L'amico americano di Putin

L'amico americano di Putin

di Thomas Friedman

Questo articolo di Thomas Friedman, di cui riportiamo ampi stralci, è apparso il 18 luglio su 'la repubblica'. La lettura del testo è molto interessante: Friedman rappresenta l'opposizione a Trump ...

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Stiglitz – Come si esce dall’euro

Stiglitz – Come si esce dall’euro

di Joseph Stiglitz

Uno stimolante articolo del Premio Nobel Joseph Stiglitz che sfata, o prova a sfatare, il mito dell'intangibilità dell'euro.

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L’ideale europeo di mobilità del lavoro è una guerra tra poveri su scala europea

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erasmusdi Coniare Rivolta 

da coniarerivolta.wordpress.com

L’ultimo studio dell’Eurostat sulla mobilità del lavoro in Europa lancia l’allarme: nonostante la fame generata dalla crisi e le umiliazioni inflitte da disoccupazione e precarietà, i senza lavoro italiani sono restii ad abbandonare il loro Paese per trovare un’occupazione all’estero. Solo 7 disoccupati su 100 si dicono disponibili a lasciare l’Italia per cercare lavoro in un altro paese europeo. Il dato preoccupa le istituzioni comunitarie per un motivo preciso: l’Europa che hanno in mente è un enorme mercato, ed il lavoro deve comportarsi come tutte le altre merci, spostandosi lì dove ne emerge il bisogno. Se il disoccupato resta nel suo Paese quel meccanismo si inceppa: i suoi affetti, la sua cultura, il suo radicamento sociale, le sue scelte di vita sono ostacoli al libero dispiegarsi delle forze di mercato, un sintomo – gravissimo – di inefficienza del sistema.

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Appello del KPDNR (Partito Comunista della Repubblica Popolare di Donetsk) ai comunisti di tutto il mondo in occasione del Primo Maggio

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pc donetskda wpered.suered.su

Egregi compagni!

Vogliate accogliere i nostri auguri più sinceri in occasione della Giornata internazionale dei lavoratori! Oggi, nel momento in cui l’imperialismo degli Stati Uniti ha aumentato la pressione in tutto il mondo, la solidarietà di tutte le forze antimperialiste ha un significato speciale. Da quattro anni il popolo del Donbass oppone un’eroica resistenza al regime filoamericano di Kiev, ampliando così il fronte antimperialista come in Venezuela, Siria e altri paesi.

Gli stati Uniti d’America, che stanno dietro le spalle degli oligarchi ucraini e dei fascisti, non sono solo uno stato imperialista, possono essere considerati anche il centro della reazione mondiale. Il Donbass, la Siria e il Venezuela, conducono una dura lotta contro tale centro, fornendo così un prezioso contributo per la futura rivoluzione socialista mondiale. Perché senza l’indebolimento del centro, la vittoria della rivoluzione nella periferia, nell’ «anello debole», non è possibile.

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Pace per la Corea!

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coreanord suddi Albano Nunes

da “Avante!”, Settimanale del Partito Comunista Portoghese

Traduzione di Mauro Gemma per Marx21.it

Solo la firma di un accordo di pace può finalmente porre fine alla situazione di scontro e di guerra che si vive in Corea fin da quando, terminata la II Guerra Mondiale, questo paese cominciò ad essere liberato dall'occupazione giapponese dalle forze patriottiche guidate da Kim Il Sung. La guerra del 1950/53 che è costata la vita a milioni di coreani, terminò con un semplice armistizio. Le truppe statunitensi non sono mai uscite dalla Corea del Sud.

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In Ucraina, il 1° Maggio è equiparato al terrorismo

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primo maggio 2Comunicato del Partito Comunista di Ucraina
da solidnet.org

Traduzione dal russo di Mauro Gemma

Il 23 aprile, in base alla denuncia del capo dell'organizzazione locale di Korostyshiv del partito “Svoboda” (fondato come Partito Nazional-Socialista di Ucraina, vale a dire il partito nazista) si è proceduto alla perquisizione dei locali dell'organizzazione regionale di Zhitomir del Partito Comunista di Ucraina.

Durante la perquisizione, come testimonia l'inventario di ciò che è stato sequestrato, in qualità di prova delle attività illecite evidenziate nei documenti, sono stati messe sotto accusa le cartoline in omaggio all'anniversario del giorno della Vittoria in cui compaiono i simboli dell'URSS (certo non i simboli della Germania di Hitler, onorata dai “guerrieri” della “SS Galichina” e dai membri del partito di Tyagnibok e Parubii).

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Le Ong e la costruzione della "sinistra imperiale" in Europa nell'ultimo libro di Michel Collon

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collon effettoboomerang frontedi Francesco Santoianni
da lantidiplomatico.it

Disinformare l’opinione pubblica per prepararla a nuovi conflitti. Non è sufficiente questo per i Signori della guerra, che oggi riescono a forgiare una “Sinistra imperiale” da porre in prima fila per sollecitare “interventi umanitari”. In Italia lo si fa osannando come fonti di”informazione”, non più screditati giornali padronali ma ONG (Medici senza Frontiere, Amnesty Internationali, Save the Children…) così care a personaggi come Saviano o Boldrini. In Francia, dedicando ingenti risorse fino a trasformare in informazione di guerra giornali, un tempo “rivoluzionari”.

Documenta questa strategia il libro, pubblicato dalla Zambon Editore, “Effetto boomerang. Riflessioni su guerra, terrorismo, islam e libertà di espressione” di Michel Collon, direttore di Investig'Action e analista delle strategie di disinformazione.

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I giovani comunisti del mondo condannano la repressione di Tsipras contro gli studenti greci

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studenti grecida gioventucomunista.it

Il comunicato di 41 organizzazioni giovanili comuniste di tutto il mondo. Per l'Italia ha aderito il Fronte della Gioventù Comunista (FGC).

Denunciamo la violenza, la repressione e gli arresti di studenti universitari durante la manifestazione anti-guerra e anti-imperialista del 16 aprile ad Atene.

Denunciamo il governo greco di SYRIZA-ANEL per l’ondata di violenza e repressione lanciata contro studenti liceali e universitari che stavano manifestando contro il nuovo crimine imperialista in Siria. Il pretesto per l’attacco barbarico contro i dimostranti è stato il tentativo simbolico di demolire la statua di Harry Truman.

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Francia: guerra sociale e guerra imperialista

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macron eliseodi Remy Herrera (Università Parigi 1, la Sorbona) per Marx21.it

Traduzione di Lorenzo Battisti

La Francia è abituata a scioperi e manifestazioni. Ma in questo inizio di primavera, l'atmosfera è insolitamente pesante, tesa. I discorsi del Presidente e dei media che affermano che si sta ripristinando l'ordine sono troppo frequenti per non essere certi che si stia preparando qualcosa di grave. L'insoddisfazione è aumentata di una tacca nelle ultime settimane. Grazie soprattutto a Macron, che dice di ascoltare le proteste e finge di dialogare con coloro che lo prendono da parte, ma fa bastonare tutto ciò che muove. A metà aprile ha inviato 2.500 soldati per evacuare circa 100 attivisti radicali dalla "zona da difendere" (ZAD) di Notre-Dame-des-Landes, nella parte occidentale del paese.

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Bologna, 25 Aprile: Marx21.it è presente (video)

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di Giuseppe Agrello

Intervento del compagno Giuseppe Agrello, della redazione di Marx21.it, alla manifestazione “Pratello R’Esiste”

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COMUNICATO della Rete Civica Livornese Contro la Nuova Normalità della Guerra

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retecivicalivornesecontrolanormalitadellaguerraRiceviamo e volentieri pubblichiamo

“L'Italia non ha partecipato all'attacco in Siria” ha dichiarato Gentiloni che ha aggiunto: “in questo caso particolare abbiamo insistito e chiarito” che il supporto logistico che forniamo agli Stati Uniti “non poteva in alcun modo tradursi nel fatto che dal territorio italiano partissero azioni direttamente mirate a colpire la Siria” .

“L’Italia non ha partecipato” dunque e Gentiloni ha “insistito” e “chiarito”, ma ha precisato anche “in questo caso particolare” delle “azioni direttamente mirate a colpire la Siria”. 

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Siria, DOUMA: chi sono le milizie di « Jaych al Islam » che occupavano la città.

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douma jaychalislamA cura di Enrico Vigna, 23 aprile 2018

Riceviamo dal compagno Enrico Vigna e volentieri pubblichiamo

In questi giorni in tutti i media, la città di Douma è salita all’attenzione del mondo, causa l’ennesima aggressione missilistica, da parte di una coalizione a guida USA con al fianco Gran Bretagna e Francia, con Israele che in fatti di guerra non manca mai, oltre al solito coinvolgimento logistico dell’Italia, confermato dal primo ministro Gentiloni, visto che alcuni sottomarini per l’attacco sono partiti da Napoli. Il turro giustificato dal presunto e finora non accertato uso di armi chimiche da parte dell’Esercito Arabo Siriano.

Penso che però, non tutti sono a conoscenza di chi siamo andati ad aiutare in loco, chi sono le milizie islamiste che occupavano la città, quali le loro pratiche e su cosa si fonda la loro proposta di una nuova società siriana.

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La Siria resiste

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siria vsalldi Pedro Guerreiro, Segreteria del Partito Comunista Portoghese (PCP)

da avante.pt

Traduzione di Marx21.it

Per l'imperialismo, il destino della Repubblica Araba Siriana è segnato già da molto tempo. Inclusa ormai da anni dagli Stati Uniti nella lista dei paesi da “abbattere”. Inclusa nel 2002, da John Bolton, nella lista dei cosiddetti “Stati marginali”, la Siria è vittima di un'operazione di destabilizzazione e aggressione dal 2011, sullo stesso modello che ha portato alla distruzione brutale della Libia.

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Condanniamo i bombardamenti della Siria da parte di Stati Uniti, Regno Unito e Francia

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siria bandiera cielo68 partiti comunisti e operai hanno sottoscritto l'appello. Per l'Italia hanno aderito il Partito Comunista Italiano e il Partito della Rifondazione Comunista

Traduzione di Marx21.it

I partiti firmatari:

- esprimono la veemente condanna dell'aggressione militare imperialista contro la Repubblica araba siriana da parte degli Stati Uniti, del Regno Unito e della Francia;

- ritengono che questo atto inaccettabile di aggressione, in violazione palese della Carta delle Nazioni Unite e del diritto internazionale, si inserisca nella scalata del confronto e della guerra di aggressione imperialista, dalle conseguenze imprevedibili e pericolose per la Siria, il Medio Oriente e il mondo intero;

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Effetti economici del fascismo

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ventennio lavoratoridi Lorenzo Battisti per Marx21.it

I duri anni di crisi che stiamo attraversando stanno portando una rinascita dei movimenti di estrema destra in tutti i paesi europei. Questo aumento è dovuto anche ai consensi che questi partiti riescono ad ottenere nei quartieri popolari. Il successo di questi partiti non è solo elettorale o legato esclusivamente al voto di protesta, ma è testimoniato dal diffondersi del sostegno a questa ideologia in vasti strati sociali dei paesi europei: sulle reti sociali si osserva periodicamente il riproporsi diffuso di testi che rivendicano e ricordano i successi del ventennio fascista in Italia, fatto di grandi investimenti e di istituti sociali a favore della popolazione. In sostanza il fascismo viene descritto come un regime bonapartista che, sotto la guida carismatica di Mussolini, ha soggiogato la borghesia italiana, ha contribuito al rilancio e al successo economico del paese e ne ha diffuso i benefici tra tutta la popolazione. 

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Settant’anni di sudditanza a Usa e Nato

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usa natodi Manlio Dinucci
il manifesto, 24 aprile 2018

Luigi Di Maio: «Se qualcuno pensa di sganciare l’Italia dai nostri alleati storici, che sono l’Occidente e i paesi della Nato, allora troverà sempre me contrario. L’Italia, e il Movimento 5 Stelle soprattutto, non ha mai detto di volersi allontanare dai nostri alleati storici». Questa dichiarazione del candidato premier (a Otto e mezzo su La7, 16 aprile), solleva una questione di fondo che va al di là dell’attuale dibattito politico. Qual è il bilancio dei settant’anni di legame dell’Italia con i suoi «alleati storici»?

Nel 1949, con il 5° Governo De Gasperi (Democrazia cristiana - Pli - Psli - Pri), l’Italia diviene membro della Nato sotto comando Usa. Subito dopo, secondo gli accordi segreti sottoscritti da De Gasperi a Washington nel 1947, inizia lo schieramento in Italia di basi e forze statunitensi, con circa 700 armi nucleari.

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Le origini naziste della NATO

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nato Grungedi Misión Verdad

Traduzione di Marco Pondrelli per Marx21.it

Potete trovare facilmente sul web la storia delle ratline (sentieri dei ratti) e di come il Vaticano partecipò alla sua logistica. Consisteva in una serie di vie, punti di transizione e di destinazione, per alcuni personaggi nazisti che il governo degli Stati Uniti assunse, che facilitarono il loro reclutamento attraverso la clandestinità. Da qui il riferimento ai ratti.

Questa conversione dal nazismo alla parte occidentale contro il comunismo è stata solo formale, dal momento che il Reich cercò nella seconda guerra mondiale di sconfiggere l'Unione Sovietica. Come sappiamo, non ci riuscì. Ma alti comandanti militari nazisti furono riciclati nella struttura della principale coalizione transatlantica guidata dagli Stati Uniti contro il blocco sovietico.

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No agli attacchi occidentali, Sì alla pace per tutti i popoli! Un appello dalla Francia

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fairevivrelepcf logodi Faire vivre le PCF
da lepcf.fr

Traduzione di Lorenzo Battisti per Marx21.it

Condanniamo la grottesca e pericolosa operazione americano-europea di sabato 13 aprile e, più in particolare, il ruolo del Presidente Macron in questo scempio del diritto internazionale.

Più di 100 missili lanciati con un rischio significativo di innescare una reazione russa in caso di un' eventuale bave, di cui 12 missili per la Francia con un costo da 1 a 3 milioni di euro per unità. Tutto ciò si traduce in quasi 20 milioni di euro andati in fumo in uno spettacolo pirotecnico molto inefficiente e pericoloso.

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La rivista cinese World Socialism Studies è al terzo anno

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wss testatadi Andrea Catone, direttore della rivista MarxVentuno

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Consulta i principali contenuti e abstract della rivista World Socialism Studies

Da diversi anni i comunisti cinesi hanno intensificato un’attività volta a far conoscere meglio ai comunisti, ai marxisti, agli antimperialisti del mondo le loro posizioni e le loro elaborazioni, tanto sui processi in corso in Cina lungo la via del “socialismo con caratteri cinesi”, quanto sui mutamenti del quadro mondiale e sulle strategie di lotta del movimento operaio internazionale e delle lotte e resistenze antimperialiste.

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La destra cerca di riscrivere la storia latinoamericana

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di Emir Sader*
da alainet.org

Traduzione di Marx21.it

Quando non riesci a cancellare la storia, devi cercare di riscriverla, dandole un senso radicalmente opposto a ciò che era nella realtà. Questo cerca di fare la destra latinoamericana rispetto ai governi progressisti di questo secolo nel continente.

Dopo l'euforia della proposta neoliberista, che avrebbe risolto tutti i problemi dei nostri paesi, riducendo la Stato alla sua dimensione minima, promuovendo il dinamismo del mercato, è arrivata la depressione dovuta all'esaurimento prematuro del modello. Non è possibile contestare il successo dei governi anti-neoliberisti, ragion per cui si cerca di cancellare questa parte della storia, di squalificare le sue personalità e fare finta che non siano esistite. Di modo che la storia (o meglio, la fine della storia) segua il suo corso, affinché il pensiero unico cerchi di imporre nuovamente le sue incontestabili verità e perché il Consenso di Washington rafforzi il suo carattere consensuale.

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