Porre fine al terrore politico e all'arbitrio in Ucraina. Libertà ai prigionieri politici!

Porre fine al terrore politico e all'arbitrio in Ucraina. Libertà ai prigionieri politici!

Dichiarazione del 48° Congresso straordinario del Partito Comunista di Ucraina

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Sciopero generale contro l'attacco del governo Renzi ai diritti dei lavoratori

Sciopero generale contro l'attacco del governo Renzi ai diritti dei lavoratori

dichiarazione di Stefano Barbieri, Segreteria nazionale PdCI

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Paracadutisti italiani nell’inferno centrafricano

Paracadutisti italiani nell’inferno centrafricano

di Antonio Mazzeo

Nuovo intervento delle forze armate italiane in terra africana. Nei giorni scorsi si è concluso a Bangui, capitale della martoriata Repubblica Centrafricana, lo schieramento di una cinquantina di militari dell’Esercito che saranno integrati nella forza multinazionale dell’Unione Europea, attivata in…

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Pandora tv - Documenti: "Gli Usa vogliono la grande guerra"

Pandora tv - Documenti: "Gli Usa vogliono la grande guerra"

PandoraTV

Pino Cabras mostra una nuova puntata delle accattivanti infografiche russe sulla guerra in Ucraina. Mentre il primo episodio era rivolto all'opinione pubblica interna...

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Associazione Politico-Culturale Marx XXI

Un mondo multipolare

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di Emir Sader* | da www.pagina12.com.ar

latuff russia-china-us-intervention-in-syriaLa maggiore svolta della storia contemporanea è stata quella favorita dalla fine della Guerra Fredda, il momento in cui uno dei campi dell'era bipolare è scomparso, aprendo la strada a un mondo unipolare, sotto l'egemonia imperiale nordamericana.

Immediatamente, gli Stati Uniti hanno cercato di avvalersi della loro indiscutibile superiorità, puntando a trasformare i focolai di conflitti in confronti militari. L'apice di questa politica di militarizzazione dei conflitti è stato raggiunto in Afganistan, Iraq e Libia. Sebbene sotto forme relativamente diverse, la fine dei conflitti si è ottenuta per via militare – invasione, occupazione, bombardamenti, rovesciamento di governi.

Pur logorata, questa strada si è imposta fino a poco tempo fa, senza che si presentassero ostacoli all'affermazione con la forza della dominazione nordamericana. Fino a quando il conflitto in Siria, che lasciava presagire il bombardamento del territorio di questo paese, non ha avuto una svolta inaspettata, con la proposta di accordo formulata dal ministro degli Esteri della Russia, accettata dagli USA.

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Fermiamo la deriva verso la quale Renzi sta portando il paese

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Dichiarazione di Stefano Barbieri, segreteria nazionale del PdCI

renzi2Prima la Riforma della Costituzione con l'abolizione del Senato e la prosepttiva di una legge elettorale nei confronti della quale la legge Acerbo del 1923 e la famosa Legge Truffa del '53 impallidiscono, ora tocca allo Statuto dei Lavoratori.

Il Governo Renzi si contraddistingue per la capacità di controriformare a colpi di accordi con la destra di Berlusconi e Alfano tutte le conquiste di civiltà e di democrazia che questo Paese conosce, in nome di un modernismo autoritario e pericoloso, del quale forse non sono molti quelli che ne hanno piena consapevolezza.

A fronte della richiesta del Ministro Alfano, che definisce "Vu Cumpra" i lavoratori di africani e chiede la cancellazione dell'Art. 18, il Presidente del consiglio Renzi propone la revisione dell'intero Statuto dei Lavoratori.

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I «salvatori» dell’Iraq

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di Manlio Dinucci | da il manifesto

Iraq-Jihadist-flag 2947305bI primi cacciabombardieri Usa, che in Iraq hanno attaccato l’8 agosto obiettivi nella zona controllata dall’Isis, sono decollati dalla portaerei battezzata «George H. W. Bush», in onore del presidente repubblicano autore nel 1991 della prima guerra contro l’Iraq. Continuata da suo figlio, George W. Bush, che nel 2003 attaccò e occupò il paese, accusando Saddam Hussein (in base a «prove» rivelatesi poi false) di possedere armi di distruzione di massa e sostenere Al Qaeda.

Dopo aver impiegato nella guerra interna in Iraq oltre un milione di soldati, più centinaia di migliaia di alleati e contractor, gli Stati uniti ne sono usciti sostanzialmente sconfitti, non riuscendo a realizzare l’obiettivo del pieno controllo di questo paese, di primaria importanza per la sua posizione geostrategica in Medio Oriente e le sue riserve petrolifere.

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Gaza: la verità sulle menzogne di oggi in un rapporto ONU del 2009

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trescimmiettesugazada www.sibialiria.org

“Sì … ma, in fondo, anche Hamas contribuisce alla mattanza in Israele imponendo ai Palestinesi di fare gli scudi umani ….” , “… e, comunque, gli Israeliani avvertono prima per dare il tempo ai palestinesi di evacuare gli edifici che saranno poi colpiti”, “… e poi Israele che è pur sempre uno stato democratico, ha sempre condotto accurate inchieste per appurare gli eccessi e le colpe di alcuni suoi militari …”È questo il “mantra” che, alimentato dai tanti vergognosi articoli dei giornali padronali (primo tra tutti, – ça va sans dire – Repubblica) viene oggi salmodiato dalle tante “anime belle” del “pacifismo” per giustificare la loro assenza dalle mobilitazioni di questi giorni contro la mattanza di Gaza. Ad essi consigliamo la lettura del Rapporto Goldstone una dettagliata (555 pagine) indagine sugli episodi che hanno costellato l’operazione “Piombo Fuso” (bombardamenti israeliani su Gaza dal 27 dicembre 2008 al 18 gennaio 2009: 1417 palestinesi uccisi) commissionata dalle Nazioni Unite (Human Rights Council) al magistrato sudafricano Richard J. Goldstone riedito in Italia. Un documento, costato caro a Goldstone, (di origini ebraiche e che non ha mai nascosto le sue posizioni filo-sioniste) che, tra l’altro, analizza anche le stesse identiche menzogne che, in questi giorni, vorrebbero ammansire l’indignazione per quanto Israele sta compiendo a Gaza.

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NO alla messa fuorilegge del Partito Comunista d’Ucraina

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pc ucraina bandiereALLA CORTE COSTITUZIONALE UCRAINA
ALLA CORTE DI GIUSTIZIA DELL’UNIONE EUROPEA
AL PARLAMENTO EUROPEO
AL CONSIGLIO DELL’UE
ALL’ASSEMBLEA DEL CONSIGLIO D'EUROPA

Dopo le ripetute aggressioni fisiche e le minacce contro i comunisti ucraini, e in particolare contro il Segretario generale del Partito, Petro Simonenko, verificatesi in questi ultimi mesi, abbiamo appreso con sgomento la notizia secondo cui il governo di Kiev, che gode del sostegno di forze apertamente neonaziste come “Pravyj Sektor” e “Svoboda”, si accinge ora a mettere fuori legge il Partito Comunista d’Ucraina (PCU).

Il PCU, riorganizzatosi nel 1993, si è sempre battuto legittimamente nella Verkhovna Rada e nel Paese per evitare che l’Ucraina diventasse membro della Nato o di altri blocchi aggressivi, dichiarandosi invece a favore di un nuovo sistema di sicurezza collettivo pan-europeo. Mai, il PCU, si è mosso al di fuori delle leggi e della Costituzione ucraina. Nonostante ciò esso è stato oggetto di aggressioni e intimidazioni di ogni tipo; molte sue sedi sono state attaccate e date alle fiamme e diversi suoi militanti e dirigenti sono caduti sul campo per mano delle forze neofasciste. Sono dinamiche che in Europa si sono già viste, negli anni ’20 e ’30 del Novecento, con sviluppi ed esiti tragici per tutto il mondo.

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El Salvador volta pagina

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petrocaribe-arte1-755x380da atlasalternatif.over-blog.com

Traduzione di Marx21.it

Mentre non era ancora entrato ufficialmente in carica come presidente della Repubblica, l'ex guerrigliero Sanchez Cerén, del Fronte Farabundo Marti di Liberazione Nazionale, ha avviato i primi passi perché il suo paese, El Salvador, faccia il suo ingresso nell'alleanza caraibica per la vendita del petrolio con dilazioni di pagamento promossa da Cuba e dal Venezuela, Petrocaribe, (che già sta cooperando con le municipalità dirette dal FMLN). Il presidente spera di ottenere da questa operazione un risparmio di 640 milioni di dollari all'anno (link) che verrebbero indirizzati al finanziamento di programmi sociali nel paese. Egli aveva anche annunciato durante la campagna elettorale (link) la sua intenzione di aderire all'Alleanza Bolivariana per le Americhe (ALBA).

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PdCI: Conferenza politica e organizzativa nazionale

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pdcida www.comunisti-italiani.it

“L’attualità della ricostruzione del Partito Comunista, a 23 anni dallo scioglimento del PCI. Tenere aperta la questione comunista in Italia, in Europa e nel mondo”

Premessa

Dallo scioglimento del Pci (1991), sono trascorsi poco più di vent’anni.

Da allora la società italiana ha subito una devastante trasformazione, che ne ha radicalmente mutato, in senso negativo, la struttura e i connotati fondanti.

Sul piano economico e sociale abbiamo assistito alle privatizzazioni dei settori strategici dell’economia nazionale (banche, trasporti, energia, comunicazioni) e al sistematico smantellamento dello stato sociale e dei diritti dei lavoratori (scala mobile, pensioni, statuto dei lavoratori, precarizzazione e proliferazione delle tipologie dei contratti, drammatica diminuzione del potere d’acquisto di salari e pensioni; attacco alla scuola e alla sanità pubblica, con la fine del principio dell’universalità, etc.).

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Dichiarazione del 16mo vertice social Mercato Comune del Sud (Mercosur): "Articolando lotte, coltivando resistenze"

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di Milena Fiore | da donneinrosso.wordpress.com

mercosur caracas partecipantiDal 26 al 28 luglio, a Caracas, si è svolto il 16° Vertice Sociale del Mercosur, al quale ha partecipato anche la Federazione Democratica Internazionale delle Donne (FDIM). Pubblichiamo di seguito la traduzione e il testo originale della Dichiarazione Finale del Vertice Sociale – che contiene anche una forte presa di posizione a sostegno del popolo palestinese – approvata dalla FDIM e consegnata ai presidenti del Mercosur nella riunione del Vertice dei Presidenti del Mercosur.

Le e i partecipanti al 16° Vertice Sociale del Mercosur, i portavoce delle organizzazioni e dei movimenti sociali degli Stati membri e associati; noi che stimoliamo le nostre società affinché superino il capitalismo attraverso politiche anti-imperialiste e anti-patriarcali, ci riconosciamo nella diversità e nella nostra identità culturale, propugniamo il rafforzamento della nostra autonomia, e in modo particolare salutiamo la presenza delle Presidenti e dei Presidenti del Sudamerica che guidano i nostri paesi con una visione progressista e col senso della partecipazione attiva dei cittadini, dei settori popolari e dei popoli, ai quali esprimiamo il nostro profondo rispetto e sostegno.

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Solidarietà con il PCU di fronte all'aggravamento della campagna antidemocratica in Ucraina

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da www.pcp.pt | Traduzione di Marx21.it

Nota della Segreteria del Comitato Centrale del Partito Comunista Portoghese

In una significativa nota diffusa alla fine di luglio, il Partito Comunista Portoghese ribadisce la sua solidarietà con il Partito Comunista di Ucraina e sviluppa una dettagliata analisi delle caratteristiche della deriva fascista in atto a Kiev e dell'aggressione imperialista in corso contro le popolazioni del Donbass.Di seguito, la nostra traduzione del documento.

Le notizie che arrivano dall'Ucraina confermano la correttezza della valutazione del PCP sui fatti che hanno portato al colpo di Stato del 21-22 febbraio ed evidenziano un quadro di costante e crescente repressione e violazione dei diritti e delle libertà fondamentali, risultanti dal golpe, fomentato e patrocinato da USA, UE e NATO, con la partecipazione determinante di forze ucraine di natura fascista.

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Appello ai firmatari di appelli

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caos2-648x430da www.sibialiria.org

Di fronte al baratro nel quale è sprofondata la Libia (attestato, ora, anche dalla precipitosa chiusura dell’ambasciata USA) ci sarebbe da chiedere ai vari firmatari degli appelli in difesa della “rivoluzione libica” (se volete sapere i loro nomi non avete che da clikkare quiqui) se non sentano oggi il dovere di scusarsi con il popolo libico per una guerra che i loro appelli hanno, nei fatti, favorito e per il loro silenzio quando questa assumeva i connotati di un gigantesco massacro, come è stato, ad esempio, a Sirte. Non avremmo posto questa sgradevole domanda se quei distratti, se non colpevoli, appelli – così come quelli attuali inerenti la Siria o quelli già in cantiere sulla Nigeria – non si fossero basati su inequivocabili falsi che davvero stupisce non siano stati subito riconosciuti come tali. Primo tra tutti il “mitragliamento dagli elicotteri” effettuato dagli scherani di Gheddafi su inermi manifestanti che faceva da pendant con la “notizia” dei piloti libici disertori e atterrati a Malta per non voler sparare sui loro connazionali. Ovviamente, neanche una fotografia da un cellulare per attestare simili bufale; solo una anonima “testimonianza” rilasciata alla tv araba “al-Jazeera” subito certificata dalla “Lega libica per i diritti umani”, (fondata da tale Ali Zeidan, poi diventato Presidente della Libia e poi scappato in Germania con un container pieno di lingotti d’oro). Ma tanto bastò per dare la stura agli “appelli”.

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America Latina: Mercosul consolida e amplia l'integrazione regionale

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MERCOSULEditoriale di “Vermelho”, portale web del Partito Comunista del Brasile (PCdoB)

Traduzione di Marx21.it

La diplomazia dei paesi sudamericani, nella loro maggioranza guidati da governi progressisti, ha realizzato ancora un fatto politico con riflessi positivi nello sviluppo economico e sociale.

I capi di Stato e di governo membri del Mercato Comune del Sud (Mercosul, la sigla in portoghese, ndt), riuniti a Caracas il 29 luglio, nel 46° Vertice Presidenziale del blocco, hanno deciso di accelerare lo sviluppo produttivo della regione mettendo in marcia meccanismi che operano non più a favore dei monopoli, ma dei popoli.

I due risultati più evidenti e di maggior impatto del Vertice sono rappresentati dall'accelerazione del processo per attivare il Banco do Sul e l'impulso alla creazione della Zona Economica Complementare, con la partecipazione dell'Alleanza Bolivariana per la Nostra America (Alba), la Comunità dei Caraibi (Caricom) e Petrocaribe, che è l'accordo energetico composto da Venezuela, Cuba e diversi altri paesi dei Caraibi. Secondo i leaders riuniti a Caracas, la Zona Economica Complementare mira a far avanzare il consolidamento di un'economia giusta, produttiva ed equitativa nella regione.

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Nato, offensiva globale

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soldato elicottero silhouettedi Manlio Dinucci | da il manifesto 

Niente ferie, ma superlavoro estivo alla Nato. È in preparazione il Summit dei capi di stato e di governo che, il 4-5 settembre a Newport nel Galles, fisserà le linee dell’«adattamento strategico» in funzione anti-Russia. Come già annunciato dal generale Usa Philip Breedlove, Comandante supremo alleato in Europa, esso «costerà denaro, tempo e sforzo». I lavori sono già iniziati. 

In Ucraina, mentre la Nato intensifica l’addestramento delle forze armate di Kiev, finanziate da Washington con 33 milioni di dollari, si stanno riattivando tre aeroporti militari nella regione meridionale, utilizzabili dai cacciabombardieri dell’Alleanza. In Polonia si è appena svolta una esercitazione di parà statunitensi, polacchi ed estoni, lanciati da C-130J arrivati dalla base tedesca di Ramstein. In Ungheria, Romania, Bulgaria e Lituania sono in corso varie operazioni militari Nato, con aerei radar AWACs, caccia F-16 e navi da guerra nel Mar Nero. 

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Mozione del PdCI Toscana contro la messa al bando del Partito Comunista di Ucraina

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Di seguito il testo presentato dal consigliere del PdCI Paolo Marini al Consiglio Regionale della Toscana. Un'iniziativa concreta di solidarietà da prendere ad esempio 

pc ucraina bandieraSig. Presidente del Consiglio

Firenze, 29 luglio 2014.

Oggetto: Moz.in merito alla paventata possibilità di messa al bando del Partito Comunista in Ucraina.

Il Consiglio Regionale della Toscana,

visto

che la Corte distrettuale amministrativa di Kiev ha dato inizio al processo, il cui risultato finale dovrebbe essere la messa al bando del Partito Comunista Ucraino e dei suoi simboli,

visto altresì

che, come sostiene il segretario del Partito Comunista Ucraino, Petro Simonenko, il segnale per la persecuzione del Partito Comunista fu dato da Turchinov, che all'epoca agiva come presidente ad interim dell'Ucraina, e che ora ha assunto la presidenza della Rada Suprema e che dal momento in cui capo dello Stato è diventato Poroshenko, anch'egli ha sostenuto la disposizione data da Turchinov al ministero della giustizia di preparare il processo per la proibizione del partito,

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Noi accusiamo

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gazaresiste cartelloappello pro Palestina lanciato dal prof. Angelo d'Orsi

Noi firmatari di questo Appello, sgomenti per gli avvenimenti in corso nella “Striscia di Gaza”,

accusiamo i governanti attuali di Israele, che nei confronti del popolo palestinese stanno portando avanti una politica all’insegna dell’espansionismo coloniale, della pulizia etnica, del massacro;

noi accusiamo i precedenti governanti dello Stato di Israele, i quali hanno avviato la spoliazione della terra, dei beni, della stessa memoria di un popolo vivente nella Palestina da millenni;

noi accusiamo l’esercito israeliano, e tutti gli altri corpi armati di quello Stato, che fanno ricorso ai metodi più infami del colonialismo (quelli non a caso ereditati dal Terzo Reich), usano armi proibite dalle convenzioni internazionali, e si comportano come una forza coloniale di occupazione, trattando i palestinesi da esseri inferiori, da espellere, e quando possibile, con il minimo pretesto, da eliminare;

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I comunisti italiani al tempo dell'Unione Europea e dell'illegalità politica

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bandiera rossa eudi Fosco Giannini

L’analisi concreta della situazione concreta

L’analisi concreta della situazione concreta”: sul piano teorico sappiamo che nessun progetto politico volto alla trasformazione sociale può avere credibilità se, appunto, non parte dalla conoscenza della situazione concreta. Il paradosso è che noi comunisti, in Italia, siamo usi ad infiorettare relazioni, articoli, interventi con il noto assunto materialista ma, spesso, il nostro lavoro politico generale sembra – come un cosmonauta nello spazio - girovagare nel vuoto, quello creato proprio dall’assenza di un’ “analisi concreta della situazione concreta”. La stessa assenza di una tale analisi è uno dei segni più probanti della crisi che vive il movimento comunista in Italia, volto ormai da decenni – da ben prima della “ Bolognina” – a sopperire alla mancanza di un’analisi e di un progetto dai caratteri strategici attraverso un proliferare di tatticismi dal respiro corto, destinati a degenerarsi o in derive movimentiste e massimaliste o in involuzioni prettamente istituzionaliste, segnate, in questa fase, dal terrore panico per l’assenza dei comunisti dal Parlamento e dalle istituzioni (problema, di certo, enorme) e inclini, a partire da tale assenza, a decretare la fine stessa del Partito Comunista, la sua supposta “inessenzialità”. Un fiorire bulimico di tatticismi ai quali ogni volta si affida un carattere “fondante” ( lo abbiamo visto soprattutto nella monarchia bertinottiana sul PRC). Come affermava Luigi Pintor : “Si abbonda nei particolari quando è l’essenza a mancare”.

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A 40 anni dal golpe e dall'invasione di Cipro

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cipro golpe carriTraduzione dal portoghese di Marx21.it  | da www.avante.pt

Comunicato di 28 Partiti Comunisti e Operai

Per l'Italia hanno aderito PdCI e PRC

In occasione del 40° anniversario del colpo di Stato promosso dalla Giunta di Atene insieme al partito fascista EOKA B, che nel luglio 1974 aveva rovesciato il presidente eletto della Repubblica di Cipro, Makarios III, 28 Partiti Comunisti e Operai hanno sottoscritto una dichiarazione congiunta in cui affermano che la Turchia approfittò del golpe per “concretizzare le sue aspirazioni espansioniste a Cipro, invadendo illegalmente l'isola” e occupando il 37 per cento del suo territorio, e rilevano che tale situazione si mantiene e si aggrava, attraverso la “politica di colonizzazione massiccia”, in “flagrante violazione del diritto internazionale” e dei “diritti umani e le libertà del popolo di Cipro”.

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Per la fine immediata del massacro del popolo della Palestina

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resistenza-palestinese 0 0da www.avante.pt | Traduzione dal portoghese di Marx21.it

Per l'Italia aderiscono Partito dei Comunisti Italiani e Partito Comunista

Sessantasei Partiti Comunisti e Operai hanno già firmato un comunicato comune in cui “condannano l'assalto barbaro e criminale dello Stato di Israele contro il popolo della Palestina”, manifestano “piena solidarietà al popolo della Palestina” e chiamano “i lavoratori di tutto il mondo a mobilitarsi perché si rafforzi l'ondata di condanna di Israele, e sia espressa in forma pratica la solidarietà con il popolo della Palestina”.

Nel testo che continua ad essere aperto a nuove sottoscrizioni,sono sottolineate le “grandi responsabilità” degli USA “negli sviluppi sanguinosi” e l'appoggio dato ad Israele “nella continuazione dell'oppressione e del massacro del popolo palestinese”.

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Ghennady Zyuganov: "Una nuova Norimberga sarà garantita ai golpisti di Kiev”

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zyuganov 323da kprf.ru Traduzione dal russo di Mauro Gemma

Il leader del Partito Comunista della Federazione Russa commenta in un'intervista a “Svobodnaja Pressa” (svpressa.ru) l'incredibile e assurda decisione delle autorità golpiste di Kiev di avviare un procedimento penale nei suoi confronti, in base ad accuse ridicole e lesive del diritto di cittadini di altri paesi alla critica della deriva fascista in atto in Ucraina e alla denuncia della politica di autentico genocidio delle popolazioni delle regioni orientali, attuata con il consenso delle potenze occidentali (compresa l'Italia). Un'iniziativa che, al pari dell'avvio delle procedure di proibizione del Partito Comunista di Ucraina, deve sollevare l'indignazione e la protesta non solo dei comunisti, ma di tutti coloro che hanno a cuore le sorti della democrazia in Europa.

Come ha comunicato il ministro degli affari esteri dell'Ucraina Arsen Avakov, “un'inchiesta ha stabilito che tra maggio e luglio 2014, il presidente del CC del Partito Comunista della Federazione Russa Zyuganov G.A., e anche il cittadino della Federazione Russa Zhirinovsky V.V. Hanno fornito supporto materiale alle attività illegali dei rappresentanti dell'autoproclamata Repubblica Popolare di Lugansk”.

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