Associazione Politico-Culturale Marx XXI

Basta guerre!

E-mail Stampa PDF

bastaguerreComitato #NO GUERRA #NO NATO

L’Italia, dopo aver occupato, depredato e massacrato la Libia dall’invasione del 1911 allo sterminio del 2011, si appresta, ancora con la NATO e sotto comando USA, a una nuova guerra contro il paese africano.

Le precedenti incursioni della sedicente “comunità internazionale” hanno ridotto una nazione prospera e pacifica in un ammasso di rovine, lacerato da cento fazioni, percorso da bande di predoni, tutti impegnati a depredare i libici delle loro risorse petrolifere e idriche.

Il parossismo bellico di Turchia, Qatar e Arabia Saudita, strumenti di USA, NATO e Israele nella frantumazione degli ultimi Stati della regione che non accettano la dittatura colonialista, la Siria e l’Iraq, prospetta l’apocalissi di una conflagrazione mondiale.

Dopo aver utilizzato i cosiddetti “dittatori arabi” come pretesto per le loro aggressioni, questi paesi ora fingono di voler combattere il jiadismo terrorista di Isis e Al Nusra, da loro stessi creato e diffuso dall’Africa al Medioriente, dall’Asia all’Europa, in una spaventosa escalation di crimini di guerra e contro l’umanità.

Leggi tutto...

Renzi, Macri e l'integrazione internazionale

E-mail Stampa PDF

renzi macridi Federico Larsen | da www.alainet.org

Traduzione di Giulia Salomoni per Marx21.it

Il primo ministro italiano ha visitato Buenos Aires nei  giorni scorsi rafforzando il piano di inserimento internazionale del macrismo. L’interesse delle grandi potenze per il nuovo governo ha i suoi costi.

Matteo Renzi e Mauricio Macri sembrano parlare la stessa lingua. Sebbene le barzellette del primo normalmente abbiano più successo, entrambi condividono quella retorica postmoderna che fonda il suo discorso su principi  generalissimi e politicamente corretti, come "l'amicizia", "la fiducia" o "l'integrazione." Una sorta di slang giovanile forgiato tra i calici negli incontri dei nuovi dirigenti e funzionari a livello globale, che ha voluto sedurre Buenos Aires durante la visita del primo ministro italiano.

Ma in quanto a definizioni chiare e sostanziali, o gesti di mutuo appoggio su questioni sensibili, si è fatto poco e niente. Per lo meno non pubblicamente. Di motivi ce ne sono. Dal pre-accordo con gli obbligazionisti (quelli che possiedono i buoni argentini falliti) italiani che non hanno accettato gli scambi del 2005 e 2010, passando per la negoziazione del Trattato di Libero Commercio tra Unione Europea e Mercosur, esistono una gran quantità di fattori che richiedevano di una definizione pubblica dei capi di governo, ed è proprio è per questo motivo che si è realizzato l'incontro tanto desiderato.

Leggi tutto...

A chi strumentalizza la Resistenza

E-mail Stampa PDF

resistenzapartigianadi Giorgio Raccichini, PCd’I Federazione di Fermo | da pdcifermano.wordpress.com

Pochi giorni fa la Lega Nord, nella persona del segretario Salvini, proponeva per il 25 aprile una manifestazione di liberazione dall’attuale Governo. Così la Lega, la quale ha sempre annoverato nella sua organizzazione fascisti mai pentiti e che soprattutto ostenta valori in antitesi a quelli resistenziali, riscopre la Festa della Liberazione strumentalizzandola per una politica di stretto cabotaggio.

C’è poi un altro modo di strumentalizzare: quello di imbalsamare questa festa civile con le bende e gli unguenti funerei delle commemorazioni celebranti la Resistenza e la Liberazione come fenomeni storici posti sì alla base dell’Italia repubblicana, ma ormai passati, privi di un rapporto vitale con il presente.

Entrambe le strumentalizzazioni non sono nuove, ma sono comunque pericolose e partono, a mio avviso, da una lettura riduttiva della Resistenza, vista semplicemente come movimento armato di supporto agli anglo-americani nella loro guerra contro i tedeschi.

Ci furono frange politiche e militari del movimento partigiano che in effetti intendevano la guerra di liberazione come azione di piccoli gruppi tesa a favorire la risalita degli Alleati lungo la penisola.

Leggi tutto...

Se la borghesia italiana si scopre euroscettica

E-mail Stampa PDF

europa interrogativodi Pasquale Cicalese per Marx21.it

“Si possono inoltre gestire meglio quei crediti deteriorati (quasi un terzo del totale) che fanno capo a imprese in temporanea difficoltà ma con concrete possibilità di rilancio, soprattutto con il rafforzamento della ripresa economica. È essenziale a questo fine un adeguato coordinamento tra le banche finanziatrici, che preveda anche l’intervento di operatori specializzati nelle ristrutturazioni aziendali”. 

Governatore Banca d’Italia Ignazio Visco, Intervento ad Assiom Forex - Torino 30 gennaio 2016, pag, 12

“Gli industriali italiani non riuscirono a salvare il meccanismo della svalutazione. Ne presero atto e si dedicarono, nel decennio seguente l’unione Monetaria,  a salvare i propri capitali. Gli investimenti crollarono di fronte alla certezza del cambio forte. Lo sciopero fiscale raggiunse vette sempre più elevate. Le imprese si indebitarono con le banche. I proventi delle esportazioni, per quanto possibile, furono lasciati all’estero. Restò alle banche chiudere il credito, decretando la fine del 25% dell’apparato industriale”. 

Marcello de Cecco, Deflazione, il male sottile, Affari&Finanza, 8 febbraio 2016.

Leggi tutto...

Comunicato del Comitato No Guerra No Nato sulla situazione attuale

E-mail Stampa PDF

noguerra nonato logoSiamo in stato di guerra, impegnati su due fronti che di giorno in giorno divengono sempre più incandescenti e pericolosi.

Accusando la Russia di «destabilizzare l’ordine della sicurezza europea», la Nato sotto comando Usa ha riaperto il fronte orientale, trascinandoci in una nuova guerra fredda, per certi versi più pericolosa della precedente, voluta soprattutto da Washington per spezzare i rapporti Russia-Ue dannosi per gli interessi statunitensi.

Mentre gli Usa quadruplicano i finanziamenti per accrescere le loro forze militari in Europa, viene deciso di rafforzare la presenza militare «avanzata» della Nato nell’Europa orientale. La Nato – dopo aver inglobato tutti i paesi dell’ex Patto di Varsavia, tre della ex Jugoslavia e tre della ex Urss – prosegue la sua espansione a Est, preparando l’ingresso di Georgia e Ucraina (questa di fatto già nella Nato), spostando basi e forze, anche nucleari, sempre più a ridosso della Russia.

Tale strategia rappresenta anche una crescente minaccia per la democrazia in Europa. L’Ucraina, dove le formazioni neonaziste sono state usate dalla Nato nel putsch di piazza Maidan, è divenuta il centro di reclutamento di neonazisti da tutta Europa, i quali, una volta addestrati da istruttori Usa della 173a divisione aviotrasportata trasferiti qui da Vicenza, vengono fatti rientrare nei loro paesi con il «lasciapassare» del passaporto ucraino. Si creano in tal modo le basi di una organizzazione paramilitare segreta tipo «Gladio».

Leggi tutto...

Le regole del gioco

E-mail Stampa PDF

migueltiago pcp2di Miguel Tiago, deputato del PCP all’Assemblea della Repubblica Portoghese

da Manifesto 74

Traduzione e nota introduttiva di Franco Tomassoni per Marx21.it

Pubblichiamo di seguito un articolo di commento, apparso nel blog “Manifesto 74”, sulle elezioni per il presidente della repubblica che si sono svolte in Portogallo il 24 Gennaio scorso.

Questa tornata elettorale è avvenuta in un momento molto particolare, pochi mesi dopo le elezioni per il parlamento, a seguito delle quali si è dato vita ad un governo del Partito Socialista, con Antonio Costa come Primo Ministro, e con il sostegno esterno delle forze di sinistra e comuniste: Bloco de Esquerda (formazione politica che fa parte della “Sinistra Europea”), Partito Comunista Portoghese e Partito Ecologista “I Verdi”, che assieme al PCP compone la CDU – “Coalizione Democratica Unitaria”.

Le elezioni per il parlamento hanno visto la crescita del PCP in termini relativi e assoluti, e nel numero dei deputati eletti. In quella consultazione si è registrato anche l’importante  incremento in voti e percentuale del Bloco de Esquerda.

Leggi tutto...

A proposito di diritti umani

E-mail Stampa PDF

woodfox albertdi Giorgio Langella

In marzo il presidente statunitense Barack Obama andrà in visita ufficiale a Cuba e assicura: "Parlerò francamente" delle "serie differenze con il governo dell'Avana, inclusa la democrazia e i diritti umani"

Ma di quali diritti umani parlerà? Parlerà, forse, del campo di prigionia di Guantanamo (che lo stesso Obama aveva promesso di smantellare, cosa mai avvenuta) e di quanto ha fatto là il governo statunitense, comprese le torture? Parlerà degli atti di terrorismo che Cuba ha subito in tutti questi anni e ai quali i governi statunitensi hanno fornito deliberatamente appoggio, finanziamenti e copertura? E parlerà delle condizioni delle carceri statunitensi nelle quali sono stati rinchiusi i cinque cittadini cubani che stavano tentando di smascherare le attività terroristiche dei mercenari armati dalle comunità di esiliati cubani anticastristi che da decenni organizzano attentati contro l'isola della rivoluzione e hanno già causato più di 3.500 vittime? Parlerà, forse, di Albert Woodfox*, ex Pantera Nera, scarcerato dopo 43 anni di isolamento? E parlerà di Leonard Peltier, attivista per i diritti dei nativi americani, che da 40 anni è incarcerato ingiustamente e al quale è sempre stata negata la revisione del processo che lo condannò grazie a testimonianze e prove costruite? Parlerà di questo, mister Obama? E delle guerre che gli Stati Uniti hanno scatenato in ogni parte del mondo, contro ogni governo che si oppone al loro predominio imperialista?

Leggi tutto...

Tripura – India : il Fronte della Sinistra pronto per la vittoria

E-mail Stampa PDF

frontedellasinistra india comiziodi Haripada Das

Peoples Democracy”, settimanale del Partito Comunista dell'India (Marxista)

Traduzione di Lorenzo Battisti per Marx21.it

Il Fronte della Sinistra, guidato dai due partiti comunisti indiani (Partito Comunista dell'India (Marxista) e Partito Comunista dell'India), che governa con 50 seggi su 60 lo stato del Tripura, ha molte probabilità di ottenere un'altra schiacciante vittoria nelle elezioni per i consigli di villaggio nell'Area Tribale Autonoma (nel Tripura sono presenti una ventina di componenti tribali). La concordia e la solidarietà tra le diverse componenti tribali contro ogni tentativo di seminare la divisione su basi etniche e religiose e un programma sociale di tutto rispetto rappresentano le carte vincenti del Fronte. Una esemplare esperienza, quella del Tripura, che costituisce una barriera ai venti di odio razziale, interetnico e religioso che soffiano nel subcontinente indiano e in tante altre parti del mondo.      

Dopo aver ottenuto una netta vittoria nelle elezioni locali dello stato di Tripura lo scorso Dicembre, il Fronte della Sinistra si è lanciato in un'altra battaglia elettorale. Le elezioni per i consigli di villaggio nella Area Tribale Autonoma che si terranno il 24 Febbraio. Lo spoglio delle schede sarà fatto il 27 Febbraio.

Leggi tutto...

Venezuela: Maduro annuncia aumento del prezzo della benzina e misure per combattere l'emergenza economica

E-mail Stampa PDF

maduro pugnochiusodi Fabrizio Verde
da www.lantidiplomatico.it

Un pacchetto di misure volto a rilanciare l'economia e preservare le conquiste ottenute in ambito sociale

«È giunto il momento di adottare un sistema che garantisca l'accesso ai derivati dal petrolio ad un prezzo equo per i venezuelani, ma che al contempo riesca a coprire gli investimenti fatti per produrre il carburante, così come il buon funzionamento di Petróleos de Venezuela (Pdvsa)», con queste parole pronunciate dal Palazzo de Miraflores a Caracas, il Presidente della Repubblica Bolivariana del Venezuela, Nicolás Maduro, ha annunciato una misura ormai inevitabile: l'aumento del prezzo della benzina. 

Dal 19 di febbraio il prezzo della benzina in Venezuela sarà di 1 bolívar al litro per il carburante da 91 ottani, mentre di 6 bolívares al litro per la benzina da 95 ottani, nelle oltre 1600 stazioni di servizio presenti su tutto il territorio nazionale.

Il capo dello Stato ha evidenziato che la benzina venezuelana è la più economica del mondo, ed effettuato un confronto con i prezzi dei carburanti in altri paesi del mondo come gli Stati Uniti d'America dove il costo della benzina è di 0,78 dollari al litro, e la Colombia dove il prezzo per un litro di benzina è di 1,5 dollari.

Leggi tutto...

Siria. Colpito da ignoti l’ospedale invisibile che non era di Msf…

E-mail Stampa PDF

msf strutturadi Marinella Correggia
da www.sibialiria.org

Nella tragedia assoluta che da anni colpisce la Siria, occorre molta attenzione da parte degli operatori umanitari i quali rischiano di essere strumentalizzati da chi fomenta il conflitto, con il risultato di ulteriori deflagrazioni. Un caso emblematico è qui descritto.

Prima tappa.  Urlo mondiale: «La Russia bombarda deliberatamente un ospedale di Msf». Il 15 febbraio da Gaziantep, Turchia, un comunicato dell’organizzazione medica internazionale Médecins sans frontières (MSf) denuncia un fatto odioso: la distruzione, in due attacchi che fanno molti morti, di un ospedale «sostenuto da Msf» (Msf-supported) nella provincia di Idlib, a Ma’arat al Numan.

Il capo missione Msf dice che «sembra trattarsi di un attacco deliberato a una struttura medica». Msf in quel momento non indica una responsabilità precisa. Ma siccome l’Osservatorio siriano per i diritti umani (dell’opposizione) accusa gli aerei russi, la notizia in mondovisione diventa: «La Russia bombarda deliberatamente un ospedale di Msf». In una situazione tragica, notizie come queste sono quel che Turchia e sauditi aspettano per entrare definitivamente nel paese e aiutare una guerra senza fine.

Leggi tutto...

La grande scommessa

E-mail Stampa PDF

grande scommessa 8 1000x600di Fabrizio Simoncini per Marx21.it

Se di “grande scommessa” si trattava, dal punto di vista cinematografico possiamo affermare che è stata ampiamente vinta. Il film di Adam McKay rappresenta una vera gemma nel panorama del cinema USA riguardo il saper raccontare in modo suggestivo, quasi appassionante, la devastante crisi finanziaria del 2008. L’enorme bolla cresciuta nel mercato immobiliare americano ha lasciato ferite profonde nel tessuto sociale e ora, come è accaduto per altri avvenimenti destrutturanti per la storia degli Stati Uniti (leggi guerra in Vietnam) alcuni registi di culto provano a raccontarli. Ci avevano già provato altri due film importanti, quali “Margin Call” del 2011 di J.C. Chandor e Oliver Stone con “Wall street - Il denaro non dorme mai” del 2010. Due lungometraggi ben fatti nei quali la crisi è raccontata più sul piano psicologico che nei suoi contenuti economici e tecnici. Infatti la trama si dipana scorrendo le emozioni che ciascun personaggio reca con sé e produce nel momento in cui la slavina del collasso finanziario lo travolge. E’ vero: gli squali della finanza vengono descritti in tutta la loro ferocia e spregiudicatezza, si percepisce che a rimetterci in tutto questo sono le persone cosiddette normali, ma al termine di racconti ben intrecciati fra vicende umane a volte improbabili, resta sempre il sapore acre da bocca asciutta che rimanda alla impertinente domanda: ma che è successo veramente nel 2008? Allora ecco prorompere in questo 2016 con tutta la sua portata teorica, e per certi versi risolutiva, “la grande scommessa”.

Leggi tutto...

Yemen, la guerra criminale dei sauditi

E-mail Stampa PDF

di Pino Cabras e Talal Khrais

Il direttore della Tv yemenita Al-Masirah incontra Pandora TV e racconta la grave situazione nel martoriato paese della penisola arabica, lo Yemen: la Porta del Mar Rosso che intrappola 25 milioni di abitanti nei giochi geopolitici sauditi. Un drammatico appello all’opinione pubblica mondiale e ai giornalisti occidentali: “dove siete, mentre distruggono il nostro paese?”

Leggi tutto...

A Sigonella il centro satellitare per teleguidare i droni killer USA

E-mail Stampa PDF

sigonella1di Antonio Mazzeo
antoniomazzeoblog.blogspot.it

La base siciliana di Sigonella si prepara ad ospitare uno dei principali centri al mondo per il comando, il controllo satellitare e la manutenzione di tutti i droni delle forze armate statunitensi.

Il 14 novembre 2015 il Naval Facilities Engineering Command Office per l'Europa e l'Asia sud-occidentale della Marina militare Usa con sede a Napoli ha pubblicato il bando di gara per la realizzazione nella stazione aeronavale n. 2 di Sigonella (NAS 2) dell'UAS SATCOM Relay Pads and Facility, un sito fornito di tutte le attrezzature necessarie a supportare le telecomunicazioni via satellite del Sistema degli aerei senza pilota (Unmanned Aircraft System - UAS) e assicurare "lo spazio per la gestione delle operazioni e delle attività di manutenzione" dei droni in dotazione all'US Air Force e all'US Navy.

Il bando, classificato con il codice n. 3319116r1007, prevede la demolizione e la rimozione delle vecchie infrastrutture ospitate nell'area e la realizzazione del nuovo centro per il controllo satellitare dei velivoli senza pilota con relative strade d'accesso per un  importo compreso tra i 10 e i 25 milioni di dollari. La società contractor dovrà consegnare i lavori entro 550 giorni dalla stipula dell'accordo con il Dipartimento della marina statunitense.

Leggi tutto...

Operai e contadini: una sola voce, un solo pugno

E-mail Stampa PDF

pame parlamentogrecoPartito Comunista di Grecia (KKE)kke.gr

Traduzione per Resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare

[Foto] [Video] [Video-trattori]

Migliaia di contadini hanno invaso il centro di Atene, davanti al Parlamento, il 12 e il 13 febbraio. Gli agricoltori stanno conducendo una lotta per la sopravvivenza economica e da oltre 20 giorni e 20 notti hanno istituito circa 100 posti di blocco sulle strade nazionali. Su iniziativa di 68 posti di blocco, la manifestazione nazionale degli agricoltori si è svolta in Piazza Syntagma ad Atene.

La manifestazione di protesta come passo successivo per intensificare la lotta dei piccoli e medi agricoltori, era stata decisa nella riunione di una settimana fa a Nicea, Larissa, dove si era anche stabilito di mantenere e rafforzare i blocchi stradali, intensificare le azioni locali, respingere qualsiasi tentativo da parte del governo di istituire un dialogo per manipolare la lotta dei contadini senza ritirare nessuna delle misure che affamano i piccoli e medi agricoltori.

Decine di migliaia di agricoltori hanno raggiunto Atene in pullman e traghetto per protestare, e hanno accolto entusiasticamente il convoglio, costituito simbolicamente da 18 trattori, che ha lasciato il giorno prima il più grande blocco stradale del paese sulla strada statale di Nicea (Larissa) per raggiungere dopo un viaggio di 14 ore Atene. I trattori erano ornati con bandiere raffiguranti Marinos Antypas (1872-1907), il rivoluzionario socialista, assassinato dai latifondisti.

Leggi tutto...

Soros contro la Cina

E-mail Stampa PDF

George Soros Davosdi Luis Carapinha | da “Avante!”, Settimanale del Partito Comunista Portoghese

Traduzione di Marx21.it

George Soros è intervenuto contro la Cina nel Forum Economico Mondiale di Davos, riunito a gennaio nella località svizzera. Affrontando il tema più dolente nell'agenda mediatica corporativa globale, il miliardario ha dichiarato che lo scenario di “atterraggio violento è praticamente inevitabile” [per l'economia cinese]. Reputato mega-speculatore senza frontiere, venerato dal mainstream come investitore di successo e filantropo – ancora a dicembre ha elargito un'altra donazione di sei milioni di dollari alla campagna presidenziale di Hillary Clinton -, Soros ha riscontrato nel sovraindebitamento della Cina la ragione profonda dell'onda deflazionistica che minaccia l'economia mondiale. Dopo è stata la volta di Christine Lagarde a raccogliere la staffetta della campagna anti-Cina. Per la direttrice generale del FMI, la cui pretesa a un nuovo mandato, nei  corridoi dell'alta finanza mondiale, è messa in discussione dalle inchieste della Giustizia francese e dal fantasma del destino poco lusinghiero del suo predecessore, Strauss-Kahn, la Cina potrebbe ancora evitare un atterraggio violento se riformasse le imprese statali e intensificasse le riforme di mercato. Lagarde e il grande capitale vogliono che Pechino privatizzi i settori strategici dell'economia e consegni lo yuan alla libera fluttuazione, liberando gli strumenti della politica di cambio e monetaria dal controllo del governo e della banca centrale cinesi.

Leggi tutto...

Il coinvolgimento della Nato nella crisi dei rifugiati è uno sviluppo pericoloso

E-mail Stampa PDF

rifugiati filospinatoDichiarazione di Georgos Loucaides, Portavoce del Comitato Centrale di AKEL

Traduzione di Lorenzo Battisti per Marx21.it

Gli obiettivi di Turchia e Germania a favore di un coinvolgimento della Nato nella gestione degli afflussi di rifugiati nel mare Egeo rappresenta uno sviluppo pericoloso. Le nuove misure e i nuovi meccanismi promossi dall'Unione Europea e dalla Nato stanno creando ovvi pericoli per la sovranità statale dei paesi membri. Allo stesso tempo, l'intensificazione della repressione esercitata contro i rifugiati e la militarizzazione della crisi dei rifugiati sono foriere di altre tragedie nel mare Egeo e in tutto il Mediterraneo. Il coinvolgimento della Nato si aggiunge alla creazione di una Guardia Costiera e di Frontiera promossa dall'Unione Europea che agisce anche senza l'approvazione degli stati membri.

Chi quindi può avere fiducia che la macchina da guerra chiamata Nato possa occuparsi di rifugiati e civili? Dove finiranno i rifugiati civili siriani quando il loro paese è ancora affogato nel sangue? Come sarà prevenuto il ricorso dei rifugiati ai trafficanti di persone, quando l'Unione Europea non ha creato alcun quadro e percorso legale e sicuro che i rifugiati che domandano asilo? Fino a quando l'Unione Europea contratterà e negozierà con la Turchia le vite, la salvezza e la dignità di milioni di persone che stanno fuggendo dalla furia della guerra?

Leggi tutto...

Qual è il nemico principale contro cui fare fronte comune?

E-mail Stampa PDF

m4 soldatidi Manlio Dinucci

Un contributo al dibattito

Subito dopo la fine della guerra fredda, in seguito allo scioglimento del Patto di Varsavia e alla disgregazione dell’Urss, Washington lanciava ad avversari e alleati un inequivocabile messaggio: «Gli Stati uniti rimangono il solo Stato con una forza, una portata e un'influenza in ogni dimensione – politica, economica e militare – realmente globali. Non esiste alcun sostituto alla leadership americana». Sottolineava allo stesso tempo la «fondamentale importanza di preservare la Nato quale canale della influenza e partecipazione statunitensi negli affari europei, impedendo la creazione di dispositivi unicamente europei che minerebbero la struttura di comando dell'Alleanza», ossia il comando Usa.

Oggi 22 dei 28 paesi della Ue, con oltre il 90% della popolazione dell’Unione, fanno parte della Nato, riconosciuta dalla Ue quale «fondamento della difesa collettiva». Sempre sotto comando Usa: il Comandante supremo alleato in Europa è nominato dal Presidente degli Stati uniti e sono in mano agli Usa tutti gli altri comandi chiave della Nato.  Non si può dunque pensare di liberarci dai poteri rappresentati dalla Ue senza  liberarci  dal dominio e dall’influenza che gli Usa esercitano sull’Europa direttamente e tramite la Nato. Obiettivo fondamentale, sul piano nazionale, è costruire un forte movimento per l’uscita dell’Italia dalla Nato, per un’Italia indipendente e sovrana, per una politica estera basata sull’Articolo 11 della Costituzione.

Leggi tutto...

Manlio Dinucci “L’arte della Guerra”

E-mail Stampa PDF

da PandoraTV

Alberto Melotto intervista Manlio Dinucci in merito al suo ultimo libro “L’ arte della Guerra”. Ne scaturisce una ricostruzione storica dell’Alleanza Atlantica e delle sue guerre, a partire dal riorientamento strategico iniziato con la fine della Guerra Fredda.

Leggi tutto...

L'Espresso interventista contro Papa Francesco

E-mail Stampa PDF

papa francesco spending review 620x350di Bruno Steri

La politica internazionale è storicamente stata per i comunisti un dirimente banco di prova per definire i tratti distintivi della propria identità (della propria "diversità") e per decidere chi debba essere o no un loro alleato: guerre e crediti di guerra hanno separato i destini di socialisti (pacifisti inconseguenti e perfino guerrafondai) e comunisti (coerentemente pacifisti e antimperialisti). La storia si ripete. L'articolo de L'Espresso che pubblichiamo qui di seguito è un esempio di ciò - tanto più allarmante in quanto proposto appunto da un foglio che nell'opinione diffusa non è di destra, ma di fatto collocabile sul versante di centro-sinistra - dove non si esita a usare toni sprezzanti nei confronti della massima autorità cattolica, papa Francesco, colpevole di ricercare soluzioni che sventino il precipitare di una deflagrazione bellica planetaria. Leggere questo pezzo è più che inquietante, ma comunque istruttivo per misurare le dimensioni attuali di un rischio di cui purtroppo non vi è oggi chiara consapevolezza.

L’articolo colpisce per il tono, oltre che per le consuete menzogne di regime. Non va proprio giù al nostro opinionista la riconciliazione del mondo cattolico con la Chiesa ortodossa, sugellata dall’incontro del papa con il patriarca russo Kirill. Un incontro che, per colmo di sfrontatezza, si è deciso di celebrare a L’Avana, in territorio per così dire neutrale, “dove in realtà di libero e di neutrale non c’è nulla”!

Leggi tutto...

Pagina 12 di 148