Douma, i gas nervini e la memoria corta

Douma, i gas nervini e la memoria corta

di Gianandrea Gaiani

Un rapporto provvisorio dell’Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche (Opac) ha annunciato il 6 luglio di non aver trovato la prova dell’utilizzo di gas nervino nell’attacco ...

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Perché la Cina ha successo in Africa e l’Europa no

Perché la Cina ha successo in Africa e l’Europa no

da movisol.org

Il fallimento evidente dell’approccio dell’UE al problema dell’immigrazione è stato tra i temi affrontati alla conferenza dello Schiller Institute a Bad Soden. La proposta di Helga Zepp-LaRouche che l’Europa si unisca alla Cina nello sviluppo dell’Africa come unica soluzione è…

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Consiglio Europeo: (in)comprensioni

Consiglio Europeo: (in)comprensioni

di Pedro Guerreiro

Le pressioni, incluse le abituali drammatizzazioni dell'ultimo minuto, non sono state sufficienti per superare difficoltà e incomprensioni al Consiglio europeo del 28 e 29 giugno. 

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Il Partito Comunista di Israele si mobilita contro la nuova aggressione scatenata dal governo Netanyahu

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da maki.org.il | Traduzione a cura di Marx21.it

israele proteste gazaDimostrazioni contro la mortale operazione militare israeliana a Gaza si sono svolte giovedì notte a Tel Aviv, Haifa e Gerusalemme di Haddash (Fronte Democratico per la Pace e l'Uguaglianza – Partito Comunista di Israele). Studenti arabi ed ebrei, militanti di Haddash, hanno preso parte anche a dimostrazioni nelle Università di Haifa e Tel Aviv e nell'Università Ebraica di Gerusalemme, giovedì pomeriggio. Attivisti in tutto il paese hanno scandito slogan come “Arabi ed Ebrei rifiutano di essere nemici”, “A Gaza e Sderot, le bambine vogliono vivere” e “Bibi [il primo ministro Benjamin Netanyahu] e [il ministro della Difesa Ehud] Barak, la guerra non è un gioco”. Haddash ha fatto appello all'opinione pubblica a unirsi alle dimostrazioni nel paese in opposizione all'operazione “Colonna della Difesa” a Gaza.

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"Combattiamo! Stanno bevendo il nostro sangue". Una lezione dalla Grecia

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di Alinda Ricci, PdCI Alessandria per Marx21.it

bandiere europa greciaNel fine settimana la Grecia ha approvato le misure di rigore economico per il 2013, sempre che di rigore si possa ancora parlare, dacché ormai il popolo è letteralmente entrato in uno stadio di povertà mortificante e trasversalmente disperata.

Stiamo assistendo alla lenta agonia di una Nazione che dovrebbe essere considerata patrimonio dell’Unesco e, per tanto, tutelata a dovere, non fosse altro per il grado di civiltà e cultura tramandati da ovest, a sud, a est, nel corso di millenni; un simbolo di sapere cui le vestigia permangono, a tutt’oggi, nell’eredità di conoscenza e architettura di popoli straordinariamente distanti per usi e costumi e disseminati su migliaia di km q, che vanno dalle Colonne di Eracle alla lontana India, dall’Egitto all’Uzbekistan, ai confini dell'odierno Turkestan cinese, dalla Magna Grecia, all’Idaspe.

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Rai oscura raccolta firme sul lavoro

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da il Manifesto del 16 novembre 2012

referendumlavoro2La raccolta di firme per i referendum sul Lavoro completamente censurata dal servizio pubblico. In una lettera diffusa ieri, il comitato promotore per i referendum sull'abrogazione dell'articolo 8 della manovra Berlusconi e per le modifiche all'art. 18 dello Statuto dei lavoratori lancia l'allarme. I 16 firmatari si rivolgono ai vertici Rai e tutto il mondo dell'informazione «in un momento così delicato per la vita del nostro paese, ci rivolgiamo alla vostra sensibilità democratica, affinché non sia oscurato un tema che sta coinvolgendo in una libera discussione centinaia di migliaia di persone in tutt'Italia». I referendum, sottolineano i promotori, rappresentano «un argine alla disaffezione verso la politica, offrono un'occasione di partecipazione a tanti cittadini che altrimenti troverebbero solo la strada della rabbia e della contrapposizione verso le istituzioni; sono uno dei più alti momenti della democrazia, tramite essi gli elettori possono correggere leggi che ritengano sbagliate e dannose e partecipare più compiutamente dalla vita democratica del paese, com'è avvenuto con le più recenti consultazioni referendarie».

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Il saluto del Partito Comunista dell'India (Marxista) al Congresso dei comunisti cinesi

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da “People's Democracy”, settimanale del Partito Comunista dell'India (Marxista) | Traduzione a cura di Marx21.it

communist-party-of-india-maIl testo del saluto inviato dal Comitato Centrale del Partito Comunista dell'India (Marxista) ai comunisti cinesi in occasione del loro 18° Congresso

Cari compagni,

Il Comitato Centrale del Partito Comunista dell'India (Marxista) rivolge il suo caloroso saluto comunista al 18° Congresso del Partito Comunista della Cina. Nella speranza che le deliberazioni di questo Congresso possano ulteriormente consolidare il processo della costruzione socialista in Cina. Il 18° Congresso del PCC si svolge in un momento cruciale. Il mondo intero è travagliato dagli effetti della crisi economica globale. Stanno crescendo disoccupazione, povertà, disuguaglianze e fame. Ciò che ha avuto inizio come insolvenza aziendale si è ora trasformato in una vera e propria completa insolvenza degli stati. Molti paesi nella zona Euro sono sotto grave minaccia. La stessa sostenibilità dell'Unione Europea è oggi in discussione.

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La Bielorussia conferma la sua scelta politica

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di Luigi Marino*

bielorrusia lukashenkoLe elezioni per il Parlamento bielorusso svoltesi il 23 settembre sono state quasi del tutto ignorate. Non hanno comunque avuto particolare risalto sulla stampa italiana, che si è limitata a registrare l’elezione, ritenuta scontata, di tutti i candidati dei partiti che sostengono il Presidente Lukashenko, dando per certa, come d’abitudine, “la manipolazione e la poca trasparenza del voto”.

Diversi partiti dell’opposizione avevano invitato la popolazione a boicottare la consultazione popolare, ma Fabrizio Dragosei, sul Corriere della Sera del 25 settembre, è costretto a riconoscere che “pure se l’opposizione fosse stata tutta presente e persino se si fosse presentata a ranghi serrati, Lukashenko avrebbe vinto”.

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Fermiamo il massacro del popolo palestinese

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di Maurizio Musolino, Coordinatore del Dipartimento Esteri Pdci

gaza fosforobiancoQuello che sta accadendo in queste ore a Gaza è terribile.

Ancora una volta Israele antepone la criminale ferocia delle sue armi a qualsiasi regola di legalità internazionale e di giustizia.

Ancora una volta sangue e morte colpiscono il popolo palestinese, colpevole solo di chiedere diritti: diritto a vivere, ad avere un futuro, a potersi dire stato e popolo.

Ancora una volta ascoltiamo di omicidi “mirati”, che altro non sono che vere e proprie barbare esecuzioni. Ancora una volta l’ennesimo atto di arroganza e sopraffazione da parte di Israele avviene nel completo silenzio e nella mistificazione dei media nazionali.

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Il socialismo e il percorso verso il socialismo nella prospettiva del Vietnam

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di Nguyen Phú Trong, Segretario generale del Partito Comunista del Vietnam
da www.solidnet.org | Traduzione dall'inglese per www.resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare

vietnam flagNota del Comitato di redazione di Solidnet: Nguyen Phu Trong, Segretario generale del Partito Comunista del Vietnam, si è recato in visita ufficiale e di amicizia a Cuba e ha tenuto un discorso presso la Scuola di Partito Nico Lopez, del Partito Comunista di Cuba, su invito del Generale Raul Castro Ruz, Primo segretario del Partito Comunista di Cuba e presidente del Consiglio di Stato e del Consiglio dei ministri. Di seguito sono riportati alcuni estratti dalla presentazione del Segretario Trong.

Il socialismo e il percorso verso il socialismo è un fondamentale argomento teorico- pratico dai contenuti ampi e complessi, che richiede uno studio approfondito. In questa occasione citerò solo alcuni aspetti del punto di vista del Vietnam. Concentriamoci su alcune domande: cosa è il socialismo? Perché il Vietnam sceglie il percorso socialista? Come costruire il socialismo in Vietnam passo dopo passo? Quale significato ha avuto il rinnovo e il processo di costruzione del socialismo del Vietnam nel corso degli ultimi 25 anni? E quali insegnamenti sono stati tratti?

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Il voto di classe in Italia secondo le indagini sociologiche

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Scheda a cura di Domenico Moro per Marx21.it

lotta-di-classeQui di seguito si offre una panoramica delle indagini sociologiche su due tematiche, il voto di classe e il voto degli iscritti al sindacato. Si tratta di questioni importantissime perché i flussi elettorali e le scelte elettorali delle classi permettono di gettare luce sull’azione dei partiti. Vogliamo precisare, però, che in questo tipo di analisi le classi sono definite in termini soprattutto sociologici e, quindi, non c’è perfetta identità con ciò che le classi sono dal punto di vista marxista. Ad esempio, spesso si parla non di classe operaia o di lavoratori salariati immediatamente produttivi ma genericamente di dipendenti privati e dipendenti pubblici, all’interno dei quali si ricomprendono varie categorie qualche volta differenti tra di loro. Inoltre, questi studi sebbene si fermino al 2010, delineano una tendenza, che successivamente si è andata accentuando e che è coerente anche con la recente affermazione del Movimento cinque stelle. Ad ogni modo, tali indagini rappresentano una base, a mio parere, molto utile per una analisi di questioni negli ultimi anni poco dibattute in ambito marxista. Colgo l’occasione per suggerire che sarebbe importante riprendere con nuova lena oltre all’analisi della “classe in sé”, cioè dello studio della nuova divisione del lavoro, anche l’analisi della “classe per sé” e, quindi, della produzione e manifestazione della coscienza di classe, abituandosi a farlo anche con l’ausilio di strumenti empirici e dati scientifici.

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Sciopero generale del 14 novembre. La posizione comune dei partiti comunisti portoghese e spagnolo

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da www.pce.es | Traduzione dallo spagnolo a cura di Marx21.it

huelga generalNel momento segnato da una grave situazione per i lavoratori e i popoli di Portogallo e Spagna, che devono affrontare una violenta offensiva contro i loro diritti lavorativi e le loro conquiste sociali e democratiche, il Partito Comunista Portoghese (PCP) e il Partito Comunista di Spagna (PCE) ritengono che la crisi in Portogallo e Spagna, con caratteristiche specifiche in ogni paese, riflette l'approfondimento della crisi del capitalismo e della sua espressione nell'Unione Europea, a cui il grande capitale tenta di rispondere con un'offensiva che configura un grave regresso di civiltà. Le politiche seguite, sia in Portogallo che in Spagna, avanzano con la brutale spirale di austerità, intensificazione dello sfruttamento, disoccupazione, bassi salari e precarietà, impoverimento, con la messa in discussione di diritti, condizioni e servizi essenziali per la necessaria prestazione di assistenza sanitaria, di educazione e di sicurezza sociale, che stanno creando situazioni di autentica catastrofe sociale.

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Meno male che Barack c’è

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di Manlio Dinucci | da il Manifesto del 13 novembre 2012

obama-leading-in-ohioI laboratori militari Usa hanno forse inventato una sostanza che, sparsa nell’aria, fa perdere la memoria. Ciò spiega perché tante voci della sinistra si sono unite all’inno a Barack levatosi da un vasto coro multipartisan, felice perché «Obama ce l’ha fatta». 

Cancellata l’idea che possa esistere un mondo diverso da quello capitalista, l’unica prospettiva resta quella del meno peggio. Ma siamo sicuri che Obama rappresenti il meno peggio? Durante la sua amministrazione – documenta il New York Times in base ai dati ufficiali – «le disparità di reddito negli Usa sono salite ai livelli più alti dalla Grande Depressione».  Dopo aver provocato con speculazioni finanziarie la crisi del 2008, tamponata dal governo con centinaia di miliardi di dollari riversati dalle casse pubbliche in quelle delle banche, 1’1% più ricco si è accaparrato il 93% dei guadagni della ripresa. E i superricchi (lo 0,01% della popolazione) hanno quadruplicato il loro reddito. 

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Il congresso dei comunisti cinesi: innovazioni e nuovi obiettivi, ma senza rotture

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di Diego Angelo Bertozzi per Marx21.it

cina congresso operaiSono bastati i primi giorni del XVIII° congresso del Partito comunista cinese per spazzare via ogni tipo di indiscrezione – e interessata speranza – apparsa sui principali quotidiani occidentali (quelli di casa nostra hanno ripreso le indiscrezioni di seconda mano).

I tanti corvi – un fronte che unisce i più reazionari agli iper-rivoluzionari – che sorvolano la Sala del Popolo di Piazza Tienanmen, e che era pronti a proclamare la fine ideologica del PCC, sono subito dovuti tornare al loro proficuo lavoro di routine: le iperboliche esagerazioni sulla censura, il gossip sulla vita dei protagonisti e la trasposizione in salsa cinese di categorie politiche occidentali (liberisti vs pianificatori, liberal vs neomaoisti, destra vs sinistra, ecc...). Insomma, continueranno a spiegarci poco o nulla.

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Moldavia: proibito ai comunisti l'utilizzo del simbolo con la falce e il martello

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a cura della redazione

PCRM logoLa Corte di Appello di Kishinev ha respinto il ricorso presentato dal Partito Comunista della Repubblica di Moldova contro la decisione della Commissione Elettorale Centrale di vietare ai suoi candidati l'utilizzo della “falce e martello” nelle consultazioni elettorali, in conseguenza di una legge liberticida votata dalla maggioranza di destra al governo del paese. Ricordiamo che il Partito Comunista è considerato dagli analisti come il probabile vincitore delle prossime elezioni.

Secondo il legale del partito, Sergiu Sirbu, la decisione, dettata esclusivamente da considerazioni politiche, rappresenta una grave violazione del diritto internazionale.

“In pratica – ha dichiarato il giurista, sono stati ignorati tutti gli argomenti relativi all'adozione delle norme internazionali a riguardo e sono state applicate, in modo restrittivo solo disposizioni di legge interne e non la Convenzione Europea. Noi definiamo questa decisione del tutto politica, dal momento che non è stato presentato un solo argomento in grado di contrastare la nostra richiesta”.

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Escalation israeliana sulla Striscia di Gaza, 8-11 novembre 2012

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da ilblogdioliva.blogspot.co.il

missile gazaUna nuova offensiva militare israeliana è iniziata giovedì pomeriggio. Questa volta la maggior parte degli attacchi sono avvenuti da terra. L'esercito israeliano ha bombardato con colpi di artiglieria molti punti della Striscia di Gaza, mentre da sabato vi sono stati anche attacchi aerei.

Sette persone sono state uccise, tra cui 3 bambini, ed almeno 50 i feriti, tra cui donne ed almeno 10 ragazzi e bambini. Tra i feriti, 7 sono stati dichiarati clinicamente morti allo Shifa hospital. Ho fatto visita ieri al reparto di terapia intensiva, vi sono due bambini tra i 10 e 14 anni, ed un altro sui 18 che stanno lottando per sopravvivere. Cinque persone sono state uccise sabato,tra cui 3 ragazzi. Quattro persone sono morte durante un attacco da terra in Shijaia ad est di Gaza city mentre giocavano a pallone ed almeno 38 sono rimaste ferite. Inoltre, 2 membri della resistenza sono stati uccisi.

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La generazione che “rottamò” il fascismo. Eugenio Curiel, i giovani e la Resistenza.

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di Gianni Fresu | da www.giannifresu.it

donne resistenzaI temi del rinnovamento anagrafico e della cosiddetta “rottamazione”, sembrano oggi monopolizzare l’attenzione del dibattito politico, sovente a prescindere dalla proposta avanzata. Nella storia non sono mancate fratture generazionali, tuttavia, i risultati più profondi in termini di rinnovamento si sono avuti quando tra vecchie e nuove generazioni si è determinata una saldatura incentrata sulle scelte di campo. La lotta di liberazione dal nazifascismo è un esempio in tal senso proprio per l’irrompere diffuso di giovani cresciuti nel regime che, nella clandestinità, trovarono un terreno d’incontro con i vecchi protagonisti dell’antifascismo sconfitto da Mussolini. Tra le figure dimenticate, eppure più significative, di quella pagina di storia si può annoverare quella del giovane scienziato e partigiano Eugenio Curiel di cui quest’anno ricorre il centenario della nascita. Nato a Trieste l’11 dicembre 1912 da una famiglia benestante di religione ebraica, dopo l’iscrizione in Ingegneria a Firenze e il Politecnico a Milano, si laureò in fisica e matematica a Padova nel 1933 con il massimo dei voti e una tesi sulle disintegrazioni nucleari.

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Incursori della Marina per rafforzare i legami con Israele

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di Antonio Mazzeo | da antoniomazzeoblog.blogspot.it

incursioni marine sionisteBlitz in Israele dei reparti d’élite della Marina militare italiana. Dal 3 all’8 novembre, nelle acque prospicienti la città di Haifa, si è tenuta la prima edizione dell’esercitazione bilaterale Rising Star 2012 a cui hanno partecipato i palombari artificieri del Gruppo operativo subacquei del COMSUBIN (Comando Subacquei ed Incursori) di La Spezia e i Divers (specialisti sommozzatori) della Marina israeliana. Obiettivo dell’addestramento, il “contrasto della minaccia costituita dagli ordigni esplosivi improvvisati (Improvised Explosive Devices)”, attraverso la “bonifica a bordo delle unità navali e subacquee”.

“Le minacce terroristiche o i fenomeni di pirateria stanno portando le Forze di sicurezza ed in particolare le Marine militari dei paesi occidentali a studiare assetti e procedure efficaci”, ha spiegato il Comando italiano nel comunicato di presentazione della missione in Israele.

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Corno d’Africa: questo sconosciuto così strategico. Il caso dell’Etiopia

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di Andrea Genovali - Prima parte

etiopiaLo scorso agosto è morto in Etiopia il presidente Meles Zelawi. E in molti si chiederanno e allora? A noi cosa importa? Poi sono passati già un bel po’ di mesi e la notizia appare a molti inutilmente fastidiosa. Questa è, purtroppo, una delle possibili risposte, e fra l’altro anche fra le meno indecenti, che si possono ricevere da sprovveduti interlocutori. Ma diventa molto grave quando a darla sono partiti politici con responsabilità nel paese o addirittura il governo dei tecnici di destra che ci guida in un delirio che destruttura il paese giorno dopo giorno con una logica aberrante ma coerente, dal loro punto di vista. E, invece, se fossimo una nazione seria dovrebbe importarcene, e molto: sia per la storia che ci ha visti paese aggressore e colonizzatore, sia perché la naturale posizione italiana è chiaramente rivolta verso l’Africa e il Mediterraneo e dunque quello che accade in Africa dovrebbe essere di grande rilevanza per noi e per tutta l’Europa del Sud.

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Jean Bricmont: gli interventi umanitari, l’Iran, Israele e i paesi non allineati

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Intervista a cura di Kourosh Ziabari | Traduzione dal francese di Massimo Marcori per Marx21.it

Questa intervista è stata prima pubblicata in inglese in Counterpunch ed è stata ripresa in Investig’Action

iraq soldati usaPubblichiamo l'intervista a Jean Bricmont, figura di rilievo del movimento per la pace mondiale e autore di numerose pubblicazioni tradotte in diverse lingue, come contributo alla discussione sulle prospettive e i compiti del movimento antimperialista e per la pace, pur non condividendone alcuni giudizi in merito alla possibile coincidenza, sul piano della lotta contro le guerre di aggressione, tra sinistra antimperialista e destra, un terreno che consideriamo insidioso e assolutamente non percorribile, suscettibile di generare solo ambigui e pericolosi connubi. Come pure in larga parte non condividiamo il giudizio sulle cause strutturali che generano l'aggressività di alcune grandi potenze, in questa fase della storia. In ogni caso, il nostro dissenso su questi pur non irrilevanti elementi dell'analisi di Bricmont non ci autorizza a censurare il suo contributo e non inficia il valore di altri aspetti delle sue riflessioni, che toccano un nervo scoperto della sinistra occidentale (anche di quella “anti-liberista”), che è oggi, salvo alcune lodevoli eccezioni, complessivamente silente (e anche attraversata da ambiguità sconcertanti nell'individuazione delle responsabilità) di fronte alle permanenti minacce di guerra che sconvolgono il nostro pianeta.

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Astensione e democrazia, un'analisi del voto siciliano

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di Fulvio Lorefice e Claudio Tancredi Palma

schedaelettorale siciliaASTENSIONISMO

Il dato più significativo emerso dalle elezioni regionali siciliane è rappresentato dal tasso di partecipazione al voto (47,4%), di dodici punti inferiore rispetto alla tornata elettorale del 2006 . Le analisi di questi giorni tendono a spiegare una tale (e senza precedenti) astensione attraverso fenomeni macro, di valenza nazionale, quali la sfiducia diffusa nel ceto politico e la crisi di legittimazione dei principali partiti del sistema tradizionali. Occorre tuttavia essere cauti nel proiettare questo dato a livello nazionale, laddove la partecipazione è tradizionalmente più elevata, sottolineando il concorso di fattori endogeni che possono aver contribuito all'astensione. Da un lato, l'ipotesi del disimpegno dell'organizzazione mafiosa, con finalità di delegittimazione e destabilizzazione del quadro politico.

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Dopo la elezione di Obama

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di Fausto Sorini, segreteria nazionale, responsabile dipartimento esteri | da www.comunisti-italiani.it

obama 2012 elezioniLa rielezione di Obama alla presidenza Usa induce – in prima battuta – le seguenti, parziali considerazioni:

-Le elezioni negli Stati Uniti sono sicuramente il processo elettorale più mediatizzato che esista al mondo e sono accompagnate nei nostri Paesi da una persistente campagna ideologica che presenta gli USA come una delle democrazie più avanzate al mondo. Ciò si sta verificando puntualmente anche in Italia, proprio nel momento in cui è in atto nel nostro Paese una campagna qualunquista e obbiettivamente reazionaria contro il finanziamento pubblico dei partiti che disinvoltamente dimentica che la campagna elettorale americana, fondata su finanziamenti esclusivamente privati, è costata stavolta la cifra record di 6 miliardi di dollari (circa 10 mila miliardi di vecchie lire...). Per cui solo dei miliardari (o amici dei miliardari...) possono aspirare a concorrere all'elezione.

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Il saluto del PdCI al 18º Congresso del Partito Comunista Cinese

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da http://www.oltre-confine.it/

pcc congresso2012In occasione del 18º Congresso del Partito Comunista Cinese, vi inviamo a nome del Comitato Centrale del Partito dei Comunisti Italiani le nostre più calorose felicitazioni ed i migliori auguri di buon lavoro.

Il 18º Congresso del PCC cade in un momento cruciale per gli equilibri mondiali, segnati anche dalla positiva ascesa del vostro Paese. A venti anni dalla fine dell’Urss, quando gli ideologi della borghesia parlarono di “fine della storia”, la storia non solo non è finita, ma si è rimessa a correre. È venuta affermandosi una dinamica mondiale che prefigura nei prossimi decenni grandi sconvolgimenti degli equilibri planetari e l’emergere nell’economia e nella politica mondiale di uno schieramento articolato di Paesi, tra cui il vostro, non subalterno alla triade imperialista USA-UE-Giappone.

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