La Grecia, l'UE e la lotta

La Grecia, l'UE e la lotta

di Ângelo Alves

Il risultato e il contenuto finale dell'accordo tra la Grecia e l'Unione Europea è rivelatore delle sfide che il popolo greco e gli altri popoli d'Europa devono affrontare nella lotta per il recupero dei diritti, per la riconquista delle condizioni…

Continua...
Contro l'imperialismo, per un Mediterraneo di Pace - Tutti gli interventi

Contro l'imperialismo, per un Mediterraneo di Pace - Tutti gli interventi

TUTTI GLI INTERVENTI

Ricostruire il Partito Comunista - Palermo, 28 febbraio 2015

Continua...
Il futuro del Vicino Oriente

Il futuro del Vicino Oriente

di Thierry Meyssan

Sembra che tutti gli Stati che hanno sostenuto l'ISIS abbiano cessato di farlo, aprendo la strada a una ridistribuzione delle carte.

Continua...
L'imperialismo dall'Ucraina al Mediterraneo

L'imperialismo dall'Ucraina al Mediterraneo

Intervento di Fausto Sorini

Intervento di Fausto Sorini, responsabile esteri PCd'I, all'evento organizzato, il 28 febbraio 2015, da "Ricostruire il Partito Comunista" a Palermo: "Contro l'imperialismo per un Mediterraneo di pace"

Continua...
Frontpage Slideshow | Copyright © 2006-2011 JoomlaWorks Ltd.

Associazione Politico-Culturale Marx XXI

Pax Americana

E-mail Stampa PDF

emir-sader-professor-originaldi Emir Sader*ALAI, America Latina en Movimiento

Traduzione di Marx21.it

La rivista The Economist annuncia che il prossimo “Stato fallito” sarà la Libia. Prossimo? Se loro stessi confessano che non esiste uno Stato nel paese, che ci sono due governi, due parlamenti, un conflitto per vedere chi deve dirigere la banca centrale, la compagnia del petrolio, che neppure esiste una polizia, né un esercito nazionale, che vari gruppi di milizie si combattono sul territorio nazionale, che la infrastruttura del paese è a pezzi, che i pozzi di petrolio vengono contesi da diverse milizie, che sono sempre a rischio imminente di esplosione, che le torture e le esecuzioni proliferano. Turchia, Qatar e Sudan appoggiano una fazione, gli Emirati Arabi Uniti e l'Egitto un'altra. Se questo non è uno Stato fallito, che cosa è ancora necessario perché lo diventi?

Chi è il responsabile della distruzione di un altro paese nella regione? Già non basta ciò che accade in Afghanistan, in Iraq, in Siria, nello Yemen?

Leggi tutto...

Alcune esperienze internazionali dell’organizzazione comunista

E-mail Stampa PDF

kkevodi Francesco Maringiò, Direzione Nazionale PCdI

Sintesi dell’intervento tenuto a Bologna il 24/01/2014 al convegno “Comunisti: la forma partito” promosso dall’Associazione per la ricostruzione del Partito Comunista

Credo sia un’intuizione molto felice quella di organizzare seminari su uno specifico tema, che permettono di portare la discussione più a fondo e non rimuovere quindi aspetti centrali del confronto tra comunisti. Senza questo processo, un percorso di ricostruzione e rigenerazione comunista non sarebbe possibile. Pertanto mi congratulo con i promotori – e con tutti i compagni presenti – per l’organizzazione e la riuscita di questa giornata.

In premessa voglio anche scusarmi per il fatto che non mi atterrò fedelmente alla traccia della relazione che mi è stata proposta: il quadro internazionale è così complesso e le forze in campo talmente numerose che sarebbe impossibile, nel tempo concessomi, affrontare alcuna discussione. Pertanto cercherò di enucleare alcuni punti centrali e corroborare, nel possibile delle mie capacità, il discorso con esempi concreti di esperienze organizzative di alcuni partiti comunisti esteri. In particolare cercherò di portare esempi dall’esperienza del Partito Comunista Portoghese (PCP) e del Partito Comunista Giapponese (JCP), che sono partiti molto diversi tra di loro (per storia, orientamento ideologico ed organizzazione) ma che operano entrambi in paesi a capitalismo maturo.

Leggi tutto...

La piazza della discordia

E-mail Stampa PDF

Dopo la decisione del comune di Ceriano Laghetto di intitolare una piazza ai Martiri di Odessa, l’ambasciatore ucraino in Italia ha chiesto al sindaco di revocare la decisione. Ma il comune, esercitando un proprio diritto costituzionale, è andato avanti sulla sua strada

Leggi tutto...

Lo svuotamento postmoderno della democrazia

E-mail Stampa PDF

pugnichiusi sagomedi Emiliano Alessandroni

Si può parlare davvero di spontaneità, quando i rapporti di forza tra i gruppi sociali sono squilibrati? [Stefano G. Azzarà]

La storia ci ha insegnato che non esiste società, né epoca umana, la quale non registri al suo interno una certa componente più o meno robusta di dissenso. Il dissenso, di per sé, non è né buono né cattivo, ma qualunque connotato esso assuma, costituisce l'anima, il cardine della contraddizione. Dissenzienti erano gli schiavi quando la legge ne prevedeva giuridicamente l'esistenza, ma non meno dissenzienti erano i proprietari di schiavi, nel sud degli Stati Uniti, ai quali, nella seconda metà dell'Ottocento, l'imponenza dei processi e delle lotte stava strappando via quei privilegi da essi designati come sacrosantidiritti di proprietà. Le spinte che premevano per la soppressione della schiavitù, venivano inizialmente additate, dalla cultura del tempo, come minacce nei confronti della libertà: era la libertà dei proprietari, la libertà di possedere esseri umani [1]. Comprendiamo allora il monito di Hegel quando, nell'affrontare la questione dei privilegi baronali presenti nella Polonia feudale e di come questi venivano difesi dalla cultura del tempo, avverte che «quando si parla di libertà, si deve sempre far caso se, in realtà, non si stia parlando d'interessi privati».[2]

Leggi tutto...

Questione russa e propaganda euro-atlantica

E-mail Stampa PDF

putinmerkel932014di Federico La Mattina per Marx21.it

Dallo scoppio della crisi ucraina i media occidentali hanno portato avanti una martellante campagna di disinformazione volta a presentare la Federazione Russa come responsabile della guerra civile ucraina e sulla base di questo hanno avallato le scellerate scelte europee in materia di sanzioni contro la Russia. Il voto al Parlamento Europeo del 15 gennaio, che ha visto uniti popolari e socialisti, ha confermato la politica aggressiva dell’Unione Europea, minacciando direttamente la pace in Europa. Le recenti dichiarazioni della NATO e le allusioni di qualche leader europeo dovrebbero mettere in allarme chiunque abbia a cuore le ragioni della pace.

L’Unione Europea ha svolto fin dall’inizio un ruolo di prim’ordine nella realizzazione del golpe di febbraio contro il governo Yanukovich e ha avallato le politiche imperialiste nordamericane miranti a pressare e contenere la Russia tramite l’avanzata della NATO. In Italia il dibattito sui rapporti euro-russi è quasi inesistente; chi sostiene la necessità di instaurare normali rapporti politici, economici e di scambio culturale con la Russia viene solitamente bollato, con un certo sprezzo, come “filorusso” o, addirittura, come “ostile all’Europa”. E’ evidente che nell’immaginario comune (riflesso delle idee propagandate dagli organi di informazione legati a diversi livelli ai gruppi dominanti) non esiste Europa al di fuori della cornice euro-atlantica.

Leggi tutto...

L’Italia rafforza il proprio ruolo nel conflitto Nato-Russia

E-mail Stampa PDF

typhoondi Antonio Mazzeo
da antoniomazzeoblog.blogspot.it

“C’è stata la richiesta da parte della Nato di prolungare per altri quattro mesi la missione dell’Aeronautica italiana in Lituania e noi abbiamo dato la nostra disponibilità”. L’annuncio della ministra Roberta Pinotti è giunto al termine del vertice dei Ministri della Difesa della Nato, tenutosi a Bruxelles il 5 e 6 febbraio scorso. L’Italia continuerà dunque ad essere in prima linea perlomeno sino ad agosto nelle operazioni aeree anti-Russia con quattro caccia multiruolo Eurofighter “Typhoon”, nell’ambito della Baltic Air Patrol (BAP), la missione Nato di pattugliamento e sorveglianza dello spazio aereo delle Repubbliche baltiche. “Era prevista una rotazione con un altro paese che doveva sostituirci, ma la Lituania si sente rassicurata dalla continuazione della nostra presenza”, ha spiegato Pinotti.

La missione dei caccia italiani nel Baltico ha preso il via il 1° gennaio dall’aeroporto militare di Šiauliai, in Lituania. I caccia, gli equipaggi e il personale provengono dal 4° Stormo dell’Aeronautica di Grosseto, dal 36° Stormo di Gioia del Colle (Bari) e dal 37° Stormo di Trapani-Birgi. 

Leggi tutto...

Salviamo il refusnik Ruslan che rifiuta di andare a uccidere nel Donbass ed è stato arrestato dal governo ucraino…

E-mail Stampa PDF

ruslan kotsabadi Marinella Correggia

Il giornalista ucraino Ruslan Kotsaba è stato arrestato a Ivano-Frankovsk, città dell’Ucraina occidentale, e rischia un processo per tradimento dello Stato. Intorno al 20 gennaio, Kotsaba, che lavora per il canale televisivo 112, aveva diffuso un video (link) nel quale dichiarava la sua indisponibilità a essere arruolato e invitava di fatto i suoi concittadini alla diserzione di massa. Una dichiarazione che ha destato scalpore sia per la notorietà del giornalista sia perché l’Ucraina occidentale è percorsa da un vento sciovinista che arriva a riabilitare come eroi patrioti perfino i collaborazionisti nazisti.

Nel video, camminando veloce nella sua città natale, Ruslan dichiarava: «Preferisco andare in carcere che andare a combattere contro miei compatrioti nel Donbass». «Uso il fatto di essere conosciuto per dire ufficialmente che non sono disposto a ricevere nessuna chiamata alle armi, non importa se sarà la terza, quarta o quinta mobilitazione. Se andassi in guerra potrei uccidere i miei compatrioti, perché questa è una guerra civile. La mobilitazione generale è legale solo quando c’è una formale dichiarazione di guerra fra due paesi, ma non è così. Non c’è dichiarazione di guerra con la Russia, anche se l’Ucraina lo dice.

Leggi tutto...

Grande interesse in Germania per l'Appello per la ricostruzione del partito comunista

E-mail Stampa PDF

ricostruirepc logoTraduzione dal tedesco di Vladimiro Giacché per Marx21.it

Riproduciamo in traduzione italiana due testimonianze dell’interesse suscitato in Germania dall’Appello per la ricostruzione del partito comunista e dalle iniziative ad esso legate.

Si tratta dell’intervista rilasciata dal compagno Fausto Sorini all’organo del partito comunista tedesco (DKP), “Unsere Zeit”, pubblicata il 23 gennaio scorso, e dell’articolo dedicato all’appello e alle riunioni di Livorno e Bologna il 31 gennaio da “junge Welt”, quotidiano di riferimento della sinistra marxista, anticapitalista e antimilitarista tedesca (dalle componenti più avanzate della LINKE alla DKP, ai movimenti antifascisti e per la pace).

Ci sembra che rappresentino un’ulteriore riprova dell’attenzione con la quale, da parte del movimento comunista e delle forze anticapitaliste europee, si guarda all’iniziativa volta a restituire ai lavoratori del nostro Paese quello che hanno perso nel 1991: un partito comunista degno di questo nome.

Leggi tutto...

Glossario su confine orientale, “foibe” ed “esodo”, Giorno del Ricordo e dintorni …

E-mail Stampa PDF

fucilazione-a-Dane-31-luglio-1942da www.diecifebbraio.info

Le nostre F.A.Q. (domande frequenti)

- 10 FEBBRAIO 1947

Giorno in cui fu sottoscritto il Trattato di Pace con cui l’Italia regolò i suoi conti e concluse le vertenze aperte con la Seconda Guerra Mondiale, specialmente riguardo alla Jugoslavia ed ai confini orientali. In quanto tale, ogni anno il 10 Febbraio dovrebbe essere un anniversario di festa; viceversa, lo Stato italiano lo ha reso per legge una data per tutte le recriminazioni (vedi: GIORNO DEL RICORDO).

- ANVGD

La Associazione Nazionale Venezia Giulia Dalmazia -ANVGD- si è caratterizzata nei decenni come una delle realtà associative degli “esuli” istriano-dalmati più apertamente irredentiste. Sorta dal raggruppamento di numerosi comitati locali operanti già prima del 1947, sin dalla sua nascita ha dichiarato superata la discriminante antifascista. 

Leggi tutto...

In Ucraina la guerra globale è alle porte. Si mobiliti finalmente tutta la sinistra italiana!

E-mail Stampa PDF

soldato donbass 2di Mauro Gemma

Quando uno dei “potenti della terra”, il presidente francese Hollande, arriva a fare affermazioni che non escludono la possibilità dello scatenamento, nello scenario ucraino, di una guerra dalle proporzioni inimmaginabili tra l'Occidente imperialista e la Russia, non occorre essere particolarmente ferrati in politica internazionale per capire che ormai si corre il rischio di essere arrivati a un punto di non ritorno.

L'ipotesi di una spaventosa guerra globale non viene avanzata più solamente dalle voci isolate di qualche esperto preveggente, come quelle di coloro che già tempo fa la ipotizzavano nelle prime fasi del conflitto del Donbass, attribuendo all'imperialismo statunitense persino la volontà di utilizzare le armi più devastanti per affermare definitivamente il proprio progetto egemonico nell'intero spazio post-sovietico.

Leggi tutto...

L' "Alternative diplomacy" cinese in risposta al "Pivot to Asia"

E-mail Stampa PDF

cina bandiera sfumatadi Diego Angelo Bertozzi per Marx21.it

Il nuovo bilancio per la difesa (sarebbe meglio dire “per la guerra”) che il presidente degli Stati Uniti Barack Obama ha presentato nei giorni scorsi al Congresso (543 miliardi di dollari ai quali vanno aggiunti ulteriori 51 per il sostegno agli impegni militari in Siria e Iraq) si ribadisce che la priorità militare “assoluta” - parole del segretario alla Difesa (alla “guerra”) - resta quella del “Pivot to Asia”, ovvero la politica di containment nei confronti di Pechino. A questo fine, anche per rispondere ai timori del Pentagono sulla progressiva riduzione del gap tecnologico-militare, sono stanziati 10,6 miliardi dollari per l'acquisto di 57 caccia F-35 Joint Strike e ulteriore 1,2 miliardi di dollari per la costruzione di un nuovo bombardiere strategico. Inoltre si prospetta un aumento dell'8% della presenza marittima militare statunitense nell'area entro l'anno, e la distribuzione di 112 navi da guerra entro il 2020.

Leggi tutto...

Mozambico: il Frelimo lavora per la pace

E-mail Stampa PDF

frelimo nyusidi Carlos Lopes Pereira | da www.avante.pt

Traduzione di Marx21.it

In Mozambico, il Frelimo prosegue la lotta per la pace e per maggiore sviluppo e cerca di superare gli ostacoli che minacciano la tranquillità nel paese.

Il vincitore delle elezioni presidenziali del 15 ottobre, Filipe Nyusi, candidato del Frelimo, ha preso possesso a Maputo della carica di capo dello Stato e ha fatto appello alla difesa e al rafforzamento delle grandi conquiste storiche del popolo mozambicano – l'indipendenza, l'unità nazionale e la pace.

A pochi mesi dalla festa del 40° anniversario dell'indipendenza, Nyusi ha ricordato nel discorso dell'investitura l'esempio ispiratore dei presidenti che lo hanno preceduto (Samora Machel, già scomparso, Joaquim Chissano e Armando Guebuza) e, anche, del fondatore del Frelimo, Eduardo Mondlane, assassinato nel 1969 da agenti del colonial-fascismo portoghese.

Leggi tutto...

La Russia non arretra, l'Occidente prova a ricompattarsi

E-mail Stampa PDF

mini1 115 500di Demostenes Floros | da Limes

Mosca reagisce al crollo del rublo e alle sanzioni di Usa e Ue con l'Unione Economica Eurasiatica e l'aiuto della Cina. Nel Vecchio Continente andrebbe seguito l'esempio della Grecia.

Il prezzo del greggio ha proseguito il suo trend discendente a gennaio. Brent e Wti, dopo aver raggiunto il minimo da 6 anni, hanno tuttavia chiuso il mese in marcato recupero, rispettivamente a 52,95 dollari/barile ($/b) e 48,19 $/b. All'origine di questo dato ci sono le notizie provenienti dagli Stati Uniti, che indicavano una riduzione delle trivelle attive del 24% rispetto al picco di ottobre, in particolare nel settore del fracking.

Il calo del prezzo del petrolio ha trascinato verso il basso i prezzi del gas naturale, in particolare i contratti indicizzati al greggio take or paypiù che sul mercato spot, comunque in discesa a causa della debole domanda. Tra le materie prime, anche il prezzo del rame è crollato a dimostrazione di una situazione economica globale di grande instabilità.

Leggi tutto...

Tsipras, l'Unione Europea e l'esigenza di uno sguardo lungo

E-mail Stampa PDF

varufakis 23935e6fdi Fosco Giannini per Marx21.it

Com’è vero che la fase storica, in Europa, è totalmente sovraordinata – sino ai minimi dettagli politici, sociali e istituzionali – dalla nefasta e violenta costruzione dell’Unione europea per mano del capitale transnazionale europeo, così è vero che le vicende di questi giorni di inizio febbraio 2015 – tutte segnate dal tentativo di Alexis Tsipras e dal suo ministro delle Finanze, Yanis Varoufakis, di aprire con la BCE una trattativa sul debito greco - sono di capitale importanza sia per le future dinamiche interne all’Ue che per le stesso futuro politico delle forze comuniste e di sinistra d’Europa.

Dopo la vittoria elettorale e la costituzione del nuovo governo greco, Tsipras e Varoufakis, in questi giorni, sono partiti per un tour europeo, con l’obiettivo di presentare ai governi, alla Merkel, a Juncker e alla BCE di Mario Draghi, il loro progetto di “accordo provvisorio”, cioè la dilazione dei termini di pagamento del debito greco in cambio di una flessibilizzazione del pagamento stesso ( nell’essenza: il governo greco potrebbe pagare rate più alte nelle fasi di crescita economica e rate più basse nelle fasi d stagnazione) e in cambio di un programma radicale condotto dal governo Tsipras “ contro gli sprechi, la corruzione e l’evasione fiscale”.

Leggi tutto...

Veniamo da lontano e andiamo lontano...

E-mail Stampa PDF

di Mario Ori, Segretario della Federazione PCdI di Modena

Hammer-and-Sickle-5L'Italia, dopo avere conosciuto il più forte (nonché uno dei più originali, innovativi e fertili) partito comunista d'occidente, lo ha visto poi “suicidarsi” e successivamente, in poco più di vent'anni da quel “suicidio”, ha visto definirsi ed imporsi un quadro politico nel quale la sinistra è pressoché annientata: qui dunque più che in altri paesi si ha la necessità di ricostituire una fiducia nell'avvenire. 

Non che non vi siano sensibilità anche diffuse che con maggior o minor ragione si autodefiniscono di “sinistra”. Da anni però sono frammentate e litigiose, e di fatto politicamente irrilevanti, prese a estemporanei progetti (ne abbiamo viste d'ogni, e tutti abbiamo la nostra parte di “peccati” da farci perdonare, dai “girotondi” a “Rivoluzione Civile”), ed oggi affascinate da modelli importati (Die Linke, Siryza, Podemos, …), e soprattutto troppo spesso caratterizzate da malcelate ma evidenti pulsioni personalistiche.

Leggi tutto...

Libertà per Leonard Peltier

E-mail Stampa PDF

peltier leonarddi Giorgio Langella

Il 6 febbraio 1976 Leonard Peltier, nativo americano, venne imprigionato. Sono, quindi, 39 anni (14.245 giorni) quelli che ha vissuto in carcere perché, accusato dell'uccisione di due agenti FBI, venne condannato a due ergastoli. Una condanna ingiusta, risultato di un processo fatto non tanto per trovare il colpevole ma per negare la libertà e il pensiero a una persona scomoda per il sistema perché Peltier era, ed è, un attivista per i diritti dei nativi americani. Leonard Peltier fu condannato in base indizi costruiti ad hoc e a prove inventate da una giustizia per nulla imparziale. Le richieste di revisione del processo, accompagnate da numerosissime prove che lo scagionavano, non hanno avuto alcuna risposta. Il presidente Obama, premio nobel “preventivo” per la pace, non ha mai risposto alle varie richieste di grazia, diventata ormai l'unica maniera di ridare a Peltier la libertà della quale è stato ingiustamente privato. Leonard Peltier è la prova tangibile di come, nei “democratici” Stati Uniti, sia difficile ottenere giustizia per chi non ha né ricchezza né potere. E per chi fa parte di un popolo discriminato.

Leggi tutto...

I comunisti ucraini e degli altri paesi contro il fascismo e la sua guerra nel Donbass

E-mail Stampa PDF

kpu riunioneda www.kpu.ua 

Traduzione dal russo di Mauro Gemma

Il Partito Comunista di Ucraina ha partecipato alla riunione del Gruppo di Lavoro per la preparazione del 17° Incontro dei Partiti Comunisti e Operai (link)


Una delegazione del Partito Comunista di Ucraina ha preso parte (a Istanbul, ndt) alla riunione del Gruppo di Lavoro per la preparazione del 17° Incontro Internazionale dei Partiti Comunisti e Operai. Alla riunione hanno partecipato i rappresentanti di 14 partiti.

I membri della delegazione ucraina hanno esposto ai compagni degli altri paesi le considerazioni del Partito Comunista di Ucraina. Nel documento presentato si afferma:

“Il Partito Comunista di Ucraina si rivolge ai partecipanti al Gruppo di Lavoro per la preparazione del 17° Incontro Internazionale dei Partiti Comunisti e Operai con un appello a rafforzare gli sforzi nella lotta contro la fascistizzazione dell'Ucraina e per prevenire la diffusione dell'ideologia disumana del fascismo in Europa e nel mondo.

Leggi tutto...

In Venezuela è in corso un colpo di stato, proprio in questo momento

E-mail Stampa PDF

maduro pugnochiusoda www.lantidiplomatico.it

Ma in Italia arrivano solo gli editoriali, pilotati, del New York Times....

“In Venezuela c’è in corso un colpo di stato. I pezzi si stanno sistemando come in un brutto film sulla CIA. A ogni punto di svolta viene rivelato un nuovo traditore, viene fuori un tradimento, pieno di promesse di rivelare la prova inconfutabile che giustificherà ciò che è ingiustificabile. Le infiltrazioni sono  incontrollate, le voci si diffondono come un incendio furioso, e la mentalità del panico minaccia di prevalere sulla logica. I titoli urlano pericoli, crisi e fine imminente, mentre i soliti sospetti dichiarano una guerra segreta alle persone il cui solo reato è quello di essere il guardiano del più grosso contenitore di oro nero del mondo”. Lo scrive su Telesur Eva Golinger, ma in Italia non arriva nulla al massimo leggiamo dell'editoriale del New York Times o degli attacchi di ABC a Diosdado Cabello di essere un boss della droga per le accuse di Leasmy Salazar, in servizio al tempo del Presidente Chavez, reclutato poi dalla DEA e che ora sta diventando“ la persona preziosa” nella guerra di Washington al Venezuela. Sono note le azioni di disinformazione del NYT sul Venezuela e poi l’uso di un personaggio come Salazar, prosegue Golinger, che era noto a chiunque fosse vicino a Chavez come una delle sue guardie leali, come una forza per screditare e attaccare il governo e i suoi capi, è una tattica della vecchia scuola dell’intelligence, una tattica molto efficace: infiltrate, reclutate e neutralizzate l’avversario dall’interno o con uno dei suoi.

Leggi tutto...

Ricostruire il Partito Comunista. Centralismo democratico e democrazia interna

E-mail Stampa PDF

Cangemi-02di Luca Cangemi, Direzione Nazionale PRC
da www.ricostruirepc.it

Relazione al seminario sulla forma partito. Bologna, 24 gennaio 2015

Quando il vulcanico compagno Giannini mi ha chiesto di svolgere una relazione su “centralismo democratico e democrazia interna” ho compiuto l’operazione che fanno gli studenti di oggi, quando qualche docente ha la bizzarra idea di assegnare l’approfondimento di un concetto: affidare quel concetto a un motore di ricerca. Digitando centralismo democratico viene fuori un elenco lungo e bizzarro di articoli e dichiarazioni in cui il nostro concetto è utilizzato in termini sulfurei da chi protesta contro Grillo e Renzi. Nuove vittime del centralismo democratico, dopo quelle più celebri del 900, sarebbero la minoranza del PD e gli espulsi del Movimento 5 stelle. Il tono generale è irridente, l’ignoranza storica assoluta.

Il dato dello stravolgimento delle parole e della storia è clamoroso e, come in altri casi, molto condizionante, politicamente e culturalmente. Qui è particolarmente clamoroso perché siamo di fronte - dobbiamo trovare il modo di sottolinearlo - a un concetto politico di straordinaria rilevanza storica, direi di grande “successo” storico.

Leggi tutto...

Pagina 3 di 101