La Siria resiste

La Siria resiste

di Pedro Guerreiro

Per l'imperialismo, il destino della Repubblica Araba Siriana è segnato già da molto tempo. Inclusa ormai da anni dagli Stati Uniti nella lista dei paesi da “abbattere” ...

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Effetti economici del fascismo

Effetti economici del fascismo

di Lorenzo Battisti

I duri anni di crisi che stiamo attraversando stanno portando una rinascita dei movimenti di estrema destra in tutti i paesi europei ...

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Settant’anni di sudditanza a Usa e Nato

Settant’anni di sudditanza a Usa e Nato

di Manlio Dinucci

Luigi Di Maio: «Se qualcuno pensa di sganciare l’Italia dai nostri alleati storici, che sono l’Occidente e i paesi della Nato, allora troverà sempre me contrario.

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Ue, Area Schengen per le forze Nato

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us soldato primopianodi Manlio Dinucci
il manifesto, 3 aprile 2018

La Commissione europea ha presentato il 28 marzo il Piano d’azione sulla mobilità militare. «Facilitando la mobilità militare all’interno della Ue – spiega la rappresentante esteri dell’Unione, Federica Mogherini – possiamo reagire più efficacemente quando sorgono le sfide». Anche se non lo dice, è  evidente il riferimento alla «aggressione russa». 

Il Piano d’azione è stato deciso in realtà non dalla Ue, ma dal Pentagono e dalla Nato. 

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Gaza, le Pasque di sangue

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gaza bambino feritodi Angelo d'Orsi
da alganews.it

Il silenzio con cui la cosiddetta comunità internazionale assiste al massacro in corso sul confine di Gaza corrisponde perfettamente al silenzio dei morti ammazzati, centrati dai proiettili di infallibili tiratori di precisione dell’esercito israeliano appostati sulle colline al confine; o polverizzati addirittura da cannonate. Il silenzio di un governo “in carica per gli affari correnti”, quello retto da Gentiloni, ma che non ha perso tempo per emulare Gran Bretagna e Stati Uniti nell’espellere due diplomatici della rappresentanza russa a Roma, senza alcuna motivazione, con un gesto di mediocre opportunismo e di squallido servilismo. I fatti di Gaza, l’acquiescente disinteresse della politica, o il balbettio della comunicazione, mostrano un Paese, il nostro, senza spina dorsale, e con esso quasi l’intera Unione Europea, prona agli Usa di Donald Trump e ai suoi emissari britannici.

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Strage a Gaza

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palestina bandiera uomoComunicato stampa Rete Romana di Solidarietà con il popolo palestinese

da forumpalestina.org

Nel momento in cui mandiamo in stampa questo comunicato, almeno 16 sono i palestinesi uccisi a Gaza, e migliaia i feriti, alcuni gravemente, come ha dichiarato il Ministro della sanità palestinese, che ha lanciato un appello alla popolazione per donazioni di sangue.

La situazione è tanto più grave in quanto gli ospedali di Gaza sono allo stremo per mancanza di presidi sanitari e medicochirurgici, farmaci, energia e rifornimenti idrici a causa del blocco di Israele che dura da 11 anni.

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A Gaza i cecchini dell’esercito israeliano sparano sui manifestanti in marcia

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gaza scontrifrontieradi Manlio Di Stefano, Movimento 5 Stelle
da Facebook

30 marzo

A Gaza i cecchini dell’esercito israeliano sparano sui manifestanti in marcia.

Si contano già almeno 14 morti e centinaia di feriti di tutte le età.

Se facessimo il gioco di sostituire la parola “Gaza” con “Istanbul”, “Il Cairo” o “Mosca” e la parola “israeliano” con “turco”, “egiziano” o “russo”, otterremmo aperture dei telegiornali dai toni delle Primavere Arabe “manifestanti in piazza chiedono libertà e vengono freddati dall’esercito del dittatore”.

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Le figurine e i figuri della filastrocca inglese

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uk difesadi Marinella Mondaini

Riceviamo da Marinella Mondaini e volentieri pubblichiamo come contributo alla discussione

La Russia non si è fatta attendere molto, «la risposta è speculare per il momento, non tutte le sorprese subito». Sono espulsi 150 diplomatici occidentali, dichiarati "persona non grata", 60 americani, di cui 58 dell'ambasciata di Mosca e 2 di Ekaterinburg fanno le valigie e devono lasciare la Russia entro 7 giorni, oltre a ciò viene chiuso il Consolato Generale degli Stati Uniti di San Pietroburgo. Agli altri paesi occidentali è riservato lo stesso trattamento.

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Russia, una campagna delirante

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russian trikolor grunge background 59849di Albano Nunes | da “Avante!”, Settimanale del Partito Comunista Portoghese

Traduzione di Mauro Gemma

La delirante campagna contro la Russia orchestrata dalla Gran Bretagna merita una riflessione. E questo perchè, oltre alla sua colossale dimensione mediatica, rappresenta un passo in avanti nella scalata dell'ostilità e del confronto delle potenze imperialiste, che si raccolgono attorno alla NATO, contro la Federazione Russa. Non c'è dubbio che essa funzioni come manovra diversiva di fronte alle difficoltà di Theresa May nel processo della Brexit, allo stallo e alle divergenze nel processo di integrazione capitalista europeo – come è emerso chiaramente nel Consiglio del 23/24 marzo –, alle ripercussioni nell'UE della guerra commerciale scatenata dagli Stati Uniti che ha la Cina come obiettivo principale.

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Dalla Cina un grande cambiamento nell'assetto finanziario mondiale

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aiib inaugural mtgdi Ulises Noyola Rodríguez, Collaboratore del “Centro de Investigación sobre la Globalización”

da alainet.org

Traduzione di Marx21.it

La Banca Asiatica d'Investimento per le infrastrutture (AIIB)

Con grande stupore del mondo, la Banca Asiatica d'Investimento per le infrastrutture (AIIB) annovera già 84 paesi partecipanti. Interessata a operare in modo collettivo, la Cina realizzerà sicuramente i suoi progetti infrastrutturali, ma dovrà conciliare una vasta gamma di interessi per realizzare le sue ambiziose iniziative.

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Gaza. Testimonianza audio della Marcia del Ritorno

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gaza marciadelritornoda nena-news.it

Intervista al giornalista palestinese Aziz Kahlout, in italiano, su quanto sta avvenendo in queste ore nella Striscia di Gaza: i cecchini israeliani hanno aperto il fuoco sulla gente che sta marciando in commemorazione della Giornata della Terra

Gerusalemme, 30 marzo 2018, Nena News – Vi proponiamo l’intervista telefonica del nostro direttore, Michele Giorgio, al giornalista palestinese Aziz Kahlout dalla Striscia di Gaza. Cosa sta accadendo e cosa potrebbe accadere: sono decine di migliaia i palestinesi che stanno marciando verso il confine.

L’intervista è in italiano. I primi 40 secondi sono vuoti, vi suggeriamo di scorrere l’audio fino al secondo 40 per iniziare ad ascoltare la registrazione. Nena News

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Kosovo, Mitrovica Nord: grave provocazione delle forze speciali kosovare

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kosovo polizia djurica cura di Enrico Vigna, Forum Belgrado Italia e SOS Kosovo Metohija

da civg.it

Riceviamo dal compagno Enrico Vigna e volentieri pubblichiamo

Membri delle Forze Speciali kosovare albanesi (ROSU), addestrati e armati dalla KFOR e dalla NATO nella base "Adem Jashari" in Kosovo e nelle basi USA dello Iowa, in un operazione militare che ha coinvolto circa 200 agenti, in assetto antisommossa e armati di tutto punto, hanno preso d'assalto, intorno alle 17.30 del 26 marzo, con granate assordanti e gas lacrimogeni, la sala a Kosovska Mitrovica, dove si teneva una tavola rotonda sul Kosovo e Metohija.

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Commento dell'Ambasciata Russa in Italia in relazione alla decisione di espellere funzionari di rappresentanze russe all'estero

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federazionerussa stemmaCommento dell'Ambasciata Russa in Italia in relazione alla decisione di espellere funzionari di rappresentanze russe all'estero

Ci è pervenuto questo comunicato dell’Ambasciata della Federazione Russa in Italia, che volentieri pubblichiamo

È con profondo rammarico che abbiamo recepito la decisione di espellere due funzionari di rappresentanze russe in Italia. Peraltro non ci è stata fornita alcuna prova del loro coinvolgimento in attività incompatibili con lo status di diplomatico. Tale eclatante gesto, prettamente politico, è stato spiegato con la necessità di attuare la decisione assunta dal Consiglio Europeo relativamente alla famigerata solidarietà euroatlantica con Londra. Naturalmente questo atto non resterà senza risposta da parte nostra.

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Perché il Regno Unito, l'UE e gli Stati Uniti si coalizzano contro la Russia

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putin russiagatedi James Petras | globalresearch.ca

Traduzione per Resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare

Introduzione

Per gran parte dell'ultimo decennio, Stati Uniti, Regno Unito e Unione europea hanno condotto una campagna per minare e rovesciare il governo russo e in particolare per estromettere il presidente Putin. Sono in gioco questioni fondamentali, compresa la possibilità reale di una guerra nucleare.

La più recente campagna propagandistica occidentale, ed una delle più virulente, è l'accusa lanciata dal regime britannico del primo ministro Theresa May.

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Le due Italie del lavoro

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lavoro precario cordadi Vittorio Daniele
da economiaepolitica.it

Nell’ultimo ventennio, il mercato del lavoro italiano è stato oggetto di una serie di riforme che lo hanno radicalmente trasformato. Dal “Pacchetto Treu” (L. 196/97) alla “Legge Biagi” (2003), fino ad arrivare al Jobs Act (2015), il quadro di norme sul lavoro è divenuto via via più flessibile. Quanto siano profonde le trasformazioni del lavoro lo dimostra, per esempio, la crescita dell’occupazione a termine, la cui quota in Italia ha ormai superato la media dei paesi dell’Ocse[1]. I dati nazionali non rendono, però, conto delle grandi differenze tra Centro-Nord e Mezzogiorno. Nel periodo 1997-2017, il tasso di disoccupazione nel Mezzogiorno è stato, mediamente, tre volte quello del Nord, mentre quello di occupazione più basso di ventuno punti percentuali. In un’economia duale come quella italiana, anche il mercato del lavoro è duale.

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Sui "veleni di Putin" e le spinte imperialiste alla guerra

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putin 2836730bdi Fosco Giannini

Riceviamo dal compagno Fosco Giannini (Dipartimento Esteri PCI) e pubblichiamo come contributo alla discussione sulle minacce di guerra imperialista contro la Russia.

Il PCI esprime la propria, massima, preoccupazione per l’accentuarsi dell’aggressività dei governi e degli Stati imperialisti contro la Russia e contro la Presidenza Putin. L’espulsione degli oltre cento diplomatici russi da ben 21 Paesi, che vanno ad aggiungersi ai 23 già espulsi dal governo della Gran Bretagna, rappresenta una tra le più gravi crisi diplomatiche della storia recente ed è, insieme, il segno probante di una nuova “guerra fredda” che buona parte dell’occidente capitalistico, sotto l’evidente influenza generale della NATO, scatena contro Mosca.

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Basta con la repressione contro l'indipendentismo catalano: processo costituente, democrazia, diritti

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pc spagnaDichiarazione della Direzione Politica del Partito Comunista di Spagna e del Partito Socialista Unificato della Catalogna-Viu

da pce.es

Traduzione di Marx21.it

La presente dichiarazione è stata diffusa prima dell'arresto in Germania di Carles Puigdemont. Ne proponiamo la traduzione ai nostri lettori per illustrare la posizione della principale forza politica comunista spagnola in merito agli sviluppi drammatici della situazione in Catalogna (Marx21.it)

Il PCE e il PSUC-Viu esprimono il loro dissenso e rifiuto della decisione della Corte Suprema di ordinare l'arresto provvisorio senza cauzione di quattro ex membri del Governo della Catalogna presieduto da Carles Puigdemont – i signori Turull, Rull, Romeva e Bassa – e di chi era stato Presidente del Parlamento nella precedente legislatura catalana, la Signora Forcadell.

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Il Caso Skripal è una bufala, la guerra dell’Occidente alla Russia è terribilmente vera

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bandiera russia 2655662 960 720di Fulvio Scaglione
da linkiesta.it

Un caso spionistico inconsistente, intorno al quale i paesi europei fanno quadrato, e non si capisce perché. Non è il solo indizio intorno al quale si sta costruendo una mitologia della nuova guerra fredda, che se non stiamo attenti finirà per avverarsi. E non è una bella notizia

In un suo libro meraviglioso (Sapiens – Da animali a dei – breve storia dell’umanità), Yuval Noah Harari, docente di Storia alla Hebrew University di Gerusalemme, analizza la funzione dei miti nell’organizzazione delle società complesse. E scrive: “Crediamo in un particolare ordine non perché sia oggettivamente vero ma perché crederci ci permette di cooperare efficacemente”. Oggi basta guardarsi intorno, con la tensione tra Russia, Usa ed Europa che sale di settimana in settimana, per trovare evidente conferma dell’intuizione di Harari.

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Idea per un romanzo di fantasia

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gasletaledi Norberto Natali
da facebook.com

L’Iran sarebbe uno “stato-canaglia” (lo hanno sempre veramente detto Reagan, tutta la famiglia Bush, Trump, ecc.) un regime diabolico che persegue mire ignobili di potenza regionale, di dominio e di annientamento di Israele.

Supponiamo che stia passando un momento di incertezza, anche interna, dovuto alla minaccia USA di annullare recenti accordi e ripristinare le sanzioni. Per questo motivo, nonché per altri fini (per esempio incentivare le vendite del proprio petrolio creando difficoltà al commercio di gas tra Russia ed Europa), si pone l’obiettivo di far precipitare equilibri già fragili nelle relazioni internazionali.

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Il Bloco de Esquerda e le aggressioni imperialiste

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siria assad personedi Jorge Cadima da “Avante!”, Settimanale del Partito Comunista Portoghese

Traduzione di Marica Guazzora per Marx21.it

Il “Bloco de Esquerda” (BE) è una formazione politica aderente, insieme al PRC, al PCF, a Syriza e ad altri partiti europei, al “Partito della Sinistra Europea”. La posizione assunta da BE nel parlamento portoghese rappresenta uno dei tanti esempi di allineamento di formazioni della “sinistra radicale” continentale ai luoghi comuni della propaganda imperialista. Giustamente il Partito Comunista Portoghese denuncia l’ennesima presa di posizione (simile a quelle che riscontriamo, purtroppo, anche in certa sinistra del nostro paese) che evidenzia la completa subalternità di alcuni settori di questo schieramento alle campagne propagandistiche del mainstream dominante, funzionali alle politiche di guerra e di aggressione attuate dall’imperialismo USA/UE/NATO. Significativo che il testo approvato da BE abbia ricevuto non solo il voto del Partito Socialista, ma anche quello delle formazioni della destra più oltranzista e becera del paese lusitano (Marx21.it)

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I “ribelli moderati” della Ghouta

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isis bandiera sfilatadi Thierry Meyssan
da voltairenet.org

Nel momento in cui le forze della Repubblica e della Russia stanno liberando la Ghouta orientale e ogni ora 800 siriani trovano rifugio a Damasco, pubblichiamo questo studio sui combattenti che gli occidentali qualificano “ribelli moderati”.

I media occidentali asseriscono che, nella Ghouta orientale, Siria e Russia stanno annientando valorosi difensori della democrazia.

Secondo i governi di Regno Unito e Francia si tratta di tre distinti gruppi armati: l’Esercito dell’Islam, la Legione Rahman e Ahrar el-Sham.

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Verso un mondo multipolare, il gioco di tutti i giochi nell'era Trump

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fagan mondomultipolaredi Marco Pondrelli per Marx21.it

Recensione al libro di Pierluigi Fagan

Il libro di Pierluigi Fagan potrebbe avere come sottotitolo una frase che compare nell'ultima pagina: “i Pochi hanno fallito, ora tocca ai Molti”. Questa affermazione è significativa ma al contempo rischia di essere troppo semplicistica ed incapace di riportare la complessità del libro.

Al centro dell'opera c'è il mondo ed i difficili tempi che stiamo vivendo, perché l'89 non fu, come qualche avventato politologo aveva vaticinato, la fine della storia. Gli Stati Uniti sono rimasti per un breve periodo storico padroni incontrastati del globo ma oggi è evidente la forza e l'importanza di altre nazioni che chiedono un nuovo ordinamento multipolare.

La finanziarizzazione dell'economia è stata la cifra che ha caratterizzato la governance globale degli Stati Uniti. La leadership statunitense è però oggi messa in discussione, ma se gli USA non sono più l'unica potenza egemone chi si contrappone a loro? Quali sono le altre forze che ci permettono di parlare di un mondo multipolare? È indubitabile che la sfida principale oggi arrivi da Russia e Cina, ovverosia dall'Eurasia.

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La nuova Campagna di Russia

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putin ragno guardiandi Manlio Dinucci
il manifesto, 27 marzo 2018

«Putin userà il Mondiale di calcio come Hitler usò l’Olimpiade del 1936, cioè per dissimulare il brutale, corrotto regime di cui è responsabile»: questa dichiarazione ufficiale del ministro degli esteri britannico Boris Johnson dimostra a quale livello sia giunta la campagna propagandistica contro la Russia.

In una vignetta sul giornale britannico The Guardian, ricalcata da un manifesto nazista degli anni Quaranta, la Russia viene rappresentata come un gigantesco ragno, con la testa di Putin, che ghermisce il mondo.

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