9 maggio e 3 settembre: tra Storia e geopolitica del presente

9 maggio e 3 settembre: tra Storia e geopolitica del presente

di Federico La Mattina

La parata del 3 settembre è stata certamente una manifestazione di potenza – ma non solo –  della Repubblica Popolare Cinese. Grandi assenti i leader occidentali con la ...

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“70 anni della nostra comune Vittoria”

“70 anni della nostra comune Vittoria”

da kprf.ru

Questo è l'anno della celebrazione del 70° anniversario della Vittoria sul fascismo, l'anno della fine della Seconda Guerra Mondiale. Per la Russia e la Cina quest'anno assume un significato speciale. I nostri paesi sono stati alleati nella lotta contro il…

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I comunisti salutano il successo dello sciopero generale in India

I comunisti salutano il successo dello sciopero generale in India

da cpim.org

L'Ufficio Politico del Partito Comunista dell'India (Marxista) si congratula con la classe lavoratrice dell'India per il successo del magnifico sciopero del 2 settembre 2015 ...

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YOU STINK: protesta popolare o destabilizzazione "colorata" a Beirut?

YOU STINK: protesta popolare o destabilizzazione "colorata" a Beirut?

Forti manifestazioni anti-governo nella capitale libanese. All'inizio era questione di rifiuti, poi un sommovimento che rischia di sconvolgere gli equilibri post-guerra civile ..

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Associazione Politico-Culturale Marx XXI

La contro-memoria della Nakba

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palestinese chiavedi Mariella Cataldo

L'articolo è stato pubblicato in MarxVentuno rivista comunista (n. 3-4, maggio-settembre 2014)

La recensione del libro di Simone Sibilio, “NAKBA - La memoria letteraria della catastrofe palestinese” (edizioni Q, 2013) mette in primo piano l’importanza di una contro-memoria e di una contro-narrazione storica palestinese per non dimenticare la catastrofe dell’espulsione violenta di un popolo dalla propria terra e contribuire alla costruzione dell’identità nazionale.

Il ’48 segna una pietra miliare nella storia palestinese. È l’anno della Nakba (catastrofe palestinese) e dopo di ciò, nulla sarà più come prima. È la storia che irrompe prepotentemente co,e la piena di un torrente e spazza via gli strumenti di “registrazione” di date importanti prima esistenti nella cultura araba e che erano elementi atmosferici legati ai fenomeni naturali. È la storia che spazza via la natura!

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I diritti violati dalla troika e l'Europa a una dimensione

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vlagdi Vladimiro Giacché
Pubblicato in: Linus, aprile 2014, pp. 34-35

L'articolo risale a un anno fa, ma continua ad essere di bruciante attualità

Andreas Fischer-Lescano insegna diritto pubblico, diritto dell’Unione europea e diritto internazionale all‘Università di Brema. Poche settimane fa ha pubblicato un rapporto commissionatogli dalla Camera del Lavoro di Vienna e dal sindacato europeo, dal titolo Politica di austerità e diritti umani. Si tratta di un'analisi giuridica degli interventi adottati dalla cosiddetta Troika (Commissione europea, Banca centrale europea e Fondo monetario internazionale), e più precisamente dei Memoranda of Understanding che contengono gli interventi imposti ad alcuni Stati europei per poter beneficiare degli aiuti da parte del Fondo monetario internazionale (in particolare misure di risparmio e di tagli della spesa sociale).

Le conclusioni di Fischer-Lescano sono sorprendenti: i Memoranda in questione hanno violato alcuni dei diritti previsti dalla Carta dei diritti fondamentali dell'Unione Europea, entrata in vigore nel 2007 col Trattato di Lisbona. I diritti violati sono numerosi. Si va dall'autonomia contrattuale delle parti sociali al diritto alla retribuzione (violati dall'abbassamento del salario minimo imposto all'Irlanda e dal depotenziamento dei contratti collettivi imposti a Irlanda e Grecia), dal diritto alla salute (violato a Cipro dall'abolizione del trattamento sanitario gratuito per i non abbienti) al diritto all'istruzione (violato in diversi paesi dall'aumento delle tasse scolastiche e dalla diminuzione degli investimenti per scuola e università); anche i tagli draconiani alle pensioni in Grecia sono considerati incompatibili con la Carta.

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Dichiarazione comune di AKEL (Cipro) e del Partito Comunista (Turchia)

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akel tkpda www.solidnet.org
Traduzione di Marx21.it

I due partiti si sono confrontati in merito ai drammatici sviluppi nel Medio Oriente, alla guerra che infuria in Siria e Iraq, agli interventi militari e a quelli illegali delle forze della NATO, al ruolo reazionario delle organizzazioni terroriste fanatiche e sull'instabilità generale. Inoltre, hanno anche affrontato la situazione in Palestina e ribadito la loro solidarietà al popolo palestinese.

I due partiti hanno espresso l'opinione che i piani degli Stati Uniti e della NATO per un “nuovo Medio Oriente”, la destabilizzazione e l'attuale spartizione delle ricchezze naturali nella regione, rappresentano le cause delle guerre e dei conflitti. Questa destabilizzazione viola i principi fondamentali del Diritto Internazionale, porta al massacro dei popoli e incentiva nazionalismi e odio. Entra in conflitto con la causa della pace, dei diritti e degli interessi dei popoli della regione, compresi i popoli cipriota e turco. I nostri partiti stanno lottando per il diritto dei popoli alla sovranità, alla libertà e alla pace in tutta la regione.

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Tra rovine

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di Evdokiya Sheremeteva | da littlehirosima.livejournal.com
Traduzione dal russo di Alena Afanasyeva per Marx21.it

Continuiamo a condividere le testimonianze di Evdokiya Sheremeteva sull'aiuto umanitario al Donbass. Chi vuole contribuire alla raccolta dei fondi o aiutare Evdokiya la può contattare direttamente tramite il suo blog, la pagina Facebook o per Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.  (si può scrivere in inglese). Sesto viaggio, inizio aprile.

Siamo tornati. In un'altra realtà. In un altro mondo.

Ci sono dei ristoranti, case intatte, i negozi sono pieni di prodotti, anche se – che peccato! - jamon manca.

Nel piccolissimo villaggio di Khryashchevatoe, su 527 case 80 sono completamente bruciate, 27 sono completamente distrutte dai colpi di Grad, mortai e obici, 77 sono seriamente colpite – oltre la possibilità di ricostruzione. Il resto degli edifici ha perso le finestre, una parte dei tetti e dei muri. 34 persone sono morte. A Novosvetlovka, che sta lì vicino, ci sono 600 feriti e 200 morti. In ogni via ci sono dei carri armati e VTT bruciati. Rovine, rovine, rovine... E tra tutto ciò c'è gente. Ci sono dei bambini, la vita continua...

Leggete di questa vita.

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La cancellazione della Storia

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bandiere naziste piazzarossadi Manlio Dinucci 
da il manifesto

Il 70° anniversario della vittoria sul nazismo, il 9 maggio a Mosca, è stato boicottato su pressione di Washington da tutti i governanti della Ue, salvo il presidente greco, e messo in ombra dai media occidentali, in un grottesco tentativo di cancellare la Storia. Non privo di risultati: in Germania, Francia e Gran Bretagna risulta che l’87% dei giovani ignora il ruolo dell’Urss nella liberazione dell’Europa dal nazismo. Ruolo che fu determinante per la vittoria della coalizione antinazista.

Attaccata l’Urss il 22 giugno 1941 con 5,5 milioni di soldati, 3500 carrarmati e 5000 aerei, la Germania nazista concentrò in territorio sovietico 201 divisioni, cioè il 75% di tutte le sue truppe, cui si aggiungevano 37 divisioni dei satelliti (tra cui l’Italia). L’Urss chiese ripetutamente agli alleati di aprire un secondo fronte in Europa, ma Stati Uniti e Gran Bretagna lo ritardarono, mirando a scaricare la potenza nazista sull’Urss per indebolirla e avere così una posizione dominante al termine della guerra.

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La bandiera del maggio in Ucraina

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joaoferreira kievda "Avante!”, settimanale del Partito Comunista Portoghese | Traduzione di Marx21.it

Il Partito Comunista di Ucraina (PCU) ha promosso, a Kiev il concentramento e il comizio di commemorazione del 1° Maggio. All'iniziativa, che la Giunta fascista ha cercato di impedire, hanno partecipato diversi partiti comunisti e operai, tra i quali il PCP, rappresentato da João Ferreira.

Secondo quanto ha riferito ad Avante! il membro del Comitato Centrale e deputato del Partito al Parlamento Europeo, le autorità golpiste hanno cercato di impedire che fosse celebrata la Giornata Internazionale dei Lavoratori, proibendo la manifestazione centrale programmata dal PCU e dall'Associazione dei Veterani della Grande Guerra Patriottica nel centro della capitale ucraina. In seguito hanno cercato di far confermare la proibizione da un tribunale, ma il tentativo non è riuscito sebbene fino al 30 aprile sia rimasta in sospeso la decisione giudiziaria.

La commemorazione del 1° Maggio promossa dal PCU e dall'organizzazione che riunisce gli ex combattenti sovietici della Seconda Guerra Mondiale è riuscita a concretizzarsi in un parco di Kiev dove si trova il memoriale della vittoria sulle orde hitleriane, nonostante il forte dispositivo repressivo predisposto dalla Giunta fascista ucraina.

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La Federazione Mondiale della Gioventù Democratica (WFDY) nel 70° anniversario della Vittoria

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Wfdy logoTraduzione di Lorenzo Battisti per Marx21.it

Cari compagni, cari amici,

sono passati 70 anni dalla grande vittoria antifascista. Questa vittoria storica dei popoli è stata scritta con il sangue di 50 milioni di persone. L'orrore indescrivibile dei campi di concentramento, l'incubo della fame, la brutalità degli eccidi di massa sono i crimini che dobbiamo ricordare del momento in cui i fascisti fecero calare la propria oscurità sul mondo. La vittoria antifascista, nonostante il caro prezzo, creò nell'umanità la speranza di un futuro di pace, di un futuro senza la ripetizione dei conflitti inter-imperialisti che allora furono pagati dai popoli. La vittoria contro il fascismo di Hitler fu considerata una chiara indicazione che il futuro apparteneva ai popoli che erano uniti e che lottavano.

Sulle ceneri della Seconda Guerra Mondiale fu creata la Federazione Mondiale della Gioventù Democratica (WFDY World Federation of Democratic Youth) il 10 Novembre 1945, mostrando la necessità della lotta della gioventù contro l'imperialismo e il fascismo.

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Che succede in Macedonia?

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macedonia scontrida it.sputniknews.com

Gli incidenti di Kumanovo (cinque morti tra le guardie di frontiera macedoni) e quelli, precedenti, dell’attacco alla stazione di polizia di Goshince, dodici giorni fa, indicano una seria svolta nella inquieta situazione politica macedone.

Il confine della tensione è quello con il Kosovo. E non sembra esserci dubbio che l'offensiva è condotta dalle forze kosovare dell'UCK. Il che — tenuto conto che il Kosovo è, di fatto, una colonia americana — indica che i servizi segreti statunitensi sono implicati.

Ma l'offensiva è anche interna. Il partito di opposizione SDSM, guidato da Zoran Zaev, ha organizzato quasi simultaneamente una protesta di piazza, che ha condotto a scontri violenti a Skopje. Mentre è già annunciata una grande manifestazione nella capitale, il prossimo 17 maggio che, con ogni evidenza, appare il preludio di una nuova "rivoluzione colorata" in Macedonia. Perché là e perché ora?

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Il gas russo è il nuovo cavallo di Troia della Grecia

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Gas-russo-per-noi-820di Demostenes Floros
da www.limesonline.com

Atene può diventare lo snodo energetico dell’Europa del Sud grazie a Turkish (Greek) Stream e al Corridoio Meridionale. Con ricadute politiche a vantaggio della Russia di Putin.

Ad aprile, le quotazioni del petrolio hanno proseguito in recupero rispetto ai minimi di inizio anno: il Brentè cresciuto da 57 dollari al barile ($/b) a 66 $/b, mentre il Wti è passato da 51 $/b a 59 $/b.

Nel contempo, l’euro si è apprezzato verso il dollaro, portando nuovamente il cambio sopra quota 1,12€/$. Il rublo invece, dopo l’attacco speculativo subìto a metà dicembre 2014, ha proseguito il suo lento ma costante apprezzamento, sia nel confronti dell’euro (sotto quota 1/57), sia nei confronti del dollaro (sotto quota 1/51). 

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Come hanno fatto i Tories a vincere

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thesun camerondi Robert Griffiths, Segretario Generale del Partito Comunista Britannico

da 21centurymanifesto.wordpress.com 
Traduzione di Lorenzo Battisti per Marx 21.it

Il principale fattore nella vittoria dei Conservatori (Tories) è stata politico e ideologico. La risposta del Labour Party è stata debole, confusa e contraddittoria, e il suo rifiuto di sostenere la campagna per la proprietà pubblica del gas, dell'elettricità, dell'acqua e delle ferrovie gli è costato un sostegno che andasse oltre la propria base.

Perchè i Tories hanno vinto le elezioni, se le loro politiche servono gli interessi di una ricca e potente minoranza piuttosto che delle masse popolari? Innanzitutto va ricordato che Cameron e compagnia hanno ottenuto solo il 37% dei voti, il 25% del totale degli elettori e un po' più di un voto su 5 adulti aventi diritto al voto.

Queste cifre sono di poco conforto per il Labour, le cui percentuali sono state in ogni caso ancora inferiori.

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Maduro a Russia Today: «C’è grande miopia nella leadership occidentale»

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maduro rtda albainformazione.com | fonte Russia Today

Il presidente del Venezuela, Nicolás Maduro, che si trova a Mosca per le celebrazioni del Giorno della Vittoria, ha visitato la sede di Russia Today e concesso un’intervista esclusiva sui temi chiave della politica internazionale

Il presidente della Repubblica Bolivariana del Venezuela, Nicolás Maduro, è uno dei leader mondiali arrivati a Mosca per commemorare il 70° anniversario della Grande Vittoria sul fascismo nella Seconda Guerra Mondiale. Dalla sede di Russia Today il dirigente bolivariano ha concesso un’intervista che ha toccato diverse questioni internazionali.

«RT ha riempito di qualità la televisione internazionale», ha affermato Maduro ringraziando l’emittente per l’invito.

Commemorazione del Giorno della Vittoria

Il capo dello stato venezuelano ha evidenziato che «fu il popolo russo a rompere la spina dorsale della Germania nazista».

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I comunisti di tutto il mondo celebrano i 70 anni della Vittoria sul nazi-fascismo

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paratavittoria2015 bandieradellavittoriada www.solidnet.org
Traduzione di Marx21.it

Dichiarazione sottoscritta da decine di Partiti Comunisti e Operai. Per l'Italia aderiscono PCdI e PRC.

La liberazione di Berlino da parte delle truppe sovietiche, nel maggio 1945, è il segnale della vittoria dei popoli nella Seconda Guerra Mondiale e della sconfitta del nazi-fascismo – la più violenta forma di dominio di classe generata dal capitalismo e causa diretta della guerra e della morte di decine di milioni di esseri umani.

Il ruolo decisivo nella Vittoria del 9 maggio spettò all'Unione Sovietica, al suo popolo e all'Esercito Rosso, sotto la direzione del loro Partito Comunista. Fu sul Fronte Orientale che si svolsero le grandi battaglie che decisero l'esito della Seconda Guerra Mondiale. Celebrare il 70° anniversario della Vittoria è ricordare ed esaltare l'eroismo, il coraggio e la determinazione di milioni di uomini e donne sovietici che, a costo di enormi sacrifici e più di 27 milioni di morti, resistettero e lottarono, dando il contributo determinante alla sconfitta della barbarie nazi-fascista. Celebrare il 70° anniversario della Vittoria è ricordare ed esaltare l'eroismo, il coraggio e la determinazione di altri milioni di resistenti e combattenti antifascisti di tutto il mondo che hanno dedicato e offerto le proprie vite alla lotta per la Vittoria.

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La "translatio" dell'antifascismo

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bambino veterano fioredi Diego Angelo Bertozzi

L'assenza di rappresentanti di Paesi occidentali alla parata di Mosca per la celebrazione della vittoria sulla Germania nazista ha un chiaro significato, coerente con l'appoggio al golpe ucraino e con ormai vent'anni di aggressioni militari unilaterali (con annessi embarghi genocidi): Unione Europea e Stati Uniti hanno definitivamente abbandonato l'antinazismo/antifascismo come riferimento della loro azione politica.

Il significato ancora più chiaro è che tale riferimento guida ora l'emergere (o il riemergere) progressivo sulla scena internazionale di Paesi come la Cina, la Russia e l'India, vittime sia dei progetti di dominio del colonialismo occidentale che di quelli di schiavizzazione messi in campo dalla Germania nazista e dall'alleato giapponese. Non può quindi sorprendere la pervasività dell'operazione, in atto da tempo, di riduzione del ruolo decisivo svolto dall'Urss e dai comunisti cinesi per la vittoria nel secondo conflitto mondiale, sia sul fronte occidentale che su quello asiatico. Va cancellato dalla memoria collettiva uno dei risultati di quel contributo di sangue "rosso": l'accelerazione dei processi di liberazione nazionale in Asia come in Africa.

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Commemorare la vittoria sul nazi-fascismo e rispettare la verità storica

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reichstag1945di Ângelo Alves* | da www.avante.pt

Traduzione di Marx21.it

“Perché non accada mai più”

Il 2 maggio 1945 l'esercito dell'Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche conquistava il Reichstag. La bandiera rossa con la falce e il martello, innalzata da un soldato sovietico, sventolava a Berlino. Passati alcuni giorni, l'8 maggio 1945, la Germania nazista firmava la sua resa incondizionata. Il 9 maggio il popolo sovietico commemorava a Mosca la vittoria nella “Grande Guerra Patriottica” facendo passare questo giorno alla storia come il “Giorno della Vittoria”. Terminava la II Guerra Mondiale nel continente europeo, e sarebbe seguita la sconfitta del Giappone imperiale nel continente asiatico. L'Umanità avrebbe conosciuto ancora terribili crimini come quelli di Hiroshima e Nagasaki perpetrati dagli USA quando il Giappone era ormai militarmente sconfitto e si preparava a firmare la resa.

Fu in quel mese di maggio che si pose fine alla tragedia più grande che la storia dell'umanità abbia mai conosciuto e che è costata la vita a più di 50 milioni di esseri umani. Erano stati anni di distruzione di paesi interi con l' “impero” nazista e le dittature fasciste che avevano occupato la quasi totalità dell'Europa continentale. Città intere furono rase al suolo, autentici genocidi furono commessi (solo l'URSS perse il 15 per cento della sua popolazione) dalle orde naziste. I campi di concentramento, le camere a gas, le fucilazioni e le deportazioni di massa sono diventati i simboli di una barbarie che non dobbiamo dimenticare.

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Xi Jinping: "Ricordare la storia e aprire il futuro"

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veterano secondaguerramondialefonte Radio Cina Internazionale

Alla vigilia della partecipazione alla cerimonia in commemorazione del 70esimo anniversario della vittoria della Grande Guerra Patriottica che si terrà in Russia e della visita nel Paese, il presidente cinese Xi Jinping ha pubblicato sul giornale russo "Russian Gazeta" un articolo firmato dal titolo "Ricordare la storia e aprire il futuro".

Nell'articolo, egli ha rilevato che la guerra d'aggressione sferrata dal fascismo e dal militarismo apportò disgrazie senza precedenti storici ai paesi e ai popoli della regione eurasiatica, tra cui Cina, Russia e altre regioni.

Nell'articolo si legge che la Russia fu il principale campo di guerra della seconda guerra mondiale in Europa. Il popolo russo e le altre etnie della Russia pagarono il pesante costo di 27 milioni fra morti e feriti per conquistare la vittoria della Grande Guerra Patriottica.

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Il Venezuela rende onore ai popoli che sconfissero il fascismo

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Rafael-Ramirez-Avn-gob-veda mre.gov.ve | da albainformazione.com

In occasione della commemorazione del 70° anniversario della fine della Seconda Guerra Mondiale, l’ambasciatore della Repubblica Bolivariana del Venezuela presso le Nazioni Unite, Rafael Ramirez, ha affermato che l’umanità ha la responsabilità morale e politica di evitare che il risorgere di ideologie intolleranti come il fascismo, e l’odio per ragioni religiose, etniche e politiche, scateni un nuovo conflitto mondiale.

La Sessione Solenne, guidata dal Presidente dell’Assemblea Generale, Sam Kutesa, è il risultato di una risoluzione promossa dalla Federazione Russa nel mese di febbraio, e ha visto la partecipazione di 34 paesi.

Ramirez ha dichiarato che «a settant’anni dalla fine della Seconda Guerra Mondiale, tuttavia, notiamo con profondo dolore e preoccupazione come in vaste aree del pianeta si riproducono ideologie intolleranti e aggressive, risorge il fascismo, così come l’estremismo e l’odio motivato da ragioni religiose, etniche, politiche, nazionali o storiche. Ideologie miranti a infiammare gli spiriti e giustificare la guerra per imporre un sistema economico globalizzato ed egemonico che risulta ingiusto, predatorio e insostenibile».

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L'America Latina dopo il Vertice delle Americhe

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cumbredelospueblos 2015di Juan Manuel Karg* | www.alainet.org

Traduzione di Marx21.it

Prima conclusione: il blocco di 33 paesi che compongono la CELAC – Comunità degli Stati Latinoamericani e Caraibici – è uscita rafforzata dalla riunione di Panama.  Un'immagine ne può dar conto: dopo avere ascoltato Raul Castro, e prima che parlassero Cristina Fernandez de Kirchner e Nicolas Maduro, Obama è uscito dalla plenaria dei Capi di Stato, con un comportamento molto discutibile. Questa immagine, che alcuni analisti conservatori hanno cercato di far passare come una sconfitta dei paesi di Unasur presuppone invece il contrario: gli USA non sono in grado di dirigere uno spazio che hanno creato per i loro scopi, dal 1994, il che è testimoniato dall'uscita di Obama. Così, il paese che nei decenni precedenti è stato “proprietario e signore” di questo genere di incontri, non ha nemmeno ascoltato i discorsi di buona parte dei presidenti della regioni, con un atteggiamento arrogante ma anche di difesa.

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La fabbrica e i cantieri, ieri e oggi

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elmetti lavorodi Norberto Natali

Ho lavorato al Muggiano, dove è avvenuto un altro omicidio

A La Spezia c’erano due grandi cantieri navali: l’Arsenale e il Muggiano. Ero un giovane montatore meccanico di una fabbrica di Roma che produceva e installava componenti per navi, anche militari. Era più di trent’anni fa, con una squadra di operai della nostra fabbrica andammo lì per impiantare una serie di cablaggi. C’erano tantissimi operai sulle navi, provenienti da molte regioni, perché tante erano le squadre come la nostra che provvedevano a diversi compiti.

Ricordo solo un episodio. Un pomeriggio un saldatore sbagliò un punto e rischiò di bruciare un flessibile: un caposquadra gli disse ad alta voce: “stai più attento, cretino”. Un fatto incredibile all’epoca, un capo (ma poteva essere un dirigente o un proprietario) che offende platealmente un operaio. In pochi minuti calò un silenzio impressionante, cominciò dai più vicini e si estese via via e tutti abbandonammo il lavoro.

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Razzismo e rivolta nel regime di apartheid americano

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nero usa poliziadi Antonio Santos | da www.avante.pt

Traduzione dal portoghese di Franco Tomassoni per Marx21.it

La rivolta infiamma nuovamente le strade di Baltimora, in Maryland, negli USA, a seguito della uccisione di un giovane afro-americano morto per mano della polizia dopo essere stato detenuto arbitrariamente. Potremmo stare a parlare di Trayvon Scott, che a febbraio fu trovato morto in una cella di Baltimora senza nessuna spiegazione, oppure potremmo parlare di Tyrone West, innocente e senza precedenti, manganellato a morte dalla polizia di questa stessa città, oppure potremmo ancora parlare di George King di 19 anni, che è stato legato al letto dell’ospedale e sottoposto a scosse elettriche con i teasers dagli agenti; oppure di Anthony Anderson morto a causa della violenza degli agenti di polizia…ma qui stiamo parlando di Freddie Gray, detenuto illegalmente il 12 aprile, e che il passato 19 aprile è morto con l’80% della colonna vertebrale distrutta e la laringe spappolata. In sostanza stiamo sempre parlando dello stesso assassino: il razzismo statunitense ed il suo demiurgo storico, il capitalismo.

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Immigrazione, un genocidio capitalista

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fiori mediterraneodi Manuela Palermi* per Marx21.it

Italia, 5 maggio. I media informano di immigrati che stanno per sbarcare sulle nostre coste: 370 a Pozzallo, 483 a Palermo, 250 a Crotone, 194 a Catania… ci sono ragazzi, donne, alcuni sono morti. Muoiono in migliaia, tutti gli anni, nel tentativo di raggiungere l’Europa. Fuggono dalla povertà e dal saccheggio a cui è sottoposta l’Africa. Non è vero che cercano il “sogno europeo”. Semplicemente fuggono da quell’incubo che è diventata la loro terra. E fanno la stessa strada, lo stesso percorso delle immense ricchezze che vengono rapinate al loro paese. Perché la Ue gli africani non li vuole, ma le loro ricchezze sì, quelle le vuole.

Il 19 aprile, 900 persone sono morte nel Mediterraneo. Tre giorni prima c’era stata un’altra tragedia. E prima ancora altre ed altre. Di chi è la responsabilità? Chi sono i colpevoli?

I media puntano il dito contro i trafficanti, perfetti come capri espiatori. Ma le morti atroci sono la conseguenza diretta dell’invasione della Libia nel 2011.  Un intervento militare al servizio del capitale internazionale, effettuato dalla Nato con il supporto  di mercenari fatti entrare in Libia dai servizi segreti europei e statunitensi. Un’invasione che ebbe la complicità totale dell’apparato mediatico.

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