Ad Atene, con le lotte nel cuore

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di Maurizio Musolino


atene fotodigruppo_solidnet-w350In Grecia la parola crisi assume un significato tremendamente concreto. Lo si avverte girando per le vie di Atene, visitando i luoghi generalmente affollati di turisti intorno all’Acropoli - oggi semideserti -, le vie della Placa, parlando con gli uomini e le donne che non perdono occasione per raccontare gli effetti devastanti delle politiche messe in atto dai vari governi nazionali per conto della Bce e del Fmi. E’ in questo contesto che in questi anni ha lavorato il Partito comunista greco (Kke), un contesto difficile, riuscendo ad orientare e guidare gran parte delle lotte operaie e studentesche. Una egemonia palpabile che i delegati internazionali, presenti ad Atene per il 13° Solidnet, l’incontro mondiale dei partiti comunisti e operai, hanno potuto constatare andando a portare la solidarietà del movimento comunista agli operai della Elliniki Halivourgia, una delle maggiori industrie metallurgiche private elleniche, occupata da 45 giorni.

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I comunisti italiani ad Atene al 13° incontro internazionale dei partiti comunisti e operai

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di Fausto Sorini* e Maurizio Musolino**


Ricostruire e rilanciare il movimento comunista e rivoluzionario del 21° secolo, costruire l'unità tra forze diverse che si battono per obiettivi comuni: una convergenza tra le altre forze progressive,antimperialiste e di pace nel contesto internazionale.

 

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Si è svolto ad Atene dal 9 all'11 dicembre 2011 il 13º Incontro Internazionale dei Partiti Comunisti e Operai, che ha visto la partecipazione di 78 partiti di 59 Paesi, sul tema “Il socialismo è il futuro”.

 

L'incontro è stato introdotto da un intervento ampio di Aleka Papariga, segretaria del Kke, il partito ospitante. Sono quindi intervenuti tutti i partiti presenti, che hanno presentato le proprie analisi e posizioni, sia con contributi scritti , in alcuni casi anche molto ampi e approfonditi, che con interventi sintetici nel dibattito.L'incontro ha adottato all'unanimità una documento finale che, considerando il grave e rapido approfondimento della crisi sistemica del capitalismo e l'offensiva articolata dell'imperialismo su scala mondiale, indica la necessità dello sviluppo e del rafforzamento di un ampio movimento di lotta capace di resistere agli attacchi ai diritti sociali e del lavoro, ai diritti democratici e alla sovranità di popoli e Paesi, e di prospettare la conquista di avanzamenti democratici e progressivi volti a determinare elementi di rottura, di segno anti-capitalista, anti-liberista e anti-monopolista negli equilibri del sistema, e di riportare nel dibattito e nella coscienza dei popoli il tema della lotta per il superamento del capitalismo e della prospettiva socialista.

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Samb Modou, Diop Mor. La battaglia è culturale

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di Oliviero Diliberto | dal blog de il Fatto Quotidiano

 

Gesti folli? Certamente. Da condannare con sdegno? Ovvio. Ci provocano orrore? Senza dubbio.

 

senegalesi firenze

Cantava Fabrizio De Andrè:
“Prima pagina venti notizie
ventuno ingiustizie e lo Stato che fa
si costerna, s’indigna, s’impegna
poi getta la spugna con gran dignità”

 

Il Pasquale Cafiero di Don Raffaè aveva capito l’andazzo: la vuota retorica delle condanne a caldo non porta mai a nessun risultato.

 

Allora si pone la questione di provare a dire la verità, soprattutto quand’essa risulta scomoda.

 

La responsabilità di gesti sempre più drammatici e ricorrenti di violenza razzista è anche di chi in questi anni ha soffiato sul fuoco.

 

I siti neonazisti che plaudono agli episodi di Firenze e Torino andrebbero chiusi, perché chi inneggia a un reato compie un reato. Tuttavia, non mi stupisce che nei siti neonazisti si dicano queste cose. Il punto è quando noi abbiamo avuto membri del governo che proponevano di prendere a cannonate i barconi della disperazione, sindaci della lega che hanno emesso ordinanze per non fare sedere sulle panchine i migranti. Il capogruppo della Lega a Milano che suggeriva di fare vagoni separati nei tram. Cose vergognose.

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Un'intervista di Domenico Losurdo sul "Chinese Social Sciences Today"

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Intervista di Tian Shigang | dal Blog di Domenico Losurdo 

 

"Chinese Social Sciences Today" del 29 novembre 2011


Chinese-Revolution-Poster-290x1861. Nel 2005, è uscito il Suo libro Fuga dalla storia? La rivoluzione russa e la rivoluzione cinese oggi. Perche Lei ha voluto scriverlo?


Il libro è uscito in prima edizione nel 1999. Era il momento in cui la fine della guerra fredda veniva letta come il fallimento irrimediabile di ogni tentativo di costruzione di una società socialista, come il trionfo definitivo del capitalismo e persino come la «fine della storia». In Occidente, questo modo di vedere le cose penetrava nella stessa sinistra: gli stessi comunisti dichiaravano sì di voler essere fedeli agli ideali del socialismo, ma subito aggiungevano che essi non avevano nulla a che fare con la storia dell’Urss e neppure con la storia della Cina dove – essi dichiaravano – si era verificata la «restaurazione del capitalismo». Al fine di combattere questa «fuga dalla storia», mi sono impegnato a spiegare la storia del movimento comunista dalla Russia della rivoluzione d’ottobre alla Cina emersa dalle riforme di Deng Xiaoping.

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Il socialismo è il futuro!

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papariga meeting_solidnetSi è svolto, dal 9 all’11 Dicembre 2011 ad Atene, il 13° Incontro Internazionale dei Partiti Comunisti e Operai, che aveva come oggetto il seguente tema:

 

“IL SOCIALISMO E' IL FUTURO!

La situazione internazionale e l'esperienza dei comunisti a vent’anni dalla controrivoluzione in Unione Sovietica. I compiti per lo sviluppo della lotta di classe nel dispiegarsi della crisi del capitalismo e delle guerre imperialiste, delle lotte e delle rivolte popolari in corso per i diritti della classe operaia, per il rafforzamento dell'internazionalismo proletario e dell’alleanza antimperialista, per il rovesciamento del capitalismo e la costruzione del socialismo".

 

All’incontro hanno preso parte i rappresentanti di 78 partiti provenienti da 59 differenti paesi. Alcuni partiti che non sono riusciti a partecipare, per motivi indipendenti dalla loro volontà, hanno inviato contributi scritti.

 

Salutiamo da Atene lo sviluppo delle lotte popolari, che sprigionano così un grande potenziale di emancipazione dall’imperialismo, dallo sfruttamento capitalistico e dall'oppressione, in favore dei diritti sociali, del lavoro e della sicurezza sociale dei salariati di tutto il mondo.

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Tra messianesimo e containment: la Cina "in testa" alle presidenziali USA

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di Diego Angelo Bertozzi per Marx21.it

 

presidenziali usa_2012Uno spettro si aggira per la campagna presidenziale statunitense. La Cina comunista è sempre più al centro della avviata campagna elettorale per le presidenziali Usa del 2012. E lo è con toni che potremmo definire da guerra fredda, tesi alla costruzione di un nuovo "Impero del male" che sostituisca quello sovietico e, soprattutto, quello dell'estremismo islamico targato Al Qaeda. Quest'ultimo, anzi, pare essere scomparso dal più che bicentenario elenco delle minacce agli Usa e all'american way of life dopo l'eliminazione di Bin Laden e, soprattutto, alla luce del nuovo utilizzo del variegato movimento islamico per sovvertire il governo libico di Gheddafi e controllare la cosiddetta "primavera araba". Insomma una derubricazione dall'elenco dei nemici assoluti certo non giunta a caso, ma legata a precise esigenze strategiche della superpotenza americana.

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Documento del Consiglio politico della Federazione della Sinistra

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da http://www.federazionedellasinistra.com

 

Il Consiglio politico della Federazione della Sinistra, riunito a Roma il 10 dicembre 2011 ribadisce la propria collocazione all’opposizione del governo Monti.


fdsTale giudizio si conferma viste le caratteristiche della manovra predisposta dall’esecutivo, una stangata in che non presenta segni di discontinuità rispetto alle politiche economiche e sociali del governo Berlusconi, nè mantiene i promessi segnali di equità sociale. Grava pesantemente sulle lavoratrici e i lavoratori, i pensionati, i giovani mentre salvaguarda i grandi patrimoni, i grandi speculatori, i grandi evasori.


E’ vergognoso l’intervento sulle pensioni. Si porta da subito il periodo contributivo a 42 anni e un mese, prevedendo che cresca di un altro mese ogni anno futuro, e si aboliscono le quote cioè la somma tra età ed anni di lavoro. Ci si accanisce ancora una volta con le donne che hanno sopportato per tutta la vita anche la fatica del lavoro domestico e di cura.

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Il Titanic-Europa non cambia rotta

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di Vladimiro Giacché | sul blog de il Fatto Quotidiano

 

Le decisioni del summit europeo non risolveranno la crisi in Europa. Probabilmente la aggraveranno.

 

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1) Non è stato deciso nulla che consenta di affrontare l’emergenza. La Bce non è stata autorizzata a fare… la banca centrale, ossia a intervenire senza limitazioni a sostegno dei titoli di Stato dell’Eurozona.

 

2) Il potenziamento del Fondo salva-Stati è assolutamente insufficiente per intervenire con efficacia sui paesi di maggiori dimensioni. Oltretutto il Fondo è privo di licenza bancaria e quindi non può essere finanziato dalla Bce. Che potrà invece continuare a finanziare le banche private.

 

3) Non si fa intervenire la Bce, non si vogliono gli Eurobond, ma si aumentano i finanziamenti degli Stati europei al Fondo Monetario Internazionale. L’unico possibile senso di questa curiosa iniziativa sarebbe quello di potenziare il Fmi in vista di un intervento su Spagna o Italia. Un’idea davvero geniale…

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Governo Monti: punto per punto la controriforma delle pensioni

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di Marco Perticaroli, Responsabile Ufficio INCA-CGIL Ancona

 

Il compito che ci si propone con questo intervento è quello di provare a spiegare, nel modo più semplice possibile, la complessa normativa pensionistica che, tra termini tecnici quali “finestre” o “scaloni”, è stata modificata in modo profondo.

 

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I provvedimenti annunciati dal governo Monti e definiti “impressionanti” dalla Merkel nel recente vertice con Italia e Francia, sono stati finalmente presentati al Paese e, a meno di improbabili colpi di scena, verranno a breve approvati in Parlamento grazie al sostegno dei partiti che hanno dichiarato il loro appoggio al nuovo esecutivo, dal Pdl al Pd di Bersani.


L’impatto che ne deriva è devastante, soprattutto per le ricadute sulle classi sociali più deboli, che ancora una volta, alla luce di quanto annunciato, non possono non sentirsi prese in giro rispetto a tutti i bei discorsi fatti dal nuovo Presidente del consiglio, di equità’, giustizia e progressività.


Ancora una volta, come in un film già visto, non si parla di patrimoniale , di tassazione alle grandi rendite finanziarie, di lotta agli evasori, né di altri interventi sulle grandi ricchezze ed ingiustizie presenti nel nostro Paese, ma si interviene di nuovo, principalmente sulla previdenza, andando a fare cassa su chi in tutti questi anni ha già pagato pesantemente le crisi finanziarie.

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L'Unione Europea al servizio dei monopoli

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di Mauricio Miguel | da “Avante”, settimanale del Partito Comunista Portoghese

 

Traduzione a cura di Marx21.it

 

“Per i monopoli, “il tempo è denaro” e le decisioni devono seguire i loro ritmi e interessi contraddittori. E questi non sono compatibili con la coscienza sociale e con le libertà e i diritti democratici. E molto meno con l'accettazione della volontà popolare, come si è espressa in Francia, in Olanda e poi in Irlanda. E neppure sono compatibili con i cicli elettorali della democrazia borghese, come è avvenuto in Grecia e in Italia dove i monopoli finanziari hanno stabilito chi fossero quelli che meglio garantivano i loro interessi”.

 

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Le notizie si succedono al ritmo nervoso del degrado della situazione economica, politica e sociale nell'Unione Europea. Non c'è giorno in cui non emergano nuove e più gravi notizie di una crisi che si approfondisce e di cui si sta approfittando per tentare di imporre soluzioni reazionarie al corso della Storia. La situazione è complessa, ma non è più possibile nascondere la recessione economica e la crisi strutturale che sta attraversando l'economia reale, aggravata dalla crisi sistemica del capitalismo e dalle politiche antisociali che si stanno attuando nell'UE. I limiti imposti alla crescita economica dalla futura penuria di energia e materie prime per produrre di più e più rapidamente beni di consumo, come pure ulteriori stanziamenti di plusvalore rubato al lavoro, non consentono i tassi di profitto supplementari di cui i grandi monopoli, in particolare i monopoli finanziari, hanno bisogno. Il momento esige la concertazione tra le potenze capitaliste dell'UE, che tentano di forzare sugli aggiustamenti strutturali nella base economica e nella sovrastruttura politica.

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Governo Monti: la borghesia ha cambiato spalla al suo fucile

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di Fosco Giannini, segreteria nazionale PdCI

 

monti-vespa-porta-a-porta-intervista--1323244802985-w350Il governo Berlusconi, con tutto il suo carico d’orrore sociale e politico, era appena caduto. Una vastissima area popolare e progressista aveva tirato un sospiro di sollievo. Un senso di liberazione si levava in tanta parte della popolazione democratica. Un flusso di fiducia – dopo il lungo e volgare buio berlusconiano – si riversava, con moto automatico, sul governo Monti. Ma non ci sarebbe voluto molto tempo perché la vera natura di classe del governo Monti si mostrasse chiaramente, mettendo di nuovo la coscienza democratica di massa e i lavoratori di fronte all’ennesima, cruda realtà.
La presentazione ufficiale della manovra aggiuntiva ci dice che la borghesia ha cambiato spalla al suo fucile, affidando ai tecnocrati fidati della finanza nazionale e internazionale, agli emissari del Vaticano, agli uomini della NATO, della BCE e ad un nuovo partito neodemocristiano in pectore le sorti del Paese.

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Nuova crociata contro la Siria

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di Manlio Dinucci | da il Manifesto

 

shadows of_war-w350Convinto della santità della causa, come all’epoca delle antiche crociate, mons. Silvano Maria Tomasi, osservatore permanente della Santa Sede presso le Nazioni Unite, ha dichiarato che, di fronte alla «linea violenta» in Siria, «la comunità internazionale ha la responsabilità non solo di muoversi con delle sanzioni, come è avvenuto», ma di far sì che siano «rispettati i diritti legittimi degli individui e delle comunità minoritarie». Lo sconfessa mons. George Kassab, arcivescovo cattolico siriano di Homs. Nella documentata testimonianza redatta da Marie-Ange Patrizio di ritorno da un viaggio in Siria su invito delle Chiese d’Oriente (v. http://www.mondialisation.ca/), mons. Kassab dichiara che «noi cristiani non siamo isolati in questo paese, ma collaboriamo con l’Islam e siamo presenti in tutte le funzioni pubbliche». Racconta quindi che «le manifestazioni sono iniziate in modo pacifico ma, tutto a un tratto, sono comparse armi molto sofisticate di provenienza europea e statunitense».

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Russia - Grande avanzata dei comunisti, si rafforza lo schieramento antimperialista

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di Fausto Sorini, segreteria nazionale, resp. esteri PdCI

 

russia-election-w350Fuori gioco le componenti liberiste filo-occidentali e filo-atlantiche

 

Con il 93,5% delle schede scrutinate questi sono i risultati: "Russia Unita" 49,7% ( -15%), PCFR 19,2% (+ 8%), "Russia Giusta" (sinistra di ispirazione genericamente socialdemocratica e patriottica) 13,2% (+5%), Partito liberal democratico di Zhirinovsky (nazionalisti di destra, anti-americani) 11,7% (+4%). I liberisti amici degli americani tutti insieme arrivano al 3,2%, non superano lo sbarramento elettorale (7%) e restano fuori dal Parlamento (Duma). L’affluenza alle urne e’ stata di circa il 60%. Nel 2007 aveva sfiorato il 64%. Il dato rilevante di queste elezioni, quello che l'imperialismo ed anche le forze filo-atlantiche di casa nostra non riescono a digerire, oltre allo splendido successo dei comunisti, è l'ennesimo rigetto da parte dei russi dei partiti liberali, liberisti e filo-occidentali, tanto esaltati dai nostri media.

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Vertice della CELAC: il giudizio dei comunisti venezuelani

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da Partito Comunista del Venezuela | Traduzione a cura di Marx21.it

 

celac summit-w350Il Partito Comunista del Venezuela (PCV) esprime il suo apprezzamento per lo svolgimento del Vertice della Comunità degli Stati dell'America Latina e dei Caraibi (CELAC) che darà vita a una nuova organizzazione continentale senza la partecipazione degli Stati Uniti e del Canada e che permetterà di avanzare nel processo di integrazione dei nostri paesi, ma avverte che non tutti i governi rappresentati lavoreranno per l'integrazione e la sovranità continentale dal momento che sono compromessi con le pretese di egemonia imperialista.

 

“Consideriamo il Vertice un fatto altamente positivo che si iscrive nel contesto del processo di ricerca dell'integrazione dei paesi dell'America Latina e dei Caraibi” ha dichiarato Pedro Eusse a nome dell'Ufficio Politico del PCV.

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La BCE deve agire

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di Vladimiro Giacché | su il Fatto Quotidiano

 

eu noausterity-w350Secondo la tesi prevalente nelle istituzioni europee per uscire dalla crisi del debito sovrano in Europa sono essenziali rigorose manovre di austerity. E’ vero?


No. “Il momento giusto per effettuare manovre di austerity sono i periodi di espansione, non quelli di recessione”. Queste parole di buon senso, scritte da John Maynard Keynes nel 1937, sono valide ancora oggi. Le manovre di austerity hanno adesso, come unico effetto certo, quello di deprimere la domanda e dunque di rallentare la crescita del prodotto interno lordo o addirittura di portarlo in negativo. E quindi quello di peggiorare il rapporto debito/pil. È la lezione della Grecia, che dopo misure draconiane ha visto crescere il rapporto debito/pil di oltre il 20% in un solo anno.

 

Il Fondo Europeo salva Stati può essere la soluzione?


No. Sono gli stessi ritardi nell’approntare questo Fondo che lo rendono ormai del tutto inservibile. Avrebbe potuto funzionare quando in crisi era soltanto la Grecia, ma ormai la sua dimensione (440 miliardi di euro) è insufficiente per coprire i vari fronti di crisi, e lo sarebbe anche una dotazione molto superiore. Oltretutto il Fondo, essendo finanziato dagli stessi Stati europei, finisce per rappresentare una gigantesca partita di giro.

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APPELLO: Per una legge elettorale ispirata al principio proporzionale integrale

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ADESIONI AGGIORNATE AL 30 NOVEMBRE | da www.proporzionale-integrale.it

 

certificato elettoraleL’iniziativa referendaria di Arturo Parisi, Antonio Di Pietro, Niki Vendola, strumentalizzando il diffuso rifiuto della presente legge elettorale, il cd “Porcellum”, propone il ripristino della precedente legge, il cd “Mattarellum”, tutta interna anch’essa alla logica del bipolarismo maggioritario e profondamente avversa ai principi ispiratori della Costituzione repubblicana del 1948, fondata sul proporzionale integrale e la centralità del parlamento. Occorre che i comunisti e tutti gli autentici democratici escano, dalla subalternità e dal silenzio e assumano l’iniziativa politica e culturale. L’appello che qui pubblichiamo, elaborato dal Comitato antifascista per la difesa e il rilancio della Costituzione, con le prime adesioni della Rete 28 aprile e della L.O.C. - Lega degli obbiettori di coscienza, è un buon viatico per la ripresa di una battaglia essenziale per la democrazia e la lotta di classe nel nostro paese.


Per le adesioni scrivere a  Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.  oppure completare il modulo in fondo all'articolo

 

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Lucio Magri e la storia del Pci

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di Alexander Höbel, Coordinatore del Comitato Scientifico dell'Associazione Marx XXI

 

lucio-magri-w350Lucio Magri ci ha lasciato. La sua scomparsa, anche per il modo in cui è avvenuta, ha suscitato una forte ondata di commozione non solo tra i comunisti “eterodossi” tra i quali si annoverava, ma in larga parte del popolo comunista e di sinistra. Il suo percorso come esponente di punta del gruppo del Manifesto è noto, e altri lo stanno tratteggiando in questi giorni. Vorrei quindi in questa nota portare solo un piccolo contributo relativo ad alcuni momenti della sua militanza nel Pci e al suo lavoro di riflessione sul Pci. Personalmente ricordo Magri in un momento in cui quella esperienza si era già chiusa, e si era invece agli inizi del percorso di ricostruzione di una forza comunista in Italia. Lo ricordo quindi come dirigente politico in un bell’intervento che tenne a Napoli, nei primi anni ’90, nel corso di una manifestazione in difesa della Costituzione alla quale intervenne anche Vera Lombardi ed ebbi anch’io l’onore di prendere la parola come giovane militante. In quella occasione Magri si soffermò sui paradossi di una società che moltiplica la produzione di beni di consumo sempre meno necessari (“metteremo un televisore in ogni stanza?”, si chiedeva) a danno di “consumi collettivi” e servizi sociali, dalla sanità ai trasporti, fino al riassetto di un territorio devastato come quello del nostro paese.

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81 partiti di tutto il mondo parteciperanno al 13° Incontro Internazionale dei Partiti Comunisti e Operai (Atene, 9-11 dicembre 2011)

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da www.solidnet.org | Traduzione a cura di Marx21.it

 

Il Partito dei Comunisti Italiani (PdCI) sarà presente con una delegazione composta da Fausto Sorini, della segreteria nazionale e responsabile esteri, e Maurizio Musolino 

della direzione nazionale e dirigente del Dipartimento Esteri.

 

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Il comunicato è stato diffuso dalla Sezione Relazioni Internazionali del KKE


Più di 100 delegati in rappresentanza di 81 partiti comunisti e operai e 61 paesi, presenti nei cinque continenti, dovrebbero partecipare ai lavori del 13° Incontro Internazionale dei Partiti Comunisti e Operai che sarà organizzato dal KKE (Partito Comunista di Grecia) ad Atene dal 9 all'11 dicembre 2011.

 

Gli incontri internazionali dei Partiti comunisti sono stati lanciati dal KKE 13 anni fa, e decine di partiti comunisti hanno risposto con la loro presenza, comprendendo la necessità per i comunisti di scambiare punti di vista, discutere degli ultimi sviluppi e dei compiti che devono assolvere, di scambiare esperienze ma anche di coordinare la loro iniziativa comune.

 

Gli incontri internazionali annuali, che hanno esordito ad Atene, si sono imposti come un evento internazionale importante per il movimento comunista. Essi non sono più organizzati da un solo partito, ma da un Gruppo di lavoro dei partiti comunisti. Oltre che ad Atene, dove gli incontri si sono tenuti per sette anni consecutivi, essi sono stati in seguito organizzati a Lisbona (Portogallo), Minsk (Belarus), Sao Paolo (Brasile), New Delhi (India), Tshwane (Sudafrica). Quest'anno, dopo un “viaggio” in cinque paesi di quattro continenti (Europa, America, Asia, Africa), fanno ritorno ad Atene (per quest'anno).

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Sigonella, capitale degli aerei senza pilota USA

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di Antonio Mazzeo | dal suo blog

 

globalhawkguam-w350Aerei senza pilota a gogò per la base Usa di Sigonella. Dopo l’utilizzo come avamposto per le missioni d’intelligence e bombardamento in Libia dei famigerati droni delle forze armate degli Stati Uniti d’America, dal prossimo anno l’infrastruttura siciliana sarà una dei principali centri al mondo per il comando, il controllo e la manutenzione dei velivoli telecomandati “Global Hawk”, “Predator” e “Reaper”.


È quanto rivelato dal programma delle costruzioni militari di US Air Force per l’anno fiscale 2012, in via d’approvazione dal Congresso. Con codice 141-454 UAS SATCOM Relay Pads and Facility, il piano prevede la spesa di 15 milioni di dollari per installare a Sigonella un sito fornito di antenna, ripetitori e generatori di potenza per supportare le telecomunicazioni via satellite (SATCOM) del Sistema degli aerei senza pilota (Unmanned Aircraft System - UAS) e assicurare “lo spazio per la gestione delle operazioni e delle attività di manutenzione” dei droni (una ventina solo del tipo “Global Hawk”).

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Sovranità nazionale e globalizzazione

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di Spartaco Puttini per Marx21.it

 

lottadiclasse“Nulla è più prezioso dell’indipendenza e della libertà”

[Ho Chi Minh]

 

“In ultima analisi, la lotta nazionale è una questione di lotta di classe”

[Mao Tse-Tung]

 

La sovranità [1] nazionale consiste nell’indipendenza non solamente formale di uno Stato che, non riconoscendo alcuna autorità al di sopra di sé, gode della possibilità di decidere il proprio destino.

 

In teoria tutti gli Stati godono degli stessi diritti e delle prerogative della sovranità. Concretamente però la differenza di “potere” che corre tra essi fa sì che la sovranità delle nazioni più deboli sia spesso menomata o calpestata dalle Grandi Potenze. Nonostante le pregevoli intenzioni, le nobili idee e gli stessi trattati l’unico metro che conta nelle relazioni internazionali è il potere.

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