Occidente, Dumping e massacri civili

Occidente, Dumping e massacri civili

di Mark Epstein

Il supremo cinismo con il quale l’Occidente tratta il resto del mondo, soprattutto i paesi in via di sottosviluppo, non è una novità per coloro anche minimamente familiari con i vari aspetti del colonialismo e dell’imperialismo.

Continua...
C’è molto di più della Belt and Road Initiative

C’è molto di più della Belt and Road Initiative

di Fabio Massimo Parenti

Se gli USA e l’Europa stanno perdendo terreno sul piano tecnologico rispetto alla Cina, sul piano culturale solo l’Europa, meglio il Mediterraneo, può competere, costruendo una proficua amicizia ...

Continua...
Il Libano respinge le proposte di Pompeo

Il Libano respinge le proposte di Pompeo

Rete Voltaire

Il Segretario di Stato statunitense, Mike Pompeo, ha incontrato i tre principali dirigenti del Libano: il presidente della Repubblica, Michel Aoun (cristiano maronita); il primo ministro Saad Hariri (musulmano sunnita); e il portavoce del parlamento, Nabih Berri (musulmano sciita) -…

Continua...
Gli errori dell’Occidente hanno spianato la Via della Seta

Gli errori dell’Occidente hanno spianato la Via della Seta

di Guido Salerno Aletta

La Cina guarda al Mediterraneo, tornato nuovamente centrale nella geopolitica. La Via della Seta di cui tanto si parla, chi palesando il timore di una espansione eccessiva di Pechino

Continua...
Frontpage Slideshow | Copyright © 2006-2011 JoomlaWorks Ltd.

Intervista. Diliberto, appello alla sinistra: “assumiamo il programma della Fiom”

E-mail Stampa PDF

di Lorenzo Mauro | da www.articolotre.com

oliviero diliberto 2Il segretario del Pdci-Fds critica il governo e affronta il tema alleanze: “prima uniamo la sinistra attorno alla Fiom, poi vediamo che vorrà fare il Pd”.

Il governo festeggia la riforma Fornero e l’accordo europeo e Monti dichiara di vedere la luce in fondo al tunnel. Nel frattempo, la disoccupazione giovanile segna un nuovo massimo, ma la sinistra sembra immobile e concentrata sulla ‘questione alleanze’.

Onorevole Diliberto, i dati sulla disoccupazione pubblicati ieri continuano a preoccupare, specialmente per quanto riguarda il segmento giovanile. Il governo però dopo l'approvazione della riforma Fornero è ottimista sul futuro. Monti da Kiev ha dichiarato di vedere la luce in fondo al tunnel, lei che ne pensa?

Il 36% di giovani disoccupati, che diventa il 50% al Sud, è un dato drammatico e allarmante per il futuro del Paese. Da quando il Governo tecnico si è insediato non c'è un solo indicatore economico che faccia intravedere la ripresa. Iniquità e inefficacia potrebbe essere lo slogan di questo esecutivo. La riforma del lavoro, ad esempio, abolisce di fatto l'articolo 18 e non fa nulla contro la precarietà: le 46 forme contrattuali della Legge 30 sono ancora tutte lì.

Leggi tutto...

Protezione della Costituzione o dei neonazisti?

E-mail Stampa PDF

di Giuseppe Zambon

hammerskin 2Cosa c’è dietro le dimissioni di Heinz Fromm, capo dei servizi segreti tedeschi 

Mentre la corte berlusconiana celebrava le sue ultime e ributtanti cerimonie da tardo impero, la “severa e incorruttibile” Germania ci dava un’altra istruttiva lezione di quali siano i veri metodi di governo di un paese “democratico”. Sebbene il termine democrazia stia sempre più assumendo un significato negativo, mi attardo ad usare ancora le virgolette anche se oramai troppe rapine, colpi di stato, torture, esecuzioni mirate, massacri e stermini di massa sono stati compiuti nel suo nome. Siamo tutti ancora sgomenti di fronte alla notizia secondo cui, nel corso dell’ultimo decennio, un pugno di estremisti nazisti, ben noti alle autorità (vedremo poi i particolari) hanno scelto le proprie vittime e le hanno poi tranquillamente e impunemente assassinate. 

Leggi tutto...

Marasma istituzionale e distruzione sociale

E-mail Stampa PDF

di Salvatore D'Albergo per Marx21.it

parlamento italianoMai come in questi frangenti ha acquistato pienezza di riflessi l'interdipendenza tra lotta di classe e disfunzione delle istituzioni, in un Paese che era risorto ricostruendo e rilegittimando lo Stato per dare nuovo fondamento alla dialettica sociale. In una prospettiva di democratizzazione oggi sommersa da vizi e degenerazioni da cui nulla si salva nell'organizzazione del potere dal processo di logoramento che sconta la parte sana della società. Cioè quella che è ostacolata nell'esercizio dei diritti più elementari proprio perché il potere delle masse non ha più punti di approdo in un sistema dominato da oligarchie "privatistiche". Si sta scontando, infatti, sino alle estreme conseguenze il prezzo del "revirement"cui si è giunti tra gli anni '80 e '90 ad opera di quegli epigoni della rivoluzione democratica e antifascista che - rompendo con gli ideali e i progetti forieri di una democrazia avanzata - hanno avviato una fase del nuovo "trasformismo" come espressione parlamentare di un'azione egemonica (intellettuale, morale e politica) sviluppata dai gruppi di potere dominante: nel passaggio dalla "palude" democristiana, al protagonismo di un "partito-azienda" portatore di una ideologia liberista incautamente avallata dai "riformisti", quali degeneri eredi di una tradizione ispirata nel mondo laico e cattolico a ideali di trasformazione sociale.

Leggi tutto...

L'esempio di Cipro: sottrarsi alla morsa Ue diversificando le proprie relazioni economiche, politiche e finanziarie internazionali

E-mail Stampa PDF

di Fausto Sorini, segreteria nazionale, responsabile esteri PdCI

L'esempio di Cipro: sottrarsi alla morsa Ue diversificando le proprie relazioni economiche, politiche e finanziarie internazionali. Una sollecitazione anche per l'Italia.

christofiasCipro è l'unico paese dell'Unione europea ad avere un Presidente comunista, il compagno Dimitris Christofias, e dal 1° luglio presiederà per 6 mesi il Consiglio dell'Ue. Certo non potrà far molto, dati i rapporti di forza e di classe interni all'Unione, ma un esempio di come affrontare con senso della dignità e sovranità nazionale, il presidente compagno ce l'ha dato nei giorni scorsi.

Il Corriere della Sera (26 giugno 2012) ci informa che “il governo cipriota, che necessita di un'assistenza finanziaria pari a circa 4 miliardi di euro, oltre che rivolgere la sua richiesta agli istituti finanziari dell'Ue per una cifra pari a 1,8 miliardi di euro, si è rivolto anche ad altri paesi extra-Ue come Russia e Cina per accordi bilaterali di aiuti”.

Leggi tutto...

Sigonella, 27 giugno - Contro le guerre imperialiste, un nuovo movimento per la pace

E-mail Stampa PDF

di Patrizia Maltese | da www.zenzeroquotidiano.it

sigonella 270612 7“L’Italia è in guerra da tempo” e non soltanto perché i nostri militari vengono mandati a morire in finte missioni di pace (cinquantunesima vittima il carabiniere Manuele Braj, morto nei giorni scorsi in Afghanistan), ma per “un processo di militarizzazione forsennata da Vicenza fino alle isole” dimostrato dalla presenza delle basi Nato disseminate su tutto il territorio nazionale funzionali a una “guerra tipicamente imperialista”, voluta dagli Stati uniti per il petrolio e il controllo degli oleodotti e per il controllo di Russia e Cina: una guerra per la quale gli italiani pagano “un tributo altissimo di sangue e anche in termini economici” a causa della totale subordinazione del nostro Paese al potere statunitense. L’allarme, insieme a un appello per ricostruire a partire dalla Sicilia un grande movimento per la smilitarizzazione, è stato lanciato questa mattina a Catania da Fosco Giannini, responsabile Lavoro di massa del Pdci, che è stato capogruppo nella Commissione Difesa del Senato, durante una conferenza stampa nell’aeroporto di Fontanarossa, alla quale ha partecipato insieme al giornalista pacifista Antonio Mazzeo, e ad Alfonso Di Stefano, della “Campagna per la smilitarizzazione di Sigonella” e indetta per ricordare il trentaduesimo anniversario della strage di Ustica oltre che per denunciare la presenza sempre più massiccia a Sigonella dei droni, i pericolosissimi aerei senza pilota che si comandano solo da terra e che sarebbe difficilissimo fermare se si trovassero in rotta di collisione con voli civili.

Leggi tutto...

Naher el Bared 5 anni dopo

E-mail Stampa PDF

di Bassam Saleh

nahr-el-baredSono passati 5 anni dalla distruzione del campo di Naher El Bared, in questi anni pochi si sono interessati al campo e alla sua gente. Pochi sanno infatti che, fino all'anno scorso, è stato ricostruito solo il 20% del campo. Ma quello che praticamente nessuno sa è che il vecchio cimitero è stato classificato zona militare, quindi ad oggi serve un permesso dell'esercito libanese per poter visitare i propri cari. E questo viene rilasciato solo nelle grandi occasioni. E ancora, pochi sanno che il genio civile dell'esercito, che ha partecipato e messo all'opera il piano urbanistico del campo, si è battuto affinché le strade siano larghe abbastanza per poter far passare i mezzi militari. E forse sono pochissimi a sapere che sempre l'esercito ha chiesto che le tubature delle fogne fossero – al contrario - strette, per non essere utilizzate come tunnel o trincea.

In tutti è ancora ben vivo quello che è successo appena 5 anni fa e per molti il collegamento fra il campo e il terrorismo è automatico. Peccato però che mentre i rifugiati palestinesi che vivevano a Naher El Bared stanno pagando duramente il prezzo di quel terrorismo che si era infiltrato fra le loro case, i “i virtuali terroristi” escono dalle carceri libanesi uno dopo l'altro, con una piccola somma di denaro e forse grazie alla mai nascosta simpatia verso la famiglia Hariri.

Leggi tutto...

Aerei senza pilota all’assalto dei cieli della Sicilia occidentale

E-mail Stampa PDF

di Antonio Mazzeo | da antoniomazzeoblog.blogspot.it

drone sigonellaDisagi e limitazioni al traffico aereo per tutta l’estate nell’aeroporto di Trapani Birgi, causa le supersegrete operazioni dei droni schierati a Sigonella dalle forze armate USA e NATO. Secondo quanto rilevato dall’associazione antimafie “Rita Atria”, la mattina dell’1 giugno sono state emesse tre notificazioni ai piloti di aeromobili (NOTAM) in transito dallo scalo trapanese che impongono la sospensione delle procedure strumentali standard nelle fasi di accesso, partenza e arrivo degli aerei, dall’1 giugno al 29 agosto 2012. I NOTAM, distinti rispettivamente con i codici B3990, B3991 e B3992, specificano che le sospensioni sono dovute all’“attività degli Unmanned Aircraft”, gli aerei senza pilota utilizzati per le operazioni di spionaggio, guida di attacchi aerei e lancio di bombe teleguidate e missili.

Leggi tutto...

Dagli amici mi guardi Iddio

E-mail Stampa PDF

di Manlio Dinucci | da il Manifesto del 26 giugno 2012

morsi presidente egitto gettyIl primo a congratularsi col neopresidente egiziano Mohamed Morsi è stato il presidente Obama. Gli ha telefonato con tono amichevole, assicurando che gli Stati uniti «continueranno ad appoggiare la transizione dell’Egitto alla democrazia» e vogliono «promuovere i comuni interessi sulla base del mutuo rispetto». I due presidenti, annuncia la Casa Bianca, si sono impegnati a «sviluppare la partnership Usa-Egitto, stando in stretto contatto nei prossimi mesi».  Gli Stati uniti stanno dunque scaricando la casta militare, da oltre trent’anni base della loro influenza in Egitto, per sostenere l’organizzazione islamica dei Fratelli Musulmani, considerata finora ostile? Tutt’altro. Subito dopo Morsi, Obama ha chiamato il generale Ahmed Shafik, candidato dei militari alla presidenza, incoraggiandolo a proseguire il suo impegno politico «a sostegno del processo democratico». Impegno che i militari hanno ben dimostrato sciogliendo il Parlamento. Con il determinante aiuto di Washington: l’assistenza militare all’Egitto, sottolinea il Dipartimento di stato, costituisce «un importante pilastro delle relazioni bilaterali». 

Leggi tutto...

I golpisti paraguayani oscurano la televisione di Stato

E-mail Stampa PDF

newsdalmondo bannerIl presidente golpista del Paraguay Federico Franco ha ordinato l'oscuramento del segnale della Televisione Pubblica del Paraguay, i cui giornalisti (come testimonia il video) erano già stati oggetto di pesanti pressioni da parte dei rappresentanti della nuova amministrazione che, immediatamente dopo l'attuazione del colpo di Stato che ha rovesciato il presidente legittimo Fernando Lugo, avevano fatto irruzione nei locali dell'emittente.

I giornalisti continuano comunque a comunicare con il pubblico attraverso la rete e, a questo scopo hanno aperto anche una pagina facebook https://www.facebook.com/pages/Tv-P%C3%BAblica-Paraguay/156065087793288. Ai coraggiosi giornalisti della Televisione Pubblica Paraguayana, che affiancano il popolo paraguayano nella resistenza ai golpisti e ai loro sostenitori stranieri, va tutta la solidarietà della nostra redazione

Leggi tutto...

Il quadrato rosso sventola sul Québec

E-mail Stampa PDF

di Bruno Drweski, “Investig’Action” | da www.michelcollon.info

canada manifestazione studentiTraduzione a cura di Massimo Marcori per Marx21.it

Ancora poco più di quarant’anni fa, non era raro a Montreal, all’epoca “metropoli del Dominion del Canada”, di sentirsi rispondere nei grandi magazzini del centro gestiti dai discendenti dei ricchi coloni inglesi o scozzesi: “Parla bianco!” quando un (in)fedele suddito francofono di sua maestà britannica si rivolgeva nella sua lingua al venditore.

E’ in tale situazione di costante oppressione coloniale almeno dalla repressione dell’insurrezione patriottica del 1838 che, nel corso degli anni 60, quelli che i coloni inglesi chiamavano all’epoca spesso “i negri bianchi d’America” fecero una “rivoluzione tranquilla” mettendo il Québec sotto i riflettori mondiali, mentre alcuni militanti più radicali prendevano la via di ciò che il potere definirà “terrorismo”.

Leggi tutto...

BCE versus Costituzione italiana

E-mail Stampa PDF

di Gaetano Bucci, docente di Diritto pubblico, Università di Bari

monti europaL'articolo appare nel numero in corso di distribuzione di MarxVentuno rivista

Le politiche “neoliberiste” imperniate sul mix stabilità istituzionale - stabilità economico-finanziaria stanno ormai compromettendo le forme del vivere civile, la coesione sociale e gli stessi livelli di sicurezza dell’unità nazionale. Sussiste una correlazione stretta tra il declino della democrazia e la crescita delle diseguaglianze e, più in generale, tra la crisi del costituzionalismo e l’involuzione delle forme - dirette e indirette - di redistribuzione del reddito. Questa situazione di decadenza generale è stata provocata dalla disapplicazione del nucleo profondo della Costituzione, ossia dei Principi fondamentali e, in specie, di quelli contenuti negli articoli 1 e 3. La Costituzione è, infatti, la forma giuridica di un patto di convivenza sociale, la cui vigenza dipende dall’esistenza di un congruo equilibrio nei rapporti di forza tra i soggetti sociali in conflitto, che - nel corso dell’ultimo trentennio - è stato manomesso duramente.

Leggi tutto...

Cina: socialismo di mercato e distribuzione del reddito

E-mail Stampa PDF

di Alberto Gabriele per Marx21.it 

cina operaia1. In Cina [1], da qualche decennio a questa parte, si è venuta costituendo una formazione economico-sociale di tipo nuovo, non-capitalista. Lo stato cinese ha un un alto grado di controllo diretto e indiretto sui mezzi di produzione e sul processo di investimento e di accumulazione: di conseguenza, le relazioni sociali di produzione sono diverse da quelle prevalenti nei “normali paesi capitalisti. E’ inoltre plausibile, in un senso peraltro fortemente limitato, considerare questa formazione economico-sociale come una forma di socialismo di mercato. [2] I risultati ottenuti finora in termini di crescita economica e di riduzione della povertà sono ben noti. Tuttavia, lo sviluppo della nuova formazione economico-sociale cinese è stato caratterizzato sin dall’inizio da forti distorsioni e contraddizioni di natura ecologica e sociale [3]. In linea di principio, questi gravi problemi sono superabili in una ottica “riformista”: in altre parole, senza negare alla radice la natura non-capitalista del sistema cinese, ma anzi trasformandola parzialmente e sviluppandola in una direzione più coerente con i principi fondamentali del socialismo.

Leggi tutto...

Dopo il voto greco e francese: alcuni spunti di riflessione

E-mail Stampa PDF

francia grecia elezioni

Nota a cura del Dipartimento Esteri del PdCI

Il secondo turno delle elezioni legislative francesi e le ultime elezioni politiche in Grecia hanno messo in luce alcune questioni la cui portata travalica – e di molto – i confini dei rispettivi paesi, per divenire dibattito pubblico e di portata strategica in tutta l’Europa.

Tanto dal voto francese quanto da quello greco emerge ancora, sia pure in contesti così diversi, una sostanziale tenuta del sistema dominante euro-atlantico su cui si regge una Unione europea neo-liberista e neo-imperialistica che si presenta sempre più irriformabile nei suoi assi portanti. La crescita di alcune forze comuniste e di sinistra che si è manifestata in questo contesto va sicuramente valorizzata e popolarizzata, ma essa si pone ancora, di fronte al poderoso attacco del capitale in tutto il continente, inevitabilmente, su un terreno difensivo, di importante accumulazione di forze anti-capitalistiche e progressive, non già su quello di una alternativa strutturale e sistemica credibilmente realizzabile a breve termine, nell'ambito degli attuali rapporti di forza che segnano un'area Ue a rigida tutela atlantica.

Leggi tutto...

Gli Stati Uniti in Africa: il lupo perde il pelo…

E-mail Stampa PDF

di Andrea Genovali | da www.oltre-confine.it

usa africaSono lontani i tempi in cui un presidente degli Usa dichiarava la propria assoluta mancanza di interesse per il continente africano. Purtroppo, per gli africani, Obama non è di questo avviso e gli Stati Uniti adesso stanno cercando di recuperare il tempo perduto per controbattere alla presenza cinese. Ma lo fanno alla loro maniera: militarizzando il continente e intervenendo nelle questioni interne di quei paesi per difendere i propri interessi. La solita politica che sta facendo affiorare però dubbi anche all’interno del Dipartimento di Stato a stelle e strisce. Infatti, esistono delle special task, che hanno spodestato anche la CIA (Central Intelligence Agency) in Africa; e che come questa addestrano gli eserciti locali a monitorare e ad eliminare i sospetti terroristi, ma lo fanno con maggiori effettivi e risorse. Già “lotta al terrorismo”, la solita frase ad effetto buona per giustificare qualsiasi porcheria che gli americano compiono in qualsiasi parte del mondo e subito amplificata dalle veline dei media europei. I cinesi e non quella specie di foglia di fico rappresentato dal terrorismo islamico-africano sono il vero nemico che gli Usa stanno combattendo in subsahara in una guerra non dichiarata ma ormai evidente.

Leggi tutto...

Se la CGIL dice NO allo sciopero generale

E-mail Stampa PDF

di Gianni Rinaldini, Coord.Naz. la CGIL che Vogliamo | da il Manifesto

cgil manifestazioneAlla vigilia di un probabile voto di fiducia sul disegno di legge sul mercato del lavoro, ovvero su precarietà, art. 18 e ammortizzatori sociali, la Cgil ha deciso di considerare conclusa questa fase e cambiare pagina per favorire le iniziative unitarie fino ad arrivare a un ipotetico sciopero generale unitario in autunno dai contenuti indefiniti.

E’ stata così cancellata la decisione del precedente comitato direttivo che aveva proclamato 16 ore di sciopero, 8 ore a livello territoriale e 8 ore per lo sciopero generale, contro il ddl sul mercato del lavoro e per riaprire la questione previdenziale. La segreteria ha gestito quel mandato in modo tale da evitare l’apertura di un conflitto con il governo nel corso dei lavori del Senato, fino alla paradossale decisione alla vigilia dell’atto parlamentare conclusivo di mettere a disposizione le 8 ore di sciopero per le future iniziative unitarie, di cui non si conoscono i contenuti.

Leggi tutto...

I peccati dei greci (e dell’Europa)

E-mail Stampa PDF

di Vladimiro Giacchè | da il Fatto Quotidiano del 19 giugno 2012

europa partenoneL’evasione fiscale e l’elusione legalizzata costituiscono uno dei maggiori problemi dei conti pubblici della Grecia, che ieri ha votato dando la maggioranza ai conservatori di Nuova Democrazia, apertamente sostenuti dalla Merkel (e autori dei trucchi contabili che hanno portato il paese al dissesto). Nel programma di Nuova Democrazia non figura l’abrogazione dell’articolo della Costituzione che prevede l’esenzione fiscale per gli armatori (15,4 miliardi di utili non tassati nel solo 2011). Ma essa non è presente neppure tra le misure imposte alla Grecia dall’Europa. Del resto neppure all’Irlanda è stata imposta l’elevazione della bassissima aliquota di tassazione delle imprese (12,5%!) per risanare le sue finanze pubbliche, mentre si procedeva a licenziamenti nel pubblico impiego e al taglio di stipendi e pensioni.

Leggi tutto...

MUSSALAHA: la riconciliazione popolare dal basso tentata in Siria. Un tentativo da appoggiare

E-mail Stampa PDF

di Marinella Correggia | da www.sibialiria.org

siria sfilataCome una rosa (di Damasco) sbocciata nel sangue e nelle macerie di un paese che potrebbe sfasciarsi, ci arriva la notizia vera di un tentativo di riconciliazione dal basso, un’ iniziativa popolare e nonviolenta iniziata addirittura a Homs – città simbolo degli scontri – ma che prevede di espandersi in altre città e villaggi. Per dire no a una guerra confessionale in Siria e no a un intervento armato esterno genere Libia (e un destino analogo). Ci stanno lavorando siriane e siriani, laici ma soprattutto appartenenti alle diverse religioni e comunità che fino al 2011 convivevano in pace. Forse sono un buon riferimento per chi dai nostri paesi vuole evitare in Siria un copione simile a quello applicato in Libia o a quello che dal 2003 tormenta l’Iraq.

Si chiama Mussahala: “riconciliazione” in arabo. Ne riferisce la Radio vaticana sulla base delle notizie dell’agenzia cattolica Fides. Sarebbe un miracolo, in un contesto di scontri sanguinosi fra esercito e gruppi armati, e atroci violenze settarie, che va avanti da mesi grazie alle determinanti ingerenze di paesi occidentali e del Golfo. Mussahala tiene a essere un tentativo del tutto siriano, senza manipolazioni esterne. Ma è utile e sarebbe doveroso appoggiarlo.

Leggi tutto...

Conclusioni generali del 21° Seminario Comunista Internazionale

E-mail Stampa PDF

Bruxelles 18 - 20 maggio 2012 | www.icsbrussels.org - Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
Traduzione dall'inglese per www.resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare

ragazza bandiera rossaPer l'Italia il documento è stato sottoscritto dal Partito dei Comunisti Italiani (PdCI) 

Il rapporto tra i compiti immediati dei comunisti e la loro lotta per il socialismo

La crisi generale del capitalismo apre la via al socialismo

1. Il compito principale dei comunisti nel mondo è chiarire la natura della crisi che da quattro anni colpisce l'intero sistema capitalista mondiale. Promuovere l'analisi marxista della crisi è un compito ideologico fondamentale. Significa aiutare i lavoratori e i popoli a capire le cause del cataclisma economico mondiale. Si tratta di collegare i diversi attacchi a cui sono sottoposti con la barbara natura del sistema stesso. Significa arrivare alla radice delle questioni specifiche come la crisi alimentare o ambientale, le guerre imperialiste, la polarizzazione tra ricchezza e povertà, la crisi del sistema parlamentare e dell'ideologia borghese.

Leggi tutto...

Elezioni legislative francesi

E-mail Stampa PDF

di Lorenzo Battisti per Marx21.it

hollandeDomenica scorsa si è tenuto il primo turno delle elezioni legislative in Francia. Attraverso un processo elettorale piuttosto complicato, i francesi eleggono i deputati all’Assemblea Nazionale, l’equivalente della nostra Camera dei Deputati.

Queste elezioni, osservate dall’Italia, possono servire per confermare o correggere l’analisi sulle tendenze di fondo della società francese, tanto rispetto alla crisi, quanto all’Europa. Come per le elezioni presidenziali, anche in questo caso si tratta di un sistema molto personalistico, che quindi rende più difficile individuare chiaramente i processi sottostanti. Se però si leggono congiuntamente i risultati delle presidenziali e delle legislative, si possono trarre alcune indicazioni.

Leggi tutto...

Imminente colpo di Stato in Siria

E-mail Stampa PDF

di Thierry Meyssan, Réseau Voltaire

basharal-assadLa Nato prepara una vasta operazione di intossicazione mediatica

Alcuni Stati membri della Nato e del CCG (Consiglio di Cooperazione del Golfo) preparano un colpo di Stato e un genocidio settario in Siria. Se volete opporvi a questi crimini, muovetevi subito : fate circolare questo articolo in internet e allarmate i vostri rappresentanti nelle istituzioni democratiche. (t.m.)

Fra qualche giorno, forse a partire da venerdì 15 giugno a mezzogiorno, i siriani, accendendo i televisori, scopriranno che le loro emittenti abituali sono state rimpiazzate da trasmissioni mandate in onda dalla Cia. Vedranno dei filmati in cui truppe governative compiono massacri; vedranno manifestazioni popolari; vedranno ministri e generali mentre si dimettono; vedranno il presidente Assad darsi alla fuga e vedranno infine un nuovo governo installarsi nel palazzo presidenziale di Damasco. Ma saranno immagini false: realizzate dalla Cia. Parte in studi televisivi appositamente allestiti, come stiamo per vedere, e per il resto manipolate al computer ricorrendo ai cosiddetti effetti speciali.

Leggi tutto...

Pagina 231 di 247