La strategia di demonizzazione della Russia

La strategia di demonizzazione della Russia

di Manlio Dinucci

Il contratto di governo, stipulato lo scorso maggio dal Movimento 5 Stelle e dalla Lega, ribadisce che l’Italia considera gli Stati uniti suo «alleato privilegiato» ...

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La Cina può raggiungere una crescita dell'8% nei prossimi due decenni

La Cina può raggiungere una crescita dell'8% nei prossimi due decenni

da Global Times

Proponiamo un articolo apparso sul Global Times sul futuro della crescita cinese.

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Successo della Festa del Partito Comunista Tedesco (DKP)

Successo della Festa del Partito Comunista Tedesco (DKP)

Unsere Zeit

La Festa della Pace di “Unsere Zeit”, giornale del Partito Comunista Tedesco, ha richiamato più di 40.000 visitatori a Dortmund

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Dalla repressione allo scandalo di stato

Dalla repressione allo scandalo di stato

di Rémy Herrera

Negli ultimi mesi, la repressione antisociale è aumentata di diversi gradi in Francia. Lo stato di emergenza, sostituito nel novembre 2017 da una legge antiterrorismo, ha svolto un ruolo importante. Ma è soprattutto il moltiplicarsi delle lotte operaie, in molti…

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In Estonia si sta costruendo una recinzione sul confine con la Russia

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estonia partitodellasinistraDichiarazione del Partito della Sinistra Unita Estone

da kpu.life

Traduzione dal russo di Mauro Gemma per Marx21.it

Il Partito della Sinistra Unita Estone si oppone alla costruzione di una costosa recinzione lungo il confine con la Federazione russa:

"Ciò rappresenta uno spreco assolutamente inopportuno di enormi somme di denaro. Centinaia di milioni di euro sono previsti per essere assegnati alla recinzione, la cui efficacia in termini di difesa e sicurezza è molto dubbia. È ovvio per tutti che un recinto del genere può, nel migliore dei casi, difenderci dalla delinquenza minore ", si afferma nella dichiarazione del Partito della Sinistra Unita Estone”.

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SOROS PAPERS IV: come la Open Society Foundation influenzò l’opinione pubblica durante le elezioni europee del 2014

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georgesoros grdi Francesco GalofaroPolitecnico di Milano

Con la scorsa puntata dell’inchiesta ci siamo occupati del  sistema di comunicazione politica approntato dalla fondazione Open Society in previsione delle elezioni europee del 2014, in occasione delle quali furono investiti sei milioni di dollari allo scopo di manipolare l’opinione pubblica. La nostra fonte è un documento riservato della Open Society Foundation, pubblicato da DC Leaks nel 2016 [1].

Per dimostrare che di manipolazione si tratta, e non di semplice propaganda, abbiamo già presentato due casi eclatanti: la realizzazione di una applicazione di tipo VAA, per suggerire all’elettore il partito da votare, e la profilazione degli utenti twitter in tempo reale per migliorare l’efficacia della propaganda a loro indirizzata.

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Ponti crollati e ponti bombardati

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morava ponte serbiadi Manlio Dinucci

«L’immagine è davvero apocalittica, sembra che una bomba sia caduta sopra questa importantissima arteria»: così un giornalista ha descritto il ponte Morandi appena crollato a Genova, stroncando la vita di decine di persone.

Parole che richiamano alla mente altre immagini, quelle dei circa 40 ponti serbi distrutti dai bombardamenti Nato del 1999, tra cui il ponte sulla Morava meridionale dove due missili colpirono un treno facendo strage dei passeggeri.

Per 78 giorni, decollando soprattutto dalle basi italiane fornite dal governo D’Alema, 1100 aerei effettuarono 38 mila sortite, sganciando 23 mila bombe e missili. Furono sistematicamente smantellate le strutture e infrastrutture della Serbia, provocando migliaia di vittime tra i civili.

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Per una valutazione imparziale della Belt and Road Initiative

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belt road china africadi Fabio Massimo Parenti

E’ di questi giorni la notizia lanciata dal Ministero dello Sviluppo Economico Italiano in merito alla istituzione di una task force interministeriale sulla Cina. L’iniziativa è stata elaborata dal sottosegretario Michele Geraci, uno dei massimi esperti italiani della Cina contemporanea, che intende avviare una serie di ulteriori approfondimenti al fine di raffrontarsi con la Repubblica popolare in modo sistemico e cogliere le numerose opportunità economiche che, negli anni della crescita cinese, non sono state messe a fuoco dal nostro paese. Si tratta di una prospettiva assolutamente innovativa, scevra da pregiudizi ed auspicata da tempo. Per dettagli si veda sviluppoeconomico.gov.it. Al centro di questa nuova attenzione, segnata nei prossimi giorni dalle missioni di Tria e Geraci, parallele e con obiettivi diversi, vi è la necessità di rafforzare e promuovere il ruolo dell’Italia, come terminale europeo e mediterraneo della Nuova via della seta, la Belt and Road Initiative. Di seguito una breve riflessione sulla natura dell’iniziativa cinese, recentemente pubblicata sul Global Times.

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Il crollo del viadotto di Genova riapre il dibattito sulle concessioni ai privati

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pontemorandida avante.pt

Traduzione di Clara Statello

CATASTROFE.

Il crollo del viadotto "Morandi" di Genova, giorno 14, che causò la morte di almeno 43 persone e vari feriti, ha riaperto il dibattito sulle concessioni ai privati e sullo stato delle infrastrutture.

Il collasso del viadotto di Genova è stato, probabilmente, il più grave di cui si ha memoria. Però, negli ultimi cinque anni altri 10 viadotti e ponti sono crollati in Italia, provocando vari morti e feriti.

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La Grecia e le vergini offese

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grecia europadi Ângelo Alves, Commissione Politica del Partito Comunista Portoghese (PCP)

da avante.pt

Traduzione di Mauro Gemma per Marx21.it

Nell'aprile 2010 il popolo greco è stato trascinato con la forza dalle "pressioni" dei "mercati", del Fondo monetario internazionale e dell'Unione europea, e per mano del Pasok e poi di SYRIZA, nella tragedia voluta della Troika. Nell'assemblea della Repubblica, PCP ed PEV sono stati gli unici partiti a votare contro il cosiddetto "prestito" alla Grecia.

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Fermare le nuove persecuzioni contro i comunisti ucraini

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gue uel logoAppello delle Sinistre unite europee (UEL) all'Assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa

da kpu.life

Traduzione dal russo di Mauro Gemma

Al Presidente dell'Ucraina
Petro Poroshenko

copie:

Al Procuratore Generale dell'Ucraina
Yuriy Lutsenko

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Il caso del calciatore Özil mescola lo sport con la geopolitica

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ozil germaniadi Fabio Massimo Parenti*

Riceviamo e volentieri pubblichiamo

Articolo pubblicato sul Global Times il 26 luglio 2018

Di origine turca, nato e cresciuto in Germania, Mesut Özil ha giocato in molte squadre importanti, come il Real Madrid e l'Arsenal. Ha fatto parte della squadra nazionale tedesca dal 2009. È un calciatore che ha trovato fama nazionale e internazionale, come durante la Coppa del Mondo nel 2014. Ora ha deciso di ritirarsi dal calcio internazionale. Altri possono speculare sul suo ruolo e valore come calciatore internazionale, mentre a me interessano gli aspetti politici sottostanti la diatriba sul caso di Özil, che ha sollevato interrogativi sull'interazione tra interessi calcistici, identità nazionali-culturali, razzismo, politiche migratorie e geopolitica.

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Una pazzia di Trump?

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trump pilotidi Ângelo Alves, Commissione Politica del Partito Comunista Portoghese (PCP)

da avante.pt

Traduzione di Mauro Gemma per Marx21.it

L'amministrazione statunitense ha annunciato l'intenzione di creare un sesto ramo dell'esercito USA dedicato esclusivamente allo spazio - la cosiddetta "Space Force". Coincidenza o meno, l'annuncio è stato fatto il 9 agosto, il giorno in cui gli Stati Uniti lanciarono una bomba atomica su Nagasaki 73 anni fa. Dopo diversi discorsi da Trump nel corso degli ultimi due anni, la decisione è stata confermata da Mike Pence, vicepresidente, parlando in una cerimonia ufficiale al Pentagono e poi ribadita su Twitter da Trump. La decisione dovrà ancora essere approvata al Congresso e al Senato.

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A 50 anni dai fatti di Praga del 21 agosto 1968

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JosefSkalaUna intervista del Guardian a Josef Skala, leader dell'ala leninista del KSCM

English version

Josef Skala, esponente di primo piano del Partito comunista di Boemia e Moravia, ci invia il testo di una sua intervista al quotidiano londinese The Guardian, che ne ha pubblicato solo pochissimi estratti. Lo pubblichiamo volentieri come contributo ad una discussione assai problematica, che resta aperta nel movimento comunista internazionale.

Josef Skala, nato nel 1952 nella Cecoslovacchia socialista, laureatosi nel 1975 alla facoltà di giornalismo, autore di numerosi libri e saggi di carattere storico-politico, iscritto al Partito comunista cecoslovacco (KSC) dal 1970, membro della presidenza del Consiglio mondiale della pace, e presidente dell'Unione mondiale degli studenti negli anni 1987-1990, dopo la separazione della Cecoslovacchia in due Stati, è stato vice-presidente del Partito comunista di Boemia e Moravia (KSCM) negli anni 2009-2011 e 2016-2018.

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No coruptei, no alla corruzione

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romania proteste corruzionedi Michele Cirinesi

Riceviamo con richiesta di pubblicazione


Le manifestazioni andate in scena in Romania, contro le misure che il governo socialdemocratico ha preso nei confronti alla lotta contro la corruzione, sono fonte di riflessione su come si pongono i cittadini sulla democrazia e sui futuri rapporti all’interno della U.E.

Più di centomila cittadini rumeni sono scesi nelle strade della capitale Bucarest , nella Piata Universitatii, e in altre città come Cluj,Sibiu e Timisoara per protestare contro la rimozione della Procuratrice di stato Laura Codruta Kovesi , che con le sue inchieste ha portato alla luce l' endemica pratica della corruzione politica nel paese.

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Il report della festa di Marx21.it

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marx21 festa bannerDall'11 al 14 agosto si è tenuta a Ne in provincia di Genova la Festa Popolare, dentro la quale Marx21 si è occupata di organizzare due dibattiti che hanno visto un'importante partecipazione.

Nel primo dei due incontri, coordinato da Luigi Fasce, Diego Angelo Bertozzi assieme al direttore di Marx 21 Marco Pondrelli ha presentato il suo ultimo libro 'la Belt and road Initiative. La nuova via della seta e la Cina globale”. Il dibattito introdotto da Marco Bertani ha visto molti interventi dal pubblico ed è partito mettendo a fuoco il nuovo modello cinese e le possibilità che si aprono, anche per l'Italia, grazie a questo nuovo progetto. Una riflessione particolare è stata dedicata anche alla situazione coreana ed alle sue ultime evoluzioni, così come è stato mostrato grande interesse, anche negli interventi del pubblico, per il tema della sostenibilità ambientale e per la sfida cinese verso una crescita sostenibile.

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L'effetto ribassista dei fatti geopolitici

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wallstreet facciatadi Demostenes Floros | aboutenergy.com

English version

Mentre cala il prezzo del petrolio, la domanda globale è prevista in crescita, sia nella seconda metà del 2018 che nel 2019. Nel corso dell'anno corrente, l'Asia sta guidando l'incremento della domanda grazie ai 900.000 b/g preventivati

A luglio, il prezzo del petrolio è significativamente diminuito. In particolare, la qualità Brent North Sea ha aperto le negoziazioni a 77,4 $/b e le ha chiuse a 74,2 $/b, mentre il West Texas Intermediate ha aperto le transazioni a 74,03 $/b, chiudendole a 67,45 $/b.

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SOROS PAPERS III: Europee 2014: come la Open Society ci spia su Twitter

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soros spalledi Francesco Galofaro, Politecnico di Milano

Con questo articolo Marx XXI prosegue la pubblicazione degli approfondimenti sui Soros papers. Questa volta ci occupiamo di un documento riservato della Fondazione Open Society che mostra come la lobby di Soros abbia speso 6 milioni di dollari per intervenire nelle elezioni europee del 2014. Il documento fa parte di un dossier pubblicato da DC Leaks, purtroppo non più on-line. Come sempre riportiamo in nota l'indirizzo al quale ci è stato possibile reperirlo [1]. A quanto ci risulta il documento è passato inosservato alla stampa italiana nonostante sia pubblico dal 2016.

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Venezuela. Anche un italiano nell’attacco a Maduro

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salvatorelucchese venezueladi Geraldina Colotti
da farodiroma.it

Salvatore Lucchese, italiano di nascita, è un ex direttore della polizia di San Diego, nello Stato venezuelano di Carabobo. Anch’egli ha voluto uscire allo scoperto per rivendicare in un’intervista alla Reuters la sua partecipazione al fallito attentato del 4 agosto contro Maduro. Lucchese fa parte dell’estrema destra venezuelana e, per sua stessa ammissione, si sente “molto vicino” alle posizioni dell’ex presidente colombiano Alvaro Uribe, grande sponsor del paramilitarismo, dentro e fuori il suo paese.

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A Samir Amin

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samiramin borondi Andrea Catone

Pechino, 5 Maggio 2018, grandissima sala gremita di giovani e anziani, cinesi e di tutto il mondo.
Samir Amin tiene in seduta plenaria la sua conferenza per il grande convegno dedicato a Marx a 200 anni dalla nascita, organizzato dall’università cinese con oltre 330 relatori.

È l’ultima volta che lo incontro: vivace e cordiale come sempre, nulla lascia presagire che ci avrebbe lasciati entro qualche mese. Scambiamo qualche battuta sulla situazione italiana e sull’emergere di movimenti di massa reazionari, di tipo fascista, che egli osserva crescere nelle società europee come conseguenza della crisi capitalistica. Su questo egli scriveva già da alcuni anni diversi articoli e saggi, come quello pubblicato dalla Monthly Review nel 2014, “The Return of Fascism in Contemporary Capitalism”.

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L'Europa e l'errore strategico di Rifondazione Comunista

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rifondazione1990da lantidiplomatico.it

Di seguito l’intervento di Lucio Magri (19.02.1932 – 28.11.2011) contro la ratifica del Trattato di Maastricht sull’Unione Europea tenuto a nome di Rifondazione Comunista nella seduta della Camera del 29 ottobre 1992. Nel prosieguo i risultati del voto, con i posizionamenti politici, e un commento critico.


IL DISCORSO DI LUCIO MAGRI


“Signor Presidente, i deputati del gruppo di Rifondazione Comunista voteranno contro il disegno di legge di ratifica del trattato di Maastricht. In questa scelta siamo, qui ed ora, molto isolati, una esigua minoranza a fronte di uno schieramento quasi unanime.

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Aufstehen: la sinistra tedesca guarda alla France Insoumise di Melenchon

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wagenknechtIl Simplicissimus

da lantidiplomatico.it

Formazioni come France Insoumise e adesso Aufstehen potrebbero avere grande importanza per la sinistra europea e per la sua capacità di tornare a essere protagonista per il futuro

Ormai è ufficiale: la Linke il partito più a sinistra del panorama politico tedesco è in via di probabile scissione con nascita del movimento Aufstehen (alzarsi o svegliarsi) guidato da Sarah Wagenknecht con caratteri molto diversi da quelli del tradizionale compromesso a sinistra e molto vicini invece a quelli di France Insoumise di Melenchon.

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Cosa succede in Turchia

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turchia liradi Marco Pondrelli

La situazione turca è arrivata ad occupare le prime pagine dei giornali. Gli stessi che poco tempo fa riconoscevano in Erdogan un leader riformista e democratico capace di guidare la Turchia verso l'Europa, lo descrivono oggi come un autocrate, augurandosi una sua uscita dalla Nato.

Cos'è cambiato? Davvero Erdogan è passato da una politica democratica (ad esempio verso i curdi) ad una politica dittatoriale nel giro di pochi mesi? Assolutamente no, è l'ex sessantottino Bernard-Henri Lévy (la stampa 11 agosto) a spiegarci dove sta il problema: “Ed evoco giusto per la memoria il fatto che, la settimana scorsa, a Johannesburg, si è tenuto il decimo summit dei Brics, dove lo stesso Erdogan ha avuto il singolare privilegio di essere ricevuto come «invitato d’onore» e dove ha preso in considerazione, molto ufficialmente, un ravvicinamento strategico con la Cina di Xi Jinping e, ancora una volta, con la Russia di Putin”.

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