Consiglio Europeo: (in)comprensioni

Consiglio Europeo: (in)comprensioni

di Pedro Guerreiro

Le pressioni, incluse le abituali drammatizzazioni dell'ultimo minuto, non sono state sufficienti per superare difficoltà e incomprensioni al Consiglio europeo del 28 e 29 giugno. 

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Quel castello di debiti

Quel castello di debiti

di Guido Salerno Aletta

Il risultato è paradossale: dopo dieci anni di politiche economiche, fiscali e monetarie, volte a porre rimedio ad una crisi determinata da debiti eccessivi, il volume complessivo dei debiti mondiali è aumentato ancora.

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L’Opwc smentisce l’uso di armi chimiche a Douma (SIRIA)

L’Opwc smentisce l’uso di armi chimiche a Douma (SIRIA)

di Francesco Fustaneo

Il 14 aprile scorso gli Stati Uniti hanno lanciato una nutrita batteria di missili contro obiettivi siriani, con…

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Le Isole Malvinas: un retaggio coloniale

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di Federico La Mattina per Marx21.it

malvinas soldatoLa disputa sulle isole Malvinas tra Regno Unito e Argentina ha messo in rilievo la prepotente politica estera del governo britannico che ignora volontariamente le risoluzioni ONU sulla decolonizzazione e si mostra intransigente di fronte alle plurime richieste di una risoluzione pacifica che tenga conto delle precedenti risoluzioni dell’Assemblea Generale. Il 3 gennaio Cristina Fernandez Kirchner ha inviato una lettera aperta (1) al Primo Ministro britannico David Cameron in cui rivendica la sovranità argentina sulle isole Malvinas ed esorta il Regno Unito a rispettare la risoluzione ONU del 14 dicembre 1960 che “proclama solennemente la necessità di porre rapidamente e incondizionatamente fine al colonialismo, in ogni sua forma e in ogni sua manifestazione” (2). Cristina Fernandez rivendica inoltre la risoluzione 2065 (XX) ONU del 1965 in cui l’Assemblea Generale, facendo riferimento alla citata risoluzione del 1960, “ invites the Governments of Argentina and the United Kingdom of Great Britain and Nothern Ireland to proceed without delay with the negotiations recommended by the Special Committee on the Situation with regard to the Implementation of the Declaration on the Granting of Independence to Colonial Countries and Peoples with a view to finding a peaceful solution to the problem bearing in mind the provisions and objectives of the Charter of the United Nations and of General Assembly resolution 1514 (XV) and the interests of the population of the Falkland Islands (Malvinas)…” (3)

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Il posizionamento dell’Italia

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di Manlio Dinucci | da il Manifesto dell'8 gennaio 2013

italia soldato mediorienteFinalmente una buona notizia: l’Italia ha rafforzato il suo posizionamento in tutti i quadranti fondamentali dello scacchiere globale, dal Medio Oriente all’Asia. Lo annuncia Monti nella sua agenda, precisando che ciò è reso possibile dalla presenza delle forze armate italiane nelle operazioni di pace nel mondo e da uno strumento diplomatico di eccellenza. L’Italia può dunque andare «a testa alta nel mondo». 

Monti non dorme però sugli allori e si propone, presiedendo un nuovo governo, di fare di più e di meglio: anzitutto rinsaldare  fortemente il legame transatlantico con gli Stati uniti. Allo stesso tempo, forte della sua collocazione geografica al centro del Mediterraneo, l’Italia deve guardare con più coraggio e con una visione strategica ai grandi cambiamenti della primavera araba e sostenere i percorsi di vera democratizzazione. Il programma di governo è dunque tracciato. In esso, spiega Monti, svolge un ruolo rilevante l’azione sul fronte internazionale, poiché il destino di ogni paese non si decide più nei suoi confini ma è strettamente intrecciato a quello del sistema di relazioni globali in cui è inserito. 

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La Nato è la macchina da guerra delle potenze mondiali

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di Vanessa Silva, da www.vermelho.org.br | Traduzione di Erman Dovis per Marx21.it

socorrogomesVermelho (portale web del PCdoB) incontra Socorro Gomes, presidente del Consiglio Mondiale della Pace

Dopo due decadi di dittature sanguinose, il processo di seconda indipendenza, di sovranità e di mantenimento della pace dell’America Latina, ha acquisito molta importanza ed è divenuto oggetto di contesa e strenua difesa da parte dei presidenti progressisti del Continente.

Intorno a questo tema cruciale si è svolta in Argentina la Conferenza Internazionale della Pace, del disarmo e dell’alternativa globale alla Nato. 

Secondo Socorro Gomes, presidente del Consiglio Mondiale della Pace, oggi proprio la Nato è la più grande minaccia alla pace mondiale. L’evento, svoltosi dal 12 al 15 dicembre scorsi, si è tenuto significativamente in un luogo emblematico per l’Argentina e tutto il Sudamerica: all’Esma, la Scuola Superiore di Meccanica del Corpo della Marina, di Buenos Aires.

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Aqrab: la tragedia che nessuno vuole ricordare

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di Pierangela Zanzottera | da www.sibialiria.org

aqrab siriaIl 2 dicembre 2012, circa cinquecento abitanti del villaggio di Aqrab, nella provincia centrale di Hama, sono stati rapiti e fatti prigionieri in una palazzina a due piani di proprietà di Abu Ismail. Tra loro molte donne e bambini, oltre a giovani e anziani. Tutti alauiti.

Durante i nove giorni di prigionia, che pochi – pare una settantina – sono riusciti a testimoniare dopo una fortunosa fuga, mentre degli altri non ci sono notizie, sono stati costretti a sopportare l'insopportabile: secondo alcuni racconti, donne costrette dalla sete a raccogliere con i panni l'acqua piovana, anziani indotti a leccare i muri della triste prigionia per rigenerarsi con l'umidità. Nove giorni di prigionia in una stanza avvolta da buio e freddo pungente, quasi senza cibo (alcuni testimoni hanno raccontato che per i bambini veniva riservata una pagnotta secca ogni due giorni), con pochissima acqua (appositamente contaminata dagli aguzzini per renderla imbevibile), senza alcuna possibilità di proteggersi dal rigore invernale: un quadro di desolante disperazione.

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Hugo Chavez, altro che ‘petro-caudillo’

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di Fabio Marcelli | da Il Fatto Quotidiano

chavez1-e1357567831524Avevo diciassette anni quando ci fu il golpe in Cile. La mia generazione rimane fortemente segnata da quell’evento sanguinoso, che mostrò a tutto il mondo la ferocia e il cinismo del potere imperiale. Allende era stato un grande dirigente, ma aveva avuto un grande limite, quello di essere un profeta disarmato. Il grande movimento popolare che lo sosteneva, il suo governo e il Parlamento democraticamente eletto vennero spazzati via in pochi giorni dalla congiura della cupola militare guidata da Pinochet e sostenuta dagli Stati Uniti. Questa è oramai verità storica accertata anche se in questo caso, al contrario che in quello del Guatemala, devono ancora pervenire le scuse di Hillary Clinton.

Girava all’epoca un film che ebbi occasione di vedere varie volte. Si chiamava “Cuando se despierta el pueblo” (Quando il popolo si risveglia) e raccontava le mobilitazioni popolari precedenti al colpo di Stato. Trentatré anni dopo, in Venezuela, ho avuto occasione di vedere da vicino un popolo che si era risvegliato e continuava a risvegliarsi. Un popolo che, pochi anni prima, era sceso in piazza compatto e coraggioso per sventare un complotto golpista analogo a quello che aveva rovesciato Allende l’11 settembre del 1973. Ottenendo il ritorno del suo presidente democraticamente eletto, Hugo Chavez, che i golpisti, ancora una volta ispirati e sostenuti dagli Stati Uniti, avevano sequestrato e trasferito in un’isoletta. Ma stavolta non erano riusciti nel loro intento.

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Il Partito Comunista Sudafricano e la rivoluzione democratica nazionale*

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di Chris Mathlako, segretario delle Relazioni Internazionali del SACP | da www.avante.pt

sacp 90 yrs wit 2Traduzione a cura di Marx21.it

Il Partito Comunista Sudafricano (SACP) fa parte della triplice alleanza che include il Congresso Nazionale Africano (ANC), il più antico movimento di liberazione nazionale che commemora nel 2012 il centenario della sua fondazione, e anche il Congresso dei Sindacati Sudafricani (COSATU).

Queste sono le principali forze che appoggiano il percorso di cambiamento in Sudafrica, nell'ambito della rivoluzione democratica nazionale. Gli obiettivi della rivoluzione democratica nazionale sono l'emancipazione del popolo sudafricano e in particolare la conquista di una società non razzista, non sessista e prospera. Il Partito Comunista Sudafricano vede questo processo come parte di un percorso ininterrotto in direzione del nostro obiettivo supremo che è il socialismo e più avanti il comunismo. Non pensiamo che la lotta di liberazione nazionale sia separata dal movimento ininterrotto sulla via sudafricana al socialismo.

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Ingroia. Prima intervista da candidato premier

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di Fabrizio Leone | da www.oltremedianews.com

ingroia costituzioneNell’intervista andata in onda su tgcom 24 all’ora di pranzo, l’ex pm Antonio Ingroia ha affrontato i temi cardine del suo programma: legalità, economia e diritti. “Non temo nessuno, ma riconosco che Monti sarà il nostro avversario più temibile”. “L’entusiasmo crescente attorno alla nostra lista lascia ben sperare”.

“Vogliamo essere credibili e dimostrare agli italiani che la Rivoluzione Civile non è una velleità retorica, ma un serio piano di impegno politico volto a riconsegnare all’Italia la dignità che merita”, con queste parole Antonio Ingroia, nella sua prima intervista da candidato premier, ha commentato il programma del suo movimento. Fare la “Rivoluzione Civile vuol dire rimettere in cima i valori della Costituzione e permettere ai tanti cittadini per bene di impegnarsi attivamente in politica senza essere succubi delle logiche di partito. Proprio per questo chiediamo alla politica professionale di fare un passo indietro. La nostra rivoluzione non va intesa nel senso novecentesco, a cui sono collegati spesso violenza e insuccesso, ma ad una ferrea volontà di cambiamento istituzionale, sociale ed etico”.

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Di Siria, petrolio, tentativi di disgregazione : il discorso di Nasrallah per la commemorazione dell’Arba’in

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da sabraechatila.wordpress.com

nasrallahBEIRUT, 4 Gennaio 2012 – In occasione del discorso per le celebrazioni dell’Arba’in tenutesi giovedì nella città di Baalbek, il Segretario Generale di Hezbollah Said Hassan Nasrallah, si è pronunciato su tutti i temi caldi che negli ultimi mesi hanno interessato e stanno interessando il Libano e la regione mediorientale.

Il primo pensiero è dedicato ai pellegrini sciiti che nel corso degli ultimi mesi sono stati vittime di attentati e rapimenti da parte di gruppi sunniti radicali dal Pakistan, all’Iraq, alla Siria. “Oggi”,ha dichiarato Nasrallah, riferendosi in particolare alla serie di attentati esplosivi che da mesi stanno colpendo la città di Karbala, in Iraq, “nonostante le esplosioni messe in atto dai terroristi takfiristi incitati dagli Stati Uniti, che colpiscono i visitatori della tomba dell’Imam Hussain, i pellegrini continuano a visitare Karbala, dove riposano l’Imam e i suoi compagni”. “A questi assassini terroristi” ha aggiunto, “dico: questo atteggiamento errato non fa altro che rafforzare la fede nel visitare l’Imam Husain”, estendendo la condanna anche verso gli attentati mossi nei confronti delle comunità cristiane.

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Unione Europea: le mistificazioni su “diritti umani” e “democrazia” strumento per attaccare i diritti dei lavoratori

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di Miguel Mauricio | da www.avante.pt

europa grungeTraduzione a cura di Marx21.it

I monopoli e i loro servitori dell'UE hanno innalzato i “diritti umani” e la “democrazia” a elementi centrali dell'attacco ai diritti e alle conquiste sociali dei lavoratori e dei popoli, alla sovranità, ai diritti democratici e al diritto dei popoli allo sviluppo. Sono pochi o addirittura assenti i discorsi, le proposte, le dichiarazioni, i programmi, gli organismi creati e le iniziative di propaganda dell'UE che non convergano su tale obiettivo, in particolare nel campo della politica estera. Chi vuole dare uno sguardo onesto a quanto vada al di là di ciò che viene detto e scritto, e analizzi la realtà in modo obiettivo, troverà gli elementi centrali di questa politica nell'ingerenza, nella pressione, nell'aggressione e nella guerra che vengono sviluppate dalle grandi potenze della NATO e dell'UE. Troverà una visione mistificante dei diritti umani e della democrazia, con l'obiettivo centrale di imporre una regressione nel carattere universale e indivisibile dei diritti umani, la distruzione dei diritti democratici attraverso la loro trasformazione in una mera formalità completamente innocua per gli interessi dei monopoli capitalisti, vale a dire l'egemonia del potere economico sul potere politico.

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Maria Saadeh: "Difendo il mio popolo e la verità sulla Siria"

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da www.assadakah.it

Maria SaadehNon ci sta Maria Saadeh, deputata cristiana a Damasco, a vedere la sua Siria dipinta come l’impero del male assoluto, non smette mai di impegnarsi di correre dove può per portare la sua parola di verità sulla situazione siriana. La dissoluzione dello Stato Siriano, continua a ripetere, sarebbe un disastro per tutto il Medio Oriente e per le comunità religiose minoritarie che ci vivono. Si precipita a Beirut per incontrare la delegazione di Assadakah, una porta aperta verso l’Europa, una porta che non si vuole far aprire. Con la sua auto percorre la strada, per lei pericolosa, che congiunge Damasco a Beirut. Mostra tutto il coraggio di una donna che ha fatto della difesa del proprio Paese il suo modus vivendi. Fallita la sua missione e quella di due parlamentari siriani a Roma per incontrare le istituzioni italiane, a causa del diniego dei visti da parte del Ministro Terzi, ora il tentativo è quello di passare per Bruxelles.

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Dal fronte esterno al fronte interno. Per una strategia di liberazione nazionale

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di Pasquale Cicalese, (sarà pubblicato sulla rivista MarxVentuno)

APPUNTI PER UN PROGRAMMA DI TRANSIZIONE DEI COMUNISTI NELLA FASE ATTUALE

lissitzky newmanPrima ancora di parlare di programma, è bene chiarire che compito dei comunisti è quello di adottare la matrice del materialismo storico per comprendere le dinamiche in atto, dunque analizzare in pieno i conflitti e le guerre di classe che attraversano la società italiana.

Ritornare a crescere con l’intervento pubblico nell’economia

Il Paese vive da vent’anni una fase recessiva che è stata essenzialmente dovuta alla dismissione dell’economia mista avviata con vigore nel dopoguerra, quando la produzione militare lasciò il passo alla produzione manifatturiera civile, con un forte connubio, nelle industrie pubbliche, tra scienza e industria.

Ritornare a un sentiero di crescita implica necessariamente un ritorno del pubblico nell’economia: ciò sottintende, innanzitutto, la nazionalizzazione del sistema bancario italiano e la creazione di oligopoli pubblici capaci di intercettare la richiesta di merci tecnologicamente avanzate da parte dei paesi che sono emersi o che sono in un sentiero di sviluppo.

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I comunisti venezuelani: il 7 ottobre il nostro popolo ha deciso

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di Carolus Wimmer, responsabile internazionale del Partito Comunista del Venezuela
Traduzione a cura di Marx21.it | da solidnet.org

chavez folla balconeMessaggio di fine anno del gruppo comunista al Parlamento Latinoamericano (Parlatino)

Il popolo venezuelano ha deciso il 7 ottobre, e lo ha ratificato il 16 dicembre, che quest'anno ha inizio la fase dell'accelerazione verso il socialismo con la Classe Operaia e il Comandante Hugo Chavez alla guida della nostra Rivoluzione.

La militanza rivoluzionaria che in questo momento trova la sua coesione nel sentimento di unione e solidarietà con il presidente Chavez, trasmettendole il suo affetto e il suo augurio di pronta guarigione, deve utilizzare questa data per riflettere sulle due recenti vittorie elettorali ottenute, perché tutti siamo corresponsabili per la posta in gioco con il Secondo Piano Socialista della Nazione 2013-2019, in merito al quale abbiamo fatto proposte e abbiamo partecipato alla discussione.

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"Global Commons" o della politica delle cannoniere

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di Diego Angelo Bertozzi per Marx21.it

pivot asiaIn un suo recente saggio dedicato ai rapporti sempre più conflittuali tra Usa e Cina, il generale italiano Fabio Mini ha sottolineato come con il “Pivot to Asia” enunciato da Obama abbia “esplicitamente assegnato alle Forze armate americane il compito di esercitare in maniera autonoma e egemonica lo sforzo militare principale nell'area Asia-Pacifico. Ufficialmente tale sforzo è rivolto alla difesa dei diritti comuni e di quelli dei Paesi amici. Implicitamente, ma non troppo, esso è invece l'inizio della diretta contrapposizione nei confronti dell'unica potenza in grado di giustificare un impegno strategico, militare e industriale di rilievo: la Cina. In questo senso Obama ha consegnato ai suoi elettori, ai suoi oppositori e alla grande maggioranza di qualsiasi partito e fede il Nemico (neretto mio) di cui l'America ha bisogno per sentirsi investita della missione divina di combattere per il mondo. Dopo il crollo dell'Unione Sovietica la ricerca del nemico è diventata spasmodica.

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Siria: i comunisti russi chiedono fermezza contro la condotta aggressiva della NATO

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a cura della redazione

newsdalmondo bannerIn una dichiarazione diffusa negli ultimi giorni del 2012, il Partito Comunista della Federazione Russa (KPRF) esprime la sua netta condanna della condotta imperialista nei confronti della Siria e ribadisce la sua richiesta al governo russo di manifestare fermezza nei confronti dei continui tentativi della NATO di cercare pretesti per scatenare un nuovo intervento militare diretto delle potenze occidentali.

“Il KPRF condanna fermamente il comportamento degli Stati Uniti e degli altri paesi membri della NATO che mira a destabilizzare la situazione in Siria. Esigiamo che l'Occidente e i suoi alleati nel mondo arabo cessino le loro ingerenze negli affari interni della Siria”, si legge nel documento.

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In Belgio, una petizione contro l'aggressione al Congo e per chiedere l'embargo contro Ruanda e Uganda

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da "Solidaire”, giornale del Partito del Lavoro del Belgio (PTB) | fonte www.ptb.be

congo war 12Traduzione a cura di Marx21.it

La guerra nell'Est del Congo è nuovamente scoppiata. Tra il 1998 e il 2003 grandi parti della Repubblica Democratica del Congo (RDC) sono state occupate dagli eserciti ruandese e ugandese. Per 5 anni la RDC è stata un paese lacerato, diviso in molti pezzi senza un governo centrale. Dopo il ritiro di questi eserciti nel 2003, l'armata ruandese e quella ugandese hanno continuato a destabilizzare l'Est del paese dove hanno mantenuto delle milizie contribuendo a situazioni di guerra aperta a Bukavu nel 2004 e attorno a Goma nel 2008. Dopo il marzo del 2012 l'esercito ruandese ha partecipato nuovamente a combattimenti contro l'esercito congolese e la MONUSCO, in particolare in luglio e in novembre. Questa volta l'aggressione è avvenuta attraverso la ribellione M23, strumentalizzata dall'esercito ruandese.

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Che cosa intendo per unità nella lotta ai boss

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di Antonio Ingroia | da www.repubblica.it

Ingroia-w350Caro Direttore, ho letto l'intervento di Attilio Bolzoni sul suo giornale e le chiedo di ospitare alcune osservazioni. La battaglia antimafia è la battaglia di tutti perché è una battaglia per la difesa dei diritti fondamentali sanciti dalla nostra Costituzione, di cui le mafie fanno strame. Dove le mafie sono radicate - e questo è avvenuto in una parte grande del nostro paese - il diritto alla libertà di espressione è leso, ce lo ricordano i giornalisti intimiditi ed uccisi, il diritto alla libertà di voto è vilipeso, perché decide il boss chi votare, il diritto al lavoro è piegato ai favori del boss, il diritto a fare impresa si applica alle imprese del boss e le altre pagano il pizzo, il diritto alla salute è affidato a nominati dal boss per garantire appalti e convenzioni, il diritto a vivere in un ambiente sano è minacciato dalle discariche abusive del boss, il diritto a vivere in un ambiente sicuro è sottomesso alla giustizia esercitata dal boss.

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Siria, le notizie dall’ 11 al 25 dicembre 2012

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a cura di Marco Palombo | da www.sibialiria.org

siria alqaedaBRAHIMI A DAMASCO ILLUSTRA UN PIANO DI PACE AD ASSAD…..E AL CAIRO A KHATIB, CAPO DELLA COALIZIONE SIRIANA

Il 23 dicembre l’ incaricato dell’ ONU e Lega Araba per la crisi siriana Lakhdar Brahimi e’ arrivato a Damasco passando via terra dal Libano a causa dei combattimenti attorno all’aeroporto della capitale siriana. Il giorno successivo ha incontrato Assad e, secondo notizie diffuse dal quotidiano francese Le Figaro che avrebbe ricevuto informazioni da una fonte ben introdotta, ha illustrato al presidente siriano un piano di pace concordato con USA e Russia. Il percorso proposto prevederebbe un governo transitorio fino alle elezioni presidenziali del 2014, formato da esponenti delle opposizioni e persone appartenenti ad aree politiche che in questo momento appoggiano il governo. Alle prossime elezioni Assad, che e’ l’attuale presidente della repubblica di Siria, non ripresenterebbe la propria candidatura, uscendo dalla vita politica siriana. Il piano pero’non sarebbe stato accettato da Assad, che gia’ lo conosceva, perche’ il presidente rifiuterebbe di essere costretto da stranieri a non candidarsi nel suo paese.

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L’estremismo, malattia infantile della nuova (vecchia) sinistra

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di Matteo Pucciarelli | da Blog MicroMega

ingroia presentazione simboloAlle prossime elezioni sarà presente una lista di sinistra alternativa sia al centrosinistra – il quale non metterà in discussione i vincoli di stampo neoliberista imposti da Bce e Fmi – che al Movimento Cinque Stelle – il quale nega l’esistenza di un processo globale di trasferimento delle risorse, dal basso verso l’alto. Candidato premier Antonio Ingroia.

Ma mentre fuori il mondo fa la guerra a una lista del genere (basti vedere il tam tam mediatico basato sul nulla: Piero Grasso il magistrato buono, l’ex pm di Palermo il magistrato cattivo), dentro la stessa sinistra si riproduce, come un batterio autodistruttivo, la dinamica dei fratelli-coltelli. Proprio nel momento in cui servirebbe fare quadrato per raggiungere l’obiettivo, mettendo da parte i personali desiderata e le antipatie.

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I primi sei mesi del governo Hollande: la pericolosità di un presidente “normale”

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di Lorenzo Battisti per Marx21.it

hollande bandieraSei mesi fa, l’attenzione di tutta Europa si era concentrata sulle elezioni francesi. Molte speranze erano state riposte nell’esito di quella consultazione, poiché avveniva in uno dei due paesi che stavano imponendo le misure di austerità verso il resto dell’area euro. Ogni proposizione del programma di Hollande è stata letta e discussa diffusamente anche fuori dal paese, e in molti hanno seguito la notte delle elezioni. Ma quali sono i risultati dei primi mesi di governo?

La Francia e i Piigs

La sconfitta di Sarkozy è stato sicuramente un risultato importante, sia sul piano interno che internazionale. Questo è infatti stato, senza dubbio, il presidente più liberista e filo-atlantista della storia della Repubblica Francese: basti pensare che ha riportato la Francia nel comando Nato dopo la decisione presa da de Gaulle di uscirne negli anni ‘60. Inoltre è stato il presidente che ha supportato politicamente tutte le decisioni della Germania sulla politica europea. Senza dimenticare il ruolo svolto nella guerra alla Libia.

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Armi e militari italiani per l’emiro del Qatar

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di Antonio Mazzeo | da antoniomazzeoblog.blogspot.it

qatar montiL’ultimo incontro al vertice tra le autorità politiche e militari d’Italia e Qatar, uno dei più ricchi e armati emirati arabi, si è tenuto a Doha a fine novembre. Dal sovrano Sheikh Hamad Ben Khalifa al-Thani, al potere in Qatar dal 1995 quando con un golpe spodestò il padre, si sono recati in visita il sottosegretario alla difesa Filippo Milone, il sottocapo di Stato maggiore ammiraglio Cristiano Bettini e il consigliere strategico del ministro della difesa, Andrea Margelletti. Motivo ufficiale della missione l’esercitazione multinazionale “Falcone Feroce 3”, svoltasi nei pressi della capitale e a cui l’Italia ha partecipato con alcuni “osservatori” militari. “L’esercitazione multinazionale è promossa dal Qatar fin dal 2008 con cadenza biennale”, spiegano in una nota le forze armate italiane. “Sviluppa diverse tematiche addestrative, tra le quali la lotta alle minacce asimmetriche e il contrasto al terrorismo, la gestione di crisi umanitarie ed eventi di rischio chimico, biologico, radiologico e nucleare”. Nel corso della missione in Qatar, sempre secondo lo Stato maggiore della difesa, il sottosegretario Milone ha incontrato un distaccamento di istruttori del GIS, il Gruppo Intervento Speciale dei Carabinieri, “presenti in Qatar per fornire addestramento specialistico al Reparto incaricato della sicurezza dell’emiro del Paese”.

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