Deir ez Zor, Siria. Un nome che dovrebbe far vergognare tutto l’Occidente

Deir ez Zor, Siria. Un nome che dovrebbe far vergognare tutto l’Occidente

Padre Elias Janji, prete armeno cattolico siriano sui mezzi di informazione occidentali: “I media europei ci hanno tradito, non dicono la verità”.

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Israele corre in soccorso di Daesh in Siria

Israele corre in soccorso di Daesh in Siria

da abrilabril.pt

Un diplomatico iraniano ha denunciato il recente attacco israeliano in Siria e ha chiesto all'ONU di prendere misure per impedire la sua ripetizione. Avigdor Lieberman, ministro israeliano della Difesa, ha minacciato di distruggere le difese antiaeree della Siria.

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Quotazione stabile

Quotazione stabile

di Demostenes Floros

A febbraio il petrolio ha stabilmente prezzato attorno ai 55 dollari al barile dato che sia i paesi OPEC che i non-OPEC stanno portando avanti il taglio della produzione, nonostante Libia e Nigeria, esonerate dall'accordo, abbiano incrementato le proprie estrazioni.

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La mobilitazione dei comunisti greci contro le misure antipopolari del governo Tsipras

La mobilitazione dei comunisti greci contro le misure antipopolari del governo Tsipras

Il KKE chiama a raccolta i lavoratori contro l'accordo tra il governo SYRIZA/ANEL e l'Eurogruppo

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Associazione Politico-Culturale Marx XXI

Salutiamo il nuovo accordo di pace sottoscritto in Colombia

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partido comunista colombiano logoDichiarazione del Partito Comunista Colombiano
da solidnet.org

Traduzione di Marx21.it 

La firma del nuovo accordo (sulla fine del conflitto tra il governo della Colombia e le FARC, ndt) è un passo decisivo per la sua ratifica da parte del Congresso della Repubblica, che segnerà il giorno D del processo che ne seguirà. E' superato un primo momento di incertezza, segnato dalla controffensiva dell'ultradestra nel suo tentativo di ricacciare indietro ciò che è stato realizzato. Si apre una porta all'avanzata politica e sociale implicita nel suo contenuto.

Il Governo nazionale assume un impegno immenso, non solo per la ratifica da parte delle sue maggioranze parlamentari ma anche per l'approvazione della legge di amnistia e indulto, primo punto all'ordine del giorno nella tabella di marcia per la realizzazione dell'accordo. Verranno altri passaggi necessari per il transito nelle zone veredales (in cui sono previste le operazioni per il completamento dell'accordo) e per le procedure relative alla deposizione delle armi, la normalizzazione e il reinserimento civile e territoriale.

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Il Partito Rivoluzionario del Popolo del Laos al 18°Incontro dei Partiti Comunisti e Operai

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laos comunistida solidnet.org

Traduzione per Resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare

Intervento di Sounthone Xayachack, Membro del Comitato Centrale del Partito Rivoluzionario del Popolo del Laos, Presidente della Commissione relazioni estere del Comitato Centrale.

Caro Compagno Presidente,
Illustrissimi delegati ed ospiti,

Prima di tutto lasciatemi portare a tutti voi i fraterni saluti del Comitato Centrale del Partito Rivoluzionario del Popolo del Laos.

Oggi è un grande onore e piacere per me guidare la delegazione del Partito Rivoluzionario del Popolo del Laos la quale partecipa al 18° Incontro Internazionale dei Partiti Comunisti e operai che ha per tema "La crisi capitalista e l'offensiva imperialista - Strategia e tattiche dei Comunisti e dei Partiti dei Lavoratori nella lotta per la pace, per i diritti dei lavoratori e dei popoli e per il socialismo" e che si tiene ad Hanoi, la bellissima capitale del Vietnam. Questa è una buona opportunità per noi per discutere le principali questioni della vita politica internazionale.

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Che fare dopo la vittoria del NO al referendum costituzionale

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renzi si nodi Stefano Barbieri per Marx21.it

Sul risultato del Referendum Costituzionale molto si è già detto e scritto anche su queste pagine. Certamente la vittoria del No, per l’ampiezza del risultato e la massiccia partecipazione al voto, può essere ascritta tra le pagine più belle delle storia della sinistra italiana, così costellata invece, ormai da molto tempo, di delusioni e sconfitte che ancora bruciano sulle nostre pelli.

Una pagina bella, va sottolineato per molti aspetti e non solo per il risultato finale; il fenomeno più rilevante di questa consultazione è stata la larga partecipazione dei cittadini al voto, inusuale per un referendum e paragonabile a consultazioni politiche. Gli italiani quindi hanno perfettamente colto la rilevanza di questo voto. Da un lato per le implicazioni costituzionali, l’approvazione di una legge che avrebbe cambiato profondamente il funzionamento delle Camere, dall’altro per le implicazioni politiche, rese assolutamente evidenti dalla personalizzazione sul Presidente del Consiglio.

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Marx21.it si associa al cordoglio per la scomparsa del compagno Giuseppe Sacchi

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giuseppe sacchiMilitante comunista dai tempi della clandestinità e combattente della Resistenza antifascista, a cui partecipò in qualità di comandante della 114esima Brigata Garibaldi, e dopo la Liberazione, instancabile organizzatore del PCI e figura di rilievo del movimento operaio, il compagno Sacchi, è stato l'indiscusso protagonista della grande lotta degli elettromeccanici milanesi del 1960, culminata nella manifestazione dei 100.000 metalmeccanici in Piazza Duomo, il giorno di Natale, e terminata l'anno successivo con una straordinaria vittoria operaia.

Deputato del PCI per due legislature, il compagno Sacchi va ricordato anche per il suo inestimabile contributo alla stesura e alla presentazione della prima bozza della Statuto dei Lavoratori.

Di Sacchi non va dimenticato l'impegno nell'opposizione al processo di liquidazione del PCI (con Alessandro Vaia e Arnaldo Bera, è stato tra gli animatori della Casa Editrice Aurora, della rivista Interstampa e del Centro Culturale “Concetto Marchesi”), conclusosi dopo la svolta della Bolognina, e nella costruzione del Partito della Rifondazione Comunista, di cui è stato per molti anni dirigente.

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I Partiti Comunisti di Cina e Vietnam si impegnano a rafforzare la cooperazione

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liuyunshan vietnamda resistencia.cc

Traduzione di Marx21.it

Liu Yunshan, funzionario di grado elevato del Partito Comunista Cinese (PCC), si è incontrato, il 12 dicembre a Pechino, con una delegazione del Partito Comunista del Vietnam (PCV).

Liu, membro del Comitato Permanente dell'Ufficio Politico del Comitato Centrale del PCC, ha dichiarato che la Cina e il Vietnam sono “buoni vicini socialisti con un destino comune di importanza strategica”.

“Il PCC è disposto a lavorare con il PCV per consolidare l'intesa raggiunta tra Xi Jinping, segretario generale del Comitato Centrale del PCC, e Nguyen Phu Trong, segretario generale del PCV”, ha affermato Liu.

Liu ha esortato i due partiti a far proseguire nella direzione giusta le relazioni di partito e bilaterali, a promuovere scambi a livello dei governi statali e ad approfondire la cooperazione pratica per la promozione di una crescita sostenibile e stabile di lungo periodo del partenariato strategico globale bilaterale.

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Guerra di propaganda su Aleppo

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Mentre i residenti di Aleppo celebrano la liberazione della loro città, i media mainstream dipingono il quadro opposto e con titoli sensazionalistici denunciano presunte atrocità e un “crollo dell’umanità”. Ma quali sono le loro fonti? Ebbene, “qualcuno glielo ha detto”. La maggior parte dei loro articoli sono non verificati perché non c’è nessun giornalista della stampa occidentale in questo momento ad Aleppo

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“Sei lezioni di economia”: un libro per capire la crisi dell’Europa. E uscirne

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cesaratto Lezioni economia lowdi Vladimiro Giacché, Vice Presidente dell'Associazione politica e culturale MARX XXI

da temi.repubblica.it

Giunti al termine delle “Sei lezioni di economia” di Sergio Cesaratto si hanno due certezze. La prima è che il testo di Cesaratto è molto di più di un libro di lezioni di economia: è senz'altro un compendio delle principali teorie economiche tra Otto e Novecento, ma anche una storia economica d'Italia dagli anni Settanta in poi, una ricostruzione molto accurata della crisi europea dal 2010 a oggi, e anche – aspetto quest’ultimo da leggersi un po’ in filigrana, ma importante – una ragionata e al tempo stesso appassionata ricostruzione dell'itinerario intellettuale del suo autore nel contesto delle controversie economiche degli ultimi decenni. La seconda certezza è che si tratta senz'altro di uno dei più importanti contributi al dibattito economico italiano degli ultimi anni. Se la seconda certezza rende più gratificante il compito del recensore, la prima lo rende più arduo, costringendo a selezionare tra gli aspetti del libro da trattare: selezione che necessariamente sacrifica qualcosa. 

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Populismo di secondo grado e manipolazione dell'esito referendario

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renzi braccialarghedi Elena Maria Fabrizio
da dialetticaefilosofia.it

Ringraziamo il compagno Domenico Losurdo per la segnalazione

Tra i sintomi che affliggono le democrazie occidentali, la manipolazione dell’opinione pubblica e la manipolazione del voto sono i più noti. E non c’è consultazione politica e referendaria, con o senza quorum, che non confermi questo trend. Così, puntualmente, nell’ultima consultazione la tutela della Costituzione e il conseguente rigetto di una riforma irresponsabile che non ci avrebbe protetto da maggioranze retrograde, populiste e autoritarie, viene surclassato da altri dati, dotati di scarsa oggettività e più semplicistici. Non solo i cittadini avrebbero innanzi tutto votato per dire Sì o No al Presidente del Consiglio Renzi e al suo governo, ma con questa scelta, più che esprimersi sulla sua politica e le sue leggi, si sarebbero di fatto espressi sull’alternativa Renzi o il populismo, che è ovviamente sempre quello degli altri, Salvini e Grillo in primis. Sembra quasi superfluo evidenziare che la carente analiticità di questa lettura eleva il populismo a giudizio di secondo grado cui scadono nell’analisi del voto, ma già prima nei modi e nei toni della campagna referendaria, quegli stessi sostenitori che hanno eretto il Pd a partito antipopulista per eccellenza; il quale non cede alla tentazione di dividere ancora una volta l’elettorato nel popolo che interpreta correttamente i propri valori (cambiamento, bellezza, sogno, futuro) dal popolo che al contrario ne sarebbe incapace.

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Il Fronte Brasile Popolare condanna il golpe contro il Venezuela nel Mercosur

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solidaridad venezuelada resistencia.cc

Traduzione di Marx21.it

Nell'assemblea plenaria nazionale, svoltasi il 7 e 8 dicembre a Belo Horizonte, il Fronte Brasile Popolare (FBP) ha approvato una dichiarazione che condanna il golpe contro il Venezuela nel Mercosur. Di seguito il testo:

Il movimenti popolari che compongono il Fronte Brasile Popolare (FBP), riuniti nella loro Assemblea Plenaria Nazionale, nella città di Belo Horizonte, nei giorni 7 e 8 dicembre 2016, esprimono la loro più profonda solidarietà al popolo e al governo della Repubblica Bolivariana del Venezuela, che è stata aggredita in modo brutale dai governi di Brasile, Argentina e Paraguay, che hanno architettato un golpe per l'esclusione del Venezuela da Mercosur.

Sappiamo che tale espediente è parte del progetto per isolare politicamente ed economicamente il Venezuela, indebolendo il governo legittimamente eletto di Nicolas Maduro e per rafforzare l'opposizione golpista.

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La Germania e la guerra dichiarata al fronte Sud

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germania bandiera grungedi Filippo Violi

Riceviamo dal compagno Filippo Violi, e pubblichiamo come contributo alla discussione sui possibili sviluppi della politica europea e mondiale e sul ruolo che potrebbe svolgere l'Italia, in vista dell'insediamento della nuova amministrazione presidenziale statunitense.

“Dove impera la guerra si cerca la pace; dove c’è pace si guarda alla guerra altrui, dove c’è guerra fredda si ghiacciano i cuori. Trump vuole scongelare lo scenario e si tratta di un capovolgimento della dottrina Obamiana” Mario Sechi, “il foglio” 14/12/2016

“Trump, come Putin,  è un programmatico lontano dalle retoriche “umanitarie” che hanno accompagnato, in giro per il mondo, le politiche destabilizzanti della Casa Bianca. Essendo in gioco non ideali, ma interessi, sarà un negoziatore, proprio di cui c’è bisogno” Massimo Boffa, “il foglio” 14/12/2016

“Pensiamo ad esempio alla nomina di Rex Tillerson quale nuovo segretario di Stato […]Il riavvicinamento a Putin risponde certamente a questioni di realpolitik e può essere funzionale alla strategia di progressivo disimpegno annunciata da Trump, ma è anche dettata da motivazioni di buon senso che vanno incontro agli interessi del settore imprenditoriale E’ abbastanza chiaro che anche l’Italia possa trarre vantaggio da questa nuova dinamica[…]il nostro vantaggio competitivo rispetto agli altri partner è evidente, considerate le solide relazioni economiche che da tempo possiamo vantare con Mosca” Giovanni Castellaneta, ex ambasciatore italiano negli Stati Uniti, “il foglio” 14/12 2016

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Il Partito Comunista Siriano (unificato) ai comunisti e ai progressisti di tutto il mondo

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pcsiriano plenumda solidnet.org

Traduzione di Marx21.it

La direzione del Partito Comunista Siriano (unificato) intende fornire alcune informazioni in merito agli sviluppi in Siria, con l'obiettivo di illustrare quanto realmente sta accadendo, e di ottenere un maggiore sostegno al popolo siriano che sta affrontando lo stesso nostro nemico.

Cari compagni,

Come è ben noto, il nostro partito, insieme ad altri partiti progressisti e patriottici della Siria, sta lottando contro quella che oggi è considerata una delle più barbare aggressioni imperialiste fin dal tempo della Seconda Guerra Mondiale, e contro i movimenti radicali più estremisti e fondamentalisti del secolo, condannati a livello internazionale, come il “Fronte Al Nusra”, l' “ISIS” e “Al Qaeda”.

Questa lotta si scontra con i progetti imperialisti di dominazione del mondo e in particolare della regione che è chiamata “Nuovo Medio Oriente”.

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Il Pentagono fa il giro del mondo

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ashcarterdi Manlio Dinucci
il manifesto, 13 dicembre 2016

Arriva oggi in Italia il capo del Pentagono Ash Carter che, a nome dell’uscente amministrazione Obama, sta facendo «il giro del mondo per ringraziare le truppe Usa schierate in Asia, Medioriente ed Europa e incontrare importanti partner e alleati».

Il tour è iniziato il 3 dicembre dalla California, dove Carter ha tenuto il discorso di chiusura al «Forum Reagan», che gli ha conferito il premio «La pace attraverso la forza».

Carter si è quindi recato in Giappone, dove ha passato in rassegna le truppe Usa e incontrato il ministro della difesa Inada. Il Giappone, che contribuisce con 1,6 miliardi di dollari annui alla permanenza di 50 mila soldati Usa sul proprio territorio, è particolarmente importante quale base avanzata dei sistemi missilistici Usa schierati contro la Cina a «scopo difensivo» e, precisa il Pentagono, è un alleato «in grado di difendere altri paesi che possano essere attaccati».

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La guerra imminente con la Cina

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portaerei elicotteridi Gianni Cadoppi

Riceviamo dal compagno Gianni Cadoppi una sua nota di commento a un'inchiesta del giornalista australiano John Pilger, che pubblichiamo come contributo alla discussione sui possibili sviluppi della politica internazionale, in vista dell'insediamento della nuova amministrazione presidenziale statunitense.

John Pilger è un noto giornalista d’inchiesta australiano che lavora in Inghilterra. Corrispondente di guerra in Vietnam è stato designato due volte come “Giornalista dell’anno” nel Regno Unito. Presentiamo qui un’inchiesta che ha portato anche alla realizzazione di un video sul pericolo di guerra verso la Cina.

Pilger ha sostenuto, durante la campagna elettorale americana, che il meno pericoloso per una guerra con Cina sarebbe Trump, piuttosto che la guerrafondaia Clinton, nota China basher. Trump intanto vorrebbe nominare ambasciatore nel paese asiatico un amico del presidente Xi Jinping cioè il governatore dell'Iowa, Terry Branstad, appena tornato da una visita in Cina.

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Più forti nella lotta

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pcp congresso plateaEditoriale diAvante!, Settimanale del Partito Comunista Portoghese (PCP)

Traduzione di Marx21.it

Realizzato in un momento di grande complessità e di urgenze della situazione politica nazionale e internazionale, il XX Congresso del PCP, che si è tenuto il 2, 3 e 4 dicembre ad Almada, è stato un evento di grande significato e importanza politica per l'affermazione e il rafforzamento del PCP come Partito della classe operaia e di tutti i lavoratori. Come ha affermato Jeronimo de Sousa nel suo discorso di chiusura, “un Partito che non risparmierà sforzi, non si sottrarrà ai propri compiti, che si propongano di difendere e conquistare diritti e migliorare le condizioni di vita dei lavoratori e del popolo, sempre con gli occhi rivolti alla linea dell'orizzonte, all'obiettivo ultimo che anima e giustifica la nostra ragione di essere e di combattere: una società libera dallo sfruttamento dell'uomo da parte dell'uomo”.

I tre giorni del Congresso sono inscindibili dalla sua lunga fase preparatoria con la realizzazione di migliaia di riunioni con più di ventimila partecipanti, con i militanti che sono intervenuti nella discussione delle Tesi/Progetto di Risoluzione Politica, nell'elaborazione di quasi duemila proposte di emendamento/cambiamento, nella loro grande maggioranza approvate, nell'elezione dei delegati, nella mobilitazione degli invitati, e nella realizzazione di diverse iniziative decisive per il successo del Congresso.

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Prezzo del petrolio, le conseguenze dell'Accordo

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trivella petrolio 1978di Demostenes Floros | da abo.net

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La decisione di attestare il nuovo tetto di produzione del petrolio a 32,5 milioni di b/g, dei Paesi Opec, dovrebbe, insieme, all'ipotetico taglio dei paesi non-Opec di 600.000 b/g, aprire a un nuovo scenario: entro la metà del 2017 potremmo assistere a un ribilanciamento del mercato petrolifero

A settembre, così come a ottobre, i prezzi del petrolio hanno evidenziato una certa volatilità. In particolare, il Brent Crude North Sea ha aperto a 47,90 $/b (dollari al barile) e ha chiuso a 51,36 $/b, mentre il West Texas Intermediate ha aperto a 46,93 $/b e ha chiuso a 49,36 $/b. Al momento della redazione dell'articolo, i prezzi del petrolio erano in aumento sulla scia dell'accordo raggiunto tra i membri dell'OPEC (esclusi Libia, Nigeria e la sospesa Indonesia). In particolare, il 30 novembre, a Vienna, l'Organizzazione dei paesi esportatori di petrolio ha deciso il primo taglio della produzione petrolifera in 8 anni, un accordo in base al quale il nuovo tetto di produzione dell'Organizzazione si attesterà a 32,5 milioni di barili al giorno, mentre i produttori non OPEC hanno promesso di ridurre drasticamente l’attività di estrazione di 600.000 barili al giorno. 

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Ripristinare il proporzionale e la Costituzione nata dalla Resistenza

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parlamento sessionedi Domenico Losurdo, Presidente dell'Associazione politica e culturale Marx XXI

Per completare la disfatta del progetto reazionario

Dopo la memorabile sconfitta subita da Matteo Renzi, si infittiscono le voci che rivendicano il ripristino del sistema proporzionale. In effetti, la difesa della Costituzione nata dalla Resistenza non può essere considerata completa se non si cancellano gli effetti del sostanziale colpo di Stato che nel 1993 portò alla liquidazione del sistema proporzionale e inflisse un grave colpo alla democrazia. Su questo tema riporto alcuni miei interventi che risalgono all’epoca del colpo di Stato del 1993 (Domenico Losurdo)

La cancellazione del proporzionale e la storia alle sue spalle

Alla vigilia del referendum che ha introdotto il sistema maggioritario, un giornalista ha fatto osservare: «Tutte le revisioni [costituzionali] rispondono a quella specie di legge non scritta che gli esperti chiamano la regola dell'evento esterno. Il principio dice che le Costituzioni moderne vengono modificate o addirittura sostituite totalmente a causa di eventi esterni e traumatici» [1].

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Parlamentare USA: "Questa follia deve finire. Dobbiamo smettere di armare i terroristi"

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tulsigabbardda lantidiplomatico.it

Un membro democratico del Congresso degli Stati Uniti ha introdotto un disegno di legge per porre 'fine alla follia degli Stati Uniti' di armare i gruppi terroristici, in particolare in Siria

Questo disegno di legge per fermare la fornitura di armi ai terroristi, denominato, SATA, è stato presentato, ieri, dalla parlamentare democratica Tulsi Gabbard alla Camera dei Rappresentanti con l'obiettivo di mettere al bando ogni forma di sostegno ai terroristi da parte degli Stati Uniti, sia con la vendita di armi o informazioni.

Nel discutere il disegno di legge, Gabbard ha citato un articolo del quotidiano nordamericano 'The New York Times', secondo il quale i cosiddetti "ribelli" " sostenuti dagli USA" si sono alleati con Fath Al-Sham  (ex Al- Nusra braccio di Al Qaeda in Siria). "Questa alleanza ha privato di senso il termine 'ribelli moderati'. I rapporti confermano che ogni unità armata che agisce contro (il presidente siriano) Bashar al-Assad (nelle province di Idlib e Aleppo) è militarmente controllata da Al-Nusra ", ha spiegato la deputata.

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"I BRICS corrono seri rischi con Modi e Temer al governo di India e Brasile”

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temer modidi Nolitpal Basu e Nara Singh
da vermelho.org.br

Traduzione di Marc21.it  

All'Assemblea Mondiale della Pace hanno partecipato anche i rappresentanti delle organizzazioni pacifiste e antimperialiste indiane, i cui rappresentanti hanno rilasciato un'intervista a Vermelho, il portale web vicino al Partito Comunista del Brasile (PCdoB) 

“L'India sta attraversando un processo di recrudescenza del neoliberismo”, ha affermato Nolitpal Basu, segretario dell'Organizzazione per la Pace e la Solidarietà dell'India, nel corso dell'intervista.

“L'India è un paese molto composito, con etnie e religioni diverse, e la classe dominante usa questa situazione per accrescere il dominio che esercita”, sostiene Basu.

Il gruppo politico attualmente al potere, di destra, utilizza le crepe nella società, sia religiose che etniche, per ampliare il controllo sulla popolazione.

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Il Partito Comunista Portoghese sulla vittoria del NO al referendum costituzionale in Italia

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referendo constitucional italiaNota dell'Ufficio Stampa del PCP
da pcp.pt

Traduzione di Marx21.it

La vittoria del NO al referendum sulla modifica costituzionale proposta dal governo italiano ha rappresentato una sconfitta per coloro che hanno cercato di attaccare la Costituzione italiana, adottata in seguito alla sconfitta del fascismo nella Seconda Guerra Mondiale, e il suo carattere democratico.

La manovra antidemocratica diretta alla centralizzazione del potere politico e alla trasformazione del sistema elettorale attraverso la revisione della Costituzione è stata quindi respinta.

Il carattere popolare di questo rifiuto assume ancora maggiore significato in quanto è stato  espresso dopo avere affrontato l'intensa campagna e i ricatti del governo italiano e dei grandi gruppi economici e finanziari, che hanno avuto il sostegno dei responsabili dell'Unione Europea.

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Per la fine della guerra, del terrore e della catastrofe umanitaria in Siria

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aleppo bambino macerieDichiarazione di solidarietà del 18° Incontro Internazionale dei Partiti Comunisti e Operai  

da solidnet.org

Traduzione per Resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare

Noi, Partiti comunisti e operai firmatari della presente dichiarazione, riuniti a Hanoi, in Vietnam, per il 18° IMCWP, crediamo fermamente che le politiche e le azioni delle potenze imperialiste e dei loro alleati reazionari abbiano creato una catastrofe politica, sociale e umanitaria senza precedenti in Medio Oriente. La regione sta attraversando una grave crisi a causa della guerra e della distruzione in corso; tale crisi è il risultato dei tentativi attentamente orchestrati dall'imperialismo guidato dagli Usa per consolidare la propria egemonia e garantire il controllo esclusivo del flusso di petrolio, la possibilità di saccheggiare liberamente le risorse della regione e di sfruttare i suoi mercati.

Temiamo che se la situazione attuale si protrae, il Medio Oriente è destinato a un futuro di ulteriori guerre, destabilizzazione e dominazione imperialista. Il volto della regione è profondamente segnato dai conflitti e dal terrorismo: in Siria, Iraq, Yemen, Libia e in Afghanistan, dall'attuale occupazione della Palestina da parte di Israele, così come dalle crisi politiche in Libano e in Egitto.

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