La gioventù comunista siriana: “Non ci arrenderemo mai!”

La gioventù comunista siriana: “Non ci arrenderemo mai!”

da icp.sol.org.tr

Intervista speciale a Wessam Kahel, membro della Commissione Relazioni Internazionali dell'Unione della Gioventù Comunista di Siria – Bagdash

Continua...
Quali sono i limiti della destra in America Latina?

Quali sono i limiti della destra in America Latina?

di Emir Sader

C'è un clima di euforia nei media della destra latinoamericana, dopo un decennio e mezzo di continue frustrazioni. Credono di poter tornare ad essere protagonisti della storia latinoamericana contemporanea. Tra gli ambienti finanziari e quelli dell'informazione internazionale, c'è autentica euforia.

Continua...
Salvare la sinistra? O riaprire un nuovo Fronte Popolare? Il confronto tra i comunisti francesi

Salvare la sinistra? O riaprire un nuovo Fronte Popolare? Il confronto tra i comunisti francesi

L'articolo è apparso nel sito di “Faire vivre e renforcer le PCF”, come contributo alla discussione in corso tra i comunisti francesi

Continua...
Perché gli esperti occidentali desiderano il fallimento della Cina

Perché gli esperti occidentali desiderano il fallimento della Cina

di Jeremy Garlick

di Jeremy Garlick* | globalresearch.ca

Continua...
Frontpage Slideshow | Copyright © 2006-2011 JoomlaWorks Ltd.

Associazione Politico-Culturale Marx XXI

Portogallo: la lotta continua!

E-mail Stampa PDF

pcp corteo pugnochiusodi Ângelo Alves* | da Avante!, settimanale del Partito Comunista Portoghese

Traduzione di Marx21.it

Il concentramento dell'altro ieri davanti all'Assemblea della Repubblica è stato un momento pieno di significato, emozioni e allegria. Lì sono confluite molte volontà e molte lotte. E lì si sono aperte molte porte alla speranza in un futuro migliore per il nostro popolo. Non c'è da stupirsi che negli ultimi anni il Partito Comunista Portoghese abbia insistito sui concetti di “forza del popolo” e di “speranza e fiducia”. Sono elementi fondamentali perché sul piano soggettivo e delle coscienze si possano operare trasformazioni sociali. Il 10 novembre ha rappresentato un passo importante in questo processo. Ora, sarà la forza del popolo, la forza che emana dalla fiducia, dalla speranza e dalle giuste aspirazioni, e la lotta che permette di dare contenuto e forma materiale a questi sentimenti, che non solo continueranno a rappresentare, ma saranno con ancora maggior peso il motore fondamentale della trasformazione del nostro paese.

Leggi tutto...

I comunisti del Donbass hanno reso omaggio alla Rivoluzione di Ottobre

E-mail Stampa PDF

da skpkpss.ru | Traduzione dal russo di Mauro Gemma

Centinaia di abitanti di Donetsk, comunisti e simpatizzanti del partito si sono riuniti davanti alla biblioteca “Krupskaja”, da dove è partito un corteo che ha raggiungo piazza Lenin, dove si è svolto il meeting, introdotto dal deputato del Consiglio Popolare della Repubblica Popolare di Donetsk e presidente del Partito Comunista della RPD, Boris Litvinov.

Leggi tutto...

Noi, i campioni della democrazia

E-mail Stampa PDF

democratie dessin 756d6di Michel Collon
da www.michelcollon.info

Traduzione di Massimo Marcori per Marx21.it

Riassumiamo. Noi, dirigenti americani siamo, con i nostri alleati europei, campioni dei diritti dell’uomo, e sogniamo di diffondere la democrazia ovunque nel mondo.

Dunque, se noi abbiamo….

- rovesciato Mossadeq e imposto il tiranno Reza Palhavi in Iran
- armato i sauditi contro i progressisti arabi
- sostenuto il dittatore fascista Franco in Spagna
- sostenuto il dittatore fascista Salazar in Portogallo
- utilizzato fascisti occidentali europei per creare le reti segrete di Gladio
- sostenuto il tiranno Batista e poi tentato di assassinare Castro a Cuba
- sostenuto la Rhodesia razzista (futuro Zimbabwe)

Leggi tutto...

Nato, il tabù della sinistra

E-mail Stampa PDF

nato esercitazionedi Manlio Dinucci | da il manifesto

Bombardare – ha dichiarato la ministra della difesa Pinotti (Pd) – «non deve essere un tabù». Cade così in Italia ed Europa il tabù della guerra e, con esso, anche quello del nazismo. A Kiev, riferisce l’Ansa in un documentato reportage (4 novembre), arrivano ogni settimana da mezza Europa (Italia compresa) e dagli Usa decine di «professionisti della guerra» reclutati soprattutto da Pravy Sektor e dal battaglione Azov, di chiara impronta nazista.

I battaglioni neonazisti fanno parte della Guardia nazionale, addestrata da istruttori statunitensi e britannici. In tale ambito vengono addestrati e armati anche gli stranieri, inviati quindi a combattere nel Donbass contro i russi di Ucraina. Al rientro in patria, viene fornito loro «il passaporto ucraino, una sorta di lasciapassare che può servire in tutto il mondo».

Il quadro è chiaro. L’Ucraina di Kiev, di fatto già nella Nato sotto comando Usa, è divenuta il «santuario» del risorgente nazismo nel cuore dell’Europa. Il regime di Kiev ha messo fuori legge non solo il Partito comunista ma il comunismo in quanto tale, la cui professione viene considerata reato.

Leggi tutto...

Note sulla costituente di un nuovo soggetto politico

E-mail Stampa PDF

sinistra1di Giorgio Langella, direzione nazionale PCdI
da www.comunisti-italiani.it

A mio avviso dobbiamo prestare attenzione a quello che sta succedendo e non perché questo “nuovo soggetto” (che, per comodità, chiamerò “sinistra italiana” dal nome del nuovo gruppo parlamentare formato da SEL e fuoriusciti dal PD e presentato a Roma il 7 novembre) porti effettivamente qualche novità o si ponga come realmente alternativo al sistema ma perché nasce come un elemento di “distrazione” e di “disturbo” (fastidioso o peggio) rispetto a quello che credo sia necessario costruire: un partito comunista italiano.

Il documento (sottoscritto da Act!, Altra europa con Tsipras, Futuro a Sinistra, Partito della Rifondazione Comunista, Possibile, Sinistra Ecologia Libertà) ripete altri documenti e tentativi di riunire la sinistra italiana. Tentativi sempre avvenuti a ridosso di elezioni con il palese obiettivo di “ritornare nelle istituzioni” a qualsiasi costo. Anche questa volta si può leggere, nel documento presentato, un afflato elettoralistico che ripete difetti ed errori del passato. Molte delle cose scritte sono condivisibili principalmente perché ovvie enunciazioni generiche e possono affascinare soprattutto chi si sente genericamente di sinistra ma non vuole modificare radicalmente, nella sostanza e nella struttura, il sistema nel quale siamo costretti a vivere.

Leggi tutto...

Salvini a Bologna. I numeri. Le responsabilità di Merola e del Pd.

E-mail Stampa PDF

no salvini Pcdida pcdibologna.blogspot.it

La “grande” manifestazione della Lega a Bologna, preparata per mesi e con promesse di blocco del paese, ha rivelato cos'è in realtà quel partito: un fenomeno essenzialmente mediatico, con una scarsa militanza, ristretta a fasce anziane del Nord Italia. La piazza occupata dagli stand del Cioccoshow e generose fotografie di tutti i media non possono nascondere le ridicole cifre che sono state mostrate da Wu Ming: dopo mesi di organizzazione, a Bologna si sono presentati non più di 12-15'000 persone, tra cui vi erano anche i militanti di Berlusconi e della Meloni.

Una cifra questa che non supera le tante persone che hanno manifestato a Bologna contro Salvini. Dispiace che le tante manifestazioni presenti in città non abbiano potuto unirsi in un unico corteo: antiche e inutili rivalità hanno impedito che l'opposizione fosse più forte ed evidente.

Questa mobilitazione ha visto una grande partecipazione di giovani, specialmente studenti universitari e medi, e di immigrati, ma non è riuscita a coinvolgere il resto della città, se si fa eccezione per la bellissima mobilitazione del Pratello. L'allarme per possibili scontri, sparse a piene mani nei giorni scorsi, hanno contribuito a tenere lontano la popolazione dalle manifestazioni. 

Leggi tutto...

Dopo il XVIII Congresso del Partito Comunista Cinese

E-mail Stampa PDF

pcc simbolo congressodi Francesco Maringiò, vice responsabile Esteri del PCdI

Relazione presentata al convegno tenutosi a Roma il 2 ottobre 2015 ”La Cina dopo la grande crisi finanziaria del 2007-2008″

Stato di diritto, modernizzazione della governance, rafforzamento della disciplina di partito e della lotta alla corruzione

La Cina degli ultimi anni ha osato cambiare profondamente, oltre ogni aspettativa, quasi come un animale che, dopo la muta, diventa irriconoscibile a se stesso. Ma questa trasformazione ha indotto l’Occidente ad usare categorie descrittive che rischiano di essere improprie, come “riformisti-conservatori” e “destra-sinistra”. Bisognerebbe invece tenere presente le nostre diverse impostazioni culturali e le nostre differenze di lessico politico per provare a interpretare la Cina contemporanea senza deformarla. Tutto questo mostra una cosa: mentre i cinesi si sono aperti al confronto con l’Occidente, noi siamo rimasti fermi senza porci il problema di cambiare e acquisire le categorie adatte per dialogare con questo mondo. Questa è, a mio modesto avviso, una sfida culturale che l’intellettualità di sinistra e marxista italiana ed europea deve saper cogliere, anche grazie a confronti e scambi come quello odierno.

Leggi tutto...

India: i comunisti trionfano alle elezioni locali nel Kerala

E-mail Stampa PDF

kerala2da sinistra.ch

I cittadini dello Stato indiano del Kerala hanno inflitto una severa sconfitta al Partito Indiano del Congresso (l’equivalente della Socialdemocrazia): ad essersi imposti sono invece i comunisti che hanno conquistato numerose comunità. Un verdetto popolare che arriva dopo casi di corruzione e di politiche anti-sociali da parte del governo regionale. Bloccato praticamente ovunque inoltre anche il tentativo del partito nazionalista BJP di emergere con un programma che prevedeva uno sbocco reazionario alla crisi.

Il Fronte Democratico della Sinistra che riunisce in un’unica lista il Partito Comunista Indiano (PCI) e il Partito Comunista Indiano-Marxista (PCI-M), quest’ultimo di origine maoista, ha vinto ad ogni livello delle collettività locali: sulle 939 “gram panchayats” (assemblee rurali) che andavano in votazione, 545 di esse sono finite sotto controllo rivoluzionario, contro le 326 vinte dai socialdemocratici e le 11 finite in mano ai nazionalisti; dei 152 “blocks samitis” (federazioni distrettuali delle assemblee rurali) 91 sono ora a guida comunista contro le 61 in mano socialdemocratica; e dei 14 “panchayats zilla” (distretti statali simili a dei cantoni) la metà è ora in mano alla coalizione dei due partiti marxisti-leninisti.

Leggi tutto...

La proposta Boeri ovvero il massacro sociale nel nome dell'equità

E-mail Stampa PDF

pensionati inpsdi Giorgio Cremaschi
da www.huffingtonpost.it

"Non per cassa ma per equità" titola il dossier sulle pensioni del presidente dell'Inps Tito Boeri. La verità è l'esatto opposto, la foglia di fico dell'equità, assieme a quella della riduzione dei privilegi della casta politica e sindacale, serve proprio a coprire un taglio strategico alle prestazioni e allo stesso sistema pensionistico pubblico. Il documento del presidente è molto dettagliato nelle cifre e questo serve a rafforzare la sua immagine bocconiana. Tuttavia le cifre possono cambiare e soprattutto possono a volte portare fuori strada, se non si esaminano i concetti a cui sono connesse. Chi non sarebbe d'accordo a garantire 500 euro mensili a chi ha più di 55 anni ed è senza reddito? Il problema è a quali condizioni e soprattutto chi paga e qui subito emerge l'ideologia liberista della proposta Inps.

Nel passato, quando ancora tentavano di fare il loro mestiere, i grandi sindacati confederali si sono battuti per separare la previdenza, dall'assistenza. Infatti l'Inps da tempo è diventata un gigantesco "bancomat sociale", a cui confluiscono i contributi del lavoro, e da cui defluiscono soldi in tutte le direzioni. Questa rivendicazione sindacale non ha mai avuto successo e si è scontrata con il muro di no di tutti i governi. Infatti se il sistema pensionistico pubblico fosse davvero dedicato unicamente a fornire le pensioni legate all'attività lavorativa, non avrebbe buchi. E in ogni caso se buchi ci fossero, potrebbero essere affrontati agendo sulla contabilità interna al mondo del lavoro. 

Leggi tutto...

Pinotti, droni e padri padroni

E-mail Stampa PDF

pinotti di Manlio Dinucci e Tommaso Di Francesco 
da il manifesto, 8 novembre 2015

Lo stesso giorno in cui terminava la Trident Juncture 2015 – una delle più grandi esercitazioni Nato svoltasi in Italia, Spagna e Portogallo dal 3 ottobre al 6 novembre – la ministra della difesa Roberta Pinotti, appena ricevuta l’autorizzazione ad armare il drone del padre padrone Usa, ha esternato, in una intervista al Corriere della Sera, il renzipensiero sull’uso della forza armata.

La Trident Juncture – cui hanno partecipato oltre 230 unità terrestri, aeree e navali e forze speciali di 28 paesi alleati e 7 partner (tra cui l’Ucraina), con 36 mila uomini, oltre 60 navi e 160 aerei da guerra – costituisce, nelle parole del segretario generale della Nato Jens Stoltenberg, «un chiaro messaggio a qualsiasi potenziale avversario che la Nato non cerca il confronto, ma che siamo pronti a difendere tutti gli alleati». La Trident Juncture, la maggiore delle oltre 300 esercitazioni nel 2015, è stata una evidente prova di guerra contro la Russia, cui la Nato, capovolgendo i fatti, attribuisce la responsabilità di aver creato «una situazione potenzialmente più pericolosa di quella della guerra fredda».

Leggi tutto...

I comunisti, l'antimperialismo e l'internazionalismo

E-mail Stampa PDF

falcemartello warhol 2di José Reinaldo Carvalho
da www.zereinaldo.blog.br

Traduzione di Marx21.it

L'intervento pronunciato dal Segretario per la politica e le relazioni internazionali del Partito Comunista del Brasile (PCdoB) al 17° Incontro Internazionale dei Partiti Comunisti e Operai (Istanbul, 30 ottobre–1 novembre 2015)

1 - Nel momento in cui si svolge il nostro 17° Incontro Internazionale dei Partiti Comunisti e Operai, il braccio armato dell'imperialismo statunitense e dell'Unione Europea – Organizzazione del Trattato del Nord Atlantico (NATO) – sta attuando in Europa, specialmente nei territori dell'Italia, della Spagna e del Portogallo, gigantesche esercitazioni militari battezzate Trident Juncture. Nelle manovre sono mobilitati 36.000 soldati, più di 230 unità terrestri, aeree e navali e forze operative speciali di più di 30 paesi membri dell'Alleanza Atlantica e suoi alleati, più di 60 imbarcazioni e 140 aerei da guerra, oltre ad altra attrezzatura dell'industria militare di 15 paesi per verificare di quali armi la NATO abbia bisogno nel processo di “rinnovamento” che sta sviluppando. Uno degli obiettivi proclamati dalle attuali manovre è testare la Forza di Risposta Rapida dell'Alleanza Atlantica, per estendere ancora di più la sua area di influenza e intervento, dall'Europa all'Africa e all'Asia, con una prospettiva globale.

Leggi tutto...

La Rivoluzione che ha cambiato il mondo

E-mail Stampa PDF

Soldiers demonstration.February 1917di Gustavo Carneiro* | da www.avante.pt

Traduzione di Marx21.it

98 anni fa, i bolscevichi davano “l'assalto al cielo”

La grande rivoluzione socialista di Ottobre del 1917, in Russia, è stata uno dei più rilevanti avvenimenti del XX secolo e di tutta la storia dell'Umanità: per la prima volta, una rivoluzione non si è proposta di sostituire una forma di sfruttamento con un'altra, più avanzata, ma bensì di abolire ogni sfruttamento e oppressione e di costruire una società senza classi. Accerchiato e attaccato fin dal primo giorno, confrontandosi con compiti inediti e giganteschi, il primo Stato socialista ha realizzato conquiste notevoli e ha dato impulso alla lotta dei lavoratori e dei popoli, cambiando completamente il volto del pianeta. La Rivoluzione di Ottobre continua a rappresentare anche nei nostri giorni il principale riferimento per coloro che lottano per la sovranità, la democrazia e il socialismo.

Nessun altro evento ha provocato sentimenti così forti e contraddittori su scala planetaria come la Rivoluzione di Ottobre: per gli operai, i lavoratori, gli intellettuali progressisti e i popoli oppressi di tutto il mondo, essa ha rappresentato la realizzazione degli ideali di liberazione ed emancipazione e una fonte di ispirazione e insegnamenti per le loro lotte e ha motivato forti sentimenti di solidarietà; la grande borghesia e le potenze imperialiste, che l'hanno indicata fin dalla prima ora come il principale obiettivo da abbattere, le hanno mobilitato contro poderose risorse – ideologiche, diplomatiche, economiche e militari – per isolarla, indebolirla e sconfiggerla.

Leggi tutto...

Ma il comunismo è davvero finito?

E-mail Stampa PDF

marx engels lenin murodi Fabio Scolari | da www.sinistra.ch

Riceviamo dai compagni del Partito Comunista della Svizzera Italiana e volentieri pubblichiamo come utile contributo a una più approfondita conoscenza delle questioni riguardanti il movimento comunista internazionale  

Uno dei principali insegnamenti del filosofo tedesco Karl Marx è che il dominio economico della borghesia necessita un parallelo dominio culturale. I comunisti, appresa questa semplice lezione, non possono quindi esimersi da una incessante critica a tutte quelle false credenze, che mirano a nascondere la realtà delle cose e l’acuto scontro tra le classi intrinseco alla società capitalistica. Uno dei pilastri su cui si basa l’azione mistificatoria degli ideologi della classe dominate sarebbe la dimostrazione scientifica dell’impossibilità di una reale alternativa allo stato di cose presenti, accompagnata inoltre da una indubitabile constatazione relativa alla “sconfitta” dell’ideologia comunista e del movimento internazionale da essa ispirato. Mai sentenza di morte fu emessa così frettolosamente! Di fronte a questa sacra verità sentiamo la necessità di analizzare “lo stato di salute” di alcune formazioni politiche che tutt’ora si ostinano a richiamarsi all’eredità ideale del pensatore germanico, le quali stanno dimostrando al contrario una “inaspettata” vitalità. Per rendere più fluida e comprensibile la lettura ci soffermeremo su macro aree, senza, ed è bene dirlo, aver la superbia di tracciare un quadro definitivo e unanimemente accettato.

Leggi tutto...

Cuba: l'obiettivo strategico degli USA non è cambiato

E-mail Stampa PDF

Obama y Raul Castrodi Atilio Boron* | da www.alainet.org

Traduzione di Marx21.it

Obama parla molto, ma fa poco

Una delle domande che si può formulare da Cuba è perché il criminale blocco applicato contro l'isola ormai da più di mezzo secolo – di gran lunga, il record assoluto a livello mondiale per la sua radicalità, l'accanimento e la durata – ancora sia mantenuto senza cambiamenti. Nonostante le belle parole e gli amabili gesti di Barack Obama, John Kerry e altri alti funzionari del regime nordamericano.

Dico “regime” perché nella scienza politica così si definisce qualsiasi governo che violi gli usi e i costumi della comunità internazionale, la sua legalità e le risoluzioni delle Nazioni Unite. Casi esemplari di “regime” sono i governi di Stati Uniti, Gran Bretagna e Israele, per i quali tutto ciò che avviene non ha importanza, che si prendono gioco delle disposizioni e raccomandazioni delle Nazioni Unite e operano facendo della prepotenza e dell'impunità il tratto distintivo della loro gestione del governo.

Leggi tutto...

Dalla crisi capitalistica alla guerra delle valute: il contesto globale conferma la necessità del socialismo

E-mail Stampa PDF

euro dollaro apre 672di Bruno Steri, Direzione nazionale PRC, Associazione per la Ricostruzione del Partito Comunista

Relazione presentata al convegno tenutosi a Roma il 2 ottobre 2015 ”La Cina dopo la grande crisi finanziaria del 2007-2008″

Gli ambienti più reazionari dell’Occidente capitalistico non hanno mancato di levare alte grida di protesta nei confronti della recente svalutazione dello yuan, senz’altro additata come una mossa scorretta: una “svalutazione competitiva” tendente a sostenere il valore delle merci cinesi sul mercato mondiale. Di contro, gli osservatori più attenti hanno rilevato che essa risponde all’intento di assicurare un margine di fluttuazione più aderente alle dinamiche del mercato, nel quadro di una maggiore internazionalizzazione della valuta cinese, così come richiesto peraltro dal Fondo monetario internazionale. Alcuni - tra essi i comunisti -hanno poi compiutamente ripristinato la verità dei fatti, ricordando che per la Cina il tasso di cambio è cresciuto del 45% negli ultimi dieci anni mentre il suo pur considerevole saldo commerciale è sceso dal 6% del Pil nel 2005 al 2% nel 2014.

Leggi tutto...

La lotta per la pace, questione centrale del nostro tempo

E-mail Stampa PDF

pcp militanti pugnochiusodi Ilda Figueiredo* | da www.avante.pt

Traduzione di Marx21.it

L'articolo è stato pubblicato subito dopo lo svolgimento a Lisbona e in altre città portoghesi (in concomitanza con analoghe importanti iniziative svoltesi anche nel nostro paese e in Spagna) di  manifestazioni contro le imponenti esercitazioni della NATO che avranno luogo fino al 6 novembre.

Sul piano nazionale e su quello internazionale stiamo vivendo un tempo pieno di contraddizioni, in cui, se, da un lato, si accumulano pericoli, minacce e aggressioni delle forze dell'imperialismo, in particolare della NATO, sintomo della crisi strutturale del capitalismo, da un altro lato i popoli si rivoltano e lottano, protestano e denunciano, obbligano a marce indietro e, a volte, a cambiamenti che sembravano insperati.

Poiché è certo che ogni momento nella vita dei popoli è unico, ci sono periodi particolarmente acuti, in cui il rafforzamento della mobilitazione popolare è decisivo per impedire la tragedia umanitaria. Stiamo vivendo uno di questi momenti, come abbiamo avvertito, nelle ultime settimane, a proposito delle esercitazioni militari della NATO in Portogallo, questo essenziale strumento di aggressione degli USA e dei suoi alleati, creato nel 1949, ma passato all'azione al momento del suo primo intervento in Europa, con i bombardamenti sulla ex Jugoslavia circa 16 anni fa.

Leggi tutto...

No alla guerra e alla NATO

E-mail Stampa PDF

coordinamentonomuos corteoda Sputnik News

Intervista a Chiara Paladino, Coordinamento della provincia di Trapani contro la Guerra e contro la NATO

L’Italia fino al 6 novembre sarà laboratorio di esperimenti bellici e teatro di vere prove di guerra. La Trident Juncture 2015 è la più massiccia esercitazione Nato dai tempi della guerra fredda.

Se gli Stati Uniti vogliono mostrare al mondo la loro Forza di reazione rapida e esibire i propri muscoli a Mosca, ciò non significa che l'Italia con le tantissime basi americane sul suo territorio debba diventare un laboratorio di guerra. Anche se per il ministro della Difesa Pinotti e il governo l'Italia deve essere la più grande portaerei del Mediterraneo, per gli italiani le cose non stanno così. C'è chi dice "no" alla guerra, alle basi americane che provocano danni all'ambiente e alla salute dei cittadini, "no" alle maxi esercitazioni Nato. I media principali italiani però non dicono una parola sulla Trident Juncture e non danno voce a chi vorrebbe esprimere il suo dissenso.

La Sicilia assieme la Sardegna, essendo le regioni più colpite dai giochi di guerra firmati Nato, si mobilitano e dicono un forte "basta". Chiara Paladino, membro del coordinamento della provincia di Trapani contro la Guerra e contro la Nato ha rilasciato un'intervista a Sputnik Italia sulla loro lotta e la manifestazione di protesta che si è svolta recentemente a Marsala.

Leggi tutto...

Il modello tedesco è fortemente deleterio per l'Italia

E-mail Stampa PDF

operai ferraridi Pasquale Cicalese per Marx21.it

“Nel nostro paese si sta gradualmente riducendo anche l’eterogeneità delle condizioni praticate alle imprese in ragione della loro dimensione e della loro rischiosità, che si era significativamente accentuata durante la recessione. Dalla metà dello scorso anno la diminuzione dei tassi bancari attivi – che in precedenza aveva riguardato soprattutto le aziende finanziariamente più solide e quelle di maggiore dimensione – si è estesa gradualmente alle altre. La minore dispersione dei tassi è connessa con il più favorevole quadro macroeconomico, che si riflette in un generalizzato miglioramento delle prospettive di reddito; lo confermano le indagini presso le imprese, secondo le quali la quota di aziende che prevede di chiudere in utile il bilancio dell’anno in corso è la più elevata da circa dieci anni” (Governatore Ignazio Visco, 91° Giornata del Risparmio, Roma 28 ottobre 2015).

Da dove nasce tutto questo entusiasmo di industriali quando parlano della riforme di Renzi?  Dove la vedono la crescita i mass media quando poi leggi che ad un crollo del tasso di investimento del 30% si assiste oggi ad un recupero di appena lo 0,1%? Cosa è accaduto esattamente con il governo Renzi?

Leggi tutto...

La sovranità come condizione per fare politica

E-mail Stampa PDF

italia usa grungedi Urbano Boscoscuro, Direzione nazionale PCdI

UNA PROPOSTA STRATEGICA PER IL PAESE

In un Paese le cui classi dirigenti, come diceva Flaiano, vanno sempre in soccorso al vincitore e la gara consiste nel dimostrarsi sempre più proni verso i dominanti, riprendere in modo deciso la questione della sovranità nazionale popolare è una condizione irrinunciabile per una forza politica come la nostra, per tornare decisivi sull’agone politico.

Non è casuale che tutte le rivoluzioni (dopo quella di ottobre) abbiano avuto le caratteristiche di rivoluzioni contro il giogo coloniale per la riconquista della sovranità, da quella cinese a quelle cubana e vietnamita. Tutto il movimento latino americano attuale si muove nel senso di liberarsi dal giogo statunitense.

La nostra battaglia antimperialista e contro la NATO non può risolversi semplicemente nel “rifugiarsi all’estero” (per usare una frase di Berlinguer), e fare il tifo per la Cina e la Russia. Sappiamo tutti che lì si gioca il risultato dello scontro antimperialista, ma noi viviamo qui, e qui dobbiamo fare la nostra parte. E noi siamo nell’UE e nell’area euro.

Leggi tutto...

Pagina 10 di 136