Il Kosovo è Serbia. NATO go home!

Il Kosovo è Serbia. NATO go home!

da solidnet.org

26 Partiti Comunisti e Operai di tutto il mondo sottoscrivono la risoluzione presentata dal Nuovo Partito Comunista della Jugoslavia

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Il vero antifascismo è in piazza oggi

Il vero antifascismo è in piazza oggi

di Norberto Natali

Circa sette anni fa, Beppe Grillo disse in tv praticamente la stessa scemenza -a proposito di Casapound- ripetuta oggi dal signor Ogongo, presentato come “plenipotenziario romano” delle sardine.

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Assad: "L'Europa è il principale protagonista nella guerra siriana"

Assad: "L'Europa è il principale protagonista nella guerra siriana"

PandoraTV

Molti Stati dovrebbero smettere di immischiarsi nella questione siriana, smettere di violare il diritto internazionale. Basta, abbiamo solo bisogno che sia seguito il diritto internazionale. 

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Potrà scoppiare una nuova guerra fredda?

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Quotidiano del Popolo online, 16 dicembre 2011

Traduzione dal francese di Francesco Rozza per Marx21.it

 

usa marina_pacifico-w300Il Presidente americano Barack Obama ha partecipato per la prima volta al sesto vertice dell' Asia orientale che ha avuto luogo quest'anno a Bali, in Indonesia. Successivamente, egli e il segretario di Stato americano Hillary Clinton hanno approfittato di tutte le occasioni possibili per fare conoscere le loro idee sul così detto“ritorno degli Stati Uniti in Asia”.


Obama ha annunciato che gli Stati Uniti hanno deciso d' inviare un distaccamento di 2.500 soldati che saranno di stanza in Australia, mentre Hillary Clinton ha dichiarato che il ventunesimo secolo sarà “il secolo degli Stati Uniti del Pacifico”. Tutte queste dichiarazioni e tutte queste disposizioni, adottate dagli americani per strombazzare il loro cosiddetto “ritorno”, sono seguite con trepidazione dal mondo intero che presta una grande attenzione all'evolvere della situazione.

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Che senso ha “venerare” Vaclav Havel?

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di Michael Parenti, scrittore marxista statunitense | Blackshirts and Reds, 1997

 

la traduzione francese in Solidarité Internationale

Traduzione dal francese a cura di Marx21.it


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Non esiste altra figura tra i restauratori del capitalismo all'Est che sia stata più adulata tra i politici, gli esperti mediatici e gli universitari americani di Vaclav Havel, drammaturgo divenuto primo presidente della Cecoslovacchia post-comunista e in seguito presidente della Repubblica Ceca.

 

Tutte le persone di sinistra che ammirano Havel sembrano non voler prendere in considerazione alcune cose che lo riguardano: il suo oscurantismo religioso reazionario, la sua repressione antidemocratica degli oppositori di sinistra e la sua profonda devozione a un sistema capitalista esasperato, che inasprisce le disuguaglianze economiche.

 

Allevato con governanti e autisti in seno a una famiglia ricchissima e ferocemente anticomunista, ha denunciato della democrazia “il culto dell'oggettività e della media statistica” e l'idea che sia possibile realizzare sforzi sociali razionali e collettivi per risolvere la crisi. Egli ha propugnato l'affermazione di un nuovo tipo di dirigenti politici che facessero meno affidamento sul “pensiero razionale, cognitivo”, che dimostrassero “umiltà di fronte all'ordine misterioso dell'Essere” e che “credessero nella propria soggettività come principale legame che li unisce alla soggettività del mondo”.

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Un'intervista a Domenico Losurdo sulla Siria

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di Angela Zurzolowww.osservatorioiraq.it

 

Bashar-Assad-w300Cosa sta accadendo in Siria?


Non c'è ombra di dubbio che in Siria ormai è in corso una guerra civile. Persino sulla stampa occidentale si scrive che c'è un esercito siriano cosiddetto ‘libero’ che spara e uccide, e questo esercito siriano libero è appoggiato dalla Turchia, dall'Occidente. Ankara si riserva persino il diritto di istituire una sorta di ‘zona franca’ nell'ambito del territorio siriano, si riserva cioè il diritto di invadere il territorio siriano. A sua volta la Francia pronuncia la minaccia di istituire un cosiddetto ‘corridoio umanitario’, sempre a danno della sovranità siriana. Quindi, qualunque sia la posizione che noi assumiamo, dobbiamo prendere atto del fatto che è in corso una guerra da una parte e dall'altra, e che la parte che si è rivoltata contro Assad è appoggiata anche sul piano militare dalla strapotenza militare dell’Occidente e della stessa Turchia.

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Alleanza militare aerea tra Italia e Israele

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di Antonio Mazzeo | dal suo blog

 

italiaisraele-300x223-w350Giochi di guerra nel deserto del Negev per i cacciabombardieri dell’aeronautica militare italiana. Lo scorso 16 dicembre si è conclusa l’esercitazione “Desert Dusk 2011” a cui hanno partecipato venticinque velivoli da guerra delle forze aeree italiane ed israeliane. Due settimane di duelli, inseguimenti e lanci di missili e bombe, protagonisti gli “Eurofighter” e i “Tornado” dell’Ami e gli F-15 ed F-16 israeliani schierati per l’occasione nello scalo meridionale di Uvda, utilizzato dai charter che trasportano i turisti diretti a Eilat (mar Rosso). L’esercitazione rientra nel programma di collaborazione e coordinamento tra le due aeronautiche finalizzato ad affinare le procedure e le tecniche di azione in missioni di controllo delle crisi (Crisis Response Operations). In Israele sono stati impegnati 150 militari italiani, mentre i cacciabombardieri dell’Ami hanno svolto più di un centinaio di missioni di volo. Alle operazioni hanno pure partecipato alcuni velivoli KC-767A del 14° Stormo di Pratica di Mare (Roma) e C130J della 46ª Brigata Aerea di Pisa.

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Fermiamo la guerra contro l'Iran!

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di Uri Weltmann, della Segreteria della Gioventù Comunista di Israele* | da Solidarité Internationale

*Intervento alla 18° Assemblea Generale della Federazione Mondiale della Gioventù Democratica

 

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Traduzione a cura di Marx21.it

 

Cari compagni,

 

la Gioventù Comunista di Israele ringrazia la Gioventù Comunista Portoghese per l'accoglienza ricevuta a questa assemblea, che si svolge in un momento di grande tensione politica in Medio Oriente. Ci sono segnali sempre più chiari che il governo di Israele si stia preparando a una nuova guerra d'aggressione, questa volta contro il popolo dell'Iran.

 

La settimana scorsa, Israele ha effettuato un lancio di prova di un nuovo missile di lunga gittata. La settimana precedente, la forza aerea israeliana ha attuato manovre con gli eserciti della NATO, in Italia. Il capo dell'esercito britannico si è recentemente recato in Israele, e il ministro della Difesa israeliano è a sua volta andato in Gran Bretagna, con la richiesta di un attacco contro l'Iran all'ordine del giorno.

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Il Titanic-Europa e la manovra Monti: ingiusta, inutile e insostenibile

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di Vladimiro Giacché

 

Tra le tante verità con cui la crisi attuale ci costringe a confrontarci ve n’è una che riguarda la forza dell’ideologia. La resilienza dell’ideologia dominante, la capacità di tenuta del “pensiero unico” si è dimostrata tale che persino entro la crisi del capitalismo peggiore dagli anni Trenta tutti i luoghi comuni che di quella ideologia avevano costituito l’ossatura nei decenni precedenti hanno continuato a operare, per così dire fuori tempo massimo e in un contesto che ne rende evidente la falsità teorica e la dannosità sociale.


monti conferenzastampa-w300La razionalità dei mercati, lo Stato che deve dimagrire, la necessità delle privatizzazioni, le liberalizzazioni come toccasana, la deregolamentazione del mercato del lavoro come ingrediente essenziale della crescita: praticamente nessuno di quei luoghi comuni, che proprio la crisi scoppiata nel 2007 si è incaricata di smentire clamorosamente, ci viene risparmiato dagli attori e dalle comparse che occupano la scena politica.


Il problema è che, di mistificazione ideologica in mistificazione ideologica, il distacco dalla realtà aumenta sino a diventare patologico. È quello che accade quando si suggerisce, come terapia per i problemi che stiamo vivendo, di più delle stesse misure che hanno creato quei problemi.

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Il Premio Nobel va alla guerra

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di Diego Angelo Bertozzi per Marx21.it

 

siria usaMentre le macerie della Libia fumano ancora per l'aggressione della Nato e mercenari - puntualmente presentati dalla stampa occidentale come disertori - mettono a ferro e fuoco la Siria per preparare il terreno ad una nuova missione umanitaria, la consegna dei Nobel per la pace si conferma occasione mondana per richiamare all'ordine i nemici della pace, coloro che mettono a rischio un mondo altrimenti votato alla tranquilla convivenza.

 

Lo scorso 10 dicembre durante la cerimonia di consegna del premio alle tre donne vincitrici - Ellen Johnson Sirleaf, Leymah Gbowee e Tawakkol Karman - il presidente della Commissione norvegese Thorbjoern Jaglan ha voluto ricordare al presedente Assad che "non riuscirà a resistere alla richiesta di libertà e diritti umani delle persone" e che "nessun dittatore potrà alla lunga trovare rifugio contro il vento della Storia" [1]. Questo mentre fonti dell'Fbi rivelano che truppe statunitensi e della Nato stanno addestrando milizie dell'opposizione siriana al presidente Bashar al-Assad nella città di Hakkari, nel sud est della Turchia, vicino al confine siriano. Il cosiddetto "Esercito siriano libero" pare proprio essere una creatura in mani straniere, tanto che Washington provvede anche a fornire un supporto finanziario ai ribelli impegnati a rovesciare l'attuale regime di Damasco [2].

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Gli Stati Uniti celebrano i crimini commessi in Iraq

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di José Reinaldo Carvalho, responsabile Comunicazione del Partito Comunista del Brasile (PCdoB)

da www.vermelho.org.br | Traduzione a cura di Marx21.it

 

torture iraqL’esercito degli Stati Uniti ha ufficialmente concluso, giovedì 15 dicembre, la guerra in Iraq, con l'abbassamento della sua bandiera militare durante una cerimonia svoltasi a Baghdad. Nel discorso alle truppe, il segretario di Stato alla Difesa nordamericano, Leon Panetta, ha elogiato i crimini commessi dagli assassini comandati principalmente da George W. Bush, dal 2003, e poi da Barack Obama, che ha prolungato la guerra fino ad ora. Il segretario di Stato alla Difesa ha stimato che il costo “è stato elevato sia per gli Stati Uniti e per l'Iraq”. Secondo costui, la guerra “ha portato a un paese libero e sovrano”. I quattromila soldati che restano in Iraq dovrebbero partire nei prossimi giorni, ma alcuni istruttori e mercenari travestiti da “intermediari per la sicurezza” resteranno nel paese. Mercoledì scorso (14 dicembre), in un discorso ai soldati tornati negli Stati Uniti, il presidente Barack Obama ha detto che il momento era “storico”. Obama ha aggiunto che durante la guerra di aggressione contro l'Iraq si sono verificate “cose straordinarie”.

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I nostri compiti

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Intervento di Fausto Sorini, a nome del PdCI, al 13° Incontro internazionale dei Partiti comunisti e operai (Atene, 9-11 dicembre 2011)

 

sorini-w350Ringraziamo sinceramente e fraternamente il KKE per il lavoro immenso che esso ha svolto, a partire dal 1998, nel contribuire con altri partiti al processo - ancora in corso - di ricostruzione del movimento comunista e rivoluzionario del 21° secolo; e per il ruolo di avanguardia ed emblematico che esso svolge nelle lotte del popolo greco contro la politica dell'Ue, un tema questo che accomuna tutti i popoli europei, e di cui il popolo greco rappresenta oggi la punta più avanzata.

 

Nella discussione di questi giorni vediamo tra noi una larghissima convergenza sulle questioni di principio, alcune diversità su taluni aspetti di strategia, diverse di natura tattica. Ciò è del tutto naturale, fisiologico, e corrisponde in primo luogo ad un dato oggettivo, prima ancora che soggettivo: lo sviluppo ineguale del capitalismo nelle diverse regioni del mondo, nei diversi paesi, e quindi lo sviluppo ineguale, anche per questo, dei processi rivoluzionari (non tutto è riconducibile a fattori soggettivi, che pure esistono e contano).

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Ad Atene, con le lotte nel cuore

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di Maurizio Musolino


atene fotodigruppo_solidnet-w350In Grecia la parola crisi assume un significato tremendamente concreto. Lo si avverte girando per le vie di Atene, visitando i luoghi generalmente affollati di turisti intorno all’Acropoli - oggi semideserti -, le vie della Placa, parlando con gli uomini e le donne che non perdono occasione per raccontare gli effetti devastanti delle politiche messe in atto dai vari governi nazionali per conto della Bce e del Fmi. E’ in questo contesto che in questi anni ha lavorato il Partito comunista greco (Kke), un contesto difficile, riuscendo ad orientare e guidare gran parte delle lotte operaie e studentesche. Una egemonia palpabile che i delegati internazionali, presenti ad Atene per il 13° Solidnet, l’incontro mondiale dei partiti comunisti e operai, hanno potuto constatare andando a portare la solidarietà del movimento comunista agli operai della Elliniki Halivourgia, una delle maggiori industrie metallurgiche private elleniche, occupata da 45 giorni.

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I comunisti italiani ad Atene al 13° incontro internazionale dei partiti comunisti e operai

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di Fausto Sorini* e Maurizio Musolino**


Ricostruire e rilanciare il movimento comunista e rivoluzionario del 21° secolo, costruire l'unità tra forze diverse che si battono per obiettivi comuni: una convergenza tra le altre forze progressive,antimperialiste e di pace nel contesto internazionale.

 

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Si è svolto ad Atene dal 9 all'11 dicembre 2011 il 13º Incontro Internazionale dei Partiti Comunisti e Operai, che ha visto la partecipazione di 78 partiti di 59 Paesi, sul tema “Il socialismo è il futuro”.

 

L'incontro è stato introdotto da un intervento ampio di Aleka Papariga, segretaria del Kke, il partito ospitante. Sono quindi intervenuti tutti i partiti presenti, che hanno presentato le proprie analisi e posizioni, sia con contributi scritti , in alcuni casi anche molto ampi e approfonditi, che con interventi sintetici nel dibattito.L'incontro ha adottato all'unanimità una documento finale che, considerando il grave e rapido approfondimento della crisi sistemica del capitalismo e l'offensiva articolata dell'imperialismo su scala mondiale, indica la necessità dello sviluppo e del rafforzamento di un ampio movimento di lotta capace di resistere agli attacchi ai diritti sociali e del lavoro, ai diritti democratici e alla sovranità di popoli e Paesi, e di prospettare la conquista di avanzamenti democratici e progressivi volti a determinare elementi di rottura, di segno anti-capitalista, anti-liberista e anti-monopolista negli equilibri del sistema, e di riportare nel dibattito e nella coscienza dei popoli il tema della lotta per il superamento del capitalismo e della prospettiva socialista.

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Samb Modou, Diop Mor. La battaglia è culturale

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di Oliviero Diliberto | dal blog de il Fatto Quotidiano

 

Gesti folli? Certamente. Da condannare con sdegno? Ovvio. Ci provocano orrore? Senza dubbio.

 

senegalesi firenze

Cantava Fabrizio De Andrè:
“Prima pagina venti notizie
ventuno ingiustizie e lo Stato che fa
si costerna, s’indigna, s’impegna
poi getta la spugna con gran dignità”

 

Il Pasquale Cafiero di Don Raffaè aveva capito l’andazzo: la vuota retorica delle condanne a caldo non porta mai a nessun risultato.

 

Allora si pone la questione di provare a dire la verità, soprattutto quand’essa risulta scomoda.

 

La responsabilità di gesti sempre più drammatici e ricorrenti di violenza razzista è anche di chi in questi anni ha soffiato sul fuoco.

 

I siti neonazisti che plaudono agli episodi di Firenze e Torino andrebbero chiusi, perché chi inneggia a un reato compie un reato. Tuttavia, non mi stupisce che nei siti neonazisti si dicano queste cose. Il punto è quando noi abbiamo avuto membri del governo che proponevano di prendere a cannonate i barconi della disperazione, sindaci della lega che hanno emesso ordinanze per non fare sedere sulle panchine i migranti. Il capogruppo della Lega a Milano che suggeriva di fare vagoni separati nei tram. Cose vergognose.

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Un'intervista di Domenico Losurdo sul "Chinese Social Sciences Today"

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Intervista di Tian Shigang | dal Blog di Domenico Losurdo 

 

"Chinese Social Sciences Today" del 29 novembre 2011


Chinese-Revolution-Poster-290x1861. Nel 2005, è uscito il Suo libro Fuga dalla storia? La rivoluzione russa e la rivoluzione cinese oggi. Perche Lei ha voluto scriverlo?


Il libro è uscito in prima edizione nel 1999. Era il momento in cui la fine della guerra fredda veniva letta come il fallimento irrimediabile di ogni tentativo di costruzione di una società socialista, come il trionfo definitivo del capitalismo e persino come la «fine della storia». In Occidente, questo modo di vedere le cose penetrava nella stessa sinistra: gli stessi comunisti dichiaravano sì di voler essere fedeli agli ideali del socialismo, ma subito aggiungevano che essi non avevano nulla a che fare con la storia dell’Urss e neppure con la storia della Cina dove – essi dichiaravano – si era verificata la «restaurazione del capitalismo». Al fine di combattere questa «fuga dalla storia», mi sono impegnato a spiegare la storia del movimento comunista dalla Russia della rivoluzione d’ottobre alla Cina emersa dalle riforme di Deng Xiaoping.

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Il socialismo è il futuro!

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papariga meeting_solidnetSi è svolto, dal 9 all’11 Dicembre 2011 ad Atene, il 13° Incontro Internazionale dei Partiti Comunisti e Operai, che aveva come oggetto il seguente tema:

 

“IL SOCIALISMO E' IL FUTURO!

La situazione internazionale e l'esperienza dei comunisti a vent’anni dalla controrivoluzione in Unione Sovietica. I compiti per lo sviluppo della lotta di classe nel dispiegarsi della crisi del capitalismo e delle guerre imperialiste, delle lotte e delle rivolte popolari in corso per i diritti della classe operaia, per il rafforzamento dell'internazionalismo proletario e dell’alleanza antimperialista, per il rovesciamento del capitalismo e la costruzione del socialismo".

 

All’incontro hanno preso parte i rappresentanti di 78 partiti provenienti da 59 differenti paesi. Alcuni partiti che non sono riusciti a partecipare, per motivi indipendenti dalla loro volontà, hanno inviato contributi scritti.

 

Salutiamo da Atene lo sviluppo delle lotte popolari, che sprigionano così un grande potenziale di emancipazione dall’imperialismo, dallo sfruttamento capitalistico e dall'oppressione, in favore dei diritti sociali, del lavoro e della sicurezza sociale dei salariati di tutto il mondo.

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Tra messianesimo e containment: la Cina "in testa" alle presidenziali USA

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di Diego Angelo Bertozzi per Marx21.it

 

presidenziali usa_2012Uno spettro si aggira per la campagna presidenziale statunitense. La Cina comunista è sempre più al centro della avviata campagna elettorale per le presidenziali Usa del 2012. E lo è con toni che potremmo definire da guerra fredda, tesi alla costruzione di un nuovo "Impero del male" che sostituisca quello sovietico e, soprattutto, quello dell'estremismo islamico targato Al Qaeda. Quest'ultimo, anzi, pare essere scomparso dal più che bicentenario elenco delle minacce agli Usa e all'american way of life dopo l'eliminazione di Bin Laden e, soprattutto, alla luce del nuovo utilizzo del variegato movimento islamico per sovvertire il governo libico di Gheddafi e controllare la cosiddetta "primavera araba". Insomma una derubricazione dall'elenco dei nemici assoluti certo non giunta a caso, ma legata a precise esigenze strategiche della superpotenza americana.

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Documento del Consiglio politico della Federazione della Sinistra

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da http://www.federazionedellasinistra.com

 

Il Consiglio politico della Federazione della Sinistra, riunito a Roma il 10 dicembre 2011 ribadisce la propria collocazione all’opposizione del governo Monti.


fdsTale giudizio si conferma viste le caratteristiche della manovra predisposta dall’esecutivo, una stangata in che non presenta segni di discontinuità rispetto alle politiche economiche e sociali del governo Berlusconi, nè mantiene i promessi segnali di equità sociale. Grava pesantemente sulle lavoratrici e i lavoratori, i pensionati, i giovani mentre salvaguarda i grandi patrimoni, i grandi speculatori, i grandi evasori.


E’ vergognoso l’intervento sulle pensioni. Si porta da subito il periodo contributivo a 42 anni e un mese, prevedendo che cresca di un altro mese ogni anno futuro, e si aboliscono le quote cioè la somma tra età ed anni di lavoro. Ci si accanisce ancora una volta con le donne che hanno sopportato per tutta la vita anche la fatica del lavoro domestico e di cura.

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Il Titanic-Europa non cambia rotta

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di Vladimiro Giacché | sul blog de il Fatto Quotidiano

 

Le decisioni del summit europeo non risolveranno la crisi in Europa. Probabilmente la aggraveranno.

 

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1) Non è stato deciso nulla che consenta di affrontare l’emergenza. La Bce non è stata autorizzata a fare… la banca centrale, ossia a intervenire senza limitazioni a sostegno dei titoli di Stato dell’Eurozona.

 

2) Il potenziamento del Fondo salva-Stati è assolutamente insufficiente per intervenire con efficacia sui paesi di maggiori dimensioni. Oltretutto il Fondo è privo di licenza bancaria e quindi non può essere finanziato dalla Bce. Che potrà invece continuare a finanziare le banche private.

 

3) Non si fa intervenire la Bce, non si vogliono gli Eurobond, ma si aumentano i finanziamenti degli Stati europei al Fondo Monetario Internazionale. L’unico possibile senso di questa curiosa iniziativa sarebbe quello di potenziare il Fmi in vista di un intervento su Spagna o Italia. Un’idea davvero geniale…

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Governo Monti: punto per punto la controriforma delle pensioni

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di Marco Perticaroli, Responsabile Ufficio INCA-CGIL Ancona

 

Il compito che ci si propone con questo intervento è quello di provare a spiegare, nel modo più semplice possibile, la complessa normativa pensionistica che, tra termini tecnici quali “finestre” o “scaloni”, è stata modificata in modo profondo.

 

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I provvedimenti annunciati dal governo Monti e definiti “impressionanti” dalla Merkel nel recente vertice con Italia e Francia, sono stati finalmente presentati al Paese e, a meno di improbabili colpi di scena, verranno a breve approvati in Parlamento grazie al sostegno dei partiti che hanno dichiarato il loro appoggio al nuovo esecutivo, dal Pdl al Pd di Bersani.


L’impatto che ne deriva è devastante, soprattutto per le ricadute sulle classi sociali più deboli, che ancora una volta, alla luce di quanto annunciato, non possono non sentirsi prese in giro rispetto a tutti i bei discorsi fatti dal nuovo Presidente del consiglio, di equità’, giustizia e progressività.


Ancora una volta, come in un film già visto, non si parla di patrimoniale , di tassazione alle grandi rendite finanziarie, di lotta agli evasori, né di altri interventi sulle grandi ricchezze ed ingiustizie presenti nel nostro Paese, ma si interviene di nuovo, principalmente sulla previdenza, andando a fare cassa su chi in tutti questi anni ha già pagato pesantemente le crisi finanziarie.

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L'Unione Europea al servizio dei monopoli

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di Mauricio Miguel | da “Avante”, settimanale del Partito Comunista Portoghese

 

Traduzione a cura di Marx21.it

 

“Per i monopoli, “il tempo è denaro” e le decisioni devono seguire i loro ritmi e interessi contraddittori. E questi non sono compatibili con la coscienza sociale e con le libertà e i diritti democratici. E molto meno con l'accettazione della volontà popolare, come si è espressa in Francia, in Olanda e poi in Irlanda. E neppure sono compatibili con i cicli elettorali della democrazia borghese, come è avvenuto in Grecia e in Italia dove i monopoli finanziari hanno stabilito chi fossero quelli che meglio garantivano i loro interessi”.

 

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Le notizie si succedono al ritmo nervoso del degrado della situazione economica, politica e sociale nell'Unione Europea. Non c'è giorno in cui non emergano nuove e più gravi notizie di una crisi che si approfondisce e di cui si sta approfittando per tentare di imporre soluzioni reazionarie al corso della Storia. La situazione è complessa, ma non è più possibile nascondere la recessione economica e la crisi strutturale che sta attraversando l'economia reale, aggravata dalla crisi sistemica del capitalismo e dalle politiche antisociali che si stanno attuando nell'UE. I limiti imposti alla crescita economica dalla futura penuria di energia e materie prime per produrre di più e più rapidamente beni di consumo, come pure ulteriori stanziamenti di plusvalore rubato al lavoro, non consentono i tassi di profitto supplementari di cui i grandi monopoli, in particolare i monopoli finanziari, hanno bisogno. Il momento esige la concertazione tra le potenze capitaliste dell'UE, che tentano di forzare sugli aggiustamenti strutturali nella base economica e nella sovrastruttura politica.

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Governo Monti: la borghesia ha cambiato spalla al suo fucile

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di Fosco Giannini, segreteria nazionale PdCI

 

monti-vespa-porta-a-porta-intervista--1323244802985-w350Il governo Berlusconi, con tutto il suo carico d’orrore sociale e politico, era appena caduto. Una vastissima area popolare e progressista aveva tirato un sospiro di sollievo. Un senso di liberazione si levava in tanta parte della popolazione democratica. Un flusso di fiducia – dopo il lungo e volgare buio berlusconiano – si riversava, con moto automatico, sul governo Monti. Ma non ci sarebbe voluto molto tempo perché la vera natura di classe del governo Monti si mostrasse chiaramente, mettendo di nuovo la coscienza democratica di massa e i lavoratori di fronte all’ennesima, cruda realtà.
La presentazione ufficiale della manovra aggiuntiva ci dice che la borghesia ha cambiato spalla al suo fucile, affidando ai tecnocrati fidati della finanza nazionale e internazionale, agli emissari del Vaticano, agli uomini della NATO, della BCE e ad un nuovo partito neodemocristiano in pectore le sorti del Paese.

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