Guerra e pace nel Medio Oriente

Guerra e pace nel Medio Oriente

di Ângelo Alves

La situazione nel Medio Oriente rivela chiaramente la strategia dell'imperialismo che mira a boicottare il campo diplomatico ...

Continua...
La variabile curda occupa un posto centrale nel conflitto siriano

La variabile curda occupa un posto centrale nel conflitto siriano

di Alfredo Hurtado

L'ingresso diretto della Russia nel conflitto siriano ha fermato la balcanizzazione della nazione. Dopo l'ipotetica caduta della Siria l'obiettivo successivo era il Libano ...

Continua...
L’offensiva militare dell’imperialismo in Africa

L’offensiva militare dell’imperialismo in Africa

di Carlos Lopes Pereira

“O Militante“, rivista teorica del Partito Comunista Portoghese, n° 352 gennaio-febbraio 2018

Continua...
Il blocco del Nord Europa azzoppa l'Italia

Il blocco del Nord Europa azzoppa l'Italia

di Pasquale Cicalese

Giovedì 15 febbraio sono usciti i dati definitivi del commercio estero italiano. I livelli sono da record storico, con 448 miliardi di euro di export, +7,4% in valore e +3.1% in volume ...

Continua...
Frontpage Slideshow | Copyright © 2006-2011 JoomlaWorks Ltd.

Associazione Politico-Culturale Marx XXI

Le sfide di fronte a Sudafrica, Zimbabwe, Angola e Mozambico

E-mail Stampa PDF

africa personedi Carlos Lopes Pereira

da “Avante!”, Settimanale del Partito Comunista Portoghese

Traduzione di Marx21.it

In Africa Australe sono in corso sviluppi della situazione in alcuni paesi dove si vivono vecchi problemi e sorgono nuove sfide. In Sudafrica, l'ANC (Congresso Nazionale Africano) ha eletto un nuovo leader, Cyril Ramaphosa, con il compito di unire il partito, salvaguardare l'alleanza con il Partito Comunista Sudafricano e la COSATU (centrale sindacale affiliata alla Federazione Sindacale Mondiale) e conquistare nel 2019 la presidenza della Repubblica. Nello Zimbabwe, dimessosi Robert Mugabe, il nuovo presidente del paese e dello ZANU-PF, Emmerson Mnangagwa, sta cercando di rivitalizzare l'economia e riconquistare la fiducia popolare. In Angola, il presidente João Lourenço ha iniziato il suo mandato e intende, con l'MPLA “migliorare ciò che funziona e correggere ciò che è sbagliato”. In Mozambico il governo del FRELIMO lavora per consolidare la pace e lo sviluppo.

Leggi tutto...

Partiti comunisti e operai di Palestina e Israele su Gerusalemme

E-mail Stampa PDF

pc palestinaisraeleInternational Communist Press (ICP)
icp.sol.org.tr

Traduzione per Resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare

Speciale intervista con il Partito del Popolo Palestinese, il Partito Comunista Palestinese e il Partito Comunista di Israele sulle questioni di Gerusalemme e delle lotte future.

La ICP ha intervistato il Partito Comunista Palestinese, il Partito del Popolo Palestinese e il Partito Comunista di Israele sulla questione di Gerusalemme. Sono state poste domande simili sulle conseguenze della decisione statunitense, sulla resistenza palestinese e sulla nuova posizione degli Stati Uniti riguardo al processo di "pace". I partiti hanno anche risposto a domande specifiche sulle situazioni regionali che stanno affrontando riguardo al futuro della lotta.

Leggi tutto...

Il Giappone che si oppone alla guerra (video)

E-mail Stampa PDF

A Okinawa gli USA stanno costruendo una nuova base militare, ormai da mesi la popolazione locale si batte in ogni modo per scongiurare la realizzazione di questo nuovo progetto di guerra.

Leggi tutto...

I giovani dalla fondazione del P.C.I. alla Resistenza (*)

E-mail Stampa PDF

di Pietro Secchia

pci giovani bandiereDiscorso pronunciato in occasione dell'anniversario della fondazione del PCd'I (21/01/1921)

da Pietro Secchia, Lotta antifascista e nuove generazioni, La Pietra, Milano, 1973, pp. 153-175

Ringrazio voi e il Partito per avermi, immeritatamente, invitato a partecipare a questa tavola rotonda trattando il tema: «Contributo del movimento giovanile dalla fondazione del P.C.I. alla Resistenza».

Ho detto immeritatamente perché, specie per i primi anni di vita del Partito e della F.G.C.I., sarebbe spettato ad altri compagni che allora erano alla direzione della Federazione Giovanile, come Luigi Polano, Edoardo D'Onofrio e Giuseppe Berti, fare questa esposizione. Nel 1920-21 io militavo nella F.G.C.I., anzi provenivo dalla Gioventù socialista, ma ero un dirigente provinciale, non facevo ancora parte degli organismi dirigenti centrali della F.G.C.I., nei quali sarei entrato soltanto nel 1924.

Leggi tutto...

Le ferite aperte del mondo arabo-musulmano

E-mail Stampa PDF

medio oriente mappa 500x333di Francis Arzalier
Collective Communiste Polex

Traduzione di Marx21.it

Nonostante quasi un decennio di guerra e interventi esterni, l'imperialismo occidentale non è riuscito a distruggere lo stato nazionale della Siria, mentre era riuscito a farlo in Iraq e in Libia, con l'aiuto di oppositori per lo più integralisti. Certo, la Siria devastata è stata privata di milioni di persone che sono emigrate, ma i “jihadisti” finanziati dall'Occidente (Stati Uniti, NATO, monarchie del petrolio del Golfo) hanno perso la maggior parte delle loro conquiste. Ma questi terroristi “jihadisti integralisti”, indipendentemente da chi ricevano gli ordini, continuano la loro sporca guerra contro i popoli arabi e musulmani del Medio Oriente e dell'Africa, e i loro stati nazionali, con grande soddisfazione dell'imperialismo occidentale.

Leggi tutto...

Guerra nucleare. Il giorno prima

E-mail Stampa PDF

di Manlio Dinucci

Da Hiroshima a oggi: 
chi e come ci porta alla catastrofe

La lancetta dell’«Orologio dell’Apocalisse» – il segnatempo che sul Bollettino degli Scienziati Atomici statunitensi indica a quanti minuti siamo dalla mezzanotte della guerra nucleare – è stata spostata in avanti: da 3 a mezzanotte nel 2015 a 2,5 minuti nel 2017. Tale fatto passa però inosservato o, comunque, non suscita particolari allarmi.

Sembra di vivere nel film The Day After (1983), in quella cittadina del Kansas dove la vita scorre tranquilla accanto ai silos dei missili nucleari, con la gente che il giorno prima ascolta distrattamente le notizie sul precipitare della situazione internazionale, finché vede i missili lanciati contro l’URSS e poco dopo spuntare i funghi atomici delle testate nucleari sovietiche.

Leggi tutto...

Come cambia il trend del prezzo del petrolio

E-mail Stampa PDF

stockexchange 01di Demostenes Floros | da aboutenergy.com

English version

I fattori rialzisti degli ultimi mesi sono stati molteplici. Dopo l'accordo OPEC/non-OPEC, il trend positivo è stato spinto dalla debolezza del dollaro, dal calo delle scorte USA e dall'interruzione di alcune forniture a causa della chiusura di diversi pozzi

A dicembre, i prezzi del petrolio sono aumentati sulla scia dell’estensione dell’accordo tra i produttori OPEC/non-OPEC. Il livello di conformità con i tagli precedentemente prestabiliti ha raggiunto il 115% a novembre, portando la media nei primi 11 mesi del 2017 al 91%. Nello specifico, la qualità Brent North Sea ha aperto le negoziazioni a 63,70 $/b e le ha chiuse a 66,62 $/b – il record da maggio 2015 – mentre il West Texas Intermediate ha aperto prezzando 58,36 $/b, per poi chiudere a 60,25 $/b – il massimo da giugno 2015. Nel momento in cui scriviamo, il Brent vale 67,98 $/b mentre il WTI 61,92 $/b.

Leggi tutto...

In nome del profitto, ancora morti sul lavoro

E-mail Stampa PDF

operaio elmettodi Stefano Barbieri per Marx21.it

Altri morti sul lavoro, stavolta nella produttivissima Milano, la cosiddetta “capitale economica” d’Italia.

Tre lavoratori morti intossicati, un altro in fin di vita. Sembrerebbe, dalle prime dichiarazioni, che i sistemi di sicurezza non abbiano funzionato a dovere, come sempre, come alla Thyssenkrupp, come a Pavullo nel modenese alcuni giorni or sono o a Nano in provincia di Agrigento pochi mesi fa.

Passa il tempo e non cambia niente,  le morti bianche aumentano arrivando a più di mille all’anno, molte non fanno neanche più notizia.

Leggi tutto...

L'Europa sta cadendo a pezzi

E-mail Stampa PDF

di Sahra Wagenknecht e Jean-Luc Mélenchon

Una sintesi degli interventi, al congresso di Die Linke, di Sahra Wagenknecht e di Jean Luc Mélenchon, che ha parlato dei rischi di una guerra di aggressione alla Russia (sottotitoli in italiano)

Leggi tutto...

Guatemala e Israele: una storia antica e sanguinaria

E-mail Stampa PDF

guatemalaisraeledi Maurice Lemoine | da rebelion.org

Traduzione di Marx21.it

A larga maggioranza 128 paesi membri delle Nazioni Unite, su un totale di 193, hanno condannato il 21 dicembre 2017 il riconoscimento di Gerusalemme come capitale di Israele dichiarato dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Il testo della risoluzione riprendeva, a grandi linee, il progetto appoggiato da 14 dei 15 membri del Consiglio di Sicurezza in cui gli USA sono stati costretti a fari ricorso al veto per impedirne l'adozione.

Allo scopo di evitare una massiccia condanna della comunità internazionale, in precedenza Washington aveva moltiplicato le minacce e le pressioni. Così, 35 Stati si sono astenuti e 21 hanno giudicato prudente non partecipare alla votazione. Tra gli astenuti, la Casa Bianca ha potuto contare sulla “solidarietà passiva” di alcuni stati continentali: Messico, Argentina e Canada. Ma, naturalmente, sono state “sette grandi potenze” totalmente allineate con Washington e Tel Aviv a richiamare l'attenzione: Isole Marshall, Micronesia, Nauru, Palau, Togo e, soprattutto, del tradizionale “cortile di casa”, Honduras e Guatemala.

Leggi tutto...

Siria: o degli errori della sinistra radicale sull’imperialismo

E-mail Stampa PDF

milizia maristadi Alberto Ferretti
da lottobre.wordpress.com

Il compagno Alberto Ferretti ci segnala, per la rubrica "i comunisti e la questione nazionale" , un suo contributo pubblicato nel blog Ottobre. Volentieri lo proponiamo ai nostri lettori.

Larga parte della sinistra radicale tende oggi a minimizzare i crimini nordamericani, stigmatizzando ed equiparando l’ossessione “antiamericana” (che esiste in molti settori radicali della destra occidentale) alla lotta anti-imperialista propria alle forze marxiste-leniniste. Questo accade quando si parla genericamente di imperialismo, decorrelandolo dal suo carattere economico, cioè come fase apicale, o suprema, dello sviluppo capitalistico guidato dal capitale finanziario dominante, e lo si riduce alla semplice politica estera “soggettiva” degli Stati e potenze, qualsiasi ne siano le ragioni.

Leggi tutto...

Italia in armi dal Baltico all’Africa

E-mail Stampa PDF

eurofighter typhoon 8di Manlio Dinucci
il manifesto, 16 gennaio 2018

Che cosa avverrebbe se caccia russi Sukhoi Su 35, schierati nell’aeroporto di Zurigo a una decina di minuti di volo da Milano, pattugliassero il confine con l’Italia con la motivazione di proteggere la Svizzera dall’aggressione italiana? A Roma l’intero parlamento insorgerebbe, chiedendo immediate contromisure diplomatiche e militari.

Lo stesso parlamento, invece, sostanzialmente accetta e passa sotto silenzio la decisione Nato di schierare 8 caccia italiani Eurofighter Typhoon nella base di Amari in Estonia, a una decina di minuti di volo da San Pietroburgo, per pattugliare il confine con la Russia con la motivazione di proteggere i paesi baltici dalla «aggressione russa». La fake news con la quale la Nato sotto comando Usa giustifica la sempre più pericolosa escalation militare contro la Russia in Europa.

Leggi tutto...

Dieci conflitti da seguire nel 2018

E-mail Stampa PDF

trump profilodi Sergio Alejandro Gómez

"Granma”, Organo ufficiale del Comitato Centrale del Partito Comunista di Cuba

Traduzione di Marx21.it

L'anno che inizia sarà ricco di eventi che concentreranno l'attenzione della stampa e dell'opinione pubblica mondiale.

1. Instabilità dell'amministrazione Trump

Uno dei principali fattori di destabilizzazione durante lo scorso anno è rappresentato dalla nuova amministrazione statunitense. E' prevedibile che il 2018 sarà segnato dallo stile irriflessivo e temerario del presidente Donald Trump, ancora di più con l'ombra delle indagini dell'FBI su possibili violazioni commesse da persone vicine al presidente o da lui stesso durante la campagna presidenziale del 2016.

Leggi tutto...

Il Partito Comunista Tedesco (DKP) all'Incontro Internazionale dei Partiti Comunisti e Operai

E-mail Stampa PDF

dkp logoda solidnet.org

Traduzione di Marx21.it

Cari compagni,

Innanzitutto, vorrei ringraziare il Partito Comunista della Federazione Russa per l'organizzazione e l'invito a questo importante incontro che ha luogo nella storica città che per noi deve ancora essere chiamata Leningrado! Cento anni dopo la Gloriosa Rivoluzione d'Ottobre, ci riuniamo qui in un momento in cui la pace è ancora una volta minacciata, e in cui esiste la necessità di una rivoluzione, anche se attualmente non sembrano esserci le condizioni per attuarla.

Leggi tutto...

Dietro i numeri, la “vita agra”

E-mail Stampa PDF

the fear of fallingdi FrancescoRaparelli e Tiziano Trobia
da dinamopress.it

I dati ISTAT lo confermano: nell’Italietta della crisi il lavoro sotto-pagato, “usa e getta” e senza tutele è in forte aumento. Il governo esulta ma non si capisce il motivo di tanta eccitazione. L’occupazione riprende a crescere, ma la domanda più giusta è: e perché non dovrebbe, visto che il lavoro costa meno e non ha tutele?

O’ miracolo, o’ miracolo! Non c’è che dire, anche questa volta Renzi, Poletti, Del Conte, Nannicini e Gentiloni ce l’hanno fatta. I dati sull’occupazione pubblicati lo scorso martedì 9 gennaio dall’ISTAT lo confermano: l’Italia è fuori dal guado, lavorano tutti, ma proprio tutti. O quasi.

Leggi tutto...

Le elezioni senza Lula sono un imbroglio. Firmiamo il Manifesto!

E-mail Stampa PDF

lula rideda resistencia.cc

La decisione di fissare in un tempo record, per il 24 gennaio, la data del giudizio di seconda istanza del Processo a Lula non ha nulla di legale.

Si tratta di un puro atto persecutorio nei confronti del leader politico più popolare del paese. Il ricorrere all’espediente spurio di intervenire nel processo elettorale deriva dal fatto che il golpe, realizzatosi con l’impeachment di Dilma Roussef, non ha dato vita a un regime politico stabile.

Il piano strategico in via di realizzazione, dopo l’allontanamento di Dilma dalla Presidenza della Repubblica, comprende: abolizione dei diritti dei lavoratori, minacce alla previdenza pubblica, privatizzazione della Petrobras, dell’Elettrobras e delle banche pubbliche, oltre all’abbandono di una politica estera attiva e importante.

Leggi tutto...

Il Partito Comunista dell'India (Marxista) esalta il significato dell'unità dei partiti comunisti nepalesi

E-mail Stampa PDF

kp oli 2da peoplesdemocracy.in

Traduzione di Marx21.it

A nome del Partito Comunista dell'India (Marxista), Sitaram Yechury, segretario generale, ha inviato messaggi di congratulazione a KP Oli, presidente del Partito Comunista del Nepal (Marxista-Leninista Unificato) e Prachanda Pushpa Kamal Dahal, presidente del Partito Comunista del Nepal (Centro Maoista) per la vittoria della loro alleanza nelle elezioni in Nepal. La lettera è stata inviata il 23 dicembre.

Yechury ha trasmesso i saluti rivoluzionari e le calorose congratulazioni a KP Oli e Prachanda Pushpa Kamal Dahal in lettere separate in merito allo storico successo nelle elezioni recentemente svolte per il parlamento federale e le assemblee provinciali.

Leggi tutto...

“Pensioni troppo basse”: L’Ocse aiuta le “menzogne” della campagna elettorale

E-mail Stampa PDF

lavoro sporcodi Stefano Porcari
da contropiano.org

Le ultime riforme in Italia “hanno messo i conti previdenziali in sicurezza ma il vero problema è che, in prospettiva, gli assegni pensionistici saranno troppo bassi”. Ad affermarlo non è l’ennesima  sparata elettorale di Berlusconi o di Renzi, ma Stefano Scarpetta, direttore del dipartimento occupazione, lavori e affari sociali dell’Ocse, intervistato dall’AGI. “Il vero problema a mio avviso non è solo quello della sostenibilità finanziaria – spiega – ma quello dell’adeguatezza del montante pensionistico. Per diversi motivi, inclusi i periodi di disoccupazione e di inattività, in molti si ritroveranno ad avere un montante pensionistico e quindi una pensione decisamente bassa.

Leggi tutto...

Il culto dei criminali nazisti in Lituania

E-mail Stampa PDF

lituana fascistidi Giedrius Grabauskas, Fronte Popolare Socialista della Lituania (con nota del traduttore)

da slfrontas.lt

Traduzione dal russo di Mauro Gemma*

Dal 1990 in Lituania si è iniziato a praticare il culto dei criminali nazisti, quelli che, nel 1941-1944, avevano partecipato al genocidio degli ebrei, all'annientamento di massa dei civili, dei comunisti, dei militanti del Komsomol, degli attivisti e dei prigionieri di guerra sovietici, ed anche ai massacri di ebrei, partigiani e prigionieri di guerra sovietici in Bielorussia.

In realtà, manifestazioni di nazismo, xenofobia e feroce repressione politica erano iniziate molto prima, dopo il colpo di Stato autoritario del 1926. Allora fu avviata una dura repressione contro i comunisti locali, con l'uccisione di 4 dirigenti del Partito Comunista della Lituania, e l'arresto di centinaia di suoi militanti.

Leggi tutto...

Amazon, i prodotti hanno una storia? Oltre la menzogna pubblicitaria

E-mail Stampa PDF

amazon st di Redazione Senza Tregua

da senzatregua.it

“Milioni di prodotti. Milioni di storie”. La voce suadente della pubblicità accarezza lo spettatore, mentre Amazon rivendica la propria imponente capacità di movimentare una enorme massa di merci. Le teste d’uovo dell’area marketing devono aver trascorso notti agitate davanti al loro MacBook, tracannando caffè americano e spremendosi le meningi, alla ricerca di una buona trovata. Il prodotto ti arriva presto, a casa o nel vicino Amazon locker, è vero. Ma per un’azienda la cui missione è lo stockaggio e la distribuzione delle merci non è certo facile vestirsi da principessa e dimostrare in modo credibile che c’è qualcosa di più oltre al grigiore degli scaffali e dei nastri trasportatori.

Leggi tutto...

Pagina 3 di 210