Lo Yemen a due anni dall’inizio dell’aggressione saudita

Lo Yemen a due anni dall’inizio dell’aggressione saudita

da assadakah.com

Dopo due anni di bombardamenti, si contano seimila morti e oltre 2,5 milioni di sfollati. Oltre mille i bambini uccisi. Ospedali, scuole, fabbriche e campi profughi bombardati ...

Continua...
Navalny democratico made in Usa

Navalny democratico made in Usa

di Manlio Dinucci

Un poliziotto sfonda la porta di casa con un ariete portatile, l’altro entra con la pistola spianata e crivella di colpi l’uomo che, svegliato di soprassalto, ha afferrato una mazza da baseball, mentre altri poliziotti puntano le pistole contro un…

Continua...
Frontpage Slideshow | Copyright © 2006-2011 JoomlaWorks Ltd.

Associazione Politico-Culturale Marx XXI

Perché il protezionismo commerciale danneggia il popolo statunitense

E-mail Stampa PDF

usa protezionismocommercialedi John Ross* | da china.org.cn

Traduzione di Marco Pondrelli per Marx21.it

Pubblichiamo come contributo alla discussione sulle possibili conseguenze per l'economia statunitense (e globale) del programma della nuova amministrazione presidenziale USA.

Steve Bannon, chief strategist del presidente degli Stati Uniti Trump, ha giustamente identificato la fondamentale importanza di due discorsi pronunciati dai presidenti di Cina e Stati Uniti all'inizio di quest'anno. Considerando le due posizioni, Bannon sostiene le dichiarazioni protezionistiche del presidente Trump contro il sostegno del presidente Xi Jinping alla globalizzazione: "Credo che sarebbe bene se le persone confrontassero il discorso di Xi a Davos ed il discorso del Presidente Trump il giorno del suo insediamento...vedrebbero così due diverse visioni del mondo."

Purtroppo per Bannon, la maggior parte dei commentatori internazionali è arrivata alla valutazione opposta. Il supporto per l'approccio della politica di Xi è venuto anche da gruppi che vanno oltre a quelli che di solito sostengono la Cina. Ian Bremmer, presidente di Eurasia Group, la società occidentale più influente nel "risk analysis", ad esempio ha osservato: "La reazione a Davos al discorso di Xi: successo su tutti i fronti".

Leggi tutto...

I Caschi Bianchi: l'ufficio stampa e propaganda di Al-Qaeda in Siria

E-mail Stampa PDF

cascosblandos 0di Misión Verdad
da misionverdad.com

Traduzione di Marx21.it

Al-Qaeda vince il suo primo Oscar 

L'evento più importante dell'industria culturale “gringa” (l'Oscar) ha premiato la storia dei Caschi Bianchi siriani (The White Helmets) come migliore cortometraggio.

Il cortometraggio premiato a Hollywood è stato prodotto da Netflix e realizzato dal regista Orlando Von Ensiedel. L'audiovisivo è stato utilizzato per promuovere la nomina dei Caschi Siriani al Premio Nobel della Pace, l'anno scorso.

L'ONG dei presunti soccorritori nelle zone del conflitto siriano è stata fondata nel 2013 in Turchia da James Le Mesurier, ex alto ufficiale britannico e alto rappresentante dell'ONU durante le guerre di Bosnia e Kosovo. Le Mesurier aveva fatto parte anche delle agenzie di contractors militari Olive Security e Good Harbour International. La prima è collegata a Blackwater (ora Academy), famosa per i suoi massacri della popolazione civile in Iraq. La seconda è stata diretta da Richard Clark, ex consigliere per la sicurezza di George W. Bush.

Leggi tutto...

8 Marzo. Se la nostra vita non vale producete voi. Noi ci fermiamo.

E-mail Stampa PDF

niunamenos striscionedi Marica Guazzora per Marx21.it

Questo non sarà un 8 marzo qualunque. Perché quest’anno scenderanno in sciopero le donne di 40 paesi . Sarà sciopero globale.

Era partita già l’idea dalle donne dell’Argentina quando, l’anno scorso, si erano mobilitate in massa scioperando contro l’ennesimo stupro, l’ennesima violenza su di una ragazzina argentina torturata a morte, e lì avevano inalberato cartelli dal significato preciso: “Se la nostra vita non vale producete senza di noi”. Così i cortei avevano invaso le strade e le piazze in vari paesi  dell’America latina e dell’Europa al grido di Ni Una Menos.

Questo 8 marzo sarà davvero la giusta  Giornata internazionale della donna, una giornata di lotta e di astensione da ogni  lavoro. Non ci sarà limite alla mobilitazione, in ogni parte del mondo. Vivas Nos Queremos!

A Lisbona l’11 marzo il Movimento Democratico delle donne terrà la propria manifestazione, come già segnalato da questo sito nell’articolo della compagna Margarita Botelho, della Commissione Politica del Partito Comunista Portoghese (PCP)  La voce delle donne per l’uguaglianza. Sviluppo. Diritti. Pace”.

Leggi tutto...

Comunicato della FSM sulla Giornata internazionale della Donna, 8 marzo 2017

E-mail Stampa PDF

donne scioperoFederazione Sindacale Mondiale (FSM)

wftucentral.org

Traduzione per Resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare

Sotto il tema "Donna lavoratrice sempre in prima linea nelle lotte sociali, nella vita e nelle azioni della FSM", la Federazione Sindacale Mondiale anche quest'anno onora l'anniversario dell'8 marzo 2017, 160 anni dopo la sollevazione delle operaie a New York, chiedendo migliori condizioni di lavoro, uguaglianza e una vita con diritti.

Inviamo i nostri più calorosi saluti a tutte le donne sindacaliste che continuano la lotta di queste donne pioniere, all'interno del movimento sindacale con orientamento di classe e della FSM, e ci congratuliamo per la loro audacia e azione militante. Salutiamo le donne lavoratrici in tutto il mondo, le donne degli strati popolari poveri, che ogni giorno si sforzano per sopravvivere e sostenere le loro famiglie. Salutiamo le donne immigranti e rifugiate, che lasciano i loro paesi a causa delle guerre imperialiste.

Dalla sua fondazione ad oggi, la FSM ha fermamente appoggiato la donna lavoratrice attraverso varie attività e iniziative. Ha sempre evidenziato i problemi specifici che affrontano le donne, come gruppo sociale più colpito dall'aggressione del sistema capitalista, dallo sfruttamento, dagli interventi imperialisti.

Leggi tutto...

Il Pentagono della ministra Pinotti

E-mail Stampa PDF

pinotti f15di Manlio Dinucci | da ilmanifesto.it

La nuova struttura è già in fase progettuale ed è previsto un primo stanziamento nel budget della Legge di stabilità. Viene così attuato, ancor prima che venga discusso in parlamento, il disegno di legge sulla implementazione del «Libro Bianco per la sicurezza internazionale e la difesa»

La ministra Pinotti ha un sogno: un Pentagono italiano, ossia un’unica struttura per i vertici di tutte le forze armate, una copia in miniatura di quello statunitense. Il sogno sta per diventare realtà. La nuova struttura, annuncia la ministra in un’intervista a Repubblica, è già in fase progettuale ed è previsto un primo stanziamento nel budget della Legge di stabilità. Sorgerà nella zona aeroportuale di Centocelle a Roma, dove c’è spazio per costruire altri edifici e infrastrutture.

A Centocelle, dove è stata trasferita anche la Direzione generale degli armamenti con il suo staff di 1.500 persone, c’è già il Comando operativo di vertice interforze, attraverso cui il Capo di stato maggiore della Difesa comanda tutte le operazioni delle forze armate. Anzitutto quelle all’estero: l’Italia è impegnata in 30 missioni militari in 20 paesi, dal Kosovo all’Iraq e all’Afghanistan, dalla Libia alla Somalia e al Mali. Dato che in ciascuna partecipano componenti di tutte le forze armate, spiega la ministra, occorre un comando unico interforze con sede a Centocelle.

Leggi tutto...

Chi sono gli aggressori?

E-mail Stampa PDF

Il presidente della Federazione Russa, Vladimir Putin, risponde a una domanda provocatoria di un giornalista della BBC, mettendolo di fronte all'evidenza dei fatti.

Leggi tutto...

Una delle guerre più sporche degli ultimi anni sta infuriando nello Yemen

E-mail Stampa PDF

Saudi Airstrikes Houthi Yemen 11856154634di Vijay Prashad* da alternet.org

Traduzione di Lorenzo Battisti per Marx21.it

Gli Usa pesantemente coinvolti

Un panel di esperti delle Nazioni Unite ha inviato il proprio rapporto al Consiglio di Sicurezza dell'Onu. Il tenore di questo rapporto è sconfortante. Lo Yemen, dicono gli esperti, è “in pericolo di frantumazione oltre il punto di non ritorno”. Inoltre il rapporto suggerisce che nonostante quasi due anni di guerra “una chiara vittoria di una delle parti non è una possibilità realistica nel breve periodo”. L'Onu ha osservato gli attacchi aerei da parte della coalizione dell'Arabia Saudita e ha  rilevato che questi “quasi certamente” violano le leggi umanitarie internazionali e che alcuni attacchi “possono rappresentare un crimine di guerra”.

In nome della imparzialità, gli esperti delle Nazioni Unite dicono che i ribelli yemeniti, che la coalizione saudita sta combattendo, hanno “molto probabilmente” violato le leggi umanitarie internazionali con i loro attacchi contro le aree civili (mercati, ospedali, quartieri residenziali). I dettagli del rapporto suggeriscono che questo verdetto – per quanto vero – è sbilanciato in termini di scala.

Leggi tutto...

In merito alle ultime rilevazioni dell'Istat

E-mail Stampa PDF

operai pomiglianodi Pasquale Cicalese per Marx21.it

“(…) a partire dal 2014 si segnala un sostanziale recupero della competitività di prezzo attraverso il costo del lavoro, favorito anche dai provvedimenti di decontribuzione attuati in Italia. Ciò ha portato a una parziale riduzione del cospicuo differenziale con la Germania accumulato negli anni precedenti, che aveva continuato ad ampliarsi anche nei primi anni della crisi. Al terzo trimestre del 2016, rispetto allo stesso periodo del 2014, il costo del lavoro per l’insieme delle attività economiche è diminuito dell’1,3 per cento in Italia e dello 0,2 per cento in Spagna, mentre in Francia e in Germania è aumentato rispettivamente del 2,6 e del 5,2 per cento. Nella manifattura, in particolare, in Italia si è avuta una riduzione pari al 2,4 per cento, a fronte di aumenti dello 0,7 per cento in Spagna e Francia e del 3,1 in Germania”. ISTAT, Rapporto sulla competitività dei settori produttivi - Edizione 2017, pag. 21

“Siamo un Paese che si avvia ad avere più medie imprese”
. Vincenzo Boccia, Presidente Confindustria, in Ipe Napoli triplica il numero degli iscritti Il sole 24 ore, 4 marzo 2017.

Leggi tutto...

Mostra “Caesar”: cosa ci tocca vedere a Milano. Il sindaco Sala ha nulla da dire?

E-mail Stampa PDF

haisam sakhanh in siriaComunicato del Comitato Contro La Guerra Milano sulla mostra “Nome in codice Caesar”

da comitatocontrolaguerramilano

Da venerdì 3 marzo giunge anche a Milano la mostra “Nome in codice Caesar: detenuti siriani vittime di tortura”, con il Patrocinio del Comune di Milano.

La stessa mostra era stata proposta, la scorsa primavera, alla Camera e al Senato della Repubblica, ma non accettata, poiché serve solo a “scatenare reazioni emotive facilmente strumentalizzabili”, aggiungiamo noi, finalizzate ad accusare il legittimo Governo della Repubblica Araba di Siria di “crimini contro l’umanità”.

I promotori di queste campagne, sono gli stessi che hanno giustificato e fiancheggiato i bombardamenti all’Iraq e alla Libia, motivati con “i falsi”, ampiamente dimostrati, dei bimbi Kuwaitiani uccisi nelle incubatrici da Saddam Hussein, o delle fosse comuni di Gheddafi e altre falsità, ormai conosciute in tutto il mondo, fino ad arrivare alle “famose” provette di antrace mostrate all’ONU dall’allora Segretario di Stato USA, Generale Colin Powell, di cui, persino lo stesso ex Primo Ministro britannico, Tony Blair, dovette scusarsi di fronte al mondo.

Leggi tutto...

Un grande successo elettorale dei comunisti austriaci

E-mail Stampa PDF

kpo grazdi Marx21.it

Il 5 febbraio, si sono svolte le elezioni municipali nella città austriaca di Graz, la seconda del paese per numero di abitanti (300.000), da cui arriva un segnale di incoraggiamento per tutti i comunisti del continente europeo.

Con il 20,34% dei suffragi (+0,5% rispetto alle elezioni precedenti) la lista presentata dall'organizzazione locale del Partito Comunista Austriaco (KPOE – Federazione della Stiria) si conferma seconda forza politica della città, preceduta solo da una lista conservatrice. A grande distanza si piazza una lista dell'estrema destra, mentre i socialdemocratici subiscono una dura sconfitta calando di ben 5 punti, dal 15 al 10 per cento.

La federazione comunista della Stiria è nota per opporsi agli orientamenti prevalenti nel KPOE nazionale (presente all'interno di coalizioni di sinistra e poco rilevante elettoralmente) in merito alla sua adesione al Partito della Sinistra Europea e all'accettazione dell'Unione Europea.

Leggi tutto...

Il triangolo strategico Iran-Cina-Russia

E-mail Stampa PDF

Putin Jinping Rouhanidi F. William Engdahl* | da rebelion.org

Traduzione di Marx21.it

I legami politici, economici e militari che si sviluppano tra Iran, Cina e Russia rappresentano ciò che considero il triangolo dorato emergente in Eurasia. Ciò accade mentre sembra che la strategia geopolitica degli USA dal punto di vista dell'amministrazione Trump consista nell'allontanamento di Washington da Iran e Cina, evidenziando così una possibile distensione del confronto tra Washington e Mosca. La geopolitica classica, sul modello di Halford Mackinder o di Kissinger, cerca di evitare la guerra su due fronti che era sul punto di rivoltarsi contro una Washington intenta a modificare gli equilibri di potere. Oggi, la dinamica di una più stretta cooperazione, avviata negli ultimi anni, tra i tre Stati del cuore eurasiatico, sta guadagnando slancio strategico. L'ultimo segnale di ciò è la visita del ministro cinese della Difesa e di alti responsabili russi a Teheran.

Il 15 e 16 novembre a Teheran, durante l'incontro ad alto livello tra il ministro cinese della Difesa, generale Chang Wanquan e il presidente iraniano Hassan Rouhani e il ministro della Difesa Hossein Dehghan, i due importanti paesi eurasiatici hanno firmato un accordo per migliorare la loro cooperazione militare.

Leggi tutto...

La situazione in Portogallo a fronte degli sviluppi sul piano internazionale

E-mail Stampa PDF

desousa bandiere pcpdi Jerónimo de Sousa, Segretario Generale del Partito Comunista Portoghese | da solidnet.org

Traduzione per Resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare

L'evoluzione della situazione internazionale, i recenti e prevedibili sviluppi nell'Unione europea associati ad altri fattori esterni devono essere considerati nella loro dimensione di insieme con le ripercussioni a livello nazionale. Le implicazioni politiche, economiche e commerciali della nuova amministrazione degli Stati Uniti sono ancora imprevedibili, mentre sollevano una notevole incertezza gli sviluppi e le conseguenze connesse alla rottura del Regno Unito dall'Unione europea, alle nuove regole di "finanziamento" annunciate dalla BCE, ai fattori di instabilità e di guerra permanente in varie parti del mondo.

La situazione del Paese e le sue prospettive di sviluppo mostrano con innegabile nitidezza la necessità di una politica patriottica e di sinistra, in grado di preparare il paese per fronteggiare gli avvenimenti esterni e i vincoli che ne conseguono, e garantire una risposta ai problemi nazionali, affermando la nostra sovranità e indipendenza.

Leggi tutto...

La Solitudine della Democrazia: intervento di José Eduardo Cardozo

E-mail Stampa PDF

L'intervento di José Eduardo Cardozo, ex Ministro della Giustizia durante il governo di Dilma Rousseff, nonché suo avvocato nel processo d’impeachment.

La conferenza, tenuta il 27 gennaio scorso all’Università del Salento, è una brillante esposizione sull’ordinamento giuridico brasiliano e un’esauriente spiegazione sulla pretestuosità delle accuse che sono state mosse a Dilma per poterla rimuovere da Capo dell’Esecutivo.

In altre parole, Cardozo ci spiega tecnicamente perché in questo caso sia molto appropriato parlare di colpo di stato parlamentare.

Leggi tutto...

Lettera aperta ad Amnesty International, uno degli attori politici in campo contro la Siria. E un grazie a Russia e Cina

E-mail Stampa PDF

amnesty logoda lantidiplomatico.it

Ad Amnesty International Italia

Con il vostro Comunicato CS 028 – 2017 diffuso il 1° marzo, dopo aver genericamente parlato di inchieste sull’uso di armi chimiche riguardanti “tutti gli attori coinvolti nel conflitto in Siria”, rivelate, dalle parole della stessa Tadros,  il vero scopo del comunicato: attaccare il governo siriano impegnato da 6 anni in un durissima battaglia contro orde di terroristi e mercenari etero diretti dall’esterno che hanno il compito di distruggere e smembrare quello sfortunato paese; e attaccare nel contempo Russia e Cina colpevoli di volerlo salvare. 

Grazie ai loro veti infatti si è evitata la legittimazione di una ennesima aggressione “umanitaria”  da parte della Nato contro un Paese sovrano, come successo nel marzo del 2011 contro la Libia,  le cui conseguenze devastanti sono oggi sotto gli occhi di tutti!

Anche allora avete fornito al “mondo” utili coperture propagandistiche per giustificare bombardamenti e attacchi militari, accusando Gheddafi di orribili stragi di civili e stupri di massa ottenuti distribuendo fiumi di Viagra ai soldati governativi, salvo poi riconoscere, a distruzione del paese avvenuta, che si trattava di fatti non provati o falsità evidenti.

Leggi tutto...

"Un mondo senza guerre"

E-mail Stampa PDF

intervista a Domenico Losurdo
da letture.org

1) Professor Losurdo, la Sua ultima fatica, appena uscita per i tipi di Carocci, si intitola Un mondo senza guerre: è possibile un mondo senza guerre?

Il mio libro è anche la descrizione del fallimento dei diversi progetti di realizzazione di un mondo senza guerre che storicamente si sono succeduti. Pur accomunati dal fallimento, questi progetti non possono essere messi sullo stesso piano. Storicamente, la «pace perpetua» è stata invocata abbracciando l‘umanità nel suo complesso oppure con lo sguardo rivolto solo ai popoli «civili», escludendo quindi i popoli coloniali nei confronti dei quali erano giustificate la conquista, l’assoggettamento, la schiavizzazione, le guerre di ogni genere comprese quelle di carattere genocida.

L’unico italiano ad aver conseguito il Premio Nobel per la pace è stato nel 1907 Ernesto Teodoro Moneta, che però quattro anni dopo non aveva difficoltà a dare il suo appoggio alla guerra dell’Italia contro la Libia, legittimata e trasfigurata, nonostante i consueti massacri coloniali, quale intervento civilizzatore e benefica operazione di polizia internazionale. Peraltro, nel rivendicare la sua coerenza di «pacifista», egli aveva il merito di esprimersi con chiarezza: ciò che veramente importava era la pace tra le «nazioni civili», tra le quali egli chiaramente non annoverava né la Turchia (che sino a quel momento esercitava la sovranità sulla Libia) né tanto meno i libici. La «fatalità», le «leggi della storia e dell’evoluzione mondiale» spingevano le grandi potenze «a portare le loro energie esuberanti nel continente africano».

Leggi tutto...

"L'esercito ucraino spara sui bambini che vanno a scuola"

E-mail Stampa PDF

Reportage dalla città di Dokuchaevsk, Repubblica Popolare di Donetsk
di DONi Donetsk International Press Center - 1 marzo 2017

Leggi tutto...

Il Partito del Lavoro del Belgio: “Opporsi al militarismo e alla NATO”

E-mail Stampa PDF

mertens ptbda sinistra.ch

Il Belgio ospita la sede politica e militare della NATO. Per il governo di Bruxelles, la NATO è “centrale negli sforzi di pace del Belgio”, il quale è attivo in Siria, Iraq e Afghanistan e serve gli interessi dell’imperialismo atlantico, partecipando attivamente anche alla “Politica di sicurezza e di difesa comune” dell’Unione Europea, compresa  la creazione di gruppi di combattimento comunitari.

Il controllo delle forniture di energia, delle linee di trasporto e dei mercati in cui investire per mantenere alti i profitti, sono l’obiettivo principale della spesa militare. A tutto ciò si oppone con fermezza però il sempre più influente Partito del Lavoro del Belgio (PTB), formazione politica della sinistra di origine maoista.

Nelle scorse settimane il governo belga ha deciso di investire 9,4 miliardi di euro nei prossimi 14 anni in nuove attrezzature militari. Questa decisione – ha spiegato il portavoce del PTB – è in linea con la richiesta della NATO di destinare il 2% del prodotto nazionale lordo alle spese militari. La quota maggiore di tale importo sarà destinata al rinnovo degli F16 da combattimento, impegnando il Belgio nella macchina da guerra nucleare della NATO anche in futuro, oltre a compromettere il bilancio dello Stato che viene fatto pesare sui lavoratori e gli studenti con le misure di austerità.

Leggi tutto...

Mozione: STOP alle bombe nucleari in Italia

E-mail Stampa PDF

Nuclear war forcetoknow.com da anconabenecomune.it

Ci auguriamo che iniziative analoghe siano promosse in tutte le sedi istituzionali, in Parlamento, nelle regioni e nelle amministrazioni locali.

OGGETTO: Per il rispetto del Trattato di non proliferazione nucleare.

Il Consiglio comunale (di Ancona) ricordato che:

- secondo i dati forniti dalla Federation of American Scientists (FAS), Federazione degli scienziati americani, l’Italia custodisce il più alto numero di armi nucleari statunitensi schierate in Europa, settanta ordigni B-61 su un totale di centottanta, presenti nelle basi militare di Ghedi-Torre e di Aviano;

- è stata ufficialmente autorizzata dalla National Nuclear Security Administration (NNSA) la B61-12, nuova arma con una testata nucleare dalla potenza media pari a quella di quattro bombe di Hiroshima;

- foto satellitari, pubblicate dalla FAS, mostrano le modifiche già effettuate nelle basi di Aviano e Ghedi-Torre per installarvi le B61-12;

Leggi tutto...

Alcune note a proposito della situazione negli Stati Uniti

E-mail Stampa PDF

trump protestda “Avante!”, Settimanale del Partito Comunista Portoghese

Traduzione di Marx21.it

LEGGI LA VERSIONE PDF

I recenti avvenimenti negli Stati Uniti – con l'elezione e l'insediamento di Donald Trump come presidente e l'entrata in funzione della nuova amministrazione da lui diretta – continuano a porre comprensibili domande in merito ai loro reali impatti nello sviluppo dell'agenda neoliberale e aggressiva che ha caratterizzato le diverse amministrazioni statunitensi che si sono succedute e le  loro conseguenti ripercussioni sul piano interno ed esterno, poiché rappresentano un fattore aggiuntivo di incertezza e instabilità nell'attuale situazione internazionale.

Come è stato sottolineato, le ultime elezioni negli Stati Uniti hanno evidenziato con insolita chiarezza, e come da molto tempo non accadeva in questo paese, importanti fratture nella società statunitense e significative spaccature in seno alla classe dominante, che hanno svelato la profonda crisi economica, sociale e politica della principale potenza del mondo capitalista, che è espressione dell'approfondimento della crisi più generale e strutturale del capitalismo.

Leggi tutto...

Colpo di sonno nucleare

E-mail Stampa PDF

fungo nuclearedi Manlio Dinucci
il manifesto, 28 febbraio 2015

Il governo Gentiloni ha capovolto il voto del governo Renzi all’Onu, votando a favore dell'avvio di negoziati per il disarmo nucleare! La sensazionale notizia si è rapidamente diffusa, portando alcuni disarmisti a gioire per il risultato ottenuto. Per avere chiarimenti in proposito, il senatore Manlio Di Stefano (Movimento 5 Stelle) e altri hanno presentato una interrogazione, a cui il governo ha dato risposta scritta nel bollettino della Commissione Esteri. Essa chiarisce come sono andate le cose. 

Il 27 ottobre 2016, durante il governo Renzi, l’Italia (accodandosi agli Stati uniti) ha votato «No», nella prima commissione dell'Assemblea generale, alla risoluzione che proponeva di avviare nel 2017 negoziati per un Trattato internazionale volto a vietare le armi nucleari, risoluzione approvata in commissione a grande maggioranza. 

Successivamente, il 23 dicembre 2016 durante il governo Gentiloni, quando la stessa risoluzione è stata votata all'Assemblea generale delle Nazioni Unite, l’Italia ha invece votato «Sì» insieme alla maggioranza. 

Leggi tutto...

Pagina 3 di 179