L'amico americano di Putin

L'amico americano di Putin

di Thomas Friedman

Questo articolo di Thomas Friedman, di cui riportiamo ampi stralci, è apparso il 18 luglio su 'la repubblica'. La lettura del testo è molto interessante: Friedman rappresenta l'opposizione a Trump ...

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Stiglitz – Come si esce dall’euro

Stiglitz – Come si esce dall’euro

di Joseph Stiglitz

Uno stimolante articolo del Premio Nobel Joseph Stiglitz che sfata, o prova a sfatare, il mito dell'intangibilità dell'euro.

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Come la legge di stabilità è peggiorata ancora

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di Domenico Moro | da Pubblico

agenzia entrateLe nuove norme decise dal Governo e le modifiche alla Legge di stabilità non avvantaggeranno la crescita, né il sistema delle famiglie, bensì quello delle imprese. Cominciamo dal nuovo Dlgs sui pagamenti della Pa alle imprese, che stabilisce che i pagamenti, a partire dal primo gennaio 2013, non potranno superare i 30 giorni. Si prevedono delle eccezioni solo per asl, ospedali e imprese pubbliche, fino a 60 giorni. In caso di mancato rispetto della legge verrà applicata una sanzione, con interessi di mora del 10%. Da una parte, si tratta del recepimento della direttiva europea del 16 febbraio 2011/7. Dall’altra, è l’accettazione di quanto Confindustria va chiedendo da molto tempo. Infatti, i tempi di pagamento sono cruciali per le imprese, in quanto pagamenti in tempi più rapidi permettono di avere maggiore liquidità in cassa e di ricorrere meno ai prestiti bancari. È evidente che tale problema si presenta in modo molto più grave in questo periodo, caratterizzato dal credit crunch e dall’aumento dei tassi d’interesse che per le imprese italiane, specialmente per le piccole e le medie, è ancora più gravoso.

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L’impegno dei comunisti

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di Luca Servodio, Direzione Nazionale PdCI | da pdcivallecaudina.blogspot.it

pci alfaromeoL’ultima vicenda Fiat dimostra l’ennesimo ricatto e documenta che Marchionne mette lavoratori contro lavoratori. La scelta della mobilità per 19 lavoratori della Fiat di Pomigliano D'Arco è la coercizione che attua quotidianamente nei confronti della classe operaia e prova a trasferire sui lavoratori i rischi connessi all’attività economica, dimenticando che la crisi Fiat è dovuta all’assenza di nuovi modelli e d’innovazione.

Lo Stato che dovrebbe provvedere alle tutele del lavoro in tutte le sue forme e applicazioni, nonché l’elevazione professionale dei lavoratori e infine a favorire e regolare i diritti del lavoro, ponendo un preciso limite a un’economia basata sui profitti dei padroni, condanna i lavoratori a sottostare all’assoluto arbitrio dell’impresa (abolizione dell’art. 18) e cancella le norme stabilite dai contratti nazionali (certezza di salario, di ferie, ecc).

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L'anticomunismo è il nemico dei popoli

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http://inter.kke.gr/IntAct/int-meet/ecm2012/ecm2012-resolutions/ecm-anticommunism2 
Traduzione dall'inglese per www.resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare

ragazza bandiera falcemartelloRisoluzione approvata dai Partiti Comunisti e Operai all'Incontro Comunista Europeo di Bruxelles

Nei paesi europei, in particolare nei paesi ex socialisti, la tendenza a criminalizzare le attività che fanno riferimento al comunismo è da molto tempo politica di Stato. Essa si manifesta nelle interdizioni legali poggianti sul tentativo di equiparazione del comunismo con il fascismo e nazismo e non è in alcun modo collegata ad un'analisi storica oggettiva.

I comunisti sono stati fra i primi a combattere il nazismo, sotto tutti gli aspetti. E' accaduto in Germania e negli stati dell'Europa orientale, al prezzo di grandi sacrifici.

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Ilva di Taranto: continua la strage di lavoratori

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di Associazione Legami d'Acciaio

ilva-taranto1L’Associazione Legami d’Acciaio (ex lavoratori ThyssenKrupp e Famigliari delle vittime del 6 dicembre 2007) esprime il suo più sentito cordoglio e la solidarietà alla Famiglia Masella, per la tragedia che l’ha colpita, privandola e lasciandola senza l’affetto di Claudio, l'ennesima morte sul lavoro nello stabilimento di Taranto in nome del profitto.

La nostra fraterna solidarietà e il nostro cordoglio oltre alla Famiglia, ai cari e agli amici di Claudio, va innanzitutto agli operai dell’Ilva, in particolare a tutti quelli che si battono per la salute e la sicurezza sul proprio posto di lavoro, nelle linee e nei reparti in cui ogni giorno entrano a testa alta per lavorare con la propria dignità e purtroppo devono fare i conti con uno scenario da guerra a causa delle pessime condizioni del luogo di lavoro e degli impianti: volutamente lasciati nell’incuria da parte dell'Azienda, che con pressioni e vessazioni sugli operai chiede di lavorare in condizioni fuori dalla legalità, sia per quanto riguarda le normative sulla sicurezza e la salute, sia per quanto riguarda l’organizzazione del lavoro e dei turni fino alla negazioni più palesi, in spregio totale della legalità e della Costituzione Italiana, in nome dell’unico valore che conta per lorsignori: il profitto.

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La Palude e il "Gattopardo"

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di Orazio Licandro, coordinatore segreteria nazionale Pdci

elezioni-regionali-sicilia-2012-470x330RIFLESSIONI SULLE ELEZIONI SICILIANE

La palude siciliana si estende, si allarga, e rischia di contaminare anche il resto d’Italia. L’esito delle elezioni regionali, spacciato come il segno di una discontinuità reale anzi di una rottura senza precedenti costituisce al contrario un’altra micidiale tappa del sempiterno gattopardismo siciliano. Provo a ragionare attraverso la storia politica della regione degli ultimi 15 anni.

La Sicilia, nel ventennio berlusconiano, è sempre stata il granaio del consenso elettorale, e non solo, del centrodestra. Nasce in Sicilia l’incubatrice di Forza Italia, con Dell’Utri e Micciché; è in Sicilia che si registra il più grande atto di forza elettorale di Berlusconi con il 61 a 0 dei collegi uninominali, Palermo e Catania governate da Diego Cammarata e Umberto Scapagnini.

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L’America Latina oltre le sirene ufficiali

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di Federico La Mattina per Marx21.it

south america landingI media occidentali tendono a parlare poco dell’America Latina, focalizzando la propria attenzione su aspetti secondari molto spesso fuorvianti. Pochi giorni fa circolava l’ennesima menzogna sulla morte di Fidel Castro; il recente fermo della blogger Yoani Sanchez ha fatto tuonare le testate giornalistiche di tutta Europa al punto da essere data come favorita per il Nobel per la “pace”. Per quanto riguarda l’Argentina, i media, El Pais in testa, hanno espresso solidarietà nei confronti della società spagnola Repsol, “danneggiata” dalla nazionalizzazione della compagnia petrolifera YPF ( lo Stato ha assunto il 51% delle azioni). La Repsol riceverà, come previsto dalla Costituzione, un indennizzo stabilito da un tribunale argentino. O ancora, c’è chi si avventura in improbabili paragoni tra Chavez e Berlusconi. Sembra quasi che la rivoluzione cubana e la democratica rielezione di Chavez siano i problemi dell’America Latina.

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I partiti comunisti di Belgio, Germania, Lussemburgo e Olanda sostengono la giornata di lotta dei lavoratori europei del 14 novembre

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Dichiarazione congiunta | da www.solidnet.org

spagna proteste austerityTraduzione dal francese di Marx21.it

Il Partito Comunista Tedesco (DKP), il Partito Comunista del Lussemburgo (KPL), il Nuovo Partito Comunista dei Paesi Bassi (NCPN) e il Partito del Lavoro del Belgio (PTB) dichiarano il loro totale sostegno agli scioperi e alle altre azioni di massa che saranno attuati dalla classe operaia, mercoledì 14 novembre.

Per quel giorno, in diversi paesi europei, i sindacati organizzano azioni per il lavoro, la solidarietà e contro l'austerità. In Grecia, in Portogallo, in Spagna, a Cipro, a Malta e probabilmente altrove, le azioni assumeranno la forma dello sciopero generale, l'arma per eccellenza della classe operaia nel suo confronto con il grande capitale.

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L’arma del silenzio mediatico

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di Manlio Dinucci | da il Manifesto del 30 ottobre 2012

sudan bombardamentoSi dice che il silenzio è d’oro. Lo è indubbiamente, ma non solo nel senso del proverbio. È prezioso soprattuttto come strumento di manipolazione dell’opinione pubblica: se sui giornali, nei Tg e nei talk show non si parla di un atto di guerra, esso non esiste nella mente di chi è stato convinto che esista solo ciò di cui parlano i media. 

Ad esempio, quanti sanno che una settimana fa è stata bombardata la capitale del Sudan Khartum? L’attacco è stato effettuato da cacciabombardieri, che hanno colpito di notte una fabbrica di munizioni. Quella che, secondo Tel Aviv, rifornirebbe i palestinesi di Gaza. Solo Israele possiede nella regione aerei capaci di colpire a 1900 km di distanza, di sfuggire ai radar e provocare il blackout delle telecomunicazioni, capaci di lanciare missili e bombe a guida di precisione da decine di km dall’obiettivo. 

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Quando ad emigrare in Africa sono gli Europei. Il caso dell’Angola

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di Andrea Genovali | da www.oltre-confine.it

angolaE’ di pochi giorni fa la notizia che oltre 130 mila portoghesi stanno scegliendo di emigrare in cerca di lavoro in una loro vecchia colonia africana che si chiama Angola. Gli angolani, dal canto loro, stanno comprando una parte non indifferente della borsa lusitana oltre a quote di banche, di energia e di comunicazioni della loro vecchia nazione colonizzatrice. Una cosa impossibile da pensare solo pochi anni fa quando la guerra civile, con dietro la mano insanguinata dell’occidente, assassinava intere generazioni di uomini e donne. La presenza cinese, che ha investito massicciamente nel paese lusofono in questi anni, senza ricorrere a mostruosi ricatti finanziari o con atteggiamenti neo coloniali, ha apportato grandi miglioramenti alla struttura commerciale e industriale del paese. Centinaia di miliardi di dollari sono il contributo cinese al boom angolano che sta trasformando le infrastrutture del paese africano. E facendo compiere all’Angola anche il salto qualitativo rappresentato dagli investimenti in paesi esteri, a iniziare appunto dal Portogallo.

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Elezioni in Ucraina. Si profila una grande avanzata dei comunisti e la conferma del partito al governo

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di Mauro Gemma

pc ucrainaElezioni in Ucraina. Si profila una grande avanzata dei comunisti e la conferma del partito al governo. Per ribaltare la situazione l'opposizione “europeista” è disposta anche a coalizzarsi con gli ultra-nazionalisti di Svoboda? Con il consenso dell'Unione Europea e della NATO?

Le elezioni parlamentari svoltesi domenica 28 ottobre in Ucraina riconfermano il Partito delle Regioni del presidente della Repubblica Viktor Yanukovic come la forza politica più importante della repubblica ex sovietica. Con il 61% delle schede scrutinate (le operazioni procedono con estrema lentezza, ma indicano comunque una linea di tendenza che non dovrebbe sostanzialmente cambiare) il Partito delle Regioni (salito al governo dopo l'affondamento del regime guidato dal filo-occidentale Viktor Yuschenko, leader della cosiddetta “Rivoluzione arancione”), che esprime interessi economici presenti in particolare nelle regioni orientali del paese più contigue alla Russia a forte componente etnica russa o russofona, in cui ha le sue roccaforti, e che è fautore di una politica di buon vicinato con Mosca, sembra dunque ancora (e nonostante alcuni pronostici sfavorevoli) di gran lunga la prima forza politica con il 34,2% dei consensi (rispetto al 34,4% delle precedenti elezioni del 2007).

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America Latina e Asia sempre più vicine

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di Yohannan Chemarapally,"People's Democracy” | traduzione a cura di Marx21.it

americalatina voltoDell'articolo pubblicato nel settimanale del Partito Comunista dell'India (Marxista), proponiamo la parte riguardante l'impetuoso sviluppo delle relazioni tra i paesi dell'America Latina e le due grandi potenze dell'Asia, India e Cina.

L'America Latina e la regione caraibica sembrano finalmente uscire dalla lunga ombra degli Stati Uniti. La creazione della Comunità degli Stati dell'America Latina e dei Caraibi (CELAC) nel dicembre dello scorso anno è stato un altro evidente segnale che la regione non si trova più sotto l'influenza politica ed economica degli USA. Per più di un secolo, Washington ha considerato il Sud America come il proprio cortile di casa e ha esercitato liberamente il suo potere installando regimi marionetta e rimuovendo con la forza governi popolari. I “colpi soft” in Honduras nel 2009 e in Paraguay più recentemente, ne sono l'illustrazione. In entrambi casi, presidenti appoggiati dalla Sinistra sono stati rimossi mentre esercitavano ancora il loro mandato, per essere rimpiazzati da politici legati a Washington. L'avvento della CELAC ha rappresentato anche il segnale che, su questioni strategiche della politica estera con cui si confronta la comunità internazionale, gli stati della regione si sforzeranno di costruire un fronte comune.

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PENSIONI Un referendum contro l’agenda Monti

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di Manuela Palermi | da www.comunisti-italiani.it

monti profiloDice Napolitano: “Ad aprile si dovrà tenere conto dell’esperienza Monti”. Dice Monti: “Qualunque governo ci sia dovrà muoversi all’interno delle regole e delle politiche decise dall’Unione europea”.

E’ un messaggio inquietante, una sorta di avvertimento a chi, come noi, l’agenda Monti vuole smontarla, e cioè a chi sta raccogliendo le firme per recuperare l’articolo 18 e cancellare l’articolo 8 per restituire dignità e diritti ai lavoratori e alle lavoratrici. Ma ancor di più – se posso dire – a chi, come noi, ha scelto di fare un referendum contro la riforma delle pensioni, il primo atto e il più grave del governo Monti, compiuto sotto dettatura del Fmi, della Bce e dell’Unione europea. 

L’Europa liberista e monetarista si accanisce, attraverso Monti, contro le parti deboli della popolazione. 

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Appello del Partito Comunista Libanese, in occasione del suo 88° anniversario

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da www.solidnet.org | Traduzione a cura di Marx21.it

libano comunistiInsieme per consolidare la pace civile!

Insieme per il cambiamento democratico radicale!

Il Partito Comunista Libanese ha reso noto, in occasione dell'88° anniversario della sua creazione, il seguente comunicato indirizzato al popolo libanese e specialmente ai comunisti:

Libanesi,

L'88° anniversario della creazione del Partito Comunista Libanese coincide quest'anno con i grandi pericoli che minacciano il nostro paese nella sua unità e che potrebbero trascinarlo, se non stiamo in guardia, nel circolo vizioso della violenza basate su deplorevoli divisioni confessionali.

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Equità. Il 10% del Paese ha in mano il 45%. È ora che paghi

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di Vladimiro Giacché | da Pubblico del 26 ottobre 2012

balance«Il contributo di solidarietà del 3% sui redditi sopra i 150 mila euro a favore degli esodati è iniquo»: così ha dichiarato ieri il vice presidente di Confindustria Aurelio Regina. Il contributo per finanziare l'ampliamento delle garanzie per gli esodati, a suo avviso, colpirebbe inoltre «una fascia di popolazione che è l'unica che spende, minacciando ulteriormente i consumi».

La prima reazione, nell’apprendere dell’attacco di Confindustria all'emendamento a favore degli esodati approvato dalla commissione Lavoro della Camera, è stata di soddisfazione. In Italia c’è ancora qualche istituzione che funziona: la difesa dei propri associati da parte di Confindustria è stata pronta e decisa. La cosa è ammirevole. E dovrebbe anche suscitare anche un po’ di invidia, soprattutto nel mondo dei lavoratori dipendenti: basti pensare che il provvedimento di “riforma” delle pensioni - proprio quel provvedimento che, elevando bruscamente l’età minima di pensionamento ha creato, tra l’altro, il dramma degli esodati senza stipendio né pensione – è diventato legge nel silenzio del mondo sindacale, e che non una sola ora di sciopero è stata indetta dai principali sindacati per contrastarlo.

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Enrico Mattei: una sfida dal futuro

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di Spartaco Alfredo Puttini per Marx21.it

mattei“Mattei è stato un italiano moderno,
che ha lasciato troppo presto il suo posto di combattimento”
Giulio Andreotti 
(all’epoca dei fatti ministro della Difesa)

Il 27 ottobre ricorre il 50° anniversario della morte di Enrico Mattei, fondatore dell’Eni e personaggio di primo piano della storia repubblicana. Su Enrico Mattei sono stati versati fiumi d’inchiostro. Ancor di più sul “caso”, sul mistero della sua morte. A lungo si è sostenuto che l’aereo sul quale viaggiava quella fatidica notte di ottobre del 1962 si fosse schiantato a Bascapè per un errore del pilota, anche se la maggioranza degli italiani è sempre stata intimamente convinta che Mattei sia stato eliminato. Anni fa l’inchiesta (riaperta ed archiviata) della procura di Pavia poneva la parola fine all’enigma: i cadaveri dei tre sventurati passeggeri dell’aereo dell’Eni venivano riesumati e su di essi veniva rinvenuta traccia di esplosivo.

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Incontro Comunista Europeo. Contributo del Partito Comunista di Boemia e Moravia (KSCM)

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da inter.kke.gr | Traduzione dall'inglese per www.resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare

kscm logoIncontro Comunista europeo - Bruxelles 01-02 ottobre 2012

Le conclusioni dell'8° Congresso del Partito Comunista di Boemia e Moravia (KSCM), svoltosi nel maggio di quest'anno, indicano come nel recente periodo si delinei chiaramente il reale rapporto del capitalismo con gli interessi sociali e i bisogni della maggioranza dei cittadini. Mostrano le vere ragioni per cui il livello delle sicurezze sociali nei paesi dell'Europa occidentale fino al 1989 era maggiore di quanto lo sia oggi, mentre crescono le tensioni sociali e la rabbia legittima dei popoli non solo nel quadro europeo, ma anche in molte altre parti del mondo.

Una delle ragioni consiste anche nel fatto che non esiste alcuna concorrenza al capitalismo, come invece prima rappresentavano gli Stati socialisti in Europa. Mi riferisco a quegli Stati in cui gli interessi sociali popolari costituivano la priorità, quando l'esistenza dell'Unione Sovietica rappresentava una forza di opposizione all'Occidente, caratterizzato dalla sua società dei consumi, dal libero mercato e dalla promozione dell'individualismo.

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Il Partito Comunista Cinese verso il congresso tra innovazioni e continuità nel processo di riforma

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di Diego Angelo Bertozzi per Marx21.it

pcc bandiera pugniSe pensiamo allo spazio dedicato alla Cina nella campagna presidenziale negli Stati Uniti, possiamo a ragione ritenere che il prossimo congresso del Partito comunista cinese – in programma dall'8 novembre prossimo – sarà l'evento politico più importante dell'anno. Se fino ai primi anni di questo secolo la sua eco era sostanzialmente limitata – eccezione fatta per addetti ai lavori e sinologi – ai confini dell'ex Celeste Impero, d'ora in poi le decisioni prese tra le mura di Zhongnanhai avranno forti ripercussioni sul panorama internazionale. Non dobbiamo, infatti, scordare che a riunirsi è il più grande partito comunista al mondo – forte di oltre 80 milioni di selezionatissimi iscritti – che ha portato la Cina, in soli settanta anni, da Paese umiliato e sull'orlo della morte per inedia a seconda potenza economica e politica del mondo.

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Beirut, il diario di Tuf Tuf… – Proclami all’unità, processi alle intenzioni e visite eccellenti

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di Per non dimenticare Sabra e Chatila

foto-tuf-tuf-2Continuano le tensioni in Libano, anche se le armi – almeno a Beirut – hanno lasciato il campo agli scontri politici e alle pressioni internazionali. Il secondo contributo di Tuf Tuf… 

BEIRUT, 23 Ottobre 2012 – Se nelle strade di Beirut sembra essere tornata la calma dopo i tre giorni di tensione seguiti all’attentato dello scorso 19 Ottobre costato la vita al capo dei servizi di intelligence libanesi Wissam Al-Hassan, il lavorìo nei palazzi della politica continua incessante tra proclami all’unità, processi alle intenzioni e visite eccellenti. L’autobomba ad Ashrafiyeh infatti, oltre ad aver rievocato uno dei periodi più bui della storia recente libanese (il triennio di attacchi dinamitardi inaugurato con l’assassinio del primo ministro Rafiq Hariri il 14 febbraio 2005), ha riacceso vecchi rancori e nuove polemiche sulla legittimità dell’esecutivo in carica e il suo grado di prossimità col regime di Damasco.

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La posta in gioco. Intervista esclusiva al Segretario del PdCI Oliviero Diliberto

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da oltremedia.weebly.com

diliberto falcemartelloVerso il 2013 è il titolo della nostra rubrica. Il 2013 sarà l'anno delle elezioni, a Roma si voterà tre volte e la sensazione è che il Paese, flagellato dalla crisi economica globale, sia al giro di boa. Quello che succederà nei prossimi 12 mesi potrebbe cambiare il destino dell'Italia per i prossimi 20 anni. Oggi abbiamo invitato a dire la sua il segretario del PdCI Oliviero Diliberto.

Verso il 2013 è il titolo della nostra rubrica. Il 2013 sarà l'anno delle elezioni, a Roma si voterà tre volte e la sensazione è che il Paese, flagellato dalla crisi economica globale, sia al giro di boa. Quello che succederà nei prossimi 12 mesi potrebbe cambiare il destino del paese per i prossimi 20 anni. E' per questo che abbiamo deciso di intraprendere un filone di interviste che ci aiuterà a comprendere il cammino delle forze politiche sino alla tornata elettorale e le reali prospettive per la creazione di una coalizione che segni un punto di discontinuità con l'agenda Monti ed inauguri una stagione di avanzamento sul piano dei diritti civili e sociali.

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Rinascono le truppe coloniali

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di Manlio Dinucci | da il Manifesto del 23 ottobre 2012

libia soldatiUn anno fa la Nato, demolito lo stato libico con 10mila attacchi aerei e forze speciali infiltrate, concludeva l’operazione «Protettore Unificato» eliminando per mano dei servizi segreti lo stesso Gheddafi. Non finiva però con questo la guerra. Le fratture, in cui si era infilato il cuneo dall’esterno per scardinare lo stato libico, si sono allargate e ramificate. 

A Bani Walid, accerchiata e bombardata dalle milizie di Misurata, c’è oggi un’intera popolazione che resiste. Tripoli controlla solo una parte minore della «nuova Libia», in preda a scontri armati tra milizie, omicidi e sparizioni. Secondo il presidente Mohamed Magarief, ciò è dovuto a «ritardi e negligenze» nella formazione di un esercito nazionale. Non deve però preoccuparsi: il problema sta per essere risolto. Non a Tripoli, ma a Washington. 

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