Facciamo il punto sulla situazione in Ucraina

Facciamo il punto sulla situazione in Ucraina

di Flavio Pettinari

Le manifestazioni che hanno portato, nel fine settimana del 5 e 6 di aprile, alla sollevazione dell’Ucraina sud-orientale hanno avuto una piattaforma politica molto ben definita, oltre che estremamente ragionevole...

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Arnaldo Bera e Alessandro Vaia: gli “imprescindibili”

Arnaldo Bera e Alessandro Vaia: gli “imprescindibili”

di Fausto Sorini

In occasione del 30° anniversario del Centro Culturale Concetto Marchesi (CM) mi è stato chiesto di ricordare le figure di Arnaldo Bera e Alessandro Vaia, che - insieme a Giuseppe Sacchi – furono i protagonisti principali della fondazione di quella…

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Ucraina: la situazione sta precipitando

Ucraina: la situazione sta precipitando

di Giulietto Chiesa

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Associazione Politico-Culturale Marx XXI

La giunta golpista di Kiev vuole mettere al bando i comunisti

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tsarkovTraduzione dal russo di Flavio Pettinari per Marx21.it

Evgenij Tsarkov, primo segretario del comitato regionale del Partito Comunista di Ucraina di Odessa, commenta il nuovo tentativo della giunta di vietare l'attività del partito.


“I nazionalisti ucraini, come i nazisti tedeschi, una volta saliti al potere intendono mettere fuori legge il partito comunista. Si tratta di una persecuzione politica e di una vendetta verso chi dissente. Definendo il Partito Comunista d’Ucraina come "la quinta colonna del Cremlino" e accusandoci di collaborazionismo "con un nemico esterno", il potere vorrebbe cancellarci per le sue stesse debolezza e impotenza”.

Così il deputato comunista e primo segretario del comitato regionale di Odessa del Partito Comunista Evgenij Tsarkov ha commentato la presentazione da parte del deputato del partito "Patria", Vjacheslav Kirilenko, di un nuovo disegno di legge per la messa al bando del Partito Comunista d'Ucraina.

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Il volto violento della protesta venezuelana

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venezuela molotovdi Fabrizio Verde
da www.lantidiplomatico.it

Violenza, agguati, devastazione, saccheggi.
 Dietro la cortina fumogena dell'informazione edulcorata mainstream, si può riuscire a scorgere il vero volto della «protesta» venezuelana. Non formata da  normali studenti e semplici cittadini esasperati da scarsità di prodotti alimentari e repressione, ma bensì da gruppi addestrati ed «equipaggiati» di tutto punto, diretti dal partito di estrema destra Voluntad Popular. Il cui unico obiettivo è quello di ottenere la salida, ossia, l'uscita di scena del legittimo presidente Maduro. Adottando una strategia ormai apertamente golpista.

Per comprendere meglio il fenomeno possiamo ricorrere alle parole rilasciate dal ministro degli Interni venezuelano Miguel Rodriguez Torres, a Geraldina Colotti de «Il Manifesto». Secondo le dichiarazioni dell'esponente di governo bolivariano, per far luce sul fenomeno «guarimberos» bisogna prima fare un passo indietro e ricordare quando «ancora c'era Chavez e furono arrestati 150 paramilitari nella tenuta di Robert Alonso, un cubano-venezuelano che ora è a Miami.

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La nuova Gladio in Ucraina

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di Manlio Dinucci | da il manifesto, 18 marzo 2014

kiev guerrigliaIl suo nome di battaglia è Delta. È uno dei capi militari della «rivoluzione ucraina» anche se, come lui stesso dichiara, non si considera ucraino. Sotto l’elmetto porta la kippah. Ne racconta la storia l’agenzia di stampa ebraica Jta (con sede a New York), che l’ha intervistato in condizioni di anonimato, fotografandolo in tuta mimetica e giubbotto antiproiettile col viso coperto da occhiali scuri e una sciarpa nera.

Delta è un veterano dell’esercito israeliano, specializzatosi in combattimento urbano nella brigata di fanteria Givati, impiegata nell’operazione Piombo Fuso e in altre azioni contro Gaza, tra cui il massacro di civili nel quartiere Tel el-Hawa. Rientrato qualche anno fa in Ucraina in veste di uomo d’affari, ha formato e addestrato insieme ad altri ex militari israeliani il plotone «Caschi blu di Maidan», applicando a Kiev le tecniche di combattimento urbano sperimentate a Gaza.

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Solidali con il PdCI contro ogni esclusione

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L'esclusione della rappresentanza politica del PdCI nella Lista Tsipras è un atto politico grave e ingiustificabile, che va al di là di una normale discussione su questa o quella candidatura, o di fattori meramente elettoralistici che in qualche misura sono fisiologici in tutte le competizioni elettorali, tanto più nell'ambito di liste plurali.

Questa drastica e totale esclusione di tutti i candidati di una forza politica, pur piccola, che fin dall'inizio ha partecipato con lealtà e spirito costruttivo a questo processo unitario a sinistra, assume un significato politico più generale, di metodo e di sostanza, e solleva pesanti e legittimi interrogativi: perché?

Tale esclusione, in ogni caso, indebolisce, all'interno della Lista, la componente che con maggiore determinazione si batte contro la politica liberista e militarista dell'Unione europea, che sta portando oggi al pericolo di guerra nel cuore dell'Europa.
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Pdci e Lista Tsipras - Risoluzione approvata dal Comitato Centrale del 16 marzo 2014

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Il Comitato Centrale del Pdci, riunito a Roma il 16 marzo 2014, approva la relazione e le conclusioni del segretario nazionale, Cesare Procaccini.

Il Comitato Centrale, preso atto dell'esclusione dei Comunisti italiani dalla lista "Un'altra Europa con Tsipras",

- denuncia in maniera ferma e severa il metodo e il merito che hanno portato a tale esclusione; 

- dà mandato alla segreteria nazionale del Partito di esplorare e verificare la possibilità di presentare, alle prossime elezioni europee, una lista unitaria - comunista, di sinistra e per la pace - che aderisca al gruppo del Gue presente nel Parlamento europeo; 

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La Cina si astiene sul referendum in Crimea. Ma il "racconto" è diverso

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di Diego Angelo Bertozzi per Marx21.it

russia bandiera donnaUna comunità internazionale compatta e una Russia isolata: questa è la narrazione prevalente all’indomani del voto al Consiglio di sicurezza dell’ONU sulla risoluzione - proposta da Usa e alleati - di condanna del referendum in Crimea. E i narratori - Antonio Gramsci li chiamerebbe a ragione “imbottitori di cervelli” - mostrano come prova schiacciante l’astensione della Repubblica popolare cinese. Quando fa comodo, come in questo caso, Pechino rientra magicamente in una “comunità internazionale” della cui esistenza non si crede più neppure negli Stati Uniti stessi; basterebbe leggere un recente articolo pubblicato dal The National Interest, che certo non brilla per leggerezza nei confronti di Mosca e Pechino: “Al di fuori dell’Europa, in pochi sembrano avere l’intenzione di mettere in discussione i propri legami con la Russia per la Crimea. Il Brasile e l’India adotterebbero questo approccio? E che dite della Corea del Sud e del Giappone? Speriamo che il presidente Obama non creda davvero alla sua retorica su un'inesistente comunità internazionale”.

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Simonenko: “Oggi, ai posti di potere un clan di oligarchi ha sostituito il clan precedente”

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Conferenza stampa del Partito Comunista di Ucraina
Traduzione dal russo di Flavio Pettinari

Peter-SymonenkoA Zaporozhie si è intrattenuto per una visita di lavoro, l'11 marzo, il leader dei comunisti ucraini e capo del gruppo del Partito Comunista alla Verkhovna Rada dell'Ucraina Petr Simonenko. Durante la conferenza stampa, Simonenko ha sottolineato la posizione del Partito Comunista in relazione ai recenti sviluppi della vita politica del paese e ha spiegato la via d'uscita dalla crisi.

Petr Simonenko ha detto che gli eventi che si stanno verificando in Ucraina sono il risultato di quanto accaduto negli ultimi tre mesi, ovvero in primo luogo di quanto avevano avvertito i comunisti: il majdan è il risultato della lotta tra il clan bianco-blu (i colori del Partito delle Regioni di Yanukovitch, NdT) e quello arancione per il trono di presidente. Questa lotta è stata accompagnata da massacri e omicidi. In secondo luogo, il majdan è il risultato del fatto che non è stata considerata la posizione del Partito Comunista, che pure era stata chiarita sin dall'inizio dello scorso anno, ossia la necessità di decidere democraticamente tutte le questioni di interesse per la società, attraverso il referendum. Il Partito Comunista vuole salvaguardare l'Ucraina in quanto stato unico e indivisibile.

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Zjuganov: "Dalla Crimea una vittoria del coraggio e un esempio per molte regioni dell'Ucraina”

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dichiarazione del leader del Partito Comunista della Federazione Russa
da kprf.ru | Traduzione dal russo di Mauro Gemma

simferopoli crimea 01Con una partecipazione al voto che ha superato l'83% degli aventi diritto, il 96,77% dei cittadini della Crimea, in un clima di tranquillità e di festa, si è pronunciato per rientrare nell'ambito della Federazione Russa, dalla quale la penisola era stata staccata nel 1954, quando il leader sovietico di allora, Nikita Krusciov, decise di “regalarla” all'Ucraina.

Sul risultato storico del referendum, che non lascia spazio ad equivoci sulla volontà del popolo della Crimea, il presidente del Partito Comunista della Federazione Russa, Ghennadij Zjuganov, ha rilasciato la seguente dichiarazione: “Non è solo una festa. Voglio complimentarmi con i crimeani. E non è solo una semplice vittoria, ma una vittoria del buon senso sulla violenza e la barbarie, come quella che i “banderovcy” hanno esercitato a Kiev e in molte regioni dell'Ucraina.

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Ucraina

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di Pedro Guerreiro, segreteria del Partito Comunista Portoghese
da 
www.avante.pt | Traduzione di Marx21.it

kiev bandiera profiliNon sarà possibile comprendere i recenti e preoccupanti sviluppi della situazione in Ucraina senza tenere presente gli avvenimenti che hanno segnato l'evoluzione della situazione in Europa dopo la fine dell'URSS e del campo socialista, con la vera e propria cavalcata del capitalismo verso Est e le sue drammatiche conseguenze politiche, sociali ed economiche.

Negli ultimi 20 anni, attraverso l'allargamento della NATO a 12 paesi dell'Europa dell'est, come pure attraverso l'allargamento dell'Unione Europea che lo ha praticamente accompagnato, gli USA e i loro alleati, nonostante le contraddizioni, sono riusciti a concretizzare la loro strategia di accerchiamento della Federazione Russa – ora sotto il capitalismo – e di qualsiasi altro paese che non accetti di sottomettersi alle imposizioni e al dominio dell'imperialismo nordamericano.

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L’incontro UNASUL a Santiago è il trionfo della nuova diplomazia

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di José R. Carvalho, della Commissione Politica del Partito Comunista del Brasile (PCdoB)
da www.vermelho.org.br | Traduzione di Erman Dovis per Marx21.it

unasur bandiereLa riunione dei Ministri degli Esteri dei Paesi membri dell’Unasul, che inizierà mercoledi 12 Marzo, è la dimostrazione di che tipo di nuovo rapporto si vada consolidando tra i Paesi dell’America Latina, facendo prevalere il reciproco rispetto, la difesa della sovranità, il dialogo tra pari e il rifiuto di formule interventiste del passato, che hanno seguito gli standard imposti dall’imperialismo statunitense e il pan-americanismo ispirato alla dottrina Monroe.

Dopo che nella settimana passata è stata fatta abortire l’interferenza dell’Organizzazione degli Stati Americani (OAS o OSA) sulla situazione interna al Venezuela, l’Unasul, riunitosi Mercoledi 12 marzo a Santiago del Cile ha approvato la creazione di un Comitato dei Ministri degli Esteri dei Paesi del continente per “accompagnare e supportare” il tavolo di dialogo di pace convocato proprio dal governo bolivariano del Venezuela.

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Ukraina, chi ha sparato in piazza Maidan?

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di Giulietto Chiesa | da giuliettochiesa.globalist.it

ESCLUSIVA ITALIANA! Dichiarazioni dell' ex capo dei servizi di sicurezza ucraini riguardo le persone chiave che hanno direttamente causato gli scontri in piazza Maidan a Kiev. Giulietto Chiesa commenta dagli studi di PANDORA TV e traduce in italiano l'intervista.

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Italicum, peggio della Legge Acerbo voluta dal fascismo

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di Domenico Gallo | da temi.repubblica.it

italicum-510Adesso che la legge elettorale, concordata fra Renzi e Berlusconi ma effettivamente scritta da Verdini, è stata approvata da un ramo del Parlamento, la realtà ci dimostra quanto sia utile un sistema bicamerale come clausola di salvaguardia per garantire che le decisioni politiche più importanti non siano assunte nella fretta e con l'inganno.

Fino a quando non sarà abolita la seconda Camera i blindati del decisore politico di turno non potranno passare a passo di carica sui diritti del popolo bue, travolgere l'eguaglianza, sopraffare le minoranze politiche o sociali. Dovranno affrontare il terreno accidentato delle pause di riflessione, delle contestazioni dell'opinione pubblica e dei ripensamenti che possono allignare persino nella coscienza degli yes-men inviati dai partiti in Parlamento.

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La lista Tsipras esclude. il PdCI risponde

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pdciCOMUNICATO STAMPA

La totale esclusione di una rappresentanza politica del PdCI nella lista Tsipras, in violazione di tutti gli accordi precedentemente assunti, è stata confermata ieri ( mercoledì 12 marzo) nell’incontro che una delegazione del Partito ha avuto con Barbara Spinelli,rappresentante dei cosiddetti “garanti “. 

Siamo di fronte ad un atto di grave discriminazione politica, che va ben al di là della questione delle candidature.

L'attacco non è solo a noi, ma ad un orientamento politico e programmatico come il nostro, condiviso peraltro da forze comuniste e di sinistra interne ed esterne alla Lista, che evidentemente viene ritenuto, da una parte dei promotori e da una parte degli aderenti alla Lista Tsipras, incompatibile con una linea euro-atlantica che sta riportando la guerra e il fascismo nel cuore dell'Europa. 

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Petro Simonenko: “In Ucraina è stata instaurata una dittatura nazional-fascista”

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da skpkpss.ru | Traduzione dal russo di Mauro Gemma

simonenko verticaleConferenza stampa del leader del Partito Comunista di Ucraina nella città di Donetsk (11 marzo 2014)

Alla presenza di numerosi rappresentanti della stampa ucraina ed estera il leader dei comunisti ucraini ha fornito un quadro dettagliato della situazione nel paese e nel Donbass.

Petro Simonenko ha rilevato che in Ucraina non solo alcuni oligarchi sono stati sostituiti da altri, me che si è instaurata una dittatura nazional-fascista. Sui cittadini dell'Ucraina viene esercitata una pressione militare mascherata e intimidazioni, mentre tutti i media ucraini sono sottoposti a una rigorosissima censura. Nelle mani dei radicali c'è un'enorme quantità di armi che nessuno ha ancora consegnato, anche se sulla questione era stato firmato un documento il 21 febbraio. Contemporaneamente nel paese non cessa la “caccia alle streghe”.

Commentando le dichiarazioni bellicose delle autorità circa l'intenzione di fare una guerra, il Primo Segretario del CC del Partito Comunista di Ucraina ha suggerito ai “falchi” di mandare i loro figli al fronte.

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Un altro Cile è eleggibile. Parla Camila Vallejo

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camila-vallejo-0131a cura di Geraldina Collotti | da il Manifesto

Intervista a Camila Vallejo, leader delle lotte studentesche cilene, eletta in parlamento con il Partito comunista, racconta il suo nuovo ruolo nel governo e le sue aspirazioni. «Per me è fondamentale che al processo legislativo partecipi la gente». Educazione, ambiente, riforme popolari…. «E ora la Costituzione»


«In Cile ci battiamo per approfondire la democrazia, in Venezuela gli studenti vogliono violarla cercando di far cadere un presidente eletto». Così dice al manifesto Camila Vallejo, leader delle lotte studentesche cilene, eletta in parlamento con il Partito comunista. Nel giorno in cui a Santiago Michelle Bachelet assume la presidenza del Cile.

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Ucraina: un’unità delle Forze Speciali israeliane coinvolta nelle sommosse di Maidan al comando dei neonazisti

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di Michel Chossudovsky | da www.forumpalestina.org

Con un articolo dal titolo "A Kiev, un veterano dell’esercito israeliano ha comandato una unità di combattimento da strada", la Jewish News Agency (JTA) conferma che soldati dell’IDF sono stati coinvolti nel movimento di protesta EuroMaidan sotto il comando diretto del partito neonazista Svoboda. Il partito Svoboda segue le orme del collaborazionista nazista della Seconda Guerra Mondiale Stepan Bandera.

Il leader dei "Caschi Blu di Maidan" è Delta, “nome di battaglia del comandante di una milizia guidata da ebrei che ha partecipato alla rivolta ucraina". Delta è un veterano della famigerata brigata di fanteria Givati, che è stata coinvolta in numerose operazioni dirette contro Gaza, tra cui l’Operazione Piombo Fuso nel 2008-2009.

La brigata Givati si è resa responsabile dei massacri nel quartiere Tel el-Hawa di Gaza. Delta, il leader del reparto IDF di EuroMaidan, ammette che ha acquisito le sue abilità nel combattimento urbano nel battaglione da ricognizione Shu'alei Shimshon della brigata Givati.

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Sulla 194 è allarme

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di Lucia Mango | da www.comunisti-italiani.it

legge-194Negli ultimi anni sempre più spesso abbiamo sentito raccontare delle difficoltà che incontrano le donne che devono interrompere la gravidanza nel nostro paese, a causa di medici "obiettori di coscienza" che esercitano liberamente nelle strutture pubbliche italiane, stimati intorno all'80%, pur contravvenendo ad una legge dello stato, la 194/1978.

Oggi, dopo che in Spagna si è definitivamente leso il diritto all'autodeterminazione della donna nel decidere se la gravidanza possa procedere o meno, anche in Italia è in atto una battaglia culturale che parte dal crescente riconoscimento più o meno esplicito dello stato giuridico dell'embrione dal conseguente moltiplicarsi di cimiteri dei feti, per arrivare alla sempre più pressante richiesta politica di escludere l'interruzione volontaria della gravidanza dai livelli essenziali di assistenza.

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Le armi dell’economia

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di Manlio Dinucci | da il Manifesto

oil 1411392aNel gioco degli specchi mediatici, appaiono false immagini sulla crisi ucraina: tipo quella delle multinazionali e banche statunitensi ed europee che vedono andare in fumo i loro investimenti in Ucraina e stanno per abbandonare la nave prima che affondi. Proprio ora che stanno per ottenere ciò che vogliono: il completo controllo dell’economia ucraina. 

La corda di salvataggio che il Fmi e la Ue lanciano a Kiev, attraverso prestiti di miliardi di dollari, è in realtà un cappio al collo. Il debito estero dell’Ucraina, documenta la Banca mondiale, si è decuplicato in dieci anni superando i 135 miliardi di dollari. Solo d’interessi l’Ucraina deve pagare circa 4,5 miliardi annui. A questo serviranno i nuovi prestiti che, accrescendo il debito estero, costringeranno Kiev a «liberalizzare» ancor più l’economia, svendendo alle multinazionali e alle banche occidentali tutto ciò che resta da privatizzare.

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Zjuganov: “Gli estremisti del Majdan stanno incontrando la resistenza del popolo”

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Dichiarazione del leader del Partito Comunista della Federazione Russa
da kprf.ru | Traduzione dal russo di Mauro Gemma

CRIMEA-RUSSIA-570 leninNello sviluppo degli avvenimenti in Ucraina è avvenuto un cambiamento decisivo. Il Soviet Supremo della Crimea ha deciso l'ingresso della repubblica autonoma nella Russia. Noi siamo convinti che, nel corso del referendum del 16 marzo la popolazione della Crimea sosterrà questa decisione storica.

Non è passato molto tempo da quando le forze neo-fasciste, che hanno sequestrato gli organi del potere durante il colpo di stato, hanno celebrato il loro trionfo. Oggi invece sono sulla difensiva, di fronte alla decisa resistenza delle masse popolari del sud est del paese e a una profonda crisi economica, ancor più aggravata dal Majdan.

Immersa nelle sue traversie, la cricca al potere deve solo incolpare sé stessa, non la “sinistra mano” di Mosca. Questo gruppo ha subito dato prova della sua russofobia nazista, cominciando a distruggere i monumenti a Lenin e ai soldati liberatori sovietici, abrogando la legge sullo status della lingua russa, inviando bande di teppisti nei centri industriali dell'est, con una popolazione che parla in prevalenza la lingua russa.

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