Ucraina: cronache sul 9 maggio, Giorno della Vittoria nei paesi ex sovietici, sul nazifascismo

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ucraina 9maggio18di Enrico Vigna | da civg.it

Nonostante divieti, minacce, barriere, controlli anche sui colori delle magliette usate ( il rosso e l’arancione nero, simbolo dei nastri di San Giorgio, non possono essere esposti), ricatti, violenze, in Ucraina nonostante questo clima terroristico favorito dalla Giunta di Kiev, decine di migliaia di persone hanno sfidato il regime e si sono riappropriati della festa più grande, più sentita di tutti i popoli dell’ex URSS, al di là di partiti, fedi, etnie.

Molti sperano che questa occasione fornisca la spinta agli ucraini onesti, democratici e patrioti di vincere la paura e cominciare la Resistenza per rovesciare questo governo, sorretto, oltrechè dai soldi e dalle armi dell’occidente, dalle forze più retrive, feroci e reazionarie, quali sono le formazioni neonaziste che fanno da cani da guardia dell’attuale governo fantoccio.

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"America first”

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US and North Korean Flagsdi Albano Nunes, Partito Comunista Portoghese

da avante.pt

Traduzione di Mauro Gemma

La natura di classe del potere negli Stati Uniti è la questione di fondo.

Le dichiarazioni insolenti e minacciose dell'amministrazione statunitense, che hanno messo in discussione le prospettive della distensione nella Penisola Coreana, confermano che l'insolito e ondeggiante comportamento di Trump e del suo governo non è altro che un originale (e per molti scomoda) espressione della pericolosissima deriva reazionaria e guerrafondaia degli USA. Nella politica dei differenti governi della superpotenza ci sono state sempre sfumature da mettere in relazione alla personalità del presidente e al colore della maggioranza del Congresso, sia “Repubblicana” che “Democratica”, le due facce del medesimo partito unico.

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Le pericolose conseguenze del ritiro degli USA dall'accordo JCPoA per la pace mondiale

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trump irandealDichiarazione dei Partiti Comunisti e Operai

solidnet.org

Traduzione per Resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare

Noi, Partiti Comunisti e Operai firmatari, condanniamo la decisione dell'amministrazione Trump – che contraddice in pieno l'opinione pubblica mondiale – di portare gli Stati Uniti fuori dall'accordo 2015 Joint Comprehensive Plan of Action (JCPoA) con l'Iran e le pericolose conseguenze che questo comporta.

Il ritiro degli Stati Uniti l'8 maggio 2018 dall'accordo JCPoA – firmato tra i cinque membri permanenti del Consiglio di Sicurezza più la Germania (P5 + 1) e l'Iran – ha aumentato significativamente la tensione nella regione e ha sollevato la minaccia di una nuova devastante guerra in Medio Oriente.

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Dietro la parata del 2 Giugno

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2giugno2018 paratasindacidi Manlio Dinucci

il manifesto, 5 giugno 2018

Quella del 2 giugno non è stata una parata militare, anzi nemmeno una parata, ma una «rassegna»: lo sostiene il ministero della Difesa che ne ha curato la regia (ultimo atto della ministra Pinotti). La sfilata ai Fori Imperiali – di fronte al nuovo governo appena insediato – è stata simbolicamente aperta da 330 sindaci in rappresentanza della società civile, seguiti da tutti i settori delle Forze armate, per celebrare la «Festa degli Italiani – Uniti per il Paese».

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In che modo l'Occidente usa i rifugiati come arma contro la Siria e la regione?

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campoprofughi libanodi Amine Mohamed Htaite - Professore universitario e ricercatore strategico – Beirut

da oraprosiria.blogspot.com

Traduzione: Gb.P.

L'approccio all'argomento dei rifugiati siriani è uno dei più sensibili e delicati per la sua natura e il suo aspetto primario di questione umanitaria il cui oggetto è la sofferenza di popolazioni costrette a lasciare le loro case per sfuggire agli orrori della guerra, come in tutte le guerre e come molti popoli, incluso il popolo libanese. Alcune popolazioni sono diventate sfollate internamente al proprio Paese e alcune, non trovando rifugio nel loro Paese, sono state costrette all'emigrazione. L'emigrazione forzata dei popoli dalla terra è ciò che molti Siriani attualmente stanno vivendo sia all'interno che all'esterno della loro patria.

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Abbiamo il nuovo governo! Dal Prof. Savona alla ministra Trenta, dai "migranti" agli attacchi di Oettinger, Juncker e Soros

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soros georgedi Vincenzo Brandi

Riceviamo dal compagno Vincenzo Brandi e pubblichiamo come contributo alla discussione sugli sviluppi della situazione politica italiana.

Dopo il colpo di scena del blocco operato dal Presidente Mattarella sul primo tentativo di Governo 5Stelle-Lega, blocco certamente arbitrario e forzato, non giustificato da alcuna regola costituzionale come lucidamente analizzato in un articolo dell’amico “Piotr”(1);

dopo che il 5Stelle Di Maio ha minacciato di mettere sotto accusa il Presidente;

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I mercati benedicono Salvini

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salvini giuramentodi Francesco Galofaro per Marx21.it

I fatti sono noti: il 27 maggio il Presidente della Repubblica Mattarella ha detronizzato Conte e incaricato Cottarelli, uomo delle istituzioni, il quale, secondo alcuni commentatori, aveva già pronta una lista di ministri. Oggetto del contendere, Paolo Savona al ministero dell'economia e l'euroscetticismo complessivo che qualcuno avrebbe potuto dedurre dall'assetto della squadra di governo. Nel discorso con cui Mattarella giustificava il proprio nein, ha fatto esplicitamente riferimento ai mercati e alla tutela dei risparmi delle famiglie italiane. Ciò che di positivo ha avuto l'intera vicenda e la sua surreale conclusione, è rendere evidente a tutti che, se l'Italia uscisse dall'Euro, non sarebbero tanto gli italiani a perderci, quanto l'eurozona nel suo complesso e – con effetto domino – le economie occidentali più interconnesse.

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Basta violenza e terrorismo contro i braccianti stranieri

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Soumailadi Rete dei Comunisti
da retedeicomunisti.org

Ci associamo alla solidarietà nei confronti della comunità immigrata di Gioia Tauro espressa dai compagni della Rete dei Comunisti. (Marx21.it) 

Soumaila Sacko, un ragazzo di 29 anni, immigrato originario del Mali, è stato assassinato mentre assieme ad altri due fratelli immigrati cercava alcune lamiere – nell'area Ex Fornace nella zona di San Calogero (Reggio Calabria) – per costruirsi una baracca di fortuna dopo una giornata trascorsa a spaccarsi la schiena di lavoro nei campi.

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Cosa succede in Corea?

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trump kim jong undi Marco Pondrelli per Marx21.it

Mentre scrivo questi righe non è ancora chiaro se il previsto summit fra il Presidente Coreano Kim Jong-un e quello americano Donald Trump si svolgerà, tantomeno si può prospettare quale sarà il risultato di questo eventuale incontro. L'unica cosa che si può affermare è che potremmo assistere ad un evento storico. Dispiace leggere e sentire tanti opinionisti della sedicente sinistra indignarsi e criticare Trump reo di concedere troppo al 'dittatore coreano'. Questi personaggi continuano a rimpiangere il premio Nobel per la pace Obama e la presidente mancata Clinton, i quali, secondo loro, non avrebbero perso l'occasione per regolare i conti con Kim Jong-un come l'hanno fatto in Libia e come avrebbero voluto farlo in Siria. Come si può dare torto al Generale Mini quando critica questi politici guerrafondai militesenti?

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Rafforziamo la solidarietà con il popolo venezuelano!

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venezuela soberanaDichiarazione di Socorro Gomes, Presidenta del Consiglio Mondiale della Pace

da cebrapaz.org.br

Traduzione di Marx21.it

Con il 68% dei voti, la Rivoluzione Bolivariana ha conquistato nelle urne una indiscutibile vittoria, in mezzo all'offensiva contro la democrazia in Venezuela.

La Rivoluzione Bolivariana invia un forte messaggio alle forze reazionarie e antipatriottiche del paese, sottomesse agli interessi dell'imperialismo statunitense, affrontando con il coraggio garantito dalla giustezza della sua politica l'aggressiva ingerenza esterna negli affari del Venezuela.

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Perché anche una guerra commerciale non farà deragliare Made in China 2025

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madeinchina2025di Pepe Escobar

“Asia Times”

Traduzione di Marco Pondrelli per Marx21.it 

Pechino ha tracciato la propria tabella di marcia per diventare una "superpotenza manifatturiera" all'avanguardia

Pensato per placare i timori di una minacciosa guerra commerciale USA-Cina, il discorso del Presidente Xi Jinping al Boao Forum, pieno di metafore cinesi, è stata la logica estensione dell'importante discorso tenuto a Davos all'inizio dello scorso anno - quando ha messo la Cina all'avanguardia della globalizzazione 2.0.

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La via yankee al sovranismo

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bannon salvini dimaiodi Riccardo Paccosi | da facebook.com

Pubblichiamo la riflessione di Riccardo Paccosi come contributo alla discussione sulle questioni relative alla difesa della sovranità nazionale 

Ho iniziato a parlare dell’esistenza di una Via Yankee al Sovranismo, più o meno da quando ho iniziato a identificarmi, da un punto di vista marxista, con tale categoria politica. Dunque, intorno al 2012.

Infatti, dall’avvento dell’austerity del Governo Monti nel 2011, si è immediatamente palesato che, a fronte della rigidità tedesca che indirizzava le posizioni dell’Unione Europea imponendo politiche di macelleria sociale a Grecia e Italia, da parte degli Stati Uniti vi era un atteggiamento decisamente più elastico nei confronti della spesa pubblica e del bilancio statale. La troika che impartiva ordine ai governi euro-mediterranei, in altre parole, risultava essere composta dal “poliziotto buono” FMI e dal “poliziotto cattivo” Commissione Europea.

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Le “nuove priorità” dell'Unione Europea

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europa cieloscurodi João Ferreira, parlamentare europeo del Partito Comunista Portoghese (GUE/NGL)

da avante.pt

Traduzione di Marx21.it

L'elaborazione del bilancio del dopo 2020 è ormai all'ordine del giorno e la discussione sulla proposta presentata dalla Commissione Europea all'inizio del mese mette in evidenza le numerose contraddizioni esistenti tra i paesi membri.

Apparentemente, fino ad oggi, solo la Germania non ha avanzato critiche alla proposta. A ciò non è estraneo il fatto che sia stato Gunther Oettinger, commissario tedesco, l' “artefice” del bilancio, come ha riconosciuto lo stesso Jean-Claude Juncker.

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Il PCI in Cina – Cronaca di un viaggio di Francesco Maringiò (1)

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viaggio cina 640x853Ringraziamo il Dipartimento Esteri del PCI per la segnalazione della cronaca del viaggio in Cina del compagno Francesco Maringiò

A 200 ANNI DALLA NASCITA DI KARL MARX, A 170 DALLA PUBBLICAZIONE DE “IL MANIFESTO” E A 40 DALLE RIFORME DI DENG XIAOPING: CONFRONTO IN CINA TRA I PARTITI COMUNISTI DEL MONDO

Nel 2018 ricorre l’anniversario della nascita di Karl Marx , il 170esimo anniversario della pubblicazione del Manifesto ed il 40esimo anniversario dell’avvio della Politica di riforma ed Apertura e questi due temi saranno al centro degli eventi che si snoderanno lungo tre città cinesi: Shenzhen, Pechino ed Anhui. Il PCI ha risposto positivamente all’invito del PCC inviando in Cina il compagno Francesco Maringiò, della Direzione Nazionale del PCI e Coordinatore Politico del Dipartimento Esteri. Con questa prima cronaca Maringiò inizia a raccontarci il senso politico del suo viaggio. 

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«Sovranità» da Bruxelles, non da Washington

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stevebannondi Manlio Dinucci

il manifesto, 28 maggio 2018

Steve Bannon – ex stratega di Donald Trump, teorico del nazional-populismo – ha espresso il suo entusiastico sostegno all’alleanza Lega-Movimento 5 Stelle per «il governo del cambiamento». In una intervista (Sky TG24, 26 maggio) ha dichiarato: «La questione fondamentale, in Italia a marzo, è stata la questione della sovranità. Il risultato delle elezioni è stato quello di vedere questi italiani che volevano riprendersi la sovranità, il controllo sul loro paese. Basta con queste regole che arrivano da Bruxelles».

Non dice però «basta con queste regole che arrivano da Washington».

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Il pugno di ferro dell'Unione Europea

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MattarellaCottarellidi Rete dei Comunisti
da retedeicomunisti.org

Riceviamo dal compagno Michele Franco della Rete dei Comunisti e pubblichiamo come contributo alla discussione sugli sviluppi della situazione politica italiana.  

L’accelerazione impressa da Mattarella al corso politico del processo di formazione del governo è un atto dispotico che segna, inequivocabilmente, l’involucro formale delle attuali forme della democrazia e della governance dei paesi a capitalismo maturo.

I desiderata della borghesia continentale europea, della BCE e della Trojka hanno fatto sentire la loro forza materiale forzando - oltre ogni codicillo normativo - la dialettica politica ed hanno imposto il loro niet calpestando qualsiasi elemento di sovranità e di indipendenza.

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Crisi istituzionale. Parla Potere al Popolo

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salvini mattarella dimaioda poterealpopolo.org

Pubblichiamo come contributo alla discussione sugli sviluppi della situazione politica nazionale

Il presidente Mattarella si è reso responsabile di una grave crisi istituzionale, pur di non accettare come Ministro dell’economia Paolo Savona, considerato “euroscettico” e dunque non compatibile con i diktat dell’Unione Europea.

Mattarella ha ammesso di non aver accettato Savona perché sgradito “ai mercati”, temendo “un segnale di allarme o di fiducia per i mercati”. La volontà dei mercati ha prevalso su quella dei cittadini.

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La crisi italiana e la responsabilità dei comunisti

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cottarelli 675 2di Andrea Catone per Marx21.it

1. La Costituzione italiana si fonda sul governo parlamentare. Il presidente della repubblica non ha il potere di dettare l’indirizzo politico del governo

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella non ha firmato la nomina a ministro dell’Economia del professor Paolo Savona, propostogli, su indicazione di M5S e Lega, dal presidente del consiglio incaricato Giuseppe Conte, che ha rimesso il mandato. 

Mattarella ha motivato tale sua scelta con un breve discorso al paese in cui ha affermato di aver 

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Grecia - Sciopero generale il 30 maggio - Solleviamo la bandiera delle nostre rivendicazioni

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pame scioperomarzoPAME | pamehellas.gr

Traduzione per Resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare

18/05/2018

Mercoledì 16 maggio, la Segreteria dell'Attica del PAME ha convocato un'assemblea dei sindacati di Atene per la preparazione dello sciopero generale nazionale del 30 maggio. La Segreteria ha sottolineato:

"Nello sciopero del 30 maggio, dobbiamo alzare la bandiera dei nostri bisogni. Rivendichiamo la soddisfazione dei bisogni contemporanei della classe operaia e del popolo. Dobbiamo avanzare nell'azione comune della classe operaia e degli strati popolari…

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