Il mito del "bolscevismo ebraico"

Il mito del "bolscevismo ebraico"

È un luogo comune nelle idee di estrema destra, specialmente nel credo fascista, la convinzione che «il Bolscevismo faceva parte di una cospirazione Ebraico-satano-sionista» e che «la rivoluzione russa fu finanziata dagli Ebrei» ...

Continua...
La Cambogia in fiamme

La Cambogia in fiamme

Bollettinoculturale

Nel 1967 l’Indocina era al centro delle contrapposizioni della Guerra Fredda tra il blocco orientale e occidentale. In quel turbolento anno si stava ancora combattendo in Vietnam e in Laos contro l’imperialismo americano e i suoi alleati ma da questo…

Continua...
Alcuni miti da sfatare sul comunismo sovietico

Alcuni miti da sfatare sul comunismo sovietico

di Israel Shamir

Il presente testo è una discussione su alcuni temi presentati in un recente articolo di Ron Unz (1) sul ruolo degli Ebrei nella rivoluzione sovietica ...

Continua...
Il dibattito alla festa di Ne

Il dibattito alla festa di Ne

Redazione di Marx21.it

Il 13 agosto, per il terzo anno consecutivo, la Festa di Ne, organizzata da PCI e PRC, ha ospitato un dibattito di Marx21. Quest'anno abbiamo centrato il nostro confronto sull'Unione europea.

Continua...
Frontpage Slideshow | Copyright © 2006-2011 JoomlaWorks Ltd.

Tra messianesimo e containment: la Cina "in testa" alle presidenziali USA

E-mail Stampa PDF

di Diego Angelo Bertozzi per Marx21.it

 

presidenziali usa_2012Uno spettro si aggira per la campagna presidenziale statunitense. La Cina comunista è sempre più al centro della avviata campagna elettorale per le presidenziali Usa del 2012. E lo è con toni che potremmo definire da guerra fredda, tesi alla costruzione di un nuovo "Impero del male" che sostituisca quello sovietico e, soprattutto, quello dell'estremismo islamico targato Al Qaeda. Quest'ultimo, anzi, pare essere scomparso dal più che bicentenario elenco delle minacce agli Usa e all'american way of life dopo l'eliminazione di Bin Laden e, soprattutto, alla luce del nuovo utilizzo del variegato movimento islamico per sovvertire il governo libico di Gheddafi e controllare la cosiddetta "primavera araba". Insomma una derubricazione dall'elenco dei nemici assoluti certo non giunta a caso, ma legata a precise esigenze strategiche della superpotenza americana.

Leggi tutto...

Documento del Consiglio politico della Federazione della Sinistra

E-mail Stampa PDF

da http://www.federazionedellasinistra.com

 

Il Consiglio politico della Federazione della Sinistra, riunito a Roma il 10 dicembre 2011 ribadisce la propria collocazione all’opposizione del governo Monti.


fdsTale giudizio si conferma viste le caratteristiche della manovra predisposta dall’esecutivo, una stangata in che non presenta segni di discontinuità rispetto alle politiche economiche e sociali del governo Berlusconi, nè mantiene i promessi segnali di equità sociale. Grava pesantemente sulle lavoratrici e i lavoratori, i pensionati, i giovani mentre salvaguarda i grandi patrimoni, i grandi speculatori, i grandi evasori.


E’ vergognoso l’intervento sulle pensioni. Si porta da subito il periodo contributivo a 42 anni e un mese, prevedendo che cresca di un altro mese ogni anno futuro, e si aboliscono le quote cioè la somma tra età ed anni di lavoro. Ci si accanisce ancora una volta con le donne che hanno sopportato per tutta la vita anche la fatica del lavoro domestico e di cura.

Leggi tutto...

Il Titanic-Europa non cambia rotta

E-mail Stampa PDF

di Vladimiro Giacché | sul blog de il Fatto Quotidiano

 

Le decisioni del summit europeo non risolveranno la crisi in Europa. Probabilmente la aggraveranno.

 

Bundestag-w350

1) Non è stato deciso nulla che consenta di affrontare l’emergenza. La Bce non è stata autorizzata a fare… la banca centrale, ossia a intervenire senza limitazioni a sostegno dei titoli di Stato dell’Eurozona.

 

2) Il potenziamento del Fondo salva-Stati è assolutamente insufficiente per intervenire con efficacia sui paesi di maggiori dimensioni. Oltretutto il Fondo è privo di licenza bancaria e quindi non può essere finanziato dalla Bce. Che potrà invece continuare a finanziare le banche private.

 

3) Non si fa intervenire la Bce, non si vogliono gli Eurobond, ma si aumentano i finanziamenti degli Stati europei al Fondo Monetario Internazionale. L’unico possibile senso di questa curiosa iniziativa sarebbe quello di potenziare il Fmi in vista di un intervento su Spagna o Italia. Un’idea davvero geniale…

Leggi tutto...

Governo Monti: punto per punto la controriforma delle pensioni

E-mail Stampa PDF

di Marco Perticaroli, Responsabile Ufficio INCA-CGIL Ancona

 

Il compito che ci si propone con questo intervento è quello di provare a spiegare, nel modo più semplice possibile, la complessa normativa pensionistica che, tra termini tecnici quali “finestre” o “scaloni”, è stata modificata in modo profondo.

 

riforma pensioni_testo

I provvedimenti annunciati dal governo Monti e definiti “impressionanti” dalla Merkel nel recente vertice con Italia e Francia, sono stati finalmente presentati al Paese e, a meno di improbabili colpi di scena, verranno a breve approvati in Parlamento grazie al sostegno dei partiti che hanno dichiarato il loro appoggio al nuovo esecutivo, dal Pdl al Pd di Bersani.


L’impatto che ne deriva è devastante, soprattutto per le ricadute sulle classi sociali più deboli, che ancora una volta, alla luce di quanto annunciato, non possono non sentirsi prese in giro rispetto a tutti i bei discorsi fatti dal nuovo Presidente del consiglio, di equità’, giustizia e progressività.


Ancora una volta, come in un film già visto, non si parla di patrimoniale , di tassazione alle grandi rendite finanziarie, di lotta agli evasori, né di altri interventi sulle grandi ricchezze ed ingiustizie presenti nel nostro Paese, ma si interviene di nuovo, principalmente sulla previdenza, andando a fare cassa su chi in tutti questi anni ha già pagato pesantemente le crisi finanziarie.

Leggi tutto...

L'Unione Europea al servizio dei monopoli

E-mail Stampa PDF

di Mauricio Miguel | da “Avante”, settimanale del Partito Comunista Portoghese

 

Traduzione a cura di Marx21.it

 

“Per i monopoli, “il tempo è denaro” e le decisioni devono seguire i loro ritmi e interessi contraddittori. E questi non sono compatibili con la coscienza sociale e con le libertà e i diritti democratici. E molto meno con l'accettazione della volontà popolare, come si è espressa in Francia, in Olanda e poi in Irlanda. E neppure sono compatibili con i cicli elettorali della democrazia borghese, come è avvenuto in Grecia e in Italia dove i monopoli finanziari hanno stabilito chi fossero quelli che meglio garantivano i loro interessi”.

 

greece-protest-w350

Le notizie si succedono al ritmo nervoso del degrado della situazione economica, politica e sociale nell'Unione Europea. Non c'è giorno in cui non emergano nuove e più gravi notizie di una crisi che si approfondisce e di cui si sta approfittando per tentare di imporre soluzioni reazionarie al corso della Storia. La situazione è complessa, ma non è più possibile nascondere la recessione economica e la crisi strutturale che sta attraversando l'economia reale, aggravata dalla crisi sistemica del capitalismo e dalle politiche antisociali che si stanno attuando nell'UE. I limiti imposti alla crescita economica dalla futura penuria di energia e materie prime per produrre di più e più rapidamente beni di consumo, come pure ulteriori stanziamenti di plusvalore rubato al lavoro, non consentono i tassi di profitto supplementari di cui i grandi monopoli, in particolare i monopoli finanziari, hanno bisogno. Il momento esige la concertazione tra le potenze capitaliste dell'UE, che tentano di forzare sugli aggiustamenti strutturali nella base economica e nella sovrastruttura politica.

Leggi tutto...

Governo Monti: la borghesia ha cambiato spalla al suo fucile

E-mail Stampa PDF

di Fosco Giannini, segreteria nazionale PdCI

 

monti-vespa-porta-a-porta-intervista--1323244802985-w350Il governo Berlusconi, con tutto il suo carico d’orrore sociale e politico, era appena caduto. Una vastissima area popolare e progressista aveva tirato un sospiro di sollievo. Un senso di liberazione si levava in tanta parte della popolazione democratica. Un flusso di fiducia – dopo il lungo e volgare buio berlusconiano – si riversava, con moto automatico, sul governo Monti. Ma non ci sarebbe voluto molto tempo perché la vera natura di classe del governo Monti si mostrasse chiaramente, mettendo di nuovo la coscienza democratica di massa e i lavoratori di fronte all’ennesima, cruda realtà.
La presentazione ufficiale della manovra aggiuntiva ci dice che la borghesia ha cambiato spalla al suo fucile, affidando ai tecnocrati fidati della finanza nazionale e internazionale, agli emissari del Vaticano, agli uomini della NATO, della BCE e ad un nuovo partito neodemocristiano in pectore le sorti del Paese.

Leggi tutto...

Nuova crociata contro la Siria

E-mail Stampa PDF

di Manlio Dinucci | da il Manifesto

 

shadows of_war-w350Convinto della santità della causa, come all’epoca delle antiche crociate, mons. Silvano Maria Tomasi, osservatore permanente della Santa Sede presso le Nazioni Unite, ha dichiarato che, di fronte alla «linea violenta» in Siria, «la comunità internazionale ha la responsabilità non solo di muoversi con delle sanzioni, come è avvenuto», ma di far sì che siano «rispettati i diritti legittimi degli individui e delle comunità minoritarie». Lo sconfessa mons. George Kassab, arcivescovo cattolico siriano di Homs. Nella documentata testimonianza redatta da Marie-Ange Patrizio di ritorno da un viaggio in Siria su invito delle Chiese d’Oriente (v. http://www.mondialisation.ca/), mons. Kassab dichiara che «noi cristiani non siamo isolati in questo paese, ma collaboriamo con l’Islam e siamo presenti in tutte le funzioni pubbliche». Racconta quindi che «le manifestazioni sono iniziate in modo pacifico ma, tutto a un tratto, sono comparse armi molto sofisticate di provenienza europea e statunitense».

Leggi tutto...

Russia - Grande avanzata dei comunisti, si rafforza lo schieramento antimperialista

E-mail Stampa PDF

di Fausto Sorini, segreteria nazionale, resp. esteri PdCI

 

russia-election-w350Fuori gioco le componenti liberiste filo-occidentali e filo-atlantiche

 

Con il 93,5% delle schede scrutinate questi sono i risultati: "Russia Unita" 49,7% ( -15%), PCFR 19,2% (+ 8%), "Russia Giusta" (sinistra di ispirazione genericamente socialdemocratica e patriottica) 13,2% (+5%), Partito liberal democratico di Zhirinovsky (nazionalisti di destra, anti-americani) 11,7% (+4%). I liberisti amici degli americani tutti insieme arrivano al 3,2%, non superano lo sbarramento elettorale (7%) e restano fuori dal Parlamento (Duma). L’affluenza alle urne e’ stata di circa il 60%. Nel 2007 aveva sfiorato il 64%. Il dato rilevante di queste elezioni, quello che l'imperialismo ed anche le forze filo-atlantiche di casa nostra non riescono a digerire, oltre allo splendido successo dei comunisti, è l'ennesimo rigetto da parte dei russi dei partiti liberali, liberisti e filo-occidentali, tanto esaltati dai nostri media.

Leggi tutto...

Vertice della CELAC: il giudizio dei comunisti venezuelani

E-mail Stampa PDF

da Partito Comunista del Venezuela | Traduzione a cura di Marx21.it

 

celac summit-w350Il Partito Comunista del Venezuela (PCV) esprime il suo apprezzamento per lo svolgimento del Vertice della Comunità degli Stati dell'America Latina e dei Caraibi (CELAC) che darà vita a una nuova organizzazione continentale senza la partecipazione degli Stati Uniti e del Canada e che permetterà di avanzare nel processo di integrazione dei nostri paesi, ma avverte che non tutti i governi rappresentati lavoreranno per l'integrazione e la sovranità continentale dal momento che sono compromessi con le pretese di egemonia imperialista.

 

“Consideriamo il Vertice un fatto altamente positivo che si iscrive nel contesto del processo di ricerca dell'integrazione dei paesi dell'America Latina e dei Caraibi” ha dichiarato Pedro Eusse a nome dell'Ufficio Politico del PCV.

Leggi tutto...

La BCE deve agire

E-mail Stampa PDF

di Vladimiro Giacché | su il Fatto Quotidiano

 

eu noausterity-w350Secondo la tesi prevalente nelle istituzioni europee per uscire dalla crisi del debito sovrano in Europa sono essenziali rigorose manovre di austerity. E’ vero?


No. “Il momento giusto per effettuare manovre di austerity sono i periodi di espansione, non quelli di recessione”. Queste parole di buon senso, scritte da John Maynard Keynes nel 1937, sono valide ancora oggi. Le manovre di austerity hanno adesso, come unico effetto certo, quello di deprimere la domanda e dunque di rallentare la crescita del prodotto interno lordo o addirittura di portarlo in negativo. E quindi quello di peggiorare il rapporto debito/pil. È la lezione della Grecia, che dopo misure draconiane ha visto crescere il rapporto debito/pil di oltre il 20% in un solo anno.

 

Il Fondo Europeo salva Stati può essere la soluzione?


No. Sono gli stessi ritardi nell’approntare questo Fondo che lo rendono ormai del tutto inservibile. Avrebbe potuto funzionare quando in crisi era soltanto la Grecia, ma ormai la sua dimensione (440 miliardi di euro) è insufficiente per coprire i vari fronti di crisi, e lo sarebbe anche una dotazione molto superiore. Oltretutto il Fondo, essendo finanziato dagli stessi Stati europei, finisce per rappresentare una gigantesca partita di giro.

Leggi tutto...

APPELLO: Per una legge elettorale ispirata al principio proporzionale integrale

E-mail Stampa PDF

ADESIONI AGGIORNATE AL 30 NOVEMBRE | da www.proporzionale-integrale.it

 

certificato elettoraleL’iniziativa referendaria di Arturo Parisi, Antonio Di Pietro, Niki Vendola, strumentalizzando il diffuso rifiuto della presente legge elettorale, il cd “Porcellum”, propone il ripristino della precedente legge, il cd “Mattarellum”, tutta interna anch’essa alla logica del bipolarismo maggioritario e profondamente avversa ai principi ispiratori della Costituzione repubblicana del 1948, fondata sul proporzionale integrale e la centralità del parlamento. Occorre che i comunisti e tutti gli autentici democratici escano, dalla subalternità e dal silenzio e assumano l’iniziativa politica e culturale. L’appello che qui pubblichiamo, elaborato dal Comitato antifascista per la difesa e il rilancio della Costituzione, con le prime adesioni della Rete 28 aprile e della L.O.C. - Lega degli obbiettori di coscienza, è un buon viatico per la ripresa di una battaglia essenziale per la democrazia e la lotta di classe nel nostro paese.


Per le adesioni scrivere a  Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.  oppure completare il modulo in fondo all'articolo

 

Leggi tutto...

Lucio Magri e la storia del Pci

E-mail Stampa PDF

di Alexander Höbel, Coordinatore del Comitato Scientifico dell'Associazione Marx XXI

 

lucio-magri-w350Lucio Magri ci ha lasciato. La sua scomparsa, anche per il modo in cui è avvenuta, ha suscitato una forte ondata di commozione non solo tra i comunisti “eterodossi” tra i quali si annoverava, ma in larga parte del popolo comunista e di sinistra. Il suo percorso come esponente di punta del gruppo del Manifesto è noto, e altri lo stanno tratteggiando in questi giorni. Vorrei quindi in questa nota portare solo un piccolo contributo relativo ad alcuni momenti della sua militanza nel Pci e al suo lavoro di riflessione sul Pci. Personalmente ricordo Magri in un momento in cui quella esperienza si era già chiusa, e si era invece agli inizi del percorso di ricostruzione di una forza comunista in Italia. Lo ricordo quindi come dirigente politico in un bell’intervento che tenne a Napoli, nei primi anni ’90, nel corso di una manifestazione in difesa della Costituzione alla quale intervenne anche Vera Lombardi ed ebbi anch’io l’onore di prendere la parola come giovane militante. In quella occasione Magri si soffermò sui paradossi di una società che moltiplica la produzione di beni di consumo sempre meno necessari (“metteremo un televisore in ogni stanza?”, si chiedeva) a danno di “consumi collettivi” e servizi sociali, dalla sanità ai trasporti, fino al riassetto di un territorio devastato come quello del nostro paese.

Leggi tutto...

81 partiti di tutto il mondo parteciperanno al 13° Incontro Internazionale dei Partiti Comunisti e Operai (Atene, 9-11 dicembre 2011)

E-mail Stampa PDF

da www.solidnet.org | Traduzione a cura di Marx21.it

 

Il Partito dei Comunisti Italiani (PdCI) sarà presente con una delegazione composta da Fausto Sorini, della segreteria nazionale e responsabile esteri, e Maurizio Musolino 

della direzione nazionale e dirigente del Dipartimento Esteri.

 

solidnet banner

Il comunicato è stato diffuso dalla Sezione Relazioni Internazionali del KKE


Più di 100 delegati in rappresentanza di 81 partiti comunisti e operai e 61 paesi, presenti nei cinque continenti, dovrebbero partecipare ai lavori del 13° Incontro Internazionale dei Partiti Comunisti e Operai che sarà organizzato dal KKE (Partito Comunista di Grecia) ad Atene dal 9 all'11 dicembre 2011.

 

Gli incontri internazionali dei Partiti comunisti sono stati lanciati dal KKE 13 anni fa, e decine di partiti comunisti hanno risposto con la loro presenza, comprendendo la necessità per i comunisti di scambiare punti di vista, discutere degli ultimi sviluppi e dei compiti che devono assolvere, di scambiare esperienze ma anche di coordinare la loro iniziativa comune.

 

Gli incontri internazionali annuali, che hanno esordito ad Atene, si sono imposti come un evento internazionale importante per il movimento comunista. Essi non sono più organizzati da un solo partito, ma da un Gruppo di lavoro dei partiti comunisti. Oltre che ad Atene, dove gli incontri si sono tenuti per sette anni consecutivi, essi sono stati in seguito organizzati a Lisbona (Portogallo), Minsk (Belarus), Sao Paolo (Brasile), New Delhi (India), Tshwane (Sudafrica). Quest'anno, dopo un “viaggio” in cinque paesi di quattro continenti (Europa, America, Asia, Africa), fanno ritorno ad Atene (per quest'anno).

Leggi tutto...

Sigonella, capitale degli aerei senza pilota USA

E-mail Stampa PDF

di Antonio Mazzeo | dal suo blog

 

globalhawkguam-w350Aerei senza pilota a gogò per la base Usa di Sigonella. Dopo l’utilizzo come avamposto per le missioni d’intelligence e bombardamento in Libia dei famigerati droni delle forze armate degli Stati Uniti d’America, dal prossimo anno l’infrastruttura siciliana sarà una dei principali centri al mondo per il comando, il controllo e la manutenzione dei velivoli telecomandati “Global Hawk”, “Predator” e “Reaper”.


È quanto rivelato dal programma delle costruzioni militari di US Air Force per l’anno fiscale 2012, in via d’approvazione dal Congresso. Con codice 141-454 UAS SATCOM Relay Pads and Facility, il piano prevede la spesa di 15 milioni di dollari per installare a Sigonella un sito fornito di antenna, ripetitori e generatori di potenza per supportare le telecomunicazioni via satellite (SATCOM) del Sistema degli aerei senza pilota (Unmanned Aircraft System - UAS) e assicurare “lo spazio per la gestione delle operazioni e delle attività di manutenzione” dei droni (una ventina solo del tipo “Global Hawk”).

Leggi tutto...

Sovranità nazionale e globalizzazione

E-mail Stampa PDF

di Spartaco Puttini per Marx21.it

 

lottadiclasse“Nulla è più prezioso dell’indipendenza e della libertà”

[Ho Chi Minh]

 

“In ultima analisi, la lotta nazionale è una questione di lotta di classe”

[Mao Tse-Tung]

 

La sovranità [1] nazionale consiste nell’indipendenza non solamente formale di uno Stato che, non riconoscendo alcuna autorità al di sopra di sé, gode della possibilità di decidere il proprio destino.

 

In teoria tutti gli Stati godono degli stessi diritti e delle prerogative della sovranità. Concretamente però la differenza di “potere” che corre tra essi fa sì che la sovranità delle nazioni più deboli sia spesso menomata o calpestata dalle Grandi Potenze. Nonostante le pregevoli intenzioni, le nobili idee e gli stessi trattati l’unico metro che conta nelle relazioni internazionali è il potere.

Leggi tutto...

Ludovico Geymonat: un contemporaneo del futuro

E-mail Stampa PDF

di Eros Barone | da Varese News

 

geymonatIl prossimo 29 novembre ricorrerà il ventesimo anniversario della morte di Ludovico Geymonat. Lo scopo di questo profilo è duplice: mostrare in che senso Geymonat occupi un posto non secondario nella cultura filosofica italiana del ’900 e delineare la figura di un intellettuale non conformista e di un pensatore influenzato dal marxismo.


Geymonat nasce a Torino nel 1908; presso l’università subalpina segue, oltre alle lezioni del grande logico e matematico Peano, i corsi di due filosofi positivisti, Juvalta e Pastore; nello stesso ateneo si laurea dapprima in filosofia (1930) e poi in matematica (1932), ponendo le premesse di quella fusione teoretica tra le due discipline che farà di lui un filosofo matematicamente dotato ed un matematico filosoficamente dotato. Per il giovane studioso rigore e coraggio rappresentano i caratteri distintivi di una scelta di vita che lo porterà, all’inizio degli anni ’30, ad assumere, in filosofia, una posizione critica verso il neoidealismo italiano e, in politica, all’abbandono dell’università, causato dal rifiuto d’iscriversi al partito fascista.

Leggi tutto...

Governo Monti e politica estera: alcuni orientamenti gravi e inquietanti

E-mail Stampa PDF

di Fausto Sorini* | da www.pdci.it

 

governo-monti-cover o_cgo2Mentre cominciano ad emergere i primi orientamenti antipopolari del governo Monti in materia economico-sociale, in linea con la lettera inviata dalla BCE al governo italiano lo scorso 5 agosto, assai netti, gravi e inequivocabili si confermano gli orientamenti in politica estera espressi dai ministeri di Difesa ed Esteri.


Il neo-ministro della Difesa Giampaolo Di Paola, tra gli esponenti di maggior rilievo del quartier generale della NATO, che ha partecipato attivamente all'operazione militare in Libia, ha dichiarato di voler dare continuità, rafforzandoli, ai legami di fedeltà alla NATO, e di allineare senza tentennamenti il nostro paese a quel “nuovo concetto strategico” dell'alleanza militare occidentale che estende il raggio d'azione di questo blocco a tutti gli angoli del pianeta, intensificando una pratica di politiche di aggressione e violazione della sovranità e dell'autodeterminazione di altri Paesi. E confermando tutti gli impegni che vincolano l'Italia alla partecipazione alle missioni militari in corso (a partire da Libia e Afghanistan). In materia di spese militari si prospetta a consuntivo 2011 un aumento di 3 miliardi di euro rispetto al 2010 (dovute per lo più alla partecipazione italiana alle guerre di aggressione in Afghanistan e Libia).

Leggi tutto...

Lettera aperta al Ministro Fornero su pensioni, lavoro, welfare

E-mail Stampa PDF

di Delfina Tromboni*

 

Gentile Ministro,
ho letto con molta attenzione l’articolo pubblicato qualche giorno fa su un giornale nazionale, da Lei redatto, insieme ad una collega, un paio di mesi prima dell’assunzione della carica, sulla riforma pensionistica di cui necessiterebbe l’Italia.


elsa-fornero-sulle-pensioniMi consenta di porle alcuni quesiti:


1) Lei sostiene che il sistema retributivo (cioè il calcolo della pensione sulla base della media degli stipendi e dei salari degli ultimi anni di lavoro) sarebbe troppo “generoso” anche per chi, all’epoca della riforma Dini, aveva già maturato 18 e più anni di contribuzione. Tralascio di soffermarmi sull’uso del termine “generoso”, che presuppone una elargizione non basata sull’acquisizione di un diritto ma sul “buon cuore” di chi la eroga. Vorrei invece farla riflettere sul dato – che certo non Le sarà sfuggito nel corso della ricerca, ma che in qualche modo appare trascurato dalle Sue conclusioni – costituito dal fatto che quella soglia (18 e più anni di contributi) fu ritenuta all’epoca una barriera determinata dal non essere più remunerativa alcuna pensione privata che i singoli avessero voluto eventualmente stipulare, dato che anche le pensioni integrative collettive ancora non avevano preso piede. Non si trattò quindi dell’allegro scialare della cicala imprevidente, ma di un atto di (dovuta) giustizia.

Leggi tutto...

L'Italia sarà coinvolta in una nuova guerra di aggressione?

E-mail Stampa PDF

di Mauro Gemma, direzione nazionale PdCI

 

Giampaolo-Di-Paola-w350Mentre sulle misure di carattere economico e sociale del governo Monti, impegnato nelle faticose trattative per la nomina dei sottosegretari, continua a regnare il più assoluto riserbo e l'unica cosa certa sembrano essere le assicurazioni che Monti ha dato ai suoi interlocutori europei circa l'intenzione di rispettare le disposizioni contenute nella lettera inviata dalla BCE al governo italiano lo scorso 5 agosto, gli unici ministeri che sembrano muoversi con le idee chiare e con intenzioni che difficilmente si prestano a molte interpretazioni, sono quelli incaricati alla Difesa e agli Esteri.

 

Ha cominciato, immediatamente dopo il suo insediamento, il neo-ministro della Difesa Giampaolo Di Paola con una dichiarazione dal carattere perentorio, che non lascia alcun dubbio sulla sua volontà (evidentemente condivisa dal resto della compagine ministeriale) di dare continuità, rafforzandoli, ai legami di fedeltà alla NATO, e di allineare senza tentennamenti il nostro paese a quel “nuovo concetto strategico” dell'alleanza militare occidentale, che è stato definito nel corso degli ultimi vertici politici e militari della NATO e che estende il raggio d'azione di questo blocco a tutti gli angoli del nostro pianeta, sancendo, in una sorta di “carta dei principi”, una pratica di politiche di aggressione e violazione della sovranità e dell'autodeterminazione in atto ormai dai tempi della caduta del “campo socialista”.

Leggi tutto...

Tutta l’Europa sotto il peso dello «scudo» americano e Nato

E-mail Stampa PDF

di Tommaso Di Francesco e Manlio Dinucci | da il Manifesto

 

scudo nato

Reazione di Medvedev: missili Iskander a Kaliningrad. Sistema antimissile, così Washington prepara non più sicurezza ma più tensioni belliche

 

Il presidente russo Medvedev ha accusato ieri gli Stati uniti di aver imposto ai loro alleati lo «scudo antimissili» in Europa, avvertendo di nuovo che la Russia prenderà delle contromisure, tra cui l’installazione nell’enclave di Kaliningrad di un nuovo sistema radar e di missili mobili Iskander a corto raggio (fino a 500 km), che possono trasportare anche testate nucleari. È un bluff nella partita elettorale, in vista delle legislative del 4 dicembre e delle presidenziali del 4 marzo? Indubbiamente Medvedev e Putin, che perdono consensi, alzano i toni per dimostrare che sotto la loro direzione la Russia non piega la testa di fronte alla strapotenza Usa/Nato. Eppure non è solo questione di mosse elettorali. 

Leggi tutto...

Pagina 256 di 260