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Associazione Politico-Culturale Marx XXI

Caccia made in Italy per i raid israeliani a Gaza

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gaza uomini maceriedi Antonio Mazzeo
antoniomazzeoblog.blogspot.it

Mentre nella striscia di Gaza è in atto l’operazione militare “Bordo protettivo”, la più devastante degli ultimi due anni, la testata giornalistica Heyl Ha’Avir annuncia che nelle prossime ore due caccia addestratori avanzati M-346 “Master” di produzione italiana saranno consegnati alle forze armate israeliane. Si tratta dei primi velivoli prodotti dagli stabilimenti di Venegono Superiore (Varese) di Alenia Aermacchi, gruppo Finmeccanica, ordinati da Israele nel febbraio 2012. Gli M-346 giungeranno nella base di Hatzerim, nei pressi di Beersheba, deserto del Negev, dove - secondo le autorità militari - saranno impiegati per la formazione di piloti e operatori di sistemi. I “Master” saranno denominati “Lavi” (leone in ebraico), come il progetto per un sofisticato caccia di produzione nazionale, cancellato nel 1987 per i suoi insostenibili costi finanziari. “I Lavi consentiranno uno sviluppo qualitativo e quantitativo nell’addestramento dei futuri piloti”, ha dichiarato il generale Shmuel Zucker, capo delle acquisizioni di armamenti del ministero della difesa d’Israele. Alenia Aermacchi conta di concludere la consegna dei restanti 28 esemplari entro il 2016.

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Il mito della riunificazione tedesca

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da www.transatlantico.org

giacche anschlussIntervista a Vladimiro Giacché sul libro: “Anschluss, L’annessione. L’unificazione della Germania e il futuro dell’Europa”

Si parla molto del boom della Germania, come un modello da seguire: un paese che ha i conti a posto, una forte economia basata sull’export di alto livello, dove non ci sono i terribili problemi di burocrazia e corruzione che si vivono qui in Italia.

Da tempo mi chiedo se sia proprio così, cioè se davvero la Germania abbia fatto tutto giusto: sono più bravi, efficienti, ma, soprattutto, sono riusciti a mantenere quell’impronta sociale che in passato si contrapponeva al modello “anglosassone” del libero mercato?

Infatti, il cosiddetto modello renano è stato tanto criticato da chi promuoveva la deregulation e il dominio della finanza qualche anno fa.

Un giorno ad un convegno a Roma mi sono trovato seduto accanto a Vladimiro Giacché, presidente del Centro Europa Ricerche. Dopo esserci scambiati qualche commento sugli interventi degli altri relatori, e i rispettivi biglietti da visita, ci siamo poi incontrati di nuovo qualche settimana dopo. Alla fine ho letto il suo libro sulla Germania: Anschluss, l’annessione. L’unificazione della Germania e il futuro dell’Europa (Imprimatur editore, Reggio Emilia 2013).

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Maduro avvia “la rivoluzione nella rivoluzione” per il Venezuela socialista

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nicolas-madurodi Thea Rodriguez, della redazione di Portal Vermelho | Traduzione di Marx21.it

E' iniziata il 1 luglio in Venezuela, la “rivoluzione nella rivoluzione”. Con queste parole, il presidente venezuelano, Nicolas Maduro, ha annunciato che fino al prossimo 15 luglio il suo governo metterà in pratica azioni per “migliorare l'efficienza socialista” nell'amministrazione pubblica. Il leader bolivariano intende “cambiare tutto per servire il popolo”.

“Piani per fare una rivoluzione totale e profonda nell'amministrazione pubblica e nell'amministrazione dello Stato, una rivoluzione nella rivoluzione, cambiare tutto per servire il popolo”, ha affermato il presidente durante il suo programma radiofonico “En contacto con Maduro”.

Maduro ha informato di avere nominato una squadra speciale che sta preparando alcuni progetti per rendere questa “rivoluzione totale e profonda”. Così, ha designato a dirigere tale compito il vicepresidente Jorge Arreaza, e Ricardo Menéndez, ministro della Pianificazione.

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Ambiente, patrimonio storico, artistico e Costituzione

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roma3bdi Laura Baldelli per Marx21.it

Ricorre spesso oggi la citazione dell'aforisma di Dostoevskij “ la bellezza salverà il mondo”, soprattutto in senso edonistico e deresponsabilizzante, ma prontamente il prof. Settis ribadisce: “che la bellezza non salverà proprio nulla, se noi non salveremo la bellezza”.

E in Italia c'è tanta bellezza da salvare e difendere. 

La bellezza è nostro patrimonio storico e culturale, collocato nel nostro ambiente, nel paesaggio, nelle città, nei borghi e l'arte è un tutt'uno con il territorio.

In Italia non esiste un ambiente senza arte e il grande storico dell’arte Roberto Longhi, sosteneva che un'arte senza il suo ambiente non sarebbe comprensibile e neanche concepibile, perché l’opera d’arte non è mai sola, in quanto è sempre in relazione con un’altra opera d’arte.

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Fondi buitres. L'America Latina sostiene l'Argentina

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da Prensa LatinaTraduzione di Marx21.it

buitresL'Argentina ha ricevuto un sostegno massiccio e importante dai paesi dell'America Latina e dei Caraibi nel contenzioso che è costretta ad affrontare riguardo i cosiddetti fondi buitres.

Durante la riunione straordinaria dei ministri degli Esteri dell'Organizzazione degli Stati Americani, convocata a Buenos Aires per discutere dell'argomento, i rappresentanti della regione hanno criticato le caratteristiche di questi fondi speculativi.

Solo il Canada e gli Stati Uniti si sono astenuti dal votare la risoluzione presentata da Uruguay e Brasile in appoggio alla nazione sudamericana.

“Ringrazio per questo appoggio massiccio, non solo al mio paese, ma anche al popolo argentino, mentre mi rammarico per la decisione di Washington e Ottawa”, ha dichiarato il ministro degli esteri Héctor Timerman.

“Anno dopo anno la Casa Bianca ci inonda di rapporti sulla situazione dei nostri paesi”, ha ricordato.

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India: violenza brutale e repressione contro i comunisti nel Bengala Occidentale

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di Biman Basu | da “Peoples Democracy”, Settimanale del Partito Comunista dell'India (Marxista)

westbengal violence2Traduzione di Mauro Gemma

Attacchi contro le case degli attivisti comunisti e del Fronte di Sinistra, saccheggi, incendi dolosi, terrore e attacchi contro i mezzi di sussistenza hanno avuto luogo in modo esteso nel Bengala Occidentale (…) Circa 27.300 agricoltori, braccianti agricoli e mezzadri sono stati sradicati e privati del loro diritto alla terra. Quasi 50.000 persone sono state cacciate dalle loro case. 157 dirigenti, attivisti e sostenitori del Fronte di Sinistra hanno perso la vita in attacchi sferrati da teppisti, palesemente sostenuti dal partito di governo locale. Migliaia di attivisti della Sinistra sono stati feriti. Tutte queste cose sono accadute in uno stato in cui non è stata imposta l'emergenza, ma dove il partito di governo sta cercando di calpestare la voce dell'opposizione.

Quasi trent'anni fa, la mezzanotte del 25 giugno 1975, lo stato di emergenza veniva imposto in India. Questa dichiarazione di stato di emergenza era assolutamente inutile perché non eravamo in presenza di un'invasione da parte di un nemico esterno, e neppure avevamo una situazione che non potesse venire risolta per via costituzionale.

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Sulla situazione in Ucraina. Comunicato congiunto di alcuni partiti comunisti e operai

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Ukrain 20140511115732 MGTraduzione di Marx21.it

In occasione della riunione del Gruppo di Lavoro dei Partiti Comunisti e Operai, svoltosi a Cipro il 21-22 giugno, i partiti firmatari:

- Denunciano l'intenzione dichiarata delle autorità ucraine di mettere fuori legge il Partito Comunista di Ucraina. Denunciano il terrore scatenato contro i comunisti e altre forze democratiche nel paese, l'incendio della Sede Centrale del Partito Comunista e il tentativo di impadronirsi dei suoi beni. Deplorano le azioni delle organizzazioni fasciste e di estrema destra che sognano la rinascita del fascismo.

- Denunciano la politica degli interventi imperialisti nel paese attuata da USA e UE nel contesto della guerra non dichiarata per l'energia e le vie di approvvigionamento che ha provocato e provoca sofferenze umane, ponendo la regione di fronte al pericolo della guerra. Il Diritto Internazionale è stato violato in vari modi, in primo luogo da quei circoli imperialisti che pretendono ipocritamente di esserne i guardiani.

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Rafforzare la lotta, la solidarietà e la cooperazione antimperialista

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corteo pcpda www.avante.pt | Traduzione di Marx21.it

Dalla risoluzione del Comitato Centrale del Partito Comunista Portoghese, 29-30 giugno 2014

Della risoluzione approvata nell'ultima sessione del Comitato Centrale del Partito Comunista Portoghese, pubblichiamo la parte relativa all'analisi della situazione internazionale e del ruolo che il PCP intende svolgere con la sua partecipazione al Gruppo GUE/NGL al Parlamento Europeo.

1. Il Comitato Centrale del Partito Comunista Portoghese (PCP) richiama l'attenzione sull'aggravamento dell'instabilità e dell'insicurezza nella situazione internazionale, derivante dalla scalata aggressiva condotta dall'imperialismo nordamericano che, moltiplicando focolai di tensione e di destabilizzazione, fomenta la guerra e promuove l'azione di forze fasciste, per cercare di far fronte alla profonda crisi in cui si dibatte e contenere la lotta dei lavoratori e dei popoli.

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Palestina – Israele: Cui prodest?

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palestina murales delacroixdi Maurizio Musolino, Segreteria nazionale PdCI

Cui prodest? La vecchia locuzione latina per chiedere a “chi giova?” sembra non aver perso attualità e nella lettura di quanto accade, tanto in Italia quanto nel resto del mondo, conserva quella funzione di faro che è bene seguire per non perdersi nei meandri della cattiva informazione e della manipolazione della realtà. Una premessa che si addice perfettamente a quanto accaduto negli ultimi giorni in Palestina. Mi riferisco – voglio essere esplicito - al rapimento dei tre giovani coloni israeliani e al loro assassinio, efferato tanto quanto quello di decine di giovani palestinesi.

La morte di un essere umano, tanto più se ragazzo, non può lasciare insensibili. E’ un dramma, sempre. Ma proprio per questo non possono esserci morti di serie A e morti di serie Z. Il dolore delle madri dei tre coloni israeliani non è maggiore di quello delle madri dei giovani che in queste ore stanno perdendo la vita in fondo al Mare Mediterraneo nel tentativo di trovare sulle nostre coste quella speranza di futuro che anche noi contribuiamo a negargli nei loro Paesi. Il dolore delle madri dei tre coloni non è più intenso di quello di tante madri palestinesi che in questi anni hanno dovuto piangere la morte dei loro figli, colpevoli solo di essere nati in una terra da oltre sessanta anni sotto occupazione. Il dolore è dolore e basta. Va rispettato.

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Gerusalemme. L’ora della vendetta, rapito e ucciso un giovane palestinese

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gerusalemme soldatidi Michele Giorgio

Il corpo senza vita di Mohammed Abu Khdeir, è stato trovato questa mattina dalla polizia israeliana in un bosco di Gerusalemme, dopo che la famiglia aveva denunciato il suo rapimento .

Il cadavere bruciato e con segni di violenze di un giovane palestinese, Mohammad Abu Khdeir, 16 anni, del campo profughi di Shuaffat, è stato trovato questa mattina dalla polizia israeliana in un bosco di Gerusalemme, dopo che la famiglia aveva denunciato il suo rapimento. Testimoni hanno riferito che il giovane è stato trascinato con la forza su di un’automobile mentre si recava a pregare in una moschea di Beit Hanina, a Gerusalemme est. Secondo le prime informazioni una telecamera di sorveglianza avrebbe ripreso l’accaduto.

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Una corrispondenza da Gaza

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palestina bambini spianoda www.forumpalestina.org

La notizia del ritrovamento dei cadaveri dei tre coloni rapiti lo scorso 12 giugno a Hebron sta attraversando le case, le moschee, le strade della striscia di Gaza. Ieri sera, la prima sera di Ramadan, le strade erano piene di bambini che giocavano, gente che passeggiava e che formava capannelli. Stasera sono vuote e la gente si e' rinchiusa a commentare il fatto e chi ha l'elettricita' e' attaccato al computer o al televisore. La paura di un duro attacco contro la popolazione civile e' reale. Un attacco adesso metterebbe definitivamente in ginocchio Gaza e i suoi 1.600.000 palestinesi.

Gli ospedali sono gia' in sofferenza a causa dell'assedio: mancanza di medicinali e oramai scarseggiano anche materiali monouso. Dall'altro lato la popolazione sta vivendo da troppo tempo profonde contraddizioni e malumori sociali: da una parte i dipendenti pubblici stipendiati dall'ANP e dall'altra i dipendenti pubblici di Hamas senza stipendo da maggio dopo mesi passati con il salario dimezzato.

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Le autorità russe devono mostrare fermezza!

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russia bandiera ucrainada www.solidnet.org

Traduzione dal russo di Mauro Gemma

Dichiarazione del Presidente del Partito Comunista della Federazione Russa

Il Partito Comunista della Federazione Russa ha fatto pervenire alla rete Solidnet (che riunisce i partiti comunisti di tutto il mondo) la seguente dichiarazione del suo leader, G. A. Zyuganov, in merito ai tragici sviluppi della situazione in Ucraina e alle posizioni adottate dalle autorità russe per fronteggiare la crisi in corso ai confini del paese.

I tragici avvenimenti in Ucraina stanno assumendo sempre più il carattere di una guerra civile di grandi dimensioni. Il bilancio è di migliaia di morti e di feriti, di centinaia di migliaia di rifugiati. E la sanguinosa spirale non si arresta. Per la prima volta dal 1944, quando l'esercito sovietico liberò l'Ucraina dai fascisti, le sue città e villaggi sono esposti ai bombardamenti dell'artiglieria pesante e dall'aria.

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La politica del (dis)armo

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armi-chimiche-121224133510 bigdi Manlio Dinucci
da il manifesto, 1 luglio 2014

Un carico di armi chimiche siriane verrà trasbordato, domani a Gioia Tauro, dalla nave danese Ark Futura a quella statunitense Cap Ray. È l’ultimo invio, con cui la Siria ha completato il disarmo chimico, sotto il controllo dell’Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche. Damasco ha così mantenuto l’impegno preso nel quadro dell’accordo raggiunto con la mediazione di Mosca, che aveva ottenuto in cambio da Washington la promessa di non attaccare la Siria.

Il trasferimento e la successiva distruzione delle armi chimiche siriane – dichiara la ministra degli esteri Mogherini – «potrebbe aprire scenari ulteriori di disarmo e di non proliferazione nella regione». Tace però sul fatto che, mentre la Siria ha rinunciato alle armi chimiche, Israele ha costruito un sofisticato arsenale chimico, che resta segreto poiché Israele ha firmato ma non ratificato la Convenzione sulle armi chimiche. Lo stesso ha fatto col proprio arsenale nucleare, che resta segreto poiché Israele non ha firmato il Trattato di non-proliferazione.

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Crisi economia: il fondo del tunnel è lontano

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tunnel luce personedi Francesco Valerio della Croce per Marx21.it

Riforme istituzionali, monocameralismo, immunità parlamentare, legge elettorale: ma che fine ha fatto la crisi economica? Potrebbe sembrare una domanda banale, scontata, ma in realtà, nel rimbombo quotidiano dei notiziari televisivi che informano degli argomenti scottanti del giorno, la crisi economica sembra essersi volatilizzata. 

Già durante gli ultimi mesi di vita del Governo Monti e a cavallo tra il 2012 ed il 2013, la fase “nera” della crisi sembrava essere oramai alle spalle, passata. Lo stesso ex premier tecnico, come slogan elettorale, ammoniva i cittadini nella campagna elettorale del 2013 a non rendere vani i “sacrifici” fatti. Quasi a dire che altri sacrifici non sarebbero stati necessari perché il peggio era passato, appunto. E se fino a pochi mesi fa la parola più ricorrente negli articoli di argomento politico-economico era “crisi”, oggi campeggia fisso sulle pagine dei grandi giornali di opinione il termine “crescita”, nella convinzione che la fase discendente della economia sia oramai definitivamente finita.

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IV Forum mondiale del Socialismo a Pechino

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Flag-reddi Andrea Catone

Il seguente articolo è stato pubblicato nel n. 1-2/2014 della rivista Marx Ventuno

La crisi capitalistica apre un’intera fase storica che può condurre a vittorie decisive del proletariato o ad amare disfatte. I comunisti sono di fronte al compito storico della transizione al nuovo ordine sociale.

Il 30 e 31 ottobre 2013 si è tenuto a Pechino, presso la sede dell’Accademia Cinese delle Scienze Sociali (ACSS), il IV Forum del Socialismo Mondiale, organizzato dal Centro di Ricerche sul Socialismo Mondiale presso l’Accademia Cinese delle Scienze Sociali, dal Centro per gli Studi sul Mondo Contemporaneo del Dipartimento Internazionale del Comitato Centrale del PCC. Tema conduttore: “La situazione attuale e le tendenze di sviluppo del socialismo mondiale e del pensiero della sinistra”. Il giorno successivo, sempre presso l’Accademia delle Scienze sociali, si è svolto, sempre promosso dall’ACSS, il Primo Forum del Socialismo scientifico sul tema “Il socialismo scientifico e il so-cialismo con caratteristiche cinesi”, cui hanno preso parte nella sessione inaugurale del mattino anche alcuni invitati stranieri (come Wadi’h Halabi, del PC USA con un intervento su Otto compiti del socialismo scientifi-co oggi). Sui tratti e caratteri dell’attuale processo di transi-zione socialista in Cina, di cui, salvo qualche eccezione, si di-scute molto poco in Italia, ci ri-promettiamo di ritornare ampia-mente nei prossimi numeri.

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Emiliano Brancaccio: "L'austerità flessibile di Renzi è una conquista risibile"

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renzi1a cura di Roberto Ciccarelli | da il manifesto

Rigore. Intervista all’economista che denuncia la «precarietà espansiva»: «L’accordo con Merkel la peggiorerà». «Basterebbe guardare i dati dell’Ocse e del Fondo monetario internazionale per capire che non basta una debole mediazione sui parametri europei». Sul referendum no Fiscal Compact: «Sentiero impervio, ma può accelerare le contraddizioni in un quadro europeo insostenibile»

Fles­si­bi­lità nel rigore. A que­sto risul­tato è giunto l’accordo tra Renzi e Mer­kel a Bru­xel­les. In realtà riguarda i soli cofi­na­zia­menti nazio­nali ai fondi Ue esclusi dal con­teg­gio del defi­cit e poco altro. Nulla del fiscal com­pact , né dell’austerità, sem­bra essere stato toc­cato. All’economista Emi­liano Bran­cac­cio chie­diamo se Renzi è riu­scito a tra­sfor­mare il bastone del rigore nella carota dell’austerità fles­si­bile. 

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Quale corso prenderà il socialismo mondiale del XXI secolo

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asta falcemartellodi Liu Changchun, Primo Segretario dell’Ambasciata della R.P. Cinese in Italia

La Risoluzione del Terzo Plenum del XVIII Congresso del Partito Comunista Cinese ha messo in luce la necessità di «approfondire in maniera completa le riforme» al fine di «migliorare e sviluppare il sistema socialista con caratteristiche cinesi» e, così facendo, ha attirato l’attenzione dell’opinione pubblica mondiale sull’attualità del socialismo. A seguito degli eventi riguardanti l’esperienza dell’ex Unione Sovietica e le vicende legate all’attuale crisi finanziaria, ciò che maggiormente interessa è comprendere la natura dell’attuale stadio del socialismo mondiale e la sua linea di sviluppo. Questo è un importante problema a cui la comunità accademica dovrebbe, prima o poi, dare una risposta.

I cinque campi principali nei quali si manifestano le nuove idee socialiste

Le teorie socialiste nascono dalla conoscenza razionale e dalla comprensione delle leggi nei confronti del socialismo, da parte degli individui. Attraverso un processo di sintesi di quella che è stata l’esperienza concreta del socialismo nel XX secolo, cha ha vissuto sia vittorie che sconfitte, possiamo ritenere che il XXI secolo sarà l’epoca che darà alla luce nuove teorie socialiste ancora più oggettive ed empiriche.

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