Consiglio Europeo: (in)comprensioni

Consiglio Europeo: (in)comprensioni

di Pedro Guerreiro

Le pressioni, incluse le abituali drammatizzazioni dell'ultimo minuto, non sono state sufficienti per superare difficoltà e incomprensioni al Consiglio europeo del 28 e 29 giugno. 

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Quel castello di debiti

Quel castello di debiti

di Guido Salerno Aletta

Il risultato è paradossale: dopo dieci anni di politiche economiche, fiscali e monetarie, volte a porre rimedio ad una crisi determinata da debiti eccessivi, il volume complessivo dei debiti mondiali è aumentato ancora.

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L’Opwc smentisce l’uso di armi chimiche a Douma (SIRIA)

L’Opwc smentisce l’uso di armi chimiche a Douma (SIRIA)

di Francesco Fustaneo

Il 14 aprile scorso gli Stati Uniti hanno lanciato una nutrita batteria di missili contro obiettivi siriani, con…

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L’ombra del IV Reich. L’Italia tra Grande Germania e Piccola Europa

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di Spartaco A. Puttini per Marx21.it

merkel indiceLa scimmia del IV Reich ballava la polka sopra il Muro 
e mentre si arrampicava le abbiamo visto tutti il culo” Fabrizio De André

Il governo Monti può esibire solamente un lungo elenco di fallimenti. Nonostante l’impegno profuso nei forsennati tagli la politica di austerità ha prodotto una tale riduzione del Pil che il rapporto tra questo e il debito è aumentato anziché diminuire. L’attacco al tenore di vita delle classi medio-basse ha impedito di rilanciare la domanda e ha bloccato i consumi interni. L’attacco al mondo del lavoro ha favorito i licenziamenti e non le assunzioni, come era prevedibile. La politica restrittiva del credito e la depressione del mercato interno stanno mietendo sempre più imprese e sollevando aperte critiche anche in settori della Confindustria, che cominciano ad auspicare l’adozione di misure espansive e anticicliche. Non ci vuole molto a capire che Monti lascerà il paese peggio di come lo ha ereditato, il che è tutto dire.

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Le antenne degli Stati Uniti nel Golfo di Guinea

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di Carlos Lopes Pereira | da www.avante.pt

militari trasporto naveTraduzione a cura di Marx21.it

Gli Stati Uniti d'America stanno consolidando la presenza militare nel Golfo di Guinea e in tutta l'Africa, nel quadro della loro strategia imperialista di dominio mondiale.

Il presidente Obama ha nominato un nuovo comandante di Africom, il comando militare degli USA in Africa. A succedere al generale Carter Ham è stato scelto il generale David Rodrigues, uno dei più importanti militari in attività e fino ad ora non coinvolto in nessun scandalo. Il segretario della Difesa Leon Panetta ha elogiato Rodrigues, affermando che “è un leader con prove date”, ha svolto incarichi di comando sul campo di battaglia ed è stato uno degli architetti della strategia in Afghanistan. Panetta ha avuto anche parole simpatiche per Ham, affermando che ha dato ad Africom “un ruolo centrale in una regione piena di sfide”.

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Le conclusioni del XIX Congresso del Partito Comunista Portoghese

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da www.solidnet.org | Traduzione a cura di Marx21.it

desousa bandiereIntervento di Jeronimo De Sousa, Segretario Generale del PCP

Compagni delegati, stimati invitati

Siamo arrivati alla chiusura del XIX Congresso

Per arrivare fino a qui abbiamo percorso da febbraio un processo che ha coinvolto diverse migliaia di militanti e amici del Partito, che ha mobilitato tutte le organizzazioni del partito da Nord a Sud del Continente, delle Regioni autonome delle Azzorre e di Madera e dell'Emigrazione per un totale di 1.257 riunioni, dibattiti e assemblee elettive a cui hanno partecipato più di 18.000 militanti, che hanno contato sul contributo individuale di compagni che hanno fatto ricorso alla tribuna aperta di Avante e alla posta elettronica, da cui sono risultate circa 1.900 proposte, suggerimenti e riflessioni per il Progetto di Risoluzione Politica e più di 600 in relazione al Programma del Partito, molte delle quali accolte nei rispettivi progetti. Fatta la discussione, realizzate le votazioni della Risoluzione Politica, delle modifiche al Programma e agli Statuti, e l'elezione della Direzione e degli organi di garanzia, questo congresso ha costruito e affinato gli strumenti e gli operai – i militanti, le organizzazioni e la direzione del Partito.

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Siria. Cosa ci hanno risposto il ministro (per conto) Terzi e il vicepremier russo Rogozin

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di Marinella Correggia | da www.sibialiria.org

noguerrasiria milanoIl ministro italiano del governo tecnico Giulio Terzi è fra quelli che fomentano la guerra in Siria, ultimamente anche riconoscendo come unico rappresentante del popolo siriano una Coalizione di oppositori nata in Qatar e alleata dei gruppi armati (e questo proprio nei giorni in cui a Damasco una autobomba esplosa vicino a una caserma e a un asilo uccideva donne e bambini).

Per protestare contro la politica di guerra del governo tecnico da nessuno eletto, il 12 a Roma la Rete No War e a Milano il Comitato contro la guerra hanno manifestato. Ma per dire allo stesso Terzi che “il re che fomenta la guerra è nudo”e possibilmente dirglielo di fronte al vicepremier russo Dmitrij Rogozin che era in visita a Roma nell’ambito dei rapporti economici, ho partecipato alla conferenza stampa tenuta dai due alla Farnesina. I giornalisti italiani avevano a disposizione una sola domanda e mi sono fatta avanti per una volta con audacia. 

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Duemila miliardi. Debito pubblico record

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di Domenico Moro | da Pubblico del 15 dicembre 2012

banconote arrotolateE così siamo arrivati a duemila miliardi di debito. La notizia mette i brividi ma è vera, ed è forse l’ultimo regalo fatto al l ’Italia dai (presunti) risanatori Tecnici. Come può essere accaduto, dopo tanto rigore, dopo dodici mesi di lacrime e sangue? Da più di un anno si è affermata la vulgata secondo cui l’aumento del debito pubblico porta alla crescita degli interessi e dello spread. A questo concetto è connessa l’idea che una politica di rigore, riconducendo sotto controllo il debito, può ridurre spread e interessi. Il Presidente Napolitano, proprio allo scopo di risolvere la situazione di crescita del debito e salvare l’Italia dall’insolvenza e dal baratro, ha nominato Monti che ha applicato una politica di rigore. Ora, però, a distanza di una anno dal suo insediamento accade una cosa strana: il debito pubblico è aumentato ancora. E di molto: la soglia psicologica dei duemila miliardi è stata sfondata, raggiungendo i 2.014.693 miliardi di euro. La cosa più bizzarra, però, è che nell’anno montiano, tra novembre 2011 e ottobre 2012, il debito è aumentato del 5,3%, mentre tra novembre 2010 e ottobre 2011, Berlusconi presidente, il debito era cresciuto del solo 2%.

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Diliberto: siano loro a dirci di no, sarebbe una pazzia come nel 2008

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di D.P. | da il Manifesto del 14 dicembre 2012

olivierodiliberto3«Con i democratici a tutti i costi» e «Mai con loro» sono entrambe posizioni sbagliate

Oliviero Diliberto, segretario Pdci, dopo aver dato indicazione per votare Vendola e poi Bersani alle primarie, lei era all’assemblea di De Magistris per la fondazione del ‘Quarto Polo’.

Dove però c’è chi spinge da una parte, verso l’alleanza con Pd e Sel, e chi dall’altra, verso la rottura definitiva.


Io spingo dalla parte del confronto. Ma non do per acquisita né una cosa né l’altra. ‘Mai con il Pd’ e ‘con il Pd a qualsiasi costo’ sono due posizioni comunque schematiche. È ovvio che io preferisco stare nel centrosinistra, ma non ad ogni costo.

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Crisi europea: l'unione politica non è la soluzione

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di Vladimiro Giacché | da Pubblico del 13 dicembre 2012

titaniceuropa nuovaedizioneBanche «troppo grandi per fallire», attività a forte rischio, bonus milionari, scandali (uno per tutti: la manipolazione del Libor, uno dei tassi d’interesse più usati del mondo). Siamo tornati al punto di partenza di questa crisi, che anche in Europa – come ha ammesso un editoriale del «Financial Times» – «è stata causata più da eccessi di debito privato, particolarmente nel settore bancario, che dalla prodigalità del settore pubblico».

Ma con un’importante differenza rispetto alla situazione pre-crisi. Il modello di sviluppo basato sulla finanza e sul debito, dopo oltre 30 anni di onorato servizio, si è irrimediabilmente rotto nel 2007/8.

È stato mantenuto in vita grazie a trasferimenti di denaro pubblico che non hanno precedenti nella storia. Ma si è rotto. E tenerlo in piedi, oltre a essere ingiusto, sta diventando sempre più costoso. Un buon esempio sono i finanziamenti europei d’emergenza alle banche spagnole con la contropartita di misure di austerità durissime per i cittadini spagnoli. Ma il problema è più generale, e riguarda anche paesi come gli Stati Uniti, in cui le banche, lungi dall’essere in crisi, stanno macinando utili. Come ha osservato Sebastian Mallaby, «la struttura della finanza moderna –grandi istituzioni che prendono a prestito a poco prezzo perché i soldi li mette chi paga le tasse – è un abominio che deve finire» (Mallaby 2012).

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La solidarietà dei partiti comunisti di tutto il mondo ai processi rivoluzionari in corso in America Latina

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Mozione del 14° Incontro dei Partiti Comunisti e Operai | da www.solidnet.org

venezuela festeggiamentiTraduzione a cura di Marx21.it
Per l'Italia l'adesione di PdCI e PRC

Nei paesi dell'America Latina e dei Caraibi, le lotte popolari stanno in questo momento sviluppandosi nel contesto di una fase democratica e rivoluzionaria senza precedenti e di processi antimperialisti di profondo contenuto democratico. Le posizioni antimperialiste e democratiche dei popoli della regione stanno crescendo di forza, molti dei governi della regione sono oggi governi progressisti, e assistiamo a un'importante cambiamento dei rapporti di forza a favore dei popoli.

L'America Latina e i Caraibi rappresentano oggi uno dei fulcri essenziali della resistenza antimperialista. Cuba Socialista e il Venezuela Bolivariano sono alla testa di tali processi, e allo stesso tempo rappresentano i principali bersagli della controffensiva dell'imperialismo.

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Luciano Canfora: un nuovo libro tra falsa lettera e falso Grieco

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di Ruggero Giacomini, Comitato Scientifico Marx XXI

Antonio-GramsciLuciano Canfora non finisce di stupire. A pochi mesi dal suo ultimo libro - Gramsci in carcere e il fascismo, Salerno editrice, Roma giugno 2012 -, eccone un altro praticamente sullo stesso argomento: Spie, URSS, antifascismo. Gramsci 1926-1937, Salerno editrice, ottobre 2012. Una fretta spiegabile forse con l’esigenza di portare nuovi elementi a supporto del proprio ragionamento, di rettificare alcune inesattezze e soprattutto rispondere ai propri critici, come si avverte già dalla citazione in apertura di Rossana Rossanda che aveva garantito per Grieco avendolo conosciuto, cui viene opposta l’autorità di Tucidide sulla poca attendibilità delle testimonianze di parte. Come è noto Canfora è stato a lungo convinto che la lettera, o meglio le lettere inviate nel 1928 da Grieco a Gramsci, Terracini e Scoccimarro in carcere a S.Vittore a Milano fossero un falso costruito dalla polizia politica fascista. Ha argomentato questa sua tesi nel 1989, in un’appendice al libro Togliatti e i dilemmi della politica edito presso Laterza, titolando Storia di una strana lettera. Sosteneva con tutta una serie di osservazioni e di riferimenti documentari che appunto le lettere erano state “fabbricate dall’Ovra” (163).

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Solidarietà con i lavoratori e i popoli in lotta

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Mozione del XIX Congresso del Partito Comunista Portoghese | Traduzione a cura di Marx21.it

pcp congressoL'offensiva dell'imperialismo e del grande capitale si estende a tutto il pianeta. Ma, per tutto il pianeta, questa offensiva incontra la lotta e la resistenza.

Lotta e resistenza contro il brutale assalto alle condizioni di vita dei lavoratori e dei popoli, ai loro diritti, alle conquiste di molti decenni.

Un assalto sferrato per tentare di salvare il grande capitale finanziario e il sistema capitalista dall'enorme crisi in cui è sprofondato il globo.

Un assalto che ha saccheggiato e impoverito paesi e continenti interi nei decenni finali del secolo XX – dall'Africa all'America Latina, dall'Europa dell'Est all'Asia e si estende ora ai centri del sistema capitalista.

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A lezione di spread

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di Giorgio Del Re | da “Pubblico”, 11 dicembre

Forex Spreads-SharesQuello che è successo ieri sui mercati finanziari era largamente prevedibile, ma è comunque molto istruttivo. I mercati hanno reagito in maniera violenta al profilarsi della fine anticipata del governo Monti. Il rendimento dei titoli di Stato decennali è cresciuto di 29 punti base, portando a 4,81% il loro rendimento assoluto e a 351 punti base lo spread rispetto ai titoli di Stato tedeschi di pari durata. La borsa italiana ha perso il 2,2% (ma per buona parte della seduta è stata sotto del 3% ed oltre), con i principali titoli bancari in negativo di oltre il 5 per cento (Montepaschi -5,85%, Banco Popolare -5,69%, Intesa e Unicredito -5,15%). Non sono mancati anche momenti di comicità: come quando il ministro dell’economia spagnolo ha dichiarato di “temere il contagio” dell’Italia (ma per completezza è bene ricordare che mesi fa affermazioni simili le aveva fatte Monti nei confronti della Spagna).

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Che cosa succede nell'Egitto dei Fratelli musulmani?

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di Bassam Saleh

fratelli-musulmani1Anni fa, prima della cosi detta”primavera”, molti analisti e commentatori del mondo arabo escludevano qualsiasi intervento statunitense nei confronti dei regimi che da decenni erano al potere nei paesi arabi.

Tutto sembrava dover restare fermo, nessuna richiesta, nessuna voce, nulla.

L’ipotesi anche di una seppur minima riforma di questi regimi – che nel frattempo assicuravano pienamente gli interessi Usa - era esclusa, dato che ciò avrebbe potuto favorire quella che era considerata l’unica alternativa, ovvero le forze islamiste ostili agli americani e ad Israele e sostenitrici (almeno a parole) della resistenza in Palestina, Libano e Iraq!

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Siria: la battaglia di Damasco e l'ingerenza dell'Europa

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di Gianmarco Pisa

ribelle binocoloLa guerra in Siria sembra essere approdata a una specie di punto di non-ritorno che costringe tutti, osservatori e militanti, a fare i conti con il dispiegarsi della situazione sul terreno e con il moltiplicarsi di iniziative rispettivamente volte ad alimentare il conflitto, ad accelerare il cambio di governo al potere o, in più rari casi, a sollecitare soluzioni politiche e negoziali in linea con il diritto e la giustizia internazionale, che, in poche parole, significa lo sforzo di giungere ad una quadra possibile tra tutela della sovranità nazionale e della integrità territoriale, rispetto del diritto alla libertà e alla auto-determinazione popolare, divieto di ingerenza in qualsiasi forma ipotizzabile. La situazione sul campo, del resto, peggiora di ora in ora: chiuso da giorni, l'aeroporto internazionale di Damasco è stato dichiarato dalle milizie armate della opposizione siriana un “obiettivo militare”, allo scopo di consolidare il proprio controllo su quella parte della autostrada che collega la capitale allo scalo che hanno già conquistato e di sferrare contro l'aeroporto un attacco militare in grande stile che potrebbe rivelarsi decisivo per le sorti della “battaglia di Damasco” e, in definitiva, della stessa guerra in Siria.

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L’F-35 spareggia il bilancio

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di Manlio Dinucci | da il Manifesto

pilota f35Una schiacciante maggioranza bipartisan (salvo l’Idv), modificando l’art. 81 della Costituzione, ha fatto dell’Italia una repubblica fondata sul pareggio di bilancio, in cui la sovranità appartiene al mercato. Lo Stato, recita il nuovo testo, assicura l’equilibrio tra le entrate e le spese del proprio bilancio, tenendo conto delle fasi del ciclo economico. 

C’è però un problema: come si fa ad assicurare l’equilibrio se si decide una spesa senza sapere a quanto ammonta? La domanda va girata agli onorevoli che hanno approvato la modifica della Costituzione, perché sono gli stessi che hanno approvato l’acquisto dei caccia statunitensi F-35. Senza sapere quanto sarebbero venuti a costare. 

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I Partiti Comunisti del Vietnam e di Cuba condividono le loro esperienze di sviluppo nazionale nella nuova fase

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da www.solidnet.org | Traduzione a cura di Marx21.it

CubavietnamUna delegazione del Partito Comunista di Cuba guidata da José Ramon Balague Cabrera, segretario del Comitato Centrale e responsabile del Dipartimento Relazioni Internazionali, ha visitato il Vietnam il 5-6 novembre 2012. Con una delegazione del Partito Comunista del Vietnam guidata da Nguyen Thi Kim Ngan, Segretaria del Comitato Centrale del Partito e Vicepresidente dell'Assemblea Nazionale, si sono svolti i lavori del primo seminario teorico congiunto Vietnam-Cuba.

Il seminario aveva come tema “Il Partito Comunista guida i processi di rinnovamento nel Vietnam e aggiorna il modello di sviluppo socio-economico a Cuba: questioni teoriche e pratiche”. Le due delegazioni hanno condiviso l'opinione che il rinnovamento nel Vietnam e l'aggiornamento del modello di sviluppo socio-economico a Cuba non rappresentano soluzioni temporanee ma politiche con respiro strategico di lungo termine che rispondono alle condizioni specifiche di ciascun paese e sono indirizzate a liberare le forze produttive, a sviluppare la società e l'economia, a rafforzare i valori socialisti nella nuova fase. Questi complessi compiti del momento richiedono la risoluzione di numerose questioni teoriche e pratiche, di cui la corretta direzione del Partito Comunista rappresenta la condizione preliminare e il fattore decisivo per il successo.

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Tra contraddizioni, rivalità e concertazione, l'Unione Europea non è riformabile

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di Pedro Guerreiro | da “Avante”, settimanale del Partito Comunista Portoghese

europarlamentoTraduzione a cura di Marx21.it

L'Unione Europea non ha rimedi o accomodamenti: non è riformabile. Pieno di contraddizioni, ogni nuovo passo nell'integrazione capitalista europea rappresenterà accresciuti e rafforzati attacchi ai diritti dei lavoratori e alla sovranità dei popoli, poiché, come la realtà è lì a dimostrare, è nella sua natura e nei suoi propositi costituire uno strumento di dominio delle grandi potenze e dei grandi gruppi economici e finanziari. Per le sue implicazioni e conseguenze, un esame dell'attuale situazione del processo di integrazione capitalista europeo – l'Unione Europea – e delle prospettive che si stanno delineando per il futuro prossimo esige un'accresciuta e necessaria attenzione. Nell'attuale momento, che si caratterizza per la continuazione ed anche l'accentuazione della crisi nell'Unione Europea, emergono con rinnovato vigore le contraddizioni, i conflitti di interesse e la sfiducia tra le sue principali potenze, sebbene non venga messo in causa il loro compromesso di classe.

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La guerra di Confindustria

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di Pasquale Cicalese per Marx21.it

confindustria-1Era manchesteriano, cultore dei “distretti industriali” italiani e delle “piccole imprese”, in realtà micro.

Per lui, e per il suo sodale economista Galimberti, editorialista del Sole 24 Ore, “il calabrone volava”: seguivano le tracce dell’economista Giacomo Becattini, uno che l’ha fatta da padrone nelle università italiane negli ultimi trent’anni. Gridavamo “al lupo, al lupo”, il calabrone si era spiaccicato per terra: eravamo negli anni novanta e nei primi anni duemila, inascoltati. Non utilizzavamo il sommo Karl Marx, ci bastava il borghese Schumpeter per analizzare ciò che stava accadendo, un economista che il fattore tempo nell’economia capitalistica lo aveva ben presente, ovviamente assente presso i neoclassici bocconiani, gente che segue segni e tracce del monetarista Von Hayek, vate da decenni della Bundesbank.

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Europa : fine di partita?

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di Jacques Sapir | Traduzione di Curzio Bettio di Soccorso Popolare di Padova

europa crackJacques Sapir, “Europe : fin de partie ?”, documento pubblicato sul sito “Russeurope”, il 25/11/2012

Il processo definito “costruzione europea”, con la situazione di stallo che si è venuta a creare sulla pianificazione di bilancio dell’Unione europea per gli anni 2014-2020, e in secondo luogo per il bilancio 2013, sta subendo un triplice fallimento: economico, politico e simbolico.

La questione simbolica è certamente più importante. Questa situazione di stallo, ben che vada durerà fino all’inizio del 2013, arriva dopo il blocco dell’inizio di questa settimana sulla questione degli aiuti da accordare alla Grecia, e dopo i negoziati estremamente duri relativi alla partecipazione rispettiva degli Stati nell’ambito del gruppo aeronautico EADS, e di conseguenza di una riduzione importante delle ambizioni dell’Europa spaziale. È altamente simbolico che questi avvenimenti si siano succeduti tutti in un periodo di otto giorni. Ciò sta a dimostrare l’esaurimento definitivo dell’Unione europea nell’incarnare l’“idea di Europa”.

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Un contributo di Marx21.it ripreso da "China Daily"

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da www.chinadaily.com.cn

chinadaily marx21We have enough reasons to believe that the 18th National Congress of the CPC will be one of the most important political events in the world this year, says an article by Italian writer Diego Angelo Bertozzi on Marx21.it. Excerpts:

We should not forget the CPC, with its 80 million members, has developed China into the second largest economy from a country in poverty, torn by civil wars and foreign invaders in 70 years' time.

We cannot look at the CPC with the typical angle of the West or according to Western standards. It cannot be divided between liberal and conservative. The CPC has successfully transformed from a revolutionary party to a ruling party that closely stands with the Chinese people.

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