Per liberare l’Italia dalle atomiche non basta una firma

Per liberare l’Italia dalle atomiche non basta una firma

di Manlio Dinucci

L’Ican, coalizione internazionale di organizzazioni non-governative insignita del Premio Nobel per la Pace 2017, comunica che 243 parlamentari italiani hanno firmato ...

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Argentina: l'installazione della dittatura mafiosa

Argentina: l'installazione della dittatura mafiosa

di Jorge Beinstein*

Mancano solo alcuni piccoli aggiustamenti perché il motore della dittatura funzioni a pieno ritmo. Una ridotta cricca mafiosa alla cui guida si trova Mauricio Macri, dispone dell'insieme del potere politico a cui si sommano i poteri mediatico ed economico.

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Associazione Politico-Culturale Marx XXI

La miseria del sistema bancario italiano

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monete 1eurodi Andrea Fumagalli

Ringraziamo la segreteria nazionale della CUB-SALLCA per l'invio del materiale relativo al Convegno su Europa e banche tenutosi a Torino il 6 ottobre scorso, e volentieri pubblichiamo il contributo di analisi del sistema bancario italiano presentato dal prof. Andrea Fumagalli

Pubblichiamo la prima parte di una mini inchiesta sullo stato del sistema bancario italiano. In questo scritto ci limitiamo a descrivere il contesto macro e europeo in cui sono maturate le recenti dinamiche speculative che hanno investito alcune banche italiane. Non è un caso che ciò avvenga a inizio anno, dopo che il 1 gennaio 2016 è entrato in vigore il nuovo regolamento bancario denominato Basilea 3, ultimo step per la costituzione dell’ Unione Bancaria Europea, più fittizia che reale (come vedremo).

Nella seconda parte, grazie all’analisi ora svolta, ci focalizzeremo più in particolare sul microcosmo italiano delle banche locali: un intreccio politico affaristico all’interno dei quali agiscono processi di espropriazione e di distribuzione che, pur differenti, non hanno nulla da invidiare a quelli più noti delle politiche di austerity a livello macro.

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Paragoni odiosi: Venezuela e Catalogna (video)

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venezuela giornataelettoraleda lantidiplomatico.it

"Quando ti arrivano immagini di una democrazia dove la polizia requisisce i seggi e colpisce coloro che vogliono votare.

E pochi giorni dopo, arrivano immagini di una dittatura dove la gente accorre tranquillamente nei seggi è inevitabile ripensare ad alcuni concetti".

Nulla più di questo video di RT (che abbiamo sottotitolato) riesce a focalizzare l'ipocrisia dei media occidentale nel raccontarvi la politica estera.

Buona visione.

Da parte nostra, non c'è più davvero nulla che si possa aggiungere a quello che ascolterete...

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Contro la limitazione delle libertà e la politica repressiva del governo Rajoy

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barcellona libertatDichiarazione del Partito Comunista di Spagna (PCE) | da pce.es

Traduzione di Marx21.it

Il Partito Comunista di Spagna ritiene che la decisione della Corte Nazionale di incarcerare senza cauzione Jordi Sánchez e Jordi Cuixart, responsabili di Omnium Cultural e della ANC, accusati di un possibile delitto di sedizione, renda evidente che il Governo del PP, mediante, in questo caso, lo strumento della Procura, mantiene la sua politica repressiva in Catalogna. Mariano Rajoy continua a cercare di creare un clima di tensione che renda impossibile il dialogo come modo per risolvere pacificamente il problema catalano.

Incarcerare rappresentanti della società civile catalana è un altro passo che conferma il carattere autoritario e repressivo del Governo di Mariano Rajoy, che si è già dimostrato nel modo di agire dei corpi e delle forze di sicurezza dello Stato, lo scorso 1° ottobre, un Governo che perseguita e imprigiona chi gli si oppone.

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Il trend petrolifero ascendente

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di Demostenes Florosabo.net

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La stima della domanda di petrolio in crescita, le scorte statunitensi che diminuiscono insieme alle esportazioni dell'OPEC stanno permettendo ai prezzi di salire in maniera costante e continuativa

A settembre, i prezzi del petrolio sono significativamente cresciuti. In particolare, la qualità Brent North Sea ha aperto le contrattazioni a 52,75$/b e le ha chiuse a 56,68$/b mentre il West Texas Intermediate ha aperto prezzando a 47,34$/b per poi chiudere a 51,54$/b. Nel momento in cui scriviamo, il Brent viene scambiato a 56,06$/b e il WTI a 50$/b. 

Il benchmark asiatico/europeo e il riferimento americano hanno toccato il massimo mensile rispettivamente, il 25 settembre – quotando 59,24$/b, record da 26 mesi ad oggi – e il 26 settembre – prezzando 52,40$/b, il massimo nel corso degli ultimi due anni – sulla scia del referendum sull’indipendenza tenutosi della regione curda dell’Iraq, il cui risultato ha chiaramente messo in luce la volontà di separarsi da Baghdad. 

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Parigi 17 ottobre 1961: la mattanza degli algerini

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algerini parigi1961di Luigi Cecchetti
da civg.it

Vogliamo ricordare un avvenimento tremendo, che accadde il 17 ottobre del 1961: quel giorno di autunno circa 30.000 persone sfilavano per le vie di Parigi pacificamente.

I cortei, che avevano l’intenzione di raggiungere il centro della città, erano costituiti da donne, uomini e bambini; furono aggrediti dalla polizia a colpi di bastone e di armi da fuoco, vennero uccisi, gettati vivi nella Senna ed alcuni furono ritrovati impiccati nei boschi. Si calcolano dai 200 ai 300 morti più alcune migliaia di feriti.

Cercando di capire come si era arrivati a questa violenza raccontiamo nei particolari questo evento raccapricciante, forse il più grave massacro di lavoratori avvenuto in Europa nel secolo scorso.

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La nuova via della seta e il dialogo tra le civiltà

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viadellaseta pontedi Domenico Losurdo, Presidente dell'Associazione Marx XXI

Testo presentato al Forum «Cina e Ue. I nodi politici ed economici nell’orizzonte della “nuova via della seta” e di una “nuova mondializzazione”», Roma, 13 ottobre 2017.

Più volte One belt one road, la nuova via della seta progettata dalla Repubblica popolare cinese è stata paragonata a una sorta di Piano Marshall con caratteristiche cinesi. Il paragone non potrebbe essere più infelice. A suo tempo il Piano Marshall segnò l’inizio della guerra fredda. L’Unione sovietica e i paesi di orientamento socialista erano messi dinanzi a un esplicito ricatto: se non vogliono rinunciare alla tecnologia, ai crediti e agli scambi commerciali di cui hanno urgente bisogno, «i Soviet [devono] aprire la loro economia agli investimenti occidentali, i loro mercati ai prodotti occidentali, i loro libretti di risparmio agli amministratori occidentali», devono «accettare la penetrazione economica e mediale» dei paesi che si apprestano a costituire la Nato (Ambrose, 1997, p. 10). Chiaro e esplicito è il ricatto: o integrazione subalterna nel mercato mondiale capitalistico oppure condanna a una politica di apartheid tecnologica e di embargo più o meno radicale. In questo senso, è lo stesso Truman a parlare del piano Marshall, che dà un poderoso sviluppo alla globalizzazione tra le due rive dell’Atlantico, come l’altra faccia della medaglia della politica di «contenimento» (Ambrose, 1997, p. 10). 

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Bipartisan il riarmo Usa anti-Russia

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budgetusa2018di Manlio Dinucci
il manifesto, 17 ottobre 2017

I Democratici, che ogni giorno attaccano il repubblicano Trump per le sue dichiarazioni bellicose, hanno votato al Senato insieme ai Repubblicani per aumentare nel 2018 il budget del Pentagono a 700 miliardi di dollari, 60 miliardi in più di quanto richiesto dallo stesso Trump. 

Aggiungendo i 186 miliardi annui per i militari a riposo e altre voci, la spesa militare complessiva degli Stati uniti sale a circa 1000 miliardi, ossia a un quarto del bilancio federale. 

Decisivo il voto all’unanimità del Comitato sui servizi armati, formato da 14 senatori repubblicani e 13 democratici. Il Comitato sottolinea che «gli Stati uniti devono rafforzare la deterrenza all’aggressione russa: la Russia continua ad occupare la Crimea, a destabilizzare l’Ucraina, a minacciare i nostri alleati Nato, a violare il Trattato Inf del 1987 sulle forze nucleari a raggio intermedio, e a sostenere il regime di Assad in Siria». 

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Lavoro. Modernità o nuova barbarie?

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poletti fanadi Ascanio Bernardeschi per Marx21.it

Recensione del libro di Marta Fana “Non è lavoro, è sfruttamento”

È uscito da pochissime settimane un prezioso libro di Marta Fana, edito da Laterza, Non è lavoro, è sfruttamento. Marta Fana è una giovane ricercatrice in Economia presso l'Institut d'études politiques (SciencesPo) a Parigi, ha lavorato presso l'Ocse, ha collaborato con diverse testate, fra cui Il Manifesto e collabora tuttora con Internazionale e Il Fatto Quotidiano. Ultimamente si è occupata di economia e in particolare delle diseguaglianze economico-sociali e del mercato del lavoro. La sua ultima fatica non è solo un report sulla situazione del mercato del lavoro ma è anche questo, non è solo una raccolta di storie di vita degli sfruttati della “new economy”, ma è anche questa e molto altro ancora: un'inchiesta sul campo ricca di informazioni, di testimonianze e di giudizi che può essere un valido strumento di lotta. In appendice riporta una indignata lettera indirizzata al ministro del lavoro Poletti e apparsa su espresso.repubblica.it il 20 dicembre 2016 [1].

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Alla presenza di Putin, inaugurato in Russia il XIX Festival Mondiale della Gioventù e degli Studenti

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Sochi 3la Redazione di Resistência

Traduzione di Marx21.it

Un'emozione enorme ha segnato l'apertura del XIX Festival Mondiale della Gioventù e degli Studenti, che ha superato tutte le aspettative.

Giovani di tutto il mondo hanno partecipato a una festa spettacolare che ha rappresentato i loro sogni e un invito a ripensare la vita.

La Russia ha inviato al mondo da Sochi, sede del Festival, messaggi di amore e solidarietà, di difesa della pace e di lotta contro le ingiustizie e la barbarie.

Parlando alla manifestazione, il presidente russo Vladimir Putin ha fatto riferimento agli sforzi per la cooperazione internazionale e agli accordi di Parigi sul clima.

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Venezuela, l’ennesima lezione di democrazia e sovranità al morente occidente

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venezuela elezioni ottobre2017di Fabrizio Verde

da lantidiplomatico.it

Il presidente Nicolas Maduro ha sottolineato che «il chavismo ha ripreso il cammino della vittoria in un momento molto difficile»

Nel bel mezzo di un assedio internazionale dove le sanzioni economiche vanno ad aggiungersi alla crociata mediatica, il popolo venezuelano ha fatto sentire forte la propria voce. Il chavismo ha ottenuto una netta vittoria popolare nelle elezioni regionali. Il Partito Socialista Unito del Venezuela (PSUV) e i suoi alleati minori riuniti nel Gran Polo Patriottico hanno infatti conquistato la vittoria in 17 Stati nel paese, contro i 5 dell’opposizione, riunita nell’eterogenea alleanza denominata Mesa de la Unidad Democratica (MUD). 

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Il quadro internazionale e le prospettive del movimento operaio e democratico

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bandiera rossadi Fausto Sorini

Intervento al Forum «Cina e Ue. I nodi politici ed economici nell’orizzonte della “nuova via della seta” e di una “nuova mondializzazione”», Roma, 13 ottobre 2017

Ricorre tra pochi giorni il 100° anniversario della Rivoluzione d'Ottobre.

Si possono trarre i bilanci più diversi sui risultati raggiunti, in questi 100 anni, dalle diverse esperienze di costruzione del socialismo.

Ma mi sembrerebbe assai bizzarro sposare la tesi della “fine del comunismo”, proprio in questi giorni, in cui non solo si celebra il 100° dell'Ottobre, ma anche il 19° congresso del Partito Comunista Cinese, che con una leadership dinamica, governa un Paese che ha già superato gli Stati Uniti in termini di PIL (a parità di potere d'acquisto) collocandosi al primo posto della classifica mondiale (un evento storico nella competizione tra capitalismo e socialismo, del tutto sconosciuto alla storia del '900);

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Un'altra odiosa iniziativa persecutoria nei confronti dei comunisti ucraini

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skp kpss logoDichiarazione dell'Unione dei Partiti Comunisti-PCUS

da kprf.ru

Traduzione dal russo di Mauro Gemma

I comunisti dell'ex URSS chiedono l'immediato rilascio dei militanti della gioventù comunista ucraina (Komsomol) illegalmente arrestati alla frontiera tra Ucraina e Russia mentre si recavano al Festival Mondiale della Gioventù e degli Studenti, che si svolge a Sochi.  

Con un sentimento di profonda indignazione e allarme il Consiglio Centrale dell'Unione dei Partiti Comunisti-PCUS (UPC-PCUS) comunica che il 13 ottobre, al punto di frontiera tra Russia e Ucraina “Goptovka” nella regione di Kharkov, dalle guardie ucraine sono stati fermati illegalmente i sette componenti della delegazione ufficiale del Komsomol di Ucraina, guidati dal loro leader Mikhail Kononovic, mentre si stavano recando a Sochi per partecipare al XIX Festival della Gioventù e degli Studenti.

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Il referendum del 1° ottobre in Catalogna e le responsabilità della sinistra

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catalonia 500di Ferran Gallego | da investigaction.net

Traduzione di Marco Pondrelli per Marx21.it

Come contributo alla riflessione sulla “questione catalana” proponiamo la traduzione delle conclusioni scritte per l'incontro "Federalismo, Sinistra e Catalogna". CAUM, 16/09/2017, tenutosi alla vigilia del referendum del 1° ottobre in Catalogna.

È impossibile negare l'importanza della crisi politica che vive la Catalogna in questi momenti. Si tratta di un ciclo di decomposizione organica e di una delegittimazione dell'ordine costituito, accompagnato da una immensa mobilitazione – la più importante prodottasi dall'inizio della transizione politica – il cui contenuto popolare sarebbe un errore disprezzare.

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Il buco nero dell'unione bancaria

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di Vladimiro Giacché e Marco Zanni

Analisi e proposte per una riforma del sistema bancario

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La vita tra socialismo e capitalismo in Germania: storie di ex “Ossies”

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pioneri ddrdi John Wojcik
da lacittafutura.it

La gioventù vissuta durante il socialismo della DDR vs il capitalismo della Germania contemporanea: testimonianze di vita di cittadini tedeschi a confronto a distanza di quasi 30 anni dalla caduta del muro di Berlino.    

Al BabylonTheater di Berlino, lo scorso 16 settembre, una folla si è radunata per il memorial annuale dedicato a DeanReed, americano ribelle, rockstar e regista, che divenne celebre per essersi rifugiato, nel 1972, in GermaniaEst (la RepubblicaDemocraticaTedesca, o DDR). I partecipanti erano tra i più accesi fans di Reed, che ne annoverò a migliaia in Germania Est, dove morì nel 1986.

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Il rispetto dei diritti umani nella Repubblica Bolivariana del Venezuela

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RemyHerreradi Remy Herrera, Centre Europe-Tiers Monde
da cetim.ch

Traduzione di Lorenzo Battisti per Marx 21

Riportiamo qui di seguito la dichiarazione scritta dal Prof. Remy Herrera (CNRS e Univ. Paris I, Sorbonne) e depositata dal Centre Europe Tiers Monde (CETIM) presso il Consiglio dei diritti delluomo dellOnu (Ginevra).

Per il rispetto dei diritti umani, in particolare del diritto allautodeterminazione, nella Repubblica Bolivariana del Venezuela

Preoccupati per una presentazione unilaterale della situazione in Venezuela e che incoraggia la violenza, il CETIM si augura di contribuire alla chiarezza nella speranza che sia rispettato il diritto all’informazione, consacrato dalla Carta Internazionale dei Diritti dell’Uomo.

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La Rivoluzione d’Ottobre e il Movimento Socialista Mondiale in una prospettiva storica

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lenin rivoluzione 940 1di Andrea Catone

1. Il risultato più duraturo della rivoluzione d’Ottobre è il riemergere dei popoli oppressi

Il centenario della Rivoluzione d’Ottobre consente oggi, con il vantaggio della distanza storica, di trarre un bilancio dei suoi effetti duraturi in tutta la storia del mondo.

La rivoluzione d’Ottobre segna un momento fondamentale nella storia, non solo del movimento operaio, ma dell’intera umanità. Dopo la Comune di Parigi (1871), schiacciata nel sangue dalla repressione della borghesia, la Rivoluzione d’Ottobre è il primo tentativo vittorioso del proletariato e delle classi subalterne di rovesciare i rapporti sociali dominanti e costruire una società socialista. Segna anche l’inizio di un potente processo di emancipazione dei popoli oppressi e lo sviluppo di lotte anti-coloniali e antimperialiste. Le rivoluzioni russa, cinese, vietnamita e cubana – per limitarsi ad alcuni dei più importanti movimenti comunisti – hanno permesso la liberazione di centinaia di milioni di esseri umani dalla miseria e dalla fame e rappresentano il tentativo di costruire società alternative al capitalismo e orientate verso il socialismo. L’importanza di queste esperienze non si è esaurita nei paesi che sono stati teatro dei processi rivoluzionari; queste esperienze hanno dato nuovo impulso alla liberazione che ha coinvolto grandi masse in ogni continente.

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IV Forum europeo: Cina e UE - I nodi politici ed economici nell'orizzonte della "Nuova via della seta" e di una "nuova mondializzazione"

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VENERDI’ 13 OTTOBRE ore 8:30- 16:30
SALA CONVEGNI EUROSTARS ROMA AETERNA
PIAZZA PIGNETO 9 – ROMA

ENGLISH VERSION

CONSULTA IL PROGRAMMA [PDF]
EVENTO FACEBOOK
SCHEDA DI PARTECIPAZIONE
LE RELAZIONI E I CONTRIBUTI DEL CONVEGNO 2016

Il forum che si terrà a Roma il 13 ottobre su «Cina e Ue. I nodi politici ed economici nell’orizzonte della “nuova via della seta” e di una “nuova mondializzazione”», promosso dall’Accademia di marxismo cinese presso la CASS (Chinese Academy of Social Sciences) in collaborazione con l’associazione “Marx XXI”, il sito marx21.it e le edizioni MarxVentuno, nonché dalla Fondazione Gramsci, affronta i nodi fondamentali di un tornante della storia della nostra epoca. Si tratta infatti, come sottolinea Fabio Massimo Parenti (La nuova via della seta come proposta strategica di un mondo multipolare), di “una scelta strategica tra la via delle armi e la via della seta”, tra “un modello di cooperazione commerciale, finanziaria e politica volto all’interconnessione, all’innovazione e, in ultima analisi, a creare condizioni materiali di sviluppo diffuso e di mutuo vantaggio” e un ordine mondiale caratterizzato da cambi di regime (attraverso “rivoluzioni colorate” [1], che hanno segnato fortemente l’ultimo trentennio, dall’89 in poi) e militarizzazione spinta del mondo, di cui l’escalation dell’allargamento della NATO verso Est è uno degli aspetti più inquietanti.

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ILVA: l'unica soluzione è la nazionalizzazione

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ilva corteo sindacaledi Stefano Barbieri per Marx21.it

La vicenda ILVA, che in questi giorni riempie le cronache dei giornali nazionali, è paradigmatica della condizione di sfacelo in cui versano i diritti dei lavoratori ed, in generale, il futuro occupazionale di questo Paese, al di là delle balle colossali raccontate dal Governo e dal principale partito di quella maggioranza, il PD, all’indomani di ogni dato ISTAT, INPS o altro ente che sia.

La farsa messa in campo dal governo su questa questione è, poi, persino imbarazzante; il Ministro dello Sviluppo Calenda, con una mossa inaspettata ai più ed, in sé certamente condivisibile, fa saltare il tavolo tra le parti sociali rimproverando, rivolgendosi alla cordata padronale AM InvestCo/Marcegaglia, che non era possibile aprire un confronto senza il rispetto delle condizioni già concordate per quanto riguardava i dipendenti.

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I comunisti condannano le aggressioni fasciste a Valencia

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pces violenzevalenciaDichiarazione del Partito Comunista del Pais Valenciano

da partitcomunista.es

Traduzione di Marx21.it

Il Partito Comunista del Pais Valenciano condanna duramente le violenze fasciste scatenate contro i partecipanti alla Marcia del 9 ottobre a Valencia “per la lingua, per la libertà, per la democrazia, per la Repubblica Federale” e il vergognoso comportamento della polizia che le ha tollerate e coperte, e propone un “tavolo delle forze politiche e sociali contro l'odio e il fascismo”.

Il Partito Comunista del Pais Valenciano condanna nel modo più risoluto le aggressioni ultras del 9 ottobre e denuncia la passività della Polizia di fronte agli aggressori, che durante la marcia hanno potuto aggredire, insultare e sputare addosso a manifestanti pacifici.

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