Venti di guerra e lotta per la pace

Venti di guerra e lotta per la pace

di Jorge Cadima

L'estate ha reso ancora più evidenti i pericoli di guerra che incombono sull'umanità. La situazione mondiale si deteriora, con le minacce militari di Trump a Venezuela, Corea del Nord e altri paesi; ...

Continua...
Il Venezuela si ribella al petrodollaro

Il Venezuela si ribella al petrodollaro

di Manlio Dinucci

«A partire da questa settimana si indica il prezzo medio del petrolio in yuan cinesi»: lo ha annunciato il 15 settembre il Ministero venezuelano del petrolio. Per la prima volta il prezzo di vendita del petrolio venezuelano non è più…

Continua...
Non permettere a USA e NATO di occupare il Donbass

Non permettere a USA e NATO di occupare il Donbass

di PCFR

L'ONU sta discutendo la proposta della Russia di dispiegare un contingente dell'organizzazione sulla linea di contatto tra le parti contrapposte nella zona di conflitto del Donbass ...

Continua...
L’unica certezza è che siamo più precari

L’unica certezza è che siamo più precari

di Carmine Tomeo

La lettura dei dati Istat mostra che l’unica certezza è l’aumento della precarietà, che si conferma un dato strutturale del lavoro in Italia.

Continua...
Frontpage Slideshow | Copyright © 2006-2011 JoomlaWorks Ltd.

Associazione Politico-Culturale Marx XXI

No alle ingerenze imperialiste nel Mali!

E-mail Stampa PDF

da www.solidnet.org | Traduzione a cura di Marx21.it

cedeaoDichiarazione del Partito Algerino per la democrazia e il socialismo

Gli avvenimenti preoccupanti che hanno investito il Mali sono la conseguenza della soggezione di questo paese al neocolonialismo francese, dello sfruttamento delle sue magre risorse da parte di una borghesia compradora e di caste corrotte al servizio dell'imperialismo francese. In conseguenza di tale tutela, il Mali è uno dei paesi più poveri del pianeta. Le potenze imperialiste tentano di arginare l'avanzata delle lotte democratiche e patriottiche delle masse popolari maliane che vogliono farla finita con questa dominazione, di distruggere le forze di progresso di questo paese e della regione.

Leggi tutto...

Ma di quale "baratro" stanno parlando?

E-mail Stampa PDF

di Salvatore d’Albergo

costituzione strappataDa quando la crisi capitalistica degli anni in corso è scoppiata nei termini documentati dai rapporti di sopraffazione del FMI, della Banca Mondiale e della BCE sulle istituzioni finanziarie nazionali europee e quindi sugli assetti dell'economia "reale", l'ossessività della pretesa dei centri di comando interni all'Unione Europea di imporre limiti sempre più gravosi alle politiche di governo degli Stati a rischio di "default" ha avuto l'effetto di nascondere, dietro al vero e proprio"terrorismo ideologico" alimentato dai cosiddetti "mercati finanziari", il “baratro” che si è inesorabilmente aperto sotto gli assi portanti dei presupposti della convivenza delle comunità nazionali europee, cioè delle rispettive Costituzioni.

Ciò è particolarmente grave per il caso italiano, il cui modello rimane caratterizzato come più avanzato rispetto a quello di ogni altro vigente nell'Europa occidentale proprio sul terreno dei principi concernenti i rapporti tra politica ed economia, nel segno di quella "democrazia sociale" che è stata la base delle lotte sociali per la conquista di obiettivi funzionali all'emancipazione di lavoratori e cittadini sia sul terreno dei rapporti tra fabbrica e stato, sia sul terreno dei rapporti sociali dei cittadini con lo stato delle autonomie.

Leggi tutto...

Vladimiro Giacchè: "Da oggi Keynes è fuorilegge. Impossibile investire"

E-mail Stampa PDF

di Daniele Nalbone | da www.today.it

vladimiro giacche-2L'economista non ha dubbi: "Con il pareggio di bilancio si subordinano diritti fondamentali riconosciuti dalla Costituzione all'articolo 81"

Sera di martedì 17 aprile. Il Senato ha appena inserito in Costituzione il pareggio di bilancio. Per capire gli effetti di questa riforma, abbiamo intervistato Vladimiro Giacchè, economista, autore del libro dal titolo "Titanic Europa - La crisi che non ci hanno raccontato" (ed. Aliberti, gennaio 2012).

Professor Giacchè, inziamo col provare a capire la base di questa riforma. Qual è la ratio del pareggio di bilancio in costituzione?

Il pareggio di bilancio, di fatto, sancisce l'illegalità del keynesismo. Secondo Jhon Maynard Keynes, nei periodi di recessione, con la 'domanda aggregata' insufficiente, era lo Stato, tramite il deficit spending, a far ripartire l'economia. Secondo questo principio, il deficit si sarebbe poi ripagato quando la crescita fosse ripresa. Ora, impedendo costituzionalmente il deficit di bilancio dello Stato - se non per casi eccezionali e comunque per periodi di tempo limitati - tutto ciò sarà impossibile.

Leggi tutto...

La privatizzazione della politica

E-mail Stampa PDF

di Francesco Francescaglia, Responsabile organizzazione PdCI

parlamento italianoI casi Lusi e Belsito hanno scatenato un’ondata d’ira popolare contro il finanziamento pubblico ai partiti. Ira che si è generalizzata contro i politici. Tutti.

Tutti uguali, tutti ladri. Devono andarsene, meglio se direttamente in galera.
Togliere i soldi ai partiti. Anzi, cancellare direttamente i partiti.
I politici sono ladri, incapaci, corrotti, bugiardi. La politica è casta, cricca, privilegio.


L’Italia è ormai un grande palcoscenico per lo spettacolo indegno della corruzione. Ogni giorno, da anni, le cronache sono piene di politici arrestati, indagati, coinvolti in scandali.
Leggi tutto...

Ricordare Chris Hani

E-mail Stampa PDF

di Andrea Genovali | da www.oltre-confine.it

Ricordare Chris Hani a diciannove anni dal suo assassinio.
Cosa resta delle sue idee nell’attuale Sudafrica?

chris haniNell’aprile di diciannove anni fa veniva assassinato Chris Hani, segretario del Partito Comunista del Sudafrica (Sacp). Il Sacp lo ha ricordato con una serie di manifestazioni e un lungo scritto nel quale si ripercorre la sua storia di militante e di dirigente comunista al servizio della libertà contro l’abominio dell’apartheid e del capitalismo.

Hani nasceva nel 1942 in uno sperduto villaggio chiamato kuSabalele, quinto di sei figli. La sua lotta rivoluzionaria inizia da giovanissimo, a 15 anni, quando, aderendo alla Lega giovanile del Sacp, prende parte alle lotte contro il Bantù Educational Act, che comprendeva molte delle leggi razziste che hanno caratterizzato il regime segregazionista di Pretoria. In particolare, quella legge stabiliva la separazione razziale nel corso di studi.

Leggi tutto...

L’articolo 18 flessibile dopo la (contro) riforma del lavoro

E-mail Stampa PDF

di Piergiorgio Desantis, Giuslavorista | per Marx21.it

licenziato agile“Le imprese avrebbero voluto la sparizione della parola reintegro, ma con il tempo capiranno che ciò avverrà in presenza di fattispecie molto estreme e improbabili”. Neanche un velo per celare le reali intenzioni del legislatore nelle parole del Presidente del Consiglio Monti. L’esigenza, quindi, è quella di restringere il limite imposto all’esercizio del potere di recesso da parte datoriale: quello esercitato attraverso la reintegrazione nel posto di lavoro. Adesso, invece, si introducono ampi margini di flessibilità in uscita. Vediamo cosa avviene nel dettaglio.
 

Per quanto riguarda i licenziamenti discriminatori individuali, non vi è alcuna aggiunta o modifica: quando il giudice accerta la nullità dello stesso, scatta automaticamente il reintegro.

Leggi tutto...

Venezuela: la cospirazione dei banchieri

E-mail Stampa PDF

di Pedro Campos, da www.avante.pt | Traduzione a cura di Marx21.it

chavez teatroCon l'avvicinarsi delle elezioni presidenziali in Venezuela si intensificano gli intrighi delle forze reazionarie, sostenute dall'imperialismo. Anche i “socialisti” spagnolo e cileno Felipe Gonzales e Ricardo Lagos partecipano attivamente alla cospirazione contro la Rivoluzione bolivariana.
 

Fino ad ora tutti i sondaggi scommettono su una vittoria chiara delle forze progressiste venezuelane nelle elezioni presidenziali del 7 ottobre. Tutti eccetto uno, che parla di un “disegno”, una porta aperta perché l'opposizione reazionaria possa gridare “frode!” e contestare il risultato elettorale.
 

La domanda di fondo che ci si pone di fronte alle elezioni presidenziali è se l'opposizione riconoscerà pacificamente una nuova vittoria rivoluzionaria e un nuovo ciclo presidenziale di Hugo Chavez. La storia recente non è in grado di lasciarci tranquilli. Si tratta della stessa opposizione che non ha ancora riconosciuto la sua sconfitta nel referendum del 2004, che fu vinto da Hugo Chavez con quasi il 60% dei voti. E al momento, nessuno dell'opposizione ha ancora fatto dichiarazioni che vadano nel senso del riconoscimento del risultato.

Leggi tutto...

Grandi laghi africani: continua la guerra per i minerali contro la Cina

E-mail Stampa PDF

da “Atlas Alternatif” | Traduzione a cura di Marx21.it

“La penetrazione statunitense nel cuore dell'Africa ha come scopo quello di destabilizzare la Repubblica Democratica del Congo e di mettere le mani sulle riserve di cobalto, tantalio e diamanti. Più precisamente, gli Stati Uniti si propongono di utilizzare la politica della terra bruciata creando una situazione di guerra in Congo in grado di liquidare tutti gli investitori cinesi. Sull'esempio del conflitto libico, dove i cinesi, quando sono ritornati dopo la caduta di Gheddafi, hanno trovato un governo fantoccio che vuole fare affari solo con i paesi occidentali che lo hanno portato al potere”. 

congo esercitoIn un articolo pubblicato in Congo Libre (LINK), il giornalista Nile Bowie spiega i giochi della nuova presenza militare in Uganda e le pressioni sull'Est del Congo. Secondo lui, il pretesto ufficiale per tale presenza, la lotta contro l'Esercito della Resistenza del Signore non regge alla prova dei fatti: il gruppo di fanatici, l'entità dei cui delitti potrebbe essere anche stata esagerata dalla stampa occidentale. Bowie fa giustamente osservare come è nata questa guerriglia, in seno ad un'etnia, gli Acholi, perseguitata sotto il regime del vecchio scagnozzo dei britannici Amin Dada per le sue simpatie per l'ex presidente socialista Milton Obote rovesciato nel 1971, e in seguito dal regime filo-occidentale di Museveni (che aveva anch'egli contribuito al rovesciamento di Obote).

Leggi tutto...

La Siria tra le iene travestite da amici e i Brics espunti dalla comunità internazionale

E-mail Stampa PDF

di Diego Angelo Bertozzi per Marx21.it
 

clinton amicidellasiriaLa divisione del mondo tra buoni e cattivi è una operazione da film d’azione hollywoodiano che miete successi nella formazione del consenso ma che, al contempo, non aiuta a capire nulla: da una parte i democratici – cui al massimo si imputa qualche piccola contraddizione – dall’altra i cattivi dittatori, sempre lordi di sangue innocente (sangue trasparente se appoggiati dai primi). Meglio sarebbe, come ci accingiamo a fare ora, operare una distinzione tra chi alimenta costantemente i venti di guerra e chi, invece, cerca di spegnere pericolosi focolai di crisi attraverso le armi della diplomazia: rispetto, dialogo, coinvolgimento delle parti e multilateralismo. Divisione semplicistica pure questa? Di certo non garantiamo la sua validità assoluta ma, proprio per questo, può mostrarsi utile. Soprattutto se, con alle spalle l’aggressione della Libia e la sua devastazione, ci riferiamo alla Siria.

Leggi tutto...

“Questione nazionale e lotta per il socialismo”

E-mail Stampa PDF

nota a cura di Joanne Mota, da www.vermelho.org.br | Traduzione a cura di Marx21.it

20 partiti comunisti e antimperialisti partecipano al seminario internazionale organizzato dal Partito Comunista del Brasile (PCdoB)

renato rabelo25293

L'evento, che è stato promosso dalla Segreteria delle Relazioni Internazionali del Partito il 23 e 24 marzo, è parte delle celebrazioni per i 90 anni della fondazione del PCdoB.
 

Nell'occasione, che ha riunito più di 20 partiti e organizzazioni comuniste, rivoluzionarie, progressiste e antimperialiste, si è discusso in merito all'attuale momento storico e sulla simbiosi tra questione nazionale e di classe.
 

Renato Rabelo ha dichiarato a Vermelho(quotidiano telematico del PCdoB, ndt) che i motivi della realizzazione del seminario vanno ricercati nei cambiamenti strutturali in corso nel mondo. Secondo lui, le attuali condizioni generate dalla crisi del capitalismo evidenziano l'attualità delle analisi di teorici come Marx, Engels e Lenin, sulla natura e i limiti storici del capitalismo e le linee di tendenza da loro proposte.

Leggi tutto...

La rivoluzione nel mercato mondiale passa (nuovamente) dalla Cina

E-mail Stampa PDF

di Pasquale Cicalese per Marx21.it

yuanGli occidentali si stracciano le vesti, le borse sprofondano giacché il segnale che proviene dall’import cinese di marzo (+5,9% annuo) rifletterebbe la frenata dura dell’economica di quel Paese.

Gli occidentali, immemori, non sembrano dare conto di un dato storico: nel primo trimestre del 2002 l’attivo commerciale della Cina è di appena 670 milioni di dollari, contro circa 40 miliardi di euro del surplus tedesco nello stesso periodo.

Tale numero rivela un cambiamento storico nel mercato mondiale. Per capirlo è utile analizzare cosa è avvenuto in Asia a partire dalla crisi del ‘97/’98. In quel periodo tutte le tigri cadono a terra, Fondo Monetario e Banca Mondiale si precipitano nelle capitali asiatiche per imporre alle popolazione di quei paesi il cosiddetto “Washington Consensus”, vale a dire terapie d’urto consistenti in privatizzazioni, deregolamentazioni, liberalizzazioni delle finanze e abbassamento dei livelli di vita.

Leggi tutto...

«I ribelli ci uccidono. L’esercito deve restare»

E-mail Stampa PDF

da http://www.avvenire.it

syrian-free-army-armed.nViviamo in Siria da più di sette anni, amiamo questo Paese e il suo popolo. Ci sentiamo indignati e impotenti di fronte al tipo di informazioni che circolano in Europa e fanno opinione, sostenendo le sanzioni internazionali, una delle armi più inique che l’Occidente usa per tenersi le mani pulite e dirigere comunque la storia di altri popoli. Pulite fino a un certo punto: si moltiplicano le segnalazioni della presenza di personale militare inglese, francese (e di altri Paesi) a fianco degli insorti per organizzare le azioni di guerriglia, grave violazione internazionale che passa sotto silenzio. Sono state raccolte firme e fondi per aiutare la “primavera” del popolo siriano.
 

Ma chi ha dato – in perfetta buona fede – offerte e sostegno della “liberazione” della Siria deve sapere che ha finanziato assassini inumani, procurando loro armi, contribuito alla manipolazione dell’informazione, fomentato una instabilità civile che richiederà anni per essere risolta. Sconvolgendo l’equilibrio in un Paese dove la convivenza era pane quotidiano. Perché intervenendo senza conoscere la realtà non siamo più liberi, ma funzionali ad altri interessi che ci manipolano.

Leggi tutto...

Siria: la politica del terrore dell'aggressione imperialista

E-mail Stampa PDF

da "Avante”, settimanale del Partito Comunista Portoghese | Traduzione a cura di Marx21.it
 

terrorista siriaDopo essere stati obbligati a battere in ritirata dall'esercito siriano, i gruppi armati responsabili della violenza nel paese scommettono sugli attentati terroristici. Parallelamente, emergono nuovi elementi sull'ingerenza imperialista in Siria e sulla campagna di intossicazione pubblica messa in atto dai mezzi di comunicazione arabi e degli USA con l'obiettivo di manipolare gli avvenimenti degli ultimi mesi.
 

Secondo le informazioni diffuse dalle agenzie di notizie, le autorità siriane hanno registrato, solo tra il 21 e il 27 marzo, vari atti terroristici consumati o in preparazione. Tra le azioni attribuite ai gruppi armati c'è il sabotaggio di un condotto petrolifero nella provincia di Homs e di una infrastruttura simile di trasporto del gas nei dintorni della città di Deir Ezzor, a cui si aggiunge l'attentato contro un autocarro, sempre nella provincia di Homs, e l'esplosione di una auto-bomba vicino all'ospedale militare nella capitale, Damasco.

Leggi tutto...

La «riforma» dell’Articolo 11

E-mail Stampa PDF

di Manlio Dinucci | da il Manifesto

bandiera sangueUna «riforma strutturale profonda»: così il ministro Di Paola definisce la revisione dello strumento militare, presentata dal governo Monti su sua proposta. Che sia profonda non c’è dubbio. Da oltre vent’anni talpe bipartisan stanno scavando sotto l’Art. 11 della Costituzione, che «ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali».

I lavori in galleria iniziano nel 1991, dopo che la Repubblica italiana ha combattuto la sua prima guerra, quella lanciata dagli Usa in Iraq. Sotto dettatura del Pentagono, il governo Andreotti redige il «nuovo modello di difesa» che stabilisce, quale compito delle forze armate, non solo la difesa della patria (art. 52), ma la «tutela degli interessi nazionali ovunque sia necessario».

Leggi tutto...

I paesi del BRICS sfidano l'ordine mondiale

E-mail Stampa PDF

di Melkulangara Bhadrakumar, strategic-culture.org | da http://www.comedonchisciotte.org
Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di Roberta Papaleo

brics meetingIl BRICS [acronimo usato per riferirsi a Brasile, Russia, India, Cina, Sudafrica – ndt] è stato un pugno in un occhio per i paesi sviluppati sin dal suo inizio. Il senso di irritabilità sta ora facendo strada ad un'inquietudine che sfiora l'ostilità. È estremamente urgente che il BRICS ottenga una sede ed un nome. 

In realtà, dal summit di Nuova Delhi non è emerso nulla di esaltante. Tuttavia, nuove tendenze annunciano una potenziale impennata del BRICS. E questo rende inquieto il mondo sviluppato. In parole povere, come ricorda la Dichiarazione di Delhi dei paesi del BRICS, si tratta di una “piattaforma per il dialogo e la cooperazione tra i paesi che rappresentano il 43% della popolazione mondiale” in un mondo multi-polare. Questo già dice molto.

Leggi tutto...

Siria. Notizie (e manipolazioni) sulle diverse stime dei morti. E reportage di religiosi

E-mail Stampa PDF

di Marinella Correggia | da http://www.sibialiria.org

siria marciafunebreSulla triste conta dei morti in Siria il punto continua a essere “chi uccide chi” e “chi dice cosa”. La narrazione dei media è a senso unico. Ecco come la Reuters (importantissima agenzia stampa, le cui “notizie” sono riprese senza verifiche da moltissimi altri media) manipola le stesse fonti dell’Onu che già attingono da fonti di parte, come l’opposizione, i rifugiati all’estero, i “disertori”.


Reuters: metti in bocca all’Onu un frase e farà il giro del mondo
Il 27 marzo, l’inviato Onu per il Medio Oriente Robert Serry riferiva al Consiglio di Sicurezza che secondo “fonti credibili” (mai precisate) novemila persone sarebbero state uccise nelle violenze dall’inizio della crisi. Non indicava i responsabili. (Settimane prima il segretario generale dell’Onu Ban Ki Moon parlava di ottomila vittime. Intanto i Comitati di coordinamento locale, organo dell’opposizione, parlano di undicimila morti e ovviamente li imputano tutti al regime).

Leggi tutto...

Riforma del lavoro e riforma delle pensioni: il massacro sociale è compiuto

E-mail Stampa PDF

di Stefano Barbieri, direzione nazionale PdCI

monti fornero parlamentoSiamo arrivati al dunque. Lo avevamo previsto ed è puntualmente accaduto.
 

Prima il Governo Monti ha attuato una controriforma delle pensioni pesantissima, promettendo agli italiani che avrebbe agito con equità, che avrebbe eliminato i privilegi, che non avrebbe fatto cassa con le pensioni, che avrebbe cercato soluzioni in favore delle donne e dei giovani. Niente di tutto questo è accaduto. La riforma previdenziale Monti-Fornero è disastrosamente iniqua, manca di qualsiasi gradualità, è stata fatta solo per fare cassa e colpisce pesantemente i diritti delle donne, dei giovani, dei lavoratori e dei pensionati. Solo così si può definire una riforma che ha aumentato di colpo l'età pensionabile delle lavoratrici di 5, 6, ed anche 7 anni, ha peggiorato notevolmente i requisiti per il diritto alla pensione per coloro che stanno nel sistema contributivo costringendo di fatto i giovani, i lavoratori precari e le donne a lavorare fino a 70 anni e più, ha abolito il sistema delle quote per la pensione di anzianità, ha aumentato il requisito dei 40 anni di contribuzione per il diritto alla pensione, indipendentemente dall'età anagrafica, non ha previsto alcuna tutela per coloro che sono stati licenziati e che sono attualmente disoccupati, ha di fatto vanificato la normativa sui lavori usuranti.

Leggi tutto...

La CGIL che vogliamo sulle modifiche all'articolo 18

E-mail Stampa PDF

Dichiarazione di Gianni Rinaldini, coord.naz.La CGIL che Vogliamo


ARTICOLO 18. IL REINTEGRO DALLA REGOLA ALL'ECCEZIONE.
CONFERMATE E RAFFORZATE LE MOTIVAZIONI DELLO SCIOPERO GENERALE.


la cgil che vogliamo logo

In questo Paese,dalla legge 300 in poi, se un lavoratore viene licenziato illegittimamente viene reintegrato nel suo posto di lavoro con sentenza del giudice.
 

Questa la regola semplice, di facile comprensione,persino elementare nella sua evidenza.
 

Con un provvedimento abile per la sua stessa farraginosità il Governo trasforma quella che era una regola universale in un artificio in virtù del quale il risarcimento economico diventa la regola fondamentale e il reintegro nel posto di lavoro l'eccezione.

Leggi tutto...

Intervista a Oliviero Diliberto

E-mail Stampa PDF

di Francesco Bianco | da http://catania.blogsicilia.it

diliberto-23 aprile 2012 - Il segretario nazionale del Pdci-Fds, grazie al supporto del suo ufficio stampa, ci ha rilasciato una ’corposissima’ intervista a tutto tondo sulle questioni ’economico-politiche’ nazionali, sul Governo Monti ma anche su quanto sta avvenendo in Sicilia. Secondo l’esponente di Sinistra sono ”inaccettabili le relazioni pericolose” del Governatore Lombardo, “l’elettore medio del Pd siciliano è quantomeno spaesato” e in vista delle elezioni di Palermo, dice “Stiamo con Orlando!”.

Quale è ad oggi la fotografia del Paese?

“Cupa, senza luce. Contrariamente a ciò che dice qualcuno autorevolissimo, nel Paese c’è esasperazione per una situazione che peggiora ogni giorno. Gli italiani non mangiano lo spread, vedono ogni giorno crescere l’incertezza per il loro posto di lavoro, il potere d’acquisto si è ridotto spaventosamente in pochi mesi. L’Italia è in recessione, non c’è fiducia nel futuro. Cresce l’insofferenza per una politica che non sa dare risposte e getta in crisi il concetto stesso di democrazia. Una situazione esplosiva”.

Leggi tutto...

Il XX Congresso del Partito Comunista dell'India (Marxista)

E-mail Stampa PDF

da http://solidarite-internationale-pcf.over-blog.net/
Traduzione dal francese a cura di Massimo Marcori per Marx21.it

india scioperogeneraleAll’ordine del giorno la costruzione dell’alternativa al Partito del Congresso e alla sua opposizione di destra

Il Partito Comunista dell’India (Marxista), con quasi un milione di iscritti, incarna in India il partito di massa e di classe, una tradizione di lotte in particolare al fianco degli strati contadini e di gestione alternativa, con il modello proposto negli “stati rossi” del Kerala e del Bengala Occidentale, isole di sviluppo sociale in un oceano di povertà.
 

Il PC dell’India (Marxista) prepara da settembre 2011, con conferenze locali e regionali, il suo XX congresso nazionale previsto nella settimana dal 4 al 9 aprile 2012. Il Comitato centrale ha approvato la risoluzione che servirà come base di discussione ai congressisti.

Leggi tutto...

Pagina 185 di 196