Il Forum di San Paolo dichiara il suo appoggio a Maduro

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da www.zereinaldo.blog.br | Traduzione di Erman Dovis per Marx21.it

maduro coriandoliIl comandante Hugo Chavez ha dato maggiore forza a una visione del potere popolare dei movimenti rivoluzionari, di sinistra e progressisti del Venezuela e dell’America Latina , un’ eredità che è stata riconosciuta dal comitato esecutivo del Forum di San Paolo, che ha tenuto una riunione straordinaria a Caracas, a partire da lunedi 1 aprile.

Il lascito politico del grande Leader rivoluzionario è anche una delle bandiere del candidato socialista per le prossime elezioni venezuelane, Nicolas Maduro, che ha sostenuto come uno degli insegnamenti più importanti di Chavez per un movimento rivoluzionario, è quello di “possedere una visione di costruzione e conquista del potere politico” , affinché possa realmente appartenere al popolo.

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E ora?

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di Gianmarco Pisa, IPRI (Istituto Italiano di Ricerca per la Pace) - Rete CCP (Corpi Civili di Pace)

serbia europaIl NO del governo serbo alla proposta di accordo con l’auto-governo kosovaro mediata da Bruxelles è stato letto, in modo pressoché unanime, dalla stampa occidentale, alternativamente come “un’occasione persa” da parte delle autorità serbe e “un pesante ostacolo” lungo la strada che dovrebbe (dovrà) portare la Serbia ad entrare ufficialmente nell’Unione Europea. La dichiarazione resa, subito dopo il consiglio dei ministri straordinario che ha ufficializzato la posizione serba, dal mediatore di Bruxelles, l’alto rappresentante per la politica estera dell’Unione Europea, Catherine Ashton, è esemplare in tal senso: da una parte esprime “rammarico” per il mancato conseguimento dell’accordo, dall’altra mostra “fiducia” intorno alla praticabilità di un nuovo sforzo “last minute”, essendo “su tavolo” tutti gli elementi per un accordo complessivo. Al di là delle formule retoriche della propaganda diplomatica, sulle quali pure converrebbe soffermarsi, ciò che si legge tra le righe, ma che la grancassa mediatica inevitabilmente omette, è la vera sostanza di questa vicenda, vale a dire: il clamoroso fallimento dell’Unione Europea, sia nelle sue capacità diplomatiche e negoziali, sia nella sua stessa prospettiva di allargamento e di integrazione.

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Il pensiero geopolitico di Papa Francesco

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di Marcelo Gullo | da www.geopolitica-rivista.org

papa francesco bergoglioProponiamo questo contributo dedicato al pensiero geo-politico di papa Francesco I, scritto da un'autorevole studioso argentino. Pensiamo che l'articolo, che non riflette necessariamente l'opinione della nostra redazione, possa contribuire a una migliore comprensione della figura del nuovo pontefice, poiché si sottrae alle banalità della retorica e dei luoghi comuni che caratterizzano la quasi generalità dei commenti dell'apparato mediatico nostrano.

La decisione della Chiesa Cattolica di designare papa il cardinale Jorge Bergoglio costituisce, senza ombra di dubbio, un evento epocale. È una decisione straordinaria, sia dal punto di vista religioso che politico. Decisione che mette gli analisti della politica internazionale di fronte all’inevitabile necessità di conoscere il profondo pensiero politico dell’uomo che condurrà i destini di uno dei paesi-attori più importanti seduti al tavolo della geopolitica mondiale.

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L’America fallirà, scommettiamo?

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di Francesco Valerio della Croce | da www.uninfonews.it

usa vetroPotrebbe sembrare un azzardo spericolato, degno dei peggiori meccanismi di speculazione finanziaria, invece c’è chi, in termini di economia reale, si predispone seriamente ad immunizzarsi dal fallimento dell’economia Usa. In questi giorni di paventato pericolo di “contagio” dall’Italia, a voce della Commissione europea, sembra nessuno s’accorga che c’è chi, nel vecchio continente, teme d’essere contagiato da un default statunitense: si tratta della Germania. E’ notizia fresca di poche settimane, infatti, che lo Stato guidato dalla cancelliera Angela Merkel, abbia predisposto un piano di rientro di riserve auree attualmente stanziate in Usa. La Bundesbank prevede, entro il 2020, di rimpatriare una massa complessiva di 700 tonnellate d’oro dagli attuali depositi in America e Francia, con un calo segnatamente importante percentuale di 8 punti, dal 45 al 37%, del totale la quantità di oro tedesco depositata a New York. La Germania punta quindi, entro il 2020, a rimpatriare circa il 50% delle proprie riserve auree complessive in territorio patrio.

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La militarizzazione dell'America Latina

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di Conn Hallinan* | da www.rebelion.org
L'originale in http://www.counterpunch.org/2013/01/16/militarizing-latin-america/

soldati latinoamericaniTraduzione dallo spagnolo a cura di Marx21.it

Lo scorso mese di dicembre ha segnato il 190° anniversario della “Dottrina Monroe”, la dichiarazione politica del presidente James Monroe che di fatto ha trasformato l'America Latina nella riserva esclusiva degli Stati Uniti. E se qualcuno nutrisse dubbi sull'importanza vitale di questa Dottrina, consideri che dal 1843 gli Stati Uniti sono intervenuti in Messico, Argentina, Cile, Haiti, Nicaragua, Cuba, Puerto Rico, Honduras, Repubblica Dominicana, Guatemala, Costa Rica, El Salvador, Uruguay, Granada, Bolivia e Venezuela. Nel caso del Nicaragua nove volte, in Honduras otto. Alcune volte l'ingerenza non è stato nemmeno adornata di sottigliezze diplomatiche: con la fanteria statunitense nell'attacco al Castello Chapultepec nelle vicinanze di Città del Messico nel 1847, con i marines a reprimere gli insorti in Centro America, con “Black Jack” Pershing a dare la caccia a Pancho Villa a Chihuahua nel 1916.

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Non si doveva partire dal terzo cerchio

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di F. Libretti, militante PdCI e membro del direttivo milanese della Fiom Cgil

prospettivepericomunisti bannerRiceviamo e volentieri pubblichiamo

Care Compagne, cari Compagni,

non voglio soffermarmi più di tanto sulle cause della debacle elettorale della lista Ingroia, credo che molti autorevoli esponenti del partito abbiano già definito i contorni e le cause di questo insuccesso, tuttavia con questo breve scritto, intendo dare solo un modesto contributo ad una discussione che troverà il suo apice nel congresso straordinario.

Detto questo prendo atto che la discussione, in seno ai due partiti comunisti, componenti della lista “Rivoluzione Civile” va prendendo strade completamente diverse, da chi persegue l’idealità di un “partito sociale” (una sorta di Democrazia Proletaria fuori tempo massimo) e da chi, in seno al PdCI pare essere suggestionato dall’idea di presentare il prossimo congresso, come una sorta di Bolognina 2.

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Xi Jinping: "Lavorare insieme verso un futuro migliore per l'Asia e per il mondo"

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Discorso d'apertura di Xi Jinping Presidente della Repubblica Popolare di Cina
alla conferenza annuale del Forum di Boao per l'Asia 2013

xijinping boao forumBoao, Hainan, 7 Aprile 2013

Traduzione a cura dell'agenzia Xinhua

Vostre eccellenze capi di stato e governatori, Presidenti di parlamento, Capi di organizzazioni internazionali, Ministri, Membri della commissione della direzione del Forum di Boao per l' Asia, illustri ospiti, Signore e Signori, Cari Amici, In questa mite stagione dal cielo limpido e dal clima temperato, dalla brezza profumata di cocco, sono molto felice di incontrare tutti quanti voi in occasione della conferenza annuale del Forum di Boao per l' Asia 2013, in questa pittoresca isola abbracciata dal mare che e' Hainan.

Lasciatemi iniziare porgendo, per conto del governo cinese e del popolo nonché in mio stesso nome, un sincero benvenuto a tutti voi e vive congratulazioni per l'apertura della conferenza annuale del Forum di Boao.

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Comincia adesso!

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da http://cominciadesso.wordpress.com/

giovani montrealPubblichiamo come contributo alla discussione

«LA GIOVENTÙ DEVE FARE SEMPLICEMENTE QUELLO CHE PENSA»

Di fronte ad una sconfitta di queste dimensioni la torre d’avorio identitaria o di converso la resa incondizionata possono costituire i rifugi politici più facili. Non è tempo di “salvare il salvabile”: da queste sabbie mobili i comunisti possono uscirne solamente insieme! Forti di questo convincimento vi sottoponiamo il nostro punto di vista.

Le elezioni politiche del 24 e 25 febbraio segnano l’ennesima cocente sconfitta per i comunisti di questo Paese. Un trend negativo costante quello degli ultimi vent’anni, una parabola discendente acuitasi – paradossalmente – nel momento in cui la crisi economica disvela il volto più brutale del capitalismo. Nel panorama europeo, in Grecia, Spagna, Portogallo e Francia in modo particolare, la sinistra di classe registra invece un significativo avanzamento: l’Italia rappresenta, dunque, un’anomalia.

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Trasformare la società italiana

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di Luca Servodio, direzione nazionale PdCi

prospettivepericomunisti bannerLa necessità di delineare un progetto di trasformazione della società italiana nasce dalle reali contraddizioni e squilibri che impediscono un nuovo sviluppo del Paese, minano le istituzioni democratiche, richiedono uno sforzo eccezionale nel risanamento e rinnovamento.

La crisi in cui da anni si dibatte l’Italia, è entrata in una fase di estrema acutezza sociale e politica. Questa crisi complessiva dell’economia, della società e dello Stato si esprime anche in una preoccupante crisi di valori, segnalata da diverse forme di sbandamento ideale e morale; e non può che aggravarsi fino a quando non si scelga e non si porti avanti con coerenza un indirizzo diverso, un programma di trasformazione.

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La Fame

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Discorso di Samer Issawi, sul punto di morte

samer issawi stilizzatoIsraeliani:

Sono Samer Issawi in sciopero della fame da otto mesi consecutivi, attualmente ricoverato in uno dei vostri ospedali chiamato Kaplan. La mia situazione è monitorata 24 ore su 24 grazie ad un dispositivo medico che è stato inserito sul mio corpo.I miei battiti cardiaci sono rallentati e il mio cuore può cessare di battere da un momento all'altro. Tutti - medici, funzionari e ufficiali dell'intelligence - attendono la mia resa e la mia morte.
Ho scelto di rivolgermi a voi intellettuali, scrittori, avvocati, giornalisti, associazioni e attivisti della società civile per invitarvi a farmi visita, in modo tale che possiate vedere ciò che resta di me, uno scheletro legato ad un letto d'ospedale, circondato da tre carcerieri esausti che, a volte, consumano le loro vivande succulente, in mia presenza. I carcerieri osservano la mia sofferenza, la mia perdita di peso e il mio graduale annullamento. Spesso guardano i loro orologi e si chiedono a sorpresa: come fa questo corpo così martoriato a resistere dopo tutto questo tempo?

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I garofani rossi di Cipro

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di Milena Fiore

garofani rossiOspitate dalla Federazione Pancipriota dei lavoratori (PEO) e dalla Federazione Pancipriota delle Organizzazioni delle Donne (POGO), si è svolta dal 4 al 7 aprile nelle città di Nicosia e di Larnaca la riunione del Comitato direttivo della Federazione Democratica Internazionale delle Donne (WIDF) che ha visto la partecipazione di delegate di tutti i continenti, dall’America Latina all’Africa, dall’Asia all’Europa, con una significativa presenza del mondo arabo.

Cipro è mare dappertutto sotto il cielo aperto. E nelle immense distese gialle di grano, abbellite dai garofani rossi nelle nostre mani, simbolo della campagna delle donne cipriote "La lotta per l'uguaglianza non finisce mai" (30.000 sono stati i garofani rossi che il sindacato ha distribuito alle donne che lavorano!), le affiliate della WIDF di tutto il mondo hanno lanciato un piano delle attività e un calendario delle lotte future, anche in vista del 70° anniversario dell’organizzazione che cadrà nel 2015.

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Vandali sotto bandiera Nato

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di Manlio Dinucci | da il Manifesto del 9 aprile 2012

siria insorti ak47Quando nel marzo 2001 due antiche statue di Buddha vennero distrutte in Afghanistan dai taleban, le immagini dell’atto vandalico fecero il giro del mondo, suscitando legittima indignazione. 

La cappa del silenzio politico-mediatico copre invece quanto avviene oggi in Siria. I siti archeologici vengono non solo danneggiati dalla guerra, ma saccheggiati soprattutto dai «ribelli» che, alla ricerca di gioielli e statuette, distruggono spesso altri preziosi reperti. Ad Apamea hanno asportato antichi mosaici e capitelli romani servendosi di bulldozer. Molti delle decine di musei sparsi in tutta la Siria, compreso quello di Homs, sono stati depredati di beni di inestimabile valore storico e culturale, tra cui una statua d’oro dell’8° secolo a.C. e vasellame del terzo millennio a.C. In due anni di guerra sono state cancellate testimonianze di millenni di storia. 

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Jugoslavia. Bilancio della distruzione di un sogno

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di Milina Jovanovic | da Traduzione dal francese di Anna Migliaccio per Marx21.it

jugoslavia bandiera bruciataIn questo saggio presento le mie riflessioni personali sulla vita nell’ex Repubblica socialista federale di Jugoslavia e sulle tendenze attuali di privatizzazione e presa di controllo di risorse naturali, economiche e umane del paese.

Per 10 anni ho vissuto personalmente l’esperienza del migliore periodo del socialismo iugoslavo lavorando presso un organismo di studio e ricerca. Nelle pagine che seguono vorrei cercare di spiegare brevemente i principali aspetti ed istituzioni del sistema socio politico ed economico iugoslavo evocandone lo stile di vita e ciò che rappresentava per le diverse popolazioni del paese. Sette piccoli paesi, disorientati e colonizzati (ciò che resta della Jugoslavia) si battono oggi per sopravvivere stretti tra il loro passato unico ed un presente perturbato. Disperazione e apatia si mescolano alle guerre ed all’occupazione straniera. Nondimeno il popolo jugoslavo è duro a morire e lo proverò con qualche esempio di lotte operaie attuali e resistenza popolare.

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Per un altro ordine mondiale

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di Luis Carapinha | da www.avante.pt

brics durbanTraduzione di Marx21.it

I segnali di cambiamento degli scenari mondiali che vengono dal vertice di Durban dei paesi BRICS

Nei giorni che hanno preceduto Pasqua si è svolto nel Sudafrica il 5° Vertice del BRICS, L'organizzazione che riunisce cinque “potenze emergenti”: Brasile, Russia, India, Cina e Sudafrica. La riunione dei capi di Stato di Durban del 26-27 marzo è avvenuta in un momento complesso in cui si stanno estendendo i pericoli e i focolai di tensione mondiale, e ha avuto come sfondo il dispiegarsi della crisi sistemica del capitalismo e, particolarmente, la parabola discendente dei tre vertici che compongono la “triade imperialista” (USA, UE e Giappone).

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I comunisti di Cipro e l'accordo con l'Eurogruppo

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Dichiarazione del Partito Progressista del Popolo Lavoratore (AKEL) | da www.solidnet.org

cipro bandieraTraduzione di Marx21.it

L'accordo raggiunto con l'Eurogruppo ha rappresentato il culmine della prima fase dei piani della Troika contro il popolo cipriota. L'accordo non solo non aiuta a trattare i problemi che riguardano l'economia ma approfondisce la crisi dal momento che arrecherà conseguenze pesanti per il nostro paese e il nostro popolo. Il risultato sarà quello di una più elevata disoccupazione, dell'attuazione di misure di austerità aggiuntive, di tagli e privatizzazioni, e provocherà problemi enormi a piccole e medie imprese, obbligandole a chiudere.

Negli ultimi giorni i nostri “partners” europei hanno rivelato con cinismo che questo era il loro piano fin dall'inizio. Ciò equivale a dire: essi hanno fissato gli obiettivi e la rotta specifica per attuarli.

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"Se non si cambia strada la fine dell'Euro è segnata". Intervista a Vladimiro Giacché

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di Fabio Sebastiani | da www.controlacrisi.org

giacche primopianoLe parole di Draghi e della Bce non sono per niente rassicuranti. Tra l’altro, il sistema creditizio rimane come incagliato dentro la sua stessa trama. E la Bce non sembra darsi molta pena.

Continua a prodursi una divaricazione nei diversi paesi dell’Unione, con diversi trend negativi, tra cui il nostro. Tutto sommato, la situazione nel 2013 è del tutto simile a quella del 2012 per quanto riguarda la recessione. In una situazione come questa è normale che le banche restringano il credito. Sofferenze e tassi di copertura sono a livelli di guardia. Viceversa, con paesi con Pil positivi gli istituti bancari sono messi peggio. E quindi se ne deduce che la differenza la fa il livello dei titoli di Stato.

Le banche italiane però ora cominciano a soffrire proprio per la recessione e non solo per il differenziale tra i tassi legati al debito tra l’Italia e gli altri paesi…

Si certo, i problemi delle banche italiane derivano dalla recessione degli ultimi anni. Il punto è che questi fattori vanno visti nel loro rapporto. La divaricazione tra i vari paesi è causata dalla recessione, e aggravata dall’austerity.

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Proviamo insieme a costruire il futuro dei comunisti in questo Paese

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di Stefano Barbieri, segretario regionale PdCI Piemonte

prospettivepericomunisti bannerIl risultato disastroso della lista Rivoluzione Civile alle ultime elezioni politiche, ha aperto dentro al partito una discussione profonda rispetto al futuro della nostra formazione politica, alle sue prospettive e alla possibilità o meno che esso continui ad avere una funzione strategica nel panorama politico italiano.

E’ una discussione giusta e necessaria quella che dobbiamo fare, cominciandola con l’applicazione di un principio imprescindibile, quello della verità.

Credo che sia ora di affrontare seriamente un quesito che spesso non affrontiamo se non con scorciatoie che molte volte sono solo elettoralistiche: cosa vuol dire essere comunisti nel Terzo millennio?

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Abbiamo la possibilità di ricostruire con fondamenta più solide

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di Aurelio Tedesco

prospettivepericomunisti bannerRiceviamo questa lettera dal segretario della Federazione PdCI del Verbano Cusio Ossola

Car* Compagn*,

Mussolini ha appena proclamato l’impero, il fascismo è nel pieno del consenso. Giorgio Amendola si trova a Roma durante una licenza, dal confino di Ponza, per motivi di salute della figlia e in quel momento si sente isolato, sente il Partito isolato da tutti e si domanda se la sua scelta è quella giusta , si domanda il motivo di tutto quel fervore fascista da parte degli italiani . Vale la pena continuare a lottare o è più facile e giusto abbandonare tutto e dedicarsi alla sua famiglia ? La risposta su ciò che fece la conosciamo e sappiamo che quei 6.000 iscritti al Partito Comunista del ’43 diventeranno milioni.

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Per il rinnovamento

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di Luca Vanzini, iscritto PdCI

prospettivepericomunisti bannerLa grave debacle elettorale pone tutti noi comunisti davanti ad una terribile prospettiva; ci aspettano infatti non solo altri 5 anni fuori dal Parlamento, ma anche 5 anni senza alcuna sinistra in Parlamento. Non è infatti possibile ricondurre alle tematiche del lavoro alcuna forza parlamentare, visto che i partiti entrativi o hanno preso apertamente le posizioni del capitale, o assumono un atteggiamento al di sopra delle classi, appoggiando quindi il capitale.

Emerge quindi prepotentemente la necessità di riorganizzare il partito per meglio rispondere alla fase corrente. In particolare, bisogna garantire, quanto meno, la sopravvivenza del movimento comunista in Italia in una dimensione superiore alle inutili logge settarie. 

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Le politiche di austerità: un'analisi critica

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di Guglielmo Forges Davanzati*

austerityahead1 – Alle origini della crisi

Nei principali media nazionali e internazionali, la crisi scoppiata nel 2007 è stata raccontata così. La crisi è crisi finanziaria, deriva da una deregolamentazione eccessiva dei mercati finanziari ed è, in ultima analisi, imputabile all’eccessiva avidità degli speculatori e degli operatori finanziari. Ciò che nella terminologia corrente viene definito il greed. La si risolve, o la si attenua, conseguentemente, ponendo un freno all’espansione non controllata della sfera finanziaria e riducendo gli stipendi dei manager delle grandi imprese. La gran parte degli economisti liberisti fa propria questa interpretazione e i principali provvedimenti di politica economica attuati a seguito dei numerosi vertici internazionali dell’ultimo biennio si sono coerentemente mossi lungo questa strada.

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