Venti di guerra e lotta per la pace

Venti di guerra e lotta per la pace

di Jorge Cadima

L'estate ha reso ancora più evidenti i pericoli di guerra che incombono sull'umanità. La situazione mondiale si deteriora, con le minacce militari di Trump a Venezuela, Corea del Nord e altri paesi; ...

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Il Venezuela si ribella al petrodollaro

Il Venezuela si ribella al petrodollaro

di Manlio Dinucci

«A partire da questa settimana si indica il prezzo medio del petrolio in yuan cinesi»: lo ha annunciato il 15 settembre il Ministero venezuelano del petrolio. Per la prima volta il prezzo di vendita del petrolio venezuelano non è più…

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Non permettere a USA e NATO di occupare il Donbass

Non permettere a USA e NATO di occupare il Donbass

di PCFR

L'ONU sta discutendo la proposta della Russia di dispiegare un contingente dell'organizzazione sulla linea di contatto tra le parti contrapposte nella zona di conflitto del Donbass ...

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L’unica certezza è che siamo più precari

L’unica certezza è che siamo più precari

di Carmine Tomeo

La lettura dei dati Istat mostra che l’unica certezza è l’aumento della precarietà, che si conferma un dato strutturale del lavoro in Italia.

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Associazione Politico-Culturale Marx XXI

Venezuela. Che cosa fa la sinistra internazionale?

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venezuela disordini violenzedi Jean Ortiz | Collective Communiste Polex

Traduzione di Marx21.it

Nessuno venga a piangere domani quando verranno assassinati, torturati e “scompariranno” i militanti chavisti. I precedenti storici sono, malauguratamente, numerosi.

Le classi dominanti venezuelane vogliono una rivincita sociale, liquidare la “rivoluzione bolivariana”, o ciò che ne resta, allo scopo di non far più sollevare la testa al popolo degli “invisibili”. L'oligarchia vuole che questi “figli del nulla”, a cui il chavismo ha offerto status e dignità, ritornino nel nulla.

Si può anche muovere delle critiche sulla gestione, sulla strategia del presidente Maduro. Ma egli è stato eletto, certo di poco, ma eletto. Quindi è un presidente legittimo. Propone il dialogo, e ha il diritto di difendersi dai rivoltosi. La maggior parte dei media venezuelani e stranieri offre con accanimento l'immagine di un paese nel caos, addossando ai chavisti i soprusi commessi da gruppi violentissimi, mascherati, spesso armati, le “guarimbas”, che vogliono la guerra civile.

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Lo spartiacque della sinistra è il Venezuela

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venezuela bandieronedi Massimiliano Ay, segretario politico del Partito Comunista (Svizzera)

Ringraziamo Domenico Losurdo, presidente dell'Associazione Marx XXI, per la segnalazione dell'importante dichiarazione del compagno Massimiliano Ay.

La difesa del Venezuela è oggi più che mai lo spartiacque fra la sinistra cosmopolita (a parole) e filo-atlantica (nei fatti) da un lato, e la sinistra anti-imperialista (a cui il Partito Comunista si riconosce) dall’altro. 

E’ lo spartiacque anche fra chi crede nel socialismo come semplice idea, e chi invece sul socialismo ragiona in termini materialistici di rapporti di forza e di concreta costruzione dello stesso, pur con la dovuta gradualità e consci delle contraddizioni e dei compromessi necessari. 

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Così gli Usa «rassicurano» l’Europa

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mappa statidi Manlio Dinucci
il manifesto, 15 agosto 2017

Nell’anno fiscale 2018 (che inizia il 1° ottobre 2017) l’amministrazione Trump accrescerà di oltre il 40% lo stanziamento per la «Iniziativa di rassicurazione dell’Europa» (Eri), lanciata dall’amministrazione Obama dopo «la illegale invasione russa dell’Ucraina nel 2014»: lo annuncia il generale Curtis Scaparrotti, capo del Comando europeo degli Stati uniti e quindi per diritto Comandante supremo alleato in Europa.

Partito da 985 milioni di dollari nel 2015, il finanziamento della Eri è salito a 3,4 miliardi nel 2017 e arriverà (secondo la richiesta di bilancio) a 4,8 miliardi nel 2018. In quattro anni, 10 miliardi di dollari spesi dagli Stati uniti al fine di «accrescere la nostra capacità di difendere l’Europa contro l’aggressione russa».

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Contro l'ingerenza nel Venezuela!

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mercosul logoDichiarazione di Socorro Gomes, presidente del Consiglio Mondiale della Pace (CMP)

da cebrapaz.org.br

Traduzione di Marx21.it

Reagendo alla sospensione del Venezuela dal MERCOSUR decretata dai ministri degli Esteri di Brasile, Argentina, Paraguay e Uruguay, nelle riunione di San Paolo del 5 agosto, la presidente del Consiglio Mondiale della Pace (CMP), Socorro Gomes, ha emesso una nota di condanna della flagrante ingerenza negli affari interni del paese vicino. Socorro denuncia l'illegittimità dell'attuale governo brasiliano e la violazione del diritto del popolo venezuelano all'autodeterminazione.

La posizione assunta dai ministri degli Esteri dei quattro paesi membri fondatori del MERCOSUR di sospendere il Venezuela dal gruppo merita la totale condanna. Si tratta di una chiara dimostrazione di interferenza anche da parte di un governo completamente illegittimo, il governo golpista del Brasile.

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Dichiarazione della VI Riunione Straordinaria del Consiglio Politico dell’ALBA-TCP riafferma il suo sostegno al Venezuela

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alba tcp consigliopoliticoda italia.embajada.gob.ve

VI Riunione Straordinaria del Consiglio Politico dell'ALBA-TCP
Caracas, 08 agosto 2017

I ministri e le ministre degli Affari Esteri dei paesi membri dell'Alleanza Bolivariana per i popoli della nostra America-Trattato di Commercio dei Popoli, (ALBA-TCP) in occasione della VI Riunione Straordinaria del Consiglio Politico dell'ALBA-TCP, che si è svolta a Caracas - Repubblica Bolivariana del Venezuela, il giorno 08 agosto 2017.

Riconosciamo e ci congratuliamo con il popolo venezuelano per lo svolgimento della giornata democratica dello scorso 30 luglio 2017, consapevoli del fatto che tenere queste elezioni e votare è stato un vero e proprio atto sovrano e che compete solo ai venezuelani superare le proprie difficoltà senza minacce né condizionamenti interventisti.

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Gloria al "Bravo Pueblo Venezolano"*

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Venezuela 08 costituentedi Comitato contro la Guerra Milano

Riceviamo dal Comitato contro la Guerra Milano e volentieri pubblichiamo

Il Comitato contro la Guerra Milano saluta la vittoria del voto costituente, attraverso il quale il popolo venezuelano ha dato una lezione di democrazia e coraggio recandosi alle urne in massa.

Oltre 8 milioni di elettori venezuelani hanno sfidato i blocchi e le violenze del terrorismo fascista e golpista che in tutti i modi ha cercato di impedire al popolo di esprimersi, come ben descritto dalla giornalista Geraldina Colotti.

Lo squadrismo organizzato, finanziato e reclamizzato dall’imperialismo, con i criminali che vengono dipinti come vittime indifese dai media e dai governi complici.

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I Partiti Comunisti di Argentina e Uruguay a fianco della Rivoluzione Bolivariana

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pc argentina uruguay venezuelaPubblichiamo i comunicati rilasciati dai partiti comunisti di Argentina e Uruguay, in merito alla dichiarazione sottoscritta da alcuni governi latinoamericani che partecipano al MERCOSUR (tra cui quello dei golpisti brasiliani) allo scopo di escludere il Venezuela dai processi di integrazione nel continente.

Le destre contro l'integrazione regionale e i principi di non ingerenza e autodeterminazione dei popoli

Dichiarazione del Partito Comunista dell'Argentina

da pca.org.ar

Il Partito Comunista dell'Argentina respinge e ripudia la dichiarazione contro la Repubblica Bolivariana del Venezuela emessa a San Paolo, in Brasile, da quattro governi che pretendono di proclamarsi illegalmente rappresentanti del Mercosur.

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Chavismo o golpe. I dubbi morali dell'intellighenzia occidentale

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maduro3 golpe chavismodi Emiliano Alessandroni per Marx21.it

Se il 28 giugno 2017 un (fallito) colpo di stato militare, con tanto di colpi esplosi contro la sede del Ministero di Giustizia e di granate lanciate sull'edificio della Corte Suprema, ha tentato di impedire lo svolgimento, in Venezuela, delle libere elezioni per l'Assemblea costituente, esortando l'abbattimento del governo Maduro in modo violento [1], il 6 agosto, nella città di Valencia, un secondo golpe militare ha tentato di annullare, sempre facendo ricorso alle armi, l'esito della consultazione del 30 luglio [2], vale a dire la schiacciante vittoria del chiavismo contro le destre interne ed esterne al paese [3]. Un tentativo di golpe dunque, quest'ultimo, che si scaglia contro il risultato elettorale e affianca quelle sanzioni economiche imposte da Donald Trump al Venezuela l'indomani del voto [4].

L'opinione pubblica dell'Occidente mostra una certa compattezza nel riconoscere uno scontro estremamente aspro in atto nella Repubblica Bolivariana. Una compattezza, tuttavia, suscettibile di sfaldarsi non appena viene affrontata la questione degli interessi in gioco e della pars da sostenere.

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Ricordare Hiroshima e Nagasaki. Proibire tutte le armi nucleari nel mondo

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wpc in abolizionenucleareDichiarazione del Consiglio Mondiale della Pace | da wpc-in.org

Traduzione di Marx21.it

72 anni dopo i bombardamenti criminali statunitensi delle città giapponesi di Hiroshima e Nagasaki – il 6 e 9 agosto – e in considerazione delle centinaia di migliaia di vittime, è più che mai urgente esigere la proibizione di tutte le armi nucleari nel mondo.

Nel momento in cui la situazione mondiale è caratterizzata da instabilità e insicurezza crescenti, quale risultato, in primo luogo, dell'accelerazione della corsa agli armamenti, del militarismo, dell'interventismo e delle guerre imposte dagli Stati Uniti, dalla NATO, dall'UE e dai loro alleati, con la loro politica di dominazione, saccheggio ed aggressione, esiste il grande pericolo della scalata a un confronto di enormi proporzioni, anche con l'uso di armi nucleari, che se non venisse impedito significherebbe la fine dell'umanità.

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Dichiarazione del 14° Congresso del Partito Comunista Sudafricano (SACP)

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da sacp.org.za

Traduzione di Andrea Zirotti per Marx21.it

Nei giorni scorsi abbiamo pubblicato un ampio resoconto dei lavori del 14° Congresso del Partito Comunista Sudafricano. Proponiamo ora la dichiarazione approvata a conclusione dell'assise.

Noi, 1.819 militanti comunisti, ci siamo incontrati negli scorsi cinque giorni come delegati del 14° Congresso Nazionale del SACP a Ekurhuleni, Gauteng. Siamo venuti da oltre 7000 sezioni del SACP di tutto il nostro paese e dai ranghi della Lega della Gioventù Comunista del Sudafrica. Come delegati, noi rappresentiamo 284˙554 membri del SACP. Cinque anni fa, al nostro 13° Congresso Nazionale, annunciammo orgogliosamente che i nostri iscritti erano cresciuti massicciamente fino a superare i 150.000. Ora sono quasi raddoppiati. Siamo ben consapevoli che questa crescente popolarità del Partito impone responsabilità a tutti noi.

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Il Venezuela e l'Assemblea Nazionale Costituente: poco o molto?

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venezuela elecciones constituyente merida telesurdi Atilio Boron | da alainet.org

Traduzione di Marx21.it

Raramente si sono svolte elezioni in un contesto così segnato dalla violenza come le ultime in Venezuela. Ci sono poche esperienze simili in Libano, Siria e Iraq. Forse nei Balcani al tempo della disintegrazione della ex Jugoslavia. Dubito che in qualsiasi paese europeo e anche negli Stati Uniti si sarebbero svolte elezioni in un contesto simile a quello venezuelano. Per questo il fatto che più di otto milioni di persone abbiano sfidato la destra terrorista con i suoi sicari, piromani, sequestratori e cecchini e siano accorse a esprimere il proprio voto dimostra il radicamento del chavismo tra le classi popolari ed è, anche, una prova inestimabile di lotta per la pace e di ripudio della violenza. E quando la Commissione Nazionale Elettorale dice che hanno votato 8.089.320 persone in modo giusto, doppiamente certificato dalla scheda elettorale e dal controllo delle impronte digitali di ciascuno dei votanti. Il materiale è a disposizione per la verifica da parte dell'opposizione e degli osservatori indipendenti, contrariamente a ciò che è avvenuto con la farsa elettorale della MUD il 16 luglio che, mediante un'esilarante innovazione nell'arte e nella scienza della politica, aveva proceduto ad ammettere elettori con o senza documenti, a farli votare quante volte volessero e, alla fine, a bruciare tutti i registri una volta terminato il conteggio corredato di menzogne.

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“Le nuove sanzioni USA esigono il cambiamento della strategia di sviluppo della Russia”

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trump sanzioni 2017Dichiarazione del Partito Comunista della Federazione Russa (PCFR)

da kprf.ru

Traduzione dal russo di Mauro Gemma

Il Congresso degli Stati Uniti ha votato a favore di un nuovo pacchetto di sanzioni contro la Federazione Russa. Questa volta nel modo più incisivo nei confronti dei settori energetico e finanziario dell'economia russa. Il pretesto è nuovamente stato il ritorno della Crimea alla Russia, il sostegno alla Novorossija, e anche la presunta interferenza del nostro paese nelle elezioni presidenziali degli USA nel novembre dello scorso anno.

In realtà, l'imperialismo americano non ha bisogno di alcun pretesto per le sue azioni ostili contro la Russia. Tutta la storia degli Stati Uniti della fine del XIX e di tutto il XX secolo è piena di pesanti interventi motivati dalle accuse più feroci e false.

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Le ipocrisie dell'ideologia liberale e il cosiddetto odio di classe

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terminator3di Gianni Fresu
da giannifresu.it

Riprendiamo dal suo blog uno stimolante contributo di Gianni Fresu

Nel parlamento brasiliano (ma la stessa discussione si sta insinuando anche in Europa) è stata presentata in questi giorni una proposta di legge finalizzata a punire penalmente l’apologia di comunismo, con la seguente argomentazione: “il comunismo avrebbe fatto un centinaio di milioni di morti”. Tralasciamo le considerazioni sulla natura grossolana di questa operazione, perché i simboli che si vorrebbero proibire (la falce e martello e i richiami alla tradizione teorica del socialismo) rappresentano un panorama incredibilmente variegato, non riducibile a una unica esperienza, all’interno del quale si situa con tutte le sue articolazioni la storia della lotta per l’emancipazione del mondo del lavoro. Nelle argomentazioni utilizzate si dice, “è necessario impedire l’istigazione all’odio e alla guerra di classe!”.

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La CIA e la controrivoluzione in Venezuela

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chavez 500pxdi Atilio A. Boron | da contropiano.org

La società capitalista ha come uno dei suoi tratti principali l’opacità. Se nei vecchi modi di produzione precapitalisti l’oppressione e lo sfruttamento dei popoli saltava all’occhio e persino acquisiva un’espressione formale e istituzionale in gerarchie e poteri, nel capitalismo prevale l’oscurità e, con quella, lo sconcerto e la confusione. Fu Marx che con la scoperta del plusvalore ha stracciato il velo che nascondeva lo sfruttamento a cui erano sottoposti i lavoratori “liberi”, emancipati dal giogo medioevale. Ed è stato sempre lui a denunciare il feticismo delle merci in una società dove tutto diventa merce e quindi tutto si presenta fantasmagoricamente davanti agli occhi della popolazione.

Quanto detto sopra rientra nella negazione del ruolo della CIA nella vita politica dei paesi latinoamericani, ma non solo di quelli. Il suo permanente attivismo è inevitabile e non può passare inosservato ad un occhio minimamente attento. Parlando della crisi in Venezuela – per fare l’esempio che ora ci preoccupa – e le minacce che incombono su questo paese fratello, non si nomina mai l’“Agenzia”, salvo in poche e isolate eccezioni.

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