Ecco come Terzi fomenta la guerra in Siria

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di Marinella Correggia | da http://www.sibialiria.org/wordpress/?p=1306

Giulio-Terzi h partbIl ministro italiano dimissionario Terzi come l’emiro del Qatar e il re dell’Arabia Saudita. In prima linea nel fomentare la guerra in Siria e nel boicottare soluzioni negoziali sostenibili. Al Corriere della Sera il responsabile della Farnesina ha dichiarato che ospiterà il prossimo 28 febbraio a Roma la riunione degli “undici paesi più coinvolti nella gestione della crisi siriana” (una versione concentrata del gruppone degli “Amici della Siria” riunitosi a Parigi a fine gennaio), più la “Coalizione di Doha”, opposizione  che incorpora una parte degli armati). Mentre a Damasco un ennesimo attentato terroristico uccide civili in gran numero, Terzi afferma che proporrà  maggiori aiuti militari (“assistenza tecnica, addestramento, formazione”) ai gruppi armati di quell’opposizione che appunto annovera terroristi e jihadisti, guida nei combattimenti. Il 18 febbraio a Bruxelles il Consiglio dei ministri degli Esteri dell’Unione Europea aveva già deciso di rinnovare le sanzioni commerciali e militari contro la Siria (decise nel 2011 in funzione antigovernativa), ma emendandole per fornire all’opposizione un “maggiore supporto non letale” (?) e “assistenza tecnica per la protezione dei civili” (protezione, in realtà, degli armati contro i civili, che sono vittime degli scontri e di attacchi mirati).

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Rinaldini: voto Rivoluzione Civile contro Berlusconi e Monti

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da www.rivoluzionecivile.it

rinaldini arcobalenoIn Italia la vera emergenza è rappresentata dal lavoro. Eppure, in questa campagna elettorale, il precariato, la disoccupazione giovanile, il dramma delle piccole e medie imprese strangolate dalla crisi, il diritto dei lavoratori e delle lavoratrici di votare i contratti che li riguardano sono questioni completamente dimenticate. Per questo, sostengo e voterò Rivoluzione Civile, l’unica lista che rimette al centro del dibattito politico italiano la difesa e la dignità del lavoro.

Voterò Rivoluzione Civile perché rappresenta l’alternativa al montismo e al berlusconismo e costituisce una scelta di cambiamento e di rottura con le politiche che, negli ultimi vent’anni, hanno aggravato la crisi, demolito lo stato sociale e smantellato i diritti dei lavoratori.

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La Siria non si inginocchierà mai!

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comunicato del Partito Comunista Siriano

siria bandiera repubblicaL'organizzazione di Damasco del Partito Comunista Siriano condanna l'attentato terroristico, criminale, vile e feroce, che ha preso di mira cittadini e bambini, in uno dei quartieri di Damasco. Una città che resiste e non si inginocchia davanti all'aggressione coloniale e ai suoi collaborazionisti, e davanti ai loro criminali strumenti. Damasco rimarrà per sempre un faro di fermezza e resistenza contro il colonialismo.

Questo vile attentato non è altro che la prova del fallimento dei complotti e della guerra contro la Siria, per colpire la sua indipendenza e la sovranità nazionale, nonché contro l'unità del suo territorio e il cammino della resistenza patriottica.

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Siria: appello del Partito Comunista Unificato sulle gravi conseguenze dell'ingerenza imperialista

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da www.alger-republicain.com | Traduzione di Anna Migliaccio

siria pc unificatoCome sapete il nostro Paese, la Siria, subisce da oltre venti mesi una guerra scatenata contro di noi da diversi paesi imperialisti ed altri che ruotano attorno ad essi come satelliti. Il loro scopo è distruggere lo stato Siriano che costituisce un ostacolo al piano di costruzione di un grande Medio Oriente, da costruire dopo aver sbriciolato gli Stati della regione, dividendoli in entità più piccole e in costante guerra tra loro, al fine di imporre un dominio assoluto sulle risorse petrolifere e del gas, eliminando inoltre il problema palestinese in una maniera interamente opposta agli interessi del popolo palestinese.

Questi paesi hanno da un lato appoggiato i difetti e gli errori del regime, dall’altro sostenuto i suoi oppositori. I movimenti anti regime erano inizialmente del tutto pacifici. Solo in seguito alcuni di essi si trasformano in movimenti armati, attraverso il sostegno di una vasta rete di alleanze, che include gli Stati Uniti, la Turchia, il Qatar e l’Arabia Saudita.

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Più giustizia sociale per crescere

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di Vladimiro Giacché | da www.rivoluzionecivile.it

giustizia-socialePer fotografare la situazione della giustizia sociale in Italia sono sufficienti poche cifre. Secondo la Banca d’Italia il 50 per cento più povero della popolazione italiana possiede meno del 10% della ricchezza (il 9,4%, per l’esattezza), mentre il 10% più ricco possiede poco meno del 50 per cento della ricchezza (il 45,9%). E negli ultimi anni proprio la situazione di quel 50% più povero è peggiorata ulteriormente. Oggi il 10% delle famiglie vive al di sotto della soglia di povertà, e il potere d’acquisto delle famiglie è inferiore a quello di 20 anni fa.

Ma questo non è un destino: è il frutto di politiche sbagliate. Le politiche di austerity degli ultimi due governi, in particolare, hanno avuto effetti drammatici: 800 mila disoccupati in più, tasso di disoccupazione oltre il 35% tra i giovani, mille imprese al giorno fallite nel solo 2012.

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José Martí e i processi di integrazione in America Latina

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di Federico La Mattina per Marx21.it

jose-marti foto 33660rzciairpgi1La causa nazionale latinoamericana è, anzitutto, una causa sociale: perché l’America Latina possa rinascere, bisognerà cominciare con il rovesciarne i padroni, paese per paese. Si spalancano tempi di ribellione e di cambiamenti. C’è chi crede che il destino stia nel grembo degli dei, ma la verità è che lavora, come una sfida incandescente, sulla coscienza degli uomini.”(Eduardo Galeano, “Le vene aperte dell’America Latina”)

Il 27 e 28 gennaio 2013 a Santiago de Chile si è tenuto il primo summit della Comunità dell’America Latina e dei Caraibi ( CELAC), nata il 2 dicembre 2011 a Caracas. Il summit si è concluso con la Dichiarazione di Santiago. La CELAC è costituita da 33 Stati di America Latina e Caraibi, fondamentale è l’assenza di Stati Uniti e Canada. Per quanto tra i paesi facenti parte della comunità vi siano evidenti divergenze politiche, c’è la volontà e l’interesse comune di trattare le questioni regionali senza l’ingerenza della longa manus proveniente dal nord.

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La truffa del voto utile

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da www.rivoluzionecivile.it

Voto-utileIl voto utile è un’invenzione dei grandi partiti per convincere gli elettori, di forze presunte piccole, a votare per la forza grande più vicina, cioè la loro.

La verità, quindi, è che il voto utile è una truffa per accaparrare voti di altri elettorati con un raggiro, anziché sulla base di un convincimento politico- programmatico.

Ecco perché bisogna dare il proprio voto a Rivoluzione Civile e non farsi ingannare dal canto delle sirene. Siamo l’unica vera alternativa a Monti, Berlusconi e, a questo punto, anche al Pd.

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Xi Jinping: non faremo la fine dell'Urss

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di Diego Angelo Bertozzi per Marx21.it

ccp anniversario bandiera ragazziIn un suo recente studio1 dedicato alle lezioni apprese dalla Cina dal collasso dell'Unione Sovietica, Kerry Brown, professore di Politiche cinesi all'università di Sydney, ha evidenziato un fondamentale punto di partenza: “Mentre per chi vive nelle democrazie liberali la caduta dell'Urss è un fatto storico, per la Cina ha importanza e significato ancora molto sentiti”. E così: la dirigenza comunista della Repubblica popolare cinese impegnata fin dal 1989 nell'analisi e dello studio delle cause che hanno portato alla caduta del primo Paese socialista della storia e delle democrazie popolari dell'Est Europa. Sempre secondo lo studioso australiano “il crollo dell'Unione Sovietica è una lente attraverso la quale analizzare la politica di riforma e apertura della Cina”. Il Partito comunista cinese sarebbe, quindi, da ormai tre decenni impegnato in un continuo “processo di apprendimento” finalizzato ad evitare la fine miseranda del regime sovietico e conservare il ruolo guida del Partito all'interno di un profondo e originale processo di riforma del proprio sistema socialista che ha riportato la Cina al ruolo di primo attore politico ed economico sullo scenario internazionale.

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Ecuador al voto: trionfo della Revolucion Ciudadana

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di Fabrizio Verde per Marx21.it

correa saluto follaIl popolo ecuadoriano premia il presidente socialista Rafael Correa e il Movimento Alianza Pais – Patria Altiva y Soberana. Trionfa la Revolucion Ciudadana. Non appena si diffonde la notizia - i primi exit poll confermano la larga affermazione del presidente uscente come previsto nei sondaggi - gli ecuadoriani si riversano gaudenti nelle piazze di Quito, Guayaquil e di tutto il paese.

D'altronde sono loro, i cittadini ecuadoriani, i protagonisti principali della Revolucion Ciudadana, che attraverso questo passaggio elettorale si consolida. Tappa fondamentale per lo stato andino impegnato nell'edificazione del Socialismo del Buen Vivir.

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C’è anche la Nato economica

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di Manlio Dinucci | da il Manifesto del 19 febbraio 2013

obama napolitano«Amore per il popolo italiano»: lo ha dichiarato il presidente Obama ricevendo alla Casa bianca il presidente Napolitano «l’indomani di San Valentino». Perché tanto amore? Il popolo italiano «accoglie e ospita le nostre truppe sul proprio suolo».

Accoglienza molto apprezzata dal Pentagono, che possiede in Italia (secondo i dati ufficiali 2012) 1485 edifici, con una superficie di 942mila m2, cui se ne aggiungono 996 in affitto o concessione. Sono distribuiti in 37 siti principali (basi e altre strutture militari) e 22 minori. Nel giro di un anno, i militari Usa di stanza in Italia sono aumentati di oltre 1500, superando i 10mila. Compresi i dipendenti civili, il personale del Pentagono in Italia ammonta a circa 14mila unità. Alle strutture militari Usa si aggiungono quelle Nato, sempre sotto comando Usa: come il Comando interforze, col suo nuovo quartier generale di Lago Patria (Napoli).

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Il presidente Correa ringrazia gli ecuadoriani per la grande vittoria alle elezioni presidenziali

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da Agencia Venezolana de Noticias AVN / Aporrea.orgwww.aporrea.org

correa rielezioneTraduzione di Marx21.it

Il presidente e candidato alla rielezione, Rafael Correa, ha ringraziato gli ecuadoriani per la vittoria ottenuta nelle elezioni svoltesi domenica.

Secondo i primi risultati, Correa avrebbe ottenuto più del 60% di sostegno, il che significherebbe la vittoria al primo turno.

“Ringrazio ognuno dei 14 milioni e mezzo di ecuadoriani, quelli che ci hanno appoggiato e quelli che non lo hanno fatto, perché le strade, gli ospedali, le scuole del millennio sono per tutte e per tutti gli ecuadoriani”, ha detto Correa in una conferenza stampa, dopo che sono stati resi noti i primi sondaggi che lo danno come vincitore con ampio margine.

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Rivoluzionare la Borsa

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di Vladimiro Giacché | da rivoluzionecivile.it

borsa1Monte dei Paschi di Siena, Saipem, Eni, Finmeccanica: nelle ultime settimane le notizie principali sulle nostre società quotate non le abbiamo trovate nelle pagine economiche dei giornali, ma in cronaca giudiziaria. Decisamente un bel biglietto da visita dell’Italia per attrarre gli investimenti esteri. Dei quali ci si ricorda soltanto quando si tratta di usarli come pretesto per ridurre salari e diritti di chi lavora: ma come è noto quest’anno, dopo la manomissione dell’art. 18 dello Statuto dei lavoratori, gli investimenti esteri in Italia sono diminuiti e non aumentati. I problemi e le colpe che questi scandali denunciano sono molti.

C’è un’evidente irresponsabilità politica: ad esempio da parte di Monti, che non ha imposto al presidente e amministratore delegato di Finmeccanica, Giuseppe Orsi, le dimissioni già mesi fa, quando ha ricevuto un avviso di garanzia. Alle dimissioni si è giunti, ma soltanto ad arresto avvenuto.

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Comitato per la difesa della Costituzione di Firenze

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costituzione tricoloreLettera aperta indirizzata ai partiti, alle liste elettorali, alle cittadine e ai cittadini.

ll Comitato per la difesa della Costituzione di Firenze rivolge un appello per il rilancio della Costituzione repubblicana e dei suoi valori fondanti.

- In questi anni la legislazione ordinaria sui diritti sociali, fra cui i diritti dei lavoratori e dei pensionati e il ruolo della contrattazione sindacale, è stata spesso in contrasto con i diritti costituzionali al lavoro, alla previdenza sociale e alla libertà sindacale.

- La politica economica e finanziaria di austerità seguita sinora favorisce la crisi economica, sociale, industriale e dell'occupazione e confligge con il disegno costituzionale che impone alla Repubblica di intervenire in senso redistributivo e a garanzia dei diritti sociali e di uno sviluppo indirizzato a fini sociali.

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Mali: la sfiducia dell'Africa verso l'intervento militare occidentale

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di Tony Busselen | da www.ptb.be

mali soldati franciaTraduzione a cura di Marx21.it

E' soprattutto tra i vicini algerini che c'è molto malcontento per l'intervento francese in Mali, dopo che l'approccio algerino alla presa degli ostaggi nel giacimento di gas di In Amenas è stato criticato qua e là nella stampa europea.

Il 20 gennaio, il quotidiano algerino “El Watan” riprendeva dettagliatamente l'analisi del giornale americano “Foreign Policy” (FP), per difendere questo modo di comportarsi. FP fa notare che, già nel 2011, l'Algeria aveva previsto che i bombardamenti della NATO in Libia avrebbero portato all'affondamento dello Stato libico e che importanti quantità di armi sarebbero cadute nelle mani dei terroristi che non avrebbero tardato a destabilizzare la regione. L'Algeria si era inquietata anche, l'anno scorso, per il fatto che un approccio militare alla situazione nel Nord del Mali avrebbe comportato il rischio enorme di vedere degenerare il conflitto e di condurre verosimilmente ad attentati terroristici islamisti in Algeria. “In tal modo, afferma la medesima fonte, la comunità internazionale è indirettamente responsabile di ciò che è avvenuto là (nel giacimento di gas) e non ha le carte in regole per dire all'Algeria come avrebbe dovuto agire”.

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Il riformismo su un binario morto

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di Spartaco A. Puttini per Marx21.it

binario morto bnChi non apprende dalle lezioni della storia è condannato a ripetere i propri errori. E chi pensa di muoversi senza curarsene non è solo cieco, è pericoloso, come ebbe a dire Hobsbawm.

A guardare il contegno assunto dai vari riformismi di fronte alla crisi e all’offensiva reazionaria che si è scagliata contro i popoli europei balza agli occhi l’assoluta mancanza di una risposta adeguata, all’altezza della sfida.

L’accondiscendenza verso le politiche di austerità delle tecnocrazie liberali e la sostanziale sudditanza teorica alle ricette del pensiero economico mainstream negli ambienti politici che si rifanno al riformismo la fanno ancora grandemente da padrona, nonostante tutto.

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All'Unione Europea: e' un atto illegale armare le opposizioni siriane!

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syrian-rebels-8Condanniamo con fermezza ogni tentativo da parte dei Ministri degli Esteri dell'Unione Europea, che si riuniscono il 18 febbraio a Bruxelles, di rendere formalmente possibile l’invio di armi all’opposizione siriana come proposto dalla Gran Bretagna. Finora questo appoggio armato diretto è stato ostacolato da un embargo europeo sulle armi dirette in Siria. Lo scorso dicembre l’embargo è stato prorogato per soli tre mesi, in sede UE. Chiediamo che esso sia rinnovato.

Chiediamo invece di rimuovere le sanzioni economiche civili, che colpiscono il popolo siriano.

Ricordiamo ai rappresentanti politici dei cittadini europei, nonché recipienti del Premio Nobel per la pace 2012, che è vietato dal diritto internazionale riconoscere e ancor più armare gruppi che si oppongono a un governo riconosciuto.

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A L’Avana, il Consiglio Mondiale della Pace e il Partito Comunista di Cuba evidenziano il ruolo del Movimento per la Pace

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di José Reinaldo Carvalho, per Vermelho | Traduzione di Erman Dovis per Marx21.it

martiMentre era a Cuba per partecipare alla 3 ° Conferenza internazionale per l'Equilibrio del Mondo, il presidente del Consiglio Mondiale della Pace (CMP) Socorro Gomes è stata ricevuta dalla Direzione del Partito Comunista di Cuba.

Accompagnata da Silvio Platero, presidente del Movimento per la Pace di Cuba, Socorro Gomes si è incontrata con Josè Ramon Balaguer, responsabile del Dipartimento Relazioni Internazionali del Partito, con il quale ha avuto un lungo colloquio nella sede del Comitato Centrale. Ricevendo cordialmente il presidente del Consiglio Mondiale della Pace e ringraziandola per la sua visita, Balaguer ha sottolineato l'importanza dell’incontro: “"Se c'è un momento in cui il mondo ha bisogno di un movimento per la pace, è proprio questo, perché si tratta di un momento allarmante. Il mondo ha bisogno più che mai di un movimento cosi’, che difenda la pace e si opponga alla guerra ed ai suoi sostenitori. Occorre rafforzare tutto ciò che riguarda la pace, solo essa può salvare questo mondo, altrimenti si andrà verso il disastro e la distruzione. "

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Rivoluzionare il credito

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di Vladimiro Giacché | da www.rivoluzionecivile.it

giacche rivoluzionecivile microfono“L’Europa riscopre la banca di Stato”. Con questo titolo il Sole 24 Ore del 2 febbraio ci ha informato della nazionalizzazione del gruppo bancario-assicurativo olandese Sns Reaal. Costo dell’operazione: 3,7 miliardi di euro. 200 milioni in meno di quanto costeranno allo Stato italiano i Monti-Bond per salvare il Monte dei Paschi.

Ma con una differenza non piccola: mentre lo Stato olandese potrà subito entrare nella gestione di Sns Reaal, e quindi verificare che il danaro dei contribuenti non vada buttato, questo in Italia avverrà solo tra 5 anni e solo se il Paschi non avrà rimborsato il prestito. Questo modo di procedere è insensato. Con la cifra impegnata nel prestito al Monte dei Paschi, lo Stato potrebbe diventare di gran lunga il primo azionista della Banca. Se lo Stato salva una banca, deve poter entrare nel capitale di quella banca. E non per risanarla e rivenderla al miglior offerente, come oggi anche qualche liberista propone, con scarsa coerenza (ma come, non era lo Stato il problema e il mercato la soluzione?). Bensì con due altre finalità: tutelare il proprio investimento, e nel contempo ripristinare il principio secondo cui il credito è un “bene pubblico” di importanza strategica per il Paese.

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I falsi amici

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di Coordinamento Nazionale per la Jugoslavia e Un Ponte per...

serbia nazionalisti bandieraRiceviamo dal Coordinamento Nazionale per la Jugoslavia e volentieri pubblichiamo 

Dossier del Coordinamento Nazionale per la Jugoslavia e di Un Ponte per... sulle infiltrazioni della destra nazionalista e fascista nelle campagne a sostegno delle vittime serbe delle guerre di secessione in Jugoslavia

SINTESI: In contraddizione con la tradizione reale, storica, dell'atteggiamento della destra nazionalista e fascista riguardo agli jugoslavi in generale ed ai serbi in particolare, si registra da tempo uno strano interessamento di raggruppamenti neofascisti a proposito della "causa serba". Questo interessamento sta avendo un apice negli ultimi tempi in iniziative riguardanti la componente serba del Kosovo. Purtroppo singoli elementi e settori reazionari, soprattutto legati alla emigrazione anticomunista e antijugoslava nella Trieste post-1945, quasi masochisticamente alimentano la presenza della destra fascista nelle iniziative che li riguardano. 

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Il comunismo. Un gigantesco processo di emancipazione che è ben lungi dall’essere giunto alla sua conclusione

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di Domenico Losurdo | da domenicolosurdo.blogspot.it

Geli-Korzhev-Raising-the-BannerIo continuo a ritenere valida la visione dell’Ideologia tedesca, in base alla quale il comunismo è in primo luogo «il movimento reale che supera lo stato di cose presente». Diamo uno sguardo ai mutamenti intervenuti nel mondo a partire dalla prima rivoluzione che si è richiamata a Marx e a Engels. Prima dell’ottobre 1917 non c’era democrazia neppure in Occidente: erano all’opera le tre grandi discriminazioni, che colpivano rispettivamente le donne, le classi subalterne, i popoli coloniali o di origine coloniale. Tra il febbraio e l’ottobre, la Russia rivoluzionaria riconosce alle donne i diritti politici attivi e passivi. Questa medesima strada viene imboccata dalla repubblica di Weimar (scaturita dalla rivoluzione scoppiata in Germania ad un anno di distanza dalla rivoluzione d’ottobre) e in seguito dagli USA. Sì, in Italia, Germania, Austria, Inghilterra si era più o meno affermato il suffragio universale (maschile), ma esso era neutralizzato da una Camera Alta che continuava a essere monopolio della nobiltà e della grande borghesia.

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