Associazione Politico-Culturale Marx XXI

Sulla detenzione illegale dell'avvocato palestinese Salah Hamouri

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salah hamouri 0Interrogazione scritta alla Commissione Europea di Miguel Viega, parlamentare europeo del Partito Comunista Portoghese (GUE/NGL)

da pcp.pt

Traduzione di Marx21.it

Tre giorni dopo avere conseguito il suo diploma da avvocato, Salah Hamouri, attivista palestinese di 32 anni, è stato arrestato il 23 agosto dalle forze di sicurezza israeliane nella sua residenza di Gerusalemme e condannato da un tribunale militare a una pena di sei mesi di carcere, che può essere rinnovata all'infinito senza alcun motivo. E' una situazione che colpisce oggi centinaia di migliaia di palestinesi, di fronte alla passività della comunità internazionale.

Salah Hamouri ha già passato 7 anni nelle prigioni israeliane per un “reato di intenti” in relazione a un tentativo mai provato di assassinare un leader religioso di estrema destra e per la sua appartenenza al Fronte Popolare di Liberazione della Palestina.

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Il Partito Comunista di Ucraina e il conflitto nel Donbass

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simonenko21di Petro Simonenko, leader del PCU

da kpu.ua

Traduzione dal russo di Mauro Gemma

Il conflitto nel Donbass non sarà composto fino a quando il popolo ucraino non parteciperà alla sua risoluzione. Lo ha affermato in Portogallo il leader del Partito Comunista di Ucraina Petro Simonenko.

Una delegazione del Partito Comunista di Ucraina, guidata dal Primo Segretario del Comitato Centrale del PCU Petro Simonenko, su invito del Segretario Generale del Partito Comunista Portoghese Jeronimo de Sousa, ha partecipato alla tradizionale festa del giornale “Avante!”, organo di stampa centrale del PCP.

La 41° Festa è stata dedicata al centenario della Grande Rivoluzione Socialista d'Ottobre e al suo significato storico universale.

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Siamo sempre nel pantano

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monete graficodi Ascanio Bernardeschi
da lacittafutura.it

L’euforia per i risultati dell’economia, nasconde lo sfacelo e le ricadute su chi lavora.

Il nostro paese, dalle posizioni di punta acquisite fino a qualche decennio fa, è rotolato nel castro dei maiali (PIIGS).

Avevamo un gioiello che era al passo con le allora pionieristiche tecnologie informatiche, l'Olivetti, ma il grande imprenditore, adorato a “sinistra”, il Cavaliere Carlo Debenedetti, l'ha distrutta. La Nuova Pignone, società pubblica che era ben posizionata nel mercato, venne privatizzata e si è dissolta. La Fiat non è più italiana grazie a un altro incensato e famoso manager e si chiama Fca. Altri casi della massima importanza sono Alitalia, Telecom, Indesit, Ansaldo Breda, Pirelli, Ilva. Tutte queste industrie, in gran parte pubbliche, o sono state cedute in mano straniera, o sono state smantellate, o ridotte ai minimi termini, o oggetto di esternalizzazioni che penalizzano i lavoratori. Così, in soli sei anni, l'Italia è scesa dal quinto all'ottavo posto fra i paesi industriali.

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Russia e Cina contro l’impero del dollaro

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Russia e Cina abbandonano il dollarodi Manlio Dinucci
il manifesto, 12 settembre 2017

Un vasto arco di tensioni e conflitti si estende dall’Asia orientale a quella centrale, dal Medioriente all’Europa, dall’Africa all’America latina. I «punti caldi» lungo questo arco intercontinentale – Penisola coreana, Mar Cinese Meridionale, Afghanistan, Siria, Iraq, Iran, Ucraina, Libia, Venezuela e altri – hanno storie e caratteristiche geopolitiche diverse, ma sono allo stesso tempo collegati a un unico fattore: la strategia con cui «l’impero americano d’Occidente», in declino, cerca di impedire l’emergere di nuovi soggetti statuali e sociali.

Che cosa Washington tema lo si capisce dal Summit dei Brics (Brasile, Russia, India, Cina, Sudafrica) svoltosi il 3-5 settembre a Xiamen in Cina. Esprimendo «le preoccupazioni dei Brics sull’ingiusta architettura economica e finanziaria globale, che non tiene in considerazione il crescente peso delle economie emergenti», il presidente russo Putin ha sottolineato la necessità di «superare l’eccessivo dominio del limitato numero di valute di riserva».

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Premi “Giuseppe Torre” per elaborati critici sul Tribunale per la ex Jugoslavia

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icty hague 650x4873Riceviamo dal compagno Andrea Martocchia del Coordinamento Nazionale per la Jugoslavia e volentieri pubblichiamo

Premessa

Al fine di diffondere una visione critica della nascita e dell’operato del “Tribunale penale internazionale per la ex Jugoslavia” (ICTY), JUGOCOORD ONLUS bandisce per l’anno 2018 due premi.

1. Oggetto

I premi saranno assegnati per saggi, tesi (di laurea o dottorato) già discusse, articoli scientifici o volumi dedicati all’analisi critica dell’operato dell’ICTY.

Le opere, che potranno essere redatte in italiano o in inglese, devono fornire un contributo significativo allo studio e alla divulgazione della materia, scandagliando la genesi e l’azione dell’ICTY.

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Comunisti in Germania alla vigilia delle elezioni

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dkp germaniadi Patrik Köbele, presidente del Partito Comunista Tedesco (DKP)

da solidarite-internationale-pcf.over-blog.net

Traduzione di Marx21.it

A poche settimane dalle elezioni per il Bundestag, Patrik Köbele, presidente del Partito Comunista Tedesco (DKP), illustra le dinamiche del dibattito in corso all'interno del suo partito in vista del prossimo congresso e le ragioni della presentazione di propri candidati alla consultazione del 24 settembre.

Certamente il Partito Comunista Tedesco non entrerà nel nuovo Bundestag. La legge elettorale, di per sé, con la soglia antidemocratica del 5%, lo impedisce. C'è persino una grande probabilità che il risultato del DKP si collochi nettamente al di sotto dell'1%. Eppure presentiamo nostri candidati. Perché?

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Persino i militari francesi iniziano a ribellarsi alla politica guerrafondaia di Macron!

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macron devilliers copertinadi Sinistra.ch

Il mensile francese “Initiative Communiste”, edito dal Polo della Rinascita Comunista in Francia (PRCF), ospita nel suo ultimo numero una riflessione di Jean-Pierre Combe, capo squadriglia onorario dell’artiglieria e ufficiale di riserva dello Stato Maggiore Generale dell’esercito francese che fornisce una lettura al recente scontro sulla politica militare avvenuto di recente fra il Presidente della Repubblica Emmanuel Macron e il generale Pierre de Villiers, comandante delle forze armate francesi, che ha rassegnato in polemica le proprie dimissioni.

Sarebbe ridicolo credere – solo perché una parte irresponsabile della sinistra l’ha eletto – che Macron rappresenti una linea meno “militarista” rispetto a quella che la burocrazia militare francese poteva avere in mente. Macron, la cui popolarità è in caduta libera, continua infatti a sostenere la politica di guerra universale del grande capitale atlantico, spingendo i soldati francesi al di fuori delle proprie frontiere in missioni palesemente imperialiste.

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America Latina: fine di un ciclo o esaurimento del post-neoliberismo?

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americalatina planisferodi François Houtart | da particommuniste.be

Traduzione di Lorenzo Battisti per Marx21.it

Proponiamo come contributo alla riflessione sulle ragioni della crisi attraversata attualmente dalle esperienze progressiste latinoamericane, un articolo di François Houtart , prestigiosa figura di intellettuale e vice-presidente del Forum mondiale delle alternative, deceduto il 6 giugno scorso.

L’America Latina è stato l’unico continente dove delle opzioni neoliberali furono adottate da più paesi. Dopo una serie di dittature militari, appoggiate dagli Stati Uniti e portatrici del progetto neoliberale, le reazioni non si sono fatte attendere. Il punto più alto fu il rifiuto nel 2005 del Trattato di libero scambio con gli Stati Uniti e il Canada, frutto di un’azione congiunta tra movimenti sociali, partiti politici di sinistra, Ong e chiese cristiane.

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La fede opaca del Novecento

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Fortinidi Donatello Santarone
Università degli Studi Roma Tre

In occasione del centenario della nascita del poeta e critico marxista Franco Fortini (1917-2017), riceviamo dal Professor Santarone e volentieri pubblichiamo.


Intervento introduttivo al Convegno promosso in occasione del centenario della nascita di Franco Fortini (1917-2017)

“Attraverso Fortini: poesia educazione mondo”, Università di Roma Tre, Roma, 9 maggio 2017

Fortini diceva talvolta, scherzando, di avere gli anni della Rivoluzione d’Ottobre. Oggi, a cento anni da quell’evento epocale della storia del mondo e a cento anni dalla nascita di Fortini, che di quella storia è stato parte viva e consapevole, possiamo forse omettere il lato un po’ ironico della battuta per dire invece che la Rivoluzione d’Ottobre, con il suo carico storico e allegorico, è una delle matrici fondamentali per capire l’opera e la funzione politico-culturale non solo del poeta e saggista Franco Lattes Fortini, ma di almeno tre o quattro generazioni di intellettuali che nei diversi ambiti del pensiero, della scienza, dell’arte, della politica, hanno segnato la storia “opaca” del Novecento.

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Fisk: 'L'Occidente stenta a crederlo ma la guerra in Siria sta finendo e Assad è il vincitore'

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assad manifestoda lantidiplomatico.it

Secondo il noto reporter di guerra, Robert Fisk, anche se l'Occidente non lo vuole credere, il conflitto armato in Siria sta per finire e il vincitore è il presidente siriano Bashar al-Assad, che voleva rovesciare.

"Ciò che è sempre stato impensabile in Occidente sta avvenendo: le forze di Bashar al-Assad sembra che stiano vincendo la guerra", ha scritto, ieri, Robert Fisk, noto reporter di guerra e corrispondente del quotidiano britannico 'The Independent'.

E non è solo che "sembra", dice il giornalista, che racconta come l'esercito siriano stia liberando una per una tutte le aree ancora occupate dai terroristi.

Al momento, l'esercito siriano e i suoi alleati sono riusciti a rompere l'assedio imposto a Deir Ezzor da tre anni. Il generale Sohail Hassan, conosciuto come "la Tigre" ("l'ufficiale preferito del paese") si è avvicinato al complesso della 137esima Brigata dell'esercito siriano a Deir al-Zur, mentre Mohamad Jadur, suo comandante, preparava le sue forze per liberare la base aerea della città.

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Grande successo della Festa di Avante!

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festadoavante2017 comiziofinaleEditoriale di Avante!, Settimanale del Partito Comunista Portoghese

da Avante.pt

Traduzione di Marx21.it

La Festa di Avante!, evento importante della vita politica nazionale, è stata un grande successo politico e si è ancora confermata come rilevante manifestazione politico-culturale. E' stata una grande festa non solo per il numero dei visitatori, nella loro quantità e diversità, e per la superiore qualità dei suoi contenuti, ma anche e, essenzialmente, per l'ambiente unico in cui è stata costruita e   vissuta dalle diverse migliaia di uomini, donne, giovani e bambini che per tre giorni hanno reso quello spazio la più bella città del Paese: una città dove l'allegria, il cameratismo, la fraternità, la solidarietà internazionalista sono stati accompagnati dall'entusiasmo, dalla fiducia e serena tranquillità, insolita in fenomeni di questa dimensione.

Ma è stata pure unica per l'enorme numero di giovani che l'hanno visitata, dei quali molti hanno contribuito alla sua costruzione, il che la rende giustamente la festa della gioventù e del futuro. Una festa in cui erano presenti anche migliaia di bambini e anziani.

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Capitalismo di Stato e normalità capitalistica ai tempi della crisi

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di Alessandro Somma
da MicroMega Online

Recensione a "Lenin, Economia della rivoluzione", l'ultimo lavoro di Vladimiro Giacché

Sino al crollo del Muro di Berlino il confronto tra capitalismo e socialismo aveva monopolizzato l’attenzione degli studiosi. Solo in seguito ci si è dedicati alle varietà di capitalismo, anche e soprattutto per promuovere la diffusione di quella più in linea con l’ortodossia neoliberale, da ritenersi oramai la normalità capitalistica. La crisi ha però incrinato molte certezze, tanto che alcuni hanno ipotizzato un futuro caratterizzato da un ritorno del capitalismo di Stato. Di qui uno dei tanti motivi di interesse per l’ultima fatica di Vladimiro Giacché: un’antologia degli scritti economici di Lenin introdotta da un ampio saggio in cui si sintetizza e commenta il percorso che ha portato a concepire il comunismo di guerra prima, e la nuova politica economica poi [1]. È in questa sede che si individuano alcuni punti di contatto tra le teorie economiche leniniane e la situazione attuale, alle quali dedicheremo le riflessioni che seguono.

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L’Hub Nato che spia il Sud

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jfc naplesdi Manlio Dinucci
il manifesto, 5 settembre 2017

Taglio del nastro il 5 settembre a Lago Patria (Napoli), dove ha sede il Comando della forza congiunta Nato (Jfc Naples): nel suo quartier generale (85000 metri quadri, con un personale di 2500 militari e civili in aumento) viene inaugurato l’«Hub di direzione strategica Nato per il Sud» (Nsd-S Hub). Fortemente caldeggiato dalla ministra Pinotti, esso ha il compito di «raccogliere informazioni e analizzare una varietà di questioni relative a destabilizzazione, terrorismo, radicalizzazione e migrazione». È in altre parole un centro di intelligence, ossia di spionaggio, la cui attività «si concentra sulle regioni meridionali, comprendenti Medioriente, Nordafrica e Sahel, Africa subsahariana ed aree adiacenti».

Il Comando della forza congiunta Nato, di cui entra a far parte il nuovo centro di intelligence, è agli ordini di un ammiraglio statunitense nominato dal Pentagono – attualmente Michelle Howard della U.S. Navy – che comanda allo stesso tempo le Forze navali Usa in Europa (con quartier generale a Napoli-Capodichino e la Sesta Flotta di stanza a Gaeta) e le Forze navali Usa per l’Africa. Compito del JFC Naples è «pianificare e condurre operazioni militari nell’area di responsabilità del Comandante supremo alleato in Europa e al di là di tale area».

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A colloquio con i ricercatori marxisti della Chinese Academy of Social Sciences (CASS)

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intervistaaimarxisticinesi copertinadi Francesco Maringiò

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Attraverso tre interviste a dirigenti ed intellettuali della CASS emergono i nodi nevralgici del confronto con la dimensione intellettuale e politica cinese. Questi punti non solo ci permettono di decodificare meglio quel mondo e farcelo conoscere più a fondo, ma aiutano a far affiorare alla mente importanti domande e spunti di riflessioni imprescindibili, anche per i marxisti occidentali.

Presentiamo qui tre stimolanti interviste ad altrettanti autorevoli dirigenti ed intellettuali cinesi afferenti all’Accademia Cinese delle Scienze Sociali (CASS). Due di esse sono state realizzate durante un lungo soggiorno di studio a Pechino, mentre la terza è un estratto dei passaggi più significativi di una lunga intervista che il professor Deng Chundong ha rilasciato nel 2015 e che è stata pubblicata su International Critical Thought, rivista internazionale della CASS, edita da Routledge. Si tratta, comunque, di un saggio inedito per il pubblico italiano.

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L’autunno che verrà

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catena spezzatadi Eliana Como da lacittafutura.it

Pensioni, contratto del settore pubblico, diritto di sciopero, crisi aziendali, alternanza scuola-lavoro. Tutte le ragioni per sperare che l'autunno sia più caldo dell'estate.

L'estate è stata torrida. Ma ci aspetta un lungo e faticoso autunno, che è bene sperare che sia anche più caldo dell'estate appena passata. Almeno dal punto di vista sindacale e sociale.

Le ragioni ci sono tutte: l'attacco al diritto di sciopero; la Legge Madia e la vertenza per il rinnovo del contratto dei settori pubblici; le tante crisi aziendali e la totale inadeguatezza degli ammortizzatori sociali; il precipitare degli effetti della Buona Scuola e dell'alternanza scuola-lavoro.

Come se non bastasse, si annuncia un'altra Legge di Stabilità con poche risorse e mal distribuite: nuovi sgravi contributivi per le aziende che assumono i giovani, da un lato; aumento automatico dell'età pensionabile, dall'altro.

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La Corea del Nord nel grande gioco nucleare

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nuclear weaponsdi Manlio Dinucci
il manifesto, 5 settembre

I riflettori politico-mediatici, focalizzati sui test nucleari e missilistici nord-coreani, lasciano in ombra il quadro generale in cui essi si inseriscono: quello di una crescente corsa agli armamenti che, mentre mantiene un arsenale nucleare in grado di cancellare la specie umana dalla faccia della Terra, punta su testate e vettori high tech sempre più sofisticati.

La Federazione degli scienziati americani (Fas) stima nel 2017 che la Corea del Nord abbia «materiale fissile per produrre potenzialmente 10-20 testate nucleari, ma non ci sono prove disponibili che abbia reso operative testate nucleari trasportabili da missili balistici».

Sempre secondo la Fas, gli Usa posseggono 6800 testate nucleari, di cui 1650 strategiche e 150 non-strategiche pronte in ogni momento al lancio. Comprese quelle francesi e britanniche (rispettivamente 300 e 215), le forze nucleari della Nato dispongono di 7315 testate nucleari, di cui 2200 pronte al lancio, in confronto alle 7000 russe di cui 1950 pronte al lancio.

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Al ritorno dal Tibet cinese. Alcune osservazioni…

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parenti tibetcinese foto01di Fabio Massimo Parenti

Riceviamo dal professor Fabio Massimo Parenti e volentieri pubblichiamo

In foto: Veduta di Lhasa

Sviluppo, alias “infrastrutture, integrazione ed istruzione”

Agosto 2017: da Beijing a Xining, capitale del Qinghai e tappa della via della seta, per poi proseguire verso Lhasa. Queste le principali città visitate in un viaggio di studio attraverso l’altopiano tibetano, ad altitudini tra i 2200 e i 3700 metri. Tra incontri con autorità locali, tibetologi, esperti dell’Accademia di scienze sociali, visite museali e religiose le prime cose che saltano agli occhi sono lo sviluppo socioeconomico generalizzato - grazie ai risultati dei governi della provincia di Qinghai e della regione autonoma del Tibet-Xizang, nonché della strategia di sviluppo detta “go west” a partire dalla seconda metà anni Novanta - e il sostegno delle autorità centrali e locali alle minoranze etniche.

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La spirale aggressiva

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soldati fucilidi Luis Carapinha

da “Avante!”, Settimanale del Partito Comunista Portoghese

Traduzione di Marx21.it

Sullo sfondo della crisi del capitalismo, la scalata delle tensioni sulla scena internazionale non può che essere presa sul serio. La temperatura continua pericolosamente a salire, con gli USA impegnati ad affrontare crescenti contraddizioni e contrasti interni, gettando sempre più benzina sul fuoco della destabilizzazione e del disordine mondiale per mantenere un'egemonia che si sta esaurendo. Non è casuale che il peso dei generali del Pentagono si sia rafforzato considerevolmente alla Casa Bianca, che pochi mesi fa aveva inviato al Congresso una proposta di bilancio che contempla un brutale aumento delle spese militari.

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Il governo di Tsipras rinnova l'accordo di cooperazione militare tra Grecia e Stati Uniti

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tsipras usa statuaComunicato del Partito Comunista di Grecia

da solidnet.org

Traduzione di Marx21.it

L'ufficio stampa del Partito Comunista di Grecia ha diffuso il seguente comunicato in merito alla decisione del governo di rinnovare l'accordo di cooperazione per la difesa tra Grecia e Stati Uniti:

“Il rinnovo dell'Accordo di Cooperazione per la Difesa tra Grecia e USA riguarda anche la base di Suda e conferma il fatto che non solo il governo di SYRIZA-ANEL continua la linea politica dei governi precedenti di Nuova Democrazia e del PASOK in questo settore, ma anche coinvolge il paese nei piani imperialisti di aggressione nella regione, in un periodo di pericolosa intensificazione delle contrapposizioni.

Per questa ragione, la chiusura della base di Suda e di tutte le basi straniere in Grecia, insieme al ritiro della Grecia dalla NATO, rappresentano rivendicazioni che oggi devono essere al centro della lotta popolare”.  

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Rivoluzione d’Ottobre e democrazia

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Rivoluzione d ottobre quadrodi Domenico Losurdo

Il testo è la rielaborazione nella forma della Conferenza pronunciata a Napoli, presso la libreria Feltrinelli, il 6 luglio 2007, nell’ambito del ciclo «I venerdì della politica» promosso dalla Società di studi politici. 

Ho sviluppato i temi qui accennati in tre libri ai quali rinvio per gli approfondimenti e i riferimenti bibliografici: Controstoria del liberalismo (Laterza, 2005); Il linguaggio dell’Impero (Laterza, 2007), Stalin. Storia e critica di una leggenda nera (Carocci, 2008) (D.L)

L’ideologia e la storiografia oggi dominanti sembrano voler compendiare il bilancio di un secolo drammatico in una storiella edificante, che può essere così sintetizzata: agli inizi del Novecento, una ragazza fascinosa e virtuosa (la signorina Democrazia) viene aggredita prima da un bruto (il signor Comunismo) e poi da un altro (il signor Nazi-fascismo); approfittando anche dei contrasti tra i due e attraverso complesse vicende, la ragazza riesce alfine a liberarsi dalla terribile minaccia;

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