Costituzione e Resistenza: le radici del nostro vivere civile.

E-mail Stampa PDF

di Barbara Mangiapane, direzione nazionale Partito dei Comunisti Italiani

costituzione resistenzaRiflessioni sulla Festa della Liberazione*

*Orazione ufficiale per le celebrazioni del 25 aprile 2013 a Stradella (PV) – alla vigilia della manifestazione in difesa e per l’attuazione della Costituzione ripropongo questa riflessione sulla Resistenza e la lotta di Liberazione.

Oggi noi non celebriamo solo una giornata, nè i due anni della guerra partigiana di Liberazione. Noi oggi celebriamo una storia lunga quasi 100 anni, quella storia che inizia a Milano il 23 marzo 1919 con la  nascita del Partito Fascista, come continuazione dei Fasci d'Azione rivoluzionaria, sorti nel 1915 sempre per iniziativa di Benito Mussolini per sostenere l'entrata in guerra dell'Italia. 

Una storia che arriva fino ai giorni nostri, all'Italia del terzo millennio.

Leggi tutto...

Venezuela e Cina: partnership strategica, prospettiva socialista

E-mail Stampa PDF

Editoriale di “Vermelho”, portale web del Partito Comunista del Brasile

china venezuela logoTraduzione di Marx21.it

La visita del presidente venezuelano, Nicolas Maduro, nella Repubblica Popolare Cinese, iniziata il 20 settembre, ha rivestito un grande significato per il paese bolivariano e avrà riflessi nelle relazioni tra i paesi dell'America Latina e il gigante asiatico. Sono eloquenti in tal senso le parole del successore del comandante Hugo Chavez a conclusione della 12° riunione della Commissione Mista Venezuela-Cina, il 22 settembre: “Il Venezuela sta già cavalcando l'agognato sogno dello sviluppo economico, della sostenibilità economica, della diversificazione economica, e sono sicuro che al suo fianco sta cavalcando un paese fratello: la Repubblica Popolare Cinese”.

La dimensione raggiunta dalla cooperazione economica cino-venezuelana si esprime attraverso 24 accordi nei settori dell'infrastruttura, casa, energia, alta tecnologia, telecomunicazioni, trasporti terrestri, finanze, petrolio, minerali e gas. Gli accordi sottoscritti includono quelli che erano stati concordati con 20 grandi imprese cinesi che già avevano investito in Venezuela, a cui Maduro aveva assicurato che il Venezuela è il territorio ideale per gli investimenti, non solo per il mercato e l'economia venezuelani ma anche come piattaforma per il mercato e l'economia integrati che stanno sorgendo nella regione.

Leggi tutto...

“Anschluss. L’annessione. L’unificazione della Germania e il futuro dell’Europa”

E-mail Stampa PDF

giacche anschluss copertinadi Vladimiro Giacché

Anticipazione da

Vladimiro Giacché, Anschluss. L’annessione. L’unificazione della Germania e il futuro dell’Europa, Imprimatur editore, 2013, pp. 304, in libreria dal 9 ottobre.

(riproduciamo per gentile concessione dell’editore le pp. 149-157 del testo)

Guai ai vinti: la criminalizzazione della RDT

La liquidazione pratica della RDT procedette in maniera parallela alla sua demonizzazione ideologica. Il documento forse più significativo della criminalizzazione della RDT è rappresentato dal discorso tenuto il primo luglio 1991 da Ennio von Loewenstern, direttore del quotidiano 'die Welt', a un forum organizzato dal ministro della giustizia Klaus Kinkel, già presidente dal 1979 dal 1982 del servizio segreto della RFT (il Bundesnachrichtendienst, BND), al primo forum del ministero federale della giustizia. Eccone un passo: “Per quanto riguarda la cosiddetta RDT e il suo governo, non si trattava neppure di uno Stato indipendente. Questa cosiddetta RDT non è mai stata riconosciuta dal punto di vista del diritto internazionale. Esisteva una Germania unica (einheitlich), una parte della quale era occupata da una banda di criminali. Tuttavia non era possibile, per determinate ragioni, procedere penalmente contro questi criminali, ma questo non cambia di una virgola il fatto che c’era un’unica Germania, che ovviamente in essa vigeva un unico diritto e che esso attendeva di poter essere applicato ai criminali”.

Leggi tutto...

La lotta del Partito Comunista Portoghese e la sua vittoria alle elezioni amministrative

E-mail Stampa PDF

di Franco Tomassoni, da Lisbona

pcp lisboa16Il risultato che esce dalle elezioni amministrative portoghesi mostra una forte avanzata dei comunisti e di tutta quanta la Coalizione Democratica Unitaria (CDU), coalizione con cui il Partito Comunista Portoghese (PCP) ed il Partito Ecologista “i Verdi” (PEV) si presentano alle elezioni. I comunisti e le forze progressiste, che assieme danno vita a questa alleanza, ottengono un positivo 11,98% e rispetto alle elezioni del 2009, aumentano il consenso di quasi il 2% in termini percentuali e di oltre 30.000 voti in termini assoluti.

La CDU è l’unica sigla a crescere elettoralmente. Questo risultato è decisamente importante perché indicativo del radicamento sociale della CDU e del PCP costruito in questi anni. In città importanti come Evora, Loures (in cui il candidato della coalizione guidata dal PCP era Bernardino Soares, capogruppo al parlamento), Beja e Grandola, che fino al 29 settembre sono state governate dal Partito Socialista (PS), gli elettori hanno dato fiducia alla CDU, che dopo queste elezioni è al governo in 34 comuni. Nel 2009 aveva conquistato la maggioranza in 28 comuni.

Leggi tutto...

Conferenza a Torino " Siria, chi vuole un'altra guerra?"

E-mail Stampa PDF

da www.civg.it

Martedì 24 settembre presso l'Aula Magna delle Missioni della Consolata di Via Cialdini 4 a Torino, si è svolta la presentazione del libro Le chiese d'oriente e il “Regime Siriano” di Enrico Vigna. L'occasione è stata fornita dall'incontro pubblico intitolato: “Siria, chi vuole un'altra guerra?”. Moderato dal capo redattore della rivista Missioni della Consolata, Paolo Moiola, l'incontro pubblico ha ospitato l'autore E. Vigna, Padre Mtanios Haddad, Archimandrita siriano della Chiesa Greco Melchita e Padre Ambrogio della Chiesa Ortodossa Russa di Torino.

In una sala gremita, al punto da non poter contenere tutto il pubblico in piedi, ha avuto luogo una serata di appassionata riflessione sulla crisi siriana che ha preso spunto dalla seria documentazione fornita dalla ricerca compiuta da Vigna e raccolta nel suo volume di militanza civile in grado di accendere una luce sulla convergenza di tutte le fedi oggi presenti in Siria, fortemente a impegnate nel salvare il paese dalla tragedia del conflitto. Ne è scaturito un vivace dibattito che ha rotto le consuete e superficiali letture di quella realtà mediorientale, contribuendo alla comprensione delle ragioni più profonde del rifiuto di un aperto intervento miliare statunitense.

Leggi tutto...

Sulla situazione politica italiana e i compiti dei Comunisti e della Sinistra

E-mail Stampa PDF

di Giorgio Raccichini, segretario Federazione PdCI di Fermo | da pdcimarche.wordpress.com

bandiere bracciaLa crisi della democrazia italiana ha raggiunto gli aspetti di una farsa, di una commedia che sarebbe esilarante se non fossero in gioco i destini di milioni e milioni di lavoratori, ai quali le forze politiche di governo non riescono e non possono offrire soluzioni per il miglioramento delle loro condizioni di vita sempre più precarie. 

La destra berlusconiana, la quale ha rappresentato la maggiore forza di riferimento del capitalismo italiano nell’epoca del trionfo internazionale del modello neoliberista, è entrata, fin dal 2011, in una fase di crisi, la cui maturazione è stata rallentata dal salvataggio operato dal Presidente della Repubblica Napolitano e dal PD con il varo del governo Monti prima e dal fallimento elettorale del centro-sinistra e dalla costituzione del governo delle “larghe intese” poi. 

Leggi tutto...

La “pacifista” Bonino al vertice degli Amici della Siria. “A fare che?”

E-mail Stampa PDF

da www.sibialiria.org

bonino-che-stringe-la-mano“…..Ai vertici degli “Amici” partecipa anche l'Italia. A fare che? Lo chiediamo alla ministro Bonino, bene accetta pacifista dell' ultima ora con Massimo D' Alema”

Così scriveva Tommaso Di Francesco su Il Manifesto del 29 settembre in un articolo titolato “ Svolta storica all' ONU “.

Dopo aver descritto il contesto nel quale sono arrivati la risoluzione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite sulla Siria e l' inizio di un dialogo tra USA e Iran, Di Francesco concludeva: “ Ma per ora l' intervento militare “umanitario” non ci sarà. Riprende semplicemente la guerra coperta, quella ordinaria di tutti i santi giorni, con aiuti in armi, intelligence e finanziamenti ai ribelli armati attraverso la coalizione “Amici della Siria” (USA, Francia, Gran Bretagna, Turchia e le petromonarchie saudita e qatariota). Ai vertici degli “ Amici” partecipa anche l' Italia. A fare che? Lo chiediamo alla ministro Bonino, bene accetta pacifista dell' ultima ora con Massimo D' Alema.”

Leggi tutto...

Obama e il lato "oscuro" dell'eccezionalismo americano

E-mail Stampa PDF

di Diego Angelo Bertozzi per Marx21.it

obama-wall-street-jpg"Il pericolo per il mondo non è rappresentato da un'America che è troppo ansiosa di immergersi negli affari interni di altri Paesi, o di affrontare ogni problema nella regione (Medio Oriente) come fosse un proprio problema. Il pericolo per il mondo è che gli Stati Uniti, dopo un decennio di guerra, giustamente preoccupati per i problemi interni, consapevoli dell'ostilità che il nostro impegno nella regione ha generato in tutto il mondo musulmano, possano disimpegnarsi creando un vuoto di leadership che nessun altra nazione è pronta a riempire. Credo che tale disimpegno sarebbe un errore. Credo che l'America debba rimanere impegnata per la propria sicurezza, ma credo anche che il mondo è migliore proprio per questo. Alcuni possono essere in disaccordo. Ma io credo che l'America è eccezionale. In parte perché abbiamo dimostrato, attraverso sacrifici di sangue e economici, di perseguire non solo il nostro interesse nazionale, ma l'interesse di tutti".

Leggi tutto...

Di cosa l’Italia deve vergognarsi

E-mail Stampa PDF

di Manlio Dinucci | da il Manifesto, 5 ottobre 2013

barcone guardiacostiera«Vergogna e orrore»: questi termini usa il presidente della repubblica Napolitano a proposito della tragedia di Lampedusa. Più propriamente dovrebbero essere usati per definire la politica dell’Italia nei confronti dell’Africa, in particolare della Libia da cui proveniva il barcone della morte. I governanti che oggi si battono il petto sono gli stessi che hanno contribuito a questa e ad altre tragedie dei migranti.

Prima il governo Prodi sottoscrive, il 29 dicembre 2007, l’Accordo con la Libia di Gheddafi per «il contrasto ai flussi migratori illegali». Poi, il 4 febbraio 2009, il governo Berlusconi lo perfeziona con un protocollo d'attuazione. L'accordo prevede pattugliamenti marittimi congiunti davanti alle coste libiche e la fornitura alla Libia, di concerto con l’Unione europea, di un sistema di controllo militare delle frontiere terrestri e marittime. Viene a tale scopo costituito un Comando operativo interforze italo-libico. La Libia di Gheddafi diviene così la frontiera avanzata dell’Italia e della Ue per bloccare i flussi migratori dall’Africa. Migliaia di migranti dell’Africa subsahariana, bloccati in Libia dall’accordo Roma-Tripoli, sono costretti a tornare indietro nel deserto, condannati molti a sicura morte. Senza che nessuno a Roma esprima vergogna e orrore.

Leggi tutto...

Vo Nguyen Giap

E-mail Stampa PDF

Vo-Nguyen-GiapApprendiamo dalle agenzie della scomparsa di Vo Nguyen Giap, uno dei protagonisti della storia del novecento e simbolo della lotta di liberazione dei popoli di tutto il mondo. Se ne è andato un grande dirigente del movimento comunista e antimperialista mondiale. Un grande stratega della “Guerra di popolo” che ha saputo sconfiggere due formidabili eserciti imperialisti, dando così un contributo decisivo alla liberazione del Vietnam. 

Pensiamo che il miglior modo di ricordare la vita e l'opera di Giap, sia riproporre l'articolo che il compianto compagno Sergio Ricaldone - che con Giap aveva instaurato un rapporto di collaborazione e amicizia durante gli anni della lotta di liberazione contro l'imperialismo statunitense – scrisse in occasione del 100° compleanno della grande figura vietnamita.

Al popolo del Vietnam e al suo Partito Comunista porgo le più sentite condoglianze, a nome dell'intera redazione di Marx21.it

Mauro Gemma
Direttore di Marx21.it

Leggi tutto...

L'espansionismo della Romania e della NATO in Moldavia

E-mail Stampa PDF

di Frédéric Delorca da atlasalternatif.over-blog.com

basescu moldaviaTraduzione di Marx21.it

Dopo alcune rodomontate contro l'estrema destra ungherese il 14 agosto link (alle inquietanti rivendicazioni dei neofascisti ungheresi, il presidente romeno ha risposto con altrettanto inquietanti dichiarazioni ultra-nazionaliste, ndt ), il presidente romeno Traian Basescu, nel corso di una recente visita a Chisinau il 17 luglio (link), ha dichiarato ai giornalisti, “La nostra priorità è assicurare l'integrazione della Moldavia nell'Unione Europea nei 10-12 anni a venire” e ha aggiunto: “Ciò contribuirà all'unificazione dei due paesi” (secondo la Fondazione di Cultura Strategica link), informazione non ripresa dalla stampa occidentale, mentre il giornale romeno Romania Libera link conferma che dal 2010 Basescu, che ha sollecitato la nazionalità moldava, ha fissato un obiettivo per la riunificazione con la Moldavia nel giro di un quarto di secolo). In tal modo, Basescu si propone sempre di più come “Erdogan romeno” desideroso di collocare Bucarest nel ruolo di protettore della “romanità” al di là delle frontiere romene (ha anche ammesso che il poderoso Partito Comunista moldavo, attualmente all'opposizione, resta ostile a questa unificazione, come pure all'ingresso della Moldavia nell'Unione Europea link ).

Leggi tutto...

Il sistema Internet dei BRICS potrebbe mettere fine al controllo USA della rete

E-mail Stampa PDF

da actualidad.rt.com | Traduzione di Sandro Scardigli per Marx21.it

Il blocco dei BRICS sta per creare un nuovo sistema che garantirà un accesso a Internet semplice e dal prezzo accessibile a milioni di persone. Si potrebbe così mettere fine all’egemonia statunitense nella rete.

Si chiama BRICS CABLE e si presenta come un’infrastruttura alternativa in un mondo chiamato ad affrontare importanti sfide economiche. Il problema è che attualmente i Paesi BRICS sono connessi tra loro attraverso centri di telecomunicazione ubicati in Europa e negli USA e i relativi costi sono molto elevati. Il nuovo sistema disporrà di cavi in fibra ottica per una lunghezza 34.000 chilometri, con una capacità di 12,8 terabytes al secondo e connetterà Brasile, Russia, India, Cina e Sudafrica (cioè i BRICS), con gli Stati Uniti. Dovrà garantire a milioni di persone un accesso a Internet facile e a basso prezzo.

Leggi tutto...

Fuga dalla guerra, tre volte profughi

E-mail Stampa PDF

di Maurizio Musolino | da nena-news.globalist.it

Palestinian-refugees-003Beirut, 2 ottobre 2013, Nena News - I controlli agli ingressi dei campi palestinesi nel sud del Libano si vanno infittendo, come nei momenti più caldi. Stavolta però non sono le tensioni interne a preoccupare i soldati del Paese dei cedri, ma la presenza massiccia di profughi palestinesi provenienti dalla Siria dentro i campi. «Una presenza che rischia di far saltare vecchi e delicati equilibri», ci spiega Abu Yassin storica figura del campo di Bourj al Shamaly, «che intanto mette in ginocchio quelle isole di assistenza che associazioni coraggiose come Beit Atfal Assomoud hanno da anni messo in piedi». All'ingresso del campo di El Buss ci sono un gruppo di giovani appoggiati ad un muretto semidistrutto, uno di loro saluta e cerca di capire chi ha davanti, bastano poche parole per scatenare un fiume in piena. Si chiama Jamal e viene dalla periferia di Damasco, dal campo di Yarmuk, il più grande campo palestinese in Siria. Jamal è arrivato in Libano da quattro settimane e solo una settimana fa è riuscito a trovare una casa dentro il campo.

Leggi tutto...

"Cominciadesso", appello per l'unità dei comunisti

E-mail Stampa PDF

da www.liberazione.it

Si è svolta in un clima appassionato e partecipativo l’assemblea nazionale di Cominciadesso. L’appello lanciato da un gruppo di giovani comunisti del Prc e della Fgci è stato raccolto da una nutrita schiera di compagni e compagne, giovani e meno giovani, che sono venuti a Roma il 28, riempiendo una sala Esquilino con i posti a sedere tutti occupati, per discutere del futuro dei comunisti e della sinistra.

Una prima iniziativa si era svolta a maggio ai Magazzini popolari di Casalbertone e analoghe iniziative si sono organizzate in diverse città. L’assemblea presieduta da due giovani compagne, Manuela Grano e Sara Milazzo è stata introdotta da Gianni Fresu, che ha aperto i lavori inquadrando il dibattito in una cornice europea in cui il PSE e il PPE governano il processo di ristrutturazione capitalista in alleanza e le forze comuniste e della sinistra rappresentano un opposizione credibile e in notevole crescita ai diktat della troika.

Leggi tutto...

PdCI e PC cinese, piccola cronaca di un’attività comune

E-mail Stampa PDF

di Francesco Maringiò

pcc rappresentanteSu invito del Partito dei Comunisti Italiani (PdCI) è giunta in Italia, nella seconda settimana di Settembre, una nutrita delegazione del Partito Comunista Cinese (PCC) composta da dirigenti della Sezione Esteri del Partito, alti funzionari del Governo della Provincia del Fujian ed una nutrita schiera di imprenditori.

La prima attività comune ha riguardato un lungo incontro tra una delegazione del PdCI, composta dal suo Segretario Nazionale, compagno Cesare Procaccini ed i compagni Diliberto, Maringiò, Musolino e Sorini a nome del CC del Partito, ed una delegazione del PCC capitanata dalla signora Chen Hua, che fa parte del Comitato Permanente del PCC della Provincia del Fujian.

L’occasione è stata molto utile per informare i compagni del PCC degli esiti del recente Congresso del PdCI e della linea politica sulla quale tutti i militanti sono impegnati e fortemente mobilitati.

Leggi tutto...

La Festa de l’Humanité 2013: memoria, pace e pensioni

E-mail Stampa PDF

di Lorenzo Battisti, Comitato Centrale Pdci

fetehumanite2013Poco più di un anno fa Hollande veniva eletto Presidente in un tripudio di piazza che evidenziava le tante speranze che il popolo francese aveva riposto in lui, dopo mesi di scioperi contro la riforma delle pensioni di Sarkozy. Ad appena un anno di distanza l’atmosfera sembra completamente cambiata e il sentimento che si respira in Francia è molto diverso da quello del Maggio 2012.

Il 10 settembre è stato indetto nuovamente uno sciopero dalla Cgt e da altri sindacati contro la riforma delle pensioni di Hollande, incredibilmente simile a quella di Sarkozy, contro la quale gli stessi socialisti si erano opposti.

Come tutti gli anni, la Festa de l’Humanité rappresenta un grande momento di dibattito, di confronto e di organizzazione per i comunisti e per i lavoratori francesi. Proprio l’attuale situazione ha reso questo appuntamento particolarmente importante.

Leggi tutto...

La Costituzione, la strada maestra

E-mail Stampa PDF

di Vincenzo Calò, Direzione nazionale PdCI

Il 12 ottobre a Roma si svolgerà, finalmente, una grande manifestazione nazionale a difesa della Costituzione e per la sua applicazione. Come tradizione vuole l’appuntamento è a piazza “Esedra” alle 13 per muoversi verso piazza del Popolo dove è previsto l’inizio degli interventi alle 15.30.

I comunisti italiani ci saranno, con le cittadine e i cittadini che credono nel valore della Carta costituzionale, di ciò che essa rappresenta, consapevoli di quanto sacrificio ne sia costata la sua conquista, nel nome di coloro i quali caddero per offrirla alle nuove generazioni come strumento di diritti e di doveri, di uguaglianza, giustizia e democrazia, per il valore di quella battaglia per la libertà, prima negata.

Ciò valga da monito per la politica, perché la giustizia sociale e la solidarietà verso i deboli e gli emarginati, la legalità e l’abolizione dei privilegi, l’equità nella distribuzione dei pesi e dei sacrifici imposti dalla crisi economica, la speranza di libertà, lavoro e cultura per le giovani generazioni, la giustizia e la democrazia in Europa, la pace, sono valori costituzionalmente sanciti e inattaccabili attraverso gli strumenti del potere e manovre di basso profilo istituzionale.

Leggi tutto...

Metamorfosi della «dottrina Obama»

E-mail Stampa PDF

di Manlio Dinucci | da il manifesto, 1 ottobre 2013

Barack Obama at White House gun violence meetingNel corso del primo mandato, il presidente Obama prende formalmente le distanze dalla politica estera e militare del suo predecessore, il presidente Bush, dando l’impressione che gli Stati uniti non vogliano più essere «il poliziotto del mondo» e intendano attuare un disimpegno militare, in Afghanistan e altrove, per concentrarsi sui problemi interni. Nasce così quella che viene definita «dottrina Obama».

La guerra non scompare però dall’agenda dell’amministrazione Obama: lo dimostra quella contro la Libia, condotta nel 2011 dalla Nato sotto comando Usa, con un massiccio attacco aeronavale e con forze sostenute e infiltrate dall’esterno. All’inizio del secondo mandato, il presidente Obama annuncia che «gli Stati uniti stanno voltando pagina». Ma anche la successiva è una pagina di guerra. La nuova strategia prevede l’uso di forze armate più flessibili e pronte ad essere dispiegate rapidamente, dotate di sistemi d’arma a sempre più alta tecnologia. Prevede allo stesso tempo un uso sempre maggiore dei servizi segreti e delle forze speciali. Nel nuovo modo di fare la guerra, l’attacco aperto viene preparato e accompagnato con l’azione coperta per minare il paese all’interno. Come si è fatto con la Libia e ora si sta facendo con la Siria, armando e addestrando i «ribelli», per la maggior parte non-siriani, molti appartenenti a gruppi islamici ufficialmente considerati terroristi. 

Leggi tutto...

Assemblea Nazionale Comincia Adesso: il dispositivo finale

E-mail Stampa PDF

da www.cominciadesso.it

Riceviamo e pubblichiamo come contributo alla discussione sulle prospettive dei comunisti in Italia

Dispositivo Assemblea Nazionale Comincia Adesso: Roma 28 settembre 2013

La crisi economica è il quadro di riferimento dentro cui si stanno ridefinendo i rapporti di forza tra potenze, le gerarchie sociali all’interno dei singoli paesi e con essi il quadro politico. In Europa il regime dell’austerity imposto da BCE e Commissione Europea vede alla base gli interessi del capitale transazionale egemonizzato nel continente dalla Germania. Sul piano politico il PSE e il PPE rappresentano le gambe politiche di tali assetti. In tutta Europa la sinistra anticapitalista, anti-liberista e comunista ha assunto una collocazione autonoma e di opposizione alle politiche europee e alle forze politiche che le gestiscono. Il caso delle elezioni tedesche è esemplificativo: in parlamento l’SPD non ha esitato un istante a rendersi disponibile ad una nuova grande coalizione senza pensare neanche per un attimo all’idea dell’alternativa, pure possibile dati i numeri in parlamento.

Leggi tutto...

Il complesso cammino della distensione tra l'imperialismo e l'Iran

E-mail Stampa PDF

Editoriale di Vermelho, portale web del Partito Comunista del Brasile (PCdoB)
da www.vermelho.org.br | Traduzione di Marx21.it

hassan-rohani-obama-nuclearL'elezione del presidente Hassan Rohani, nella Repubblica Islamica dell'Iran, è stata accolta come un punto di svolta, e con una qualche timida “speranza” in ragione della “moderazione” che viene attribuita alle posizioni del nuovo capo di Stato. I media internazionali, analisti politici e accademici di vari istituti preconizzano un miglioramento delle relazioni tra il paese persiano e gli Stati Uniti, che, tuttavia, sono riluttanti a lasciare da parte i toni minacciosi.

L'editoriale del portale iraniano HispanTV sembra stemperare il cauto ottimismo che, fino ad ora, i media statunitensi e, sorprendentemente, quelli israeliani hanno trasmesso. L'aspettativa è quella di una “riconciliazione politica” tra Iran e Stati Uniti, che dal 1979 hanno sancito e allargato quasi ogni anno sanzioni contro i persiani.

Leggi tutto...

Pagina 271 di 325