Presentazione de "Il totalitarismo liberale"

Presentazione de "Il totalitarismo liberale"

di Alessandro Pascale

È in uscita a inizio a dicembre 2018 “Il Totalitarismo liberale. Le tecniche imperialiste per l'egemonia culturale”. Si tratta del primo volume della collana Storia del Socialismo e della Lotta di Classe, edita da La Città del Sole e curata…

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Italia, potenza scomoda: dovevamo morire, ecco come

Italia, potenza scomoda: dovevamo morire, ecco come

da libreidee.org

Il primo colpo storico contro l’Italia lo mette a segno Carlo Azeglio Ciampi, futuro presidente della Repubblica, incalzato dall’allora ministro Beniamino Andreatta, maestro di Enrico Letta 

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Siria: la battaglia di Damasco e l'ingerenza dell'Europa

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di Gianmarco Pisa

ribelle binocoloLa guerra in Siria sembra essere approdata a una specie di punto di non-ritorno che costringe tutti, osservatori e militanti, a fare i conti con il dispiegarsi della situazione sul terreno e con il moltiplicarsi di iniziative rispettivamente volte ad alimentare il conflitto, ad accelerare il cambio di governo al potere o, in più rari casi, a sollecitare soluzioni politiche e negoziali in linea con il diritto e la giustizia internazionale, che, in poche parole, significa lo sforzo di giungere ad una quadra possibile tra tutela della sovranità nazionale e della integrità territoriale, rispetto del diritto alla libertà e alla auto-determinazione popolare, divieto di ingerenza in qualsiasi forma ipotizzabile. La situazione sul campo, del resto, peggiora di ora in ora: chiuso da giorni, l'aeroporto internazionale di Damasco è stato dichiarato dalle milizie armate della opposizione siriana un “obiettivo militare”, allo scopo di consolidare il proprio controllo su quella parte della autostrada che collega la capitale allo scalo che hanno già conquistato e di sferrare contro l'aeroporto un attacco militare in grande stile che potrebbe rivelarsi decisivo per le sorti della “battaglia di Damasco” e, in definitiva, della stessa guerra in Siria.

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L’F-35 spareggia il bilancio

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di Manlio Dinucci | da il Manifesto

pilota f35Una schiacciante maggioranza bipartisan (salvo l’Idv), modificando l’art. 81 della Costituzione, ha fatto dell’Italia una repubblica fondata sul pareggio di bilancio, in cui la sovranità appartiene al mercato. Lo Stato, recita il nuovo testo, assicura l’equilibrio tra le entrate e le spese del proprio bilancio, tenendo conto delle fasi del ciclo economico. 

C’è però un problema: come si fa ad assicurare l’equilibrio se si decide una spesa senza sapere a quanto ammonta? La domanda va girata agli onorevoli che hanno approvato la modifica della Costituzione, perché sono gli stessi che hanno approvato l’acquisto dei caccia statunitensi F-35. Senza sapere quanto sarebbero venuti a costare. 

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I Partiti Comunisti del Vietnam e di Cuba condividono le loro esperienze di sviluppo nazionale nella nuova fase

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da www.solidnet.org | Traduzione a cura di Marx21.it

CubavietnamUna delegazione del Partito Comunista di Cuba guidata da José Ramon Balague Cabrera, segretario del Comitato Centrale e responsabile del Dipartimento Relazioni Internazionali, ha visitato il Vietnam il 5-6 novembre 2012. Con una delegazione del Partito Comunista del Vietnam guidata da Nguyen Thi Kim Ngan, Segretaria del Comitato Centrale del Partito e Vicepresidente dell'Assemblea Nazionale, si sono svolti i lavori del primo seminario teorico congiunto Vietnam-Cuba.

Il seminario aveva come tema “Il Partito Comunista guida i processi di rinnovamento nel Vietnam e aggiorna il modello di sviluppo socio-economico a Cuba: questioni teoriche e pratiche”. Le due delegazioni hanno condiviso l'opinione che il rinnovamento nel Vietnam e l'aggiornamento del modello di sviluppo socio-economico a Cuba non rappresentano soluzioni temporanee ma politiche con respiro strategico di lungo termine che rispondono alle condizioni specifiche di ciascun paese e sono indirizzate a liberare le forze produttive, a sviluppare la società e l'economia, a rafforzare i valori socialisti nella nuova fase. Questi complessi compiti del momento richiedono la risoluzione di numerose questioni teoriche e pratiche, di cui la corretta direzione del Partito Comunista rappresenta la condizione preliminare e il fattore decisivo per il successo.

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Tra contraddizioni, rivalità e concertazione, l'Unione Europea non è riformabile

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di Pedro Guerreiro | da “Avante”, settimanale del Partito Comunista Portoghese

europarlamentoTraduzione a cura di Marx21.it

L'Unione Europea non ha rimedi o accomodamenti: non è riformabile. Pieno di contraddizioni, ogni nuovo passo nell'integrazione capitalista europea rappresenterà accresciuti e rafforzati attacchi ai diritti dei lavoratori e alla sovranità dei popoli, poiché, come la realtà è lì a dimostrare, è nella sua natura e nei suoi propositi costituire uno strumento di dominio delle grandi potenze e dei grandi gruppi economici e finanziari. Per le sue implicazioni e conseguenze, un esame dell'attuale situazione del processo di integrazione capitalista europeo – l'Unione Europea – e delle prospettive che si stanno delineando per il futuro prossimo esige un'accresciuta e necessaria attenzione. Nell'attuale momento, che si caratterizza per la continuazione ed anche l'accentuazione della crisi nell'Unione Europea, emergono con rinnovato vigore le contraddizioni, i conflitti di interesse e la sfiducia tra le sue principali potenze, sebbene non venga messo in causa il loro compromesso di classe.

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La guerra di Confindustria

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di Pasquale Cicalese per Marx21.it

confindustria-1Era manchesteriano, cultore dei “distretti industriali” italiani e delle “piccole imprese”, in realtà micro.

Per lui, e per il suo sodale economista Galimberti, editorialista del Sole 24 Ore, “il calabrone volava”: seguivano le tracce dell’economista Giacomo Becattini, uno che l’ha fatta da padrone nelle università italiane negli ultimi trent’anni. Gridavamo “al lupo, al lupo”, il calabrone si era spiaccicato per terra: eravamo negli anni novanta e nei primi anni duemila, inascoltati. Non utilizzavamo il sommo Karl Marx, ci bastava il borghese Schumpeter per analizzare ciò che stava accadendo, un economista che il fattore tempo nell’economia capitalistica lo aveva ben presente, ovviamente assente presso i neoclassici bocconiani, gente che segue segni e tracce del monetarista Von Hayek, vate da decenni della Bundesbank.

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Europa : fine di partita?

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di Jacques Sapir | Traduzione di Curzio Bettio di Soccorso Popolare di Padova

europa crackJacques Sapir, “Europe : fin de partie ?”, documento pubblicato sul sito “Russeurope”, il 25/11/2012

Il processo definito “costruzione europea”, con la situazione di stallo che si è venuta a creare sulla pianificazione di bilancio dell’Unione europea per gli anni 2014-2020, e in secondo luogo per il bilancio 2013, sta subendo un triplice fallimento: economico, politico e simbolico.

La questione simbolica è certamente più importante. Questa situazione di stallo, ben che vada durerà fino all’inizio del 2013, arriva dopo il blocco dell’inizio di questa settimana sulla questione degli aiuti da accordare alla Grecia, e dopo i negoziati estremamente duri relativi alla partecipazione rispettiva degli Stati nell’ambito del gruppo aeronautico EADS, e di conseguenza di una riduzione importante delle ambizioni dell’Europa spaziale. È altamente simbolico che questi avvenimenti si siano succeduti tutti in un periodo di otto giorni. Ciò sta a dimostrare l’esaurimento definitivo dell’Unione europea nell’incarnare l’“idea di Europa”.

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Un contributo di Marx21.it ripreso da "China Daily"

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da www.chinadaily.com.cn

chinadaily marx21We have enough reasons to believe that the 18th National Congress of the CPC will be one of the most important political events in the world this year, says an article by Italian writer Diego Angelo Bertozzi on Marx21.it. Excerpts:

We should not forget the CPC, with its 80 million members, has developed China into the second largest economy from a country in poverty, torn by civil wars and foreign invaders in 70 years' time.

We cannot look at the CPC with the typical angle of the West or according to Western standards. It cannot be divided between liberal and conservative. The CPC has successfully transformed from a revolutionary party to a ruling party that closely stands with the Chinese people.

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Lo stato delle cose*

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Intervista a Fosco Giannini, della segreteria nazionale del PdCI | a cura di Mauro Gemma

ilbolscevico kustodiev*quest’intervista farà parte del libro di Giannini, in uscita, dal titolo Da una parte della barricata - Con, sottotitolo: Dalla lotta contro la liquidazione del Pci al progetto dell’unità dei comunisti. Introduzione di Andrea Catone e postfazione di Oliviero Diliberto

Dicembre 2012. Le elezioni politiche nazionali del 2013 sono ormai vicine. Dopo la disfatta dell’Arcobaleno del 2008 e la drammatica uscita dei comunisti dal Parlamento; dopo il governo Berlusconi, la Grossa Coalizione di Monti e la costituzione politica e sociale del “montismo”, è di nuovo l’ora del voto popolare. Ci si arriva con due posizioni diverse all’interno della Federazione della Sinistra: il Pdci per la costruzione di un fronte democratico e di sinistra ed un accordo con il centro-sinistra, il Prc contrario a quest’accordo. Ci si arriva dopo la vittoria di Bersani alle primarie. Come leggi il quadro generale?

Per leggere il quadro attuale occorre rivolgere un lungo sguardo all’indietro. Nel processo di consunzione della natura di classe del Partito comunista italiano (in questo processo, non, dunque, solo nella “Bolognina”) troviamo tanta parte delle risposte all’odierna crisi democratica del nostro Paese.

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Oscar Niemeyer

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di José Reinhaldo Carvalho, www.zereinaldo.blog.br | Traduzione a cura di Marx 21.it

niemeyer finestraJosé Reinhaldo Carvalho è editor di Vermelho (www.vermelho.org.br), il portale del Partito Comunista del Brasile (PCdoB)

Per lui, la vita era un soffio, si considerava un uomo comune e diceva che non era grande cosa aver oltrepassato l'età dei cento anni. La cosa più importante, affermava, è la solidarietà.

Tuttavia, il Brasile, le nazioni del mondo, i movimenti sociali, i partiti di sinistra, il Partito Comunista inchinano le loro bandiere di fronte alla scomparsa di uno dei maggiori geni della cultura brasiliana, personalità di scala unica e gigantesca del Brasile contemporaneo, i cui nome e opera sono perenni, e rendono eterni i migliori tratti della civiltà brasiliana, il pensiero umanista rivoluzionario, la generosità del comportamento, l'azione militante nella lotta per una società senza lo sfruttamento dell'uomo da parte dell'uomo, senza oppressione di classe, senza guerre imperialiste di rapina - la società socialista.

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Il contributo dei comunisti italiani al 14° Incontro Internazionale dei Partiti comunisti e operai

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Beirut, Libano, 22-25 Novembre 2012
Intervento del Partito dei Comunisti Italiani (PdCI)

pdciRingraziamo con spirito di solidarietà e gratitudine il Partito Comunista Libanese che, in una fase di acutizzazione dell'offensiva imperialista nella regione del Medio Oriente, sì è assunto l'onere di ospitare questo incontro internazionale.

Consideriamo positivo il titolo e l'impostazione di questo incontro che mette al centro dei suoi lavori il Che fare?, e cioè il modo in cui ciascuno di noi, al livello del proprio contesto nazionale e in modo coordinato su scala regionale e internazionale, puoi contribuire a fronteggiare una effettiva escalation dell'interventismo imperialista, così come essa è venuta sviluppandosi nel corso dell'ultimo anno. E a sostenere i diritti dei lavoratori e dei popoli.

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I conti di Mario Monti? Non tornano e non reggono

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di Vladimiro Giacché | da Pubblico

monti 3Secondo Confucio la “rettifica dei nomi”, per pervenire a una corrispondenza tra parole e fatti, era un elemento necessario per il pensiero. Oggi, per capire cosa sta accadendo intorno a noi, non è meno necessaria la “rettifica dei numeri”. E in effetti i numeri che raccontano la nostra situazione economica vengono periodicamente rettificati. Ma bisogna distinguere tra due tipi di “rettifiche ”. Da un lato ci sono le “revisioni ” delle stime precedenti a cui ci hanno abituato i documenti governativi. L’ultimo esempio è rappresentato dalla Nota di aggiornamento al Documento di economia e finanza. Che ha rivisto, in peggio, tutte le previsioni che il governo aveva formulato ad aprile 2012. Una su tutte: il calo del prodotto interno lordo, passato da -1,2% a -2,4% (su “Pubblico ” ne abbiamo trattato il 3 ottobre scorso). Il secondo genere di rettifica, per così dire di secondo livello, è quello effettuato da svariati uffici studi sulle stesse stime governative.

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14° IMCWP - Dichiarazione conclusiva

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Traduzione di Laura Petrella

imcwp bandiere14° Incontro Internazionale dei Partiti Comunisti e Operai (IMCWP)

Beirut 22-25 novembre 2012


Il 14° Incontro Internazionale dei Partiti Comunisti e Operai (IMCWP) si è tenuto a Beirut, capitale del Libano, fra il 22 e il 25 novembre 2012 con lo slogan:

Rafforzare la lotta contro la crescente aggressività imperialista per affermare i diritti sociali, economici e democratici dei popoli, per il socialismo ".

All’incontro hanno partecipato 84 delegati in rappresentanza di 60 partiti, provenienti da 44 paesi dei cinque continenti, mentre sono state inviate lettere di scuse da parte dei partiti che per cause di forza maggiore non hanno potuto essere presenti.

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Europa, il sistema finanziario è ormai balcanizzato

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di Vladimiro Giacché | da Pubblico

domino europaIn questi ultimi anni, il rapporto tra i mercati finanziari e le autorità politiche in Europa è stato piuttosto schizofrenico. I mercati sono venerati e seguiti quando si tratta di far passare misure antipopolari “per riconquistare la fiducia dei mercati”, ma vengono ignorati quando dicono verità sgradevoli. Si spiega anche così la poca attenzione che è stata prestata ai report pubblicati nelle ultime settimane da diverse banche d’affari sulla situazione del sistema finanziario europeo. Una situazione che si può riassumere con la formula coniata qualche mese fa dagli analisti di Morgan Stanley: è in atto la balcanizzazione finanziaria dell’Europa. Continua cioè quel processo di frammentazione del sistema finanziario europeo che rappresenta oggi una delle maggiori minacce per il finanziamento degli stati “periferici” (e delle loro banche e imprese), ma anche uno dei principali rischi per la tenuta della moneta unica. Si tratta di questo: il sistema finanziario dell’eurozona, che sino al 2008 era così strettamente integrato da rendere concettualmente impossibile la fine della moneta unica, si sta ridisegnando lungo linee che corrispondono grosso modo ai confini nazionali.

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Da dove arrivano le armi ai ribelli siriani

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da sabraechatila.wordpress.com

ak47-660BEIRUT, 4 Dicembre 2012 – “Si, quella è la mia voce e quelle sono le mie parole”, ha dichiarato ieri il deputato del movimento Mustaqbal Okab Sakr al quotidiano panarabo al-Sharq al-Awsat rispetto alla serie di registrazioni telefoniche pubblicate nei giorni precedenti dal quotidiano libanese al-Akhbar, che lo vedevano coinvolto in prima persona a fianco dei ribelli siriani non solo politicamente ma anche attraverso l’approvvigionamento di armi.

LE REGISTRAZIONI – Le registrazioni, arrivate in redazione tramite una fonte anonima rivelatasi in un secondo momento un ex-collaboratore dello stesso Sakr proprio nelle operazioni di sostegno ai ribelli siriani, mostrano il deputato come referente diretto e abituale di molti comandanti per il rifornimento di armi soprattutto nella regione settentrionale. Sentiamo ad esempio in una telefonata tra Sakr e il comandante di un gruppo armato di nome Abu al-Numan:

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Dichiarazione di Guayaquil dei partiti comunisti e operai dell'America Latina

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da www.solidnet.org | Traduzione a cura di Marx21.it

indiosCommemoriamo il 15 novembre 1922, nel novantesimo anniversario della prima grande giornata della classe operaia ecuadoregna, il cui tragico epilogo fu il massacro di migliaia di lavoratori, noto come “Le croci sull'acqua”.

Il Partito Comunista dell'Ecuador rileva l'importanza che assume tale commemorazione, alla presenza di invitati speciali, delegati dei partiti comunisti del Continente, allo scopo di cominciare a rendere, a livello della Nostra America, un riconoscimento a episodi e personaggi storici, emblematici del movimento rivoluzionario continentale. Si ritiene anche opportuno e necessario lo scambio di informazioni e esperienze, di prima mano, sulle lotte dei partiti comunisti nei rispettivi paesi, nel momento attuale, in cui molti di loro vivono processi democratici e rivoluzionari, senza precedenti.

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Opzioni politiche e scientifiche nella biologia evoluzionistica

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di Vittorio Pesce Delfino antropologo, membro del Comitato scientifico di Marx XXI

evoluzione-della-specieNon è una novità che argomentazioni sull’evoluzione spesso producano risultati che possono essere facilmente equivocati, anche quando trattati con le cautele tipiche dei ricercatori i quali però frequentemente finiscono col ripiegare su formule soggettive dall’effetto magari sbalorditivo e accattivante ma che finiscono col produrre gravi danni o equivoci a motivo della loro impostazione analogica.

L’individuazione di un nuovo paradigma sintetico in biologia evoluzionistica è una necessità che si è sentita con forza negli ultimi anni in molti settori di ricerca specializzata e che ha importanti, per quanto contraddittori, equivalenti in diversi ambiti scientifici e, più in generale, nella società nella sua interezza.

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Siria, le notizie della settimana dal 22 al 28 novembre 2012

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a cura di Marco Palombo | da www.sibialiria.org

siria ribelli ak47I TRE GRAVI PASSI MOLTO PROBABILI DEL GOVERNO MONTI

Il governo italiano si appresta quasi sicuramente a tre iniziative relative alla guerra siriana dalle pesanti conseguenze. Le azioni gravi, possibili nel giro di poche settimane, sono:

-Togliere l’ embargo dell’ Unione Europea alla fornitura di armi ai “ribelli” siriani.

-Riconoscere la neonata Coalizione Nazionale Siriana come unica legittima rappresentante della Siria e del suo popolo.

-Pronunciarsi a favore dell’ installazione di missili Patriot della NATO in Turchia al confine con la Siria.

Il governo Monti, come è solito fare, cercherà di compiere questi passi giustificandoli soprattutto con l’ argomento che sono scelte fatte insieme agli altri paesi dell’Unione Europea. In realtà in questo momento nei paesi europei ci sono posizioni diverse su queste scelte e intervenire in qualche modo nel dibattito in corso potrebbe influenzarne gli esiti.

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“Più Europa” uguale meno democrazia

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di Mauricio Miguel | da “Avante”, settimanale del Partito Comunista Portoghese

europa cappioTraduzione a cura di Marx21.it

La crisi viene utilizzata dal potere politico per scatenare un brutale attacco alla democrazia politica, inseparabile dal tentativo di imporre una battuta d'arresto nei diritti e nelle conquiste sociali dei lavoratori e dei popoli.

Con l'accentuazione del processo di concentrazione e centralizzazione del capitale nell'UE, le grandi potenze e i monopoli capitalisti che lo controllano tentano di distruggere le sovranità nazionali e quello che dovrebbe essere un regime democratico, per instaurare un regime autoritario. Le misure, azioni, tentativi e progetti che pretenderebbero di “salvare” l'euro e l'UE mirano a trasferire il potere politico degli organi di sovranità nazionale alle cosiddette “istituzioni europee”, svuotandone le competenze, esautorando i popoli dall'esercizio del potere, limitando e anche impedendo la loro partecipazione nei processi politici, per imporre sempre di più una politica contraria ai loro interessi e aspirazioni.

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I comunisti italiani e l' “indipendenza veneta”

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Comunicato della Segreteria regionale PdCI Veneto

leoneveneto30 novembre 2012

L’iniziativa della destra populista e reazionaria trova soprattutto in periodi di crisi prolungata, come quelli in cui viviamo, il modo di fuggire dai problemi reali utilizzando i temi offerti dalla retorica nazionalista e razzista (variamente mascherata).

In tutti i paesi dell’Europa le forze della destra stanno cavalcando spinte nazionaliste, intrise di razzismo, e non di rado raccolgono attorno a sé parti importanti del popolo.

La Risoluzione n. 44 presentata il giorno 5 ottobre 2012 al Consiglio Regionale dai consiglieri della Lega Foggiato, del PdL Bond nonché da Pettenò del PRC, risponde nella forma, nei contenuti e negli obiettivi a tali spinte reazionarie.

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