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Associazione Politico-Culturale Marx XXI

La Nato infrange le regole sul nucleare

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Esercitazioni nucleari NATO in Italia. Qui da noi non ne parla nessuno. Neanche i blogger più attenti. Si chiama “Steadfast Noon 2014” (“mezzogiorno inesorabile”) l’operazione che la NATO sta conducendo nella base militare di Ghedi vicino a Brescia.

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La situazione nell'Unione Europea, l'offensiva dell'imperialismo, la lotta dei popoli e la solidarietà antimperialista

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da www.avante.pt | Traduzione di Marx21.it

pcp bandiere follaDalla risoluzione approvata dal Comitato Centrale del Partito Comunista Portoghese, il 19 ottobre 2014

1. Il Comitato Centrale del PCP denuncia la manovra intorno al cosiddetto inizio del “nuovo ciclo” dell'Unione Europea, mentre questa si prepara a continuare ad approfondire il suo cammino neoliberale, federalista e militarista, sotto il dominio delle grandi potenze e del grande capitale.

L'indicazione di Carlos Moeda a commissario– uno degli esecutori del patto di aggressione contro i lavoratori, il popolo e il Paese – è solo un altro esempio rivelatore della connivenza e della subordinazione del governo PSD/CDS si dettami dell'Unione Europea, dei gruppi monopolisti e della sua politica di abdicazione nazionale.

2. Il Comitato Centrale del PCP mette in guardia dalle gravose conseguenze del cosiddetto “Trattato Transatlantico del Commercio e degli Investimenti” (TTIP) che è in corso di negoziato tra l'Unione Europea e gli USA a danno dei popoli e che, se ratificato, rappresenterebbe un nuovo sviluppo nell'offensiva contro i diritti del lavoro e sociali, l'ambiente, i servizi pubblici e la sovranità e indipendenza nazionali.

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La UE annaspa, ma gli USA non stanno affatto meglio

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Obama Dobs-7di Bruno Steri | da www.ricostruirepc.it

Sui maggiori canali della comunicazione mediatica è ormai un fatto consueto imbattersi in reprimende nei confronti del rigore un po’ ottuso imposto in piena recessione all’Europa da politici ed economisti di fede teutonica. Altrettanto spesso la constatazione degli esiti (socialmente) fallimentari delle politiche di Bruxelles è accompagnata dal paragone con quelli che vengono ritenuti gli orientamenti virtuosi promossi in casa statunitense: negli Usa una reale attenzione alla crescita in termini di politiche espansive, a cominciare da una politica monetaria a base di poderose iniezioni di moneta nel sistema finanziario (la cosiddetta “facilitazione quantitativa”, dall’inglese quantitative easing), avrebbe determinato una ripresa complessiva dell’economia e del benessere sociale. Ma le cose stanno davvero così? Sembrerebbe proprio di no. E quel che si può leggere sul giornale dei nostri imprenditori, salutarmente restii a raccontarsi tra loro delle favole, conferma un tale giudizio.

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Ghennady Zyuganov: “Le elezioni nelle repubbliche di Donetsk e Lugansk sono una vittoria della vera democrazia”

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zjuganov bandiere leninda “Ria Novosti”
Traduzione dal russo di Mauro Gemma

E' la vittoria della vera democrazia, degli autentici diritti dell'uomo, del coraggio e della dignità, ha dichiarato il leader del Partito Comunista della Federazione Russa (PCFR) Ghennady Zyuganov, che si dice convinto che queste elezioni passeranno alla storia come il referendum in Crimea.

Mosca. 3 novembre -RIA Novosti. Il leader del PCFR Ghennady Zyuganov ha definito le elezioni nelle repubbliche popolari di Donetsk e Lugansk una vittoria della vera democrazia e dei diritti dell'uomo e ha invitato Kiev a intavolare il dialogo con le autorità elette.

Le elezioni nelle autoproclamate repubbliche popolari di Donetsk e Lugansk, convocate per dare legittimità alle nuove autorità, si sono svolte domenica con un'elevata affluenza e senza incidenti seri.

“E' una vittoria della vera democrazia, degli autentici diritti dell'uomo, del coraggio e della dignità. Sono convinto che queste elezioni passeranno alla storia come il referendum in Crimea”, - ha dichiarato a RIA Novosti Zyuganov.

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Alcuni fatti gravi accaduti la scorsa settimana

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manganellata testadi Giorgio Langella, segretario regionale PdCI Veneto

Forse non ce ne rendiamo conto, ma, la scorsa settimana, sono successi fatti che dimostrano come la situazione del nostro paese stia deteriorandosi. Cosa che dovrebbe suscitare, per lo meno, una rivolta delle coscienze.

Il 29 ottobre i lavoratori delle acciaierie di Terni (AST – ThyssenKrupp) sono stati brutalmente picchiati dalla polizia mentre si recavano in corteo verso il ministero dello sviluppo economico. Stavano manifestando, con i loro rappresentanti sindacali e il segretario nazionale della FIOM Landini, per difendere il diritto costituzionale al lavoro. Un diritto che dovrebbe essere garantito dalle istituzioni repubblicane che hanno, appunto, il dovere di promuovere le condizioni che rendano effettivo questo diritto. La violenza che gli operai delle acciaierie di Terni hanno subito è il risultato di una politica rozza fatta da un governo diretto da un personaggio che non può sapere cosa significa perdere il posto di lavoro perché mai o poco ha lavorato. Una politica che privilegia gli annunci ad effetto, le “sagre” mediatiche, le parole vuote, gli slogan.

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Dilma: una vittoria della sinistra

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Dilma-Rousseff-concede-entrevista-coletiva-apos-o-resultado-da-apuracao-do-votos-em-Brasilia-foto-Cadu-Gomes-Dilma-13 201410050002di Emir Sader* | da www.alainet.org

Traduzione di Marx21.it

La ripetizione della polarizzazione tra petistas e tucanos nel secondo turno delle elezioni brasiliane rafforza la centralità dello scontro tra neoliberalismo e post- neoliberalismo nel campo politico brasiliano, come anche negli altri paesi dell'America Latina. Il confronto di programmi delle forze politiche in ogni campo, riafferma in modo ineludibile la polarizzazione tra destra e sinistra nella forma che essa assume nell'era neoliberale.

Specialmente per la chiarezza del conflitto nel secondo turno, aggiunta alla grande mobilitazione dei militanti del PT e degli altri partiti di sinistra (compreso il principale partito della sinistra radicale, il PSOL), di tutti i movimenti sociali, culturali e popolari, è stato possibile rimettere in campo quella che è oggi la sinistra brasiliana. La leadership indiscutibile di Lula è stata decisiva nello scorcio finale della campagna, come pure il grande protagonismo di Dilma, facendo in modo che i due escano dalla disputa come i grandi leader popolari del Brasile di oggi.

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Cronaca della guerra contro la Siria

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Viva-Syria-2da oraprosiria.blogspot.it

Lettera di Padre Daniel

Mar Yakub, 
24 Ottobre , 2014

Una maratona con una solennità.

Per rendere sopportabile la miseria di questa ingiusta guerra contro il popolo siriano, vari eventi sono costantemente organizzati. Così, sabato, abbiamo sperimentato “la prima maratona Qalamoun” a Deir Atieh, ad una ventina di km di Qara in direzione di Damasco. Questo è stato un giorno molto speciale nella vita della comunità di Mar Yakub. L’animatore dei nostri volontari, che insieme con la sua famiglia appartiene alla nostra comunità, ora è presidente della Mezzaluna Rossa e doveva essere "ufficialmente" presente. Ci è stato chiesto con grande insistenza che tutta la comunità potesse esserci, e abbiamo accettato volentieri. La sicurezza è stata assicurata in modo più che sufficiente. Abbiamo iniziato la giornata del sabato come al solito con un'ora di silenzio, l’adorazione e quindi l'Eucaristia e dopo siamo partiti. Per strada tutto sembrava abbastanza normale, edifici sparsi dipinti o decorati con la bandiera siriana e il ritratto dell'attuale presidente o suo padre. Abbiamo anche visto dalla strada principale in lontananza il grande ospedale di Deir Atieh. Tuttavia, ci è stato detto che i ribelli hanno commesso all'interno molte distruzioni e anche omicidi di medici e personale infermieristico. Fortunatamente questi eventi sono passati .

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La Cina e la posizione geostrategica dell'Italia

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cina-italia colosseodi Pasquale Cicalese per Marx21.it

“Qui si aggiunge una seconda avvertenza, per l’Italia: la sua ritrovata centralità geografica equivale, in questo momento, a delicatezza geopolitica; e si somma alla nostra vulnerabilità economica. In queste condizioni, evitare una spaccatura fra l’Atlantico ed Eurasia è per l’Italia decisivo. Il nostro Paese rischia in effetti di essere, più che un crocevia, un incrocio pericoloso. Sulla nostra penisola, economicamente ancora dominata dai rapporti intra-europei, si scarica oggi l’impatto congiunto di quattro fattori esterni: i flussi di persone vengono principalmente dall’Africa; il gas viene anche e soprattutto dalla Russia ( oltre che dal Mediterraneo); nuovi investimenti finanziari vengono dalla Cina; la protezione militare viene ancora largamente dagli Stati Uniti. Africa, Russia, Cina, Stati Uniti. L’Italia non è solo sovra-esposta verso Est e verso Sud; è in sé un Paese di faglia. Di faglie, anzi. E ha alle spalle un’Europa che un tempo funzionava come vincolo ma anche come antidoto a collocazioni troppo incerte; oggi appare soprattutto un vincolo, che in qualche modo l’Italia è anzi spinta a forzare, sotto l’impatto della crisi economica, cercando sponde esterne. In una sorta di circolo vizioso, quanto più l’Europa di centro guarda con diffidenza alle fragilità dell’Italia, tanto più le faglie si allargano. Gestire un incrocio rischioso del genere non è affatto facile”. (Marta Dassù, Ritornare sulla Via della Seta – La Stampa 17 ottobre 2014)

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I tagli? L’Italia sta acquistando 90 caccia F-35

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di Manlio Dinucci | da il manifesto, 30 ottobre 2014

AIR F-35 Manufacture Aft lgI caccia F-35 non sono gli unici ad essere stealth (furtivi), ossia capaci di sfuggire all’avvistamento. Tale capacità l’ha acquisita anche il governo Renzi. Si è impegnato lo scorso settembre, in base a una mozione Pd, a «riesaminare l’intero programma F-35 per chiarirne criticità e costi con l’obiettivo finale di dimezzare il budget» da 13 a 6,5 miliardi di euro, cifra con cui – si stima –si potrebbe acquistare, oltre ai 6 già comprati, una ventina di F-35.

Contemporaneamente la ministra della difesa Pinotti si è esibita in una serie di manovre diversive: in marzo ha dichiarato che sugli F-35 «si può ridurre, si può rivedere», in luglio ha giurato che di fronte alle disfunzioni tecniche degli F-35 «l’Italia non acquisterà niente che non sia più che sicuro per i piloti», in ottobre ha annunciato «l’impegno per l’acquisto di altri due F-35».

A prenotarli per conto dell’Italia è stato il Pentagono che, il 27 ottobre, ha concluso un accordo con la Lockheed Martin (principale contractor) per l’acquisto di altri 43 F-35, di cui 29 per gli Usa, 4 rispettivamente per Gran Bretagna e Giappone, e 2 rispettivamente per Norvegia, Israele e Italia.

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Picchiati dalla polizia i lavoratori della Ast di Terni in presidio davanti all'Ambasciata tedesca a Roma [VIDEO]

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da www.fiom-cgil.it

Picchiati dalla polizia i lavoratori della Ast di Terni in presidio davanti all'Ambasciata tedesca a Roma. La delegazione è stata ricevuta e al termine del breve incontro l'ambasciata ha rilasciato il seguente comunicato:

“Il giorno mercoledì' 29 ottobre un presidio di lavoratori della Ast ha manifestato di fronte all'Ambasciata della Repubblica Federale di Germania a Roma per contestare il piano industriale di ThyssenKrupp dello stabilimento di Terni. La delegazione composta da lavoratori e sindacati è stata ricevuta da un rappresentante dell'Ambasciata a cui è stata illustrata la ragione della protesta.”

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La via cinese

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laviacinese cass pdcidi Alessandro Cavaglià

Forum promosso dall'Istituto del marxismo di Pechino dell'Accademia delle scienze sociali (Cass) e dal Partito dei Comunisti Italiani

Roma, 28 ott. - La Cina presenta all'Europa il volto di un paese che cresce vorticosamente dal punto di vista economico, ma intende anche far conoscere i profili politici e ideologici collegati a tale processo. In questa chiave l'Istituto del marxismo di Pechino dell'Accademia delle scienze sociali (Cass) ha organizzato per la prima volta due incontri internazionali in Germania e in Italia sul tema della "Via cinese al socialismo". A Berlino l'incontro e' stato organizzato in collaborazione con l'Associazione Germania-Cina, in cui si ritrovano militanti e simpatizzanti sia della Linke che del Partito comunista tedesco, oltre a intellettuali indipendenti; mentre a Roma a ospitare il confronto e' stato il Partito dei Comunisti Italiani (Pdci). Gia' da alcuni anni Pechino promuove nella capitale cinese incontri periodici del Forum mondiale del socialismo, per favorire un confronto a livello internazionale tra studiosi, intellettuali marxisti e dirigenti politici delle forze di sinistra. Nell'ottobre dello scorso anno a Pechino era presente tra gli altri anche l'ex presidente del Consiglio, Massimo D'Alema. Quella cinese e' una via inedita di societa' socialista, con lo Stato che indica indirizzi e priorita' di sviluppo e lascia al mercato - a differenza del dirigismo totale di stampo sovietico - lo spazio per rendere piu' dinamica l'economia e svilupparla piu' velocemente.

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La farsa elettorale in Ucraina

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di Flavio Pettinari per Marx21.it

kiev elezioni cartelloneCi sarebbe ben poco da commentare sulle elezioni della Verkhovna Rada d’Ucraina: l’esito era già scritto o, quanto meno, era prevedibile. Alla guerra civile in corso contro le repubbliche autoproclamate di Donetsk e Lugansk si è affiancata una escalation della repressione contro l’opposizione, in particolare contro il Partito Comunista d’Ucraina, vittima di una campagna giudiziaria e di aggressioni culminata addirittura con l’arresto di un candidato nella regione di Dnepropetrovsk.

Significativa è stata, prima di tutto, l’astensione anche nelle regioni centro occidentali, segno di una sfiducia di massa verso la giunta di Kiev. Proprio il flusso dei dati sull’affluenza alle urne tradisce il rozzo sistema dei brogli, come era stato anticipato agli osservatori internazionali dal segretario comunista Simonenko immediatamente prima delle elezioni (link).

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Alcune considerazioni su quello che è successo sabato

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cgil manifestazione 2014Partito dei Comunisti Italiani
Federazione provinciale di Vicenza

I titoli dei giornali ci spiegano che sabato ci sono state, a Roma e a Firenze, due manifestazioni nelle quali erano presenti “due sinistre” politiche. Una sinistra di lotta nella manifestazione indetta dalla CGIL e una sinistra di governo con Renzi alla Leopolda. In genere si vuole far intendere che questa distinzione avviene all'interno di un unico partito, quello di maggioranza relativa. Quel PD, cioè, che governa con Renzi assieme al centro-destra di Alfano, stringendo patti con Berlusconi e con il beneplacito dei capitalisti nostrani (ai quali non esita a dispensare favori) ma che mantiene al suo interno anche quei dissidenti apparentemente di “sinistra” che sabato erano in Piazza San Giovanni con la CGIL.

Ebbene, questa visione delle cose è ingannevole per alcuni buoni motivi. Il primo, il più eclatante, è che la riunione della Leopolda, nella forma e nei contenuti, è stato quanto meno di “sinistra” si possa immaginare. In effetti è stata l'apoteosi di una politica schierata dalla parte delle classi dominanti e più ricche.

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"Il reset di Putin"

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Con il suo ultimo discorso a Sochi, Putin ha drasticamente resettato i rapporti tra la sua Russia e Washington. Un discorso ben meditato che sarebbe un grave errore sottovalutare

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Dilma rieletta: sollievo e allegria per la vittoria del popolo brasiliano

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dilma1414363747-1Editoriale di Vermelho, portale web del Partito Comunista del Brasile (PCdoB)

Traduzione di Marx21.it

La vittoria della presidente Dilma Rousseff, che è stata rieletta questa domenica per un altro mandato alla Presidenza della Repubblica, trasmette in primo luogo una confortante sensazione di sollievo. La nazione e il popolo si sono salvati dalla restaurazione conservatrice e neoliberale e dalla regressione civile che avrebbe rappresentato il ritorno del potere nelle mani della coalizione reazionaria guidata dal PSDB e dal suo candidato sconfitto, Aécio Neves.

Nessuno dubita che, se Aecio avesse vinto la disputa, il governo centrale della Repubblica sarebbe caduto nelle mani di una camarilla golpista, revanscista, avida e rapace, pronta a liquidare le conquiste che nel corso degli ultimi 12 anni hanno rafforzato la democrazia e hanno aperto la strada al progresso sociale.

Questa minaccia di regressione è piena di significati, in un paese che, essendo stato, nel corso di tutta la sua storia, in balia di pochi, governato da classi dominanti retrograde e subordinato all'imperialismo statunitense, pareva eternamente votato all'arretratezza, al sottosviluppo, alla dipendenza esterna e all'ingiustizia sociale più perversa.

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Petro Simonenko: “Le elezioni in Ucraina non sono democratiche e legittime”

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ukraine-electionsda www.kpu.ua
Traduzione dal russo di Mauro Gemma

La farsa elettorale in Ucraina si è consumata. E si è consumata in un clima di intimidazione, aggressione e criminalizzazione di chiunque non si allinei al clima di isteria ultra-nazionalista e bellica, mentre si prepara la messa al bando del Partito Comunista e di altre forze democratiche del paese, e nel Donbass continua ad infuriare la guerra scatenata dal governo golpista al servizio dell'imperialismo e condotta, con modalità feroci che ricordano i tempi dell'aggressione nazista, anche da bande di criminali fascisti. In questo contesto, peraltro secondo dati verosimilmente gonfiati e manipolati, si sarebbe recata alle urne solo la metà degli elettori di questo paese sprofondato nella più pesante crisi economica e sociale della sua storia recente. E non servono certo i servizi trionfalistici sulla “vittoria degli europeisti” propinatici dall'apparato mediatico dominante di casa nostra e degli altri paesi occidentali a mascherare il fallimento di questa operazione di regime, che il Partito Comunista di Ucraina ha giustamente definito “non democratica e non legittima” già alla vigilia dello svolgimento della consultazione.

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"Fermare i crimini barbari nel Donbass! Giù le mani dal Partito Comunista di Ucraina!”

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Dichiarazione del Comitato Centrale del Partito Comunista della Federazione Russa

da kprf.ru 
Traduzione dal russo di Mauro Gemma

Sono due gli autori della tragedia in Ucraina: l'oligarchia del paese, che ha instaurato la sua dittatura, e l'imperialismo occidentale, che aspira alla dominazione del mondo. La storia insegna: quando il grande capitale ha bisogno di consolidare il suo potere, nutre volentieri le falangi degli autori di pogrom nazisti. I magnati ucraini hanno imparato a trasformare il potere in denaro, e il denaro in potere. E' con la loro benedizione che contro i civili sono usate armi proibite. E mentre raccolgono la loro sanguinosa mietitura, Washington e Bruxelles si fregano le mani.

Si continua a dividere l'Ucraina. Una guerra feroce è scatenata nei mezzi di informazione di massa. Sono definite terroriste le persone che difendono le proprie case, il proprio diritto a vivere secondo i costumi degli antenati e a parlare nella lingua madre. Con il denaro sottratto ai cittadini, vengono costruite bugie mostruose e vili indirizzate contro i fratelli slavi. Poiché incontra una strenua resistenza in Novorossya, la giunta di Kiev cerca di dividere i popoli della Russia e dell'Ucraina con fossati anticarro e filo spinato.

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Manifestazione Nazionale CGIL - Dichiarazione di Cesare Procaccini, segretario nazionale del PdCI

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cgil pdci piazza"Una giornata straordinaria, noi a fianco della Cgil. Parlamento senza opposizione"

"Una giornata straordinaria, una grande prova di democrazia e una risposta a quanti vogliono fare carta straccia dei diritti dei lavoratori". Lo afferma il segretario del Pdci, Cesare Procaccini, presente a piazza della Repubblica fin dalle prime ore della mattina. "Questo governo – continua il segretario del Pdci - non dimostra nessuna discontinuità rispetto ai precedenti esecutivi, colpisce i più deboli e avvantaggia i forti. Ma in queste ultime misure c’è un elemento nuovo: si vuole mettere in discussione la dignità stessa del lavoro. Una cosa affatto moderna, anzi uno dei peggiori retaggi dell’inizio del secolo scorso. Precarietà, sfruttamento e salari da fame non possono creare sviluppo, fa bene la Cgil a dire no e a scendere in piazza. Noi siamo al suo fianco. Semmai dobbiamo amaramente registrare la solitudine istituzionale e politica nella quale è lasciato il più grande sindacato italiano: dove è l’opposizione in Parlamento? Ancora una volta – sottolinea Procaccini – si sente la mancanza dei comunisti in Parlamento e questo deve essere un monito per tutti noi affinché vengano messi da parte personalismi e divisioni e si lavori per ridare al Paese una grande forza comunista e realmente di sinistra".

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