Argentina: l'installazione della dittatura mafiosa

Argentina: l'installazione della dittatura mafiosa

di Jorge Beinstein*

Mancano solo alcuni piccoli aggiustamenti perché il motore della dittatura funzioni a pieno ritmo. Una ridotta cricca mafiosa alla cui guida si trova Mauricio Macri, dispone dell'insieme del potere politico a cui si sommano i poteri mediatico ed economico.

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Comunicato del Coordinamento Nazionale del Comitato No Guerra No NATO

Comunicato del Coordinamento Nazionale del Comitato No Guerra No NATO

Impegniamoci perché l’Italia firmi e ratifichi il Trattato sulla proibizione delle armi nucleari, adottato dalle Nazioni Unite

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E gli atenei italiani tutti in marcia verso la guerra…

E gli atenei italiani tutti in marcia verso la guerra…

di Antonio Mazzeo

Universita' del nord Italia e principali progetti con forze armate italiane, Usa e Nato e con il complesso militare industriale

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«Honeywell ha preso un miliardo e ora scappa», la rabbia dei lavoratori

«Honeywell ha preso un miliardo e ora scappa», la rabbia dei lavoratori

di Serena Giannico

Delocalizzazioni. Contributi e sconti fiscali: in questi anni all’azienda un fiume di soldi pubblici

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Associazione Politico-Culturale Marx XXI

Il diritto internazionale e l’appoggio occidentale e petromonarchico alla coalizione armata in Siria

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da www.sibialiria.org

stopmassacrosiriaIl diritto internazionale permette di appoggiare apertamente l’opposizione armata siriana?

“Il diritto internazionale non permette agli stati di riconoscere ribelli che lottano contro un governo riconosciuto”. Curtis Doebbler, noto giurista, docente alla Webster University e a Ginevra, avvocato esperto in diritto internazionale, durante la guerra della Nato alla Libia in appoggio ai ribelli del Cnt ha sottolineato più volte la totale illegittimità dell’uso della forza contro il paese nordafricano (link). E la Siria? La “Coalizione nazionale siriana per le forze rivoluzionarie e di opposizione”, nata giorni fa a Doha per i buoni auspici dei monarchi del Golfo (Arabia Saudita, Qatar, Emirati, Kuwait, Oman e Bahrein) e delle potenze occidentali, ha chiesto all’Unione Europea e agli Usa il riconoscimento ufficiale, e forniture dirette di armi e denaro, così da rovesciare con la guerra il regime di Damasco. La Coalizione infatti rifiuta ogni dialogo. Le monarchie del Golfo e la Francia l’hanno già riconosciuta come “unico legittimo rappresentante del popolo siriano” (e la Lega Araba l’ha riconosciuta come interlocutore, con l’astensione di Algeria e Iraq).

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Il Partito Progressista dei Lavoratori di Cipro (AKEL) all'Incontro Comunista Europeo

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da inter.kke.gr | Traduzione dall'inglese per www.resistenze.orga cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare

AKEL Logo1Bruxelles 01-02 ottobre 2012
Intervento di Christos Toumbazos, del comitato centrale di AKEL

Compagni,

Il nostro incontro si svolge in un momento cruciale. Nel presentare il nostro intervento, desidero pertanto ringraziare e salutare i compagni del KKE per aver preso questa iniziativa.

Inoltre, desidero esprimere la nostra ammirazione, la solidarietà e il pieno appoggio alla lotta del Partito Comunista di Grecia, che nonostante l'attacco a tutto campo del capitalismo e nonostante il saldo negativo dei rapporti di forza, non solo resta in lotta, ma si trova alla guida dei lavoratori nello scontro contro il capitalismo e l'imperialismo.

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Il 18° congresso del PCC delude le aspettative occidentali

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di Bruno Steri | da www.esserecomunisti.it

Shibada-2012-300x200Nel giorno in cui alla fine dello scorso marzo una delegazione Prc-Pdci arrivò in Cina, la prima pagina del Business China Daily così titolava: Le aziende Usa prevedono per la Cina una crescita più lenta. L’articolo riportava i dati di un sondaggio condotto dalla Camera di Commercio Americana tra gli amministratori delegati delle principali multinazionali Usa presenti nel Paese: dall’indagine risultava che, per l’80% degli intervistati, “i costi crescenti ostacolano il business” e che la metà di essi vede a rischio i propri margini di profitto, in quanto “l’inflazione salariale e le nuove misure per la sicurezza sociale hanno significativamente spinto in alto i costi operativi”. Nonostante i proclami un po’ ipocriti a proposito di diritti umani e provvidenze sociali, a storcere il naso per i provvedimenti migliorativi delle condizioni di lavoro adottati dal governo cinese erano proprio gli emissari commerciali del mondo capitalistico.

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Un ministro pericoloso per sé e per gli altri

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di Sergio Cararo | da www.contropiano.org

terzi israeleGiulio Terzi di Sant'Agata, attuale Ministro degli Esteri del governo Monti, è stato ambasciatore a Tel Aviv e a Washington, e si vede. Le dimissioni del ministro Terzi sarebbero un atto dovuto per evitare che l'Italia si ritrovi complice di Israele nel massacro di Gaza e coinvolta in tutti i conflitti in Medio Oriente.

In questi giorni nessuno ha potuto avere dubbi. Il governo italiano, per bocca del suo ministro degli Esteri, Giuliano Terzi di Sant'Agata, ha arruolato l'Italia al fianco delle truppe israeliane che stanno bombardando e massacrando la popolazione palestinese di Gaza. Sbaglia o è connivente chi, come oggi Flavio Lotti della Tavola per la Pace sull'Unità, afferma che l'Italia “deve avere una politica estera all'altezza della situazione”. Il problema è che l'Italia la politica estera ce l'ha, ma è quella espressa piuttosto esplicitamente dal titolare della Farnesina e non solo sul mattatoio in corso a Gaza.

Il ministro degli Esteri, Giulio Terzi, il 16 novembre ha avuto conversazioni telefoniche con i colleghi israeliano, Avigdor Lieberman, ed egiziano, Kemal Amr, sulle “violenze nella Striscia di Gaza” (così le definisce la Farnesina). Nessuna conversazione telefonica risulta esserci stata con Abu Mazen o le autorità palestinesi a Gaza.

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Con i palestinesi, contro l'indifferenza e le complicità

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di Maurizio Musolino, Coordinatore del Dipartimento Esteri PdCI

palestina bandiera ragazziLe bombe continuano a cadere su Gaza, un crimine che si perpetua nel silenzio vergognoso di governi complici e nello scientifico lavoro di disinformazione e manipolazione messi in atto dai media internazionali. tutto questo salvo rare eccezioni: lasciatemi ricordare Michele Giorgio che in questi giorni è a Gaza per il suo giornale e ci informa puntualmente su quanto accade. La quasi totalità dei media però raccontano i bombardamenti su Gaza in maniera distorta e falsa. fanno passare le vittime per carnefici, e i carnefici per vittime. Una vergogna!!!

Israele ancora una volta si considera fuori da ogni legalità, attribuendosi unilateralmente il diritto di vita e morte su un intero popolo, quello palestinese. Una brutta cosa, certamente per gli uomini e le donne di Palestina che muoiono sotto le bombe, ma anche per il popolo di Israele che così si condanna all'odio.

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Di Paola va dove porta la guerra

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di Antonio Mazzeo | da antoniomazzeoblog.blogspot.it

Di-Paola-tagli-alla-Difesa-638x425Il pomeriggio del 16 novembre 2011 quando giurarono fedeltà alla Costituzione i ministri-tecnici del primo Governo Monti, lui non c’era. “L’ammiraglio Giampaolo Di Paola, alla difesa, è in missione in Afghanistan per conto dell’Alleanza atlantica”, giustificò il premier.

Da quel momento in poi il ministro con le stellette non si è fermato un attimo, sempre in giro per il mondo a promuovere la grandeur dell’Italia e l’efficienza del suo complesso militare industriale.

La prima visita ufficiale dell’ex Capo di stato maggiore ed ex presidente del Comitato militare della Nato - tredici giorni dopo l’insediamento - era a Berlino nel nome del ritrovato asse italo-tedesco per lo sviluppo dei missili e dei droni. 

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Il Partito Comunista di Israele si mobilita contro la nuova aggressione scatenata dal governo Netanyahu

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da maki.org.il | Traduzione a cura di Marx21.it

israele proteste gazaDimostrazioni contro la mortale operazione militare israeliana a Gaza si sono svolte giovedì notte a Tel Aviv, Haifa e Gerusalemme di Haddash (Fronte Democratico per la Pace e l'Uguaglianza – Partito Comunista di Israele). Studenti arabi ed ebrei, militanti di Haddash, hanno preso parte anche a dimostrazioni nelle Università di Haifa e Tel Aviv e nell'Università Ebraica di Gerusalemme, giovedì pomeriggio. Attivisti in tutto il paese hanno scandito slogan come “Arabi ed Ebrei rifiutano di essere nemici”, “A Gaza e Sderot, le bambine vogliono vivere” e “Bibi [il primo ministro Benjamin Netanyahu] e [il ministro della Difesa Ehud] Barak, la guerra non è un gioco”. Haddash ha fatto appello all'opinione pubblica a unirsi alle dimostrazioni nel paese in opposizione all'operazione “Colonna della Difesa” a Gaza.

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"Combattiamo! Stanno bevendo il nostro sangue". Una lezione dalla Grecia

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di Alinda Ricci, PdCI Alessandria per Marx21.it

bandiere europa greciaNel fine settimana la Grecia ha approvato le misure di rigore economico per il 2013, sempre che di rigore si possa ancora parlare, dacché ormai il popolo è letteralmente entrato in uno stadio di povertà mortificante e trasversalmente disperata.

Stiamo assistendo alla lenta agonia di una Nazione che dovrebbe essere considerata patrimonio dell’Unesco e, per tanto, tutelata a dovere, non fosse altro per il grado di civiltà e cultura tramandati da ovest, a sud, a est, nel corso di millenni; un simbolo di sapere cui le vestigia permangono, a tutt’oggi, nell’eredità di conoscenza e architettura di popoli straordinariamente distanti per usi e costumi e disseminati su migliaia di km q, che vanno dalle Colonne di Eracle alla lontana India, dall’Egitto all’Uzbekistan, ai confini dell'odierno Turkestan cinese, dalla Magna Grecia, all’Idaspe.

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Rai oscura raccolta firme sul lavoro

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da il Manifesto del 16 novembre 2012

referendumlavoro2La raccolta di firme per i referendum sul Lavoro completamente censurata dal servizio pubblico. In una lettera diffusa ieri, il comitato promotore per i referendum sull'abrogazione dell'articolo 8 della manovra Berlusconi e per le modifiche all'art. 18 dello Statuto dei lavoratori lancia l'allarme. I 16 firmatari si rivolgono ai vertici Rai e tutto il mondo dell'informazione «in un momento così delicato per la vita del nostro paese, ci rivolgiamo alla vostra sensibilità democratica, affinché non sia oscurato un tema che sta coinvolgendo in una libera discussione centinaia di migliaia di persone in tutt'Italia». I referendum, sottolineano i promotori, rappresentano «un argine alla disaffezione verso la politica, offrono un'occasione di partecipazione a tanti cittadini che altrimenti troverebbero solo la strada della rabbia e della contrapposizione verso le istituzioni; sono uno dei più alti momenti della democrazia, tramite essi gli elettori possono correggere leggi che ritengano sbagliate e dannose e partecipare più compiutamente dalla vita democratica del paese, com'è avvenuto con le più recenti consultazioni referendarie».

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Il saluto del Partito Comunista dell'India (Marxista) al Congresso dei comunisti cinesi

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da “People's Democracy”, settimanale del Partito Comunista dell'India (Marxista) | Traduzione a cura di Marx21.it

communist-party-of-india-maIl testo del saluto inviato dal Comitato Centrale del Partito Comunista dell'India (Marxista) ai comunisti cinesi in occasione del loro 18° Congresso

Cari compagni,

Il Comitato Centrale del Partito Comunista dell'India (Marxista) rivolge il suo caloroso saluto comunista al 18° Congresso del Partito Comunista della Cina. Nella speranza che le deliberazioni di questo Congresso possano ulteriormente consolidare il processo della costruzione socialista in Cina. Il 18° Congresso del PCC si svolge in un momento cruciale. Il mondo intero è travagliato dagli effetti della crisi economica globale. Stanno crescendo disoccupazione, povertà, disuguaglianze e fame. Ciò che ha avuto inizio come insolvenza aziendale si è ora trasformato in una vera e propria completa insolvenza degli stati. Molti paesi nella zona Euro sono sotto grave minaccia. La stessa sostenibilità dell'Unione Europea è oggi in discussione.

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La Bielorussia conferma la sua scelta politica

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di Luigi Marino*

bielorrusia lukashenkoLe elezioni per il Parlamento bielorusso svoltesi il 23 settembre sono state quasi del tutto ignorate. Non hanno comunque avuto particolare risalto sulla stampa italiana, che si è limitata a registrare l’elezione, ritenuta scontata, di tutti i candidati dei partiti che sostengono il Presidente Lukashenko, dando per certa, come d’abitudine, “la manipolazione e la poca trasparenza del voto”.

Diversi partiti dell’opposizione avevano invitato la popolazione a boicottare la consultazione popolare, ma Fabrizio Dragosei, sul Corriere della Sera del 25 settembre, è costretto a riconoscere che “pure se l’opposizione fosse stata tutta presente e persino se si fosse presentata a ranghi serrati, Lukashenko avrebbe vinto”.

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Fermiamo il massacro del popolo palestinese

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di Maurizio Musolino, Coordinatore del Dipartimento Esteri Pdci

gaza fosforobiancoQuello che sta accadendo in queste ore a Gaza è terribile.

Ancora una volta Israele antepone la criminale ferocia delle sue armi a qualsiasi regola di legalità internazionale e di giustizia.

Ancora una volta sangue e morte colpiscono il popolo palestinese, colpevole solo di chiedere diritti: diritto a vivere, ad avere un futuro, a potersi dire stato e popolo.

Ancora una volta ascoltiamo di omicidi “mirati”, che altro non sono che vere e proprie barbare esecuzioni. Ancora una volta l’ennesimo atto di arroganza e sopraffazione da parte di Israele avviene nel completo silenzio e nella mistificazione dei media nazionali.

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Il socialismo e il percorso verso il socialismo nella prospettiva del Vietnam

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di Nguyen Phú Trong, Segretario generale del Partito Comunista del Vietnam
da www.solidnet.org | Traduzione dall'inglese per www.resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare

vietnam flagNota del Comitato di redazione di Solidnet: Nguyen Phu Trong, Segretario generale del Partito Comunista del Vietnam, si è recato in visita ufficiale e di amicizia a Cuba e ha tenuto un discorso presso la Scuola di Partito Nico Lopez, del Partito Comunista di Cuba, su invito del Generale Raul Castro Ruz, Primo segretario del Partito Comunista di Cuba e presidente del Consiglio di Stato e del Consiglio dei ministri. Di seguito sono riportati alcuni estratti dalla presentazione del Segretario Trong.

Il socialismo e il percorso verso il socialismo è un fondamentale argomento teorico- pratico dai contenuti ampi e complessi, che richiede uno studio approfondito. In questa occasione citerò solo alcuni aspetti del punto di vista del Vietnam. Concentriamoci su alcune domande: cosa è il socialismo? Perché il Vietnam sceglie il percorso socialista? Come costruire il socialismo in Vietnam passo dopo passo? Quale significato ha avuto il rinnovo e il processo di costruzione del socialismo del Vietnam nel corso degli ultimi 25 anni? E quali insegnamenti sono stati tratti?

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Il voto di classe in Italia secondo le indagini sociologiche

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Scheda a cura di Domenico Moro per Marx21.it

lotta-di-classeQui di seguito si offre una panoramica delle indagini sociologiche su due tematiche, il voto di classe e il voto degli iscritti al sindacato. Si tratta di questioni importantissime perché i flussi elettorali e le scelte elettorali delle classi permettono di gettare luce sull’azione dei partiti. Vogliamo precisare, però, che in questo tipo di analisi le classi sono definite in termini soprattutto sociologici e, quindi, non c’è perfetta identità con ciò che le classi sono dal punto di vista marxista. Ad esempio, spesso si parla non di classe operaia o di lavoratori salariati immediatamente produttivi ma genericamente di dipendenti privati e dipendenti pubblici, all’interno dei quali si ricomprendono varie categorie qualche volta differenti tra di loro. Inoltre, questi studi sebbene si fermino al 2010, delineano una tendenza, che successivamente si è andata accentuando e che è coerente anche con la recente affermazione del Movimento cinque stelle. Ad ogni modo, tali indagini rappresentano una base, a mio parere, molto utile per una analisi di questioni negli ultimi anni poco dibattute in ambito marxista. Colgo l’occasione per suggerire che sarebbe importante riprendere con nuova lena oltre all’analisi della “classe in sé”, cioè dello studio della nuova divisione del lavoro, anche l’analisi della “classe per sé” e, quindi, della produzione e manifestazione della coscienza di classe, abituandosi a farlo anche con l’ausilio di strumenti empirici e dati scientifici.

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Sciopero generale del 14 novembre. La posizione comune dei partiti comunisti portoghese e spagnolo

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da www.pce.es | Traduzione dallo spagnolo a cura di Marx21.it

huelga generalNel momento segnato da una grave situazione per i lavoratori e i popoli di Portogallo e Spagna, che devono affrontare una violenta offensiva contro i loro diritti lavorativi e le loro conquiste sociali e democratiche, il Partito Comunista Portoghese (PCP) e il Partito Comunista di Spagna (PCE) ritengono che la crisi in Portogallo e Spagna, con caratteristiche specifiche in ogni paese, riflette l'approfondimento della crisi del capitalismo e della sua espressione nell'Unione Europea, a cui il grande capitale tenta di rispondere con un'offensiva che configura un grave regresso di civiltà. Le politiche seguite, sia in Portogallo che in Spagna, avanzano con la brutale spirale di austerità, intensificazione dello sfruttamento, disoccupazione, bassi salari e precarietà, impoverimento, con la messa in discussione di diritti, condizioni e servizi essenziali per la necessaria prestazione di assistenza sanitaria, di educazione e di sicurezza sociale, che stanno creando situazioni di autentica catastrofe sociale.

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Meno male che Barack c’è

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di Manlio Dinucci | da il Manifesto del 13 novembre 2012

obama-leading-in-ohioI laboratori militari Usa hanno forse inventato una sostanza che, sparsa nell’aria, fa perdere la memoria. Ciò spiega perché tante voci della sinistra si sono unite all’inno a Barack levatosi da un vasto coro multipartisan, felice perché «Obama ce l’ha fatta». 

Cancellata l’idea che possa esistere un mondo diverso da quello capitalista, l’unica prospettiva resta quella del meno peggio. Ma siamo sicuri che Obama rappresenti il meno peggio? Durante la sua amministrazione – documenta il New York Times in base ai dati ufficiali – «le disparità di reddito negli Usa sono salite ai livelli più alti dalla Grande Depressione».  Dopo aver provocato con speculazioni finanziarie la crisi del 2008, tamponata dal governo con centinaia di miliardi di dollari riversati dalle casse pubbliche in quelle delle banche, 1’1% più ricco si è accaparrato il 93% dei guadagni della ripresa. E i superricchi (lo 0,01% della popolazione) hanno quadruplicato il loro reddito. 

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Il congresso dei comunisti cinesi: innovazioni e nuovi obiettivi, ma senza rotture

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di Diego Angelo Bertozzi per Marx21.it

cina congresso operaiSono bastati i primi giorni del XVIII° congresso del Partito comunista cinese per spazzare via ogni tipo di indiscrezione – e interessata speranza – apparsa sui principali quotidiani occidentali (quelli di casa nostra hanno ripreso le indiscrezioni di seconda mano).

I tanti corvi – un fronte che unisce i più reazionari agli iper-rivoluzionari – che sorvolano la Sala del Popolo di Piazza Tienanmen, e che era pronti a proclamare la fine ideologica del PCC, sono subito dovuti tornare al loro proficuo lavoro di routine: le iperboliche esagerazioni sulla censura, il gossip sulla vita dei protagonisti e la trasposizione in salsa cinese di categorie politiche occidentali (liberisti vs pianificatori, liberal vs neomaoisti, destra vs sinistra, ecc...). Insomma, continueranno a spiegarci poco o nulla.

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Moldavia: proibito ai comunisti l'utilizzo del simbolo con la falce e il martello

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a cura della redazione

PCRM logoLa Corte di Appello di Kishinev ha respinto il ricorso presentato dal Partito Comunista della Repubblica di Moldova contro la decisione della Commissione Elettorale Centrale di vietare ai suoi candidati l'utilizzo della “falce e martello” nelle consultazioni elettorali, in conseguenza di una legge liberticida votata dalla maggioranza di destra al governo del paese. Ricordiamo che il Partito Comunista è considerato dagli analisti come il probabile vincitore delle prossime elezioni.

Secondo il legale del partito, Sergiu Sirbu, la decisione, dettata esclusivamente da considerazioni politiche, rappresenta una grave violazione del diritto internazionale.

“In pratica – ha dichiarato il giurista, sono stati ignorati tutti gli argomenti relativi all'adozione delle norme internazionali a riguardo e sono state applicate, in modo restrittivo solo disposizioni di legge interne e non la Convenzione Europea. Noi definiamo questa decisione del tutto politica, dal momento che non è stato presentato un solo argomento in grado di contrastare la nostra richiesta”.

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Escalation israeliana sulla Striscia di Gaza, 8-11 novembre 2012

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da ilblogdioliva.blogspot.co.il

missile gazaUna nuova offensiva militare israeliana è iniziata giovedì pomeriggio. Questa volta la maggior parte degli attacchi sono avvenuti da terra. L'esercito israeliano ha bombardato con colpi di artiglieria molti punti della Striscia di Gaza, mentre da sabato vi sono stati anche attacchi aerei.

Sette persone sono state uccise, tra cui 3 bambini, ed almeno 50 i feriti, tra cui donne ed almeno 10 ragazzi e bambini. Tra i feriti, 7 sono stati dichiarati clinicamente morti allo Shifa hospital. Ho fatto visita ieri al reparto di terapia intensiva, vi sono due bambini tra i 10 e 14 anni, ed un altro sui 18 che stanno lottando per sopravvivere. Cinque persone sono state uccise sabato,tra cui 3 ragazzi. Quattro persone sono morte durante un attacco da terra in Shijaia ad est di Gaza city mentre giocavano a pallone ed almeno 38 sono rimaste ferite. Inoltre, 2 membri della resistenza sono stati uccisi.

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La generazione che “rottamò” il fascismo. Eugenio Curiel, i giovani e la Resistenza.

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di Gianni Fresu | da www.giannifresu.it

donne resistenzaI temi del rinnovamento anagrafico e della cosiddetta “rottamazione”, sembrano oggi monopolizzare l’attenzione del dibattito politico, sovente a prescindere dalla proposta avanzata. Nella storia non sono mancate fratture generazionali, tuttavia, i risultati più profondi in termini di rinnovamento si sono avuti quando tra vecchie e nuove generazioni si è determinata una saldatura incentrata sulle scelte di campo. La lotta di liberazione dal nazifascismo è un esempio in tal senso proprio per l’irrompere diffuso di giovani cresciuti nel regime che, nella clandestinità, trovarono un terreno d’incontro con i vecchi protagonisti dell’antifascismo sconfitto da Mussolini. Tra le figure dimenticate, eppure più significative, di quella pagina di storia si può annoverare quella del giovane scienziato e partigiano Eugenio Curiel di cui quest’anno ricorre il centenario della nascita. Nato a Trieste l’11 dicembre 1912 da una famiglia benestante di religione ebraica, dopo l’iscrizione in Ingegneria a Firenze e il Politecnico a Milano, si laureò in fisica e matematica a Padova nel 1933 con il massimo dei voti e una tesi sulle disintegrazioni nucleari.

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