Deir ez Zor, Siria. Un nome che dovrebbe far vergognare tutto l’Occidente

Deir ez Zor, Siria. Un nome che dovrebbe far vergognare tutto l’Occidente

Padre Elias Janji, prete armeno cattolico siriano sui mezzi di informazione occidentali: “I media europei ci hanno tradito, non dicono la verità”.

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Israele corre in soccorso di Daesh in Siria

Israele corre in soccorso di Daesh in Siria

da abrilabril.pt

Un diplomatico iraniano ha denunciato il recente attacco israeliano in Siria e ha chiesto all'ONU di prendere misure per impedire la sua ripetizione. Avigdor Lieberman, ministro israeliano della Difesa, ha minacciato di distruggere le difese antiaeree della Siria.

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Quotazione stabile

Quotazione stabile

di Demostenes Floros

A febbraio il petrolio ha stabilmente prezzato attorno ai 55 dollari al barile dato che sia i paesi OPEC che i non-OPEC stanno portando avanti il taglio della produzione, nonostante Libia e Nigeria, esonerate dall'accordo, abbiano incrementato le proprie estrazioni.

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La mobilitazione dei comunisti greci contro le misure antipopolari del governo Tsipras

La mobilitazione dei comunisti greci contro le misure antipopolari del governo Tsipras

Il KKE chiama a raccolta i lavoratori contro l'accordo tra il governo SYRIZA/ANEL e l'Eurogruppo

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Associazione Politico-Culturale Marx XXI

I Difensori del Donbass – «La mia mano si è trasformata in pugno»

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Ricordiamo le donne e gli uomini caduti per difendere la libertà del popolo di Novorossiya.
Musica di sottofondo: "Kukushka", di Viktor Tsoi. Fort Rus

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Lavoro e reddito: una questione di produzione!

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Child poverty 007 340x200di Marta Fana - Simone Fana

da contropiano.org

Di ritorno dalla California, Renzi si imbatte nella difesa del lavoro, come principio sui cui la Repubblica italiana si fonda, con questa argomentazione respinge l’idea del reddito di cittadinanza che al contrario del lavoro è, secondo lui, incostituzionale. Un atteggiamento che rasenta il paradosso, ma anche una non banale dose di approssimazione su argomenti chiave: il lavoro, il reddito, l’autodeterminazione individuale e collettiva, la libertà.

Paradossalmente Renzi parla di lavoro come diritto costituzionalmente garantito nonostante le riforme adottate dal suo governo in materia di lavoro e occupazione siano ben distanti dai principi fondamentali della Carta.

Il lavoro e la costituzione.

A partire dalle periferie del mercato del lavoro, quello gratuito, in appalto o a voucher in cui sono negati i diritti previsti dall’art 36 della Costituzione in base al quale “Il lavoratore ha diritto ad una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé e alla famiglia un’esistenza libera e dignitosa. […] Il lavoratore ha diritto al riposo settimanale e a ferie annuali retribuite, e non può rinunziarvi”.

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La situazione internazionale e la difesa degli interessi nazionali

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pcp assemblea bandiere 112Comitato Centrale del Partito Comunista Portoghese (PCP) | da avante.pt

Traduzione di Marx21.it

Il 18 e 19 febbraio, il Comitato Centrale del Partito Comunista Portoghese, al termine dei suoi lavori, ha diffuso un comunicato, di cui proponiamo ai nostri lettori la parte dedicata all'analisi della situazione internazionale  

1 - La situazione internazionale continua ad essere segnata da grande instabilità e incertezza nel contesto dell'approfondimento della crisi strutturale del capitalismo, della violenta offensiva dell'imperialismo, del vasto e complesso processo di riaggregazione delle forze sul piano internazionale e della lotta di resistenza dei popoli. Gli sviluppi più recenti, che coinvolgono le principali potenze capitaliste e strutture di coordinamento imperialiste, comportano gravi rischi per i lavoratori e i popoli.

L'insediamento della nuova amministrazione degli Stati Uniti e le sue implicazioni per le relazioni internazionali ancora difficili da prevedere; il posizionamento del grande capitale e dell'Unione Europea di fronte al processo di svincolo del Regno Unito; gli sviluppi nell'Unione Europea e le caratteristiche dell'instabilità economica e finanziaria nelle sue principali potenze (come la Germania, la Francia e l'Italia); le derive reazionarie e la crescita di forze xenofobe, razziste e di natura fascista nei centri capitalisti;

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OSCE, l’osservatore che non vede i crimini dei nazisti ucraini in Donbass

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L’organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa avrebbe il compito di monitorare il conflitto nel Donbass, con particolare riferimento alle azioni contro i civili. Ma, come documentato da questo video, quando avviene un attacco o un bombardamento, le automobili con la scritta OSCE fanno inversione e vanno da un’altra parte.

Traduzione per Pandora TV a cura di Generaldine.

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Dichiarazione finale di Astana: la Siria stato sovrano, indipendente e non confessionale

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SiriaAstana image001da civg.it

La dichiarazione congiunta finale dei negoziati sulla Siria che si sono svolti ad Astana (in Kazakhstan) sancisce l’impegno per la sovranità, l’indipendenza, l’unità e l’integrità territoriale della Repubblica Araba Siriana come stato non confessionale, democratico, multi-etnico e multi-religioso. La dichiarazione è stata sottoscritta dalle delegazioni della Repubblica Islamica dell’Iran, della Federazione Russa e della Repubblica di Turchia, in linea con la dichiarazione congiunta dei loro ministri degli esteri a Mosca il 20 dicembre 2016 e la risoluzione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite n. 2336.

Ai negoziati hanno partecipato i rappresentanti del governo di Damasco e i gruppi dell’opposizione armata guidati Muhammad Allush, uno dei leader del cosiddetto Fronte Islamico* che si è battuto per la caduta del presidente Bashar Al Assad e per l’instaurazione di un emirato islamico in Siria. La legittimità della presenza di Alloush, un salafita, ai colloqui di Astana è stata più volte contestata sia da Damasco che da Mosca. Nella città kazaka erano presenti anche i delegati dell’Unione Europea e l’inviato Onu per la Siria Staffan De Mistura. Rimangono escluse le milizie curde filo-occidentali, per volontà della Turchia che le combatte, e i jihadisti dello Stato islamico e di Fatah Al Sham, l’ex Fronte Al Nusra legato ad Al Qaeda.

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«Concentrare tutte le forze» contro «il nemico principale»

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togliattidi Domenico Losurdo, Presidente dell'Associazione politica e culturale MARX XXI*

Togliatti e la lotta per la pace ieri e oggi
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«Una delle qualità fondamentali dei bolscevichi […], uno dei punti fondamentali della nostra strategia rivoluzionaria è la capacità di comprendere ad ogni istante quale è il nemico principale e di saper concentrare tutte le forze contro questo nemico».

(
Rapporto al VII Congresso dell’Internazionale Comunista)

1. Democrazia e pace?

Conviene prendere le mosse dalla guerra fredda. Per chiarire di quali tempi si trattasse mi limito ad alcuni particolari. Nel gennaio del 1952, per sbloccare la situazione di stallo nelle operazioni militari in Corea, il presidente statunitense Harry S. Truman accarezzava un’idea radicale che trascriveva anche in una nota di diario: si poteva lanciare un ultimatum all’Unione Sovietica e alla Repubblica popolare cinese, chiarendo in anticipo che la mancata ottemperanza «significava che Mosca, San Pietroburgo, Mukden, Vladivostock, Pechino, Shangai, Port Arthur, Dalian, Odessa, Stalingrado e ogni impianto industriale in Cina e in Unione Sovietica sarebbero stati eliminati» (Sherry 1995, p. 182).

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Difendiamo l'unità, la dignità e la sovranità della Nuestra America

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alca tcp caracas2017da lantidiplomatico.it

Dichiarazione del XIV Vertice dei Capi di Stato e di Governo dell'ALBA-TCP

Noi Capi di Stato e di Governo dei paesi membri dell’Alleanza Bolivariana per i Popoli della Nuestra America - Trattato di Commercio dei Popoli (ALBA-TCP) ci siamo riuniti a Caracas, quattro anni dopo la ‘siembra’ del Comandante Hugo Chavez e a quattro mesi dalla dipartita del Comandante in Capo Fidel Castro Ruz, i nostri capi fondatori, i cui esempi e le idee interpretano e riassumono l’eredità dei libertadores. 

Essi ci hanno educato a concepire le nostre lotte e gli aneliti nazionali come processi interdipendenti e come contributi di solidali ai sogni comuni di libertà, dignità, giustizia e pace per la Patria Grande; ad anteporre gli interessi collettivi a quelli nazionali. 

L'ALBA-TCP, alleanza politica, economica, e sociale, difende l'indipendenza, l'autodeterminazione e l'identità dei nostri popoli. Ci unisce la solidarietà, la complementarietà, la giustizia e la cooperazione, con l’obiettivo storico di combinare le capacità e i punti di forza dei nostri paesi, al fine di raggiungere uno sviluppo completo ed esistere come nazioni sovrane. 

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Perché il protezionismo commerciale danneggia il popolo statunitense

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usa protezionismocommercialedi John Ross* | da china.org.cn

Traduzione di Marco Pondrelli per Marx21.it

Pubblichiamo come contributo alla discussione sulle possibili conseguenze per l'economia statunitense (e globale) del programma della nuova amministrazione presidenziale USA.

Steve Bannon, chief strategist del presidente degli Stati Uniti Trump, ha giustamente identificato la fondamentale importanza di due discorsi pronunciati dai presidenti di Cina e Stati Uniti all'inizio di quest'anno. Considerando le due posizioni, Bannon sostiene le dichiarazioni protezionistiche del presidente Trump contro il sostegno del presidente Xi Jinping alla globalizzazione: "Credo che sarebbe bene se le persone confrontassero il discorso di Xi a Davos ed il discorso del Presidente Trump il giorno del suo insediamento...vedrebbero così due diverse visioni del mondo."

Purtroppo per Bannon, la maggior parte dei commentatori internazionali è arrivata alla valutazione opposta. Il supporto per l'approccio della politica di Xi è venuto anche da gruppi che vanno oltre a quelli che di solito sostengono la Cina. Ian Bremmer, presidente di Eurasia Group, la società occidentale più influente nel "risk analysis", ad esempio ha osservato: "La reazione a Davos al discorso di Xi: successo su tutti i fronti".

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I Caschi Bianchi: l'ufficio stampa e propaganda di Al-Qaeda in Siria

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cascosblandos 0di Misión Verdad
da misionverdad.com

Traduzione di Marx21.it

Al-Qaeda vince il suo primo Oscar 

L'evento più importante dell'industria culturale “gringa” (l'Oscar) ha premiato la storia dei Caschi Bianchi siriani (The White Helmets) come migliore cortometraggio.

Il cortometraggio premiato a Hollywood è stato prodotto da Netflix e realizzato dal regista Orlando Von Ensiedel. L'audiovisivo è stato utilizzato per promuovere la nomina dei Caschi Siriani al Premio Nobel della Pace, l'anno scorso.

L'ONG dei presunti soccorritori nelle zone del conflitto siriano è stata fondata nel 2013 in Turchia da James Le Mesurier, ex alto ufficiale britannico e alto rappresentante dell'ONU durante le guerre di Bosnia e Kosovo. Le Mesurier aveva fatto parte anche delle agenzie di contractors militari Olive Security e Good Harbour International. La prima è collegata a Blackwater (ora Academy), famosa per i suoi massacri della popolazione civile in Iraq. La seconda è stata diretta da Richard Clark, ex consigliere per la sicurezza di George W. Bush.

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8 Marzo. Se la nostra vita non vale producete voi. Noi ci fermiamo.

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niunamenos striscionedi Marica Guazzora per Marx21.it

Questo non sarà un 8 marzo qualunque. Perché quest’anno scenderanno in sciopero le donne di 40 paesi . Sarà sciopero globale.

Era partita già l’idea dalle donne dell’Argentina quando, l’anno scorso, si erano mobilitate in massa scioperando contro l’ennesimo stupro, l’ennesima violenza su di una ragazzina argentina torturata a morte, e lì avevano inalberato cartelli dal significato preciso: “Se la nostra vita non vale producete senza di noi”. Così i cortei avevano invaso le strade e le piazze in vari paesi  dell’America latina e dell’Europa al grido di Ni Una Menos.

Questo 8 marzo sarà davvero la giusta  Giornata internazionale della donna, una giornata di lotta e di astensione da ogni  lavoro. Non ci sarà limite alla mobilitazione, in ogni parte del mondo. Vivas Nos Queremos!

A Lisbona l’11 marzo il Movimento Democratico delle donne terrà la propria manifestazione, come già segnalato da questo sito nell’articolo della compagna Margarita Botelho, della Commissione Politica del Partito Comunista Portoghese (PCP)  La voce delle donne per l’uguaglianza. Sviluppo. Diritti. Pace”.

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Comunicato della FSM sulla Giornata internazionale della Donna, 8 marzo 2017

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donne scioperoFederazione Sindacale Mondiale (FSM)

wftucentral.org

Traduzione per Resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare

Sotto il tema "Donna lavoratrice sempre in prima linea nelle lotte sociali, nella vita e nelle azioni della FSM", la Federazione Sindacale Mondiale anche quest'anno onora l'anniversario dell'8 marzo 2017, 160 anni dopo la sollevazione delle operaie a New York, chiedendo migliori condizioni di lavoro, uguaglianza e una vita con diritti.

Inviamo i nostri più calorosi saluti a tutte le donne sindacaliste che continuano la lotta di queste donne pioniere, all'interno del movimento sindacale con orientamento di classe e della FSM, e ci congratuliamo per la loro audacia e azione militante. Salutiamo le donne lavoratrici in tutto il mondo, le donne degli strati popolari poveri, che ogni giorno si sforzano per sopravvivere e sostenere le loro famiglie. Salutiamo le donne immigranti e rifugiate, che lasciano i loro paesi a causa delle guerre imperialiste.

Dalla sua fondazione ad oggi, la FSM ha fermamente appoggiato la donna lavoratrice attraverso varie attività e iniziative. Ha sempre evidenziato i problemi specifici che affrontano le donne, come gruppo sociale più colpito dall'aggressione del sistema capitalista, dallo sfruttamento, dagli interventi imperialisti.

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Il Pentagono della ministra Pinotti

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pinotti f15di Manlio Dinucci | da ilmanifesto.it

La nuova struttura è già in fase progettuale ed è previsto un primo stanziamento nel budget della Legge di stabilità. Viene così attuato, ancor prima che venga discusso in parlamento, il disegno di legge sulla implementazione del «Libro Bianco per la sicurezza internazionale e la difesa»

La ministra Pinotti ha un sogno: un Pentagono italiano, ossia un’unica struttura per i vertici di tutte le forze armate, una copia in miniatura di quello statunitense. Il sogno sta per diventare realtà. La nuova struttura, annuncia la ministra in un’intervista a Repubblica, è già in fase progettuale ed è previsto un primo stanziamento nel budget della Legge di stabilità. Sorgerà nella zona aeroportuale di Centocelle a Roma, dove c’è spazio per costruire altri edifici e infrastrutture.

A Centocelle, dove è stata trasferita anche la Direzione generale degli armamenti con il suo staff di 1.500 persone, c’è già il Comando operativo di vertice interforze, attraverso cui il Capo di stato maggiore della Difesa comanda tutte le operazioni delle forze armate. Anzitutto quelle all’estero: l’Italia è impegnata in 30 missioni militari in 20 paesi, dal Kosovo all’Iraq e all’Afghanistan, dalla Libia alla Somalia e al Mali. Dato che in ciascuna partecipano componenti di tutte le forze armate, spiega la ministra, occorre un comando unico interforze con sede a Centocelle.

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Chi sono gli aggressori?

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Il presidente della Federazione Russa, Vladimir Putin, risponde a una domanda provocatoria di un giornalista della BBC, mettendolo di fronte all'evidenza dei fatti.

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Una delle guerre più sporche degli ultimi anni sta infuriando nello Yemen

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Saudi Airstrikes Houthi Yemen 11856154634di Vijay Prashad* da alternet.org

Traduzione di Lorenzo Battisti per Marx21.it

Gli Usa pesantemente coinvolti

Un panel di esperti delle Nazioni Unite ha inviato il proprio rapporto al Consiglio di Sicurezza dell'Onu. Il tenore di questo rapporto è sconfortante. Lo Yemen, dicono gli esperti, è “in pericolo di frantumazione oltre il punto di non ritorno”. Inoltre il rapporto suggerisce che nonostante quasi due anni di guerra “una chiara vittoria di una delle parti non è una possibilità realistica nel breve periodo”. L'Onu ha osservato gli attacchi aerei da parte della coalizione dell'Arabia Saudita e ha  rilevato che questi “quasi certamente” violano le leggi umanitarie internazionali e che alcuni attacchi “possono rappresentare un crimine di guerra”.

In nome della imparzialità, gli esperti delle Nazioni Unite dicono che i ribelli yemeniti, che la coalizione saudita sta combattendo, hanno “molto probabilmente” violato le leggi umanitarie internazionali con i loro attacchi contro le aree civili (mercati, ospedali, quartieri residenziali). I dettagli del rapporto suggeriscono che questo verdetto – per quanto vero – è sbilanciato in termini di scala.

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In merito alle ultime rilevazioni dell'Istat

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operai pomiglianodi Pasquale Cicalese per Marx21.it

“(…) a partire dal 2014 si segnala un sostanziale recupero della competitività di prezzo attraverso il costo del lavoro, favorito anche dai provvedimenti di decontribuzione attuati in Italia. Ciò ha portato a una parziale riduzione del cospicuo differenziale con la Germania accumulato negli anni precedenti, che aveva continuato ad ampliarsi anche nei primi anni della crisi. Al terzo trimestre del 2016, rispetto allo stesso periodo del 2014, il costo del lavoro per l’insieme delle attività economiche è diminuito dell’1,3 per cento in Italia e dello 0,2 per cento in Spagna, mentre in Francia e in Germania è aumentato rispettivamente del 2,6 e del 5,2 per cento. Nella manifattura, in particolare, in Italia si è avuta una riduzione pari al 2,4 per cento, a fronte di aumenti dello 0,7 per cento in Spagna e Francia e del 3,1 in Germania”. ISTAT, Rapporto sulla competitività dei settori produttivi - Edizione 2017, pag. 21

“Siamo un Paese che si avvia ad avere più medie imprese”
. Vincenzo Boccia, Presidente Confindustria, in Ipe Napoli triplica il numero degli iscritti Il sole 24 ore, 4 marzo 2017.

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Mostra “Caesar”: cosa ci tocca vedere a Milano. Il sindaco Sala ha nulla da dire?

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haisam sakhanh in siriaComunicato del Comitato Contro La Guerra Milano sulla mostra “Nome in codice Caesar”

da comitatocontrolaguerramilano

Da venerdì 3 marzo giunge anche a Milano la mostra “Nome in codice Caesar: detenuti siriani vittime di tortura”, con il Patrocinio del Comune di Milano.

La stessa mostra era stata proposta, la scorsa primavera, alla Camera e al Senato della Repubblica, ma non accettata, poiché serve solo a “scatenare reazioni emotive facilmente strumentalizzabili”, aggiungiamo noi, finalizzate ad accusare il legittimo Governo della Repubblica Araba di Siria di “crimini contro l’umanità”.

I promotori di queste campagne, sono gli stessi che hanno giustificato e fiancheggiato i bombardamenti all’Iraq e alla Libia, motivati con “i falsi”, ampiamente dimostrati, dei bimbi Kuwaitiani uccisi nelle incubatrici da Saddam Hussein, o delle fosse comuni di Gheddafi e altre falsità, ormai conosciute in tutto il mondo, fino ad arrivare alle “famose” provette di antrace mostrate all’ONU dall’allora Segretario di Stato USA, Generale Colin Powell, di cui, persino lo stesso ex Primo Ministro britannico, Tony Blair, dovette scusarsi di fronte al mondo.

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Un grande successo elettorale dei comunisti austriaci

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kpo grazdi Marx21.it

Il 5 febbraio, si sono svolte le elezioni municipali nella città austriaca di Graz, la seconda del paese per numero di abitanti (300.000), da cui arriva un segnale di incoraggiamento per tutti i comunisti del continente europeo.

Con il 20,34% dei suffragi (+0,5% rispetto alle elezioni precedenti) la lista presentata dall'organizzazione locale del Partito Comunista Austriaco (KPOE – Federazione della Stiria) si conferma seconda forza politica della città, preceduta solo da una lista conservatrice. A grande distanza si piazza una lista dell'estrema destra, mentre i socialdemocratici subiscono una dura sconfitta calando di ben 5 punti, dal 15 al 10 per cento.

La federazione comunista della Stiria è nota per opporsi agli orientamenti prevalenti nel KPOE nazionale (presente all'interno di coalizioni di sinistra e poco rilevante elettoralmente) in merito alla sua adesione al Partito della Sinistra Europea e all'accettazione dell'Unione Europea.

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Il triangolo strategico Iran-Cina-Russia

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Putin Jinping Rouhanidi F. William Engdahl* | da rebelion.org

Traduzione di Marx21.it

I legami politici, economici e militari che si sviluppano tra Iran, Cina e Russia rappresentano ciò che considero il triangolo dorato emergente in Eurasia. Ciò accade mentre sembra che la strategia geopolitica degli USA dal punto di vista dell'amministrazione Trump consista nell'allontanamento di Washington da Iran e Cina, evidenziando così una possibile distensione del confronto tra Washington e Mosca. La geopolitica classica, sul modello di Halford Mackinder o di Kissinger, cerca di evitare la guerra su due fronti che era sul punto di rivoltarsi contro una Washington intenta a modificare gli equilibri di potere. Oggi, la dinamica di una più stretta cooperazione, avviata negli ultimi anni, tra i tre Stati del cuore eurasiatico, sta guadagnando slancio strategico. L'ultimo segnale di ciò è la visita del ministro cinese della Difesa e di alti responsabili russi a Teheran.

Il 15 e 16 novembre a Teheran, durante l'incontro ad alto livello tra il ministro cinese della Difesa, generale Chang Wanquan e il presidente iraniano Hassan Rouhani e il ministro della Difesa Hossein Dehghan, i due importanti paesi eurasiatici hanno firmato un accordo per migliorare la loro cooperazione militare.

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La situazione in Portogallo a fronte degli sviluppi sul piano internazionale

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desousa bandiere pcpdi Jerónimo de Sousa, Segretario Generale del Partito Comunista Portoghese | da solidnet.org

Traduzione per Resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare

L'evoluzione della situazione internazionale, i recenti e prevedibili sviluppi nell'Unione europea associati ad altri fattori esterni devono essere considerati nella loro dimensione di insieme con le ripercussioni a livello nazionale. Le implicazioni politiche, economiche e commerciali della nuova amministrazione degli Stati Uniti sono ancora imprevedibili, mentre sollevano una notevole incertezza gli sviluppi e le conseguenze connesse alla rottura del Regno Unito dall'Unione europea, alle nuove regole di "finanziamento" annunciate dalla BCE, ai fattori di instabilità e di guerra permanente in varie parti del mondo.

La situazione del Paese e le sue prospettive di sviluppo mostrano con innegabile nitidezza la necessità di una politica patriottica e di sinistra, in grado di preparare il paese per fronteggiare gli avvenimenti esterni e i vincoli che ne conseguono, e garantire una risposta ai problemi nazionali, affermando la nostra sovranità e indipendenza.

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La Solitudine della Democrazia: intervento di José Eduardo Cardozo

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L'intervento di José Eduardo Cardozo, ex Ministro della Giustizia durante il governo di Dilma Rousseff, nonché suo avvocato nel processo d’impeachment.

La conferenza, tenuta il 27 gennaio scorso all’Università del Salento, è una brillante esposizione sull’ordinamento giuridico brasiliano e un’esauriente spiegazione sulla pretestuosità delle accuse che sono state mosse a Dilma per poterla rimuovere da Capo dell’Esecutivo.

In altre parole, Cardozo ci spiega tecnicamente perché in questo caso sia molto appropriato parlare di colpo di stato parlamentare.

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