Brexit e futuri scenari europei

Brexit e futuri scenari europei

di Filippo Violi

Terrore nel cuore di Londra. Attacco terroristico sul ponte di Westiminster. Tentativo di irruzione dentro la House of  Commons. Non fatevi ingannare dalla fabbrica mediatica del terrore. Lunedì il governo britannico ha annunciato che il 29 marzo prossimo verrà attivato…

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No alla NATO! No alla “difesa europea”! Insieme difendiamo la pace!

No alla NATO! No alla “difesa europea”! Insieme difendiamo la pace!

Dichiarazione della “Coordination Communiste” (CC Nord-Pas de Calais) e del Polo della Rinascita Comunista in Francia (PRCF)

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La campagna di Israele per far tacere Omar Barghouti

La campagna di Israele per far tacere Omar Barghouti

da bdsitalia.org

Comunicato del BNC sulla campagna in corso da parte di Israele per mettere sotto silenzio Omar Barghouti e per reprimere il movimento BDS

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"Il futuro dell'UE”

"Il futuro dell'UE”

di João Ferreira

Sono trascorsi sessant'anni dalla firma dei Trattati di Roma, visti come l'atto fondatore del processo di integrazione capitalista europeo. La data di turno si presta, a ben vedere, all'ondata di celebrazioni che le si abbinano. Ma le dosi massicce di…

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Associazione Politico-Culturale Marx XXI

Una teoria del miracolo cinese

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china economy widedi Cheng Enfu e Ding Xiaoqin
da retedeicomunisti.org

Otto principi fondamentali della politica economica cinese contemporanea

Il rapido sviluppo economico della Cina negli ultimi anni è stato spesso definito con aggettivi quali “miracoloso” [1]. Parlare di un "Beijing Consensus" o di un "modello cinese" è diventata ormai prassi comune nei dibattiti accademici.

Ma, come abbiamo scritto altrove, “forti problemi teorici sono iniziati ad emergere per quanto riguarda l'esistenza, il contenuto, e le prospettive del modello Cina” [2]. La domanda chiave, quindi, è la seguente: quale tipo di teoria economica e quale strategia sono alla base di questo "miracolo”? Il modello cinese è stato variamente descritto, alternativamente, come una forma di neoliberismo, o come un nuovo tipo di keynesismo.

Riteniamo che i grandi progressi recenti registrati nello sviluppo del paese siano i risultati dei progressi teorici nel campo dell’Economia Politica, verificatisi all’interno dello stesso contesto cinese; al contrario, i principali problemi che hanno accompagnato lo sviluppo della Cina riflettono l’influenza dannosa del neoliberismo occidentale.

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1917: i bolscevichi prendono il potere

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1917ottobredi Ottobre

Riceviamo da "Ottobre" e volentieri pubblichiamo

Ci sono storici borghesi che sono stati in grado di studiare la Rivoluzione d’Ottobre senza troppi preconcetti (a parte la genuflessione acritica e di rito all’antistalinismo, liturgia praticamente obbligata per chiunque voglia contare qualcosa nel mondo accademico e ricevere finanziamenti in Occidente) e in maniera documentata e profonda.

Alexander Rabinowitch è uno di questi. Nella sua opera The Bolsheviks Come To Power: The Revolution of 1917 in Petrograd (I bolscevichi al potere: La rivoluzione del 1917 a Pietrogrado) egli descrive in dettaglio le fasi che, a partire dalla rivoluzione del febbraio 1917, portarono all’affermazione e alla vittoria dei bolscevichi nell’Ottobre dello stesso anno. E smonta completamente la diceria borghese – spacciata ancor oggi per verità storica dai rispettabili accademici e giornalisti nostrani, in particolare dalla caduta dell’URSS – della Rivoluzione come Colpo di Stato riuscito da parte di una “setta di fanatici sconosciuti alle masse”.

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2016: i dieci punti chiave dell'economia cinese

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economia china bdi Hu Angang

Nota introduttiva e traduzione di Diego Angelo Bertozzi per Marx21.it

Apriamo il 2017 riportando alcune cifre e brevi considerazioni che permettono di avere un quadro generale sullo stato dell'economia cinese e sui processi in atto che, sotto diversi aspetti (lotta alla povertà, innovazione, inquinamento…) hanno indubbi riflessi globali. L'articolo che presentiamo ai nostri lettori porta la firma di Hu Angang, direttore del Center for China studies della prestigiosa Università Tsinghua, ed è stato pubblicato il 22 dicembre scorso sul Chinese Social Sciences Today.

Il dato riportato qui sul numero dei posti di lavoro creati nei primi tre trimestri del 2016 va aggiornato al dato ufficiale diffuso il 29 dicembre scorso dal ministero delle Risorse umane e della previdenza sociale: il dato è quello di 13 milioni di nuovi posti di lavoro, a conferma di una previsione che andava oltre i 10 milioni preventivati. (Diego Angelo Bertozzi)

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Dottor Liza, l’angelo dei bambini vittime della guerra e degli ultimi, è volata via.

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glinka elizavetadi Enrico Vigna, dicembre 2016

Riceviamo dal compagno Enrico Vigna, e volentieri pubblichiamo il suo ricordo di Elizaveta Glinka, scomparsa nella sciagura aerea del Mar Nero.

Il 25 dicembre 2016 è caduto sul Mar Nero in Russia un aereo Tupolev TU –154 del Ministero della Difesa russo con 92 persone a bordo, tutte decedute.

Era diretto in Siria per portare un carico di aiuti umanitari destinati all’Ospedale Tishreen e a quello di Lattakia. A bordo c’era una parte del coro dell’Armata Rossa, che avrebbe cantato il 31 dicembre in un concerto per le truppe russe. Sull’aereo vi erano anche 9 giornalisti tra cui tre reporter del Canale Uno di Russia e tre del canale televisivo Zvezda Tv.

La delegazione sanitaria era guidata da Elizaveta Glinka, meglio nota in tutta la Russia e tra i popoli in guerra come “Dottor Liza”. Elizaveta era Membro del Consiglio della Presidenza per i diritti umani in Russia, medico sempre in prima linea nell’assistenza sociale, in particolar modo dei bambini e degli ultimi a Mosca e “angelo” dei bambini vittime delle guerre, dalla ex Jugoslavia, al Donbass, alla Siria. 

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Dal relativismo alla sindrome da “fake news”

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newspaper reader Santa Cruz ArgentinaIntervista a Vladimiro Giacché, a cura di Zenit

da it.zenit.org

Chi per anni ha affermato che la verità non esiste, oggi invoca agenzie statali per intercettare le notizie non vere. Il parere di Vladimiro Giacché, autore de “La fabbrica del falso”

L’anno nuovo sembra essersi aperto con una sindrome che sta contagiando diversi ambienti, quella delle cosiddette “fake news”, le notizie false.

Il leader del M5S, Beppe Grillo, invoca la necessità di formare improbabili giurie popolari con il compito di controllare la veridicità delle notizie diffuse da stampa e tv. Facebook ha elaborato un software che avrebbe la capacità di segnalare agli utenti le notizie ritenute inattendibili. C’è poi chi, come il presidente dell’Antitrust, Giovanni Pitruzzella, propone un’agenzia statale di vigilanza.

Quest’ultima idea ha suscitato diverse critiche. Molti la paragonano a quegli uffici statali, tipici dei totalitarismi, che hanno il compito di controllare ogni pubblicazione e sequestrare quelle potenzialmente pericolose o esplicitamente ostili al potere. Altri ancora, più in vena letteraria, agitano l’accostamento con il ministero della Verità del libro 1984, di George Orwell.

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Gloria al Rivoluzionario Fidel Castro

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fidel castro bandieradi Samir Amin
da samiramin1931.blogspot.it

Traduzione di Lorenzo Battisti per Marx21.it

Fidel Castro entra nel Pantheon dei più grandi rivoluzionari del 20° secolo, quelli che hanno iniziato l'uscita dell'umanità dall'inferno del capitalismo imperialista.

È stato il catalizzatore di tutte le aspirazioni del suo popolo. Fidel, i suoi compagni più vicini, Che Guevara, Raul Castro e tutti i militanti del Partito Comunista, hanno abolito la doppia eredità odiosa delle piantagioni schiaviste di zucchero e del postribolo destinato ai turisti americani, e hanno trasformato il paese nella Cuba libera e socialista. Non si tratta qui di slogan e di parole. Il popolo cubano è alfabetizzato al 100%, meglio nutrito, con abitazioni migliori, meglio curato che la gran parte dei lavoratori degli altri paesi dell'America Latina e dei Caraibi, sebbene a volte questi siano considerevolmente più ricchi.

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Siria. Anche i comunisti russi rispondono con fermezza al capo della CIA

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novikov pcfrDichiarazione di Dmitry G. Novikov*, vicepresidente del Comitato Centrale del Partito Comunista della Federazione Russa | da kprf.ru

Traduzione dal russo di Mauro Gemma

Dmitry Novikov, in qualità di vicepresidente della Commissione per gli affari esteri della Duma di Stato della Federazione Russa, ha rilasciato la seguente dichiarazione: 

In precedenza, il capo della CIA, John Brennan aveva affermato che la Russia in Siria sta utilizzando la tattica della “terra bruciata”.

“La Russia non ha mai agito con tali metodi. Il nostro obiettivo non è quello di ottenere il controllo della Siria, ma di contribuire alla risoluzione del conflitto siriano. Per questo le truppe russe si trovano sul territorio della Siria, su richiesta del presidente legittimamente eletto del paese, a differenza degli Stati Uniti”, - ha detto Novikov.

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La sovranità nazionale, la sua difesa e la liberazione dalla sottomissione all'euro

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VascoCardosoPCPdi Vasco Cardoso, Commissione Politica del Partito Comunista Portoghese | da avante.pt

Traduzione di Marx21.it

Intervento al XX Congresso del Partito Comunista Portoghese

Sono passati quasi 15 anni dall'introduzione delle banconote e delle monete dell'euro nel nostro Paese. Il Partito Comunista Portoghese era stata l'unica voce a mettere in guardia e a combattere i prevedibili impatti dell'adesione alla moneta unica. Il PCP non aveva partecipato ai canti delle sirene che annunciavano la fine delle crisi, il blocco delle speculazioni sul debito pubblico, la convergenza sui livelli salariali delle grandi potenze, la crescita e lo sviluppo del Paese.

Nulla di ciò che andavano dicendo, nulla di ciò che stavano vendendo al popolo portoghese si è realizzato. E la vita alla fine ha dato ragione al PCP.

L'evidenza di un paese che, da quando ha aderito all'euro, praticamente non è cresciuto e ha visto moltiplicare la disoccupazione e che allo stesso tempo ha registrato il maggiore debito pubblico ed estero, parla da sola delle conseguenze dell'adesione alla moneta unica.

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Un dettagliato rapporto del Partito Comunista di Ucraina sulla situazione nel paese

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pc ucraina bandiera personeNota introduttiva di Marx21.it

Il Partito Comunista di Ucraina (KPU) ha diffuso un dettagliato rapporto che analizza la situazione del momento nel paese e propone una serie di misure concrete per affrontare la disastrosa  condizione economica e politica in cui versa l'ex repubblica sovietica, facendola uscire dalla crisi.

Nella prima parte del rapporto (che è stato inviato ai partiti comunisti e operai di tutto il mondo), i primi tre anni dell'amministrazione uscita dal colpo di stato del 2014, favorito anche dal pesante intervento delle potenze della NATO, vengono definiti come “il potere del regime compradore nazionalista-oligarchico”; allo stesso tempo, sono descritti dettagliatamente i costi della politica aggressiva attuata nei confronti del popolo ucraino, sui piani economico, sociale e ideologico.

Secondo il KPU, nei tre anni di potere della cricca nazional-fascista impadronitasi delle leve di comando è stato avviato il processo di riabilitazione del passato più oscuro dell'Ucraina, attraverso l'aperta esaltazione del collaborazionismo con le orde hitleriane, accompagnata della denigrazione e dalla spudorata criminalizzazione dell'esperienza socialista dell'Ucraina sovietica, del ruolo del partito comunista e della stessa ideologia dei comunisti.

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Maduro a Putin: “Continueremo insieme a costruire la patria umana”

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Maduro e Putinda resistencia.cc

Traduzione di Marx21.it

Il presidente della Repubblica Bolivariana del Venezuela, Nicolás Maduro, ha manifestato al suo omologo russo, Vladimir Putin, l'impegno a rafforzare le relazioni tra i due paesi.

“Grazie amico presidente Putin, a nome del nostro popolo... i miei migliori auguri per la Russia...Continueremo insieme a costruire la patria umana”, ha scritto il 1° gennaio il capo di Stato venezuelano.

Il presidente russo aveva inviato un messaggio di auguri per l'anno nuovo a Maduro, in cui aveva evidenziato i progressi delle relazioni bilaterali tra i due paesi.

In una lettera, Putin aveva menzionato l'importanza dei meccanismi di cooperazione russo-venezuelana nei settori economico, scientifico, tecnico, energetico e finanziario.

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2016-2017: tempo di resistenza e lotta, perché resistere è già vincere

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Bandeirolasdi José Reinaldo Carvalho*
da resistencia.cc

Traduzione di Marx21.it

Ringraziamo il compagno José Reinaldo Carvalho per la segnalazione dell'editoriale pubblicato in Resistência.

Viviamo in un tempo segnato da gravi minacce alla pace. Il mondo sta attraversando un periodo instabile, carico di conflitti, pericoli costanti derivanti dalle politiche di dominio dell'imperialismo sui popoli.

Nel 2016, questi pericoli sono aumentati. L'elezione di Donald Trump negli Stati Uniti, un  sostenitore dell'unilateralismo e del primato degli interessi statunitensi, l'ascesa di forze politiche di destra ed estrema destra in Europa, l'azione di organizzazioni terroristiche, la crescente minaccia nucleare e la militarizzazione sono alcune manifestazioni di ciò.

Più che in altri momenti, ripetiamo con il compagno Fidel Castro: “E' necessario insistere sulla necessità di preservare la pace, e sul fatto che nessuna potenza deve arrogarsi il diritto di uccidere milioni di esseri umani”.

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L’eredità del democratico Barack Obama

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obama casabiancadi Manlio Dinucci
da ilmanifesto.info

Alla vigilia del passaggio di poteri alla Casa Bianca, il 2017 si apre con la strage terroristica in Turchia, due settimane dopo l’assassinio dell’ambasciatore russo ad Ankara, compiuto il giorno prima dell’incontro a Mosca tra Russia, Iran e Turchia per un accordo politico sulla Siria. Incontro da cui erano esclusi gli Stati uniti. Impegnati, negli ultimi giorni dell’amministrazione Obama, a creare la massima tensione possibile con la Russia, accusata addirittura di aver sovvertito, con i suoi «maligni» hacker e agenti segreti, l’esito delle elezioni presidenziali che avrebbe dovuto vincere Hillary Clinton. Ciò avrebbe assicurato la prosecuzione della strategia neocon, di cui la Clinton è stata artefice durante l’amministrazione Obama.

Questa termina all’insegna del fallimento dei principali obiettivi strategici: la Russia, messa alle corde dalla nuova guerra fredda scatenata col putsch in Ucraina e dalle conseguenti sanzioni, ha colto Washington di sorpresa intervenendo militarmente a sostegno di Damasco.

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2017, l'anno della mobilitazione per la difesa della libera espressione su internet

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silenzio boccada lantidiplomatico.it

“Ricordo bene nel 1950 quando i russi dovevano entrare nelle nostre scuole, nel Congresso, nel Dipartimento di Stato - e secondo molti sostenitori di Eisenhower / Nixon - prendere in consegna il nostro paese senza una seria opposizione (e loro mi chiamano paranoico!). E 'stato questa stessa psicosi che insisteva sul nostro bisogno di andare in Vietnam per difendere le nostre libertà contro i comunisti a 6.000 miglia di distanza. E dopo che il Terrore Rosso è finito per sempre nel 1991, non è finita. E 'diventato Hussein dell'Iraq con le sue armi di distruzione di massa. E' diventato il demone, reale come qualsiasi Processo alle streghe. Lo è stato Gheddafi della Libia, e poi era Assad della Siria. In altre parole, come in una profezia orwelliana, non è mai finita, e vi posso garantire che non finirà - a meno che le persone che ancora pensano dicano "Basta" a questo demone”, Oliver Stone.

Quest’oggi si chiude il 2016. Un anno per noi importante, di crescita e consolidamento del nostro progetto che viene premiato quotidianamente da voi lettori che ci seguite in numero sempre crescente.

Ci preme ringraziare chi attraverso i suoi blog personali nella nostra testata giornalistica ci ha permesso di crescere aldilà di ogni più rosea aspettativa e chi, con azioni volontarie per noi di fondamentale importanza, ci aiuta quotidianamente a reperire informazioni e collegare i tasselli. Una menzione a parte meritano, infine, siti amici come Contropiano e Marx21, con cui abbiamo intrapreso un percorso di collaborazione reciproca quotidiana che ci lusinga e onora. Tutto questo rappresenta l'aspetto più bello della rete, di internet e di un'informazione alternativa possibile. Grazie a tutti.

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L'Isis e l'ipocrisia dell'Occidente

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aleppo maceriedi Bassam Saleh
da lacittafutura.it

Dopo la liberazione di Aleppo emergono le connivenze della Coalizione contro Daesh

L’attentato di Berlino, un colpo di coda dell’Isis, o il proseguimento di altri attentati che hanno colpito diverse capitali europee negli ultimi anni? Colpire la Germania, la roccaforte dell’economia e della sicurezza in Europa, è un caso o una dimostrazione di forza dell’Isis? O una conseguenza della complicità occidentale nel caos siriano? Senza alcun dubbio, la sconfitta dell’Isis e dei gruppi armati ad Aleppo, ha svegliato i lupi solitari sparsi in tanti paesi occidentali. Paesi che hanno, in un modo o nell’altro, sostenuto e armato i cosiddetti ribelli moderati, che combattevano in Siria e non solo.

È una sconfitta che brucia agli alleati arabi degli Usa nella guerra al terrorismo mondiale come viene definita. E pone fine alla strategia della guerra in delega, cioè, assoldare mercenari per fare le guerre, per gli interessi dei più potenti in questo mondo.

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Bufale web, Giacché: “Informazione da controllare? Siamo al ministero della Verità, come in ‘1984’ di Orwell”

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brainwashingdi Silvia Truzzi | da ilfattoquotidiano.it

Vladimiro Giacché – economista, filosofo e firma del Fatto – ha scritto nel 2008 La fabbrica del falso. Strategie della menzogna nella politica contemporanea: il libro ha avuto due successive edizioni, l’ultima ad aprile di quest’anno, ma come spiega l’autore, “l’ho solo aggiornato, non ho dovuto cambiare la struttura. Le cose così stanno: c’è un tentativo di far passare pseudo verità come fatti oggettivi”.

Cosa pensa dell’agenzia statale invocata dal presidente dell’Antitrust Pitruzzella?

Non è una proposta nuova: in 1984 di Orwell c’è il ministero della Verità, che si prefiggeva per l’appunto di avere il monopolio sulla verità nel dibattito pubblico e purtroppo serviva a propagandare bugie. Dovremmo tenere ben presente questo scenario perché è il primo rischio di un’operazione di questo tipo, dove qualcuno pretende di avere il monopolio della verità.

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Dopo il cessate il fuoco, cessino anche le menzogne in Siria

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siria bandierinadi Massimo Zucchetti

Riceviamo dal compagno Massimo Zucchetti e volentieri pubblichiamo

La Russia ottiene il cessate-il-fuoco in Siria, dividendo i "ribelli" in due tronconi: 1) quelli che hanno accettato l'accordo, con la Turchia come garante 2) quelli verso i quali continuerà la guerra (ISIS e Al Qaeda). Soprattutto per i "moderati" di Al Qaeda verranno ora guai seri: isolati dagli altri (evidentemente esausti e che staranno "in pace" garantiti dalla Turchia), saranno oggetto delle attenzioni della Russia e dell'esercito Siriano, che potrà concentrarsi su di loro, gli unici ancora militarmente forti. L'accordo riguarda la guerra in Siria, e non la guerra in Kurdistan, che (è ancora necessario dirlo?) sono due guerre diverse.

Chi sono i vincitori? La Russia, garante prima nell'area, e che protegge la Siria di Assad. La Turchia, che ha mollato Al Qaeda (cosa che tristemente la rende meglio degli occidentali) ed è garante degli altri gruppi ribelli a lei fedeli e vicini al suo confine.

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Assad: “L’Europa aiuta i terroristi”

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Intervista a Bashar al-Assad realizzata da Matteo Carnieletto e pubblicata sul canale Gli occhi della guerra.

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Per un anno nuovo di pace e solidarietà tra i popoli

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pace cebrapazMessaggio di fine anno di Socorro Gomes, Presidenta del Consiglio Mondiale della Pace

da cebrapaz.org.br

Traduzione di Marx21.it

La Presidenta del Consiglio Mondiale della Pace, Soccorro Gomes, ha diffuso un messaggio di fine anno per esprimere fiducia nel rafforzamento dell'unità tra i popoli nell'anno che sta per iniziare, nell'amicizia e nella cooperazione per la costruzione di un mondo più giusto e solidale, nella resistenza antimperialista e anticolonialista per affrontare le guerre, le minacce, l'oppressione, i colpi di Stato e la militarizzazione del mondo, nella lotta per la pace.

Solidarietà e intensificazione degli sforzi in difesa della pace

L'anno 2016 è stato pieno di minacce e aggressioni ai popoli. Ma è stato anche un anno di rinnovato impegno, di mobilitazione e speranza nella lotta per un mondo diverso, più giusto e solidale, di amicizia e cooperazione tra i popoli.

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Chi riuscirà a fermare la guerra in Ucraina?

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ukraine 0123 super 169di Aristart A. Kovalëv

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Lo scritto di Aristart A. Kovalev, è stato pubblicato in russo su Političeskoe prosveščenie [Formazione politica, organo del Partito Comunista della Federazione Russa], n 2 (91) 2016, pp. 135-148, e in traduzione italiana sul n. 1-2/2016 di MarxVentuno rivista.

Dopo la dissoluzione dell’Urss gli Usa hanno trascinato la Russia e l’Ucraina (così come gli altri stati postsovietici) nell’orbita di un asservimento neocoloniale. Tuttavia, dopo che la Russia ha dichiarato l’avvio di una propria politica estera nel 2007, il presidente dell’Ucraina Janukovyč ha cominciato a barcamenarsi tra UE e Russia. Gli imperialisti avevano bisogno di sostituire Janukovyč con una marionetta più arrendevole, di trascinare l’Ucraina nell’Unione Europea e nella Nato e di provocare per suo tramite una guerra con la Russia. A tale scopo gli Usa hanno attuato un colpo di stato, sfruttando come principale forza d’urto i fascisti seguaci di Bandera. Viene quindi analizzata l’origine storica di questi ultimi.

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La bancarotta dell’Ucraina

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ukra bandieredi Sandro Teti (editore, studioso dei paesi ex URSS) | da beppegrillo.it

Il 21 novembre 2013 è considerato il momento in cui inizia l’Euromaidan, ovvero la serie di manifestazioni e di disordini che hanno destabilizzato l’Ucraina e acuito le sue già profonde divisioni. Quel giorno il governo locale aveva annunciato che non intendeva più firmare l’accordo di associazione con l’Unione Europea, che al contrario sembrava ormai prossimo alla sottoscrizione.

Una variante violenta delle “Rivoluzioni colorate”

Il motivo del mancato accordo era il rifiuto dell’UE di garantire i consistenti aiuti economici che dovevano compensare i costosissimi investimenti infrastrutturali, indispensabili per ammodernare la vetusta quanto imponente industria pesante dell’Ucraina orientale e adeguarla alle norme europee. La firma di quel documento, senza garanzie di investimenti, sarebbe stata disastrosa per il Paese; nonostante questo, a Kiev dilaga immediatamente un movimento di protesta che si concentra subito nella piazza principale del centro cittadino, piazza dell’Indipendenza, chiamata comunemente “Maidan”.

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