestazionenogolpeDichiarazione di José Reinaldo Carvalho, Segretario di Politica e Relazioni Internazionali del Partito Comunista del Brasile (PCdoB)

da www.resistencia.cc

Traduzione di Marx21.it

I comunisti denunciano e combattono il golpe. La sessione della Camera dei Deputati, che sotto una direzione corrotta e truculenta, ha approvato domenica 17 aprile l'ammissibilità dell'impeachment della presidente Dilma, ha rivelato l'estensione, l'ampiezza, la profondità e la forza delle posizioni della destra, reazionarie, oscurantiste e fasciste.

Il Brasile sta entrando in una nuova fase di lotta. Noi comunisti siamo disposti a svolgere il nostro ruolo nell'unità delle forze democratiche e progressiste, come uno dei nuclei dell'unità delle sinistre.

Ci proclamiamo all'opposizione dell'eventuale governo degli usurpatori. Confidiamo nella lotta del nostro popolo. In qualsiasi circostanza, riorganizzeremo le forze della sinistra, le uniremo, formuleremo un nuovo programma, praticheremo metodi differenti, per imprimere un nuovo corso alla lotta che si annuncia prolungata.

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Flora Tristán scrittrice e attivista francese

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FloraTristandi Marica Guazzora
da pcditoibarruri.com

(París, 1803-Burdeos, 1844)

Nata il 7 aprile del 1803 a Parigi. Passò l’infanzia in Spagna e la sua casa fu visitata da personaggi come Simon Bolivar (che dicono potrebbe essere suo padre biologico).

Figlia di una dama francese dell’aristocrazia e di un peruviano Mariano Tristán y Moscoso, con buone condizioni di vita e relazioni sociali, ma che non la riconobbe legalmente e morì lasciando lei e il fratello in povertà.

La sua situazione di figlia illegittima le impedì di ereditate i beni di suo padre e dovette andare a lavorare a 17 anni come operaia in una litografia. Sposatasi forzatamente con il proprietario Andrè Chazal, un uomo crudele, ebbe tre figli, uno morì molto piccolo, il secondo si chiamò Ernest e la terza Aline, nata nel 1825, sarà la futura madre del pittore Paul Gauguin.

Scoprì il femminismo leggendo “Rivendicazioni dei diritti della donna” di Mary Wollstonecraft mentre aspettava la nascita dei suoi bambini e divenne lei stessa chiave del femminismo moderno. Fu precisamente quando stava aspettando Aline che decise di lasciare un marito che la maltrattava fisicamente e psicologicamente. Da qui iniziò una battaglia per la custodia dei figli e si trasferì e inizio le sue peregrinazioni scappando di paese in paese e facendo ogni sorta di lavoro per mantenere la famiglia e sempre perseguitata dall’ex marito fino a quando Chazal nel tentativo di ucciderla fu arrestato e incarcerato.

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L'emancipazione femminile durante la II Repubblica di Spagna (1931-1936)

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donne spagna corteodi Giulia Salomoni per Marx21.it

Le donne spagnole furono incorporate nel mercato del lavoro solo nel primo trentennio del XX secolo e non senza difficoltà: l’alto tasso di analfabetismo, che coinvolgeva più del 50% della popolazione femminile, e la mancanza di infrastrutture per i figli costituivano importanti impedimenti. Per le donne sposate inoltre vi erano ulteriori complicazioni: serviva loro il permesso del marito per poter lavorare e solo lui poteva disporre del loro salario.

A causa di questo inserimento tardivo si svilupparono più tardi rispetto agli altri paesi europei anche le rivendicazioni femminili che avranno una certa risonanza solo a partire dagli anni ‘20.

La Repubblica e le leggi a favore delle donne:

Con l’instaurazione della II Repubblica nell’aprile del 1931 la Costituente dovette esprimersi in diverse occasioni sulla vita delle donne ed i loro diritti politici: in particolare quello di voto, la cui approvazione fu tutt’altro che scontata. Sia a destra che a sinistra era infatti diffusa l’opinione che le donne fossero maggiormente influenzate dalla propaganda conservatrice della Chiesa Cattolica e che l’allargamento del suffragio avrebbe inevitabilmente favorito la destra. Questa considerazione portò una parte della sinistra e importanti femministe come la socialista Margarita Nelken e la socialista radicale Vittoria Kent, elette alla Costituente del 1931, ad opporsi all’estensione del diritto di voto mentre a difenderlo appassionatamente fu la deputata del Partito Radicale Clara Campoamor.

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Nagorno-Karabach: la Turchia sta gettando benzina sul fuoco

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Nagorno Karabakh soldatoComunicato della Federazione Sindacale Mondiale (FSM)

da www.wftucentral.org

Traduzione di Marx21.it

La Federazione Sindacale Mondiale – FSM – esprime seria preoccupazione per gli scontri verificatisi tra Azerbaigian e Armenia che sono costati la vita a 33 persone e hanno provocato 200 feriti.

La FSM invita le due parti coinvolte negli scontri armati a interrompere immediatamente le ostilità e chiama i lavoratori dell'intera regione a lottare uniti contro la guerra i conflitti nazionalistici. Noi, i lavoratori del mondo, siamo tutti fratelli indipendentemente dalla nazionalità, il colore della pelle, la religione o le preferenze politiche.

La FSM rileva la pratica imperialista del governo della Turchia la cui presa di posizione anche in merito al conflitto nel Nagorno-Karabakh sta gettando altra benzina sul fuoco.

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Dichiarazione di Solidarietà con il Popolo Venezuelano

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venezuela flagda solidnet.org

La Dichiarazione è già stata sottoscritta da molti partiti comunisti e operai ed è aperta all'adesione di altre organizzazioni comuniste e rivoluzionarie di tutto il mondo

19 aprile, giornata di azione mondiale di solidarietá con il Venezuela

I partiti comunisti, operai e rivoluzionari del mondo manifestano il loro assoluto appoggio e solidarietá col POPOLO VENEZUELANO, col Governo del Presidente Costituzionale Nicolás Maduro, col Partito Comunista del Venezuela e il Comitato di Solidarietá Internazionale (COSI) organizzazione membro del Comitato Esecutivo del Consiglio Mondiale della Pace (WPC) vittime di una abominevole e nuova scalata ingerente dall'imperialismo degli Stati Uniti, che é il preludio ad una dichiarazione di guerra.

L' "ordine esecutivo" rinnovato il 3 marzo di quest'anno dal presidente Barack Hussein Obama, che si estende e espande le possibili azioni del maggiore Stato aggressore della sovranità e l'autodeterminazione dei popoli contro il processo politico e sociale in Venezuela, in cui si dichiara una "Emergenza Nazionale" contro una presunta "minaccia insolita e straordinaria alla sicurezza nazionale e la politica estera degli Stati Uniti".

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“Il sistema di difesa missilistica USA in Asia Nord-Orientale è una minaccia per la Russia e la Cina”

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missili balistici usaDichiarazione di Serghey Lavrov, Ministro degli Esteri della Federazione Russa

da www.fondsk.ru 

Traduzione dal russo di Mauro Gemma

Mosca e Pechino sono preoccupati per i piani degli Stati Uniti sull'utilizzo della situazione nella penisola coreana per la dislocazione di un sistema di difesa missilistica nella regione, che può realmente minacciare la sicurezza della Russia e della Cina, ha dichiarato il ministro degli Esteri della Federazione Russa Serghey Lavrov.

“La Russia e la Cina sono non meno preoccupate dalla volontà di alcuni stati di usare la complessa situazione nella penisola coreana per costruire una propria presenza militare in questa regione, portandovi nuove armi, comprese quelle più moderne e sofisticate dal punto di vista tecnologico, in modo assolutamente sproporzionato rispetto alla reale minaccia che emerge dalla situazione nella penisola”, ha dichiarato il ministro in un'intervista ai media di Mongolia, Giappone e Repubblica Popolare Cinese.

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Solidarietà con i comunisti polacchi!

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zarianopoylos eyrokoinoboylio 10 03 2.jpg 2126691551di Partito Comunista di Grecia (KKE)
da www.solidnet.org

Traduzione di Marx21.it

Marx21.it si associa alla denuncia dei comunisti greci ed esprime la sua solidarietà ai compagni del Partito Comunista della Polonia, vittime della nuova “caccia alle streghe” anticomunista scatenata in un paese dell'Unione Europea. 

Interrogazione del KKE al Parlamento Europeo sulle recenti persecuzioni anticomuniste in Polonia

Recentemente membri e quadri del Partito Comunista della Polonia sono stati condannati dal tribunale regionale di Dąbrowa Górnicza a condanne fino a 9 mesi di carcere, a molti mesi di “libertà vigilata”, al lavoro sociale obbligatorio ed anche a multe, perché la diffusione delle loro idee attraverso il giornale "Brzask" e il sito web www.kompol.org è considerata “offesa” e “crimine”. La corte, allo scopo di condannarli, in ossequio alle posizioni anticomuniste delle autorità polacche, ha utilizzato accuse grossolane e infondate in merito “alla promozione pubblica di un sistema totalitario”. Ciò è parte del tentativo di cancellare e calunniare le conquiste dei lavoratori durante il socialismo, il diritto al lavoro e i diritti sociali. Le autorità polacche da alcuni anni hanno provocatoriamente bandito i simboli comunisti e ora condannano i comunisti, invocando “valori democratici”.

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