Il golpe in Brasile è un'aggressione a tutti i popoli e le nazioni dell'America Latina

Il golpe in Brasile è un'aggressione a tutti i popoli e le nazioni dell'America Latina

Mozione dei Partiti Comunisti e Rivoluzionari dell'America Latina e dei Caraibi

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India. Fermiamo il terrore anticomunista nel Bengala Occidentale!

India. Fermiamo il terrore anticomunista nel Bengala Occidentale!

Nota di Marx21.it e Dossier curato dal Partito Comunista dell'India (Marxista)

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L'anticomunismo dell'UE non passerà!

L'anticomunismo dell'UE non passerà!

da Solidnet.org

Il gruppo europarlamentare del Partito Comunista di Grecia (KKE) ha denunciato le manifestazioni anticomuniste che sono state organizzate dall'Unione Europea e dalla presidenza slovacca dell'Unione Europea, nel quadro della cosiddetta “giornata europea ...

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Di video indignati, bombe su Aleppo e dolore dei bambini

Di video indignati, bombe su Aleppo e dolore dei bambini

da oraprosiria.blogspot.it

Viviamo tempi difficili e sappiamo che in guerra la prima cosa a morire è sempre la verità.  Quando non è palese disinformazione si tratta di servizi o articoli orientati a carpire la benevolenza o l'orrore di chi ascolta, vede, legge…

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Associazione Politico-Culturale Marx XXI

Condanniamo l'attacco allo sciopero generale in Grecia e l'arresto di sindacalisti

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pame bandiere corteo2016Comunicato di PAME (Fronte Militante di Tutti i Lavoratori) | da pamehellas.gr

Traduzione di Marx21.it

Il PAME denuncia le tattiche di intimidazione e di repressione contro lo Sciopero Generale Nazionale, contro i lavoratori in sciopero e i dirigenti sindacali.

Venerdì 6 maggio, primo giorno di Sciopero Generale, il PAME ha organizzato dimostrazioni di massa in tutta la Grecia (le foto). Ad Atene, 30 sindacalisti, appartenenti al PAME, tra i quali il Presidente dei Lavoratori delle Costruzioni di Atene, sono stati arrestati per avere partecipato ai picchetti. Gli arresti hanno avuto luogo su richiesta del proprietario di uno dei più grandi complessi edilizi della Grecia e con l'uso della violenza.

Immediatamente dopo gli arresti, il PAME ha organizzato una protesta di massa davanti alla Sede della Polizia, ottenendo il rilascio dei sindacalisti.

Noi continueremo! Non ci faremo intimidire! Tutti nelle strade! Tutti in sciopero!

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Comunicato della Banda Bassotti

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9 maggio 2016 - 71° anniversario della Vittoria dell'Unione Sovietica sul nazifascismo.

Il 23 maggio ricorrenza dell'assassinio del Com. Mozgovoy e della sua scorta, saremo presenti con una delegazione della Carovana Antifascista, in Donbass.

MAGGIO 2016 - BANDA BASSOTTI - ROMA - PIANETA TERRA

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"Fermare la persecuzione dei comunisti”

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pc bielorussia bandieraAppello del Partito Comunista della Bielorussia | da www.comparty.by

Traduzione dal russo di Mauro Gemma

Con questo appello il Partito Comunista della Bielorussia si è rivolto agli organismi competenti delle Nazioni Unite e di altre istituzioni internazionali, perché si pronuncino in merito allo scatenamento della “caccia alle streghe” anticomunista in molti paesi dell'Unione Europea e dell'ex URSS.

Negli ultimi tempi sono aumentati i casi di persecuzione ingiustificata di persone che condividono le opinioni della sinistra sulla costruzione di una società fondata sulla giustizia sociale, in particolare dei comunisti e dei sostenitori del movimento comunista, colpiti da sentenze di condanna da parte dei regimi borghesi al potere. Si fa sempre maggiore utilizzo del terrore contro i combattenti per l'autentica democrazia e il socialismo. E' il caso della Turchia, dove la repressione e la persecuzione hanno colpito più di 50 militanti del Partito Comunista, Turchia.

In Polonia, i quadri dirigenti e i militanti del Partito Comunista della Polonia sono stati condannati a pene detentive fino a nove mesi, a molti mesi di “libertà vigilata” e lavoro forzato, ed anche a multe.

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Solidarietà internazionale con la classe operaia della Grecia

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pame bandiere piazzasyntagmaRisoluzione a sostegno dello sciopero generale del 6 e 7 maggio | da pamehellas.gr

Traduzione di Marx21.it

Solidarietà con lo Sciopero Generale di 48 ore del 6 e 7 maggio contro le nuove misure antioperaie promosse dai gruppi affaristici, l'Unione Europea, il FMI e il Governo Greco 

Le organizzazioni sindacali che firmano la presente Risoluzione, esprimono la loro solidarietà con la classe operaia della Grecia e le 48 ore di sciopero generale del 6 e 7 maggio, proclamato su iniziativa del PAME, contro le nuove misure antioperaie promosse dai gruppi affaristici, l'Unione Europea, il FMI e il Governo Greco.

Negli ultimi anni il popolo greco ha sofferto un attacco brutale contro i suoi diritti, allo scopo di preservare la redditività delle multinazionali, del grande capitale. Per anni ci sono stati tagli ai salari, licenziamenti, la liquidazione dei diritti alla sicurezza e assicurativi, tagli alle pensioni, la privatizzazione della sanità, dell'educazione, ecc. La povertà e la miseria per i lavoratori, la disoccupazione e le relazioni di lavoro flessibili per i giovani, mentre le multinazionali e le grandi imprese ottengono enormi benefici.

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L’influenza della Nato sui Balcani

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di Giulietto Chiesa

Nell’edizione del 2 maggio 2016 del Tg Balcani di TV San Marino, dedicata alla Pasqua ortodossa, Giulietto Chiesa descrive gli intrecci tra Nato, terrorismo islamico e Balcani

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Le visite di Obama

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obama profilo bandieradi Ângelo Alves*
da www.avante.pt

Traduzione di Marx21.it

Non saranno più molti quelli che si ricorderanno della immensa campagna ideologica alla fine del 2007 e all'inizio del 2008 scatenata dopo la vittoria di Obama nelle presidenziali nordamericane e di quella del 2009 in occasione dell'attribuzione del Premio Nobel al Presidente degli USA. Allora il Partito Comunista Portoghese aveva messo in guardia sul fatto che il tempo si sarebbe incaricato di provare quale sarebbe stata la politica che la sua amministrazione avrebbe seguito, in particolare sul piano internazionale.

Ricordiamo a proposito le visite di Obama alla fine del mese scorso in Arabia Saudita, nel Regno Unito e in Germania. Il suo viaggio nel Medio Oriente si è concretizzato nella partecipazione al Vertice del Consiglio di Cooperazione del Golfo, la struttura di coordinamento delle petromonarchie della regione coinvolte nel sostegno al terrorismo, alla destabilizzazione e alle guerre di aggressione nella regione e alla riunione con il principe ereditario dell'emirato di Abu Dhabi e secondo comandante dell'esercito degli Emirati Arabi Uniti per discutere di Yemen, Libia e Iraq.

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Ma la Cina è un'economia di mercato?

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banconote spiraledi Fabio Scolari
da giulemanidallacina.wordpress.com

Riceviamo dal compagno Fabio Scolari e volentieri pubblichiamo come contributo alla discussione

Negli ultimi mesi sulla stampa internazionale si è sviluppato un ampio e approfondito dibattito relativo alla possibilità che alla Repubblica Popolare Cinese venga attribuito dal WTO, dopo 15 anni dal suo ingresso, lo status di “economia di mercato”. A gran voce si sono subito levate le proteste dei rappresentanti politici delle borghesie occidentali terrorizzati dal fatto che questo riconoscimento ostacolerebbe l’imposizione di dazi e misure protezionistiche nei confronti dei prodotti e delle aziende cinesi. I paladini del neoliberismo sembrano aver rapidamente cambiato opinioni sulle virtù salvifiche del libero scambio e della libera concorrenza, per trasformarsi in sostenitori del protezionismo più intransigente! Questa isteria dilagante ha avuto inoltre lo strano effetto di saldare un’innaturale alleanza nel nostro continente tra lavoratori, privi ormai di organizzazioni politiche in grado di costruire una coscienza ideale alternativa e autonoma, e classe imprenditoriale. I timori principali, che le classi dominanti europee cercano di presentare sotto la falsa veste di “interessi generali”, sono da ricondurre al fatto che questo cambiamento potrebbe arrecare pesanti danni in termini di occupazione e crescita economica alle già dissestate economie capitalistiche occidentali.

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Canzone per Odessa

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La Banda Popolare dell’Emilia Rossa dedica questa canzone ai martiri del massacro neo nazista di Odessa avvenuto il 2 maggio 2014

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Operazione Venezuela: 12 misure per il golpe

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No pasarandi Hector Bernardo*
da www.resistencia.cc

Traduzione di Marx21.it

Un agghiacciante documento del Comando Sud degli Stati Uniti rivela il micidiale piano golpista del Pentagono per destabilizzare e rovesciare la Rivoluzione Bolivariana 

Recentemente è venuto alla luce un documento del Comando Sud degli Stati Uniti intitolato “Venezuela Libertà 2 – Operazione” che propone 12 misure per destabilizzare e provocare una brutta fine al governo del presidente Nicolás Maduro.

Il rapporto, che è stato ripreso in vari mezzi di comunicazione, è firmato dall'ammiraglio e attuale capo del Comando Sud, Kurt Tidd. Nel testo si propone di provocare, mediante azioni violente, le condizioni che permettano di ottenere la sostituzione del governo Maduro con un governo di transizione, una coalizione composta da dirigenti dell'opposizione, leaders sindacali e le onnipresenti ONG.

Il testo, che è stato reso pubblico dall'organizzazione venezuelana “Missione Verità”, propone 12 misure che le forze speciali attuerebbero, insieme all'opposizione riunita nel “Tavolo di Unità Democratica”, per rovesciare Maduro.

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Lo sviluppo dell'economia, la lotta per la pace e la fermezza ideologica sono sempre una priorità del movimento sindacale

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primerodemayo2016 cubadi Ulises Guilarte
da granma.cu

Traduzione GM – Granma Int.

Il discorso del Membro del Burò Politico e Segretario Generale della Centrale dei Lavoratori di Cuba, Ulises Guilarte De Nacimiento, alla sfilata del Primo Maggio all'Avana

Compagno  Generale dell'Esercito Raúl Castro Ruz, Primo Segretario del Comitato Centrale del Partito e Presidente dei  Consigli di Stato e dei Ministri;
Lavoratrici e lavoratori;
Distinti invitati:

Celebriamo oggi in tutto il paese il Giorno Internazionale dei Lavoratori con una mobilitazione popolare in tutte le piazze e i viali, marciando in blocchi compatti e pieni di colore con la convinzione che per Cuba, per la nostra gloriosa Patria, noi lavoratori risponderemo sempre con unità e impegno.

Questa sfilata ogni anno rappresenta la forte dimostrazione del sostegno del nostro popolo all'attuazione del modello economico e sociale che abbiamo scelto liberamente come nazione sovrana, indipendente, socialista, democratica, prospera e sostenibile.

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“Due anni dopo: Odessa si difende”

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di Margherita Furlan

La popolazione di Odessa è scesa in piazza per ricordare i suoi martiri barbaramente assassinati nel rogo della Casa dei Sindacati il 2 maggio di due anni fa. Anche l’Europa non imbambolata dalla propaganda antirussa è scesa in piazza. Manifestazioni nelle maggiori capitali europee per ricordare uno dei più barbari eccidi del nostro tempo e per dire non al fascismo e no alla guerra.

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Un altro crimine del regime ucraino

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igor astakhovdi Enrico Vigna
da www.civg.it

Nella tarda serata del 23 aprile 2016 è morto nel carcere di Odessa il prigioniero politico Igor Astakhov, ucciso dalla illegalità e dalla mancanza di cure, oltreché per le torture e violenze subite in detenzione. Il cuore malato dell'uomo si è fermato. Era il giorno del suo compleanno.

Il regime di Kiev ha comunicato che "è morto per insufficienza cardiaca".

Igor Astakhov era nato 48 anni fa, era stato arrestato il 20 gennaio 2015, accusato per i fatti del 2 maggio ad Odessa; era stato accusato per il sospetto coinvolgimento nell'uccisione di un noto esponente neonazista dei Battaglioni ATO, Yanu Shishman, e delle sue due guardie del corpo.

Secondo le informazioni disponibili e i documenti video e fotografici, Shishman era uno dei capi dell’assalto neonazista alla Casa del Sindacati, dove il 2 maggio furono assassinate 48 persone e oltre 200 rimasero mutilate e ferite; questi era uno di quelli che lanciarono le molotov alla Casa dei Sindacati a Odessa il 2 maggio, e che avevano personalmente bruciato persone lì rifugiate.

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Fatto quotidiano, Tg3 e le bufale sulla Siria: cose che voi umani non potete neanche immaginare

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kerryclinton bufaledi Francesco Santoianni
da lantidiplomatico.it

Raschiano il fondo del barile i media italiani nel tentativo di riesumare la demonizzazione del “regime di Assad”; e tutto questo mentre i media dei loro padroni USA stanno crocifiggendo il governo Obama per l’accordo segreto sul Sarin tra il Segretario di Stato Hillary Clinton e l’ISIS; scandalo  venuto alla luce, verosimilmente, per faide legate alle elezioni presidenziali e, sopratutto, per un’altra magistrale inchiesta di Seymour Hersh, premio Pulitzer.

Ma distraiamo gli occhi da questa icona del giornalismo investigativo per abbassarli sui nostrani media.

Ad esempio sul TG3. 

Credevamo di averle viste tutte; fino all’edizione del 2 maggio. Preceduta dalle accuse all’aviazione di Assad di aver distrutto un ospedale (ma l’onda d’urto della presunta bomba d’aereo, nel video, non fa cadere nemmeno gli estintori alle pareti), ecco la “notizia”:  Assad ha usato anche gas nervino per colpire i territori in mano all’ISIS. Ovviamente, nessuna prova (nemmeno i video farlocchi usati per Goutha 2013), solo un articolo sull’edizione on line del quotidiano israeliano Haretz. Che, ovviamente, per il TG3 è Vangelo.

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Ttip, la «Nato economica»

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stop ttip generic fbdi Manlio Dinucci 
da il manifesto, 3 maggio 2016

Cittadini, enti locali, parlamenti, governi, interi Stati esautorati dalle scelte economiche, messe nelle mani di organismi controllati da multinazionali e gruppi finanziari, violando i diritti dei lavoratori, la tutela dell’ambiente e la sicurezza alimentare, demolendo servizi pubblici e beni comuni: per tali ragioni, espresse dalla Campagna Stop Ttip promotrice della manifestazione del 7 maggio a Roma, va respinto il «Partenariato transatlantico su commercio e investimenti» (Ttip), negoziato segretamente tra Usa e Ue. 

A tali ragioni se ne aggiungono altre, di cui poco o niente si parla: quelle di carattere geopolitico e geostrategico, che rivelano un progetto molto più ampio e minaccioso.

L’ambasciatore Usa presso la Ue, Anthony Gardner, insiste che «vi sono essenziali ragioni geostrategiche per concludere l’accordo». 

Quali siano lo dice lo U.S. National Intelligence Council: esso prevede che «in seguito al declino dell’Occidente e l’ascesa dell’Asia, entro il 2030 gli Stati in via di sviluppo sorpasseranno quelli sviluppati». 

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Un 1° maggio a Milano, storie di ordinaria follia

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comitatocontrolaguerramilanoRiceviamo dal Comitato Contro la Guerra – Milano e volentieri pubblichiamo

Come si sa, definire esattamente quando sia nata la grande manifestazione internazionale a data fissa riguardante i lavoratori è difficile, nessuna burocrazia potrebbe rilasciare a tale riguardo un certificato di nascita indiscutibile.

Indubbiamente la rivendicazione delle otto ore di lavoro ne è uno dei fondamenti. Nel 1867 a Chicago si compie l’unione tra questa rivendicazione e il primo giorno del mese di maggio; ma probabilmente la scelta di tale data ha motivazioni più profonde, infatti nella tradizioni nordiche (e a dire il vero anche in quelle mediterranee) il 1° maggio è anche la data simbolica della vita che si rinnova, del riaprirsi del nuovo ciclo vitale segnalato dalle gemme sugli alberi. La decisione sindacale di stabilire nel 1° maggio 1886 la data di inizio del “rinnovamento” della vita operaia: «Otto ore di lavoro, otto ore di riposo, otto ore per fare quello che si vuole» è dunque inerente la condizione dei lavoratori che vogliono emanciparsi e si battono per la giustizia sociale.

Nello stesso periodo in Europa le Trade Unions così come i sindacati francesi si pongono la medesima questione. Nel 1926 invece, in Unione Sovietica Nicolaj Aseev e Vladimir Majakovskij aprono il loro ampio poema dedicato a Il primo 1° maggio con la rievocazione del movimento operaio del 1886.

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A due anni dal massacro di Odessa

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odessa fiori ricordoda “Avante!”, settimanale del Partito Comunista Portoghese (PCP)

Traduzione di Marx21.it

Il massacro nella Casa dei Sindacati di Odessa è emblematico del corso impresso all'Ucraina dopo il colpo di Stato del febbraio 2014 e l'ascesa delle forze nazifasciste con l'appoggio di USA e UE.

L'Ucraina sommersa dall'oscurità

I fatti avvenuti il 2 maggio 2014 contengono elementi emersi in conseguenza della presa del potere da parte dell'oligarchia alleata con l'imperialismo: il terrorismo come politica di Stato che ha lasciato uno strascico di vittime civili (circa 40, compresi anziani e donne); tratti di barbarie nell'attacco selvaggio diretto contro comunisti e antifascisti e le organizzazioni popolari; la compromissione della “comunità internazionale” nella traduzione materiale della profonda regressione antidemocratica osservata nel paese nei mesi precedenti e l'impunità delle bande criminali e nazifasciste.

Il responsabile delle operazioni che hanno portato al massacro a Odessa è stato il comandante delle cosiddette forze di difesa del Maidan, piazza del centro di Kiev dove tutto ha avuto inizio e, per questo, luogo a cui occorre ritornare per collocare il contesto in cui è avvenuto il massacro di Odessa, due anni fa.

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La persecuzione politica si intensifica in Lettonia (Unione Europea)

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kke logo 500pxInterrogazione del Partito Comunista di Grecia (KKE) a Federica Mogherini

da inter.kke.gr

Traduzione di Marx21.it

La più estesa criminalizzazione dell'azione politica che si sta promuovendo in Lettonia, con l'introduzione di cambiamenti al codice penale, è stata denunciata dall'eurodeputato del KKE Sotiris Zarianopoulos, attraverso un'interrogazione all'alta rappresentante della Politica Estera e di Difesa dell'UE, Federica Mogherini. L'interrogazione è stata la seguente:  

Il regime che ha prevalso in Lettonia, dopo la sconfitta del socialismo in URSS, ha introdotto una serie di pratiche antidemocratiche, con l'imposizione di leggi anticomuniste e persecuzioni, con l'imprigionamento di oppositori politici, con la privazione dei diritti politici e sociali per una parte importante della popolazione, con l'elogio dei nazisti locali, con la calunnia nei confronti della Vittoria Antifascista e del periodo della costruzione del socialismo, durante il quale il popolo della Lettonia aveva conosciuto importanti conquiste sociali. Ora si sta puntando alla criminalizzazione più estesa dell'azione politica, attraverso l'introduzione di cambiamenti nel codice penali, al punto tale che i cosiddetti cambiamenti hanno spinto persino l'attuale Presidente del paese, Raimonds Vējonis, a esprimere la propria opposizione.

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1° Maggio 2016: il messaggio della Federazione Sindacale Mondiale (FSM)

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1maggio 2016 wftyda wftucentral.org

La Federazione Sindacale Mondiale in occasione del 1° Maggio, Giornata Internazionale dei Lavoratori, invia il suo saluto militante a tutti gli uomini e le donne della classe operaia e ai suoi 92 milioni di iscritti in oltre 120 paesi.

Donne e uomini, giovani o più anziani, impiegati o disoccupati, immigrati e rifugiati: la Federazione Sindacale Mondiale vi augura forza, determinazione e coraggio nelle vostre lotte, grandi o piccole che siano.

Le imprese multinazionali, i governi reazionari, le forze neofasciste e razziste, le strutture imperialiste temono questo giorno. Perché è il simbolo dell'internazionalismo, simbolo della lotta, simbolo dell'unità di classe. Questi sono i nostri strumenti più efficaci, indispensabili alle nostre lotte per una vita migliore, contro la povertà e le guerre generate dalla barbarie capitalista.

Costruendo alla base sindacati forti, di classe, di massa, democratici, militanti, daremo forza alla FSM.

E rafforzando la FSM come organizzazione di classe radicata nella base, internazionalista e unitaria, rafforzeremo i nostri sindacati.

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Lontano dal Vietnam

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di Joris Ivens, William Klein, Claude Lelouch, Chris Marker, Alain Resnais, AgnesVar e altri

Nel 41° anniversario della liberazione del Vietnam proponiamo, nella sua versione originale in lingua francese, lo straordinario documentario che contribuì a far conoscere a un vasto pubblico occidentale la resistenza dell'eroico popolo vietnamita contro l'aggressione imperialista USA.

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