Jean Bricmont: gli interventi umanitari, l’Iran, Israele e i paesi non allineati

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Intervista a cura di Kourosh Ziabari | Traduzione dal francese di Massimo Marcori per Marx21.it

Questa intervista è stata prima pubblicata in inglese in Counterpunch ed è stata ripresa in Investig’Action

iraq soldati usaPubblichiamo l'intervista a Jean Bricmont, figura di rilievo del movimento per la pace mondiale e autore di numerose pubblicazioni tradotte in diverse lingue, come contributo alla discussione sulle prospettive e i compiti del movimento antimperialista e per la pace, pur non condividendone alcuni giudizi in merito alla possibile coincidenza, sul piano della lotta contro le guerre di aggressione, tra sinistra antimperialista e destra, un terreno che consideriamo insidioso e assolutamente non percorribile, suscettibile di generare solo ambigui e pericolosi connubi. Come pure in larga parte non condividiamo il giudizio sulle cause strutturali che generano l'aggressività di alcune grandi potenze, in questa fase della storia. In ogni caso, il nostro dissenso su questi pur non irrilevanti elementi dell'analisi di Bricmont non ci autorizza a censurare il suo contributo e non inficia il valore di altri aspetti delle sue riflessioni, che toccano un nervo scoperto della sinistra occidentale (anche di quella “anti-liberista”), che è oggi, salvo alcune lodevoli eccezioni, complessivamente silente (e anche attraversata da ambiguità sconcertanti nell'individuazione delle responsabilità) di fronte alle permanenti minacce di guerra che sconvolgono il nostro pianeta.

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Astensione e democrazia, un'analisi del voto siciliano

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di Fulvio Lorefice e Claudio Tancredi Palma

schedaelettorale siciliaASTENSIONISMO

Il dato più significativo emerso dalle elezioni regionali siciliane è rappresentato dal tasso di partecipazione al voto (47,4%), di dodici punti inferiore rispetto alla tornata elettorale del 2006 . Le analisi di questi giorni tendono a spiegare una tale (e senza precedenti) astensione attraverso fenomeni macro, di valenza nazionale, quali la sfiducia diffusa nel ceto politico e la crisi di legittimazione dei principali partiti del sistema tradizionali. Occorre tuttavia essere cauti nel proiettare questo dato a livello nazionale, laddove la partecipazione è tradizionalmente più elevata, sottolineando il concorso di fattori endogeni che possono aver contribuito all'astensione. Da un lato, l'ipotesi del disimpegno dell'organizzazione mafiosa, con finalità di delegittimazione e destabilizzazione del quadro politico.

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Dopo la elezione di Obama

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di Fausto Sorini, segreteria nazionale, responsabile dipartimento esteri | da www.comunisti-italiani.it

obama 2012 elezioniLa rielezione di Obama alla presidenza Usa induce – in prima battuta – le seguenti, parziali considerazioni:

-Le elezioni negli Stati Uniti sono sicuramente il processo elettorale più mediatizzato che esista al mondo e sono accompagnate nei nostri Paesi da una persistente campagna ideologica che presenta gli USA come una delle democrazie più avanzate al mondo. Ciò si sta verificando puntualmente anche in Italia, proprio nel momento in cui è in atto nel nostro Paese una campagna qualunquista e obbiettivamente reazionaria contro il finanziamento pubblico dei partiti che disinvoltamente dimentica che la campagna elettorale americana, fondata su finanziamenti esclusivamente privati, è costata stavolta la cifra record di 6 miliardi di dollari (circa 10 mila miliardi di vecchie lire...). Per cui solo dei miliardari (o amici dei miliardari...) possono aspirare a concorrere all'elezione.

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Il saluto del PdCI al 18º Congresso del Partito Comunista Cinese

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da http://www.oltre-confine.it/

pcc congresso2012In occasione del 18º Congresso del Partito Comunista Cinese, vi inviamo a nome del Comitato Centrale del Partito dei Comunisti Italiani le nostre più calorose felicitazioni ed i migliori auguri di buon lavoro.

Il 18º Congresso del PCC cade in un momento cruciale per gli equilibri mondiali, segnati anche dalla positiva ascesa del vostro Paese. A venti anni dalla fine dell’Urss, quando gli ideologi della borghesia parlarono di “fine della storia”, la storia non solo non è finita, ma si è rimessa a correre. È venuta affermandosi una dinamica mondiale che prefigura nei prossimi decenni grandi sconvolgimenti degli equilibri planetari e l’emergere nell’economia e nella politica mondiale di uno schieramento articolato di Paesi, tra cui il vostro, non subalterno alla triade imperialista USA-UE-Giappone.

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Lenin: un pilastro imprescindibile del comunismo del ‘900 e per le prospettive future

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di Andrea Catone

LeninIl testo della relazione presentata, come direttore della rivista comunista l'ernesto, al convegno organizzato dal Partito Comunista Portoghese nel marzo 2011 a Lisbona

Centoquarantuno anni fa, il 22 aprile 1970, nasceva Vladimir Il'ič Ul'janov, detto Lenin, il fondatore del movimento comunista mondiale del XX secolo, il più importante ispiratore e attore della Rivoluzione d’Ottobre, che aprì - indipendentemente dai suoi successivi sviluppi e dalla fine dell’URSS nel 1991 - un’epoca nuova nella storia dell’umanità segnando profondamente tutta la vicenda del ‘900. Oggi si tende a rimuovere figura del più importante rivoluzionario del ‘900, la si attacca o, ancor peggio, si cala su di lui la cappa del silenzio. Si possono fare molti esempi di questi attacchi da parte – ma è normale! – della stampa borghese, ma anche – e qui fa problema – da parte di partiti che si richiamano al comunismo, come la italiana Rifondazione comunista.

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Il PCC e il marxismo

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a cura della redazione di La Cina Rossa

china stabilityL’8 novembre del 2012 si è aperto a Pechino il 18° congresso nazionale del PCC (Partito Comunista Cinese), considerato a ragione nel giugno del 2011 dal ricercatore indiano (anticomunista) Swaran Singh, docente di studi internazionali all’università J. Nehru di Nuova Delhi, uno “dei pochi partiti comunisti nel mondo che sono riusciti a sopravvivere a parecchie sfide interne e internazionali… Il PCC rappresenta il più grande partito comunista nel mondo. E, con l’ascesa della Cina, il partito comunista cinese è stato ormai riconosciuto come una delle più capaci forze politiche nella storia umana” (“CPC at 90°: innovation still key do success”, 16/6/2011, in english.peopledaily.com.cn).

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Obama, la partita dell'economia

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di Vladimiro Giacché | da Pubblico del 8 novembre 2012

obama 2012Si direbbe che per una volta i mercati finanziari siano stati coerenti.

Wall Street aveva generosamente finanziato la campagna elettorale di Mitt Romney, e ha dato il benvenuto alla vittoria di Obama con perdite intorno al 2 per cento. Ma sarebbe semplicistico ridurre queste reazioni a semplice partigianeria.

Gli occhi degli investitori sono rivolti al cosiddetto “fiscal cliff” (“dirupo fiscale”), os- sia ai 607 miliardi di dollari di aumenti di tasse e tagli di spese che scatteranno automaticamente a gennaio se repubblicani e democratici non saranno riusciti a trovare un accordo sulle misure da prendere per affrontare il problema del debito pubblico, che ha raggiunto la cifra impressionante di 16.200 miliardi di dollari.

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Meraviglia tecnica, tre milioni a spasso

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di Domenico Moro | da Pubblico

recessione italiaLe misure contenute nella Legge di stabilità, inserite in un contesto di peggioramento del commercio e dell’economia mondiale, stanno determinando la peggiore recessione degli ultimi venti anni. Lo testimonia l’Istat, che prevede una flessione del Pil del -2,3% nel 2012 e del -0,5% nel 2013, con una revisione al ribasso delle precedenti previsioni rispettivamente di 0,8 punti e di un punto percentuale. I trimestri di recessione saranno otto, a fronte dei cinque della recessione 2008-2009 e dei sei del 1992-1993. La disoccupazione peggiorerà ancora, passando dal 10,6% all’11,4%, sia per il contrarsi dell’occupazione che per l’aumento dell’incidenza della disoccupazione di lunga durata. L’Istat non fornisce il dato assoluto dei disoccupati, che però potrebbero aggirarsi tra i 200mila e i 300mila in più nel 2013, arrivando forse a sfiorare i 3milioni di unità. I risultati dell’economia italiana si mantengono peggiori rispetto al resto dell’area euro, sebbene anche questi siano pessimi, e a quelli di Usa e Giappone, dove si registra una flessione.

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L’Ottobre in una prospettiva storica

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di Alexander Höbel, Coordinatore Comitato scientifico Ass. Marx XXI

russian-revolution-1917Sebbene Zhou Enlai ritenesse, nel 1972, che fosse passato troppo poco tempo per trarre un bilancio della Rivoluzione francese, i 95 anni che ci separano dalla Rivoluzione d’Ottobre rendono plausibile, e per molti aspetti necessario, tentare di formulare un giudizio storico non tanto sull’evento in sé, quanto sul suo impatto sulla storia dell’ultimo secolo.

Per farlo non si può non partire da due punti: che cos’era la Russia – e che cos’era il mondo – prima del 1917, e quale è stato l’impatto sulla storia del secolo breve di un altro evento decisivo e altrettanto paradigmatico, ossia la Prima guerra mondiale. È da qui, credo, che si debba partire se si vuole acquisire fino in fondo la consapevolezza di ciò che l’Ottobre e quello che ne è seguito hanno rappresentato.

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Dichiarazione Partiti Comunisti e Operai in occasione del 95° anniversario della Grande Rivoluzione Socialista d'Ottobre

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da Solidnet.org | Traduzione dall'inglese per www.resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare

october-revolution-1917Sono trascorsi 95 anni dalla Grande Rivoluzione Socialista d'Ottobre. E' stato e resta l'evento principale nella storia contemporanea. In tutto il mondo si riconosce che la Rivoluzione d'Ottobre ha inaugurato un'era di socialismo, producendo risultati reali e indiscutibili per i lavoratori, i quali hanno assunto il potere statale nelle loro mani, attraverso i Soviet dei deputati degli operai e dei contadini. La dittatura del capitale è stata sostituita con l'effettivo governo del popolo sulla base della proprietà sociale dei principali mezzi di produzione.

Il Grande Ottobre ha rivoluzionato il movimento operaio internazionale. Molti partiti comunisti sono nati sotto la sua influenza. Le conquiste raggiunte dal popolo sovietico hanno costretto il mondo capitalista a fare concessioni sociali ai lavoratori al di fuori dell'Unione Sovietica, questo perché per molti decenni la terra della Rivoluzione d'Ottobre ha fissato i più alti standard mondiali nello sviluppo dell'economia e della sfera sociale, della scienza e dell'istruzione.

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«Fuori dal Parlamento per i comunisti è finita»

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di Luca Sappino | da Pubblico del 4 novembre 2012

diliberto sedutoIntervista al segretario nazionale del PdCI, Oliviero Diliberto

Diliberto, insomma: niente giudice, niente carte per il divorzio.
La Federazione resta. Non mi sembra si possa parlare di divorzio.

Separati in casa?
Diciamo che in casa ci sono opinioni diverse e oggi (ieri, ndr) le abbiamo registrate.

Discussione dolorosa?
No. È stato molto più doloroso quando abbiamofatto la prima scissione di Rifondazione, ormai 15 anni fa.

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Classe operaia, comunisti, elezioni

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di Erman Dovis, Comitato Centrale Pdci

capitalismoLa crisi sistemica del capitalismo avanza con la sua carica distruttiva, sconvolgendo la vita quotidiana di milioni di esseri umani. Mentre crescono a dismisura i profitti delle grandi corporazioni di un migliaio di grandi famiglie monopoliste (Elkann / Krupp / Benetton / Rockefeller e soci) , si procede alla colossale distruzione di forze produttive, si fomentano nuovi conflitti scatenando criminali guerre d’aggressione, aumentano in numero spaventoso disoccupati e cassintegrati . L’esistenza di tutti diviene insopportabile. Questo sconvolgimento sociale, politico ed umano sembra riflettersi anche nei pensieri generali e nelle analisi che leggiamo. C’è chi dice che tutto nasce per colpa della finanza cattiva, chi invece cerca di sostenere che “abbiamo vissuto al di sopra delle possibilità”, chi se la prende con la corruzione e la casta, mentre altri puntano il dito contro non meglio precisati poteri forti ed oscuri, quasi demoniaci.

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Cile, elezioni comunali: il Partito Comunista raddoppia

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di Ac, da solidarite-internationale-pcf.over-blog.net | Traduzione a cura di Marx21.it

pcchileLe elezioni locali del 28 ottobre hanno segnato il primo appuntamento elettorale in Cile dopo l'inizio del movimento di lotta per l'educazione pubblica. Un test elettorale per il governo di destra ultra-liberale di Sebastian Pinera.

La prima lezione da trarre è che gli elettori hanno espresso il loro malcontento, non andando a votare. Il tasso d'astensione raggiunge il 58% per l'elezione dei sindaci e il 66% per quella dei consiglieri.

Seconda lezione, il voto contro la destra porta a una vittoria per default dell'opposizione “di sinistra” che conquista 168 comuni contro i 121 della destra, il 49% dei voti contro il 21%. Il centro-sinistra conquista anche il principale obiettivo della sfida dello scrutinio, Santiago de Chile.

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La sinistra italiana a un bivio. I due partiti comunisti scelgono opzioni diverse.

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da http://www.sinistra.ch/?p=2219

ay diliberia-300x221Pubblichiamo, come utile contributo alla discussione sulle prospettive dei comunisti, la riflessione dei nostri compagni svizzeri del Partito Comunista del Canton Ticino

Subito dopo la disfatta elettorale del 2008 i due principali partiti comunisti italiani, il Partito della Rifondazione Comunista (PRC, con circa 30mila iscritti) e il Partito dei Comunisti Italiani (PdCI, con circa 20mila iscritti), avevano dato avvio a un processo unitario: il rifiuto del primo partito di procedere a una fusione per costituire un nuovo e unificato partito marxista, come proposto dal PdCI, aveva reso possibile solo federare le due sigle, le quali mantenevano però la loro indipendenza e identità. Nasceva così la Federazione della Sinistra (FdS). 

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Il massacro di Bani Walid: una vendetta criminale

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da “Avante”, settimanale del Partito Comunista Portoghese | Traduzione a cura di Marx21.it

bani-walid-2L'assedio e il bombardamento di Bani Walid per circa 20 giorni potrebbe avere provocato una catastrofe umanitaria paragonabile solo al periodo in cui la Libia fu aggredita dalla NATO. Nell'attacco, lanciato alla vigilia dell'anniversario dell'assassinio di Muammar Gheddafi, sono state usate armi non convenzionali, che confermano il carattere criminale di un'operazione dai contorni punitivi contro chi rifiuta il vassallaggio al nuovo regime e ai mercenari che dominano il paese.

Il 25 ottobre, le brigate coinvolte nell'assalto, provenienti dalla vicina e rivale città di Misurata, hanno dichiarato di avere il controllo della quasi totalità della città, sebbene il capo delle operazioni abbia ammesso a AFP che persistevano sacche di resistenza. Nella città, i gruppi armati si sono abbandonati a saccheggiare e a demolire gli edifici pubblici e le abitazioni che erano ancora in piedi dopo circa 20 giorni di assedio, ha segnalato la medesima agenzia.

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Come la legge di stabilità è peggiorata ancora

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di Domenico Moro | da Pubblico

agenzia entrateLe nuove norme decise dal Governo e le modifiche alla Legge di stabilità non avvantaggeranno la crescita, né il sistema delle famiglie, bensì quello delle imprese. Cominciamo dal nuovo Dlgs sui pagamenti della Pa alle imprese, che stabilisce che i pagamenti, a partire dal primo gennaio 2013, non potranno superare i 30 giorni. Si prevedono delle eccezioni solo per asl, ospedali e imprese pubbliche, fino a 60 giorni. In caso di mancato rispetto della legge verrà applicata una sanzione, con interessi di mora del 10%. Da una parte, si tratta del recepimento della direttiva europea del 16 febbraio 2011/7. Dall’altra, è l’accettazione di quanto Confindustria va chiedendo da molto tempo. Infatti, i tempi di pagamento sono cruciali per le imprese, in quanto pagamenti in tempi più rapidi permettono di avere maggiore liquidità in cassa e di ricorrere meno ai prestiti bancari. È evidente che tale problema si presenta in modo molto più grave in questo periodo, caratterizzato dal credit crunch e dall’aumento dei tassi d’interesse che per le imprese italiane, specialmente per le piccole e le medie, è ancora più gravoso.

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L’impegno dei comunisti

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di Luca Servodio, Direzione Nazionale PdCI | da pdcivallecaudina.blogspot.it

pci alfaromeoL’ultima vicenda Fiat dimostra l’ennesimo ricatto e documenta che Marchionne mette lavoratori contro lavoratori. La scelta della mobilità per 19 lavoratori della Fiat di Pomigliano D'Arco è la coercizione che attua quotidianamente nei confronti della classe operaia e prova a trasferire sui lavoratori i rischi connessi all’attività economica, dimenticando che la crisi Fiat è dovuta all’assenza di nuovi modelli e d’innovazione.

Lo Stato che dovrebbe provvedere alle tutele del lavoro in tutte le sue forme e applicazioni, nonché l’elevazione professionale dei lavoratori e infine a favorire e regolare i diritti del lavoro, ponendo un preciso limite a un’economia basata sui profitti dei padroni, condanna i lavoratori a sottostare all’assoluto arbitrio dell’impresa (abolizione dell’art. 18) e cancella le norme stabilite dai contratti nazionali (certezza di salario, di ferie, ecc).

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L'anticomunismo è il nemico dei popoli

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http://inter.kke.gr/IntAct/int-meet/ecm2012/ecm2012-resolutions/ecm-anticommunism2 
Traduzione dall'inglese per www.resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare

ragazza bandiera falcemartelloRisoluzione approvata dai Partiti Comunisti e Operai all'Incontro Comunista Europeo di Bruxelles

Nei paesi europei, in particolare nei paesi ex socialisti, la tendenza a criminalizzare le attività che fanno riferimento al comunismo è da molto tempo politica di Stato. Essa si manifesta nelle interdizioni legali poggianti sul tentativo di equiparazione del comunismo con il fascismo e nazismo e non è in alcun modo collegata ad un'analisi storica oggettiva.

I comunisti sono stati fra i primi a combattere il nazismo, sotto tutti gli aspetti. E' accaduto in Germania e negli stati dell'Europa orientale, al prezzo di grandi sacrifici.

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Ilva di Taranto: continua la strage di lavoratori

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di Associazione Legami d'Acciaio

ilva-taranto1L’Associazione Legami d’Acciaio (ex lavoratori ThyssenKrupp e Famigliari delle vittime del 6 dicembre 2007) esprime il suo più sentito cordoglio e la solidarietà alla Famiglia Masella, per la tragedia che l’ha colpita, privandola e lasciandola senza l’affetto di Claudio, l'ennesima morte sul lavoro nello stabilimento di Taranto in nome del profitto.

La nostra fraterna solidarietà e il nostro cordoglio oltre alla Famiglia, ai cari e agli amici di Claudio, va innanzitutto agli operai dell’Ilva, in particolare a tutti quelli che si battono per la salute e la sicurezza sul proprio posto di lavoro, nelle linee e nei reparti in cui ogni giorno entrano a testa alta per lavorare con la propria dignità e purtroppo devono fare i conti con uno scenario da guerra a causa delle pessime condizioni del luogo di lavoro e degli impianti: volutamente lasciati nell’incuria da parte dell'Azienda, che con pressioni e vessazioni sugli operai chiede di lavorare in condizioni fuori dalla legalità, sia per quanto riguarda le normative sulla sicurezza e la salute, sia per quanto riguarda l’organizzazione del lavoro e dei turni fino alla negazioni più palesi, in spregio totale della legalità e della Costituzione Italiana, in nome dell’unico valore che conta per lorsignori: il profitto.

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La Palude e il "Gattopardo"

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di Orazio Licandro, coordinatore segreteria nazionale Pdci

elezioni-regionali-sicilia-2012-470x330RIFLESSIONI SULLE ELEZIONI SICILIANE

La palude siciliana si estende, si allarga, e rischia di contaminare anche il resto d’Italia. L’esito delle elezioni regionali, spacciato come il segno di una discontinuità reale anzi di una rottura senza precedenti costituisce al contrario un’altra micidiale tappa del sempiterno gattopardismo siciliano. Provo a ragionare attraverso la storia politica della regione degli ultimi 15 anni.

La Sicilia, nel ventennio berlusconiano, è sempre stata il granaio del consenso elettorale, e non solo, del centrodestra. Nasce in Sicilia l’incubatrice di Forza Italia, con Dell’Utri e Micciché; è in Sicilia che si registra il più grande atto di forza elettorale di Berlusconi con il 61 a 0 dei collegi uninominali, Palermo e Catania governate da Diego Cammarata e Umberto Scapagnini.

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