I venti di guerra esigono la mobilitazione per la pace

I venti di guerra esigono la mobilitazione per la pace

di Ângelo Alves

e contro la strategia criminale dell'imperialismo

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Espansione mondiale della NATO nell'era del dopo Guerra fredda

Espansione mondiale della NATO nell'era del dopo Guerra fredda

di Rick Rozoff

Uno degli sviluppi più significativi del periodo post-guerra fredda, e certamente il più inquietante, è la trasformazione della North Atlantic Treaty Organization (NATO), ...

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Per un rafforzamento di classe e unitario del PdCI

Per un rafforzamento di classe e unitario del PdCI

di Erman Dovis

Alla base di ogni crisi capitalistica vi è sempre la teoria scientifica, dimostrata da Marx, del plusvalore, quella parte di valore cioè, che è creata dalla produzione del lavoratore...

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Associazione Politico-Culturale Marx XXI

Villaggi assediati e altre tragedie ignorate

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di Pierangela Zanzottera

damasco attentatoMentre le potenze internazionali si divertono a giocare a Risiko con la Siria, il sangue continua a scorrere.

Questi ultimi giorni sono stati particolarmente dolorosi, con attentati stragisti. Tre hanno colpito la capitale siriana in tre giorni consecutivi: lunedì 29 aprile nel distretto di al-Mazzeh, quando sono morte 5 persone; il più terribile, martedì 30 aprile nel quartiere di al-Marjeh, dove sono state uccise 13 persone e ferite 145; mercoledì 1 maggio nuovamente ad al-Mazzeh un ordigno posto su una bicicletta ha ucciso 2 persone e ferite 10.

E intanto, nell'assoluta ignoranza da parte del mondo, prosegue un assedio lunghissimo a due cittadine. Nubbol e Al-Zahraa, nella provincia di Aleppo, abitate da oltre 60.000 siriani, soprattutto alawiti e sciiti, sono assediate da ormai 10 mesi dalle bande armate che si oppongono al governo siriano e gli abitanti sono giunti allo stremo.

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I giovani comunisti spagnoli: “Conquistare il futuro costruendo il socialismo”

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di Franco Tomassoni, responsabile esteri della segreteria nazionale FGCI

ujce2Dal 28 al 30 marzo si è svolto a san Fernando, un comune appena fuori Madrid governato da Izquierda Unida, il 12° congresso della UJCE, l’Unione delle Gioventù Comuniste di Spagna, con lo slogan: CONQUISTARE IL FUTURO COSTRUENDO IL SOCIALISMO. La FGCI ha partecipato ai lavori del congresso assieme a numerose organizzazioni internazionali provenienti da tutti i continenti, a testimoniare i saldi legami internazionali che la UJCE intrattiene in tutte le regioni del mondo, specialmente in America latina nel nord Africa,/medio-oriente.

Prima di tutto è importante sottolineare il calore con cui siamo stati accolti e l'interesse profondo che i giovani comunisti spagnoli hanno nei nostri confronti. C'è un grande interesse a capire quanto sta accadendo in Italia. Questo interesse è rivolto sia a capire cosa accade nella società e nella politica italiana, sia alla comprensione del dibattito che si sviluppa dentro i partiti comunisti italiani, cercando di capire quale è il reale assetto delle forze comuniste in campo, e quali sono le idee che circolano sul rilancio del movimento comunista nel nostro paese.

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L'incubo di una soluzione politica in Siria

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da www.oltre-confine.it

Assad ditoalzatoRivela un rapporto israeliano, che ristretti livelli politici e militari in Israele temono "l’incubo" di una soluzione politica alla crisi siriana. Il rapporto afferma che, nonostante che siano trascorsi più di due anni di questa crisi, il sistema militare siriano è ancora coerente e forte, e costituisce una minaccia strategica per Israele.

Il rapporto, preparato da un centro di ricerca israeliano, molto vicino ai circoli del processo decisionale in Israele, racconta, che le varie agenzie di sicurezza in Israele, dall'inizio della crisi in Siria, stanno seguendo, con preoccupazione, ciò che sta accadendo sul terreno. Dal controllo delle istituzioni alle strutture militari siriane, alle varie unità e soprattutto le capacità missilistici difensive e offensive, oltre a seguire lo sviluppo di reti e centri di ricerca militari, alcuni dei quali sono state colpiti per mano di bande di terroristi e da Israele.

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La politica degli USA nei confronti di Cuba: inutile, stupida, meschina e crudele

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di Saul Landau e Nelson P. Valdés | da ‘Progreso Semanal’

cuba usa aquilaTraduzione di Sandro Scardigli per Marx21.it

I funzionari degli Stati Uniti, nei loro 54 anni di sforzi per rovesciare il governo rivoluzionario de L’Avana e ridurre di nuovo all’obbedienza il nostro vicino caraibico, hanno conseguito uno spettacolare primato di fiaschi, reso meno evidente soltanto dalla loro determinazione a persistere in una politica dissennata, controproducente per gli interessi statunitensi.

Washington cominciò negli anni ’90 a definire il terrorismo come il nuovo pericolo per la sicurezza. Al presidente Clinton sembrò ragionevole stringere accordi informali con altri Paesi, fra i quali Cuba, per cercare di conseguire risultati contro il terrorismo.

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Non basta riabbracciare la bandiera

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di Ferdinando Dubla, segreteria prov. PdCI Taranto, Marx XXI Taranto

prospettivepericomunisti bannerIdentità e profilo politico

Le sconfitte elettorali non possono divenire la sconfitta politica di un progetto ancorato a valori forti e che trova ragioni nella straordinaria modernità dei conflitti di classe. Negli anni che ci separano dallo scioglimento del PCI, i nostri limiti soggettivi si sono incrociati con l’egemonia sempre crescente di una destra che si è sempre più radicata nel tessuto collettivo e negli atteggiamenti individuali di sempre più larghi strati della popolazione. E ciò a dispetto di una crisi economico-sociale che ha depauperato le materiali condizioni di vita dei ceti popolari. In sintesi, la base oggettiva delle contraddizioni non ha “rischiarato” la coscienza di classe. Questo paradosso ha reso più urgente e acuta la questione comunista, ma non della mera ‘presenza’ di un partito che abbia nel suo orizzonte strategico il superamento del capitalismo, semmai di un’organizzazione che lavori e lotti nel quadro politico perché quell’orizzonte si sostanzi di conquiste in controtendenza per il mondo del lavoro e avvii una fase di inversione dei rapporti di forza.

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Voto di classe e sopravvalutazione del voto utile alle ultime elezioni

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di Domenico Moro | pubblicato su Liberazione.it

parlamento poltrona1. Crisi della forma bipolare del sistema politico

Qui di seguito cercheremo di evidenziare le principali risultanze delle ultime elezioni per il rinnovo del Parlamento, che testimoniano di importanti novità politiche, a loro volta frutto di modificazioni nella struttura socio-economica del nostro Paese. Soprattutto, cercheremo di evidenziare come il <<voto utile>> abbia avuto un peso marginale e come si affermi la tendenza dei salariati ad indirizzarsi al di fuori della sinistra e verso l’M5S e l’astensione.

Il primo dato è costituito dalla crisi del bipolarismo, ovvero della modalità di governo che le élites capitalistiche sono riuscite ad imporre all’Italia dagli inizi degli anni ’90, sul modello anglosassone. In realtà in Italia, come in molti altri Paesi, l’affermazione del bipolarismo è stato frutto più di sistemi elettorali creati ad hoc (maggioritario, quote di sbarramento, elezione diretta di sindaci e presidenti di regioni, eccetera), che di uno spontaneo raggruppamento dell’elettorato in due poli. Ne è la prova l’alto tasso di astensionismo che caratterizza da sempre i sistemi maggiormente bipolari, come gli Usa, e l’emergere in tutta Europa, dinanzi alla crisi, di terze e quarte forze di varia coloritura politica.

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Vorrei che…

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di Luca Rodilosso, coordinatore FGCI Milano | da www.ridottiallosso.it

prospettivepericomunisti bannerVorrei che rimanesse un partito comunista in Italia, aperto, interlocutore, che si interfacciasse costruttivamente con le opzioni politiche tutte, che partecipasse alle alleanze locali su cose concrete, e ricostruisse lentamente il senso di una presenza a livello nazionale. Un Partito, non una corrente, non una tendenza di pensiero. Desidero un Partito Comunista che in Europa guardi alle sinistre di trasformazione sociale, che sappia ridisegnare su basi completamente nuove l’Europa, superando questi trattati europei, che sappia scovare le verità negate su quello che succede nel mondo. Che esista in quanto tale e non dentro altri nomi e dietro altre facce.

Per chi fa scelte diverse, tipo “grande sinistra” con Vendola e Barca (sempre ammesso che questa opzione avvenga, perché Barca ha detto che dal PD non se ne va), ho il rispetto politico. Ma mi sovvengono dubbi sull’intenzione reale, concreta, sulle capacità operative di un certo pezzo del gruppo dirigente del PdCI: sembra quasi di assistere ai buoi fuggiti dalla stalla, all’incendio della fattoria e alla successiva discussione su a quale altra fattoria sia meglio rivolgersi per continuare ad allevare e coltivare.

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L'imperialismo sta preparando l'intervento in Siria

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Editoriale di Vermelho, portale web del Partito Comunista del Brasile (PCdoB)

syria-war-zoneTraduzione di Marx21.it

Senatori del Partito Repubblicano degli Stati Uniti hanno diffuso domenica 28 aprile dichiarazioni che sollecitano il presidente Barack Obama a organizzare una forza internazionale per intervenire in Siria, con il pretesto di impedire il presunto utilizzo di armi chimiche da parte del paese arabo.

Niente meno che il senatore John McCain, ex candidato sconfitto nella prima elezione di Barack Obama (2008), è stato il portavoce di questa tesi. Non è la solita uscita dei falchi della destra nordamericana. La settimana scorsa, i governi degli Stati Uniti e del Regno Unito avevano affermato di avere le prove che dimostravano il presunto uso di armi chimiche da parte del governo di Damasco contro uomini armati.

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La fiducia arriva dagli Usa

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di Manlio Dinucci | da il Manifesto, 30 aprile 2013

letta fotografiEnrico Letta ha ricevuto la fiducia: quella del segretario di stato Usa John Kerry che, ancor prima che la votasse il parlamento italiano, si è congratulato per la nascita del nuovo governo. Fiducia ben meritata. Enrico Letta, garantisce John Kerry, è «un amico buono e fidato degli Stati uniti, che ha dimostrato in tutta la sua carriera un fermo impegno nella nostra partnership transatlantica». Il governo Letta, sottolinea Kerry, assicurerà il proseguimento della «nostra stretta cooperazione su molte pressanti questioni in tutto il mondo». 

È quindi il segretario di stato Usa a trattare un tema fondamentale che i partiti italiani hanno cancellato dal dibattito e dai programmi con cui si sono presentati agli elettori: la politica estera e militare dell’Italia. Il perché è chiaro: Pd, Pdl e Scelta Civica hanno su ciò la stessa posizione. 

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Dichiarazione della FSM per il 1° Maggio 2013: Non saremo gli schiavi del 21° secolo

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Federazione Sindacale Mondiale (FSM - WFTU) | wftucentral.org
Traduzione per Resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare

La FSM invita tutte le organizzazioni sindacali del mondo a organizzare, per il 1° maggio 2013, raduni e attività in tutti i paesi, in tutti i continenti, in onore della Giornata Internazionale dei Lavoratori e dei martiri della classe operaia. La FSM, sulla base della sua risoluzione della riunione del Consiglio di Presidenza del 7 e 8 marzo 2013 a Lima, in Perù, propone lo slogan: "Chicago ci ha mostrato il cammino", da utilizzarsi con le rispettive parole d'ordine di riferimento di ciascuna organizzazione sindacale.

Il movimento sindacale internazionale ha la grande responsabilità di proteggere e difendere la Giornata Internazionale dei Lavoratori, contro gli sforzi dei governi capitalisti, dei padroni, di altre istituzioni e organizzazioni non governative, per eliminare questo giorno o alterarne completamente il suo significato.

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Živadin Jovanovic: «L’aggressione NATO contro la Jugoslavia del 1999 fu un modello delle nuove guerre di conquista»

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da www.horizons-et-debats.ch | Traduzione di Anna Migliaccio per Marx21.it

zivadin-jovanovic-2«Interventi umanitari: pretesti per lo stazionamento delle truppe americane>

Intervista a Živadin Jovanovic, già ministro degli Affari Esteri della Repubblica federale di Jugoslavia, oggi presidente di Belgrade Forum for a World of Equals.

In senso lato, si deve considerare come l’aggressione della NATO abbia segnato un cambiamento strategico nell’essenza dell’Alleanza atlantica: essa ha abbandonato la politica di difesa ed ha introdotto una politica offensiva (aggressiva), autorizzando sé stessa ad intervenire in qualunque momento ed in qualunque punto del globo. L’ONU e il suo Consiglio di sicurezza sono stati cortocircuitati, il diritto internazionale e la giustizia violate. 

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Il Partito Comunista del Brasile da 91 anni nelle lotte del popolo brasiliano

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da www.vermelho.org.br | Traduzione di Erman Dovis per Marx21.it

pcdob bandiera ragazza“Un partito con convinzioni, principi ma anche compromessi”, così il compagno Josè Reinaldo Carvalho, direttore del portale Vermelho, ha definito il Partito Comunista del Brasile, parlando dell’anniversario dei 91 anni dalla sua fondazione, durante un’edizione della trasmissione Punti di Vista.

Nel corso della sua riflessione, José Reinaldo, che è anche segretario nazionale del settore comunicazione del PCdoB, ha detto che da quando è stata fondato, il partito si è affermato come organizzazione politica indispensabile nella lotta per l'emancipazione nazionale e sociale, per la costruzione di una società giusta , libera dal giogo dell'oppressione imperialista e capitalista e dallo sfruttamento.

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