Il Kosovo è Serbia. NATO go home!

Il Kosovo è Serbia. NATO go home!

da solidnet.org

26 Partiti Comunisti e Operai di tutto il mondo sottoscrivono la risoluzione presentata dal Nuovo Partito Comunista della Jugoslavia

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Il vero antifascismo è in piazza oggi

Il vero antifascismo è in piazza oggi

di Norberto Natali

Circa sette anni fa, Beppe Grillo disse in tv praticamente la stessa scemenza -a proposito di Casapound- ripetuta oggi dal signor Ogongo, presentato come “plenipotenziario romano” delle sardine.

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Assad: "L'Europa è il principale protagonista nella guerra siriana"

Assad: "L'Europa è il principale protagonista nella guerra siriana"

PandoraTV

Molti Stati dovrebbero smettere di immischiarsi nella questione siriana, smettere di violare il diritto internazionale. Basta, abbiamo solo bisogno che sia seguito il diritto internazionale. 

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Ecuador: un esempio per l'America Latina

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di João Ferreira, parlamentare europeo del Partito Comunista Portoghese | da Avante.pt

rafael correaUna delegazione del Parlamento Europeo si è recata recentemente in Ecuador. Gli obiettivi: approfondire la conoscenza della realtà politica, economica e sociale ecuadoriana e discutere gli aspetti della relazione tra questo paese della cordigliera andina e l'Unione Europea.

Il coraggioso rifiuto da parte dell'Ecuador, nel 2009, di un accordo di libero commercio con l'UE ha scosso gli interessi economici e finanziari che sono abituati a beneficiare della liberalizzazione del commercio e anche i loro rappresentanti politici. Questo è stato uno dei temi caratterizzanti la visita. Ma l'agenda della delegazione, che includeva riunioni con diversi membri del governo ecuadoriano e con lo stesso presidente Rafael Correa, non si è limitata alle questioni commerciali.

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Una politica antimonopolista per fermare l'offensiva contro il lavoro

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di Erman Dovis, Comitato Centrale PdCI

the-broken-chain1Il recente violento attacco all’articolo 18,che verrà smantellato senza tante storie, non deve coglierci di sorpresa né farci strabuzzare gli occhi fuori dalle orbite, cosi come non dobbiamo mostrare stupore per le parole del sottosegretario all’economia Gianfranco Polillo: pochi giorni fa, egli ha affermato la necessità ,per i lavoratori, di rinunciare ad una settimana di ferie per aumentare la produttività. Un’ipotesi piuttosto concreta, secondo il sottosegretario, e che avrebbe già raccolto la disponibilità a trattare da parte delle confederazioni sindacali. Il succo del discorso starebbe nella necessità di produrre di più in nome dell’interesse “generale”. Bene comune, senso di responsabilità, interesse generale, sviluppo del paese…sono parole piene di retorica con le quali il capitalismo monopolista si infarcisce la bocca, non solo per scardinare diritti sociali acquisiti, ma soprattutto per sospingere nel recinto della restaurazione schiavistica il suo nemico storico, la classe operaia , e successivamente l’intera società.

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Difesa della sovranità e ascesa pacifica: la base della politica estera della Repubblica Popolare Cinese

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di Diego Angelo Bertozzi*

Red-China*Testo della relazione presentata alla conferenza “Cina, politica estera e finanza mondiale” (Milano, 23 giugno 2012)

Nel 1918 un giovane Mao, ancora influenzato dalle idee anarchiche, fonda nello Hunan la Società di studio del Popolo Nuovo. È una delle prime associazioni studentesche che si diffondono in Cina alla vigilia del movimento antimperialista del 4 Maggio 1919. Quanto al futuro della giovane repubblica cinese le idee sono già chiare: “Dovete sapere che gli stranieri vogliono prendere le terre della Cina, vogliono prenderne il denaro e danneggiare il popolo cinese. Non intendo vivere con questa prospettiva senza fare nulla, quindi ora stiamo cercando di fondare una associazione per rendere forte la Cina, in modo che i cinesi possano trovare una nuova strada. Il nostro scopo è guardare al giorno della resurrezione della Cina”.

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L'offensiva delle forze di destra in Paraguay e Bolivia

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da “Atlas Alternatif” | Traduzione di Marx21.it

paraguay-golpe5In seguito all'espulsione dalle terre occupate di una comunità di contadini, che è finita male con 17 morti (11 contadini e 6 poliziotti, tra cui il fratello del capo della sicurezza del presidente) in circostanze assai confuse, un'inchiesta è in corso e diversi ministri sono dimissionari.

I parlamentari, tra cui si trova il presidente Fernando Lugo, primo presidente di sinistra del Paraguay in 62 anni, che contava su una maggioranza estremamente debole, hanno votato per metterlo sotto accusa per “avere mancato” ai suoi doveri durante la crisi. La minaccia di messa sotto accusa era già stata sollevata dall'opposizione 23 volte. Il presidente Lugo ha replicato in un video alla nazione affermando che non si sarebbe dimesso. Il Senato senza attendere l'esito dell'inchiesta ha eletto alla presidenza Federico Franco, vicepresidente di Lugo.

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Giù le mani dalla Siria! - APPELLO

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siria bambinoQuesto appello nasce dalla volontà dei soggetti promotori a mobilitarsi contro il tentativo di aggressione alla Siria ed impegna tutti i soggetti promotori a scendere in piazza, qualora questo sciagurato evento dovesse verificarsi. Il Partito dei Comunisti Italiani è tra i soggetti promotori, pertanto invita tutti (associazioni, partiti, reti di movimento, singoli cittadini) ad aderirvi e diffonderlo il più possibile.

La grave situazione in Siria, pone i movimenti che in questi anni si sono battuti contro la guerra di fronte a nuovi e vecchi problemi che producono lacerazioni, immobilismo e un vuoto di iniziativa.

Siamo attivi in reti, realtà politiche e movimenti che in questi anni – ed anche in questi mesi – non hanno esitato a schierarsi contro l’escalation della guerra umanitaria con cui l’alleanza tra potenze della Nato e petromonarchie del Golfo, sta cercando di ridisegnare la mappa del Medio Oriente.

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Intervista. Diliberto, appello alla sinistra: “assumiamo il programma della Fiom”

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di Lorenzo Mauro | da www.articolotre.com

oliviero diliberto 2Il segretario del Pdci-Fds critica il governo e affronta il tema alleanze: “prima uniamo la sinistra attorno alla Fiom, poi vediamo che vorrà fare il Pd”.

Il governo festeggia la riforma Fornero e l’accordo europeo e Monti dichiara di vedere la luce in fondo al tunnel. Nel frattempo, la disoccupazione giovanile segna un nuovo massimo, ma la sinistra sembra immobile e concentrata sulla ‘questione alleanze’.

Onorevole Diliberto, i dati sulla disoccupazione pubblicati ieri continuano a preoccupare, specialmente per quanto riguarda il segmento giovanile. Il governo però dopo l'approvazione della riforma Fornero è ottimista sul futuro. Monti da Kiev ha dichiarato di vedere la luce in fondo al tunnel, lei che ne pensa?

Il 36% di giovani disoccupati, che diventa il 50% al Sud, è un dato drammatico e allarmante per il futuro del Paese. Da quando il Governo tecnico si è insediato non c'è un solo indicatore economico che faccia intravedere la ripresa. Iniquità e inefficacia potrebbe essere lo slogan di questo esecutivo. La riforma del lavoro, ad esempio, abolisce di fatto l'articolo 18 e non fa nulla contro la precarietà: le 46 forme contrattuali della Legge 30 sono ancora tutte lì.

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Protezione della Costituzione o dei neonazisti?

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di Giuseppe Zambon

hammerskin 2Cosa c’è dietro le dimissioni di Heinz Fromm, capo dei servizi segreti tedeschi 

Mentre la corte berlusconiana celebrava le sue ultime e ributtanti cerimonie da tardo impero, la “severa e incorruttibile” Germania ci dava un’altra istruttiva lezione di quali siano i veri metodi di governo di un paese “democratico”. Sebbene il termine democrazia stia sempre più assumendo un significato negativo, mi attardo ad usare ancora le virgolette anche se oramai troppe rapine, colpi di stato, torture, esecuzioni mirate, massacri e stermini di massa sono stati compiuti nel suo nome. Siamo tutti ancora sgomenti di fronte alla notizia secondo cui, nel corso dell’ultimo decennio, un pugno di estremisti nazisti, ben noti alle autorità (vedremo poi i particolari) hanno scelto le proprie vittime e le hanno poi tranquillamente e impunemente assassinate. 

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Marasma istituzionale e distruzione sociale

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di Salvatore D'Albergo per Marx21.it

parlamento italianoMai come in questi frangenti ha acquistato pienezza di riflessi l'interdipendenza tra lotta di classe e disfunzione delle istituzioni, in un Paese che era risorto ricostruendo e rilegittimando lo Stato per dare nuovo fondamento alla dialettica sociale. In una prospettiva di democratizzazione oggi sommersa da vizi e degenerazioni da cui nulla si salva nell'organizzazione del potere dal processo di logoramento che sconta la parte sana della società. Cioè quella che è ostacolata nell'esercizio dei diritti più elementari proprio perché il potere delle masse non ha più punti di approdo in un sistema dominato da oligarchie "privatistiche". Si sta scontando, infatti, sino alle estreme conseguenze il prezzo del "revirement"cui si è giunti tra gli anni '80 e '90 ad opera di quegli epigoni della rivoluzione democratica e antifascista che - rompendo con gli ideali e i progetti forieri di una democrazia avanzata - hanno avviato una fase del nuovo "trasformismo" come espressione parlamentare di un'azione egemonica (intellettuale, morale e politica) sviluppata dai gruppi di potere dominante: nel passaggio dalla "palude" democristiana, al protagonismo di un "partito-azienda" portatore di una ideologia liberista incautamente avallata dai "riformisti", quali degeneri eredi di una tradizione ispirata nel mondo laico e cattolico a ideali di trasformazione sociale.

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L'esempio di Cipro: sottrarsi alla morsa Ue diversificando le proprie relazioni economiche, politiche e finanziarie internazionali

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di Fausto Sorini, segreteria nazionale, responsabile esteri PdCI

L'esempio di Cipro: sottrarsi alla morsa Ue diversificando le proprie relazioni economiche, politiche e finanziarie internazionali. Una sollecitazione anche per l'Italia.

christofiasCipro è l'unico paese dell'Unione europea ad avere un Presidente comunista, il compagno Dimitris Christofias, e dal 1° luglio presiederà per 6 mesi il Consiglio dell'Ue. Certo non potrà far molto, dati i rapporti di forza e di classe interni all'Unione, ma un esempio di come affrontare con senso della dignità e sovranità nazionale, il presidente compagno ce l'ha dato nei giorni scorsi.

Il Corriere della Sera (26 giugno 2012) ci informa che “il governo cipriota, che necessita di un'assistenza finanziaria pari a circa 4 miliardi di euro, oltre che rivolgere la sua richiesta agli istituti finanziari dell'Ue per una cifra pari a 1,8 miliardi di euro, si è rivolto anche ad altri paesi extra-Ue come Russia e Cina per accordi bilaterali di aiuti”.

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Sigonella, 27 giugno - Contro le guerre imperialiste, un nuovo movimento per la pace

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di Patrizia Maltese | da www.zenzeroquotidiano.it

sigonella 270612 7“L’Italia è in guerra da tempo” e non soltanto perché i nostri militari vengono mandati a morire in finte missioni di pace (cinquantunesima vittima il carabiniere Manuele Braj, morto nei giorni scorsi in Afghanistan), ma per “un processo di militarizzazione forsennata da Vicenza fino alle isole” dimostrato dalla presenza delle basi Nato disseminate su tutto il territorio nazionale funzionali a una “guerra tipicamente imperialista”, voluta dagli Stati uniti per il petrolio e il controllo degli oleodotti e per il controllo di Russia e Cina: una guerra per la quale gli italiani pagano “un tributo altissimo di sangue e anche in termini economici” a causa della totale subordinazione del nostro Paese al potere statunitense. L’allarme, insieme a un appello per ricostruire a partire dalla Sicilia un grande movimento per la smilitarizzazione, è stato lanciato questa mattina a Catania da Fosco Giannini, responsabile Lavoro di massa del Pdci, che è stato capogruppo nella Commissione Difesa del Senato, durante una conferenza stampa nell’aeroporto di Fontanarossa, alla quale ha partecipato insieme al giornalista pacifista Antonio Mazzeo, e ad Alfonso Di Stefano, della “Campagna per la smilitarizzazione di Sigonella” e indetta per ricordare il trentaduesimo anniversario della strage di Ustica oltre che per denunciare la presenza sempre più massiccia a Sigonella dei droni, i pericolosissimi aerei senza pilota che si comandano solo da terra e che sarebbe difficilissimo fermare se si trovassero in rotta di collisione con voli civili.

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Naher el Bared 5 anni dopo

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di Bassam Saleh

nahr-el-baredSono passati 5 anni dalla distruzione del campo di Naher El Bared, in questi anni pochi si sono interessati al campo e alla sua gente. Pochi sanno infatti che, fino all'anno scorso, è stato ricostruito solo il 20% del campo. Ma quello che praticamente nessuno sa è che il vecchio cimitero è stato classificato zona militare, quindi ad oggi serve un permesso dell'esercito libanese per poter visitare i propri cari. E questo viene rilasciato solo nelle grandi occasioni. E ancora, pochi sanno che il genio civile dell'esercito, che ha partecipato e messo all'opera il piano urbanistico del campo, si è battuto affinché le strade siano larghe abbastanza per poter far passare i mezzi militari. E forse sono pochissimi a sapere che sempre l'esercito ha chiesto che le tubature delle fogne fossero – al contrario - strette, per non essere utilizzate come tunnel o trincea.

In tutti è ancora ben vivo quello che è successo appena 5 anni fa e per molti il collegamento fra il campo e il terrorismo è automatico. Peccato però che mentre i rifugiati palestinesi che vivevano a Naher El Bared stanno pagando duramente il prezzo di quel terrorismo che si era infiltrato fra le loro case, i “i virtuali terroristi” escono dalle carceri libanesi uno dopo l'altro, con una piccola somma di denaro e forse grazie alla mai nascosta simpatia verso la famiglia Hariri.

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Aerei senza pilota all’assalto dei cieli della Sicilia occidentale

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di Antonio Mazzeo | da antoniomazzeoblog.blogspot.it

drone sigonellaDisagi e limitazioni al traffico aereo per tutta l’estate nell’aeroporto di Trapani Birgi, causa le supersegrete operazioni dei droni schierati a Sigonella dalle forze armate USA e NATO. Secondo quanto rilevato dall’associazione antimafie “Rita Atria”, la mattina dell’1 giugno sono state emesse tre notificazioni ai piloti di aeromobili (NOTAM) in transito dallo scalo trapanese che impongono la sospensione delle procedure strumentali standard nelle fasi di accesso, partenza e arrivo degli aerei, dall’1 giugno al 29 agosto 2012. I NOTAM, distinti rispettivamente con i codici B3990, B3991 e B3992, specificano che le sospensioni sono dovute all’“attività degli Unmanned Aircraft”, gli aerei senza pilota utilizzati per le operazioni di spionaggio, guida di attacchi aerei e lancio di bombe teleguidate e missili.

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Dagli amici mi guardi Iddio

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di Manlio Dinucci | da il Manifesto del 26 giugno 2012

morsi presidente egitto gettyIl primo a congratularsi col neopresidente egiziano Mohamed Morsi è stato il presidente Obama. Gli ha telefonato con tono amichevole, assicurando che gli Stati uniti «continueranno ad appoggiare la transizione dell’Egitto alla democrazia» e vogliono «promuovere i comuni interessi sulla base del mutuo rispetto». I due presidenti, annuncia la Casa Bianca, si sono impegnati a «sviluppare la partnership Usa-Egitto, stando in stretto contatto nei prossimi mesi».  Gli Stati uniti stanno dunque scaricando la casta militare, da oltre trent’anni base della loro influenza in Egitto, per sostenere l’organizzazione islamica dei Fratelli Musulmani, considerata finora ostile? Tutt’altro. Subito dopo Morsi, Obama ha chiamato il generale Ahmed Shafik, candidato dei militari alla presidenza, incoraggiandolo a proseguire il suo impegno politico «a sostegno del processo democratico». Impegno che i militari hanno ben dimostrato sciogliendo il Parlamento. Con il determinante aiuto di Washington: l’assistenza militare all’Egitto, sottolinea il Dipartimento di stato, costituisce «un importante pilastro delle relazioni bilaterali». 

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I golpisti paraguayani oscurano la televisione di Stato

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newsdalmondo bannerIl presidente golpista del Paraguay Federico Franco ha ordinato l'oscuramento del segnale della Televisione Pubblica del Paraguay, i cui giornalisti (come testimonia il video) erano già stati oggetto di pesanti pressioni da parte dei rappresentanti della nuova amministrazione che, immediatamente dopo l'attuazione del colpo di Stato che ha rovesciato il presidente legittimo Fernando Lugo, avevano fatto irruzione nei locali dell'emittente.

I giornalisti continuano comunque a comunicare con il pubblico attraverso la rete e, a questo scopo hanno aperto anche una pagina facebook https://www.facebook.com/pages/Tv-P%C3%BAblica-Paraguay/156065087793288. Ai coraggiosi giornalisti della Televisione Pubblica Paraguayana, che affiancano il popolo paraguayano nella resistenza ai golpisti e ai loro sostenitori stranieri, va tutta la solidarietà della nostra redazione

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Il quadrato rosso sventola sul Québec

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di Bruno Drweski, “Investig’Action” | da www.michelcollon.info

canada manifestazione studentiTraduzione a cura di Massimo Marcori per Marx21.it

Ancora poco più di quarant’anni fa, non era raro a Montreal, all’epoca “metropoli del Dominion del Canada”, di sentirsi rispondere nei grandi magazzini del centro gestiti dai discendenti dei ricchi coloni inglesi o scozzesi: “Parla bianco!” quando un (in)fedele suddito francofono di sua maestà britannica si rivolgeva nella sua lingua al venditore.

E’ in tale situazione di costante oppressione coloniale almeno dalla repressione dell’insurrezione patriottica del 1838 che, nel corso degli anni 60, quelli che i coloni inglesi chiamavano all’epoca spesso “i negri bianchi d’America” fecero una “rivoluzione tranquilla” mettendo il Québec sotto i riflettori mondiali, mentre alcuni militanti più radicali prendevano la via di ciò che il potere definirà “terrorismo”.

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BCE versus Costituzione italiana

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di Gaetano Bucci, docente di Diritto pubblico, Università di Bari

monti europaL'articolo appare nel numero in corso di distribuzione di MarxVentuno rivista

Le politiche “neoliberiste” imperniate sul mix stabilità istituzionale - stabilità economico-finanziaria stanno ormai compromettendo le forme del vivere civile, la coesione sociale e gli stessi livelli di sicurezza dell’unità nazionale. Sussiste una correlazione stretta tra il declino della democrazia e la crescita delle diseguaglianze e, più in generale, tra la crisi del costituzionalismo e l’involuzione delle forme - dirette e indirette - di redistribuzione del reddito. Questa situazione di decadenza generale è stata provocata dalla disapplicazione del nucleo profondo della Costituzione, ossia dei Principi fondamentali e, in specie, di quelli contenuti negli articoli 1 e 3. La Costituzione è, infatti, la forma giuridica di un patto di convivenza sociale, la cui vigenza dipende dall’esistenza di un congruo equilibrio nei rapporti di forza tra i soggetti sociali in conflitto, che - nel corso dell’ultimo trentennio - è stato manomesso duramente.

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Cina: socialismo di mercato e distribuzione del reddito

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di Alberto Gabriele per Marx21.it 

cina operaia1. In Cina [1], da qualche decennio a questa parte, si è venuta costituendo una formazione economico-sociale di tipo nuovo, non-capitalista. Lo stato cinese ha un un alto grado di controllo diretto e indiretto sui mezzi di produzione e sul processo di investimento e di accumulazione: di conseguenza, le relazioni sociali di produzione sono diverse da quelle prevalenti nei “normali paesi capitalisti. E’ inoltre plausibile, in un senso peraltro fortemente limitato, considerare questa formazione economico-sociale come una forma di socialismo di mercato. [2] I risultati ottenuti finora in termini di crescita economica e di riduzione della povertà sono ben noti. Tuttavia, lo sviluppo della nuova formazione economico-sociale cinese è stato caratterizzato sin dall’inizio da forti distorsioni e contraddizioni di natura ecologica e sociale [3]. In linea di principio, questi gravi problemi sono superabili in una ottica “riformista”: in altre parole, senza negare alla radice la natura non-capitalista del sistema cinese, ma anzi trasformandola parzialmente e sviluppandola in una direzione più coerente con i principi fondamentali del socialismo.

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Dopo il voto greco e francese: alcuni spunti di riflessione

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francia grecia elezioni

Nota a cura del Dipartimento Esteri del PdCI

Il secondo turno delle elezioni legislative francesi e le ultime elezioni politiche in Grecia hanno messo in luce alcune questioni la cui portata travalica – e di molto – i confini dei rispettivi paesi, per divenire dibattito pubblico e di portata strategica in tutta l’Europa.

Tanto dal voto francese quanto da quello greco emerge ancora, sia pure in contesti così diversi, una sostanziale tenuta del sistema dominante euro-atlantico su cui si regge una Unione europea neo-liberista e neo-imperialistica che si presenta sempre più irriformabile nei suoi assi portanti. La crescita di alcune forze comuniste e di sinistra che si è manifestata in questo contesto va sicuramente valorizzata e popolarizzata, ma essa si pone ancora, di fronte al poderoso attacco del capitale in tutto il continente, inevitabilmente, su un terreno difensivo, di importante accumulazione di forze anti-capitalistiche e progressive, non già su quello di una alternativa strutturale e sistemica credibilmente realizzabile a breve termine, nell'ambito degli attuali rapporti di forza che segnano un'area Ue a rigida tutela atlantica.

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Gli Stati Uniti in Africa: il lupo perde il pelo…

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di Andrea Genovali | da www.oltre-confine.it

usa africaSono lontani i tempi in cui un presidente degli Usa dichiarava la propria assoluta mancanza di interesse per il continente africano. Purtroppo, per gli africani, Obama non è di questo avviso e gli Stati Uniti adesso stanno cercando di recuperare il tempo perduto per controbattere alla presenza cinese. Ma lo fanno alla loro maniera: militarizzando il continente e intervenendo nelle questioni interne di quei paesi per difendere i propri interessi. La solita politica che sta facendo affiorare però dubbi anche all’interno del Dipartimento di Stato a stelle e strisce. Infatti, esistono delle special task, che hanno spodestato anche la CIA (Central Intelligence Agency) in Africa; e che come questa addestrano gli eserciti locali a monitorare e ad eliminare i sospetti terroristi, ma lo fanno con maggiori effettivi e risorse. Già “lotta al terrorismo”, la solita frase ad effetto buona per giustificare qualsiasi porcheria che gli americano compiono in qualsiasi parte del mondo e subito amplificata dalle veline dei media europei. I cinesi e non quella specie di foglia di fico rappresentato dal terrorismo islamico-africano sono il vero nemico che gli Usa stanno combattendo in subsahara in una guerra non dichiarata ma ormai evidente.

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Se la CGIL dice NO allo sciopero generale

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di Gianni Rinaldini, Coord.Naz. la CGIL che Vogliamo | da il Manifesto

cgil manifestazioneAlla vigilia di un probabile voto di fiducia sul disegno di legge sul mercato del lavoro, ovvero su precarietà, art. 18 e ammortizzatori sociali, la Cgil ha deciso di considerare conclusa questa fase e cambiare pagina per favorire le iniziative unitarie fino ad arrivare a un ipotetico sciopero generale unitario in autunno dai contenuti indefiniti.

E’ stata così cancellata la decisione del precedente comitato direttivo che aveva proclamato 16 ore di sciopero, 8 ore a livello territoriale e 8 ore per lo sciopero generale, contro il ddl sul mercato del lavoro e per riaprire la questione previdenziale. La segreteria ha gestito quel mandato in modo tale da evitare l’apertura di un conflitto con il governo nel corso dei lavori del Senato, fino alla paradossale decisione alla vigilia dell’atto parlamentare conclusivo di mettere a disposizione le 8 ore di sciopero per le future iniziative unitarie, di cui non si conoscono i contenuti.

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