Breve storia della NATO dal 1991 ad oggi (Parte 10)

Breve storia della NATO dal 1991 ad oggi (Parte 10)

di Manlio Dinucci

L’operazione condotta dalla Nato in Ucraina inizia quando nel 1991, dopo il Patto di Varsavia, si disgrega anche l’Unione Sovietica di cui essa faceva parte. Gli Stati Uniti e gli alleati europei si muovono subito per trarre il massimo vantaggio…

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Belt and Road e Zhuangzi

Belt and Road e Zhuangzi

di Alessandra Cappelletti

Il Belt and Road Forum che si è svolto a Pechino il 15 maggio scorso (alla presenza, assieme ad altri 27 capi di Stato, del premier italiano Gentiloni e del presidente russo Putin) è stato un'occasione per comunicare al mondo…

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Scioperi, il Garante vuole riscrivere la Costituzione

Scioperi, il Garante vuole riscrivere la Costituzione

di USB

Il cosiddetto garante degli scioperi, in linea con governo e molte forze politiche, ha affermato che “senza voler pregiudicare il diritto costituzionale di tutti i sindacati a poter proclamare lo sciopero ...

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Tsipras cede ancora ai diktat dell'UE. La lezione per i comunisti in Italia

Tsipras cede ancora ai diktat dell'UE. La lezione per i comunisti in Italia

di Fosco Giannini

Come mai la Grecia sembra quasi sparita dalla cronaca politica?  Va finalmente tutto bene? E il popolo greco è uscito fuori dalla tragedia sociale in cui è stato immerso dalle pietre al collo ...

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Associazione Politico-Culturale Marx XXI

Il mercantilismo è finito ma l'Europa non lo sa

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trump rossdi Pasquale Cicalese per Marx21.it

“Da quando il mercato mondiale è divenuto una realtà operante, una serie di paesi industriali si fanno concorrenza; al capitale che si trova in eccedenza vengono offerti in tutte le parti del mondo campi di investimento infinitamente più vasti e più vari, di modo che esso si ridistribuisce in misura molto maggiore, mentre la superspeculazione locale viene superata con maggiore facilità. Al tempo stesso sul mercato interno la concorrenza retrocede di fronte ai cartelli e ai trusts, mentre  sui mercati esteri essa trova una barriera nei dazi protezionistici, di cui si circondano tutti i paesi industriali. Ma questi dazi rappresentano in realtà soltanto degli armamenti per la definitiva campagna industriale universale che dovrà decidere della supremazia sul mercato mondiale”. 
Friedrich Engels, nota al III capitolo de Il Capitale, citato da Gianfranco Pala, Economia nazionale e mercato mondiale, Laboratorio Politico, Manes editore 1995.

“La struttura degli equilibri del capitalismo internazionale di lunga durata sta sperimentando una altrettanto profonda riconfigurazione. Nel 1991, secondo l’Unctad, il 36% del valore aggiunto industriale globale era riferibile all’Europa e il 24% al Nord America. Adesso queste  quote sono scese rispettivamente al 25 e al 22%. Dal 2000 gli Usa hanno perso il 27% dei posti di lavoro nella manifattura, l’Italia ha perso il 12%, la Germania l’8%”. Paolo Bricco, L’identità manifatturiera nella risposta europea, Il sole 24 ore, 1 aprile 2017.

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Zyuganov: "l'attentato di San Pietroburgo è stato accuratamente pianificato”

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sanpietroburgo attentato fioria cura di Marx21.it

Nell'esprimere il cordoglio del suo partito alle famiglie delle vittime del terribile attentato di San Pietroburgo, il leader dei comunisti russi, Ghennady Zyuganov, ha voluto sottolineare come nel corso delle indagini sulle dinamiche di questo crimine e per individuarne gli organizzatori, sia assolutamente indispensabile non “ ricorrere a semplificazioni di quanto è accaduto”

“Richiamo la vostra attenzione sul fatto che l'attacco terroristico è stato effettuato nella città in cui si incontravano i dirigenti di Russia e Bielorussia, per discutere di questioni importanti. A San Pietroburgo era stato appena ospitato il forum dei giornalisti provenienti da tutto il paese, che ha esaminato i problemi più attuali. Sorprendentemente, l'attacco terroristico è stato sferrato proprio nello stesso momento in cui gli studenti terminavano la giornata scolastica. Tutto ciò, a mio avviso, indica che l'attentato è stato ben pianificato ed elaborato dai criminali, che contiene un evidente carattere simbolico” e che “occorre guardare a questo evento sotto tutti i profili”, così si esprime l'esponente della principale forza di opposizione russa in una dichiarazione stampa.

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La fiction del G7 esteri a Lucca

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46 palazzoducale luccadi Manlio Dinucci
il manifesto, 4 aprile 2017

Dopo Lucca Comics, festival internazionale del fumetto, la città toscana ospita il 10-11 aprile un altro evento internazionale del genere fiction: il G7 dei ministri degli esteri. È il più importante degli 11 incontri – a Firenze, Roma, Lucca, Bari, Bologna, Cagliari, Torino, Bergamo, Milano – con cui il governo Gentiloni, nell’anno di presidenza italiana del G7, prepara (senza badare a spese) il Summit che si svolgerà a Taormina il 26-27 maggio. 

Il G7 è formato dai sei maggiori paesi della Nato – Stati uniti, Canada, Germania, Gran Bretagna, Francia e Italia – più il Giappone, il più importante alleato degli Stati uniti e partner della Nato nella regione Asia/Pacifico, dove il Pentagono sta schierando contro la Cina crescenti forze anche nucleari. 

Quello che si svolge a Lucca con la sigla G7, per esaminare «le attuali questioni di politica estera e sicurezza internazionale», sarà dunque di fatto un incontro Usa/Nato. Esso confermerà quanto già detto dai ministri degli esteri dell’Alleanza riunitisi a Bruxelles il 31 marzo: garantire la sicurezza dell’Europa, messa in pericolo da «una Russia che vuole sempre più imporsi» e che, dopo «la illegale annessione della Crimea», continua a «violare la sovranità e integrità territoriale dell’Ucraina con le sue azioni aggressive». 

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Lenín Moreno è il nuovo presidente dell'Ecuador

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lenin moreno ecuadorRedazione di Resistência

Traduzione di Marx21.it

Lenín Moreno è il nuovo presidente dell'Ecuador. Con il 94,18% delle schede scrutinate, il candidato della forza progressista Alianza País ha raggiunto il 51,07% dei voti contro il candidato della destra Guillermo Lasso che ha ottenuto il 48,93%, secondo la proclamazione ufficiale del Consiglio Nazionale Elettorale (CNE).

Un totale di 12.816.698 elettori era chiamato alle urne. Di questi, 12.438.406 risiedono nel paese e 378.292 all'estero.

“L'Ecuador ha dato dimostrazione al mondo di partecipazione e democrazia (…) non si è regalato un voto a nessuno”, ha detto il presidente del CNE, Juan Pablo Pozo, che ha garantito che le organizzazioni politiche avessero tutte le possibilità di realizzare il controllo politico del voto. Per questo, ha invitato a rispettare l'espressione del popolo nelle urne con responsabilità etica.

Il movimento progressista Alianza País assumerà il comando del processo chiamato Rivoluzione Cittadina iniziato nel 2007 con la guida del presidente Rafael Correa.

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Intervista a Fulvio Scaglione. Alla radice dei conflitti mediorientali

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a cura di Federico La Mattina
da imesi.org

Fulvio Scaglione, giornalista esperto di politica estera con una grande esperienza sul campo, collabora con diversi giornali e riviste. Esperto di Medio Oriente e Russia, ha recentemente pubblicato un libro sul Medio Oriente (Il Patto con il diavolo. Come abbiamo consegnato il Medio Oriente al fondamentalismo e all’Isis, Rizzoli, 2016, pp. 203) in cui unisce abilmente ricostruzione storica ed approccio divulgativo, fornendo chiavi di lettura per il presente in controtendenza con il discorso dominante a cui l’opinione pubblica è abituata.

Scaglione affronta la complessa storia mediorientale dagli accordi segreti di Sykes-Picot ai più recenti avvenimenti siro-iracheni, passando per la fondazione del regno saudita che ha avuto una grande influenza negli sviluppi futuri della regione. Abbiamo avuto il piacere di intervistare Fulvio Scaglione (che proprio poche settimane fa ha intervistato Bashar al-Assad su “Avvenire”) a proposito dei più recenti eventi mediorientali, provando a fare anche qualche previsione per il futuro.

Nel suo libro mette chiaramente in luce la connivenza tra potenze occidentali e paesi finanziatori di gruppi jihadisti. A pagina 192 si legge: “Abbiamo sempre agito, noi occidentali, su questo doppio binario, con una morale per gli amici e una per i nemici, sperando che nessuno se ne accorgesse”. Ritiene che, alla luce dei disastri mediorientali, i paesi europei debbano mutare paradigma geopolitico? L’Italia ha possibilità, secondo lei, di rivendicare una politica estera maggiormente autonoma in questo senso?

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I comunisti russi e l'offensiva di Navalny e dell'opposizione liberista

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navalny ghignoDichiarazione del Comitato Centrale del Partito Comunista della Federazione Russa

da kprf.ru

Traduzione dal russo di Mauro Gemma

Alla fine di marzo in alcune città della Russia si sono svolte manifestazioni di protesta contro la corruzione. Questa rappresenta un mostruoso fenomeno che corrode il paese, che da tanto tempo preoccupa la nostra società. E' del tutto evidente che è necessario combattere con decisione la corruzione e le ruberie. Tuttavia, è indispensabile capire cosa sta dietro alle iniziative di uno degli iniziatori di questa campagna, il signor Navalny.

E' opportuno ricordare che è proprio con il pretesto della lotta alla corruzione e alla burocrazia che sono arrivati al potere Eltsin e i suoi complici per attuare un saccheggio senza precedenti del paese e umiliare il popolo. La stessa cosa è accaduta in Ucraina, dove Poroshenko e la sua cricca di continuatori di Bandera hanno cavalcato l'onda della protesta popolare e hanno trasformato la repubblica sorella in un Klondike di arricchimento personale.

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Frente Guasu: gli atti di vandalismo in Paraguay sono opera dell'estrema destra

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paraguay violenze destradi Wevergton Brito Lima per Resistência
da resistencia.cc

Traduzione di Marx21.it

Il Frente Guasu, coalizione progressista dell'ex presidente del Paraguay, Fernando Lugo, il 31 marzo ha diffuso una nota di commento all'invasione del Parlamento Nazionale e all'ondata di violenza politica che colpisce il Paraguay da quando il Senato ha approvato la convocazione di un referendum popolare, che possa permettere all'attuale presidente, Horacio Cartes, e anche a Fernando Lugo, di concorrere alle prossime elezioni presidenziali.

La proposta ha avuto il consenso del Frente Guasu, che ha votato su questa materia a fianco del Partito Colorado. La decisione del Parlamento ha provocato la furia del Partito Liberale Radicale Autentico (PLRA), neoliberale e di destra, che contava su Cartes e Lugo messi dalla disputa e già dava come certa la sua vittoria in assenza di concorrenti in grado di farcela.

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Automazione e riduzione dell’orario di lavoro

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ingranaggidi Simone Fana
da sbilanciamoci.info

Le più recenti forme di organizzazione del lavoro – imposte dalla “sharing” e gig economy – rendono necessario un ripensamento delle politiche sui tempi di lavoro

La cronaca degli ultimi mesi ha riportato al centro del dibattito pubblico il nesso che lega i processi di innovazione tecnologica e le dinamiche del mercato del lavoro, attualizzando tendenze che stanno modificando alla radice gli assetti produttivi e i modi di produzione capitalistici. Elementi comuni collegano le vertenze dei lavoratori di Almaviva, in seguito al piano di ristrutturazione produttiva e agli esuberi del personale addetto ai call center, le proteste dei tassisti contro il colosso della sharing economy Uber e le rivendicazioni dei lavoratori impiegati nella Grande Distribuzione. Un elemento che svolge un ruolo centrale nel ricollocare le specificità settoriali in un terreno unitario è legato alla rapida ascesa dei colossi dell’economia digitale e al ruolo di avanguardia del processo produttivo esercitato dagli oligopoli privati. Amazon, Uber, AirBnb non sono semplicemente leader nei settori del trasporto o degli alloggi, ma sono gli attori che stanno modificando la geografia degli assetti produttivi, agendo nella direzione di un’ unificazione dei processi di lavoro e dell’organizzazione della produzione.

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Breve storia della NATO dal 1991 ad oggi (Parte 2)

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guerra balcani 252437di Manlio Dinucci

Parte 1

L’INTERVENTO NATO NELLA CRISI BALCANICA 

Il «nuovo concetto strategico» della Nato viene messo in pratica nei Balcani, dove la crisi della Federazione Jugoslava, dovuta ai contrasti tra i gruppi di potere e alle spinte centrifughe delle repubbliche, ha raggiunto il punto di rottura. 

Nel novembre 1990, il Congresso degli Stati Uniti approva il finanziamento diretto di tutte le nuove formazioni «democratiche» della Jugoslavia, incoraggiando così le tendenze secessioniste. In dicembre, il parlamento della Repubblica croata, controllato dal partito di Franjo Tudjman, emana una nuova costituzione in base alla quale la Croazia è «patria dei croati» (non più dei croati e dei serbi, popoli costituenti della repubblica) ed è sovrana sul suo territorio. Sei mesi dopo, nel giugno 1991, oltre alla Croazia, anche la Slovenia proclama la propria indipendenza. Subito dopo, scoppiano scontri tra l’esercito federale e gli indipendentisti. In ottobre, in Croazia, il governo Tudjman espelle oltre 25mila serbi dalla Slavonia, mentre sue milizie occupano Vukovar. L’esercito federale risponde, bombardando e occupando la città. La guerra civile comincia a estendersi, ma potrebbe ancora essere fermata. 

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Il fiasco del Maidan bielorusso

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di Oleg Stepanenko

“Pravda”, organo del Partito Comunista della Federazione Russa

da kprf.ru

Traduzione dal russo di Mauro Gemma

L'opposizione “democratica” bielorussa e i suoi padroni occidentali hanno subito l'ennesimo fiasco. Il 25 marzo avevano programmato un'azione di massa “contro il regime di Lukashenko”. La data prescelta spiega il significato dell'iniziativa. Esattamente 99 anni fa un gruppo di “democratici” aveva dichiarato la fantomatica Repubblica Popolare Bielorussa (BNR), la cui Rada aveva approvato documenti che sancivano la rottura con la Russia e si era rivolta al Kaiser “con parole di profonda gratitudine per la liberazione della Bielorussia da parte delle truppe tedesche”, assicurando che “solo sotto la protezione dell'impero germanico il paese avrebbe visto un futuro migliore”. I capi della BNR, che in seguito si sarebbero messi al servizio di Hitler, inondarono di sangue la terra bielorussa. Proprio il 25 marzo, proclamato dai democratici la “giornata della libertà”, è stato scelto per organizzare il Maidan a Minsk.

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A 100 anni dalla Grande Rivoluzione Socialista di Ottobre

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akel logoIntervento del Partito Progressista dei Lavoratori di Cipro (AKEL)

da ecm2017.wordpress.com

Traduzione per Resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare

ECM 2017 - Incontro Comunista Europeo 2017, Bruxelles, 24/01/2017

"A 100 anni dalla Grande Rivoluzione Socialista di Ottobre. Il capitalismo, i monopoli e l'Unione Europea portano crisi, guerre e povertà. Il Socialismo è attuale e necessario"

Compagni,

A nome del Comitato Centrale di AKEL (Cipro), permettetemi di esprimere la nostra gratitudine al KKE per l'invito all'incontro odierno. Rivolgiamo inoltre i nostri più calorosi saluti fraterni a tutti i Partiti comunisti e operai d'Europa che sono rappresentati qui oggi.

Il 2017 segna il compimento di un secolo da quell'evento storico la cui importanza mondiale rischiarò la Storia e che tuttora la illumina: la lotta per la liberazione dei popoli del mondo dall'oppressione e dallo sfruttamento di classe. Questo anniversario è l'occasione per riflettere ancora una volta sulle lezioni, le conclusioni e i doveri che ne scaturiscono. Da parte nostra, vorremmo mettere a fuoco alcuni aspetti specifici.

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Il Partito Nazionale Scozzese e le politiche di classe

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Saltire and union flag 009"Morning Star

Traduzione di Marx21.it

Editoriale di “Morning Star”, quotidiano online vicino ai comunisti britannici (Communist Party of Britain)

Il nostro giornale è orgoglioso della sua storia nella difesa dei diritti nazionali e democratici dei popoli scozzese e gallese.

In uno Stato multinazionale, un livello di autonomia nazionale è essenziale per tutti coloro che desiderano esprimere un'identità e una cultura proprie e distinte. In quanto nazioni, la Scozia e il Galles hanno diritto a determinare il loro futuro, fino a prendere in considerazione la separazione dall'Inghilterra e dalla Gran Bretagna.

Queste sono questioni di principio a cui noi aderiamo senza condizioni.

Tuttavia, la questione di come e quando deve esercitare i suoi diritti è materia di discussione. Come ha detto Lenin, difendere il diritto al divorzio non significa chiedere che una coppia in particolare – se non tutte le coppie – divorzino.

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Breve storia della NATO dal 1991 ad oggi (Parte 1)

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1949natosummit natodi Manlio Dinucci

La Nato, fondata il 4 aprile 1949, comprende durante la guerra fredda sedici paesi: Stati Uniti, Canada, Belgio, Danimarca, Francia, Repubblica federale tedesca, Gran Bretagna, Grecia, Islanda, Italia, Lussemburgo, Norvegia, Paesi Bassi, Portogallo, Spagna, Turchia. Attraverso questa alleanza, gli Stati Uniti mantengono il loro dominio sugli alleati europei, usando l’Europa come prima linea nel confronto, anche nucleare, col Patto di Varsavia. Questo, fondato il 14 maggio 1955 (sei anni dopo la Nato), comprende Unione Sovietica, Bulgaria, Cecoslovacchia, Polonia, Repubblica democratica tedesca, Romania, Ungheria, Albania (dal 1955 al 1968).

DALLA GUERRA FREDDA AL DOPO GUERRA FREDDA

Nel 1989 avviene il «crollo del Muro di Berlino»: è l’inizio della riunificazione tedesca che si realizza quando, nel 1990, la Repubblica Democratica si dissolve aderendo alla Repubblica Federale di Germania. Nel 1991 si dissolve il Patto di Varsavia: i paesi dell’Europa centro-orientale che ne facevano parte non sono ora più alleati dell’Urss. Nello stesso anno, si dissolve la stessa Unione Sovietica: al posto di un unico Stato se ne formano quindici.

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Mosul verso la catastrofe umanitaria

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Mentre ad Aleppo la vita sta ritornando lentamente alla normalità, a Mosul, assediata ormai da quattro mesi dalla coalizione filo-americana, la situazione umanitaria è prossima alla catastrofe, nel silenzio totale dei media occidentali.

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Appello contro la persecuzione delle comunità russa e bielorussa in Ucraina occidentale

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nazi ucraina manifestazioneda kprf.ru

Traduzione dal russo di Mauro Gemma

Il Consiglio delle Comunità nazionali della regione della Volinia (Ucraina occidentale) ha escluso dal suo seno le comunità russa e bielorussa. E' l'ultima manifestazione del clima di esasperato nazionalismo e di “pulizia etnica” che caratterizza l'agire delle autorità nazionali e locali dell'Ucraina sostenuta da USA/UE/NATO.

Gli esponenti delle comunità russa e bielorussa sono stati esclusi dal Consiglio sulla base di pretestuosi motivi politici e alcuni sono stati anche espulsi dalla scuola di specializzazione dell'Università nazionale della Volinia. Dei cittadini sono stati privati del diritto allo studio e al lavoro, in violazione di tutti i diritti costituzionali e le leggi dell'Ucraina.

Le comunità russa e bielorussa della regione della Volinia hanno ripetutamente dichiarato pubblicamente che i loro membri subiscono attacchi, umiliazioni e vessazioni. Le minoranze nazionali russa e bielorussa sono regolarmente sottoposte a discriminazione, segregazione e persecuzione da parte delle autorità ucraine e regionali. Centinaia di membri delle nostre comunità dopo i tragici avvenimenti del febbraio 2014 e i cambiamenti incostituzionali del potere in Ucraina sono stati costretti a fuggire dal territorio della Volinia verso la Repubblica di Belarus e la Federazione Russa, temendo per la loro vita e quella dei loro cari.

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Può accadere di nuovo?

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metropolidi Antonella Palumbo
da sinistrainrete.info

Il campo di battaglia per una rivoluzione teorica in economia

Per la nostra serie ‘Experts on Trial’, Antonella Palumbo sostiene la necessità di liberarsi di trite parole d’ordine ‘scientifiche’ che mascherano in realtà scelte sociali e politiche

Sul blog dell’Institute for New Economic Thinking l’economista italiana Antonella Palumbo strappa al neoliberismo – posizione teorica oggi dominante – l’abusata veste di unico metodo scientifico utilizzabile per l’analisi economica. Al contrario, questo quadro teorico, con la sua fede cieca nel mercato e l’orrore ideologico per ogni intervento dello Stato – è solo uno dei tanti possibili che si sono avvicendati nella storia ed è caratterizzato non da una presunta oggettività scientifica, ma da precise scelte politiche e sociali. Se oggi si mostra al capolinea, per gli evidenti disastri che ha provocato e l’incapacità di rispondere ai problemi più urgenti e gravi che affliggono la società, significa che è ora di trovare un nuovo quadro teorico, anche riprendendo idee del passato che possono servire come basi per un pensiero nuovo.

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I comunisti svedesi, la difesa nazionale e la lotta contro la NATO

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svezia nonatoda solidarite-internationale-pcf.over-blog.net

Traduzione dal francese di Marx21.it

Articolo pubblicato in Proletären, organo del Partito Comunista Svedese (Kommunistiska Partiet).

Il ministro della guerra Peter Hultqvist e il governo stanno ripristinando il servizio militare obbligatorio, ora per i due sessi. Una decisione che può sembrare positiva, ma se si gratta sotto la superficie del nuovo servizio militare, ci si accorge subito che non è poi così obbligatorio. Esso riguarderà 13.000 individui sui 100.000 della classe di età dei richiamati, di cui 4.000 verranno selezionati per la formazione militare di base.

Sarà ancora sull' “interesse, la motivazione e la volontà” che si baserà il reclutamento per il servizio militare, secondo il ministro della guerra Hultqvist. Non si tratta quindi in alcun modo della creazione di una difesa popolare.

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La fiamma del Festival Mondiale della Gioventù e degli Studenti resta viva

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papademetrioudi Nikolas Papademetriou, Presidente della Federazione Mondiale della Gioventù Democratica (WFDY) | wfdy

Traduzione da senzatregua.it

Il Festival Mondiale della Gioventù e degli Studenti (WFYS) per 70 anni si è affermato nella coscienza di milioni di persone. Nel 1947, in un periodo in cui le persone stavano ancora provando a stare in piedi tra le macerie del fascismo e del nazismo lasciate dalla Seconda Guerra Mondiale, migliaia di giovani progressisti di tutto il mondo, sentendo la necessità di un'unità internazionale hanno dato vita al Festival.

Il primo Festival è stato ospitato nella Cecoslovacchia socialista, nella bellissima città di Praga nel 1947. Molti si precipitarono a condannare il Festival ed il suo scopo, cercando di ridurlo completamente alla politica estera dell'Unione Sovietica. Ma la realtà era un'altra, dal momento che il Festival stesso, che poi si trasformò in un movimento, lotto contro questi personaggi inviando al contempo un forte messaggio di pace, amicizia e solidarietà.

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Lo Yemen a due anni dall’inizio dell’aggressione saudita

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Servizio a cura di assadakah.com per Al Manar e Pandora Tv

Dopo due anni di bombardamenti, si contano seimila morti e oltre 2,5 milioni di sfollati. Oltre mille i bambini uccisi. Ospedali, scuole, fabbriche e campi profughi bombardati. È lungo l’elenco dell’orrore. E mentre gli Stati Uniti annunciano l'intenzione di aumentare il sostegno ai massacratori sauditi, si rafforza la volontà di resistenza del popolo yemenita.

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Navalny democratico made in Usa

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navalny arrestodi Manlio Dinucci
il manifesto, 28 marzo 2017

Un poliziotto sfonda la porta di casa con un ariete portatile, l’altro entra con la pistola spianata e crivella di colpi l’uomo che, svegliato di soprassalto, ha afferrato una mazza da baseball, mentre altri poliziotti puntano le pistole contro un bambino con le mani alzate: scene di ordinaria violenza «legale» negli Stati uniti, documentate una settimana fa con immagini video dal New York Times, che parla di «scia di sangue» provocata da queste «perquisizioni» effettuate da ex militari reclutati nella polizia, con le stesse tecniche dei rastrellamenti in Afghanistan o Iraq.

Tutto questo non ce lo fanno vedere i nostri grandi media, gli stessi che mettono in prima pagina la polizia russa che arresta Alexey Navalni a Mosca per manifestazione non autorizzata. Un «affronto ai valori democratici fondamentali», lo definisce il Dipartimento di stato Usa che richiede fermamente il suo immediato rilascio e quello di altri fermati. Anche Federica Mogherini, alto rappresentante della politica estera della Ue, condanna il governo russo perché «impedisce l'esercizio delle libertà fondamentali di espressione, associazione e assemblea pacifica».

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