L’etica di Lenin (ed altre note sul ’17)

L’etica di Lenin (ed altre note sul ’17)

di Mimmo Porcaro

Nel ringraziare il compagno Vladimiro Giacché per la segnalazione, pubblichiamo volentieri il saggio di Mimmo Porcaro quale utile e stimolante contributo alla discussione, nel centenario della Rivoluzione d'Ottobre, e riteniamo opportuno inserirlo, per alcuni rilevanti passaggi anche nella rubrica "I…

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Contro l'annuncio di Trump su Gerusalemme

Contro l'annuncio di Trump su Gerusalemme

di Consiglio Mondiale della Pace

Il Consiglio Mondiale della Pace (CMP) condanna fermamente la decisione del presidente statunitense Donald Trump di riconoscere Gerusalemme come capitale di Israele e di trasferire l'ambasciata degli USA da Tel Aviv a Gerusalemme.

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FPLP: L'Italia impedisce l'ingresso alla compagna Leila Khaled

FPLP: L'Italia impedisce l'ingresso alla compagna Leila Khaled

pflp.ps

ma questo non metterà a tacere la voce del popolo palestinese

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No al militarismo! No alla NATO! No alla cooperazione militare dell'UE!

No al militarismo! No alla NATO! No alla cooperazione militare dell'UE!

di Pedro Guerreiro, Segreteria del Partito Comunista Portoghese

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Associazione Politico-Culturale Marx XXI

Gli Stati Uniti costruiscono basi militari in Ucraina, sulla costa del Mar Nero

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soldati usa sbarco"Pravda”, organo del Partito Comunista della Federazione Russa

da kprf.ru

Traduzione dal russo di Mauro Gemma

La scorsa settimana, i media ucraini hanno concentrato l'attenzione sul fatto che a Ochakiv nella regione di Mykolayv, a 150 chilometri dalla Crimea, le forze del battaglione mobile del corpo dei marines statunitensi stanno costruendo il “Centro di gestione operativa della flotta della Marina ucraina”.

Non è un segreto che, dopo il colpo di Stato del 2014 in Ucraina, la potenza egemonica mondiale aveva previsto di dislocare nella penisola di Crimea una sua base navale. Allora Mosca è stata in grado di prevenire Washington, ma i politicanti di oltreoceano stanno attualmente facendo sforzi per avvicinare alle regioni russe la propria infrastruttura militare. Gli Stati Uniti non potranno mai rassegnarsi al fatto che la Crimea fa parte della Russia.

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Grandi manovre attorno al Venezuela

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southcom soldati portoricodi Manlio Dinucci
il manifesto, 22 agosto 2017

I riflettori politico-mediatici, focalizzati su ciò che accade all’interno del Venezuela, lasciano in ombra ciò che accade attorno al Venezuela. Nella geografia del Pentagono, esso rientra nell’area dello U.S. Southern Command (Southcom), uno dei sei «comandi combattenti unificati» in cui gli Usa dividono il mondo.

Il Southcom, che copre 31 paesi e 16 territori dell’America latina e Caraibi, dispone di forze terrestri, navali, aeree e del corpo dei marines, cui si aggiungono forze speciali e tre specifiche task force: la Joint Task Force Bravo, dislocata nella base aerea di Soto Cano in Honduras, che organizza esercitazioni multilaterali ed altre operazioni; la Joint Task Force Guantanamo, dislocata nell’omonima base navale a Cuba, che effettua «operazioni di detenzione e interrogatorio nel quadro della guerra al terrorismo»; la Joint Interagency Task Force South, dislocata a Key West in Florida, con il compito ufficiale di coordinare le «operazioni anti-droga» in tutta la regione.

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Respingere le minacce di Trump contro il Venezuela

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maduro declavenzDichiarazione del Centro Brasiliano di Solidarietà ai Popoli e Lotta per la Pace

da cebrapaz.org.br

Traduzione di Marx21.it

Vari movimenti sociali e governi hanno condannato con fermezza le dichiarazioni del presidente statunitense Donald Trump, secondo cui gli Stati Uniti che hanno “truppe in tutto il mondo, in luoghi molto lontani” non scartano l' “opzione militare” contro il Venezuela, che è più vicina a loro.

Il Centro Brasiliano di Solidarietà ai Popoli e Lotta per la Pace (Cebrapaz) respinge costantemente l'ingerenza sostenuta dagli USA e dai loro alleati negli affari interni del paese fratello, che si manifesta soprattutto nell'aggressività contro il governo bolivariano del presidente Nicolás Maduro, e si unisce alle voci indignate di denuncia del comportamento belligerante di Trump.

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Dalla Svizzera al Donbass: archeologia e solidarietà contro la guerra!

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studenti donbass 1da sinistra.ch

Riceviamo dal Partito Comunista (Svizzera) e volentieri pubblichiamo

Il nostro portale ha fin dall’inizio raccontato le vicende ucraine: ben prima del colpo di stato fascista del 2014 avevamo tirato il campanello d’allarme su quanto si stava preparando. Nel 2012 avevamo pubblicato l’articolo di Francesco Vitali che denunciava le ingerenze dell’Unione Europea ai danni della sovranità ucraina (leggi), che stavano preparando la “rivoluzione colorata” avvenuta nel 2014 con l’inizio della leggi razziali ai danni dei russi, come nel 2014 spiegava Davide Rossi sempre da questo portale (leggi). Nel 2016 ospitavamo la traduzione di un testo di Guy Mettan che ricordava il golpe a due anni di distanza (leggi).

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Il welfare aziendale: una favola nera

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industria meccanicadi Lucia Mango, Segreteria Nazionale PCI

da ilpartitocomunistaitaliano.it

In questo periodo nelle aziende metalmeccaniche si lavora alla contrattazione di secondo livello.

Questo perché in questo paese oggi i contratti collettivi nazionali si ‘integrano’ con la contrattazione aziendale o territoriale, quella tra rappresentanze sindacali e azienda, quella che cambia da realtà a realtà, in base al potere contrattuale dell’RSU e/o in base all’etica o alla ‘bontà d’animo’ del padrone e all’andamento dei suoi profitti.

Dal 2015 poi il jobs act ha, con l’art.51, equiparato il contratto nazionale collettivo alla contrattazione di secondo livello su un numero abnorme di regole (comprese la percentuale massima dei lavoratori a tempo determinato e la durata massima degli stessi), rendendo di fatto del tutto variabili in base al luogo e al datore di lavoro le condizioni materiali dei lavoratori della medesima categoria.

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Venezuela, la questione centrale del potere

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Venezuela folladi Albano Nunes

da “Avante”, Settimanale del Partito Comunista Portoghese

Traduzione di Marx21.it

La questione dello Stato è la questione centrale di ogni rivoluzione

La violenza della campagna contro il Venezuela bolivariano e la non meno violenta ondata di anticomunismo vomitata contro il Partito Comunista Portoghese sono spiegabili solo perché ciò che è in gioco è il destino di un processo rivoluzionario. La straordinaria intensificazione della lotta che oppone le forze reazionarie e l'imperialismo alle forze che difendono le conquiste realizzate dal momento della storica vittoria di Hugo Chávez nelle elezioni presidenziali del 1998 non riguarda solo l'orientamento politico del potere, ma il potere stesso, il suo contenuto economico e sociale e la natura di classe.

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La Cina difende la non ingerenza in Venezuela

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Hua Chunying e1502721070212da resistencia.cc

Traduzione di Marx21.it

Il ministero degli Esteri cinese ha difeso l'importanza della non interferenza negli affari interni dei paesi, esprimendo il proprio parere sulle recenti minacce del presidente statunitense Donald Trump al Venezuela.

Rispondendo a Prensa Latina, la portavoce Hua Chunying ha affermato che i problemi devono essere risolti nel rispetto dell'uguaglianza sovrana di tutti gli Stati e che non si deve intervenire negli affari interni di altre nazioni.

“Abbiamo letto le notizie riguardo questo tema, e conosciamo anche l'atteggiamento di altre nazioni latinoamericane sull'argomento. La Cina mantiene il suo principio: si deve rispettare la non interferenza nelle questioni degli altri paesi”, ha dichiarato la portavoce della cancelleria cinese.

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Il 22 agosto, giornata di solidarietà con il Venezuela

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venezuela flagI movimenti latinoamericani propongono azioni urgenti di solidarietà in tutto il mondo

La Segreteria dei movimenti sociali verso l’Alba, sezione brasiliana e l’Assemblea internazionale dei popolo rivolgono un appello urgente ai popoli dell’America latina e del mondo.

Cari compagni,

tutti noi seguiamo da vicino la crisi sociale e politica del Venezuela. Ci impressiona l’escalation di violenza messa in atto dalle forze di destra, con vittime già numerose. Si è arrivati al punto che “civili” formati a Miami e in Colombia, forze di destra hanno attaccato postazioni militari, cercando di provocare più vittime.

Il governo di N. Maduro e le forze progressiste del Venezuela vedono nell’Assemblea Costituente un modo per rinegoziare il patto sociale nel paese; ampio è stato il sostegno del popolo venezuelano, con la partecipazione di oltre 8 milioni di elettori il 30 luglio, malgrado le numerose difficoltà.

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Amnesty International, un'altra ONG al servizio del Dipartimento di Stato USA

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carro fakeda Mision Verdad | lantidiplomatico.it

Un nuovo attacco di Amnesty International contro il Venezuela arriva attraverso la campagna ‘Acción Mundial Emergente’. Il documento detta le azioni da compiere, una sorta di vademecum per le ONG, sullo strano caso Tumeremo. L’approccio di questa organizzazione globale risponde direttamente ai dettami del Dipartimento di Stato (USA N.d.T.), e pertanto riprende la narrazione della «crisi umanitaria» nella sua concezione destituente. Per questo bisogna controllare i precedenti di questo agente non statale. 

Amnesty International si definisce come movimento a livello globale che monitora in maniera disinteressata il rispetto dei diritti umani. Dal 1962, quando l’avvocato inglese Peter Benenson rilasciò il primo comunicato sotto forma di storia giornalistica avvenuta nel Portogallo di Salazar, e apparve il primo reclamo che sembrava genuino, ha compiuto un salto organizzato rilevante. Società finanziarie e istituzioni governative indirizzarono la rotta verso gli interessi del Dipartimento di Stato nordamericano e altri gruppi di decisione. Con una parola d’ordine chiara ereditata da Benenson: «Il modo più rapido per aiutare i prigionieri di coscienza è [con] la pubblicità». 

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Venezuela. Che cosa fa la sinistra internazionale?

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venezuela disordini violenzedi Jean Ortiz | Collective Communiste Polex

Traduzione di Marx21.it

Nessuno venga a piangere domani quando verranno assassinati, torturati e “scompariranno” i militanti chavisti. I precedenti storici sono, malauguratamente, numerosi.

Le classi dominanti venezuelane vogliono una rivincita sociale, liquidare la “rivoluzione bolivariana”, o ciò che ne resta, allo scopo di non far più sollevare la testa al popolo degli “invisibili”. L'oligarchia vuole che questi “figli del nulla”, a cui il chavismo ha offerto status e dignità, ritornino nel nulla.

Si può anche muovere delle critiche sulla gestione, sulla strategia del presidente Maduro. Ma egli è stato eletto, certo di poco, ma eletto. Quindi è un presidente legittimo. Propone il dialogo, e ha il diritto di difendersi dai rivoltosi. La maggior parte dei media venezuelani e stranieri offre con accanimento l'immagine di un paese nel caos, addossando ai chavisti i soprusi commessi da gruppi violentissimi, mascherati, spesso armati, le “guarimbas”, che vogliono la guerra civile.

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Lo spartiacque della sinistra è il Venezuela

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venezuela bandieronedi Massimiliano Ay, segretario politico del Partito Comunista (Svizzera)

Ringraziamo Domenico Losurdo, presidente dell'Associazione Marx XXI, per la segnalazione dell'importante dichiarazione del compagno Massimiliano Ay.

La difesa del Venezuela è oggi più che mai lo spartiacque fra la sinistra cosmopolita (a parole) e filo-atlantica (nei fatti) da un lato, e la sinistra anti-imperialista (a cui il Partito Comunista si riconosce) dall’altro. 

E’ lo spartiacque anche fra chi crede nel socialismo come semplice idea, e chi invece sul socialismo ragiona in termini materialistici di rapporti di forza e di concreta costruzione dello stesso, pur con la dovuta gradualità e consci delle contraddizioni e dei compromessi necessari. 

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Così gli Usa «rassicurano» l’Europa

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mappa statidi Manlio Dinucci
il manifesto, 15 agosto 2017

Nell’anno fiscale 2018 (che inizia il 1° ottobre 2017) l’amministrazione Trump accrescerà di oltre il 40% lo stanziamento per la «Iniziativa di rassicurazione dell’Europa» (Eri), lanciata dall’amministrazione Obama dopo «la illegale invasione russa dell’Ucraina nel 2014»: lo annuncia il generale Curtis Scaparrotti, capo del Comando europeo degli Stati uniti e quindi per diritto Comandante supremo alleato in Europa.

Partito da 985 milioni di dollari nel 2015, il finanziamento della Eri è salito a 3,4 miliardi nel 2017 e arriverà (secondo la richiesta di bilancio) a 4,8 miliardi nel 2018. In quattro anni, 10 miliardi di dollari spesi dagli Stati uniti al fine di «accrescere la nostra capacità di difendere l’Europa contro l’aggressione russa».

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Contro l'ingerenza nel Venezuela!

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mercosul logoDichiarazione di Socorro Gomes, presidente del Consiglio Mondiale della Pace (CMP)

da cebrapaz.org.br

Traduzione di Marx21.it

Reagendo alla sospensione del Venezuela dal MERCOSUR decretata dai ministri degli Esteri di Brasile, Argentina, Paraguay e Uruguay, nelle riunione di San Paolo del 5 agosto, la presidente del Consiglio Mondiale della Pace (CMP), Socorro Gomes, ha emesso una nota di condanna della flagrante ingerenza negli affari interni del paese vicino. Socorro denuncia l'illegittimità dell'attuale governo brasiliano e la violazione del diritto del popolo venezuelano all'autodeterminazione.

La posizione assunta dai ministri degli Esteri dei quattro paesi membri fondatori del MERCOSUR di sospendere il Venezuela dal gruppo merita la totale condanna. Si tratta di una chiara dimostrazione di interferenza anche da parte di un governo completamente illegittimo, il governo golpista del Brasile.

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Dichiarazione della VI Riunione Straordinaria del Consiglio Politico dell’ALBA-TCP riafferma il suo sostegno al Venezuela

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alba tcp consigliopoliticoda italia.embajada.gob.ve

VI Riunione Straordinaria del Consiglio Politico dell'ALBA-TCP
Caracas, 08 agosto 2017

I ministri e le ministre degli Affari Esteri dei paesi membri dell'Alleanza Bolivariana per i popoli della nostra America-Trattato di Commercio dei Popoli, (ALBA-TCP) in occasione della VI Riunione Straordinaria del Consiglio Politico dell'ALBA-TCP, che si è svolta a Caracas - Repubblica Bolivariana del Venezuela, il giorno 08 agosto 2017.

Riconosciamo e ci congratuliamo con il popolo venezuelano per lo svolgimento della giornata democratica dello scorso 30 luglio 2017, consapevoli del fatto che tenere queste elezioni e votare è stato un vero e proprio atto sovrano e che compete solo ai venezuelani superare le proprie difficoltà senza minacce né condizionamenti interventisti.

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Gloria al "Bravo Pueblo Venezolano"*

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Venezuela 08 costituentedi Comitato contro la Guerra Milano

Riceviamo dal Comitato contro la Guerra Milano e volentieri pubblichiamo

Il Comitato contro la Guerra Milano saluta la vittoria del voto costituente, attraverso il quale il popolo venezuelano ha dato una lezione di democrazia e coraggio recandosi alle urne in massa.

Oltre 8 milioni di elettori venezuelani hanno sfidato i blocchi e le violenze del terrorismo fascista e golpista che in tutti i modi ha cercato di impedire al popolo di esprimersi, come ben descritto dalla giornalista Geraldina Colotti.

Lo squadrismo organizzato, finanziato e reclamizzato dall’imperialismo, con i criminali che vengono dipinti come vittime indifese dai media e dai governi complici.

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