La crescita dell’estrema destra e la fine del mito svedese

La crescita dell’estrema destra e la fine del mito svedese

di Lorenzo Battisti

Anche se ormai da tempo non corrisponde più alla realtà, per molti italiani l’immagine della Svezia è legata al mito di paese tollerante e solidale, con uno stato sociale avanzato ...

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PdCI Marche: Cronaca della Conferenza Regionale

PdCI Marche: Cronaca della Conferenza Regionale

PdCI Marche

Ancona, sabato 13 settembre, ore 15.30, presso la sala dell’ANPI: i compagni e le compagne del PdCI delle Marche iniziano pian piano ad “occupare” la sala ...

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L'egemonia in gioco, il mondo pure

L'egemonia in gioco, il mondo pure

di Salvador González Briceño

Gli Stati Uniti non sembrano indietreggiare. Continua l'offensiva contro la Russia nell'arena mondiale. Ci sono vari fronti aperti, ma il più minaccioso continua ad essere quello della guerra in Ucraina...

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Associazione Politico-Culturale Marx XXI

I comunisti portoghesi e la fine del giornale L’Unità

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unita testatada www.avante.pt | Traduzione di Marx21.it

Un commento di Albano Nunes, della segreteria del Partito Comunista Portoghese

L’Unità, fondato nel 1924 come organo del Partito Comunista Italiano ma che da tempo aveva cessato di esistere come giornale comunista, “ha sospeso definitivamente” le sue pubblicazioni. La notizia, che ha avuto larga ripercussione e che ha conquistato la prima pagina di Expresso, non ci può lasciare indifferenti. Se da un lato, pur tenendo conto dei gravi problemi creati ai lavoratori del giornale, è positivo che un titolo prestigioso della stampa operaia cessi di essere utilizzato per veicolare posizioni socialdemocratiche, d’altro canto si evidenzia la conferma di una sconfitta e di un vuoto che gli sforzi coraggiosi dei compagni italiani ancora non sono riusciti a colmare.

L’autentica L’Unità, comunista, passerà alla storia per il ruolo che effettivamente ha svolto al servizio dei lavoratori in durissime lotte di classe contro il fascismo e la grande borghesia italiana. Ma anche per quello, la cui traiettoria di adattamento al sistema capitalista finisce ora, da cui ricavare importanti lezioni.

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Un messaggio del Comitato Centrale del Partito Comunista di Ucraina

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kharkov pcucraina manifestazioneAlle forze comuniste e di sinistra d’Italia -Al collettivo musicale "Banda Bassotti"

Cari Compagni!

Cogliamo l’occasione per esprimervi la nostra sincera gratitudine per il vostro sostegno alle forze antifasciste e di sinistra d’Ucraina, e in particolare per il vostro aiuto alle migliaia di nostri compatrioti che soffrono per colpa delle politiche criminali e anti-statali delle autorità ucraine. Siamo pienamente solidali con le vostre azioni volte ad aiutare e sostenere i cittadini ucraini che sono stati costretti a fuggire dalle proprie case, a causa di una guerra scatenata ad arte; molti dei nostri cittadini, abitanti nella parte orientale dell'Ucraina, non hanno perso soltanto i loro beni e il lavoro, ma sono stati anche feriti. Alcuni non faranno mai ritorno. Siamo convinti che il vostro lavoro riuscirà nuovamente a portare l’attenzione delle società occidentali sui fatti brutali della guerra e della tragedia del popolo ucraino, e a mostrare il ruolo distruttivo svolto dai governi dei paesi dell'Unione Europea nell'esplosione della guerra. Ancora una volta, grazie per tutte le vostre azioni positive e per l’aiuto disinteressato che portate avanti nei confronti dei nostri connazionali. Con i migliori saluti e auguri di continuo successo!

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Non è tollerabile la complicità con il genocidio in corso a Donetsk e Lugansk

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camion lugansk russiaComunicato stampa del
Partito dei Comunisti Italiani del Veneto


22 agosto 2014

Dopo le innumerevoli notizie, mai verificate né suffragate da prove tangibili, diramate dal governo golpista di Kiev (dall'abbattimento del boeing 777 malese, volo MH17, agli annunci di ipotetici “sequestri” e distruzione di blindati russi) e dopo che da parecchi giorni è stato pretestuosamente bloccato dalle “autorità” di Kiev il convoglio di aiuti umanitari destinati alla popolazione che è assediata e sotto costante bombardamento da parte dell'esercito ucraino, finalmente, come si può leggere nei siti web dei principali giornali italiani, “32 dei circa 280 camion Kamaz dipinti di bianco carichi di acqua, generatori e sacchi a pelo destinati alle popolazioni civili dell'Ucraina orientale sono entrati in territorio ucraino”.

I comunisti italiani si dichiarano in totale accordo con la decisione di portare comunque gli aiuti umanitari alle popolazioni delle regioni di Lugansk e Donetsk.

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Alle compagne e ai compagni, a tutti i nostri lettori

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logo marx21Come ogni anno, Marx21.it funziona a ritmo ridotto ad agosto, pur continuando a mantenere l’attenzione che da sempre lo contraddistingue sui punti caldi della lotta antimperialista (il Sud America, l’Ucraina, la Palestina etc).

Il normale funzionamento del sito riprenderà a Settembre.

Questi mesi sono stati intensi, sia per molti popoli che subiscono quotidianamente l’offensiva capitalista, sia per la redazione del nostro sito che ha cercato di coprire queste lotte fornendo analisi di qualità e le informazioni che i media preferiscono nascondere o distorcere.

Pensiamo di aver fatto un buon lavoro e i tantissimi contatti che riceve il nostro sito, così come i numerosi messaggi di sostegno, ci danno soddisfazione per gli sforzi che abbiamo fatto.

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Migranti: la “riforma” di Obama

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frontiera immigratodi Néstor García Iturbe* | da alainet.org

Traduzione di Marx21.it

Uno dei temi principali nella campagna presidenziale dell'attuale presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, è stata la Riforma sull'immigrazione che avrebbe permesso di fermare le deportazioni e concesso agli immigrati che si trovano negli Stati Uniti, in particolare ai giovani, di legalizzare la loro situazione.

Tutto ciò, come strategia per vincere le elezioni, è risultato efficace. I votanti “latinos”, i cui amici e famigliari speravano che qualche giorno avrebbero potuto conquistare la residenza e diventare cittadini statunitensi, non ci hanno pensato due volte e in maggioranza hanno votato per Obama.

Ancora una volta hanno confidato in una promessa fatta da un politico.

Quale si è rivelata la realtà? Ben diversa, certamente.

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L'antimperialismo e “l'essere o non essere” della sinistra

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Antiimperialismo caracas-647x315di Alberto Rabilotta* | da alainet.org

Traduzione di Marx21.it

In un articolo precedente (link) avevamo sostenuto che i processi di integrazione regionale in America Latina ed Eurasia con la partecipazione attiva degli Stati e delle loro istituzioni, sebbene con i limiti insiti in una strategia che non si propone l'uscita dal capitalismo, rappresentano per ora il principale fronte antimperialista. E abbiamo concluso segnalando che l'altro fronte antimperialista, quello che il presidente boliviano Evo Morales ha chiesto alla Federazione Sindacale Mondiale, dovrà essere costruito dai popoli, dalle loro organizzazioni politiche, sindacali e sociali (1).

Evo Morales ha colpito nel segno chiedendo l'individuazione “degli strumenti attuali di dominazione del capitalismo, dell'imperialismo” per potere elaborare “una nuova tesi politica per la liberazione dei popoli del mondo” che superi “le rivendicazioni settoriali per approfondire la crisi nel capitalismo e per farlo finire, insieme alle oligarchie e alle gerarchie”.

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Il vero disastro dei Tornado

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tornado decollodi Manlio Dinucci
da il Manifesto del 21 agosto 2014

La collisione tra due caccia Tornado, che ha provocato la morte dei quattro membri di equipaggio e avrebbe potuto avere conseguenze ancora più gravi, ci pone di fronte a una realtà che la politica ufficiale si guarda bene dal chiamare col suo vero nome: guerra. Uniformandosi a tale «regola», l’Aeronautica militare informa che i Tornado, velivoli da combattimento acquisiti a partire dal 1982, vengono oggi usati essenzialmente per le «operazioni di risposta alle crisi con finalità strumentali alla vocazione pacifica del nostro Paese».

Questi cacciabombardieri – ricorda l’Aeronautica – furono impiegati nel Golfo Persico nel 1990/91 (ossia nella prima guerra contro l’Iraq). Quindi dal 1993 nei Balcani, ossia nella serie di operazioni Nato culminate nella guerra contro la Jugoslavia, nella quale i Tornado effettuarono insieme ad altri aerei 1440 missioni di attacco. Successivamente sono stati usati in Afghanistan, dove dal novembre 2009 sono stati avvicendati dai caccia Amx. Infine, nel 2011, sono stati usati nella guerra contro la Libia, nella quale in oltre sette mesi i velivoli dell’Aeronautica militare hanno condotto oltre 1900 missioni di attacco, lanciando centinaia di bombe e missili.

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ll Parlamento specchio del Paese

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1953-pci-legge-truffa jpg1di Palmiro Togliatti

(dal discorso pronunciato alla Camera l’8 dicembre 1952 contro la legge elettorale presentata dal ministro degli Interni Mario Scelba)

Svolgendo la sua pregiudiziale di incostituzionalità, Togliatti con questo discorso traccia le coordinate storico-giuridiche nelle quali si inserisce l’intransigente, dura battaglia dell’opposizione contro quella che, proprio a partire da questo discorso, sarà definita «legge truffa».

(…) La Costituzione sancisce che l’Italia è una Repubblica democratica, e dal concetto che fa risiedere nel popolo la sovranità deriva il carattere rappresentativo di tutto il nostro ordinamento, al centro del quale stanno le grandi Assemblee legislative, la Camera e il Senato della Repubblica, a cui tutti i poteri sono coordinati e da cui tutti i poteri derivano. 

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Palmiro Togliatti: intervista a Nuovi Argomenti (1956)

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krush01 xxcongressopcusda www.sitocomunista.it

Che cosa significa, secondo voi, la condanna del culto della personalità in URSS? Quali ne sono i motivi interni, esterni, politici, sociali, economici, psicologici, storici?

La condanna del culto della personalità pronunciata dai comunisti dell’Unione Sovietica e le critiche all’opera di Stalin significano esattamente, secondo me, quello che dai dirigenti comunisti sovietici è stato detto e viene ripetuto: né più né meno di questo. In guardia, dunque, contro due direzioni sbagliate.Il primo, il più grossolano e persino ridicolo, è di ritenere - o fingere di ritenere - che formulando quella condanna e queste critiche i comunisti sovietici siano passati alle posizioni, se non dell’anticomunismo, per lo meno di chi non ha mai né approvato né capito la loro azione. Voglio dire ch’essi abbiano buttato a mare, o si accingano a buttare a mare, tutte le loro posizioni di principio e pratiche, tutto il loro passato, tutto ciò che hanno affermato, sostenuto, difeso, attuato in tanti decenni del loro lavoro. Comprendo benissimo che questa sia la interpretazione che del XX Congresso dànno gli alfieri dell’anticomunismo, ma non c’è motivo, per cui dobbiamo dar loro retta oggi, più di quanto non l’abbiamo data ieri. E del resto essi scoprono il loro giuoco, forzandolo sino alla esasperazione, come sempre, e mettendo così in mostra la mala fede.

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Il Memoriale di Yalta

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Togliatti-1di Palmiro Togliatti

A 50 anni dalla scomparsa di Palmiro Togliatti, pubblichiamo il promemoria sulle questioni del movimento operaio internazionale, che egli stese a Yalta in vista di quei colloqui con Krusciov che poi non avverranno. Nei giorni seguenti, infatti, dopo una visita ai "pionieri" del campo di Artek in Crimea, Togliatti fu colto dal malore che lo portò alla morte il 21 agosto 1964. 

Il Promemoria di Yalta fu pubblicato, per volontà del nuovo segretario del Pci Luigi Longo, su "Rinascita" del 5 settembre 1964. Lo scritto, considerato il testamento politico del "Migliore", avrà poi numerose edizioni. Recentemente è stato ripubblicato in appendice al volume di P. Ciofi, G. Ferrara, G. Santomassimo, "Togliatti il rivoluzionario costituente", Editori Riuniti 2014".

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Verso una nuova guerra in Medio Oriente? Gli USA promuovono la balcanizzazione di Irak e Turchia!

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isis esecuzione da www.sinistra.ch

Per una maggiore comprensione di quanto sta accadendo in queste ore in Iraq con la scalata militare imperialista che rischia di coinvolgere anche il nostro paese in una nuova pericolosa avventura militare, proponiamo un lucidissimo contributo apparso, pochi mesi fa nel momento in cui il nuovo conflitto stava profilandosi, in "sinistra.ch", pregevole sito curato dai compagni del Partito Comunista della Svizzera Italiana (www.pdl.ch). Un testo che fa piazza pulita delle troppe semplificazioni che caratterizzano l'approccio alla questione di tanta parte della cosiddetta "sinistra radicale" italiana.

E’ dal 2001 che lo Stato Maggiore degli Stati Uniti sta cercando di frantumare il Medio Oriente in una moltitudine di staterelli etnicamente omogenei, in quelle “piccole patrie” che già Friedrich Engels condannava. La mappa della regione rimodellata è stata pubblicata nel giugno 2006 dall’ufficiale statunitense Ralph Peters nel suo articolo «Blood borders : How a better Middle East would look» uscito sull’Armed Forces Journal.

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Il Partito comunista cinese e il rifiuto del ruolo di "partito-padre"

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di Diego Angelo Bertozzi

da cinapopolare.blogspot.it

Introduzione alla conferenza "Cina e socialismo nel XXI secolo" svoltasi l'11 agosto nell'ambito della Festa provinciale della Federazione di Brescia del PdCI.

Riporto uno stralcio di un intervento del maggio del 1980 di Deng Xiaoping. La scelta non è casuale: solo due mesi prima una delegazione del Pci di Enrico Berlinguer si era recata a Pechino per ristabilire le relazioni con il Partito comunista cinese, al termine di una lunga interruzione. Ebbene questo intervento esprime – nella sua stringente attualità – con chiarezza l'approccio dei comunisti cinesi alle scelte/strategie dei comunisti di altri Paesi. Un approccio che è la diretta conseguenza della lunga esperienza rivoluzionaria maturata dai comunisti cinesi a partire dagli anni '20 del secolo scorso alla ricerca di una via nazionale alla costruzione del socialismo. Una lunga esperienza di ricerca teorica/prassi di salti in avanti, arretramenti, riflessioni e rinnovamento alla fine coronata dal successo.

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La Francia rafforza la sua ingerenza in Africa

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soldato elicotterodi Carlos Lopes Pereira | da www.avante.pt

Traduzione di Marx21.it

La Francia sta riorganizzando e rafforzando il suo dispositivo militare nel Sahel, ponendo sotto un comando unico tremila soldati e l'equipaggiamento sofisticato localizzato in diversi paesi ovest africani.

Si tratta di un'altra misura nel quadro della vecchia politica neocolonialista di Parigi in relazione all'Africa, che si è intensificata con l'arrivo all'Eliseo di François Hollande. Sotto nuove vesti, la «Françafrique» continua a caratterizzarsi per lo sfruttamento economico delle ricchezze africane, per interessi e affari oscuri, per frequenti colpi di Stato e interventi militari nelle ex colonie.

A partire dal 1 agosto, l'operazione Barkhane, con quartier generale nella capitale ciadiana, Djamena, sostituisce le missioni Serval, nel Mali (che aveva cercato di bloccare l'avanzata verso Bamako dei gruppi Jihadisti e di contenere gli autonomisti tuareg), Epervier, nel Ciad, e Licorne, nella Costa d'Avorio, (queste destinate a ristabilire “l'ordine” e a collocare al potere dirigenti “amici”).

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GUE/NGL: cooperazione nell'azione

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gue-ngl-logodi Pedro Guerreiro | da www.avante.pt

Traduzione di Marx21.it

Si riafferma così che, al contrario di altri gruppi parlamentari del PE, per la sua composizione, carattere, autonomia e identità, il Gruppo GUE/NGL non è l'espressione parlamentare di qualche partito politico europeo e, in particolare, del Partito della Sinistra Europea (che fu creato nel 2004)”.

Come è affermato nel Comunicato del Comitato Centrale del 29 e 30 giugno (link), il PCP ritiene che “i pericoli derivanti dalla preoccupante evoluzione della situazione internazionale evidenziano la necessità del rafforzamento dei partiti comunisti, del rafforzamento della loro cooperazione e della cooperazione di questi con altre forze progressiste e antimperialiste”.

Nel quadro della sua attività internazionale e nel quadro europeo, il PCP ha prestato particolare attenzione alla cooperazione dei comunisti e delle altre forze di sinistra e progressiste, affermando gli obiettivi che gli sono propri e senza diluizione della propria identità, ma contribuendo, nel rispetto delle differenze della situazione, con riflessione e proposta, per collocare al primo piano l'azione comune e convergente intorno alle questioni più sentite dai lavoratori e dai popoli e per un'altra Europa.

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Un mondo multipolare

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di Emir Sader* | da www.pagina12.com.ar

latuff russia-china-us-intervention-in-syriaLa maggiore svolta della storia contemporanea è stata quella favorita dalla fine della Guerra Fredda, il momento in cui uno dei campi dell'era bipolare è scomparso, aprendo la strada a un mondo unipolare, sotto l'egemonia imperiale nordamericana.

Immediatamente, gli Stati Uniti hanno cercato di avvalersi della loro indiscutibile superiorità, puntando a trasformare i focolai di conflitti in confronti militari. L'apice di questa politica di militarizzazione dei conflitti è stato raggiunto in Afganistan, Iraq e Libia. Sebbene sotto forme relativamente diverse, la fine dei conflitti si è ottenuta per via militare – invasione, occupazione, bombardamenti, rovesciamento di governi.

Pur logorata, questa strada si è imposta fino a poco tempo fa, senza che si presentassero ostacoli all'affermazione con la forza della dominazione nordamericana. Fino a quando il conflitto in Siria, che lasciava presagire il bombardamento del territorio di questo paese, non ha avuto una svolta inaspettata, con la proposta di accordo formulata dal ministro degli Esteri della Russia, accettata dagli USA.

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Fermiamo la deriva verso la quale Renzi sta portando il paese

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Dichiarazione di Stefano Barbieri, segreteria nazionale del PdCI

renzi2Prima la Riforma della Costituzione con l'abolizione del Senato e la prosepttiva di una legge elettorale nei confronti della quale la legge Acerbo del 1923 e la famosa Legge Truffa del '53 impallidiscono, ora tocca allo Statuto dei Lavoratori.

Il Governo Renzi si contraddistingue per la capacità di controriformare a colpi di accordi con la destra di Berlusconi e Alfano tutte le conquiste di civiltà e di democrazia che questo Paese conosce, in nome di un modernismo autoritario e pericoloso, del quale forse non sono molti quelli che ne hanno piena consapevolezza.

A fronte della richiesta del Ministro Alfano, che definisce "Vu Cumpra" i lavoratori di africani e chiede la cancellazione dell'Art. 18, il Presidente del consiglio Renzi propone la revisione dell'intero Statuto dei Lavoratori.

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I «salvatori» dell’Iraq

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di Manlio Dinucci | da il manifesto

Iraq-Jihadist-flag 2947305bI primi cacciabombardieri Usa, che in Iraq hanno attaccato l’8 agosto obiettivi nella zona controllata dall’Isis, sono decollati dalla portaerei battezzata «George H. W. Bush», in onore del presidente repubblicano autore nel 1991 della prima guerra contro l’Iraq. Continuata da suo figlio, George W. Bush, che nel 2003 attaccò e occupò il paese, accusando Saddam Hussein (in base a «prove» rivelatesi poi false) di possedere armi di distruzione di massa e sostenere Al Qaeda.

Dopo aver impiegato nella guerra interna in Iraq oltre un milione di soldati, più centinaia di migliaia di alleati e contractor, gli Stati uniti ne sono usciti sostanzialmente sconfitti, non riuscendo a realizzare l’obiettivo del pieno controllo di questo paese, di primaria importanza per la sua posizione geostrategica in Medio Oriente e le sue riserve petrolifere.

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