Di Siria, petrolio, tentativi di disgregazione : il discorso di Nasrallah per la commemorazione dell’Arba’in

E-mail Stampa PDF

da sabraechatila.wordpress.com

nasrallahBEIRUT, 4 Gennaio 2012 – In occasione del discorso per le celebrazioni dell’Arba’in tenutesi giovedì nella città di Baalbek, il Segretario Generale di Hezbollah Said Hassan Nasrallah, si è pronunciato su tutti i temi caldi che negli ultimi mesi hanno interessato e stanno interessando il Libano e la regione mediorientale.

Il primo pensiero è dedicato ai pellegrini sciiti che nel corso degli ultimi mesi sono stati vittime di attentati e rapimenti da parte di gruppi sunniti radicali dal Pakistan, all’Iraq, alla Siria. “Oggi”,ha dichiarato Nasrallah, riferendosi in particolare alla serie di attentati esplosivi che da mesi stanno colpendo la città di Karbala, in Iraq, “nonostante le esplosioni messe in atto dai terroristi takfiristi incitati dagli Stati Uniti, che colpiscono i visitatori della tomba dell’Imam Hussain, i pellegrini continuano a visitare Karbala, dove riposano l’Imam e i suoi compagni”. “A questi assassini terroristi” ha aggiunto, “dico: questo atteggiamento errato non fa altro che rafforzare la fede nel visitare l’Imam Husain”, estendendo la condanna anche verso gli attentati mossi nei confronti delle comunità cristiane.

Leggi tutto...

Unione Europea: le mistificazioni su “diritti umani” e “democrazia” strumento per attaccare i diritti dei lavoratori

E-mail Stampa PDF

di Miguel Mauricio | da www.avante.pt

europa grungeTraduzione a cura di Marx21.it

I monopoli e i loro servitori dell'UE hanno innalzato i “diritti umani” e la “democrazia” a elementi centrali dell'attacco ai diritti e alle conquiste sociali dei lavoratori e dei popoli, alla sovranità, ai diritti democratici e al diritto dei popoli allo sviluppo. Sono pochi o addirittura assenti i discorsi, le proposte, le dichiarazioni, i programmi, gli organismi creati e le iniziative di propaganda dell'UE che non convergano su tale obiettivo, in particolare nel campo della politica estera. Chi vuole dare uno sguardo onesto a quanto vada al di là di ciò che viene detto e scritto, e analizzi la realtà in modo obiettivo, troverà gli elementi centrali di questa politica nell'ingerenza, nella pressione, nell'aggressione e nella guerra che vengono sviluppate dalle grandi potenze della NATO e dell'UE. Troverà una visione mistificante dei diritti umani e della democrazia, con l'obiettivo centrale di imporre una regressione nel carattere universale e indivisibile dei diritti umani, la distruzione dei diritti democratici attraverso la loro trasformazione in una mera formalità completamente innocua per gli interessi dei monopoli capitalisti, vale a dire l'egemonia del potere economico sul potere politico.

Leggi tutto...

Maria Saadeh: "Difendo il mio popolo e la verità sulla Siria"

E-mail Stampa PDF

da www.assadakah.it

Maria SaadehNon ci sta Maria Saadeh, deputata cristiana a Damasco, a vedere la sua Siria dipinta come l’impero del male assoluto, non smette mai di impegnarsi di correre dove può per portare la sua parola di verità sulla situazione siriana. La dissoluzione dello Stato Siriano, continua a ripetere, sarebbe un disastro per tutto il Medio Oriente e per le comunità religiose minoritarie che ci vivono. Si precipita a Beirut per incontrare la delegazione di Assadakah, una porta aperta verso l’Europa, una porta che non si vuole far aprire. Con la sua auto percorre la strada, per lei pericolosa, che congiunge Damasco a Beirut. Mostra tutto il coraggio di una donna che ha fatto della difesa del proprio Paese il suo modus vivendi. Fallita la sua missione e quella di due parlamentari siriani a Roma per incontrare le istituzioni italiane, a causa del diniego dei visti da parte del Ministro Terzi, ora il tentativo è quello di passare per Bruxelles.

Leggi tutto...

Dal fronte esterno al fronte interno. Per una strategia di liberazione nazionale

E-mail Stampa PDF

di Pasquale Cicalese, (sarà pubblicato sulla rivista MarxVentuno)

APPUNTI PER UN PROGRAMMA DI TRANSIZIONE DEI COMUNISTI NELLA FASE ATTUALE

lissitzky newmanPrima ancora di parlare di programma, è bene chiarire che compito dei comunisti è quello di adottare la matrice del materialismo storico per comprendere le dinamiche in atto, dunque analizzare in pieno i conflitti e le guerre di classe che attraversano la società italiana.

Ritornare a crescere con l’intervento pubblico nell’economia

Il Paese vive da vent’anni una fase recessiva che è stata essenzialmente dovuta alla dismissione dell’economia mista avviata con vigore nel dopoguerra, quando la produzione militare lasciò il passo alla produzione manifatturiera civile, con un forte connubio, nelle industrie pubbliche, tra scienza e industria.

Ritornare a un sentiero di crescita implica necessariamente un ritorno del pubblico nell’economia: ciò sottintende, innanzitutto, la nazionalizzazione del sistema bancario italiano e la creazione di oligopoli pubblici capaci di intercettare la richiesta di merci tecnologicamente avanzate da parte dei paesi che sono emersi o che sono in un sentiero di sviluppo.

Leggi tutto...

I comunisti venezuelani: il 7 ottobre il nostro popolo ha deciso

E-mail Stampa PDF

di Carolus Wimmer, responsabile internazionale del Partito Comunista del Venezuela
Traduzione a cura di Marx21.it | da solidnet.org

chavez folla balconeMessaggio di fine anno del gruppo comunista al Parlamento Latinoamericano (Parlatino)

Il popolo venezuelano ha deciso il 7 ottobre, e lo ha ratificato il 16 dicembre, che quest'anno ha inizio la fase dell'accelerazione verso il socialismo con la Classe Operaia e il Comandante Hugo Chavez alla guida della nostra Rivoluzione.

La militanza rivoluzionaria che in questo momento trova la sua coesione nel sentimento di unione e solidarietà con il presidente Chavez, trasmettendole il suo affetto e il suo augurio di pronta guarigione, deve utilizzare questa data per riflettere sulle due recenti vittorie elettorali ottenute, perché tutti siamo corresponsabili per la posta in gioco con il Secondo Piano Socialista della Nazione 2013-2019, in merito al quale abbiamo fatto proposte e abbiamo partecipato alla discussione.

Leggi tutto...

"Global Commons" o della politica delle cannoniere

E-mail Stampa PDF

di Diego Angelo Bertozzi per Marx21.it

pivot asiaIn un suo recente saggio dedicato ai rapporti sempre più conflittuali tra Usa e Cina, il generale italiano Fabio Mini ha sottolineato come con il “Pivot to Asia” enunciato da Obama abbia “esplicitamente assegnato alle Forze armate americane il compito di esercitare in maniera autonoma e egemonica lo sforzo militare principale nell'area Asia-Pacifico. Ufficialmente tale sforzo è rivolto alla difesa dei diritti comuni e di quelli dei Paesi amici. Implicitamente, ma non troppo, esso è invece l'inizio della diretta contrapposizione nei confronti dell'unica potenza in grado di giustificare un impegno strategico, militare e industriale di rilievo: la Cina. In questo senso Obama ha consegnato ai suoi elettori, ai suoi oppositori e alla grande maggioranza di qualsiasi partito e fede il Nemico (neretto mio) di cui l'America ha bisogno per sentirsi investita della missione divina di combattere per il mondo. Dopo il crollo dell'Unione Sovietica la ricerca del nemico è diventata spasmodica.

Leggi tutto...

Siria: i comunisti russi chiedono fermezza contro la condotta aggressiva della NATO

E-mail Stampa PDF

a cura della redazione

newsdalmondo bannerIn una dichiarazione diffusa negli ultimi giorni del 2012, il Partito Comunista della Federazione Russa (KPRF) esprime la sua netta condanna della condotta imperialista nei confronti della Siria e ribadisce la sua richiesta al governo russo di manifestare fermezza nei confronti dei continui tentativi della NATO di cercare pretesti per scatenare un nuovo intervento militare diretto delle potenze occidentali.

“Il KPRF condanna fermamente il comportamento degli Stati Uniti e degli altri paesi membri della NATO che mira a destabilizzare la situazione in Siria. Esigiamo che l'Occidente e i suoi alleati nel mondo arabo cessino le loro ingerenze negli affari interni della Siria”, si legge nel documento.

Leggi tutto...

In Belgio, una petizione contro l'aggressione al Congo e per chiedere l'embargo contro Ruanda e Uganda

E-mail Stampa PDF

da "Solidaire”, giornale del Partito del Lavoro del Belgio (PTB) | fonte www.ptb.be

congo war 12Traduzione a cura di Marx21.it

La guerra nell'Est del Congo è nuovamente scoppiata. Tra il 1998 e il 2003 grandi parti della Repubblica Democratica del Congo (RDC) sono state occupate dagli eserciti ruandese e ugandese. Per 5 anni la RDC è stata un paese lacerato, diviso in molti pezzi senza un governo centrale. Dopo il ritiro di questi eserciti nel 2003, l'armata ruandese e quella ugandese hanno continuato a destabilizzare l'Est del paese dove hanno mantenuto delle milizie contribuendo a situazioni di guerra aperta a Bukavu nel 2004 e attorno a Goma nel 2008. Dopo il marzo del 2012 l'esercito ruandese ha partecipato nuovamente a combattimenti contro l'esercito congolese e la MONUSCO, in particolare in luglio e in novembre. Questa volta l'aggressione è avvenuta attraverso la ribellione M23, strumentalizzata dall'esercito ruandese.

Leggi tutto...

Che cosa intendo per unità nella lotta ai boss

E-mail Stampa PDF

di Antonio Ingroia | da www.repubblica.it

Ingroia-w350Caro Direttore, ho letto l'intervento di Attilio Bolzoni sul suo giornale e le chiedo di ospitare alcune osservazioni. La battaglia antimafia è la battaglia di tutti perché è una battaglia per la difesa dei diritti fondamentali sanciti dalla nostra Costituzione, di cui le mafie fanno strame. Dove le mafie sono radicate - e questo è avvenuto in una parte grande del nostro paese - il diritto alla libertà di espressione è leso, ce lo ricordano i giornalisti intimiditi ed uccisi, il diritto alla libertà di voto è vilipeso, perché decide il boss chi votare, il diritto al lavoro è piegato ai favori del boss, il diritto a fare impresa si applica alle imprese del boss e le altre pagano il pizzo, il diritto alla salute è affidato a nominati dal boss per garantire appalti e convenzioni, il diritto a vivere in un ambiente sano è minacciato dalle discariche abusive del boss, il diritto a vivere in un ambiente sicuro è sottomesso alla giustizia esercitata dal boss.

Leggi tutto...

Siria, le notizie dall’ 11 al 25 dicembre 2012

E-mail Stampa PDF

a cura di Marco Palombo | da www.sibialiria.org

siria alqaedaBRAHIMI A DAMASCO ILLUSTRA UN PIANO DI PACE AD ASSAD…..E AL CAIRO A KHATIB, CAPO DELLA COALIZIONE SIRIANA

Il 23 dicembre l’ incaricato dell’ ONU e Lega Araba per la crisi siriana Lakhdar Brahimi e’ arrivato a Damasco passando via terra dal Libano a causa dei combattimenti attorno all’aeroporto della capitale siriana. Il giorno successivo ha incontrato Assad e, secondo notizie diffuse dal quotidiano francese Le Figaro che avrebbe ricevuto informazioni da una fonte ben introdotta, ha illustrato al presidente siriano un piano di pace concordato con USA e Russia. Il percorso proposto prevederebbe un governo transitorio fino alle elezioni presidenziali del 2014, formato da esponenti delle opposizioni e persone appartenenti ad aree politiche che in questo momento appoggiano il governo. Alle prossime elezioni Assad, che e’ l’attuale presidente della repubblica di Siria, non ripresenterebbe la propria candidatura, uscendo dalla vita politica siriana. Il piano pero’non sarebbe stato accettato da Assad, che gia’ lo conosceva, perche’ il presidente rifiuterebbe di essere costretto da stranieri a non candidarsi nel suo paese.

Leggi tutto...

L’estremismo, malattia infantile della nuova (vecchia) sinistra

E-mail Stampa PDF

di Matteo Pucciarelli | da Blog MicroMega

ingroia presentazione simboloAlle prossime elezioni sarà presente una lista di sinistra alternativa sia al centrosinistra – il quale non metterà in discussione i vincoli di stampo neoliberista imposti da Bce e Fmi – che al Movimento Cinque Stelle – il quale nega l’esistenza di un processo globale di trasferimento delle risorse, dal basso verso l’alto. Candidato premier Antonio Ingroia.

Ma mentre fuori il mondo fa la guerra a una lista del genere (basti vedere il tam tam mediatico basato sul nulla: Piero Grasso il magistrato buono, l’ex pm di Palermo il magistrato cattivo), dentro la stessa sinistra si riproduce, come un batterio autodistruttivo, la dinamica dei fratelli-coltelli. Proprio nel momento in cui servirebbe fare quadrato per raggiungere l’obiettivo, mettendo da parte i personali desiderata e le antipatie.

Leggi tutto...

I primi sei mesi del governo Hollande: la pericolosità di un presidente “normale”

E-mail Stampa PDF

di Lorenzo Battisti per Marx21.it

hollande bandieraSei mesi fa, l’attenzione di tutta Europa si era concentrata sulle elezioni francesi. Molte speranze erano state riposte nell’esito di quella consultazione, poiché avveniva in uno dei due paesi che stavano imponendo le misure di austerità verso il resto dell’area euro. Ogni proposizione del programma di Hollande è stata letta e discussa diffusamente anche fuori dal paese, e in molti hanno seguito la notte delle elezioni. Ma quali sono i risultati dei primi mesi di governo?

La Francia e i Piigs

La sconfitta di Sarkozy è stato sicuramente un risultato importante, sia sul piano interno che internazionale. Questo è infatti stato, senza dubbio, il presidente più liberista e filo-atlantista della storia della Repubblica Francese: basti pensare che ha riportato la Francia nel comando Nato dopo la decisione presa da de Gaulle di uscirne negli anni ‘60. Inoltre è stato il presidente che ha supportato politicamente tutte le decisioni della Germania sulla politica europea. Senza dimenticare il ruolo svolto nella guerra alla Libia.

Leggi tutto...

Armi e militari italiani per l’emiro del Qatar

E-mail Stampa PDF

di Antonio Mazzeo | da antoniomazzeoblog.blogspot.it

qatar montiL’ultimo incontro al vertice tra le autorità politiche e militari d’Italia e Qatar, uno dei più ricchi e armati emirati arabi, si è tenuto a Doha a fine novembre. Dal sovrano Sheikh Hamad Ben Khalifa al-Thani, al potere in Qatar dal 1995 quando con un golpe spodestò il padre, si sono recati in visita il sottosegretario alla difesa Filippo Milone, il sottocapo di Stato maggiore ammiraglio Cristiano Bettini e il consigliere strategico del ministro della difesa, Andrea Margelletti. Motivo ufficiale della missione l’esercitazione multinazionale “Falcone Feroce 3”, svoltasi nei pressi della capitale e a cui l’Italia ha partecipato con alcuni “osservatori” militari. “L’esercitazione multinazionale è promossa dal Qatar fin dal 2008 con cadenza biennale”, spiegano in una nota le forze armate italiane. “Sviluppa diverse tematiche addestrative, tra le quali la lotta alle minacce asimmetriche e il contrasto al terrorismo, la gestione di crisi umanitarie ed eventi di rischio chimico, biologico, radiologico e nucleare”. Nel corso della missione in Qatar, sempre secondo lo Stato maggiore della difesa, il sottosegretario Milone ha incontrato un distaccamento di istruttori del GIS, il Gruppo Intervento Speciale dei Carabinieri, “presenti in Qatar per fornire addestramento specialistico al Reparto incaricato della sicurezza dell’emiro del Paese”.

Leggi tutto...

Il Partito Comunista Siriano fa appello al rafforzamento della resistenza contro l'aggressione imperialista

E-mail Stampa PDF

da solidarite-internationale-pcf.over-blog.net | Traduzione di Anna Migliaccio per Marx21.it

syria piazza bandieraRisoluzione del Comitato Centrale

Il Comitato centrale del Partito comunista siriano ha organizzato una sessione allargata questo 5 dicembre presieduta dal Segretario Generale Ammar Bagdache, al quale si sono uniti i membri del comitato centrale, membri della commissione di controllo e i segretari federali. La sessione ha avuto inizio con un minuto di silenzio in omaggio alla memoria del compagno Wissal Farha Bagdache, presidente del Partito e di cordoglio per i martiri morti per la Patria.

Durante la discussione sulla situazione politica, il Comitato centrale si è concentrato sull’evoluzione della situazione interna del Paese, dove gli attacchi armati non cessano d’intensificarsi tra le forze governative che difendono l’autonomia nazionale siriana contro i piani bellicosi ed espansionisti dell’imperialismo e del sionismo, e dall’altra parte le forze ribelli la cui forza d’attacco è costituita da gruppi terroristi legati all’imperialismo ed ai regimi reazionari arabi, i quali vogliono distruggere la Siria percepita come una fortezza di forze di liberazione all’interno del mondo arabo, e come punto di riferimento importante della lotta di liberazione internazionale anti- imperialista.

Leggi tutto...

L'ILVA tra disastro ambientale e conflitto di potere

E-mail Stampa PDF

di Salvatore D’Albergo per Marx21.it

ilva fumiIllegittimità del decreto ILVA e riferimenti mistificanti agli artt. 41 e 43 della Costituzione

Si sono da poco allentate le attenzioni alla crisi della Fiat, e alla contesa Fiom/Marchionne, che è esplosa con estrema virulenza una contesa tra poteri dello Stato sulla gestione e i destini della più grande impresa monopolistica dell'acciaio - l'Ilva di Taranto - con cui si è squarciato il velo dell'irresponsabilità di un'impresa che denuncia - oltre alla conduzione sempre più criminogena a carico degli interessi sociali e nazionali, intrecciati con quelli della produzione e utilizzo dell'acciaio - la contestuale cronica carenza di una politica industriale, di cui l'economia italiana soffre, specialmente da quando, in combutta con gli Stati dell'U.E., è stata avviata e consolidata la politica delle privatizzazioni.

Leggi tutto...

E la chiamano democrazia...

E-mail Stampa PDF

di Giorgio Langella | da www.comunisti-italiani.it

mario monti 2012Tra poco andremo alle elezioni. Potremo scegliere i nostri rappresentanti, il governo sarà frutto della volontà popolare? Non sembra proprio, a partire dalla legge elettorale per arrivare all’ultima conferenza stampa del professor Monti, presidente del consiglio dei ministri uscente.

La legge elettorale detta “porcellum” (un nome un programma), consegna la Camera alla coalizione che “vince” (cioè che ha più voti delle altre) indipendentemente dalla percentuale di voti ottenuti e condanna il Senato ad uno stallo quasi inevitabile. Così, molto probabilmente, si arriverà ad una situazione che permetterà qualsiasi soluzione “tecnica” (ovvero molto politica) per la quale qualcuno che neppure si presenta alle elezioni potrà (o dovrà) governare. Questo qualcuno è, chiaramente, quel Mario Monti che, in conferenza stampa, ha esplicitato la sua volontà di non presentarsi alle elezioni ma di essere disponibile a (ri)diventare presidente del consiglio. Lo farà con quelle forze politiche (sic) che dimostreranno chiaramente la propria adesione incondizionata all’agenda che egli stesso ha presentato.

Leggi tutto...

Orhan Pamuk, premio nobel per la letteratura e …per la guerra!

E-mail Stampa PDF

da www.sinistra.ch

OrhanPamukOrhan Pamuk, premio Nobel 2006 per la letteratura, è uno scrittore spesso lodato dalla sinistra europea. In verità egli è amato più in Occidente, che non in Turchia, suo paese di origine. Nonostante venga spesso dipinto come un intellettuale dalle idee di sinistra, lo scrittore turco è in realtà da sempre aderente al liberalismo. Un liberalismo condito di qualche espressione “radical chick” per farlo apprezzare dai circoli culturali del progressismo piccolo-borghese europeo ed americano, che non a caso lo sponsorizzano. Pamuk, che è pure professore a New York, è invece sempre più al servizio dei poteri forti occidentali. Lo scorso 27 ottobre 2012 Orhan Pamuk, difensore dell’integrazione europea della Turchia, dell’UE e delle sue istituzioni, sulle pagine del quotidiano italiano “La Repubblica”, scriveva che “storicamente, la Turchia non è mai stata colonizzata da una potenza occidentale, non ha mai subito l’oppressione dell’imperialismo europeo”. Una retorica forte, fintamente connotata a sinistra, ma sostanzialmente falsa. 

Leggi tutto...

Gli intellettuali comunisti turchi denunciano la lettera di Orhan Pamuk che chiede l'intervento imperialista contro la Siria

E-mail Stampa PDF

Centro Culturale Nazim Hikmet* | Traduzione a cura di Marx21.it

orhan-pamukAll'attenzione dei popoli del mondo intero,

Lo scrittore turco, Orhan Pamuk, Premio Nobel della Letteratura, si comporta come un'avanguardia dell'occupazione della Siria. Noi dichiariamo che non rappresenta in alcun modo gli intellettuali della Turchia.

Una lettera indirizzata al Presidente siriano Bachar al-Assad è stata pubblicata nel giornale Libération (www.liberation.fr). Orhan Pamuk ne è uno dei firmatari insieme ad altri scrittori celebri, l'algerino Boualem Sansal, l'israeliano David Grossman, il tedesco Michael Walser, l'italiano Claudio Magris e il francese Alfred Grosser. I firmatari lanciano un appello ad Assad affinché rinunci al potere e lasci la Siria, avvertendolo che altrimenti rischierebbe di fare la fine di Gheddafi. Questa lettera impregnata di minacce e di intimidazioni, non risparmia il cinico sarcasmo quando suggerisce ad Assad di abbandonare il paese per trasferirsi in Algeria.

Leggi tutto...

La “strage del pane a Natale”: contraddizioni e mancanza di prove nei video dell’opposizione

E-mail Stampa PDF

di Marinella Correggia | da www.sibialiria.org

halfaya pane siriaE’ troppo chiedere ai media di analizzare le denunce e i materiali video che ricevono, facendosi le classiche domande: chi, come, se, perché, cui prodest eccetera? Non lo hanno fatto, né in Italia né all’estero, di fronte alla cosiddetta “strage del pane” ad Halfaya, Siria, 23 dicembre: “Mig di Assad uccidono trecento persone mentre in mille facevano la fila per il pane”. 

Gli oppositori dell’Osservatorio siriano per i diritti umani basato a Londra e dei Comitati di coordinamento locali hanno diffuso video che proverebbero un bombardamento dell'aviazione siriana (Mig russi) contro mille civili in coda per il pane ad Halfaya. Perché? Per ritorsione contro l’avanzata dell’opposizione armata, sostengono i media. Mandare un aereo a massacrare per ritorsione persone inermi affamate e per di più intorno a Natale, sarebbe non solo un atto diabolico ma anche suicida. Quel che ci vuole per tirarsi addosso l’ira armata del mondo, alienandosi anche chi continua a sostenere il negoziato anziché interventi militari.

Leggi tutto...

"Bentornato Marx!"

E-mail Stampa PDF

di Emiliano Alessandroni per Marx21.it

karl-marx-hiprecensione al libro di Diego Fusaro

Nel 1993 viene pubblicato in Italia per la Rusconi un libro di Armando Plebe: Dimenticare Marx? La presenza stessa del volume costituiva di per sé una risposta alla domanda espletata nel titolo, ma l'autore volle essere esplicito esortando a non dimenticarsi di Marx «irresponsabilmente, come ci si scorda di un numero di telefono che da qualche tempo non si usa più»; è possibile infatti «considerare meritoria oppure sciagurata la stesura del Capitale», ma occorre pur sempre tener presente che dietro di essa «stanno secoli di cultura» la quale «ha generato a sua volta un secolo e mezzo di cultura marxista»; ne discende che «un politico che non dimentichi Marx è un politico costretto ad accorgersi che la cultura esiste». 1

Da alcuni anni a questa parte, parrebbe quasi che il monito di Plebe abbia sortito un effetto maggiore del previsto. Nel 1999 un sondaggio della BBC ha premiato Marx come «il più grande pensatore del millennio».2 Sei anni più tardi il programma radiofonico In our time, della medesima emittente televisiva, ritenta il sondaggio in forme diverse, ma ottenendo il solo risultato di far conquistare a Marx anche il titolo di «più grande filosofo della storia».3

Leggi tutto...

Pagina 268 di 297