Il welfare aziendale: una favola nera

Il welfare aziendale: una favola nera

di Lucia Mango

In questo periodo nelle aziende metalmeccaniche si lavora alla contrattazione di secondo livello.

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Venezuela, la questione centrale del potere

Venezuela, la questione centrale del potere

di Albano Nunes

La violenza della campagna contro il Venezuela bolivariano e la non meno violenta ondata di anticomunismo vomitata contro il Partito Comunista Portoghese sono spiegabili solo perché ciò che è in gioco è il destino di un processo rivoluzionario. 

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La Cina difende la non ingerenza in Venezuela

La Cina difende la non ingerenza in Venezuela

da Resistência

Il ministero degli Esteri cinese ha difeso l'importanza della non interferenza negli affari interni dei paesi, esprimendo il proprio parere sulle recenti minacce del presidente statunitense Donald Trump al Venezuela.

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Associazione Politico-Culturale Marx XXI

Internazionalismo e lotta ideologica per l'affermazione di una via rivoluzionaria

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lenin e rivoluzionedi José Reinaldo Carvalho*

da resistencia.cc

Traduzione di Mauro Gemma

A Daniel Ilirian Carvalho, che ha vissuto nell'attesa di commemorare il centenario della Rivoluzione d'Ottobre

La Rivoluzione, il cui centenario è motivo di celebrazione da parte delle forze vive del movimento operaio, rivoluzionario e comunista per tutto l'anno 2017, la Grande Rivoluzione Sovietica, diretta dal Partito Bolscevico guidato da Lenin, è stata il più grande evento politico-sociale della storia dell'umanità. Per la prima volta, il proletariato, unito con gli altri ceti popolari, soprattutto i contadini, ha conquistato il potere politico e ha iniziato la costruzione del potere dei lavoratori e della società socialista.

Il trionfo, 100 anni fa, della Rivoluzione d'Ottobre in Russia segna l'inizio di una grande epoca nella storia dell'umanità, l'epoca del passaggio dal capitalismo al socialismo.

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Contro l'illegale divieto dell'attività del Partito Comunista di Ucraina

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pc ucraina bandieradi Associazione Europea dei Giuristi per la Democrazia e i Diritti Umani nel Mondo | kpu.ua

Traduzione dal russo di Mauro Gemma

A Petrenko P.D
Ministro della Giustizia dell'Ucraina
Londra/Düsseldorf, 29 giugno 2017

L'Associazione Europea dei Giuristi per la Democrazia e i Diritti Umani nel Mondo (ELDH) si è rivolta al Ministro della Giustizia ucraino, con una dichiarazione in cui annuncia la partecipazione di una sua delegazione al processo in corso per decidere sulla messa fuori legge del Partito Comunista di Ucraina

L'Associazione Europea dei Giuristi per la Democrazia e i Diritti Umani nel Mondo (ELDH) esprime la sua più profonda preoccupazione in relazione alla fase finale del processo per la proibizione del Partito Comunista di Ucraina (KPU), avviato in base al decreto del Ministero della Giustizia dell'Ucraina del 23 luglio 2015. Con questo decreto è stata annullata la registrazione del KPI, e di due altri partiti, e, di conseguenza, essi sono stati privati del diritto di partecipare alle prossime elezioni amministrative.

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Alcune domande scomode sul terrorismo

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armas de eeuu vendidas a arabia foto sputnikewsdi Andrés Piqueras, Università Jaume I Castelló de la Plana | da alainet.org

Traduzione di Marx21.it

Di fronte ai continui massacri di esseri umani perpetrati negli ultimi anni attraverso attentati in Asia, Africa, Nord America ed Europa, si dovrebbe cominciare a porre pubblicamente alcune domande semplici ma fondamentali.

Sanno le nostre società, ad esempio, che i Fratelli Musulmani furono creati per volere dell'impero britannico per assicurare il suo dominio in Egitto e nell'Asia Occidentale (quello che è stato chiamato “Medio Oriente”)? Che esso ha creato divisioni e in tal modo ha cercato di far fronte ai progetti sovranisti, laici e di sinistra che si erano sollevati contro la sua dominazione? Per caso qualcuno ha informato la nostra gente che Al-Qaeda fu creata alla fine degli anni 70 dagli Stati Uniti per rovesciare il legittimo governo afghano? Questo governo aveva avviato una politica economica di inclusione delle diverse classi popolari, un ampio programma di alfabetizzazione e anche una riforma agraria. Aveva ottenuto che migliaia di donne potessero frequentare l'università e che occupassero funzioni e cariche pubbliche. I talebani USA hanno messo fine a tutto ciò. La desolazione della situazione sociale di oggi in Afghanistan ci viene mostrata solo in parte dai nostri telegiornali. Dell'inferno che stanno vivendo le donne, solo una piccola parte.

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Il Pd toglie ai lavoratori per dare alle banche

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salvataggio banche venete 510di Alessandro Somma

da MicroMega Online

E così, alla fine, il governo è riuscito a salvare Banca Popolare di Vicenza e Veneto banca, e con loro i correntisti con somme depositate oltre i centomila Euro e i possessori di obbligazioni senior: non subiranno le conseguenze previste dalla recente disciplina europea, quella sul mitico bail in, non dovranno cioè contribuire in prima persona al salvataggio. La parte sana delle due banche verrà regalata a Banca Intesa, che erediterà così una rete di sportelli in una tra le aree più ricche del Paese. E riceverà inoltre cinque miliardi di Euro per fronteggiare i costi dell’operazione, inclusa la gestione dei quasi quattromila lavoratori che perderanno il posto. La parte malata delle due banche verrà invece assorbita dallo Stato, che metterà a disposizione altri dodici miliardi di Euro come garanzia per i crediti deteriorati: quelli che hanno condotto i due istituti veneti alla rovina.

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Tre domande su Macron e la partenza di Assad

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macron putinIntervista a Bruno Drewski

a cura di Grégoire Lalieu per Investig'action

Traduzione di Lorenzo Battisti per Marx21.it

Mentre il governo Hollande aveva fatto della partenza di Assad una priorità assoluta, Emmanuel Macron ha dichiarato che la destituzione del presidente siriano non è affatto una precondizione. Qualche giorno prima era la Germania che condannava le sanzioni americane contro la Russia. Storico, specialista del mondo slavo e professore all’INALCO, Bruno Drewski è uno degli esperti intervistati nel nostro ultimo libro, Le monde selon Trump?. Ci parla del cambio di rotta di Macron così come delle relazioni in mutamento tra gli Stati Uniti e l’Europa.

Emmanuel Macron ha dichiarato che “la destituzione di Assad non è affatto una precondizione”. Un cambio di rotta importante per la Francia. Come lo spiega?

Penso che l’evoluzione della situazione in Siria imponga oggi alle autorità francesi di dare prova di realismo. A meno di non impegnarsi in una guerra totale a vantaggio degli stessi terroristi responsabili degli attentati in Francia, non possono più ignorare che l’esercito siriano sta vincendo la guerra.

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Brancaccio: “Il capitalismo cambia, la sinistra è in ritardo”

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Emiliano Brnacaccio 510 intervistaintervista a Emiliano Brancaccio di Giacomo Russo Spena

da MicroMega Online

Dopo il salvataggio delle banche venete, per l’economista siamo giunti ad un sistema che privatizza i profitti e socializza le perdite: “L’intervento dello Stato a favore dei capitali privati, tra l'altro, implica aumenti significativi del debito pubblico”. Così boccia la visione dello Stato come semplice “ancella” del capitale privato e non vede in Italia forze politiche capaci di proporre un'alternativa: “A sinistra del Pd noto ancora molta subalternità culturale ai vecchi slogan del liberismo, sebbene la realtà si rivolti da tempo contro di essi”. Difendere la Costituzione? “Non basta”. 

«Siamo giunti ad un sistema che alla luce del sole privatizza i profitti e socializza le perdite». Con una recente intervista in cui dichiarava che alle presidenziali francesi non avrebbe votato «né per la fascista Le Pen né per il liberista Macron» Emiliano Brancaccio aveva diviso il popolo della sinistra.

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Luci e ombre del Trattato Onu sulle armi nucleari

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nucleare cielodi Manlio Dinucci 
il manifesto, 9 luglio 2017

Il Trattato sulla proibizione delle armi nucleari, adottato a grande maggioranza dalle Nazioni Unite il 7 luglio, costituisce una pietra miliare nella presa di coscienza che una guerra nucleare avrebbe conseguenze catastrofiche per l’intera umanità. 

In base a tale consapevolezza, i 122 stati che l’hanno votato si impegnano a non produrre né possedere armi nucleari, a non usarle né a minacciare di usarle, a non trasferirle né a riceverle direttamente o indirettamente. Questo è il fondamentale punto di forza del Trattato che mira a creare «uno strumento giuridicamente vincolante per la proibizione delle armi nucleari, che porti verso la loro totale eliminazione».

Ferma restando la grande validità del Trattato – che entrerà in vigore quando, a partire dal 20 settembre, sarà stato firmato e ratificato da 50 stati – si deve prendere atto dei suoi limiti.

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La solidarietà dei Partiti Comunisti con la Rivoluzione Bolivariana

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PC Venezuela corteoDichiarazione congiunta delle delegazioni presenti al 15° Congresso del Partito Comunista del Venezuela

da resistencia.cc

Traduzione di Marx21.it

I Partiti Comunisti, Operai e Rivoluzionari firmatari di questo documento, stilato in occasione della presenza al 15° Congresso del Partito Comunista del Venezuela, nella patria di Bolivar e Chávez:

Esprimono la loro solidarietà con il popolo del Venezuela, con il processo bolivariano di affermazione della sovranità e dei cambiamenti sociali, aperto dall'inizio della presidenza di Hugo Chávez in Venezuela, e con la lotta del PCV quale organizzazione della classe operaia venezuelana.

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Noi sotto le bombe

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ucraina guerra scarperosseda PandoraTV

Anna Tuv, simbolo della resistenza antinazista, e Viktoriya Shilova, attivista del movimento ucraino contro la guerra, raccontano la disumana tragedia ucraina. “Guardate negli occhi dei bambini e pensate quale terribile crimine ha commesso il nostro governo, privando questi ragazzi di un tetto sopra la testa, e molti di loro anche dei genitori”. Con queste parole Viktoriya guarda la telecamera esprimendo tutta la sua rabbia: l’orrore di questa guerra ha superato ogni ferocia. Delle bestie, chiamate uomini, hanno violentato bambini di un anno di vita. Bombardano prendendo di mira le case con i bimbi. Viktoriya fa vedere i disegni dei bambini sopravvissuti: in alcuni, emblematici, le bombe hanno una bandiera, quella ucraina, mentre le case hanno i colori della Russia. I bambini sanno quello che l’Europa non vuole vedere. Danil, che frequenta la Scuola 65 Triumf di Gorlovka, scrive: “Quando bombardavano forte i miei genitori mi nascondevano nel bagno. Tutto il tempo facevo questa domanda a mia madre: ma se noi siamo cittadini ucraini allora perché il nostro esercito ucraino ci spara? Mia madre non ha ancora risposto a questa domanda”.

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DL 50/2017: un taglio dei salari poco visibile..

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salario imprenditori lentedi Luca Scacchi, Cd CGIL
da sindacatounaltracosa.org

Pochi se ne sono accorti, quasi nessuno ne ha parlato. Con la manovra correttiva dello scorso aprile, il governo Gentiloni ha aperto la possibilità di tagliare i salari di più di 160 euro netti annui (quello che molti contratti hanno conquistato per l’anno in corso, in alcuni settori come i metalmeccanici persino di più). Un taglio che non colpisce indistintamente tutti i lavoratori e le lavoratrici, ma paradossalmente proprio quelli che potremmo definire “classe centrale”: quelli che lavorano nelle aziende più grandi, più sindacalizzate, dove c’è una contrattazione di secondo livello ed un’organizzazione del lavoro più sofisticata. In pratica, ci si propone di tagliare i salari dove il capitale investe di più e dove c’è una classe lavoratrice più organizzata. Lo si fa, però, con un meccanismo particolare che rende questo taglio poco percepibile, in primo luogo agli stessi lavoratori che lo subiscono. Vediamo come.

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Imperialismo USA: cambio di direzione?

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us statualiberta grungedi Zoltan Zigedy
zzs-blg.blogspot.it

Traduzione per Resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare

Gli sviluppi delle ultime settimane rimuovono la nebbia che oscurava gli obiettivi di politica estera della classe dominante USA. Una serie di eventi apparentemente non correlati fanno luce sulle finalità dei responsabili politici in un'era di intensificazione delle rivalità internazionali. Più oltre, sta diventando chiaro che il Presidente Trump sta ora parametrando la politica estera al consenso della classe dirigente; il suo allontanarsi dalla linea è stato sostanzialmente posto sotto controllo.

In febbraio scrissi sulle implicazioni del cambiamento largamente ignorato dello status degli USA, da paese in cerca di energia ed importatore di petrolio, a paese esportatore netto e commerciante in tutte le risorse energetiche.

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Partito Comunista del Venezuela: “C'è un'altra via: la rivoluzione”

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pcv assemblea pugniIntervista a Carolus Wimmer

da solidarite-internationale-pcf.over-blog.net

Traduzione dal francese di Marx21.it

Sul 15° Congresso del Partito Comunista del Venezuela, tenutosi tra il 22 e il 25 giugno 2017, André Scheer, giornalista del quotidiano tedesco Junge Welt, ha rivolto alcune domande a Carolus Wimmer, segretario per le questioni internazionali del PCV. La traduzione in francese è di ML per “Solidarité internationale PCF – Vivelepcf”.

Per il PCV, difendere le conquiste del paese comporta la radicalizzazione del processo bolivariano.

Junge Welt – Le notizie che vengono diffuse a livello internazionale sul Venezuela suscitano preoccupazione: Si parla di guerra civile, di fame, di sotto-alimentazione, di una situazione ingestibile del paese. Come giudica la situazione il PCV?

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Il lavoro? Sempre più irregolare

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ispettoredellavorodi Marta Fana
da temi.repubblica.it

Affrontare il tema del lavoro irregolare presenta ampi margini di complessità legati sia alla natura del fenomeno, che per definizione si sottrae alle informazioni ufficiali, sia alle variegate modalità con cui si presenta.

Stando alle definizioni ufficiali, utilizzate dall’Istat, le unità di lavoro irregolare sono quelle «relative a prestazioni lavorative svolte senza il rispetto della normativa vigente in materia lavoristica, fiscale e contributiva, quindi non osservabili direttamente presso le imprese, le istituzioni e le fonti amministrative»[1]. Dal quadro d’insieme, riportato dall’Istituto Nazionale di Statistica e aggiornato fino al 2014, emerge che il contributo al pil del lavoro irregolare ammonta a 77,2 miliardi di euro, corrispondente a circa il 5,3% del valore aggiunto totale. A questi dati corrisponde una stima di 3 milioni 667mila unità di lavoro irregolare, di cui 2 milioni 595mila relative a posizioni di lavoro subordinato e 1 milione e 72mila a lavoro indipendente (o autonomo).

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I presidenti cinese e russo in piena sintonia sulle questioni internazionali

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putin xijinping 2017da Resistência

Traduzione di Marx21.it

Il presidente cinese Xi Jinping e il suo omologo russo, Vladimir Putin, si sono incontrati il 3 luglio a Mosca e hanno deciso di consolidare ulteriormente i legami bilaterali e rafforzare il coordinamento in merito alla questione della Penisola Coreana e ad altri importanti problemi.

“La Cina e la Russia sono partners strategici globali, ed è molto importante per loro intensificare la comunicazione e il coordinamento nell'affrontare questioni importanti”, ha affermato Xi, nella sua conversazione privata con Putin al Cremlino appena dopo il suo arrivo a Mosca.

“Le due parti devono rafforzare la cooperazione e sostenersi fermamente l'un l'altra nella ricerca delle proprie strade di sviluppo, nella salvaguardia delle rispettive sovranità, sicurezze nazionali e prospettive di crescita”, ha sottolineato il presidente cinese.

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Mar Cinese Meridionale: libertà di navigazione? Per chi e per cosa?

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mar cinese meridionale esercitazione usa giapponedi Fabio Massimo Parenti
da opinione-pubblica.com

Riceviamo e volentieri pubblichiamo

Mentre la Cina lavora insieme all'ASEAN per fare del Mar Cinese Meridionale un mare di tutti, gli Stati Uniti interferiscono reclamando una pretestuosa "libertà di navigazione".

Oggi è di nuovo il turno delle isole Xisha (Paracels), oggetto domenica scorsa delle provocazioni della marina statunitense, come già accaduto a giugno e in altre occasioni negli anni passati. Il portavoce della Difesa cinese, Wu Qian, ha denunciato “l’entrata illegale di un cacciatorpediniere Usa nelle acque territoriali della Cina di fronte alle isole Xisha”. “E’ un’offesa seria”, ha continuato Wu, e la Cina è stata costretta ad inviare navi militari ed aerei da combattimento per avvertire la USS Stethem.

Questa situazione si protrarrà secondo le necessità della teatralizzazione mediatica di questioni sensibili. Lo statunitense Jim Dean, caporedattore di Veteran today, ha affermato a Russia Today che “gli USA stanno invischiandosi in dispute in cui non sono stati chiamati”, in cui non sono parte in causa. Si tratta, secondo Dean di un “gioco” di pubbliche relazioni contro la Cina. E’ una campagna che va avanti da un po’ di tempo e l’ultimo incidente, che “avviene a seguito di un ordine di vendita di armi a Taiwan”, è parte di un giro di vite.

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La linea rossa di Hong Kong

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hongkong cina bandieredi Diego Angelo Bertozzi per Marx21.it

“L'Inghilterra non ha mai accordato diritti politici ai suoi abitanti. La colonia era retta da un governatore nominato dalla Regina e da due camere i cui membri non venivano eletti, ma erano designati dalla stesso governatore. […] Solo dopo il 1984, quando fu stabilito che Hong Kong sarebbe tornata alla Cina, gli inglesi, con grande disappunto delle autorità cinesi, fecero dei frettolosi tentativi di democratizzazione, senza risultato[…]. Quando la Cina riebbe la sovranità su Hong Kong, nel 1997, la città era politicamente docile e una miniera d'oro dal punto di vista economico: il Partito comunista cinese poteva ben garantire che ne avrebbe rispettato l'autonomia per altri 50 anni”. (Vogelsang K, Cina, Einaudi, Torino, 2014)

Dal 1990 l'Occidente a guida Usa è ricorso senza soluzione di continuità a guerre ed aggressioni per perseguire il proprio progetto di dominio, distruggendo e disgregando interi Paesi. I movimenti indipendentisti il più delle volte sono stati funzionali allo scopo (Kosovo, Libia, Siria).

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Siria, una nuova fase della guerra

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siria soldato distruzionedi Luis Carapinha
da avante.pt

Traduzione di Marx21.it

Il coinvolgimento militare diretto degli Stati Uniti in Siria continua ad aumentare. L'attacco con missili da crociera del 7 aprile, nel momento in cui Trump riceveva nella sua villa in Florida il presidente della Cina, ha dato l'avvio a un ciclo che ha visto l'intensificazione delle azioni militari del Pentagono contro le forze armate di Damasco. La pericolosa scalata ha portato recentemente all'abbattimento da parte degli Stati Uniti di un caccia siriano in missione nella provincia di Raqqa, che ha causato un solenne avvertimento di Mosca.

E nei giorni scorsi è stata l'occasione per Israele di attaccare unità siriane che combattevano i sostituti del Fronte al-Nusra (catalogata dall'ONU come organizzazione terroristica) nella zona dei Monti Golan, il cui territorio si trova per due terzi occupato e annesso illegalmente dal regime sionista.

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Sui Tre mari dell’Europa bandiera Usa

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polonia soldati usa 1di Manlio Dinucci
da ilmanifesto.it

Sarà un trionfo per il presidente Trump quando, il 6 luglio, arriverà in visita a Varsavia. La Polonia, assicura la Casa Bianca, è «fedele alleato Nato e uno dei più stretti amici dell’America».

In effetti è la punta di lancia della strategia Usa/Nato che ha trascinato l’Europa in una nuova guerra fredda contro la Russia. In Polonia, dove è stata trasferita in gennaio la 3a Brigata corazzata Usa, è schierato in funzione anti-Russia, sotto comando Usa, uno dei quattro gruppi di battaglia Nato «a presenza avanzata potenziata».

La Polonia ha anche il merito di essere uno dei quattro paesi europei della Nato che hanno realizzato l’obiettivo, richiesto dagli Usa nel 2014, di spendere per il militare oltre il 2% del Pil. In compenso, annuncia Varsavia, la Polonia non contribuirà al «Fondo per la difesa» lanciato dall’Unione europea il 22 giugno.

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L'Europa chiude gli occhi davanti alle violazioni dei diritti umani nei paesi baltici

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estonia antirussiadi Leonid Kalashnikov, deputato del Partito Comunista della Federazione Russa | da kprf.ru

Traduzione dal russo di Mauro Gemma

Nel XXI secolo, quando sempre più persone affermano che nel mondo civilizzato le discriminazioni, come quelle che si verificarono nella Germania degli anni 30, non devono trovare posto, alcuni paesi baltici, come in passato, violano apertamente i diritti umani delle minoranze nazionali. E di fatto contribuiscono all'ascesa di comportamenti nazisti. E tutto questo sta accadendo nell'Unione Europea!

Prendiamo, per esempio, la Lettonia e l'Estonia, dove la politica discriminatoria delle autorità nei confronti della minoranza di lingua russa praticamente non è cambiata dal momento della dissoluzione dell'URSS. Allo stato attuale, in  Lettonia ci sono circa 330.000 cosiddetti non cittadini, che rappresentano circa il 14% della popolazione del paese. In Estonia si aggirano attorno ai 100.000. In Lettonia abbiamo circa 79 restrizioni nei diritti dei “non cittadini”: essi non possono votare nelle elezioni, assumere incarichi statali e municipali, essere giudici e procuratori, scegliere le giurie, servire nell'esercito e persino concludere transazioni immobiliari senza il consenso delle autorità competenti.

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Guerra psicologica in Venezuela

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venezuela PROTESTAAGRANDADAdi Marcelo Colussi * | rebelion.org

Traduzione da ciptagarelli.jimdo.com

Il Venezuela è in guerra. Lo è da molto tempo, ma in questi ultimi mesi tutto indica che questa guerra è entrata in una nuova fase. Coloro che la provocano sembra che abbiano scommesso che questo sia il momento finale di questo scontro. Cioè: una guerra che deve avere uno sbocco; e come in ogni guerra, uno dei due lati che combattono deve vincere ma, in questo caso – da quanto si deduce dai fatti attuali – schiacciando il vinto, non negoziando ma neutralizzandolo completamente, senza lasciare spazio alcuno ad una reazione.

"Dove ci sono le pallottole, le parole sono di troppo", si poteva leggere a volte sui muri di una strada anonima all'inizio di una dittatura sanguinosa, una delle tante che hanno popolato la regione latinoamericana. Quando si passa dalle parole – i simboli, la ricerca del consenso – al fatto concreto  -le pallottole, la violenza dura e pura, l'intervento armato e sanguinario -  l'unica cosa che conta è la forze bruta. E in Venezuela pare che si vada verso questo.

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