L'Iran nei piani di guerra storici degli Stati Uniti e Israele in Medio Oriente

L'Iran nei piani di guerra storici degli Stati Uniti e Israele in Medio Oriente

di Alfredo Hurtado

L’articolo è dell’8 maggio, prima dell’annuncio di Trump in merito al ritiro dal trattato sul nucleare iraniano.

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Rielezione di Maduro: il trionfo di una rivoluzione popolare

Rielezione di Maduro: il trionfo di una rivoluzione popolare

di José Reinaldo Carvalho

Il presidente venezuelano, Nicolás Maduro, è stato rieletto domenica 20 maggio per un altro mandato di sei anni alla guida della Rivoluzione Bolivariana ...

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Nuovo governo, stesso «alleato privilegiato»

Nuovo governo, stesso «alleato privilegiato»

di Manlio Dinucci

Come farà l'alleanza gialloverde a «percepire» la Russia non come una minaccia e ad agire di conseguenza, mentre resta nella Nato che, sotto il comando dell’«alleato privilegiato», è militarmente sempre più impegnata contro la «minaccia russa»?

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Club Bilderberg e classe capitalistica transnazionale. Un libro di Domenico Moro

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di Alexander Höbel

club bilderberd copertinaSul Gruppo Bilderberg e organismi affini è fiorita in questi anni una letteratura di taglio “complottistico” che, per quanto attraente per molti lettori, di fatto non favorisce una reale comprensione del fenomeno. In una direzione diversa va invece il libro di Domenico Moro (Club Bilderberg. Gli uomini che comandano il mondo, Aliberti 2013), che colloca la questione in un quadro più ampio, quello dell’attuale fase della storia del capitalismo e delle dinamiche della lotta di classe; Moro insomma affronta il problema da un punto di vista marxista.

Se il titolo e il cuore del libro riguardano il Club Bilderberg (cui si aggiunge la più giovane Trilateral), sullo sfondo ci sono questioni più complessive, il ruolo delle élite (e del “ritorno delle élite” parla anche l’ultimo libro di Rita di Leo), i caratteri dell’attuale oligarchia capitalistica trans-nazionale, le forze di classe in campo e gli scontri in atto sul piano globale, la questione della democrazia e della sua crisi.

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Ungheria: la caccia alle streghe anticomunista si scatena nel cuore dell'Unione Europea

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da www.solidnet.org | Traduzione di Marx21.it

pc ungheria munkaspartI comunisti, costretti a cambiare nome al loro partito, lanciano un appello perché si faccia conoscere al mondo l'offensiva liberticida del governo ungherese, che si propone di cancellare persino la memoria della Resistenza antifascista.

Ai partiti comunisti e operai di tutto il mondo

Compagni,

Il Partito Comunista dei Lavoratori Ungherese ha svolto il suo 25° Congresso Straordinario l'11 maggio 2013.

Abbiamo cambiato il nome del partito. Il nostro partito in futuro si chiamerà Partito dei Lavoratori Ungherese.

Il cambio del nome del partito non significa alcun cambiamento politico né ideologico. Vogliamo continuare apertamente la nostra lotta contro il capitalismo, e non essere costretti all'illegalità. Per questo il congresso ha modificato il nome del partito per permettere la sua registrazione come Partito dei Lavoratori Ungherese. Sebbene cambi il nostro nome, i nostri principi non mutano. Continuiamo ad essere un partito marxista-leninista e comunista in lotta contro il capitalismo.

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Muos, Niscemi resiste all’impero

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di Manlio Dinucci, il manifesto, 21 maggio 2013

no-muos scartoLa Lockheed Martin – compagnia aerospaziale e di «sicurezza globale» con 120mila dipendenti e vendite nette per 50 miliardi di dollari annui – ha appena consegnato il secondo satellite Muos a Cape Canaveral, da dove sarà lanciato a luglio. Il primo satellite è già operativo dal 2012. L’intera costellazione di quattro satelliti di questo nuovo sistema di comunicazioni della U.S. Navy sarà in orbita entro il 2015. 

Intanto la General Dymanics – altro gigante dell’industria bellica, con 90mila dipendenti e vendite annue per oltre 30 miliardi di dollari – costruisce le quattro stazioni terrestri del Muos: due in territorio Usa, in Virginia e nelle Hawaii, una in Australia e una in Sicilia. Dotata ciascuna di tre grandi parabole di 18 metri di diametro. 

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18 maggio: lezioni di lotta e di prospettiva

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di Fosco Giannini

sangiovanni pdci bandiereSono gli anni ’80, e in Italia, assieme alle spinte volte alla cancellazione del PCI e alla “normalizzazione” – gialla e moderata - della CGIL, si fa strada un’altra concezione, una “nuova” parola d’ordine : “Siamo alla fine storica della classe operaia”. Non tutti, allora, riuscirono a mettere insieme le questioni e capire che vi era un nesso – sociale e ideologico – profondo tra il progetto di liquidazione del PCI, il depotenziamento della natura di classe della CGIL e il tentativo di ratificare “ la fine della classe operaia”. L’insieme delle tre questioni, in verità, tendeva a cancellare il punto di vista di classe in Italia, consegnando al solo capitale la conduzione della lotta di classe. Progetto, peraltro, riuscito.

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I venti di guerra esigono la mobilitazione per la pace e contro la strategia criminale dell'imperialismo.

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di Ângelo Alves, della Commissione politica del Partito Comunista Portoghese | da www.avante.pt

soldato silhouette tramontoTraduzione di Marx21.it

Gli ultimi attacchi dell'aviazione israeliana contro la Siria sono un atto di guerra e un altro elemento esplosivo nella situazione del Medio Oriente. Meritano la più viva condanna da parte di chi difende il diritto internazionale, la sovranità e l'integrità territoriale delle nazioni e lotta per la pace. Perpetrati nei pressi di Damasco contro diversi obiettivi militari, e con rapporti che indicano la possibilità che siano state usate armi all'uranio impoverito, questi attacchi non rappresentano le uniche azioni provocatorie, illegali e criminali del regime sionista. Oltre a un simile attacco realizzato nel gennaio di quest'anno, nelle ultime settimane si sono ripetuti attacchi contro la Palestina, violazioni dello spazio aereo libanese e siriano, incursioni e provocazioni militari nel Sud del Libano e minacce contro l'Iran. Possiamo allora dire che tali attacchi sono anche un elemento della campagna permanente di provocazione di Israele contro i suoi vicini. Lo sono. Ma sono anche qualcosa di più. Il quadro in cui si realizzano e lo scenario militare e politico ci pongono di fronte a un altro livello della strategia imperialista di aggressione e possibile “balcanizzazione” della Siria.

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A Bologna una battaglia referendaria in difesa della Costituzione, dei diritti sociali e della democrazia

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di Fabio Besia insegnante, Federazione PdCI Bologna

«La Repubblica detta le norme generali sull’istruzione ed istituisce scuole statali per tutti gli ordini e gradi. Enti e privati hanno il diritto di istituire scuole ed istituti di educazione, senza oneri per lo Stato». Articolo 33 della Costituzione Italiana

«Quale fra le seguenti proposte di utilizzo delle risorse finanziarie comunali che vengono erogate secondo il vigente sistema delle convenzioni con le scuole d’infanzia paritarie a gestione privata ritieni più idonea per assicurare il diritto all’istruzione delle bambine e dei bambini che domandano di accedere alla scuola dell’infanzia?

A) utilizzarle per le scuole comunali e statali

B) utilizzarle per le scuole paritarie private»

Quesito del referendum consultivo comunale bolognese del 26 maggio 2013

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Espansione mondiale della NATO nell'era del dopo Guerra fredda

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di Rick Rozoff, Stop NATO | globalresearch.ca

soldato carro silhouetteTraduzione per Resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare

Uno degli sviluppi più significativi del periodo post-guerra fredda, e certamente il più inquietante, è la trasformazione della North Atlantic Treaty Organization (NATO), blocco militare creato dagli Stati Uniti durante la genesi della Guerra fredda nel 1949, in un'organizzazione che è cresciuta fino a includere la totalità dell'Europa, che ha ampliato le partnership militari in tutto il mondo e condotto la guerra in tre continenti. Nel 2006 Kurt Volker, a suo tempo nel Dipartimento di Stato e due anni dopo ambasciatore degli Stati Uniti presso la NATO, rivendicava che l'anno precedente la NATO era stata "impegnata in otto operazioni contemporanee in quattro continenti".

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Per un rafforzamento di classe e unitario dei comunisti

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di Erman Dovis, Comitato Centrale Pdci

prospettivepericomunisti banner"è necessario promuovere la costituzione organica di un partito comunista, che non sia un'accolita di pensatori dottrinari o di piccoli Macchiavelli, ma un partito d'azione comunista rivoluzionaria, un partito che abbia coscienza esatta della missione storica del proletariato e sappia guidare il proletariato all'attuazione della sua missione, che perciò sia il partito della classe operaia e delle masse lavoratrici, che vogliono liberarsi coi propri mezzi, autonomamente, dalla schiavitù politica e industriale attraverso l'organizzazione dell'economia sociale, e non un partito che si serva delle masse lavoratrici per tentare imitazioni eroiche dei giacobini francesi." Antonio Gramsci, tratto da L’Ordine Nuovo, 3 Luglio 1920.

Attualità

Alla base di ogni crisi capitalistica vi è sempre la teoria scientifica, dimostrata da Marx, del plusvalore, quella parte di valore cioè, che è creata dalla produzione del lavoratore e non viene pagata da chi possiede i mezzi di produzione.

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Primi risultati in politica estera del governo Letta-Alfano-Bonino

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di Fausto Sorini, dipartimento esteri PdCI

marines linea500 marines arrivano alla base di Sigonella, che rafforza il suo ruolo di gendarme USA nel Mediterraneo.
Un nuovo intervento militare in Libia?

Scrive Antonio Mazzeo sul Manifesto del 15 maggio che “gli Stati Uniti starebbero pensando di lanciare un nuovo attacco militare in Libia dalla stazione aeronavale di Sigonella. 500 marines sono stati trasferiti nei giorni scorsi in Sicilia dalla base di Rota in Spagna. Gli uomini fanno parte della Marine Air Ground Task Force (Magtf), la forza speciale costituita nel 1989 per garantire al Corpo dei Marines flessibilità e rapidità d’azione nei differenti scacchieri di guerra internazionali. L’unità di Rota è stata attivata dal Pentagono solo un paio di mesi fa per sostenere il Comando Usa in Africa (Africom) nell’addestramento e la formazione delle forze armate dei partner continentali e intervenire rapidamente in Africa in caso di crisi”.

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Pronto nuovo intervento USA in Libia da Sigonella

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da antoniomazzeoblog.blogspot.it

truppe usa sbarco cargoGli Stati Uniti starebbero pensando di lanciare un nuovo attacco militare in Libia dalla stazione aeronavale di Sigonella. Cinquecento marines sono stati trasferiti nei giorni scorsi in Sicilia dalla base di Rota in Spagna. Gli uomini fanno parte della Marine Air Ground Task Force (MAGTF), la forza speciale costituita nel 1989 per garantire al Corpo dei Marines flessibilità e rapidità d’azione nei differenti scacchieri di guerra internazionali.

L’unità di Rota è stata attivata dal Pentagono solo un paio di mesi fa per sostenere il Comando Usa in Africa (Africom) nell’addestramento e la formazione delle forze armate dei partner continentali e intervenire rapidamente in Africa in caso di crisi. La decisione di dar vita alla nuova task force è stata presa nel settembre 2012 dopo l’attentato terroristico contro il consolato Usa di Bengasi in cui persero la vita quattro funzionari tra cui l’ambasciatore in Libia, Christopher Stevens.

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Il finanziamento pubblico ai partiti, l’informazione e la crisi

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di Lorenzo Battisti, Pdci Bologna

soldi euro moneteLa cosa più paradossale di questa crisi capitalistica è che si parla di tutto tranne che della crisi stessa. Mentre milioni di italiani restano disoccupati o sotto occupati in lavori precari, al centro della pubblica opinione ci sono temi che nulla hanno a che fare con la loro vita. Gli effetti di questa crisi non possono però essere nascosti alle vittime stesse, per cui vengono costruite soluzioni politiche capaci di sviare la rabbia verso obiettivi che non siano pericolosi per il capitalismo italiano.

Beppe Grillo ha fatto la sua fortuna grazie all’abilità di indirizzare la rabbia popolare verso i partiti e verso i politici invece che contro la finanza e il capitalismo. In particolare ha insistito sul tema del finanziamento pubblico ai partiti e sui privilegi della cosiddetta casta (un termine, ricordiamocelo, lanciato dai giornalisti del Corriere Rizzo e Stella nel 2006, prima cioè del V-day da cui Grillo è partito). Penso che sia bene allora chiarire questi temi e inquadrarli all’interno della reazione alla crisi del capitale italiano.

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Il 18 maggio tutti a Roma!

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di Fosco Giannini, responsabile nazionale PdCI Lavoro di massa

roma 180513Affinché la manifestazione della FIOM sia l’inizio di un lungo e necessario ciclo di lotte

L’intera area dell’Unione europea è, ormai da troppo tempo, sotto la sferza iperliberista. I popoli, i lavoratori, i giovani, le donne di questa vasta area sentono crollare attorno a sé, giorno dopo giorno, ogni garanzia sociale, ogni diritto. Le pensioni, i salari, gli stipendi, sono attaccati ed erosi dalle politiche antioperaie condotte dalla BCE e dalla nuova “monarchia” economica tedesca. Di fronte all’involuzione liberista di gran parte della socialdemocrazia europea crescono, dall’Inghilterra all’Italia, dal nord al sud d’Europa, esperienze politiche nuove, populiste, guidate da leader e gruppi dirigenti ambigui, conservatori e reazionari, tendenti ad organizzare attorno a sé il malessere diffuso, il dolore e la disperazione sociale. E’ il caso dell’United Kingdom Indipendence Party (Ukip) di Nikel Farage, che nelle recenti elezioni tenutesi nel Regno Unito ha raggiunto – su posizioni antieuropeiste di destra – il 23% dei voti. E ciò in un contesto europeo che vede già molte altre forze antidemocratiche e di destra, simili all’Ukip inglese, organizzare inquietanti consensi di massa: è il caso del Fronte Nazionale di Marine Le Pen in Francia, che oggi i sondaggi danno al 24%; è il caso del Vlaams Belang, vicino al 10% in Belgio; del Partito della Libertà in Olanda, di Geert Wilders, anch’esso al 10% dei voti; del Partito popolare danese di Pia Kjaersgaard, che i sondaggi danno al 16%; dei Veri Finlandesi di Timo Soini, che con circa il 20% dei voti è la terza forza politica del Paese; è il caso del nuovo movimento tedesco, Alternativa per la Germania, di Berd Lucke, che i sondaggi danno al 26%.

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La nuova guerra d’aggressione contro la Repubblica Democratica del Congo sarà sconfitta?

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di Tony Busselen | da www.michelcollon.info

congo sfollati militareTraduzione dal francese per Marx21.it a cura di Massimo Marcori

Il lungo saggio (eccellentemente tradotto da Massimo Marcori) che qui proponiamo non è recentissimo. Risale a prima del conflitto scatenato dai ruandesi nel novembre 2012 (link). L'interesse del contributo di Tony Bussselen, profondo conoscitore della realtà congolese e africana risiede nella dovizia di informazioni che permettono al lettore di comprendere meglio il dipanarsi delle vicende che si svolgono in una delle più martoriate aree dell'intero pianeta, la cui tragedia è sistematicamente ignorata dall'apparato mediatico al servizio degli interessi delle grandi potenze imperialiste.

Una nuova guerra minaccia l’Est del Congo. Il presidente ruandese Paul Kagame ha voltato le spalle all’accordo di collaborazione con la Repubblica Democratica del Congo, concluso agli inizi del 2009, e ha preparato una guerra per il Kivu. Una guerra che deve impedire il progresso e la ricostruzione della RDC. La mobilitazione del popolo congolese potrà difendere l’unità del paese, evitare una nuova guerra d’aggressione ed aprire la strada alla pace e alla ricostruzione?

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VERBALE Assemblea “2 maggio – Comunisti di Terra Jonica (ri)Uniamoci”

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Il giorno 2 maggio si è svolta l’Assemblea Pubblica sul tema della riunificazione di tutti i Comunisti.

Tra i numerosissimi intervenuti fa spicco la presenza di Enzo D’Onghia e Michele Contino.

L’introduzione è stata fatta dal compagno Giuseppe Miceli e dalla compagna Sarah Latorre, i quali si sono soffermati sulla necessità di non tergiversare e iniziare a realizzare, nell’immediato, il processo di riunificazione di tutti i Comunisti sul modello organizzativo del PCI.

Questa necessità è scaturita dagli eventi che si susseguono da diversi anni, eventi che vedono il sopravvento dell’antipolitica con lo slogan” i partiti sono tutti uguali e tutti corrotti” quell’antipolitica che ha visto penalizzare quei partiti di sinistra, quella comunista, che è sempre stata alla testa del movimento operaio, della classe lavoratrice nel suo insieme, dei pensionati e dei meno abbienti.

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A Roma forze speciali di «pace»

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di Manlio Dinucci, il Manifesto 14 maggio 2013

bonino kerryNell’incontro col segretario di stato John Kerry, il ministro degli esteri Emma Bonino ha ribadito il fermo impegno dell’Italia nel contribuire a un accordo di pace israelo-palestinese e, in generale, al processo di pace in Medio Oriente. Che l’Italia sia impegnata è indubbio, bisogna però vedere per che cosa. 

Lo ha messo in evidenza, due giorni dopo, un incidente aereo. Sabato è precipitato nel savonese, durante un test di certificazione, un prototipo del caccia M-346 dell’Alenia Aermacchi (Finmeccanica), che dal 2014 verrà fornito a Israele in 30 esemplari. Considerato l’addestratore più avanzato oggi esistente al mondo, il bireattore M-346 potrà essere usato dall’aeronautica israeliana non solo per preparare i piloti ad attacchi ancora più micidiali, ma anche come caccia da combattimento «per ruoli operativi a costi contenuti», ossia per attacchi aerei low cost contro Gaza, la Siria e altri paesi: l’M-346 può infatti trasportare 3 tonnellate di bombe e missili. L’Alenia assicurerà il supporto logistico. 

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Crisi della democrazia e organizzazione dei comunisti

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di Alexander Höbel

prospettivepericomunisti bannerRelazione all’iniziativa “Tra XX e XXI secolo. Le lotte di classe e l’organizzazione dei comunisti di fronte alle trasformazioni economiche e sociali”, organizzata dalla Federazione di Lucca e Versilia del Pdci, in collaborazione con l’associazione Marx XXI – Viareggio, 13 aprile 2013

1. Movimento operaio, comunisti, democrazia

Perché affrontare insieme i temi della crisi della democrazia e dell’organizzazione dei comunisti? La risposta è in qualche modo scontata. La vicenda storica del movimento operaio, socialista e comunista, è stata strettamente intrecciata allo sviluppo della democrazia, dalle rivoluzioni democratiche del 1848 alla sperimentazione di un modello democratico inedito con la Comune di Parigi, dalle lotte per l’allargamento del diritto di voto e per il suffragio universale all’affermarsi dei partiti di massa socialdemocratici e socialisti tra la fine dell’Ottocento e gli inizi del Novecento, dal peso crescente che essi acquisirono – si pensi al Psi in Italia in seguito all’introduzione del sistema proporzionale – al modello “democratico-sociale” affermatosi in vari paesi nel secondo dopoguerra;

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Chris Hani, un eroe sudafricano

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di Carlos Lopes Pereira | da www.avante.pt

chris hani pugnoTraduzione di Marx21.it

I comunisti e gli altri democratici sudafricani hanno reso omaggio a uno dei loro eroi più cari, Chris Hani, nel 20° anniversario del suo assassinio. Con la convinzione che milioni di persone trovano oggi nella vita esemplare del combattente caduto un modello che dovrebbe ispirare gli attuali dirigenti della patria di Mandela.

In quel momento segretario generale del Partito Comunista Sudafricano (SACP) ed ex capo di stato maggiore di Umkhonto we Sizwe (MK) - “La Lancia della Nazione”, braccio armato del Congresso Nazionale Africano (ANC) durante la lotta antirazzista -, Hani fu ucciso a colpi di arma da fuoco nell'aprile del 1993, l'anno precedente le prime elezioni democratiche che misero fine all'apartheid. L'autore del crimine, un immigrato polacco, era al soldo di una organizzazione nazista.

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Il Partito Comunista Siriano in merito all'aggressione israeliana

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da www.solidnet.org | da Traduzione di Marx21.it

siria edificio bombardamentoNella notte tra il 4 e il 5 maggio, alcuni siti nella periferia di Damasco, sono stati presi di mira dal nemico sionista, ma naturalmente, l'obiettivo principale era sostenere i nemici della patria, che stanno ritirandosi di fronte al coraggioso Esercito Siriano e di rinfrancare il morale di queste bande di criminali.

L'aggressione criminale del nemico sionista non è che un'ulteriore prova di una verità evidente, quella che tutte queste bande armate stanno compiendo meticolosamente la volontà dei gruppi mondiali, imperialisti, sionisti e dei loro sostenitori più fedeli, vale a dire i reami e gli emirati del Golfo e la Turchia, agente della NATO.

La storia ci ha dimostrato che il popolo siriano è profondamente patriottico e sa unirsi di fronte all'aggressione imperialista straniera. Nessun compromesso con gli imperialisti e i loro agenti! Nessun dialogo con i nemici della patria che stanno compiendo la volontà degli imperialisti.

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I comunisti portoghesi in visita in Cina, Laos e Vietnam. Un'intervista a Jeronimo De Sousa

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da www.avante.pt | Traduzione di Marx21.it

desousa cinaUna delegazione del Partito Comunista Portoghese, guidata dal suo Segretario generale Jeronimo De Sousa, si è recata recentemente in visita in Cina, Laos e Vietnam, su invito dei rispettivi partiti comunisti e operai. Sui risultati della visita, Jeronimo De Sousa è stato intervistato da “Avante”, settimanale del PCP

Dopo il viaggio in Cina, Laos e Vietnam, qual'è la tua impressione su come è stata ricevuta la delegazione del Partito?

In modo molto affettuoso e fraterno, sia dal Partito Comunista della Cina (PCC) che dal Partito Popolare Rivoluzionario del Laos (PPRL) e dal Partito Comunista del Vietnam (PCV). In tutti i paesi e i luoghi che abbiamo visitato, nei diversi colloqui, incontri e visite realizzate, abbiamo potuto constatare il prestigio, il rispetto e l'amicizia verso il PCP.

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Report e interventi dell'assemblea nazionale di "Comincia adesso"

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da cominciadesso.wordpress.com

Verso il manifesto politico
Report dell’assemblea nazionale di «Comincia Adesso»

Un manifesto politico per stimolare i compagni e le compagne, iscritti e non, a discutere di una nuova organizzazione comunista in Italia, rinnovata nelle forme ed aggiornata nelle pratiche, e di un Fronte più ampio della sinistra che si opponga all’austerity e al Fiscal Compact. Un manifesto che, sul solco dell’appello che ormai un mese fa abbiamo lanciato, faccia tesoro delle suggestioni, raccolte in queste settimane e nel corso di quest’iniziativa, da tanti compagni e compagne in giro per la penisola.

Questo in sintesi il risultato politico dell’Assemblea dello scorso 4 maggio presso i Magazzini Popolari di Roma. Ma c’è di più, c’è la voglia di dare un segnale forte, di respingere quest’abulia che ci ha immobilizzato negli ultimi anni, per compiere uno scatto. Perché i tempi delle organizzazioni non sono i tempi della politica, dei processi reali di cambiamento, e perché, direbbe Gramsci, «vi sono delle situazioni in cui il “non aver fretta” provoca la disfatta». Comincia adesso!

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