Come dare la colpa agli hacker nordcoreani

Come dare la colpa agli hacker nordcoreani

di Francesco Galofaro

Perché è sempre colpa della Corea del Nord? O degli hacker russi? La risposta può venire, forse, dalla narratologia. Come sappiamo, non c’è giallo senza colpevole: se, giunto all’ultima pagina, il lettore viene lasciato in preda ai suoi dubbi ...

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Sotto lo «scudo» missili nucleari Usa in Europa

Sotto lo «scudo» missili nucleari Usa in Europa

di Manlio Dinucci

ll sito missilistico Nato di Deveselu in Romania, facente parte del sistema statunitense Aegis di «difesa missilistica», ha terminato «l’aggiornamento» iniziato lo scorso aprile ...

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Bipolarismo: una vittoria di Salvini e Zingaretti (Renzi)

Bipolarismo: una vittoria di Salvini e Zingaretti (Renzi)

di Ugo Boghetta

Il governo del cambiamento sembra caduto come un qualsiasi esecutivo in tempi di vacanze. Le diatribe che ne seguono sono inevitabilmente parossistiche. 

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Hong Kong. Qualcuno vi ha raccontato che il famigerato

Hong Kong. Qualcuno vi ha raccontato che il famigerato

“Trattato di estradizione con la Cina” lo ha stipulato anche l’Italia?

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Socorro Gomes: Un appello alla resistenza e alla lotta dei popoli

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traduzione a cura di Milena Fiore e Alexander Höbel per il sito www.centrogramsci.it
versione originale in http://www.vermelho.org.br/noticia.php?id_noticia=189750&;id_secao=9

socorrogomesPubblichiamo una traduzione del discorso tenuto dalla brasiliana Socorro Gomes, attuale  presidente del Consiglio mondiale della pace, all'Assemblea Generale del Consiglio, tenutasi tra il 20-23 luglio a Katmandu, in Nepal. Nel suo discorso, Socorro ha espresso una forte denuncia delle aggressioni imperialiste in atto in varie zone del mondo, analizzandone le motivazioni di fondo, e ha rilanciato l’appello del CMP alla resistenza e alla lotta dei popoli. Al termine dell’Assemblea la compagna Socorro è stata rieletta presidente del CMP.

In primo luogo, vorrei ringraziare per l’opportunità di essere in questo bellissimo paese, in cui vive il popolo lavoratore e combattente del Nepal, e per la generosa accoglienza che ci hanno dato, così come per gli sforzi compiuti per assicurare la riuscita dell’Assemblea del Consiglio Mondiale della Pace e della Conferenza Mondiale della Pace.

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La farsa elettorale in Libia

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da solidarite-internationale-pcf.over-blog.net

libia-elezioni-01Traduzione dal francese di Massimo Marcori per Marx21.it

Le elezioni che si sono svolte in Libia il 7 luglio sono state presentate come una vittoria della “democrazia”. I risultati proclamati il 18 luglio darebbero la vittoria a quelli che i media occidentali chiamano i “liberali”.

Una farsa elettorale difficile da accettare dopo un anno di una guerra cruenta, di un cinico intervento che è sfociato in primo luogo con la divisione della torta petrolifera tra le grandi compagnie occidentali.

Una farsa mal riuscita dato che quasi la metà della popolazione ha disertato questo “scrutinio storico” e che la confusione era massima tra gli elettori su persone, ideologie, attori esterni dietro ai quattro partiti ufficialmente autorizzati a concorrere. Mentre la scena politica è stata depurata da ogni residuo del passato regime, nessuna forza progressista è potuta sorgere all’ombra dell’intervento occidentale, e circa 120 deputati su 200 sarebbero degli “indipendenti”, dall’identità politica ancora poco chiara.

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I Brics e la lotta per la pace

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di Francesco Maringiò per Marx21.it

bric bandiereLa capitale indiana ha ospitato un importante meeting delle associazioni per la pace dei paesi Brics. Un evento enorme, tenuto sotto silenzio dei media occidentali. La cooperazione fra questi paesi è uno degli aspetti essenziali, assieme alla crescita dei movimenti di lotta popolari, di maggiore resistenza all’imperialismo.

Durante le giornate di Londra 2012 le principali testate giornalistiche del nostro paese hanno più volte pubblicato il medagliere olimpico, sommando il bottino di tutti i paesi europei per confrontarlo così con quello di Cina e Stati Uniti. Addirittura il Corriere è arrivato a titolare: “l’Europa batte tutti”. Sicuramente qualche anno fa tutto questo avrebbe avuto un effetto diverso, ma in tempo di crisi economica e con una seria ipoteca sulla tenuta stessa dell’Euro, questo schema rischia di essere un esercizio consolatorio. Oppure bisognerebbe arricchire il grafico con altri “aggregati geopolitici” in potenza.

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Erdogan cerca la guerra con la Siria. Arrestati sia i generali anti-NATO sia i militanti pacifisti

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da www.sinistra.ch

turchia nowar siriaUna aggressione (vedi video) ai danni di un gruppo di militanti turchi impegnati in una campagna pacifista contro la sempre più alta eventualità di un’attacco militare del governo di Ankara contro la Repubblica Araba di Siria è stata denunciata dalla sezione cittadina di Antakya del Partito dei Lavoratori (IP) di Turchia, che intrattiene rapporti positivi con la coalizione di governo siriana (composta da socialisti e comunisti) guidata dal presidente Bashar al-Assad.

I membri di IP – una formazione della sinistra turca di antica tradizione maoista che unisce il marxismo con il patriottismo kemalista – stavano raccogliendo firme per una petizione che invocava non solo la pace fra i due paesi, ma anche la chiusura dei campi di addestramento dei ribelli siriani in Turchia. Nonostante si trattasse di un semplice banchetto in mezzo a una via, e per di più regolarmente autorizzato, la Polizia lo ha rimosso con la forza e ha arrestato due esponenti del partito che tentavano di trattare.

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La vicenda delle “Pussy Riot”. L'ennesima provocazione contro la Russia da cui si dissocia il Partito Comunista della Federazione Russa

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di Mauro Gemma

pussyriot chiesaRiteniamo francamente perlomeno di cattivo gusto la performance che ha visto protagonista, in una delle principali cattedrali della Chiesa ortodossa di Mosca, il gruppo musicale russo delle “Pussy Riot”. 

Comunque si voglia giudicare le posizioni politiche delle rock star russe e il processo che le ha coinvolte dopo la “bravata”, certo non spontanea ma sicuramente preparata, secondo molte testimonianze, con complicità in Occidente (LINK), consideriamo sorprendente il fatto che persino eminenti stelle del pop italiano e ambienti intellettuali di un certo prestigio si siano così scomodati (anche questo frutto di una reazione spontanea?) a sostegno di un gesto che, se avesse invece riguardato una qualunque parrocchia cattolica del nostro paese, avrebbe ricevuto sicuramente (e giustamente) la riprovazione dell'intera opinione pubblica, con tanto di accorati attestati di solidarietà alle gerarchie ecclesiastiche, anche da parte delle organizzazioni della sinistra e non solo delle massime autorità dello Stato.

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Il Piano Brahimi

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di Thierry Meyssan | da www.megachip.info

syria4«Sotto i nostri occhi», cronaca di politica internazionale n°5

Dopo il secondo veto russo-cinese che vietava un intervento straniero in Siria (4 febbraio), gli occidentali hanno fatto finta di cercare la pace mentre conducevano una vasta guerra segreta.

Sul fronte diplomatico, hanno messo in campo il Piano Annan-Lavrov, intanto che segretamente istradavano decine di migliaia di mercenari e mentre alcuni osservatori delle Nazioni Unite scortavano i capi dell’ESL, organizzando i loro viaggi, nonostante gli impedimenti. L’attentato che ha decapitato il comando militare siriano (18 luglio) doveva aprire la porta di Damasco ai Contras e permettere agli occidentali di «cambiare il regime». Non è accaduto.Traendo insegnamento da questo fallimento, e nonostante il terzo veto russo e cinese, gli occidentali hanno scelto di saltare un passo: non potendo «cambiare il regime», seminare il caos. Per far questo, hanno sabotato il Piano Lavrov-Annan, e hanno annunciato la loro intenzione di assassinare il presidente Bashar al-Assad.

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Marina italiana per le campagne di guerra USA in Africa

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di Antonio Mazzeo | da antoniomazzeoblog.blogspot.it

scirocco tanzaniaTour estivo in Africa orientale per la fregata “Scirocco” della Marina militare italiana. Dal 14 al 20 agosto, l’unità della classe Maestrale con 225 uomini di equipaggio, svariati sistemi missilistici e due elicotteri AB-212 ha sostato nel porto di Dar Es Salaam in Tanzania, per condurre un corso di addestramento a favore di una cinquantina di ufficiali tanzaniani. Le attività, svolte in parte a bordo dell’unità e in parte nella locale Scuola navale, sono state finalizzate a migliorare la conoscenza dei militari africani nel settore della navigazione e della condotta d’imbarcazioni, della “difesa passiva”, della “proliferazione degli ordigni esplosivi improvvisati” e del pronto soccorso. Al corso hanno partecipato pure due ufficiali della marina di Gibuti, il piccolissimo stato del Corno d’Africa che ospita la maggiore installazione da guerra delle forze armate Usa nel continente africano.

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Il Partito Comunista Sudafricano (SACP) in merito ai tragici avvenimenti della miniera di Lonmin

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da solidarite-internationale-pcf.over-blog.netTraduzione a cura di Marx21.it

marikanaIl Comitato Centrale del Partito Comunista Sudafricano (SACP) ha iniziato la sua sessione dopo il Congresso di giugno osservando un minuto di silenzio ed esprimendo le sue condoglianze a coloro che hanno perso parenti e colleghi nei tragici avvenimenti della settimana scorsa e i migliori auguri di ristabilimento a coloro che sono stati feriti, sia tra i lavoratori che tra la polizia. Il Comitato Centrale saluta l'annuncio del presidente Zuma di creare una commissione di inchiesta. E' importante che il mandato dell'inchiesta abbia una portata generale. E' impossibile comprendere la tragedia senza comprendere le cause che vi stanno dietro.

L'inchiesta dovrebbe, tra l'altro, basarsi sul rapporto di 167 pagine della Fondazione Bench Marks sponsorizzata da una associazione religiosa, “Le comunità nelle miniere di platino”, che è stato pubblicato la settimana scorsa.

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A Teheran i Non Allineati, a Washington il progetto di scudo missilistico anti-cinese

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di Diego Angelo Bertozzi per Marx21.it

nam assembleaContrariamente a quanto si pensi non esiste una sola “comunità internazionale” limitata alla voce della Nato e dei suoi alleati d'occasione. Ce n'è un'altra che non appartiene a blocchi e che ha posizioni diverse e anche critiche nei confronti dell'Occidente. Quest'ultima, comunque composita e varia negli orientamenti, si è data appuntamento a Teheran dal 26 al 31 agosto per il 16° vertice del Movimento dei Paesi Non Allineati (NAM).

L'organizzazione internazionale, che ha come scopo originario quello di riunire i Paesi che non si riconoscono all'interno dei blocchi militari, è sorta in pieno processo di decolonizzazione in Africa e Asia per iniziativa di Tito, Nasser e Nehru e tenne il suo primo vertice a Belgrado nel 1961 ribadendo i principi alla base della storica conferenza di Bandung del 1955: lotta al colonialismo e al neocolonialismo, rispetto della sovranità nazionale e delle autonome vie di sviluppo.

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Il reality show del Pentagono

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di Manlio Dinucci | da il Manifesto del 21 agosto 2012

stars-earn-stripes350textI commandos si lanciano in mare da un elicottero e, giunti a riva su un gommone, eliminano i nemici con i loro fucili d’assalto, minano un deposito e lo fanno esplodere, mentre volano via aggrappati all’elicottero. A compiere l’azione non sono marines o Navy Seals, ma noti attori, cantanti, campioni sportivi, uomini d’affari. Reclutati dalla rete statunitense Nbc per il reality show «Stars Earn Stripes», addestrati e accompagnati nell’azione da veri commandos, compresi i Berretti Verdi. 

Scopo del reality, precisa la Nbc, è rendere omaggio ai «nostri eroi» che ritornano dalle guerre, mostrando «quali incredibili missioni essi conducono nella realtà». Ciascun concorrente compete per un premio in denaro, che devolve a una associazione benefica a favore dei militari, spingendo così i telespettatori a contribuire di tasca loro. 

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Venezuela: una minaccia per Washington?

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di Eva Golinger | da http://www.aporrea.org/tiburon/a146991.html  

hugo-chavez2Fin dalla prima volta in cui Hugo Chavez fu eletto presidente del Venezuela nel 1998, Washington e i suoi alleati hanno cercato di minare il suo mandato. Quando Chavez era solo candidato alla presidenza, il governo degli Stati Uniti gli negò il visto per potere partecipare ad alcune interviste televisive nel paese nordamericano. In seguito, quando vinse le elezioni presidenziali, l'allora ambasciatore statunitense a Caracas, John Maisto, lo chiamò personalmente per felicitarsi e offrirgli il visto. I mesi seguenti furono pieni di tentativi di “comperare” il nuovo presidente del Venezuela. Imprenditori, politici e capi di stato da Washington alla Spagna esercitarono pressioni perché si subordinasse ai loro piani. “Vieni con noi”, insisteva l'allora primo ministro spagnolo, José Maria Aznar, cercando di sedurlo con le sue offerte di lusso e ricchezze, solo se avesse obbedito ai suoi ordini.

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Libano, tornano antiche paure

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di Maurizio Musolino | da nena-news.globalist.it

libano guerraBeirut, 11 agosto 2012, Nena News - Il luogo dove sorgeva "l'Old" cinema di Beirut è oramai meta di pellegrinaggio, come tanti dei luoghi che ricordano le ferite ancora aperte del Paese dei cedri. A pochi metri è sorto infatti alcuni anni fa un enorme mausoleo dedicato ad Hariri e alla sua scorta e sempre nella stessa piazza dei Martiri si sono rincorse in tempi diversi oceaniche manifestazioni del popolo degli Hezbollah e raduni non meno numerosi di quanti vedevano nell'Occidente il salvatore da evocare. L'Old cinema, distrutto durante i giorni terribili della guerra civile, è rimasto sempre lì, immobile, a ricordare ai libanesi i drammi della piaga dello stato confessionale, polpetta avvelenata lasciata dopo la sua dissoluzione dal colonialismo francese.Davanti a questo rudere passa ogni mattina Hamzie, giovane studente libanese che lavora a fianco delle ong palestinesi a Shatila, per andare all'università americana in fondo alla commerciale via Hamra. Quando quattro anni fa gli chiesi del cinema, Hamzie rimase sorpreso, l'espressione del suo viso voleva dirmi che non apparteneva ai suoi giorni e che non ne conosceva la storia, ma sapeva che non era così e che quei tempi potevano tornare quando meno te lo aspetti.

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Verso una ricaduta dallo stato "comunità" allo stato "apparato"

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di Salvatore d’Albergo per Marx21.it

mario monti 1368La confusa rapidità con cui si stanno verificando i veri e propri smottamenti - al coperto della c.d. "globalizzazione economica" - negli ordinamenti sopravvissuti nell'Europa occidentale alla caduta dei regimi del "socialismo reale", impone una riflessione che sappia cogliere quanto di falso vi sia nel nuovo mito della c.d. "fine dello stato", propagandato allo scopo di delegittimare la "politica" nello scontro con l'economia internazionale e nazionale. E quanto di pericoloso avanzi in una deriva della democrazia che si insinua nella sua efficacia dirompente di ogni giorno, per occultare - e comunque rendere accettabile - il dissolvimento della forma di stato succeduta al liberalismo e al fascismo in nome dei principi di "democrazia sociale": procedendosi, nel contempo, a riesumare le strutture di potere verticiste e burocratiche che tra l'800 e il 900 avevano bloccato l'apertura della società - specialmente nell'Europa continentale - a processi idonei a trasformare nell'interesse delle comunità in nome del popolo, le forme organizzate del potere.

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Elezioni e fronte democratico, con uno sguardo all'Europa

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di Erman Dovis, Comitato Centrale Partito dei Comunisti Italiani

proteste pugnoSarà capitato ad ognuno di noi trovarsi di fronte a quella domanda che ciclicamente si ripropone nella vita, che suona più o meno cosi : “ e adesso, che cosa vuoi fare?”. Indubbiamente tutti, almeno una volta, abbiamo risposto pressappoco in questa maniera: “so bene cosa non voglio, ma non so ancora cosa voglio.” Questa riflessione, forse un po’ esistenziale chissà, è però utilissima per dare un piccolo contributo d’analisi sulle recenti tornate elettorali che si sono svolte in Europa, che non deve dar luogo e semplificazioni di alcun genere. Le presidenziali francesi hanno visto il candidato della socialdemocrazia Hollande, in alleanza con il Partito Comunista e le forze progressiste, sconfiggere il presidente uscente, il conservatore Sarkozy. Nella Grecia devastata dalla crisi economica e dal massacro sociale, le elezioni di Maggio hanno visto scomporsi irrimediabilmente l’asse storico del bipolarismo Pasok-Nuova Democrazia , mentre si consolidano le forze comuniste del KKE e aumenta il suo consenso elettorale l’alleanza progressista Syriza.

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XIII Congresso del Partito Comunista del Sudafrica: un partito di massa e di classe di fronte alla questione del potere e dell'unità

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da solidarite-internationale-pcf.over-blog.net
Traduzione dal francese per www.resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare

sacpflagdi A.C. per solidarite-internationale-pcf.over-blog.net

Dall'11 al 15 luglio ha avuto luogo presso l'Università di Zululand, in provincia di Moses Mabhida, il XIII Congresso del Partito Comunista del Sudafrica (SACP) col tema "Ampliare e rafforzare il potere e l'egemonia del classe operaia in ogni campo della lotta".

Un congresso che ha dato l'occasione di vedere la crescita spettacolare del partito in termini di numero di membri. Da 50.000 in occasione dell'ultimo congresso nel 2007, il partito ha ora 160.000 aderenti. Il piccolo partito di avanguardia della lotta contro l'apartheid è ormai diventato un partito di massa.

Un partito di massa deve affrontare delicate questioni circa il suo futuro e di quello di un paese dove domina ancora, diciotto anni dopo la fine dell'apartheid, la povertà, la disoccupazione e la disuguaglianza.

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Sotto il peso delle ingerenze straniere continua la tragedia del Congo

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da Atlas alternatif”

hutu milizieIl regime ruandese di Kagame, alleato degli Stati Uniti, soffia sul fuoco della guerra civile nel Kivu

La guerra nei due Kivu nell'est del Congo ha conosciuto una recrudescenza negli ultimi mesi. Ai conflitti legati alla presenza delle Forze democratiche di liberazione del Ruanda (FDLR), degli hutu ruandesi esiliati in Congo – ad esempio nella notte tra il 13 e il 14 maggio scorso (LINK), in un villaggio del Sud Kivu nell'est della RDC, 32 persone di cui 6 bambini sono state selvaggiamente massacrate dalla milizia ribelle hutu – si è aggiunta nel Nord Kivu la guerra che oppone fin dall'inizio l'esercito congolese (FARDC) agli ammutinati del Movimento del 23 marzo (M23) diretto dal colonnello Sultani Makenga, ex numero due del generale Bosco Ntaganda (perseguito dalla Corte Penale Internazionale) e composto da ex ribelli tutsi del Congresso nazionale per la difesa del popolo (CNDP) di Laurent Nkunda.

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Birmania: l'Occidente all'assalto del bottino

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Traduzione dal francese di Massimo Marcori per Marx21.it

aung san suu kyi3Pubblichiamo stralci di un articolo del giornalista indipendente britannico David Cronin pubblicato sulla rivista
News Europe e tradotto in francese dal sito http://www.michelcollon.info/. Il contributo di Cronin ci aiuta a comprendere meglio le reali ragioni di tanto entusiasmo in Occidente in merito ai recenti sviluppi della situazione politica in Birmania.

(…)

Il 1 aprile scorso, giorno dell’elezione di Suu Kyi, un hotel di 12 piani in stile coloniale a Phnom-Penh accoglieva il secondo Summit economico mondiale tra l’Unione europea e l’Associazione delle Nazioni del sud-est asiatico (ASEAN). I partecipanti, in particolare il Commissario europeo al commercio Karel De Gutch, erano invitati ad un avvenimento a margine “Building Business Myanmar”, (nome ufficiale della Birmania).

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La Siria è in guerra

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ribelle kalashnikov

di Angelo Alves*, "Avante"
Traduzione a cura di Marx21.it

*Angelo Alves è membro della Commissione Politica del Partito Comunista Portoghese

“Una guerra fabbricata sul terreno da più di un anno, programmata nei corridoi del Pentagono dai tempi dell'amministrazione Bush, finanziata con milioni di dollari per anni da una criminale catena di finanziamento e ingerenza, che ha alimentato i mercenari politici, fantocci di Washington e della NATO, che fanno parte oggi del Consiglio Nazionale Siriano. Gente che si mette in mostra nelle riunione del Club Bilderberg, vive comodamente a Parigi (come Kodami, una delle figure di punta del CNS) o a Coventry (come Rami Abdel Rahman, il volto del sinistro Osservatorio Siriano dei Diritti Umani).”

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La Clinton e l'esportazione della "democrazia" in Cina

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di Diego Angelo Bertozzi per Marx21.it

clinton primopianoNel 2005 il Governo della Repubblica popolare cinese ha pubblicato il Libro bianco “Building of Political Democracy in China [1]" che, a 7 anni di distanza, rimane come principale riferimento politico e programmatico della via cinese al socialismo.

L’iniziativa – la prima rivolta all’esterno in merito al regime politico del Paese - aveva come scopo l’illustrazione dello stato di avanzamento della democrazia socialista con caratteristiche cinesi (ruolo guida del Partito comunista, sistema di cooperazione e consultazione multi-partitica, autonomia alle diverse etnie, nuovi meccanismi elettorali nelle aree rurali e urbane) e si configurava come una risposta ufficiale alla persistente accusa di violazione dei diritti umani. Non si deve neppure dimenticare che la pubblicazione del Libro bianco è avvenuta mentre gli Stati Uniti di Bush jr avevano eretto a loro codice di condotta internazionale proprio l’esportazione – anche armata - della democrazia su modello americano.

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Siria, manipolazione e guerra

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di Giulietto Chiesa | da www.ilfattoquotidiano.it

siria terroristiI lettori di questo blog si saranno certo accorti che seguo con particolare attenzione gli sviluppi preparatori di alcune guerre, le prossime. Si tratta di Siria e Iran, due bersagli chiarissimi. Lo faccio perché sono certo che avranno effetti diretti sulle nostre vite e su quelle dei nostri figli.

Per questo uso le fonti migliori disponibili e, tra queste, proprio quelle di coloro che preparano la guerra. In genere sono bene informati.

L’ultima – che qui commento – viene dal New York Times del 21 luglio scorso. Lo includo tra i fautori della guerra a pieno merito perché questo giornale è stato da sempre una delle portaerei del “sistema americano”. E perché in questo caso ci descrive con abbondanza di particolari come un gruppo di criminali (il vertice degli Stati Uniti d’America) sta violando tutte le regole della convivenza internazionale.

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