Occidente, Dumping e massacri civili

Occidente, Dumping e massacri civili

di Mark Epstein

Il supremo cinismo con il quale l’Occidente tratta il resto del mondo, soprattutto i paesi in via di sottosviluppo, non è una novità per coloro anche minimamente familiari con i vari aspetti del colonialismo e dell’imperialismo.

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C’è molto di più della Belt and Road Initiative

C’è molto di più della Belt and Road Initiative

di Fabio Massimo Parenti

Se gli USA e l’Europa stanno perdendo terreno sul piano tecnologico rispetto alla Cina, sul piano culturale solo l’Europa, meglio il Mediterraneo, può competere, costruendo una proficua amicizia ...

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Il Libano respinge le proposte di Pompeo

Il Libano respinge le proposte di Pompeo

Rete Voltaire

Il Segretario di Stato statunitense, Mike Pompeo, ha incontrato i tre principali dirigenti del Libano: il presidente della Repubblica, Michel Aoun (cristiano maronita); il primo ministro Saad Hariri (musulmano sunnita); e il portavoce del parlamento, Nabih Berri (musulmano sciita) -…

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Gli errori dell’Occidente hanno spianato la Via della Seta

Gli errori dell’Occidente hanno spianato la Via della Seta

di Guido Salerno Aletta

La Cina guarda al Mediterraneo, tornato nuovamente centrale nella geopolitica. La Via della Seta di cui tanto si parla, chi palesando il timore di una espansione eccessiva di Pechino

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Siria, massacri di bambini, manipolazioni bellicose e libanizzazione…

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di Marinella Correggia | da www.sibialiria.org

siria bambiniQuel che è certo è che da mesi la violenza più atroce e incredibile (settaria?) in Siria ha corso comune. Quel che è certo l’orrore di molti bambini e adulti trucidati, a Hula, in Siria. Un atto diabolico. Dolorosissimi i video (con ambientazioni diversificate) che mostrano quei piccoli corpi. Ma sugli autori del massacro e sulle dinamiche le versioni sono come al solito opposte. Le fonti dell’opposizione li attribuiscono all’esercito. Il regime siriano nega ogni responsabilità, annuncia un’inchiesta di tre giorni e sostiene che l’attacco armato è stato portato invece da “armati antigovernativi”.

Anche il centro di informazioni cattolico della provincia di Homs Vox Clamantis dà una versione ben diversa da quella dei media internazionali.

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Indignazione: spontaneità e manipolazione

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di Albano Nunes, della segreteria del Partito Comunista Portoghese | da www.avante.pt

lisbona pcp 26maggio 2Traduzione di Marx21.it

Pubblichiamo come utile contributo alla riflessione anche per i comunisti italiani l'articolo di Albano Nunes, apparso nel settimanale del PCP.

Il silenzio della stampa quotidiana sulla grande manifestazione del Partito Comunista Portoghese contro il Patto di aggressione del 12 maggio a Porto, nello stesso momento in cui ad un'azione dei cosiddetti “indignati” venivano dedicate pagine intere è un caso particolarmente grave di mistificazione, ma ha una spiegazione molto semplice. La cancellazione della lotta organizzata e la promozione di quanto possa aiutare a confondere e a mettere da un lato la lotta di classe e contribuisca a indebolire il fronte antimonopolista, può solo favorire il grande capitale e ritardare i cambiamenti necessari, in Portogallo come in qualsiasi altro paese. Questo è l'obiettivo della fabbricazione e della promozione internazionale di simboli, slogans, giornate, movimenti ed anche “leaders” mondiali, come ora sta accadendo con la “Primavera dell'indignazione”.

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“La costituzione disattesa”

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di Franco Tomassoni, segreteria nazionale FGCI e responsabile esteri

tomassoni fgciIl testo dell'intervento al convegno svoltosi a Torino il 16 maggio 2012

Cari compagni,
credo sia molto utile riflettere oggi sui temi internazionali e sul loro stretto legame con le scelte che si compiono all’interno del nostro paese. Ci sono in corso da anni alcuni processi che sono in uno stretto rapporto dialettico: la subalternità della politica estera italiana agli interessi degli USA, iscritta dentro la questione più articolata della restrizione della sovranità nazionale, e lo stralcio della costituzione.

Dunque i temi di cui stiamo discutendo questa sera sono importantissimi e dobbiamo sforzarci tutti assieme di investire di questi temi il dibattito complessivo della sinistra in Italia.  Queste questioni sono oggi di forte attualità: la crisi economica (definita da molti come crisi atlantica) che colpisce principalmente Europa e USA sommata ad una dinamica di composizione di un quadro politico mondiale multipolare, inasprisce la contraddizione tra chi lotta contro l’imperialismo e le forze imperialiste che vedono messo in discussione il proprio ruolo. Da questa dinamica scaturiscono le guerre: abbiamo visto la brutalità e la ferocia dell’attacco alla Libia e oggi vediamo concretizzarsi la possibilità di un intervento in Siria, domani forse sarà l’Iran e dopodomani…chi lo sa? Forse la Cina…

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Germania ipocrita e opportunista

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di Mariano Leone per Marx21.it

merkelGli interventi della Merkel mi richiamano il detto dei preti nostrani: fate quel che dico ma non fate quel che faccio…

Il richiamo continuo e ripetuto alla sacralità del pareggio di bilancio fino al suicidio italiota di inserire nella nostra bella Costituzione la costrizione del pareggio di bilancio mi ricorda i moniti dei nostri preti di campagna: fate quello che dico ma non fate quello che faccio. Quello che viene intimato agli altri non vale per la Germania. Agli altri paesi vengono imposti tagli allo stato sociale da un paese che ha un livello di assistenza sociale fra i più elevati di Europa. Ma allora da dove nasce questa richiesta di austerità per gli altri?

La Germania ha affrontato con Kohl uno dei più grossi indebitamenti della storia per la riunificazione della Germania dell’Est. Anche ammettendo che questo sforzo possa esser stato assorbito nel tempo, più recentemente la Germania è intervenuta con l’indebitamento pubblico a salvare le sue aziende, fra le quali quelle automobilistiche, pur continuando ad avere una notevole spesa sociale.

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La NATO minaccia la Pace

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Risoluzione comune dei Partiti Comunisti e Operai in occasione del vertice NATO tenutosi a Chicago, USA | Per l'Italia ha aderito il Partito dei Comunisti Italiani*

obama nato chicagoTraduzione dallo spagnolo per www.resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare

In una situazione internazionale segnata dalla profonda crisi del capitalismo e dalla violenta offensiva imperialista contro le conquiste e i diritti dei lavoratori e dei popoli, si svolge il 20 e 21 maggio a Chicago negli Stati Uniti, il Vertice della NATO.

Nel quadro di profonda crisi del capitalismo, l'imperialismo si lancia in una escalation militare e interventista. Dopo aver rinnovato il proprio Concetto strategico nel 2010, concetto che ha rappresentato un nuovo e pericoloso salto di qualità nelle sue ambizioni interventiste - di cui l'aggressione alla Libia è stato un esempio - gli Stati Uniti e la NATO, che ha il suo pilastro europeo nell'UE, cercano di ampliare le proprie sfere d'influenza, promuovere la corsa agli armamenti e alle spese militari, investimenti in nuove armi e nella propria rete globale di basi militari.

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Pechino tra accerchiamento e difesa della sovranità

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di Diego Angelo Bertozzi per Marx21.it

US-China flagsNel novembre del 2011 avevamo svolto alcune riflessioni sull'annuncio dell'amministrazione Obama relativo alla nuova centralità dell'Asia Pacifico per gli Stati Uniti [1]. Il segretario di Stato Hillary Clinton aveva sottolineato l'indispensabilità della "leadership americana" come garanzia di sicurezza per la navigazione nel Mar Cinese Meridionale, mentre Obama stesso annunciava la "decisione strategica di rilanciare il ruolo americano nell’area dell’Asia Orientale e del Pacifico" con conseguenti sforzi per ridefinire la regione e il suo futuro sulla base dei principi "propri" della superpotenza statunitense. Il messaggio era quanto mai chiaro: ad essere enunciata era una nuova politica di contenimento ai danni della crescente potenza politica ed economica della Cina Popolare. Da qui la contemporanea decisione di aprire una base militare a Darwin nel nord dell’Australia entro la fine del 2012 con l’arrivo di 250 marines destinati a salire a 2500 (Marine Air and Ground Task Force).

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La sinistra unita sarebbe una forza a due cifre

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di Oliviero Diliberto | da www.ilfattoquotidiano.it

fds bandieraStavolta voglio ringraziare il Fatto Quotidiano e parlare della Federazione della Sinistra.

L’edizione cartacea odierna è l’unico giornale che si è accorto che alle elezioni amministrative era presente anche la Federazione della Sinistra. Gli altri quotidiani ci hanno sostanzialmente ignorato.

Nel suo ottimo articolo a pagina 3, Luca Telese scrive: “Il secondo motivo per cui mezzo Pd è inverosimilmente listato a lutto, è perché vince – sì – ma con l’alleanza che una parte importante del suo gruppo dirigente (veltroniani, lettiani, fioroniani e centristi) non voleva. Non solo quella con Italia dei Valori e con Sel, ma, in moltissimi casi, anche con la Federazione della Sinistra. tant’è vero che, sempre Letta, ieri ripeteva: “Mi chiedo. Di Pietro può essere considerato di sinistra? Possiamo vincere le elezioni e pensare di governare con i comunisti? Io l’ho già fatto nel 1996 e non voglio ripetere l’esperienza!” Ed ecco il problema: la base del centrosinistra e queste elezioni hanno affondato i sogni di convergenze post-democristiane al centro e indicato una strada diversa”.

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Gli studenti dell'Università di Tel Aviv sfidano la legge israeliana e commemorano la Nakba, la catastrofe del popolo palestinese

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da jeunescommunistes-paris15.over-blog.com

tel-aviv-nakbaTraduzione a cura di Marx21.it

La commemorazione che si è tenuta il 14 maggio all'Università di Tel Aviv è storica. Invece di festeggiare la giornata dell'indipendenza di Israele, gli studenti hanno organizzato un'iniziativa di ricordo della Nakba, cioè la catastrofe vissuta dal popolo palestinese, sradicato e spossessato, dopo la creazione dello Stato israeliano nel 1948.

Organizzata all'ingresso dell'università, la cerimonia è stata un'iniziativa degli studenti di Hadash, la coalizione diretta dai comunisti, ma ha saputo allargare la partecipazione, dal momento che un migliaio di studenti, ebrei e arabi, sono accorsi a ricordare questo momento doloroso della storia del popolo palestinese.

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L’eterna giovinezza della Nato

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di Manlio Dinucci | da il Manifesto del 22 maggio 2012

nato bandiereLa Nato, che si è autocelebrata col Summit di Chicago, ha 63 anni, ma non li dimostra: sulla nuova carta d’identità è una ventenne. Durante la guerra fredda, scrive nell’autobiografia ufficiale, non condusse alcuna operazione bellica, ma si limitò ad «assicurare la difesa del proprio territorio contro la minaccia del Patto di Varsavia». Non dice però che questo si formò sei anni dopo la Nato.

È con la fine della guerra fredda, in seguito al dissolvimento del Patto di Varsavia e dell’Urss nel 1991, che la Nato rinasce a nuova vita. Mantenendo però il suo imprinting: il comando Usa. Nel luglio 1992 lancia la sua prima operazione di «risposta alle crisi», la Maritime Monitor, per imporre l’embargo alla Jugoslavia. Nei Balcani, tra l‘ottobre ’92 e il marzo ’99, conduce undici operazioni dai nomi evocativi (Deny Flight, Sharp Guard, Eagle Eye e altri).

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Stati Uniti: una nuova legge autorizzerà la guerra contro l'Iran

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di Dennis Kucinich*, “Huffington Post” | da www.huffingtonpost.comTraduzione a cura di Marx21.it

*Dennis Kucinich è rappresentante del 10° Distretto dell'Ohio al Congresso degli Stati Uniti

iran nowarIl Congresso sta studiando due documenti legislativi in relazione all'Iran. Il primo indebolisce la soluzione diplomatica con l'Iran e riduce gli ostacoli alla guerra. Il secondo autorizza l'opzione della guerra e dà inizio ai preparativi militari corrispondenti.

H. Res. 568: Elimina l'alternativa più percorribile alla guerra

Ci si aspetta che la Camera voti la H. Res. 568. Si legga la risoluzione. La Sezione (6) respinge qualsiasi politica USA di sforzi per contenere l'Iran con una capacità nucleare. La Sezione (7) chiede al Presidente di riaffermare l'inaccettabilità dell'Iran con capacità di armi nucleari e l'opposizione a qualsiasi politica che dipenda dal contenimento come opzione in risposta all'arricchimento iraniano.

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I veterani di guerra USA si mobilitano contro il vertice NATO di Chicago

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di Amy Goodman* | da www.democracynow.org

nato summit chicagoTraduzione dallo spagnolo a cura di Marx21.it

I veterani di guerra delle occupazioni di Iraq e Afghanistan lottano adesso contro l'occupazione NATO di Chicago

Questa settimana, la NATO (Organizzazione del Trattato del Nord Atlantico) svolge la riunione più importante nei suoi 63 anni di storia. Ci saranno manifestazioni e azioni contro il vertice, che dovranno confrontarsi con una forte presenza poliziesca e militare. Il Dipartimento della Sicurezza Nazionale ha dichiarato il vertice della NATO, che dura due giorni, un “Evento di sicurezza nazionale speciale” e ha attribuito poteri speciali al Servizio Segreto degli Stati Uniti affinché controlli gran parte del centro di Chicago e perché faccia uso di un'autorità senza precedenti per reprimere il diritto della popolazione a dissentire, consacrato dalla Costituzione.

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La svolta nella crisi: una Nato « intelligente»

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di Manlio Dinucci e Tommaso Di Francesco | da il Manifesto del 20 maggio 2012

rasmussenSi tiene il 20-21 maggio a Chicago il Summit dei capi di stato e di governo della Nato. Tra le diverse questioni all’ordine del giorno, dall’Afghanistan allo «scudo anti-missili», ce n’è una nodale: la capacità dell’Alleanza di mantenere, in una fase di profonda crisi economica, una «spesa per la difesa» che continui ad assicurarle una netta superiorità militare.

Con incosciente ottimismo, il socialista del Pasok Yiannis Ragoussis, che fa le veci di ministro greco della difesa, ha scritto sulla Nato Review, alla vigilia del Summit, che la partecipazione all’Alleanza ha dato alla Grecia «la necessaria stabilità e sicurezza per lo sviluppo nel settore politico, finanziario e civile». Se ne vedono i risultati. Non nasconde invece la sua preoccupazione sull’impatto della crisi il segretario generale dell’Alleanza, Anders Rasmussen. In preparazione del Summit, ha avvertito che, se i membri europei della Nato taglieranno troppo le spese militari, «non saremo in grado di difendere la sicurezza da cui dipendono le nostre società democratiche e le nostre prospere economie».

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La solita ipocrisia di Obama e del G8

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di Andrea Genovali

obama g8 campdavid 2012Al G8 Obama continua a recitare la farsa degli aiuti all’Africa. Quegli aiuti che uno come Thomas Sankara avrebbe rifiutato sdegnosamente perché portatori di altri debiti e di altre catene in mano ai paesi occidentali. Adesso Obama riprende la novella della partnership fondata sulla collaborazione fra pubblico e 45 compagnie private di tutto il mondo, tre anche africane perché business is business, affinché stanzino 3 miliardi di dollari per rafforzare la produzione agricola dei paesi africani. Magari per accaparrarsi meglio le terre subsahariane attraverso il land grebbing. In molti guardano alla presenza cinese in Africa con grande preoccupazione ma non dicono una parola delle devastanti politiche neo colonialiste dei paesi europei e occidentali in quelle terre. La povertà e il saccheggio che per secoli hanno subito i popoli africani ricade pesantemente ed interamente in primo luogo sui paesi europei e sugli Stati Uniti e, secondariamente, sulle elites corrotte africane formatesi nelle università francesi, inglesi e statunitensi.

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Attentato a Brindisi: orrore e dolore infiniti

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di Paola Pellegrini, Segreteria Nazionale del PdCI

Brindisi-bomba-scuolaUna giovane ragazza é morta, un'altra é ora in fin di vita, altri sette studenti feriti: l'attentato alla scuola Falcone e Morvillo di Brindisi é un atto orrendo e tragico. Siamo di fronte ad un episodio che segnala un livello di degrado e di barbarie che non credevamo possibile, ma evidentemente alla ferocia delle tante centrali criminali che insanguinano il nostro paese non c'é limite. Si parla già di matrice mafiosa, anche se non si esclude nessun'altra ipotesi. Ma se questo é potuto accadere, se oggi è il luogo simbolo della nostra convivenza civile, la scuola, il luogo dove i nostri ragazzi hanno diritto a vivere sereni per crescere e costruire il loro futuro, ad essere colpito, allora vuol dire che c'é qualcuno che ha già deciso che questo nostro disgraziato paese non deve avere un futuro, non deve sperare, non può liberarsi dalle ipoteche e dai ricatti di chi pretende di mantenere un dominio fondato sui crimini e sulla morte.

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I comunisti greci rafforzano le loro posizioni nelle elezioni studentesche

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da es.kke.gr | Traduzione a cura di Marx21.it

kke masIl 16 maggio si sono svolte le elezioni per la scelta dei rappresentanti nelle associazioni sindacali studentesche. In queste elezioni, che si sono svolte alcuni giorni dopo le elezioni generali anticipate del 6 maggio e prima delle nuove elezioni generali del 17 giugno, le liste di “Panspoudastiki” appoggiate dalla Gioventù Comunista di Grecia (KNE), hanno ulteriormente rafforzato le proprie posizioni.

Nel comunicato della Segreteria Esecutiva del Fronte Militante degli Studenti (MAS), che raggruppa associazioni di studenti e comitati di lotta si dichiara: “La Segreteria Esecutiva del Fronte Militante degli Studenti (MAS) si congratula con le migliaia di studenti che hanno appoggiato con il loro voto le liste militanti di “Panspoudastiki Sinisi Sinergasias” (PKS).

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Un nuovo centro di informazione sulla situazione in Siria. E un appello del Patriarca Gregorius III.

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di Marinella Correggia | da www.sibialiria.org

gregorio IIIE’ nato in Siria un nuovo centro d’informazione, promosso dalla diocesi greco-cattolica di Homs, e basato presso il monastero Deir Mar Yacub di Qara, retto dalla madre superiora Agnès-Mariam de la Croix, da tempo attiva nella documentazione circa le vittime della violenza e del terrorismo. La madre è palestinese con cittadinanza libanese e francese. Dice : « La situazione è grave. Ogni giorno rapimenti, decapitazioni, stupri, furti, attentati. Ricorda gli anni peggiori in Libano » 

Ecco il primo documento del Centro Vox Clamans, che abbiamo tradotto. Molto chiare le parole del patriarca greco-cattolico. 

La mancanza di sicurezza in Siria. Un’esperienza vissuta a Qâra. E un appello del Patriarca Gregorio III

Qâra, Provincia di Damasco, Siria. 11 maggio 2012

I cristiani vivono a Qâra da molte generazioni. Sono cinquecento su una popolazione totale di 25mila sunniti. Minoranza, sono sempre stati molto rispettati e hanno sempre vissuto in buoni rapporti con i loro fratelli musulmani ; molte famiglie musulmane erano cristiane, convertitesi al tempo dei Mamelucchi.

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L’America Latina sale in cattedra … mentre l’Italia sprofonda nella melma liberista

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di Spartaco A. Puttini per Marx21.it

kirchner folla“Monti e i suoi amici possono esibire soltanto e unicamente le impietose cifre di un colossale fallimento economico, politico, culturale che sta mettendo i ginocchio il Mediterraneo uccidendone la grande civiltà. […] In Europa si suicidano. Da noi si va a ballare il tango esaltati dal senso ritrovato di un’identità nazionale”. E’ questo il parere del giornale argentino “Pagina 12”.

Gli argentini hanno voce in capitolo per giudicare, vista la tremenda esperienza patita un decennio fa, quando il paese scivolò verso il default a causa dell’ostinazione delle sue élites corrotte nel proseguire sulle fallimentari strade delle ricette neoliberiste patrocinate dal FMI. Dopo circa mezzo secolo di neoliberismo (svendita del patrimonio nazionale e privatizzazioni, smantellamento del welfare, etc…) uno dei paesi più ricchi e produttivi dell’America Latina crollava e veniva crudelmente saccheggiato.

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"El pueblo unido jamás será vencido"

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di Fosco Giannini, segreteria nazionale PdCI

12maggio corteoDalla grande manifestazione della FDS del 12 maggio a Roma un progetto di lotta e di unità

Sotto il Colosseo, sopra un mare di bandiere rosse, dal palco della manifestazione della Federazione della Sinistra, sabato 12 maggio, a Roma, il segretario del PdCI, Oliviero Diliberto, saluta “ i comunisti e le comuniste d’Italia” e prosegue : “ la Repubblica dice che siamo in 40 mila! E se lo dice la Repubblica, che certo non ci ama... Dopo quattro anni tremendi di umiliazioni è l’ora del riscatto. Dico ai compagni di SEL: cosa aspettate a tornare con noi? E ringrazio la delegazione che l’IDV ha mandato; questo partito è l’unica opposizione di sinistra in Parlamento. Dobbiamo unirci, uniti si vince, possiamo, insieme, lottare e giungere ad un consenso elettorale a due cifre”.

Subito dopo è Paolo Ferrero, segretario del PRC, a confermare la tesi di Diliberto e ad affermare nettamente, al popolo comunista e di sinistra in piazza, che “oggi siamo di fronte ad un fatto storico: nasce l’opposizione sociale al governo Monti e se ci presentassimo insieme alle elezioni, IDV, SEL e la Federazione della Sinistra, supereremmo il 20 per cento!”.

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Quel che la destra non dice sulla depenalizzazione dell’aborto

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di Delfina Tromboni, Responsabile “Identità,generi,trasformazioni culturali” Direzione nazionale PdCI

alemanno movimentoperlavitaDepenalizzare l’aborto e, in cambio, cancellare la legge 194 che lo regolamenta nelle strutture pubbliche sembra essere la parola d’ordine della manifestazione che, Sindaco Alemanno con tanto di fascia tricolore in testa, ha caratterizzato la giornata di ieri a Roma. 

Con discutibile buongusto, la massima istituzione del Comune di Roma e i movimenti per la vita, hanno voluto segnare così- lo hanno dichiarato essi stessi - la “festa della mamma”, che sembra essere diventata, ormai, in certi ambienti, politicamente più significativa di quella della Repubblica. Cosa dice in soldoni questa proposta? Che nessuno chiederà più di perseguire per legge le donne che abortiscono, purché non vogliano farlo grazie ad una legge dello stato e per di più in strutture pubbliche. Alle “mamme” che ieri si “festeggiavano”, Alemanno e i movimenti per la vita hanno mandato a dire che se non conducono a termine una gravidanza indesiderata sono assassine e che “ogni aborto è un bambino morto”, come si leggeva in uno dei loro funerei cartelli.

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