Lettera ai compagni

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di Oliviero Diliberto | da www.comunisti-italiani.it

diliberto-2Carissime compagne e carissimi compagni,
come sapete, dopo l’esito terribile delle ultime elezioni politiche, io e tutta la segretaria nazionale del Pdci ci siamo dimessi dalle rispettive cariche.

Non poteva essere diversamente: e chiedo scusa a tutte e tutti voi per non essere riuscito nell’obbiettivo che nei cinque anni passati ha assorbito tutte le mie energie (e quelle del partito tutto): riportare i comunisti in Parlamento.

Me ne assumo completamente la responsabilità. Non accampo scuse, né attribuisco ad altri la colpa. Ho la coscienza tranquilla perché ho dedicato a questa impresa quanto sapevo fare, senza mai risparmiarmi e senza nulla chiedere, ma provando a restituire al Partito almeno un po’ di quel tantissimo che il Pdci aveva dato a me nei decenni. L’ho fatto con abnegazione, ma evidentemente non con altrettanto successo. Ancora una volta, vi chiedo scusa.

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Attualità e universalità del pensiero di Alvaro Cunhal

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di Rita Matos Coitinho | da Vermelho”, portale web del Partito Comunista del Brasile (PCdoB)
Traduzione di Erman Dovis per Marx21.it

cunhal alvaroIl partito con pareti di vetro

Quest'anno, nel mese di novembre, compirebbe  100 anni di vita il leader comunista, artista e intellettuale di spicco portoghese Álvaro CunhalAutore di pubblicazioni riguardanti vari temi, che spaziano dall’economia all’azione partigiana, dalla teoria all'arte, l'eredità letteraria di Cunhal sarà ripubblicata quest'anno dal Partito Comunista Portoghese (PCP), come commemorazione per il suo centenario.

Queste le parole di Jerónimo de Souza, segretario generale del PCP al 19 ° congresso del partito, tenutosi lo scorso dicembre: "Le celebrazioni per il centenario della nascita di Álvaro Cunhal saranno un giusto tributo per l'uomo, il comunista, l'intellettuale, l'artista, la figura centrale del 20 ° secolo e l'inizio di questo secolo, e punto di riferimento nella lotta per i valori di emancipazione umana e sociale del paese e del mondo, e per tutti coloro che abbracciano la lotta per la liberazione da tutte le forme di sfruttamento e di oppressione dei diritti umani e dei popoli, che ha dato un contributo unico al partito che noi oggi siamo, il Partito Comunista Portoghese. (…)il suo pensiero e l'azione politica, la sua storia personale di lotta per la libertà, la democrazia e il socialismo, non può esser dimenticato da tutti coloro che hanno a cuore i problemi della società, sociali e di regressione di civiltà, in una fase di acuta crisi sistemica del capitalismo. "

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Gli africani considerano la Cina un alleato e i paesi occidentali come depredatori

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di Abayomi Azikiwe* | da www.nodo50.org

cina africa bambinoTraduzione di Marx21.it

*Abayomi Azikiwe è direttore di Pan-African News Wire

Un recente commento pubblicato nel New York Times da Dambisa Moyo esprime la convinzione che il ruolo della Repubblica Popolare Cinese in Africa è positivo. Ciò accade nel contesto di crescenti interventi militari di USA, Regno Unito e Francia nel continente che si è tradotto nella distruzione massiccia di Libia, Somalia e Costa d'Avorio. Moyo afferma nel suo articolo che “nonostante tutti gli allarmismi, i motivi cinesi che spingono la Cina a investire in Africa sono in realtà molto semplici. Per soddisfare la loro popolazione ed evitare una crisi di legittimità del governo, i leader di Pechino hanno bisogno di mantenere tassi di crescita economica alti e di continuare a sottrarre centinaia di milioni di persone alla povertà” (NYT del 27 giugno). Moyo afferma anche che la Cina necessita di terre coltivabili, petrolio e minerali.

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Cosa insegnano le elezioni e i perché della sconfitta

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di Domenico Moro*

affluenza elezioni 2013Riceviamo e volentieri pubblichiamo come contributo alla discussione sul risultato elettorale

Questa è la seconda volta che andiamo al tappeto e per la seconda volta bisognerà provare a rialzarsi. Come nel pugilato, solo chi è veramente determinato riesce a farlo. Tuttavia, rialzarsi per continuare a incassare pugni come un pugile suonato sarebbe assurdo. Quando si va al tappeto non ci si rialza subito, si aspetta il conteggio dell’arbitro, sfruttando ogni secondo per riprendere fiato e lucidità. Ecco, riprendere fiato, per noi, vuol dire ragionare a mente fredda e cercare di capire il perché e il percome è successo un’altra volta.

Nessuno ha la verità in tasca. Tuttavia, cerchiamo di vedere se è possibile individuare dei fatti precisi da cui partire. In primo luogo cosa dimostrano queste elezioni? A mio modo di vedere, dimostrano tre cose. Primo, il bipolarismo è fallito. Secondo, il governo Monti e la maggioranza che lo sosteneva sono stati bocciati. Terzo l’Europa stessa – o meglio l’europeismo dei mercati finanziari - è stata bocciata.

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Siria. Dagli Usa via libera all'intervento diretto

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da www.contropiano.org

kerry obamaGli Stati Uniti hanno deciso di "investire" sui cosiddetti "ribelli" anti-Assad. Kerry sta finendo il giro tra Medio Oriente ed Europa per mettere a punto i termini dell'offensiva, cercando di evitare che stavolta le armi finiscano ai qaedisti (almeno così dice lui).

L'amministrazione Obama si appresta a imprimere una svolta alla sua politica nei confronti della crisi siriana. Una svolta da tempo nell'aria. Ora però - scrive il Washington Post - la Casa Bianca sarebbe pronta a dare il via libera ad aiuti diretti ai ribelli, per facilitare la caduta del regime di Bashar al Assad. Un cambiamento di rotta che traspare chiaramente dalle parole del segretario di Stato Usa, John Kerry, che a Parigi - dove ha incontrato il ministro degli esteri francese, Laurent Fabius - ha sottolineato la necessità di una ''accelerazione della transizione'' in Siria, intensificando il sostegno a chi combatte il regime di Damasco.

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La lotta antimperialista e l'affermazione della sovranità e dell'indipendenza nazionale

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di Pedro Guerreiro, Comitato Centrale del Partito Comunista Portoghese | da www.avante.pt

pcp congresso follaTraduzione di Marx21.it

La sovranità e l'indipendenza nazionali sono una questione centrale del nostro tempo.

Il capitalismo di fronte all'acutizzazione delle sue insanabili contraddizioni si lancia in un'ampia offensiva contro le conquiste storiche dei lavoratori, la sovranità dei popoli e l'indipendenza degli stati.

Se senza l'oppressione e la sovversione della democrazia, della sovranità e l'indipendenza nazionali, l'imperialismo (il capitalismo nella sua fase monopolistica) non avrebbe potuto imporre il suo dominio politico ed economico e assicurare lo sfruttamento, anche senza il pieno esercizio della sovranità e la salvaguardia dell'indipendenza nazionale non sarà possibile per i lavoratori e i popoli farla finita con gli strumenti di sfruttamento e oppressione imperialisti e portare a compimento reali processi di trasformazione sociale e rivoluzionari.

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Sul risultato elettorale di Rivoluzione Civile e le priorità dei comunisti

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di Fausto Sorini, segreteria nazionale PdCI

rivoluzionecivileIl risultato elettorale della lista di Rivoluzione Civile è negativo, non è possibile sottovalutare la portata di questa sconfitta.

Non dobbiamo sottrarci ad un severo esame critico e autocritico, che vada ben oltre la contingenza elettorale e investa tutti gli aspetti del nostro lavoro e della nostra organizzazione.

Facciamolo, evitando infruttuose e superficiali autoflagellazioni: non tutto dipende dalla nostra volontà o capacità soggettiva, soprattutto quando ci si scontra con forze soverchianti che - in verità - ci hanno preso sul serio e per questo ci hanno combattuto.

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Arafat Jaradat è stato assassinato dagli aguzzini sionisti dopo otto giorni di tortura!

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di ForumPalestina

arafat jaradat follaContinua la mobilitazione dei palestinesi dopo la notizia della morte nel lager israeliano di Megiddo del militante palestinese Arafat Jaradat. Il giovane palestinese era stato arrestato 8 giorni fa dalle unità speciali dell’esercito israeliano durante un rastrellamento. La sua detenzione nel centro dedicato agli interrogatori, che avvengono in regime di totale isolamento e che prevedono l’uso di pressioni “fisiche e psicologiche”, lascia pochi dubbi sulle cause della sua morte; Arafat Jaradat è stato assassinato dopo otto giorni di tortura.

La tensione sta salendo nelle strade della Palestina occupata che risponde così a questo ennesimo assassinio e si stringe intorno allo sciopero della fame ingaggiato da tremila detenuti politici palestinesi, che si sono aggiunti alla lotta dei quattro detenuti politici Samer Issawi, Ayman Sharawneh, Ja’far Ezzedine, Tariq Qa’dan, in digiuno contro l’infame regime giudiziario e carcerario sionista.

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L’Europa vola sul nEUROn

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di Manlio Dinucci | da il Manifesto del 26 febbraio 2013

neuron-drone-europeoMentre l’euro continua a perdere quota rischiando di precipitare, decolla il nEUROn. Non è un euro di nuovo corso. È un velivolo non pilotato da combattimento di nuovo tipo. 

Gli attuali droni, come il Predatore statunitense, vengono pilotati a distanza da operatori seduti a una consolle, in una base negli Usa a oltre 10mila km di distanza: attraverso videocamere e sensori all’infrarosso, individuano l’obiettivo (una casa, un gruppo di persone, un’auto in movimento), colpendolo con missili «Fuoco dell’inferno». Questi e altri droni vengono sempre più impiegati nelle «guerre coperte» in Afghanistan, Pakistan, Iraq, Yemen, Somalia, Libia e altrove. Per sostenere l’operazione militare francese in Mali, viene ora installata in Niger una base di droni Usa, che si aggiunge a quelle già operative in Etiopia e in altri paesi africani. 

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Il giocattolo rotto di Bernanke

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di Pasquale Cicalese per Marx21.it

us-fed-bernanke Crea moneta, spara moneta, compra carta straccia, butta soldi dall’elicottero e la crisi “finirà”.

E’ la Greenspan put, in vigore dal crollo borsistico del 1987, il peggiore in un giorno nella storia di Wall Street. Ripresa con forza con lo sboom della new economy del 1999 e dal 2001, causa Torri Gemelle, protrattasi fino al 2007. Ancora un crollo nel 2008 ed essa viene “sostituita” dalla Bernanke Put, un micidiale mix di acquisto titoli tossici e tassi di interesse pari allo 0% che invade i mercati monetari, obbligazionari e azionari del mondo. In una parola, “asset inflation”: Wall Street ai massimi storici, prezzi delle case nuovamente in crescita, “effetto ricchezza”, boom di consumi di beni di lusso.

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I comunisti italiani e la scelta politico-elettorale 
di Rivoluzione Civile: interrogativi e prospettive

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Intervista a Orazio Licandro
 coordinatore segreteria nazionale PdCI, candidato lista Ingroia
a cura di Mauro Gemma

orazio licandro IMG 7022- La formazione della lista di Rivoluzione Civile ha suscitato passione ed entusiasmo tra compagne e compagni che si rifanno all'identità comunista e che sono sensibili al tema dell'unità a sinistra, ma anche dubbi e perplessità. Vogliamo discuterne apertamente con te. Cominciando dalla questione della simbologia. Come spieghi e come valuti il fatto che nella lista sia assente ogni riferimento ai simboli più tradizionali della tradizione comunista?

E’ un tema, quello della simbologia, purtroppo ricorrente. E’ evidente che quando si intraprende un percorso come quello di Rivoluzione Civile che, per quanto strettamente ancorato a sinistra, mostra una forte eterogeneità nelle sue componenti e nelle sensibilità politiche e culturali dei suoi protagonisti, per forza di cose vi è una ricaduta sul terreno della simbologia.

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Campagna elettorale, tesseramento e costruzione del partito comunista

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di Fosco Giannini, segreteria nazionale PdCI - Candidato alla Camera dei deputati in Emilia - Romagna

pdci bandiere simboloSpesso, nelle “piccole” cose, si nasconde il tutto. Spesso, nell’apparente ovvietà della “consuetudine”, corre il flusso vitale. Il “tutto” e la “consuetudine vitale” segnano l’importante lettera che lo scorso 7 febbraio i compagni Francesco Francescaglia e Vincenzo Calò hanno inviato ai segretari regionali e ai responsabili dell’Organizzazione del nostro Partito. 

Perché questa lettera dei compagni è così importante? Perché essa apre, in modo determinato, la campagna di Tesseramento del Partito; l’ apre tre settimane prima delle elezioni nazionali, indipendentemente, dunque, dall’esito del voto. Indipendentemente dalla possibilità, o meno, che Rivoluzione Civile superi lo sbarramento del 4%. Indipendentemente dal fatto (che naturalmente non consideriamo neutro, ma importantissimo) che il PdCI conquisti senatori e deputati. 

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Volontà e idee per la Rivoluzione

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di Antonio Ingroia | da www.rivoluzionecivile.it

berlinguer ingroiaCon queste parole Antonio Ingroia ha scaldato il popolo di Rivoluzione Civile al Gran Teatro:

Io non ho paura perché voi non avete paura. Noi, rivoluzionari, non abbiamo paura perché siamo tanti e andremo avanti sino in fondo contri i mafiosi, i complici dei mafiosi, i corrotti, i grandi evasori fiscali, i partiti della casta, le banche della cricca, i padroni come Marchionne, le industrie degli armamenti. Perché noi siamo per la verità, per la giustizia, per l’eguaglianza, per i diritti dei senza diritto, per restituire il potere ai senza potere. Contro l’Italia dei disastri ma per vincere questa battaglia dobbiamo fare una rivoluzione. La rivoluzione dei cittadini onesti.

E le vere rivoluzioni si fanno non ergendosi a salvatori della patria. Io non sono un salvatore della patria, anzi, per citare una frase di un grande uomo importante: “ Io non sono un liberatore. I liberatori non esistono. Sono solo i popoli che si liberano da se” e questo grande uomo è Che Guevara.

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Ecco come Terzi fomenta la guerra in Siria

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di Marinella Correggia | da http://www.sibialiria.org/wordpress/?p=1306

Giulio-Terzi h partbIl ministro italiano dimissionario Terzi come l’emiro del Qatar e il re dell’Arabia Saudita. In prima linea nel fomentare la guerra in Siria e nel boicottare soluzioni negoziali sostenibili. Al Corriere della Sera il responsabile della Farnesina ha dichiarato che ospiterà il prossimo 28 febbraio a Roma la riunione degli “undici paesi più coinvolti nella gestione della crisi siriana” (una versione concentrata del gruppone degli “Amici della Siria” riunitosi a Parigi a fine gennaio), più la “Coalizione di Doha”, opposizione  che incorpora una parte degli armati). Mentre a Damasco un ennesimo attentato terroristico uccide civili in gran numero, Terzi afferma che proporrà  maggiori aiuti militari (“assistenza tecnica, addestramento, formazione”) ai gruppi armati di quell’opposizione che appunto annovera terroristi e jihadisti, guida nei combattimenti. Il 18 febbraio a Bruxelles il Consiglio dei ministri degli Esteri dell’Unione Europea aveva già deciso di rinnovare le sanzioni commerciali e militari contro la Siria (decise nel 2011 in funzione antigovernativa), ma emendandole per fornire all’opposizione un “maggiore supporto non letale” (?) e “assistenza tecnica per la protezione dei civili” (protezione, in realtà, degli armati contro i civili, che sono vittime degli scontri e di attacchi mirati).

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Rinaldini: voto Rivoluzione Civile contro Berlusconi e Monti

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da www.rivoluzionecivile.it

rinaldini arcobalenoIn Italia la vera emergenza è rappresentata dal lavoro. Eppure, in questa campagna elettorale, il precariato, la disoccupazione giovanile, il dramma delle piccole e medie imprese strangolate dalla crisi, il diritto dei lavoratori e delle lavoratrici di votare i contratti che li riguardano sono questioni completamente dimenticate. Per questo, sostengo e voterò Rivoluzione Civile, l’unica lista che rimette al centro del dibattito politico italiano la difesa e la dignità del lavoro.

Voterò Rivoluzione Civile perché rappresenta l’alternativa al montismo e al berlusconismo e costituisce una scelta di cambiamento e di rottura con le politiche che, negli ultimi vent’anni, hanno aggravato la crisi, demolito lo stato sociale e smantellato i diritti dei lavoratori.

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La Siria non si inginocchierà mai!

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comunicato del Partito Comunista Siriano

siria bandiera repubblicaL'organizzazione di Damasco del Partito Comunista Siriano condanna l'attentato terroristico, criminale, vile e feroce, che ha preso di mira cittadini e bambini, in uno dei quartieri di Damasco. Una città che resiste e non si inginocchia davanti all'aggressione coloniale e ai suoi collaborazionisti, e davanti ai loro criminali strumenti. Damasco rimarrà per sempre un faro di fermezza e resistenza contro il colonialismo.

Questo vile attentato non è altro che la prova del fallimento dei complotti e della guerra contro la Siria, per colpire la sua indipendenza e la sovranità nazionale, nonché contro l'unità del suo territorio e il cammino della resistenza patriottica.

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Siria: appello del Partito Comunista Unificato sulle gravi conseguenze dell'ingerenza imperialista

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da www.alger-republicain.com | Traduzione di Anna Migliaccio

siria pc unificatoCome sapete il nostro Paese, la Siria, subisce da oltre venti mesi una guerra scatenata contro di noi da diversi paesi imperialisti ed altri che ruotano attorno ad essi come satelliti. Il loro scopo è distruggere lo stato Siriano che costituisce un ostacolo al piano di costruzione di un grande Medio Oriente, da costruire dopo aver sbriciolato gli Stati della regione, dividendoli in entità più piccole e in costante guerra tra loro, al fine di imporre un dominio assoluto sulle risorse petrolifere e del gas, eliminando inoltre il problema palestinese in una maniera interamente opposta agli interessi del popolo palestinese.

Questi paesi hanno da un lato appoggiato i difetti e gli errori del regime, dall’altro sostenuto i suoi oppositori. I movimenti anti regime erano inizialmente del tutto pacifici. Solo in seguito alcuni di essi si trasformano in movimenti armati, attraverso il sostegno di una vasta rete di alleanze, che include gli Stati Uniti, la Turchia, il Qatar e l’Arabia Saudita.

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Più giustizia sociale per crescere

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di Vladimiro Giacché | da www.rivoluzionecivile.it

giustizia-socialePer fotografare la situazione della giustizia sociale in Italia sono sufficienti poche cifre. Secondo la Banca d’Italia il 50 per cento più povero della popolazione italiana possiede meno del 10% della ricchezza (il 9,4%, per l’esattezza), mentre il 10% più ricco possiede poco meno del 50 per cento della ricchezza (il 45,9%). E negli ultimi anni proprio la situazione di quel 50% più povero è peggiorata ulteriormente. Oggi il 10% delle famiglie vive al di sotto della soglia di povertà, e il potere d’acquisto delle famiglie è inferiore a quello di 20 anni fa.

Ma questo non è un destino: è il frutto di politiche sbagliate. Le politiche di austerity degli ultimi due governi, in particolare, hanno avuto effetti drammatici: 800 mila disoccupati in più, tasso di disoccupazione oltre il 35% tra i giovani, mille imprese al giorno fallite nel solo 2012.

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José Martí e i processi di integrazione in America Latina

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di Federico La Mattina per Marx21.it

jose-marti foto 33660rzciairpgi1La causa nazionale latinoamericana è, anzitutto, una causa sociale: perché l’America Latina possa rinascere, bisognerà cominciare con il rovesciarne i padroni, paese per paese. Si spalancano tempi di ribellione e di cambiamenti. C’è chi crede che il destino stia nel grembo degli dei, ma la verità è che lavora, come una sfida incandescente, sulla coscienza degli uomini.”(Eduardo Galeano, “Le vene aperte dell’America Latina”)

Il 27 e 28 gennaio 2013 a Santiago de Chile si è tenuto il primo summit della Comunità dell’America Latina e dei Caraibi ( CELAC), nata il 2 dicembre 2011 a Caracas. Il summit si è concluso con la Dichiarazione di Santiago. La CELAC è costituita da 33 Stati di America Latina e Caraibi, fondamentale è l’assenza di Stati Uniti e Canada. Per quanto tra i paesi facenti parte della comunità vi siano evidenti divergenze politiche, c’è la volontà e l’interesse comune di trattare le questioni regionali senza l’ingerenza della longa manus proveniente dal nord.

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